Elementi di Scienze Motorie e Sportive

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1 Francesco Duca Elementi di Scienze Motorie e Sportive L atletica leggera Dispense per la Scuola Secondaria di I grado

2 Amo l'atletica perché è poesia Se la notte sogno, sogno di ELEMENTI DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Francesco Duca essere un maratoneta. Eugenio Montale L atletica leggera L atletica leggera è uno sport individuale che si compone di numerose discipline espressione di 4 schemi motori di base: il correre, il saltare, il lanciare, il camminare. È uno sport che può coinvolgere un po tutte le tipologie di persone: dall alto al basso di statura, dal magro al robusto di corporatura. Quando si parla di atletica leggera si intende generalmente la pratica di varie specialità in pista, un anello di materiale sintetico formato da corsie al cui interno, ma qualche volta anche all esterno, si trovano le pedane. In realtà l atletica si svolge anche all infuori degli impianti con pista e pedane, ne sono esempi la maratona e le varie corse su strada, la corsa campestre, la marcia. L atletica in pista si divide in due gruppi di specialità: le corse i concorsi Anche la marcia, oltre che su strada, si disputa in pista, ma per la specificità della disciplina non la includiamo in questi due gruppi di specialità. Nelle corse (ma anche nella marcia) gli atleti (corridori) gareggiano tutti insieme sulle corsie della pista; nei concorsi, gli atleti (concorrenti) gareggiano uno dopo l altro in settori della pista che si chiamano pedane. Tra le specialità di corsa annoveriamo le corse di velocità, di mezzofondo e fondo; le corse con ostacoli, le staffette. Nei concorsi ci sono i salti e i lanci. I salti possono essere in estensione o in elevazione. Nei lanci bisogna scagliare un attrezzo ad una distanza più lontana possibile e con una determinata tecnica. La pista di atletica leggera L atletica leggera 2

3 1. La pista È composta da un materiale sintetico elastico, di cui uno è lo sportflex, che ha la funzione di restituire una spinta maggiore rispetto ad altre superfici come l asfalto o la terra battuta. Gli impianti di atletica leggera possono essere all aperto o outdoor e al coperto o indoor. In genere le piste all aperto hanno da 6 a 9 corsie e ogni corsia è larga 1,22 metri. Essendo concentriche, le corsie hanno lunghezza differente. La prima misura 400 metri, le altre un po di più man mano che si va verso l esterno. La numerazione delle corsie Un impianto outdoor di atletica leggera Negli impianti indoor, le piste hanno in genere da 4 a 6 corsie e al loro centro vi è posto un rettilineo che può contenere fino 8 corsie sul quale vengono disputate le gare di velocità e ostacoli fino 60 metri. La corsia più interna delle piste indoor misura generalmente 200m e il programma delle gare è differente da quello outdoor. Questi impianti vengono utilizzati per le gare di atletica leggera esclusivamente nella stagione invernale. La fase di una gara di corsa indoor Lo sportflex Un impianto indoor di atletica leggera Nelle gare in pista, ad esclusione di peso, disco e martello, gli atleti possono gareggiare indossando delle scarpe chiodate. Un modello di scarpa chiodata L atletica leggera 3

