RASO ANNUNZIATO MOLE' ROCCO MOLE' ANTONIO
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- Annalisa Meloni
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1 P.Q.M. Visti gli artt.529, 530, 533, 535 e 536 c.p.p.; 28, 29, 32, 36, 228, 230, 417 c.p.; 85 d.p.r. 9/10/90 n.309; individuati gli episodi, compresi nel delitto continuato ascritto al capo B), in quelli oggetto di contestazione nella sentenza emessa nel procedimento penale nei confronti di Cardenas Palacio Jorge Juan ed altri, celebratosi davanti al Tribunale di Milano, in conformità del decreto che dispone il giudizio in questo procedimento, emesso in data 28/11/1994 (vedi il contenuto dello stesso con riguardo al citato reato ascritto al capo B) risultante dalla enunciazione ed indicazione degli elementi di cui alle lettere c) e d) dell'art.429 comma I c.p.p.); 1) dichiara RASO ANNUNZIATO responsabile del reato a lui ascritto al capo A) e, con l'attenuante ad effetto speciale prevista dall'art.8 comma I d.l. n.152/91, convertito in legge n.203/91, apprezzata in regime di prevalenza sulla contestata aggravante, lo condanna alla pena di anni 2 di reclusione; visto l'art.530 co, II c.p.p., assolve RASO ANNUNZIATO dal reato a lui ascritto al capo A26 bis, perché il fatto non sussiste; applica a Raso Annunziato la misura della libertà vigilata per la durata di un anno; 2) dichiara MOLE' ROCCO responsabile dei reati a lui a scritti ai capi A), B), C), D), A25), A26), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 23 di reclusione e di multa; dichiara MOLE' ROCCO responsabile del reato ascrittogli al capo E) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; dichiara MOLE' ROCCO responsabile del reato a lui ascritto al capo A3) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art.72 c.p., applica a MOLE' ROCCO la pena dell'ergastolo con l'isolamento diurno per un periodo di tempo di un anno; dichiara MOLE' ROCCO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di interdizione legale; dispone che la sentenza venga pubblicata per estratto mediante affissione nei comuni di Palmi e Gioia Tauro, e per estratto e una sola volta nei seguenti giornali: Gazzetta del Sud, Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve MOLE' ROCCO dal reato a lui ascritto al capo V) per non aver commesso il fatto; visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve MOLE' ROCCO dai reati a lui ascritti ai capi I), T), U), Z), A1), A2) e A7), visto l'art.530 co, II c.p.p., assolve MOLE' ROCCO, dal reato a lui ascritto, al capo A26 bis), perché il fatto non sussiste; e dal reato a lui ascritto al capo M) perché il fatto non sussiste. 3) dichiara MOLE' ANTONIO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), B), C), D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 27 di reclusione e di multa; dichiara MOLE' ANTONIO responsabile del reato a lui ascritto al capo E) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo L) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo U) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a MOLE' ANTONIO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di un anno;
2 dichiara MOLE' ANTONIO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di dispone che la sentenza venga pubblicata, per estratto, mediante affissione nei comuni di Palmi, Gioia Tauro, Rizziconi, e, per estratto ed una sola volta nei quotidiani La Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera e la Repubblica; visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve MOLE' ANTONIO dai reati a lui ascritti ai capi I), T), V), Z), A1), A2), e A7), 4) dichiara MIGALI SALVATORE responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), D), A23), A24), A25), A26), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni nove di reclusione e di multa; dichiara MIGALI SALVATORE responsabile del reato a lui ascritto al capo Al) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, e del reato a lui ascritto al capo A5) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art.72 c.p., applica a MIGALI SALVATORE la pena dell'ergastolo con l'isolamento diurno per un periodo di tempo di un anno; dichiara MIGALI SALVATORE perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Gioia Tauro, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani La Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera e la Repubblica; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve MIGALI SALVATORE dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve MIGALI SALVATORE dai reati a lui ascritti ai capi P) e A6) per non aver commesso il fatto, e dal reato a lui ascritto al capo A26 bis), perché il fatto non sussiste; 5) dichiara MOLE' DOMENICO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), B), C), D), All), A12), A16), A17), A18), A19), A20), A21), A22), A23), A24), A25), A26), A30), A31), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 28 di reclusione e di multa; dichiara MOLE' DOMENICO responsabile del delitto a lui ascritto al capo E) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del delitto a lui ascritto al capo F) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del delitto a lui ascritto al capo H) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del delitto a lui ascritto al capo I) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del delitto a lui ascritto al capo L) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del delitto a lui ascritto al capo U) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del delitto a lui ascritto al capo V) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del delitto a lui ascritto al capo A2) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del delitto a lui ascritto al capo A5) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a MOLE' DOMENICO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di anni 2 e mesi 6; dichiara MOLE' DOMENICO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Gioia Tauro, San Ferdinando, Rizziconi, Rosarno, e, per estratto ed una sola volta nei quotidiani La Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve MOLE' DOMENICO dai reati a lui ascritti ai capi A32) e A32 bis), perché il fatto non sussiste;
3 visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve MOLE' DOMENICO dal reato a lui ascritto al capo A26 bis), perché il fatto non sussiste, e dai reati a lui ascritti ai capi P), T), Z), Al), A3) e A7), per non aver commesso il fatto; 6) dichiara MOLE' GIROLAMO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), B), C), D), A11), A12), A16), A17), A21), A22), A25), A26), A27), A28), A30), A31), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 30 di reclusione e di multa; dichiara MOLE' GIROLAMO responsabile del reato a lui ascritto al capo E) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo F) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo G) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo H) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo I) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo L) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, dei reati a lui ascritti ai capi N) ed 0) -unificati nella continuazione - e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo R) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo S) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo T) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo U) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo V) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo Z) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo Al) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo A2) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo A4) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo A6) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo A7) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a MOLE' GIROLAMO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di 3 anni; dichiara MOLE' GIROLAMO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Gioia Tauro, San Ferdinando, Mileto, Rizziconi, Laureana di Borrello, Rosarno, Polistena, e per estratto ed una sola volta nei quotidiani La Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve MOLE' GIROLAMO dai reati a lui ascritti ai capi A32) e A32 bis), perché il fatto non sussiste; visto l'art, 530 co, II c.p.p., assolve MOLE' GIROLAMO dal reato a lui ascritto al capo A26 bis), perché il fatto non sussiste, e dai reati a lui ascritti ai capi Q), A23) e A24), per non aver commesso il fatto; 7) dichiara COPELLI FRANCESCO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A) e D), escluse le circostanze aggravanti di cui all' art. 416 co. II c.p. in riferimento al comma IV dello stesso articolo e all'art. 112 co. II c.p., e, unificati i predetti reati nella continuazione, lo condanna alla pena complessiva di anni 5 di reclusione e di multa; dichiara COPELLI FRANCESCO responsabile del reato a lui ascritto al capo E), e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a COPELLI FRANCESCO la pena dell'ergastolo; dichiara COPELLI FRANCESCO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di
4 Palmi e Gioia Tauro, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani La Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera e la Repubblica ; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve COPELLI FRANCESCO dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), 8) dichiara ALBANESE ANTONIO (n.3/6/65) responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), B), C), D), A21), A22), A23), A24), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 20 di reclusione e di multa; dichiara ALBANESE ANTONIO responsabile del reato a lui ascritto al capo U) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo V) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo A6) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica ad ALBANESE ANTONIO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di 15 mesi; dichiara ALBANESE ANTONIO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Gioia Tauro, Rizziconi, Polistena, e, per estratto e per una sola volta nei quotidiani La Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera e la Repubblica; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve ALBANESE ANTONIO dai reati a lui ascritti ai capi A27) e A28), 9) dichiara STILLITANO ANTONINO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), D), A25), A26), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 7 di reclusione e di multa; dichiara STILLITANO ANTONINO responsabile del reato a lui ascritto al capo E) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a STILLITANO ANTONINO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di sei mesi; dichiara STILLITANO ANTONINO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Gioia Tauro, e, per estratto ed una sola volta nei quotidiani La Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera e la Repubblica; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve STILLITANO ANTONINO dai reati a lui ascritti a i capi B) e C), visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve STILLITANO ANTONINO dal reato a lui ascritto al capo A26 bis), perché il fatto non sussiste; 10) Visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve STILLITANO CARMELO dai reati a lui ascritti ai capi B), C) e D), visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve STILLITANO CARMELO dal reato a lui ascritto al capo A), 11) dichiara PIROMALLI GIUSEPPE (cl.45) responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), B), C), D), A30), A31), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 28 di reclusione e di multa; dichiara PIROMALLI GIUSEPPE responsabile del reato a lui ascritto al capo A6) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a PIROMALLI GIUSEPPE la pena dell'ergastolo con isolamento
5 diurno per un periodo di tempo di 18 mesi; dichiara PIROMALLI GIUSEPPE perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Gioia Tauro, Polistena, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani La Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera e la Repubblica: visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve PIROMALLI GIUSEPPE dai reati a lui ascritti ai capi A32) e A32 bis), perché il fatto non sussiste; visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve PIROMALLI GIUSEPPE dai reati a lui ascritti ai capi V), Z), Al), A2), e A7), 12) dichiara PIROMALLI ANTONIO (cl.39) responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), B), C), esclusa la circostanza aggravante prevista dall'art. 416 bis co. II e IV c.p., confermata la condotta di finanziamento in ordine al delitto di cui, al capo C), e, unificati i predetti reati nella continuazione, lo condanna alla pena complessiva di anni 21 di reclusione e di multa; dichiara PIROMALLI ANTONIO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di dispone il divieto di espatrio e il ritiro della patente di guida, nei confronti di Piromalli Antonio, per un periodo di tempo della durata di 2 anni; ordina che lo stesso Piromalli sia sottoposto, a pena espiata, alla misura di sicurezza della libertà vigilata per un periodo di tempo di 3 anni; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve PIROMALLI ANTONIO dal reato a lui ascritto al capo D), 13) dichiara PIROMALLI GIOACCHINO (cl.34) responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), B), C), esclusa la circostanza aggravante prevista dall'art.416 bis, co. II e IV c.p., confermata la condotta di finanziamento in ordine al delitto di cui al capo C), e, unificati i predetti reati nella continuazione, lo condanna alla pena complessiva di anni 21 di reclusione e di multa; dichiara PIROMALLI GIOACCHINO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di dispone il divieto di espatrio e il ritiro della patente di guida, nei confronti di Piromalli Gioacchino, per un periodo di tempo della durata di due anni; ordina che, a pena espiata, lo stesso Piromalli sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per un periodo di tempo di 3 anni; visto l'art.530, co. I, c.p.p., assolve PIROMALLI GIOACCHINO dal reato a lui ascritto al capo D), 14) dichiara STANGANELLI DOMENICO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), C), D), unificati nella continuazione considerato reato più grave quello di cui al capo C) p. e p. dall'art. 75 co. II, IV e V legge n.685/75, e lo condanna alla pena complessiva di anni 8 di reclusione e di multa; dichiara STANGANELLI DOMENICO responsabile del reato a lui ascritto al capo E), e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a STANGANELLI DOMENICO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di sei mesi; dichiara STANGANELLI DOMENICO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in
