L INTONACO GRAS LECA E IL FUOCO
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- Dante Pepe
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1 Speedy Book NUOVA EDIZIONE L INTONACO E IL FUOCO Aggiornato (al DM 03/08/2015) e ancora più completo! (con TRAVI IN SPESSORE e PREFABBRICATI)
2 NORMATIVA Concetti fondamentali sulla Resistenza al Fuoco 1. Quando si parla di Resistenza al Fuoco si intende il nr. di minuti che un elemento costruttivo (come ad es. un muro o un solaio) riesce a garantire prima di perdere una delle sue principali caratteristiche (1) : R, resistenza meccanica (il muro resta in piedi, il solaio non crolla); E, ermeticità ai fumi (i fumi non passano dall altra parte); I, Isolamento termico (la temperatura sulla parete non esposta al fuoco non supera i 140 C). Esempio: un muro portante, con REI 60, resiste al Fuoco per 60 minuti. 2. Dal 2007 la Resistenza al Fuoco si valuta solo sugli elementi costruttivi (ad es. un muro) e non sui prodotti che lo compongono (se, singolarmente, non possono esistere come elementi costruttivi ). Ad esempio: Si può valutare la resistenza al Fuoco complessiva di: muri non intonacati (composti da blocchi e malta) muri intonacati (composti da blocchi, malta, intonaco) muri con intonaco e cappotto muri doppi con intercapedine isolata NON si può valutare la resistenza al fuoco singola del solo: blocco da muratura strato di intonaco cappotto isolante 3. La Resistenza al Fuoco di un elemento costruttivo NON è la somma delle resistenze dei prodotti che lo compongono (ad es. la resistenza di un muro doppio va valutata nel suo insieme e non come somma delle resistenze dei singoli muri). 4. Il tipo di elemento costruttivo, e il suo impiego, determinano quali caratteristiche di Resistenza al Fuoco è necessario valutare. Ad esempio: Muri portanti Tramezze, tamponamenti Solai di copertura Solai con presenza di persone REI EI R REI Metodi per valutare la Resistenza al Fuoco Il DM 16/02/2007 e il DM 03/08/2015 permettono di valutare la Resistenza al Fuoco degli elementi costruttivi di un edificio (muri, solai, pilastri, ) con tre metodi: prove sperimentali di laboratorio (con forni che riproducono un incendio standard); calcoli analitici (redatti da professionisti abilitati, con speciali software); metodo tabellare. L ultimo, il metodo tabellare, è il più semplice e rapido. Inserendo il tipo di materiale e alcuni dati geometrici in apposite tabelle (allegate al decreto) si ricava immediatamente il valore della Resistenza al Fuoco. (1) R, E, ed I sono le caratteristiche tipiche di resistenza al Fuoco di muri, pilastri, travi e solai e sono quelle che incidono sull incolumità delle persone che stanno dall altra parte. Esistono altre sigle per indicare la resistenza di altri elementi come gli impianti elettrici e i dispositivi di evacuazione fumi, che qui non trattiamo. 2
3 I vantaggi del metodo tabellare 1 Le tabelle riportano valori di Resistenza al Fuoco cautelativi, di sicurezza (inferiori a quelli che un elemento costruttivo ben progettato e realizzato può realmente avere), ma non è obbligatorio usarle. Ad esempio, quando un produttore, o un progettista, ritiene che il suo prodotto possieda caratteristiche di resistenza superiori è libero di utilizzare uno degli altri metodi (previsti dal DM) per determinare la vera Resistenza al Fuoco del suo elemento costruttivo. 2. In alcuni casi, però, le tabelle sono molto utili, ad esempio nelle Ristrutturazioni o quando si verificano Cambi di Destinazione, perché: si ha a che fare con muri, solai e travi esistenti dei quali si deve valutare o incrementare la Resistenza al Fuoco ; non si dispone di calcoli o di prove di laboratorio del produttore (perché la struttura è vecchia, o perché il produttore non le ha mai fatte); i calcoli e le prove del produttore non si riferiscono esattamente alla struttura realizzata (ad es. possono essere diversi: lo spessore e il tipo di intonaco, lo spessore e la forma del blocco, ); una prova di laboratorio è impossibile o non conveniente (perché l opera è modesta); i calcoli analitici non sono possibili o sono troppo onerosi. 