COMUNE DI CASTIGLIONE D ADDA
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- Luca Ranieri
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1 REGIONE LOMBARDIA Provincia di Lodi COMUNE DI CASTIGLIONE D ADDA NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Studio Tecnico Calvi Calvi geom. Angelo Calvi ing. Elena Via A. Zoncada civ. 42, Codogno (LO) Progettista: Calvi ing. Elena pag. 1
2 Sommario Premessa... 3 Articolo 1: campo di operatività... 3 Articolo 2: modalità di attuazione... 3 Articolo 3: elementi costitutivi il piano cimiteriale... 3 Articolo 4: interventi in fascia di rispetto... 4 Articolo 5: inumazioni... 4 Articolo 6: sepolture a tumulazione ammesse... 5 Articolo 7: zonizzazione dell area cimiteriale... 5 Articolo 8: caratteristiche costruttive... 7 Articolo 9: autorizzazione alla inumazione e tumulazione... 9 Articolo 10: giardino delle rimembranze Articolo 11: depositi, ambienti di servizio e parcheggi Articolo 12: zona di rispetto cimiteriale Articolo 13: definizioni Articolo 14: sezioni progettuali pag. 2
3 Premessa Le seguenti norme di attuazione hanno come oggetto la disciplina della struttura cimiteriale del Comune di Castiglione d Adda (LO). Per tutto ciò non espressamente disciplinato dalle seguenti norme, si intendono richiamati: - Regolamento di Polizia Mortuaria del Comune di Castiglione d Adda; - Decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990 n. 285 Approvazione del regolamento di polizia mortuaria ; - Circolare del Ministero della Sanità 24 giugno 1993 n. 24 esplicativa del regolamento di polizia mortuaria; - Legge 1 agosto 2002 n. 166 disposizioni in materia di infrastrutture e trasporti (per quanto si attiene alle fasce di rispetto); - Legge Regionale n. 22 del 18 novembre 2003 Norme in materia di attività e servizi necroscopici, funebri e cimiteriali ; - Regolamento Regionale 9 novembre 2004 n. 6 Regolamento in materia di attività funebri e cimiteriali ; - Regolamento Regionale 6 febbraio 2007 n. 1 Modifiche al regolamento regionale 9 novembre 2004 n. 6 ; - Circolare Regionale 30 maggio 2005 n. 21 Indirizzi applicativi del Regolamento Regionale 9 novembre 2004 n. 6. Articolo 1: campo di operatività Il presente piano cimiteriale è redatto ai sensi della normativa sopracitata, si applica al cimitero di Castiglione d Adda, a tutto il suo interno. Precisamente agli interventi sulle strutture esistenti, sulle aree in ampliamento, comprese le aree nelle fasce di rispetto. Articolo 2: modalità di attuazione 1. Il Piano Cimiteriale è attuato mediante iniziativa pubblica, oltre che privata, per quanto riguarda l ampliamento, la ristrutturazione e la realizzazione di servizi. 2. Il Piano cimiteriale trova attuazione: nel conforme uso delle aree, dei campi, dei manufatti; nell adeguamento e riassetto dei servizi ed infrastrutture, nel mantenimento delle superfici a verde. Articolo 3: elementi costitutivi il piano cimiteriale 1. Il Piano Cimiteriale è costituito dai seguenti elaborati: - Allegato A: Relazione Tecnica - Allegato B: Relazione Geologica e Sismica - Elaborati grafici: - Tav.01: inquadramento territoriale area cimiteriale - Tav.02: rilievo del cimitero e zone di pertinenza pag. 3
4 - Tav.03: zonizzazione cimitero stato di fatto - Tav.04: zonizzazione cimitero stato di progetto - Tav.05: servizi cimiteriali stato di fatto - Tav.06: servizi cimiteriali stato di progetto - Allegato C: Articolo 4: interventi in fascia di rispetto 1. In riferimento a quanto definito dall articolo 338 del R.D. 1265/1934, così come modificato dall articolo 28 della L. 166/2002 i cimiteri sono circondati da una zona di rispetto. 2. In questa zona di rispetto cimiteriale, per quanto attiene le modalità di intervento ai fini edificatori, indici urbanistici, parametri edilizi, destinazioni di uso ammissibili sono comunque fatte salve le specifiche disposizioni urbanistico - edilizie dettate dallo strumento urbanistico vigente. Internamente alla fascia di rispetto, ferma restando la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria, possono essere realizzati esclusivamente aree a verde, parcheggi e relativa viabilità e servizi connessi con l attività cimiteriale compatibili con il decoro e la riservatezza del luogo. Nella fascia di rispetto è comunque consentito il mantenimento e la ristrutturazione delle attrezzature pubbliche o di uso pubblico esistenti. 