LA VIGILANZA ISPETTIVA DELL ISVAP
|
|
|
- Gilda Albanese
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 LA VIGILANZA ISPETTIVA DELL ISVAP di Domenico Fumagalli LE FONTI NORMATIVE E REGOLAMENTARI - CODICE DELLE ASSICURAZIONI artt. 188 ss. - LEGGE 12 AGOSTO 1982 N. 576 (Riforma ISVAP) - REGOLAMENTO N. 1/2006 1
2 I POTERI DELL ISVAP - Potere di intervento ( artt CdA) - Potere di indagine (art. 189 CdA) potere ispettivo - Obblighi di informativa (art. 190 CdA) - Qualifica Ispettori ISVAP (art. 5 L. 576/1982) Art. 188 CdA poteri di intervento 1. L'ISVAP, per l'esercizio delle funzioni di vigilanza sulla gestione tecnica, finanziaria e patrimoniale delle imprese di assicurazione e di riassicurazione e sull'osservanza delle leggi, dei regolamenti e dei provvedimenti del presente codice, può: a) convocare i componenti degli organi amministrativi e di controllo, i direttori generali delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, i legali rappresentanti della società di revisione, l'attuario revisore, l'attuario incaricato per i rami vita e l'attuario incaricato per l'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli e dei natanti; b) ordinare la convocazione dell'assemblea, degli organi amministrativi e di controllo, delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, indicando gli argomenti da inserire all'ordine del giorno e sottoponendo al loro esame i provvedimenti necessari per rendere la gestione conforme a legge; c) procedere direttamente alla convocazione dell'assemblea, degli organi amministrativi e di controllo delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, quando non abbiano ottemperato al provvedimento di cui alla lettera precedente; 2
3 d) convocare i soggetti che svolgono funzioni parzialmente comprese nel ciclo operativo delle imprese di assicurazione e di riassicurazione per accertamenti esclusivamente rivolti ai profili assicurativi o riassicurativi. 2.L'ISVAP, per l'esercizio delle funzioni di vigilanza sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti previsti nel presente codice da parte degli operatori del mercato assicurativo, può convocare i legali rappresentanti delle società che svolgono attività di intermediazione ed i soggetti iscritti al registro degli intermediari 3. L'ISVAP ISVAP, al fine di conoscere i programmi e valutare gli impegni a garanzia dell'autonomia e dell'indipendenza della gestione dell'impresa di assicurazione o di riassicurazione, può convocare chiunque detenga una partecipazione rilevante in un'impresa di assicurazione o di riassicurazione. Art. 189 CdA poteri di indagine L'ISVAP può chiedere informazioni, ordinare l'esibizione di documenti ed il compimento di accertamenti e verifiche ritenute necessarie, rivolgendo la richiesta alle imprese di assicurazione e di riassicurazione, ai soggetti che svolgono funzioni parzialmente comprese nel ciclo operativo delle imprese di assicurazione e di riassicurazione per indagini esclusivamente rivolte ai profili assicurativi o riassicurativi, agli intermediari assicurativi e riassicurativi, ai periti assicurativi, nonché ai soggetti che svolgono attività riservate privi di autorizzazione. 3
4 2. L'ISVAP può effettuare ispezioni presso le imprese di assicurazione e di riassicurazione e presso gli uffici degli intermediari di assicurazione e di riassicurazione, dei soggetti che svolgono funzioni parzialmente comprese nel ciclo operativo delle imprese medesime limitatamente a tale ciclo, dei periti assicurativi e dei soggetti che svolgono attività riservate privi di autorizzazione. Art. 190 CdA Obblighi di informativa 1. L'ISVAP può chiedere ai soggetti vigilati la comunicazione, anche periodica, di dati e notizie e la trasmissione di atti e documenti con i termini e le modalità da esso stabilite con regolamento. 2. I poteri previsti dal comma 1 possono essere esercitati anche nei confronti della società di revisione delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, dell'attuario revisore, dell'attuario incaricato nei rami vita e dell'attuario incaricato per l'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli e dei natanti. L'ISVAP stabilisce, con regolamento, le modalità e i termini per la trasmissione, da parte dei medesimi soggetti, delle informazioni previste dai commi 3 e 4. 4
5 ART I comma CdA IMPEDIMENTO ESERCIZIO FUNZIONI di VIGILANZA RIFIUTO ACCESSO LOCALI DINIEGO ORDINE ESIBIZIONE DOCUMENTAZIONE RECLUSIONE FINO A 2 ANNI E MULTA DA A ART. 306 II comma CdA INOTTEMPERANZA RICHIESTE ISVAP RITARDATO ESERCIZIO FUNZIONI ISVAP SANZIONE PECUNIARIA DA A
