IL BILANCIO DELLO STATO E LA LEGGE FINANZIARIA
|
|
|
- Patrizia Orlando
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 IL BILANCIO DELLO STATO E LA LEGGE FINANZIARIA 1 1
2 Il Bilancio dello Stato Un Bilancio dello Stato di Previsione riporta entrate e spese che si prevede di realizzare nel corso dell esercizio 2 2
3 Bilancio dello Stato BdS Tabella generale entrate Tabelle generale uscite,tante quanti sono i Ministeri con portafoglio: articolate in unita previsionali 3 3
4 Il Bilancio dello Stato Il Bilancio di previsione puo essere: A legislazione vigente Programmatico Evoluzione entratespese come da normativa in vigore Correzione dell evoluzione entrate-spese 4
5 Il Bilancio dello Stato Il Bilancio di previsione puo essere: Di competenza Di cassa L acquisizione delle entrate e l erogazione delle spese sono soggette a fasi concettualmente e e temporalmente separate. 5
6 Le principali fasi delle entrate Accertamento Corrisponde al momento in cui l'amministrazione determina sia la ragione del credito dello Stato che la persona del debitore. E il momento in cui sorge l obbligazione a riscuotere. Versamento E la fase in cui le somme, pagate dal debitore agli agenti di riscossione, vengono versate in Tesoreria. 6
7 Le principali fasi delle spese Impegno È il momento in cui matura l obbligo giuridico a effettuare il pagamento (ad esempio con la stipula di un contratto) Pagamento Consiste nel passaggio materiale (erogazione) delle somme impegnate al creditore, attraverso la Tesoreria. 7
8 IL Bilancio dello Stato Il bilancio di competenza e relativo ad entrate che si prevede di accertare e spese che si prevede di impegnare Il bilancio di cassae relativo ad entrateda versaree speseda pagare nel corso dell esercizio, indipendentente dall esercizio in cui vengono impegnate 8 8
9 Il bilancio dello Stato Il Bilancio di Previsioneper la competenzaautorizza il limite max di impegni e per la cassail limite max di pagamenti Le somme iscritte nello stato di previsione dell entrata non hanno invece carattere vincolante 9 9
10 Uscita Non impegnata economia Non pagata residuo passivo somme impegnate che, nel corso dell esercizio, non sono state pagate (sono debiti dello Stato). 10
11 Entrata Non accertata minore entrata Non versata residuo attivo somme accertate che, nel corso dell esercizio, non sono state versate (sono crediti dello Stato) 11
12 Il Bilancio dello Stato Il Residui derivano dalla formazione del bilancio secondo il principio di competenza finanziaria per cui al 31 dicembre alcune entrate accertate non sono riscosse ed alcune spese impegnate non sono pagate: Residui attivi Residui passivi 12
13 Residui passivi: un esempio numerico t 1. Previsioni di competenza Impegni Economie di spesa (2-1) Pagamenti in c/competenza Pagamenti in c/residui 0 6. Pagamenti totali (4+5) Stock iniziale residui 0 8. Nuovi residui (2-4) Stock residui finali (7+8-5) 25 t Massa spendibile (1+7) Coefficiente di realizzazione 0,9 12. Previsioni di cassa (10*11) ,
14 Bilancio annuale di previsione E articolato per entrate e spese in unita previsionali di base. A ciascuna unita corrisponde un centro di responsabilita amministrativa cui ne e affidata la relativa gestione. Per ogni unita sono indicati: 14
15 UPB per le entrate Entrate che si prevede di accertare Entrate che si prevede di incassare Ammontarepresunto dei residui attivi alla chiusura dell esercizio precedente a quello cui si riferisce il bilancio 15
16 UPB per le spese Spese che si prevede di impegnare Speseche si prevede di pagare Ammontarepresunto dei residui passivi alla chiusura dell esercizio precedente a quello cui si riferisce il bilancio 16
17 Le entrate Le entratesono accorpate in un tabella detta stato previsionale delle entrate, ove queste sono classificate su tre livelli. Al primo livello sono suddivise in quattro parti omogenee dette titoli: titolo I: entrate tributarie figurano i vari tributi come IRPEF ed IVA. Titolo II: entrate extra-tributarie proventi 17
18 Le entrate titolo III: alienazione di beni patrimoniali e rimborso crediti. Entrate derivanti dall amminstrazdel patrimonio (ad esempio la vendita di un immobile). Titolo IV: accensione prestiti. Entrate che sorgono dalla vendita di titoli del debito pubblico. 18
