Manuale d uso (Per versione M1)

Размер: px
Начинать показ со страницы:

Download "Manuale d uso (Per versione M1)"

Транскрипт

1 CONVERTITORI PER MOTORI ASINCRONI SERIE DFNT-TIC (Per versione M1) TDE MACNO S.p.A Viale Dell Oreficeria, Vicenza, Italy tel fax http: //

2 SOMMARIO 1. INFORMAZIONI GENERALI SULLA SICUREZZA AVVERTENZE DATI TECNICI CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA REGOLAZIONE DIMENSIONI DI INGOMBRO Serie TIC S1 e S Serie DFNT S Serie DFNT S AZIONAMENTI INVERTER DI TAGLIA 132KW AZIONAMENTI INVERTER 75KW 90KW 110KW TDE MACNO AMBIENTE CHIUSO, POTENZA DISSIPATA INSTALLAZIONE ISTRUZIONI PER L'INSTALLAZIONE DEL CONVERTITORE AMBIENTE CHIUSO, POTENZA DISSIPATA VENTILAZIONE COLLEGAMENTO VENTILATORE ALLACCIAMENTO ALLA RETE COLLEGAMENTO DEL MOTORE COLLEGAMENTO A TERRA DEL CONVERTITORE DI FREQUENZA ACCORGIMENTI ANTIDISTURBO DIMENSIONAMENTO CAVI, FUSIBILI, IMPEDENZA DI LINEA E RESISTENZE DI FRENATURA MOTORE PROPOSTE DI COLLEGAMENTO CON I PARAMETRI DI DEFAULT RIFERIMENTO DI FREQUENZA DA POTENZIOMETRO ESTERNO RIFERIMENTO DI FREQUENZA DA POTENZIOMETRO DIGITALE MORSETTIERE DISPOSIZIONE FISICA MORSETTIERA DI POTENZA MORSETTIERA DI CONTROLLO CONNETTORE DELLA LINEA SERIALE INGRESSI LOGICI POSSIBILI COLLEGAMENTI CARATTERISTICHE ELETTRICHE USCITE LOGICHE POSSIBILI COLLEGAMENTI CARATTERISTICHE ELETTRICHE MESSA IN FUNZIONE CONFIGURAZIONE INIZIALE ( DI DEFAULT ) PROVE PRELIMINARI CONSIDERAZIONI SU CONVERTITORE FUNZIONANTE IMPOSTAZIONE E VISUALIZZAZIONE TRAMITE TASTIERINO DISPOSIZIONE FISICA ORGANIZZAZIONE DELLE GRANDEZZE INTERNE PARAMETRI ( PAR ) CONNESSIONI ( CON ) ALLARMI ( ALL ) GRANDEZZE ANALOGICHE INTERNE ( INT ) INGRESSI LOGICI (INP) USCITE LOGICHE (OUT) FUNZIONAMENTO DEL TASTIERINO STATO DI RIPOSO MENÙ PRINCIPALE SOTTOMENÚ DI GESTIONE PARAMETRI ( PAR ) E CONNESSIONI ( CON ) VISUALIZZAZIONE DELLE GRANDEZZE INTERNE (INT) GESTIONE DEGLI ALLARMI (ALL) VISUALIZZAZIONE DEGLI INGRESSI E USCITE DIGITALI MEMORIZZAZIONE E RIPRISTINO DEI PARAMETRI DI LAVORO E DI DEFAULT

3 16. GRANDEZZE VISUALIZZABILI LISTA DEI PARAMETRI LISTA CONNESSIONI LISTA DELLE GRANDEZZE INTERNE LISTA DEGLI ALLARMI LISTA DELLE FUNZIONI DEGLI INGRESSI LOGICI LISTA DELLE FUNZIONI DI USCITA LOGICA DESCRIZIONE DEI PARAMETRI FONDAMENTALI CRITERI GENERALI DI IMPOSTAZIONE E DI LETTURA IMPOSTAZIONE PARAMETRI MOTORE IMPOSTAZIONE DELLA FREQUENZA E DELLA TENSIONE MASSIMA DI LAVORO IMPOSTAZIONE DELLA CURVA DI LAVORO TENSIONE - FREQUENZA CONFIGURAZIONE INPUT-OUTPUT INGRESSI LOGICI USCITE LOGICHE USCITE ANALOGICHE COMUNICAZIONE SERIALE Read Coil Status Read Holding Register (OF hex) Force Multiple Coils (10 hex) Preset Multiple Registers RIFERIMENTO DI FREQUENZA (VELOCITÀ) SELEZIONE ED ADATTAMENTO RIFERIMENTO ANALOGICO REF RIFERIMENTO ANALOGICO REF RIFERIMENTO DIGITALE (REF3) POTENZIOMETRO DIGITALE (REF4) RIFERIMENTO DA BUS DI CAMPO INVERSIONE E LIMITAZIONE RIFERIMENTO TOTALE RAMPA DI ACCELERAZIONE DECELERAZIONE E ARROTONDAMENTI PROCEDURA DI AUTOTARATURA COMPENSAZIONE EFFETTO DEL CARICO COMPENSAZIONE CADUTA STATORICA (PARTENZA IN COPPIA) COMPENSAZIONE SCORRIMENTO PARAMETRI DI ADATTAMENTO ALL IMPIANTO SALTO DI FREQUENZA PER EVITARE RISONANZE REGOLATORE DI FREQUENZA (VELOCITÁ) E STABILITÁ REGOLAZIONE DI COPPIA E LIMITI INTERNI LIMITE ESTERNO DI COPPIA MASSIMA COPPIA AGGIUNTIVA E FUNZIONAMENTO IN COPPIA LIMITAZIONE DI MASSIMA CORRENTE IMMAGINE TERMICA CONVERTITORE PROTEZIONE TERMICA MOTORE FUNZIONI PARTICOLARI AVVIAMENTO SU MOTORE IN ROTAZIONE FUNZIONAMENTO RIGENERATIVO IN MANCANZA DI RETE FUNZIONE INSERZIONE DELLA POTENZA SUPERAMENTO BUCHI DI RETE DI QUALCHE SECONDO CON RIPRESA AL VOLO LIMITAZIONE DELLA TENSIONE DEL BUS IN FASE DI FRENATURA MOTORE MOTORE IN STALLO FRENATURA IN CONTINUA COMANDO DI MARCIA CON RITENUTA ENERGY SAVING SUPERVISORE Monitor SEQUENZE INTERNE ED USCITE LOGICHE CONVERTITORE PRONTO MARCIA CONVERTITORE ARRESTO CONVERTITORE FRENATURA ATTIVA SOVRA MODULAZIONE

4 24.6 INDICAZIONE DI ALLARME ED ESCLUSIONE MANUTENZIONE E CONTROLLO INFORMAZIONI GENERALI MALFUNZIONAMENTI E GUASTI : INDICAZIONE MALFUNZIONAMENTI SENZA SEGNALAZIONE DI ALLARME: DIAGNOSI MALFUNZIONAMENTI CON SEGNALAZIONE DI ALLARME: DIAGNOSI APPENDICE 1 : CODIFICA CONVERTITORE INFORMAZIONI GENERALI SULLA SICUREZZA Tutti i convertitori prodotti dalla TDE MACNO s.p.a. di Vicenza appartenenti alla serie TIC --DFNT sono conformi alla Direttiva Bassa Tensione CEE 73/23, modificata dalla Direttiva CEE 93/68 e alle relative legislazioni nazionali di recepimento. Nella loro progettazione e costruzione sono applicate articoli della norma armonizzata EN Norme importanti per la sicurezza Nella progettazione del sistema e nella installazione, messa in funzione, manutenzione e controllo dei convertitori devono essere osservate le norme per la prevenzione infortuni e per la sicurezza valide per il caso specifico di impiego. In particolare, fra le altre,vanno rispettate le seguenti norme : CEI 64.8 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000V c.a V c.c CEI EN Sicurezza del macchinario; Equipaggiamento elettrico delle macchine CEI EN

5 1-4

6 1.1 AVVERTENZE Prima di installare e di utilizzare l apparecchiatura leggere attentamente il manuale. Si declina ogni responsabilità per qualsiasi uso improprio dell apparecchiatura differente da quelli prescritti nel manuale. Nessuna modifica o operazione non prescritta dal manuale è consentita senza l autorizzazione esplicita del costruttore, e deve essere eseguita solo da personale qualificato. In caso di mancata osservanza, il costruttore declina ogni responsabilità sulle possibili conseguenze, e viene a decadere la garanzia. La messa in servizio e l installazione è consentita solo a personale qualificato, il quale è responsabile del rispetto delle norme di sicurezza imposte dalle norme vigenti. L azionamento se sprovvisto del filtro opportuno e collegato a reti pubbliche di distribuzione a bassa tensione di zone residenziali, può provocare interferenze a radio frequenze. Nel caso specifico di impiego bisogna tenere conto delle norme di sicurezza valide per la prevenzione degli infortuni. L'installazione, il cablaggio e l'apertura dell'apparecchiatura e del convertitore devono avvenire in stato di assenza di tensione. Apparecchiature e convertitori devono essere installati in una custodia a prova di contatto con un grado di protezione IP secondo le norme. Posizionare l apparecchiatura in modo che sia facilitata la manutenzione, e che non ci sia pericolo di interferenza con parti in movimento. Assicurarsi che sia sempre garantita sufficiente ventilazione per smaltire le perdite del convertitore. In caso di incendio in prossimità dell apparecchiatura non utilizzare mezzi estinguenti contenenti acqua. Evitare in ogni caso la penetrazione di acqua o altri fluidi all interno dell apparecchiatura. Qualsiasi operazione all interno dell apparecchiatura deve essere fatta in assenza di tensione. Essendo presenti condensatori, attendere almeno 8 minuti prima di accedere per operazioni all interno. 1-5

7 2. DATI TECNICI Serie S1 TAGLIA 1, ,5 7, , Disponibili a richiesta Uscita lato motore Motore applicabile kw 1, ,5 7, , Sovraccarico 150% 30 Corrente nominale A rms Corrente massima 30 A rms 6 10, , Sovraccarico 120% 30 Corrente nominale A rms 4, , , Corrente massima 30 A rms 5,4 9, Tensione di uscita V AC Frequenza di uscita Hz Hz (vedi nota alla pag. seguente) Modo di funzionamento a quattro quadranti (con chopper di frenatura) Lato ingresso rete Tensione efficace trifase di alimentazione Corrente alla potenza nominale con caduta di linea pari al 3% V AC % - 15% A rms 3,4 6,5 8,5 11,4 15, ,6 36,6 42,6 58,1 70,9 86,2 104 Frequenza di rete Hz ± 5% Chopper di frenatura Tensione di intervento V DC 750 Corrente di picco A DC 2,8 5,6 7,4 10,2 13,9 20,4 27,8 34,3 41,3 56,3 69,4 84,4 104 Corrente continuativa A DC 1 1,8 2,4 3,4 5 6, Serie S2 TAGLIA 1, ,5 7, , Disponibili a richiesta Motore applicabile kw 1, ,5 7, , Sovraccarico 200% 3 e 155% 30 Corrente nominale A rms 3,75 6,75 9,5 11,5 16, Corrente massima 3 A rms 7,5 13, Corrente limite 30 A rms 5,8 10,5 14, ,5 35, Sovraccarico 200% 30 Corrente nominale A rms 3,2 5, , Corrente massima 30 A rms 6,4 11, Tensione di uscita V AC Frequenza di uscita Hz Hz (vedi nota alla pag. seguente) Modo di funzionamento a quattro quadranti (con chopper di frenatura) Lato ingresso rete Tensione efficace trifase di alimentazione Corrente alla potenza nominale con caduta di linea pari al 3% V AC V +10% - 15% A rms 3,3 6,3 8, ,6 21,2 35, , Frequenza di rete Hz ± 5% Chopper di frenatura Tensione di intervento V DC 750 Corrente di picco A DC 3,4 6, Corrente continuativa A DC 2 2,

8 Caratteristiche comuni alle due serie S1 ed S2 Caratteristiche della potenza Dispositivo statico di precarica automaticamente inserito all arrivo della rete o comandabile esternamente Circuito di clamp di tensione (frenatura), opzionale con resistenza di frenatura esterna Ponte ad IGBT protetti alla desaturazione Specifiche del controllo Sistema di modulazione Frequenza di modulazione Segnale di comando di velocità Risoluzione frequenza Errore di linearità del rif. di frequenza PWM vettoriale khz 3 9 (default 5) Due ingressi analogici V. dc Un riferimento interno programmabile Un rif. interno variabile tramite pulsanti di aumenta e diminuisci Con riferimento analogico a 10 bit = 1 frequenza massima Con riferimento digitale da jog = 1 frequenza massima Con riferimento analogico a 10 bit 1% frequenza massima Con riferimento digitale da jog = 0 Rampe sec impostazione separata sui quattro quadranti con possibilità di arrotondamento Condizioni ambientali Temperatura di C 0 45 funzionamento Temperatura di immagazzinamento C Umidità % minore del 90% non condensante Altitudine di lavoro Declassamento in potenza dell 1% ogni 100m sopra i 1000m Altitudine massima di lavoro 4000m Vibrazioni massime 0,2 g Tipo di protezione IP 20 *Nota = I nostri convertitori hanno di default una frequenza di modulazione di 5KHz. Esiste un rapporto minimo tra frequenza di modulazione e frequenza di uscita, che non deve essere inferiore ad 8: questo significa che con la configurazione di default la frequenza massima che si può ottenere in uscita è 500Hz. Per quelle applicazioni ove siano richieste frequenze in uscita superiori a 500Hz, i nostri tecnici imposteranno opportunamente il valore della frequenza di modulazione, declassando in potenza il convertitore, secondo la seguente tabella: Curve di declassamento % (freq.) Corrente nominale ammissibile Taglie 110kW-132kW Taglie fino ai 90kW frequenza (Hz) Ciò significa che, a parità di taglia, la corrente nominale del convertitore sarà ridotta alla percentuale indicata, a causa dell aumento delle perdite di commutazione legate alla frequenza di modulazione. 2-2

9 2.1 CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA REGOLAZIONE ALIMENTAZIONE SEGNALI PROTEZIONI CARATTERISTICHE realizzata con circuito fly-back direttamente dal circuito intermedio corrente continua N.8 ingressi digitali optoisolati attivazione con +24Vcc (10mA di assorbimento ) n.1 ingresso predefinito di MARCIA n.7 ingressi configurabili a scelta vedi par N.3 uscite digitali optoisolate attivazione tramite conduzione di transistors +24V (corrente max. 40mA ) configurabili a scelta vedi par.15.2 N.3 ingressi analogici 1. Riferimento analogico frequenza 2. Riferimento analogico di frequenza o di coppia 3. Limite di coppia livello compreso tra ± 10V (assorbimento < 0,5 ma) adattabili con parametri sia in segno che in livello N.2 uscite analogiche programmabili livello compreso tra ± 10V (corrente massima fornibile 2mA) uscite configurabili vedi par.15.3 Limite di max. coppia motore Limite di max. coppia freno Limite di max. corrente con rientro Protezione di sovratemperatura convertitore (pastiglia termica radiatore o NTC) Protezione di sovratemperatura motore ( pastiglia termica ) Protezione di sovraccarico motore (I 2 t ) con rientro del limite di corrente al valore nominale del motore o con blocco convertitore Protezione contro il cortocircuito della potenza Protezione contro il cortocircuito della resistenza di frenatura Protezione di minima e massima tensione sul circuito intermedio in c.c. Disabilitazione convertitore in ingresso per mancanza rete con riavviamento graduale Regolazione di frequenza con anello interno di coppia e limite di max. corrente; Caratteristica V/f programmabile con boost iniziale Compensazione dello scorrimento Rampe indipendenti con o senza arrotondamento Esclusione di 2 bande di frequenza Superamento di mancanze transitorie della rete con funzionamento rigenerativo del motore ove possibile Avviamento su motore in rotazione Frenatura con controllo della tensione continua di barra Frenatura in continua Energy Saving 2-3

10 2.2 DIMENSIONI DI INGOMBRO Serie TIC S1 e S2 TIC- MODELLO Dimensioni H L P Taglie 1, ,5 7,5 mm T0 T0 P L H 2-4

11 2.2.2 Serie DFNT S1 DFNT- MODELLO Dimensioni disponibili a richiesta H mm L P Taglie M0 M1 M1A M2 M2A M3 Nota * M0 M1 M1A H L P M2 M2A M3 Nota * = In Appendice sono riportate le dimensioni delle taglie superiori ai 55Kw. Per avere maggiori informazioni contattare il personale TDE MACNO 2-5

12 2.2.3 Serie DFNT S2 DFNT- MODELLO 4 5, disponibili a richiesta Dimensioni H mm L P Taglie M0 M1 M1A M2 M2A M3 Nota * M0 M1 M1A H L P M2 M2A M3 Nota * = In Appendice sono riportate le dimensioni delle taglie superiori ai 55Kw. Per avere maggiori informazioni contattare il personale TDE MACNO 2-6

13 3. AZIONAMENTI INVERTER DI TAGLIA 132KW. DIMENSIONE AZIONAMENTI TIPO INVERTER DI TAGLIA 132KW. C H C L C D A B Tutte le quote sono espresse in millimetri I fori di fissaggio sono previsti per viti 5MA per tutti i modelli TAGLIA POTENZA H B L A C D PESO TP x

14 4. AZIONAMENTI INVERTER 75KW 90KW 110KW TDE MACNO DIMENSIONE AZIONAMENTI TIPO INVERTER DI TAGLIA 75KW S1-S2, 90KW S1-S2, 110KW S1-S2. C H C L C D A B Tutte le quote sono espresse in millimetri I fori di fissaggio sono previsti per viti 5MA per tutti i modelli TAGLIA PESO H B L A C D POTENZA KG TP1-A x Note: I collegamenti di potenza sono realizzati a barre (Vite M12 per L1, L2, L3, U, V, W e M10 per +, -, F). L alimentazione dei ventilatori è interna. 4-1

15 5. AMBIENTE CHIUSO, POTENZA DISSIPATA La potenza dissipata dal convertitore di frequenza funzionante al carico nominale, comprensiva delle perdite fisse di ventilazione e regolazione e delle perdite della reattanza, è riportata nella tabella seguente. Potenza max dissipata al carico nominale Portata min. per ricambio aria con t=10 Watt m 3 /h TIV TIC 1, TIV TIC TIV/DVET TIC/DFNT TIV/DVET TIC/DFNT TIV/DVET TIC/DFNT DVET DFNT DVET DFNT DVET DFNT DVET DFNT DVET DFNT DVET DFNT DVET DFNT DVET DFNT DVET DFNT DVET DFNT DVET DFNT DVET DFNT Nel caso di installazione in ambiente chiuso, ad esempio in armadio, occorre fare attenzione a che la temperatura interna non superi la temperatura ambiente ammessa per il convertitore ( + 40 C). L ambiente va eventualmente ventilato con sufficiente quantità d aria per asportare il calore generato dal convertitore e dagli altri componenti. Per un utilizzo con un carico inferiore al nominale la potenza dissipata scende e si può calcolare con la seguente relazione : P dissipata ½ * Pmax.*(1+ carico effettivo/carico nominale) Ad esempio, se il carico effettivo è il 75% del carico nominale si ha : P dissipata ½ * Pmax * (1+0,75) = 0,875 Pmax 5-1

16 CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA POTENZA Serie S1 TAGLIA 1, ,5 7, , Uscita lato motore Motore applicabile kw 1, ,5 7, , Sovraccarico 150% 30 Corrente nominale A rms Corrente massima 30 A rms 6 10, , Sovraccarico 120% 30 Corrente nominale A rms 4, , , Corrente massima 30 A rms 5,4 9, Tensione di uscita V AC Frequenza di uscita Hz Hz ( vedi nota alla pag. seguente ) Modo di funzionamento a quattro quadranti (con chopper di frenatura) Lato ingresso rete Tensione efficace trifase di alimentazione Corrente alla potenza nominale con caduta di linea pari al 3% V AC % - 15% A rms 3,4 6,5 8,5 11,4 15, ,6 36,6 42,6 58,1 70,9 86, Frequenza di rete Hz ± 5% Chopper di frenatura Tensione di intervento V DC 750 Corrente di picco A DC Corrente continuativa A DC 1 1,8 2,4 3,4 5 6, Serie S2 TAGLIA 1, ,5 7, , Motore applicabile kw 1, ,5 7, , Sovraccarico 200% 3 e 155% 30 Corrente nominale A rms 3,75 6,75 9,5 11,5 16, Corrente massima 3 A rms 7,5 13, Corrente limite 30 A rms 5,8 10,5 14, ,5 32, Sovraccarico 200% 30 Corrente nominale A rms 4 5, Corrente massima 30 A rms 8 11, Tensione di uscita V AC Frequenza di uscita Hz Hz ( vedi nota alla pag. seguente ) Modo di funzionamento a quattro quadranti (con chopper di frenatura) Lato ingresso rete Tensione efficace trifase di alimentazione Corrente alla potenza nominale con caduta di linea pari al 3% V AC V +10% - 15% A rms 3,3 6,3 8, ,6 21,2 35, , Frequenza di rete Hz ± 5% Chopper di frenatura Tensione di intervento V DC 750 Corrente di picco A DC Corrente continuativa A DC 2 2,

17 6. INSTALLAZIONE 6.1 ISTRUZIONI PER L'INSTALLAZIONE DEL CONVERTITORE Il convertitore di frequenza deve essere installato solo in posizione verticale. Non bisogna effettuare un'installazione obliqua o orizzontale, poiché in questo modo viene ostacolata la convezione di calore e questo può causare danneggiamenti. Bisogna garantire una buona accessibilità a tutti gli elementi di comando. Il regolare funzionamento e la vita del convertitore di frequenza dipende dal mantenimento della temperatura ambiente entro i valori consentiti da 0 C fino a +45 C. La temperatura dovrebbe quindi essere controllata ad intervalli regolari. L'umidità dell'aria relativa non deve essere superiore al 90% con nessuna formazione di condensa. Il convertitore di frequenza va installato in luogo non polveroso e ben ventilato. Evitare condizioni ambientali con gas aggressivi in quanto la presenza di polveri abrasive, vapore, olio nebulizzato o aria salmastra, potrebbe pregiudicare la vita dell'apparecchiatura. Ulteriori apparecchiature vanno montate a distanza sufficiente dal convertitore onde evitare che possano cadere all'interno di quest'ultimo dei residui metallici derivati da foratura o da cavi elettrici. In nessun caso il convertitore va montato in prossimità di materiali facilmente infiammabili. >150 >50 >50 Distanze minime (mm) da rispettare tenendo conto anche di un possibile intervento di manutenzione all'interno del convertitore stesso Le quote H e P dipendono dalla taglia del convertitore e sono tabulate nel paragrafo 2.3 >100 H + P Il convertitore non deve essere installato in ambiente soggetto a forti vibrazioni; se l apparecchiatura su cui è installato fosse di tipo mobile, si devono prevedere opportuni sistemi di smorzamento delle vibrazioni. 6-1

18 6.2 AMBIENTE CHIUSO, POTENZA DISSIPATA La potenza dissipata dal convertitore di frequenza funzionante al carico nominale, comprensiva delle perdite fisse di ventilazione e regolazione e delle perdite della reattanza, è riportata nella tabella seguente. Potenza dissipata Watt TIC 1,5 100 TIC DFNT-TIC DFNT-TIC DFNT-TIC DFNT Potenza max dissipata al carico nominale DFNT DFNT DFNT DFNT DFNT DFNT DFNT DFNT DFNT DFNT Esempi di taglie superiori ai 55Kw DFNT Nel caso di installazione in ambiente chiuso, ad esempio in armadio, occorre fare attenzione a che la temperatura interna non superi la temperatura ambiente ammessa per il convertitore ( + 45 C). L ambiente va eventualmente ventilato con sufficiente quantità d aria per asportare il calore generato dal convertitore e dagli altri componenti. Per un utilizzo con un carico inferiore al nominale la potenza dissipata scende e si può calcolare con la seguente relazione: P dissipata ½ * Pmax.*(1+ carico effettivo/carico nominale) Ad esempio, se il carico effettivo è il 75% del carico nominale si ha : 6.3 VENTILAZIONE P dissipata ½ * Pmax * (1+0,75) = 0,875 Pmax Un convertitore di frequenza non può essere montato nel flusso d aria di raffreddamento di un altro convertitore di frequenza o di altri impianti. I ventilatori del convertitore servoventilato devono essere installati considerando il flusso ottimale dell aria di raffreddamento (vedi figura). 6-2

19 6.4 COLLEGAMENTO VENTILATORE I convertitori fino alla taglia 55 KW sono provvisti di ventilatori alimentati internamente a +24V, mentre per le taglie superiori i ventilatori sono del tipo tangenziale, alimentati esternamente a 380V 50/60Hz ( è possibile su richiesta avere i ventilatori predisposti per una alimentazione di 220V). Per questi ultimi bisogna prestare particolare attenzione al cablaggio dell alimentazione al fine di ottenere un corretto senso di rotazione, come indicato da una freccia sul ventilatore stesso. LINEA TRIFASE 380V Attenzione i convertitori DFNT-superiori ai 55 Kw vengono forniti con i ventilatori predisposti per un alimentazione di rete di 380V. L1 L2 L3 6.5 ALLACCIAMENTO ALLA RETE Per garantire le norme di sicurezza, l allacciamento alla rete del convertitore deve essere effettuato secondo le normative elettriche in vigore. Per i convertitori di taglia superiore ai 22KW deve essere prevista una induttanza limitatrice della corrente in ingresso (vedi par. 4.1 per il suo dimensionamento). Il collegamento al convertitore deve essere effettuato in maniera stabile e con cavi di sezione adeguata sia per le tre fasi, morsetti contrassegnati R S T, sia per la terra, vite PE. 6.6 COLLEGAMENTO DEL MOTORE Il motore va collegato sui morsetti contrassegnati U, V, W con il cavo di terra collegato alla vite PE. Un cortocircuito tra le fasi U,V,W causa il blocco del convertitore. In caso di interruzione fra motore ed il convertitore tramite commutatori elettromagnetici (telerutttori, relé termici, ecc.) occorre garantire che il convertitore venga disabilitato prima dell interruzione del collegamento motoreconvertitore. Il tempo di anticipo al blocco del convertitore può essere ottenuto semplicemente giocando sul ritardo di apertura degli organi elettromeccanici ; è necessario comunque un tempo minimo di 30 ms. 6.7 COLLEGAMENTO A TERRA DEL CONVERTITORE DI FREQUENZA La corrente dispersa è la corrente che il convertitore scarica verso il collegamento di terra. La quantità di questa corrente dispersa dipende dalla lunghezza del cavo dalla presenza o meno dello schermo,maggiore nel primo caso, dal motore come pure dal valore della frequenza PWM. Anche eventuali filtri anti-disturbo possono aumentare la corrente dispersa. La corrente dispersa contiene grandezze perturbatrici ad alta frequenza. Per evitare problemi di compatibilità elettromagnetica con altre apparecchiature, il collegamento a terra del convertitore di frequenza per quanto possibile deve avvenire con cavo proprio e di sezione non inferiore a quanto riportato in tabella (vedi capitolo 4)... Il convertitore di frequenza non può funzionare senza conduttore di protezione collegato stabilmente a terra. Se l impianto dove viene installato il convertitore è dotato di salvavita, quest ultimo deve essere tarato per una corrente di intervento non inferiore a 100mA e per un tempo di intervento non inferiore a 100ms; deve inoltre poter sopportare disturbi ad alta frequenza. 6-3