6 DOCUMENTAZIONE RICHIESTA Lettere d incarico rilasciate per l espletamento dell attività di intermediazione assicurativa Articolazione struttura organizzativa con l indicazione : dei collaboratori interni ed esterni di cui l agenzia si avvale con relative competenze e codici identificativi Della tipologia di collegamento informatico esistente nella struttura operativa agenziale tra questa ed eventuali collaboratori esterni 6
7 DOCUMENTAZIONE RICHIESTA delle modalità di rendicontazione, d incasso e di pagamento adottate dall agenzia o eventualmente da propri collaboratori Dei conti correnti postali/bancari intestati all agenzia specificando quelli utilizzati come conti dedicati alle operazioni di natura assicurativa Delle modalità di attuazione degli obblighi formativi e di aggiornamento DOCUMENTAZIONE RICHIESTA delle procedure adottate e delle istruzioni fornite al riguardo ai collaboratori interni ed esterni, ai fini della valutazione dell adeguatezza dei contratti offerti alle esigenze assicurative e previdenziali dei contraenti con particolare riguardo alle modalità di acquisizione e conservazione delle informazioni necessarie a tali fini 7
8 DOCUMENTAZIONE RICHIESTA volume produttivo di agenzia degli ultimi due esercizi Copia delle lettere d incarico di tutti i collaboratori esterni di cui si avvale l agenzia Documentazione attestante l attività di formazione/aggiornamento svolta fini all attualità attualità Copia delle ultime circolari delle compagnie rappresentate in merito a : modalità di incasso dei premi e di eventuale pagamento di prestazioni e sinistri Gestione separata delle somme ricevute per premi versati e di quelle eventualmente destinate ai risarcimenti o ai pagamenti dovuti dalle imprese mandanti 8
9 Copia delle ultime circolari delle compagnie rappresentate in merito a : misure adottate al fine di acquisire dal contraente le informazioni utili a valutare l adeguatezza del contratto offerto alle esigenze assicurative e previdenziali del medesimo Informativa precontrattuale e regole di comportamento Formazione e aggiornamento professionale DOCUMENTAZIONE RICHIESTA Fogli cassa relativi i al periodo dal 1 gennaio al giorno della verifica Estratti conto bancari/postali riportanti evidenza dei premi incassati e dei pagamenti effettuati ed ogni altra documentazione contabile inerente alla registrazione degli incassi dal 1 gennaio alla data della verifica 9
10 IL SERVIZIO ISPETTORATO L ISPEZIONE (esibizione durata) IL VERBALE DEGLI ACCERTAMENTI (dichiarazione intermediario duplice copia sottoscrizione) LETTERA ISVAP di comunicazione irregolarità+chiarimenti giustificazioni (entro 30 gg.) ATTO DI CONTESTAZIONE (art.326 CdA/art.3 Reg. ISVAP 1/2006) contestazione fatti ENTRO 120 gg. dall accertamento violazioni riscontrate responsabile procedimento IL SERVIZIO ISPETTORATO (segue) MEMORIA DIFENSIVA (entro 60 gg.) AUDIZIONE c/o ISPETTORATO ISVAP (entro 60 gg.) termine 180 gg. entro ARCHIVIAZIONE (art. 5 Regol. ISVAP 1/2006) LA SANZIONE AMMINISTRATIVA PECUNIARIA (art. 324 CdA) al RESPONSABILE PERSONA FISICA -SOCIETA-DIPENDENTI-COLL. SEGNALAZIONE x AVVIO PROCEDIMENTO DISCIPLINARE 10
11 IL SERVIZIO ISPETTORATO (segue) PAGAMENTO SANZIONE entro 30 gg. notifica (art. 6 Reg. ISVAP n. 1/2006). IL RICORSO AL GIUDICE AMMINISTRATIVO (art. 326 CdA) PLURALITA DI VIOLAZIONI art. 327 CdA DIPESE dalla medesima disfunzione organizzativa ATTO DI CONTESTAZIONE ISVAP e termine 180 gg. X ELIMINAZIONE DISFUNZIONE ACCETTA NON ACCETTA PAGAMENTO UNICA SANZIONE PECUNIARIA PAGAMENTO MISURA RIDOTTA ( ) (art CdA) 11
LCU BROKER S.r.l. ALLEGATO N. 7A
ALLEGATO N. 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI Ai sensi delle disposizioni del d. lgs. n. 209/2005 (Codice delle
COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI
ALLEGATO N. 7A In occasione del primo contatto con il contraente gli intermediari consegnano copia della presente comunicazione informativa 1 COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI
Regolamento ISVAP N. 5/ ALLEGATO 7A
Regolamento ISVAP N. 5/2006 - ALLEGATO 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI (Ai sensi della vigente normativa, la presente
COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORT AMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI
ALLEGATO N. 7A La presente comunicazione viene affissa nei locali dell intermediario in posizione visibile al pubblico. Nel caso di offerta fuori sede o nel caso in cui la fase precontrattuale si svolga
MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE
MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP 5/2006 E SUCC. MODIFICHE INTERVENUTE ALL. 7A - COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO
INFORMAZIONI RESE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO.
