IL MATERIALE E LA TECNOLOGIA DEL CEMENTO ARMATO
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1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA BASILICATA Corso di TECNICA DELLE COSTRUZIONI IL MATERIALE E LA TECNOLOGIA DEL CEMENTO ARMATO Docente: Collaboratori: Prof. Ing. Angelo MASI Ing. Giuseppe SANTARSIERO Ing. Vincenzo MANFREDI
2 IL CALCESTRUZZO ARMATO (C.A.) (in inglese reinforced concrete; in francese bèton armè) Calcestruzzo di cemento Acciaio (da c.a.) CALCESTRUZZO ARMATO (propriamente indicato con conglomerato cementizio armato ma comunemente chiamato cemento armato) + = PREGI - Facilità di esecuzione (costo ridotto) - Lavorabilità e monoliticità - Elevata durabilità (resistenza agli agenti atmosferici) - Buona resistenza al fuoco DIFETTI - Elevato peso di volume ( 2500kg/mc) - Dilatazione termica elevata, fenomeni di ritiro
3 CARATTERISITCHE IL CALCESTRUZZO Materiale artificiale di tipo lapideo (si ottiene mescolando in dosi opportune degli inerti naturali con acqua e cemento) Buona resistenza a compressione (tipicamente MPa) Protegge le barre di armatura dalla corrosione (ambiente basico) L ACCIAIO Materiale omogeneo Elevata resistenza sia a compressione sia a trazione (tipicamente MPa) materiale a comportamento duttile DIFETTI materiale non omogeneo scarsa resistenza a trazione materiale a comportamento fragile resistenza molto legata alle fase di esecuzione costo elevato sensibilità alla corrosione
4 IL CALCESTRUZZO ARMATO Gli sforzi di trazione (es. quelli derivanti dal momento flettente) sono affidati esclusivamente all acciaio Gli sforzi di compressione sono principalmente affidati al calcestruzzo (ma anche all acciaio) La collaborazione resistente cls + acciaio è possibile poiché: hanno un valore pressoché cincidente del coefficiente di dilatazione termica ( mm/C ); si realizza un elevata aderenza chimico-fisica tra acciaio e cls
5 LA TECNOLOGIA DEL CALCESTRUZZO La miscela di cls è realizzata con i seguenti componenti: Inerti (scheletro del cls); Cemento (legante) Acqua Additivi (eventuali) Combinando i diversi componenti si ottiene: Acqua + cemento = pasta di cemento Pasta di cemento + sabbia = malta Malta + ghiaia/pietrisco = calcestruzzo
6 LA TECNOLOGIA DEL CALCESTRUZZO IL CEMENTO (legante idraulico) Il cemento (di tipo Portland) si ottiene dalla macinazione di una miscela di calcare ed argilla cotta ad elevate temperature (clinker). Reagendo con l acqua (reazione esotermica) si osservano i fenomeni di presa ed indurimento. In funzione della composizione del clinker e della finezza della macinazione si hanno diversi tipi di cemento (D.M. 3/6/1968): - Normali R325 - Ad alta resistenza R425 - Ad alta resistenza e rapido indurimento R525 - A basso calore di idratazione R225 (es. per sbarramenti di ritenuta) - Cemento alluminoso
7 LA TECNOLOGIA DEL CALCESTRUZZO GLI INERTI Formano lo scheletro del calcestruzzo e costituiscono il 60-80% del volume. In funzione delle dimensioni dei granuli si hanno: - Inerti a grana fine (sabbia, granuli fino a 5mm) - Inerti a grana grossa (ghiaia o pietrisco, particelle fino a 50mm). La sabbia utilizzata è quella estratta dai letti di fiumi o dalle cave. La sabbia di mare non può essere utilizzata perché contiene sostanze (es. cloruri) che favoriscono la corrosione. Gli inerti grossi sono prodotti dalla frantumazione di rocce (pietrisco) oppure hanno origine naturale (ghiaia presa ad es. da fiumi). Per ottenere un buon calcestruzzo è fondamentale che la miscela di inerti abbia una corretta composizione e granulometria (pezzatura)
8 LA TECNOLOGIA DEL CALCESTRUZZO Per ottenere una buona compattezza (=buona qualità) del cls è necessario un adeguato assortimento granulometrico in modo da ridurre al minimo i vuoti Cattiva dosatura degli inerti = numerosi vuoti Inerti assortiti = pochi vuoti Possibili problemi derivanti da una granulometria non adeguata: 1) Se gli inerti sono in prevalenza composti da granuli molto piccoli (diametro inferiore a mm 10) la quantità di cemento che si impiega per il calcestruzzo non è sufficiente a coprire la superficie degli inerti stessi; 2) Se gli inerti sono in prevalenza composti da elementi molto grossi (diametro superiore a 25 mm) sarebbe richiesta una eccessiva quantità di cemento per riempire i vuoti