20 6.8 ACCORGIMENTI ANTIDISTURBO Apparecchiature elettriche od elettroniche possono influenzarsi reciprocamente per via dei collegamenti di rete od altre connessioni metalliche fra di loro. Al fine di minimizzare od eliminare l influenza reciproca, è necessaria una corretta installazione del convertitore stesso in congiunzione con eventuali accorgimenti antidisturbo. I seguenti avvisi si riferiscono ad una rete di alimentazione non disturbata. Se la rete è disturbata, devono essere presi altri accorgimenti per ridurre i disturbi. In questi casi non è possibile dare dei consigli generali e se gli accorgimenti antidisturbo non dovessero dare i risultati desiderati, preghiamo di interpellare la TDE MACNO. Assicurarsi che tutti gli equipaggiamenti nell'armadio siano bene collegati alla sbarra di terra usando cavi corti connessi a stella. È particolarmente importante che qualsiasi equipaggiamento di controllo connesso al convertitore,ad esempio PLC, sia connesso alla stessa terra con cavi corti. Il convertitore deve essere fissato con viti e rondelle dentate per garantire un buon collegamento elettrico tra il contenitore esterno ed il supporto metallico,collegato a terra,del quadro; se necessario occorre togliere il colore per garantire un buon contatto. Per il collegamento del motore usare solo cavi schermati o armati e collegare la schermatura alla terra sia dalla parte del convertitore che dalla parte del motore. Se non fosse possibile l uso di cavi schermati, i cavi del motore dovrebbero venire posati in una canaletta metallica collegata a terra. Tenere separati e distanziati tra di loro i cavi di collegamento del motore, del convertitore ed i cavi di controllo. Per il collegamento della resistenza di frenatura usare cavo schermato e collegare lo schermo a terra ad entrambi i lati, convertitore e resistenza. posare i cavi di controllo distanti almeno 10 cm da eventuali cavi di potenza paralleli. Anche in questo caso è consigliabile l uso di una canaletta metallica separata e collegata a terra. Se i cavi di controllo si dovessero incrociare con i cavi di potenza, mantenere un angolo d incrocio di 90. Prevedere dei gruppi RC o diodo volano per le bobine dei teleruttori, relè ed altri commutatori elettromeccanici che fossero installati nello stesso armadio del convertitore, montati direttamente sui collegamenti delle bobine stesse. Eseguire tutti i collegamenti di controllo, misurazione e regolazione esterni con cavi schermati. Cavi sui quali si possono diffondere disturbi devono essere posati separatamente e distanti dai cavi di controllo del convertitore. Se il convertitore deve operare in un ambiente particolarmente sensibile al rumore occorre, inoltre, i seguenti provvedimenti per ridurre le interferenze condotte e irradiate: prendere Inserire un filtro di rete fra il convertitore e la linea montato il più vicino possibile al convertitore con collegamenti i più corti possibili. Inserire, eventualmente, anche una induttanza di filtro di modo comune fra il convertitore ed il motore tenendola il più vicino possibile al convertitore. Adottare per l'armadio tutti gli accorgimenti possibili atti a bloccare le emissioni irradiate quali messa a terra di tutte le parti metalliche, minima apertura di fori sull'involucro esterno, uso di guarnizioni conduttrici. 6-4

21 7. DIMENSIONAMENTO 7.1 CAVI, FUSIBILI, IMPEDENZA DI LINEA E RESISTENZE DI FRENATURA Serie S1 CONVERT. Fusibili rapidi Impedenza di linea minima Sezione cavi collegamento Resistenza di frenatura Taglia ( KW ) Taglie consigliate ( A ) Induttanza minima (mh) Corrente termica (A) Corrente saturaz. Picco (A) rete e mot. RST,UVW mm 2 Cavo di prot. PE mm 2 Valore consigliato ( Ω ) Potenza minima ( W ) , , , Esempi di taglie superiori , Serie S2 CONVERT. Fusibili rapidi Impedenza di linea minima Sezione cavi collegamento Resistenza di frenatura Taglia ( KW ) Taglie consigliate ( A ) Induttanza minima (mh) Corrente termica (A) Corrente saturaz. Picco (A) rete e mot. RST,UVW mm 2 Cavo di prot. PE mm 2 Valore consigliato ( Ω ) Potenza minima ( W ) Esempi di taglie superiori

22 La scelta delle sezioni dei conduttori e dei fusibili è stata fatta secondo le norme CEI EN , materiale per conduttori rame, classe di installazione B1. Tutti i dati relativi alle sezioni dei conduttori e taglie dei fusibili sono solo raccomandati. Vanno rispettate le norme e disposizioni nazionali. I fusibili devono essere di tipo ultrarapido o rapido. Per il dimensionamento del cavo del motore bisogna tener presente che con frequenze inferiori a 50Hz la tensione di uscita diventa proporzionalmente inferiore a 400V e quindi aumenta la caduta percentuale della tensione del conduttore. Per frequenze più basse va scelta la sezione del cavo della taglia immediatamente superiore. In caso di installazione del convertitore di frequenza sotto un trasformatore la cui potenza sia superiore a due volte la potenza del convertitore si raccomanda l installazione di una induttanza di ingresso in modo da presentare al convertitore una impedenza uguale o superiore a quella di tabella. L induttanza in ingresso è obbligatoria per convertitori di taglia maggiore uguale ai 22KW (visto l uso di un ponte raddrizzatore semi-controllato) ma è consigliata anche per le taglie inferiori, in quanto migliora il fattore di forma della corrente assorbita dalla linea, riducendo l entità delle correnti armoniche. La scelta dell induttanza di ingresso avviene in funzione della potenza del convertitore di frequenza e deve essere tale da garantire una caduta minima di tensione superiore a 6.6V alla corrente nominale assorbita dal convertitore e non deve saturare ad una corrente efficace doppia di quella nominale Se si usa il dispositivo di frenatura occorre prevedere una resistenza con valore in Ω non inferiore al valore di tabella, in grado di reggere transitoriamente una tensione di 800 Vcc e con dimensionamento in energia e potenza superiore a quanto viene chiesto dal ciclo della macchina; la potenza indicata in tabella è un valore minimo che si può usare nel caso di frenature poco frequenti e per macchine con poca inerzia, due tre volte quella del motore; se è previsto un funzionamento a potenza costante in una certo range di frequenza (ad es. 2 volte la velocità base) è consigliabile dimensionare la potenza della resistenza tenendo conto di tale coefficiente (2 Pmin). 7.2 MOTORE Il motore deve essere previsto per funzionamento sotto convertitore tipo PWM, in particolare per quanto riguarda i seguenti aspetti: Isolamento deve tenere conto sia dei fronti di tensione dovuti alla modulazione ( gradiente di tensione dell ordine di V/µs ) sia delle possibili sovratensioni dovute alla riflessione dei cavi di collegamento ( valori di picco per cavi lunghi,50-70 o più metri, anche di V ). Raffreddamento si deve tenere conto sia dell aumento delle perdite dovuto alle armoniche di corrente con un sovradimensionamento del motore dell'ordine del 5-10 %, sia,nel caso dei motori autoventilati, della diminuita efficienza della ventilazione al diminuire della velocità con conseguente minore capacità di smaltimento calore. Motori autoventilati possono essere usati o con carichi con coppia che diminuisce al diminuire della velocità (come si ha ad esempio nei ventilatori in cui essa varia quadraticamente con la velocità), oppure devono essere opportunamente sovradimensionati. 7-2

23 8. PROPOSTE DI COLLEGAMENTO CON I PARAMETRI DI DEFAULT 8.1 RIFERIMENTO DI FREQUENZA DA POTENZIOMETRO ESTERNO 1) L`azionamento va in marcia se non c è allarme ( PRONTOMARCIA attivo) e si chiude il contatto di MARCIA. 2) Il riferimento proviene dal potenziometro esterno (da abilitare con AB. POT.ESTERNO ) 3) Con l impostazione di default il rilascio del motore avviene immediatamente non appena si apre il CONTATTO DI MARCIA ; se si imposta C28 = 1 il rilascio avviene solo dopo che il motore si è portato al di sotto della frequenza (velocità) impostata in P50. 4) L interruzione elettromeccanica del motore si può avere interponendo un contattore fra linea e convertitore oppure fra convertitore e motore. Nel primo caso si deve tenere presente che all apertura del contattore si perde anche l alimentazione della regolazione e che dopo la sua chiusura occorre aspettare il tempo di alimentazione e di precarica (circa 2-3 sec.) prima di mettere in marcia il convertitore. Se il contattore viene interposto fra il convertitore ed il motore occorre fare in modo che all arresto prima venga bloccato il convertitore e dopo ms si apra l interruttore; per far questo è sufficiente il ritardo di un relè ausiliario usato dopo il blocco del convertitore per far cadere il teleruttore oppure è sufficiente usare una bobina ritardata al rilascio ( ad es. bobina in corrente continua con un condensatore in parallelo). Alla marcia, invece, occorre che prima si chiuda il teleruttore e poi venga sbloccato il convertitore. R S T K1 RESITENZA FRENATURA T S R F + PE DFNT - TIC L.I.1 L.I.2 L.I.3 L.I.4 L.I.5 L.I.6 L.I.7 L.I.8 L.I.C 0P +24P +VAU L.O.1 /L.O.1 L.O.2 /L.O2 L.O.3 /L.O.3 M CONTATTO DI MARCIA ABILITAZIONE POT. ESTERNO INVERSIONE DI ROTAZIONE CONSENSO ESTERNO RIPRISTINO ALLARMI PRONTO MARCIA M 3~ U V W A.I.3 A.I.2 A.I.1 AG +10VOUT AG n.c. VOUTB VOUTA AG AG -10VOUT COPPIA LAVORO RIFERIMENTO FREQUENZA FREQUENZA LAVORO 8-1

24 8.2 RIFERIMENTO DI FREQUENZA DA POTENZIOMETRO DIGITALE 1) L`azionamento va in marcia se non c è allarme ( PRONTOMARCIA attivo) e se si chiude il contatto di MARCIA. 2) Il riferimento proviene dal potenziometro digitale (da abilitare con AB. POT. DIGITALE ) ed il suo valore può essere aumentato o diminuito tramite i pulsanti "AUMENTA RIF." e "DIMINUISCI RIF." solo se l azionamento è in marcia. 3) Con l impostazione di default il rilascio del motore avviene immediatamente non appena si apre il CONTATTO DI MARCIA ; se si imposta C28 = 1 il rilascio avviene solo dopo che il motore si è portato al di sotto della frequenza (velocità) impostata in P50. 4) L interruzione elettromeccanica del motore si puó avere interponendo un contattore fra linea e convertitore oppure fra convertitore motore. Nel primo caso si deve tenere presente che all apertura del contattore si perde anche l alimentazione della regolazione e che dopo la sua chiusura occorre aspettare il tempo di alimentazione e di precarica (circa 2-3 sec.) prima di mettere in marcia il convertitore. Se il contattore viene interposto fra l inverter e il motore occorre fare in modo che all arresto prima venga bloccato il convertitore e dopo, ms, si apra l interruttore ; per far questo è sufficiente il ritardo di un relè ausiliario usato dopo il blocco del convertitore per far cadere il teleruttore oppure è sufficiente usare una bobina ritardata al rilascio ( ad es. bobina in corrente continua con un condensatore in parallelo). Alla marcia, invece, occorre che prima si chiuda il teleruttore e poi venga sbloccato il convertitore. R S T K1 OPZIONE FRENATURA RESITENZA T S R F + DFNT - TIC L.I.1 L.I.2 L.I.3 L.I.4 L.I.5 L.I.6 L.I.7 L.I.8 L.I.C 0P +24P +VAU L.O.1 /L.O.1 L.O.2 /L.O2 L.O.3 /L.O.3 M A UMENTA RIFERIMENTO DIMINUISCE RIFERIMENTO A BILITAZIONE POT DIGITALE CONTATTO DI MARCIA INVERSIONE DI ROTAZIONE CONSENSO ESTERNO RIPRISTINO ALLARMI PRONTO MARCIA U M 3~ V W A.I.3 A.I.2 A.I.1 AG + 10VOUT AG n.c. VOUTB VOUTA AG AG -10VOUT COPPIA LAVORO FREQUENZA LAVORO 8-2

25 9. MORSETTIERE 9.1 DISPOSIZIONE FISICA MORSETTIERA DI POTENZA Formato TIC Formato DFNT F + W V U T S R MORSETTIERA DI POTENZA R S T U V W F S - + PE 1 J1 CONNETTORE SERIALE M1 I/O s J1 CONNETTORE SERIALE 1 M1 36 MORSETTIERA DI CONTROLLO 9.2 MORSETTIERA DI POTENZA MORSETTO FUNZIONI DESCRIZIONE R Standard S Alimentazione trifase 3 x 400 / 440V T +10% -15% PE Terra rete Convertitore, motore e accessori devono essere collegati a una presa di terra. F Resistenza esterna di frenatura Collegamento di un capo della resistenza esterna di frenatura, l altro capo va al + + Bus DC Circuito intermedio in corrente continua - U V Alimentazione motore Morsetti di collegamento al motore W Invertire gli allacciamenti alimentazione su U, V, W e cavi motore su R,S,T può danneggiare gravemente il convertitore. 9-1

26 9.3 MORSETTIERA DI CONTROLLO MORS. FUNZIONI DESCRIZIONE 1 L.I.1 Ingresso logico configurabile 1 (vedi par.15.1 ) +24V dc 10 ma max. Configurazione di default : AUMENTA POTENZIOMETRO DIGITALE 2 L.I.2 Ingresso logico configurabile 2 (vedi par.15.1) +24V dc 10 ma max. Configurazione di default : DIMINUISCI POTENZIOMETRO DIGITALE 3 L.I.3 Ingresso logico configurabile 3 (vedi par.15.1) +24V dc 10 ma max. Configurazione di default : ABILITA POTENZIOMETRO DIGITALE 4 L.I.4 Ingresso logico 4 MARCIA (vedi par.15.1) +24V dc 10 ma max. 5 L.I.5 Ingresso logico configurabile 5 (vedi par.15.1) +24V dc 10 ma max. Configurazione di default : ABILITA RIFERERIMENTO ANALOGICO 1 6 L.I.6 Ingresso logico configurabile 6 (vedi par.15.1) +24V dc 10 ma max. Configurazione di default : INVERSIONE RIFERIMENTO 7 L.I.7 Ingresso logico configurabile 7 (vedi ar.15.1) +24V dc 10 ma max. Configurazione di default : CONSENSO ESTERNO 8 L.I.8 Ingresso logico configurabile 8 (vedi par.15.1) +24V dc 10 ma max. Configurazione di default : RIPRISTINO ALLARMI 9 L.I.C Comune di tutti gli ingressi logici da collegare al negativo dell alimentazione degli ingressi. Tutti gli ingressi sono opto-isolati dalla regolazione interna. 10 0P Punto negativo della alimentazione interna +24V, isolata dalla regolazione V Punto positivo della alimentazione interna +24V, isolata dalla regolazione 13 L.O.1 Uscita logica configurabile 1 (vedi par.15.2) +24 Vdc 40 ma ; transistor npn con collettore ( L.O.1 )ed emettitore ( /L.O.1 ) liberi, isolato dalla regolazione e 14 /L.O.1 Protetto dalle sovratensioni. CONDUCE quando l uscita è ATTIVA Configurazione di default CONVERTITORE IN MARCIA 15 L.O.2 Uscita logica configurabile 2 (vedi par. 15.2) +24 Vdc 40 ma ; transistor npn con collettore ( L.O.2 )ed emettitore ( /L.O.2 ) liberi, isolato dalla regolazione e 16 /L.O.2 Protetto dalle sovratensioni. CONDUCE quando l uscita è ATTIVA Configurazione di default PRONTO MARCIA 17 L.O.3 Uscita logica configurabile 3 (vedi par. 15.2) +24 Vdc 40 ma ; transistor npn con collettore ( L.O.3 )ed emettitore ( /L.O.3 ) liberi, isolato dalla regolazione e 18 /L.O.3 Protetto dalle sovratensioni. CONDUCE quando l uscita è ATTIVA Configurazione di default FINE RAMPA 19 A.I.3 Ingresso analogico (± 10 V dc ± 0,25 ma ) ; segnale di limitazione di coppia ( vedi par. 18.4) 20 A.I.2 Ingresso analogico (± 10 V dc ± 0,25 ma ) ; segnale di riferimento ausiliario di frequenza o di coppia ( vedi par e par. 18.5) 21 A.I.1 Ingresso analogico (± 10 V dc ± 0,25 ma ) ; segnale di riferimento di frequenza ( vedi par 16.1 ) 22 AG Zero comune a tutti gli ingressi analogici ed a tutta la regolazione VOUT Alimentazione stabilizzata positiva ( +10 V dc 5 ma ) 24 AG Zero della alimentazione stabilizzata e di tutta la regolazione 25 N.C. NON COLLEGATO 26 VOUTB Segnale dell uscita analogica configurabile B ( vedi par. 15.3) ± 10 V dc 2 ma Configurazione di default FREQUENZA DI LAVORO 27 VOUTA Segnale dell uscita analogica configurabile A ( vedi par. 15.3) ± 10 V dc 2 ma Configurazione di default COPPIA DI LAVORO 28 AG Zero comune a tutte le uscite analogiche ed a tutta la regolazione 29 AG Zero della alimentazione stabilizzata e di tutta la regolazione 30-10VOUT Alimentazione stabilizzata negativa ( -10 V dc 5 ma ) N.C. NON COLLEGATI 9-2

27 9.4 CONNETTORE DELLA LINEA SERIALE La linea seriale comunica in half duplex su quattro fili: RX+ ed RX- sono fili di ricezione per l'azionamento mentre TX+ ed TX- sono fili di trasmissione: 1K 120 1K +5E VASCH. FEM. 9 VIE P94 LINEA SERIALE NUMERO IDENTIFICAZIONE AZIONAMENTO RS485 DG TERM+ TERM- RX+ RX- TX+ TX- DG DG J1 RX+ RX- TX+ TX- Collegamento su quattro fili E possibile comunicare anche utilizzando solo due fili collegando tra loro i morsetti 2 e 3 (RX+ con TX+) ed i morsetti 6 e 7 (RX- con TX-), come in figura: 1K 120 1K +5E VASCH. FEM. 9 VIE P94 LINEA SERIALE NUMERO IDENTIFICAZIONE AZIONAMENTO RS485 DG TERM+ TERM- RX+ RX- TX+ TX- DG DG J1 RX+ e TX+ RX- e TX- Collegamento su due fili È prevista inoltre la possibilità di ' terminare ' la connessione di ricezione con 120Ω di impedenza polarizzando la linea e collegando i morsetti 5 con 3 e 9 con

28 10. INGRESSI LOGICI 10.1 POSSIBILI COLLEGAMENTI È possibile comandare gli ingressi logici usando sia l alimentazione interna 0P +24V, disponibile ai morsetti 10 e 11 della morsettiera del controllo, come pure un alimentazione esterna ; il comando si può fare usando contatti liberi o transistor. I vari tipi di collegamento sono esemplificati nelle figure seguenti. COMANDO INGRESSI CON ALIMENTAZIONE INTERNA COMANDO INGRESSI CON ALIMENTAZIONE ESTERNA M1 1 L.I.1 M1 1 L.I.1 2 L.I.2 2 L.I.2 3 L.I.3 3 L.I.3 4 L.I.4 4 L.I.4 5 L.I.5 5 L.I.5 6 L.I.6 6 L.I.6 7 L.I.7 7 L.I.7 8 L.I.8 8 L.I.8 9 L.I.C 10 0P E 0E 9 L.I.C 10 0P COMANDO INGRESSI CON ALIMENTAZIONE INTERNA, DA PLC M1 1 L.I.1 COMANDO INGRESSI CON ALIMENTAZIONE ESTERNA, DA PLC M1 1 L.I.1 2 L.I.2 2 L.I.2 3 L.I.3 3 L.I.3 4 L.I.4 4 L.I.4 5 L.I.5 5 L.I.5 6 L.I.6 6 L.I.6 7 L.I.7 7 L.I.7 8 L.I.8 9 L.I.C 10 0P E 0E 8 L.I.8 9 L.I.C 10 0P

29 10.2 CARATTERISTICHE ELETTRICHE Gli ingressi logici diventano attivi per livello alto mentre sono inattivi per livello basso. Livello alto ( H ) o livello 1 : Tensione compresa fra 20 e 28V cc assorbimento compreso fra 5 e 10 ma Livello basso ( L ) o livello 0 : Tensione compresa fra 0 e 6V cc assorbimento inferire a 10 µa; 11. USCITE LOGICHE 11.1 POSSIBILI COLLEGAMENTI Essendo le uscite logiche dei transistor liberi sia nel collettore che nell emettitore esse possono essere indifferentemente usate con l alimentazione interna o esterna e con carichi connessi fra l emettitore e lo 0 o fra il collettore e l alimentazione positiva ; la presenza dello zener interno elimina la necessità del diodo volano anche con carichi induttivi come le bobine dei relè. Le figura seguente esemplifica entrambi i tipi di possibile utilizzo con alimentazione esterna ; è possibile anche l utilizzo della alimentazione interna 0P +24V disponibile ai morsetti 10 e 11 del connettore della regolazione. M1 48V L.O.1 L.O.1 L.O V 48V L.O.2 L.O V L.O.3 18 GND 11.2 CARATTERISTICHE ELETTRICHE Quando l uscita logica è non attiva, livello basso ( L ) o livello 0, il transistor non conduce, viceversa entra in conduzione non appena l uscita diventa attiva, livello alto ( H ) o livello 1. Livello basso ( L ) o livello 0 : Transistor bloccato corrente inferiore a 100 µa; Livello alto ( H ) o livello 1 : Transistor in conduzione satura con corrente disponibile minore di 40 ma; Tensione di lavoro consigliata V < 30V cc ; tensione massima applicabile 40V cc. Tensione del diodo zener di protezione Vz = 47 V ± 5% Massima potenza del diodo zener 500 mw 11-1

30 12. MESSA IN FUNZIONE 12.1 CONFIGURAZIONE INIZIALE ( DI DEFAULT ) Il convertitore, salvo diversamente richiesto, viene consegnato con le predisposizioni di default che sono adatte per il funzionamento con un motore serie MEC 380V 50Hz di potenza adeguata al convertitore. In particolare sono previste le seguenti funzioni: 1. Caratteristica Tensione/frequenza lineare da 0 ad fmax = 50Hz con tensione di uscita V ( P63 = 50 Hz, P68 = 100%; P31 = 100%; P62 = 380 V; P69=100%; P71 = P72 = P73 = P74 = 0 ) 2. Corrente nominale del motore (Inmot) pari al 100% della corrente nominale del convertitore ( P61 = 100% ) 3. Coppia massima pari al 400% della coppia nominale del motore pari al prodotto Inmot x cosϕ dove cosϕmotore = 0.85 ; ( P64 =0.85; P41 =-400%; P42=400% ) 4. Corrente massima del convertitore al 150% della corrente nominale per la serie S1 o 200% della corrente nominale per la serie S2 (P40 = 150% o P40 = 200%) 5. Curva di protezione termica prevista per motori autoventilati ( C33 = 2 ) con riduzione automatica del limite di corrente in caso di intervento della protezione ( C34 = 0 ) 6. Blocco convertitore immediato senza attendere la minima frequenza (C28 = 0 ) 7. Rampa di accelerazione e decelerazione inclusa ( C26 = 1 ) con valori uguali sui quattro quadranti pari a 10 secondi ( P21 = P22 = P23 = P24 = 10 ) 8. Boost iniziale ( P30=40%) 9. Nessuna compensazione dello scorrimento ( P32=0 ) 10. Funzionamento rigenerativo in mancanza rete esculso ( C35=0 ) 11. Avviamento su motore in rotazione non abilitato (C41=0) 12. Inserzione precarica abilitata dal software ( C37=1 ) non appena è rilevata la presenza della tensione 13. Ingressi digitali ( C01 C08 ) predisposti per scelta riferimento da potenziometro esterno o da potenziometro digitale con aumenta e diminuisce e con possibilità di inversione riferimento, ingresso per consenso esterno e ripristino allarmi 14. Uscite digitali ( C11 C13 ) predisposte sui segnali logici Convertitore in marcia, Convertitore pronto per la marcia,fine rampa 15. Nessuno degli allarmi è escluso PROVE PRELIMINARI Nella prima messa in funzione del convertitore di frequenza, controllare bene che : il cablaggio corrisponda allo schema di collegamento con particolare attenzione che il sistema di alimentazione su R, S, T abbia l impedenza in serie dove è prevista ed obbligatoria, i segnali di comando siano correttamente definiti collegati ed alimentati, il riferimento esterno, se usato arrivi correttamente a morsettiera. Tutte le viti, i morsetti e i cavi siano collegati in modo corretto e ben serrati. Non vi siano cortocircuiti dovuti a cavi difettosi o capicorda insufficientemente isolati. Il convertitore di frequenza sia regolarmente collegato a terra, non vi siano dispersioni o corto-circuiti sia nel circuito di alimentazione dalla rete che nel collegamento verso il motore. Analizzare, quindi, se la configurazione di default è adatta con lo schema di inserzione previsto. Nel caso non lo fosse occorre modificare i parametri e per farlo,dato che bisogna alimentare la regolazione, nel dubbio di configurazioni non compatibili con i collegamenti esterni sconnettere momentaneamente il motore prima di alimentare il convertitore per impostare i giusti parametri. Qualche secondo dopo avere portata la tensione ai morsetti di potenza R,S,T sul display apparirà la scritta STOP, fissa se non vi sono allarmi o lampeggiante nel caso ve ne fossero: in quest`ultima situazione attuare un reset allarmi tramite il pulsante esterno se previsto o utilizzando la connessione C30 ( = 1 ) dopo aver eliminato la causa degli stessi. 12-1