SEZIONE A (ex modello 7A) COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI Ai sensi delle disposizioni del d.lgs. n. 209/2005 (Codice
COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI
Regolamento ISVAP N. 5/2006 SEZIONE A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI Ai sensi delle disposizioni del D. Lgs. n.
CORSO PER AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI. La disciplina in tema di intermediazione assicurativa
CORSO PER AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI La disciplina in tema di intermediazione assicurativa 1 Destinatari del corso I soggetti che, ai sensi del Regolamento Isvap n.5/2006, devono
REGOLAMENTO SULLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE PER LA VIOLAZIONE DEI REGOLAMENTI E DELLE ORDINANZE
REGOLAMENTO SULLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE PER LA VIOLAZIONE DEI REGOLAMENTI E DELLE ORDINANZE Approvato con delibera Consiglio Comunale n. 65 / 06.10.2003 Articolo 1 Oggetto del regolamento
MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO IVASS. 5/2006
MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO IVASS. 5/2006 SEZIONE A (ex modello 7A) COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI
SERVIZIO LEGALE REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO ISPETTIVO
UNIVERSITÀ DEGLI STUD I DI PAVIA SERVIZIO LEGALE REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO ISPETTIVO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA Emanato con D.R. n. 2256-2015 del 2 novembre 2015 INDICE SOMMARIO
Regolamento sulle sanzioni amministrative pecuniarie per la violazione dei regolamenti e delle ordinanze
Comune di Bagnolo Mella Provincia di Brescia Regolamento sulle sanzioni amministrative pecuniarie per la violazione dei regolamenti e delle ordinanze approvato con deliberazione del Consiglio Comunale
COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI
Mod. 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI Ai sensi delle disposizioni del d. lgs. N. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni
COMUNE DI TORRIGLIA PROVINCIA DI GENOVA REGOLAMENTO SULLE SANZIONI AMMINISTRATIVE E PECUNIARIE PER LE VIOLAZIONI DEI REGOLAMENTI E DELLE ORDINANZE
COMUNE DI TORRIGLIA PROVINCIA DI GENOVA REGOLAMENTO SULLE SANZIONI AMMINISTRATIVE E PECUNIARIE PER LE VIOLAZIONI DEI REGOLAMENTI E DELLE ORDINANZE Approvato con deliberazione di C.C. n. del 14 Maggio 2011
CONVENZIONE N. COLL0096 PER LA DISTRIBUZIONE DELLA POLIZZA COLLETTIVA N
CONVENZIONE N. COLL0096 PER LA DISTRIBUZIONE DELLA POLIZZA COLLETTIVA N. 11071929 AD ADESIONE TUTELA LEGALE ATTIVITA PER LE AGENZIE ASSOCIATE A IUS ASSOCIATI TRA ARAG SE Rappresentanza Generale e Direzione
ELENCO PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI AREA ECONOMICO-FINANZIARIA E TRIBUTI
ELENCO PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI AREA ECONOMICO-FINANZIARIA E TRIBUTI Art. 35 D.Lgs 33/2013 Ufficio tributi Procedimento: Rimborso di tributi ed altre entrate non dovute Responsabile del e del Rimborso
ICQRF - Dipartimento dell'ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari
ICQRF - Dipartimento dell'ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari VICO - Direzione generale per il riconoscimento degli organismi di controllo
Modello unico per l iscrizione e la reiscrizione Sezione E 1
SPAZIO RISERVATO ALL ISVAP Modello unico per l iscrizione e la reiscrizione Sezione E 1 ALLEGATO 5 BOLLO (applicare obbligatoriamente una marca dell importo previsto dalla disciplina vigente sull imposta
Procedura Generale. Gestione del precontenzioso. Gestione del precontenzioso. Situazione Revisione. Firma Data Firma Data Firma/ Data
Data: 01/03/20 16 Versione: 01 Situazione Revisione Vers. Data emissione Motivazione della revisione Autore 01 01/03/2016 Prima edizione Assistente direzione Distribuzione Tutte le Funzioni Firma Data
COMUNE DI NERVIANO. Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative relative alle violazioni di: Regolamenti ed Ordinanze Comunali.