19 Le entrate Il secondo livello le distingue: ricorrenti: introiti previsti a regime. non ricorrenti: introiti limitati solo ad uno o più esercizi Distinzione molto importante per monitoraggio e valutazione carattere strutturale delle entrate. 19
20 Le entrate Il terzo livello riguarda la distinzione delle entrate per tipologia. Alcune tipologie sono IRE, IRES, IVA. Queste sono le unità previsionali di base su cui il parlamento vota. 20
21 21
22 Le uscite Le uscite sono accorpate in accordo a quattro livelli: I livello: Missione Obiettivi strategici di lungo periodo della spesa (Tutela salute, Istruzione scolastica, turismo etc.). Ogni missione è perseguita da uno o più Ministeri da uno o più programmi di spesa. II livello: Programma Individua aggregati omogenei di attività svolte all interno di ciascun ministero. (Diritto allo studio, che rientra nella missione Istruzione Universitaria ). L aggregazione di secondo livello costituisce dal 2011 l unità previsionale su cui il parlamento vota. 22
23 Le uscite III livello: Macroaggregato. Corrisponde a grandi aggregati più o meno omogenei di spesa (interventi, funzionamento, investimenti), che dovrebbero permettere lettura sintetica del bilancio. L aggregazione di terzo livello costituiva dal 2009 l unità previsionale su cui il parlamento votava. IV livello: centro di responsabilità amministrativ Esempio: Dipartimento per l Università, l alta formazione artistica, musicale e coreutica per la ricerca 23
24 24
25 Quadro generale riassuntivo Il bilancio annuale di previsione oltre che dello stato di previsione dell entrata e degli stati di previsione della spesasi compone anche di un quadro generale riassuntivo, che deve dare indicazione dei seguenti saldi: 25
26 Quadro generale riassuntivo risparmio pubblico= entrate correnti spese correnti indebitamento o accreditamento netto: entrate nette spese nette (si escludono le operazioni finanziarie) saldo netto da finanziare: entrate totali spese totali (si includono le operazioni finanziarie in entrata ed in uscita) ricorso al mercato: spese totali+ prestiti da rimborsare entrate totali 26
27 I SALDI DI BILANCIO ENTRATE SPESE SALDI 1 Entrate correnti 2 Spese correnti 3 Risparmio pubblico (1-2) 4 Alienazione e amm. beni patrimoniali 5 Spese finali in c/capitale 6 Entrate nette (1+4) 7 Spese nette (2+5) 8 Indebitamento netto (6-7) 27
28 I SALDI DI BILANCIO ENTRATE SPESE SALDI 6 Entrate nette 7 Spese nette 8 Indebitamento netto 9 Rimborso crediti 10 Acq. attività finanziarie 11 Operazioni finanziarie nette (9-10) 12 Entrate finali (6+9) 15 Accensioni prestiti 13 Spese finali (7+10) 14 Saldo netto da finanziare (12-13) 16 Rimborso prestiti 17 Ricorso al mercato (12-19) 18 Entr. complessive (12+15) 19 Spese complessive (13+16) (18) - (19) = 0 28
29 Preparazione del bilancio DOCUMENTO PERIODO ANNO Documento di Economia e Finanza (DEF) 10 aprile T-1 Nota di aggiornamento DEF 20 settembre T-1 Manovra di finanza pubblica Presentazione ddl bilancio annuale 15 ottobre T-1 Presentazione ddl bilancio pluriennale 15 ottobre T-1 Presentazione ddl di Stabilità 15 ottobre T-1 Approvazione Legge di Stabilità e di bilancio 31 dicembre T-1 Approvazione ddl collegati alla manovra fi finanza pubblica 31 gennaio T Presentazione ddl rendiconto generale dello Stato riferito all'anno T-1 30 giugno T Presentazione ddl assestamento bilancio dello Stato riferito all'anno T 30 giungo T 29
30 Un esempio di manovra Gli obiettivi nel DEF Saldo netto da finanziare a - 49 (T - G) Aumento degli investimenti ( G2) Riduzione della pressione fiscale ( T1) 30
31 Un esempio di manovra bilancio a legislazione vigente legge finanziaria legge di bilancio ( T1) T1 tributarie T2 altre T (T1+T2) totale entrate G1 correnti G2 c/capitale 90 3 ( G2) 93 G (G1+G2) totale uscite (T-G) saldo netto da finanziare (T-G) 31
32 Un esempio di manovra bilancio a legislazione vigente legge finanziaria legge di bilancio T1 tributarie T2 altre T (T1+T2) totale entrate G1 correnti G2 c/capitale G (G1+G2) totale uscite (T-G) saldo netto da finanziare
