DOTE IMPRESA - COLLOCAMENTO MIRATO
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- Matteo Garofalo
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1 PROVINCIA DI COMO Assessorato Politiche Attive del Lavoro Servizio Provinciale Collocamento Mirato Disabili COMUNICAZIONE AGLI OPERATORI ACCREDITATI L.R. 22/06 AI SERVIZI PER IL LAVORO PER LA REALIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ DEL PIANO PROVINCIALE DISABILI : DOTE IMPRESA COLLOCAMENTO MIRATO 2015 DOTE IMPRESA - COLLOCAMENTO MIRATO Strumento per la valorizzazione del ruolo dell Impresa, quale soggetto promotore di politiche attive del lavoro, applicata in esclusivo abbinamento alla dote lavoro - persone con disabilità.
2 PREMESSA Il contesto normativo La Legge 68/1999 e la Legge Regionale 13/2003 definiscono l impianto normativo degli interventi in materia di inserimento lavorativo e sostegno all occupazione delle persone con disabilità. Il piano provinciale trova le risorse disponibili per la propria attuazione nello specifico fondo regionale istituito dalle predette leggi. Con la Legge Regionale 22/2006 è stata definita una profonda riforma del sistema regionale d'intervento nel mercato del lavoro, prevedendo la costituzione di un nuovo sistema di gestione degli interventi di politica attiva attraverso lo strumento delle DOTI. Tale legge promuove, attraverso una rete di soggetti pubblici e privati accreditati, azioni e strumenti il cui fine è il perseguimento di occupazione e di crescita del capitale umano. In questo contesto la titolarità delle funzioni amministrative e di programmazione in materia di politiche del lavoro, rimane di competenza della pubblica amministrazione mentre la realizzazione delle azioni di politiche attive del lavoro viene affidata ad operatori accreditati del mercato del lavoro. Con D.G.R. n del la Regione Lombardia ha approvato le Linee di indirizzo a sostegno delle iniziative in favore dell inserimento socio-lavorativo delle persone disabili che assegnano risorse alle Province. Con Decreto della Direzione Istruzione Formazione Lavoro n del la Regione Lombardia ha stanziato le risorse in adempimento alla D.G.R.1106 del Le finalità del Piano Provinciale Disabili della provincia di Como Le azioni del Piano promuovono servizi integrati a sostegno: - dell inserimento e del mantenimento lavorativo delle persone disabili all interno del mercato del lavoro; - dell incentivazione dell inserimento nel mercato del lavoro e all integrazione lavorativa delle persone diversamente abili portatrici di disabilità psichica, anche nell ottica della cooperazione sociale; - dello sviluppo e aggiornamento delle competenze professionale delle persone diversamente abili attraverso interventi formativi inseriti nel Piano di intervento Personalizzato; - delle azioni di sistema finalizzate al mantenimento e al consolidamento dei rapporti fra i soggetti operanti nella rete oltre che per sviluppare e migliorare i modelli di interventi nel campo della disabilità. La Dote Impresa La Dote, quale insieme di risorse economiche destinate all Azienda affinché una persona, già in carico al Servizio e usufruente di dote lavoro persone con disabilità, possa definire, di concerto con i servizi competenti,un proprio Percorso che si configura come strumento base per permettere al lavoratore (Legge 68/1999) di usufruire di interventi utili o propedeutici all inserimento lavorativo. Con l ausilio degli incentivi per i tirocini necessariamente abbinati alla dote Lavoro, si intende valorizzare il ruolo delle imprese quali soggetti attivi delle politiche di Inserimento dei Disabili. I Riferimenti Per informazioni sul presente programma e per l assistenza all utilizzo del Portale SINTESI contattare : Centro servizi per l Impiego della Provincia di Como. Servizio Provinciale Collocamento Mirato Via Volta 44 - Como Funzionario referente: Umberto Ballabio per contatti: [email protected] Tel 031/ / fax 031/