COMUNE DI NERVIANO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative relative alle violazioni di: Regolamenti ed Ordinanze Comunali. INDICE Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art.
PROVVEDIMENTO N. 58 DEL 14 MARZO 2017
PROVVEDIMENTO N. 58 DEL 14 MARZO 2017 PROVVEDIMENTO RECANTE MODIFICHE AL REGOLAMENTO ISVAP N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA
Modello per la comunicazione di interruzione del rapporto di collaborazione Sezione E 1
SPAZIO RISERVATO ALL IVASS ALLEGATO 5 BIS Modello per la comunicazione di interruzione del rapporto di collaborazione Sezione E RACCOMANDATA A.R. All IVASS Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni
Le verifiche sulla regolare tenuta della contabilità. Il principio SA Italia n. 250/b
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO INSIEME A MEZZOGIORNO Le verifiche sulla regolare tenuta della contabilità. Il principio SA Italia n. 250/b Daniele Bernardi, Antonella Bisestile Commissione
Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi
Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi REGOLAMENTO INTEGRATIVO contenente disposizioni inerenti alle modalità e ai termini relativi alla
ALPHA SGR S.p.A. MANUALE DELLE PROCEDURE INTERNE PARTE GENERALE
MANUALE DELLE PROCEDURE INTERNE PARTE GENERALE INDICE 1. Informazioni sulla Società ed attività autorizzate... 3 2. Autore del manuale delle procedure interne... 4 3. Finalità del manuale... 4 4. Contenuto
COBE DIREZIONALE S.r.l.
Reg. Imp.: 01239540162 Rea: 185732 COBE DIREZIONALE S.r.l. Società soggetta a direzione e coordinamento di COMUNE DI BERGAMO Sede in Piazza Matteotti n. 27-24122 BERGAMO Capitale sociale 50.000,00 i.v.
PROCEDURA 1 GESTIONE DEI RAPPORTI CON L ORGANISMO DI VIGILANZA
ALLEGATO 6 PROCEDURA 1 GESTIONE DEI RAPPORTI CON L ORGANISMO DI VIGILANZA 1. Obiettivi La presente procedura ha l obiettivo di definire ruoli e responsabilità, e dettare di comportamento e controllo, sui
Oggetto: Responsabilità solidale negli appalti.
Bologna, 05/03/2013 Circolare n. 4/2013 Oggetto: Responsabilità solidale negli appalti. A seguito della circolare n. 2/E dell 1 marzo 2013 dell Agenzia delle Entrate, che ha precisato e risposto ad alcune
PROTOCOLLO D INTESA MODENA DELLA GUARDIA DI FINANZA AI FINI DEL COORDINAMENTO DEI CONTROLLI SOSTANZIALI DELLA POSIZIONE REDDITUALE E
PROTOCOLLO D INTESA TRA IL COMUNE DI FORMIGINE ED IL COMANDO PROVINCIALE DI MODENA DELLA GUARDIA DI FINANZA AI FINI DEL COORDINAMENTO DEI CONTROLLI SOSTANZIALI DELLA POSIZIONE REDDITUALE E PATRIMONIALE
PIANO MATERIE 2012 CORSO DI PREPARAZIONE ALLA PROVA DI IDONEITA ISVAP
ONE BASE FORMAZIO PIANO MATERIE 2012 CORSO DI PREPARAZIONE ALLA PROVA DI IDONEITA ISVAP FORMAZIONE BASE Corso SOMMARIO Corso di preparazione alla Prova di Idoneità ISVAP ai fini dell iscrizione nel Registro
La risposta giusta è la a)
Il contratto di assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti può essere tacitamente prorogato? a) No. mai. b) Sì, sempre. c) Sì,
INFORMAZIONI GENERALI. Professione esercitata: Mediatore Creditizio Agente in attività Finanziaria INFORMAZIONI RIGUARDANTI L ATTIVITA
DUAL Professionisti Mediatori Creditizi Edizione 03 2013 Proposta di assicurazione per la Responsabilità Civile Professionale di Mediatori Creditizi, Agenti in Attività Finanziaria La seguente Proposta
COMUNE DI SAN FRANCESCO AL CAMPO REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO
COMUNE DI SAN FRANCESCO AL CAMPO REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO REGOLAMENTO SUI CRITERI E LE MODALITA DI CALCOLO DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE E DELLE SOMME DA CORRISPONDERE A TITOLO DI
REISCRIZIONE AL RUI: LA TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA E DOVUTA?