4 2. La corsa su pista Le specialità di corsa su pista comprendono le corse piane e con ostacoli e, a seconda della distanza percorsa, abbiamo le corse di velocità, di mezzofondo e di fondo. Le corse di velocità piana outdoor incluse nel programma olimpico estivo sono i 100m, i 200m, i 400m e le staffette 4x100 e 4x400m. Nella gara di 100m i corridori partono tutti in linea uno accanto all altro e devono percorrere tutto il rettilineo; nei 200m e nei 400m gli atleti invece partono in curva ad una certa distanza l uno dall altro compiendo rispettivamente mezzo giro e un giro di pista. Questo spazio che separa gli atleti alla partenza si chiama decalage, ed è necessario per permettere a tutti di percorre la stessa distanza, visto che le corsie, man mano che si va verso l esterno, sono più lunghe. Nelle staffette gareggiano, uno per volta, 4 atleti per squadra ognuno dei quali percorre una determinata distanza 100m piani: la partenza portando in una mano un testimone e cedendolo all atleta che percorre la frazione successiva; l ultimo frazionista taglia il traguardo con il testimone in mano. Nella 4x100m ogni frazionista percorre circa 100m e tutte le frazioni vengono corse nella medesima corsia; nella 4x400m ogni atleta percorre un giro di pista, il primo dei quali viene percorso interamente nella corsia assegnata alla partenza, nel secondo si percorre la stessa corsia solo nella prima curva poi ci si può spostare in prima corsia, nelle altre due successive frazioni tutti gli atleti possono correre in prima corsia. Le corse di velocità con ostacoli sono i 110m maschili e i 100m femminili, i 400m. Nei 110m gli ostacoli sono alti 106cm, nei 100m 84cm; 400m piani: atleti ai blocchi nei 400m gli ostacoli maschili sono alti 91cm, quelli femminili 76cm. Nei 110m e nei 100m si parte tutti uno accanto all altro, nei 400m si parte in curva con il decalage. Tutte le gare fino ai 400m si disputano in corsia, ossia ogni corridore deve correre la distanza esclusivamente nella corsia assegnatagli e pertanto i partecipanti a ogni gara sono di numero al massimo quante sono le corsie della pista. La procedura per la partenza è la seguente: lo starter chiama gli atleti ai blocchi dicendo Ai vostri posti!! ; quando tutti saranno schierati e immobili lo starter pronuncerà il Pronti!! ; entro 2-3 secondi si udirà lo sparo che dà l inizio alla gara. Se un corridore anticipa la 100m ostacoli: una fase di gara partenza prima dello sparo, a norma di regolamento viene squalificato. Non è possibile in gara correre in una corsia che non sia quella assegnata all atleta. Il mezzofondo si suddivide in mezzofondo veloce (800m e 1500m) e mezzofondo prolungato (5000m e 10000m). La gara di 3000m siepi può essere inclusa nelle gare di mezzofondo prolungato. Essa è una gara con ostacoli in cui gli atleti percorrono poco più di 7 giri e mezzo di pista e ad ogni giro devono superare 5 ostacoli di cui 4 siepi e 1 riviera, un ostacolo seguito da una fossa riempita con acqua della lunghezza di poco più di 3 metri e mezzo. Gli ostacoli sono alti 91 cm per gli uomini e 76 cm per le donne. 400m ostacoli: una fase di gara PROGRAMMA OLIMPICO GARE DI CORSA IN PISTA Velocità 100m, 200m, 400m, staffette 4x100m e 4x400m Ostacoli 110m maschili, 100m femminili, 400m Mezzofondo 800m, 1500m, 5000m, 10000m, 3000m siepi 3000 siepi: passaggio della riviera PROGRAMMA CAMPIONATI MONDIALI INDOOR CORSA Velocità 60m, 200m, 400m, staffetta 4x400m Ostacoli 60m Mezzofondo 800m, 1500m, 3000m PROGRAMMA OLIMPICO MARCIA Maschile 20km, 50km Femminile 20km L atletica leggera 4