6 stato di Palmi, Gioia Tauro, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani La Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art. 530 col c.p.p., assolve STANGANELLI DOMENICO dal reato a lui ascritto al capo B), 15) Visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve STANGANELLI SALVATORE dai reati a lui ascritti ai capi A), B), C), D), 16) dichiara PESCE ANTONINO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A) e D), riconosciuto il vincolo della continuazione dei predetti reati con il delitto associativo di cui al capo Q) contestato allo stesso imputato nella sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Reggio Calabria in data 23/7/1994, passata in cosa giudicata in data 23/3/1996, e lo condanna alla pena complessiva di anni 5 di reclusione e di multa a titolo di aumento della pena inflitta con la predetta sentenza irrevocabile; dichiara PESCE ANTONINO responsabile del reato a lui ascritto al capo A6) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, e del reato a lui ascritto al capo A8) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a PESCE ANTONINO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di un anno; dichiara PESCE ANTONINO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di interdizione legale, Palmi, Rosarno, Polistena e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani La Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera e la Repubblica; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve PESCE ANTONINO dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), 17) dichiara DE MAIO PASQUALE responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), C), D), A25), A26), A27), A28), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 18 di reclusione e di multa; dichiara DE MAIO PASQUALE responsabile del delitto a lui ascritto al capo R) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, e del delitto a lui ascritto al capo U) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a DE MAIO PASQUALE la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di un anno; dichiara DE MAIO PASQUALE perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Gioia Tauro, Mileto, Rizziconi, e, per estratto ed una sola volta nei quotidiani La Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera e la Repubblica; visto l'art. 530 col c.p.p., assolve DE MAIO PASQUALE dal reato a lui ascritto al capo B), visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve DE MAIO PASQUALE dai reati a lui ascritti ai capi T) ed A6), per non aver commesso il fatto e dal reato di cui al capo A26 bis), perché il fatto non sussiste;
7 18) dichiara ALBANESE ANTONIO (n. il 26/5/1965) responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), C), D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 16 di reclusione e di multa; dichiara ALBANESE ANTONIO responsabile del reato a lui ascritto al capo E) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo F) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo H) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo R) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo Z) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo A6) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo A7) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica ad ALBANESE ANTONIO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di 2 anni; dichiara ALBANESE ANTONIO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Candidoni, Laureana di Borrello, Gioia Tauro, San Ferdinando, Mileto, Polistena, e, per estratto ed una sola volta nei quotidiani La Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera e la Repubblica; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve ALBANESE ANTONIO dal reato a lui ascritto al capo B), 19) dichiara ALBANESE GAETANO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), C), D), G), H), I), A7), unificati nella continuazione, riconosciuta la circostanza attenuante ad effetto speciale prevista dall'art. 8 co. I d.l. n.152/91, convertito in legge n. 203/91, e concesse, altresì, le circostanze attenuanti generiche, apprezzate tutte in regime di prevalenza sulle contestate circostanze aggravanti, lo condanna alla pena complessiva di anni 17 di reclusione e di multa; dichiara ALBANESE GAETANO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di dispone che ALBANESE GAETANO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per un periodo di tempo di 3 anni; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve ALBANESE GAETANO dal reato a lui ascritto al capo B), 20) Visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve ALBANESE DOMENICO dai reati a lui ascritti ai capi B), C), D), visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve ALBANESE DOMENICO dal reato a lui ascritto al capo A), 21) dichiara ALBANESE SANTO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), D), A27), A28), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 7 di reclusione e di multa; dichiara ALBANESE SANTO responsabile del reato a lui ascritto al capo A6) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, e del reato a lui ascritto al capo A7) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica ad ALBANESE SANTO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di un anno; dichiara ALBANESE SANTO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di
8 Palmi, Polistena, Laureana di Borrello, Candidoni, e, per estratto ed una sola volta nei quotidiani La Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve ALBANESE SANTO dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), 22) dichiara PIROMALLI ARCANGELO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A) e D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 5 di reclusione e di multa; dichiara PIROMALLI ARCANGELO responsabile del reato a lui ascritto al capo A1) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, e del reato a lui ascritto al capo A2) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a PIROMALLI ARCANGELO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di un anno; dichiara PIROMALLI ARCANGELO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Gioia Tauro, Rosarno, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve PIROMALLI ARCANGELO dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve PIROMALLI ARCANGELO dal reato a lui ascritto al capo A5), 23) dichiara COPELLI SALVATORE responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A) e D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena di anni 5 di reclusione e di multa; dichiara COPELLI SALVATORE responsabile del reato a lui ascritto al capo E) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a COPELLI SALVATORE la pena dell'ergastolo; dichiara COPELLI SALVATORE perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Gioia Tauro, e, per estratto ed una sola volta nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve COPELLI SALVATORE dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve COPELLI SALVATORE dal reato a lui ascritto al capo P), 24) dichiara CORIGLIANO DOMENICO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), D), A21), A22), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 7 di reclusione e di multa; dichiara CORIGLIANO DOMENICO responsabile del reato a lui ascritto al capo V) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, e del reato a lui ascritto al capo A3) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a CORIGLIANO DOMENICO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di un anno; dichiara CORIGLIANO DOMENICO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici
9 e in stato di Palmi, Gioia Tauro, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art.530 co I c.p.p., assolve CORIGLIANO DOMENICO dal reato a lui ascritto al capo B), visto l'art. 530 co II c.p.p., assolve CORIGLIANO DOMENICO dai reati a lui ascritti ai capi C), E), T), dichiara CANGEMI DOMENICO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 5 di reclusione e di multa; dichiara CANGEMI DOMENICO responsabile del reato a lui ascritto al capo F) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art.72 c.p., applica a CANGEMI DOMENICO la pena dell'ergastolo; dichiara CANGEMI DOMENICO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Gioia Tauro, San Ferdinando, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve CANGEMI DOMENICO dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve CANGEMI DOMENICO dal reato a lui ascritto al capo E), 26) dichiara PIROMALLI GIUSEPPE (cl.21) responsabile del reato a lui ascritto al capo A), esclusa la circostanza aggravante prevista dall'art. 416 bis co II e IV c.p., e, riconosciuta la continuazione col reato associativo già giudicato con sentenza 21/3/90 Corte di Assise di Appello di Reggio Calabria, passata in cosa giudicata il 30/6/90, lo condanna alla pena di anni 3 di reclusione a titolo di aumento della pena già inflitta con la predetta sentenza; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve PIROMALLI GIUSEPPE dai reati a lui ascritti ai capi B), C) e D), 27) dichiara MAZZITELLI DOMENICO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), B), C), D), A11), A12), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 20 di reclusione e di multa; dichiara MAZZITELLI DOMENICO responsabile del reato a lui ascritto al capo S) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a MAZZITELLI DOMENICO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di 10 mesi; dichiara MAZZITELLI DOMENICO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Gioia Tauro, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; 28) Visto l'art.530 co. I c.p.p, assolve MAZZITELLI GAETANO dai reati a lui ascritti ai capi B) e C),
10 visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve MAZZITELLI GAETANO dai reati a lui ascritti ai capi A), D), S), 29) dichiara VENTRE GIUSEPPE responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), B), C) D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 18 di reclusione e di multa; dichiara VENTRE GIUSEPPE responsabile del reato a lui ascritto al capo A4) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, visto l'art. 72 c.p., applica a VENTRE GIUSEPPE la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di 8 mesi; dichiara VENTRE GIUSEPPE perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Gioia Tauro, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; 30) Visto l'art. 530 co, I c.p.p., assolve MOUHINE AHMED dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve MOUHINE AHMED dal reato a lui ascritto al capo M), perché il fatto non sussiste, e dai reati a lui ascritti ai capi A) e. D), per non aver commesso il fatto; 31) dichiara ASCIUTTO SANTO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), B) (limitatamente al fatto commesso nell'ultima decade del mese di giugno '90), C), D), A21), A22), A25), A26), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 20 di reclusione e di multa; dichiara ASCIUTTO SANTO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi N) ed 0), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena dell'ergastolo; del reato a lui ascritto al capo T) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; del reato a lui ascritto al capo V) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; del reato a lui ascritto al capo A2) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica ad ASCIUTTO SANTO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di 18 mesi; dichiara ASCIUTTO SANTO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Gioia Tauro, Rosarno, Genova, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art. 530 co. II c.p.p. assolve ASCIUTTO SANTO dal reato a lui ascritto al capo A26 bis), perché il fatto non sussiste; 32) dichiara REITANO GIUSEPPE responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), D), A14), A15), A18), A19), A20), A21), A22), A25) e A26), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 18 di reclusione e di multa; dichiara REITANO GIUSEPPE responsabile del reato a lui ascritto al capo U) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo V) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo Z) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo A2) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo A7) e lo condanna alla pena dell'ergastolo;
11 visto l'art.72 c.p., applica a REITANO GIUSEPPE la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di diciotto mesi; dichiara REITANO GIUSEPPE perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Rizziconi, Gioia Tauro, Laureana di Borrello, Rosarno, Spoleto, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve REITANO GIUSEPPE dai reati a lui ascritti ai capi B), N), A27), A28), visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve REITANO GIUSEPPE dal reato a lui ascritto al capo C) per non aver commesso il fatto, e dal reato a lui ascritto al capo A26 bis), perché il fatto non sussiste; 33) Visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve REITANO ANTONIO dai reati a lui ascritti ai capi B) e D) visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve REITANO ANTONIO dai reati a lui ascritti ai capi A) e C) 34) Dichiara ASCIUTTO SALVATORE responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A) e D), unificati nella continuazione, e, concesse le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza alle contestate aggravanti, lo condanna alla pena complessiva di anni tre e mesi tre di reclusione e di multa; dichiara ASCIUTTO SALVATORE interdetto dai pubblici uffici per la durata di cinque anni; dispone che, a pena espiata, ASCIUTTO SALVATORE, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per un periodo di tempo di un anno; visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve ASCIUTTO SALVATORE dal reato a lui ascritto al capo B), visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve ASCIUTTO SALVATORE dal reato a lui ascritto al capo C) Visto l'art.23 co. I c.p.p., dichiara la propria incompetenza funzionale a giudicare ASCIUTTO SALVATORE con riguardo al reato a lui ascritto al capo N) ed ordina la trasmissione degli atti al sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria; 35) Dichiara MANCUSO LUIGI responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), C) e D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni ventidue di reclusione e lire di multa; dichiara MANCUSO LUIGI responsabile del reato a lui ascritto al capo A6) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, e del reato a lui ascritto al capo A7) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art.72 c.p., applica a MANCUSO LUIGI la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di due anni; dichiara MANCUSO LUIGI perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Polistena, Laureana di Borrello, Limbadi, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve MANCUSO LUIGI dal reato a lui ascritto al capo B), per