31 Cambiare, poi, i parametri per adeguarli alla configurazione desiderata tramite il tastierino o tramite Personal Computer e linea seriale. Ricollegare quindi il motore mettere a 0 il riferimento, dare marcia tramite la attivazione del comando esterno compare la scritta RUN o la frequenza a valore prossimo a zero ed il convertitore si mette in moto aumentare poi il riferimento ed il motore comincia a girare. Per l arresto è sufficiente togliere il comando di marcia, il convertitore disattiverà la potenza ed il motore proseguirà la sua rotazione in evoluzione libera,se non è stata programmato l arresto sotto la minima velocità e comparirà la scritta STOP ; se invece si porta a zero il riferimento, il motore si fermerà ma il convertitore rimarrà in marcia ( sul display rimane RUN o la frequenza od altro ma non STOP ) per cui fare attenzione perché il motore pur essendo fermo è sotto tensione. Togliendo il consenso esterno invece, il convertitore disattiverà la potenza ed il motore proseguirà la sua rotazione in evoluzione libera, il display si metterà a lampeggiare indicando la presenza di un allarme ; per ridare marcia bisognerà prima ripristinare il consenso esterno, attuare un reset allarmi e, solo dopo, il convertitore, se richiesto, si rimetterà in moto CONSIDERAZIONI SU CONVERTITORE FUNZIONANTE Una volta messo in rotazione il motore, per valutare la regolarità del funzionamento, si deve considerare quanto segue : Il convertitore non genera nessun rumore irregolare di funzionamento del motore o vibrazione insolite. Una modifica del riferimento di frequenza ha come conseguenza anche una effettiva modifica del numero di giri del motore. Se, durante un processo di accelerazione / decelerazione, il motore non si muove o viene attivata una funzione di protezione, bisogna controllare i seguenti punti : 1. Carico del motore ( verificare non sia superiore alle possibilità del motore sotto convertitore ) 2. Tempo di accelerazione / decelerazione ( se necessario vanno allungati i tempi di accelerazione / decelerazione parametri P21 P25 ) 3. Valore di compensazione della caduta storica ( se viene richiesta coppia elevata allo spunto può essere necessario aumentare la tensione iniziale, parametro P30 ). Quando tutto funziona correttamente, dopo aver eventualmente adattato opportunamente la configurazione ed i parametri, occorre memorizzare in maniera permanente le modifiche fatte salvando le grandezze modificate nella memoria non volatile del sistema ( C63 = 1 ), dopo aver aperto la chiave di accesso P60 (95). Se non si esegue questo salvataggio, la configurazione di lavoro rimarrà valida fino a che non verrà a mancare la tensione, in quanto il convertitore ogni volta che viene alimentato riparte con i valori dei parametri e delle connessioni dell ultima configurazione salvata. 12-2

32 13. IMPOSTAZIONE E VISUALIZZAZIONE TRAMITE TASTIERINO 13.1 DISPOSIZIONE FISICA Il tastierino dispone di tre tasti, S (selezione), + ( aumenta ), - ( diminuisci ) e di un display a quattro cifre e mezza più i punti decimali ed il segno -. s ORGANIZZAZIONE DELLE GRANDEZZE INTERNE Il convertitore è completamente digitale per cui non ci sono tarature hardware, se non fatte in fabbrica, e le impostazioni, tarature e visualizzazioni, tutte digitali, vanno effettuate tramite il tastierino ed il display, montati a bordo, o tramite Personal Computer e linea seriale. Per facilità di impostazione e mnemonica tutte le grandezze accessibili sono state raggruppate nei seguenti gruppi : Parametri ( PAR ), Connessioni ( CON ), Grandezze Interne ( INT ), Allarmi ( ALL ), Ingressi Digitali ( INP ) e Uscite Digitali ( OUT ). All interno di ciascun gruppo le grandezze sono ordinate in ordine progressivo e vengono visualizzate solo quelle effettivamente utilizzate PARAMETRI ( PAR ) Sono definite parametri quelle grandezze di taratura il cui valore numerico ha un significato assoluto ( ad es. P63 = Frequenza Nominale Motore = 50 Hz ) o hanno un valore proporzionale al fondo scala ( ad es. Frequenza Massima di Lavoro = 150% della frequenza nominale ). Essi sono distinti in parametri Liberi, alcuni dei quali modificabili sempre ( On-line), altri solo a convertitore fermo ( Off-line ), Riservati, modificabili solo Off-line e dopo aver scritto il codice di accesso ai parametri riservati ( P60 ), o Riservati per la TDEMACNO, visibili dopo aver scritto il codice di accesso ai parametri TDEMACNO ( P99 ) e modificabili solo Off-line. Le caratteristiche di ciascun parametro sono individuabili dal Codice di Identificazione come sotto riportato : assente per P<100 valore 1 per P 100 identificazione parametri numero identificativo 0 99 assente parametro libero n= parametro modificabile offline r = parametro riservato t = parametro riservato tde Ad esempio : P60 r = parametro 60 riservato 1P00 t = parametro 100 riservato TDEMACNO 13-1

33 13.4 CONNESSIONI ( CON ) Sono definite connessioni quelle grandezze di impostazione in cui ad ogni valore numerico viene associata una funzione o un comando ben definito { ad es. Inserzione rampa, C26 = 1, o Disinserzione rampa, C26 = 0, oppure Salva parametri su memoria permanente, C63 = 1 }. Esse sono distinte in connessioni Libere, modificabili Sempre o solo a convertitore fermo ( Off-line ), Riservate, modificabili solo Off-line e dopo aver scritto il codice di accesso ai parametri riservati ( P60 ). Le caratteristiche di ciascuna connessione sono individuabili dal Codice di Identificazione come sotto riportato identificazione connessioni C numero identificativo 0 63 assente connessione libera n= connessione modificabile offline r = connessione riservata 13.5 ALLARMI ( ALL ) Insieme delle funzioni di protezione del convertitore, del motore o della macchina il cui stato di Allarme Attivo o Allarme Non Attivo puó essere visualizzato nel display. L intervento di una protezione, provoca l arresto del convertitore e fa lampeggiare il display, a meno che non sia stata esclusa. Con un unica visualizzazione è possibile avere tutte le indicazioni con il seguente formato : Ad es. A03.L = Allarme di potenza non attivo A08.H = Allarme esterno attivo (manca il consenso all`ingresso definito come Consenso Esterno ). Gli allarmi sono tutti memorizzati e perciò permangono fino a che non è scomparsa la causa dell allarme e sono stati ripristinati (Ingresso di ripristino allarmi attivo ) oppure ( C30 = 1 ). allarme escluso allarme abilitato codice allarme A numero identificativo 0 15 H=allarme attivo L=allarme non attivo 13.6 GRANDEZZE ANALOGICHE INTERNE ( INT ) Insieme di grandezze di regolazione ( ad es. tensione, frequenza, coppia, ecc.) visualizzate in unità assolute o percentuali ( ad es. Tensione motore in Volt oppure Corrente in percentuale del valore massimo ). Codice di identificazione : (display) grandezza analogica numero identificativo

34 13.7 INGRESSI LOGICI (INP) Visualizzazione dello stato delle funzioni logiche di sequenza o protezione che possono essere assegnate ai vari ingressi digitali della regolazione. Codice di identificazione (input) ingresso logico (input) ingresso logico H=funzione di ingresso attivata (ingresso assegnato presente) numero identificativo 0 31 L=funzione di ingresso non attivata (ingresso assegnato non presente) 13.8 USCITE LOGICHE (OUT) Visualizzazione dello stato delle funzioni logiche di protezione o sequenza (es. convertitore pronto, convertitore in marcia ) previste nel controllo, che possono essere o non essere assegnate alle uscite digitali previste. Codice di identificazione : (output) uscita digitale H=funzione di uscita attivata (uscita assegnata presente) numero identificativo 0 31 L=funzione di uscita non attivata (uscita assegnata non presente) 13-3

35 14. FUNZIONAMENTO DEL TASTIERINO 14.1 STATO DI RIPOSO È lo stato che il display assume subito dopo l accensione o quando nessuno sta manovrando sui tasti di programmazione ( 5 secondi dopo l ultima manovra, salvo che non si stia visualizzando una grandezza interna od un input od un output digitale ). Quando il tastierino si trova allo stato di riposo, se il convertitore non è in marcia viene visualizzato STOP ; se il convertitore è in marcia viene visualizzata la grandezza interna scelta con la connessione C32 oppure lo stato RUN. Se il convertitore si trova in stato di allarme, intervento di una o più protezioni, la scritta sul tastierino si mette a lampeggiare e automaticamente viene visualizzato l allarme attivo (se ce ne sono più di uno viene visualizzato quello con numero d ordine inferiore) MENÙ PRINCIPALE Partendo dallo Stato di Riposo premendo il tasto S si entra nel Menù Principale di tipo circolare che contiene l indicazione del tipo di grandezze visualizzabili: PAR = Parametri CON = Connessioni INT = grandezze interne ALL = allarmi INP = Ingressi digitali OUT = uscite digitali Per cambiare da una lista all altra basta utilizzare i tasti + o - ed il passaggio avverrà nell ordine di figura. Una volta scelta la lista si passa al relativo Sottomenù premendo S ; il rientro al Menù Principale dalle successive visualizzazioni potrà avvenire tramite la pressione del tasto S semplice o doppia in breve successione (meno di un secondo), come verrà illustrato successivamente. Il ritorno allo Stato di Riposo avviene invece automaticamente dopo 5 secondi di inattività sia a partire da alcuni sottomenù (vedi sottomenù ) che a partire dal menù principale. STATO DI RIPOSO STOP RUN ',C32 passaggio al menù S 5 sec Ritorno allo stato di riposo MENÙ PRINCIPALE PAR CON INT ALL INP OUT passaggio al numero della grandezza selezionata SOTTOMENÙ S S S S es. P.20 C.10 d.15 A.01.L I.12.H o.13.l 5 sec 14.3 SOTTOMENÚ DI GESTIONE PARAMETRI ( PAR ) E CONNESSIONI ( CON ) Da PAR o CON si entra nella Lista di sottomenú premendo S ; una volta entrati nella lista si possono scorrere i parametri o le connessioni esistenti premendo i tasti + o - per muoversi in incremento o in decremento; anche in questo caso la lista è circolare. A lato del numero corrispondente ai vari parametri o connessioni compare la lettera r se essi sono riservati, t se sono riservati alla TDEMACNO e la lettera n se la loro modifica richiede che il convertitore non sia in marcia (off-line ) ; tutti i parametri riservati sono di tipo n modificabili solo da fermo ( off-line ). Se si preme il tasto S viene visualizzato il Valore del parametro o della connessione che puó cosí essere letto; a quel punto ripremendo S una volta si ritorna alla lista di sottomenú, premendo due volte S in rapida successione (meno di 1 secondo ) si ritorna al menú principale. 14-1

36 Il sistema ritorna automaticamente allo Stato di Riposo e dopo che sono trascorsi cinque secondi di inattività. Per modificare il valore del parametro o della connessione una volta che si è entrati in visualizzazione bisogna premere contemporaneamente i tasti + e - ; in quel momento si mette a lampeggiare il punto decimale della prima cifra a sinistra avvertendo che da quel momento il movimento dei tasti - e + modifica il valore impostato; la modifica del valore si può fare solo da fermo se il parametro è del tipo n e solo dopo aver impostato il codice di accesso, P60, se il parametro è del tipo r, solo dopo aver impostato il codice di accesso P99 per i parametri riservati TDEMACNO, tipo t. I parametri e le connessioni riservati TDEMACNO non compaiono nella lista se non viene impostato il codice di accesso P99. Una volta corretto il valore se si preme il tasto S si ritorna alla lista di sottomenú rendendo operativo il parametro o la connessione modificata ; se dopo modificato il valore si volesse uscire senza alterare il valore precedente basta attendere 5 secondi ; se non si tocca il valore per uscire basta ripremere il tasto S ( verrà reso operativo lo stesso valore precedente ). Per quanto riguarda i parametri e le connessioni, il ritorno allo stato di riposo display avviene in modo automatico dopo 5 secondi da qualsiasi livello di visualizzazione. STATO DI RIPOSO STOP RUN ',C32 MENÙ PAr passaggio alla lista S 5 sec ritorno allo stato di riposo display senza cambiare il valore SOTTOMENÙ P.00 visualizzare il valore S valore parametro premere + e - insieme modifica valore premere 2 volte 1P.80 S S lampeggia il puntino aumenta diminuisce S S STATO DI RIPOSO STOP RUN ',C32 MENÙ Con passaggio alla lista S 5 sec ritorno allo stato di riposo display senza cambiare il valore SOTTOMENÙ C.00 visualizzare il valore S valore connessione premere + e - insieme modifica valore premere 2 volte C.63 S S lampeggia il puntino aumenta diminuisce S S 14-2

37 14.4 VISUALIZZAZIONE DELLE GRANDEZZE INTERNE (INT) Da INT si entra nella lista di sottomenú delle grandezze interne premendo S. Nella lista ci si sposta con i tasti + o - fino a che compare l indirizzo della grandezza che si vuole visualizzare d x x ; premendo S scompare l indirizzo e compare il valore della grandezza. Da tale stato si torna alla lista di sottomenù ripremendo S, mentre si torna al menú principale premendo due volte S in rapida successione ; dal menù e dal sottomenú si torna automaticamente allo stato di riposo dopo un tempo di inattività pari a 5 secondi. STATO DI RIPOSO STOP RUN ',C32 5 sec ritorno allo stato di riposo display MENÙ Int passaggio alla lista S SOTTOMENÙ d.00 visualizzare il valore S valore grand.interne S premere 2 volte d.31 S S 14.5 GESTIONE DEGLI ALLARMI (ALL) Da ALL si entra nella lista di sottomenú degli Allarmi premendo S. Dal corrispondente sottomenú con i tasti + e - ci si sposta all indirizzo desiderato per gli allarmi ; assieme a questo, nella casella piú a destra, compare lo stato dell allarme H se attivo, L se non attivo. Nel caso l allarme fosse stato disabilitato ; nel quale caso pur con lo stato attivo non opera alcun blocco della regolazione, l indirizzo dello stesso sarebbe preceduto dal segno -. Per escludere l intervento di un allarme si deve entrare nel menù di modifica premendo contemporaneamente i tasti + e - e quando compare il puntino decimale lampeggiante della prima cifra a sinistra mediante la pressione del tasto + o - si può abilitare o disabilitare l allarme; se l allarme è disabilitato compare il segno - a sinistra della scritta A.XX.Y. Dallo stato di modifica si ritorna alla lista di sottomenú e si rende operativa la scelta fatta premendo S, dal menù e dal sottomenú si torna automaticamente allo stato di riposo dopo un tempo di inattività pari a 5 secondi. STATO DI RIPOSO STOP RUN ',C32 ritorno allo stato di riposo display 5 sec premere + e - insieme per abilitare o disabilitare MENÙ ALL passaggio alla lista S SOTTOMENÙ -A.00.L MODIFICA ALLARME S ritorno -A.00.H S lampeggia il puntino allarme disabilitato abilitato 14-3

38 14.6 VISUALIZZAZIONE DEGLI INGRESSI E USCITE DIGITALI Dal InP o dal OUT si entra nella corrispondente lista di sottomenú premendo S. Dalla corrispondente lista di sottomenú con i tasti + e - ci si sposta all indirizzo desiderato per gli ingressi digitali (i) e le uscite (o) ; assieme a questo, nella casella piú a destra, compare lo stato : H se attivo, L se non attivo. Da tale stato si ritorna al menú principale premendo S. MENÙ InP passaggio alla lista S S ritorno SOTTOMENÙ I.00.L I.31.H MENÙ Out passaggio alla lista S S ritorno SOTTOMENÙ o.00.l o.31.h 14-4

39 15. MEMORIZZAZIONE E RIPRISTINO DEI PARAMETRI DI LAVORO E DI DEFAULT Il convertitore dispone di tre tipi di memoria: 1. La memoria non permanente di lavoro, dove ci sono i parametri che vengono utilizzati per il funzionamento e dove vengono memorizzati i parametri modificati; tali parametri vengono persi al mancare della alimentazione della regolazione. 2. La memoria permanente di lavoro, dove se richiesto vengono memorizzati i parametri di lavoro attuali per essere utilizzati in seguito (C63=1, Salva Parametri su EEPROM). 3. La memoria permanente di sistema dove sono contenuti i parametri di default. All accensione il convertitore trasferisce sulla memoria di lavoro i parametri della memoria permanente di lavoro per lavorare con questi. Se si eseguono delle modifiche sui parametri queste vengono fatte e memorizzate nella memoria di lavoro e quindi vengono perse in caso di mancanza di alimentazione a meno che non vengono salvate sulla memoria permanente. Se dopo aver apportato delle modifiche sulla memoria di lavoro si volesse ritornare ai valori precedenti è sufficiente caricare su tale memoria i parametri della memoria permanente ( Leggi Parametri da EEPROM C62=1). Se per qualche motivo venissero alterati i parametri in EEPROM sarebbe necessario riprendere i parametri di default ( C61=1 Ripristino Parametri di Default ), fare le opportune correzioni e poi salvarli nuovamente sulla memoria permanente di lavoro (C63=1). Tutte le operazioni di ripristino e salvataggio vanno effettuate a convertitore off-line e dopo aver caricato la parola chiave (P60=95). P60=95 Ripristina i parametri di default Memoria permanente di sistema con parametri di default (EPROM) C61=1 Memoria di lavoro non permanente (RAM) salva i parametri In EEPROM Memoria permanente di lavoro (EEPROM) C63=1 C62=1 Lettura parametri e connessioni in fase di alimentazione regolazione lettura dei parametri da EEPROM Poichè i parametri di default sono parametri standard sicuramente diversi da quelli personalizzati è opportuno che per ogni convertitore dopo l installazione venga fatta una copia accurata dei parametri della memoria permanente in modo da essere in grado di riprodurli su un eventuale convertitore di ricambio, o in caso di ripristino della memoria con i parametri di default. 15-1

40 16. GRANDEZZE VISUALIZZABILI 16.1 LISTA DEI PARAMETRI Parametri utente PARAM DESCRIZIONE CAMPO di variazione VALORE di default UNITA di normalizzaz. rappr. interna Vedi paragr. P01 Fattore moltiplicativo rifer. Analogico REF1 ± % P02 Offset aggiuntivo riferimento analogico REF1 ± % f MAX P03 Fattore moltiplicativo rifer. Analogico REF2 ± % P04 Offset aggiuntivo riferimento analogico REF2 ± % f MAX P05 Fattore moltiplicativo rifer. Analogico LC ± % P06 Offset aggiuntivo riferimento analogico LC ± %I NMOT* cosϕ P07 Riferimento di frequenza interno REF3 ± % f MAX P08 Frequenza iniziale potenziometro digitale ± % f MAX P16 Frequenza massima potenziometro digitale ± % f MAX P17 Frequenza minima potenziometro digitale ± % f MAX P18 Frequenza limite di riferimento Positivo ± % f MAX P19 Frequenza limite di riferimento Negativo ± % f MAX P20 Tempo acc/decelerazione potenziometro dig secondi P21 Tempo di accelerazione riferimento positivo secondi P22 Tempo di decelerazione riferimento positivo secondi P23 Tempo di accelerazione riferimento negativo secondi P24 Tempo di decelerazione riferimento negativo secondi P25 Tempo di arrotondamento per la rampa secondi P26 Soglia di intervento relè di corrente massima % 4095 P27 Tf cost. di filtro per relè di massima corrente secondi 10 P29 Tempo di attesa magnetizzazione motore msec P30 Compensazione caduta statorica motore % Vrs (P70) P31 Fattore moltiplicativo tensione motore % V MAX P32 Compensazione scorrimento motore % f MAX P40 Limite di corrente massima convertitore 0 P % I NOM CONV P41 Limite di coppia massima negativo %I NMOT* cosϕ P42 Limite di coppia massima positivo %I NMOT* cosϕ P48 Limite di corrente in frenatura in continua % I NOM CONV P49 Massima frequenza per frenatura in continua % f MAX P50 Livello per intervento minima frequenza % f MAX P51 Livello per allarme massima frequenza % f MAX P53 Corrente nominale azionamento Ampere 10 P54 Periodo di campionamento (MONITOR) µs P55 Punti memorizzati dopo il trigger (MONITOR) P56 Livello di trigger (MONITOR) % P57 Val. % corrispondente ai 10V uscita analog. A % P58 Val. % corrispondente ai 10V uscita analog. B % P60 Chiave di accesso parametri riservati cliente P00 t

41 Parametri riservati PARAM DESCRIZIONE CAMPO di variazione VALORE di default UNITA di normalizzaz rappr. interna Vedi paragr. P61 r Corrente nominale motore (I NOM MOT ) % I NOM CONV P62 r Tensione nominale del motore (V NOM MOT ) Volt P63 r Frequenza nominale del motore (f NOM MOT ) Hertz P64 r Fattore potenza nominale del motore (cosϕ ) P66 r Corrente termica del motore % I NOM MOT P67 r Costante di tempo termica TH del motore secondi P68 r Frequenza massima lavoro del motore (f MAX ) % f NOM MOT P69 r Tensione massima lavoro motore (V MAX ) % V NOM MOT P70 r Caduta di tensione su Rs ( Vrs) % V NOM MOT P71 r Tensione del punto 1 della caratteristica V/f % V MAX P72 r Frequenza del punto 1 della caratteristica V/f % f MAX P73 r Tensione del punto 2 della caratteristica V/f % V MAX P74 r Frequenza del punto 2 della caratteristica V/f % f MAX P76 r Frequenza iniziale della zona morta % f MAX P77 r Frequenza finale della zona morta % f MAX P78 r Frequenza iniziale della zona morta % f MAX P79 r Frequenza finale della zona morta % f MAX P80 r Kpf guadagno prop. regolatore di frequenza P81 r Tif cost.anticipo del regolatore di frequenza msec P82 r Tff cost. di filtro del regolatore di frequenza msec P83 r Kpc guadagno prop.del regolatore di coppia P84 r Tic cost. di anticipo del regolatore di coppia msec P85 r Coeff. moltipl. Termine derivativo reg. di % coppia P86 r Kpi guadagno prop.regolatore corrente limite P87 r Tii cost. di anticipo regolatore corrente limite msec P88 r Tfi cost. di filtro del regolatore corrente limite msec P89 r Kpv guad. Regolatore tensione Bus P92 r Tempo massimo di funzionamento in limite secondi P94 r N identificazione convertitore P95 r Baud rate di trasmissione seriale K baud P96 r Soglia intervento uscita logica o14 (Elevata % P corrente termica motore) P97 r Minima tensione bus per mancanza rete Volt P98 r Tensione di reg.bus in mancanza tensione Volt P99 Chiave di accesso ai parametri TDEMACNO

42 Parametri riservati TDE MACNO PARAM DESCRIZIONE CAMPO di variazione VALORE di default UNITA di normalizzaz rappr. interna Vedi paragr. 1P00 t Valore chiave di accesso ai par.riservati P01 t Frequenza PWM Hertz 1 1P02 t Compensazione tempi morti Vmax P03 t Corrente max convert. In % corr. Nominale % I NOM CONV P04 t Costante di tempo del radiatore secondi P05 t Fattore correttivo tensione del Bus % 10 1P06 t Minima tensione del Bus in continua Volt P07 t Massima tensione del Bus in continua Volt P08 t Livello intervento frenatura Volt P09 t Livello blocco frenatura Volt P10 t Offset D/A P11 t Offset D/A P12 t Tempo attesa ritorno stato riposo display secondi P13 t Massima corrente convertitore Ampere 10 1P14 t Limite di coppia nella fase di ripresa al volo %I NMOT* cosϕ P15 t Filtro termine di compensazione scorrimento msec. 10 1P16 t Costante di tempo sovraccarico giunzione secondi 10 1P17 t Indice di modulazione massimo P18 t Tempo di attesa smagnetizzazione macchina ,1 ms 1 1P19 t Ta Costante di anticipo reg. Energy Saving ms P20 t Flusso minimo ammesso nell Energy Saving %I NMOT* sinϕ P21 t Fattore moltiplicativo rif. analogico NTC % 10 1P22 t Temperatura massima di esercizio Gradi C 10 1P23 t Temperatura massima per poter partire Gradi C 10 1P24 t Soglia di intervento uscita logica o15(alta T) Gradi C 10 1P25 t Temperatura ambiente di riferimento nella Gradi C 10 gestione del rientro al limite del convertitore 1P26 t Massimo valore statico modulo Vs % P P27 t Tensione intervento frenatura controllata Volt 10 1P51 r Compensazione tempi morti: Xb zona cubica % I NOM AZ P52 r Compensazione tempi morti: Yc zona lineare % P P53 r Compensazione tempi morti: Xoo zona morta % I NOM AZ P54 t Tempo di inserzione precarica ms

43 16.2 LISTA CONNESSIONI CON DESCRIZIONE CAMPO VAL FUNZIONE PAR C01 r Funzione assegnata all Ingresso Logico Aumenta pot. digitale 15.1 C02 r Funzione assegnata all Ingresso Logico Diminuisc pot. digitale 15.1 C03 r Funzione assegnata all Ingresso Logico Abilita Riferimento REF C04 r Funzione assegnata all Ingresso Logico Marcia 15.1 C05 r Funzione assegnata all Ingresso Logico Abilita Riferimento REF C06 r Funzione assegnata all Ingresso Logico Inversione Riferimento 15.1 C07 r Funzione assegnata all Ingresso Logico Consenso esterno 15.1 C08 r Funzione assegnata all Ingresso Logico Ripristino Allarmi 15.1 C09 r REF2 riferimento frequenza o rif. Coppia REF2 = rif. frequenza 19.5 C11 r Significato uscita logica Convertitore in marcia 15.2 C12 r Significato uscita logica Pronto marcia convertitore 15.2 C13 r Significato uscita logica Rampa riferimento finita 15.2 C14 Scelta tipologia di TRIGGER = I23 1 = 1 allarme = grandezza analogica corrispondente C15 Significato uscita analogica programmabile Corrente motore 15.3 C16 Significato uscita analogica programmabile Frequenza di lavoro 15.3 C20 Riferimento iniziale del pot. Digit: valore Riferimento iniziale = P impostato in P08 od ultimo valore C21 Comando software di Marcia in serie a Marcia software abilitata 21.2 MARCIA C22 Abilitazione software del riferimento REF Ab. Soft. REF1 non attiva 16.1 C23 Abilitazione software del riferimento REF Ab. Soft. REF2 non attiva 16.2 C24 Abilitazione software del riferimento REF Ab. Soft. REF3 non attiva 16.3 C25 Abilitazione software del riferimento REF Ab. Soft. REF4 non attiva 16.4 C26 Rampa sul riferimento esclusa o inclusa Rampa inclusa 16.7 C27 Rampa lineare o con arrotondamenti Rampa senza 16.7 arrotondamenti C28 Arresto immediato o con mot. A minima velocitá Arresto immediato 21.3 C29 Consenso software convert. Non attivo o attivo Consenso attivo 21.1 C30 Ripristino allarmi non attivo o attivo Ripr. Allarmi non attivo 10.5 C31 Segnale limite coppia esterno non attivo attivo L. coppia est. Non attivo 19.4 C32 Scelta della grandezza da visualizzare con il Visualizza RUN o `STOP` 11.1 display allo stato di riposo n Visualizza grand. Interna n C33 Scelta curva per allarme termico motore Motore autoventilato con 19.8 curva termica 2 C34 All.termico causa o meno il blocco convertitore All. termico non causa 19.8 blocco convertitore C35 Abilitazione sostegno Vbus in mancanza rete Sostegno Vbus non abilitato 20.2 C36 Attivazione inversione software del riferimento Inv. Soft. Rifer. Non attiva 16.6 C37 Abilitazione inserzione potenza con graduale Inserzione potenza abilitata 20.3 caricamento condensatori sul bus c. c. (Vbus) non appena sono presenti le fasi R,Se T quando sono presenti le fasi della rete C38 Esclusione frequenze zona morta Zona morta 1 non attiva 19.1 C39 Esclusione frequenze zona morta Zona morta 2 non attiva