3. Le tabelle semplificano molto il lavoro del progettista perché: non servono calcoli teorici di Resistenza al Fuoco; non servono prove di laboratorio; bisogna solo verificare che siano rispettati i parametri indicati dalle tabelle; consentono, con pochi dati, di determinare una Resistenza al Fuoco valida per forza dl legge. I limiti del metodo tabellare Il metodo si applica solo ai casi previsti dalle tabelle, ad esempio: SI APPLICA ai MURI SONO ESCLUSI i MURI in LATERIZI in BLOCCHI di CLS NORMALE in BLOCCHI di CLS ALLEGGERITO ( 1700 kg/mc) con intonaco da 1 cm per parte (o 2 cm dal lato fuoco); con intonaco protett. antincendio (2) da 1 cm per parte (o 2 cm dal lato fuoco). senza intonaco; con intonaco da 1 cm per parte (o 2 cm dal lato fuoco); con intonaco protettivo antincendio da 1 cm per parte (o 2 cm dal lato fuoco). senza intonaco. senza intonaco; con intonaci di spessore diverso da 1 cm con intonaci di spessore diverso da 1 cm. con intonaci di spessore qualsiasi. SOLETTE PIENE LASTRE ALLEGGERITE ( predalles ) SOALI A TRAVETTI ALLEGGERITI SI APPLICA a SOLAI in CA e CAP senza intonaco; con intonaco (min 2 cm); con intonaco protett. antincendio (min 1 cm). senza intonaco; con intonaco (min 2 cm); con intonaco protett. antincendio (min 1 cm). con intonaco (min 2 cm); con intonaco protett. antincendio (min 1 cm). SONO ESCLUSI i SOLAI con intonaci di spessore inferiore al min. con intonaci di spessore inferiore al min. senza intonaco. (2) protettivo antincendio: per il DM 16/02/2007 e per il DM 03/08/2015 è un intonaco tipo gesso, vermiculite o argilla espansa e cemento o gesso, perlite, gesso e simili con massa volumica fra 600 e kg/mc. 3
4 MURI intonacati con Con l intonaco si ottengono elevate Resistenza al Fuoco anche con muri sottili. Inoltre: Per ottenere con 1 cm di intonaco lo stesso EI che si ottiene con 1 cm di... servono muri in LATERIZIO o in BLOCCHI di CLS mediamente più spessi di 5-10 cm Questo dato si ricava dalle tabelle del DM 16/02/2007 di cui forniamo nel seguito un estratto: (Estratto da tab. D.4.1 e D.4.2 del DM 16/02/2007 e da tab. S.2-37, S.2-38 del DM 03/08/2015) Spessore minimo dei blocchi di MURATURE (a) esposte al Fuoco da un lato LATERIZI con foratura > 55% LATERIZI con foratura < 55% BLOCCHI in CLS mono o multicamera Resistenza al FUOCO 1+1 cm (b) 1+1 cm (b) 1+1 cm (b) 1+1 cm (b) 1+1 cm (b) 1+1 cm (b) EI cm 12 cm 15 cm 10 cm 15 cm 12 cm (c) EI cm 15 cm 18 cm 12 cm 20 cm 15 cm EI cm 18 cm 20 cm 15 cm 25 cm 18 cm EI cm 20 cm 25 cm 18 cm 30 cm 20 cm (a) Altezza del muro fra due solai (o equivalenti elementi di irrigidimento) non superiore a 4.00 m. (b) Deve essere applicato 1 cm di intonaco da ambo i lati del muro, oppure 2 cm sul lato esposto al fuoco. (c) In questo caso solo blocchi pieni o con foratura < 15%. LATERIZI con foratura > 55% LATERIZI con foratura < 55% BLOCCHI in CLS (foratura qualsiasi) Si può quindi concludere che: Per le MURATURE Il maggior costo di rispetto ad un intonaco è ampiamente compensato da: Riduzione dei COSTI della muratura (blocchi più sottili, malta e tempi di posa ridotti del 25-30%); Diminuzione del PESO della muratura ( 18 kg/mq tra intonaco, malta e muro, utili in zona sismica); Aumento della SUPERFICIE utile di pavimento (di circa 5-10 cm sui lati esposti al fuoco). Esempio pratico: servono blocchi da 20 cm (forat. >55%) bastano blocchi da 15 cm (forat. >55%) servono blocchi da 20 cm bastano blocchi da 15 cm Per avere EI 120 con 1 cm di int. con 1 cm di con 1 cm di int. con 1 cm di 4
