IMU ed enti non commerciali
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- Adamo Perri
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1 IMU ed enti non commerciali Lorenzo Ferreri 21 novembre 2016 Pagina 1 di 22
2 IMU Soggetti passivi: - proprietario - titolare del diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie) - il locatario (immobili detenuti in leasing) - il coniuge assegnatario della ex casa coniugale a seguito di provvedimento di separazione legale - gli eredi in caso di successione Pagina 2 di 22
3 IMU Riduzione dell imposta Riduzione del 50% dell imposta: - fabbricati di interesse storico o artistico - fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati Pagina 3 di 22
4 Esenzioni: - gli immobili posseduti dallo Stato, Regioni, Province, Comuni destinati esclusivamente ai compiti istituzionali - fabbricati da E/1 a E/9 - fabbricati destinati ad usi culturali ex art. 5-bis del DPR 601/73 - fabbricati destinati esclusivamente all esercizio del culto - fabbricati di proprietà della Santa Sede - terreni agricoli in aree montane o di collina (art. 15 L.984/77) Pagina 4 di 22
5 immobili utilizzati dagli enti non commerciali che: sono destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di religione o culto. In caso di utilizzo promiscuo, l esenzione si applica solo alla frazione dell unità immobiliare nella quale si svolge l attività di natura non commerciale (dal 2013). Pagina 5 di 22
6 Questioni aperte: individuazione attività esenti (DM ) utilizzo diretto o indiretto utilizzo promiscuo (DM ) Pagina 6 di 22
7 Attività esenti condizioni: - requisiti statutari: IMU - Esenzioni Regolamento registrato entro modalità non commerciali (già dal 2012): didattiche ricettive culturali ricreative assistenziali - sanitarie sportive Pagina 7 di 22
8 Attività esenti didattiche: paritaria regolamento di non discriminazione accoglienza handicap, contrattazione collettiva dipendenti, adeguatezza strutture, pubblicità bilancio gratuità Pagina 8 di 22
9 Attività esenti didattiche: l'attività' e' svolta a titolo gratuito, ovvero dietro versamento di corrispettivi di importo simbolico e tali da coprire solamente una frazione del costo effettivo del servizio, tenuto anche conto dell'assenza di relazione con lo stesso. Mancano indicazioni in merito agli eventuali contributi pubblici (es.: formazione professionale) Pagina 9 di 22
10 Attività esenti didattiche confronto retta media (Cm) con costo medio studente (Cms) esente se Cm < Cms Pagina 10 di 22
11 Attività esenti ricettive: a) accessibilità' limitata ai destinatari propri delle attività istituzionali; b) discontinuità nell'apertura; c) in caso di ricettività sociale, sistemazioni abitative anche temporanee per bisogni speciali, ovvero di persone svantaggiate. Escluse in ogni caso dall esenzione le attività svolte in strutture alberghiere e paralberghiere. Pagina 11 di 22
12 Attività esenti assistenziali e sanitarie: a) sono accreditate e contrattualizzate o convenzionate con lo Stato, le Regioni e gli enti locali e prestano a favore dell'utenza servizi sanitari e assistenziali gratuiti, salvo eventuali importi di partecipazione alla spesa previsti dall'ordinamento per la copertura del servizio universale (ammessa la compartecipazione); b) se non accreditate e contrattualizzate o convenzionate, sono svolte a titolo gratuito ovvero. Pagina 12 di 22
13 Attività esenti (culturali, ricreative) e sportive: attività rientranti nelle discipline riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) svolte dalle associazioni sportive e dalle relative sezioni non aventi scopo di lucro, affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva riconosciuti ai sensi dell'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n Pagina 13 di 22
14 Attività esenti ricettive, assistenziali e sanitarie, culturali, ricreative e sportive: svolte a titolo gratuito, ovvero dietro versamento di un corrispettivo simbolico e, comunque, non superiore alla metà dei corrispettivi medi previsti per analoghe attività svolte con modalità concorrenziali nello stesso ambito territoriale, tenuto anche conto dell'assenza di relazione con il costo effettivo del servizio. Pagina 14 di 22
15 Attività esenti - utilizzo indiretto apparente contrasto tra dato normativo ed interpretazione amministrativa e giurisdizionale; di fatto omogeneità di comportamento della maggioranza dei comuni. Pagina 15 di 22
16 Attività esenti - utilizzo indiretto Ris. 4/DF del 4 marzo 2013 Esenzione confermata nel caso in cui: - proprietario sia un ente non commerciale, - utilizzatore sia un ente non commerciale, - l attività svolta nell immobile rientri tra quelle considerate esenti, - l immobile sia stato concesso a titolo di comodato gratuito e non di locazione a titolo oneroso. (acquisire dichiarazione e documenti) Pagina 16 di 22
17 Attività esenti - utilizzo indiretto DM 29/06/2014 approvazione modello dichiarazione Istruzioni compilazione dichiarazione IMU Enc (pag. 8) Pagina 17 di 22
18 CITTA' DI TORINO REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELL'IMU 2016 Deliberazione del Consiglio Comunale in data 27 aprile 2016 Articolo 2 Esenzioni 1. L'esenzione per gli immobili di cui al Decreto Legislativo 30 dicembre 1992 n. 504, articolo 7, comma 1, lettera i), si applica anche agli immobili posseduti ed utilizzati dagli Enti ONLUS regolarmente registrati all'anagrafe unica istituita presso l'agenzia delle Entrate. 2. L'esenzione si applica anche nel caso in cui il possessore e l'utilizzatore siano soggetti di cui al comma 1, anche diversi, a condizione che l'immobile sia utilizzato a titolo gratuito, con contratto di comodato registrato, e venga destinato esclusivamente allo svolgimento delle attività di cui al Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, articolo 7, comma 1, lettera i). 3. Per fruire dell'esenzione il soggetto passivo è tenuto a presentare apposita comunicazione, corredata di copia del contratto di comodato, entro il termine del versamento del saldo d'imposta IMU. Pagina 18 di 22
19 IMU - utilizzo promiscuo 2012: o tutto o niente 2013: se non possibile frazionamento: - aree con distinta ed esclusiva destinazione (imponibile ed esente) si deve fare riferimento alla superficie; - quando non vi è esclusiva e/o distinta utilizzazione si deve avere riguardo al numero dei soggetti nei confronti dei quali sono svolte le attività. - nel caso di attività stagionale, ci si deve riferire ai giorni. Le percentuali risultanti dai predetti criteri devono formare oggetto di dichiarazione. Pagina 19 di 22
20 IMU Liquidazione e versamento L imposta è dovuta in proporzione: - alla quota di possesso; - ai mesi dell anno durante i quali si è protratto il possesso. Come per l ICI, viene computato per intero il mese nel quale il possesso si sia protratto per almeno 15 giorni. L imposta deve essere versata: - in due rate (50% + 50% sulla base anno precedente) - 16 giugno / 16 dicembre - con eventuale saldo - 16 giugno Pagina 20 di 22
21 La dichiarazione IMU Dichiarazione ordinaria DM 30 ottobre 2012 (modello arancione) Persone fisiche Enti commerciali Enti non commerciali (se possiedono solo immobili imponibili oppure con esenzione diversa da quella di cui all art. 7, c. 1, lett. i) Dlgs 504/1992) Pagina 21 di 22
22 La dichiarazione IMU ENC DM 26 giugno 2014 (modello viola) Scadenza 30 settembre 2014 per le annualità 2012 e 2013 Anni successivi: 30 giugno Trasmissione unicamente per via telematica (legge n. 147, art. 1, c. 719 e istruzioni pag. 27) Pagina 22 di 22
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