44 CON DESCRIZIONE CAMPO VAL. FUNZIONE PAR C40 Convertitore in limite di corrente o coppia Limite di corrente o coppia 22.4 (stallo) per un tempo prolungato non provoca o provoca il blocco della alimentazione al motore blocca il convertitore C41 Abilitazione ricerca motore in rotazione Esclusa 20.1 C42 Mancanza rete provoca il blocco immediato Blocco immediato potenza 20.4 della potenza non attivato C43 Attivazione limitazione del Bus in fase di Limitazione esclusa 20.5 frenatura C44 Selezione sul protocollo di comunicazione ASCII RTU Mod-bus con modalità RTU 15.4 seriale Mod-Bus : ASCII o RTU RTU C46 Tipologia di controllo (se disponibile) DFNT DFNT Controllo V/f in anello aperto DVET C47 Abilitazione funzionamento in Open-loop Funzionamento standard C48 Test di Auto-taratura C49 Abilitazione Frenatura in continua Non attiva 20.7 C50 Abilitazione ingressi con ritenuta Non attiva 20.8 C51 Abilita riferimento di frequenza da Bus di Campo C52 Abilita Energy Saving Non attiva 20.9 C53 Abilita gestione NTC Non attiva C56 Tipologia di sovraccarico C58 Reset CAPTURE MONITOR % I NOM AZ % I NOM AZ % I NOM AZ % I NOM AZ % I NOM AZ 30 C61 r C62 r C63 r Attivazione caricamento in memoria di lavoro dei parametri di default Attivazione caricamento in memoria di lavoro dei parametri salvati sulla EEPROM Salva parametri di lavoro sulla memoria permanente EEPROM Non attiva il caricamento Attiva il caricamento Non attiva il caricamento Attiva il caricamento Non opera il salvataggio Salva i parametri

45 16.3 LISTA DELLE GRANDEZZE INTERNE INT DESCRIZIONE UNITÃ di normaliz. Rappr. Interna d00 Codice identificativo della versione del software 256 d01 Frequenza di lavoro del motore % f MAX 4095 d02 Riferimento totale di frequenza prima della rampa % f MAX 4095 d03 Riferimento di frequenza dopo la rampa % f MAX 4095 d04 Frequenza regolata % f MAX 4095 d05 Temperatura del radiatore misurata C 16 d06 Valore iniziale al momento della marcia del potenziometro digitale % f MAX 4095 d07 Richiesta di coppia generata dal regolatore di frequenza %I NMOT* cosϕ 4095 d09 Temperatura del radiatore stimata C 16 d10 Riferimento ausiliario di frequenza (ingresso analogico A.I.2) % f MAX 4095 d11 Modulo della corrente erogata dal convertitore Ampere rms 16 d12 Segnale di riferimento di frequenza REF1 (ingresso analogico A.I.1) % f MAX 4095 d13 Richiesta di coppia (ingresso analogico A.I.2) %I NMOT* cosϕ 4095 d14 Riferimento potenziometro digitale REF4 % f MAX 4095 d15 Componente attiva della corrente erogata (I cosϕ) % I NOM AZ 4095 d16 Componente reattiva della corrente erogata (I senϕ) % I NOM AZ 4095 d17 Riferimento di tensione in uscita dalla caratteristica + compens. % V MAX 4095 Scorrimento d18 Tensione percentuale di lavoro del motore % V MAX 4095 d19 Tensione effettiva di lavoro del motore Volt rms 16 d20 Indice di modulazione 4095 d21 Frequenza di lavoro del motore Hertz 16 d22 Valore massimo ammesso della corrente erogabile dal convertitore % I NOM AZ 4095 d23 Uscita anello di limitazione della corrente % V MAX 4095 d24 Tensione del Bus intermedio in c.c. Volt 16 d25 Coppia erogata %I NMOT* cosϕ 4095 d26 Riferimento di frequenza da CAN-BUS % f MAX 4095 d27 Massima corrente attiva ammessa % I NOM AZ 4095 d28 Corrente termica motore % I TERMICA NOM MOT 4095 d29 Potenza attiva erogata KWatt 16 d30 Coppia massima positiva ammessa per il motore %I NMOT* cosϕ 4095 d31 Coppia massima negativa ammessa per il motore %I NMOT* cosϕ LISTA DEGLI ALLARMI ALL DESCRIZIONE A0 Allarme scrittura non eseguita in EEPROM (Fallito il tentativo di salvare i dati in EEPROM) A1 Allarme lettura da EEPROM (Check-Sum non corretta in fase di lettura dei dati dall`eeprom) A3 Allarme sul circuito di potenza (Intervento protezione desaturazione degli I.G.B.T.) A4 Apertura pastiglia termica radiatore (temperatura radiatore troppo elevata ) A5 Apertura pastiglia termica motore (temperatura avvolgimenti troppo elevata ) A6 Intervento allarme termico motore (corrente quadratica media assorbita troppo elevata ) A7 Motore in stallo ( motore in limite di coppia o corrente per un tempo prolungato ) A8 Intervento dell allarme esterno (mancato consenso della funzione di Ingresso Logico 02 ) A9 Frequenza di lavoro eccessiva (Perdita di controllo del regolatore di frequenza) A10 Minima tensione sul circuito di potenza a corrente continua (Tensione Bus c.c troppo bassa ) A11 Sovratensione sul circuito di potenza a corrente continua (Tensione Bus c.c troppo elevata ) A12 Allarme software intervenuto (connessione C29 a livello basso ) A13 Inserzione della potenza non abilitata (C37 o funzione di Ingresso logico 13 non attiva ) A14 Prematura conclusione test di auto-taratura (tolto il comando di marcia prima della fine test) 16-6

46 16.5 LISTA DELLE FUNZIONI DEGLI INGRESSI LOGICI INP FUNZIONE ASSEGNATA STATO SE NON Vedi parag. ASSEGNATA I00 Abilita marcia del convertitore ( RUN ) L 21.1 i01 Convertitore in controllo di coppia invece che di frequenza (TQ) L 19.5 i02 Consenso marcia dal campo per il convertitore ( EC ) H 21.2 i03 Abilita il riferimento REF1 ( AB.REF1) L 16.1 i04 Abilita il riferimento REF2 ( AB.REF2) L 16.2 i05 Abilita il riferimento REF3 ( AB.REF3) L 16.3 i06 Abilita il riferimento REF4 ( AB.REF4) L 16.4 i07 Abilita il segnale di limite di coppia dal campo, a.i.3. (AB. LC) L 19.4 i08 Ripristino degli allarmi del convertitore ( A R) L 10.5 i09 Aumenta il riferimento del potenziometro digitale ( DP.UP ) L 16.4 i10 Diminuisci il riferimento del poteziometro digitale ( DP.DOWN) L 16.4 i11 Al momento della marcia carica l ultimo valore, prima dell arresto, L 16.4 sul riferimento del potenziometro digitale ( DP.LV ) i12 Inverti il riferimento ( REV ) L 16.6 i13 Abilita l inserzione della potenza sul bus c.c. ( PR.ON ) H 19.3 i14 Ingresso sensore termico motore H 22.4 i15 Comando di STOP rotazione per ingressi con ritenuta L 20.8 i16 Abilitazione riferimento da CAN-BUS (AB.REF5) L 16.5 i17 Abilita rampe lineari L 16.7 i18 Attiva il trigger del MONITOR L i20 Cambio tipologia di controllo (se disponibile) L INP INGRESSI LOGICI DAI MODULI DI POTENZA SIGNIFICATO Vedi parag. i24 Livello segnalante lo stato la continuità dell interruttore termico L=allarme H =ok 22.4 motore (/PTM) i25 Ingresso segnale di controllo che la tensione bus c.c sia inferiore L=allarme H =ok 22.4 massima (/MAXV) i26 Ingresso di segnalazione della mancanza rete (/RETE OFF) L=allarme H =ok 20.2 i27 Ingresso di segnalazione di avvenuta desaturazione I.G.B.T. (/PF) L=allarme H =ok 22.4 i29 Presenza scheda CAN-BUS L=assente H =c è i30 Tipo di ponte raddrizzatore utilizzato ( J3 ) L = SCR H = diodi i31 Segnalazione stato continuità sensore termico radiatore (/PTR) L=allarme H =ok LISTA DELLE FUNZIONI DI USCITA LOGICA Out FUNZIONE PAR. Logico o00 Convertitore pronto per la marcia (Drive ready) 21.1 o01 Intervento protezione di superamento corrente termica motore 19.8 o02 Segnalazione frequenza di lavoro superiore alla minima ( P50 ) 21.3 o03 Convertitore in marcia (on-line ) 21.2 o04 Frequenza di lavoro positiva o05 Corrente superiore alla soglia di intervento o06 Riferimento in uscita dal circuito di rampa pari all ingresso ( fine rampa ) 16.7 o07 Convertitore in limite di corrente 19.6 o08 Convertitore in limite di coppia 19.4 o09 Motore in stallo 20.6 o10 Circuito inserzione potenza attivato 20.3 o11 Circuito di inserzione resistenza di frenatura attivato (Vbus > 750 V) 22.4 o12 Segnalazione di mancanza alimentazione potenza ( mancanza tensione rete) 20.2 o13 Sostentamento della tensione del bus c.c attivato 20.2 o14 Segnalazione eccessiva corrente termica motore 19.8 o15 Segnalazione temperatura di lavoro eccessiva del convertitore (da NTC)

47 17. DESCRIZIONE DEI PARAMETRI FONDAMENTALI 17.1 CRITERI GENERALI DI IMPOSTAZIONE E DI LETTURA I parametri sono quasi sempre espressi come percentuale di un valore di fondo scala ; questo risulta particolarmente utile se si deve cambiare motore o taglia convertitore in quanto risulta sufficiente modificare le sole grandezze di riferimento (P61 P64) ed il resto cambia automaticamente. Con tale modalità di impostazione è garantita anche la stabilità dei vari anelli di regolazione visto che essi si trovano a lavorare con grandezze che si adeguano automaticamente ai valori di fondo scala scelti. Nelle descrizioni del significato dei parametri e della loro operatività si fa spesso ricorso a degli schemi a blocchi il cui scopo è quello di evidenziare le funzioni implementate; tali schemi vanno letti tenendo presenti le seguenti indicazioni : I blocchi rettangolari identificati con Pxx rappresentano funzioni con parametri il cui valore è impostabile dal tastierino nei limiti loro ammessi. I contatti, aperti o chiusi, indicati con Cxx rappresentano le connessioni impostabili dal tastierino e sono indicati nella posizione corrispondente al valore 0 (non attiva) per le connessioni binarie, che possono avere solo due condizioni 0 o 1 ( L o H ), mentre le connessioni che possono avere piú posizioni sono indicate come commutatori con indicato un numero di connessione corrispondente alla funzione assegnata con evidenziato il numero corrispondente alla funzione assegnata di default. I contatti aperti o chiusi identificati con un nome mnemonico ( es. AB. REF1 ) indicano la funzione svolta dalle funzioni logiche di ingresso tramite i relativi ingressi ; i contatti sono indicati nella posizione di riposo, ingresso non attivo. I blocchi rettangolari identificati con dxx rappresentano le grandezze che è possibile visualizzare sul display IMPOSTAZIONE PARAMETRI MOTORE P61 Corrente nominale del motore in % della corrente nominale del convertitore P62 Tensione nominale del motore in Volt P63 Frequenza nominale del motore in Hz P64 Fattore di potenza nominale del motore ( cosϕ ) Sono parametri fondamentali in quanto fanno da base per tutte le caratteristiche di funzionamento inerenti al motore: frequenza, velocità, tensione, corrente, coppia e protezione termica. Essi possono essere ricavati direttamente dai dati di targa del motore (P62,P63,P64) più quelli del convertitore per P61, con la seguente relazione : P61 = (Inom_motore *100.0))/(Inom_convertitore) Es. Convertitore : DFNT 22, Inom_convertitore = 48A Motore : Serie MEC, P = 22KW, Vn = 380V, f = 50Hz, Inom_motore = 43A, cosϕ = 0.85 P61 = (43*100)/48 = 89.6% P62 = P63 = 50.0 P64 = Se non fosse noto il fattore di potenza ma fosse indicata la potenza resa dal motore ed il suo rendimento, che comunque se non indicato si può considerare dell ordine di per motori da 7.5 a 55 Kw ( ad es. si ipotizza η = 0.92), si può calcolare P64 con la relazione P64 = cosϕ = (P*1000)/( η* 3*Vn*In) = (22*1000)/(0.914* 3*380*43) = Di default i parametri sono incentrati su un motore avente tensione nominale 380V, corrente nominale pari a quella dell inverter ( 48A per DFNT 22 ), frequenza nominale 50Hz e fattore di potenza

48 17.3 IMPOSTAZIONE DELLA FREQUENZA E DELLA TENSIONE MASSIMA DI LAVORO La frequenza massima di lavoro (corrispondente al 100% di riferimento di frequenza) viene fissata, con riferimento alla frequenza nominale del motore (P63), tramite la seguente relazione : P68 = (fmax_lavoro *100.0) / P63 Es. P63 = 50 Hz, f max_lavoro = 60Hz P68 = 60*100.0/50 = 120.0% Di default P68 = 100.0% per cui f max_lavoro = P63 La tensione massima di lavoro viene fissata con riferimento alla tensione nominale del motore (P62) tramite la seguente relazione P69 = (Vmax_lavoro *100.0) / P62 Es. P62 = 380 V Vmax_lavoro = 440V P69 = 440*100.0/380 = 115.7% Durante il funzionamento del convertitore, (On-line), tramite P31 è possibile correggere la tensione di lavoro secondo il rapporto P31/100. Con i valori di default di P68, P69 e P31, i valori massimi di lavoro corrispondono alla frequenza ed alla tensione nominale del motore impostati in P63 e P IMPOSTAZIONE DELLA CURVA DI LAVORO TENSIONE - FREQUENZA Tramite i parametri P71, P72, P73 e P74 è possibile definire per punti una curva di lavoro a tre spezzate (in modo da poter adattare al meglio la caratteristica desiderata). I punti P72 e P74 definiscono la frequenza percentuale con riferimento alla frequenza massima di lavoro (P68 ) mentre punti P71 e P73 definiscono la tensione percentuale con riferimento alla tensione massima di lavoro (P69). Per una migliore comprensione vedi la curva riportata nella figura seguente (V/Vm ax_lav)% 100 % P73=66.6 % P71=33.3 % 0 P72 (57.7%) P74 (81.6% ) 100% (f/fm ax_lav)% "CURVA TIPICA CON CARICO DI COPPIA QUADRATICA" Se per definire la curva bastano un numero di punti inferiore a quelli previsti è sufficiente programmare a 0 le frequenze dei punti non utilizzati ( P72 e/o P74 ), che così non verranno considerati nella interpolazione. 17-2

49 Esistono alcuni vincoli sulla programmazione della caratteristica: - le frequenze dei punti (P72 e P74) devono essere ordinatamente crescenti e distare almeno un 5% dalle frequenze dei punti adiacenti - le tensioni corrispondenti (P71 e P73) devono essere ordinatamente crescenti Nel caso in cui questi vincoli non fossero rispettati il sistema automaticamente non terrebbe in considerazione il punto della caratteristica la cui componente fosse stata erroneamente programmata e porrebbe la medesima a 0. Dopo aver quindi programmato uno qualsiasi dei parametri da P71 a P74, accertarsi della corretta impostazione verificando che il sistema non ne abbia azzerato il valore. Di default è prevista una caratteristica Tensione-Frequenza di tipo lineare per cui P71=P72=P73=P74=0. (V/Vmax_lav)% 100 % P71=P73=0=P72=P74 100% (f/fmax_lav)% "CURVA STANDARD PER UN MOTORE FUNZIONANTE A COPPIA COSTANTE IN TUTTA LA CARATTERISTICA Come esempio si calcolano i parametri di impostazione per il caso di un motore avente di targa una tensione di 380 Volt ed una frequenza di 50 Hz, che si voglia fare lavorare a pieno flusso fino a 50 Hz ed a tensione costante da 50 Hz a 75 Hz. Tracciato l andamento tensione-frequenza desiderato si vede che per la programmazione è sufficiente usare un solo punto di spezzata ( vedi figura). Dalla frequenza massima di lavoro desiderata (75Hz) e dalla tensione massima di lavoro (380V) si calcolano P68 e P69 in rapporto alla frequenza e alla tensione nominale e, quindi, si possono calcolare i valori P73 e P74 con riferimento ai valori massimi, mentre P71 e P72 saranno lasciati a 0. (V/Vmax_lav)% P73 =100% ZONA DEFLUSSATA P68=(75/50)*100.0= 150.0% P69=(380/380)*100.0= 100.0% P74=(50/75)*100.0= 66.6% P73=(380/380)*100.0= 100.0% P71=0=P72 P74 =66.6% 100% (f/fmax_lav)% "CURVA PER MOTORE FUNZIONANTE ANCHE IN ZONA DEFLUSSATA" 17-3

50 18. CONFIGURAZIONE INPUT-OUTPUT 18.1 INGRESSI LOGICI Il convertitore prevede 8 ingressi digitali optoisolati le cui funzioni logiche, tramite la connessione associata a ciascun ingresso, possono essere configurate scegliendo fra le funzioni implementate nel controllo. Le connessioni associate ai vari ingressi assieme alle possibili funzioni programmabili sono riportate nella figura sottostante dove, ad ogni ingresso logico ( Lix ) è associata la relativa connessione di configurazione con evidenziata la funzione programmata di default, e dove sono elencate le funzioni previste con il relativo indirizzo ( numero ) da programmare per la assegnazione. Ad esempio volendo assegnare all ingresso n.5 ( L.i.5) la funzione abilitazione inserzione potenza (PR ON) occorre programmare la connessione 5, assegnata al morsetto 5 del connettore del controllo, con il numero. 13 associato alla funzione PR.ON (C05=13 ). L assegnazione evidenziata è la configurazione di default. (ad esempio l ingresso logico L.i.1 (morsetto 1 ) ha come funzione assegnata di default la funzione 9 aumenta potenziometro digitale. Le funzioni diventano attive ( H ) quando il livello in ingresso è allo stato alto 20V < V < 28V. Le funzioni non assegnate assumono come stato di default lo stato indicato nella relativa casella; ad esempio, se la funzione consenso dal campo esterno non è assegnata di default diventa attiva ( H ) per cui per il convertitore è come fosse presente il consenso dal campo. L ingresso L.i.4 ( morsetto 4 ) ha un unica assegnazione che è la funzione di abilitazione alla marcia ( RUN ). M L.I.1 L.I.2 L.I.3 L.I.5 L.I.6 CONNESSIONE DI COLLEGAMENTO C01 C02 C03 L.I.4 4 C04 0 C05 C06 COLLEGAMENTI POSSIBILI STATO DELLA FUNZIONE SE NON ASSEGNATA H=ON L=OFF FUNZIONI DI INGRESSO A DISPOSIZIONE 0 MARCIA (RUN) 1 FUNZIONAMENTO IN COPPIA (TQ) L 2 CONSENSO DAL CAMPO ESTERNO (EC) H 3 ABILITAZIONE RIF1 (AB.REF1) L 4 ABILITAZIONE RIF2 (AB.REF2) L 5 ABILITAZIONE RIF3 (AB REF3) L 6 ABILITAZIONE RIF4 (AB REF4) L 7 ABILIT. LIMITE DI COPPIA DAL CAMPO ESTERNO (ABLC) L 8 RIPRISTINO ALLARMI (A.R) L 9 AUMENTA POTENZIOMETRO DIG. (DP.UP) L 10 DIMINUISCI POTENZIOMETRO DIG. (DP.DOWN) L 11 ULTIMO VALORE POTENZIOMETRO DIG. (DP.LV) L 12 INVERSIONE RIFERIMENTO (REV) L 13 INSERZIONE POTENZA (PR.ON) H 14 INGRESSO SENSORE TERMICO MOTORE H 15 COMANDO DI STOP --- INGRESSI CON RITENUTA L 16 ABILITA RIFERIMENTO DA CAN-BUS (AB.REF5) L 17 ABILITA RAMPE LINEARI L 18 ATTIVA COMANDO DI TRIGGER L 20 CAMBIO VERSIONE SOFTWARE (SE DISPONIBILE) L L.I.7 7 C IL SEGNO INGROSSATO INDICA LA PROGRAMMAZIONE DI DEFAULT L.I.8 C L.I.C

51 18.2 USCITE LOGICHE Il convertitore prevede 3 uscite logiche nella forma di transistor optoisolati che entrano in conduzione quando il livello della funzione ad essi associata è attivo ( H ), e le cui funzioni logiche possono essere configurate programmando la connessione associata a ciascuna uscita con l indirizzo della funzione desiderata scelta fra le funzioni previste (vedi figura). Ad esempio volendo associare la funzione fine rampa all uscita logica 1 (morsetti 13 e 14 del connettore del controllo ) occorre programmare la connessione 11 con il numero 6 ( C11=6 ). Gli indirizzi evidenziati nelle tre connessioni di programmazione indicano le funzioni che sono associate di default alle relative uscite logiche ; ad esempio alla uscita logica L.o.1 è associata la funzione Convertitore in marcia. FUNZIONI DI USCITA A DISPOSIZIONE CONVERTITORE PRONTO 0 ALLARME TERMICO MOTORE 1 FREQUENZA SUPERIORE ALLA MINIMA 2 AZIONAMENTO IN MARCIA (ON LINE) 3 FREQUENZA ROTAZIONE POSITIVA 4 RELE DI CORRENTE 5 FINE RAMPA 6 AZIONAMENTO IN LIMITE DI CORRENTE 7 AZIONAMENTO IN LIMITE DI COPPIA 8 MOTORE IN STALLO 9 INSERZIONE POTENZA ATTIVATA 10 FRENATURA ATTIVATA 11 MANCANZA RETE 12 SOSTENTAMENTO BUS ATTIVATO 13 ELEVATA CORRENTE TERMICA MOTORE 14 TEMPERATURA ELEVATA CONVERTITORE 15 COLLEGAMENTI POSSIBILI 0 3 C C C13 M1 L.O.1 L.O L.O.2 15 L.O.2 16 L.O.3 17 L.O.3 18 IL SEGNO INGROSSATO INDICA LA PROGRAMMAZIONE DI DEFAULT

52 18.3 USCITE ANALOGICHE Nel controllo sono previste due uscite analogiche VOUTA e VOUTB, morsetti 27 e 26 rispettivamente del connettore della regolazione (M1), ottenute tramite due convertitori Digitale-Analogico reversibili con risoluzione 11 bit ; la tensione massima di uscita è di ± 10 V per una corrente massima di 2mA. A ciascuna delle due uscite è associabile una grandezza di regolazione interna scelta fra quelle dell elenco sotto riportato; l assegnazione viene fatta programmando la connessione relativa all uscita interessata,c15 per VOUTA e C16 per VOUTB, con il numero, riportato nella tabella sottostante, corrispondente alla grandezza interessata. Mediante i parametri P57 (per VOUTA) e P58 (per VOUTB) è possibile inoltre impostare il valore percentuale delle grandezze scelte a cui far corrispondere la massima tensione in uscita (10 V). Di default in VOUTA si ha un segnale proporzionale alla corrente erogata dal convertitore(c15=11),in VOUTB si ha un segnale proporzionale alla frequenza di lavoro (C16=21). POSSIBILI COLLEGAMENTI 1 C15 100Ω M1 VOUTA IL SEGNO INGROSSATO INDICA LA PROGRAMMAZIONE DI DEFAULT 0 VOUTB Ω C16 AG 28 GRANDEZZE INTERNE NORMALIZZAZIONE Rappr. interna 00 Posizione angolare del flusso rotorico % Frequenza in ingresso alla caratteristica V/f % fmax Frequenza di riferimento prima della rampa % fmax Frequenza di riferimento dopo la rampa % fmax Frequenza in uscita dal regolatore di coppia % fmax Temperatura del radiatore stimata % trif Temperatura del radiatore misurata % trif Richiesta di coppia per il regolatore di coppia % I NOM MOT cos ϕ Riferimento coppia limite esterno % I NOM MOT cos ϕ Temperatura delle giunzioni stimata % trif Riferimento ausiliario di frequenza % fmax Modulo della Corrente % I NOM AZ Riferimento di frequenza analogico % fmax Riferimento di coppia analogico % I NOM MOT cos ϕ Componente attiva della corrente (I cosϕ) % I NOM AZ Componente reattiva della corrente (I senϕ) % I NOM AZ Modulo della tensione statorica di riferimento % Vmax Indice di modulazione Assoluto (0 1) Corrente fase U % I MAX AZ Frequenza di rotazione % fmax Limite del modulo della corrente % I NOM AZ Tensione di Bus Volt stato (solo per MONITOR) allarmi (solo per MONITOR) 1 27 Limite_reattivo di corrente % I NOM AZ Corrente termica motore % I TERMICA NOM MOT Coppia massima CW % I NOM MOT cos ϕ Coppia massima CCW % I NOM MOT cos ϕ

53 18.4 COMUNICAZIONE SERIALE L azionamento e` in grado di comunicare con l esterno attraverso una linea seriale su standard RS485 che permette di controllare appieno le funzionalità del convertitore. Il protocollo di comunicazione implementato e` il Modbus configurabile in una delle sue due modalità di trasmissione ASCII o RTU attraverso la connessione C44. A parte la diversa codifica dei dati trasmessi, la differenza sostanziale tra i due modi riguarda l intervallo di tempo ammesso nella trasmissione tra due caratteri successivi dello stesso messaggio : nell ASCII mode e` consentita un attesa fino ad 1 secondo mentre l RTU mode e` molto più restrittivo (meno di 1ms a baud) ma garantisce una densità di dati praticamente doppia a parità di baud rate. La velocità di trasmissione nella comunicazione viene impostata con il parametro P95 ed i valori possibili sono: 19,2-38,4-57,6 Kbaud. E` da intendersi che l`azionamento rappresenta lo slave nella comunicazione nel senso che e` in grado solo di rispondere ad eventuali messaggi ricevuti se il suo indirizzo (impostabile in P94) corrisponde con quello indicato nel messaggio stesso. Ogni parola trasmessa e` composta da 11 bit : 1 bit di start, 8 bit del dato e 2 bit di stop. Non e` previsto il controllo della parità. Start Dato Stop Il buffer interno al convertitore è limitato a 256 byte pertanto non saranno considerati messaggi con un numero superiore di byte. Il protocollo Modbus prevede un innumerevole serie di funzioni, per la nostra applicazione in realtà ne bastano molto meno, in particolare nella seguente tabella sono riportate le funzioni implementate e la relativa codifica: Codice Funzione Descrizione 01 Read Coil Status Lettura dell`input/output digitale 03 Read Holding Registers Lettura dati in memoria 15 Force Multiple Coils Scrittura input digitali 16 Preset Multiple Registers Scrittura dati in memoria Di seguito per ogni funzione e` riportata una descrizione del tipo di azione intrapresa e degli indirizzi corrispondenti. 18-4