12 non aver commesso il fatto; 36) Dichiara MANCUSO GIUSEPPE responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), C) e D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 22 di reclusione e di multa; dichiara MANCUSO GIUSEPPE responsabile del reato a lui ascritto al capo A6) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, e del reato a lui ascritto al capo A7) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art.72 c.p., applica a MANCUSO GIUSEPPE la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di due anni; dichiara MANCUSO GIUSEPPE perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Polistena, Laureana di Borrello, Nicotera, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve MANCUSO GIUSEPPE dal reato a lui ascritto al capo B), 37) dichiara GALATI SALVATORE responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A) e D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 5 di reclusione e di multa; dichiara GALATI SALVATORE responsabile del reato a lui ascritto al capo R) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art.72 c.p., applica a GALATI SALVATORE la pena dell'ergastolo; dichiara GALATI SALVATORE perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Mileto, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art.530 co. I. c.p.p., assolve GALATI SALVATORE dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve GALATI SALVATORE dal reato a lui ascritto al capo Q), 38) dichiara ARENA GIUSEPPE responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A) e D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 5 di reclusione e di multa; dichiara ARENA GIUSEPPE responsabile del reato a lui ascritto al capo R) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art.72 c.p., applica ad ARENA GIUSEPPE la pena dell'ergastolo; dichiara ARENA GIUSEPPE perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Mileto, e per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve ARENA GIUSEPPE dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve ARENA GIUSEPPE dal reato a lui ascritto al capo Q), per
13 non aver commesso il fatto; 39) Visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve GALATI CARMINE dai reati a lui ascritti ai capi B), C) e D), visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve GALATI CARMINE dal reato a lui ascritto al capo A), per non aver commesso il fatto; 40) dichiara MORANO GIUSEPPE responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), D), A16), A17), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 7 e mesi 6 di reclusione e di multa; dichiara MORANO GIUSEPPE responsabile del reato a lui ascritto al capo Z) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo A6) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, del reato a lui ascritto al capo A7) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a MORANO GIUSEPPE la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di 15 mesi; dichiara MORANO GIUSEPPE perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Polistena, Laureana di Borrello, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della sera, la Repubblica; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve MORANO GIUSEPPE dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), 41) dichiara LAROSA SERAFINO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A) e D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 5 di reclusione di multa; dichiara LAROSA SERAFINO responsabile del reato a lui ascritto al capo A6) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a LAROSA SERAFINO la pena dell'ergastolo; dichiara LAROSA SERAFINO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Polistena, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve LAROSA SERAFINO dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), 42) dichiara CANNATA' MICHELE responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), D), A23), A24), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 7 e mesi 6 di reclusione e di multa; dichiara CANNATA' MICHELE responsabile del reato a lui ascritto al capo A5) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, e del reato a lui ascritto al capo A6) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a CANNATA' MICHELE la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di un anno; dichiara CANNATA' MICHELE perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di
14 Palmi, Gioia Tauro, Polistena, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica, visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve CANNATA' MICHELE dal reato a lui ascritto al capo B), visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve CANNATA' MICHELE dal reato a lui ascritto al capo C), 43) dichiara REITANO AURELIO (cl.71) responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), D), N), unificati nella continuazione, e, concesse le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza alle contestate aggravanti, lo condanna alla pena complessiva di anni 23 di reclusione e di multa; dichiara REITANO AURELIO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di dispone che REITANO AURELIO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per il tempo di 3 anni; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve REITANO AURELIO dal reato a lui ascritto al capo B), visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve REITANO AURELIO dal reato a lui ascritto al capo C), 44) Visto l'art.530, co. I, c.p.p., assolve CUTELLE' ROCCO dai reati a lui ascritti ai capi A), B), C), D), A6), A7), per non aver commesso i fatti; 45) Visto l'art.530, co. I, c.p.p., assolve MOLE' MICHELE dai reati a lui ascritti ai capi B) e C) visto l'art.530, co. II, c.p.p., assolve MOLE' MICHELE dai reati a lui ascritti ai capi A), D) e A6), per non aver commesso i fatti; 46) Visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve STILLITANO ROCCO IVAN dai reati a lui ascritti ai capi A), B), C) e D), per non aver commesso i fatti; 47) Visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve ATTERITANO TOMMASO dal reato a lui ascritto al capo D), visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve ATTERITANO TOMMASO dai reati a lui ascritti ai capi A), B) e C), 48) Dichiara CUTELLE' ANTONIO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A) e D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 5 di reclusione e di multa; dichiara CUTELLE' ANTONIO responsabile del reato a lui ascritto al capo A7) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art.72 c.p., applica a CUTELLE' ANTONIO la pena dell'ergastolo; dichiara CUTELLE' ANTONIO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Laureana di Borrello, S. Gregorio di Ippona, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica;
15 visto l'art.530 co.1 c.p.p., assolve CUTELLE' ANTONIO dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), per non aver commesso i fatti; 49) Dichiara FILIPPONE SALVATORE responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), B) (limitatamente al fatto commesso nell'ultima decade del giugno '90) e C), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 20 di reclusione e di multa; dichiara FILIPPONE SALVATORE perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di dispone il divieto di espatrio e il ritiro della patente di guida per il tempo di tre anni; ordina che FILIPPONE SALVATORE, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per il tempo di tre anni; visto l'art.530 co.1 c.p.p., assolve FILIPPONE SALVATORE dal reato a lui ascritto al capo D), 50) dichiara TIMPANI MICHELANGELO responsabile del reato a lui ascritto al capo A) e, riconosciuta la continuazione tra il predetto reato e i delitti per i quali il Timpani è già stato giudicato con sentenza della Corte di Appello di Milano in data 9/6/95, passata in cosa giudicata il 10/6/96, lo condanna alla pena di anni 3 di reclusione a titolo di aumento sanzionatorio; dispone che TIMPANI MICHELANGELO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di un anno; visti gli artt. 649 e 529 c.p.p. dichiara non doversi procedere nei confronti di TIMPANI MICHELANGELO in ordine ai reati a lui ascritti ai capi B) e C), perché l'azione penale non deve essere proseguita a causa di sopravvenuta sentenza irrevocabile pertinente agli stessi fatti; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve TIMPANI MICHELANGELO dal reato a lui ascritto al capo D), 51) dichiara PATAMIA TEODORO ROCCO responsabile del reato a lui ascritto al capo A), riconosciuta la continuazione tra il predetto reato e i delitti per i quali il PATAMIA risulta già giudicato con sentenza della Corte di Appello di Milano in data 9/6/95, passata in cosa giudicata il 10/6/96, e lo condanna alla pena di anni 2 di reclusione a titolo di aumento sanzionatorio; ordina che PATAMIA TEODORO ROCCO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di un anno; visti gli artt. 649 e 529 c.p.p., dichiara non doversi procedere nei confronti di PATAMIA TEODORO ROCCO in ordine ai reati a lui ascritti ai capi B) e C), perché l'azione penale non deve essere proseguita a causa di sopravvenuta sentenza irrevocabile pertinente agli stessi fatti; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve PATAMIA TEODORO ROCCO dal reato a lui ascritto al capo D), per non aver commesso il fatto, 52) dichiara STANGANELLI CARMELO responsabile del reato a lui ascritto al capo A) e lo condanna alla pena di anni 6 di reclusione; dichiara STANGANELLI CARMELO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di ordina che STANGANELLI CARMELO sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà
16 vigilata per il tempo di un anno; visto l'art. 530 co. I, assolve STANGANELLI CARMELO dal reato a lui ascritto al capo D), visto l'art. 530 co, II c.p.p., assolve STANGANELLI CARMELO dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), 53) dichiara GALLUCCIO GIUSEPPE responsabile del reato a lui ascritto al capo A), riconosciuta la continuazione tra il predetto reato e i delitti per i quali il GALLUCCIO è già stato giudicato con sentenza della Corte di Appello di Milano in data 9/6/95, passata in cosa giudicata il 10/6/96, e lo condanna alla pena di anni 2 di reclusione a titolo di aumento sanzionatorio; ordina che GALLUCCIO GIUSEPPE, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per il tempo di un anno; visti gli artt. 649 e 529 c.p.p., dichiara non doversi procedere nei confronti di GALLUCCIO GIUSEPPE in ordine ai reati a lui ascritti ai capi B) e C), poiché l'azione penale non deve essere proseguita a causa di sopravvenuta sentenza irrevocabile sugli stessi fatti; visto l'art. 530 co, I c.p.p., assolve GALLUCCIO GIUSEPPE dal reato a lui ascritto al capo D), 54) dichiara BARONE BRUNO responsabile del reato a lui ascritto al capo A) e lo condanna alla pena di anni 8 di reclusione; dichiara BARONE BRUNO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di ordina che BARONE BRUNO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di 18 mesi; 55) dichiara GULLONE MICHELANGELO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A) e D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 5 di reclusione e di multa; dichiara GULLONE MICHELANGELO responsabile del reato a lui ascritto al capo A6) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art 72 c.p., applica a GULLONE MICHELANGELO la pena dell'ergastolo; dichiara GULLONE MICHELANGELO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Polistena, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art, 530 co, I c.p.p., assolve GULLONE MICHELANGELO dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), 56) dichiara MESIANI MAZZACUVA PIETRO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), A30), A31), unificati nella continuazione, e, concesse le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza alle circostanze aggravanti contestate, lo condanna alla pena complessiva di anni 6 di reclusione e di multa; dichiara MESIANI MAZZACUVA PIETRO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di ordina che MESIANI MAZZACUVA PIETRO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di un anno;
17 visto l'art. 530 co I c.p.p., assolve MESIANI MAZZACUVA PIETRO dal reati a lui ascritti ai capi A13), A32), A32 bis), perché il fatto non sussiste; 57) Visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve ASARO SALVATORE dal reato a lui ascritto al capo A13), perché il fatto non sussiste, 58) dichiara MINASI VINCENZO responsabile del reato a lui ascritto al capo A), qualificato come delitto p. e p. dall'art. 416 bis co. I e IV c.p., e lo condanna alla pena di anni 5 di reclusione; dichiara MINASI VINCENZO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di ordina che MINASI VINCENZO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di un anno; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve MINASI VINCENZO dal reato a lui ascritto al capo A13), perché il fatto non sussiste; 59) Visto l'art. 530 co, I c.p.p., assolve LUCENTE GIANFRANCO dal reato a lui ascritto al capo A13, perché il fatto non sussiste, 60) dichiara MESIANI MAZZACUVA GIUSEPPE MARIA AUGUSTO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), A30), A31), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 10 di reclusione e di multa; dichiara MESIANI MAZZACUVA GIUSEPPE MARIA AUGUSTO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di ordina che MESIANI MAZZACUVA GIUSEPPE MARIA AUGUSTO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di 3 anni; visto l'art. 530 co I c.p.p., assolve MESIANI MAZZACUVA GIUSEPPE MARIA AUGUSTO dai reati a lui ascritti ai capi A13), A32), e A32 bis), perché il fatto non sussiste; 61) Visto l'art. 23 co. I c.p.p., dichiara la propria incompetenza funzionale a giudicare COMANDE' ROBERTO in ordine ai reati a lui ascritti ai capi A), B), C), D) e A29), ed ordina la trasmissione degli atti al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria; 62) dichiara ALBANESE GIROLAMO (cl.67) responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), A30), A31), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 7 di reclusione e di multa; dichiara ALBANESE GIROLAMO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di ordina che ALBANESE GIROLAMO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di un anno; visto l'art. 530 co 1 c.p.p., assolve ALBANESE GIROLAMO dai reati a lui ascritti ai capi A32) e A32 bis), perché il fatto non sussiste; 63) dichiara PRIOLO GIOVANNI responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), A30), A31), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 10 di reclusione e di multa;
18 dichiara PRIOLO GIOVANNI perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di ordina che PRIOLO GIOVANNI, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di anni 3; visto l'art. 530 co I c.p.p., assolve PRIOLO GIOVANNI dai reati a lui ascritti ai capi A32) e A32 bis), perché il fatto non sussiste; 64) dichiara ALAGNA ANTONIO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), A11), A12), A30), A31), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 12 di reclusione e di multa; dichiara ALAGNA ANTONIO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di ordina che ALAGNA ANTONIO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per il tempo di 3 anni; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve ALAGNA ANTONIO dai reati a lui ascritti ai capi A32) e A32 bis), perché il fatto non sussiste; 65) dichiara FUMO VINCENZO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), C), D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 16 di reclusione e di multa; dichiara FUMO VINCENZO responsabile del reato a lui ascritto al capo A2) e lo condanna alla pena dell'ergastolo, e del reato a lui ascritto A6) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a FUMO VINCENZO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per un periodo di tempo di un anno; dichiara FUMO VINCENZO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Gioia Tauro, Rosarno, Polistena, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve FUMO VINCENZO dal reato a lui ascritto al capo B), per non aver commesso il fatto; 66) Visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve ROMAGNOSI COSIMO dal reato a lui ascritto al capo A), 67) Visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve ROMAGNOSI ANTONIO dal reato a lui ascritto al capo A), 68) Visto l'art. 530 co. I c.p.p., assolve FONDACARO FILORETO dal reato a lui ascritto al capo A), 69) Visto l'art. 530 co. II c.p.p., assolve PAOLO GIUSEPPE dal reato a lui ascritto al capo A), 70) Visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve PAOLO MICHELINO dal reato a lui ascritto al capo A), 71) dichiara PAOLO IPPOLITO responsabile del reato a lui ascritto al capo A) e lo