3. Il cimitero del comune di Castiglione d Adda presenta la fascia di rispetto con la seguente perimetrazione: Lato sud: 200 metri, Lato est 200 metri, Lato nord: 200 metri, Lato ovest: 200 metri. Articolo 5: inumazioni 1. E prevista una zona per le sepolture a inumazione ; essa è così regolamentata: sono ad inumazione le sepolture in terra (in fossa) secondo le norme dell articolo 68 e s.m.i. del DPR n. 285/1990. La tipologia riscontrata è l inumazione ordinaria, nel nuovo cimitero, lato nord-est (vedasi Tav.03). Le aree hanno turno di rotazione decennale. 2. Come prevede la normativa vigente nella redazione del piano cimiteriale deve essere prevista un area per l inumazione, di superficie minima tale da comprendere un numero di fosse pari o superiore alle sepolture dello stesso tipo effettuate nel normale periodo di rotazione degli ultimi dieci anni, incrementate del cinquanta per cento. 1. In fase di progetto il Piano riserva alle sepolture ad inumazione il campo posto a nord nel secondo campo, detto cimitero nuovo (vedasi Tav.04). Nella realizzazione di inumazioni, le dimensioni dovranno essere le seguenti: a. Inumazione di cadavere di oltre 10 anni di età: mt. 2,20 x 0,80 b. Inumazioni di cadavere con meno di dieci anni di età: mt. 1,50 x 0,50 pag. 4
5 2. Le fosse dovranno essere distanti l una dall altra di almeno 0,30 su ogni lato e ciascuna fossa deve essere inoltre scavata fino alla profondità minima di due metri dal piano di campagna. Sulle fosse è consentito il collocamento di un cippo fornito dal Comune a spese dei famigliari. Articolo 6: sepolture a tumulazione ammesse 1. Sono a tumulazione le sepolture di feretri, resti o ceneri in manufatti costruiti in opera o prefabbricati con caratteristiche idonee allo scopo. 2. In base al censimento delle strutture esistenti (cappelle private, tombe, loculi, ossari) sono ammesse dal seguente piano: a) Tombe di famiglia realizzate in via prioritaria dal comune oppure su richiesta dai privati: quelle in progetto saranno di potenziamento all interno perimetro del cimitero esistente. Si confermano quelle esistenti fino a scadenza delle concessioni. b) Cappelle: quelle in progetto saranno realizzate sul perimetro del cimitero esistente. Quelle esistenti, tutte sul perimetro del nuovo e vecchio cimitero sono confermate fino a scadenza delle concessioni. c) Loculi: si prevede la costruzione di nuovi loculi. d) Ossari: si prevede la costruzione di nuovi ossari. Articolo 7: zonizzazione dell area cimiteriale 1. L intero impianto cimiteriale è stato suddiviso, graficamente, in aree funzionali. All interno delle aree cimiteriali sono individuati spazi o zone costruite da destinare a: a) Aree per inumazioni esistenti b) Aree per tumulazioni esistenti c) Aree per tumulazioni tombe familiari d) Area a verde: campo destinato alla costruzione di sepolture private e tumulazione individuale, per famiglie o collettività realizzate in aree in concessione. 2. I manufatti a sistema di tumulazione a posti plurimi tombe di famiglia di costruzione comunale o di privati tombe; strutture fuori terra costituite da un numero variabile di loculi singoli, in aree in concessione 99le. Le tumulazioni in tombe per sepolture private e tumulazioni individuali, per famiglie o collettività, realizzate in concessione 40le. Le tumulazione individuali (loculi) sono costruzioni murarie costituite da vari ordini affiancati e sovrapposti di loculi nei quali si pongono i feretri, sono realizzati a cura del Comune e sono assegnati in concessione 40le. pag. 5
6 Le tumulazioni in cellette ossari sono destinati alla conservazione dei resti mortali provenienti dalla esumazione delle salme; la concessione ha durata 40le. In fase di attuazione del Piano Cimiteriale, sono ammesse variazioni al dimensionamento del fabbisogno ventennale stimato e che non ne stravolgano i contenuti generali. Per tali variazioni non è necessaria l approvazione di preventiva variante al Piano Cimiteriale, ma fatti salvi i pareri ASL ed ARPA comunque necessari, è sufficiente l approvazione dei progetti di opera pubblica, secondo la normativa vigente. Le presenti NTA prevalgono (ove in contrasto) sulle norme di carattere edilizio presenti nel