Il Progetto Europeo GeoMol
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- Niccoletta Cattaneo
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1 Il Progetto Europeo GeoMol principali risultati Andrea Piccin DG Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Sabbioneta, 3 febbraio 2016
2 Contesto Programma Europeo di Cooperazione Territoriale Spazio Alpino , IV Call, 2012 Priorità 3 Ambiente e prevenzione dei rischi Finalità Realizzare uno strumento transregionale per la pianificazione sostenibile del sottosuolo, utilizzando modelli geologici in tre dimensioni
3 5 Aree Pilota, 4 nel Bacino della Molassa a Nord della Alpi e 1 in Pianura Padana
4 Coinvolgimenti tramite accordi operativi ENI SpA, Exploration & Production: messa a disposizione dei dati di sottosuolo; CNR-IGAG Roma: supporto scientifico per la caratterizzazione geologico-strutturale dell area pilota; INGV Roma: caratterizzazione dell eventuale potenziale sismogenico delle faglie mappate nel modello 3D; CNR-IDPA Milano, Università di Bologna, Università di Modena e Reggio Emilia, Provincie di Mantova e Cremona: caratterizzazione del settore meridionale lombardo dell Area Pilota, in prospettiva di microzonazione sismica.
5 GeoMol in Italia: 9 Osservatori Regione Friuli Venezia-Giulia, DG Ambiente CNR Istituto di Geoscienze e Georisorse, Torino Università di Pavia, Dip. Scienze della Terra e Ambientali Provincia di Mantova, Settore Ambiente Provincia di Cremona, Settore Protezione Civile Comune di Bordolano CR Comune di Bagnolo Mella BS Comune di Sabbioneta MN LINEACOM, Rovato BS
6 Un area geologicamente complessa, letteralmente «compressa» tra Alpi e Appennini L Area Pilota GeoMol in Italia
7 Base dati ENI 807 linee sismiche ( km) 126 log di pozzo L Area Pilota GeoMol in Italia
8 Lo schema stratigrafico 16 unità, dal Permiano al Pleistocene, separate da superfici di discontinuità riconoscibili in sottosuolo (riflettori sismici ben evidenti e correlabili) 7 unità nel solo Pleistocene
9 Il modello 3D Un sistema complesso, che permette di misurare volumi e di estrarre rappresentazioni numeriche 2D, sia in mappa che in sezione
10 Ad es.: mappa della base del Pliocene Definizione della superficie mediante isobate (quota slm) e rappresentazione degli elementi strutturali che intersecano la superficie
11 Classificati in «sistemi», in funzione delle caratteristiche geometriche e geologiche e dell intervallo temporale di attività Mappa degli elementi strutturali
12 Modello delle temperature sotterranee Mappa delle profondità dell isoterma 60 C (m dal p.c.)
13 Modello delle temperature sotterranee Mappa delle temperature alla profondità di m (dal p.c.)
14 Caratterizzazione delle sorgenti sismogenetiche Aggiornamento del catalogo DISS (INGV): la nuova versione ha migliorato la definizione delle strutture sudalpine ed emiliane e aggiunto 1 nuova sorgente (Piadena)
15 Infittita la Banca dati di Regione Lombardia entro l area pilota e nei suoi dintorni (Province di BS, MN e CR p.p. ): BS: indagini MN:3.969 indagini CR: indagini Prof. media 80 m Dens. m 1,8 Ind/kmq Banca Dati Geologici di Sottosuolo
16 Accesso ai dati Rapporto tecnico GeoMol complessivo: Modello 3D (semplificato): Mappe 2D: Metadati: (search catalogue) o Rapporto tecnico AP IT (+ Appendice 2): 3d-e-geopotenziali-della-pianura-padana-centrale-progetto-geomol Catalogo DISS vers : Banca Dati Geologici di Sottosuolo: Geoportale della Lombardia
17 Banca Dati Geologici di Sottosuolo
18 Banca Dati Geologici di Sottosuolo
19 Banca dati geologici di sottosuolo: copertura a gennaio 2016
20 Banca Dati Geologici di Sottosuolo Visualizzazione schede stratigrafia
21 Banca Dati Geologici di Sottosuolo Download dei dati informatizzati (formato foglio elettronico, taglio provinciale)
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