54 Read Coil Status Questa funzione permette di andare a leggere lo stato degli ingressi e delle uscite digitali. Va sottolineato che la gestione degli ingressi digitali prevede che il comando di MARCIA debba essere dato sia dalla morsettiera che via seriale, mentre tutti gli altri ingressi digitali possono essere comandati o da morsettiera o da seriale (in parallelo). Di default l`ingresso di MARCIA dalla seriale e` alto mentre tutti gli altri sono bassi, di modo che un utente che non la stia utilizzando possa avere il completo controllo degli ingressi digitali dalla morsettiera. Attraverso la funzione Read Coil Status e` possibile leggere lo stato di un numero qualsivoglia di ingressi e uscite digitali effettive specificando il corretto indirizzo riportato nella tabella seguente : Indirizzo di partenza Numero massimo Descrizione (hex) di dati Ingressi digitali Uscite digitali E` inteso che il numero d`ordine degli ingressi e delle uscite e` quello specificato nelle tabelle corrispondenti nei paragrafi 13.5 e Read Holding Register Questa funzione permette di leggere il valore di tutti i Parametri, delle Connessioni, delle Grandezze Interne e di alcune variabili di stato. Per poter accedere a questi dati e` necessario indicare il corretto indirizzo (specificato nella tabella sottostante) e considerare la rappresentazione interna delle grandezze per poter interpretare correttamente i dati letti: a tal proposito e` necessario far riferimento alla lista dei Parametri (vedi par.13.1) e alle Grandezze Interne (vedi par. 13.3), mentre per le Connessioni si hanno sempre valori assoluti. Indirizzo di partenza Numero massimo Descrizione (hex) di dati Tabella dei Parametri 00b4 64 Tabella delle Connessioni Grandezze interne Stato della macchina Allarmi azionamento Abilitazione allarmi Il numero d`ordine dei parametri, delle connessioni e delle grandezze interne e` quello corrispondente alle liste contenute nel capitolo 13. Per quanto riguarda la variabile di stato riportiamo il significato dei bit piu` importanti: 1 = Rete off Freno : 0 = off ; 1 = on Stato = Inserzione Potenza attiva 1 = Azionamento pronto 1 = Allarme attivo Modalita` di funzionamento: 0 = generatore 1 = motore Marcia azionamento : 0 = Stop 1 = Run Per quanto riguarda gli allarmi e l`abilitazione il numero d`ordine dei bit della parola corrisponde al numero dell`allarme stesso. (Es. A7 = motore in stallo corrisponde al bit 7 di Allarmi azionamento). 18-5

55 (OF hex) Force Multiple Coils Questa funzione permette di impostare il valore degli ingressi digitali via seriale. Come precedentemente riportato nel par gli ingressi digitali via seriale sono tutti in parallelo con i corrispondenti ingressi digitali via morsettiera tranne il comando di MARCIA per il quale i due ingressi sono in serie. Indicare il corretto indirizzo riportato in tabella tenendo conto che il numero d`ordine degli ingressi corrisponde a quello riportato nella tabella del par Indirizzo di partenza Numero massimo Descrizione (hex) di dati Ingressi digitali (10 hex) Preset Multiple Registers Questa funzione permette di impostare il valore dei Parametri, delle Connessioni e di abilitare o meno gli allarmi sempre che siano aperte le chiavi dovute per le grandezze riservate e per quelle riservate TDE. Per poter impostare correttamente questi dati e` necessario indicare il corretto indirizzo (specificato nella tabella sottostante) e considerare la rappresentazione interna delle grandezze: a tal proposito e` necessario far riferimento alla lista dei Parametri (vedi par.13.1) mentre per le Connessioni si hanno sempre valori assoluti. Indirizzo di partenza Numero massimo Descrizione (hex) di dati Tabella dei Parametri 00b4 64 Tabella delle Connessioni Abilitazione allarmi 18-6

56 19. RIFERIMENTO DI FREQUENZA (VELOCITÀ) SELEZIONE ED ADATTAMENTO È possibile l utilizzo di cinque riferimenti di frequenza, due analogici opportunamente adattati (REF1 e REF2)e tre digitali (P7, Potenziometro digitale e riferimento da Bus di Campo ) i cui valori sono sommati fra di loro per dare il riferimento totale ; è previsto un circuito limitatore del valore massimo e minimo della somma (vedi figura ). ll valore del riferimento viene espresso sempre come percentuale della frequenza massima di lavoro (P63*P68/100) per cui il 100% corrisponde alla massima frequenza. D26 (solo per CAN BUS) C51 FIELD-BUS REF5 AB. REF5 (solo per CAN BUS) ±10V A A.I.1 D ±10BIT P1 ±400% + + P2 ±100% REF1 C22 AB.REF1 D12 C23 C09 0 ±10V A ±10BIT + REF2 D A.I.2 + AB.REF2 1 + D6 DP UP P3 ±400% P7 ±100% Potenziometro digitale P8=±100% DP LV C20 o I11 P4 ±100% REF3 REF4 C24 AB.REF3 C25 AB.REF4 D10 ±105% P REV C36 TQ D14 OR ESCLUSIVO C Richiesta di coppia da PROFIBUS ±105% P18 P19 ±105% D13 - D2 Richiesta di coppia DP DOWN ON LINE P17 ±105% 19.1 RIFERIMENTO ANALOGICO REF1 Il segnale analogico compreso fra ±10V applicato al morsetto 21 (A.I.1)della morsettiera M1 viene convertito in un segnale digitale con risoluzione 10 bit (1/1024), viene quindi moltiplicato per il parametro P1 e sommato a P2. Il risultato REF1 dato dalla relazione : REF1= ((A.I.1/10.)*P1) + P2 per essere utilizzato deve essere abilitato o attivando la funzione abilitazione riferimento 1 (AB.REF1) assegnata ad un ingresso o tramite la connessione C22=1. Con opportuna scelta di P1 e P2 si possono ottenere le più svariate relazioni lineari fra il segnale di ingresso e la frequenza di lavoro, come sotto esemplificato. 19-1

57 REF 100% REF 100% REF1 +100% -10V -5V +10V Vin +5V Vin 0 +10V Vin -100% P1=100.0 P2=0 P1=200.0 P2=0 P1= % P2= curva di default REF1 REF1 100% 20% P1=80.0 P2= % 20% P1=-80.0 P2= V Vin +10V Vin 19.2 RIFERIMENTO ANALOGICO REF2 Il segnale analogico compreso fra ±10V applicato al morsetto 20 (A.I.2)della morsettiera M1,viene convertito in un segnale digitale con risoluzione 10 bit (1/1024), viene quindi moltiplicato per il parametro P3 e sommato a P4. Il risultato REF2 dato dalla relazione : REF2= ((A.I.2/10)*P3) + P4 per essere utilizzato deve essere abilitato o attivando la funzione abilitazione riferimento 2 (AB.REF2) assegnata ad un ingresso o tramite la connessione C23=1. Con opportuna scelta di P3 e P4 si possono ottenere le più svariate relazioni lineari fra il segnale di ingresso e la frequenza di lavoro, come sotto esemplificato REF2 100% REF2 100% REF2 +100% -10V +10V Vin -5V +5V Vin 0 +10V Vin -100% P3=100.0 P4=0-100% P3=200.0 P4=0-100% P3=200.0 P4= curva di default REF2 REF2 100% 20% 0 +10V P3=80.0 P4=20.0 Vin 100% 20% +10V P3=-80.0 P4=100.0 Vin 19-2

58 19.3 RIFERIMENTO DIGITALE (REF3) Il valore programmato in P7 può essere utilizzato come riferimento interno fisso o attivando la funzione abilitazione riferimento 3 (AB. REF3) assegnata ad un ingresso o attivando la connessione C24= POTENZIOMETRO DIGITALE (REF4) È una funzione che permette di ottenere un riferimento aggiustabile da morsettiera tramite l uso di due ingressi logici a cui sono assegnate le funzioni di ingresso aumenta pot.digitale (DP.UP) e diminuisci pot.digitale (DP.DOWN). Di default DP.UP è assegnato all ingresso L.I.1 (morsetto 1 M1) DP.DOWN all ingresso L.I.2.(morsetto 2 M1). Il riferimento è ottenuto tramite l incremento o il decremento di un contatore interno mediante le funzioni DP.UP e DP.DOWN rispettivamente. La velocità di incremento o decremento è fissata dal parametro P20 (tempo di accelerazione del pot.digitale) che fissa in secondi il tempo che ci impiega il riferimento a passare da 0 a 100% tenendo sempre attivo DP.UP (tale tempo è lo stesso per passare da 100.0% a 0.0% tenendo attivo DP.DN). Se si attivano contemporaneamente DU.UP e DP.DOWN il riferimento rimane fermo. Il movimento del riferimento è abilitato solamente quando il convertitore è in marcia (on-line). Il valore di riferimento iniziale, al momento di mettere in marcia il convertitore viene fissato dal valore programmato nel parametro P8 ( P8=2.0% di default) se non è attiva né la funzione ultimo valore pot.digitale (DP.L.V non attiva di default ), né la connessione C20 (C20=0 di default), mentre il valore di riferimento iniziale rimane lo stesso che c era al momento dell ultimo arresto del convertitore, anche se nel frattempo fosse stata tolta tensione, quando è attiva la funzione DP.LV o è attiva la connessione C20. Grazie a tale memoria permanente anche al mancare dell alimentazione, si puó usare il potenziometro digitale come fosse un potenziometro fisico. Il funzionamento è riassunto nella seguente tabella : Convertitore in DP.UP DP.DOWN DP.LV C20 REF4 marcia on-line H H L x x aumenta H L H x x diminuisce H L L x x fermo H H H x x fermo L x x x x fermo L -> H x x L L P8 L -> H x x H L REF4 L.v. L -> H x x L H REF4 L.v. L -> H x x H H REF4 L.v. H = attivo x = non importa L = non attivo L -> H = Passaggio da Off-line a On-line REF4 L.v. (Last Value) = Valore di REF4 al momento dell ultimo arresto Il riferimento del potenziometro digitale viene visualizzato in D14 e richiede per essere abilitato l attivazione della funzione abilitazione riferimento 4 (AB.REF4) dopo averla assegnata ad un ingresso o l attivazione della connessione C25 (C25=1). Con i parametri di default le funzioni di DP.UP e di DP.DOWN sono assegnate agli ingressi L.I.1 (morsetto 1.) e L.I.2 (morsetto 2.), la funzione AB.REF4 è assegnata all ingresso L.I.3 (morsetto 3) mentre la funzione DP.LV non è ne assegnata ne attiva e C20 = 0. Pertanto, portando con dei pulsanti esterni +24V ai morsetti 1 e 2 è possibile aumentare o diminuire il riferimento con una rampa di 50 sec (P25=50), partendo ad ogni messa in marcia del convertitore dal valore iniziale del 2%(P08=2.0). Se non si attiva DP.UP né DP.DOWN si può usare il valore di P8 come riferimento fisso attivando AB.REF

59 19.5 RIFERIMENTO DA BUS DI CAMPO I nostri convertitori sono in grado di comunicare attraverso 2 bus di campo, mediante l impiego delle opportune schede opzionali internamente connesse alla scheda di regolazione. Bus di campo CAN-OPEN PROFIBUS DP Velocità massima di trasmissione dati 1 Mbaud 12 Mbaud In Appendice c è la spiegazione di com è organizzata questa tipologia di comunicazione INVERSIONE E LIMITAZIONE RIFERIMENTO TOTALE Tramite la funzione logica inversione di riferimento (REV) assegnata ad un ingresso o la connessione C36 è possibile invertire il riferimento secondo la seguente logica ( OR-esclusivo): REV = 0 C36 = 0 Riferimento non invertito ( valori di default) REV = 1 C36 = 0 Riferimento invertito REV = 0 C36 = 1 Riferimento invertito REV = 1 C36 = 1 Riferimento non invertito L inversione avviene sul riferimento prima della rampa per cui, se questa non è esclusa, il senso di rotazione cambia in maniera graduale (di default C36=0 e REV=0). Tramite i parametri P18 e P19 è possibile limitare il valore del riferimento totale entro una gamma compresa fra i valori impostati, tenendo presente che P18 è il limite massimo (riferito alle frequenze positive) mentre P19 è il limite minimo (riferito alle frequenze negative). Il valore che i due parametri possono assumere è compreso fra ±105%, per cui è possibile, tramite opportuna impostazione limitare il funzionamento nei due quadranti o in un solo quadrante. A titolo di esempio sono possibili le seguenti condizioni : P18 = 100.0% P19 = 100.0% % < Frequenza di riferimento < 100% default P18 = 30.0% P19 = 20.0% -20.0% < Frequenza di riferimento < 30% P18 = 80.0% P19 = -20.0% 20.0% < Frequenza di riferimento < 80.0% P18 = -30.0% P19 = 60.0% -60.0% < Frequenza di riferimento < -30.0% 19.7 RAMPA DI ACCELERAZIONE DECELERAZIONE E ARROTONDAMENTI Il controllo prevede di default (C26=1) che il riferimento di frequenza prima di essere utilizzato passi attraverso un circuito di rampa che ne gradui le variazioni. Con i parametri P21,P22,P23 e P24, si possono fissare in maniera indipendente le pendenze di accelerazione e decelerazione nei due sensi di movimento, fissando, in secondi, il tempo necessario per passare da 0 al 100% ; in particolare (vedi figura) P21 fissa il tempo necessario al riferimento per accelerare da 0 a +100% P22 fissa il tempo necessario al riferimento per decelerare da 100% a 0% P23 fissa il tempo necessario al riferimento per accelerare da 0% a -100% P24 fissa il tempo necessario al riferimento per decelerare da -100% a 0% La sensibilità di taratura è di 0.1 sec ed il tempo deve essere compreso fra 0.1 e sec. L abilitazione delle rampe può essere gestita anche attraverso un ingresso logico configurabile (i17) che lavora in parallelo alla connessione C26: avere i17=h equivale all aver posto C26=1. Questo ingresso consente di avere la massima flessibilità nell utilizzo delle rampe abilitandole solo quando desiderato. La rampa può inoltre essere arrotondata nelle fasi di partenza e di arrivo ponendo C27=1 tramite il tempo di arrotondamento fissato in P25 espresso a sua volta in secondi con risoluzione 0.1sec (default 5 sec). 100% 0 P23 P24 P21 P22-100% 2xP

60 20. PROCEDURA DI AUTOTARATURA L obbiettivo di questo test è la misura della caduta di tensione che si ha ai capi della Resistenza statorica e degli IGBT e nello stesso tempo la stima della miglior caratteristica di compensazione degli effetti dei dead-time, in modo da migliorare le prestazioni a bassi giri ove questi effetti si fanno sentire. La connessione preposta all abilitazione di questo test è la C48, se posta ad 1 nel display apparirà la seguente scritta: (Auto) A questo punto il convertitore e` pronto a partire con il test, per dare il via alle misure basterà dare MARCIA con l ingresso digitale L.i.4. Una volta iniziato il test apparirà la scritta a fianco. (A run) Durante la misura il motore rimane fermo nella posizione iniziale, vengono erogate delle correnti di varia entità e dalla misura delle tensioni ed esse correlate si riescono a rilevare i dati cercati. Il test e` da ritenersi concluso positivamente se appare la scritta segurnte ed il convertitore non è in allarme (A End) A questo punto basterà togliere la MARCIA ponendo a 0 l ingresso digitale L.i.4. I test sono interrompibili in qualsiasi momento togliendo la MARCIA ; il convertitore si porterà in allarme (A14) ma rimarranno memorizzati i risultati parziali ottenuti. Prima di ripetere il test sarà necessario controllare i parametri modificati dai test precedenti ed eventualmente ripristinare i valori di default (C61=1) oppure i valori salvati nell`eeprom (C62=1). I parametri modificati da questo test sono: P70 1P02 1P51 r 1P52 r 1P53 r V RS % della tensione nominale del motore Compensazione tempi morti Compensazione tempi morti: Xb zona cubica Compensazione tempi morti: Yc zona lineare Compensazione tempi morti: Xoo zona morta 20-1

61 21. COMPENSAZIONE EFFETTO DEL CARICO 21.1 COMPENSAZIONE CADUTA STATORICA (PARTENZA IN COPPIA) Tramite P30 è possibile aumentare il valore della tensione alle basse frequenze in modo da compensare la caduta dovuta alla resistenza statorica e poter avere corrente e quindi coppia anche in fase di partenza; è necessaria se il motore parte sotto carico. Il valore impostabile è riferito alla caduta di tensione sulla Resistenza Statorica (P70) e può essere aggiustato da 0 ad un massimo del 400.0%. E molto importante settare adeguatamente il valore di P30 perché in pratica da esso dipende l ampiezza della corrente erogata a bassi giri: porre un valore troppo basso significherebbe avere poca coppia, al contrario un valore troppo elevato comporterebbe grandi correnti a bassi giri per qualsiasi condizione di carico. Nelle partenze sotto carico è utile introdurre un tempo di attesa sul comando convertitore in marcia, affinché il motore possa magnetizzarsi, in modo da avere a disposizione fin da subito la coppia che ci si aspetta. Il parametro P29 permette di quantificare questo tempo di attesa in millisecondi, nel quale il sistema è nello stato di on-line, ma il riferimento di frequenza è forzatamente tenuto a 0. In funzione della taglia del motore e delle condizioni di carico va scelto il valore più opportuno per P29, valore che può variare comunque da un minimo di 400ms per motori da 7,5 KW fino a 1s per motori da 55KW COMPENSAZIONE SCORRIMENTO Tramite P32 è possibile compensare in parte la caduta di velocità che il motore presenta quando prende carico; la regolazione infatti è una regolazione di frequenza statorica del motore e non controlla i giri. Tale compensazione è ottenuta aumentando la frequenza di lavoro del motore di una quantità proporzionale alla coppia percentuale di lavoro moltiplicata per il valore percentuale impostato in P32, con riferimento alla frequenza nominale del motore. Il valore da impostare dipende sia dalla taglia che dai poli del motore, comunque orientativamente può variare da un 4% per motori da 7.5 KW ad un valore di 1,8-2.0% per motori da 45 KW. Di default la compensazione è esclusa P32 =

62 22. PARAMETRI DI ADATTAMENTO ALL IMPIANTO 22.1 SALTO DI FREQUENZA PER EVITARE RISONANZE Tramite i parametri P76, P77, P78 e P79 è prevista la possibilità di escludere come frequenza di lavoro tutte le frequenze comprese nelle due fasce definite fra P76 - P77 e P78 - P79, dove P76, P77, P78, P79 sono espresse in % della frequenza massima di lavoro (vedi figura) f_lav/fmax(%) Output P79 P78 P77 P76 P76 P77 P78 P79 f_lav/fmax(%) Input In presenza di tali fasce di esclusione il convertitore si comporta nel seguente modo: Se la frequenza di riferimento impostata è compresa nella fascia di esclusione, il riferimento effettivo viene mantenuto al valore inferiore della fascia se il valore impostato è minore del valore di metá fascia, mentre assume il valore superiore della fascia se il riferimento impostato è maggiore di quello di metá fascia. In fase transitoria, comunque il sistema passa attraverso tutte le frequenze di fascia (rampa). L utilizzo o meno delle bande di esclusione richiede l impostazione della relativa connessione : Fascia 1 (P76-P77) C38=0 (Default) non si ha esclusione, C38=1 si ha esclusione Fascia 2 (P78-P79) C39=0 (Default) non si ha esclusione, C39=1 si ha esclusione Ad esempio se fmax di lavoro = 50Hz e l impianto presenta due frequenze di risonanza abbastanza nette a 45Hz e 35Hz si potrebbero escludere le frequenze comprese fra Hz e Hz. impostando P76 = (33/50)* = 66.0% P77 = (37/50)* = 74.0% Prima fascia C38=1 Abilita la Prima fascia di esclusione P78 = (43/50)* = 86.0% P79 = (47/50)* = 94.0% Seconda fascia C39=1 Abilita la Seconda fascia di esclusione 22-1

63 22.2 REGOLATORE DI FREQUENZA (VELOCITÁ) E STABILITÁ Il sistema di regolazione è composto da un anello di regolazione di frequenza sovrapposto ad un anello di regolazione di corrente attiva (coppia). Entrambi tali anelli sono controllati da regolatori di tipo proporzionale integrale con filtro sul segnale di errore e lavorano con segnali normalizzati in modo da rendere il piú possibile le costanti di regolazione indipendenti dalla taglia del motore rispetto al convertitore e dalla meccanica del sistema. La frequenza è normalizzata rispetto alla frequenza massima di lavoro e viene visualizzata come grandezza percentuale. D3 è il riferimento percentuale di frequenza e D4 è la frequenza regolata percentuale, frequenza che sommata alla frequenza di compensazione dello scorrimento motore, se programmata, diventa la frequenza della tensione di alimentazione del motore risultante dalla curva Tensione-Frequenza programmata. ll valore della frequenza di lavoro,in Hz, è visualizzato in D21. Le costanti del regolatore di frequenza sono fissate,in unità ingegneristiche, dai parametri P80, guadagno proporzionale Kp, P81, tempo in ms della costante di anticipo Ta pari alla costante di tempo del regolatore integrale moltiplicata per il guadagno (Ta = Ti*Kp), P82,costante di filtro sull errore di frequenza in ms. I valori di default di tali costanti sono calcolati per garantire la stabilità in quasi tutte le condizioni comunque nel caso la macchina fosse un po troppo nervosa è sufficiente agire su P80 riducendo il guadagno fino alla stabilità, viceversa occorre aumentare il guadagno se il regolatore fosse troppo lento REGOLAZIONE DI COPPIA E LIMITI INTERNI Il regolatore di coppia ha il compito di proteggere il sistema meccanico limitando il valore massimo di coppia fornito dal motore entro i limiti massimi fissati (vedi par.18.4). Il segnale di coppia è ricavato dalla corrente attiva assorbita dal motore normalizzata secondo il prodotto In*cosϕ (P61*P64) per cui si ha il 100% di coppia quando il motore assorbe una corrente attiva pari a quella nominale moltiplicata per il fattore di potenza ( cosϕ ). Data la presenza della resistenza statorica che altera il valore della corrente attiva pur in presenza della sua compensazione P30 tale segnale di coppia si può considerare effettivamente tale solo a partire da una frequenza di lavoro superiore al 10% della frequenza massima. Tale segnale risente pure del rapporto fra la corrente nominale del motore e quella del convertitore (P61 ) e per un buon controllo si consiglia che tale rapporto non scenda sotto i 35-40% cioè non usare un convertitore di taglia superiore a due volte e mezza quella del motore, né un motore superiore ad una volta e mezza la taglia del convertitore. Entro i limiti sopra indicati e per motori standard, il regolatore di coppia con i valori di default dei parametri di compensazione, P83 (guadagno proporzionale), P84 (tempo della costante di anticipo del regolatore) e P85 (termine derivativo) presenta un comportamento stabile; comunque nel caso di forti vibrazioni ad alta frequenza sul segnale di coppia può risultare opportuno diminuire P83 da 0.3 (valore di default) a 0.1. Con la connessione C09 non attiva ( C09=0 ) e con la funzione funzionamento in coppia non attiva o non assegnata ad alcun ingresso (TQ=L), il riferimento di coppia è ottenuto dalla richiesta del regolatore di velocità limitata entro il valore massimo di coppia positiva aggiustabile entro un valore inferiore al 400% (P42), ed il valore massimo di coppia negativa aggiustabile entro un valore superiore al -400% (P41). 22-2

64 22.4 LIMITE ESTERNO DI COPPIA MASSIMA Attivando la funzione limite di coppia esterno (ABLC),dopo averla assegnata ad un ingresso logico o la connessione C31 ( C31=1) è possibile utilizzare un segnale analogico compreso fra ± 10V, applicato al morsetto 19 del connettore di controllo ( A.I.3 ), come limite di coppia positiva e/o negativa., dopo averlo convertito in un segnale digitale,con risoluzione di 10 bit, ed averlo moltiplicato per P5 e sommato a P6. Il valore di tale segnale, che deve essere positivo è uguale a ((A.I.3 / 10 ) * P5 ) + P6; tale valore agisce come limite solo se risulta essere inferiore agli altri limiti interni esistenti: - P41 / P42 = coppia massima, nei due versi, in funzione della coppia nominale; - massima componente attiva di corrente disponibile ( (limite_corrente^2 - corrente_reattiva^2)) riferita alla coppia nominale ed inferiormente limitata al 10%; - coppia massima limitata in fase di avviamento su motore in rotazione ( limite impostabile mediante il parametro 1P14), vedi par.19.1; - coppia massima limitata dall`uscita del regolatore per il sostegno della tensione di bus in assenza rete ( sempre che questa funzione sia abilitata mediante C35 ), vedi par coppia massima limitata in fase di frenatura controllata (sempre che questa funzione sia abilitata con C43) vedi par ±10V A A.I.3 D ±10BIT P5 ±400% + + P6 ±100% C31 AB.LC. 0 1 C51 Limite di coppia da PROFIBUS P42 Coppia massima P114 - D30 I lim 2 - I senϕ 2 10% P98 Vbus_rif 1P27 V frenatura controllata C35 C43 - Vbus + regolatore C35 C43 L.i P41 - D31 Coppia minima Ad esempio P42 = -P41= 150%, programmando P5=100%, P6=50% e 0<A.I.3 <10 V si ha Limite di coppia analogico = ( A.I.3/10 )* , vedi figura, ed i limiti di coppia visualizzabili in D30 e D31 assumono valori compresi fra 50 %< D30 < 150 % e -150% < D31 < - 50%. T limit 150% 50% +10V P5=100.0 P6=20.0 Vin 22-3