vigente Regolamento di Polizia Mortuaria. Analizzando l elaborato grafico Tav. 03 stato di fatto: - Nelle zone funzionali loculi ed ossari cinerari esistenti, non si prevedono interventi di manutenzione straordinaria, ma si prevedono interventi di risanamento conservativo e ristrutturazione con il mantenimento delle caratteristiche tipologiche degli edifici. - Nelle zone funzionali tombe a inumazione esistenti non si prevedono interventi di nuova realizzazione e manutenzione straordinaria delle tombe esistenti nei campi già perimetrali o da perimetrare. - Nelle zone funzionali tombe esistenti non si prevedono interventi di manutenzione straordinaria, ma si prevedono interventi di risanamento conservativo e ristrutturazione con il mantenimento delle caratteristiche tipologiche degli edifici. Analizzando l elaborato grafico Tav.04 stato di progetto: - Nella zona funzionale loculi ed ossari cinerari in progetto si prevedono interventi di nuova edificazione e (dopo la realizzazione) di manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e ristrutturazione con il mantenimento delle caratteristiche tipologiche degli edifici. - Nella zona funzionale loculi ed ossari si prevederà la realizzazione di un ossario e cinerario comune in ottemperanza all articolo 10 del R.R. n. 6 del 09/11/2004. L ossario e il cinerario comune serviranno per la conservazione di ossa, provenienti dalle esumazioni o estumulazioni e di ceneri, provenienti dalla cremazione di cadaveri, esiti di fenomeni cadaverici trasformativi conservativi, parti anatomiche riconoscibili ed ossa, per le quali il defunto, i suoi familiari o comunque gli aventi titolo non abbiano provveduto ad altra destinazione. - Nella zona funzionale fossa per inumazione in progetto si prevedono interventi di nuova edificazione e (dopo la realizzazione) di manutenzione straordinaria e mantenimento delle caratteristiche tipologiche degli edifici. pag. 6
7 - Nella zona funzionale tombe in progetto si prevedono interventi di nuova edificazione e (dopo la realizzazione) di manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e ristrutturazione con il mantenimento delle caratteristiche tipologiche degli edifici. - Nella tavola di progetto Tav.04 sono stati indicati anche i servizi: aree verdi, giardino delle rimembranze. Articolo 8: caratteristiche costruttive In questo articolo si espongono le caratteristiche costruttive. 1. Tombe, loculi, ossari e nicchie a. La manutenzione straordinaria ed il risanamento conservativo di tombe e monumenti esistenti non potrà comportare alcun aumento delle caratteristiche dimensionali consolidate. b. La sostituzione o la ricostruzione degli elementi di cui sopra dovrà rispettare le seguenti indicazioni: - la ricostruzione della tomba non potrà eccedere le dimensioni consolidate; - la ricostruzione del monumento dovrà adeguarsi alle indicazioni parametriche e progettuali di seguito specificate per la costruzione di nuovi monumenti. c. La nuova costruzione di sepolture private a tumulazione, dovrà rispettare per le parti emergenti le seguenti prescrizioni: - l esatta dimensione delle lastre orizzontali o basamento del monumento sarà definita nel progetto esecutivo in base alla costruzione della cripta, eseguita secondo gli schemi grafici e geometrici sotto riportati; il massimo spiccato dei piani orizzontali non potrà in ogni caso eccedere 25 cm riferiti al piano campagna; - la parti verticali del monumento dovranno essere contenute entro la massima altezza di 150 cm; - lo sviluppo verticale del monumento potrà elevarsi a 180 cm in caso di posa di blocchi scultorei. d. Ogni nuova sepoltura a sistema di tumulazione dovrà avere dimensioni interne adeguate alla collocazione del feretro, non inferiori alle seguenti misure: - lunghezza 225 cm - larghezza 75 cm - altezza 70 cm - dette dimensioni vanno intese al netto dello spessore corrispondente alla parete di chiusura. 2. La costruzione di loculi compete all Amministrazione Comunale, secondo le caratteristiche costruttive di cui al R.R. n. 6/2004. La dimensione di lastre e monumenti e le caratteristiche degli accessori collocabili saranno di volta in volta indicate in apposite specifiche tecniche redatte in occasione della costruzione dei nuovi corpi di colombari. Sarà cura del costruttore garantire adeguata inclinazione verso l interno del piano pag. 7
