LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
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- Elisa Capasso
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1 Prot. n. (SOC/99/13681) LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Viste: - la Deliberazione del Consiglio regionale dell'11/7/1991 n. 560 "Direttiva sull'autorizzazione al funzionamento di strutture socio-assistenziali per cittadini portatori di handicap e per anziani ai sensi della L.R. 12/1/1985, n. 2, art. 9, 36 e 37", integrata e modificata con Deliberazione del Consiglio regionale del 28/9/1994 n. 2134"; - il comma 3 dell'art.1, il comma 5 dell'art. 2, il comma 2 dell'art.16 della L.R. 12 ottobre 1998, n. 34 "Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private in attuazione del DPR 14 gennaio 1997, nonché di funzionamento di strutture pubbliche e private che svolgono attività socio-sanitaria e socio-assistenziale"; - la L.R. 3 febbraio 1994, n. 5 "Tutela e valorizzazione delle persone anziane. Interventi a favore di anziani non autosufficienti" ed in particolare il comma 6 dell'art. 21; - la propria deliberazione n. 876 del 9/3/1993 "Direttiva per l'integrazione di prestazioni sociali e sanitarie ed a rilievo sanitario a favore di anziani non autosufficienti assistiti a domicilio e nei presidi integrati assistenziali-sanitari semiresidenziali e residenziali" (CCARER 25/3/1993, prot. n. 1997/1300) integrata e modificata con proprie deliberazioni n del 12/10/94 e n. 351 del 6/3/96; - la propria deliberazione n. 875 del 9/3/1993 "Direttiva per l'integrazione di prestazioni sociali e sanitarie ed a rilievo sanitario nei confronti di adulti disabili assistiti nei presidi socio-sanitari previsti dalla Direttiva regionale n. 560/91 e indirizzi per la - 1 -
2 partecipazione alla spesa da parte degli utenti" integrata e modificata con propria deliberazione n del 23/11/1993; - il comma 1 lett. b) dell'art. 10 del T.U.I.R. D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e successive integrazioni e modificazioni; - le Linee guida 1/94 del Ministero della Sanità sulle Residenze Sanitarie Assistenziali, trasmesse con lettera del Ministro della Sanità del prot. 100/SCPS/2/5192 che, tra l'altro, forniscono elementi indicativi per la individuazione dei costi per le RSA; Dato atto che gli indirizzi ministeriali di cui alle Linee Guida sulle RSA sono esclusivamente indicativi e che comunque necessitano di alcuni adattamenti alla normativa fiscale vigente ed al contesto ed al sistema regionale che, tra l'altro, rendano possibile l'applicazione dei criteri individuati anche alle altre tipologie di servizi semiresidenziali e residenziali per anziani e disabili previsti dalle norme regionali; Dato atto che le norme regionali prevedono livelli minimi di assistenza per le strutture residenziali e semiresidenziali per anziani (in particolare per quelli non autosufficienti) e disabili, servizi e strutture che forniscono assistenza anche a soggetti nelle condizioni indicate dalla normativa vigente (comma 1 lett. b) art. 10 DPR 917/86 e successive integrazioni e modificazioni) e che pertanto è opportuno che la Regione identifichi criteri per la omogenea individuazione degli oneri per prestazioni di assistenza medica generica e per assistenza specifica per le tipologie di servizi per i quali è prevista una autorizzazione al funzionamento in base a specifiche norme regionali; Dato atto che le norme regionali prevedono che le strutture autorizzate al funzionamento (diurne e residenziali) per anziani non autosufficienti e per disabili sono servizi ad integrazione socio-sanitaria ed erogano prestazioni di assistenza medica, infermieristica, riabilitativa, specialistica, farmaceutica, oltreché di assistenza diretta alla persona, con personale in possesso di specifico attestato e qualifica professionale, in relazione alla specifica tipologia per la quale sono autorizzate a funzionare; - 2 -
3 Considerato che la presente deliberazione ha come obiettivo l'indicazione agli Enti gestori di criteri omogenei per la comunicazione agli utenti della parte delle retta imputabile all'assistenza medica generica e all'assistenza specifica, al netto di eventuali oneri a carico del fondo sanitario regionale; Ritenuto inoltre opportuno predisporre un modello di dichiarazione attestante la quota parte delle retta imputabile all'assistenza medica generica e di assistenza specifica a carico degli utenti e/o dei loro congiunti, allegato parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; Dato atto del parere favorevole espresso dal responsabile del Servizio Servizi Socio-sanitari dr. Graziano Giorgi e dal responsabile del Servizio Distretti sanitari Dott.ssa Maria Lazzarato in merito alla