L AMBIENTE PER L IMPRESA
|
|
|
- Corinna Rosso
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 L AMBIENTE PER L IMPRESA Contesto generale all interno del quale l impresa è chiamata a svolgere le sue funzioni Insieme di attori Insieme di condizioni (vincoli e opportunità) AMBIENTE INTERNO AMBIENTE ESTERNO
2 L AMBIENTE INTERNO SWOT ANALYSIS PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA OPPORTUNITA MINACCE
3 L AMBIENTE ESTERNO MACROAMBIENTE AMBIENTE SETTORIALE AMBIENTE COMPETITIVO DIFFERENTE LIVELLO DI INFLUENZABILITA DA PARTE DELLA SINGOLA IMPRESA
4 L AMBIENTE ESTERNO Chi ne fa parte? Acquirenti Concorrenti Fornitori Distributori Investitori Autorità pubbliche forze sociali Organismi rilevanti Interazione passiva o attiva?!
5 L AMBIENTE ESTERNO Ambiente: oggettivo o soggettivo?! (di sicuro è) COMPLESSO! Percepire la complessità Fronteggiare la complessità produrre all interno dell impresa le condizioni per incrementare il patrimonio di conoscenze
6 L AMBIENTE ESTERNO Cosa significa complessità? Varietà e variabilità della domanda Autopropulsività della domanda Inappropriabilità della ricerca scientifica GLOBALIZZAZIONE
7 L AMBIENTE ESTERNO
8 GLOBALIZZAZIONE tendenza dell economia ad assumere una dimensione sovranazionale processo di integrazione crescente delle economie delle diverse aree del mondo TRE ASPETTI: 1. Globalizzazione del mercato e delle merci (a partire dall abbattimento delle barriere doganali, 1945, e sostenuto oggi dal WTO WTO: World Trade Organization Organismo internazionale con sede a Ginevra, istituito nel Definisce le regole del commercio mondiale in una logica liberista di esclusiva tutela degli interessi delle multinazionali?! Le sue norme, assunte attraverso accordi, hanno un carattere di obbligatorietà per tutti i paesi membri (circa 150).
9 2. Mondializzazione delle imprese, dei processi di lavoro e dei processi produttivi (delocalizzazione del lavoro) 3. Mondializzazione finanziaria TEORIA DELLO SGOCCIOLAMENTO (Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale) il processo, pur generando enormi iniquità, produrrà una ricchezza e una crescita talmente elevate da tracimare necessariamente, piano piano, verso i paesi poveri, a loro beneficio
10 Globalizzazione misurata dal livello di tre variabili: 1) flussi migratori 2) commercio estero (import più export in rapporto al PIL) 3) investimenti diretti esteri (IDE)
11 Include un elemento di crescita aumento di indicatori di ricchezza quali il PIL (ing. GDP Gross Domestic Product) è il valore complessivo dei beni e servizi prodotti all'interno di un Paese in un certo intervallo di tempo (solitamente l'anno) e destinati ad usi finali (consumi finali, investimenti, esportazioni nette); non viene quindi conteggiata la produzione destinata ai consumi intermedi, che rappresentano il valore dei beni e servizi consumati e trasformati nel processo produttivo per ottenere nuovi beni e servizi.
12 ma anche di trasformazione qualitativa della società cambiamenti della qualità della vita, ex. numero medici per abitante, educazione, alfabetizzazione Ma cosa è un indicatore?? Siamo sicuri di avere sempre chiaro l obiettivo della misurazione??
13 INDICE DI SVILUPPO UMANO (ISU, ing. HDI) - Indice di aspettativa di vita - Indice di educazione (livello di istruzione degli adulti, indice lordo di iscrizioni scolastiche) - Indice PIL procapite Enormi differenze con gli indici che prendono in considerazione solo variabili economiche. Paesi molto ricchi, ma con scarsi o inesistenti sistemi di welfare hanno punteggi ISU molto bassi!