8 di appoggio del feretro, onde evitare l eventuale fuoriuscita di liquidi; è fatto assoluto divieto all utilizzatore di modificare anche solo parzialmente il loculo messo a disposizione. 3. La costruzione di ossari individuali, realizzati sempre in riferimento al R.R. n. 6/2004, è pure esclusiva competenza dell operatore pubblico. La posa di lastre ed accessori, in analogia con quanto stabilito per i loculi, sarà regolata da apposite specifiche tecniche. 4. Cappelle a. Potrà essere dato in concessione del terreno per la costruzione di tombe monumentali o cappelle gentilizie, su deliberazione della Giunta Comunale. Tali costruzioni verranno eseguite direttamente dall Amministrazione Comunale oppure potranno essere eseguite anche direttamente dai privati. b. Per la costruzione di cappelle si applica in fase autorizzativa la normale procedura per l emissione del Permesso di Costruire e le stesse potranno essere usate solo previa autocertificazione da parte del Direttore dei Lavori, fermo restando che le minime norme costruttive sono quelle stabilite dal D.P.R. 285/90 e R.R. n. 6/2004. c. All atto dell approvazione del progetto viene definito il numero delle salme che possono essere accolte nel sepolcro. Dette sepolture private non debbono avere comunicazione con l esterno del cimitero. Ad opera finita e prima dell uso dette tombe devono essere collaudate dal Comune. 5. Autorizzazione e permessi di costruzione di sepolture private e collocazione di ricordi funebri a. I singoli progetti di costruzione di sepolture private debbono essere approvati, nel rispetto del R.R. n. 6/2004 e Regolamento di Polizia Mortuaria. Nell'atto di approvazione del progetto viene definito il numero di salme che possono essere accolte nella tomba. b. Le sepolture private non debbono avere comunicazione con l'esterno del cimitero. c. La costruzione delle opere deve essere contenuta nei limiti dell'area concessa e non deve essere di pregiudizio alle opere confinanti o ai servizi del cimitero. d. Le autorizzazioni ed i permessi di cui sopra possono contenere particolari prescrizioni riguardanti le modalità di esecuzione ed il termine di ultimazione dei lavori. 6. Per le piccole riparazioni di ordinaria manutenzione e per quelle che non alterino l'opera in alcuna parte e tendano solo a conservarla ed a restaurarla, sarà sufficiente una semplice comunicazione all Ufficio Tecnico Comunale. 7. I concessionari di sepoltura privata hanno facoltà di collocare, previa autorizzazione del Ufficio Tecnico Comunale, lapidi, ricordi, e similari, nel rispetto degli schemi progettuali già sanciti da altre determinazioni della Giunta Comunale o che saranno di seguito indicati in relazione agli ampliamenti previsti dal presente Piano Regolatore Cimiteriale o in mancanza secondo lo schema sotto riportato; la redazione degli abachi progettuali di riferimento o di altre forme di supporto alla realizzazione dei singoli interventi è posta in capo all Ufficio Tecnico Comunale. Sarà facoltà dell Amministrazione Comunale indicare per le diverse aree pag. 8
9 cimiteriali, secondo convenienza, l uso di colori e toni omogenei; in tal caso i materiali da utilizzare dovranno conformarsi al colore previsto nell area e, se richiesto, il concessionario dovrà presentare un campione anche fotografico dei materiali da utilizzarsi. 8. Materiali da impiegare nella costruzione di sepolture private a tumulazione. Viene consigliato quanto segue: a. utilizzo di soli materiali lapidei ed in particolare evitare materiali non naturali (malte, ceramiche, graniti artificiali), b. nell'ambito dell utilizzo dei materiali lapidei naturali si sconsigliano materiali di natura carbonatica (marmi, maioliche, calcari e dolomie), c. le aree cimiteriali prevedono l'uso di colori e toni omogenei. I materiali da utilizzare dovranno quindi conformarsi al colore (rosso, verde, grigio-nero) previsto nell'area. In tal senso si dovrà presentare un campione anche fotografico del materiale da utilizzarsi a corredo del progetto. Articolo 9: autorizzazione alla inumazione e tumulazione 1. L autorizzazione all inumazione o alla tumulazione di cadaveri e nati morti è rilasciata secondo la normativa nazionale vigente. Per i prodotti abortivi