Associazione Forestale. Valli del Rosa
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- Simona Gigli
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1 Associazione Forestale Valli del Rosa
2 I SOCI (Enti Pubblici) Comunità Montana Valsesia (VC) Comunità Montana Valle Mosso (BI) 26 Comuni in Valle Mosso, Valle Sessera e Valsesia
3 I SOCI (privati) Oasi Zegna Consorzio Boschivo Terrieri Arlezze e Castagnola (Monte Fenera) 6 proprietari privati 17 imprese utilizzazioni forestali ingegneria naturalistica prima lavorazione del legno
4 Attività principali Assistenza tecnica Coordinamento, programmazione, pianificazione Formazione professionale Rappresentanza
5 Assistenza tecnica A enti pubblici: gestione patrimonio forestale dei Comuni piani di manutenzione del territorio fondi ATO (Valsesia) A privati: finanziamenti UE ricerche catastali, normativa, orientamento, progettazione
6 SUPPORTO ALLA FORMAZIONE DI CONSORZI DI PROPRIETARI PRIVATI riunioni preparatorie redazione statuto rapporti con le istituzioni pianificazione interventi gestione tecnica In via di costituzione due consorzi: Monte Tovo Comune di Postua
7 Coordinamento, programmazione, pianificazione Studi sui patrimoni forestali dei Comuni con linee guida per la gestione Piani Forestali Aziendali (PFA) sovracomunali
8 Formazione professionale Corso per operatori forestali (600 ore) rivolto a DISOCCUPATI e INOCCUPATI a partire da fine ottobre 100 ore teoriche,, 200 in cantiere,, 300 in stage c/o azienda Corsi per occupati nel prossimo futuro
9 Rappresentanza Associazione Forestale del Piemonte Consorzi e Ass. Forestali Federforeste per gli operatori forestali: accordo di programma con AReB CASeF a liv. nazionale Coordinamento nazionale associazioni dei boscaioli
10 PROPOSTE OPERATIVE per la valorizzazione delle foreste della fascia alpina e prealpina biellese
11 priorità: Valorizzazione dei cedui di castagno carpenteria mobili ingegneria naturalistica paleria agricola allevamento di cozze arredo giardini legna da ardere cippato tannino
12 grande diffusione Punti di forza: grande disponibilità relativa accessibilità (quote moderate) scarse limitazioni selvicolturali
13 Punti di debolezza: frammentazione della proprietà sottostima delle potenzialità commerciali carenza di una filiera locale carenza di viabilità forestale problemi fitosanitari (cipollatura)
14 OPPORTUNITA crescente interesse per le biomasse legnose come fonte di energia crescente interesse a livello locale (accordo volontario, banca del bosco) PSR MINACCE crescente abusivismo concorrenza estera scarsa propensione all aggregazione aggregazione da parte dei proprietari e degli operatori scarso peso politico del settore
15 CONDIZIONI NECESSARIE: intervenire contemporaneamente a diversi livelli - aggregazione proprietà - pianificazione forestale - commercializzazione - normativa - incentivi azione costante e di lungo periodo (strutture permanenti) interventi a macchiatico positivo (indipendenza dai finanziamenti pubblici)
16 FASI: individuazione comprensorio forestale mappatura boschi in base a potenzialità produttive ricerca e partecipazione dei proprietari pianificazione forestale (PFA) esecuzione interventi e commercializzazione prodotti
17 PROPOSTE CONCRETE: adozione metodologia AGRO.SELVI.TER.. per stima assortimentale in piedi creazione di un consorzio di produttori per la commercializzazione (acquisto di attrezzature, piazzali comuni, certificazione) adozione di un capitolato volontario (AGRO.SELVI.TER.).) incentivi all uso di legname di castagno (tetti, ingegneria naturalistica, agricoltura, verde pubblico) facilità di accesso ai dati catastali
18 PUNTI CRITICI: come intervenire sulle superfici di cui non è possibile risalire al proprietario (L. L. 4/8/1978 n 440, L.R. 17/10/1979 n n 61, utilizzo terre incolte ) disponibilità delle risorse per gli interventi materiali e immateriali (strutture permanenti) meccanismo di ripartizione degli utili (discrepanza temporale rispetto all esecuzione dell intervento)
19 L ASSOCIAZIONE FORESTALE OFFRE PIENA DISPONIBILITA A COLLABORARE A QUALSIASI LIVELLO PURCHE SU BASI SERIE E REALISTICHE Grazie per l attenzionel
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