5 MURI E PILASTRI IN C.A. intonacati con Anche con i muri e i pilastri portanti in Cemento Armato emergono i vantaggi dell utilizzo di rispetto ai normali intonaci, come emerge dalle seguenti tabelle: A titolo di esempio (a) : Spessore minimo dei MURI PORTANTI in CEMENTO ARMATO (b) (estratto da tab. D.6.3 del DM 16/02/2007 e da tab. S.2-46 del DM 03/08/2015) Resistenza al FUOCO Fuoco su 1 lato Spessore del muro grezzo Spessore intonaco (c) sui lati esposti al Fuoco Normale L intonaco basta sul lato FUOCO REI cm 10 mm 5 mm REI cm 25 mm 13 mm REI cm 35 mm 18 mm Resistenza al FUOCO Fuoco su 2 lati Spessore del muro grezzo Spessore intonaco (c) sui lati esposti al Fuoco Normale L intonaco serve sui 2 lati esposti al FUOCO REI cm 10 mm 5 mm REI cm 30 mm 15 mm REI cm 35 mm 18 mm (a) Il progettista è tenuto a verificare la correttezza di queste indicazioni, la norma in vigore e l applicabilità al caso specifico. (b) Altezza del muro: fra piani intermedi non superiore a 6.00 m, all ultimo piano non superiore a 4.50 m. (c) Spessore intonaco: calcolato con ferri di armatura il cui asse dista 25 mm dalla superficie grezza (senza intonaco). A titolo di esempio (a) : Dimensione min. del lato più piccolo di PILASTRI in CEM. ARMATO (b) (estratto da tab. D.6.2 del DM 16/02/2007) e da tab. S.2-45 del DM 03/08/2015) Fuoco su più lati Resistenza al FUOCO Lato minimo (o diametro) del pilastro grezzo Spessore intonaco (c) Normale REI cm 20 mm 10 mm REI cm 25 mm 13 mm REI cm 35 mm 18 mm REI cm 45 mm 23 mm (a) Il progettista è tenuto a verificare la correttezza di queste indicazioni, la norma in vigore e l applicabilità al caso specifico. (b) Altezza del pilastro: fra piani intermedi non superiore a 6.00 m, all ultimo piano non superiore a 4.50 m. (c) Spessore intonaco: calcolato con ferri di armatura il cui asse dista 25 mm dalla superficie grezza (senza intonaco). Per i MURI e i PILASTRI PORTANTI IN C.A. Il maggior costo iniziale di rispetto ad un intonaco è ampiamente compensato da: Dimezzamento dello SPESSORE dell intonaco rispetto a un intonaco, sempre; Riduzione dei COSTI dell intonaco del 50% (costa di più, ma ne serve la metà e i tempi di posa sono quasi dimezzati); Diminuzione del PESO del muro (da 26 a 58 kg/mq di superficie intonacata, positivo specialmente in zona sismica); NON SERVE la RETE PORTAINTONACO. 5
6 SOLAI intonacati con Le tabelle del DM 16/02/2007 relative ai solai comprendono una grande varietà di casi ma sono di difficile lettura per chi non è un tecnico-progettista. Allo scopo di evidenziare i diversi contributi di un intonaco e dell intonaco alla Resistenza al Fuoco di un solaio, abbiamo rielabolato le suddette tabelle e le abbiamo applicate ai seguenti casi tipici: Solai a travetti e a lastre predalles (in C.A., non precompressi); Solette piene in C.A. (non precompresse); Solai a travetti in C.A.P. (precompressi), alleggeriti con pignatte; Solette piene in C.A.P. (precompresse). Edilizia tradizionale (abitazioni, uffici, piani cantinati, seminterrati, garage, ). Piccoli interventi, autorimesse singole. Pensando in particolare alle Ristrutturazioni (e quindi a solai realizzati da tempo) abbiamo ipotizzato che il ferro si trovi abbastanza in basso, a 2.5 cm dall intradosso del solaio grezzo (senza intonaco), com era in uso fino ad alcuni anni fa. Nel seguito le tabelle che illustrano queste situazioni. A titolo di esempio (1) : (da tab D.5.1 e D.5.2 del DM 16/02/2007 SOLAI a TRAVETTI e LASTRE PREDALLES (in C.A.) e tab S.2-42 e S.2-43 da DM 03/08/2015) R (senza massetto) Per avere REI (con massetto) serve un SOLAIO di spessore min. H (2) (senza intonaco) con MASSETTO + PAVIMENTO di spessore min. (3) e con un INTONACO di spessore min. (4) R 30 REI cm (10 + 4) R 60 REI cm (14 + 4) R 90 REI cm (17 + 5) R 120 REI cm (17 + 5) 2 cm 5 cm Con questo strato il solaio è REI, senza è solo R 20 mm 10 mm R 180 REI cm (21 + 6) 35 mm 18 mm 9 cm R 240 REI cm (19 + 6) 50 mm 25 mm (1) Il progettista è tenuto a verificare la correttezza di queste indicazioni, la norma in vigore e l applicabilità al caso specifico. Per le lastre si può ottenere lo stesso valore di R/REI anche senza intonaco, ma aumentando H e la distanza dei ferri dall intradosso. (2) Spessore del solaio (H solaio) senza intonaco (lo spessore min. della soletta è indicato fra parentesi). (3) MASSETTO+PAVIMENTO devono essere NON COMBUSTIBILI e con conducibilità termica a quella del CLS. (4) Spessore intonaco: calcolato con ferri di armatura il cui asse dista 25 mm (h ferri) dall intradosso del solaio (senza intonaco). 6
7 A titolo di esempio (1) : (da tab D.5.1 e D.5.2 del DM 16/02/2007 SOLAI a TRAVETTI in C.A.P. (precompressi), alleggeriti e tab S.2-42 e S.2-43 da DM 03/08/2015) R (senza massetto) Per avere REI (con massetto) serve un SOLAIO di spessore min. H (2) (senza intonaco) con MASSETTO + PAVIMENTO di spessore min. (3) e con un INTONACO di spessore min. (4) intonaco R 30 REI cm (10 + 4) R 60 REI cm (14 + 4) 2 cm 20 mm 10 mm R 90 REI cm (17 + 5) Con questo strato 25 mm 13 mm 5 cm il solaio è REI, R 120 REI cm (16 + 5) senza è solo R 35 mm 18 mm R 180 REI cm (19 + 6) 50 mm 25 mm 9 cm R 240 REI cm (18 + 6) 65 mm + rete 33 mm (1) Il progettista è tenuto a verificare la correttezza di queste indicazioni, la norma in vigore e l applicabilità al caso specifico. (2) spessore del solaio (H solaio) senza intonaco (lo spessore min. della soletta è indicato fra parentesi). (3) MASSETTO+PAVIMENTO devono essere NON COMBUSTIBILI e con conducibilità termica a quella del CLS. (4) spessore intonaco: calcolato con ferri di armatura il cui asse dista 25 mm (h ferri) dall intradosso del solaio (senza intonaco). Per i SOLAI Il maggior costo iniziale di rispetto ad un intonaco è ampiamente compensato da: Dimezzamento dello SPESSORE dell intonaco rispetto a un intonaco, sempre; Riduzione dei COSTI dell intonaco del 50% (il materiale costa di più, ma ne serve la metà e i tempi di posa sono quasi dimezzati); Diminuzione del PESO del solaio (da 26 a 84 kg/mq in meno, positivo specialmente in zona sismica); NON SERVE la RETE PORTAINTONACO, nemmeno per REI elevati (REI 180, REI 240), mentre invece è necessaria, in alcuni casi, con l intonaco. 7
8 SOLETTE E TRAVI IN C.A. intonacate con Il vantaggio dell utilizzo di è evidente anche quando si deve incrementare la resistenza al Fuoco di travi in cemento armato o di solette piene (in C.A. e in C.A.P.): A titolo di esempio (1) : (da tab D.5.1 e D.5.2 del DM 16/02/2007 SOLETTE PIENE in C.A. (non precompresse) e tab S.2-42 e S.2-43 da DM 03/08/2015) R (senza massetto) Per avere REI (con massetto) serve un SOLAIO di spessore min. H (2) (senza intonaco) con MASSETTO + PAVIMENTO di spessore min. (3) e con un INTONACO di spessore min. (4) R 30 REI 30 6 cm R 60 REI cm R 90 REI cm R 120 REI cm 2 cm 5 cm Con questo strato il solaio è REI, senza è solo R 20 mm 10 mm R 180 REI cm 30 mm 15 mm 9 cm R 240 REI cm 40 mm 20 mm (1) Il progettista è tenuto a verificare la correttezza di queste indicazioni, la norma in vigore e l applicabilità al caso specifico. Si può ottenere lo stesso valore di R/REI anche senza intonaco, ma aumentando H e la distanza dei ferri dall intradosso. (2) Spessore del solaio (H solaio) senza intonaco. (3) MASSETTO+PAVIMENTO devono essere NON COMBUSTIBILI e con conducibilità termica a quella del CLS. (4) Spessore intonaco: calcolato con ferri di armatura il cui asse dista 25 mm (h ferri) dall intradosso del solaio (senza intonaco). A titolo di esempio (1) : (da tab D.5.1 e D.5.2 