STUDIO DI SETTORE WM01U
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- Livia Marchesi
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1 A L L E G AT O 8 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE WM01U C O M M E R C I O A L D E T T A G L I O D I A L I M E N T A R I
2 CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio di settore attribuisce ai contribuenti un ricavo potenziale. Tale ricavo viene stimato tenendo conto sia di variabili contabili sia di variabili strutturali che influenzano il risultato economico di un impresa anche con riferimento al contesto territoriale in cui la stessa opera. L'applicazione dello studio consente, inoltre, di valutare la coerenza e la normalità economica della singola impresa in relazione al settore economico di appartenenza. A tale scopo, nell ambito dello studio, vengono individuate le relazioni tra le variabili contabili e le variabili strutturali, per analizzare i possibili processi produttivi e i diversi modelli organizzativi impiegati nell espletamento dell attività. L evoluzione dello studio di settore è finalizzata a cogliere eventuali cambiamenti strutturali, modifiche dei modelli organizzativi e variazioni di mercato all interno del settore economico e presuppone un attività di analisi e ricerca economica, che viene condotta attingendo a fonti informative pubbliche e non pubbliche. Le fonti pubbliche sono rappresentate da elaborazioni di enti o società che svolgono ricerche di tipo economicostatistico (Istat, Banca d Italia, Infocamere, ecc.) e che forniscono dati e informazioni sull andamento economico dei mercati, sulla struttura e la dimensione dei principali settori economici. Oltre alle fonti di carattere pubblico, che forniscono informazioni più generali, vengono utilizzate fonti specifiche settoriali (riviste specializzate, partecipazione a seminari e convegni specialistici, pubblicazioni dei principali istituti di ricerca, indagini campionarie, ecc.); si tratta di fonti che illustrano: l andamento della domanda, la struttura dell offerta, sia in termini di tipologie di attività imprenditoriali presenti che di modelli organizzativi adottati dagli operatori, i canali distributivi utilizzati, il livello di avanzamento tecnologico presente nei processi produttivi, ecc.. Un supporto più diretto e operativo proviene da una rete di tecnici costituita da istituti universitari, centri di ricerca, docenti e ricercatori, che opera anche tramite l utilizzo di panel di imprese. Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione dello studio di settore WM01U, evoluzione dello studio VM01U. Le attività economiche oggetto dello studio di settore WM01U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: Supermercati; Discount di alimentari; Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari; Commercio al dettaglio di frutta e verdura preparata e conservata; Commercio al dettaglio di bevande; Commercio al dettaglio di latte e di prodotti lattiero-caseari; Commercio al dettaglio di caffè torrefatto; Commercio al dettaglio di prodotti macrobiotici e dietetici; Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari in esercizi specializzati n.c.a.. L evoluzione dello studio di settore è stata condotta analizzando le informazioni contenute nel modello VM01U per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore per il periodo d imposta 2011, trasmesso dai contribuenti quale allegato al modello UNICO I contribuenti interessati sono risultati pari a
3 Nella prima fase di analisi posizioni sono state scartate in quanto non utilizzabili nelle successive fasi dell elaborazione dello studio di settore (casi di cessazione di attività, situazioni di non normale svolgimento dell attività, contribuenti forfetari, presenza di attività secondarie con un incidenza sui ricavi complessivi superiore al 30%, ricavi dichiarati ai fini dell applicazione degli studi di settore maggiori di euro). Sui dati contenuti nei modelli studi di settore della restante platea sono state condotte analisi statistiche per rilevare la completezza, la correttezza e la coerenza delle informazioni in essi contenute. Tali analisi hanno comportato, ai fini della definizione del campione dello studio, lo scarto di ulteriori posizioni. I motivi di scarto sono stati: quadro B (unità locali destinate all attività di vendita) non compilato; quadro D (elementi specifici dell'attività) non compilato; quadro F (elementi contabili) non compilato; comune del quadro B (unità locali destinate all attività di vendita) mancante o errato; errata compilazione delle percentuali relative alla modalità di acquisto (quadro D); errata compilazione delle percentuali relative ai prodotti merceologici venduti o non inerenza con lo studio in oggetto (quadro D); errata compilazione delle percentuali relative alla tipologia di clientela (quadro Z); incongruenze fra i dati strutturali e i dati contabili. A seguito degli scarti effettuati, il numero dei modelli oggetto delle successive analisi è stato pari a IDENTIFICAZIONE DEI GRUPPI OMOGENEI Per suddividere le imprese in gruppi omogenei sulla base degli aspetti strutturali, è stata seguita una strategia di analisi che combina in sequenza due tecniche statistiche di tipo multivariato: un analisi fattoriale del tipo Analyse des données e nella fattispecie l Analisi in Componenti Principali; un procedimento di Cluster Analysis. L Analisi in Componenti Principali è una tecnica statistica che permette di ridurre il numero delle variabili originarie pur conservando gran parte dell informazione iniziale. A tal fine vengono identificate nuove variabili, dette componenti principali, tra loro ortogonali (linearmente indipendenti, incorrelate). Le variabili prese in esame nell Analisi in Componenti Principali sono quelle presenti in tutti i quadri del modello ad eccezione delle variabili del quadro degli elementi contabili. Tale scelta nasce dall esigenza di caratterizzare i soggetti in base ai possibili modelli organizzativi, alle diverse modalità di svolgimento dell attività, ecc.; tale caratterizzazione è possibile solo utilizzando le informazioni relative alle strutture operative, al mercato di riferimento e a tutti quegli elementi specifici che caratterizzano le diverse realtà economiche e produttive di una impresa. Nell applicazione dell Analisi in Componenti Principali è stata scelta la soluzione migliore in termini di significatività statistica ed economica. Pertanto, sono state scelte le componenti principali che riescono a spiegare la maggior parte della varianza iniziale e che consentono, sulla base del criterio dell interpretabilità, di rappresentare i diversi aspetti strutturali delle attività oggetto di studio. La tecnica statistica della Cluster Analysis, applicata ai risultati dell Analisi in Componenti Principali, permette di identificare gruppi omogenei di imprese (cluster); in tal modo è possibile raggruppare le imprese con caratteristiche strutturali ed organizzative simili 1. L utilizzo combinato delle due tecniche è preferibile rispetto a un applicazione diretta della Cluster Analysis poiché, riducendo con l Analisi in Componenti Principali il numero di variabili su cui effettuare il procedimento di classificazione, l operazione di clustering risulta meno complessa e più precisa. 1 Nella fase di Cluster Analysis, al fine di garantire la massima omogeneità dei soggetti appartenenti a ciascun gruppo, vengono classificate solo le osservazioni che presentano caratteristiche strutturali simili rispetto a quelle proprie di uno specifico gruppo omogeneo. Non vengono, invece, presi in considerazione, ai fini della classificazione, i soggetti che possiedono aspetti strutturali riferibili contemporaneamente a due o più gruppi omogenei. Ugualmente non vengono classificate le osservazioni che presentano un profilo strutturale molto dissimile rispetto all insieme dei cluster individuati.
4 I gruppi omogenei individuati sono valutati anche in termini di significatività economica per verificarne l aderenza alla concreta realtà imprenditoriale. Nel procedimento di clustering adottato, quindi, l omogeneità dei gruppi deve essere interpretata non tanto in rapporto alle caratteristiche delle singole variabili, quanto in funzione delle principali interrelazioni esistenti tra le variabili esaminate che concorrono a definire il profilo dei singoli gruppi. La descrizione dei gruppi omogenei è riportata nel Sub Allegato 8.A. DEFINIZIONE DELLA FUNZIONE DI RICAVO Una volta suddivise le imprese in gruppi omogenei è necessario determinare, per ciascun gruppo omogeneo, la funzione matematica che meglio si adatta all andamento dei ricavi delle imprese appartenenti allo stesso gruppo. Per determinare tale funzione si è ricorso alla Regressione Lineare Multipla. La Regressione Lineare Multipla è una tecnica statistica che permette di interpolare i dati con un modello statistico-matematico che descrive l andamento della variabile dipendente in funzione di una serie di variabili indipendenti. La stima della funzione di ricavo è stata effettuata individuando la relazione tra il ricavo (variabile dipendente) e i dati contabili e strutturali delle imprese (variabili indipendenti). È opportuno rilevare che prima di definire il modello di regressione è stata effettuata un analisi sui dati delle imprese per verificare le condizioni di coerenza dei dati nell esercizio dell attività e per scartare le imprese anomale; ciò si è reso necessario al fine di evitare possibili distorsioni nella determinazione della funzione di ricavo. A tal fine sono stati selezionati, in base alla loro capacità di individuare anomalie nella relazione tra le voci contabili esaminate, i seguenti indicatori di natura economico-contabile: Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili 2 ; Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi 3 ; Durata delle scorte 4 ; Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi 5 ; Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi 6. Le formule degli indicatori economico-contabili sono riportate nel Sub Allegato 8.C. Successivamente, ai fini della determinazione del campione di riferimento, sono state escluse le imprese che non rispettavano le condizioni di normalità economica 7 anche per un solo indicatore di quelli sopra citati. Così definito il campione di riferimento, si è proceduto alla definizione della funzione di ricavo per ciascun gruppo omogeneo. 2 L indicatore misura la plausibilità tra il valore dei beni strumentali mobili di proprietà ammortizzabili e il valore degli ammortamenti dei beni strumentali mobili. 3 L indicatore misura la plausibilità tra il valore dei beni strumentali mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria (in leasing) e i canoni di leasing. 4 L indicatore misura i giorni di permanenza media delle scorte in magazzino. 5 L indicatore verifica che la somma del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi non assuma valore negativo o uguale a zero. 6 L indicatore verifica che le voci di costo relative agli oneri diversi di gestione e alle altre componenti negative costituiscano una plausibile componente residuale di costo. 7 Vedi Analisi della Normalità Economica. Si fa presente che, ai soli fini indicati, per l indicatore Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi si fa riferimento ai ricavi dichiarati e per l indicatore Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi si fa riferimento ai ricavi dichiarati + "Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso", nel denominatore delle relative formule.
5 Per la determinazione della funzione di ricavo sono state utilizzate variabili contabili, variabili strutturali e variabili territoriali. La scelta delle variabili significative 8 è stata effettuata con il metodo stepwise 9. Una volta selezionate le variabili, la determinazione della funzione di ricavo è ottenuta applicando il metodo dei minimi quadrati generalizzati, che consente di controllare l eventuale presenza di eteroschedasticità connessa alla variabilità legata ad aspetti dimensionali dell impresa. Nella definizione della funzione di ricavo si è tenuto conto delle possibili differenze di risultati economici legate al luogo di svolgimento dell attività, in modo da individuare ulteriori differenze territoriali oltre a quelle già rilevate con la Cluster Analysis. A tale scopo sono stati utilizzati i risultati dei seguenti studi: Territorialità del commercio 10 ; Territorialità del livello delle retribuzioni definita su dati degli Studi di Settore riferiti al periodo d imposta ; Territorialità del livello dei canoni di affitto dei locali commerciali definita su dati degli Studi di Settore riferiti al periodo d imposta La territorialità del commercio differenzia il territorio nazionale sulla base delle caratteristiche della rete distributiva, in rapporto al suo grado di modernizzazione e di copertura dei servizi di prossimità, e allo sviluppo socio-economico del territorio, per comune. La territorialità del livello delle retribuzioni differenzia il territorio nazionale sulla base dei livelli retributivi per settore, provincia e classe di abitanti del comune. La territorialità del livello dei canoni di affitto dei locali commerciali differenzia il territorio nazionale sulla base dei livelli dei canoni di affitto dei locali commerciali per comune. Nella definizione della funzione di ricavo si è operato nel seguente modo: le aree della territorialità del commercio sono state rappresentate con un insieme di variabili dummy 13 ed è stata analizzata la loro interazione con la variabile Costo del Venduto + Costo per la produzione di servizi ; il livello delle retribuzioni è stato rappresentato con una variabile standardizzata che varia da zero a uno ed è stata analizzata la sua interazione con la variabile Collaboratori dell'impresa familiare e coniuge dell'azienda coniugale e familiari diversi (percentuale di lavoro prestato diviso 100), Associati in partecipazione (percentuale di lavoro prestato diviso 100) e Soci (percentuale di lavoro prestato diviso 100) escluso il primo socio ; il livello dei canoni di affitto dei locali commerciali è stato rappresentato con una variabile standardizzata che varia da zero a uno ed è stata analizzata la sua interazione con la variabile Costo del Venduto + Costo per la produzione di servizi. Nel Sub Allegato 8.H vengono riportate le variabili ed i rispettivi coefficienti della funzione di ricavo. 8 Le variabili utilizzate sono state neutralizzate per la componente relativa all attività di vendita di beni soggetti ad aggio o ricavo fisso come indicato nel Sub Allegato 8.I. 9 Il metodo stepwise unisce due tecniche statistiche per la scelta del miglior modello di stima: la regressione forward ( in avanti ) e la regressione backward ( indietro ). La regressione forward prevede di partire da un modello senza variabili e di introdurre passo dopo passo la variabile più significativa, mentre la regressione backward inizia considerando nel modello tutte le variabili disponibili e rimuovendo passo per passo quelle non significative. Con il metodo stepwise, partendo da un modello di regressione senza variabili, si procede per passi successivi alternando due fasi: nella prima fase, si introduce la variabile maggiormente significativa fra quelle considerate; nella seconda, si riesamina l insieme delle variabili introdotte per verificare se è possibile eliminarne qualcuna non più significativa. Il processo continua fino a quando non è più possibile apportare alcuna modifica all insieme delle variabili, ovvero quando nessuna variabile può essere aggiunta oppure eliminata. 10 I criteri e le conclusioni dello studio sono riportati nell apposito Decreto Ministeriale. 11 I criteri e le conclusioni dello studio sono riportati nell apposito Decreto Ministeriale. 12 I criteri e le conclusioni dello studio sono riportati nell apposito Decreto Ministeriale. 13 Una varabile dummy è una variabile che può assumere valore 0 o 1. Ad esempio, la variabile dummy relativa alla prima area territoriale assume valore 1 quando il soggetto esercita la propria attività nella prima area territoriale, mentre assume valore 0 per tutte le altre aree territoriali.
6 APPLICAZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE In fase di applicazione dello studio di settore sono previste le seguenti fasi: Analisi Discriminante; Analisi della Coerenza; Analisi della Normalità Economica; Analisi della Congruità. ANALISI DISCRIMINANTE Una volta suddivise le imprese in gruppi omogenei è necessario determinare una regola di classificazione in grado di definire l appartenenza di ciascuna impresa ai gruppi omogenei individuati nella fase di Cluster Analysis; la descrizione dei gruppi omogenei è riportata nel Sub Allegato 8.A. Al riguardo, è stata utilizzata l analisi discriminante lineare di Fisher. Si tratta di una tecnica statistica multivariata utile per identificare quelle variabili che meglio discriminano i gruppi omogenei 14. Nell analisi discriminante lineare, per ogni gruppo omogeneo viene calcolata una funzione di classificazione come combinazione lineare delle variabili discriminanti 15. Sulla base dei punteggi discriminanti, ottenuti utilizzando tale funzione, viene determinata la probabilità di appartenenza ai gruppi omogenei 16. In tal modo è possibile associare ogni singola impresa ad uno o più gruppi omogenei definendo le relative probabilità di appartenenza. Nel Sub Allegato 8.B vengono riportate le variabili risultate significative nell analisi con i rispettivi pesi discriminanti individuati per ogni gruppo omogeneo. 14 Le variabili discriminanti vengono selezionate con il metodo stepwise partendo da quelle utilizzate nell Analisi in Componenti Principali. 15 La funzione di classificazione è definita nel seguente modo: w i = a i0 + a i1vardis 1 + a i2vardis a imvardis m dove: w i è il punteggio discriminante relativo al gruppo omogeneo i; a i0 è l intercetta; a ij sono i pesi discriminanti scelti in modo da rendere massima la separazione tra i gruppi; vardis j è la j-esima variabile discriminante. 16 La probabilità di appartenenza al gruppo omogeneo i è calcolata nel seguente modo: dove n è il numero complessivo di gruppi omogenei. Prob i w e i e n k 1 Max w1,w2,..., wn wk Max w1,w2,..., wn
7 ANALISI DELLA COERENZA L analisi della coerenza permette di valutare l impresa sulla base di specifici indicatori economico-aziendali, calcolati come rapporto tra determinate variabili contabili e/o strutturali contenute nel modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore. Gli indicatori sono stati selezionati in base alla loro capacità di misurare l efficienza, la produttività e la redditività nello svolgimento dell attività economica. Con l analisi della coerenza, per ciascun soggetto, si valuta il posizionamento del valore di ogni singolo indicatore rispetto ad un intervallo, individuato come economicamente coerente sulla base dei valori soglia ammissibili. Gli indicatori utilizzati nell analisi della coerenza sono i seguenti: Ricarico 17 ; Durata delle scorte 18 ; Valore aggiunto lordo per addetto 19 ; Margine per addetto non dipendente 20 ; Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti 21 ; Resa delle superfici commerciali 22. Le formule degli indicatori utilizzati sono riportate nel Sub Allegato 8.C. Ai fini della individuazione dei valori soglia che definiscono l intervallo di coerenza economica, per ciascuno degli indicatori utilizzati sono state esaminate preliminarmente, ad eccezione dell indicatore Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti, le relative distribuzioni ventiliche 23 differenziate per gruppo omogeneo; per gli indicatori Ricarico, Valore aggiunto lordo per addetto, Margine per addetto non dipendente e Resa delle superfici commerciali anche sulla base della territorialità del commercio 24 a livello comunale. I valori delle soglie dei diversi indicatori sono stati individuati, ad eccezione dell indicatore Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti, scegliendo quelli che possono ritenersi economicamente plausibili con riferimento alle pratiche osservabili nel settore, nel cluster specifico e nell area territoriale di appartenenza, per gli indicatori per i quali è previsto. Le distribuzioni ventiliche degli indicatori di coerenza economica vengono riportate nel Sub Allegato 8.D. I valori soglia di coerenza ammissibili sono riportati nel Sub Allegato 8.E. Il soggetto risulta coerente per l indicatore Ricarico se l indicatore è calcolabile e se il suo valore si posiziona all interno dell intervallo individuato come economicamente coerente. Il soggetto risulta coerente per l indicatore Durata delle scorte se il valore dell indicatore si posiziona all interno dell intervallo individuato come economicamente coerente. Nel caso in cui l indicatore risulti non calcolabile 25 o indeterminato 26 il soggetto viene definito coerente. 17 L indicatore fornisce una misura della maggiorazione del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi. 18 L indicatore misura i giorni di permanenza media delle scorte in magazzino. 19 L indicatore misura la creazione del valore con riferimento al contributo di ciascun addetto. Il valore aggiunto lordo rappresenta infatti il valore che un azienda aggiunge, con l impiego dei fattori produttivi, al valore dei beni e dei servizi che acquisisce: consumi di materie prime e merci (acquisti più variazioni di rimanenze) e prestazioni di servizi (energia, servizi di pulizia, ecc.). Misura, quindi, la capacità dell impresa di remunerare quei fattori che contribuiscono a generare valore, ad esempio: il lavoro (sotto forma di salari, stipendi, contributi, indennità di fine rapporto), i finanziamenti di terzi (sotto forma di interessi), i finanziamenti di capitale di rischio (sotto forma di utili), ecc.. 20 L indicatore misura il contributo di ciascun addetto non dipendente alla creazione del margine, ovvero rappresenta la capacità dell impresa di remunerare, al lordo del costo per godimento di beni di terzi, degli ammortamenti, degli accantonamenti e dell eventuale risultato negativo della gestione finanziaria e straordinaria, il lavoro non dipendente. 21 L indicatore misura il grado di copertura dei principali costi per l utilizzo di beni strumentali all attività dell impresa mediante il Margine al netto della remunerazione, ritenuta economicamente plausibile, degli addetti non dipendenti. 22 L indicatore fornisce una misura dei ricavi per ogni mq di superficie destinata alla vendita e l esposizione interna della merce. 23 Nella terminologia statistica, si definisce ventilica l insieme dei valori che suddividono le osservazioni, ordinate per valori crescenti dell indicatore, in 20 gruppi di uguale numerosità. Il primo ventile è il valore al di sotto del quale si posiziona il primo 5% delle osservazioni; il secondo ventile è il valore al di sotto del quale si posiziona il primo 10% delle osservazioni, e così via. 24 I criteri e le conclusioni dello studio sono riportati nell apposito Decreto Ministeriale. 25 Un indicatore si definisce non calcolabile quando nel rapporto (numeratore diviso denominatore) il denominatore è pari a zero e il numeratore è diverso da zero.
