I CONCORSI E LE PEDANE. Reg
|
|
|
- Teodora Venturi
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 I CONCORSI E LE PEDANE Reg
2 REGOLE GENERALI Possibilità di effettuare lanci e salti di prova (nei lanci in ordine di gara) Possibilità di utilizzare segnalini Ordine di esecuzione delle prove sorteggiato prima dell'inizio della competizione
3 REGOLE GENERALI GARE IN CONTEMPORANEA L'atleta chiesto permesso all'arbitro può allontanarsi dalla pedana: Diverso ordine per effettuare la prova Mancato rientro in tempo per effettuare tentativo in salti in elevazione Un atleta non può autonomamente decidere di saltare in ordine diverso rispetto a quello sorteggiato.
4 REGOLE GENERALI ASSISTENZA Un Atleta non può ricevere assistenza da nessuno presente nella zona di gara. Gli allenatori posizionati in aree dedicate ESTERNE alla zona di gara possono dare suggerimenti e comunicare con l'atleta. Gli atleti non possono guardare, con dispositivi introdotti nella zona d competizione, filmati o immagini di prove precedenti anche se registrate da fuori zona competizione stessa.
5 REGOLE GENERALI CAMBIO ZONA DI GARA L'Arbitro ha la facoltà di decidere un cambio di pedana o orario di competizione in caso di condizioni che lo giustifichino e solo dopo che tutti i tentativi di un turno sono completati. Se questo non è possibile tutte le prove effettuate in quel turno andranno annullate. L'Arbitro ha la la facoltà di sospendere temporaneamente la gara e di proporre il suo rinvio o il suo annullamento.
6 REGOLE GENERALI GARA SOSPESA: Appena possibile si riprende dal punto in cui era stata interrotta solo con gli atleti rimasti in gara GARA RINVIATA:quando viene recuperata vengono ammessi gli atleti confermati se non iniziata, o quelli regolarmente iscritti se rinviata precedetemente. GARA ANNULLATA: nel caso venga recuperata parteciperanno gli atletiche hanno partecipato a quella annullata.
7 REGOLE GENERALI NUMERO DI PROVE CONCESSE Più di 8 atleti Ogni atleta ha diritto a tre prove 8 atleti o meno Ogni atleta ha diritto a sei prove I migliori otto avranno diritto ad ulteriori tre prove
8 REGOLE GENERALI NUMERO DI PROVE CONCESSE Meno di 8 Atleti ottengono misura nelle prime tre prove Più di 8 atleti Solo chi ottiene misura passa alle prove di finale 8 atleti o meno Ogni atleta ha diritto a sei prove
9 REGOLE GENERALI REGISTRAZIONE DELLE PROVE Al TERMINE DELLA PROVA si procede con la sua registrazione Nei concorsi la prova valida va indicata con la registrazione della misurazione effettuata, a parte Salto in Alto e Asta, dove la prova valida andrà registrata con un O Un fallo andrà indicato con un X Un passo andrà indicato con un -
10 REGOLE GENERALI GARE DI QUALIFICAZIONE Tutti i concorrenti devono prendere parte al turno preliminare I concorrenti verranno divisi in due o più gruppi Le prestazioni conseguite non varranno durante la gara vera e propria Ad eccezione di alto e asta I concorrenti hanno a disposizione tre prove Iconcorrenti devono lanciare o saltare fino ad ottenere la misura prefissata Nell'alto e asta I concorrenti devono saltare fino a che commettono tre falli consecutivi o raggiungono l'altezza prefissata Particolare attenzione in caso di gara in contemporanea
11 REGOLE GENERALI PARITA' PER ACCEDERE ALLE PROVE DI FINALE La seconda miglior misura determina la soluzione delle parità per ogni posizione. Eventualmente si ricorre alla terza e così via. Se tutte le misure sono uguali la parità permane. Nei Salti in elevazione la parità segue le norme specifiche
12 SALTI IN ELEVAZIONE SALTO IN ALTO SALTO CON L'ASTA