14 Mappa dettagliata dell'indice di sviluppo umano Molto alto Alto Medio Basso dati non disponibili
15
16 INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI Paesi di origine Avanzati 100,0 90,2 In via di sviluppo 0,0 9,8 Totale 100,0 100,0 Paesi di destinazione Avanzati 37,2 68,1 In via di sviluppo 62,8 31,9 Totale 100,0 100,0 Settori Agricoltura e industria estrattiva 55,0 6,5 Industria manifatturiera 15,0 43,6 Servizi 30,0 49,9 Totale 100,0 100,0
17 BENEFICI DELL APERTURA DEI MERCATI: TASSI DI CRESCITA DEL PRODOTTO INTERNO LORDO Anni Paesi più globalizzati* Paesi meno globalizzati** Paesi ricchi Sessanta 1,4 2,4 4,7 Settanta 2,9 3,3 3,1 Ottanta 3,5 0,8 2,3 Novanta 5,0 1,4 2,2 * I 24 paesi emergenti che, dopo il 1980, hanno adottato politiche di apertura al mercato e al libero scambio. ** I 49 paesi in via di sviluppo che non hanno adottato politiche di apertura.
18 RAPPORTO FRA GLOBALIZZAZIONE E POVERTA povertà = stato di un individuo o famiglia che vive sotto la soglia di un dollaro statunitense in termini di potere di acquisto 1820» povertà del pianeta 84% 2000» povertà del pianeta 24% (attenzione però ai valori assoluti!!)
19 E LA DISEGUAGLIANZA?! Il 60% degli investimenti diretti all estero rimane nella triade (Stati Uniti, Europa, Giappone). Il resto è distribuito in modo diseguale con ad esempio un 19,8% attratto dal sud-est asiatico e solo un 1,4% dall intero continente Africano. Il divario di reddito tra il quinto più ricco e il quinto più povero del pianeta è cresciuto da un 30:1 (1960) a un 74:1 (1997). Il reddito annuale delle 225 persone del pianeta supera la somma dei redditi del 47% della popolazione mondiale (le ricchezze delle tre persone più ricche sono maggiori della somma del PNL di tutti i paesi meno sviluppati 600 milioni di persone).
20 E LA DISEGUAGLIANZA?! (ITALIA Fonte Banca d Italia ) 10% della ricchezza (860 miliardi di Euro) 45% della ricchezza (3.800 miliardi di Euro) 6 mil. di persone (10%) 30 milioni di persone (50%) metà più povera 10% più ricco altri
21 ECONOMIA GLOBALE ECONOMIA LOCALE è anche una questione ambientale?! per ridurre la convenienza a comprare beni che arrivano da lontano bisognerebbe inserire dei dazi di ingresso proporzionali alla distanza da cui proviene la merce stessa!! e cosa succederebbe ai paesi meno sviluppati che dipendono dalle esportazioni di alcuni beni (Mali dipende per il 78% dalle esportazioni di cotone, l Etiopia per il 56% dalle esportazioni di caffè )
22 Sostenibilità delle imprese: Creazione valore economico adeguato al livello di rischio Ottimizzazione impatto ecologico Soddisfazione attori sociali
23 Responsabilità delle imprese: Filantropiche Etiche Giuridiche Economiche
L AMBIENTE PER L IMPRESA
L AMBIENTE PER L IMPRESA Contesto generale all interno del quale l impresa è chiamata a svolgere le sue funzioni Insieme di attori Insieme di condizioni (vincoli e opportunità) AMBIENTE ESTESO AMBIENTE
Le nuove frontiere della pace: l impegno per un economia giusta e solidale