3 I soggetti attuatori del programma La Provincia di Como, in attuazione delle Linee indirizzo regionali D.G.R. X/1106 del 20 dicembre 2013, riconosce come Soggetti attuatori del Piano Provinciale gli Operatori accreditati ai sensi della delibera di Giunta n.6273 del 21 dicembre 2007, per le attività dei servizi al lavoro con particolare attenzione alle competenze necessarie per l erogazione di servizi alle persone disabili. I soggetti attuatori dovranno avere unità organizzativa e sede operativa in Provincia di Como e possedere le seguenti caratteristiche: A. Possesso di esperienza triennale nell ambito dell inserimento lavorativo di persone con disabilità attraverso attività della propria organizzazione o attraverso la presenza operativa di almeno due figure professionali stabili che l abbiano maturata; B. Disponibilità di una organizzazione capace di fare rete sul territorio con tutti i servizi pubblici e privati che in varie misure si occupano della disabilità tramite rapporti formali attraverso convenzioni o protocolli di intesa o lettere di intenti con servizi Sociali, ASL, CPS, Servizi di Riabilitazione; C. Presenza di una struttura in grado di creare e mantenere rapporti di partnership con le realtà aziendali del territorio, con il sistema della cooperazione sociale di tipo B o con un associazione che opera nell ambito specifico. D. Disponibilità di personale qualificato con esperienze triennale in azioni di accompagnamento/ inserimento o sostegno al lavoro di persone con disabilità. E. Presentare la sottoscrizione di presa d atto della procedura di segnalazione e di gestione dei progetti individuali dei destinatari della dote, in appendice al presente avviso, elaborata durante le azioni di sistema Tali operatori accreditati potranno avvalersi di: 1. Cooperative sociali ai sensi dell art.1 comma 1, legge 8 novembre 1991, n.381 e successive modificazioni, iscritte nell apposito albo regionale previsto dalla L.r. 21/2003 (art.4) con sede operativa in provincia di Como; 2. Unità di offerta sociosanitaria; 3. I Comuni anche in forma associata che gestiscono i servizi per l integrazione lavorativa dei disabili; 4. Associazioni di solidarietà familiare iscritte nel registro regionale ex l.r. n.1/08; 5. Organizzazioni di volontariato iscritte nelle sezioni regionali o provinciali del registro ex l.r. n.01/08; 6. Associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale iscritte nei registri regionali e provinciali dell associazionismo ex l.r. n.1/08. Le associazioni e le organizzazioni di cui ai precedenti punti 4) 5) 6) dovranno, per statuto, avere fra gli oggetti sociali attività di tutela e assistenza dei disabili e operare da almeno tre anni ai fini dell inserimento sociale e lavorativo delle persone disabili e avere oltre ad esperienza documentata, l accreditamento regionale e/o le autorizzazioni di legge per l effettuazione dei servizi e delle prestazioni richieste, ove siano previsti dalla normativa vigente. Nel caso di azioni affidate da parte del soggetto attuatore accreditato agli operatori sopra menzionati (dal punto 1 al punto 6), si dovrà esplicitamente definire l affidamento agli stessi nel PIP cartaceo e si dovrà allegare al PIP l Atto di adesione degli operatori affidatari. La stanziamento e il valore della dote Lo stanziamento complessivo per questo avviso ammonta a ,00 L ammontare massimo per la singola dote è di: 3.000,00 3
4 Soggetti ammessi a presentare domanda di Dote Possono beneficiare della dote le imprese private con sede operativa nel territorio della provincia di Como configurabili ai sensi di quanto definito dai Regolamenti (UE) n. 651 del 17 giugno 2014 e n del 18 dicembre 2013 de minimis. Caratteristiche della dote e massimali erogabili La Dote Impresa Collocamento Mirato è una dotazione di risorse e servizi per sostenere le imprese lombarde nel processo di inserimento o mantenimento lavorativo delle persone con disabilità definite all interno dell art. 1 della Legge 68/99 anche indipendentemente dalle doti lavoro persone con disabilità. La composizione