5 3. I concorsi Sono quelle specialità dell atletica leggera in cui gli atleti gareggiano uno dopo l altro e che si disputano in quei settori dell impianto che si chiamano pedane. Ci sono 2 gruppi di concorsi: i salti e i lanci. I salti comprendono il salto in lungo e il salto triplo, detti anche salti in estensione, il salto in alto e il salto con l asta, detti anche salti in elevazione. I lanci comprendono il getto del peso, il lancio del disco, il tiro del giavellotto e il lancio del martello. 3.1 Il salto in lungo Nel salto in lungo gli atleti, dopo aver preso una rincorsa di circa 30 metri e raggiunto la massima velocità, staccano con un piede in prossimità di una linea di stacco o asse di battuta, eseguono una fase di volo e infine atterrano sulla sabbia o zona di caduta. La linea di stacco è posta tra 1 e 3 metri dalla zona di caduta. La misurazione del salto avviene perpendicolarmente dal limite della linea di stacco al punto dell impronta lasciata sulla sabbia più vicina alla linea stessa. Oltre la linea di stacco, in stretto contatto, è posto uno strato di plastilina, un materiale plastico modellabile, lungo circa 10 Linea di stacco e plastilina: salto nullo cm e alto 1,5 cm, che ha la funzione di assistere i giudici di gara. Infatti, il salto è nullo se il saltatore stacca oltre la linea di stacco, lasciando l impronta della scarpa sulla plastilina, o completamente oltre quest ultima. 3.2 Il salto triplo Il salto triplo differisce dal salto in lungo per il fatto che il saltatore dopo lo stacco sull asse di battuta, non atterra direttamente sulla sabbia ma esegue altri due salti, ciascuno con un solo piede, prima di atterrare sulla zona di caduta. Si eseguono, pertanto, tre salti consecutivi ad 1 piede: il primo si chiama hop ed è eseguito dopo una veloce rincorsa analogamente al salto in lungo; il secondo salto è lo step e deve obbligatoriamente essere eseguito con lo stesso piede dell hop; il terzo salto, quello più lungo ed eseguito con l altro piede, è il jump, salto in inglese, dopodichè il saltatore atterra sulla sabbia. Nelle gare internazionali, la linea di stacco è posta a Salto in lungo: fase di volo non meno di 13 metri per gli uomini e non meno di 11 per le donne. Il salto è nullo, oltre che per le stesse modalità del salto in lungo, anche se la sequenza dei piedi che staccano non è quella prevista dal regolamento, ossia destro-destrosinistro oppure sinistro-sinistro-destro. 3.3 Il salto in alto Il salto in alto si disputa nella pedana posta generalmente nei pressi della curva della pista e l atleta ha come obiettivo quello di valicare un asticella posta orizzontalmente su dei ritti ad una determinata altezza. Il salto si compone di rincorsa, che a differenza di lungo e triplo è curvilinea, stacco, volo o valicamento dell asticella, atterraggio su un materasso di dimensioni minime di 5 x 3 metri e 70 cm di altezza. Esso è valido se l atleta, dopo aver staccato con un piede, supera l asticella senza farla cadere dai supporti su cui è mantenuta. In caso contrario, in gara, ha altri due tentativi sulla stessa misura Salto in alto: il Fosbury flop L atletica leggera 5

6 o su misure maggiori. Al terzo errore consecutivo l atleta è eliminato e non può proseguire la competizione. La tecnica utilizzata dai migliori saltatori al mondo è quella del Fosbury flop, dal nome del suo inventore Dick Fosbury che la introdusse per la prima volta ai giochi di Città del Messico del Il salto con l asta Il salto con l asta è una specialità che, a differenza degli altri tipi di salto, utilizza un mezzo, l asta appunto, al fine di valicare un asticella posta ad una determinata altezza, mantenuta da due ritti che possono essere spostati a seconda delle esigenze tecniche del singolo atleta. È una specialità molto tecnica e per poter imparare alla perfezione la tecnica di esecuzione occorrono molti anni oltre che capacità atletiche e coordinative eccellenti. Il salto si compone di rincorsa, imbucata dell asta in una cassetta affondata nel terreno, stacco, valicamento dell asticella e atterraggio su un area di caduta di 5 x 5 metri in cui sono posti dei materassi. A differenza del salto in alto, la rincorsa è rettilinea e avviene in una pedana lunga 40 metri. L atleta durante la Salto con l asta rincorsa deve sviluppare la più alta velocità possibile per poi trasformarla, tramite l asta, in spinta verso l alto. Poiché gli atleti possono raggiungere diversi metri di altezza, è anche una specialità abbastanza pericolosa nel momento in cui, per errore di esecuzione, si ricade all esterno dei materassi. Non sono rari, infatti, gli incidenti a saltatori con l asta sia in gara che in allenamento. 3.5 Il getto del peso Nel getto del peso gli atleti devono scagliare un attrezzo sferico del diametro massimo di 13 cm e del peso di 7,260 kg per gli uomini e 4 kg per le donne da una pedana circolare del diametro di 2,14 metri verso un settore di lancio, un arco di cerchio di circa 35 al cui interno deve ricadere. Esternamente alla pedana, in direzione di lancio, è presente il fermapiedi, uno scalino di legno o altro materiale lungo cm e alto circa 10 cm che ha la funzione di impedire al piede del lanciatore di uscire dalla pedana dopo il lancio. I lanciatori di peso utilizzano due tecniche principali: una in cui si esegue una traslocazione lineare, detta O Brien, e una con traslocazione rotatoria, detta Baryshnikov, dal cognome dei rispettivi inventori Parry O Brien e Aleksandr Baryshnikov. Al momento dell inizio della traslocazione, i lanciatori si trovano all interno della pedana di Getto del peso: l ultima fase prima del lancio spalle al settore di ricaduta del peso. Il peso deve essere tenuto con una mano a contatto con il collo o il mento fino al termine della traslocazione. Se durante la traslocazione il peso perde il contatto con il corpo, il lancio è nullo. La traslocazione è quella fase del lancio che permette al peso di accelerare e quindi di acquisire velocità. Quest ultima, assieme all altezza di rilascio e l angolo della traiettoria rispetto al piano orizzontale, sono determinanti per ottenere il miglior risultato. Velocità e altezza di rilascio devono essere maggiori possibile, l angolo di rilascio ottimale è di circa Il lancio è nullo anche se il peso ricade all infuori del settore di lancio, se un piede del lanciatore tocca l esterno della pedana circolare o la parte superiore del La pedana per le gare indoor L atletica leggera 6