19 condanna alla pena di anni 4 di reclusione; dichiara PAOLO IPPOLITO interdetto dai pubblici uffici per la durata di cinque anni; ordina che PAOLO IPPOLITO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di diciotto mesi; 72) dichiara ANTONUCCIO RENATO responsabile del reato a lui ascritto al capo A) e lo condanna alla pena di anni 3 di reclusione; dichiara ANTONUCCIO RENATO interdetto dai pubblici uffici per la durata di cinque anni; ordina che ANTONUCCIO RENATO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di un anno; 73) dichiara RUGGIERO PAOLO responsabile del reato a lui ascritto al capo A) e lo condanna alla pena di anni 3 di reclusione; dichiara RUGGIERO PAOLO interdetto dai pubblici uffici per la durata di cinque anni; ordina che RUGGIERO PAOLO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di un anno; 74) Visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve MAZZA AGOSTINO dal reato a lui ascritto al capo A), 75) Visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve PIROMALLI GIOACCHINO (cl.69) dal reato a lui ascritto al capo A), 76) Visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve PIROMALLI ANTONINO (cl.65) dal reato a lui ascritto al capo A), 77) dichiara ANNUNZIATA ALFONSO responsabile del reato a lui ascritto al capo A), qualificato nei termini di cui all'art.416 bis co. I e IV c.p.p., e, concesse le circostanze attenuanti generiche prevalenti sulla contestata circostanza aggravante, lo condanna alla pena di anni 2 di reclusione; ordina la sospensione condizionale della pena; 78) dichiara ZITO ANTONIO responsabile del reato a lui ascritto al capo A) e lo condanna alla pena di anni 4 di reclusione; dichiara ZITO ANTONIO interdetto dai pubblici uffici per la durata di cinque anni; ordina che ZITO ANTONIO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di diciotto mesi; 79) Visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve ZITO GIOVANNI dal reato a lui ascritto al capo A), 80) Visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve CIPRI MARIA dal reato a lei ascritto al capo A), per non aver commesso il fatto; 81) Dichiara REITANO AURELIO (cl.62) responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), A14) e A15), unificati nella continuazione, e, concesse le circostanze attenuanti generiche equivalenti alle circostanze aggravanti contestate, lo condanna alla pena complessiva di anni 6 e mesi 6 di reclusione e di multa; dichiara REITANO AURELIO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di
20 ordina che REITANO AURELIO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di diciotto mesi; visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve REITANO AURELIO dai reati a lui ascritti ai capi B), C) e D), 82) Visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve ALBANESE MICHELE dai reati a lui ascritti ai capi A), B), C) e D), visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve ALBANESE MICHELE dai reati a lui ascritti ai capi A18), A19) e A20), 83) Dichiara ALBANESE GIROLAMO (cl.33) responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A18), A19) e A20), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 6 di reclusione e di multa; dichiara ALBANESE GIROLAMO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di visto l'art.530 co.1 c.p.p., assolve ALBANESE GIROLAMO dai reati a lui ascritti ai capi B), C) e D), visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve ALBANESE GIROLAMO dal reato a lui ascritto al capo A), 84) Visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve CARBONE ANTONINO dal reato a lui ascritto al capo A), visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve CARBONE ANTONINO dai reati a lui ascritti ai capi A21) e A22), 85) Visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve SORRENTI MICHELE dal reato a lui ascritto al capo A), visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve SORRENTI MICHELE dai reati a lui ascritti ai capi A23) e A24), 86) Visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve MIGALI PEPPINO dai reati a lui ascritti ai capi A), B), C) e D), visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve MIGALI PEPPINO dai reati a lui ascritti ai capi A27) e A28), 87) Dichiara IANNI' ROSARIO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A) e C), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 15 di reclusione; dichiara IANNI' ROSARIO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di dispone il divieto di espatrio e il ritiro della patente di guida, nei confronti di IANNI' ROSARIO, per il tempo di tre anni; ordina che IANNI' ROSARIO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per il tempo di tre anni; visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve IANNI' ROSARIO dai reati a lui ascritti ai capi B) e D), per non aver commesso il fatto; 88) dichiara IANNI' ROCCO responsabile del reato a lui ascritto al capo C) e lo condanna alla pena di anni dodici di reclusione;
21 dichiara IANNI' ROCCO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di interdizione legale durante la pena; dispone, nei confronti di IANNI' ROCCO, il divieto di espatrio e il ritiro della patente di guida per la durata di un anno; ordina che IANNI' ROCCO, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per il tempo di tre anni; Visto l'art.530 co. I, assolve IANNI' ROCCO dai reati a lui ascritti ai capi A), B), e D), 89) dichiara IANNI' ANTONIO responsabile del reato a lui ascritto al capo C) e, con le circostanze attenuanti generiche prevalenti sulle contestate circostanze aggravanti, lo condanna alla pena di anni 8 di reclusione; dichiara IANNI' ANTONIO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve IANNI' ANTONIO dai reati a lui ascritti ai capi A), B) e D), 90) Dichiara COSENTINO ROSETTA responsabile del reato a lei ascritto al capo A), qualificato a norma degli artt.110 e 416 bis c.p.p., limitatamente alla condotta di consulenza legale a favore dell'associazione al di fuori della sua attività professionale di avvocato, e, concesse le circostanze attenuanti generiche equivalenti alla contestata circostanza aggravante, la condanna alla pena di anni 3 di reclusione; dichiara COSENTINO ROSETTA interdetta dai pubblici uffici per la durata di cinque anni; dispone che COSENTINO ROSETTA, a pena espiata, sia sottoposta alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di un anno; 91) Visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve LOIERO AGAZIO dal reato a lui ascritto al capo A), qualificata la condotta nei termini previsti dagli artt.110 e 416 bis c.p., perché il fatto non sussiste; 92) Visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve FIORITA FRANCESCO dal reato a lui ascritto al capo A), qualificata la condotta nei termini previsti dagli artt.110 e 416 bis c.p., perché il fatto non sussiste; 93) Visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve BOEMI ANTONIO dai reati a lui ascritti ai capi A32) e A32 bis), visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve BOEMI ANTONIO dal reato a lui ascritto al capo A), per non aver commesso il fatto; 94) Visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve BIAFORE RODOLFO dai reati a lui ascritti ai capi A32) e A32 bis), visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve BIAFORE RODOLFO dal reato a lui ascritto al capo A), 95) Dichiara PITITTO PASQUALE responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), D) e A7), unificati nella continuazione, e, concesse le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza alle circostanze aggravanti contestate, lo condanna alla pena complessiva di anni 25 di reclusione e di multa;