delle doti destinate all impresa prevede le seguenti aree di servizi/contributi: Contributi alle imprese per l attivazione di percorsi di tirocinio DUL Euro Max (500 euro per un max di 6 mesi). Contributi alle imprese per percorsi di tirocinio Sono ammessi contributi alle aziende per lo svolgimento di tirocini extracurriculari finalizzati all inserimento/reinserimento lavorativo di persone con disabilità svolti secondo le direttive previste della Delibera di Giunta Regionale n. 825 del 25/10/2013. In caso di attivazione di un tirocinio è previsto un contributo finalizzato a coprire i costi per l erogazione dell indennità, le spese assicurative e, dove non ricompreso nei servizi formativi della dote lavoro persone con disabilità, anche il percorso di informazione e formazione in tema di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro, ai sensi del d.lgs 81/2008 e ss.mm.ii, nonché i connessi obblighi di sorveglianza sanitaria. Con delega scritta, l impresa può affidare la gestione economica di tale contributo all ente promotore del tirocinio. Dal punto di vista fiscale le somme corrisposte ai destinatari a titolo di indennità di partecipazione al tirocinio sono considerate quale reddito assimilato a quelli di lavoro dipendente. L erogazione degli incentivi per l attivazione di percorsi di tirocinio opera nel rispetto della normativa comunitaria sugli aiuti di Stato: quindi del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato ( Regolamento generale di esenzione per categoria ), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del serie L n.214, e del Regolamento (UE) n. 1470/2013, che consente aiuti alle imprese definiti d importanza minore (c.d. de minimis ). Il valore massimo della dote di Euro, è dato dalla somma dei massimali definiti dalle linee di indirizzo regionali per l area di servizio di seguito illustrate. AREA SERVIZIO/CONTRIBUTO Incentivi per percorsi di tirocinio CONTENUTO MODALITA DI RICONOSCIMENTO Incentivi per percorsi di tirocinio - Contributi alle aziende per A processo lo svolgimento di tirocini formativi e/o di orientamento o di inserimento/reinserimento lavorativo di persone con disabilità svolti secondo le direttive previste dalla DGR n. 825 del 25/10/2013 OUTPUT/RISULTATO Output: Output previsti dal percorso di tirocinio 4
5 Richiesta di Dote Impresa La richiesta di assegnazione della Dote Impresa avviene tramite inserimento on-line della richiesta e successivo inoltro on-line alla Provincia di Como della documentazione prevista attraverso il sistema informativo. Per la richiesta di assegnazione della Dote Impresa è necessario: 1. registrarsi sul sistema informativo; 2. compilare il modulo progetto, superata la fase di autenticazione, inserendo tutti i dati obbligatori. Le fasi previste per la compilazione e presentazione della domanda vengono dettagliate nei paragrafi seguenti. Registrazione dell impresa e accesso al portale Il primo passo da compiere è la registrazione dell impresa, così da permettere all utente di identificarsi nel sistema e accedere ai servizi messi a disposizione dai dispositivi attuativi. Modalità di presentazione e invio della domanda di Dote Impresa. L Impresa sceglie i contributi/servizi previsti in ogni provvedimento attuativo provinciale in cui si specificheranno anche le modalità di gestione dettagliate. In questa sede si prendono in considerazione le modalità attuative relative ai contributi che seguono il Regolamento oppure ai servizi/contributi ai sensi del Regolamento (UE) 1470/2013 de minimis. Conferma presentazione domanda A seguito dell invio della Domanda di richiesta di Dote Impresa, l impresa riceve un di conferma di avvenuta presentazione della domanda. Modalità di erogazione del contributo e di rendicontazione - Modalità di presentazione e invio delle domande di liquidazione Il contributo sarà erogato alle imprese previa presentazione della domanda di liquidazione. Modalità e tempistica di conservazione della documentazione La documentazione, sia