PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI

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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Francavilla di Sicilia Via Napoli, 2 Francavilla di Sicilia(Me) Telefono c.f c.u.ufal7m [email protected] [email protected] PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI Come far vivere e convivere identità culturali diverse

2 PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI Come far vivere e convivere identità culturali diverse ANALISI DEL CONTESTO ED INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI Fino a circa dieci anni fa il fenomeno dell immigrazione non aveva ancora raggiunto elevate dimensioni e accogliere un alunno straniero in classe sembrava un eccezione. Oggi è normale, quasi scontato, che in classe ci si possa ritrovare con uno o più alunni stranieri; ciononostante non è ancora consolidato in tutte le scuole interessate dal fenomeno dell immigrazione un progetto sistemico di accoglienza, di inserimento in classe e di insegnamento della lingua italiana che permetta a questi alunni il raggiungimento del pieno successo scolastico. Anzi, molto spesso più del 50% di loro vengono fermati un anno, dopo essere stati inseriti in una classe di un anno inferiore alla loro età anagrafica. Così ci si trova ad avere alunni stranieri di dodici o anche tredici anni nel quinto anno della scuola primaria e studenti di quindici o sedici anni nel terzo anno della scuola secondaria di primo grado. Anche il nostro territorio si trova oggi a confrontarsi con realtà nuove e complesse:la convivenza con gli immigrati stranieri e la loro integrazione. La scuola, che è il luogo privilegiato per l attivazione del dialogo, del confronto e del reciproco arricchimento, nonché per la costruzione e la condivisione di regole comuni, ha il dovere di far fronte alle nuove esigenze, dando risposte adeguate, aprendosi all altro e valorizzando le diversità. L Istituto Comprensivo di Francavilla di Sicilia, negli ultimi anni scolastici, ha dovuto rispondere a nuovi bisogni legati alla presenza di alunni stranieri, spesso non italofoni.

3 Si rende necessario: Ø introdurre strategie di insegnamento/apprendimento diversificate, in rapporto ai diversi livelli di padronanza linguistica posseduta e alle reali esigenze degli alunni immigrati; Ø un pieno coinvolgimento nel gruppo-classe per prevenire l insorgenza di atteggiamenti emarginanti e discriminatori e per favorire l aspetto empaticorelazionale; Ø promuovere nel discente il senso della propria identità personale e culturale e il senso civico di appartenenza, anche per prevenire fenomeni di disagio e di devianza. FINALITA Ø Mirare all integrazione di tutti, nell ottica di un educazione interculturale che favorisca il dialogo ed il rispetto reciproco, la cooperazione e lo scambio nel pieno rispetto delle identità. Ø Orientare il comportamento di tutto il personale della scuola affinché sia garantito a tutti gli alunni e agli alunni stranieri un effettivo diritto allo studia. Ø Passare dalla dimensine multiculturale a quella interculturale, promuovendo la cultura della cooperazione e della solidarietà attraverso il lavoro comune. Ø Promuovere uno stato di benessere diffuso, mediante atteggiamenti di apertura e di dialogo. TEMPO PREVISTO PER LA REALIZZAZIONE Intero anno scolastico AZIONI RIVOLTE AI DOCENTI

4 Ogni Consiglio di Classe, tramite il coordinatore, segnalerà le necessità linguistiche degli allievi stranieri. PERCORSO DIDATTICO Progettazione ed organizzazione di attività, anche di laboratorio linguistico, in orario scolastico, in corrispondenza con l insegnamento delle diverse discipline swcolastiche. AZIONE RIVOLTA A TUTTI GLI ALUNNI DELLASCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO Attivazione di laboratori di educazione interculturale, volti a far conoscere la cultura dei Paesi di provenienza degli alunni stranieri. In tali laboratori, attraverso un aprroccio trasversale ai curricoli e rapportabile ai contenuti delle programmazioni di classe, in modo da evitare la percezione di progetto a se stante, gli alunni saranno avviati alla ricerca di informazioni e sollecitati a produrre testi e/o cartelloni ecc. ( argomenti della ricerca: arte, musica, feste e tradizioni popolari ). VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI L intervento formativo è da considerarsi efficace se si riesce a generare nei discenti un cambiamento positivo e significativo in ordine a conoscenze, competenze ed abilità; pertanto verranno periodicamente somministrati agli alunni tests, questionari, o prove strutturate di vario livello di difficoltà, appositamente predisposti dalla docente responsabile del progetto, o in alternativa dal docente di classe.

5 MODALITA DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DELPROGETTO Una seria e precisa azione di monitoraggio è indispensabile per controllare costantemente i processi e i prodotti al fine di verificare, in itinere, le aree di criticità, la coerenza dell intervento con gli obiettivi fissati e l efficacia delle iniziative intraprese, al fine di ottimizzare gli interventi futuri. Si prevedono degli incontri periodici sia con i docenti di classe, sia con le famiglie. La docente Di Franco Maria

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