65 22.5 COPPIA AGGIUNTIVA E FUNZIONAMENTO IN COPPIA Il segnale di riferimento analogico A.I.2 adattato e convertito in REF2 (vedi par.19) può essere utilizzato come segnale di coppia aggiuntiva in somma alla richiesta del regolatore di frequenza se viene attivata la connessione C09 (C09 = 1). Attivando invece la funzione regolazione di coppia (TQ), mediante un ingresso logico configurato su L.i.1, si può lavorare con il solo regolatore di coppia e con riferimento proveniente da REF2. Per la criticità nel controllo della coppia tale regolazione va utilizzata solo per frequenze di rotazione del flusso del motore (D4) superiori, in valore assoluto, al 10% della massima frequenza di lavoro e passando dalla regolazione di velocità alla regolazione di coppia mentre il motore è stabile nella sua caratteristica di lavoro Tensione-Frequenza LIMITAZIONE DI MASSIMA CORRENTE Il convertitore è dotato di un circuito di limitazione di corrente massima che in caso di superamento interviene limitando la massima corrente erogata ad un valore non superiore al piú basso fra il valore impostato al parametro P40, il valore calcolato dal circuito di immagine termica (vedi par.22.7) ed il circuito di protezione termica motore (vedi par.22.8). Tramite P40 il limite massimo di corrente fornibile dal convertitore può essere programmato da 0% fino al valore massimo consentito fissato nel parametro 1P03 che dipende dalla tipologia di sovraccarico scelta impostando opportunamente C56. La limitazione è ottenuta tramite un regolatore di corrente reattiva il cui riferimento, visualizzato in D22, agisce diminuendo la tensione erogata dal convertitore della quantità visualizzata in D23, pertanto tale valore, espresso in % della Tensione massima di lavoro, è pari a 0 quando la corrente erogata risulta inferiore alla massima ammessa. La regolazione è del tipo proporzionale integrale con guadagno proporzionale fissato in P86 (P86=0,2 di default) e costante di anticipo fissata in P87 (P87=20ms di default). Salvo diversamente suggerito dalla TDE, si consiglia di non toccare tali parametri IMMAGINE TERMICA CONVERTITORE Per la serie S1 esistono due diverse tipologie di sovraccarico del convertitore, impostabili con C56, ovvero 120% I NOM AZ (C56=1) o 150% I NOM AZ (C56=0 default); per la serie S2 invece le tipologie di sovraccarico impostabili con C56 sono il 200% I NOM AZ per 30 (C56=2) o 200% I NOM AZ per 3 e 155% I NOM AZ per 30 (C56=3 default), in base alla scelta fatta varia anche la corrente nominale del convertitore come si evince dalle tabelle a pag. 2-1 ed il valore corretto viene sempre visualizzato in ampere rms in P53. Sulla base della corrente erogata viene effettuato un calcolo della temperatura di lavoro raggiunta dalle giunzioni dei componenti di potenza supponendo che il convertitore si trovi a lavorare in condizioni di ventilazione normali e con temperatura ambiente pari alla massima ammessa. Se tale temperatura calcolata raggiunge il valore massimo ammesso per le giunzioni il valore di corrente limite erogabile viene limitato ad un valore di poco superiore alla corrente nominale del convertitore, cioè alla corrente termica effettiva del sistema (vedi tabella seguente). Per poter avere nuovamente la possibilità di sovraccaricare il convertitore la temperatura deve scendere sotto il valore nominale cosa che si può ottenere solo con un periodo di funzionamento a correnti inferiori alla nominale. Il calcolo della temperatura delle giunzioni tiene anche conto dell aumento di temperatura che si ha lavorando alle basse frequenze (sotto i 2.5 Hz) dovuto al fatto che la corrente è di tipo sinusoidale e quindi presenta valori di picco superiori al valore medio. Serie C56 Corrente massima azionamento Corrente termica azionamento S % I NOM AZ per 30 secondi 103% I NOM AZ 1 150% I NOM AZ per 30 secondi 108% I NOM AZ 2 200% I NOM AZ per 30 secondi 120% I NOM AZ S % I NOM AZ per 3 secondi 155% I NOM AZ per 30 secondi 110% I NOM AZ Nota 3 = Il sovraccarico del 200% si ha a disposizione fino a temperature di giunzione stimate pari al 95% del valore nominale, al valore nominale il limite massimo diventa il 180%. Nel caso di cicli di lavoro ripetitivi il personale della TDE MACNO è a disposizione per stimare l effettiva capacità di sovraccarico del convertitore. 22-4

66 22.8 PROTEZIONE TERMICA MOTORE Sulla base dei parametri P66 (corrente termica in % della corrente nominale del motore), P67(costante termica del motore in secondi) e della corrente erogata dal convertitore viene effettuato un calcolo della presunta temperatura di lavoro del motore considerando una temperatura ambiente pari alla massima ammessa ; le perdite sono valutate con il quadrato della corrente assorbita e filtrate con la costante termica del motore. Tale valore quando supera il valore desunto dal dato di corrente termica massima ammessa impostata in P66 (valore proporzionale al quadrato di tale corrente), provoca l intervento della protezione termica, attivazione dell uscita logica o.l1 e dell allarme A06, l azione intrapresa può essere programmata tramite la connessione C34 e l abilitazione dell allarme A06: Se A06 e` disabilitato non verrà intrapresa alcuna azione. Se A06 e` abilitato l azione dipende da C34: C34 = 0 (valore di default) l intervento dell allarme termico provoca la riduzione del limite di corrente ad una corrente corrispondente alla corrente termica del motore C34 = 1 L intervento dell allarme termico provoca l arresto immediato del convertitore. E possibile visualizzare nella grandezza interna d28 e nell uscita analogica 28 quale sia, istante per istante, la percentuale della corrente termica del motore riferita alla corrente nominale del motore stesso. Al raggiungimento del 100% scatta l intervento della protezione termica del motore. Esiste inoltre la possibilità di impostare con P96 il valore di una soglia di segnalazione, superata la quale commuta a livello alto l uscita logica o.l.14, comunicando così l approssimarsi al limite termico del motore. La corrente termica ammessa dal motore, salvo che questo non sia previsto a ventilazione assistita indipendente dai giri di rotazione, dipende dalla frequenza di lavoro. Per tenere conto di questo sono previste 4 curve di riduzione della corrente termica ammessa in funzione della frequenza di lavoro del motore (vedi figura) ; la curva desiderata viene scelta tramite la connessione C33 come da tabella. Itermica / Inominale [%] 100 Curva 0 Curva 2 Curva 1 50 Curva flav/fnm [%] C33 Caratteristiche 0 Nessuna riduzione in funzione della frequenza; da scegliere per motori a ventilazione assistita 1 Da scegliere per motori autoventilati ad alta velocitá (2 poli) dove la ventilazione è piú efficiente. Non vi è alcuna riduzione di corrente per frequenze superiori al 70% della frequenza nominale 2 default Curva tipica per motori autoventilati 3 Curva per motori che scaldano troppo con la curva

67 23. FUNZIONI PARTICOLARI 23.1 AVVIAMENTO SU MOTORE IN ROTAZIONE Essendo il convertitore dotato di limite di massima corrente esso può essere sempre messo in marcia senza problemi anche nel caso di motore che si trovi già in movimento,ad esempio per inerzia o per trascinamento da parte del carico. In tale evenienza, al momento della messa in marcia, dato che normalmente il riferimento di frequenza parte da valori prossimi a zero per portarsi gradualmente con i tempi di rampa verso il valore di regime,il motore subisce dapprima una brusca decelerazione, in limite, per poi agganciarsi al riferimento e seguirlo con la rampa ; questo può non essere desiderato sia dal punto di vista meccanico, che del processo inoltre potrebbe portare all intervento dell allarme di sovratensione per convertitori non dotati del dispositivo di frenatura. Per evitare questo, è prevista la possibilità di programmare opportunamente la connessione C41, gestione della ripresa al volo del motore, che permette di identificare la velocità di rotazione del motore, sollecitandolo il meno possibile, e di posizionare il riferimento in uscita dalla rampa al valore corrispondente a tale rotazione in modo da partire da tale riferimento per poi andare a regime. Tale funzione di ricerca motore è prevalentemente unidirezionale e richiede perciò la conoscenza preventiva del senso di rotazione del motore, frequenza positiva o frequenza negativa,che deve essere programmata in C41 ; nel caso di scelta errata il motore viene dapprima frenato fino a circa velocità zero per poi seguire il riferimento ed andare a regime ( come non fosse usata la funzione di ricerca ). Nel caso in cui il carico è puramente passivo e quindi il movimento iniziale imputabile unicamente all inerzia, è possibile programmare una ricerca in base al verso del riferimento di frequenza abilitato (C41=3-4): il sistema così partirà dal presupposto che il motore stia ruotando nel medesimo verso ad una velocità sconosciuta. Esistono due diversi valori di programmazione di C41 per la ricerca in base al riferimento, esse differiscono unicamente per la gestione del caso particolare in cui il riferimento di frequenza sia nullo: in questo caso con C41=3 il sistema effettuerà la ricerca nel quadrante a frequenza positiva mentre con C41=4 la ricerca sarà effettuata nel quadrante a frequenza negativa. Riassumendo, la connessione C41 ha cinque valori di programmazione che vanno scelti come sotto indicato : C41 = 0 ripresa al volo non gestita C41 = 1 ripresa al volo gestita con ricerca nel quadrante a frequenza positiva C41 = 2 ripresa al volo gestita con ricerca nel quadrante a frequenza negativa C41 = 3 ripresa al volo gestita in base al verso del riferimento di frequenza (come C41=1 per rif.=0) C41 = 4 ripresa al volo gestita in base al verso del riferimento di frequenza (come C41=2 per rif.=0) Di default la ripresa al volo non viene gestita ( C41=0 ) 23.2 FUNZIONAMENTO RIGENERATIVO IN MANCANZA DI RETE Se durante la marcia viene a mancare la rete, o questa subisce un abbassamento superiore al 30%, il convertitore continua a funzionare sostenuto dalla carica dei condensatori del circuito intermedio a corrente continua fino a che la tensione non raggiunge il valore minimo ammesso, 1P06 = 400V, (allarme di minima tensione A10), a meno che non rientri la rete nel frattempo. Il tempo di funzionamento in assenza rete dipende dalle condizioni di lavoro e può andare da frazioni di secondo, motore poco caricato e/o funzionante a frequenza ridotta, a poche decine di millisecondi per motori caricati funzionanti ad alta frequenza di rotazione. Nel caso di motori poco caricati e con alta energia volanica è possibile superare piccoli transitori di mancanza rete senza mettere in blocco il convertitore facendo rallentare il motore in modo da sfruttare l energia volanica per mantenere carichi i condensatori del circuito intermedio a corrente continua fino al rientro della tensione di rete o fino al rallentamento del motore al di sotto minima frequenza (P50) valore a cui il convertitore viene in bloccato. L abilitazione di tale funzione si ottiene rendendo attiva la connessione C35 (C35=1);di default è C35=0 (funzione disabilitata ). In tale fase il controllo della tensione del Bus a corrente continua è fatto tramite un regolatore, solo proporzionale, con guadagno fissato in P89 ( 3.5 valore di default ), che legge la tensione del bus in corrente continua d24, la paragona con il livello impostato in P98 (600V di default) ed agisce sui limiti di coppia d30 e d31 del motore che nel frattempo viene rallentato in modo da lavorare in recupero. Tale regolazione, quando abilitata (C35 = 1 ), al mancare della rete (o.l.12=h ) oppure se la tensione del Bus c.c. scende sotto il livello fissato in P97r (425 V), subentra alla normale regolazione (o.l.13=h ) e si esclude al rientro della stessa ripristinando eventuali allarmi intervenuti (minima tensione) lasciando che il motore si riporti dai giri attuali ai giri impostati nel riferimento tramite la rampa per evitare bruschi transitori. 23-1

68 23.3 FUNZIONE INSERZIONE DELLA POTENZA È una funzione logica che sblocca il ponte semicontrollato di ingresso permettendo la carica graduale dei condensatori del circuito intermedio in corrente continua e fornendo la alimentazione al convertitore per il successivo funzionamento. La funzione diventa attiva se sono attive sia la funzione di ingresso "abilita potenza" (PR.ON) sia la connessione C37 (C37=1); di default sono attive entrambe. La funzione PR.ON può essere assegnata ad uno degli ingressi in modo da poter impedire od abilitare tramite contatto esterno l inserzione della potenza. Se non abilitata, tale funzione mette in blocco il convertitore con segnalazione di allarme ( ol10=l e A13=H ), l'allarme comunque si ripristina automaticamente quando viene attivata l'inserzione ed i condensatori del circuito intermedio si sono caricati. L'allarme di potenza (power fault A03 ) che controlla l eventuale desaturazione di uno o più IGBT del convertitore dovuta a qualche inconveniente, corto circuito o altro, sulla uscita del convertitore, disattiva anche la potenza sconnettendo il convertitore dalla rete. L inserzione o la disinserzione della potenza segue i seguenti criteri, vedi tabella: PR.ON C37 A03 Ab.Potenza OL10 A13 X X H OFF L H 0 X L OFF L H X 0 L OFF L H 1 1 L ON H L Di default PR.ON=1 e C37=1 per cui dando tensione al convertitore si ha subito la abilitazione della potenza con caricamento graduale dei condensatori SUPERAMENTO BUCHI DI RETE DI QUALCHE SECONDO CON RIPRESA AL VOLO Se la funzione Funzionamento rigenerativo in mancanza rete (vedi par. 20.2) non funzionasse a dovere per difficoltà di ripresa iniziale o perché le perdite totali in funzionamento continuo sono tali da portare ad una riduzione eccessiva di velocità, è possibile usare in alternativa un`altra funzione per superare buchi di rete di qualche secondo. Per abilitare questa nuova tecnica è necessario porre C42=1, C35=0 (per escludere l`altra possibilità) e C41=1 o 2 (dipendentemente dal verso di rotazione, vedi par. 20.1): così facendo quando viene a mancare la rete oppure se la tensione del Bus c.c. scende sotto il livello fissato in P97r (425 V), la potenza viene messa immediatamente in blocco, il motore ruota in evoluzione libera ed i condensatori del Bus si scaricano lentamente mantenendo alimentata la regolazione. Se la rete torna nel giro di qualche secondo, in modo che la regolazione sia ancora alimentata, viene eseguita una ripresa al volo del motore di modo che si possa così riprendere il regolare funzionamento della macchina LIMITAZIONE DELLA TENSIONE DEL BUS IN FASE DI FRENATURA MOTORE Se è previsto il circuito di frenatura (optional), il livello massimo della tensione del Bus c.c. viene limitato tramite un dispositivo di potenza che inserisce una resistenza in parallelo ai condensatori del Bus se la tensione supera il valore impostato in 1P08t (750 V) e la mantiene inserita fino a che la tensione non scende sotto 1P09t (730 V) : in tal modo l energia che il motore trasferisce sul Bus durante la frenatura viene dissipata dalla resistenza. Se questo optional non è presente può nascere un problema in fase di frenatura con carico rigenerativo nel senso che la tensione del Bus potrebbe superare la max tensione ammessa 1P07t (800 V) mandando in blocco il convertitore. Esiste però la possibilità di abilitare con C43=1 una particolare funzione che, quando la tensione del Bus raggiunge un certo livello espresso in 1P27t (730 V), limita la coppia massima rigenerativa ammessa, facendo così rallentare più lentamente il motore. In pratica il motore verrà fatto rallentare nel minimo tempo consentito tale da non mandare in allarme di sovratensione il convertitore. Di default tale limitazione non è attiva (C43=0) in modo da lasciare l intervento al circuito di frenatura (vedi par 21.4). 23-2

69 23.6 MOTORE IN STALLO In fase di spunto se il carico dovesse essere troppo elevato si potrebbe correre il rischio di portare il motore in stallo con conseguente pericolo di surriscaldamento. Al fine di preservare l integrità del motore di default è abilitata una funzione di protezione (C40=1) : il convertitore è così abilitato al funzionamento in limite di corrente per il solo tempo indicato in P92, dopo di che si porterà in allarme A7 disabilitando la potenza. Questa protezione può essere interessante in quelle applicazioni ove il carico è variabile e comunque preserva il convertitore ed il motore da eventuali guasti della meccanica che dovessero bloccare l asse di rotazione FRENATURA IN CONTINUA La funzione di Frenatura in Continua, se abilitata con C49=1, permette di tenere fermo in coppia il motore iniettando una corrente continua, quando il riferimento di frequenza è inferiore alla soglia di intervento indicata in P49. Considerando le caratteristiche proprie di un motore asincrono non si potrà pensare di ottenere coppie da fermo superiori al 10% della coppia nominale del motore; per coppie attive del carico superiori, il motore si porterà in rotazione alla frequenza di scorrimento corrispondente alla coppia applicata. Quando la frenatura in continua è attiva l ampiezza della corrente erogata può essere impostata agendo sul parametro P48 che esprime appunto il limite di corrente in questa fase. Va comunque ricordato che se è attivata la protezione stallo (C40=1) dopo il tempo indicato in P92 il convertitore andrà in allarme A COMANDO DI MARCIA CON RITENUTA Può essere interessante che il comando di MARCIA (L.i.4) sia dato sul fronte di commutazione da segnale basso a segnale alto: per abilitare questa funzione porre C50=1. In questa modalità operativa viene utilizzato anche il comando di STOP ( i15, dopo aver opportunamente configurato uno degli ingressi logici) che è però sensibile al livello: - livello basso: convertitore in STOP, potenza disabilitata - livello alto: il convertitore può essere in MARCIA Il diagramma seguente illustra graficamente la logica di funzionamento: STOP (I15) MARCIA (L.I.4) EFFETTIVO COMANDO DI MARCIA H L H L H L ll comando di MARCIA viene dato solo se c è un fronte di commutazione L->H sull L.i.4 e corrispondentemente l i15 è alto. Appena il segnale di STOP (i15) va basso viene tolto il comando di MARCIA Se il convertitore va in allarme verrà tolto il comando di marcia e quindi bisognerà ripetere la procedura di avvio una volta che il convertitore sarà di nuovo pronto ENERGY SAVING L Energy Saving, se abilitata ponendo C52=1, permette di risparmiare energia in quanto automaticamente riduce la corrente erogata adattandola al carico presente. Il risparmio è significativo per motori aventi basso cos ϕ e carichi di lavoro inferiori al 40-50% del valore nominale, per carichi superiori diviene trascurabile. L impiego dell Energy Saving porta ad un leggero degrado delle prestazioni dinamiche del convertitore pur garantendo sempre l ottima stabilità in tutte le condizioni di lavoro. 23-3

70 23.10 SUPERVISORE E disponibile un programma di supervisione in ambiente windows che, comunicando via seriale RS485 con protocollo Mod-bus rtu, permette una più facile impostazione dei parametri di configurazione della macchina ed il monitoraggio delle grandezze interne. Le varie finestre che si possono aprire a partire dalla prima raggruppano i parametri e le connessioni rendendo più immediata una loro visione d insieme. Utilizzando il supervisore si ha il pieno controllo di tutte le grandezze del convertitore da remoto. Un cenno particolare lo merita la funzione di MONITOR che dà la possibilità di fare un trace delle grandezze interne su un particolare evento di trigger selezionabile Monitor La funzione di Monitor è un potente strumento che permette di visualizzare l andamento di 2 grandezze interne in corrispondenza di un particolare evento. Sono disponibili 2 aree di memoria dati di 2000 campioni da 16 bit agli indirizzi: Tabella canale A : 0x1000 0x17CF Tabella canale B : 0x17D0 0x1F9F Per poter configurare opportunamente il MONITOR sono disponibili i seguenti parametri e connessioni: C14 = tipologia di trigger 0 = sul fronte di salita dell ingresso logico L.I.18 1 = sul primo allarme attivo abilitato = sulla grandezza scelta se in modulo supera P56 C15 = grandezza canale A C16 = grandezza canale B C58 = Reset Capture (per far ripartire il monitoring) P54 = Periodo di campionamento espresso in unità di 90µs P55 = Pre-trigger ovvero numero di punti memorizzati dopo l evento di trigger P56 = Livello di trigger ( in % del fondo scala della grandezza indicata con C14) 23-4

71 La finestra principale del MONITOR è riportata nella figura sottostante: Salvataggio forma d onda Comando lettura dati salvati Setting parametri fondamentali Restart del monitoring Salvataggio dati su file Modalità operativa Nella finestra indicata con OPERATION è possibile osservare quale sia l attuale stato del MONITOR ovvero o in fase di acquisizione continua dei campioni (monitoring) o in fase di tenuta dei dati memorizzati (triggering). All inizio della misure assicurarsi che il MONITOR sia in fase di acquisizione, eventualmente facendo ripartire questa funzione premendo a fondo il pulsante di RESTARTING. Settando opportunamente la connessione C14 si può scegliere su quale evento triggerarsi, ovvero su un opportuno ingresso logico configurabile (L.I.18), sul primo allarme attivo o attendendo che una delle grandezze interne superi in modulo la soglia imposta da P56. Per completare la programmazione del MONITOR indicare su C15 e C16 quali grandezze memorizzare, il periodo di campionamento in P54 ed infine quanti punti salvare dopo l evento di trigger in P55. Una volta attivata la fase di trigger bisognerà attendere la fine della memorizzazione di tutti i campioni osservando la stabilizzazione del numero indicato in FINE BUFFER ( impostando un lungo periodo di campionamento in P54 si potrà avere una fase di salvataggio di parecchi minuti). Completata questa fase di memorizzazione si potrà iniziare la lettura dei dati salvati premendo il pulsante START ACQUISITION ed osservando lo stato di avanzamento su una finestra che automaticamente apparirà. Una volta completata anche questa fase verranno visualizzati sui grafici gli andamenti delle grandezze in questione e l istante di trigger: porre attenzione al fatto che i valori devono intendersi normalizzati in percentuale rispetto al loro fondo scala. Far riferimento alla tabella riportata nel paragrafo 15-3 ove sono indicati i vari termini di rappresentazione, ad esempio: Grandezza interna 11 = Modulo della corrente in % della corrente nominale del convertitore 100% = modulo della corrente erogata pari al valore nominale del convertitore 25% = modulo della corrente erogata pari ad un quarto del valore nominale del convertitore A questo punto è possibile fare degli zoom indicando le coordinate di interesse nelle opportune caselle poste sopra i grafici, salvare gli andamenti per poi richiamarli con i pulsanti SAVE e LOAD ed infine scaricare i dati salvati in un file con i pulsanti LOG REPORT. 23-5

72 24. SEQUENZE INTERNE ED USCITE LOGICHE 24.1 CONVERTITORE PRONTO La condizione di Convertitore Pronto (o.l.0=h) si ha quando non è attiva alcuna segnalazione di allarme e contemporaneamente sono presenti entrambi i consensi software e hardware: Il consenso software dato dalla connessione C29, (C29=1 di default). Il consenso esterno (funzione di ingresso assegnata di default a L.i.7 morsetto 7) EC=H. Se manca un consenso o un allarme è attivo, il segnale di convertitore pronto si porta nello stato di non attivo o.l.0=l e in tale stato permane fino a che non vengono tolte le cause che hanno provocato l allarme e non viene effettuato il ripristino allarmi o attivando la funzione di ingresso "ripristino allarmi",a.r = H; che,di default, è assegnata all'ingresso L.i.8 (morsetto 8 ) o attivando il ripristino software,c30=1. Tenere presente che l attivazione del ripristino si ha tramite il passaggio dallo stato inattivo allo stato attivo e non sul livello attivo! 24.2 MARCIA CONVERTITORE Quando il convertitore è Pronto per la Marcia o.l.0=h si può mettere in moto il motore Convertitore in Marcia (On-line) o.l.3=h, attivando entrambe le funzioni di marcia hardware e software: Funzione esterna di marcia (assegnata all'ingresso Li4) RUN=H. Marcia software C21 ( C21=1 ) attiva di default. L attivazione e la disattivazione della marcia passaggio da STOP (off-line) a RUN (on-line) si ha secondo la logica riportata nella seguente tabella Az. Pronto o.l.0 RUN C21 ON-LINE L X X L H L X L H X 0 L H H 1 H 24.3 ARRESTO CONVERTITORE Di default il blocco del convertitore si ha istantaneamente non appena si disattiva una delle funzioni di marcia (arresto immediato); ció puó comportare anche un arresto della rotazione quasi immediato se il motore è caricato ed ha poca inerzia, mentre comporta una rotazione per inerzia se il motore è a vuoto e l inerzia meccanica è molta. È possibile tramite la connessione C28 scegliere di passare in arresto solo alla minima frequenza (velocitá). Se viene attivata tale funzione, C28=1,di default è 0 (arresto immediato), nel momento in cui viene disattivata una funzione di marcia, viene messo a zero il riferimento di velocitá, prima della rampa, in modo che il motore inizia a rallentare seguendo la rampa (convertitore ancora on-line) ed il blocco del sistema (passaggio da on-line ad off-line), si ha solo quando la frequenza (velocitá) assume un valore assoluto inferiore a P50 (2.0% di default),cioè quando il motore è pressoché fermo (arresto per minima velocitá). Calibrando opportunamente P50 si puó far coincidere il blocco del convertitore con il motore fermo. Lo stato di frequenza superiore alla minima, I d4 I > P50,è segnalato da o.l..2 = H. In ogni modo, qualsiasi sia il tipo di arresto scelto,si ha il blocco immediato del convertitore se si ha una qualche condizione di allarme, ol.0 = L. La seguente logica viene rispettata per il passaggio in arresto dalla condizione di marcia ( RUN ) o.l.0 RUN C21 C28 o.l.2 ON-LINE L X X X X L H H 1 X X H H X O O X L H L X O X L H X O 1 H H H L X 1 H H H X O 1 L L H L X 1 L L 24-1

73 24.4 FRENATURA ATTIVA È una funzione logica di uscita o.l.11 che diventa attiva quando la tensione del circuito intermedio supera il livello predisposto per l inserzione della resistenza di frenatura (1PO8t = 750V) e rimane attiva fino a che non si scende sotto il livello di disinserzione (1P09t = 730V). Tale stato coincide con l attivazione del dispositivo di frenatura (optional) SOVRA MODULAZIONE Il modulatore implementato in questo azionamento e` di notevole interesse in quanto rappresenta l`ultima novita` nel campo della modulazione PWM. E` oramai risaputo che per tensioni richieste inferiori al limite della regione lineare (tensione di rete moltiplicata per 1.41) le migliori prestazioni in termini di contenuto armonico prodotto si hanno con la SVPWM (Space Vector Pulse Width Modulation) ma ciò non vale più quando vengono richieste tensioni maggiori. A tal proposito sono state analizzate altre tecniche di modulazione arrivando a risultati interessanti con la DPWM (Discontinuos Pulse Width Modulation). Il grande vantaggio del modulatore implementato e` la sua flessibilità nel senso che e` in grado di cambiare online la tecnica di modulazione per ottenere la migliori prestazioni in ogni regione di funzionamento. Nella grandezza interna d20 e` possibile visualizzare l indice di modulazione m che non è altro che l`ampiezza della fondamentale della tensione prodotta normalizzata al massimo valore producibile (funzionamento in onda quadra). Il limite della regione lineare si ha per m = Pertanto per tensioni generate fino al limite della regione lineare la tecnica di modulazione e` la SVPWM, per tensioni superiori inizia il funzionamento in sovramodulazione, la tecnica utilizzata diviene la DPWM, ciò avviene in pratica quando la tensione di uscita richiesta è superiore alla tensione del bus intermedio in c.c. e questo si ha non appena la tensione di rete scende a livelli uguali o inferiori a quelli richiesti per il motore. In tale situazione il convertitore assicura ugualmente il flusso nominale al motore ma la corrente assorbita dal motore contiene delle armoniche di ordine basso (5,7, etc.) che possono provocare un eventuale sovrariscaldamento INDICAZIONE DI ALLARME ED ESCLUSIONE In presenza di un qualsiasi allarme il convertitore va in blocco ed il segnale Convertitore Pronto diventa non attivo L. Quando il convertitore è in una situazione di allarme il display del tastierino si mette a lampeggiare togliendo ad intermittenza la scritta presente; si puó vedere quali sono gli allarmi scorrendo le indicazioni di allarme (Axx) e vedendo quali sono attive (H); quelle non attive sono basse (L). La disattivazione degli allarmi richiede che prima venga rimossa la causa e poi si faccia un ripristino allarmi (fault reset) sull ingresso programmato passando da non attivo ad attivo oppure tramite tastierino (C30=1). È possibile disabilitare i vari allarmi singolarmente dopo averli visualizzati, premendo contemporaneamente i tasti + e - per entrare nello stato di programmazione, per poi disabilitare l`allarme con il - o abilitarlo con il + ; premere quindi S per uscire. Quando il singolo allarme è disabilitato appare il segno - davanti alla scritta A.XX.Y ció significa che qualora intervengano le condizioni critiche verrá mantenuta la segnalazione (l allarme diverrá attivo H) ma non verrá intrapresa alcuna iniziativa di blocco o altro 24-2