Le nuove frontiere della pace: l impegno per un economia giusta e solidale Luigi Campiglio Università Cattolica del S. Cuore Pacem in Terris: 1963-2013 Azione Cattolica Italiana Istituto di Diritto Internazionale
8MODULO. L economia e il mondo
L economia e il mondo 1 8MODULO Coloro che sono favorevoli al... scambio affermano che esso permette a ogni paese di... nella produzione dei beni e servizi per i quali ha più... e di consumare i beni di
Capitolo II LE DEBOLEZZE STRUTTURALI DELL ECONOMIA ITALIANA. II.1 La Performance dell Economia nell ultimo Decennio
Capitolo II LE DEBOLEZZE STRUTTURALI DELL ECONOMIA ITALIANA II.1 La Performance dell Economia nell ultimo Decennio I recenti dati di contabilità nazionale confermano un passaggio difficile per l economia
geografia verifica da p. 90 a p. 100
geografia verifica da p. 90 a p. 100 LA globalizzazione dell economia La globalizzazione dell economia creazione spazio economico mondiale senza frontiere aumenta scambi di merci-diffusione tecnologie
L internazionalizzazione delle imprese italiane
1 L internazionalizzazione delle imprese italiane Prof. Marco Mutinelli Università di Brescia e Politecnico di Milano DELOCALiZZAZiONE PRODUTTiVA. DA PROBLEMA A OPPORTUNiTÀ Firenze, 27 gennaio 2006 Auditorium
Economia Internazionale
Economia Internazionale gianfranco atzeni Che cos è l Economia Internazionale? Studio delle relazioni economiche tra paesi! Il suo documento ufficiale di riferimento: la bilancia dei pagamenti! Saldo delle
Economia dello sviluppo Paolo Figini ([email protected]) Sviluppo e Crescita: definizioni e concetti, fatti e prospettive
Economia dello sviluppo Paolo Figini ([email protected]) Sviluppo e Crescita: definizioni e concetti, fatti e prospettive Fatti e domande Fatto: i paesi hanno valori di reddito e tassi di crescita
Istituto nazionale per il Commercio Estero. Costa Rica Congiuntura Economica
Istituto nazionale per il Commercio Estero Costa Rica Congiuntura Economica I motori dello sviluppo La Repubblica è stata costituita nel 1848 ed è la più antica del Centroamerica, la tradizione egualitaria
Blanchard, Macroeconom ia Una prospettiva europea, I l Mulino Crescita: i fatti principali
Capitolo XI. Crescita: i fatti principali 1. Come si misura il tenore di vita Ci spostiamo dallo studio delle determinanti della produzione nel breve e nel medio periodo, quando dominano le fluttuazioni,
Scheda dati Roma ANALISI ECONOMICA
ANALISI ECONOMICA Nei primi anni 2000 l area di Roma e della sua provincia crescevano a ritmi superiori alla media nazionale dell 1% annuo circa. Dal 2008, invece, registriamo tassi di contrazione delle
La situazione economica della Toscana
IRPET Istituto Regionale Programmazione Economica Toscana La situazione economica della Toscana Il quadro macroeconomico del 2004 Le previsioni per il 2004 eseguite nel 2003/2004 N I E S R F M I Ott-03
Definizione della globalizzazione
La Globalizzazione Definizione della globalizzazione La globalizzazione è l'aumento notevole dei fenomeni e delle relazioni globali, cioè di quei fatti e di quei rapporti che coinvolgono l'intero mondo.