7 fermapiedi, e se il lanciatore, dopo aver terminato il lancio, non esce dalla pedana dalla sua metà posteriore. 3.6 Il lancio del disco Il lancio del disco si disputa anch esso all interno di una pedana circolare il cui diametro è di 2,50 metri circondata da una gabbia a U, aperta dal lato del settore di lancio. La gabbia ha la funzione di bloccare l attrezzo lanciato erroneamente fuori dal settore di lancio. Il disco è un attrezzo circolare di forma lenticolare del peso di 2 kg e diametro di 22 cm circa per gli uomini e di 1 kg e 18 cm circa per la donne. La tecnica di lancio è rotatoria, molto simile a quella rotatoria del peso, con la differenza che le braccia del lanciatore sono aperte e il disco è tenuto dal lanciatore tramite i polpastrelli. Il settore di ricaduta dell attrezzo ha un ampiezza di circa 35. Il lancio è nullo se il disco tocca la gabbia di protezione, se ricade all esterno dell area di ricaduta, se il lanciatore dopo il lancio esce dalla parte anteriore della pedana. L angolo ottimale di rilascio dell attrezzo è di Lancio del disco: fase iniziale A sinistra un disco da 2kg e a destra la gabbia che circonda la pedana del lancio del disco 3.7 Il tiro del giavellotto Tiro del giavellotto Nel giavellotto, a differenza degli altri lanci, si tira da una pedana lineare lungo la quale il lanciatore accelera fino a raggiungere la massima velocità prima di scagliare l attrezzo verso il settore di ricaduta che ha un ampiezza di circa 35. Il giavellotto è un attrezzo, in genere metallico, a forma di lancia formato da tre parti: la testa, il fusto e l impugnatura. Quest ultima, posizionata nella sua parte anteriore, è il punto in cui l attrezzo è tenuto dal lanciatore prima di lanciare. Esso ha un peso di 800 grammi per gli uomini e 600 grammi per le donne, una lunghezza che va dai 2,20 metri ai 2,70 metri e un diametro che va dai 20 ai 30 millimetri. Il lancio è valido se il giavellotto ricade all interno del settore di caduta toccando L atletica leggera 7

8 terra per prima con la testa. È nullo se il lanciatore, nell azione di lanciare o dopo, tocca o supera la linea che delimita la pedana di lancio. La rincorsa si compone di 2 parti: la prima, in cui il lanciatore corre frontalmente per raggiungere la massima velocità e impugnando il giavellotto con il braccio flesso; la seconda, in cui il lanciatore si dispone lateralmente rispetto la direzione di rincorsa, distende il braccio che impugna il giavellotto verso dietro e compie da 5 a 7 passi detti speciali che precedono il lancio. L angolo ottimale di rilascio dell attrezzo è di circa A livello scolastico, nella scuola secondaria di I grado, viene utilizzato il vortex come attrezzo propedeutico il giavellotto. 3.8 Il lancio del martello Il martello è un attrezzo formato da tre parti: una testa in metallo, un cavo in acciaio e un impugnatura rigida a forma di triangolo equilatero. La testa deve essere sferica ed è agganciata al cavo, il cui diametro non deve essere inferiore ai 3 mm; quest ultimo è agganciato all impugnatura. Il martello complessivamente ha un peso non inferiore ai 7,260 kg per gli uomini e 4 kg per le donne e una lunghezza che va rispettivamente dai 121 cm ai 116 cm. Il lancio avviene all interno di una pedana del diametro di 2,14 metri circondata da una gabbia a U come per il disco, che ha il fine di bloccare tutti i lanci fuori settore. Anche in questa specialità, il settore di Lancio del martello caduta ha un ampiezza di 35 circa. La tecnica di lancio prevede una rincorsa in cui il lanciatore, dopo aver fatto ruotare da fermo alcune volte l attrezzo, esegue 3 o 4 rotazioni attorno al proprio asse longitudinale e contemporaneamente si sposta lungo la pedana in direzione del settore di caduta. L angolo ottimale di uscita dell attrezzo è di La gabbia di protezione può essere spostata a seconda se il lanciatore lancia dal lato destro o da quello sinistro. PROGRAMMA OLIMPICO CONCORSI Salti salto in alto salto in lungo salto triplo salto con l asta Lanci getto del peso lancio del disco tiro del giavellotto lancio del martello PESO DEGLI ATTREZZI DA LANCIO CAT. SENIORES Attrezzo Uomini Donne Peso 7,260 kg 4 kg Disco 2 kg 1 kg Giavellotto 800 g 600 g Martello 7,260 kg 4 kg 4. La misurazione del vento Nelle gare all aperto dei 100m, 200m, 110hs, 100hs, salto in lungo, salto triplo, salto con l asta, a norma di regolamento si attua la misurazione del vento tramite un anemometro che è posto a 2 metri dalla pista ad una altezza di 1,22 metri. Tutti i risultati ottenuti entro una velocità del vento di 2 metri al secondo in direzione a favore della corsa degli atleti sono omologabili, mentre quelli con misurazioni del vento superiori valgono per le competizioni nell ambito delle quali vengono ottenuti, ma non entrano nelle statistiche e non possono costituire primati e record. Prima di dare il via alle gare in cui è previsto l utilizzo di questo dispositivo, il giudice preposto all anemometro deve essere sempre presente a rilevare le misurazioni del dispositivo e registrarle. Un anemometro digitale L atletica leggera 8