9 IL FUSO GRANULOMETRICO DI FULLER La curva di Fuller è la curva granulometrica ottimale per gli inerti in quanto determinerebbe il minor livello possibile di vuoti. Percentuale passante in peso curva ideale di Fuller fuso di Fuller Diametro dei fori Equazione della curva ideale di Fuller: P 100 d d max
10 LA TECNOLOGIA DEL CALCESTRUZZO ACQUA Svolge sia la funzione di idratazione del cemento sia di consentire la lavorabilità dell impasto. L acqua da usare nell impasto deve essere il più possibile pura, quando è possibile si consiglia quindi l uso di acqua potabile. In particolare devono essere evitate acque contenenti percentuali elevate di solfati e le acque contenenti rifiuti di origine organica o chimica. La presenza di impurità interferisce con la presa, provocando una riduzione della resistenza del conglomerato. ADDITIVI Svolgono importanti azioni al fine agevolare la messa in opera (fluidificanti), ridurre gli effetti del ritiro, ecc.
11 LA COMPOSIZIONE DEL CALCESTRUZZO Compoizione media di 1 m 3 di cls 0.8mc di inerte grosso (pietrisco e/o ghiaia); 0.4mc di inerte fine (sabbia); 300kg di cemento litri di acqua Il peso di volume del calcestruzzo (non armato) assunto nelle analisi dei carichi è circa 2400kg/mc
12 FATTORI CHE INFLUENZANO LA RESISTENZA DEL CLS Quantità di cemento. La resistenza del calcestruzzo aumenta quasi proporzionalmente al quantitativo di cemento impiegato. Inerti. Gli inerti devono essere di buona qualità, puliti e dosati accuratamente. Un buon proporzionamento riduce gli spazi vuoti elevando la compattezza e la resistenza Il rapporto Acqua/Cemento (A/C). L eccesso d acqua determina una rapida riduzione della resistenza del cls. È importante evidenziare che il rapporto A/C strettamente necessario è (rapporto stechiometrico). È necessario utlizzare maggiori quantitativi di acqua per ottenere una buona lavorabilità. L eccesso di acqua aumenta il ritiro e può comportare la separazione degli inerti
13 FATTORI CHE INFLUENZANO LA RESISTENZA DEL CLS Resistenza del cls in funzione del rapporto A/C andamento teorico I valori usuali del rapporto acqua-cemento per getti in opera sono compresi tra 0.4 e 0.5
14 FATTORI CHE INFLUENZANO LA RESISTENZA DEL CLS Condizioni ambientali di maturazione del cls. La stagionatura risulta favorita se avviene in ambienti umidi. Al contrario il caldo secco è dannoso in quanto, provocando l evaporazione dell acqua dagli strati superficiali, impedisce lo sviluppo della presa. Il freddo rallenta la presa; se l acqua gela, la formazione del ghiaccio interrompe il processo di idratazione e la crescita di volume rompe i legami già formati. Compattezza del getto. Un buon cls deve presentare una sufficiente compattezza (ovvero una bassa porosità), importante per la protezione delle armature. Essa si ottiene attraverso un opportuno assortimento granulometrico e favorendo in fase di getto il passaggio della pasta di cemento all interno dei vuoti (vibrazione del getto)
15 LA POSA IN OPERA DEL CALCESTRUZZO La vibrazione: operazione attraverso la quale si ottiene ii costipamento del calcestruzzo Obiettivi: massima compattezza (eliminazione dei vuoti); migliorare l aderenza del calcestruzzo alla armatura metallica. Tipi di vibratori: vibratori interni ad immersione; vibratori esterni, che agiscono sulle casseforme; vibratori di superfici; tavole vibranti
16 LA POSA IN OPERA DEL CALCESTRUZZO Cassaforma: struttura di contenimento e di sostegno della massa di cls fluido (non indurito) Tipologie: legno, ferro, plastica Cassaforma in legno e particolari realizzativi
17 LE PROPRIETA DEL CALCESTRUZZO La lavorabilità (o il suo contrario consistenza) è un indice delle proprietà del cls nell intervallo di tempo tra la produzione e la messa in opera. Generalmente la consistenza è valutata attraverso la misura dell abbassamento (slump) effettuata con il cono di Abrams abbassamento