33 Legge di stabilità Due strumenti: l'articolato e le tabelle 33
34 Legge di stabilità Tabelle Tabelle A e B: fondi speciali di parte corrente e parte capitale destinati a finanziare proposte di legge in itinere. Tabella C: stanziamenti per le leggi di carattere permanente Tabelle D: riduzioni di spesa a valere su autorizzazioni legislative in essere. Tabella E: rifinanziamento, riduzione o rimodulazione di spese in conto capitale disposte da leggi a carattere pluriennale 34
35 Legge di stabilità Articolato i) il livello massimo del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato in termini di competenza ii) la variazione delle aliquote delle imposte iii) l'importo complessivo destinato al rinnovo dei contratti pubblici iv) altre regolazioni meramente qualitative 35
36 Legge di bilancio Non ha più solo un carattere formale di ratifica contabile. Possono essere rimodulate dotazioni finanziarie all'interno di un programma o tra programmi di una stessa missione. Viene definito e proposto il pagamento di spese per il personale degli enti pubblici. 36
37 Modificazioni in corso di esercizio Per le spese tre tipologie di variazione a cui sono associate differenti forme di copertura. 1. Nuove leggi di spesa approvate e coperte con minori spese o un incremento di entrate 2. Approvazione di provvedimenti in itinere che utilizzano gli stanziamenti previsti nelle tabelle A e B. 37
38 Modificazioni in corso di esercizio 4. Casi di emergenza in cui si utilizzano i fondi riserva 38
39 Assestamento Necessario per aggiornare le autorizzazioni di cassa, definite quando lo stock dei residui passivi è solo presunto. A giugno con la presentazione del Rendiconto consuntivo i residui passivi vengono accertati. 39
40 2. Per bilancio di competenza si intende: 1. Il bilancio nel quale vengono indicate le entrate effettivamente pagate. 2. Il bilancio nel quale vengono inserite le entrate di competenza di ciascun Ministero 3. Il bilancio nel quale vengono indicate le entrate effettivamente riscosse e le spese che ci si e impegnati a pagare 4. Il bilancio nel quale vengono indicate le entrate che si ha diritto di riscuotere e le spese che ci si e impegnati a a pagare. 40
41 5. Il riferimento dell unita previsionale di base del bilancio dello Stato: 1. Il Ministero competente. 2. Il singolo dirigente amministrativo. 3. Il Ministero. 4. Il centro di responsabilita amministrativa. 41
42 Nel quadro generale riassuntivo allegato al bilancio dello Stato è data indicazione del saldo netto da finanziare in pratica: 1. Del risultato differenziale tra tutte le entrate e le spese, escluse le operazioni riguardanti rimborso crediti e acquisizione di attività finanziarie nonché accensione e rimborso di prestiti. 2. Del risultato differenziale tra le entrate tributarie ed extra-tributarie e il totale delle spese correnti. 3. Del risultato differenziale tra le entrate complessive e le spese complessive, escluse le operazioni di accensione e rimborso prestiti. 4. Nessuna delle precedenti. 42
43 Che cosa sono i residui attivi: 1. Entrate accertate ma non ancora versate. 2. Una conseguenza del disavanzo. 3. Solo le entrate tributarie. 4. Entrate riscosse ma non presenti in bilancio. 43
44 I residui passivi sono: 1. Spese impegnate ma non pagate nell esercizio finanziario considerato. 2. Oneri finanziari collegati alle spese di investimento. 3. Voci di spese non iscritte in bilancio perche di entita trascurabile. 4. Spese pagate nell esercizio corrente ma imputabili a quello successivo. 44
IL BILANCIO DELLO STATO E LA LEGGE DI BILANCIO
IL BILANCIO DELLO STATO E LA LEGGE DI BILANCIO 1 Il Bilancio dello Stato Un Bilancio dello Stato di Previsione riporta entrate e spese che si prevede di realizzare nel corso dell esercizio 2 Bilancio dello
Il bilancio dello Stato (Economia Pubblica L-Z - Prof. Leonzio Rizzo)
Il bilancio dello Stato (Economia Pubblica L-Z - Prof. Leonzio Rizzo) In questa lezione definiamo e descriviamo le voci che compongono il bilancio dello Stato, analizzandone il significato e gli obiettivi.