del DM 16/02/2007 SOLETTE PIENE in C.A.P. (precompresse) e tab S.2-42 e S.2-43 da DM 03/08/2015) R (senza massetto) Per avere REI (con massetto) serve un SOLAIO di spessore min. H (2) (senza intonaco) con MASSETTO + PAVIMENTO di spessore min. (3) e con un INTONACO di spessore min. (4) R 30 REI 30 6 cm 2 cm R 60 REI cm 20 mm 10 mm Con questo strato R 90 REI cm 5 cm il solaio è REI, R 120 REI cm 30 mm 15 mm senza è solo R R 180 REI cm 45 mm 23 mm 9 cm R 240 REI cm 55 mm + rete 28 mm (1) Il progettista è tenuto a verificare la correttezza di queste indicazioni, la norma in vigore e l applicabilità al caso specifico. Si può ottenere lo stesso valore di R/REI anche senza intonaco, ma aumentando H e la distanza dei ferri dall intradosso. (2) Spessore del solaio (H solaio) senza intonaco. (3) MASSETTO+PAVIMENTO devono essere NON COMBUSTIBILI e con conducibilità termica a quella del CLS. (4) Spessore intonaco: calcolato con ferri di armatura il cui asse dista 25 mm (h ferri) dall intradosso del solaio (senza intonaco). 8
9 A titolo di esempio (a, c) : (estratto da tab. D.6.1 del DM 16/02/2007 TRAVI e TEGOLI in CEMENTO ARMATO NORMALE (C.A.) e da tab. S.2-42 del DM 03/08/2015) Resistenza al FUOCO Largh. trave (grezza): Largh. trave (grezza): Largh. trave (grezza): Largh. trave (grezza): B = 8 cm B = 12 cm B = 20 cm B = 60 cm spessore intonaco (b,d) spessore intonaco (b,d) spessore intonaco (b,d) spessore intonaco (b,d) GRAS LECA GRAS LECA GRAS LECA GRAS LECA R 30 0 mm 0 mm 0 mm 0 mm 0 mm 0 mm 0 mm 0 mm R mm 10 mm 10 mm 5 mm 0 mm 0 mm 0 mm 0 mm R mm 18 mm 25 mm 13 mm 15 mm 8 mm 5 mm 3 mm R mm + rete 30 mm 40 mm 20 mm 30 mm 15 mm 20 mm 10 mm R mm + rete 40 mm 60 mm + rete 30 mm 50 mm 25 mm 30 mm 15 mm R mm + rete 50 mm 80 mm + rete 40 mm 60 mm + rete 30 mm 50 mm 25 mm A titolo di esempio (a, c) : (estratto da tab. D.6.1 del DM 16/02/2007 TRAVI e TEGOLI in CEMENTO ARMATO PRECOMPRESSO (C.A.P.) e da tab. S.2-42 del DM 03/08/2015) Resistenza al FUOCO Largh. trave (grezza): B = 8 cm Largh. trave (grezza): B = 12 cm Largh. trave (grezza): B = 20 cm Largh. trave (grezza): B = 60 cm spessore intonaco (b,d) spessore intonaco (b,d) spessore intonaco (b,d) spessore intonaco (b,d) GRAS GRAS GRAS GRAS LECA LECA LECA LECA R mm 5 mm 5 mm 3 mm 0 mm 0 mm 0 mm 0 mm R mm 13 mm 20 mm 10 mm 15 mm 8 mm 10 mm 5 mm R mm 20 mm 40 mm 20 mm 30 mm 15 mm 20 mm 10 mm R mm + rete 30 mm 50 mm 25 mm 45 mm 23 mm 35 mm 18 mm R mm + rete 40 mm 65 mm + rete 33 mm 55 mm + rete 28 mm 45 mm 23 mm R mm + rete 50 mm 80 mm + rete 40 mm 75 mm + rete 38 mm 55 mm + rete 28 mm Trave in altezza o in spessore Tegolo prefabbricato Trave a T - I - L prefabbricata Verificare lo spess. min. dell anima Resis. al FUOCO R 30 R 60 e 90 R 120 R 180 R 240 b anima (minimo) 80 mm 100 mm 120 mm 140 mm 160 mm (a) Il progettista è tenuto a verificare la correttezza di queste indicazioni, la norma in vigore e l applicabilità al caso specifico. (b) Spessore intonaco : calcolato con ferri di armatura il cui asse dista 30 mm dalla superficie grezza (senza intonaco). (c) Per altri valori di B, e per altre distanze dell asse dei ferri dalla superficie grezza, consultare i D.M. o chiedere in azienda. (d) Per spessori di intonaco maggiori di 50 mm prevedere una armatura aggiuntiva che ne assicuri la stabilità. Si può quindi concludere che: Per le TRAVI e le SOLETTE (in C.A. e in C.A.P.) Il maggior costo iniziale di rispetto ad un intonaco è ampiamente compensato da: Dimezzamento dello SPESSORE dell intonaco rispetto a un intonaco, sempre; Riduzione dei COSTI dell intonaco del 50% (il materiale costa di più, ma ne serve la metà e i tempi di posa sono quasi dimezzati); Diminuzione del PESO (da 20 a 100 kg/mq di superficie intonacata, positivo specialmente in zona sismica); NON SERVE la RETE PORTAINTONACO, nemmeno per REI elevati (REI 180, REI 240), mentre invece è necessaria, in alcuni casi, con l intonaco. 9