REISCRIZIONE AL RUI: LA TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA E DOVUTA? IL CONSULENTE: COSA AFFERMA L AGENZIA DELLE ENTRATE Segnaliamo un importante risoluzione dell Agenzia (Risoluzione n. 30/E del 30 gennaio
COMUNE DI SEMINARA Provincia di Reggio Calabria
REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PER VIOLAZIONE A NORME DI REGOLAMENTI E ORDINANZE COMUNALI INDICE Art. 1 - Oggetto del Regolamento... 1 Art. 2 - Definizioni... 2 Art. 3 - Applicazione
L esperienza della Camera di commercio di Torino nell attività sanzionatoria
L esperienza della Camera di commercio di Torino nell attività sanzionatoria Carla Russo Ruolo della CCIAA Funzioni di regolazione del mercato Le Camere di commercio svolgono funzioni di regolazione del
Corso di preparazione all esame IVASS per l iscrizione alle sezioni A e B del RUI Modulo Assicurativo - Roma
PRESENTAZIONE RESPONSABILE SCIENTIFICO Dott. Salvatore Infantino RESPONSABILE DIDATTICO Prof.ssa Rita Crocitto SEGRETERIA ORGANIZZATIVA [email protected] Insurance Lab e Salvatore Infantino, autore
Le funzioni sanzionatorie della Camera di commercio di Torino
Le funzioni sanzionatorie della Camera di commercio di Torino Carla Russo Normativa di riferimento Legge 689/81 D.P.R. 571/82 D. lgs. 109/92 Legge Regione Piemonte 24/2009 Legge Regione Piemonte 9/2011
Modello unico per l iscrizione e la reiscrizione Sezione E 1
SPAZIO RISERVATO ALL IVASS Modello unico per l iscrizione e la reiscrizione Sezione E ALLEGATO 5 BOLLO (applicare obbligatoriamente una marca dell importo previsto dalla disciplina vigente sull imposta
COMUNE DI NIBIONNO PROVINCIA DI LECCO REGOLAMENTO COMUNALE PER L ATTUAZIONE DEL DIVIETO DI FUMO NEI LOCALI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE
COMUNE DI NIBIONNO PROVINCIA DI LECCO REGOLAMENTO COMUNALE PER L ATTUAZIONE DEL DIVIETO DI FUMO NEI LOCALI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE INDICE Articolo 1 Articolo 2 - Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5
SPA: Società per azioni
SPA: Società per azioni E una società di capitali: (art. 2325 c.c., 1 comma)per le obbligazioni sociali risponde solo la società con il suo patrimonio (art. 2346 c.c., 1 comma) la partecipazione sociale
MEDICO AMMINISTRATORE E DIPENDENTE DI STRUTTURA SANITARIA PUBBLICA
Prodotto MEDICO AMMINISTRATORE E DIPENDENTE DI STRUTTURA SANITARIA PUBBLICA Il Medico Amministratore e dipendente di Struttura Sanitaria Pubblica è il prodotto per i medici dipendenti pubblici che consente
Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di spedizioniere disciplinata dalla legge14 novembre
Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di spedizioniere disciplinata dalla legge14 novembre 1941, n. 1442, in attuazione degli articoli 76 e 80
VERIFICHE PERIODICHE DEL COLLEGIO SINDACALE. di Teresa Aragno
VERIFICHE PERIODICHE DEL COLLEGIO SINDACALE di Teresa Aragno Finalità della revisione legale Acquisire tutti gli elementi necessari per consentire al revisore di affermare, con ragionevole certezza, che
Modello Unico per l iscrizione, la reiscrizione e la cancellazione SEZIONE E
SPAZIO RISERVATO ALL ISVAP ALLEGATO 5 Modello Unico per l iscrizione, la reiscrizione e la cancellazione SEZIONE E BOLLO (applicare obbligatoriamente una marca dell importo previsto dalla disciplina vigente
BANCA D ITALIA - CONSOB
BANCA D ITALIA - CONSOB Modifiche al provvedimento 22 febbraio 2008, recante «Disciplina dei servizi di gestione accentrata, di liquidazione, dei sistemi di garanzia e delle relative società di gestione».
IL SISTEMA DISCIPLINARE DEI GIUDICI DI PACE NELL'ORDINAMENTO ATTUALE
IL SISTEMA DISCIPLINARE DEI GIUDICI DI PACE NELL'ORDINAMENTO ATTUALE Art. 9 della legge 21 novembre 1991, n. 374, istitutiva del giudice di pace (in vigore fino all esercizio della delega di cui all art.