18 LE PROPRIETA DEL CALCESTRUZZO In funzione dell abbassamento al cono le Linee guida sul cls strutturale (C.S.LL.PP., 1996) definiscono 5 classi di consistenza La perdita di lavorabilità avviene entro poche ore dall impasto ed è funzione della condizioni ambientali (es. temperatura) e dalle caratteristiche dell impasto (contenuto d acqua)
19 LE PROPRIETA DEL CALCESTRUZZO Il fenomeno dell indurimento (o maturazione) conferisce al cls le proprietà meccaniche finali. La durata di tale processo è teoricamente infinita, ma si sviluppa essenzialmente nel corso dei primi mesi. La resistenza a compressione di un cls è assunta convenzionalmente a 28gg di stagionatura. f cj /f c Maturazione accelerata 1 f c 0.5 Maturazione naturale t (giorni) Il processo di maturazione può essere accelerato agendo su temperatura e umidità dell ambiente
20 IL COMPORTAMENTO MECCANICO DEL CLS Si definisce resistenza a compressione il valore della tensione di rottura di un provino standard di cls stagionato a 28gg. In particolare si definisce resistenza cubica Rc la resistenza ottenuta attraverso una prova di compressione di un provino cubico (generalmente di spigolo 15-20cm). La resistenza cilindrica fc è invece ottenuta da un provino cilindrico con altezza H = 2D (D diametro generalmente di 10-15cm). provino cubico Tra la resistenza cilindrica e quella cubica vale la seguente relazione: provino cilindrico fc 0. 83R c
21 IL COMPORTAMENTO MECCANICO DEL CLS Le tensioni tangenziali all interfaccia piastra-provino determinano una rottura a doppia piramide. La distanza di estinzione delle tensioni tangenziali determina distribuzione delle tensioni e modalità di rottura diverse tra provini cubici e cilindrici. provino cubico Forma a doppia piramide dopo la prova di compressione σ1 = tensioni di compressione σ2 = tensioni di trazione provino cilindrico
22 IL COMPORTAMENTO MECCANICO DEL CLS I risultati di una prova di compressione sono generalmente restituiti sotto forma di diagramma tensioni-deformazioni (σ-ε). σ = P/A (P carico; A area del provino) ε = L/L ( L accorciamento e L lunghezza originaria del provino) Valori di fc crescenti L L
23 IL COMPORTAMENTO MECCANICO DEL CLS Valori di fc crescenti forte dissimmetria con resistenze a compressione molto più elevate di quelle a trazione (circa 1/10 di quelle a compressione); comportamento deformativo non lineare anche per modesti valori delle tensioni; deformazioni ultime a rottura molto piccole; modulo elastico del tratto iniziale diverso al variare della resistenza a compressione;
24 LE CARATTERISTICHE MECCANICHE DEL CLS Dato un diagramma σ-ε si definisce modulo elastico (E) il rapporto tra la tensione e la corrispondente deformazione E E c E 0 1 f 1 f c c c = 0.4fc ctu = ct1 f ct 0 c1 cu c Per il cls si valuta sia il modulo elastico tangente all origine E 0 sia il modulo secante Ec, quest ultimo valutato generalmente a 0.4fc: Secondo la norma italiana NTC-08 il modulo di elasticità secante è pari a : E0 1. 1E c
25 LE CARATTERISTICHE MECCANICHE DEL CLS Per un cls si definiscono le deformazioni in corrispondenza di fc (εc1) e quella ultima (εcu). Queste grandezze generalmente assumono i seguenti valori: c1 cu f c f c 0 c1 cu
26 IL COMPORTAMENTO MECCANICO DEL CLS A causa dell evaporazione dell acqua di impasto il cls subisce nel tempo una riduzione di volume (ritiro). La deformazione da ritiro è somma di due aliquote: ritiro autogeno + ritiro da essiccamento In strutture iperstatiche il ritiro determina autotensioni che devono essere debitamente tenute in conto al fine di evitare pericolose fessurazioni. Il ritiro dipende da: - contenuto d acqua; - tipo di cemento; - quantità dei vuoti; - temperatura e umidità di maturazione - geometria dell elemento