9 5. La marcia La marcia è una specialità olimpica che rappresenta l evoluzione agonistica del camminare. Differisce dalla corsa per il fatto che in quest ultima, tra un appoggio e l altro dei piedi, vi è una fase di volo, nella marcia, almeno ad occhio nudo, un piede è sempre a contatto con il terreno. Oltre a quest ultimo aspetto, sotto il profilo regolamentare, ce n è un altro fondamentale: la gamba che avanza deve essere tesa (a ginocchio bloccato) dal momento in cui tocca il terreno fino quando ne perde il contatto. Le distanze olimpiche della marcia sono i 20km e i 50km per gli uomini e i 20km per le donne. Negli ultimi anni queste gare si disputano esclusivamente su un circuito cittadino pianeggiante di 2km da percorrere più volte. Se un marciatore non esegue il gesto tecnico in maniera corretta, può essere richiamato da un giudice, posizionato lungo il percorso, a migliorare la sua azione senza tuttavia essere ammonito. Il marciatore può ricevere un ammonizione (o proposta di squalifica) nel momento in cui perde visivamente contatto con il terreno o sblocca il ginocchio mentre avanza. Se un atleta riceve 3 ammonizioni da tre giudici diversi viene squalificato e la sua gara termina. 6. Non solo pista: corsa su strada, campestre, trail, montagna Le gare di corsa non si disputano solo in pista ma anche su altre superfici. In genere queste gare sono di distanze medie e lunghe. Le corse su strada sono quelle che si disputano con maggiore frequenza e le distanze da percorrere in genere variano da alcuni chilometri fino alla maratona, che è la gara più famosa tra le corse su strada e fa anche parte del programma olimpico. Essa si disputa sulla distanza di 42,195 km ed è una corsa che mette a dura prova il fisico degli atleti e trae il suo nome dalla figura leggendaria di Filippide o Fidippide, un soldato ateniese che percorse a piedi la distanza tra Maratona ad Atene per annunciare la vittoria sui Persiani. Gelindo Bordin vittorioso ai Giochi di Seul 88 L Italia ha una buona tradizione in maratona avendo vinto 2 titoli olimpici con Gelindo Bordin a Seul nel 1988 e con Stefano Baldini ad Atene nel Nel 1908 a Londra Dorando Pietri superò per primo la linea di arrivo della maratona olimpica, ma venne squalificato perché, nel finale di gara, sentitosi male più volte, fu sorretto dai giudici nel tagliare il traguardo. La corsa campestre, che ha luogo nella stagione invernale, si disputa sul prato o sulla terra su un percorso che può presentare dislivelli e ostacoli naturali. Gli atleti in questa competizione utilizzano delle scarpe chiodate per avere una presa migliore con il terreno di gara. Negli ultimi anni nella corsa fuori dalla pista è stato tutto un fiorire di nuove manifestazioni sulle più svariate distanze. Sono sempre più comuni nel panorama delle competizioni di corsa le ultramaratone, corse su strada su distanze superiori alla maratona; le corse in Stefano Baldini trionfa ad Atene 2004 montagna, gare di sola salita o di salita e discesa che si disputano su terreno prevalentemente naturale con pendenze anche molto impegnative e su distanze fino ai 12 chilometri; le corse trail, gare che si disputano su terreni naturali spesso sconnessi, accidentati e con forti dislivelli e su distanze che vanno da alcuni chilometri ad diverse decine di chilometri; le sky race, che per caratteristiche si avvicinano sia alle corse in montagna che alle gare trail, ma che hanno come comune denominatore l altitudine su cui si disputano generalmente superiore ai 2000m di quota sopra il livello del mare e sulle più svariate distanze; le corse street-country, un tipo di gara che presenta un percorso che alterna l asfalto alla campagna. L atletica leggera 9