essa di natura tecnica che amministrativa, dovrà essere conservata dall impresa per la durata di 10 anni, ed eventualmente per un periodo superiore in applicazione delle disposizioni di cui all art. 90 c.1 del regolamento CE 1083/2006 ed esibire nel caso di verifiche amministrativo-contabili. In base all art. 90, comma 3 del Regolamento (CE) n. 1083/2006, i documenti devono essere conservati sotto forma di originali o di copie autenticate su supporti comunemente accettati. Sono considerati comunemente accettai a norma dell art. 90 del Regolamento (CE) n. 1083/2006 i seguenti: a. fotocopie di documenti originali; b. versioni elettroniche di documenti originali; c. documenti disponibili unicamente in formato elettronico. L impresa dovrà conservare agli atti la seguente documentazione: documentazione comprovante i requisiti del destinatario; documentazione relativa all assunzione e all eventuale dimissione anticipata; giustificativi delle spese sostenute previsti dal presente manuale e dagli avvisi pubblici provinciali. PROCEDURE DI VERIFICA E CONTROLLO DELLE AZIONI PROVINCIALE Procedure di verifica e controllo La competente Struttura provinciale dispone un piano di controlli in loco al fine verificare l effettiva e congrua erogazione e fruizione del servizio, la relativa corrispondenza dei giustificativi di spesa e della 5
6 documentazione contabile, nonché l assolvimento degli obblighi fiscali e previdenziali, tenendo conto della territorialità e dell analisi del rischio potenziale. In particolare: per il sistema dotale, saranno previsti controlli presso gli Operatori che hanno erogato il servizio su un campionamento statistico non inferiore al 3% delle risorse impegnate; per le attività di Assistenza Tecnica, saranno previsti controlli presso i soggetti attuatori su un campionamento statistico significativo delle risorse impegnate al fine dell accertamento dell effettiva e conforme realizzazione del progetto/gara. In caso di irregolarità riscontrate in seguito alla conclusione delle procedure di liquidazione, la competente struttura provinciale avvierà le procedure di recupero delle somme indebitamente percepite. In caso di gare di evidenza pubblica occorrerà attenersi alle norme vigenti in materia di Appalti pubblici. E facoltà di Regione Lombardia e delle Province effettuare visite e verifiche, anche senza preavviso per prendere visione della documentazione amministrativa a supporto e verificare l effettivo svolgimento delle attività dichiarate. Regione Lombardia effettuerà sulle Province al fine di verificare l attuazione delle politiche previste nonché delle correlate attività di controllo esercitate dalle Province stesse nei confronti degli operatori e delle assistenze tecniche. Informative ai sensi dell art. 13 del D.lgs 30 giugno 2003 n. 196 Ai sensi del D.lgs n. 196/2003, i dati acquisiti in esecuzione del presente avviso pubblico sono utilizzati esclusivamente per le finalità relative al procedimento amministravo per il quale essi vengono comunicati,secondo le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti. Titolare del trattamento dei dati è la Provincia di Como, incaricato del trattamento è il Dirigente del Settore Politiche del lavoro. Disposizioni finali Per quanto non previsto all interno del presente bando, si deve far riferimento alle disposizioni contenute in: - Deliberazione di Giunta Regionale X/1106 del 20 dicembre 2013 Linee di indirizzo a sostegno delle iniziative in favore dell inserimento socio-lavorativo delle persone con disabilità, a valere sul fondo regionale istituito con la L.R. 4 agosto 2003 n 13 - annualità ; - Deliberazione di Giunta Provinciale n.26 del 12 marzo 2014 Piano provinciale triennale per l inserimento socio lavorativo delle persone con disabilità - Piano L.I.F.T. - anni Approvazione ; - Manuale Unico di Gestione e Controllo - Linee di indirizzo 2014/2016, emesso con Decreto Dirigenziale di Regione Lombardia del 22/12/2014 6
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