27 IL COMPORTAMENTO MECCANICO DEL CLS Ritiro autogeno: è la contrazione di volume apparente dovuta alla reazione di idratazione del cemento a partire dal tempo iniziale di presa. Ritiro da essiccamento: è dovuto alla evaporazione dell'acqua verso l'ambiente insaturo: nei pori capillari inizialmente saturi di acqua si creano dei menischi che provocano la contrazione della matrice cementizia a causa della tensione capillare.. cs cd ca deformazione totale per ritiro deformazione per ritiro da essiccamento deformazione per ritiro autogeno k cd, h c0 Ritiro da essiccamento a tempo infinito (NTC08, ) ca, 2.5 ( f 10) 10 ck 6 Ritiro autogeno a tempo infinito (NTC08, )
28 IL COMPORTAMENTO MECCANICO DEL CLS In generale all istante t la deformazione del cls è data da: ( t) ( ') ( t ) (, ) 0 t c ( t) ct cs ce cv 0 c ct cs ce cv deformazione globale all istante t dilatazione termica dovuta alla differenza istantanea di temperatura rispetto a quella iniziale ritiro progressivo del calcestruzzo, che cresce con l età deformazione elastica istantanea che si manifesta all istante t0 di applicazione di un carico deformazione viscosa progressiva che cresce con la permanenza del carico stesso
29 LA VISCOSITA DEL CLS (FLUAGE) Un provino di cls sottoposto a carichi permanenti presenta una deformazione elastica εce (t=0) e una viscosa (εcv, ) che si esaurisce a t = cost ce cv 1 cv, v ce t 0 t t La funzione che definisce le deformazioni (elastiche e viscose) è del tipo: ( t,t0) ce(t0) cv(t,t0) [1 (t,t0)] E0 ( t, t0 ) Dove è il coefficiente di viscosità ed esprime il rapporto tra parte viscosa letta al tempo t e la parte elastica della contrazione sotto tensione costante a partire dall istante t0
30 LA VISCOSITA DEL CLS (FLUAGE) Prova di carico al tempo tc1 e scarico al tempo tc2 * v1 ed e2 elasticità differita 1e t c1 v t c2 deformazione viscosa irreversibile t εv è la deformazione viscosa (irreversibile). Dipende da: - tensione di carico/tensione di rottura - durata di applicazione del carico - qualità del calcestruzzo (es. tipo di cemento, porosità)
31 LA VISCOSITA DEL CLS (FLUAGE) La deformazione viscosa avviene per scorrimenti tra i grani della matrice; pertanto per cls compatti e con elevata resistenza del cemento tale effetto si riduce notevolmente. Da sperimentazioni è emerso che: la deformazione viscosa è circa 2-3 volte quella elastica; si ritiene stabilizzata a circa 1200gg dall applicazione del carico: per cls di buona qualità si ha che in 30gg si raggiunge il 30% della deformazione viscosa; La deformazione elastico differita per effetto dello scarico rappresenta il 20-30% di quella elastica e procede molto velocemente nei primi 20-30gg per poi stabilizzarsi entro 2/3 anni
32 LA RESISTENZA A TRAZIONE DEL CLS P L P P L P a) b) c) a) prova a trazione semplice b) prova a fendage o prova brasiliana c) prova a flessione semplice In fase di progettazione la norma NTC-08 consente di stimare la resistenza a trazione attraverso il valore a compressione
33 LA DEFORMAZIONE TRASVERSALE In presenza di uno sforzo assiale il provino di cls subisce anche una deformazione trasversale (εt). L andamento è non lineare ed è regolata dal coefficiente di Poisson, generalmente assunto pari a L L long Oltre alla contrazione longitudinale DL si verifica anche una dilatazione trasversale che determina: = coeff. di Poisson)
34 LEGAME COSTITUTIVI PLURIASSIALI La presenza di uno sforzo di compressione trasversale aumenta sia la resistenza a compressione sia la deformazione ultima in direzione longitudinale Legame costitutivo bi-assiale Legame costitutivo tri-assiale
35 Calcestruzzo Armato (C.A.): MATERIALI COSTITUENTI Calcestruzzo di cemento Acciaio (da c.a.) + = CALCESTRUZZO ARMATO Gli sforzi di trazione sono affidati ESCLUSIVAMENTE all acciaio Gli sforzi di compressione sono affidati PREVALENTEMENTE al calcestruzzo Le RESISTENZE di calcestruzzo ed acciaio vengono convenzionalmente identificate mediante il valore caratteristico Rk. DALLE NTC-08 Ai fini della valutazione del comportamento e della resistenza delle strutture in calcestruzzo, questo viene titolato ed identificato mediante la classe di resistenza contraddistinta dai valori caratteristici delle resistenze cilindrica e cubica a compressione uniassiale, misurate rispettivamente su provini cilindrici (o prismatici) e cubici, espressa in MPa.