10 DOCUMENTI per i VVFF (METODO TABELLARE ) I documenti per la pratica ai VVFF sono più semplici. In base alla Circolare VVFF nr. 643 del 21/01/2014 il progettista deve: indicare di aver svolto la verifica tabellare sul modulo CERT. REI 2012; ottenere dai produttori le DOP - Declaration of Performance (3) dei prodotti utilizzati (ad es.: quella dell intonaco ); allegare le DOP al modulo DICH. PROD 2014 (Certificazione dei Prodotti), riportandolo su elenco allegati nella casella altro. Nel seguito un ESEMPIO di compilazione dei moduli previsti dai VVFF per una parete di separazione fra un deposito (con carico d incendio) e una zona uffici, e per il soffitto in laterocemento del deposito. Compilazione del MOD.PIN _CERT.REI per la PARETE IN BLOCCHI di CALCESTRUZZO Numero identificativo Elemento tipo e sua posizione Classe di resistenza al fuoco PARETE di separazione deposito uffici EI 120 Sintetica descrizione dell elemento tipo Metodo tabellare (tabella D.4.2 del DM oppure tab S.2-38 del DM 03/08/2015): - muratura non portante realizzata con blocchi in calcestruzzo (spessore 15 cm); - Altezza della parete 3.30 m (fra 2 solai); - intonaco protettivo antincendio (di massa volumica < 1000 kg/mc) di spessore 1,0 cm su entrambe le facce della parete. Tipo di valutazione condotta Metodo sperimentale Elenco allegati: Metodo tabellare (da D.M. 16/2/2007 o D.M. 03/08/2015) Metodo analitico (3) La DOP (Declaration of Performance Dichiarazione di Prestazione) è un documento obbligatorio previsto dalla nuova marcatura CE (Regolamento Europeo sui Prodotti da Costruzione, CPR-Construction Products Regulation, n 305/2011), in vigore in tutta Europa dal 1 luglio
11 Compilazione del MOD.PIN _CERT.REI per la PARETE IN BLOCCHI di CALCESTRUZZO Numero identificativo Elemento tipo e sua posizione Classe di resistenza al fuoco SOLAIO fra deposito e uffici sovrastanti REI 120 Sintetica descrizione dell elemento tipo Metodo tabellare (tabelle D.5.1 e D.5.2 del DM e tab S.2-42 e 43 del DM 03/08/2015): - Solaio in latero-cemento di spessore 20+5 cm, + 8 cm di sottofondo e pavimento non combustibili; - Asse dei ferri dall intradosso (non intonacato) del solaio pari ad almeno 2,5 cm; - intonaco protettivo antincendio (di massa volumica < 1000 kg/mc) di spessore 1,0 cm su entrambe le facce della parete. Tipo di valutazione condotta Metodo sperimentale Elenco allegati: Metodo tabellare (da D.M. 16/2/2007 o D.M. 03/08/2015) Metodo analitico Compilazione del MOD. PIN- 2.3_2014_ DICH.PROD. per l INTONACO Sintetica descrizione del prodotto tipo e sua posizione con eventuale riferimento alla planimetria allegata, ivi inclusa l indicazione del codice di omologazione o del numero del certificato/rapporto di prova o di classificazione, o dei dati connessi alla marcatura CE. Numero identificativo, protettivo antincendio ai sensi del DM 16/02/2007 (definizione nella tabella D.4.1 e DM 03/08/2015 tab S.2-37), massa volumica dichiarata dal produttore di 980 kg/mc, applicato: - con uno spessore di 1,0 cm su entrambe le facce della parete di separazione deposito / uffici (in blocchi di calcestruzzo di spessore 15 cm) per raggiungere la classe EI 120 ; - con uno spessore di 1,0 cm al soffitto del deposito (solaio in laterocemento di spessore 20+5 cm, + 8 cm di sovrastante pavimento e sottofondo non combustibili), al fine di raggiungere la classe REI 120. A1 EI 120 REI 120 Produttore: GRAS CALCE srl, TREZZO s/a (MI) Classe di reazione al fuoco Classe di resistenza al fuoco Dati commerciali produttore (Società, Ditta etc.) Elenco allegati: Dichiarazione di conformità del prodotto a firma del produttore (per prodotti omologati) Copia della dichiarazione