di presunta età di gestazione dalle venti alle ventotto settimane complete e per i feti che abbiano presumibilmente compiuto ventotto settimane di età intrauterina, nonché per i prodotti del concepimento di presunta età inferiore alle venti settimane, la direzione sanitaria informa i genitori della possibilità di richiedere la sepoltura. L ASL, informata dalla direzione sanitaria tramite invio della richiesta di sepoltura corredata dell indicazione della presunta età del feto o prodotto abortivo, rilascia il permesso di trasporto e seppellimento direttamente al comune ove si è verificato l evento. In mancanza della richiesta di sepoltura, si provvede in analogia a quanto disposto per le parti anatomiche riconoscibili. 2. In caso di amputazione, le parti anatomiche riconoscibili sono avviate a sepoltura secondo le modalità indicate dal comune ove ha sede la struttura sanitaria presso la quale è stato effettuato l intervento di amputazione, con oneri a carico di quest ultima. 3. Nel caso di cadaveri portatori di radioattività a seguito di trattamenti sanitari, la struttura sanitaria nella quale le sostanze radioattive sono state somministrate fornisce all ASL idonea documentazione contenente le seguenti informazioni: a) tipologia, quantità e stato fisico delle sostanze radioattive somministrate; b) valutazione della dose al gruppo critico della popolazione ed ai lavoratori addetti ai servizi cimiteriali attestante il rispetto dei limiti di dose di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230 (Attuazione delle direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 92/3/Euratom e 96/29/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti). In mancanza della documentazione di cui al comma 3, l ASL, avvalendosi del supporto tecnico pag. 9
10 dell ARPA, provvede a verificare direttamente il rispetto dei limiti di dose al gruppo critico della popolazione ed ai lavoratori addetti al servizio cimiteriale. Articolo 10: giardino delle rimembranze 1. Nel progetto esposto nella Relazione Tecnica del Piano Cimiteriale si trova il giardino delle rimembranze (vedasi Tav.04). Il giardino delle rimembranze è appunto una area definita all interno di un cimitero in cui disperdere le ceneri. Articolo 11: depositi, ambienti di servizio e parcheggi 1. Il piano cimiteriale descrive e conferma i depositi e gli ambienti di servizio del cimitero. 2. Tutti gli spazi aperti del cimitero saranno sistemati e curati con una visione unitaria di insieme; la manutenzione delle aree dovrà essere curata e continua. I locali deposti e ambienti di servizio dovranno essere oggetto di manutenzione programmata e costante. Articolo 12: zona di rispetto cimiteriale 1. La zona di rispetto cimiteriale ha un ampiezza di almeno 200 metri ed all interno di essa valgono i vincoli definiti dalla normativa nazionale vigente. Articolo 13: definizioni 1. Ai sensi del Regolamento Regionale n. 6/2004 si riportano le seguenti definizioni a completamento del Piano stesso e delle presenti. 2. Ai fini del presente regolamento si intende per: - addetto al trasporto funebre: persona fisica titolare o dipendente, incaricata di pubblico servizio, appartenente ad impresa funebre preventivamente autorizzata ad eseguire il trasporto di feretri; - animali di affezione: animali appartenenti alle specie zoo-file domestiche, ovvero cani, gatti, criceti, uccelli da gabbia, cavalli sportivi e altri animali domestici di piccole o medie dimensioni, nonché altri animali che stabilmente o occasionalmente convivono con l uomo; - attività funebre: servizio che comprende ed assicura in forma congiunta le seguenti prestazioni: a) disbrigo delle pratiche amministrative inerenti il decesso, su mandato dei familiari; b) vendita di casse ed altri articoli funebri, in occasione del funerale; c) trasporto di cadavere, inteso come trasferimento della salma dal luogo del decesso al luogo di osservazione, al luogo di onoranze, al cimitero o crematorio; - autofunebre: mezzo mobile autorizzato al trasporto di salme o cadaveri; pag. 10