74 25. MANUTENZIONE E CONTROLLO 25.1 INFORMAZIONI GENERALI Prima di effettuare lavori di manutenzione o riparazione sul convertitore, dopo il disinnesto della tensione di alimentazione, bisogna far passare un margine di tempo di almeno 5-10 minuti. Questo tempo è necessario affinché i condensatori possano scaricarsi, dopo il disinnesto della tensione di rete ad un valore non pericoloso (<25V). Poiché il convertitore di frequenza lavora in modo completamente elettronico, i controlli e le manutenzioni raramente sono necessari. Generalmente bisogna fare attenzione ai seguenti punti : Il convertitore di frequenza va pulito, di quando in quando, da impuritá come polvere e sporco. Le feritoie di ventilazione del convertitore di frequenza e del quadro elettrico devono essere continuamente tenute libere; se vi sono filtri questi devono essere periodicamente sostituiti in modo da non creare ostruzione al passaggio dell aria I ventilatori vanno controllati regolarmente per vedere se presentano vibrazioni o rumorosità., in presenza di tali anomalie anche dopo la pulizia vanno sostituiti. Deve essere garantita la perfetta funzionalità del ventilatore! I cavi e i morsetti a vite vanno controllati regolarmente.; le parti difettose sono da sostituire immediatamente MALFUNZIONAMENTI E GUASTI : INDICAZIONE Il convertitore di frequenza dispone di funzioni di protezione, che in caso di guasto proteggono il convertitore ed il motore prima del danneggiamento. Se viene attivata una funzione di protezione, l uscita del convertitore di frequenza viene bloccata e il motore gira per inerzia. Il convertitore di frequenza segnala l intervento facendo lampeggiare il display. Se l alimentazione di tensione del convertitore di frequenza avviene tramite un contattore di linea e questo viene aperto in caso di intervento di una protezione, il segnale d allarme non può essere mantenuto in quanto viene a mancare l alimentazione della regolazione del convertitore che viene ottenuta direttamente dalla tensione di potenza. Qualora dovessero presentarsi malfunzionamenti o intervento di protezioni nel convertitore di frequenza, bisogna controllare con cura le cause possibili e prendere le contromisure adatte. Se non si trovano le cause dei guasti o se si scoprono parti difettose, bisogna contattare la TDE MACNO sottoponendo una descrizione dettagliata delle circostanze del guasto. 25-1

75 25.3 MALFUNZIONAMENTI SENZA SEGNALAZIONE DI ALLARME: DIAGNOSI MALFUNZIONAMENTO CAUSE POSSIBILI PROVVEDIMENTI DI RIMEDIO I morsetti R,S e T non sono Effettuare il cablaggio correttamente e cablati correttamente o la tensione controllare il collegamento di rete o del motore di potenza non è presente Verificare la chiusura di eventuali contattori a monte o a valle del convertitore Il motore non gira Il motore gira in direzione invertita Non si riesce a regolare il numero di giri del motore I morsetti U,V e W non sono cablati correttamente Viene indicata una segnalazione di guasto I parametri non sono programmati in modo corretto La sequenza fasi del collegamento del motore non è corretta. Il riferimento di frequenza è invertito Non è presente il segnale di riferimento Vedi paragrafo seguente Verificare i valori dei parametri attraverso l unitá di programmazione e correggere eventuali errori Controllare la sequenza fasi e se necessario.modificarla Invertire il riferimento Controllare il cablaggio e applicare il segnale di riferimento se non presente Il carico è troppo alto Ridurre il carico del motore Il tempo / tempi di accelerazionedecelerazione Controllare i parametri Il processo è / sono troppo modificarli di accelerazione e basso/bassi frenatura del motore è irregolare Il numero di giri del motore è troppo alto o troppo basso Il motore non gira in modo regolare il carico è troppo elevato... L impostazione della frequenza nominale motore o della massima e minima, dell offset o del guadagno del riferimento non sono corretti Il carico è troppo elevato Il carico del motore varia molto o si presentano elevate punte di carico ed eventualmente Ridurre il carico Verificare i parametri e confrontare l impostazione con la targhetta del motore Ridurre il carico Ridurre le punte di carico. Aumentare la taglia del motore o usare un convertitore di frequenza di taglia superiore 25-2

76 25.4 MALFUNZIONAMENTI CON SEGNALAZIONE DI ALLARME: DIAGNOSI PROTEZIONE ATTIVA A0 Allarme Scrittura in EEPROM DESCRIZIONE Alla fase di scrittura dei dati nell`eeprom segue sempre una comparazione con i valori desiderati: se vengono rilevate differenze scatta l allarme PROVVEDIMENTI DI RIMEDIO Provare a scrivere nuovamente i dati nell EEPROM, potrebbe essersi trattata di una scrittura disturbata. Se il problema persiste contattare il personale TDE in quanto si deve trattare di un malfunzionamento della memoria. A1 A3 A4 A5 A6 Allarme lettura da EEPROM Allarme sul circuito di potenza Apertura pastiglia termica radiatore Apertura pastiglia termica motore Sovraccari co termico motore In fase di lettura dati dall`eeprom si e` rilevato un Check Sum error. Automaticamente sono stati quindi caricati i dati di default. La corrente d uscita del convertitore ha raggiunto livelli tali da far intervenire il circuito di controllo saturazione degli I.G:B.T. ; ciò può essere causato da una sovracorrente dovuta a dispersione sui cavi o sul motore od a cortocicuito fra le fasi all uscita del convertitore, come pure ad un guasto nella regolazione. L ingresso di controllo non vede più il segnale che contolla la continuità del sensore della temperatura del radiatore che si apre nel caso di una eccessiva temperatura del radiatore L ingresso di controllo non vede più il segnale che controlla la continuità del sensore della temperatura del motore che si apre nel caso di una eccessiva temperatura degli avvolgimenti La protezione elettronica di sovraccarico per il motore è stata attivata a causa un eccessivo assorbimento di corrente per tempi prolungati Provare a leggere nuovamente i dati dall EEPROM, puo` essersi trattato di una lettura disturbata. Se il problema persiste contattare il personale TDE in quanto si deve trattare di un malfunzionamento della memoria. Verificare i cavi di collegamento lato motore in particolare sulle morsettiere per togliere eventuali dispersioni o cortocicuiti; controllare l isolamento del motore stesso, facendo una prova di rigidità dielettrica, se del caso sostituirlo. Verificare l integrità del circuito di potenza del convertitore mettendolo in marcia dopo avere aperto i collegamenti ; se interviene la protezione sostituire la potenza. Se la protezione interviene solo durante il funzionamento può essere un problema di regolazione (sostituirla assieme ai trasduttori di corrente) o di vibrazioni causanti c.c. transitori. Verificare l integrità del circuito di raffreddamento del convertitore ; il ventilatore, la sua alimentazione le feritoie ed i filtri per l ingresso aria nell armadio, eventualmente sostituirli o pulirli, ed accertarsi che la temperatura ambiente ( vicino al convertitore ) sia nei limiti ammessi dalle caratteristiche tecniche. Se tutto è corretto e l allarme permane anche a convertitore freddo controllare i fili di collegamento della sonda termica. Verificare l integrità del circuito di raffreddamento del motore ;il ventilatore, la sua alimentazione le feritoie ed i filtri per l ingresso dell aria, eventualmente sostituirli o pulirli, ed accertarsi che la temperatura ambiente ( vicino al motore ) sia nei limiti ammessi dalle caratteristiche tecniche. Se tutto è corretto e l allarme permane anche a motore freddo controllare i fili di collegamento della sonda termica o di eventuali dispositivi ausiliari. Verificare il carico del motore e considerare che una sua riduzione può impedire l intervento della funzione di protezione. Verificare il livello della corrente termica di taratura, eventualmente correggerlo, come pure verificare che il valore della costante termica sia sufficientemente lungo ; verificare se la curva termica di protezione è adeguata al tipo di motore, eventualmente cambiare curva ( C33 ) Verificare fino a che punto la potenza del motore è adeguata al carico, eventualmente maggiorarlo 25-3

77 25-4

78 PROTEZIONE ATTIVA A7 Motore in stallo A8 Intervento dell allarme esterno DESCRIZIONE L allarme di motore in stallo, indicante un prolungato funzionamento in limite di coppia o di corrente è stato attivato, L ingresso di controllo non vede più il livello alto del segnale dal campo che dà il consenso al funzionamento del convertitore PROVVEDIMENTI DI RIMEDIO L allarme è intempestivo in quanto è effettivamente previsto per il motore un funzionamento in limite di coppia : escludere l allarme. Il tempo programmato per il controllo è troppo breve e quindi si ha l intervento nelle fasi transitorie : allungare il tempo ( P92) Il motore è in stallo in quanto non è stato dato sufficiente boost di tensione a basse frequenze : aumentare compensazione. caduta statorica ( P30 ). Il carico all avviamento è troppo elevato : ridurlo o aumentare la taglia del motore o del convertitore È intervenuto la protezione esterna togliendo il consenso al convertitore : ridarlo e ripristinare. È venuta a mancare la continuità del collegamento ; controllare e togliere il difetto. La funzione di ingresso è stata assegnata ma non è stato potato il consenso : portarlo o non assegnare la funzione. A9 Frequenza di lavoro eccessiva A10 Minima tensione sul circuito di potenza a corrente continua A11 Sovratensi one sul circuito di potenza a corrente continua A12 Allarme interno A13 Potenza non inserita La frequenza di lavoro del motore è superiore alla massima frequenza di lavoro ammessa La tensione del circuito intermedio del convertitore di frequenza è calata sotto la gamma minima. La funzione di protezione scatta quando la tensione di ingresso cade al di sotto del valore consentito La tensione del circuito intermedio è aumentata fortemente a causa di una eccessiva energia rigenerativa proveniente dal motore,ad es. in fase di rallentamento,ed il limite di sovratensione è stato superato Il convertitore segnala il mancato consenso dato dal software Segnala che il ponte a tiristori tipo trifase semicontrollato che inserisce la linea caricando gradualmente i condensatori del bus c.c. non è attivato Verificare se il valore di frequenza massima ammessa (P51) è coordinato con le frequenze di lavoro. Se l intervento si ha in fase transitoria evitare brusche variazioni sul riferimento inserendo la rampa La sottotensione può presentarsi quando la potenza del trasformatore di rete non è sufficiente per sostenere i carichi o nel caso di avviamenti diretti di motori di grossa potenza sulla stessa linea. Vedere di stabilizzare la linea prendendo gli opportuni provvedimenti, eventualmente attivare la funzione di sostegno del Bus c.c. (C35) che però può aiutare solo nel caso di motori poco carichi L intervento della funzione di protezione nella maggior parte dei casi avviene a causa di tempi di frenatura troppo brevi nel quale caso il rimedio è un allungamento del tempo di frenatura. Anche una sovratensione lato rete può portare all intervento di questa funzione di protezione Nel caso il convertitore sia dotato del cicuito di frenatura verificare che il valore della resistenza non sia troppo elevato per assorbire la potenza di punta. Verificare, se la resistenza non scalda, la continuità della stessa, dei collegamenti e la funzionalità del circuito stesso. Verificare ed attivare la connessione C29 consenso software convertitore Verificare che entrambi i consensi,software C37 ed esterno sul connettore del controllo, se è stata assegnata la funzione di ingresso PR.ON, siano attivi ;verificare programmazione e collegamenti sul campo. L allarme diventa attivo anche nel caso di intervento dello allarme A3 che disabilita il consenso alla potenza 25-5

79 In questo manuale Il contenuto di questo manuale risponde alla versione software 12.8 Qualora dovessero sorgere delle domande riguardo l'installazione e il funzionamento delle apparecchiature descritte in questo manuale, non esitate a contattare il seguente indirizzo: via dell'oreficeria, Vicenza tel.0444/ magazzino via dell'oreficeria, 27/B Internet.address: Internet tdemacno.it codice fiscale - partita iva telefax 0444/ Senza previa autorizzazione scritta esplicita della TDE MACNO nessun estratto di questo manuale può essere duplicato, memorizzato in un sistema di informazione o ulteriormente riportato. La TDE MACNO si riserva il diritto di apportare, in qualsiasi momento, modifiche tecniche a questo manuale, senza particolari avvisi. Appendice 1 : Codifica Convertitore Effettuando l ordine specificare il codice del convertitore desiderato: TIPO SIZE S V TIPO DFNT TIC TAGLIE 001= 1,5KW 003= 3KW 004= 4KW 005= 5,5KW 007= 7,5KW 011= 11KW 015= 15KW 018= 18,5KW 022= 22KW 030= 30KW 037= 37KW 045= 45KW 055= 55Kw e superiori FRENO 0= NO 1= SI TRASDUTT. VELOCITA 0= NO ENCODER SIMULATO 0= NO SOVRACC. S1= 150% S2= 200% V. ALIMENT. 0= 400 Vac 1= 230 Vac 5= 550 Vdc BUS di Campo 0= NO 1= CANBUS 2= PROFIBUS Esempio: DFNT 030 S1 V0 / 0000 equivale ad un DFNT da 30Kw sovraccarico 150% con alimentazione 400Vac 25-6

Regolatore di velocità V/F per motori asincroni trifase. Specifiche tecniche

Regolatore di velocità V/F per motori asincroni trifase. Specifiche tecniche Codice progetto/prodotto: FM549 Descrizione: Regolatore di velocità V/F per motori asincroni trifase Tipo di documento: Specifiche tecniche Taglie di riferimento: V/F 400V 8A(12A) 128Hz V/F 230V 8A(12A)

Подробнее

Products Tde Macno. Installation A.F.E. (Active Front End) Cod. MP00100I00 V_1.7

Products Tde Macno. Installation A.F.E. (Active Front End) Cod. MP00100I00 V_1.7 Products Tde Macno Installation A.F.E. (Active Front End) Cod. MP00100I00 V_1.7 INDICE 1 AFE: SCHEMA COLLEGAMENTI.2 2 SINCRONISMI E GESTIONE PRECARICA 7 2.1 DESCRIZIONE CONNETTORE SINCRONISMI X1 7 2.2

Подробнее

ISTRUZIONI PER L USO. Inverter MON 003 TB / GTB BA ITALIANO

ISTRUZIONI PER L USO. Inverter MON 003 TB / GTB BA ITALIANO ISTRUZIONI PER L USO Inverter MON 003 TB / GTB BA-100082 ITALIANO Edizione: 11/2007 Istruzioni per l'uso Inverter MON 003 Indice 1 Descrizione generale... 3 1.1 Installazione dell'inverter su TB / GTB...3

Подробнее

Scheda tecnica DS r6. Ingecon Sun 125 TL. Caratteristiche generali. Ingeteam S.r.l.

Scheda tecnica DS r6. Ingecon Sun 125 TL. Caratteristiche generali. Ingeteam S.r.l. Ingecon Sun 125 TL Caratteristiche generali Vasto range di tensione di ingresso (405-750 Vdc). Massima tensione fino a 900 Vdc. Sistema avanzato di inseguimento del punto di potenza massima (MPPT). Assenza

Подробнее

REGOLATORE TRIFASE IN CORRENTE ALTERNATA MODELLO: AZSC-97

REGOLATORE TRIFASE IN CORRENTE ALTERNATA MODELLO: AZSC-97 REGOLATORE TRIFASE IN CORRENTE ALTERNATA MODELLO: AZSC-97 1 INDICE 1. DESCRIZIONE DEL PRODOTTO... 4 2. COLLEGAMENTO INGRESSO REGOLAZIONE E RETROAZIONE...6 2.1.Collegamento in tensione con potenziometro.......6

Подробнее

Serie DRWS: driver per motori Stepper, taglia unica Serie DRWB: driver per motori Brushless, taglie da 100, 400 e 750 W

Serie DRWS: driver per motori Stepper, taglia unica Serie DRWB: driver per motori Brushless, taglie da 100, 400 e 750 W C_Electrics > 206 > Driver per il controllo dell attuazione elettrica Serie DRWS e DRWB Driver per il controllo dell attuazione elettrica Serie DRWS e DRWB Serie DRWS: driver per motori Stepper, taglia

Подробнее

Manuale tecnico MT15000/EXT4 MT15000/EXT4-M

Manuale tecnico MT15000/EXT4 MT15000/EXT4-M Manuale tecnico MT15000/EXT4 MT15000/EXT4-M SOMMARIO Informazioni e raccomandazioni... 3 Caratteristiche tecniche... 3 1) MT15000/EXT4... 2) MT15000/EXT4-M... 3) PROTEZIONE... Collegamento di un dispositivo

Подробнее

STRUMENTO ELETTRONICO DI PESATURA

STRUMENTO ELETTRONICO DI PESATURA STRUMENTO ELETTRONICO DI PESATURA WST MANUALE D INSTALLAZIONE.Pag. 2 MANUALE OPERATIVO.Pag. 10 CODICE SOFTWARE: PWST01 VERSIONE: Rev.0.7 Alimentazione Assorbimento Isolamento Categoria d installazione

Подробнее

Accessori COMPONENTI ACCESSORI MODULI ALIMENTATORI. Alimentatori con recupero in rete

Accessori COMPONENTI ACCESSORI MODULI ALIMENTATORI. Alimentatori con recupero in rete Accessori MgdIA17.pdf Edizione 04/02 MODULI ALIMENTATORI Alimentatori con recupero in rete I moduli 9340 offrono vantaggi soprattutto negli azionamenti multiasse. Il DC bus passante è in grado di offrire

Подробнее

Filtro attivo per la compensazione delle armoniche

Filtro attivo per la compensazione delle armoniche SEI SISTEMI S.R.L. Via Calamelli, 40-40026 IMOLA - BO Tel. 0542 640245 - Fax 0542 641018 E - mail: [email protected] Filtro attivo per la compensazione delle armoniche (SAF Shunt Active Filter) SEI SISTEMI

Подробнее

INDICE. 1. Caratteristiche tecniche 4

INDICE. 1. Caratteristiche tecniche 4 INDICE 1. Caratteristiche tecniche 4 1.1 Modulo KITPTTECH 4 1.1.1 Funzionalità 4 1.1.2 Dati tecnici 4 1.1.3 Ingressi e uscite 5 1.1.4 Consumi 5 1.1.5 Condizioni di esercizio 5 2. Installazione 6 2.1 Fissaggio

Подробнее

Servomotori brushless con azionamento integrato Serie

Servomotori brushless con azionamento integrato Serie Servomotori brushless con azionamento integrato Serie 1 Power Supply 2 (ISCPS2) 1.1 Caratteristiche generali L'alimentatore ISCPS2 rappresenta la stazione di base per la gestione dei motori con convertitore

Подробнее

CONVERTITORI DC/DC STEP DOWN

CONVERTITORI DC/DC STEP DOWN CONVERTITORI DC/DC STEP DOWN GENERALITÀ I convertitori step down in custodia sono assemblati in contenitore con grado di protezione IP 21 adatto all installazione all interno dei quadri elettrici. Con

Подробнее

COMPUTO METRICO SISTEMA BY ME (dispositivi da barra DIN)

COMPUTO METRICO SISTEMA BY ME (dispositivi da barra DIN) 01801 Alimentatore a 29 Vdc - 800 ma con bobina di disaccoppiamento integrata Fornitura e posa in opera di punto di alimentazione per sistema domotico By Me, da incasso o parete, completo di quadro di

Подробнее

ARC 544 ALIMENTATORE DC REGOLABILE STABILIZZATO IN TENSIONE

ARC 544 ALIMENTATORE DC REGOLABILE STABILIZZATO IN TENSIONE ARC 544 ALIMENTATORE DC REGOLABILE STABILIZZATO IN TENSIONE 0-15Vdc, 600Amp (a 12Vdc nom.) 0-30Vdc, 500Amp (a 24Vdc nom.) 0-60Vdc, 200Amp (a 48Vdc nom.) e 0-30Vdc, 5Amp ARC srl 1 INFORMAZIONI GENERALI

Подробнее

Caratteristiche del prodotto

Caratteristiche del prodotto Caratteristiche del prodotto Caratteristiche tecniche e tipi di montaggio di SUNNY STRING MONITOR SSM Monitoraggio compatto di generatori FV Sunny String Monitor SSM è progettato appositamente per il monitoraggio

Подробнее

MANUALE UTENTE CONVERTITORE MONOFASE SEMICONTROLLATO CM220-2,5S

MANUALE UTENTE CONVERTITORE MONOFASE SEMICONTROLLATO CM220-2,5S MANUALE UTENTE CONVERTITORE MONOFASE SEMICONTROLLATO CM220-2,5S NT015 Rev.03 Data 26/02/07 CAPITOLO 0: INDICE E PRESCRIZIONI CAPITOLO 0: INDICE E PRESCRIZIONI...II 0.1 Sicurezza... III 0.1.1 Compatibiltà

Подробнее

Sistema SRT - Unita centrale di raccolta dati

Sistema SRT - Unita centrale di raccolta dati Sistema SRT - Unita centrale di raccolta dati L unità di ricezione dati da antenne remote permette di raccogliere i dati letti da tali antenne. È possibile collegare fino 16 antenne poste ad una distanza

Подробнее

Sistema di conversione dell energia

Sistema di conversione dell energia Sistema di conversione dell energia Configurazione con controllo digitale a DSP che consente di gestire nel modo più efficiente e dinamico il generatore elettrico. Sistema elettronico a doppia conversione

Подробнее

Manuale tecnico MT15000/EXT-IO MT15000/EXT-IO-M

Manuale tecnico MT15000/EXT-IO MT15000/EXT-IO-M Manuale tecnico MT15000/EXT-IO MT15000/EXT-IO-M SOMMRIO Informazioni e raccomandazioni... 3 Caratteristiche tecniche... 3 1) MT15000/EXT-IO... 2) MT15000/EXT-IO-M... 3) COMPTIILITÀ... Collegamento alla

Подробнее

INTERFACCIA: n. 1 INGRESSO 4 20 ma; n. 2 USCITE 4 20 ma ISOLATE

INTERFACCIA: n. 1 INGRESSO 4 20 ma; n. 2 USCITE 4 20 ma ISOLATE LZXC0102FE4A = 24 Vac = 24 Vdc INTERFACCIA: n. 1 INGRESSO 4 20 ma; n. 2 USCITE 4 20 ma ISOLATE n. 1 ingresso analogico 4 20 ma attivo n. 2 uscite analogiche 4 20 ma attive Alimentazione 24 Vac / 24 Vdc

Подробнее

Aggiornamento Catalogo SENTRON 02/2012 1

Aggiornamento Catalogo SENTRON 02/2012 1 1 Introduzione 2 Trasformatori per campanello Caratteristiche generali Il tipico impiego dei trasformatori per campanello è l alimentazione, per brevi periodi, di dispositivi come campanelli, ronzatori,

Подробнее

MODULO D INTERFACCIA INDIRIZZATO IOM-4/B

MODULO D INTERFACCIA INDIRIZZATO IOM-4/B PAGI : 1 / 8 MODULO D INTERFACCIA INDIRIZZATO SOMMARIO I. EVOLUZIONE DEL DOCUMENTO... 1 II. GENERALITA... 2 III. CARATTERISTICHE... 2 IV. INDIRIZZAMENTO... 3 V. MODI FUNZIOLI... 4 VI. INSTALLAZIONE...

Подробнее

Termostato con display per visualizzazione temperatura bollitore Scatola relè scambio a tre contatti. Funzione. Gamma prodotti

Termostato con display per visualizzazione temperatura bollitore Scatola relè scambio a tre contatti. Funzione. Gamma prodotti www.caleffi.com Termostato con display per visualizzazione temperatura bollitore Scatola relè scambio a tre contatti Funzione 28134 cod. 265001 cod. F29525 Il termostato cod. 265001 consente la gestione

Подробнее

MANUALE UTENTE PMA480 PMA240 FINALE DI POTENZA

MANUALE UTENTE PMA480 PMA240 FINALE DI POTENZA MANUALE UTENTE PMA480 PMA240 FINALE DI POTENZA ATTENZIONE: QUESTO APPARECCHIO DEVE ESSERE COLLEGATO A TERRA IMPORTANTE I conduttori del cavo di alimentazione di rete sono colorati secondo il seguente codice:

Подробнее

Sonda da canale. Siemens Building Technologies HVAC Products. Symaro. Per umidità relativa (alta precisione) e temperatura

Sonda da canale. Siemens Building Technologies HVAC Products. Symaro. Per umidità relativa (alta precisione) e temperatura 1 882 1882P01 Symaro Sonda da canale Per umidità relativa (alta precisione) e temperatura QFM31 Impiego Esempi d impiego Tensione d alimentazione 24 V AC / 1353 DC Segnali d uscita 010 V DC / 4 20 ma per

Подробнее

Moduli di misura per corrente 0...25 ma per corrente 4...20 ma

Moduli di misura per corrente 0...25 ma per corrente 4...20 ma s Agosto 1996 8 129 UNIGYR Moduli di misura per corrente 0...25 ma per corrente 4...20 ma PTM1. 2I25/020 Scala 1 : 2 Moduli di misura per il P-bus per due ingressi indipendenti (modulo doppio) in due versioni

Подробнее

1. CARATTERISTICHE: Modi di funzionamento (motori 1,8 ) Temperatura di funzionamento da 5 C a 45 C Grado di protezione IP 20 2.

1. CARATTERISTICHE: Modi di funzionamento (motori 1,8 ) Temperatura di funzionamento da 5 C a 45 C Grado di protezione IP 20 2. Descrizione COM 0-0-0 Mod. 0-0-06 AZIONAMENTO PASSO-PASSO MILLISTEP COM 6 IS 0. CARATTERISTICHE: Tensione di alimentazione Corrente di alimentazione max Corrente motore Modi di funzionamento (motori,8

Подробнее

CONVERTITORI STATICI PLANET -LOGIC

CONVERTITORI STATICI PLANET -LOGIC CONVERTITORI STATICI PAG. -2 VFNC1... (ULTRACOPATTO) Alimentazione monofase 200 240VAC. Potenze motori trifase 0,25 2,2kW (230V). 1 Ambiente cat. C1 PAG. -3 VFS11S... Alimentazione monofase 200 240VAC.