13 SALTI IN ELEVAZIONE TEMPI DI ESECUZIONE DELLE PROVE Salti in elevazione: Il tempo di esecuzione di una prova può essere modificato solo quando viene cambiata l'altezza dell'asticella Fa eccezione l'esecuzione di prove consecutive Nel calcolo del tempo rimasto si deve tener conto di eventuali atleti che possono effettuare eventuali spareggi
14 SALTI IN ELEVAZIONE L'ASTICELLA Caduta accidentale non dovuta all'azione di salto non deve essere registrata come prova nulla Determinazione del termine della prova
15 SALTI IN ELEVAZIONE PARITA' PER IL PRIMO POSTO: SPAREGGIO Ogni atleta deve saltare ogni misura Ogni atleta avrà a disposizione un tentativo per ogni misura Lo spareggio comincerà alla misura successiva della progressione prevista Se la parità non viene risolta l'asticella verrà alzata o abbassata di 2 cm nel Salto in Alto e 5 cm nel Salto con l'asta Se un atleta rinuncia a saltare automaticamente termina il suo spareggio
16 SALTI IN ELEVAZIONE NULLI SALTO CON L'ASTA L'asticella deve rimanere sui supporti orizzontali senza nessun tipo di altra interferenza Pioli costruiti in modo tale da non permettere che l'asticella possa fermarsi sopra essi
17 SALTI IN ELEVAZIONE SALTO CON L'ASTA Dopo il rilascio a nessuno è consentito toccare l'asta a meno che non si stia evidentemente allontanando dai ritti e dall'asticella L'atleta commette fallo se TOCCA il terreno al di la del punto zero con qualsiasi parte del corpo o con l'asta. L'asta correttamente imbucata nel corso della prova può toccare I materassi di caduta.
18 SALTI IN ELEVAZIONE SALTO CON L'ASTA É permesso utilizzare sull'asta nastro adesivo a condizione che non formi anelli che forniscano all'atleta indebito vantaggio È permessa una protezione all'estremità di imbucata che protegga l'asta e garantisca sicurezza all'atleta È consentito l'uso di guanti, a condizione che non porti vantaggio all'atleta rientrando così nell'ambito dell'assistenza È consentito all'atleta posizionare protezioni aggiuntive intorno alla cassetta di imbucata, nei tempi concessi per la prova e da rimuovere al termine di essa
19 SALTI IN ELEVAZIONE PEDANA ALTO
20 SALTI IN ELEVAZIONE PEDANA ASTA
21 SALTI IN ELEVAZIONE PEDANA ASTA
22 SALTI IN ELEVAZIONE PEDANA ASTA
23 SALTI IN ESTENSIONE SALTO IN LUNGO SALTO TRIPLO
24 SALTI IN ESTENSIONE ASSE DI BATTUTA Asse con plastilina indicatrice colorata in modo diverso rispetto all'asse di battuta. La plastilina dovrebbe essere di un ulteriore colore. Nullo SOLO se rimane impronta sulla plastilina
25 SALTI IN ESTENSIONE ZONA DI CADUTA Andrà misurata l'impronta più vicina all'asse di battuta lasciata dal corpo o da qualsiasi parte attaccata al corpo nel momento in cui lascia il segno
26 SALTI IN ESTENSIONE
27 SALTI IN ESTENSIONE I salti sono AAA, C, D, E, X sono da registrarsi come NULLI
28 LANCI ATTREZZI UFFICIALI Per poter essere ammesso in campo l'attrezzo deve rispettare solo il peso MINIMO dato dal costruttore
29 LANCI ASSISTENZA Non son permessi dispositivi che aiutino il concorrente durante l'effettuazione del lancio Non è permesso l'utilizzo di guanti ad eccezione del Lancio del Martello (con determinate caratteristiche) I concorrenti possono spalmarsi le mani (o i guanti nel lancio del martello) con una sostanza facilmente rimovibile che non lasci contaminazione, per poter migliorare la presa
30 LANCI PROTEZIONI PERSONALI L'Arbitro può (non è obbligato) controllare una fascia, una cintura e qualsiasi protezione usata dagli atleti durante la competizione. Lo deve fare insieme al Medico di servizio.