10 7. Alcune attrezzature I blocchi di partenza, utilizzati nelle gare di corsa piana e con ostacoli fino i 400m e nelle staffette, sono formati da 2 piastre inclinate, su cui poggiano i piedi degli atleti, fissate ad un intelaiatura rigida che a sua volta è fissata alla pista tramite dei chiodi. La funzione dei blocchi è quella di permettere una partenza più efficace agli atleti. Il testimone è un cilindro metallico in alluminio cavo al suo interno utilizzato dagli atleti nelle gare di staffetta della lunghezza dai 28 ai 30 cm, della circonferenza dai 12 ai 13 cm e del peso non inferiore i 50 grammi. L ostacolo è costituito da una base su cui sono fissati due ritti che ospitano un telaio rettangolare senza base. La sua altezza è regolabile ed è costruito in modo tale che possa essere abbattuto da una forza compresa tra i 3,6 kg e i 4 kg. La larghezza è compresa tra 1,18 m e 1,20 m e il peso non inferiore ai 10 kg. Misure degli ostacoli Gara Uomini Allievi Donne Allieve 100/110hs 1,06m 0,91m 0,84m 0,76m 400hs 0,91m 0,84m 0,76m 0,76m La riviera, nella gara di 3000m siepi, è formata dall ostacolo fisso alto 0,91m per gli uomini e 0,76m per le donne, e dalla fossa con l acqua lunga fino a 3,66m e profonda, nella parte più vicina all ostacolo fino a 70cm L atletica leggera 10

11 Nelle gare di corsa, il giudice che dà il via alla competizione, lo starter, utilizza una pistola il cui sparo determina l avvio della gara. Nelle gare fino ai 400m e nelle staffette, lo starter pronuncia la seguente formula: Ai vostri posti!!, Pronti!! e dopo circa 2-3 secondi spara tenendo la pistola rivolta verso l alto. Nelle gare di lunghezza superiore i 400m, lo starter spara dopo aver pronunciato Ai vostri posti!!. Nelle gare di corsa in pista con cronometraggio elettronico vengono utilizzate le fotocellule per rilevare i tempi di passaggio e finali degli atleti. Le fotocellule sono utili anche per stabilire il vincitore e le varie posizioni nei casi in cui gli atleti giungono al traguardo talmente ravvicinati da non poter distinguere ad occhio nudo le posizioni di ciascuno. La precisione delle fotocellule può arrivare fino al millesimo di secondo. Da regolamento il corridore taglia il traguardo nel momento in cui il suo torso, con esclusione di tutte le altre parti del corpo, supera il piano verticale alla linea di arrivo. Pedana per il salto con l asta. Tutta l attrezzatura ha un costo superiore i euro. Palette per la segnalazione di irregolarità nella marcia. Le palette gialle segnalano anche il tipo di infrazione commessa (sbloccaggio del ginocchio o perdita di contatto dal terreno) L atletica leggera 11