22 dichiara PITITTO PASQUALE perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di ordina che PITITTO PASQUALE, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di tre anni; visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve PITITTO PASQUALE dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), 96) Dichiara IANNELLO MICHELE responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), D) e A7), unificati nella continuazione, e, riconosciuta la circostanza attenuante ad effetto speciale prevista dall'art.8, co. I, d.l. n.152/91, conv. in l. n.203/91, e le circostanze attenuanti generiche, apprezzate in regime di prevalenza sulle contestate circostanze aggravanti, lo condanna alla pena di anni 10 di reclusione e lire di multa; dichiara IANNELLO MICHELE perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di ordina che IANNELLO MICHELE, a pena espiata, sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per il tempo di tre anni; visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve IANNELLO MICHELE dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), 97) dichiara CANANZI ROCCO responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A) e D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 5 e mesi 6 di reclusione e di multa; dichiara CANANZI ROCCO responsabile del reato a lui ascritto al capo R) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art. 72 c.p., applica a CANANZI ROCCO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per la durata di tre mesi; Palmi, Mileto, Rosarno, e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, la Repubblica; visto l'art.530 co. I c.p.p., assolve CANANZI ROCCO dai reati a lui ascritti ai capi B) e C), visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve CANANZI ROCCO dal reato a lui ascritto al capo Q), per non aver commesso il fatto; 98) dichiara ALBANESE ANTONIO (cl.45) responsabile dei reati a lui ascritti ai capi A), B), C), D), unificati nella continuazione, e lo condanna alla pena complessiva di anni 23 di reclusione e di multa; dichiara ALBANESE ANTONIO responsabile del reato a lui ascritto al capo V) e lo condanna alla pena dell'ergastolo; visto l'art.72 c.p., applica ad ALBANESE ANTONIO la pena dell'ergastolo con isolamento diurno per la durata di un anno; dichiara ALBANESE ANTONIO perpetuamente interdetto dai pubblici uffici e in stato di Palmi, Gioia Tauro e, per estratto ed una sola volta, nei quotidiani la Gazzetta del Sud, il Corriere della Sera, e la Repubblica; visto l'art.530 co. II c.p.p., assolve ALBANESE ANTONIO dal reato a lui ascritto al capo
23 A26 bis) perché il fatto non sussiste, e dai reati a lui ascritti ai capi E), T), A18), A19), A20), A25) e A26), per non aver commesso il fatto. Condanna RASO ANNUNZIATO, MOLE' ROCCO, MOLE' ANTONIO, MIGALI SALVATORE, MOLE' DOMENICO, MOLE' GIROLAMO, COPELLI FRANCESCO, ALBANESE ANTONIO (n. il 3/6/65), STILLITANO ANTONINO, PIROMALLI GIUSEPPE (cl.'45), PIROMALLI ANTONIO, PIROMALLI GIOACCHINO (cl.34), STANGANELLI DOMENICO, PESCE ANTONINO, DE MAIO PASQUALE, ALBANESE ANTONIO (n. il 26/5/65), ALBANESE GAETANO, ALBANESE SANTO, PIROMALLI ARCANGELO, COPELLI SALVATORE, CORIGLIANO DOMENICO, CANGEMI DOMENICO, PIROMALLI GIUSEPPE (cl.'21), MAZZITELLI DOMENICO, VENTRE GIUSEPPE, ASCIUTTO SANTO, REITANO GIUSEPPE, ASCIUTTO SALVATORE, MANCUSO LUIGI, MANCUSO GIUSEPPE, GALATI SALVATORE, ARENA GIUSEPPE, MORANO GIUSEPPE, LAROSA SERAFINO, CANNATA' MICHELE, REITANO AURELIO (cl.'71), CUTELLE' ANTONIO, FILIPPONE SALVATORE, TIMPANI MICHELANGELO, PATAMIA TEODORO ROCCO, STANGANELLI CARMELO, GALLUCCIO GIUSEPPE, BARONE BRUNO, GULLONE MICHELANGELO, MESIANI MAZZACUVA PIETRO, MINASI VINCENZO, MESIANI MAZZACUVA GIUSEPPE MARIA AUGUSTO, ALBANESE GIROLAMO (cl.'67), PRIOLO GIOVANNI, ALAGNA ANTONIO, FUMO VINCENZO, PAOLO IPPOLITO, ANTONUCCIO RENATO, RUGGIERO PAOLO, ANNUNZIATA ALFONSO, ZITO ANTONIO, REITANO AURELIO (cl.'62), ALBANESE GIROLAMO (cl.'33), IANNI ROSARIO, IANNI ROCCO, IANNI ANTONIO, COSENTINO ROSETTA, PITITTO PASQUALE, IANNELLO MICHELE, CANANZI ROCCO, ALBANESE ANTONIO (cl.'45), al pagamento in solido e nei limiti indicati nell'art.535 c.p.p., delle spese processuali e ciascuno, nei limiti della custodia cautelare patita, alle spese di mantenimento durante la stessa; visti gli artt.300 e 306 c.p.p., dichiara la perdita di efficacia della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere disposta nei confronti di MAZZITELLI GAETANO, MOUHINE AHMED, MOLE' MICHELE, TIMPANI MICHELANGELO e PATAMIA TEODORO ROCCO; dispone che, a cura della cancelleria, sia data immediata comunicazione della predetta inefficacia di misura coercitiva ai responsabili delle forze dell'ordine e, riguardo al TIMPANI e al PATAMIA, ordina la loro immediata liberazione se non custoditi per altra causa; visti gli artt. 23 e 27 c.p.p., riguardo alla posizione dell'imputato ASCIUTTO SALVATORE, che risponde in stato di custodia cautelare in questo procedimento del reato di cui al capo N), per il quale questa Corte si è dichiarata incompetente, si dispone l'immediata trasmissione degli atti pertinenti alla sua posizione, limitatamente al suddetto reato, al sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria; visti gli artt. 538, 539, 541 c.p.p., condanna PIROMALLI GIUSEPPE (cl.'45), MOLE' GIROLAMO, MOLE' DOMENICO, ALBANESE GIROLAMO (cl.'67), MESIANI MAZZACUVA GIUSEPPE MARIA AUGUSTO, MESIANI MAZZACUVA PIETRO, PRIOLO GIOVANNI e ALAGNA ANTONIO, in solido, a risarcire a SORRENTI ANGELO e a
24 RIEFOLO MARIO VINCENZO il danno da liquidare in separata sede, condannando allo stato i predetti imputati, in solido, al pagamento di una provvisionale nei limiti della somma di lire 100 milioni a favore di Sorrenti Angelo e di lire 100 milioni a favore di Riefolo Mario Vincenzo; condanna altresì gli imputati di cui sopra in solido al pagamento delle spese processuali in favore della parte civile costituita, che vengono liquidate nella somma complessiva di lire venticinque milioni; visti gli artt.316, 317 c.p.p., converte il sequestro disposto a norma dell'art.253 c.p.p., con decreto emesso il 7/12/1993, in sequestro conservativo dei medesimi beni già oggetto del predetto decreto; visto l'art.240 c.p., ordina la confisca delle munizioni sequestrate e la trasmissione delle stesse alla direzione generale di artiglieria, con la destinazione prevista dall'art.6 L. 22/5/1975, n. 152; ordina il dissequestro e la restituzione ad ARLACCHI SILVIA del bracciale in oro acquisito in dibattimento su presentazione da parte dell'imputato RASO ANNUNZIATO; confisca di quant'altro in sequestro, ad esclusione dei documenti personali (album e fotografie di nozze, agende e simili) da restituire ai legittimi detentori, previa estrazione di copie autentiche da parte della cancelleria a norma dell'art.258 co. I c.p.p.; visti gli artt. 544 co. 3 e 304 co. I, lett. c), c.p.p., in considerazione della particolare complessità della motivazione per numero di imputati e per numero e gravità di imputazioni, indica il termine di novanta giorni per il deposito della sentenza e dispone che durante la pendenza di tale termine rimangano sospesi i termini di durata massima della custodia cautelare nei riguardi di tutti gli imputati condannati. Così deciso il 25 novembre IL PRESIDENTE D.SSA ANTONELLA PATRIZIA MAZZEI
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