31 LANCI Nei lanci da pedana circolare l'atleta deve partire da una situazione di immobilità. Può toccare l'interno del cerchio metallico o del fermapiedi. FALLI Un atleta si libera scorrettamente dell'attrezzo Dopo essere entrato in pedana ed aver cominciato il lancio tocca con qualsiasi parte del corpo il terreno al di fuori della pedana Al momento dell'atterraggio la testa del martello, il disco, il peso o la punta metallica del giavellotto toccano la linea di settore o l'esterno di esso Esce di pedana prima che l'attrezzo tocchi terra Esce di pedana e il suo primo contatto non è completamente dietro le linee binahc eche passano idealmente per il centro della stessa
32 LANCI L'attrezzo in caduta deve lasciare un'impronta che permetta la misurazione del lancio. Se cade in prossimità della pedana su cemento o simili, anche se dentro il settore la prova sarà nulla. Se cade in prossimità della pedana su erba o simili, anche se dentro il settore la prova sarà buona.
33 LANCI LANCIO DEL PESO Lanciato dalla spalla con una sola mano. Deve essere in stretta prossimità del collo o del mento e non deve essere abbassato sotto la linea delle spalle. Non è concesso nessun tipo di lancio a ruota dove le braccia passano sopra la testa L'atleta puo toccare solo l'interno del fermapiedi
34 LANCI PEDANA DEL PESO Diametro 2,135m Fermapiedi (colore bianco) Settore 34,92
35 LANCI LANCIO DEL DISCO Lancio da dentro una gabbia di sicurezza Pedana di diametro 2,50 m
36 LANCI
37 LANCI LANCIO DEL MARTELLO In posizione di partenza il concorrente può appoggiare la testa del martello fuori dalla pedana Se durante la rotazione la testa del martello tocca il terreno fuori o dentro la pedana l'atleta può fermarsi e ricominciare il lancio se le altre regole non sono state infrante La gabbia ha delle porte che vanno chiuse a seconda del senso di rotazione dell'alteta durante il lancio: per un Atleta che lancia con la mano destra si chiude la porta sinistra
38 LANCI
39 LANCI LANCIO DEL GIAVELLOTTO Deve essere lanciato da sopra la spalla con una sola mano Prima che l'attrezzo sia rilasciato l'atleta non può fare un giro si se stesso volgendo le spalle verso la zona di caduta La testa metallica deve toccare il terreno prima di qualsiasi altra parte del giavellotto stesso Durante la rincorsa l'atleta non deve toccare le linee laterali di pedana o il terreno al di fuori di essa
40 LANCI LANCIO DEL GIAVELLOTTO Pedana di rincorsa Linea a 4 m dall'arco Settore 29
41 LANCI LANCIO DEL GIAVELLOTTO Linea dei 4 m Linea di supporto ai giudici per permettere di alzare la bandiera bianca se nessun'altra regola è stata infranta, considerando l'atleta uscito di pedana.
CONCORSI. 2. Quali sono gli attrezzi considerati personali, il cui uso, cioè, è esclusivo del proprietario?
CONCORSI. 1. In una gara di salto in alto, un atleta può saltare a suo piacimento o deve rispettare una successione di altezze stabilite dal comitato organizzatore? C è un caso in cui si può saltare la
QUIZ VARI. 2. Nel decathlon a quante prove ha diritto ciascun concorrente nella gara di salto in lungo?