di conformità CE ovvero della certificazione di conformità CE e relativa documentazione di accompagnamento (per prodotti marcati CE nel caso in cui il valore della prestazione sia indicato nella marcatura CE) Certificato di prova per i prodotti classificati ai sensi dell art. 10 del DM 26/6/1984 Rapporti di prova e/o rapporti di classificazione per prodotti non omologati e non marcati CE Dichiarazione di corretta posa in opera del prodotto redatta dall installatore Dichiarazione di prestazione (D.o.P) ai sensi del Regolamento Prodotti da Costruzione n.305/2011 Altro (specificare) 11
12 DOCUMENTI a supporto di Talvolta si riscontrano nella pratica difficoltà di interpretazione delle varie norme. Per questo motivo la GRAS CALCE srl, per chiarire i dubbi e venire incontro alle esigenze di chiarezza dei progettisti e degli utilizzatori ha predisposto una serie di DICHIARAZIONI DI CONFORMITÀ al DM 16/02/2007 e DM 03/08/2015 che chiariscono come la malta possa essere concretamente utilizzata come intonaco protettivo antincendio nei casi reali più ricorrenti (muri, solai, travi e pilastri). Queste Dichiarazioni (di cui vediamo qui sotto alcuni fac simile ) possono essere richieste alla GRAS CALCE srl. I nostri tecnici sono in grado di assistervi nella loro pratica applicazione. 12
13 Dichiarazione di Prestazione (DOP), fornita da GRAS CALCE srl, da allegare a DICH. PROD.: La DOP (Declaration of Performance) della malta da intonaco è l unico documento che, secondo la normativa e le circolari dei VVFF, il produttore è tenuto a rilasciare. La DOP può essere richiesta in azienda o scaricata liberamente dal sito internet. NOTE FINALI 1. Le tabelle riportate in questo documento mostrano un applicazione pratica del D.M. 16/02/2007 o del D.M. 03/08/2015 alle MURATURE, alle TRAVI, ai PILASTRI in C.A. e ad alcuni tipi di SOLAI intonacati con la malta di GRAS CALCE srl. 2. Questo documento deve essere intese come un supporto alla progettazione, ma non sostituisce l opera del tecnico incaricato di progettare e realizzare il lavoro. Ogni situazione reale deve essere attentamente valutata dal tecnico incaricato che deve sempre, a prescindere dalle indicazioni delle tabelle di questo documento: rispettare le normative vigenti (ad es.: NTC Norme Tecniche sulle Costruzioni del D.M. 14/01/2008, Eurocodici, Normative specifiche sulla resistenza al fuoco,...); stabilire e applicare il metodo per determinare la Resistenza al Fuoco dell elemento costruttivo (prove, calcoli o confronto con le tabelle del D.M. 16/02/2007 o del D.M. 03/08/2015); predisporre i documenti per la richiesta del CPI (Certificato Prevenzione Incendi). 3. I solai, i pilastri, le travi e le murature, in quanto opere strutturali, devono necessariamente essere progettati e verificati da un professionista abilitato (ingegnere, architetto) e i relativi calcoli devono essere depositati all UT comunale competente. 13
14 SCHEDA TECNICA Malta bastarda leggera predosata fibrorinforzata per intonaco protettivo antincendio e per muratura Composta da: argilla espansa (0/2 mm), legante idraulico cementizio, fibre in polipropilene. UNI EN Denominazione: L, LW Esterni-Interni Leggero REI Termico Fibrorinforzato Stop Polvere I PLUS: LEGGERA (- 30% di una malta tradizionale) ISOLANTE TERMICO PROTETTIVO ANTINCENDIO Ideale in ZONA SISMICA Facile da movimentare (sacchi da 20 kg) PREPARAZIONE DEL PRODOTTO Versare tutto il contenuto del sacco (e non parte) in una impastatrice a coclea (TURBOMALT) o in betoniera. Non miscelare per più di 2 min. Si può anche impastare a mano (purché l impasto risulti omogeneo). Utilizzare l acqua d impasto indicata in tabella. Utilizzare entro 30 dalla fine dell impasto. + + CAMPI DI APPLICAZIONE Malta per muratura e intonaco TERMO-ISOLANTE. Malta per muri in