8 Il soggetto risulta coerente per l indicatore Valore aggiunto lordo per addetto se il valore dell indicatore si posiziona all interno dell intervallo individuato come economicamente coerente. Nel caso in cui il Numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta risulti pari a zero il soggetto viene definito coerente. Il soggetto risulta coerente per l indicatore Margine per addetto non dipendente se il valore dell indicatore si posiziona all interno dell intervallo individuato come economicamente coerente. Nel caso in cui il Numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta risulti pari a zero il soggetto viene definito coerente. Nel caso in cui l indicatore risulti non calcolabile con il Margine maggiore di zero o l indicatore risulti indeterminato il soggetto viene definito coerente. Nel caso in cui l indicatore risulti non calcolabile con il Margine minore di zero il soggetto viene definito non coerente. Il soggetto risulta coerente per l indicatore Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti, se il valore dell indicatore è maggiore o uguale a 1. Nel caso in cui l indicatore risulti non calcolabile con il Margine netto maggiore di zero o l indicatore risulti indeterminato il soggetto viene definito coerente. Nel caso in cui l indicatore risulti non calcolabile con il Margine netto minore di zero il soggetto viene definito non coerente. Il soggetto risulta coerente per l indicatore Resa delle superfici commerciali se l indicatore è calcolabile e se il suo valore si posiziona all interno dell intervallo individuato come economicamente coerente. Nel caso in cui il Numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta risulti pari a zero il soggetto viene definito coerente. In applicazione, per ogni singolo soggetto, i valori soglia di ciascun indicatore di coerenza economica sono ottenuti come media, ponderata con le relative probabilità di appartenenza, dei valori di riferimento individuati per gruppo omogeneo. Per gli indicatori Ricarico, Valore aggiunto lordo per addetto, Margine per addetto non dipendente e Resa delle superfici commerciali tali valori soglia vengono ponderati anche sulla base della percentuale di appartenenza alle diverse aree territoriali. ANALISI DELLA NORMALITÀ ECONOMICA L analisi della normalità economica è mirata ad individuare la correttezza dei dati dichiarati. A tal fine, per ogni singolo soggetto vengono calcolati indicatori economico-contabili da confrontare con i valori di riferimento che individuano le condizioni di normalità economica. Gli indicatori di normalità economica sono stati, pertanto, selezionati in base alla loro capacità di individuare anomalie nella relazione tra le voci contabili esaminate. Gli indicatori di normalità economica individuati sono i seguenti: Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili 27 ; Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi 28 ; Durata delle scorte 29 ; Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi 30 ; 26 Un indicatore si definisce indeterminato quando nel rapporto (numeratore diviso denominatore) il numeratore e il denominatore sono entrambi pari a zero. 27 L indicatore misura la plausibilità tra il valore dei beni strumentali mobili di proprietà ammortizzabili e il valore degli ammortamenti dei beni strumentali mobili. 28 L indicatore misura la plausibilità tra il valore dei beni strumentali mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria (in leasing) e i canoni di leasing. 29 L indicatore misura i giorni di permanenza media delle scorte in magazzino. 30 L indicatore verifica che la somma del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi non assuma valore negativo o uguale a zero.
9 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi 31. Le formule degli indicatori utilizzati sono riportate nel Sub Allegato 8.C. Ai fini dell individuazione dei valori di riferimento per gli indicatori di normalità economica sono state esaminate preliminarmente, ad eccezione dell indicatore Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi, le relative distribuzioni ventiliche differenziate per gruppo omogeneo. I valori delle soglie dei diversi indicatori sono stati individuati scegliendo quelli che possono ritenersi economicamente plausibili con riferimento alle pratiche osservabili nel settore e nel cluster specifico. Per l Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi sono stati ritenuti normali i soggetti con valore positivo dell indicatore. Le distribuzioni ventiliche degli indicatori di normalità economica vengono riportate nel Sub Allegato 8.F. I valori soglia di normalità economica sono riportati nel Sub Allegato 8.G. In applicazione, per ogni singolo soggetto, i valori soglia di ciascun indicatore di normalità economica sono ottenuti come media, ponderata con le relative probabilità di appartenenza, dei valori di riferimento individuati per gruppo omogeneo. Ciascuno di questi indicatori, nell ordine di seguito riportato, può determinare maggiori ricavi che si sommano al ricavo puntuale e al ricavo minimo stimati con l analisi della congruità successivamente descritta. INCIDENZA DEGLI AMMORTAMENTI PER BENI STRUMENTALI MOBILI RISPETTO AL VALORE DEGLI STESSI BENI STRUMENTALI MOBILI AMMORTIZZABILI Per ogni contribuente, si determina il valore massimo ammissibile per la variabile Ammortamenti per beni mobili strumentali al netto dei beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro moltiplicando la soglia massima di normalità economica dell indicatore, divisa 100, per il Valore dei beni strumentali mobili in proprietà al netto dei beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro 32. Nel caso in cui il valore dichiarato degli Ammortamenti per beni mobili strumentali al netto dei beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro si posizioni al di sopra di detto valore massimo ammissibile, con Numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diverso da zero, la parte degli ammortamenti eccedente tale valore costituisce parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica, calcolati moltiplicando tale parte eccedente per il relativo coefficiente (pari a 0,9380). Tale coefficiente è stato calcolato sulla base dei dati dichiarati dai soggetti che hanno contemporaneamente valorizzato la variabile Valore dei beni strumentali mobili in proprietà e la variabile Ammortamenti per beni mobili strumentali. In particolare, il coefficiente è stato individuato come rapporto tra la somma dei ricavi puntuali, calcolati applicando a tali soggetti le funzioni di ricavo con l utilizzo della sola variabile Valore dei beni strumentali mobili in proprietà, e la somma degli Ammortamenti per beni mobili strumentali 33. INCIDENZA DEI COSTI PER BENI MOBILI ACQUISITI IN DIPENDENZA DI CONTRATTI DI LOCAZIONE FINANZIARIA RISPETTO AL VALORE DEGLI STESSI Per ogni contribuente, si determina il valore massimo ammissibile per la variabile Canoni per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria, ad esclusione dei canoni fiscalmente deducibili oltre il periodo di durata del contratto moltiplicando la soglia massima di normalità economica dell indicatore, divisa 100, per il Valore dei beni strumentali mobili relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria 32. Nel caso in cui il valore dichiarato dei Canoni per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria, ad esclusione dei canoni fiscalmente deducibili oltre il periodo di durata del contratto si posizioni al di sopra di detto valore massimo ammissibile, con Numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diverso da zero, la parte dei canoni eccedente tale valore costituisce parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica, calcolati moltiplicando tale parte eccedente per il relativo coefficiente (pari a 0,3371). 31 L indicatore verifica che le voci di costo relative agli oneri diversi di gestione e alle altre componenti negative costituiscano una plausibile componente residuale di costo. 32 La variabile è rideterminata in base alla durata dell attività pari al numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diviso Per il calcolo del rapporto la variabile è stata neutralizzata per la componente relativa all attività di vendita di beni soggetti ad aggio o ricavo fisso.
10 Tale coefficiente è stato calcolato sulla base dei dati dichiarati dai soggetti che hanno contemporaneamente valorizzato la variabile Valore dei beni strumentali mobili relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria e la variabile Canoni per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria, ad esclusione dei canoni fiscalmente deducibili oltre il periodo di durata del contratto. In particolare, il coefficiente è stato individuato come rapporto tra la somma dei ricavi puntuali, calcolati applicando a tali soggetti le funzioni di ricavo con l utilizzo della sola variabile Valore dei beni strumentali mobili relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria, e la somma dei Canoni per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria, ad esclusione dei canoni fiscalmente deducibili oltre il periodo di durata del contratto 33. DURATA DELLE SCORTE In presenza di un valore dell indicatore Durata delle scorte non normale 34 viene applicata l analisi di normalità economica nella gestione del magazzino. In tale caso, il Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi è aumentato per un importo pari all incremento non normale del magazzino, calcolato come differenza tra le rimanenze finali e le esistenze iniziali ovvero, nel caso in cui il valore delle esistenze iniziali sia inferiore al valore normale di riferimento delle rimanenze finali 35, come differenza tra le rimanenze finali e tale valore normale di riferimento. Il nuovo Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi costituisce il parametro di riferimento per la riapplicazione dell analisi della congruità e per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica 36. INCIDENZA DEL COSTO DEL VENDUTO E DEL COSTO PER LA PRODUZIONE DI SERVIZI SUI RICAVI L indicatore risulta non normale quando è calcolabile e assume un valore negativo o uguale a zero. In tale caso, si determina il valore normale di riferimento del Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi, moltiplicando i Ricavi da congruità e da normalità 37 per il coefficiente di determinazione del nuovo Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi, diviso 100. Il coefficiente di determinazione del nuovo Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi è stato individuato, distintamente per gruppo omogeneo, selezionando il valore mediano dell indicatore, calcolato sulla base dei dati dichiarati dai soggetti normali per l indicatore in oggetto (vedi tabella 1). In applicazione, per ogni contribuente il coefficiente di determinazione del nuovo Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi è ottenuto come media, ponderata con le relative probabilità di appartenenza, dei coefficienti individuati per ogni gruppo omogeneo. Il nuovo Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi costituisce il parametro di riferimento per la riapplicazione dell analisi della congruità e per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica L indicatore Durata delle scorte risulta non normale quando è calcolabile e vengono contemporaneamente verificate le seguenti condizioni: Il valore calcolato dell indicatore è superiore alla soglia massima di normalità economica; Il valore delle rimanenze finali è superiore a quello delle esistenze iniziali. 35 Il valore normale di riferimento delle rimanenze finali è pari a: [2 x sogliamassima x ( Costodelvenduto Rimanenzefinali Costoper la produzionediservizi) - ( Esistenzeinizialix 365)] (2 x sogliamassima 365) 36 I maggiori ricavi da normalità economica correlati a tale indicatore sono calcolati come differenza tra il ricavo puntuale, derivante dalla riapplicazione dell analisi della congruità con il nuovo Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi, e il ricavo puntuale di partenza, calcolato sulla base dei dati dichiarati dal contribuente. 37 Ricavi da congruità e da normalità = Ricavo puntuale da analisi della congruità + Maggiore ricavo da normalità economica relativo all indicatore Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili + Maggiore ricavo da normalità economica relativo all indicatore Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi + Maggiore ricavo da normalità economica relativo all indicatore Durata delle scorte. 38 I maggiori ricavi da normalità economica correlati a tale indicatore sono calcolati come differenza tra il ricavo puntuale, derivante dalla riapplicazione dell analisi della congruità con il nuovo Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi, e il ricavo puntuale di partenza, calcolato sulla base dei dati dichiarati dal contribuente.
11 Tabella 1 - Coefficienti di determinazione del nuovo "Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi" Cluster Valore mediano 1 83, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,18 INCIDENZA DEI COSTI RESIDUALI DI GESTIONE SUI RICAVI Per ogni contribuente, si determina il valore massimo ammissibile per la variabile Costi residuali di gestione moltiplicando la soglia massima di normalità economica dell indicatore, divisa 100, per i Ricavi da congruità e da normalità 39 + "Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso". Nel caso in cui il valore dichiarato dei Costi residuali di gestione si posizioni al di sopra di detto valore massimo ammissibile, la parte di costi eccedente tale valore costituisce parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica, calcolati moltiplicando tale parte eccedente per il relativo coefficiente. Tale coefficiente è stato individuato, distintamente per gruppo omogeneo (cluster), come rapporto tra la somma dei ricavi puntuali, calcolati applicando a tutti i soggetti del cluster la specifica funzione di ricavo con l utilizzo delle sole variabili contabili di costo, e la somma delle stesse variabili contabili di costo 40 (vedi tabella 2). 39 Ricavi da congruità e da normalità = Ricavo puntuale da analisi della congruità + Maggiore ricavo da normalità economica relativo all indicatore Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili + Maggiore ricavo da normalità economica relativo all indicatore Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi + Maggiore ricavo da normalità economica relativo all indicatore Durata delle scorte + Maggiore ricavo da normalità economica relativo all indicatore Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi. 40 Per il calcolo del rapporto le variabili sono state neutralizzate per la componente relativa all attività di vendita di beni soggetti ad aggio o ricavo fisso.
12 Tabella 2 Coefficienti di determinazione dei maggiori ricavi da applicarsi ai costi residuali di gestione Cluster Coefficiente 1 1, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,0458 In applicazione, per ogni contribuente il coefficiente di determinazione dei maggiori ricavi è ottenuto come media, ponderata con le relative probabilità di appartenenza, dei coefficienti individuati per ogni gruppo omogeneo. ANALISI DELLA CONGRUITÀ Per ciascun contribuente viene calcolato, per ogni gruppo omogeneo, il ricavo puntuale di cluster come somma dei prodotti fra le variabili individuate ai fini della definizione della funzione di ricavo ed i relativi coefficienti.
13 Per tener conto della variabilità legata alla stima del ricavo puntuale del singolo contribuente viene calcolato, per ogni gruppo omogeneo, l intervallo di confidenza al livello del 99,99% 41. Il limite inferiore di tale intervallo di confidenza costituisce il ricavo minimo di cluster 42. La media ponderata con le relative probabilità di appartenenza dei ricavi puntuali di cluster, definiti per il contribuente in relazione a ciascun gruppo omogeneo, costituisce il ricavo puntuale del contribuente. La media ponderata con le relative probabilità di appartenenza dei ricavi minimi di cluster, definiti per il contribuente in relazione a ciascun gruppo omogeneo, costituisce il ricavo minimo del contribuente. Al ricavo puntuale e al ricavo minimo stimati con l analisi della congruità vengono aggiunti gli eventuali maggiori ricavi derivanti dall applicazione dell analisi della normalità economica. Nell Allegato 22 vengono riportate le modalità di applicazione del correttivo relativo agli apprendisti. Nel Sub Allegato 8.I vengono riportate le modalità di neutralizzazione delle variabili per la componente relativa all attività di vendita di beni soggetti ad aggio o ricavo fisso. Nel Sub Allegato 8.H vengono riportate le variabili ed i rispettivi coefficienti delle funzioni di ricavo. 41 Nella terminologia statistica, per intervallo di confidenza si intende un intervallo, centrato sul ricavo puntuale Å· e delimitato da due estremi (uno inferiore e l altro superiore), che include con un livello di probabilità prefissato il valore dell effettivo ricavo del contribuente. Il livello di probabilità prefissato (o livello di fiducia) viene generalmente indicato con la notazione (1 - α)%, dove α rappresenta la probabilità che l intervallo di confidenza non contenga l effettivo ricavo del contribuente. Per un livello di fiducia pari al 99,99% il valore corrispondente di α è pari a 0,01%. 42 Indicando con Å· il ricavo puntuale di cluster del generico contribuente, il corrispondente ricavo minimo di cluster è ottenuto attraverso la seguente formula: yˆ - 3, 92 * s dove: C è la matrice inversa della matrice data dalle somme dei quadrati e dei prodotti incrociati delle variabili indipendenti, opportunamente pesate per controllare l eventuale presenza di eteroschedasticità; s è la radice quadrata del Mean Square Error (RMSE); x è il vettore delle variabili indipendenti osservate per il generico contribuente; 3,92 è il valore di riferimento, al livello di probabilità prescelto, della t di Student che asintoticamente approssima una normale standardizzata. I valori relativi alla matrice C e al valore del RMSE, di ciascun cluster, vengono riportati nell Allegato 25. ' x C x
14 SUB ALLEGATI SUB ALLEGATO 8.A DESCRIZIONE DEI GRUPPI OMOGENEI I gruppi omogenei sono stati individuati sulla base dei seguenti fattori: tipologia dell offerta; dimensione; numero di punti vendita; modalità organizzativa; tipologia di esercizio; stagionalità. La tipologia dell offerta ha permesso di contraddistinguere le realtà che presentano un assortimento focalizzato (cluster 3, 6, 7, 10, 13, 15, 16, 18 e 19) rispetto a quelle con un assortimento generalmente ampio. Le imprese con un assortimento generalmente ampio sono state distinte sulla base della dimensione, del numero di punti vendita, della modalità organizzativa e della tipologia di esercizio (cluster 1, 2, 4, 5, 8, 9, 11, 12, 14, 17, 21 e 22). La stagionalità ha permesso di individuare le realtà caratterizzate perlopiù da apertura stagionale (cluster 20). Nelle successive descrizioni dei cluster emersi dall analisi, salvo segnalazione contraria, l indicazione di valori numerici riguarda valori medi. CLUSTER 1 - DISCOUNT DI PIÙ GRANDI DIMENSIONI NUMEROSITÀ: 190 Il cluster in esame raggruppa le imprese strutturate come discount e con una forma organizzativa alquanto articolata. Gli spazi destinati allo svolgimento dell attività comprendono generalmente locali per la vendita e l esposizione interna della merce (612 mq), locali destinati a magazzino (167 mq) e locali adibiti ad uffici (13 mq); inoltre, sono presenti 3 punti cassa con lettore ottico. L assortimento è alquanto ampio e diversificato ed è generalmente costituito da confezioni alimentari e scatolame (21% dei ricavi), detersivi e prodotti per l igiene della casa e della persona (10%), salumi e insaccati (9%), latte e prodotti lattiero-caseari (9%), frutta e verdure fresche (8%), prodotti della macellazione (8%), olio e bevande analcoliche (7%), surgelati (7%), pane, pasta fresca e prodotti da forno (5%), alcolici e superalcolici (4%) e casalinghi e giocattoli (3%). Si tratta quasi esclusivamente di società (73% di capitali e 22% di persone) e nell attività generalmente sono impiegati 8 addetti, di cui 6 dipendenti. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (93% dei ricavi) e talvolta da comunità, bar, ristoranti, servizi di catering, ecc. (4% dei ricavi nel 41% dei casi). Gli approvvigionamenti sono effettuati principalmente presso gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative, franchisor, affilianti (87% degli acquisti nell 82% dei casi), commercianti all ingrosso (32% nel 64%) e produttori (11% nel 34%). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi frigoriferi di 20 metri lineari, armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 84 metri cubi e 3 bilance a calcolo automatico; talvolta sono inoltre presenti banchi di vendita di 45 metri lineari (63% dei casi), 2 affettatrici (58%) ed 1 macchina per sottovuoto (33%). CLUSTER 2 - IMPRESE CHE OPERANO GENERALMENTE CON PIÙ SUPERMERCATI DI PIÙ GRANDI DIMENSIONI NUMEROSITÀ: 194 Il cluster in esame raggruppa le imprese che in genere operano con 3 supermercati, che presentano una struttura alquanto articolata. Ciascun punto vendita dispone generalmente di 518 mq di locali per la vendita e l esposizione
15 interna della merce, 190 mq di locali destinati a magazzino, 20 mq di locali adibiti ad uffici e, nel 42% dei casi, di una superficie adibita a laboratorio per la preparazione di gastronomia di 15 mq; inoltre, sono presenti 3 punti cassa con lettore ottico. Le imprese appartenenti al cluster presentano un assortimento alquanto ampio e diversificato costituito generalmente da confezioni alimentari e scatolame (19% dei ricavi), latte e prodotti lattiero-caseari (10%), salumi e insaccati (10%), prodotti della macellazione (10%), detersivi e prodotti per l igiene della casa e della persona (10%), frutta e verdure fresche (9%), olio e bevande analcoliche (7%), pane, pasta fresca e prodotti da forno (6%), surgelati (4%) e alcolici e superalcolici (4%). Si tratta quasi esclusivamente di società (71% di capitali e 27% di persone) e nell attività generalmente sono impiegati 24 addetti, di cui 22 dipendenti. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (95% dei ricavi) e talvolta da comunità, alberghi, bar, ristoranti, servizi di catering, ecc. (4% dei ricavi nel 39% dei casi). Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere presso gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative, franchisor, affilianti (67% degli acquisti), commercianti all ingrosso (23%) e produttori (nel 63% dei casi il 12% degli acquisti). Tra i beni strumentali si rilevano banchi di vendita di 85 metri lineari, banchi frigoriferi di 56 metri lineari, armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 140 metri cubi, 12 bilance a calcolo automatico, 8 affettatrici, 2 macchine per sottovuoto e, nel 53% dei casi, 2 forni a convezione. CLUSTER 3 - NEGOZI CHE VENDONO PREVALENTEMENTE LATTE E PRODOTTI LATTIERO-CASEARI NUMEROSITÀ: Le imprese appartenenti al cluster commercializzano prevalentemente latte e prodotti lattiero-caseari (57% dei ricavi) a cui in genere affiancano salumi e insaccati (17%), pane, pasta fresca e prodotti da forno (6%) e confezioni alimentari e scatolame (6%). Gli spazi dedicati allo svolgimento dell attività comprendono generalmente locali per la vendita e l esposizione interna della merce (39 mq) e locali destinati a magazzino (25 mq nel 68% dei casi). Si tratta soprattutto di ditte individuali (72% dei casi) e nell attività generalmente sono impiegati 1 o 2 addetti. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (94% dei ricavi). Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere presso commercianti all ingrosso (64% degli acquisti) e produttori (30%). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi frigoriferi di 4 metri lineari, 1 bilancia a calcolo automatico e 1 affettatrice; talvolta sono inoltre presenti banchi di vendita di 4 metri lineari (65% dei casi), armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 32 metri cubi (62%) ed 1 macchina per sottovuoto (31%). CLUSTER 4 - PICCOLI PUNTI VENDITA CON ASSORTIMENTO GENERALMENTE AMPIO NUMEROSITÀ: Le imprese appartenenti al cluster presentano un assortimento alquanto ampio costituito generalmente da confezioni alimentari e scatolame (15% dei ricavi), latte e prodotti lattiero-caseari (12%), salumi e insaccati (12%), pane, pasta fresca e prodotti da forno (11%), olio e bevande analcoliche (8%), detersivi e prodotti per l igiene della casa e della persona (8%), surgelati (5%) a cui talvolta si affiancano frutta e verdure fresche (13% dei ricavi nel 52% dei casi) ed alcolici e superalcolici (6% nel 60%). Gli spazi dedicati allo svolgimento dell attività comprendono generalmente locali per la vendita e l esposizione interna della merce (58 mq) e locali destinati a magazzino (29 mq nel 66% dei casi). Si tratta soprattutto di ditte individuali (77% dei casi) e nell attività generalmente è impiegato 1 addetto. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (95% dei ricavi). Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere presso commercianti all ingrosso (79% degli acquisti) e produttori (nel 43% dei casi il 24% degli acquisti). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi di vendita di 3 metri lineari, banchi frigoriferi di 3 metri lineari, 1 bilancia a calcolo automatico e 1 affettatrice; talvolta sono inoltre presenti armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 28 metri cubi (56% dei casi).
