Gas Compressi. Utilizzo di gas compressi
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- Brigida Baldi
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1 Gas Compressi Utilizzo di gas compressi I recipienti per gas o liquidi realizzati di un sol pezzo di capacità compresa tra 5 e 150 litri sono comunemente denominati BOMBOLE. Ai sensi dell'art. 241 DPR 547/55 "gli impianti, le parti di impianto, gli apparecchi, i recipienti e le tubazioni soggetti a pressione di liquidi, gas o vapori, i quali siano in ogni caso esclusi o esonerati dall'applicazione delle norme di sicurezza previste dalle leggi e ai regolamenti speciali concernenti gli impianti ed i recipienti a pressione, devono possedere i necessari requisiti di resistenza e d'idoneità all'uso cui sono destinati". In particolare le bombole vanno collaudate e sottoposte a revisione periodica. Collaudo e revisione sono a carico del Proprietario (Ditta Fornitrice). Ciò significa che le bombole vuote devono essere restituite alla ditta fornitrice, inoltre la ditta fornitrice deve essere contattata qualora sia scaduta la validità del collaudo, la data di scadenza è riportata tramite punzonatura sul corpo bombola. La mancata riconsegna dei vuoti o l'utilizzo di bombole scadute, rende l'acquirente responsabile delle conseguenze che potrebbero derivare dall'uso delle stesse. Ognuno deve quindi aver cura dei recipienti acquistati fino alla loro riconsegna. 1
2 Gas Compressi Precauzioni per una sicura manipolazione dei recipienti di gas Un recipiente di gas deve essere messo in uso solo se il suo contenuto risulta chiaramente identificabile. Il contenuto va identificato nei modi seguenti. a) colorazione dell'ogiva, secondo il colore codificato dalla normativa di legge (Tabella dei codici di colore delle ogive dei recipienti di gas); b) nome commerciale del gas, scritte indelebili, etichette autoadesive, decalcomanie poste sul corpo del recipiente, oppure cartellini di identificazione attaccati alla valvola o al cappellotto di protezione (etichettatura); d) raccordo di uscita della valvola, in accordo alle normative di legge; e) tipi e caratteristiche dei recipienti. E' importante quindi che l'utilizzatore non cancelli o renda illeggibile scritte, non asporti etichette, decalcomanie, cartellini applicati sui recipienti dal fornitore per l'identificazione del gas contenuto. 2
3 Gas Compressi Precauzioni per una sicura manipolazione dei recipienti di gas I recipienti contenenti gas devono essere stoccati in luoghi adatti: non devono essere esposti all'azione diretta dei raggi del sole, né tenuti vicino a sorgenti di calore o comunque in ambienti in cui la temperatura possa raggiungere o superare i 50 C, i recipienti non devono essere esposti ad una umidità eccessiva, né ad agenti chimici corrosivi. È vietato immagazzinare in uno stesso luogo recipienti contenenti gas tra loro gas incompatibili. È necessario altresì evitare lo stoccaggio dei recipienti in luoghi ove si trovino materiali combustibili o sostanze infiammabili. Nei luoghi di deposito devono essere tenuti separati i recipienti pieni da quelli vuoti, utilizzando adatti cartelli murali per contraddistinguere i rispettivi depositi di appartenenza. 3
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5 Gas Compressi Precauzioni per una sicura manipolazione dei recipienti di gas L'utilizzatore non deve cambiare, manomettere, tappare i dispositivi di sicurezza eventualmente presenti, né in caso di perdite di gas, eseguire riparazioni sui recipienti pieni e sulle valvole. La lubrificazione delle valvole non è necessaria. È assolutamente vietato usare olio, grasso od altri lubrificanti icanti combustibili sulle valvole dei recipienti contenenti ossigeno e altri gas ossidanti. Prima di restituire un recipiente vuoto, l'utilizzatore deve assicurarsi che la valvola sia ben chiusa, quindi avvitare l'eventuale tappo cieco sul bocchello della valvola ed infine rimettere il cappellotto di protezione. Si consiglia di lasciare sempre una leggera pressione positiva all'interno del recipiente. 5
6 Gas Compressi Precauzioni per una sicura manipolazione dei recipienti di gas I recipienti devono essere maneggiati con cautela evitando gli urti violenti tra di loro o contro altre superfici, cadute o altre sollecitazioni meccaniche che possano comprometterne l'integrità e la resistenza. I recipienti non devono essere sollevati dal cappellotto, né trascinati né fatti rotolare o scivolare sul pavimento. La loro movimentazione, anche per brevi distanze, deve avvenire mediante carrello a mano od altro opportuno mezzo di trasporto. Per sollevare i recipienti non devono essere usati elevatori magnetici né imbracature con funi o catene. Eventuali sollevamenti a mezzo gru, paranchi o carrelli elevatori devono essere effettuati impiegando esclusivamente le apposite gabbie, o cestelli metallici, o appositi pallets. I recipienti non devono mai essere collocati dove potrebbero diventare parte di un circuito elettrico. Quando un recipiente viene usato in collegamento con una saldatrice elettrica, non deve essere messo a terra. Questa precauzione impedisce al recipiente di essere incendiato dall'arco elettrico. 6
7 Codici di colore identificativi per le bombole Con Decreto 7 gennaio 1999 il Ministero dei Trasporti, ravvisando l'opportunità di uniformare le colorazioni distintive delle bombole nei Paesi CE, ha disposto l'applicazione della norma UNI EN che prevede un sistema di identificazione delle bombole con codici di colore delle ogive diverso da quello attualmente usato in Italia. Il nuovo sistema di identificazione è divenuto obbligatorio per le bombole nuove il 10 agosto 1999 ma fino al 30 giugno del 2006 il vecchio sistema di colorazione potrà essere ancora utilizzato per le bombole già in circolazione. La codifica dei colori secondo la nuova normativa è individuato con la lettera maiuscola "N" riportata in 2 posizioni diametralmente opposte sull'ogiva. La codifica dei colori riguarda solo l'ogiva delle bombole, in generale il corpo della bombola può essere dipinto di qualsiasi colore che non comporti il pericolo di erronee interpretazioni. In generale la colorazione dell'ogiva della bombola non identifica il gas ma solo il rischio principale associato al gas. 7
8 Codici di colore identificativi per le bombole TIPO DI PERICOLO VECCHIA COLORAZIONE NUOVA COLORAZIONE Inerte Alluminio Verde brillante Infiammabile Alluminio Rosso Ossidante Alluminio Blu chiaro Tossico e/o Nocivo Gallio Giallo Tossico e Infiammabile Gallio Giallo + Rosso Tossico o Ossidante Gallio Giallo + Blu chiaro 8
9 Solo per i gas più comuni sono previsti colori specifici TIPO DI GAS VECCHIA COLORAZIONE NUOVA COLORAZIONE Acetilene C2H2 Arancione Marrone Rossiccio Ammoniaca NH3 Verde Giallo Argon Ar Amaranto Verde scuro Azoto N2 Nero Nero Biossido di carbonio CO2 Grigio chiaro Grigio Cloro Cl2 Giallo Giallo Elio He Marrone Marrone Idrogeno O2 Rosso Rosso Ossigeno O2 Bianco Bianco Protossido di Azoto N20 Blu Blu 9
10 Riportiamo infine il colore identificativo di altri gas TIPO DI GAS VECCHIA COLORAZIONE NUOVA COLORAZIONE Aria ad uso industriale Nero + Bianco Verde brillante Aria respirabile Nero + Bianco Bianco + Nero Miscela elio-ossigeno ossigeno ad uso respiratorio Alluminio Bianco + Marrone 10
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