11 - avente diritto alla concessione: persona fisica che per successione legittima o testamentaria e` titolare della concessione di sepoltura cimiteriale o di una sua quota; - autopsia: accertamento delle cause di morte o di altri fatti riguardanti il cadavere, disposto dall autorità giudiziaria; - bara o cassa: cofano destinato a contenere un cadavere; - cadavere: corpo umano privo delle funzioni vitali, di cui sia stata accertata la morte; - cassetta resti ossei: contenitore di ossa o resti mortali assimilabili; - cassone di avvolgimento in zinco: rivestimento esterno al feretro utilizzato per il ripristino delle condizioni di impermeabilità in caso di tumulazione in loculo stagno; - ceneri: prodotto della cremazione di un cadavere, di ossa o di resti mortali assimilabili o di sito di fenomeni cadaverici trasformativi conservativi; - cinerario: luogo destinato alla conservazione di ceneri; - cimitero: luogo di conservazione permanente di spoglie umane e di memoria storica per la collettività; - cofano per trasporto salma: contenitore dotato di adeguata resistenza meccanica per il trasporto di una salma, atto ad impedirne la vista esterna e dotato di sistemi di garanzia contro la percolazione dei liquidi cadaverici; - cofano di zinco: rivestimento, di norma interno alla bara, da utilizzare nella tumulazione in loculo stagno; - loculo (oppure tumulo o forno o colombaro): vano di adeguate dimensioni per la collocazione di un feretro, una o più urne cinerarie, una o più cassette di resti ossei, un contenitore di esiti di fenomeni cadaverici trasformativi conservativi; - concessione di sepoltura cimiteriale: atto con il quale un soggetto avente titolo costituisce a favore di un terzo il diritto di uso di una porzione di suolo o manufatto cimiteriale. Si configura in una concessione amministrativa se rilasciata dal comune e in una cessione di un diritto reale d uso, se disposta da un soggetto di diritto privato; - contenitore di esiti di fenomeni cadaverici trasformativi conservativi: contenitore biodegradabile e combustibile, in genere di legno, cartone o altro materiale consentito, atto a nascondere il contenuto alla vista esterna e di sopportarne il peso ai fini del trasporto, in cui racchiudere l esito di fenomeni cadaverici trasformativi conservativi; - cremazione: riduzione in ceneri del feretro o del contenitore di parti anatomiche riconoscibili o dell esito di fenomeni cadaverici trasformativi conservativi o di ossa; - crematorio: struttura di servizio al cimitero destinata, a richiesta, alla cremazione di cadaveri, esiti di fenomeni cadaverici trasformativi conservativi, parti anatomiche riconoscibili, ossa; pag. 11
12 - decadenza di concessione cimiteriale: atto unilaterale della pubblica amministrazione col quale si interrompe la concessione prima della naturale scadenza per inadempienza del concessionario; - deposito mortuario: luogo all interno di un cimitero destinato alla sosta temporanea di feretri, urne cinerarie, cassette di resti ossei, contenitori di esiti di fenomeni cadaverici trasformativi conservativi, in attesa di sepoltura o cremazione; - deposito di osservazione: luogo nel quale mantenere in osservazione una salma per evidenziarne eventuali segni di vita, prima dell accertamento di morte; - deposito temporaneo: sepoltura o luogo all interno di un cimitero destinati alla collocazione temporanea di feretri, cassette di resti ossei, urne cinerarie, in attesa della tumulazione definitiva; - dispersione: versamento del contenuto di un urna cineraria in un luogo all interno del cimitero, sia all aperto che al chiuso, o all esterno del cimitero, in natura; - esiti di fenomeni cadaverici trasformativi: trasformazione di cadavere o parte di esso in adipocera, mummificazione, codificazione; - estinzione di concessione cimiteriale: cessazione della concessione alla naturale scadenza; - estumulazione: disseppellimento di un cadavere precedentemente tumulato; - estumulazione ordinaria: estumulazione eseguita scaduta la concessione, ovvero, prima di tale data, qualora si deve procedere in loco ad altra tumulazione, dopo un periodo di tempo pari ad almeno venti anni, se eseguita in loculo stagno, e dieci anni, se eseguita in loculo aerato; - estumulazione straordinaria: estumulazione eseguita prima della scadenza della concessione, ovvero prima dei venti anni se eseguita in loculo stagno e prima dei dieci anni, se eseguita in loculo areato; - esumazione: disseppellimento di un cadavere precedentemente inumato; - esumazione ordinaria: esumazione