16 CLUSTER 5 - MINIMERCATI NUMEROSITÀ: Il cluster in esame raggruppa le imprese strutturate prevalentemente come minimercati. Gli spazi destinati allo svolgimento dell attività comprendono generalmente locali per la vendita e l esposizione interna della merce (213 mq), locali destinati a magazzino (100 mq) e, nel 65% dei casi, locali adibiti ad uffici (12 mq); inoltre, sono presenti 1 o 2 punti cassa con lettore ottico. L assortimento è alquanto ampio e diversificato ed è generalmente costituito da confezioni alimentari e scatolame (17% dei ricavi), salumi e insaccati (13%), latte e prodotti lattierocaseari (12%), detersivi e prodotti per l igiene della casa e della persona (10%), olio e bevande analcoliche (8%), pane, pasta fresca e prodotti da forno (8%), frutta e verdure fresche (7%), surgelati (5%) e alcolici e superalcolici (4%). Si tratta soprattutto di società (42% di persone e 27% di capitali) e nell attività generalmente sono impiegati 4 addetti, di cui 3 dipendenti. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (94% dei ricavi) e talvolta da comunità, bar, ristoranti, servizi di catering, ecc. (6% dei ricavi nel 24% dei casi). Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere presso commercianti all ingrosso (44% degli acquisti), gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative, franchisor, affilianti (nel 58% dei casi il 72% degli acquisti) e produttori (nel 54% il 17%). Tra i beni strumentali si rilevano banchi di vendita di 11 metri lineari, banchi frigoriferi di 8 metri lineari, armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 29 metri cubi, 3 bilance a calcolo automatico e 2 affettatrici. CLUSTER 6 - NEGOZI CON ASSORTIMENTO GENERALMENTE FOCALIZZATO SU PRODOTTI DI GASTRONOMIA NUMEROSITÀ: 929 Le imprese appartenenti al cluster presentano un assortimento generalmente focalizzato su prodotti di gastronomia cotta e/o pronta a cuocere (33% dei ricavi); inoltre viene effettuata la preparazione di gastronomia cotta (nell 89% dei casi) e di gastronomia pronta a cuocere (nel 51%). Gli spazi dedicati allo svolgimento dell attività comprendono locali per la vendita e l esposizione interna della merce (53 mq), locali destinati a magazzino (25 mq) ed una superficie adibita a laboratorio per la preparazione di gastronomia (22 mq). Si tratta sia di ditte individuali (52% dei casi) sia di società (48%) e nell attività generalmente sono impiegati 2 o 3 addetti, di cui 1 dipendente. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (91% dei ricavi). Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere presso commercianti all ingrosso (70% degli acquisti) e produttori (20%). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi frigoriferi di 5 metri lineari, banchi di vendita di 4 metri lineari, armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 55 metri cubi, 2 bilance a calcolo automatico e 2 affettatrici; talvolta sono inoltre presenti 1 forno a convezione (69% dei casi), 1 forno a microonde (53%) ed 1 macchina per sottovuoto (50%). CLUSTER 7 - NEGOZI CON ASSORTIMENTO GENERALMENTE FOCALIZZATO SU PRODOTTI DI SALUMERIA NUMEROSITÀ: Le imprese appartenenti al cluster presentano un assortimento generalmente focalizzato su prodotti di salumeria, in particolare salumi e insaccati (32% dei ricavi); inoltre, nel 40% dei casi, prodotti della macellazione (25% dei ricavi). Nella maggior parte dei casi, gli spazi dedicati allo svolgimento dell attività comprendono locali per la vendita e l esposizione interna della merce (58 mq) e locali destinati a magazzino (30 mq nel 68% dei casi). Si tratta soprattutto di ditte individuali (70% dei casi) e nell attività generalmente sono impiegati 1 o 2 addetti. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (96% dei ricavi).
17 Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere presso commercianti all ingrosso (76% degli acquisti) e produttori (nel 50% dei casi il 30% degli acquisti). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi di vendita di 3 metri lineari, banchi frigoriferi di 4 metri lineari, 1 o 2 bilance a calcolo automatico e 1 affettatrice; talvolta sono inoltre presenti armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 32 metri cubi (68% dei casi) ed 1 macchina per sottovuoto (33%). CLUSTER 8 - IMPRESE CHE OPERANO GENERALMENTE CON PIÙ SUPERMERCATI NUMEROSITÀ: 545 Il cluster in esame raggruppa le imprese che generalmente operano con 2 o 3 punti vendita strutturati come supermercati. Ciascun punto vendita dispone in genere di 387 mq di locali per la vendita e l esposizione interna della merce, 105 mq di locali destinati a magazzino, 10 mq di locali adibiti ad uffici e, nel 36% dei casi, di 20 mq di superficie adibita a laboratorio per la preparazione di gastronomia; inoltre, sono presenti 3 punti cassa con lettore ottico. Le imprese appartenenti al cluster presentano un assortimento alquanto ampio e diversificato costituito generalmente da confezioni alimentari e scatolame (18% dei ricavi), salumi e insaccati (11%), latte e prodotti lattiero-caseari (10%), detersivi e prodotti per l igiene della casa e della persona (10%), prodotti della macellazione (9%), frutta e verdure fresche (8%), olio e bevande analcoliche (8%), pane, pasta fresca e prodotti da forno (6%), surgelati (5%) e alcolici e superalcolici (5%). Si tratta quasi esclusivamente di società (65% di capitali e 26% di persone) e nell attività generalmente sono impiegati 14 addetti, di cui 12 dipendenti. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (93% dei ricavi) e talvolta da comunità, alberghi, bar, ristoranti, servizi di catering, ecc. (5% dei ricavi nel 36% dei casi). Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere presso gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative, franchisor, affilianti (64% degli acquisti), commercianti all ingrosso (24%) e produttori (nel 50% dei casi il 14% degli acquisti). Tra i beni strumentali si rilevano banchi di vendita di 39 metri lineari, banchi frigoriferi di 32 metri lineari, armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 107 metri cubi, 7 bilance a calcolo automatico, 4 affettatrici e 1 macchina per sottovuoto. CLUSTER 9 - SUPERMERCATI DI PIÙ GRANDI DIMENSIONI NUMEROSITÀ: 349 Il cluster in esame raggruppa generalmente quei supermercati che presentano una struttura organizzativa alquanto articolata. Gli spazi destinati allo svolgimento dell attività comprendono in genere locali per la vendita e l esposizione interna della merce (852 mq), locali destinati a magazzino (414 mq) e locali adibiti ad uffici (37 mq); inoltre, sono presenti 4 punti cassa con lettore ottico. L assortimento è alquanto ampio e diversificato ed è generalmente costituito da confezioni alimentari e scatolame (18% dei ricavi), prodotti della macellazione (10%), salumi e insaccati (10%), latte e prodotti lattiero-caseari (10%), detersivi e prodotti per l igiene della casa e della persona (9%), frutta e verdure fresche (8%), olio e bevande analcoliche (7%), pane, pasta fresca e prodotti da forno (5%), surgelati (4%) e alcolici e superalcolici (4%). Si tratta quasi esclusivamente di società (72% di capitali e 22% di persone) e nell attività generalmente sono impiegati 14 addetti, di cui 13 dipendenti. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (92% dei ricavi) e talvolta da comunità, alberghi, bar, ristoranti, servizi di catering, ecc. (6% dei ricavi nel 29% dei casi). Gli approvvigionamenti sono effettuati principalmente presso gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative, franchisor, affilianti (57% degli acquisti), commercianti all ingrosso (27%) e produttori (18% degli acquisti nel 59% dei casi). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi di vendita di 46 metri lineari, banchi frigoriferi di 28 metri lineari, armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 73 metri cubi, 6 bilance a calcolo automatico, 3 affettatrici, 1 macchina per sottovuoto e 1 o 2 forni a convezione (44% dei casi).
18 CLUSTER 10 - NEGOZI CHE VENDONO PREVALENTEMENTE PRODOTTI BIOLOGICI, MACROBIOTICI E DIETETICI NUMEROSITÀ: 517 Le imprese appartenenti al cluster sono caratterizzate dall offerta prevalente di prodotti biologici, macrobiotici e dietetici (96% dei ricavi). Gli spazi dedicati allo svolgimento dell attività comprendono generalmente locali per la vendita e l esposizione interna della merce (88 mq), locali destinati a magazzino (23 mq) e, nel 33% dei casi, sono presenti 14 mq di locali adibiti ad uffici. Si tratta sia di società (54% dei casi) sia di ditte individuali (46%) e nell attività generalmente sono impiegati 2 addetti, di cui talvolta 1 dipendente. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (96% dei ricavi). Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere presso commercianti all ingrosso (60% degli acquisti) e produttori (22%). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi di vendita di 7 metri lineari; talvolta sono inoltre presenti 2 bilance a calcolo automatico (61% dei casi), armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 50 metri cubi (58%) e banchi frigoriferi di 6 metri lineari (53%). CLUSTER 11 - DISCOUNT NUMEROSITÀ: 391 Il cluster in esame raggruppa le imprese strutturate come discount. Gli spazi destinati allo svolgimento dell attività comprendono generalmente locali per la vendita e l esposizione interna della merce (211 mq) e locali destinati a magazzino (56 mq); inoltre, sono presenti 2 punti cassa con lettore ottico. L assortimento è alquanto ampio e diversificato ed è in genere costituito da confezioni alimentari e scatolame (19% dei ricavi), detersivi e prodotti per l igiene della casa e della persona (10%), salumi e insaccati (10%), latte e prodotti lattiero-caseari (9%), olio e bevande analcoliche (8%), frutta e verdure fresche (7%), pane, pasta fresca e prodotti da forno (7%), surgelati (6%) e alcolici e superalcolici (4%). Si tratta soprattutto di società (40% di capitali e 26% di persone) e nell attività generalmente sono impiegati 3 o 4 addetti, di cui 2 dipendenti. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (94% dei ricavi). Gli approvvigionamenti sono effettuati principalmente presso gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative, franchisor, affilianti (83% degli acquisti nel 60% dei casi), commercianti all ingrosso (52% nel 75%) e produttori (16% nel 34%). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi di vendita di 11 metri lineari, banchi frigoriferi di 9 metri lineari, armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 44 metri cubi, 1 o 2 bilance a calcolo automatico e 1 affettatrice. CLUSTER 12 - IMPRESE CHE OPERANO CON PIÙ PUNTI VENDITA DI PICCOLE DIMENSIONI CON ASSORTIMENTO GENERALMENTE AMPIO NUMEROSITÀ: Il presente cluster raggruppa le imprese che operano generalmente con 2 punti vendita. Ciascun punto vendita dispone di 68 mq di locali per la vendita e l esposizione interna della merce e di 19 mq di locali destinati a magazzino; inoltre sono presenti locali adibiti ad uffici (4 mq nel 21% dei casi) e una superficie adibita a laboratorio per la preparazione di gastronomia (16 mq nel 14%). L assortimento è costituito generalmente da confezioni alimentari e scatolame (14% dei ricavi), salumi e insaccati (12%), latte e prodotti lattiero-caseari (11%), pane, pasta fresca e prodotti da forno (9%), olio e bevande analcoliche (8%) e detersivi e prodotti per l igiene della casa e della persona (7%). Si tratta sia di ditte individuali (52% dei casi) sia di società (48% dei casi) e nell attività generalmente sono impiegati 2 o 3 addetti, di cui 1 dipendente. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (93% dei ricavi).
19 Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere presso commercianti all ingrosso (69% degli acquisti) e produttori (28% degli acquisti nel 50% dei casi). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi di vendita di 5 metri lineari, banchi frigoriferi di 4 metri lineari, armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 46 metri cubi, 2 bilance a calcolo automatico e 1 affettatrice. CLUSTER 13 - NEGOZI CHE VENDONO PREVALENTEMENTE CAFFÈ TORREFATTO SFUSO NUMEROSITÀ: 185 Le imprese appartenenti al cluster commercializzano prevalentemente caffè torrefatto sfuso (55% dei ricavi) a cui talvolta affiancano confezioni alimentari e scatolame (21% dei ricavi nel 36% dei casi) ed alcolici e superalcolici (10% nel 44%). Gli spazi dedicati allo svolgimento dell attività comprendono generalmente locali per la vendita e l esposizione interna della merce (40 mq) e locali destinati a magazzino (23 mq). Si tratta soprattutto di ditte individuali (70% dei casi) e nell attività generalmente è impiegato 1 addetto. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (89% dei ricavi) e talvolta da comunità, alberghi, bar, ristoranti, servizi di catering, ecc. (22% dei ricavi nel 18% dei casi). Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere presso commercianti all ingrosso (58% degli acquisti) e produttori (nel 61% dei casi il 58% degli acquisti). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi di vendita di 4 metri lineari, 2 macina caffè e 1 bilancia a calcolo automatico. CLUSTER 14 - IMPRESE CHE OPERANO GENERALMENTE CON PIÙ MINIMERCATI NUMEROSITÀ: 789 Il cluster in esame raggruppa le imprese che generalmente operano con 2 o 3 punti vendita strutturati come minimercati. Ciascun punto vendita dispone in genere di 194 mq di locali per la vendita e l esposizione interna della merce, 62 mq di locali destinati a magazzino, 6 mq di locali adibiti ad uffici e, nel 29% dei casi, di 16 mq di superficie adibita a laboratorio per la preparazione di gastronomia; inoltre, sono presenti 2 punti cassa con lettore ottico. Le imprese appartenenti al cluster presentano un assortimento alquanto ampio e diversificato costituito generalmente da confezioni alimentari e scatolame (16% dei ricavi), salumi e insaccati (13%), latte e prodotti lattiero-caseari (12%), detersivi e prodotti per l igiene della casa e della persona (9%), frutta e verdure fresche (8%), olio e bevande analcoliche (8%), pane, pasta fresca e prodotti da forno (7%), surgelati (5%) e alcolici e superalcolici (4%). Si tratta soprattutto di società (43% di capitali e 41% di persone) e nell attività generalmente sono impiegati 9 addetti, di cui 8 dipendenti. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (94% dei ricavi) e talvolta da comunità, alberghi, bar, ristoranti, servizi di catering, ecc. (6% dei ricavi nel 30% dei casi). Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere da gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative, franchisor, affilianti (52% degli acquisti), commercianti all ingrosso (34%) e produttori (nel 58% dei casi il 17% degli acquisti). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi di vendita di 21 metri lineari, banchi frigoriferi di 17 metri lineari, armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 52 metri cubi, 5 bilance a calcolo automatico, 4 affettatrici e 1 macchina per sottovuoto. CLUSTER 15 - NEGOZI CHE VENDONO PREVALENTEMENTE CONFEZIONI ALIMENTARI E SCATOLAME NUMEROSITÀ: Le imprese appartenenti al cluster commercializzano prevalentemente confezioni alimentari e scatolame (69% dei ricavi). Gli spazi dedicati allo svolgimento dell attività comprendono generalmente locali per la vendita e l esposizione interna della merce (58 mq) e locali destinati a magazzino (35 mq nel 63% dei casi). Si tratta soprattutto di ditte individuali (69% dei casi) e nell attività generalmente è impiegato 1 addetto. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (94% dei ricavi).
20 Gli approvvigionamenti sono effettuati principalmente presso commercianti all ingrosso (74% degli acquisti) e produttori (nel 35% dei casi il 40% degli acquisti). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi di vendita di 4 metri lineari (69% dei casi), 1 bilancia a calcolo automatico (55%), banchi frigoriferi di 5 metri lineari (52%), armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 32 metri cubi (40%) ed 1 affettatrice (36%). CLUSTER 16 - NEGOZI CHE VENDONO PREVALENTEMENTE ALCOLICI E SUPERALCOLICI NUMEROSITÀ: Le imprese appartenenti al cluster commercializzano prevalentemente alcolici e superalcolici (87% dei ricavi). Gli spazi dedicati allo svolgimento dell attività comprendono generalmente locali per la vendita e l esposizione interna della merce (50 mq) e locali destinati a magazzino (45 mq). Si tratta soprattutto di ditte individuali (61% dei casi) e nell attività generalmente è impiegato 1 addetto. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (84% dei ricavi) e talvolta da comunità, alberghi, bar, ristoranti, servizi di catering, ecc. (18% dei ricavi nel 32% dei casi). Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere presso produttori (51% degli acquisti) e commercianti all ingrosso (42%). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente 3 metri lineari di banchi di vendita (59% dei casi) e 42 metri cubi di armadi, celle, vasche frigorifere e freezer (24%). CLUSTER 17 - MINIMERCATI GENERALMENTE ASSOCIATI A GRUPPI D ACQUISTO, UNIONI VOLONTARIE, CONSORZI, COOPERATIVE NUMEROSITÀ: Le imprese appartenenti al cluster sono generalmente associate a gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative e strutturate come minimercati. L assortimento è alquanto ampio e diversificato ed è in genere costituito da confezioni alimentari e scatolame (17% dei ricavi), salumi e insaccati (15%), latte e prodotti lattierocaseari (13%), detersivi e prodotti per l igiene della casa e della persona (10%), frutta e verdure fresche (8%), olio e bevande analcoliche (9%), pane, pasta fresca e prodotti da forno (9%), surgelati (5%) e alcolici e superalcolici (3%). Gli spazi destinati allo svolgimento dell attività comprendono solitamente locali per la vendita e l esposizione interna della merce (116 mq) e locali destinati a magazzino (40 mq); inoltre, nel 55% dei casi, sono presenti 2 punti cassa con lettore ottico. Si tratta sia di ditte individuali (52% dei casi) sia di società (48% dei casi) e nell attività generalmente sono impiegati 2 addetti di cui talvolta 1 dipendente. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (96% dei ricavi). Gli approvvigionamenti sono effettuati prevalentemente presso gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative, franchisor, affilianti (63% degli acquisti), commercianti all ingrosso (27%) e produttori (nel 53% dei casi il 12% degli acquisti). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi di vendita di 5 metri lineari, banchi frigoriferi di 5 metri lineari, armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 24 metri cubi, 2 bilance a calcolo automatico e 1 affettatrice. CLUSTER 18 - NEGOZI CON ASSORTIMENTO GENERALMENTE FOCALIZZATO SU PANE, PASTA FRESCA E PRODOTTI DA FORNO NUMEROSITÀ: Le imprese appartenenti al cluster presentano un assortimento generalmente focalizzato su pane, pasta fresca e prodotti da forno (50% dei ricavi) a cui affiancano latte e prodotti lattiero-caseari (9%), salumi e insaccati (9%), confezioni alimentari e scatolame (7%), olio e bevande analcoliche (5%) e, talvolta, pasticceria e dolciumi freschi (12% dei ricavi nel 59% dei casi). Gli spazi dedicati allo svolgimento dell attività comprendono in genere locali per la vendita e l esposizione interna della merce (46 mq), locali destinati a magazzino (18 mq) e, nel 24% dei casi, una superficie adibita a laboratorio per la preparazione di gastronomia (45 mq).