Popolazione e prodotto pro capite dal 1950 al 2003
Prodotto pro capite Human Development Index Popolazione e prodotto pro capite dal 1950 al 2003 (a) Stati Uniti (b) Cina (c) Italia Fonte: Maddison project, 2010. Prodotto pro capite 1980-2009 Prodotto
RIEPILOGO INDICATORI MARCHE : CONTI ECONOMICI TERRITORIALI
RIEPILOGO INDICATORI MARCHE : CONTI ECONOMICI TERRITORIALI Ottobre 2008 Conti economici territoriali Anno 2008 I dati resi noti dall ISTAT relativamente ai principali aggregati dei conti economici regionali
Corso di Economia Politica modulo di Macroeconomia
Corso di Economia Politica modulo di Macroeconomia Scienze sociali per lo sviluppo Professor Fabiano Schivardi Bentornati! Nella seconda parte del corso tratteremo la macroeconomia La macroeconomia e gli
ISTAT: UN ITALIA POCO PRODUTTIVA, DI POVERI E DI SOTTOCCUPATI
a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente Forza Italia 1300 ISTAT: UN ITALIA POCO PRODUTTIVA, DI POVERI E DI SOTTOCCUPATI 15 aprile 2017 EXECUTIVE
Incontri con gli studenti sulle principali funzioni della Banca d Italia
Incontri con gli studenti sulle principali funzioni della Banca d Italia Università Kore Enna, aprile - maggio 2016 L economia siciliana e la lunga crisi Giuseppe Ciaccio Divisione Analisi e ricerca economica
CAP. 2 BLANCHARD INTRODUZIONE ALLE PRINCIPALI GRANDEZZE ECONOMICHE
CAP. 2 BLANCHARD INTRODUZIONE ALLE PRINCIPALI GRANDEZZE ECONOMICHE Argomenti trattati: Definizione Prodotto interno lordo (Pil) Pil reale e nominale Inflazione Occupazione e disoccupazione Contabilità
GLOBALIZZAZIONE & INTERNAZIONALIZZAZIONE
GLOBALIZZAZIONE & INTERNAZIONALIZZAZIONE Gli scenari e le possibili soluzioni per la competizione nel mercato. di Michele Ghibellini IL PROCESSO DI GLOBALIZZAZIONE Tendenza dell economia ad assumere una
Introduzione alla macroeconomia
Introduzione alla macroeconomia Rif: Capitolo I Blanchard, Amighini, Giavazzi - Il Mulino 2016 Che cos è la macroeconomia? 2 Che cos è la macroeconomia? 3 I policy-maker dormono oggi sonni migliori rispetto
PARTE SECONDA: LA MACROECONOMIA MD 06 I DATI MACROECONOMICI
PARTE SECONDA: LA MACROECONOMIA MD 06 I DATI MACROECONOMICI Con questa Unità didattica iniziamo la parte dedicata alla macroeconomia, ossia all analisi del funzionamento del sistema economico nel suo insieme.
Agroalimentare Made in Italy: export e import dell Italia con i Paesi BRICS e TICKS
Agroalimentare Made in Italy: export e import dell Italia con i Paesi BRICS e TICKS BRICS e TICKS sono acronimi, adottati da alcuni fondi internazionali di investimento finanziario, che individuano i principali
L approccio allo sviluppo umano e la titolo
L approccio allo sviluppo umano e la titolo sua applicazione nelle politiche di sviluppo locale sottotitolo Un approccio multidimensionale al servizio della persona INTRODUZIONE ALLA TEORIA (1) L approccio
Internazionalizzazione delle imprese
Internazionalizzazione delle imprese italiane: contesto ed opportunità 24 Febbraio 2015 Business Analysis Pio De Gregorio, Responsabile Anna Tugnolo, Senior Analyst Dopo un 2013 difficile, le esportazioni
Marketing avanzato per i beni e i servizi. Prof. Nicola Cobelli
Marketing avanzato per i beni e i servizi Prof. Nicola Cobelli ULTERIORI problemi e difficoltà La gestione del prodotto o della marca richiede un organizzazione costosa che un impresa di medie o piccole
Economia Politica. a.a. 2012/13. Lezione 2 Prof. Maria Laura Parisi
Economia Politica a.a. 2012/13 Lezione 2 Prof. Maria Laura Parisi Blanchard, Macroeconomia Una prospettiva europea, Il Mulino 2011 Capitolo I. Un Viaggio intorno al mondo 2. Le prospettive economiche degli
Crescita economica, produttività e tenore di vita