QUIZ VARI. 1. Un atleta gareggia nel giavellotto con l attrezzo personale. Può rifiutarsi di far usare ad un altro concorrente il proprio giavellotto? A. Si B. No, ma può impegnarlo per lanci di allenamento
ATLETICA LEGGERA didattica
ATLETICA LEGGERA didattica Salto in lungo Salto in alto Salto con l asta Velocità Staffetta Corsa ad ostacoli Maratona Lancio del disco Lancio del peso Lancio del martello Lancio del giavellotto Il salto
DISPOSITIVO TECNICO FINALE NAZIONALE CAMPIONATI STUDENTESCHI ISTITUTI DI 1 e 2 GRADO
DISPOSITIVO TECNICO FINALE NAZIONALE CAMPIONATI STUDENTESCHI ISTITUTI DI 1 e 2 GRADO DISPOSIZIONI TECNICHE In ciascuna gara individuale del programma tecnico il numero massimo dei concorrenti è 40, dei
1. Gara di salto in lungo Allievi. Finale a 8, indica gli atleti che accedono alla finale e componi il nuovo ordine di salto.
1. Gara di salto in lungo Allievi. Finale a 8, indica gli atleti che accedono alla finale e componi il nuovo ordine di salto. Atleti 1 2 3 Migliore prestazione Ordine di salto Martini 7,21 N 7,18 7,21
Regole di gioco Specialità Pool Continuo
Regole di gioco Specialità Pool Continuo 1. SCOPO DEL GIOCO Il 14-1 è un gioco a tiri dichiarati. Il giocatore deve dichiarare una bilia e imbucarla guadagnando un punto per ogni bilia imbucata in maniera
GIOCHI DELLA GIOVENTU Programma Tecnico classi PRIME
GIOCHI DELLA GIOVENTU 2011 Programma Tecnico classi PRIME Staffetta ad ostacoli Rilevazione del tempo totale (record) unica serie per 20 partecipanti Caratteristiche della prova: - due corsie di 30 mt
VADEMECUM DEL GIUDICE DI GARA
VADEMECUM DEL GIUDICE DI GARA (Giochi Sportivi Studenteschi) GRUPPO GIUDICI GARE PIACENZA 1 ORGANIGRAMMA MANIFESTAZIONE TIPO DELEGATO TECNICO DIRETTORE GARA GIURIA DI APPELLO O COMMISSIONE PROVINCIALE
PERCORSI MOTORI TROFEO RAGAZZI (1^ e 2^ fascia) 2017 Fase nazionale
Federazione Ginnastica d Italia Direzione Tecnica Nazionale Ginnastica per Tutti PERCORSI MOTORI TROFEO RAGAZZI (1^ e 2^ fascia) 2017 Fase nazionale NOTE: I VIDEO esplicativi dei percorsi motori saranno
CORSO GIUDICE REGIONALE MARCHE - TEST DI VALUTAZIONE. Nominativo
GRUPPO GIUDICI GARE ANCONA 26/05/2013 1 CORSO GIUDICE REGIONALE MARCHE - TEST DI VALUTAZIONE Nominativo 1) Qual è la massima figura apicale tra i Giudici, che ha la responsabilità tecnico-organizzativa
CALENDARIO INDOOR 2009 Palaindoor di Aosta - Corso Lancieri 41
DOMENICA 11 GENNAIO MEETING INDOOR Iscrizioni entro il 9 gennaio a ASD Atletica Pont Donnas email [email protected] Ritrovo ore 14,30 Chiusura conferma iscrizioni ore 15,00 Inizio gare ore 15,15
Il Direttore tecnico. I Lanci. Lanci del. Peso. Disco. Martello. Giavellotto. Quarta parte
Lanci del I Lanci Peso Disco Martello Giavellotto Quarta parte Lancio del peso Il Direttore Tecnico ha il compito di assicurare che siano presenti le seguenti attrezzature: tavolo, gazebo (o ombrellone)