21 Si tratta soprattutto di ditte individuali (68% dei casi) e nell attività generalmente sono impiegati 2 addetti. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (94% dei ricavi). Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere presso commercianti all ingrosso (70% degli acquisti) e produttori (nel 52% dei casi il 44% degli acquisti). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi di vendita di 3 metri lineari, banchi frigoriferi di 2 metri lineari e 1 bilancia a calcolo automatico; talvolta sono inoltre presenti 1 affettatrice (68% dei casi), armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 28 metri cubi (55%) ed 1 forno a convezione (25%). CLUSTER 19 - NEGOZI CHE VENDONO PREVALENTEMENTE OLIO E BEVANDE ANALCOLICHE NUMEROSITÀ: Le imprese appartenenti al cluster commercializzano prevalentemente olio e bevande analcoliche (56% dei ricavi) a cui affiancano alcolici e superalcolici (24%). Gli spazi dedicati allo svolgimento dell attività comprendono generalmente locali per la vendita e l esposizione interna della merce (51 mq) e locali destinati a magazzino (97 mq); inoltre, nel 28% dei casi sono presenti 14 mq di locali adibiti ad uffici. Si tratta soprattutto di ditte individuali (68% dei casi) e nell attività generalmente sono impiegati 1 o 2 addetti. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (83% dei ricavi) e talvolta da comunità, alberghi, bar, ristoranti, servizi di catering, ecc. (23% dei ricavi nel 33% dei casi). Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere presso commercianti all ingrosso (66% degli acquisti) e produttori (27%). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi di vendita di 3 metri lineari (55% dei casi), banchi frigoriferi di 3 metri lineari (28%) ed armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 54 metri cubi (28%). CLUSTER 20 - PUNTI VENDITA STAGIONALI NUMEROSITÀ: Le imprese appartenenti al cluster si caratterizzano per l apertura stagionale del punto vendita, generalmente di 137 giorni nel periodo d imposta. L assortimento è costituito in genere da salumi e insaccati (13% dei ricavi), confezioni alimentari e scatolame (13%), latte e prodotti lattiero-caseari (11%), pane, pasta fresca e prodotti da forno (11%), olio e bevande analcoliche (9%), detersivi e prodotti per l igiene della casa e della persona (6%) e alcolici e superalcolici (5%). Gli spazi dedicati allo svolgimento dell attività comprendono generalmente locali per la vendita e l esposizione interna della merce (70 mq) e locali destinati a magazzino (35 mq nel 64% dei casi). Si tratta soprattutto di ditte individuali (71% dei casi) e nell attività generalmente è impiegato 1 addetto. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (93% dei ricavi). Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere presso commercianti all ingrosso (76% degli acquisti) e produttori (nel 40% dei casi il 27% degli acquisti). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi di vendita di 4 metri lineari, banchi frigoriferi di 3 metri lineari, 1 affettatrice e 1 bilancia a calcolo automatico; talvolta sono inoltre presenti armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 41 metri cubi (54% dei casi). CLUSTER 21 - MINIMERCATI DI PIÙ GRANDI DIMENSIONI GENERALMENTE ASSOCIATI A GRUPPI D ACQUISTO, UNIONI VOLONTARIE, CONSORZI, COOPERATIVE NUMEROSITÀ: Le imprese appartenenti al cluster sono generalmente strutturate come minimercati di più grandi dimensioni e associate a gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative. L assortimento è alquanto ampio e diversificato ed è generalmente costituito da confezioni alimentari e scatolame (17% dei ricavi), salumi e insaccati (14%), latte e prodotti lattiero-caseari (11%), detersivi e prodotti per l igiene della casa e della persona (10%), prodotti della macellazione (10%), frutta e verdure fresche (8%), olio e bevande analcoliche (7%), pane, pasta fresca e prodotti da forno (7%), surgelati (5%) e alcolici e superalcolici (3%). Gli spazi destinati allo svolgimento
22 dell attività comprendono locali per la vendita e l esposizione interna della merce (256 mq), locali destinati a magazzino (128 mq) e locali adibiti ad uffici (10 mq); inoltre, sono presenti 2 punti cassa con lettore ottico. Si tratta soprattutto di società (49% di persone e 33% di capitali) e nell attività generalmente sono impiegati 6 addetti, di cui 5 dipendenti. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (95% dei ricavi). Gli approvvigionamenti sono effettuati in genere presso gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative, franchisor, affilianti (74% degli acquisti), commercianti all ingrosso (17%) e produttori (nel 57% dei casi il 10% degli acquisti). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi di vendita di 14 metri lineari, banchi frigoriferi di 14 metri lineari, armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 39 metri cubi, 4 bilance a calcolo automatico, 3 affettatrici e 1 macchina per sottovuoto. CLUSTER 22 NUMEROSITÀ: SUPERMERCATI Il cluster in esame raggruppa le imprese strutturate in genere come supermercati. Gli spazi destinati allo svolgimento dell attività comprendono generalmente locali per la vendita e l esposizione interna della merce (594 mq), locali destinati a magazzino (166 mq) e locali adibiti ad uffici (12 mq); inoltre, sono presenti 3 punti cassa con lettore ottico. L assortimento è alquanto ampio e diversificato ed è costituito in genere da confezioni alimentari e scatolame (18% dei ricavi), salumi e insaccati (11%), prodotti della macellazione (10%), latte e prodotti lattiero-caseari (10%), detersivi e prodotti per l igiene della casa e della persona (10%), frutta e verdure fresche (8%), olio e bevande analcoliche (7%), pane, pasta fresca e prodotti da forno (6%), surgelati (5%) e alcolici e superalcolici (3%). Si tratta quasi esclusivamente di società (58% di capitali e 34% di persone) e nell attività generalmente sono impiegati 10 addetti, di cui 8 dipendenti. La clientela è rappresentata in prevalenza da privati (93% dei ricavi) e talvolta da comunità, alberghi, bar, ristoranti, servizi di catering, ecc. (4% dei ricavi nel 32% dei casi). Gli approvvigionamenti sono effettuati principalmente presso gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative, franchisor, affilianti (75% degli acquisti), commercianti all ingrosso (17%) e produttori (10% degli acquisti nel 52% dei casi). Tra i beni strumentali si rilevano generalmente banchi di vendita di 35 metri lineari, banchi frigoriferi di 23 metri lineari, armadi, celle, vasche frigorifere e freezer di 100 metri cubi, 5 bilance a calcolo automatico e 3 affettatrici, talvolta sono inoltre presenti 1 macchina per sottovuoto (69% dei casi) ed 1 forno a convezione (38%).
23 SUB ALLEGATO 8.B - PESI DELLE FUNZIONI DISCRIMINANTI VARIABILE CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 CLUSTER 4 CLUSTER 5 CLUSTER 6 CLUSTER 7 Intercetta , , , , , , , Numero addetti 3, , , , , , , Affettatrici -1, , , , , , , Bilance a calcolo automatico 1, , , , , , , Totale Locali per la vendita e l esposizione interna della merce per il multipunto -0, , , , , , , Totale Punti cassa con lettore ottico per il multi punto 0, , , , , , , Totale Locali destinati a magazzino per il multipunto 0, , , , , , , Totale Locali adibiti ad ufficio per il multi punto 0, , , , , , , Multipunto -0, , , , , , , Presenza di locali per la vendita di grandi dimensioni per il multipunto 23, , , , , , , Locali per la vendita e l esposizione interna della merce per il monopunto 0, , , , , , , Locali destinati a magazzino per il monopunto 0, , , , , , , Locali adibiti ad ufficio per il monopunto -1, , , , , , , Presenza di locali per la vendita di grandi dimensioni per il monopunto 647, , , , , , , Prodotti di gastronomia cotta e/o pronta a cuocere 0, , , , , , , Prodotti merceologici venduti: Prodotti di gastronomia cotta e/o pronta a cuocere 0, , , , , , , Prodotti merceologici venduti: Alcolici e superalcolici 0, , , , , , , Quadratica di alcolici e superalcolici 0, , , , , , , Associato a gruppo d acquisto, consorzi, cooperative o in franchising 7, , , , , , , Modalità organizzativa: Associato a gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative -15, , , , , , , Prodotti merceologici venduti: Olio e bevande analcoliche 0, , , , , , , Quadratica di olio e bevande analcoliche -0, , , , , , ,
24 VARIABILE CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 CLUSTER 4 CLUSTER 5 CLUSTER 6 CLUSTER 7 Prodotti merceologici venduti: Caffè torrefatto sfuso 0, , , , , , , Quadratica di caffè torrefatto sfuso -0, , , , , , , Prodotti merceologici venduti: Confezioni alimentari e scatolame 0, , , , , , , Quadratica di confezioni alimentari e scatolame -0, , , , , , , Salumi, insaccati e prodotti della macellazione 0, , , , , , , Quadratica di salumi, insaccati e prodotti della macellazione -0, , , , , , , Prodotti merceologici venduti: Latte e prodotti lattiero-caseari 0, , , , , , , Quadratica di latte e prodotti lattiero-caseari -0, , , , , , , Produzione propria di pane, pasta fresca e pasticceria -0, , , , , , , Pane, pasta fresca e pasticceria 0, , , , , , , Quadratica di pane, pasta fresca e pasticceria 0, , , , , , , Apertura stagionale per il monopunto -1, , , , , , , Attività stagionale per il monopunto 2, , , , , , , Discount per il monopunto , , , , , , , Altri dati: Prodotti biologici, macrobiotici e dietetici 0, , , , , , , Quadratica di prodotti biologici, macrobiotici e dietetici -0, , , , , , , VARIABILE CLUSTER 8 CLUSTER 9 CLUSTER 10 CLUSTER 11 CLUSTER 12 CLUSTER 13 CLUSTER 14
25 VARIABILE CLUSTER 8 CLUSTER 9 CLUSTER 10 CLUSTER 11 CLUSTER 12 CLUSTER 13 CLUSTER 14 Intercetta -431, , , , , , , Numero addetti 2, , , , , , , Affettatrici 5, , , , , , , Bilance a calcolo automatico 2, , , , , , , Totale Locali per la vendita e l esposizione interna della merce per il multipunto 0, , , , , , , Totale Punti cassa con lettore ottico per il multi punto 8, , , , , , , Totale Locali destinati a magazzino per il multipunto 0, , , , , , , Totale Locali adibiti ad ufficio per il multi punto 2, , , , , , , Multipunto -4, , , , , , , Presenza di locali per la vendita di grandi dimensioni per il multipunto 446, , , , , , , Locali per la vendita e l esposizione interna della merce per il monopunto -0, , , , , , , Locali destinati a magazzino per il monopunto 0, , , , , , , Locali adibiti ad ufficio per il monopunto 0, , , , , , , Presenza di locali per la vendita di grandi dimensioni per il monopunto 17, , , , , , , Prodotti di gastronomia cotta e/o pronta a cuocere -0, , , , , , , Prodotti merceologici venduti: Prodotti di gastronomia cotta e/o pronta a cuocere 0, , , , , , , Prodotti merceologici venduti: Alcolici e superalcolici 0, , , , , , , Quadratica di alcolici e superalcolici 0, , , , , , , Associato a gruppo d acquisto, consorzi, cooperative o in franchising 2, , , , , , , Modalità organizzativa: Associato a gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative -11, , , , , , , Prodotti merceologici venduti: Olio e bevande analcoliche 0, , , , , , , Quadratica di olio e bevande analcoliche -0, , , , , , , Prodotti merceologici venduti: Caffè torrefatto sfuso 0, , , , , , , Quadratica di caffè torrefatto sfuso 0, , , , , , , Prodotti merceologici venduti: Confezioni alimentari e scatolame 0, , , , , , ,
26 VARIABILE CLUSTER 8 CLUSTER 9 CLUSTER 10 CLUSTER 11 CLUSTER 12 CLUSTER 13 CLUSTER 14 Quadratica di confezioni alimentari e scatolame -0, , , , , , , Salumi, insaccati e prodotti della macellazione 0, , , , , , , Quadratica di salumi, insaccati e prodotti della macellazione -0, , , , , , , Prodotti merceologici venduti: Latte e prodotti lattiero-caseari 0, , , , , , , Quadratica di latte e prodotti lattiero-caseari 0, , , , , , , Produzione propria di pane, pasta fresca e pasticceria -0, , , , , , , Pane, pasta fresca e pasticceria 0, , , , , , , Quadratica di pane, pasta fresca e pasticceria -0, , , , , , , Apertura stagionale per il monopunto -1, , , , , , , Attività stagionale per il monopunto 4, , , , , , , Discount per il monopunto 23, , , , , , , Altri dati: Prodotti biologici, macrobiotici e dietetici 0, , , , , , , Quadratica di prodotti biologici, macrobiotici e dietetici -0, , , , , , ,
27 VARIABILE CLUSTER 15 CLUSTER 16 CLUSTER 17 CLUSTER 18 CLUSTER 19 CLUSTER 20 CLUSTER 21 CLUSTER 22 Intercetta -49, , , , , , , , Numero addetti 0, , , , , , , , Affettatrici -0, , , , , , , , Bilance a calcolo automatico 0, , , , , , , , Totale Locali per la vendita e l esposizione interna della merce per il multipunto Totale Punti cassa con lettore ottico per il multi punto Totale Locali destinati a magazzino per il multipunto -0, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , Totale Locali adibiti ad ufficio per il multi punto 0, , , , , , , , Multipunto 2, , , , , , , , Presenza di locali per la vendita di grandi dimensioni per il multipunto Locali per la vendita e l esposizione interna della merce per il monopunto 3, , , , , , , , , , , , , , , , Locali destinati a magazzino per il monopunto 0, , , , , , , , Locali adibiti ad ufficio per il monopunto 0, , , , , , , , Presenza di locali per la vendita di grandi dimensioni per il monopunto -2, , , , , , , , Prodotti di gastronomia cotta e/o pronta a cuocere 0, , , , , , , , Prodotti merceologici venduti: Prodotti di gastronomia cotta e/o pronta a cuocere Prodotti merceologici venduti: Alcolici e superalcolici 0, , , , , , , , , , , , , , , , Quadratica di alcolici e superalcolici -0, , , , , , , , Associato a gruppo d acquisto, consorzi, cooperative o in franchising Modalità organizzativa: Associato a gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative -0, , , , , , , , , , , , , , , ,
28 VARIABILE CLUSTER 15 CLUSTER 16 CLUSTER 17 CLUSTER 18 CLUSTER 19 CLUSTER 20 CLUSTER 21 CLUSTER 22 Prodotti merceologici venduti: Olio e bevande analcoliche 0, , , , , , , , Quadratica di olio e bevande analcoliche -0, , , , , , , , Prodotti merceologici venduti: Caffè torrefatto sfuso 0, , , , , , , , Quadratica di caffè torrefatto sfuso -0, , , , , , , , Prodotti merceologici venduti: Confezioni alimentari e scatolame -0, , , , , , , , Quadratica di confezioni alimentari e scatolame 2, , , , , , , , Salumi, insaccati e prodotti della macellazione 0, , , , , , , , Quadratica di salumi, insaccati e prodotti della macellazione Prodotti merceologici venduti: Latte e prodotti lattiero-caseari -0, , , , , , , , , , , , , , , , Quadratica di latte e prodotti lattiero-caseari -0, , , , , , , , Produzione propria di pane, pasta fresca e pasticceria -0, , , , , , , , Pane, pasta fresca e pasticceria 0, , , , , , , , Quadratica di pane, pasta fresca e pasticceria -0, , , , , , , , Apertura stagionale per il monopunto 0, , , , , , , , Attività stagionale per il monopunto 2, , , , , , , , Discount per il monopunto 3, , , , , , , , Altri dati: Prodotti biologici, macrobiotici e dietetici Quadratica di prodotti biologici, macrobiotici e dietetici 0, , , , , , , , , , , , , , , ,
29 Dove: Numero addetti = si veda il Sub Allegato 8.C - Formule degli indicatori; Totale Locali per la vendita e l esposizione interna della merce per il multipunto = Somma di Locali per la vendita e l esposizione interna della merce se la variabile è compilata in più unità locali destinate all attività di vendita, altrimenti la variabile è pari a zero; Totale Punti cassa con lettore ottico per il multipunto = Somma di Punti cassa con lettore ottico per i codici a barre per tutte le unità locali destinate all attività di vendita con Locali per la vendita e l esposizione interna della merce maggiori di 0, se i Locali per la vendita e l esposizione interna della merce sono compilati in più unità locali destinate all attività di vendita; altrimenti la variabile è pari a zero; Totale Locali destinati a magazzino per il multipunto = Somma dei Locali destinati a magazzino per tutte le unità locali destinate all attività di vendita con Locali per la vendita e l esposizione interna della merce maggiori di 0 e delle Strutture non annesse all unità locale destinata all attività di vendita: Locali destinati a magazzini e/o depositi, se i Locali per la vendita e l esposizione interna della merce sono compilati in più unità locali destinate all attività di vendita; altrimenti la variabile è pari a zero; Totale Locali adibiti ad ufficio per il multipunto = Somma dei Locali adibiti ad ufficio per tutte le unità locali destinate all attività di vendita con Locali per la vendita e l esposizione interna della merce maggiori di 0 e delle Strutture non annesse all unità locale destinata all attività di vendita: Locali adibiti ad uffici, se i Locali per la vendita e l esposizione interna della merce sono compilati in più unità locali destinate all attività di vendita; altrimenti la variabile è pari a zero; Multipunto = 1 se i Locali per la vendita e l esposizione interna della merce sono compilati in più di una unità locale destinata all attività di vendita; altrimenti assume valore pari a zero; Presenza di locali per la vendita di grandi dimensioni per il multipunto = 1 se i Locali per la vendita e l esposizione interna della merce sono compilati in più unità locali e se i Locali per la vendita e l esposizione interna della merce sono maggiori di 400 mq in almeno una unità locale destinata all attività di vendita; altrimenti assume valore pari a 0; Locali per la vendita e l esposizione interna della merce per il monopunto = Somma dei Locali per la vendita e l esposizione interna della merce per tutte le unità locali destinate all attività di vendita, se Locali per la vendita e l esposizione interna della merce sono compilati in una sola unità locale destinata all attività di vendita; altrimenti assume valore pari a zero; Locali destinati a magazzino per il monopunto = Somma dei Locali destinati a magazzino per tutte le unità locali destinate all attività di vendita con Locali per la vendita e l esposizione interna della merce maggiori di 0 e delle Strutture non annesse all unità locale destinata all attività di vendita: Locali destinati a magazzini e/o depositi, se i Locali per la vendita e l esposizione interna della merce sono compilati in una sola unità locale destinata all attività di vendita; altrimenti assume valore pari a zero; Locali adibiti ad ufficio per il monopunto = Somma dei Locali adibiti ad ufficio per tutte le unità locali destinate all attività di vendita con Locali per la vendita e l esposizione interna della merce maggiori di 0 e delle Strutture non annesse all unità locale destinata all attività di vendita: Locali adibiti ad uffici, se i Locali per la vendita e l esposizione interna della merce sono compilati in una sola unità locale destinata all attività di vendita; altrimenti assume valore pari a zero; Presenza di locali per la vendita di grandi dimensioni per il monopunto = 1 se i Locali per la vendita e l esposizione interna della merce sono maggiori di 400 mq e se sono compilati in una sola unità locale destinata all attività di vendita; altrimenti assume valore pari a zero; Prodotti di gastronomia cotta e/o pronta a cuocere = Prodotti merceologici venduti: Prodotti di gastronomia cotta e/o pronta a cuocere se Altri dati: Preparazione gastronomia cotta o Preparazione gastronomia pronta a cuocere è maggiore di zero; altrimenti assume valore pari a zero; Quadratica di alcolici e superalcolici = Prodotti merceologici venduti: Alcolici e superalcolici * Prodotti merceologici venduti: Alcolici e superalcolici / 100; Associato a gruppo d acquisto, consorzi, cooperative o in franchising = 1 se Modalità organizzativa: Associato a gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative è maggiore di zero o se Modalità organizzativa: In franchising/affiliato è maggiore di zero; altrimenti assume valore pari a zero; Quadratica di olio e bevande analcoliche = Prodotti merceologici venduti: Olio e bevande analcoliche * Prodotti merceologici venduti: Olio e bevande analcoliche / 100;
30 Quadratica di caffè torrefatto sfuso = Prodotti merceologici venduti: Caffè torrefatto sfuso * Prodotti merceologici venduti: Caffè torrefatto sfuso / 100; Quadratica di confezioni alimentari e scatolame = Prodotti merceologici venduti: Confezioni alimentari e scatolame * Prodotti merceologici venduti: Confezioni alimentari e scatolame / 100; Salumi, insaccati e prodotti della macellazione = Prodotti merceologici venduti: Salumi e insaccati + Prodotti della macellazione; Quadratica di salumi, insaccati e prodotti della macellazione = Salumi, insaccati e prodotti della macellazione * Salumi, insaccati e prodotti della macellazione /100; Quadratica di latte e prodotti lattiero-caseari = Prodotti merceologici venduti: Latte e prodotti lattiero-caseari * Prodotti merceologici venduti: Latte e prodotti lattiero-caseari / 100; Produzione propria di pane, pasta fresca e pasticceria = (Prodotti merceologici venduti: Pane, pasta fresca e prodotti da forno + Pasticceria e dolciumi freschi) se Altri dati: Produzione propria di prodotti di panetteria e prodotti da forno è maggiore di zero; altrimenti assume valore pari a zero; Pane, pasta fresca e pasticceria = Prodotti merceologici venduti: Pane, pasta fresca e prodotti da forno + Pasticceria e dolciumi freschi; Quadratica di pane, pasta fresca e pasticceria = Pane, pasta fresca e pasticceria * Pane, pasta fresca e pasticceria /100; Apertura stagionale per il monopunto = 1 se i Locali per la vendita e l esposizione interna della merce sono compilati in una sola unità locale destinata all attività di vendita e se l Apertura stagionale (1 = fino a 3 mesi; 2 = fino a 6 mesi; 3 = fino a 9 mesi) è uguale a 1 o a 2 nell unità locale destinata all attività di vendita con i Locali per la vendita e l esposizione interna della merce compilati; altrimenti assume valore pari a zero; Attività stagionale per il monopunto = 1 se i Locali per la vendita e l esposizione interna della merce sono compilati in una sola unità locale destinata all attività di vendita e se i Giorni di apertura nel periodo d imposta sono maggiori di 0 e minori o uguali a 186 nell unità locale destinata all attività di vendita con i Locali per la vendita e l esposizione interna della merce compilati; altrimenti assume valore pari a zero; Discount per il monopunto = 1 se i Locali per la vendita e l esposizione interna della merce sono compilati in una sola unità locale destinata all attività di vendita e se la Tipologia di esercizio (1 = negozio tradizionale; 2 = superette o minimercato; 3 = supermercato; 4 = discount) è uguale a 4 nell unità locale destinata all attività di vendita con i Locali per la vendita e l esposizione interna della merce compilati; altrimenti assume valore pari a zero; Quadratica di prodotti biologici, macrobiotici e dietetici = Altri dati: Prodotti biologici, macrobiotici e dietetici * Altri dati: Prodotti biologici, macrobiotici e dietetici / 100.