Crescita economica, produttività e tenore di vita Introduzione Negli ultimi due secoli ci sono stati ingenti cambiamenti nel benessere della popolazione i fattori alla base del tenore di vita di una nazione
Introduzione all Economia Internazionale
Introduzione all Economia Internazionale Giuseppe De Arcangelis Giuseppe De Arcangelis 2016 Economia Internazionale 1 La lezione di oggi Introduzione all economia internazionale Organizzazione del corso:
Dalla microeconomia alla macroeconomia
Dalla microeconomia alla macroeconomia MICROECONOMIA: studio dei comportamenti individuali Economia politica MACROECONOMIA: studio dei comportamenti collettivi Lo studio dei comportamenti collettivi deve
Lezione 1 Le principali variabili macroeconomiche (1)
Lezione 1 Le principali variabili macroeconomiche (1) Macroeconomia C. Petraglia Unibas 2012/13 1 Produzione, disoccupazione, inflazione Quando i macroeconomisti studiano un economia, considerano prima
SETTORE PRODOTTI BIOLOGICI
SETTORE PRODOTTI BIOLOGICI Scheda di settore www.ismea.it www.ismeaservizi.it Aggiornamento: settembre 2014 1 LE CARATTERISTICHE DELLA FILIERA www.ismea.it www.ismeaservizi.it I NUMERI DELLA FILIERA struttura
DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE
UNIVERSITA DI BARI DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE MODULO 9 L integrazione economica regionale Hill, cap. 9 (rivisto) CORSO DI ECONOMIA INTERNAZIONALE 2016-17 Prof. Gianfranco Viesti Introduzione Una
Etica Economica e Sviluppo Sociale. Modulo Prof. Alessandro Vaglio Anno Accademico
Etica Economica e Sviluppo Sociale Modulo Prof. Alessandro Vaglio Anno Accademico 2011-2012 Indicatori Nel giudicare le società umane utilizziamo fatalmente alcuni indicatori quantitativi, tutti imperfetti
Il debito estero dei Paesi in Via di Sviluppo. Il caso dell'africa sub sahariana.
Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Economia Il debito estero dei Paesi in Via di Sviluppo. Il caso dell'africa sub sahariana. di Enrica Ghitti Relatore Giovanna Vertova A. A. 2010-11 RIASSUNTO
Indice. Prefazione alla nuova edizione... L editore ringrazia... Un approccio visuale. Com è organizzato un capitolo di Geografia Umana?...
Indice V Indice Prefazione alla nuova edizione... L editore ringrazia... Un approccio visuale. Com è organizzato un capitolo di Geografia Umana?.... XII XV XVI CAPITOLO 1 CHE COS È LA GEOGRAFIA UMANA?...
STRUTTURA E COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA DELLE IMPRESE INDUSTRIALI E DEI SERVIZI
27 novembre 2014 Anno 2012 STRUTTURA E COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA DELLE IMPRESE INDUSTRIALI E DEI SERVIZI Nel 2012, le imprese attive dell industria e dei servizi di mercato sono 4,4 milioni e occupano
PROGRAMMA SVOLTO. Rita TRIGLIA GEOGRAFIA 1 A AFM
Docente classe PROGRAMMA SVOLTO 1 A AFM UNITA 1 Gli strumenti della geografia L orientamento, il reticolato geografico e i fusi orari Le carte geografiche Cartogrammi e metacarte I grafici Gli indicatori
Area Centro Studi e Ricerche
Unione delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura dell Emilia-Romagna Area Centro Studi e Ricerche L export dell Emilia-Romagna mette la freccia Si va riducendo la distanza che separa
LA SOSTENIBILITA DELLA FILIERA AGROALIMENTARE TRA SCENARI EVOLUTIVI E NUOVA PAC
LA SOSTENIBILITA DELLA FILIERA AGROALIMENTARE TRA SCENARI EVOLUTIVI E NUOVA PAC DENIS PANTINI Direttore Area Agricoltura e Industria Alimentare Bologna, 14 Novembre 2013 I TEMI DI APPROFONDIMENTO I temi
I MPR P ESE S I TA T L A IAN A E E MERCA C T A I T E MERGENT N I T Fabio Cassia
15. IMPRESE ITALIANE E MERCATI EMERGENTI Fabio Cassia Esportazioni: quote dell Italia in volume e a valore Fonte: ICE, 2009. 2 Esportazioni: quote dell Italia in volume e a valore Selezione delle imprese
GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL QUADRO ECONOMICO E SOCIALE DELLA SARDEGNA
WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL QUADRO ECONOMICO E SOCIALE DELLA SARDEGNA A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 LA DEMOGRAFIA... 3 LA RICCHEZZA PRODOTTA... 3 L APERTURA
Il Sole24ore di questi ultimi giorni
1 Il Sole24ore di questi ultimi giorni 2 La stampa di questi ultimi giorni 3 Il Sole24ore di questi ultimi giorni Il Sole24ore di questi ultimi giorni 5 Crescita del PIL reale (%) (Area Euro vs USA) 6.0
La Toscana oltre la crisi
La Toscana oltre la crisi Stefano Casini Benvenuti Firenze, 3 febbraio 2014 Recessioni a confronto: dall Unità d Italia Durata complessiva Anni di recessione in senso stretto Caduta del PIL (punti percentuali)
Internazionalizzazione delle imprese e del lavoro. Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale
Internazionalizzazione delle imprese e del lavoro Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 1 Movimento dei fattori produttivi e della produzione Capitale e imprese Investimenti diretti esteri
3. Il Commercio Internazionale
27 Bollettino di Statistica 3. Il Commercio Internazionale Aumenta l export napoletano Nei primi nove mesi del 2011 il valore a prezzi correnti delle esportazioni della provincia di Napoli ammonta ad oltre
Blanchard, Macroeconomia, Il Mulino 2009 Capitolo I. Un viaggio intorno al mondo. Capitolo I. Un viaggio intorno al mondo
Capitolo I. Un viaggio intorno al mondo 1 Quando gli economisti studiano l economia, guardano per prima cosa tre variabili: produzione: livello di produzione dell economia e tasso di crescita tasso di
Il capitale nel XXI secolo di Thomas Piketty
Molti sono stati i commenti al lavoro di Piketty; positivi e di critica ma tutti gli riconoscono di aver realizzato un opera di notevole spessore supportata da una grande raccolta di dati. Il risultato
8. TESSILE ABBIGLIAMENTO
8. TESSILE ABBIGLIAMENTO I NUMERI DEL TESSILE ABBIGLIAMENTO AL 31/12/2015 Imprese 2.459 di cui artigiane 1.573 Localizzazioni 2.814 dati Registro Imprese Il settore tessileabbigliamento della provincia
EMIRATI ARABI UNITI. profilo socio-economico
EMIRATI ARABI UNITI profilo socio-economico EAU COLLOCAZIONE GEOGRAFICA Superficie: 83,600 km 2 Capitale: Abu Dhabi Confini: Arabia Saudita e Oman Popolazione: 5,6 milioni Lingua ufficiale: Arabo (lingua
Brasile. WORKSHOP Fare business nel mondo: opportunità e strumenti operativi. ALMA GRADUATE SCHOOL Bologna
Brasile WORKSHOP Fare business nel mondo: opportunità e strumenti operativi ALMA GRADUATE SCHOOL Bologna 2012 Indici Macroeconomici Area Popolazione 8.5 M Km2 194 ML GDP US$ 2,3 Trilioni 11,850 pro capite
Livorno, 18 maggio Ely Szajkowicz Responsabile Area Informazione e Comunicazione
Mediterraneo Plurale Livorno, 18 maggio 2010 Ely Szajkowicz Responsabile Area Informazione e Comunicazione ASSAFRICA & MEDITERRANEO unica Associazione del Sistema CONFINDUSTRIA focalizzata per area geografica
Commercio e sviluppo. Apertura al commercio e sostituzione delle importazioni
Commercio e sviluppo Apertura al commercio e sostituzione delle importazioni Vantaggi del passaggio al libero scambio Nella teoria standard del commercio l apertura al libero scambio è welfare improving
Capitolo otto. L economia politica degli investimenti. Ideologie politiche e IDE. Nazionalismo pragmatico. Anti-IDE. Liberista 8-3
EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo otto L economia politica degli investimenti Ideologie politiche e IDE 8-3 Anti-IDE Nazionalismo pragmatico Liberista La posizione anti-ide 8-4 Visione marxista: le