Federazione Ginnastica d Italia PERCORSI MOTORI TROFEO ESORDIENTI
Federazione Ginnastica d Italia Ginnastica in festa 2003 PERCORSI MOTORI TROFEO ESORDIENTI allegati 2 giochi motori categoria ESORDIENTI Le penalità generali sono le stesse dei percorsi motori del Trofeo
GIOCHI DELLA GIOVENTÙ 2013 / 2014 PROGETTO TECNICO
GIOCHI DELLA GIOVENTÙ 2013 / 2014 PROGETTO TECNICO Abilità atletiche: Corri, salta, lancia ( le diverse prove saranno svolte da ogni componente della classe ) Corsa veloce a staffetta con ostacoli e birilli
DISPOSITIVO TECNICO FINALE NAZIONALE CAMPIONATI STUDENTESCHI ISTITUTI DI 1 e 2 GRADO
DISPOSITIVO TECNICO FINALE NAZIONALE CAMPIONATI STUDENTESCHI ISTITUTI DI 1 e 2 GRADO DISPOSIZIONI TECNICHE In ciascuna gara individuale del programma tecnico il numero massimo dei concorrenti è 42, dei
FEDERAZIONE ITALIANA DI ATLETICA LEGGERA
FEDERAZIONE ITALIANA DI ATLETICA LEGGERA COMITATO PROVINCIALE DI TREVISO Viale della Repubblica, 22 31020 Villorba TV Tel. e Fax 0422-412313 - P.I. 01384571004 REGOLAMENTO PROVINCIALE ATTIVITA SETTORE
GINNASTICA ARTISTICA MASCHILE TROFEO REGIONALE BASIC GYM. A cura di. Cinzia Pennesi, Ilenia Oberni e Monia Melis
GINNASTICA ARTISTICA MASCHILE TROFEO REGIONALE BASIC GYM A cura di Cinzia Pennesi, Ilenia Oberni e Monia Melis Componenti Commissione Tecnica Nazionale Aggiornato al 30 settembre 2016 C.S.E.N. Comitato
GARE VALIDE PER LE GRADUATORIE NAZIONALI MASTER SU PISTA UOMINI
GARE VALIDE PER LE GRADUATORIE NAZIONALI MASTER SU PISTA 100-200 - 400-800 - 1500-3000 - 5000-10000 - 110hs (35-49) - 100hs (50-69) - 80hs (70 ed ) - 400hs (35-59) - 300hs (60-79) - 200 hs (80 ed ) - 3000
REGOLAMENTI ATTIVITA ESTIVA 2015
FEDERAZIONE ITALIANA DI ATLETICA LEGGERA COMITATO REGIONALE MOLISE REGOLAMENTI ATTIVITA ESTIVA 2015 Alle manifestazioni potranno partecipare le società regolarmente affiliate per l anno 2015. Ogni società
1 Esercizi : il muro
Esercizi : il muro Finalità: studio della corretta posizione e tensione delle braccia piedi a terra (con rete bassa) il giocatore esegue delle simulazioni di muro con estensione della braccia verso l alto
GIOCOCICLISMO PROPOSTE DIDATTICHE
PROPOSTE DIDATTICHE GIOCOCICLISMO Premesso che i bambini di terza sappiano già andare in bicicletta con sufficiente sicurezza e se non sono capaci è sufficiente togliere i pedali ad una bicicletta e farli
MiniVolley a Scuola MANIFESTAZIONE SPORTIVA SCOLASTICA
Federazione Italiana Pallavolo C.P. Cagliari A.S.D. Centro Giovanile Scolastico Olimpia onlus MIUR U.S.P. Cagliari Ufficio Educazione Fisica UNICEF Cagliari MiniVolley a Scuola MANIFESTAZIONE SPORTIVA
PALLAPUGNO LEGGERA REGOLAMENTO 2016
IL REGOLAMENTO PALLAPUGNO LEGGERA REGOLAMENTO 2016 NORME TECNICHE Campo Le dimensioni del campo di gioco possono variare secondo le esigenze logistiche degli impianti utilizzati. Le misure possono essere
FASE REGIONALE E NAZIONALE 1 E 2 GRADO
GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI SU PISTA 2011 1 E 2 GRADO GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI SU PISTA 2011 1 E 2 GRADO GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI SU PISTA 2011 SCHEDE TECNICHE CATEGORIA ANNI DI NASCITA Cadetti/e
Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II" CAGLIARI
Federazione Italiana Pallavolo C.P. Cagliari A.S.D. Centro Giovanile Scolastico Olimpia onlus MIUR Ufficio Educazione Fisica Cagliari UNICEF Cagliari MANIFESTAZIONE SPORTIVA SCOLASTICA MiniVolley a Scuola
REGOLAMENTO PROVINCIALE
REGOLAMENTO PROVINCIALE ATTIVITA SETTORE PROMOZIONALE 2016 Comitato FIDAL di Treviso Categoria ESORDIENTI M/F C e B - Esordienti C nati negli anni 2010 2009 - Esordienti B nati negli anni 2008 2007 (*)
PERCORSO MOTORIO GYMGIOCANDO 2014
Federazione Ginnastica d Italia Direzione Tecnica Regionale Ginnastica per Tutti PERCORSO MOTORIO GYMGIOCANDO 2014 NOTE: Il percorso si effettua intorno ad un quadrato di 8m x 8m. Ogni ginnasta, al termine
MSP ITALIA SEZIONE GINNASTICA ARTISTICA FEMMINILE PROGRAMMA TROFEO GYM REGOLAMENTO TECNICO
REGOLAMENTO TECNICO 1. Il Trofeo Gym è riservato a tutte le ginnaste alle prime esperienze tesserate al MSP Italia ad esclusione di coloro che partecipano alle gare del Campionato di Serie A, e Serie B,
REGOLAMENTO CAMPIONATO SAN SIRO CUP 2013/2014
REGOLAMENTO CAMPIONATO SAN SIRO CUP 2013/2014 Tutte le partite saranno arbitrate, il tempo di ogni partita è di 40 minuti (2 tempi da 20 minuti) In distinta si possono indicare fino a 12 giocatori e una
PREDEBUTTANTI. SX al piede
PREDEBUTTANTI ESERCIZIO n. 1 (Coeff. 1) SOCIABILITA Conduttore con cane al guinzaglio dal Giudice. ESERCIZIO n. 4 (Coeff. 2) Cane seduto nel posto indicato. Lasciare il cane, a 15 metri, girarsi verso
MUNDIALITO AIA senza frontiere (gara a squadre V Edizione, anno 2017)
Premessa: Il presente regolamento non ha subito modifiche sostanziali rispetto a quello della terza Edizione del 2016, tuttavia al fine di migliorare la competizione sono state introdotte le seguenti regole
Settore Tecnico C.I.A Variazioni al regolamento A.S. 2014/2015
Variazioni al regolamento A.S. 2014/2015 CONTROLLO PALLA - Viene tolta la differenza tra indirizzare coscientemente o rilanciare la palla con una o due mani per determinare un cambio di possesso e quindi
COMITATO TERRITORIALE REGGIO EMILIA Coordinamento Le Ginnastiche. Programma Provinciale Uisp Reggio Emilia Ginnastica Ritmica
COMITATO TERRITORIALE REGGIO EMILIA Coordinamento Le Ginnastiche v Programma Provinciale Uisp Reggio Emilia 2015-2016 Ginnastica Ritmica GRIGLIA RIASSUNTIVA PROGRAMMI TECNICI: PROGRESSIONI INDIVIDUALI:
FASI DI SVOLGIMENTO DEI GIOCHI
L IDEA GUIDA Il progetto si basa sull idea che identifica il gruppo/classe con la squadra che partecipa a tutte le tipologie di attività ludico sportive. Nel valorizzare i principi che animano il progetto
Allenatore di calcio professionista