regolarità tecnica della presente deliberazione, ai sensi dell'art. 4, sesto comma, della L.R. 19 novembre 1992, n. 41 e della deliberazione della Giunta regionale n del 4 luglio 1995; Dato atto del parere favorevole espresso, per quanto di rispettiva competenza, dal Direttore Generale Politiche sociali dr. Francesco Cossentino e dal Direttore Generale Sanità dr. Tiziano Carradori in merito alla legittimità della presente deliberazione, ai sensi dell'art. 4, sesto comma, della L.R. 19 novembre 1992, n. 41 e della deliberazione della Giunta regionale n del 4 luglio 1995; Su proposta congiunta dell'assessore alle politiche sociali educative e familiari. Qualità urbana. Immigrazione. Aiuti internazionali e dell'assessore alla Sanità A voti unanimi e palesi D E L I B E R A 1) di approvare i criteri riportati nell'allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, per la individuazione omogenea dei costi per l'assistenza medica generica e l'assistenza specifica nelle strutture diurne e residenziali per anziani e disabili sottoposte ad autorizzazione al funzionamento in base alle norme regionali vigenti; - 3 -
4 2) di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna
5 ALLEGATO 1 CRITERI PER LA INDIVIDUAZIONE DEI COSTI PER L'ASSISTENZA SPECIFICA NEI SERVIZI SEMIRESIDENZIALI E RESIDENZIALI, IN POSSESSO DELL'AUTORIZZAZIONE AL FUNZIONAMENTO PREVISTA DALLE NORME REGIONALI, CHE ASSISTONO ANZIANI E DISABILI La metodologia proposta permette agli Enti gestori di individuare l'incidenza dei costi per assistenza medica generica ed assistenza specifica nelle strutture in oggetto. Gli enti gestori nella determinazione dei costi dovranno attenersi ai seguenti criteri: 1) individuare i costi per l'assistenza medica generica, nel caso l'ente gestore provveda ad erogare direttamente dette prestazioni, al netto delle quote a carico del Fondo sanitario regionale e rapportarli al costo giornata per utente; 2) individuare i costi per prestazioni di assistenza specifica diretta alla persona sommando i costi: - dell'assistenza infermieristica e riabilitativa, - del personale in possesso della qualifica professionale di addetto all'assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all'assistenza diretta alla persona, - del personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo, - del personale con la qualifica di educatore professionale, - del personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale, al netto di eventuali quote a carico del Fondo sanitario regionale (rimborsi per prestazioni sanitarie ed oneri a rilievo sanitario) e rapportarli al costo giornata per utente. La somma delle voci 1) e 2) rappresentano la quota parte della retta giornaliera che gli Enti gestori determinano per spese di assistenza medica generica e di assistenza specifica, al - 5 -
6 netto di eventuali quote a carico del Fondo sanitario regionale in base alle normative regionali vigenti. Utilizzando l'allegato schema di certificazione annuale, gli Enti gestori certificano, sulla base delle giornate di presenza e di pagamento da parte degli utenti, la quota versata da ogni utente e/o familiare nel corso dell'anno precedente per spese connesse all'assistenza medica generica e all'assistenza specifica che gli stessi potranno utilizzare ai fini fiscali nei casi previsti dalla legislazione vigente (comma 1 lett. b) art. 10 DPR 917/86 e successive integrazioni e modificazioni)
7 annuale Fac simile Dichiarazione Denominazione Ente gestore Anno Al Sig. Ospite della struttura (indicare ragione sociale, indirizzo e tipologia della struttura autorizzata ai sensi delle norme regionali) SI DICHIARA Che il sig. nell'anno ha versato a titolo di rette per il soggiorno (in caso di struttura residenziale) / permanenza (in caso di centro diurno) del sig. presso, struttura autorizzata al funzionamento in base alle norme regionali vigenti con atto del (1) n. del (2) complessivamente Lire... (Euro...). In conformità ai criteri indicati nella delibera della Giunta Regionale n. del e per i fini consentiti dalla legge si dichiara che il sig. nell'anno ha versato per prestazioni di assistenza medica generica e di assistenza specifica rese al sig., al netto di oneri a carico del fondo sanitario regionale, la somma complessiva di Lire (Euro ). Ai fini fiscali la presente dichiarazione può essere utilizzata esclusivamente dai soggetti nelle condizioni indicate dalla normativa vigente (comma 1 lett b) art. 10 DPR 917/86 e successive integrazioni e modificazioni ed istruzioni - 7 -
8 ministeriali per la compilazione dei modelli 730 ed Unico). (1) Indicare autorità che ha emanato il provvedimento di autorizzazione (2) Indicare data del provvedimento - 8 -
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