eseguita scaduto il turno ordinario di inumazione fissato dal comune; - esumazione straordinaria: esumazione eseguita prima dello scadere del turno ordinario di inumazione; - feretro: insieme della bara e del cadavere ivi contenuto; - fossa: buca, di adeguate dimensioni, scavata nel terreno ove inumare un feretro o un contenitore biodegradabile; - gestore di cimitero o crematorio: soggetto che eroga il servizio cimiteriale o di cremazione, indipendentemente dalla forma di gestione; - giardino delle rimembranze: area definita all interno di un cimitero in cui disperdere le ceneri; - impresa funebre o di onoranze o pompe funebri: soggetto esercente l attività funebre; - inumazione: sepoltura di feretro in terra; pag. 12
13 - medico curante: medico che ha assistito il defunto nel decorso diagnostico-terapeutico preliminare al decesso; - obitorio: luogo nel quale mantenere in osservazione e custodire una salma, in attesa di procedere ad indagini autoptiche o del riconoscimento, o salme di persone decedute in luoghi pubblici o in abitazioni antigieniche; - operatore funebre o necroforo o addetto all attività funebre: persona che effettua operazioni correlate all attività funebre, come previste dal relativo contratto collettivo nazionale di lavoro; - ossa: prodotto della scheletrizzazione di un cadavere; - ossario comune: ossario destinato alla conservazione indistinta di ossa; - revoca di concessione cimiteriale: atto unilaterale della pubblica amministrazione col quale si interrompe la concessione prima della naturale scadenza per motivi di pubblica utilità ; - riscontro diagnostico: accertamento delle cause di morte a fini esclusivamente sanitari ed epidemiologici; - sala del commiato: luogo dove mantenere prima della sepoltura una salma e dove si svolgono i riti di commiato; - salma: corpo inanimato di una persona fino all accertamento della morte; - sostanze biodegradanti: prodotti a base batterico enzimatica che favoriscono i processi di scheletrizzazione del cadavere, o la ripresa dei processi di scheletrizzazione, in esito di fenomeni cadaverici trasformativi conservativi; - spazi per il commiato: luoghi all interno o all esterno del cimitero, anche attigui al crematorio, nei quali vengono deposti i feretri e si svolgono riti di commiato, nonché gli spazi pubblici idonei ai funerali civili; - tanatoprassi: processi di tanatocosmesi e di limitato rallentamento nel tempo dei processi putrefattivi con lo scopo di migliorare la presentabilità del cadavere; - tomba familiare: sepoltura a sistema di inumazione o tumulazione, con capienza di più posti, generalmente per feretri, con adeguato spazio anche per collocazione di cassette di resti ossei e di urne cinerarie; - traslazione: operazione di trasferimento di feretro interna o esterna al cimitero da una sepoltura ad un altra; - trasporto di cadavere: trasferimento di un cadavere dal luogo di decesso o rinvenimento al cimitero, al luogo di onoranze, al crematorio o dall uno all altro di questi luoghi, mediante l utilizzo di mezzi idonei e del personale necessario. Nella nozione sono compresi il collocamento del cadavere nella bara, il prelievo del feretro e il suo trasferimento, la consegna al personale incaricato delle onoranze, delle operazioni cimiteriali o della cremazione; pag. 13
14 - trasporto di salma: trasferimento di salma dal luogo di decesso o di rinvenimento al deposito di osservazione, al luogo di onoranze, all obitorio, alle sale anatomiche, alla sala del commiato, alla propria abitazione, mediante l utilizzo di mezzi idonei e del personale necessario. Nella nozione sono compresi il collocamento della salma nel cofano, il prelievo di quest ultimo, il trasferimento e la consegna al personale incaricato della struttura di destinazione; - tumulazione: sepoltura in loculo, nicchia, forno, tomba di famiglia, di feretro, cassetta di resti ossei o urna cineraria, contenitore di esiti di fenomeni cadaverici trasformativi conservativi; - urna cineraria: contenitore di ceneri. Articolo 14: sezioni progettuali 1. Si allegano delle sezioni progettuali tipo, di possibile realizzazione, all interno del Cimitero di Castiglione d Adda. pag. 14
15 2. Loculi pag. 15
16 3. Tombe pag. 16
17 4. Cappelle pag. 17
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