31 SUB ALLEGATO 8.C FORMULE DEGLI INDICATORI Di seguito sono riportate le formule degli indicatori economico-contabili utilizzati in costruzione e/o applicazione dello studio di settore: Durata delle scorte = {[(Esistenze iniziali + Rimanenze finali)/2]*365}/(costo del venduto + Costo per la produzione di servizi); Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili = (Ammortamenti per beni mobili strumentali al netto dei beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro *100)/(Valore dei beni strumentali mobili in proprietà al netto dei beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro 43 ); Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi = (Canoni per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria, ad esclusione dei canoni fiscalmente deducibili oltre il periodo di durata del contratto *100)/(Valore dei beni strumentali mobili relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria 43 ); Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi = (Costi residuali di gestione*100)/(ricavi dichiarati 44 + Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso); Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi = (Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi)*100/( Ricavi dichiarati 45 ); Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti = (Margine netto) /( Costo per il godimento di beni di terzi + Ammortamenti); Margine per addetto non dipendente = (Margine/1.000) / (Numero Addetti non Dipendenti 46 ); 43 La variabile è rideterminata in base alla durata dell attività pari al numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diviso In fase di applicazione dell indicatore di normalità economica vengono utilizzati i: Ricavi da congruità e da normalità = Ricavo puntuale da analisi della congruità + Maggiore ricavo da normalità economica relativo all indicatore Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili + Maggiore ricavo da normalità economica relativo all indicatore Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi + Maggiore ricavo da normalità economica relativo all indicatore Durata delle scorte + Maggiore ricavo da normalità economica relativo all indicatore Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi. 45 In fase di applicazione dell indicatore di normalità economica vengono utilizzati i: Ricavi da congruità e da normalità = Ricavo puntuale da analisi della congruità + Maggiore ricavo da normalità economica relativo all indicatore Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili + Maggiore ricavo da normalità economica relativo all indicatore Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi + Maggiore ricavo da normalità economica relativo all indicatore Durata delle scorte. 46 Di seguito viene riportato il calcolo del numero di addetti non dipendenti: Numero addetti non dipendenti = (ditte individuali) Titolare numero collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale + numero familiari diversi che prestano attività nell'impresa + numero associati in partecipazione Numero addetti non dipendenti = (società) Numero familiari diversi che prestano attività nell'impresa + numero associati in partecipazione numero soci amministratori numero soci non amministratori + numero amministratori non soci. Se il numero addetti non dipendenti è inferiore a Numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diviso 12, allora il numero addetti non dipendenti è pari al valore massimo tra (numero addetti non dipendenti) e (titolare numero dipendenti). Il titolare è pari a uno. Il numero dipendenti è pari al Numero delle giornate retribuite diviso 312. Il numero collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale, il numero familiari diversi che prestano attività nell impresa, il numero associati in partecipazione, il numero soci amministratori e il numero soci non amministratori sono pari alla relativa percentuale di lavoro prestato diviso 100. Il numero degli amministratori non soci e il titolare sono rideterminati in base alla durata dell attività pari al numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diviso 12.
32 Resa delle superfici commerciali = (Ricavi dichiarati + Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso)/( Superficie totale dei locali per la vendita e l'esposizione interna della merce) 47 ; Ricarico = (Ricavi dichiarati)/(costo del venduto + Costo per la produzione di servizi); Valore aggiunto lordo per addetto = (Valore aggiunto lordo/1.000) /(Numero addetti 48 ). Dove: Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso = Ricavi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso - (Esistenze iniziali relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso - Rimanenze finali relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso + Costi per l acquisto di prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso - Beni soggetti ad aggio o ricavo fisso distrutti o sottratti) 49 ; Ammortamenti per beni mobili strumentali al netto dei beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro = Ammortamenti per beni mobili strumentali - Spese per l acquisto di beni strumentali di costo unitario non superiore a 516,46 euro; Costi residuali di gestione = Oneri diversi di gestione - Abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria - Spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali + Altri componenti negativi - Utili spettanti agli associati in partecipazione con apporti di solo lavoro; Costo del venduto = [Esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale (escluse quelle relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) + Costi per l'acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci (esclusi quelli relativi a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) - Beni distrutti o sottratti (esclusi quelli soggetti ad aggio o ricavo fisso)] + (Esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all'art. 93, comma 5, del TUIR 50 - Beni distrutti o sottratti) - Rimanenze finali; Esistenze iniziali = Esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale (escluse quelle relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) + Esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all'art. 93, comma 5, del TUIR; Margine = Valore aggiunto lordo (Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società di persone)); Margine netto = Margine [(Soglia minima di coerenza dell indicatore Margine per addetto non dipendente ) * * (Numero addetti non Dipendenti)]; Ricavi dichiarati 51 = Ricavi di cui ai commi 1 (lett. a) e b)) e 2 dell art. 85 del TUIR (esclusi aggi o ricavi fissi) + (Altri proventi considerati ricavi - Altri proventi considerati ricavi di cui alla lettera f) dell'art. 85, 47 Superficie totale dei locali per la vendita e l'esposizione interna della merce = Somma della variabile Locali per la vendita e l'esposizione interna della merce per tutte le Unità locali destinate all attività di vendita. La variabile è rideterminata in base alla durata dell attività pari al numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diviso Di seguito viene riportato il calcolo del numero di addetti: Numero addetti = (ditte individuali) Numero addetti = (società) Titolare numero dipendenti + numero collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell impresa + numero collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale + numero familiari diversi che prestano attività nell'impresa + numero associati in partecipazione Numero dipendenti + numero collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell impresa + numero familiari diversi che prestano attività nell'impresa + numero associati in partecipazione numero soci amministratori numero soci non amministratori + numero amministratori non soci. Il titolare è pari a uno. Il numero dipendenti è pari al numero delle giornate retribuite diviso 312. Il numero collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale, il numero familiari diversi che prestano attività nell impresa, il numero associati in partecipazione, il numero soci amministratori e il numero soci non amministratori sono pari alla relativa percentuale di lavoro prestato diviso 100. Il numero collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell impresa, il numero amministratori non soci e il titolare sono rideterminati in base alla durata dell attività pari al numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diviso 12. Il numero addetti non può essere inferiore a ( Numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diviso 12). 49 Se la variabile è minore di zero, viene posta uguale a zero. 50 Il richiamo dell art. 93, comma 5 del TUIR, è riferito al testo vigente anteriormente all abrogazione della norma operata dall art. 1, comma 70 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (opere, forniture e servizi ultrannuali con inizio di esecuzione non successivo al periodo d imposta in corso alla data del 31 dicembre 2006). 51 Nella fase di costruzione i Ricavi dichiarati includono l Adeguamento da studi di settore.
33 comma 1, del TUIR) + (Rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale - Rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all'art. 93, comma 5, del TUIR) - (Esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale - Esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all'art. 93, comma 5, del TUIR); Rimanenze finali = Rimanenze finali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale (escluse quelle relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) + Rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all'art. 93, comma 5, del TUIR; Valore aggiunto lordo = (Ricavi dichiarati + Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso) - [(Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi) 49 + Spese per acquisti di servizi - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società ed enti soggetti all Ires) + Altri costi per servizi + Oneri diversi di gestione + Altri componenti negativi - Utili spettanti agli associati in partecipazione con apporti di solo lavoro]; Valore dei beni strumentali mobili in proprietà al netto dei beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro = Valore dei beni strumentali - Valore relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria - Valore relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria - Spese per l acquisto di beni strumentali di costo unitario non superiore a 516,46 euro.
34 Cluster 1 - Discount di più grandi dimensioni SUB ALLEGATO 8.D DISTRIBUZIONI VENTILICHE INDICATORI DI COERENZA Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 4,19 6,04 7,77 8,88 10,31 11,59 12,85 13,44 14,53 15,59 17,03 18,59 21,38 23,51 26,51 32,99 40,18 53,93 88,79 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico 27,62 30,16 46,67 63,20 78,52 98,86 103,20 114,98 118,83 132,86 137,23 154,77 170,61 182,44 241,59 247,82 262,64 321,12 635,84-41,11 43,32 57,88 68,36 82,05 86,95 91,73 112,30 121,92 135,61 173,29 186,63 200,97 228,48 257,31 301,39 386,69 514, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,34 1,11 1,13 1,16 1,17 1,17 1,17 1,18 1,18 1,19 1,19 1,19 1,20 1,21 1,21 1,24 1,24 1,26 1,27 1,30 1,12 1,16 1,16 1,18 1,18 1,19 1,19 1,20 1,20 1,21 1,21 1,22 1,22 1,23 1,24 1,24 1,25 1,27 1,28 Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 10,31 27,80 30,98 32,34 36,05 37,32 38,44 39,18 40,75 42,93 44,10 48,44 49,50 54,10 56,45 58,04 61,67 64,29 65,90 19,72 31,56 34,18 38,28 39,88 41,07 42,97 44,99 46,94 47,85 49,52 50,87 54,05 56,07 58,84 61,51 62,36 69,38 105,34
35 Cluster 2 - Imprese che operano generalmente con più supermercati di più grandi dimensioni Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 15,28 18,39 19,62 21,03 23,50 25,82 28,20 30,39 33,10 35,92 38,28 42,29 44,98 47,67 54,43 64,24 70,95 89,32 116,51 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico -452,76-179,61 14,66 26,39 57,39 71,75 99,60 118,75 140,80 197,30 200,36 273,59 277,66 351,84 390,38 487,15 656,51 794,30 898,27-38,00 30,84 46,18 58,96 86,51 99,91 116,89 126,51 146,90 179,85 199,55 223,43 240,60 271,03 363,41 449,27 554, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,56 1,04 1,15 1,18 1,22 1,22 1,23 1,24 1,26 1,27 1,28 1,29 1,29 1,30 1,30 1,30 1,33 1,34 1,36 1,38 1,23 1,24 1,25 1,27 1,27 1,28 1,29 1,30 1,31 1,32 1,33 1,34 1,35 1,35 1,36 1,38 1,40 1,43 1,48 Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 6,20 22,09 24,62 28,69 30,95 31,44 32,42 33,06 37,74 39,53 39,79 40,94 41,90 42,38 43,67 45,93 45,99 47,81 54,96 24,72 29,71 32,45 33,34 34,35 36,02 36,95 38,21 39,61 40,80 41,82 42,73 43,80 44,76 46,21 48,15 50,67 54,56 60,68
36 Cluster 3 - Negozi che vendono prevalentemente latte e prodotti lattiero-caseari Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 2,11 5,43 9,22 12,87 16,40 19,42 23,39 27,26 31,68 36,61 42,18 48,81 55,69 64,30 74,17 87,40 106,86 139,44 211,28 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 1,88 5,39 7,20 8,99 10,21 11,67 12,48 13,29 14,07 14,90 16,35 17,02 18,43 19,75 21,28 22,41 24,53 27,49 33,13-0,20 5,43 8,68 10,89 12,80 14,45 15,26 16,38 17,69 18,89 20,09 21,58 22,92 24,82 26,87 29,76 33,93 39,65 49,97 692, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,71 843, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,33 1,11 1,15 1,18 1,19 1,21 1,23 1,24 1,25 1,26 1,28 1,29 1,32 1,34 1,37 1,40 1,47 1,55 1,65 1,83 1,14 1,19 1,23 1,25 1,27 1,28 1,30 1,32 1,33 1,35 1,37 1,39 1,41 1,44 1,49 1,54 1,60 1,70 1,88 3,12 6,58 8,48 9,74 10,84 12,14 12,93 13,88 14,75 15,81 16,82 18,27 19,37 20,63 21,74 23,19 25,17 27,89 33,73 1,28 6,11 9,46 11,56 13,48 14,88 15,85 17,09 18,37 19,66 21,16 22,40 24,04 25,75 27,55 29,65 32,42 36,29 42,32
37 Cluster 4 - Piccoli punti vendita con assortimento generalmente ampio Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 7,02 13,31 18,94 24,48 30,16 36,05 42,03 48,70 56,03 64,47 73,88 85,07 97,55 112,05 128,78 145,88 177,79 231,98 374,69 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 2,22 5,13 7,05 8,45 9,84 10,99 11,88 12,65 13,32 14,09 15,00 15,88 17,00 18,13 19,44 21,04 23,53 26,89 33,43 2,21 6,04 8,47 10,45 11,85 13,11 14,23 15,11 15,94 16,87 17,89 19,01 20,21 21,52 23,16 25,25 27,78 31,99 39,85 481,62 722,62 932, , , , , , , , , , , , , , , , ,09 643,43 918, , , , , , , , , , , , , , , , , ,77 1,10 1,14 1,17 1,18 1,20 1,21 1,21 1,22 1,23 1,25 1,26 1,27 1,29 1,30 1,32 1,35 1,39 1,45 1,60 1,14 1,19 1,22 1,24 1,25 1,26 1,28 1,29 1,30 1,32 1,34 1,35 1,38 1,40 1,43 1,47 1,53 1,63 1,86 2,75 5,45 7,32 8,81 10,24 11,42 12,40 13,07 13,84 14,76 15,61 16,61 17,62 18,77 20,06 21,70 23,90 26,96 32,47 2,93 6,59 8,99 10,99 12,44 13,69 14,82 15,57 16,47 17,49 18,53 19,68 20,90 22,24 23,78 25,75 28,01 31,36 37,26
38 Cluster 5 - Minimercati Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 7,16 11,75 15,19 18,41 21,54 24,93 28,30 31,83 35,44 39,24 44,35 50,76 57,30 65,78 75,82 89,88 105,64 128,54 196,27 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico 6,88 12,51 15,67 18,75 20,86 23,54 25,84 28,73 30,87 34,11 37,88 42,22 45,95 53,42 59,79 67,14 78,86 105,47 165,95 6,03 14,38 17,75 20,05 22,31 24,24 26,03 28,25 30,07 33,17 36,47 39,88 44,43 51,77 59,35 70,96 85,09 107,63 162,54 952, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,18 1,12 1,15 1,17 1,18 1,19 1,20 1,20 1,21 1,22 1,23 1,24 1,24 1,25 1,26 1,28 1,29 1,31 1,34 1,39 1,17 1,19 1,21 1,23 1,24 1,24 1,25 1,26 1,27 1,28 1,29 1,30 1,31 1,33 1,35 1,36 1,39 1,44 1,52 Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 12,71 16,94 19,34 21,46 23,04 24,95 26,04 27,02 28,35 29,88 31,15 32,60 33,97 35,42 37,31 39,79 43,54 47,82 55,14 13,95 18,28 21,10 23,08 24,60 26,00 27,15 28,43 29,91 31,08 32,37 33,90 35,73 37,33 39,63 41,69 44,68 49,01 56,02
39 Cluster 6 - Negozi con assortimento generalmente focalizzato su prodotti di gastronomia Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 4,31 8,14 12,24 15,86 19,81 23,06 26,51 29,62 33,19 37,26 41,88 47,25 53,77 60,34 70,33 77,75 92,55 116,23 168,82 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico -0,18 3,91 7,19 7,82 9,28 11,77 13,49 14,94 16,57 17,46 18,80 19,50 19,95 22,17 22,58 29,20 33,42 35,95 37,82 2,58 9,44 13,88 15,47 17,03 18,39 19,33 20,18 21,27 22,85 24,13 25,48 27,59 30,00 32,54 36,26 40,16 46,53 62,29 371,29 595,90 879, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,80 1,14 1,17 1,26 1,29 1,30 1,32 1,35 1,38 1,41 1,44 1,52 1,58 1,65 1,74 1,78 1,85 2,10 2,56 2,88 1,25 1,31 1,35 1,38 1,42 1,44 1,48 1,51 1,53 1,56 1,60 1,63 1,70 1,75 1,81 1,88 1,97 2,09 2,37 Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) -0,18 3,97 7,60 9,14 9,68 13,24 14,94 16,73 17,76 18,52 19,61 19,95 20,86 22,17 26,23 28,45 29,54 32,54 37,08 5,15 11,98 15,02 16,78 18,05 19,55 20,39 21,75 23,02 23,90 25,00 26,45 27,90 29,68 31,09 32,90 35,38 38,87 42,96
40 Cluster 7 - Negozi con assortimento generalmente focalizzato su prodotti di salumeria Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 5,16 10,30 14,68 19,03 23,19 27,72 32,15 37,45 43,46 50,46 57,86 65,66 76,60 88,05 103,66 118,45 138,67 176,62 272,32 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 1,95 6,04 8,01 10,02 11,51 13,00 13,90 14,68 15,63 16,50 17,58 18,67 19,87 21,30 23,16 25,80 28,88 33,27 46,73 1,75 6,95 9,58 11,59 13,12 14,50 15,53 16,54 17,61 18,74 19,90 21,09 22,32 23,90 25,78 28,26 31,92 36,84 48,23 621,43 935, , , , , , , , , , , , , , , , , ,75 823, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,70 1,10 1,15 1,17 1,18 1,20 1,21 1,22 1,23 1,24 1,25 1,26 1,27 1,29 1,30 1,32 1,35 1,39 1,45 1,57 1,14 1,19 1,22 1,25 1,26 1,27 1,29 1,30 1,32 1,33 1,35 1,37 1,39 1,41 1,44 1,47 1,52 1,60 1,75 2,85 6,64 8,82 10,79 12,45 13,64 14,38 15,42 16,39 17,37 18,55 19,59 20,68 21,95 23,95 26,08 28,56 31,81 38,24 3,62 7,81 10,29 12,35 13,93 15,28 16,36 17,44 18,53 19,64 20,81 22,03 23,31 24,77 26,41 28,40 31,16 34,77 40,75