ZONA SISMICA. Intonaci PROTETTIVI ANTINCENDIO. Intonaci di elevato spessore (fino a 4 cm). PREPARAZIONE DEL SUPPORTO Per MURATURA (malta di allettamento): - Temperatura elevata: se necessario bagnare i mattoni/blocchi prima di stendere la malta. Per INTONACO: - Superficie di posa (muro o malta preesistente): deve essere pulita e solida, non sfarinare né fare polvere. - Temperatura elevata: se necessario bagnare il muro a rifiuto, senza eccedere, prima di applicare la malta. - Muro con scarso aggrappo: eseguire un rinzaffo aperto e non coprente ( * ) almeno 24 ore prima di applicare l intonaco. MODALITÀ DI UTILIZZO Posa di INTONACO: preparare le fasce di registro con lo stesso prodotto e applicare l intonaco entro 1 ora dalla formazione delle fasce. - SPESSORE di ogni mano: min 0,5 cm - max 2 cm. - SPESSORE complessivo: max 4 cm (oltre i 2 cm usare una rete porta intonaco resistente agli alcali). Posa di LATERIZI e BLOCCHI: min 0,5 cm - max 1,5 cm. + AVVERTENZE Temperatura d impiego: da + 5 C a + 35 C. Aggiunte al composto originale: da evitare. Uso consigliato: professionale. (*) Rinzaffo che lascia a vista circa il 30% della superficie, lasciato grezzo, non frattazzato per migliorare l ancoraggio del successivo intonaco. Si consiglia particolarmente per intonaci su vecchie murature e muri in cemento armato. STOCCAGGIO E CONSERVAZIONE Si conserva fino a 6 mesi in sacchi integri, chiusi, in un luogo fresco, asciutto e coperto, protetti dalla pioggia battente, dal gelo e dalla luce solare diretta. Non esporre al sole più di 30 giorni (il sacco si deteriora!). Dopo aver tolto la protezione in polietilene (attorno e/o sopra al bancale) proteggere i sacchi dalla pioggia. 14
15 DATI TECNICI ESEMPI DI APPLICAZIONI ACQUA D IMPASTO TEMPO DI LAVORABILITÀ circa 3 litri per sacco (2,8-3,2 litri per sacco) 190 min MASSA VOLUMICA (indurita) 980 kg/m 3 RESISTENZA A COMPRESSIONE (a 28 gg) M5 REAZIONE AL FUOCO Classe A1 CONDUCIBILITÀ TERMICA (EN Valore Tabellare) λ = 0,27 W/mK MALTA FRESCA Consistenza mediante tavola a scosse (UNI EN ) 160 mm Contenuto d aria (UNI EN ) 17% Contenuto di cloro solubile in acqua (UNI EN ) 0,1% MALTA INDURITA Aderenza al supporto (UNI EN ) 0,37 N/mm 2 Coeff. di assorbimento d acqua per capillarità (UNI EN ) Permeabilità al vapore d acqua (UNI EN ) 0,51 kg/m 2 min 0,5 μ 16 Intonacatura del locale per gruppo elettrogeno nel Palazzo Borromeo sull Isola Bella (Stresa). CONSUMO CONFEZIONE INTONACO circa 10 kg/m 2 per cm di spessore. MALTA DA MURATURA varia col tipo di muro. Vedi calcolo consumi sul sito SACCHI in polietilene da 20 kg SOSTANZE PERICOLOSE Amianto (D.M. 14/05/96 Art. 4 All. 4): assente Cromo VI idrosolubile (D.M. 10/05/04) : < 2 ppm I dati tecnici sono valori medi ottenuti dalle analisi eseguite su più campioni di prodotto. Veduta del Palazzo Borromeo. Le indicazioni e le avvertenze riportate su questa scheda derivano dalla nostra miglior esperienza e le prestazioni del prodotto si riferiscono a prove di laboratorio eseguite in condizioni normalizzate. Tutte queste informazioni sono da ritenersi puramente indicative in quanto le condizioni reali del cantiere e di messa in opera del prodotto possono portare ad effetti e risultati sensibilmente diversi. Pertanto l utilizzatore deve sempre verificare, anche con prove preliminari, l idoneità del prodotto all impiego previsto, assumendosi ogni responsabilità per l uso effettuato. GRAS CALCE srl si riserva di apportare modifiche tecniche senza preavviso. Verificare sul sito internet di GRAS CALCE srl che la revisione della scheda sia quella attualmente in vigore. 15
16 Gras Calce Srl Via Achille Grandi, Trezzo sull Adda (MI) Tel [email protected] Speedy Book - L INTONACO E IL FUOCO - GENNAIO 2017
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