Bisogni educativi speciali

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1 Bisogni educativi speciali Dr. Loredana T. Pedata Scuola IaD Università Tor Vergata

2 La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 sugli Strumenti d intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l inclusione scolastica e la Circolare ministeriale n.8 del 2013 hanno prodotto un notevole dibattito nel nostro paese.

3 Il concetto di bisogno Il Bisogno Educativo Speciale è dovuto ad un funzionamento biopsicosociale problematico della persona che ha reso per lei difficile trovare una risposta adeguata ai suoi bisogni.

4 Il concetto di funzionamento della persona si riferisce al sistema di valutazione complesso e multidimensionale dell ICF. ICF è la classificazione del funzionamento, della disabilità e della salute, definita nel 2001 dall OMS. In essa giocano un ruolo fondamentale una serie di fattori diversi: le condizioni fisiche, le competenze personali, la partecipazione sociale e l interazione con l ambiente.

5 Sta avvenendo un estensione del diritto alla personalizzazione dei percorsi formativi e di valutazione anche ad alunni non compresi prima nelle Leggi 104/92 e 170/10. Tale estensione del diritto alla personalizzazione è sicuramente un passo avanti, verso una scuola pienamente inclusiva (Inclusive Education), fatto nell integrazione scolastica, che parte dalle situazioni di disabilità, poi estende le tutele agli alunni con DSA e ora a quelli con altre condizioni di BES (Ianes, 2013).

6 Il team docenti Le recenti disposizioni ministeriali sostengono e valorizzano il ruolo pedagogico e didattico del Team Docenti e del Consiglio di Classe anche nel momento dell individuazione dell alunno come alunno con BES. Gli insegnanti dovranno valutare pedagogicamente e didatticamente il funzionamento problematico dell alunno, con la loro competenza professionale.

7 Inserimento VS Integrazione Nell art. 12 della legge 104: sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione.

8 Gli obiettivi dunque sono: 1. insegnamento individualizzato; 2. adeguata programmazione pedagogica; 3. razionalità del programma didattico; 4. accoglienza da parte della classe; 5. facilitazione delle attività didattiche.

9 Special Educational Needs: «Le difficoltà scolastiche sono di tanti tipi diversi e spesso non sono la conseguenza di una causa specifica ma sono dovute al concorso di molti fattori che riguardano sia lo studente sia il contesto in cui egli viene a trovarsi» (Cornoldi, 1999).

10 Alunni con BES CON diagnosi psicologica e/o medica: Ritardo mentale Disturbi generalizzati dello sviluppo Disturbi dell apprendimento Disturbi del comportamento Patologie della motricità, sensoriali, neurologiche o riferibili ad altri disturbi organici

11 SENZA diagnosi psicologica e/o medica: Svantaggio o deprivazione sociale Provenienza e bagaglio linguisticoculturale diverso Famiglie difficili Difficoltà psicologiche non diagnosticabili come psicopatologie

12 Il Piano Didattico Personalizzato è un contratto fra docenti, Istituzioni scolastiche, istituzioni sociosanitarie e famiglia per individuare e organizzare un percorso personalizzato nel quale devono essere definiti i supporti compensativi e dispensativi necessari alla realizzazione del successo scolastico degli alunni con difficoltà.

13 PDP/ PEI: PEI: previsto dalla L. 104/92 per gli alunni con disabilità consente di predisporre una programmazione individualizzata e/o differenziata. PDP: L. 170 del 8/10/2010, DM n 5669 del 12/07/11 consente di diversificare le metodologie, i tempi e gli ausili didattici per l'attuazione della programmazione curricolare prevista per la classe di appartenenza, modalità didattiche personalizzate con attività di recupero individualizzate.

14 Scheda tecnica Piano Didattico Personalizzato (PDP) Il Team dei docenti o il Consiglio di Classe, acquisita la relazione clinica, redige il PDP entro il primo trimestre scolastico per gli studenti già segnalati o in corso d anno in seguito all acquisizione della relazione clinica.

15 La redazione del documento prevede una fase preparatoria d incontro e di dialogo tra docenti, famiglia e specialisti nel rispetto dei reciproci ruoli e competenze; l incontro deve essere convocato dalla scuola.

16 Ai fini della compilazione del PDP è necessario: L acquisizione della relazione clinica; L incontro di presentazione tra il coordinatore della classe, la famiglia dello studente, il Dirigente Scolastico e il Referente d Istituto; L accordo tra i docenti per la sua predisposizione; Stesura finale e sottoscrizione del documento.

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