41 Cluster 8 - Imprese che operano generalmente con più supermercati Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 7,62 13,02 16,23 19,17 20,58 22,97 25,44 28,12 30,42 32,90 35,12 38,85 42,94 48,38 53,40 59,88 71,46 94,47 132,85 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) -9,11 21,29 45,08 55,26 65,45 72,02 90,63 102,06 117,92 139,86 158,77 171,12 191,70 227,35 256,84 286,88 308,53 468, ,62-15,96 24,15 40,37 49,77 63,10 76,92 87,24 98,22 109,90 126,06 137,44 158,08 180,38 208,27 239,78 300,65 419,43 517, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,97 1,13 1,15 1,18 1,19 1,20 1,21 1,21 1,22 1,23 1,24 1,26 1,28 1,28 1,30 1,31 1,32 1,34 1,37 1,43 1,17 1,20 1,21 1,22 1,24 1,25 1,26 1,27 1,28 1,29 1,30 1,31 1,32 1,34 1,35 1,36 1,38 1,41 1,52 21,03 28,01 31,24 32,39 33,12 34,55 35,77 36,74 38,70 39,69 40,50 41,79 42,99 43,90 46,53 47,68 49,55 52,63 65,55 18,83 27,94 30,83 32,94 34,59 36,32 37,28 38,46 40,21 41,11 42,08 43,66 45,06 47,03 47,96 50,20 52,96 56,36 66,20
42 Cluster 9 - Supermercati di più grandi dimensioni Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 9,43 13,68 16,78 19,24 22,57 24,77 26,00 28,19 30,79 33,23 37,07 41,47 45,22 51,98 59,44 68,01 80,37 97,40 152,10 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico 8,76 29,26 37,19 52,54 78,70 88,06 102,56 113,43 154,64 173,99 178,77 205,28 223,76 235,48 275,51 289,29 338,73 500,36 801,29 7,85 28,61 50,44 63,15 72,81 82,21 98,04 108,61 123,40 143,39 150,55 175,28 191,71 242,57 267,27 352,90 392,94 512, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,17 1,14 1,17 1,17 1,19 1,20 1,22 1,22 1,23 1,24 1,24 1,26 1,27 1,28 1,29 1,30 1,33 1,34 1,37 1,43 1,16 1,20 1,22 1,23 1,25 1,25 1,27 1,28 1,29 1,30 1,30 1,31 1,32 1,33 1,34 1,36 1,38 1,41 1,51 Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 17,17 26,23 28,30 31,13 32,51 33,70 35,51 35,93 37,52 38,27 39,45 40,52 43,90 46,71 47,22 48,90 52,07 55,31 63,46 21,56 30,98 32,32 34,61 36,04 36,61 37,38 38,02 39,87 40,84 42,23 43,74 44,76 45,81 47,45 49,17 52,00 56,21 64,79
43 Cluster 10 - Negozi che vendono prevalentemente prodotti biologici, macrobiotici e dietetici Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 5,63 14,46 18,82 24,04 28,43 32,99 37,24 42,40 46,61 49,82 54,67 60,40 69,61 81,59 91,62 103,51 119,01 145,83 196,99 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) -15,93-1,41 4,11 6,26 6,29 6,86 8,04 8,94 9,53 9,72 11,41 16,03 17,79 18,97 19,23 26,70 33,46 39,83 85,84-0,93 3,13 8,67 12,32 15,16 17,27 20,47 23,45 25,42 27,60 29,76 33,26 37,51 40,27 46,26 52,62 67,65 87,99 158,19 186,89 258,78 322,68 584,62 881,25 977, , , , , , , , , , , , , ,20 719, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,29 0,79 1,25 1,26 1,28 1,29 1,30 1,31 1,33 1,35 1,35 1,40 1,50 1,94 1,96 2,07 2,09 2,23 2,28 2,30 1,17 1,24 1,26 1,28 1,31 1,33 1,35 1,37 1,39 1,41 1,43 1,46 1,48 1,50 1,57 1,65 1,84 2,10 2,29-15,93-1,41 4,11 6,26 6,86 6,92 8,04 8,94 9,53 9,72 11,41 16,03 17,99 18,97 19,23 25,07 29,22 39,05 70,33 0,92 4,88 11,29 14,06 16,98 19,87 22,41 24,01 25,90 27,42 29,45 32,08 35,34 37,54 40,10 43,52 46,06 49,77 59,46
44 Cluster 11 - Discount Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 3,56 5,07 6,64 8,81 10,49 12,01 13,65 15,75 18,87 21,39 26,42 30,13 36,94 42,65 53,02 68,29 86,16 121,79 176,34 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 0,36 4,74 9,06 11,93 14,32 16,65 19,34 22,94 24,28 31,49 34,39 38,95 45,78 60,64 74,37 90,65 102,14 149,24 161,67 1,10 5,97 10,44 13,99 17,53 22,88 25,28 31,11 36,71 46,45 57,41 67,93 74,06 90,54 99,36 116,36 148,36 190,19 318,25 490,09 822, , , , , , , , , , , , , , , , , ,74 712, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,03 1,08 1,12 1,13 1,15 1,17 1,17 1,17 1,18 1,19 1,19 1,20 1,21 1,22 1,23 1,24 1,25 1,28 1,30 1,36 1,11 1,14 1,16 1,17 1,19 1,19 1,20 1,21 1,21 1,22 1,23 1,24 1,25 1,27 1,28 1,31 1,34 1,40 1,58 3,62 9,06 11,49 16,21 18,33 21,27 22,39 23,33 25,52 29,11 30,54 32,71 34,73 39,26 44,19 48,66 52,74 58,35 71,95 4,91 10,44 16,85 20,37 23,11 25,18 29,67 32,54 35,03 36,82 39,39 40,57 42,75 45,95 48,88 53,21 56,32 60,03 65,42
45 Cluster 12 - Imprese che operano con più punti vendita di piccole dimensioni con assortimento generalmente ampio Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 4,90 10,57 15,29 20,44 25,27 31,52 35,81 41,58 47,79 56,33 65,05 74,77 89,57 102,02 115,31 133,78 174,41 216,40 344,84 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 3,20 8,35 10,80 12,76 14,62 16,11 17,27 18,85 20,06 21,19 23,15 24,51 25,98 30,14 33,73 37,99 46,08 55,93 75,63-1,05 6,47 10,84 13,66 15,41 16,80 18,38 20,62 22,71 24,32 25,99 28,50 31,17 34,75 38,81 44,28 52,84 64,51 101,04 534,73 752, , , , , , , , , , , , , , , , , ,19 567,66 844, , , , , , , , , , , , , , , , , ,24 1,13 1,16 1,18 1,20 1,20 1,21 1,21 1,22 1,24 1,24 1,25 1,26 1,28 1,30 1,32 1,35 1,41 1,47 1,64 1,14 1,20 1,23 1,25 1,27 1,29 1,31 1,33 1,35 1,37 1,40 1,43 1,45 1,48 1,51 1,56 1,63 1,76 2,04 7,76 10,21 12,71 14,82 16,47 17,33 19,08 20,38 21,16 22,27 23,81 24,77 25,94 28,40 30,60 33,18 36,28 40,95 46,04 3,63 10,38 13,79 15,57 17,08 19,03 21,27 23,29 24,30 25,58 27,31 28,92 30,11 32,19 34,14 36,87 39,69 44,85 52,65
46 Cluster 13 - Negozi che vendono prevalentemente caffè torrefatto sfuso Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 13,27 24,64 30,73 40,07 52,63 60,56 64,72 82,46 93,21 112,42 123,81 140,56 172,33 190,18 211,75 242,72 272,64 418,08 617,56 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) -0,67-0,29 3,84 7,26 7,62 8,27 11,13 11,85 12,16 13,94 14,49 14,68 15,75 15,81 17,75 18,25 19,49 25,51 29,66-0,27 3,64 7,96 11,13 12,76 13,72 14,84 15,95 16,78 17,43 18,98 19,84 20,86 22,31 24,14 26,65 29,56 33,11 42,31 256,61 362,28 752,16 867, , , , , , , , , , , , , , , ,40 713, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,76 1,03 1,14 1,20 1,25 1,25 1,29 1,30 1,33 1,34 1,37 1,39 1,46 1,47 1,51 1,58 1,73 1,77 1,84 2,00 1,14 1,25 1,32 1,34 1,39 1,44 1,48 1,50 1,52 1,54 1,57 1,60 1,64 1,71 1,77 1,84 1,89 2,02 2,37-0,29 3,36 3,84 7,26 7,62 8,27 11,44 12,74 13,68 14,33 14,68 15,35 15,75 16,29 17,75 18,25 19,49 25,17 29,32 1,66 4,88 8,92 11,93 13,13 14,37 15,73 16,78 17,43 19,15 20,26 20,99 22,10 23,51 26,21 28,17 29,91 31,19 39,47
47 Cluster 14 - Imprese che operano generalmente con più minimercati Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 8,48 12,47 15,60 18,26 20,66 23,24 26,22 29,22 32,30 35,65 39,20 43,71 48,75 55,03 62,06 68,94 77,88 99,46 139,33 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico 11,89 19,36 24,97 32,07 36,82 42,05 49,55 53,07 59,83 66,56 76,48 87,05 104,19 113,30 124,71 151,59 197,74 223,14 363,81 4,86 22,11 28,42 33,30 40,24 44,93 51,18 57,22 66,09 75,14 89,76 104,65 120,36 140,09 155,12 185,30 236,76 283,88 432, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,44 1,13 1,17 1,18 1,19 1,20 1,21 1,22 1,22 1,23 1,24 1,25 1,25 1,27 1,27 1,28 1,30 1,32 1,34 1,40 1,19 1,21 1,23 1,25 1,26 1,27 1,28 1,29 1,30 1,31 1,32 1,33 1,35 1,36 1,38 1,40 1,43 1,47 1,57 Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 20,21 22,86 25,36 26,86 28,91 29,80 30,93 32,16 33,27 35,30 36,26 37,53 39,16 40,24 41,67 42,85 45,54 49,90 55,05 20,20 24,90 28,07 30,01 31,20 32,37 33,58 34,87 35,98 37,18 38,67 39,68 40,93 42,36 44,17 46,28 49,31 52,55 58,55
48 Cluster 15 - Negozi che vendono prevalentemente confezioni alimentari e scatolame Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 6,32 15,11 21,61 28,06 35,80 44,20 52,72 64,55 74,25 84,59 100,04 112,11 129,39 148,20 170,10 195,48 234,30 308,04 519,69 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico -0,21 4,39 6,76 7,78 8,55 9,41 10,57 11,32 11,85 12,54 13,34 14,05 15,31 16,72 18,35 20,22 22,43 26,55 37,15-3,33 2,52 5,80 8,10 9,65 10,83 12,03 13,19 14,37 15,72 17,27 19,11 20,78 22,83 25,72 28,94 34,99 43,82 58,08 371,95 653,24 769,32 933, , , , , , , , , , , , , , , ,00 392,80 633,45 807, , , , , , , , , , , , , , , , ,28 1,06 1,12 1,14 1,17 1,18 1,20 1,21 1,22 1,23 1,25 1,27 1,28 1,30 1,33 1,36 1,42 1,48 1,60 1,87 1,04 1,17 1,22 1,24 1,26 1,28 1,30 1,32 1,34 1,37 1,40 1,44 1,48 1,52 1,59 1,66 1,78 1,98 2,44 Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 0,12 4,43 7,05 8,15 8,86 9,82 10,91 11,42 12,16 12,80 13,87 14,82 16,44 17,97 19,87 21,38 23,74 27,20 34,57-2,17 3,55 7,02 8,92 10,23 11,60 12,75 13,75 15,11 16,73 18,39 19,99 21,75 23,78 26,11 29,41 33,36 38,07 44,37
49 Cluster 16 - Negozi che vendono prevalentemente alcolici e superalcolici Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 17,48 30,39 43,13 55,25 68,88 80,65 93,99 107,15 121,50 137,39 158,62 186,49 215,33 248,57 292,61 338,63 396,15 490,58 706,84 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico -2,83 0,46 2,58 3,69 5,61 6,64 7,87 8,89 9,50 10,43 11,30 12,20 13,01 14,06 15,61 17,10 18,72 22,18 29,82-1,87 3,08 6,44 8,79 10,42 11,41 12,83 14,39 15,52 16,78 18,46 20,16 22,27 24,64 27,32 30,48 35,69 41,37 56,41 203,39 353,37 461,80 562,91 661,17 843,12 929, , , , , , , , , , , , ,64 393,56 630,50 839, , , , , , , , , , , , , , , , ,73 1,02 1,17 1,21 1,25 1,29 1,32 1,34 1,37 1,39 1,46 1,49 1,55 1,62 1,70 1,75 1,82 1,96 2,04 2,60 1,11 1,23 1,28 1,30 1,34 1,36 1,39 1,42 1,45 1,48 1,51 1,55 1,60 1,65 1,71 1,79 1,92 2,06 2,37 Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) -2,48 0,60 3,36 4,53 5,98 6,85 8,36 9,21 9,75 10,71 11,90 12,71 13,30 14,29 15,92 17,62 20,17 22,24 29,82-0,55 3,71 7,07 9,15 10,67 11,86 13,29 14,78 15,90 17,46 19,02 21,10 23,25 25,15 27,80 31,08 34,91 39,13 44,89
50 Cluster 17 - Minimercati generalmente associati a gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 9,86 15,04 19,18 23,23 26,42 29,95 33,79 37,37 41,79 46,78 52,44 58,38 65,20 73,53 82,84 95,39 110,89 130,44 179,85 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 5,07 10,25 12,30 13,75 15,13 16,67 17,96 19,24 20,53 22,00 23,62 27,16 29,03 32,54 35,65 40,70 48,16 55,91 78,18 4,05 11,20 14,12 15,61 17,18 18,34 19,80 20,88 22,02 23,19 24,64 26,04 27,89 30,23 32,92 35,85 40,50 47,32 68,45 895, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,68 1,13 1,15 1,17 1,18 1,19 1,20 1,21 1,21 1,22 1,23 1,24 1,25 1,26 1,27 1,29 1,30 1,31 1,34 1,37 1,16 1,19 1,21 1,23 1,24 1,25 1,25 1,26 1,27 1,28 1,29 1,30 1,32 1,33 1,35 1,36 1,39 1,43 1,51 8,94 12,36 14,35 15,58 17,27 18,88 20,00 21,10 22,52 23,84 25,37 26,99 28,47 30,04 32,05 34,41 37,68 41,19 46,06 9,03 12,93 15,24 17,19 18,78 20,28 21,27 22,44 23,44 24,55 25,79 26,92 28,45 30,02 31,96 34,24 36,65 40,40 45,99
51 Cluster 18 - Negozi con assortimento generalmente focalizzato su pane, pasta fresca e prodotti da forno Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 2,63 6,55 8,87 11,66 15,21 18,51 21,61 25,56 29,97 35,35 40,97 48,32 56,60 66,87 78,86 96,17 117,02 147,50 227,37 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 0,75 3,69 5,33 6,83 8,32 9,84 10,87 11,85 12,71 13,51 14,73 15,62 17,05 18,59 20,50 22,70 25,00 28,82 37,46 1,49 5,92 8,51 10,65 12,34 13,97 15,01 15,88 16,95 18,05 19,13 20,18 21,68 23,15 25,29 27,61 30,76 36,47 49,16 497,50 734,33 963, , , , , , , , , , , , , , , , ,39 678, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,60 1,12 1,17 1,20 1,22 1,25 1,27 1,28 1,30 1,32 1,35 1,38 1,41 1,45 1,50 1,56 1,63 1,73 1,88 2,07 1,19 1,26 1,31 1,34 1,37 1,39 1,42 1,45 1,49 1,52 1,57 1,61 1,67 1,72 1,79 1,88 1,98 2,13 2,49 1,86 4,17 5,92 7,41 9,16 10,58 11,85 12,70 13,51 14,60 15,46 16,73 18,13 19,69 21,18 23,41 25,48 28,36 34,34 3,19 6,96 9,60 11,69 13,64 14,99 15,88 17,03 18,14 19,22 20,39 21,68 23,06 24,26 26,05 28,12 30,37 33,25 38,44
52 Cluster 19 - Negozi che vendono prevalentemente olio e bevande analcoliche Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 11,59 22,03 31,06 38,38 45,80 56,80 68,46 77,57 90,97 106,77 121,18 133,49 148,30 174,84 204,96 241,32 290,94 372,31 556,35 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico -0,57 2,40 6,28 7,54 8,50 9,87 10,51 11,73 12,55 13,25 14,25 14,79 16,06 17,54 19,37 22,21 25,01 28,84 36,21-0,21 4,25 7,23 9,79 11,38 12,61 14,06 15,01 16,07 17,11 18,63 20,16 21,64 23,21 25,47 28,59 32,15 37,23 48,79 365,69 597,40 808,91 950, , , , , , , , , , , , , , , ,75 453,98 738, , , , , , , , , , , , , , , , , ,00 1,05 1,08 1,11 1,14 1,16 1,18 1,20 1,21 1,22 1,23 1,25 1,27 1,30 1,34 1,36 1,41 1,49 1,62 1,84 1,10 1,18 1,22 1,24 1,26 1,29 1,32 1,34 1,37 1,39 1,43 1,46 1,49 1,53 1,59 1,64 1,74 1,86 2,08 Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 0,42 2,67 6,28 7,98 9,07 10,13 11,14 12,33 13,14 14,25 14,89 16,06 17,64 19,26 20,45 23,61 26,48 28,84 35,65 0,28 4,87 8,06 10,45 11,76 13,19 14,44 15,45 16,62 17,71 19,34 21,07 22,35 24,04 26,31 28,62 31,46 35,70 42,08
53 Cluster 20 - Punti vendita stagionali Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 0,00 0,56 5,47 9,82 14,65 20,03 25,72 31,48 40,34 49,30 56,90 67,93 80,06 91,65 110,32 134,00 164,36 204,10 384,29 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico 1, 4 2, 3, 5, 6, 7 1, 4 2, 3, 5, 6, 7 1, 4 2, 3, 5, 6, 7-9,51-2,76 0,14 0,94 2,58 3,56 4,76 6,97 8,70 10,58 11,57 12,82 14,26 15,76 17,31 19,04 21,29 26,31 39,44-11,93-2,41 0,09 1,92 4,12 6,05 8,03 9,91 11,98 13,28 15,13 16,79 19,01 21,05 23,25 26,22 30,19 37,14 53,59 114,84 219,76 317,90 446,07 630,28 801,80 978, , , , , , , , , , , , ,59 151,57 329,52 483,54 680,20 842, , , , , , , , , , , , , , ,10 0,81 1,00 1,11 1,15 1,18 1,21 1,23 1,24 1,26 1,28 1,30 1,32 1,34 1,38 1,42 1,48 1,55 1,78 2,09 0,87 1,08 1,18 1,22 1,26 1,29 1,32 1,34 1,37 1,39 1,42 1,45 1,49 1,52 1,58 1,65 1,74 1,92 2,26 Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 1, 4 2, 3, 5, 6, 7-6,53-0,96 0,37 1,63 3,22 4,24 5,84 8,25 10,00 11,36 12,50 14,06 15,25 16,96 18,75 20,19 22,89 27,27 35,79-6,92-1,10 0,83 3,12 5,57 7,24 9,38 11,57 13,18 14,93 16,57 18,43 20,43 22,31 24,39 27,38 30,87 35,77 44,04
54 Cluster 21 - Minimercati di più grandi dimensioni generalmente associati a gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 8,04 11,25 14,67 17,00 19,36 21,30 23,81 26,30 28,23 30,47 33,25 36,75 40,34 43,39 48,78 58,64 70,97 86,25 110,30 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Resa delle superfici commerciali Ricarico -3,85 13,70 20,34 26,88 30,36 34,27 38,09 42,99 47,62 52,26 54,54 61,99 73,24 81,44 84,43 100,03 109,46 160,05 257,21 11,15 16,91 21,52 25,52 28,02 31,26 34,32 37,55 41,02 45,20 50,87 55,95 61,85 71,67 80,71 91,49 106,93 131,79 211, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,21 1,15 1,17 1,18 1,19 1,20 1,21 1,21 1,23 1,24 1,24 1,26 1,26 1,27 1,28 1,29 1,31 1,32 1,35 1,40 1,20 1,22 1,24 1,25 1,26 1,27 1,28 1,28 1,29 1,30 1,31 1,32 1,33 1,34 1,35 1,37 1,38 1,41 1,46 Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 12,37 20,36 25,20 26,68 27,96 29,41 30,83 31,96 32,55 33,75 35,16 35,85 38,16 39,75 41,18 42,79 46,60 50,68 55,39 19,44 24,06 26,44 27,92 29,34 30,58 31,72 32,87 34,07 35,18 36,37 37,54 39,15 40,21 41,95 43,62 45,94 49,03 53,46
55 Cluster 22 - Supermercati Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 8,87 12,35 15,04 17,22 19,75 22,12 24,54 26,29 28,27 30,39 33,19 36,61 41,03 46,05 52,75 60,88 72,53 91,73 141,82 Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) 20,43 27,09 30,87 38,84 44,99 54,57 64,30 67,33 74,00 86,49 93,29 105,39 118,82 138,72 155,64 174,20 207,52 240,78 329,58 2, 3, 5, 6, 7-19,86 14,30 28,68 37,18 45,90 54,40 63,53 72,17 84,01 92,56 100,57 112,08 123,02 138,51 167,18 200,42 242,24 319,04 542,36 Resa delle superfici commerciali Ricarico 1.104, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,81 2, 3, 5, 6, , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,40 1,14 1,16 1,18 1,19 1,20 1,21 1,22 1,23 1,23 1,24 1,25 1,26 1,27 1,28 1,29 1,30 1,31 1,33 1,36 2, 3, 5, 6, 7 1,19 1,22 1,23 1,24 1,25 1,26 1,26 1,27 1,28 1,29 1,30 1,30 1,31 1,32 1,33 1,35 1,36 1,38 1,42 Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) 22,17 25,95 28,27 29,51 31,19 32,26 34,05 35,22 36,20 37,21 38,27 39,80 41,01 43,48 45,92 49,05 52,04 55,21 62,76 2, 3, 5, 6, 7 19,55 28,00 30,51 32,45 34,19 35,61 36,62 37,67 38,88 40,14 41,60 43,01 44,46 45,85 47,38 49,91 51,68 55,80 65,47
56 SUB ALLEGATO 8.E - VALORI SOGLIA PER GLI INDICATORI DI COERENZA Cluster Soglia minima Ricarico Soglia massima Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) Soglia minima Soglia massima 1,13 3,00 27,80 77,68 1,16 3,00 27,80 77,68 1,15 3,00 24,62 77,68 1,24 3,00 29,71 77,68 1,21 3,00 12,93 77,68 1,25 3,00 14,88 77,68 1,17 3,00 12,40 77,68 1,22 3,00 14,82 77,68 1,17 3,00 24,95 77,68 1,21 3,00 26,00 77,68 1,26 3,00 16,73 77,68 1,31 3,00 19,55 77,68 1,18 3,00 14,38 77,68 1,22 3,00 16,36 77,68 1,15 3,00 28,01 77,68 1,20 3,00 28,01 77,68 1,17 3,00 28,30 77,68 1,20 3,00 30,98 77,68 1,25 3,00 13,46 77,68 1,26 3,00 13,46 77,68 1,13 3,00 22,39 77,68 1,16 3,00 25,18 77,68 1,18 3,00 20,38 77,68 1,20 3,00 23,29 77,68 1,25 3,00 12,74 77,68 1,25 3,00 14,37 77,68 1,18 3,00 25,36 77,68 1,21 3,00 28,07 77,68 1,17 3,00 11,42 77,68 1,22 3,00 13,75 77,68 1,21 3,00 11,90 77,68 1,23 3,00 14,78 77,68 1,18 3,00 18,88 77,68 1,21 3,00 20,28 77,68 1,25 3,00 14,60 77,68 1,26 3,00 17,03 77,68
57 Cluster Soglia minima Ricarico Soglia massima Valore aggiunto lordo per addetto (in migliaia di euro) Soglia minima Soglia massima 1,18 3,00 11,14 77,68 1,22 3,00 14,44 77,68 1,21 3,00 11,36 44,04 1,26 3,00 13,18 44,04 1,18 3,00 26,68 77,68 1,22 3,00 27,92 77,68 1,16 3,00 25,95 77,68 1,22 3,00 28,00 77,68 Cluster Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Soglia minima Soglia massima Resa delle superfici commerciali Soglia minima Soglia massima 27, , , ,00 27, , , ,00 24, , , ,00 29, , , ,00 12, , , ,00 14, , , ,00 12, ,00 932, ,00 14, , , ,00 24, , , ,00 26, , , ,00 16, , , ,00 19, , , ,00 14, , , ,00 16, , , ,00 28, , , ,00 28, , , ,00 28, , , ,00 30, , , ,00 13, , , ,00 13, , , ,00 22, , , ,00 25, , , ,00