LA CONTABILITÀ FINANZIARIA
LA CONTABILITÀ FINANZIARIA HA NATURA PREVENTIVO/CONSUNTIVA IL PREVENTIVO È VOLTO AD AUTORIZZARE LE SPESE HA PER OGGETTO LA RISORSA ECONOMICA CAPITALE MONETARIO: FLUSSI FINANZIARI IN ENTRATA E IN USCITA
Il bilancio di previsione: come si legge [1]
Il bilancio di previsione: come si legge [1] Una breve premessa: nelle aziende pubbliche il bilancio si basa sulle previsioni delle entrate e delle spese che si verificheranno nell anno. Parlando di entrate
COMUNE DI CHIAVARI ASSESSORATO AL BILANCIO. METTIAMO LE COSE IN CHIARO per una più facile lettura del Bilancio del Comune
COMUNE DI CHIAVARI ASSESSORATO AL BILANCIO METTIAMO LE COSE IN CHIARO per una più facile lettura del Bilancio del Comune PREMESSA L Assessorato al Bilancio avvia una iniziativa avente come obiettivo quello
SCHEDA ISTRUTTORIA inerente alla proposta di legge n. 194: Bilancio di previsione per l anno finanziario 2013 e bilancio pluriennale 2013/2015.
Commissione di Controllo Settore Assistenza generale alla Commissione di Controllo Dirigente responsabile Prot. N 21055/2.6 Firenze, 13 dicembre 2012 SCHEDA ISTRUTTORIA inerente alla proposta di legge
Bilancio e contabilità pubblica
ECONOMIA DELLE AZIENDE E DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Bilancio e contabilità pubblica pag. 1 GLI SCOPI DELLE RILEVAZIONI D AZIENDA 1. Fornire informazioni per indirizzare la gestione; 2. Osservare i
BILANCIO E CONTABILITÀ PUBBLICA
BILANCIO E CONTABILITÀ PUBBLICA 1 Dott.ssa Teresa Fiorita Mail: [email protected] GLI SCOPI DELLE RILEVAZIONI D AZIENDA 1. Fornire informazioni per indirizzare la gestione; 2. Osservare i valori
La copertura finanziaria delle spese pluriennali. Paola Mariani
La copertura finanziaria delle spese pluriennali Paola Mariani La copertura delle spese di investimento La copertura finanziaria delle spese di investimento, comprese quelle che comportano impegni di spesa
COMUNE DI CARBONE (PROVINCIA DI POTENZA) Pubblicazione degli indicatori relativi agli andamenti gestionali anno 2012
COMUNE DI CARBONE (PROVINCIA DI POTENZA) Pubblicazione degli indicatori relativi agli andamenti gestionali anno 2012 (Art. 11, comma 1, D.l. gs 27/10/2009, n. 150) (Delibera n. 06/2010 del 26/02/2010 CIVIT)
REGIONE CALABRIA LEGGE REGIONALE BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO DELLA REGIONE CALABRIA PER GLI ANNI
REGIONE CALABRIA LEGGE REGIONALE BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO DELLA REGIONE CALABRIA PER GLI ANNI 2016-2018 Approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 28 dicembre 2015 Si assegna il numero
REGOLAMENTO A.R.P.A.CAL
REGOLAMENTO A.R.P.A.CAL Testo approvato con Decreto Commissariale n 75 del 09/04/2002, seduta del Comitato di Indirizzo del 22/04/2002 e delibera di Giunta Regionale n 370 del 14/05/2002 di modifica al
LEGGE REGIONALE 30 dicembre 2016, n. 41 Bilancio di previsione della Regione Puglia per l esercizio finanziario 2017 e pluriennale
60870 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 50 del 30-2-206 LEGGE REGIONALE 30 dicembre 206, n. 4 Bilancio di previsione della Regione Puglia per l esercizio finanziario 207 e pluriennale 207