36 LA RESISTENZA CARATTERISTICA Data una popolazione di valori si definisce resistenza caratteristica Rk quella resistenza al di sotto della quale ci si può attendere di trovare il 5% della popolazione di tutte le misure di resistenza. f 1 F 0.5 5% R k R m R f (R) funzione densità di probabilità delle resistenze R 0.05 R k R m R F (R) funzione cumulativa di probabilità delle resistenze R
37 Le caratteristiche meccaniche del CALCESTRUZZO La norma NTC-08 prevede l impiego delle seguenti classe di resistenza del cls Esempio: C20/25 fck = 20N/mmq Rck = 25N/mmq Utilizzo sottoposto ad autorizzazione del CSLP
38 LE PROVE DI ACCETTAZIONE sul CALCESTRUZZO La norma NTC-08 prevede due tipi di controlli di accettazione del cls. CONTROLLO TIPO A È riferito ad un quantitativo di miscela omogenea non maggiore di 300 m 3. Si basa su 3 prelievi* (ciascuno dei quali eseguito su un massimo di 100 m 3, e comunque un prelievo ogni giorno di getto) da cui si ottengono le resistenze R1; R2; R3, da cui: R M = R +R +R Il controllo è positivo e il cls accettato se: RM Rck [N/mmq] e R1 Rck [N/mmq] (R1 è il minore valore di resistenza dei prelievi) * Un prelievo è costituito da due provini; la resistenza di prelievo Ri è la media delle resistenze dei due provini
39 LE PROVE DI ACCETTAZIONE sul CALCESTRUZZO CONTROLLO TIPO B Opere strutturali che richiedono l impiego di più di 1500 m 3 di miscela omogenea. Si basa su almeno 15 prelievi ogni 1500 m 3 di calcestruzzo gettato, e comunque un prelievo ogni giorno di getto. R M = 1 n n 1 Il controllo è positivo e il cls accettato se: R i = RM Rck+ 1.4σ [N/mmq] R1 Rck -3.5 [N/mmq] (R1 è il minore valore di resistenza dei prelievi) In questo caso la resistenza minima di prelievo R1 dovrà essere maggiore del valore corrispondente al frattile inferiore 1%. Per calcestruzzi con coefficiente di variazione CoV (σ / RM) superiore a 0.15 occorrono controlli più accurati. Non sono accettabili calcestruzzi con coefficiente di variazione superiore a 0.3. RM - R n 1 i 2
40 L ACCIAIO DA C.A. L acciaio da c.a. è prodotto in stabilimento sotto forma di barre o rotoli, reti o tralicci. Tutti i tondini di acciaio da c.a. devono essere ad aderenza migliorata e saldabili. In commercio sono reperibili barre con diametro variabile da 6 a 40mm (con passo di 2mm). I diametri più utilizzati nella pratica sono compresi tra 8 e 26mm.
41 L ACCIAIO DA C.A. T T L Sottoponendo una barre di acciaio da c.a. ad una prova di trazione si ottiene il seguente diagramma (σ-ε). ft fy εy εt
42 L ACCIAIO DA C.A. ft fy εy εu comportamento elastico lineare fino al limite fy di snervamento; modulo elastico Es con buona precisione pari, per tutti i tipi di acciaio, a MPa; ripresa della crescita tensionale, dopo un notevole allungamento (snervamento), a seguito dell incrudimento del materiale; raggiungimento della massima capacità resistente ft per elevati valori dell allungamento. discesa della curva dopo il carico massimo per il fenomeno di strizione del provino fino all allungamento a rottura u;
43 L ACCIAIO DA C.A. Al crescere della resistenza allo snervamento fy si osserva una riduzione della deformazione ultima u
44 L ACCIAIO DA C.A. La norma italiana NTC-08 prevede due tipi di acciaio per c.a. indicati con le sigle B450A e B450C con i seguenti valori nominali delle tensioni caratteristiche e di snervamento: (f t,nom / f y,nom = 1.2) L acciaio B450C è prescritto per le strutture in zona sismica
45 LE PROVE DI ACCETTAZIONE DELL ACCIAIO Entro 30gg dalla data di consegna per ciascun lotto di spedizione devono essere estratti 3 spezzoni di ciascun diametro e sottoposti a prove di trazione. I risultati devono soddisfare i valori limite riportati nella seguente tabella.
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