58 Cluster Margine per addetto non dipendente (in migliaia di euro) Soglia minima Soglia massima Resa delle superfici commerciali Soglia minima Soglia massima 20, , , ,00 23, , , ,00 12, , , ,00 14, , , ,00 25, , , ,00 28, , , ,00 11, ,00 933, ,00 13, , , ,00 11, , , ,00 14, , , ,00 18, , , ,00 20, , , ,00 14, , , ,00 17, , , ,00 11, , , ,00 14, , , ,00 11, ,00 801, ,00 13, ,00 842, ,00 26, , , ,00 27, , , ,00 25, , , ,00 28, , , ,00
59 Cluster Durata delle scorte (in giorni) Soglia minima Soglia massima 1 Tutti i soggetti 0,00 89,00 2 Tutti i soggetti 0,00 89,00 3 Tutti i soggetti 0,00 107,00 4 Tutti i soggetti 0,00 232,00 5 Tutti i soggetti 0,00 196,00 6 Tutti i soggetti 0,00 116,00 7 Tutti i soggetti 0,00 139,00 8 Tutti i soggetti 0,00 94,00 9 Tutti i soggetti 0,00 97,00 10 Tutti i soggetti 0,00 197,00 11 Tutti i soggetti 0,00 86,00 12 Tutti i soggetti 0,00 134,00 13 Tutti i soggetti 0,00 273,00 14 Tutti i soggetti 0,00 139,00 15 Tutti i soggetti 0,00 234,00 16 Tutti i soggetti 0,00 396,00 17 Tutti i soggetti 0,00 130,00 18 Tutti i soggetti 0,00 148,00 19 Tutti i soggetti 0,00 291,00 20 Tutti i soggetti 0,00 110,00 21 Tutti i soggetti 0,00 110,00 22 Tutti i soggetti 0,00 92,00
60 SUB ALLEGATO 8.F DISTRIBUZIONI VENTILICHE INDICATORI DI NORMALITÀ ECONOMICA Cluster 1 - Discount di più grandi dimensioni Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,55 1,94 2,61 4,43 5,07 5,85 6,31 7,52 7,87 8,92 9,82 11,32 12,89 13,60 14,60 15,69 16,67 18,88 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 3,32 8,59 10,00 11,74 13,02 14,03 15,03 16,74 17,87 18,05 19,32 21,80 22,20 23,17 27,01 28,48 31,83 32,84 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,04 0,09 0,11 0,14 0,16 0,18 0,21 0,24 0,26 0,32 0,37 0,45 0,48 0,54 0,66 0,82 0,93 1,09 1,38 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 4,19 6,04 7,77 8,88 10,31 11,59 12,85 13,44 14,53 15,59 17,03 18,59 21,38 23,51 26,51 32,99 40,18 53,93 88,79
61 Cluster 2 - Imprese che operano generalmente con più supermercati di più grandi dimensioni Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,26 1,51 2,15 2,73 3,09 3,88 4,38 4,94 5,76 6,18 6,66 7,36 9,15 10,00 11,08 13,17 14,82 17,06 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 1,00 3,26 5,01 6,22 8,06 9,28 11,56 12,76 14,88 16,09 17,51 18,09 20,20 21,31 23,63 25,53 29,20 36,86 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,09 0,22 0,25 0,29 0,33 0,40 0,42 0,48 0,52 0,59 0,67 0,73 0,82 0,91 1,00 1,13 1,32 1,53 1,89 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 15,28 18,39 19,62 21,03 23,50 25,82 28,20 30,39 33,10 35,92 38,28 42,29 44,98 47,67 54,43 64,24 70,95 89,32 116,51
62 Cluster 3 - Negozi che vendono prevalentemente latte e prodotti lattiero-caseari Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,53 1,06 1,71 2,44 3,44 4,47 5,76 7,19 8,51 10,14 12,12 13,62 15,01 18,19 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 0,00 3,39 5,97 12,90 15,63 19,23 19,56 20,38 22,11 22,50 24,07 24,62 26,00 28,27 29,46 34,35 38,62 50,87 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,06 0,12 0,17 0,24 0,29 0,37 0,45 0,54 0,63 0,75 0,92 1,10 1,32 1,62 1,92 2,37 3,43 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 2,11 5,43 9,22 12,87 16,40 19,42 23,39 27,26 31,68 36,61 42,18 48,81 55,69 64,30 74,17 87,40 106,86 139,44 211,28
63 Cluster 4 - Piccoli punti vendita con assortimento generalmente ampio Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,37 0,94 1,53 2,23 3,02 4,01 5,10 6,37 7,81 9,43 11,25 13,34 15,05 17,63 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 1,12 7,00 11,39 15,23 17,97 19,85 20,68 21,97 23,40 24,20 25,19 26,72 28,45 31,42 37,41 62,10 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,03 0,09 0,14 0,19 0,25 0,31 0,39 0,47 0,57 0,68 0,81 0,97 1,16 1,40 1,72 2,18 3,05 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 7,02 13,31 18,94 24,48 30,16 36,05 42,03 48,70 56,03 64,47 73,88 85,07 97,55 112,05 128,78 145,88 177,79 231,98 374,69
64 Cluster 5 - Minimercati Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 0,74 1,34 1,98 2,66 3,33 3,94 4,56 5,27 6,04 7,00 8,15 9,45 11,16 12,83 14,63 17,18 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 3,01 8,00 12,40 14,05 16,54 18,46 19,79 20,94 22,13 23,08 23,80 25,32 27,01 28,81 34,26 57,87 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,06 0,12 0,18 0,23 0,29 0,35 0,42 0,49 0,56 0,65 0,75 0,86 0,97 1,11 1,28 1,44 1,68 2,04 2,55 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 7,16 11,75 15,19 18,41 21,54 24,93 28,30 31,83 35,44 39,24 44,35 50,76 57,30 65,78 75,82 89,88 105,64 128,54 196,27
65 Cluster 6 - Negozi con assortimento generalmente focalizzato su prodotti di gastronomia Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,14 0,86 1,36 2,01 2,63 3,36 4,04 4,55 5,21 6,00 7,07 8,03 9,23 10,92 12,67 14,65 16,25 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 1,70 5,29 9,19 12,35 14,25 17,76 19,75 21,71 22,02 22,36 22,74 23,35 24,60 25,38 26,53 29,47 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,00 0,14 0,23 0,33 0,41 0,49 0,57 0,66 0,75 0,92 1,06 1,22 1,45 1,73 2,04 2,38 2,69 3,18 4,54 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 4,31 8,14 12,24 15,86 19,81 23,06 26,51 29,62 33,19 37,26 41,88 47,25 53,77 60,34 70,33 77,75 92,55 116,23 168,82
66 Cluster 7 - Negozi con assortimento generalmente focalizzato su prodotti di salumeria Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,56 1,12 1,76 2,45 3,35 4,34 5,45 6,72 8,01 9,63 11,56 13,41 15,00 17,05 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,03 6,40 9,66 11,61 16,18 18,43 19,90 20,63 21,68 22,54 24,12 24,77 27,04 29,86 34,68 38,31 49,82 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,04 0,09 0,14 0,20 0,26 0,33 0,39 0,47 0,58 0,69 0,83 1,01 1,21 1,47 1,83 2,30 3,16 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 5,16 10,30 14,68 19,03 23,19 27,72 32,15 37,45 43,46 50,46 57,86 65,66 76,60 88,05 103,66 118,45 138,67 176,62 272,32
67 Cluster 8 - Imprese che operano generalmente con più supermercati Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 1,37 2,58 3,15 3,83 4,61 5,26 6,03 6,96 7,60 8,33 9,49 10,63 12,04 13,53 15,01 17,02 19,80 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 1,28 5,97 8,07 11,40 14,29 15,82 16,88 18,03 19,10 20,35 21,36 22,69 23,89 24,53 26,02 28,35 30,72 42,01 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,09 0,14 0,20 0,25 0,30 0,35 0,39 0,44 0,49 0,55 0,65 0,72 0,85 0,93 1,09 1,24 1,47 1,70 2,25 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 7,62 13,02 16,23 19,17 20,58 22,97 25,44 28,12 30,42 32,90 35,12 38,85 42,94 48,38 53,40 59,88 71,46 94,47 132,85
68 Cluster 9 - Supermercati di più grandi dimensioni Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,72 1,81 2,50 3,02 3,73 4,36 4,92 5,86 6,60 7,31 8,12 9,89 10,97 12,53 14,15 16,89 19,45 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,37 2,86 5,84 8,01 9,90 14,49 15,74 17,51 18,11 18,56 20,86 23,13 23,50 25,13 28,71 34,04 34,62 43,20 104,89 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,10 0,17 0,22 0,26 0,30 0,35 0,38 0,44 0,50 0,59 0,67 0,81 0,92 1,01 1,12 1,37 1,55 1,95 2,38 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 9,43 13,68 16,78 19,24 22,57 24,77 26,00 28,19 30,79 33,23 37,07 41,47 45,22 51,98 59,44 68,01 80,37 97,40 152,10
69 Cluster 10 - Negozi che vendono prevalentemente prodotti biologici, macrobiotici e dietetici Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 1,41 3,15 4,51 5,79 6,89 8,21 9,47 10,07 10,94 12,04 13,04 13,68 14,55 14,98 15,44 16,78 19,35 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 10,44 12,60 13,64 13,64 14,58 14,95 16,75 16,77 17,31 22,77 24,00 24,24 25,30 26,25 26,25 28,49 29,80 35,59 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,06 0,19 0,29 0,37 0,45 0,51 0,61 0,69 0,75 0,83 0,91 1,02 1,12 1,27 1,44 1,64 1,90 2,50 4,03 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 5,63 14,46 18,82 24,04 28,43 32,99 37,24 42,40 46,61 49,82 54,67 60,40 69,61 81,59 91,62 103,51 119,01 145,83 196,99
70 Cluster 11 - Discount Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 0,25 1,68 2,53 3,65 5,14 6,26 7,14 7,88 8,76 10,30 11,23 12,59 14,13 15,17 16,25 19,38 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 2,86 8,17 9,36 9,97 11,64 11,69 12,39 13,74 15,88 17,00 19,56 20,88 22,38 23,69 24,69 25,91 30,28 53,75 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,00 0,04 0,09 0,13 0,17 0,23 0,27 0,31 0,35 0,41 0,46 0,56 0,67 0,79 0,90 1,07 1,32 1,75 2,44 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 3,56 5,07 6,64 8,81 10,49 12,01 13,65 15,75 18,87 21,39 26,42 30,13 36,94 42,65 53,02 68,29 86,16 121,79 176,34
71 Cluster 12 - Imprese che operano con più punti vendita di piccole dimensioni con assortimento generalmente ampio Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 1,01 1,82 2,58 3,56 4,48 5,41 6,08 6,86 7,86 8,88 10,05 11,31 12,67 14,15 15,87 18,53 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 1,19 4,14 5,83 12,86 14,26 17,61 19,01 20,29 21,54 22,04 22,92 25,20 26,61 27,50 32,98 37,87 44,09 100,00 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,00 0,06 0,12 0,17 0,22 0,28 0,35 0,42 0,51 0,58 0,72 0,84 0,97 1,14 1,31 1,56 1,87 2,34 3,45 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 4,90 10,57 15,29 20,44 25,27 31,52 35,81 41,58 47,79 56,33 65,05 74,77 89,57 102,02 115,31 133,78 174,41 216,40 344,84
72 Cluster 13 - Negozi che vendono prevalentemente caffè torrefatto sfuso Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,33 0,95 1,98 2,93 3,86 4,70 5,40 7,13 8,17 9,52 11,01 13,32 14,79 16,29 18,46 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 9,68 9,68 9,68 9,68 9,68 9,88 9,88 9,88 9,88 9,88 10,51 10,51 10,51 16,05 16,05 16,05 16,05 16,05 34,42 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,16 0,21 0,31 0,38 0,49 0,59 0,71 0,90 1,06 1,27 1,49 1,68 2,12 2,29 2,76 3,08 4,03 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 13,27 24,64 30,73 40,07 52,63 60,56 64,72 82,46 93,21 112,42 123,81 140,56 172,33 190,18 211,75 242,72 272,64 418,08 617,56
73 Cluster 14 - Imprese che operano generalmente con più minimercati Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,06 1,41 2,14 3,17 3,60 4,22 4,99 5,54 6,30 6,97 7,97 8,96 9,79 10,89 12,51 14,02 16,14 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 0,85 2,62 4,76 7,43 10,56 13,60 16,71 17,71 19,89 20,93 21,71 23,51 26,18 28,98 31,16 32,97 35,54 40,26 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,05 0,12 0,18 0,24 0,28 0,34 0,39 0,47 0,54 0,60 0,68 0,78 0,93 1,06 1,19 1,33 1,58 1,98 2,39 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 8,48 12,47 15,60 18,26 20,66 23,24 26,22 29,22 32,30 35,65 39,20 43,71 48,75 55,03 62,06 68,94 77,88 99,46 139,33
74 Cluster 15 - Negozi che vendono prevalentemente confezioni alimentari e scatolame Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,49 1,23 2,27 3,54 4,75 6,16 7,50 8,93 10,59 12,03 13,91 15,22 16,82 19,73 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 5,37 14,06 14,96 16,71 17,29 18,43 18,87 20,00 22,54 23,75 23,90 26,08 29,84 33,71 38,61 40,38 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 0,04 0,12 0,19 0,27 0,36 0,42 0,53 0,64 0,74 0,91 1,11 1,36 1,70 2,08 2,71 4,31 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 6,32 15,11 21,61 28,06 35,80 44,20 52,72 64,55 74,25 84,59 100,04 112,11 129,39 148,20 170,10 195,48 234,30 308,04 519,69
75 Cluster 16 - Negozi che vendono prevalentemente alcolici e superalcolici Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,96 1,83 2,84 4,19 5,46 6,65 7,67 8,76 10,02 11,36 12,56 14,00 15,13 16,67 19,89 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 1,82 3,55 5,83 8,95 12,33 14,72 16,89 20,46 22,26 22,93 23,38 24,33 25,36 26,58 26,95 28,29 30,74 35,85 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,00 0,03 0,15 0,26 0,35 0,44 0,53 0,64 0,75 0,89 1,02 1,20 1,40 1,65 1,99 2,36 2,76 3,55 5,37 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 17,48 30,39 43,13 55,25 68,88 80,65 93,99 107,15 121,50 137,39 158,62 186,49 215,33 248,57 292,61 338,63 396,15 490,58 706,84
76 Cluster 17 - Minimercati generalmente associati a gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,29 0,81 1,28 1,73 2,20 2,72 3,23 3,83 4,53 5,23 5,96 6,85 8,04 9,42 11,42 13,61 16,13 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 1,87 11,75 15,48 17,33 19,00 20,92 22,14 22,72 23,31 23,83 24,67 25,82 28,06 30,27 32,00 34,73 50,50 100,00 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,04 0,11 0,18 0,24 0,29 0,36 0,42 0,50 0,59 0,67 0,76 0,88 1,01 1,14 1,33 1,57 1,84 2,18 2,77 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 9,86 15,04 19,18 23,23 26,42 29,95 33,79 37,37 41,79 46,78 52,44 58,38 65,20 73,53 82,84 95,39 110,89 130,44 179,85
77 Cluster 18 - Negozi con assortimento generalmente focalizzato su pane, pasta fresca e prodotti da forno Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,64 1,24 1,79 2,69 3,63 4,80 5,94 7,09 8,22 9,89 11,83 13,70 15,10 17,48 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 0,00 1,74 3,71 9,59 12,73 15,87 17,37 19,51 20,29 21,93 22,67 23,24 23,54 25,80 27,86 31,00 35,87 39,02 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,05 0,13 0,19 0,27 0,35 0,44 0,54 0,64 0,78 0,93 1,09 1,29 1,55 1,86 2,26 2,83 4,20 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 2,63 6,55 8,87 11,66 15,21 18,51 21,61 25,56 29,97 35,35 40,97 48,32 56,60 66,87 78,86 96,17 117,02 147,50 227,37
78 Cluster 19 - Negozi che vendono prevalentemente olio e bevande analcoliche Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,53 1,23 2,09 3,27 4,14 5,40 6,69 8,02 9,25 10,56 11,88 14,14 16,18 18,45 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 0,00 2,27 6,67 9,09 11,47 14,64 16,80 19,02 20,34 21,52 22,15 22,97 24,05 25,42 26,42 27,54 28,36 37,87 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,01 0,11 0,18 0,26 0,34 0,45 0,54 0,64 0,73 0,85 1,00 1,20 1,46 1,72 2,12 2,66 4,20 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 11,59 22,03 31,06 38,38 45,80 56,80 68,46 77,57 90,97 106,77 121,18 133,49 148,30 174,84 204,96 241,32 290,94 372,31 556,35
79 Cluster 20 - Punti vendita stagionali Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,96 1,62 2,71 4,01 5,54 7,12 8,55 10,22 12,59 14,44 16,79 25,00 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 2,08 3,61 5,24 8,10 13,31 15,11 20,66 21,26 22,19 26,56 27,13 34,45 35,67 40,00 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 0,04 0,13 0,22 0,33 0,43 0,54 0,69 0,83 0,97 1,25 1,49 1,85 2,26 2,83 4,29 8,65 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 0,00 0,56 5,47 9,82 14,65 20,03 25,72 31,48 40,34 49,30 56,90 67,93 80,06 91,65 110,32 134,00 164,36 204,10 384,29
80 Cluster 21 - Minimercati di più grandi dimensioni generalmente associati a gruppi d acquisto, unioni volontarie, consorzi, cooperative Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 1,25 1,97 2,39 2,76 3,25 3,70 4,27 4,83 5,36 6,18 6,89 7,77 9,12 10,79 12,38 14,81 17,19 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 0,00 2,68 6,30 11,09 12,84 15,54 15,94 17,41 19,28 21,03 22,00 23,31 24,13 25,42 27,46 29,85 42,86 70,29 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,11 0,19 0,26 0,31 0,35 0,40 0,46 0,51 0,57 0,63 0,71 0,80 0,92 1,08 1,22 1,45 1,76 2,04 2,53 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 8,04 11,25 14,67 17,00 19,36 21,30 23,81 26,30 28,23 30,47 33,25 36,75 40,34 43,39 48,78 58,64 70,97 86,25 110,30
81 Cluster 22 - Supermercati Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,64 1,43 2,16 2,80 3,48 4,30 5,10 6,32 7,26 8,25 9,46 10,81 11,85 13,41 14,84 16,48 19,65 Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Tutti i soggetti 0,00 2,68 5,81 9,34 11,38 14,29 15,41 16,73 18,38 19,40 20,73 22,14 24,59 25,15 27,34 29,95 34,95 39,93 81,77 Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Tutti i soggetti 0,09 0,15 0,21 0,25 0,28 0,33 0,37 0,43 0,48 0,53 0,60 0,68 0,79 0,90 1,05 1,24 1,49 1,78 2,25 Durata delle scorte (in giorni) Tutti i soggetti 8,87 12,35 15,04 17,22 19,75 22,12 24,54 26,29 28,27 30,39 33,19 36,61 41,03 46,05 52,75 60,88 72,53 91,73 141,82
82 SUB ALLEGATO 8.G - VALORI SOGLIA PER GLI INDICATORI DI NORMALITÀ ECONOMICA Cluster Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Soglia massima Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Soglia massima 1 Tutti i soggetti 25,00 55,00 2 Tutti i soggetti 25,00 55,00 3 Tutti i soggetti 25,00 55,00 4 Tutti i soggetti 25,00 55,00 5 Tutti i soggetti 25,00 55,00 6 Tutti i soggetti 25,00 55,00 7 Tutti i soggetti 25,00 55,00 8 Tutti i soggetti 25,00 55,00 9 Tutti i soggetti 25,00 55,00 10 Tutti i soggetti 25,00 55,00 11 Tutti i soggetti 25,00 55,00 12 Tutti i soggetti 25,00 55,00 13 Tutti i soggetti 25,00 55,00 14 Tutti i soggetti 25,00 55,00 15 Tutti i soggetti 25,00 55,00 16 Tutti i soggetti 25,00 55,00 17 Tutti i soggetti 25,00 55,00 18 Tutti i soggetti 25,00 55,00 19 Tutti i soggetti 25,00 55,00 20 Tutti i soggetti 25,00 55,00 21 Tutti i soggetti 25,00 55,00 22 Tutti i soggetti 25,00 55,00
83 Cluster Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Soglia massima Durata delle scorte (in giorni) Soglia massima 1 Tutti i soggetti 2,44 89,00 2 Tutti i soggetti 1,89 89,00 3 Tutti i soggetti 2,55 107,00 4 Tutti i soggetti 2,55 232,00 5 Tutti i soggetti 2,55 196,00 6 Tutti i soggetti 4,03 116,00 7 Tutti i soggetti 3,16 139,00 8 Tutti i soggetti 2,25 94,00 9 Tutti i soggetti 2,38 97,00 10 Tutti i soggetti 2,50 197,00 11 Tutti i soggetti 2,44 86,00 12 Tutti i soggetti 2,34 134,00 13 Tutti i soggetti 4,03 273,00 14 Tutti i soggetti 2,39 139,00 15 Tutti i soggetti 2,71 234,00 16 Tutti i soggetti 3,55 396,00 17 Tutti i soggetti 2,18 130,00 18 Tutti i soggetti 2,83 148,00 19 Tutti i soggetti 2,66 291,00 20 Tutti i soggetti 2,83 110,00 21 Tutti i soggetti 2,53 110,00 22 Tutti i soggetti 2,25 92,00