Relazione del Tesoriere Bilancio Consuntivo 2016
IPASVI Rimini Relazione del Tesoriere Bilancio Consuntivo 2016 Assemblea Generale degli Iscritti Rimini 24 Febbraio 2017 Il Tesoriere Dott.ssa Manuela Solaroli PREMESSA Il rendiconto generale dell anno
Il bilancio dell Università: cenni introduttivi
Il bilancio dell Università: cenni introduttivi 1 La contabilità nelle Università Emanazione da parte del ministero nel 1939 della circolare (la n.3391) recante norme amministrative e contabili. Tale circolare,
SISTEMA DELLA PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA
Ottobre 2016 A cura di Paolo Peveraro 1 SISTEMA DELLA PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA La programmazione costituisce lo strumento di attuazione delle scelte definite nel programma del Sindaco che deve essere
Il bilancio dello Stato. e la Legge finanziaria. Il bilancio dello Stato. Il processo di bilancio. Obiettivi della lezione
Capitolo II. Il bilancio dello Stato Il bilancio dello Stato e la Legge finanziaria Con il BdS il Parlamento autorizza il Governo a erogare le spese e a incassare le entrate...... e dunque a mettere in
PRINCIPIO CONTABILE APPLICATO ALLA CONTABILITA FINANZIARIA (allegato 4/2 al DPCM 28 dicembre 2011)
PRINCIPIO CONTABILE APPLICATO ALLA CONTABILITA FINANZIARIA (allegato 4/2 al DPCM 28 dicembre 2011) 8. Esercizio provvisorio e gestione provvisoria Nel corso dell esercizio provvisorio, o della gestione
Proposta di Legge regionale Bilancio di previsione per l anno finanziario 2016 e Pluriennale 2016/2018 SOMMARIO
Proposta di Legge regionale Bilancio di previsione per l anno finanziario 2016 e Pluriennale 2016/2018 Preambolo SOMMARIO Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 - Bilancio annuale - Bilancio
Approvato con deliberazione n. 48 del 30.07.2014 (con emendamenti)
BILANCIO di PREVISIONE ANNO 2014 Approvato con deliberazione n. 48 del 30.07.2014 (con emendamenti) Come funziona un bilancio Comunale? 1) Distinzione fondamentale: SPESE/ ENTRATE CORRENTI: Il funzionamento
Regione Basilicata. Leggi Regionali, del 28/04/2017, n. 7. " Bilancio di Previsione Pluriennale per il triennio ".
Regione Basilicata Leggi Regionali, del 28/04/2017, n. 7 " Bilancio di Previsione Pluriennale per il triennio 2017-2019". Legge regionale del 28 Aprile, N. 7: Bilancio di Previsione pluriennale per il
CITTA DI ALBENGA IL BILANCIO DEL COMUNE
CITTA DI ALBENGA IL BILANCIO DEL COMUNE IL BILANCIO 2015 Carissime/i concittadine/i, Per partecipare allo sviluppo della propria città, bisogna conoscere i meccanismi che regolano il bilancio comunale:
UNIVERSITA' DEGLI STUDI CAGLIARI
UNIVERSITA' DEGLI STUDI CAGLIARI DIREZIONE FINANZIARIA BILANCIO PREVENTIVO 2011 Piano dei Conti 2011 PARTE I ENTRATE Avanzo di Amministrazione Presunto 12.454.741,00 1.492.402,00 13.947.143,00 ENTRATE
La manovra 2016 e il nuovo saldo di competenza potenziata
La manovra 2016 e il nuovo saldo di competenza potenziata Aggiornamento al 10 novembre 2015 a cura di IFEL - Dipartimento Finanza Locale Dal Patto al nuovo saldo di competenza potenziata: un anno di svolta?