ANTONIO ANTONUCCI Allenatore di calcio professionista L HEAD JUMP TESTER: Un nuovo strumento per l'allenamento della forza degli arti inferiori. Per valutare i vari parametri della forza dei muscoli estensori
GIOCOTENNISTAVOLO CONTROLLO LA PALLINA GIOCHI IN SQUADRA GIOCHIAMO CON LA PALLINA:
GIOCHI IN SQUADRA CONTROLLO LA PALLINA GIOCHIAMO CON LA PALLINA: GIOCOTENNISTAVOLO Lanciare la pallina in alto con la mano destra o sinistra e riprenderla con due mani senza farla cadere a terra. Lo stesso
CALCIO A 5 - PALLAVOLO - BASKET
2-5 giugno - Sibari LIMITI D'ETA' MICRO E MINI CALCIO A 5 - PALLAVOLO - BASKET SQUADRE PARTECIPANTI GIOCHI PREVISTI PUNTEGGI CALENDARIO ATTIVITA' REGOLAMENTI TECNICI MICRO CALCIO A 5 Limiti di età: 2008
Valutazione tecnica. Allegato A
Allegato A Per definire il livello tecnico di una squadra di pallavolo (base o avanzato), si valutano tutti i giocatori sui seguenti fondamentali: palleggio, bagher, battuta e attacco. Ogni fondamentale
M.S.P ITALIA SEZIONE GINNASTICA ARTISTICA MASCHILE PROGRAMMA CAMPIONATO NAZIONALE
1. Il suddetto campionato è riservato a tutti i ginnasti tesserati al MSPI. 2. E prevista una classifica assoluta determinata dalla somma dei tre attrezzi migliori e una classifica ad attrezzo senza podio
Regolamento Del Beach Badminton
Regolamento Del Beach Badminton Articolo 1 - Il campo 1.1 Il campo è quello indicato in figura, con fondo in sabbia e misura m 5 x 12. 1.2 L altezza della sabbia deve essere almeno di cm 30 dal sottostante
LA SCHERMA PARALIMPICA
LA SCHERMA PARALIMPICA Corso per aspiranti Istruttori di 1 livello (Istruttore Regionale) 11 gennaio 2015 Docente Maestro Andrea Pontillo LA SCHERMA PARALIMPICA è una disciplina sportiva, suddivisa in
Il baseball. Lanciatore deve lanciare la palla al compagno ricevitore che si trova dietro casa base.
Il baseball La divisa del gioco del baseball 1) Berretto, protegge dal sole e trattiene il sudore durante il gioco. 2) Mazza, in legno di diverse lunghezze e colori. 3) Casacca/Maglia. 4) Pallina in cuoio.
Braccio di Ferro Italia
REGOLAMENTO GARA 1. Le competizioni sono svolte con tavolini regolamentari W.A.F. STAND UP (posizione eretta). 2. Posizione di partenza con le mani ben serrate e perpendicolari al centro del tavolo. 3.
ROVERINO ORPIOX. Gioco a Squadre, una squadra contro l altra. TIPOLOGIA: In numero uguale per le due squadre. GIOCATORI:
ROVERINO TIPOLOGIA: GIOCATORI: LUOGO: MATERIALE: FASCIA ETÀ: Gioco a Squadre, una squadra contro l altra. In numero uguale per le due squadre. Campo da calcio o con terreno piano. Roverino (o un oggetto
COMITATO TERRITORIALE REGGIO EMILIA Coordinamento Le Ginnastiche. Programma Provinciale Uisp Reggio Emilia Ginnastica Ritmica
COMITATO TERRITORIALE REGGIO EMILIA Coordinamento Le Ginnastiche v Programma Provinciale Uisp Reggio Emilia 2014-2015 Ginnastica Ritmica GRIGLIA RIASSUNTIVA PROGRAMMI TECNICI: PROGRESSIONI INDIVIDUALI:
GIMCANA Classe 3a, 4a, 5a.