84 SUB ALLEGATO 8.H - COEFFICIENTI DELLE FUNZIONI DI RICAVO VARIABILE CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 CLUSTER 4 CLUSTER 5 CLUSTER 6 CLUSTER 7 CVPROD, differenziale relativo alla territorialità del livello dei canoni di affitto dei locali commerciali ,0909-0,1504 0,0455 CVPROD, quota fino a euro CVPROD, quota fino a euro CVPROD, quota fino a euro CVPROD, quota fino a euro CVPROD, quota fino a euro CVPROD, quota fino a euro , CVPROD, quota fino a euro - - 0,2257 0,1800 0, CVPROD, quota fino a euro ,1712 CVPROD 1,0451 1,1193-1,0732 1,0631 1,0431 1,0575 CVPROD, differenziale relativo ai gruppi 1 e 4 della territorialità del commercio a livello comunale CVPROD, differenziale relativo ai gruppi 3, 5 e 6 della territorialità del commercio a livello comunale ,0310-0,0156-0, ,0120 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società di persone) + Altri costi per servizi + Abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria + Spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali + Costo per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria e di noleggio - - 0, Altri costi per servizi + Abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria + Spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali + Costo per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria e di noleggio 0, ,0288 0,7679 0,6783 0,8142
85 VARIABILE CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 CLUSTER 4 CLUSTER 5 CLUSTER 6 CLUSTER 7 Spese per acquisti di servizi - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società ed enti soggetti all'ires) 0, ,1521 0,9804 1,1006 1,1729 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società di persone) 0,9959 0,5683-0,8084 0,8976 0,9806 0,8273 CVPROD + Spese per acquisti di servizi - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società ed enti soggetti all'ires) - - 1, Collaboratori dell'impresa familiare e coniuge dell'azienda coniugale e familiari diversi (percentuale di lavoro prestato diviso 100), Associati in partecipazione (percentuale di lavoro prestato diviso 100) e Soci (percentuale di lavoro prestato diviso 100) escluso il primo socio (*), differenziale relativo alla territorialità del livello delle retribuzioni , , , , , , ,9580 Spese per acquisti di servizi - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società ed enti soggetti all Ires) + Altri costi per servizi + Costo per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria e di noleggio + Abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria + Spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali - 0, Valore beni strumentali mobili (*) 0,0943 0,0798 0,0781 0,0734 0,0464 0,1014 0,0623 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società di persone), quota fino a euro 0,
86 VARIABILE CLUSTER 8 CLUSTER 9 CLUSTER 10 CLUSTER 11 CLUSTER 12 CLUSTER 13 CLUSTER 14 CVPROD, differenziale relativo alla territorialità del livello dei canoni di affitto dei locali commerciali CVPROD, quota fino a euro , CVPROD, quota fino a euro CVPROD, quota fino a euro , CVPROD, quota fino a euro CVPROD, quota fino a euro - - 0, ,6311 CVPROD, quota fino a euro CVPROD, quota fino a euro CVPROD, quota fino a euro CVPROD 1,0888 1,0731 1,1622 1, ,0754 CVPROD, differenziale relativo ai gruppi 1 e 4 della territorialità del commercio a livello comunale CVPROD, differenziale relativo ai gruppi 3, 5 e 6 della territorialità del commercio a livello comunale Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società di persone) + Altri costi per servizi + Abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria + Spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali + Costo per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria e di noleggio , Altri costi per servizi + Abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria + Spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali + Costo per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria e di noleggio ,5938-0,7873
87 VARIABILE CLUSTER 8 CLUSTER 9 CLUSTER 10 CLUSTER 11 CLUSTER 12 CLUSTER 13 CLUSTER 14 Spese per acquisti di servizi - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società ed enti soggetti all'ires) ,9942 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società di persone) 0,9234 0,9893 0,7178 0,7359 0,9210-0,9006 CVPROD + Spese per acquisti di servizi - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società ed enti soggetti all'ires) ,0578 1, Collaboratori dell'impresa familiare e coniuge dell'azienda coniugale e familiari diversi (percentuale di lavoro prestato diviso 100), Associati in partecipazione (percentuale di lavoro prestato diviso 100) e Soci (percentuale di lavoro prestato diviso 100) escluso il primo socio (*), differenziale relativo alla territorialità del livello delle retribuzioni , , , , , , ,1963 Spese per acquisti di servizi - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società ed enti soggetti all Ires) + Altri costi per servizi + Costo per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria e di noleggio + Abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria + Spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali 0,6234 0,6554 0,4220 0, Valore beni strumentali mobili (*) 0,0521 0,0400 0,0537 0,0732 0,0928 0,0885 0,0530 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società di persone), quota fino a euro ,
88 VARIABILE CLUSTER 15 CLUSTER 16 CLUSTER 17 CLUSTER 18 CLUSTER 19 CLUSTER 20 CLUSTER 21 CLUSTER 22 CVPROD, differenziale relativo alla territorialità del livello dei canoni di affitto dei locali 0,0524 0,1027-0,1433 0, commerciali CVPROD, quota fino a euro - - 0, CVPROD, quota fino a euro - 0, CVPROD, quota fino a euro CVPROD, quota fino a euro , CVPROD, quota fino a euro 0, ,5578 0, CVPROD, quota fino a euro , CVPROD, quota fino a euro CVPROD, quota fino a euro CVPROD - 1,0891 1,0899 1,0302 1,0251 1,0989 1,1021 1,0918 CVPROD, differenziale relativo ai gruppi 1 e 4 della territorialità del commercio a livello - -0,0645-0, ,0405-0, comunale CVPROD, differenziale relativo ai gruppi 3, 5 e 6 della territorialità del commercio a livello comunale Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società di persone) + Altri costi per servizi + Abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria Spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali + Costo per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria e di noleggio Altri costi per servizi + Abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria + Spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali + Costo per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria e di noleggio 0,8167 1,0020-0,9099 1,0823 0,9795 0,5575 0,5518
89 VARIABILE CLUSTER 15 CLUSTER 16 CLUSTER 17 CLUSTER 18 CLUSTER 19 CLUSTER 20 CLUSTER 21 CLUSTER 22 Spese per acquisti di servizi - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società ed enti soggetti all'ires) - 1,3968-1,4517 1,2791 1,3909 0,7969 0,9426 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società di persone) 0,9097 0,7665 0,7743 0,9001 0,8387 0,8113 0,6919 0,8666 CVPROD + Spese per acquisti di servizi - Compensi corrisposti ai soci per l attività di 1, amministratore (società ed enti soggetti all'ires) Collaboratori dell'impresa familiare e coniuge dell'azienda coniugale e familiari diversi (percentuale di lavoro prestato diviso 100), Associati in partecipazione (percentuale di lavoro prestato diviso 100) e Soci (percentuale di lavoro , , , , , , , ,1625 prestato diviso 100) escluso il primo socio (*), differenziale relativo alla territorialità del livello delle retribuzioni Spese per acquisti di servizi - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società ed enti soggetti all Ires) + Altri costi per servizi + Costo per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria e di noleggio - - 0, Abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria + Spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali Valore beni strumentali mobili (*) 0,0952 0,0621 0,0567 0,0724 0,0811 0,0780 0,0550 0,0252 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società di persone), quota fino a euro
90 Dove: CVPROD = valore massimo tra (Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi) e 0. Valore beni strumentali mobili = Valore dei beni strumentali - Valore dei beni strumentali relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria. Aree della territorialità del commercio a livello comunale: Gruppo 1 - Aree con livelli di benessere e scolarizzazione molto bassi ed attività economiche legate prevalentemente al commercio di tipo tradizionale; Gruppo 3 - Aree ad alto livello di benessere, con un tessuto produttivo industriale e una rete commerciale prevalentemente tradizionale; Gruppo 4 - Aree a basso livello di benessere, minor scolarizzazione e rete distributiva tradizionale; Gruppo 5 - Aree con benessere molto elevato, in aree urbane e metropolitane fortemente terziarizzate e sviluppate, con una rete distributiva molto evoluta; Gruppo 6 - Aree di medio-piccole dimensioni con una marcata presenza di grandi superfici commerciali, con alto livello di benessere e un sistema economico-produttivo evoluto. Il differenziale territoriale relativo alla territorialità del livello delle retribuzioni e del livello dei canoni di affitto dei locali commerciali riferito ad una variabile della funzione di ricavo, è calcolato moltiplicando la variabile stessa per il valore dell indicatore relativo alla territorialità utilizzata. L indicatore assume valori non negativi e non superiori all unità. Il differenziale territoriale relativo alla territorialità del commercio a livello comunale coincide con la variabile della funzione di ricavo nell area territoriale di appartenenza. (*) La variabile viene rideterminata in base alla durata dell attività pari al numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diviso 12. Inoltre l'esclusione del primo socio è a capienza del totale dei soci. - Variabili contabili espresse in euro.
91 SUB ALLEGATO 8.I NEUTRALIZZAZIONE DEGLI AGGI O RICAVI FISSI Alcune delle variabili utilizzate nell analisi della congruità presenti nei quadri del personale e degli elementi contabili, annotate nel modello in maniera indistinta, vengono neutralizzate per tener conto della componente relativa all attività di vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso. La neutralizzazione viene applicata alle seguenti variabili: Personale addetto all attività: - Percentuale di lavoro prestato da Collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale 52 ; - Percentuale di lavoro prestato da Familiari diversi da quelli di cui al rigo precedente che prestano attività nell impresa 52 ; - Percentuale di lavoro prestato da Associati in partecipazione 52 ; - Percentuale di lavoro prestato da Soci amministratori 52 ; - Percentuale di lavoro prestato da Soci non amministratori 52. Elementi contabili: - Spese per acquisti di servizi; - Spese per acquisti di servizi, di cui per compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società ed enti soggetti all Ires); - Altri costi per servizi; - Costo per il godimento di beni di terzi (canoni di locazione finanziaria e non finanziaria, di noleggio, ecc.), di cui per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria e di noleggio; - Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l attività dell impresa 53 ; - Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l attività dell impresa, di cui per compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società di persone); - Oneri diversi di gestione, di cui per abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria; - Oneri diversi di gestione, di cui per spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali; - Valore dei beni strumentali; - Valore dei beni strumentali, di cui valore relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria. La neutralizzazione viene effettuata in base al coefficiente di scorporo, calcolato come il minor valore tra Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso Margine lordo complessivo aziendale calcolato e Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso Altri costi 52 L abbattimento viene effettuato sulle variabili utilizzate nell analisi della congruità e non sulla singola variabile. 53 A tale variabile, prima della neutralizzazione per tener conto della componente relativa all attività di vendita di beni soggetti ad aggio o ricavo fisso, viene applicato se presente il correttivo relativo agli apprendisti.
92 Se Altri costi è uguale a zero allora il rapporto: è posto pari ad 1. Dove: Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso Altri costi Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso = Ricavi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso - Costo del venduto relativo alla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso; Costo del venduto relativo alla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso 54 = Esistenze iniziali relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso - Rimanenze finali relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso + Costi per l acquisto di prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso - Beni soggetti ad aggio o ricavo fisso distrutti o sottratti; Margine lordo complessivo aziendale calcolato = Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso + Margine lordo calcolato per attività diverse dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso; Margine lordo calcolato per attività diverse dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso = (Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi) * Indice di margine medio 55 ; Costo del venduto = [Esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale (escluse quelle relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) + Costi per l'acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci (esclusi quelli relativi a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) - Beni distrutti o sottratti (esclusi quelli soggetti ad aggio o ricavo fisso)] + (Esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all'art. 93, comma 5, del TUIR 56 - Beni distrutti o sottratti) - Rimanenze finali; Rimanenze finali = Rimanenze finali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale (escluse quelle relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) + Rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all art. 93, comma 5, del TUIR; Altri costi = Spese per acquisti di servizi - Spese per acquisti di servizi, di cui per compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società ed enti soggetti all Ires) + Altri costi per servizi + Costo per il godimento di beni di terzi (canoni di locazione finanziaria e non finanziaria, di noleggio, ecc.), di cui per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria e di noleggio + Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l attività dell impresa - 54Se la variabile Costo del venduto relativo alla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso è minore di zero, viene posta uguale a zero. 55Per lo studio di settore in oggetto l Indice di margine medio è stato individuato sulla platea dei contribuenti coerenti, normali e con margine lordo positivo distintamente per gruppo omogeneo (cluster), come rapporto tra l ammontare complessivo del Margine lordo dichiarato e l ammontare complessivo del (Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi). Il Margine lordo dichiarato è pari a [Ricavi dichiarati (Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi)]. L Indice di margine medio permette di calcolare il Margine lordo per attività diverse dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso, sulla base del Costo del venduto e del Costo per la produzione di servizi, indipendentemente dal livello dei Ricavi dichiarati; dove: Ricavi dichiarati = Ricavi di cui ai commi 1 (lett. a) e b)) e 2 dell art. 85 del TUIR (esclusi aggi o ricavi fissi) + (Altri proventi considerati ricavi - Altri proventi considerati ricavi di cui alla lettera f) dell art. 85, comma 1, del TUIR) + (Rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale - Rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all art. 93, comma 5, del TUIR) - (Esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale - Esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all art. 93, comma 5, del TUIR). Nella fase di costruzione i Ricavi dichiarati includono l Adeguamento da studi di settore. 56 Il richiamo dell art. 93, comma 5 del TUIR, è riferito al testo vigente anteriormente all abrogazione della norma operata dall art. 1, comma 70 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (opere, forniture e servizi ultrannuali con inizio di esecuzione non successivo al periodo d imposta in corso alla data del 31 dicembre 2006).
93 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l attività dell impresa, di cui per compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società di persone) + Oneri diversi di gestione, di cui per abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria + Oneri diversi di gestione, di cui per spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali. In applicazione, per ogni singolo soggetto, il valore dell Indice di margine medio, da utilizzare per il calcolo del coefficiente di scorporo, è ottenuto ponderando i valori di riferimento individuati per gruppo omogeneo con le relative probabilità di appartenenza (vedi tabella 3). La neutralizzazione non viene effettuata nei seguenti casi: (Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi) inferiore o uguale a zero; Ricavi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso inferiori o uguali al Costo del venduto relativo alla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso. Tabella 3 Valori dell Indice di margine medio Cluster Valore 1 0, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,2910
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