Подробнее

MANUALE ISTRUZIONI PER UNA CORRETTA INSTALLAZIONE DEI MOTORI TUBOLARI ELETTRONICI

MANUALE ISTRUZIONI PER UNA CORRETTA INSTALLAZIONE DEI MOTORI TUBOLARI ELETTRONICI MANUALE ISTRUZIONI PER UNA CORRETTA INSTALLAZIONE DEI MOTORI TUBOLARI ELETTRONICI www.bruelmotion.com SICUREZZA NOTE IMPORTANTE: Per garantire la sicurezza è necessario effettuare una corretta installazione,

Подробнее

IST-1395.CS01.01/A CE395CS / Istruzioni d uso Pag. 2/6

IST-1395.CS01.01/A CE395CS / Istruzioni d uso Pag. 2/6 IT IST-1395.CS01.01/A File: IST-1395.CS01.01-A_CE395CS-IT_Convertitore RS232-RS422.docx CONVERTITORE SERIALE RS232-RS485 CE395CS ISTRUZIONI D USO TECNOCONTROL S.r.l. Via Miglioli, 4720090 SEGRATE (MI)

Подробнее

CONVERTITORI DC/DC STEP UP

CONVERTITORI DC/DC STEP UP CONVERTITORI DC/DC STEP UP GENERALITÀ I convertitori step up in custodia sono assemblati in contenitore con grado di protezione IP 21 adatto all installazione all interno dei quadri elettrici. Con i due

Подробнее

55.34T. SERIE 55 Relè per applicazioni ferroviarie 7 A. Relè per impieghi generali Montaggio ad innesto su zoccolo 4 scambi, 7 A

55.34T. SERIE 55 Relè per applicazioni ferroviarie 7 A. Relè per impieghi generali Montaggio ad innesto su zoccolo 4 scambi, 7 A SERIE Relè per applicazioni ferroviarie 7 A SERIE Relè per impieghi generali Montaggio ad innesto su zoccolo 4 scambi, 7 A Conformi alle normative EN 445-2:2013 (protezione contro fuoco e fumi), EN 61373

Подробнее

safety Centralina di sicurezza SNO 4062K/SNO 4062KM Arresti di emergenza/controllo dei ripari mobili di protezione

safety Centralina di sicurezza SNO 4062K/SNO 4062KM Arresti di emergenza/controllo dei ripari mobili di protezione Centralina di sicurezza /M Centralina base per arresti di emergenza e controllo ripari mobili di protezione, bordi, tappeti e bumper di sicurezza, sbarramenti optoelettronici Categoria di arresto 0 secondo

Подробнее

QUESTIONARIO PER L EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO DELLE MACCHINE

QUESTIONARIO PER L EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO DELLE MACCHINE QUESTIONARIO PER L EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO DELLE MACCHINE Firma del Committente_ QUESTIONARIO PER L EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO DELLE MACCHINE Ver.2.0 Pagina 1 di 8 1.PREMESSE Il presente questionario

Подробнее

KEYSTONE. OM2 - EPI 2 Attuatore elettrico a quarto di giro: batteria di emergenza al litio (9V) Manuale di istruzione.

KEYSTONE. OM2 - EPI 2 Attuatore elettrico a quarto di giro: batteria di emergenza al litio (9V) Manuale di istruzione. KEYSTONE Indice 1 Modulo Opzionale 2: batteria di emergenza al litio (9V) 1 1.1 Funzione del modulo Batteria di emergenza al litio 1.2 Costruttore 2 Installazione 2 3 Schema elettrico della scheda OM2

Подробнее

Telecontrollo telefonico a sintesi vocale TEL 40.7

Telecontrollo telefonico a sintesi vocale TEL 40.7 s Luglio 1996 2 558.1 Telecontrollo telefonico a sintesi vocale TEL 40.7 Apparecchiatura elettronica di comando e controllo di impianti a dialogo diretto (sintesi vocale) tramite normale linea telefonica.

Подробнее

CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art Nuova versione

CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art Nuova versione CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - Nuova versione MANUALE D ISTRUZIONE SEMPLIFICATO La centralina elettronica FAR art.9612 è adatta all utilizzo su impianti di riscaldamento dotati di valvola

Подробнее

FUNZIONALITÀ I sistemi SOCCORRER sono completamente automatici perchè gestiti da un microprocessore ad alte prestazioni in grado di controllare:

FUNZIONALITÀ I sistemi SOCCORRER sono completamente automatici perchè gestiti da un microprocessore ad alte prestazioni in grado di controllare: DATI TECNICI Tensione di alimentazione: Monofase 230 V ± 10 % 50 Hz Tensione di uscita: Monofase 230 V ± 10 % 50 Hz Frequenza di uscita: 50 Hz ± 0,005 % Temperatura di esercizio: 20 C + 60 C Umidità: 90

Подробнее

Materiale contatti AgNi, adatto per carichi resistivi, debolmente induttivi e carichi motore. 2 NO 1 NO + 1 NC 2 NC (x3x0) (x5x0) (x4x0)

Materiale contatti AgNi, adatto per carichi resistivi, debolmente induttivi e carichi motore. 2 NO 1 NO + 1 NC 2 NC (x3x0) (x5x0) (x4x0) Serie - Contattori modulari 25-40 - 63 SERIE Caratteristiche Contattore modulare 25-2 contatti.32.0.xxx.1xx0.32.0.xxx.4xx0 Larghezza 17.5 mm pertura contatti NO 3 mm, doppia rottura Bobina e contatti per

Подробнее

Serie 83 - Temporizzatore modulare A. Caratteristiche

Serie 83 - Temporizzatore modulare A. Caratteristiche Caratteristiche Serie 83 - Temporizzatore modulare 12-16 A 83.01 83.02 Temporizzatori multifunzione 83.01 - Multifunzione e multitensione, 1 contatto 83.02 - Multifunzione e multitensione, 2 contatti (contatti

Подробнее

Illuminatori IR - WL Manuale di installazione

Illuminatori IR - WL Manuale di installazione Illuminatori IR - WL Manuale di installazione Angolo di illuminazione ridotto Angolo di illuminazione esteso Le specifiche presenti in questo manuale possono essere soggette a cambiamenti senza preventivo

Подробнее

Materiale contatti AgNi, adatto per carichi resistivi, debolmente induttivi e carichi motore fluorescenti compatte (CFL) W

Materiale contatti AgNi, adatto per carichi resistivi, debolmente induttivi e carichi motore fluorescenti compatte (CFL) W Serie - Contattori modulari 25 A SERIE Caratteristiche.32.0.xxx.1xx0.32.0.xxx.4xx0 Contattore modulare 25 A - 2 contatti Larghezza 17.5 mm Apertura contatti NO 3 mm, doppia rottura Bobina e contatti per

Подробнее

INVERTER universale modello WELLE pronto all uso

INVERTER universale modello WELLE pronto all uso Inverter WELLE per applicazioni enologiche INVERTER universale modello WELLE pronto all uso Dimensionato e costruito su specifica M A N U A L E D I U T I L I Z Z O E A P P L I C A Z I O N E Applicazioni

Подробнее

Parte 4 - CARATTERISTICHE DI UN INVERTER PER ASCENSORI

Parte 4 - CARATTERISTICHE DI UN INVERTER PER ASCENSORI Parte 4 - CARATTERISTICHE DI UN INVERTER PER ASCENSORI - Correnti di avviamento elevate - Silenziosità del motore e della ventola - Possibilità di lavorare anche a temperatura ambiente di 50º C senza declassamenti

Подробнее

PU 210 Convertitore di livello, separatore di potenziale e decoder di segnali di direzione per encoder incrementali

PU 210 Convertitore di livello, separatore di potenziale e decoder di segnali di direzione per encoder incrementali Istruzioni d uso PU 20 Convertitore di livello, separatore di potenziale e decoder di segnali di direzione per encoder incrementali Ingressi segnale,, e /, /, /, configurabili per formato TTL, RS422 o

Подробнее

M A N U A L E D U S O REGOLATORE DI TENSIONE RTAC ITALIANO

M A N U A L E D U S O REGOLATORE DI TENSIONE RTAC ITALIANO M A N U A L E D U S O REGOLATORE DI TENSIONE RTAC ITALIANO INDICE GENERALE -1- Introduzione pag.2-2- Caratteristiche tecniche pag. 2-3- Montaggio pag. 2-4- Descrizione unità RTAC 01. pag. 3-5- Descrizione

Подробнее

Unità ambiente per controllori Synco 700

Unità ambiente per controllori Synco 700 . 1 633 Unità ambiente per controllori Synco 700 Collegamento bus Konnex QAW740 Unità ambiente digitale, multifunzionale per il controllo a distanza dei controllori Synco 700. Impiego Unità ambiente da

Подробнее

Periferica CPTM-Bus. Vers 1 Rev A

Periferica CPTM-Bus. Vers 1 Rev A Periferica CPTM-Bus Vers 1 Rev B L apparecchiatura CPTM-Bus è un periferica che permette di leggere tutta la strumentazione in architettura M-Bus standard, in modo stand alone, tramite le periferiche Computherm

Подробнее

MODULO RELÈ AD SR0A INSTALLAZIONE USO E MANUTENZIONE

MODULO RELÈ AD SR0A INSTALLAZIONE USO E MANUTENZIONE MODULO RELÈ AD SR0A INSTALLAZIONE USO E MANUTENZIONE Questo simbolo indica un avvertimento importante per la sicurezza delle persone. La sua mancata osservanza può portare ad un rischio molto elevato per

Подробнее

Norma CEI : Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua

Norma CEI : Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Norma CEI 64-8 2012: Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Norma CEI 64-8 Edizione 2012 Impianti elettrici utilizzatori

Подробнее

GAMMA GENIUS POWER 2. Generalità.

GAMMA GENIUS POWER 2. Generalità. GAMMA GENIUS POWER 2 Generalità. I regolatori GENIUS POWER 2 sono la prima evoluzione della gamma GENIUS POWER. Basati sullo stesso principio del taglio di fase sul II e sul IV, que sti modelli conservano

Подробнее

MODULO RELÈ AD SR0 INSTALLAZIONE USO E MANUTENZIONE

MODULO RELÈ AD SR0 INSTALLAZIONE USO E MANUTENZIONE MODULO RELÈ AD SR0 INSTALLAZIONE USO E MANUTENZIONE Questo simbolo indica un avvertimento importante per la sicurezza delle persone. La sua mancata osservanza può portare ad un rischio molto elevato per

Подробнее

FILTRI DI USCITA REO Filtri elettrici di potenza per l automazione industriale

FILTRI DI USCITA REO Filtri elettrici di potenza per l automazione industriale INDUCTIVE COMPONENTS Tensione motore dv/dt < 1 kv/µs Corrente di carica I max = 15 A Tensione motore dv/dt < 200 V/µs Corrente di carica I max = 2 A FILTRI DI USCITA REO Filtri elettrici di potenza per

Подробнее

Ricevitore RX FM8SF 869,50 MHz

Ricevitore RX FM8SF 869,50 MHz Ricevitore RX FM8SF 869,50 MHz Ricevitore supereterodina FM miniaturizzato ad elevata sensibilità ed elevata selettività. Munito di filtro SAW per ottenere alta immunità ai disturbi. Utilizzato in abbinamento

Подробнее

Cod. art. BWU2045: Modulo di uscita relè di sicurezza AS-i con slave di diagnostica e 1 ingresso EDM n.c n.c.

Cod. art. BWU2045: Modulo di uscita relè di sicurezza AS-i con slave di diagnostica e 1 ingresso EDM n.c n.c. Sicurezza e standard I/O in un unico modulo Uscita di relè AS-i di sicurezza con set di contatti galvanicamente separati, fino a 230 V IEC 61508 SIL 3, EN ISO 13849-1/PLe cat 4, EN 62061 SIL 3 Grado di

Подробнее

Camar Elettronica s.r.l. Via Mulini Esterna n CARPI (Modena) ITALY. 2 Temperature Pt100 - Collegamento 3 fili

Camar Elettronica s.r.l. Via Mulini Esterna n CARPI (Modena) ITALY. 2 Temperature Pt100 - Collegamento 3 fili CM88-2R Microprocessore con 2 ingressi a Pt100 Il CM88-2R è uno strumento a microprocessore multicanale che accetta al suo ingresso 2 sonde a Pt100. La logica di funzionamento dello strumento è personalizzabile

Подробнее

Condensatori di rifasamento in B.T. Condensatori di potenza 4RB e gruppi automatici rifasamento 4RY

Condensatori di rifasamento in B.T. Condensatori di potenza 4RB e gruppi automatici rifasamento 4RY Condensatori di rifasamento in B.T. Condensatori di potenza 4RB e gruppi automatici rifasamento 4RY Catalogo 2011/2012 Condensatori MKP-4RB2 pag. 3 6 Condensatori MKV-4RB3 pag. 7 8 Condensatori MKK-4RB4

Подробнее

Regolatore / Convertitore Tipo VMM

Regolatore / Convertitore Tipo VMM 1/5 istruzioni _variac03-05c Premessa Regolatore / Convertitore Tipo VMM Sintetica descrizione allacciamenti e segnalazioni, Ingressi e Uscite Questa apparecchiatura per esigenze di mercato è stata ingegnerizzata

Подробнее

Catalogo. ABB component drive ACS55, convertitori di frequenza da 0,18 kw a 2,2 kw / da 0,25 a 3 hp

Catalogo. ABB component drive ACS55, convertitori di frequenza da 0,18 kw a 2,2 kw / da 0,25 a 3 hp Catalogo ABB component drive ACS55, convertitori di frequenza da 0,18 kw a 2,2 kw / da 0,25 a 3 hp ABB component drive ABB component drive I component drive ABB soddisfano le esigenze degli OEM, delle

Подробнее

Amplificatore Proporzionale KC-B10-11

Amplificatore Proporzionale KC-B10-11 Via M.L. King, 6-41122 MODENA (ITALY) Tel: +39 059 415 711 Fax: +39 059 415 729 / 059 415 730 INTERNET: http://www.hansatmp.it E-MAIL: [email protected] Documento n KG300010 IT HT 16 / F / 750 / 0705

Подробнее

Sonde di temperatura ambiente

Sonde di temperatura ambiente 1 749 1749P01 QAA20..1 Symaro Sonde di temperatura ambiente QAA20..1.. Sonde attive per la misura della temperatura ambiente Tensione di alimentazione 24 V AC o 13.5 35 V DC Segnale d uscita 0...10 V DC

Подробнее

Camar Elettronica s.r.l. Via Mulini Esterna n CARPI (Modena) ITALY

Camar Elettronica s.r.l. Via Mulini Esterna n CARPI (Modena) ITALY CM88-23OPTO Microprocessore con 23 ingressi digitali optoisolati Il CM88-23OPTO è uno strumento a microprocessore multicanale che accetta 23 ingressi digitali. La logica di funzionamento dello strumento

Подробнее

Componenti ed accessori regolazione BUS

Componenti ed accessori regolazione BUS Componenti ed accessori regolazione BUS Sonda PT 1000 di temperatura mandata con pozzetto Sonda ad immersione completa di pozzetto, lunghezza del bulbo 8,5 cm e attacco filettato 1/2 M, per la rilevazione

Подробнее

Il valore energetico utilizzabile dell'accumulatore ad alta tensione corrisponde a 18kWh.

Il valore energetico utilizzabile dell'accumulatore ad alta tensione corrisponde a 18kWh. 1. Background tecnico della BMW i3 Nell'allestimento base AC-Low = 3,7kW per caricare l'accumulatore ad alta tensione la vettura sfrutta una fase della rete a corrente trifase. La corrente nominale in

Подробнее

CARATTERISTICHE TECNICHE

CARATTERISTICHE TECNICHE CARATTERISTICHE TECNICHE potenza 2000VA (1300W; 5,5A) ±8% 3000VA (2000W; 9A) ±8% INGRESSO PRIMARIO tensione 170 270Vac, MONOFASE frequenza da 50 a 60Hz ± 5% (rilevabile automaticamente) USCITA SECONDARIO

Подробнее

Raddrizzatore - Caricabatteria. Applicazioni industriali: Caratteristiche principali:

Raddrizzatore - Caricabatteria. Applicazioni industriali: Caratteristiche principali: Raddrizzatore - Caricabatteria AME Batterie VRLA, vaso aperto, GEL o Ni/Cd con tensione di uscita da 24, 48, 110, 220 V CC sino a 150A Applicazioni industriali: Oil & Gas (Petrochemicals Offshore, Onshore,

Подробнее

IT MANUALE TECNICO. 49ALM004 Unità di carica 24V 4A rack 3U

IT MANUALE TECNICO. 49ALM004 Unità di carica 24V 4A rack 3U IT MANUALE TECNICO 49ALM004 Unità di carica 24V 4A rack 3U Nel ringraziarvi per aver scelto questo prodotto, vogliamo ricordarvi che la nostra azienda opera con sistema di qualità certificato. Vi raccomandiamo

Подробнее

QAC QAC_0X XXX. Manuale QUADRO ELETTRICO TRIFASE PER VENTILATORI AC N BASI PORTAFUSIBILI. STD: versione standard OPT: versione opzionale

QAC QAC_0X XXX. Manuale QUADRO ELETTRICO TRIFASE PER VENTILATORI AC N BASI PORTAFUSIBILI. STD: versione standard OPT: versione opzionale QAC Manuale QUADRO ELETTRICO TRIFASE PER VENTILATORI AC QAC_0X XXX N BASI PORTAFUSIBILI STD: versione standard OPT: versione opzionale 1 N PORTAFUSIBILI "B" N "B" FUSEBASE N PORTAFUSIBILI "A" N "A" FUSEBASE

Подробнее

omologato dall Istituto Tedesco per la Tecnica delle Costruzioni TROX Italia S.p.A. Telefono Telefax

omologato dall Istituto Tedesco per la Tecnica delle Costruzioni TROX Italia S.p.A. Telefono Telefax 4/6/I/4 Rilevatore di fumo Tipo RM-O/2 omologato dall Istituto Tedesco per la Tecnica delle Costruzioni TROX Italia S.p.. Telefono 02-98 29 741 Telefax 02-98 29 74 60 Via Piemonte 23 C e-mail [email protected]

Подробнее

Serie 34 - Relè elettromeccanico per circuito stampato 6 A. Caratteristiche SERIE

Serie 34 - Relè elettromeccanico per circuito stampato 6 A. Caratteristiche SERIE Serie 34 - Relè elettromeccanico per circuito stampato 6 SERIE 34 Caratteristiche 34.51 Ultra sottile con 1 contatto - 6 Montaggio su circuito stampato - diretto o su zoccoli da circuito stampato Montaggio

Подробнее

Moduli per arresto d'emergenza e ripari mobili

Moduli per arresto d'emergenza e ripari mobili Modulo di sicurezza per il controllo dei pulsanti di arresto di emergenza e dei ripari mobili Certificazioni Caratteristiche del dispositivo Uscite a relé a conduzione forzata: 2 contatti di sicurezza

Подробнее

ELETTROMECCANICI ELETTROMECCANICI CONDENSATORI ELETTRONICI CON PREDISPOSIZIONE CONDENSATORE PER PULSANTI LUMINOSI

ELETTROMECCANICI ELETTROMECCANICI CONDENSATORI ELETTRONICI CON PREDISPOSIZIONE CONDENSATORE PER PULSANTI LUMINOSI RELÈ RELÈ AD IMPULSI AD INCASSO [pag. 112-114] ELETTROMECCANICI ELETTROMECCANICI CONDENSATORI ELETTRONICI MINIATURIZZATI PER PULSANTI CON PREDISPOSIZIONE LUMINOSI CONDENSATORE PER PULSANTI LUMINOSI 112AC/I

Подробнее

Motori a corrente continua BRUSHLESS

Motori a corrente continua BRUSHLESS Motori a corrente continua BRUSHLESS Motori 30 W Ideale nei piccoli sistemi automatici a velocità variabile Flessibile : Regolazione velocità variabile 4 quadranti Completo : Freno, encoder e filtro CEM

Подробнее

Serie 41 - Mini relè per circuito stampato A. Caratteristiche SERIE

Serie 41 - Mini relè per circuito stampato A. Caratteristiche SERIE Serie 41 - Mini relè per circuito stampato 8-12 - 16 SERIE 41 Caratteristiche 41.31 41.52 41.61 1 o 2 scambi - Basso profilo (altezza 15.7 mm) 41.31-1 contatto 12 (passo 3.5 mm) 41.52-2 contatti 8 (passo

Подробнее

Serie 38 - Interfaccia modulare a relè A

Serie 38 - Interfaccia modulare a relè A Serie 38 - Interfaccia modulare a relè 0.1-2 - 3-5 - 6-8 - 16 A SERIE 38 Caratteristiche Estrazione del relè tramite il ponticello plastico di ritenuta e sgancio Fornito con circuito di presenza tensione

Подробнее

Istruzioni sul funzionamento: parte elettrica

Istruzioni sul funzionamento: parte elettrica it Istruzioni sul funzionamento: parte elettrica ELEKTROMATEN senza quadro con fine corsa elettronico con / senza elettrofreno 51171258 - b 12.2007 ISTRUZIONI DI FUNZIONAMENTO 52610089 composte di: E :

Подробнее

Distribuzione di corrente

Distribuzione di corrente Sezionatori sottocarico per fusibili NH gr. 000 Esecuzione Tripolari, uscita cavi superiore/inferiore Idonei per l'uso di fusibili conformi alla norma DIN EN 60 - Dati tecnici secondo IEC/DIN EN 60 947-,

Подробнее

1043/277. Sch 1043/277

1043/277. Sch 1043/277 Sch 1043/277 1043/277 IINTERFACCIIA SERIIALE PER RIIVELATORII CONVENZIIONALII La scheda di interfaccia seriale 1043/277 consente il collegamento di rivelatori o contatti convenzionali non analogici (pulsanti,

Подробнее

AUXIND. Descrizione Jog potenziometro V 1.1 (il sw. è lo stesso della versione 1.0) Descrizione del ciclo (jog).

AUXIND. Descrizione Jog potenziometro V 1.1 (il sw. è lo stesso della versione 1.0) Descrizione del ciclo (jog). Aggiornato 200 Descrizione Jog potenziometro V. (il sw. è lo stesso della versione.0) Questo software, che gira sulla versione hw: COM5 IS COM6 IS e COM 7 IS (e COM 0 IS, COM20 IS, COM30 IS) (scheda COM

Подробнее

Controllo tensione Monofase ( V):

Controllo tensione Monofase ( V): Serie 70 - Relè di controllo tensione SRI 70 Caratteristiche 70.11 70.31 Relè di controllo tensione per reti monofase o trifase Modelli multifunzione che permettono il controllo di sottotensione e sovratensioni,

Подробнее

CONVERTITORE TRIFASE PER LA CONNESSIONE IN RETE DI UN GENERATORE SINCRONO A MAGNETI PERMANENTI CLEANVERTER

CONVERTITORE TRIFASE PER LA CONNESSIONE IN RETE DI UN GENERATORE SINCRONO A MAGNETI PERMANENTI CLEANVERTER CONVERTITORE TRIFASE PER LA CONNESSIONE IN RETE DI UN GENERATORE SINCRONO A MAGNETI PERMANENTI CLEANVERTER 10-15 - 20 25-30 Pag. 1 1. CONFIGURAZIONE E FUNZIONAMENTO Il sistema di conversione, del tipo

Подробнее

UN CONVERTITORE ATTIVO PWM PER UN SISTEMA MACCHINA COMPLETO COMPRENDENTE MASTER DI MACCHINA E CONVERTITORE PWM. Converter control.

UN CONVERTITORE ATTIVO PWM PER UN SISTEMA MACCHINA COMPLETO COMPRENDENTE MASTER DI MACCHINA E CONVERTITORE PWM. Converter control. Converter control Brushless Control UN CONVERTITORE ATTIVO PWM PER UN CONVERTITORE PWM SISTEMA MACCHINA COMPLETO COMPRENDENTE Inverter Control MASTER DI MACCHINA E Soft Start AZIONAMENTI ASSE Convertitore:

Подробнее

La progettazione degli impianti di sollevamento acque con l utilizzo di azionamenti a velocità variabile

La progettazione degli impianti di sollevamento acque con l utilizzo di azionamenti a velocità variabile La progettazione degli impianti di sollevamento acque con l utilizzo di azionamenti a velocità variabile dott. ing. Salvatore Villani* * libero professionista, socio A.I.I. VARIAZIONE DELLA CURVA CARATTERISTICA

Подробнее

QM, QT. Quadri elettrici

QM, QT. Quadri elettrici QM, QT Quadri elettrici 50 555 Indice limentazione Nr. pompe pplicazione TIPO 1 ~ 3 ~ 1 2 3 Sommersa Sommergibile Superficie QM M COMP PFC-M QML 1 FT T COMP PFC-T QTL 1 FT QTL 1 D FTE QTL 1 ST FT QTL 1

Подробнее

Serie 55 - Relè industriale 7-10 A. Caratteristiche Relè per impieghi generali con 2, 3 o 4 contatti

Serie 55 - Relè industriale 7-10 A. Caratteristiche Relè per impieghi generali con 2, 3 o 4 contatti Serie 55 - Relè industriale 7-10 A Caratteristiche 55.12 55.13 55.14 Relè per impieghi generali con 2, 3 o 4 contatti Montaggio su circuito stampato 55.12-2 contatti 10 A 55.13-3 contatti 10 A 55.14-4

Подробнее

ELEKTRONIK. REOVIB Recognizer AZIONAMENTI PER SISTEMI DI TRASPORTO A VIBRAZIONE. Istruzioni di montaggio

ELEKTRONIK. REOVIB Recognizer AZIONAMENTI PER SISTEMI DI TRASPORTO A VIBRAZIONE. Istruzioni di montaggio Istruzioni di montaggio REO ITALIA S.r.l. Via Treponti, 29 I- 25086 Rezzato (BS) Tel. (00) 27988 Fax (00) 2490600 http://www.reoitalia.it email : [email protected] AZIONAMENTI PER SISTEMI DI TRASPORTO

Подробнее

Sistemi elettronici. per filtri depolveratori DUST FILTER COMPONENTS

Sistemi elettronici. per filtri depolveratori DUST FILTER COMPONENTS Sistemi elettronici per filtri depolveratori DUST FILTER COMPONENTS SISTEMI ELETTRONICI LA TIPOLOGIE SEQUENZIATORI ECONOMIZZATORI CERTIFICATI ATEX (zona 1,2, 21 E 22) CENTRALINE CON PILOTI PER CONTROLLO

Подробнее

ABB i-bus KNX Alimentatore di linea KNX con funzione controllo, 320 ma/640 ma, MDRC SV/S , 2CDG110145R0011, SV/S

ABB i-bus KNX Alimentatore di linea KNX con funzione controllo, 320 ma/640 ma, MDRC SV/S , 2CDG110145R0011, SV/S Dati tecnici 2CDC501052D0901 ABB i-bus KNX Descrizione del prodotto Gli alimentatori di linea KNX con bobina integrata generano e controllano la tensione del sistema KNX (SELV). Con la bobina integrata

Подробнее

Guida alla scelta della combinazione ottimale tensione/corrente

Guida alla scelta della combinazione ottimale tensione/corrente Alimentatori switching da laboratorio serie S In alta tensione (

Подробнее

ELETTROTECNICA RAVETTI S.N.C. VIA TRENTO 10/A COSSATO - (BIELLA)

ELETTROTECNICA RAVETTI S.N.C. VIA TRENTO 10/A COSSATO - (BIELLA) 1 2 3 4 5 6 7 8 A B ELETTROTECNICA RAVETTI S.N.C. VIA TRENTO 10/A 13836 COSSATO - (BIELLA) A B C D NON E' PERMESSO CONSEGNARE A TERZI O RIPRODURRE QUESTO DOCUMENTO NE' UTILIZZARE IL CONTENUTO O RENDERLO

Подробнее