Le novità del bilancio armonizzato. Modena 26 ottobre 2016
Le novità del bilancio armonizzato Modena 26 ottobre 2016 Normativa Decreti di aggiornamento del Dlgs 118/2011: Decreto 20/5/2015 Decreto 7/7/2015 Decreto 1/12/2015 Decreto 30/3/2016 Decreto 4/8/2016 DECRETO
ALLEGATO 4 - ALTRI ENTI LOCALI IN CONTABILITA' FINANZIARIA
ALLEGATO 4 - ALTRI ENTI LOCALI IN CONTABILITA' FINANZIARIA Prospetto di cui all'art. 8, comma 1, DL 66/2014 (enti in contabilità finanziaria) ANNO 2016 Sezione Livelli Voce Competenza Cassa E I Entrate
COLLEGIO DEI GEOMETRI E DEI GEOMETRI LAUREATI DI ROMA PIAZZALE VAL FIORITA N. 4/F ROMA
COLLEGIO DEI GEOMETRI E DEI GEOMETRI LAUREATI DI ROMA PIAZZALE VAL FIORITA N. 4/F ROMA Relazione dei Revisori dei Conti al conto consuntivo 2016 del Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati
ENTI LOCALI IN CONTABILITA' FINANZIARIA - BILANCIO DI PREVISIONE D.LGS. 118/2011
ENTI LOCALI IN CONTABILITA' FINANZIARIA - BILANCIO DI PREVISIONE D.LGS. 118/2011 Entrate DATI DI BILANCIO ANNO 2016 LIVELLO CLASSIFICAZIONE ENTRATA COMPETENZA CASSA I Entrate correnti di natura tributaria,
L ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEI SISTEMI CONTABILI PUBBLICI CINZIA SIMEONE
L ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEI SISTEMI CONTABILI PUBBLICI CINZIA SIMEONE 1) L ARMONIZZAZIONE LA LEGGE 196/2009 HA AVVIATO UN PROCESSO DI RIFORMA DEGLI ORDINAMENTI CONTABILI PUBBLICI, DENOMINATO ARMONIZZAZIONE
La gestione di entrate e spese. Corso di Ragioneria delle Aziende Pubbliche Iacopo Cavallini
La gestione di entrate e spese Corso di Ragioneria delle Aziende Pubbliche Iacopo Cavallini [email protected] Contabilità Finanziaria: i concetti-chiave FINALITA Controllo giuridico-amministrativo
Amministrazione e controllo
87083 -Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche Concetti fondamentali di contabilità finanziaria Il Sistema delle Rilevazioni Processo di conoscenza Osserva gli accadimenti nei loro molteplici
Elementi di finanza pubblica (I parte)
Elementi di finanza pubblica (I parte) a cura di Monica Montella [email protected] Franco Mostacci [email protected] Indice 1.La recente normativa: europea e nazionale 2.Il ciclo di programmazione
LA FORMAZIONE DEL REVISORE DEGLI ENTI LOCALI
LA FORMAZIONE DEL REVISORE DEGLI ENTI LOCALI ELENA BRUNETTO DIRIGENTE SETTORE RISORSE ECONOMICHE E FINANZIARIE COMUNE DI VENARIA REALE (TO) 1 D.Lgs.118/2011 modificato del D.Lgs.126/2014 - L esercizio
Residui attivi e passivi
Residui attivi e passivi Ai fini della formazione del rendiconto dell esercizio n-1, possono essere conservati: - tra i residui ATTIVI, le entrate accertate ed esigibili nell esercizio n- 1 ma non incassate;
La manovra 2016 e il nuovo saldo di competenza potenziata
La manovra 2016 e il nuovo saldo di competenza potenziata Aggiornamento al 16 novembre 2015 a cura di IFEL - Dipartimento Finanza Locale Dal Patto al nuovo saldo di competenza potenziata: un anno di svolta?