PROPOSTA GIOCHI secondo ciclo GIMCANA Classe 3a, 4a, 5a. La Gimcana consiste in un percorso con varie difficoltà situate lungo una corsia. E una corsa: vince quindi chi arriva primo. Ogni classe partecipa
La Tecnica del tuffo nella Scuola Calcio
La Tecnica del tuffo nella Scuola Calcio Con questo articolo vogliamo proporre una serie di esercitazioni utili ed efficaci per imparare l intercettamento del pallone in volo. Questo gesto tecnico richiede
GINNASTICA RITMICA CONCORSI
CAMPIONATO REGIONALE AICS 2013-2016 TOSCANA aggiornato al 24 gennaio 2014 1 GINNASTICA RITMICA CONCORSI Concorso individuale LIVELLO A Categorie: ALLIEVE: Corpo libero obbligatorio e un attrezzo a scelta
Fondamentali di base: ATTACCO
Fondamentali di base: ATTACCO Relatore prof. Bosetti Principali problematiche L attacco deve essere considerato come tema permanente di ogni seduta di allenamento. Ore di lavoro specifico sull'attacco
Dodgeball: Piano di allenamento in 4 fasi
CSI DodgeBall Ravenna Dodgeball: Piano di allenamento in 4 fasi Questo piano di allenamento in 4 fasi è stato pensato per guidare le persone attraverso le peculiarità basilari del gioco del Dodgeball,
Giochi Sportivi Studenteschi di 1 grado Programma di Gara
Giochi Sportivi Studenteschi di 1 grado Programma di Gara CONCORSO MASCHILE CONCORSO FEMMINILE CONCORSO DI GINNASTICA AEROBICA PROPOSTA PER UN PERCORSO DI GARE SINO ALLA FASE PROVINCIALE/REGIONALE MANIFESTAZIONI
Ginnastica Ritmica CSEN
Ginnastica Ritmica CSEN REGOLAMENTO 2013 / 2014 1 CAMPIONATO DI GINNASTICA RITMICA 2013/2014 INTRODUZIONE Con questo campionato si vuole dare la possibilità a tutte le ginnaste di partecipare ad una competizione
SCALE DOPPIE E SGABELLI: PICCOLO MANUALE DESCRITTIVO
Cosa c è da sapere sulle scale doppie Le scale doppie non devono superare i 5 metri di altezza 1. scala doppia a gradini o a pioli a un tronco di salita: è una scala che quando è pronta per l uso si sostiene
FINALI CAMPIONATI GIOVANILI UNDER 14 Lignano Sabbiadoro (UD) - 4/7 giugno 2009
PROGRAMMA: GIORNO / ORARIO UNDER 12 UNDER 14 Giovedì 4 Venerdì 5 Sabato 6 Domenica entro 19.00 Arrivi ed accoglienza presso il Villaggio GeTUR 21.30 Riunione organizzativa 08.30 09.00 Cerimonia d apertura
Test di atletica leggera: Livello 1 (U8)
Test di atletica leggera: Livello 1 (U8) 1.1 Esperti in rotazioni L allievo è in piedi sull asse di una panchina rovesciata ed effettua delle semi rotazioni (180 gradi) in avanti sull asse longitudinale.
VALORE DI PARTENZA PER L ESECUZIONE AL SUOLO
L acrobatica sperimentale CSAIN è un nuovo settore di gare che prevede un esercizio composto da un esecuzione a corpo e l aggiunta di due salti al mini trampolino elastico. Il programma è ESCLUSIVAMENTE
Ginnastica Ritmica CSEN
Ginnastica Ritmica CSEN REGOLAMENTO 2015 / 2016 1 CAMPIONATO DI GINNASTICA RITMICA 2015/2016 INTRODUZIONE Con questo campionato si vuole dare la possibilità a tutte le ginnaste di partecipare ad una competizione
- GINNASTICA ARTISTICA MASCHILE
POLISPORTIVE ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI PROMOZIONE SPORTIVA GIOVANILI SALESIANE Sede nazionale. Via Nomentana 175-00161 ROMA Tel. 06/4462179 - Fax 06/491310 - GINNASTICA ARTISTICA MASCHILE Art. 20 Categorie