12 8. Il decathlon e l eptathlon Il decathlon è la specialità maschile dell atletica leggera composta da 10 discipline (vedi tabella). L eptatlon è la versione al femminile del decathlon ed è composto da 7 specialità. Più comunemente queste gare vengono chiamate prove multiple e si disputano in un periodo di due giorni consecutivi, sia al mattino che al pomeriggio. Gli atleti conquistano dei punti per ogni gara che portano a termine; il punteggio viene assegnato secondo una tabella che tiene conto del valore del risultato: migliore è il risultato, maggiori sono i punti conquistati. (nella foto Ashton Eaton, primatista del mondo nel decathlon) PROGRAMMA PROVE MULTIPLE Primo giorno Secondo giorno 9. La FIDAL Decathlon 100m Salto in lungo Getto del peso Salto in alto 400m 110m Hs Lancio del disco Salto con l asta Tiro del giavellotto 1500m Eptathlon 100m Hs Salto in alto Getto del peso 200m Salto in lungo Tiro del giavellotto 800m L atletica leggera, come qualsiasi altro sport ufficiale è governato da una Federazione sportiva: la FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera). La FIDAL è un organo istituzionale sotto la cui egida si disputano le gare ufficiali di atletica leggera. È stata fondata nel 1898, ed è costituita da società, associazioni ed Organi sportivi, affiliati ad essa. Fa parte del CONI (il Comitato Olimpico Nazionale Italiano). Ha una sede centrale a Roma e delle sedi territoriali regionali e provinciali. Si occupa fra le altre cose di emanare regolamenti, calendari, promuovere la diffusione della disciplina, organizzare le manifestazioni istituzionali. Tutte le federazioni nazionali riconosciute sono associate alla IAAF (International Association of Athletics Federations), la federazione internazionale di atletica leggera. La IAAF si occupa della diffusione e dell organizzazione delle competizioni di atletica a livello mondiale. L atletica leggera 12

13 10. I record del mondo delle specialità olimpiche Nella seguente tabella sono elencati i primati del mondo suddivisi per specialità e genere. Gara Record Uomini Record Donne Risultato Atleta Luogo Data Risultato Atleta Luogo Data 100m 9 58 Usain Bolt Berlino F. Griffith-Joyner Indianapolis m Usain Bolt Berlino F. Griffith-Joyner Seul m Michael Johnson Siviglia Marita Koch Canberra m David Rudisha Londra J. Kratochvilova Munchen m H. El Guerrouj Roma Yunxia Qu Pechino m K. Bekele Hengelo Tirunesh Dibaba Oslo m K. Bekele Bruxelles Junxia Wang Pechino Maratona 2h02 57 Dennis K. Kimetto Berlino Paula Radcliffe Londra hs/100hs Aries Merritt Bruxelles Y. Donkova Stara Zagora hs Kevin Young Barcellona Yulia Pechonkina Tula siepi S.S.Shaheen Bruxelles G. Galkina Pechino Marcia 20k 1h17'16'' V. Kanaykin Saransk h25'02 ' E. Lashmanova Londra Marcia 50k 3h34'14'' D. Nizhegorodov Cheboksary x100m Giamaica Londra USA Londra x400m USA Stoccarda URSS Seul Salto in lungo 8,95m Mike Powell Tokyo ,52m G. Chistyakova Leningrado Salto in alto 2,45m Javier Sotomayor Salamanca ,09m S. Kostadinova Roma Salto triplo 18,29 Jonathan Edwards Goteborg ,50m Inessa Kravets Goteborg Salto con l asta 6,16m Renaud Lavillenie Donetsk ,06m Elena Isimbaeva Zurigo Getto del peso 23,12m Randy Barnes Los Angeles ,63m N. Lisovskaya Mosca Lancio del disco 74,08m Jurgen Schult Neubrandumburg ,80m Gabriele Reinsch Neubrandemburg Giavellotto 98,48m Jan Zelezny Jena ,28m B. Spotakova Stoccarda Martello 86,74m Yuriy Sedykh Stoccarda ,42m Betty Heidler Halle Decathlon 9039pt Ashton Eaton Eugene Eptathlon 7291pt Jackie Joyner K. Seul Sitografia dati aggiornati al 18 maggio 2015 Keywords atletica leggera, corsa, salto, lancio, ostacoli, siepi, hop step jump, salto con l asta, salto in alto, marcia, corsa campestre, scarpe chiodate, giudici di gara, ggg, fidal, iaaf, corsa in montagna, maratona, ultramaratona... Credits Autore: Francesco Duca, docente di Scienze Motorie e Sportive nella scuola secondaria di I grado. Per info: [email protected]. Questa dispensa è stata realizzata nel luglio 2014, ultimo aggiornamento 18 maggio Lo sport insegna che per la vittoria non basta il talento, ci vuole il lavoro e il sacrificio quotidiano. Nello sport come nella vita. Pietro Mennea L atletica leggera 13

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