Laboratorio di Programmazione e Calcolo
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- Giuseppina Chiesa
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1 UNIVERSITA DEGLI STUDI ROMA TRE DIPARTIMENTO DI FISICA E. AMALDI Laboratorio di Programmazione e Calcolo 6 crediti a cura di Severino Bussino Anno Accademico
2 0) Struttura del Corso 1) Trattamento dell'informazione Elementi di Architettura di un Computer 2) Sistemi operativi 3) Introduzione alla Programmazione ad oggetti (OO) 4) Simulazione del Sistema Solare
3 5) Introduzione al linguaggio C/C++ 6) Elementi di linguaggio C/C++ A 1 - istruzioni e operatori booleani 2 - iterazioni (for, while, do while ) B - istruzioni di selezione (if, switch, else ) C - funzioni predefinite. La classe math.
4 7) Puntatori 8) Vettori (Array) 9) Vettori e Puntatori 10) Classe SistemaSolare (prima parte)
5 Premessa: Osservazione sulla Esercitazione di Laboratorio n. 3 Nel corso della esercitazione n. 3 abbiamo utilizzato un oggetto della classe CorpoCeleste per simulare il moto di caduta di un grave Abbiamo calcolato: - il tempo di caduta - la velocita' al momento dell'impatto con il suolo 5
6 Queste grandezze sono note in forma analitica: - il tempo di caduta t = 2h g - la velocita' al momento dell'impatto con il suolo v = 2gh Confrontando il risultato del calcolo numerico con quello dato dalla formula analitica, possiamo avere indicazioni sulla correttezza del programma che abbiamo scritto 6
7 Come effettuiamo la simulazione del moto di caduta del grave? - suddividiamo l'intervallo di tempo di caduta t in una serie di intervallini di tempo dt (dt << t) - nell'intervallino di tempo dt possiamo utilizzare una descrizione semplificata del moto del grave utilizziamo un oggetto della classe CorpoCeleste utilizziamo una istruzione while utilizziamo il metodo calcolaposizione (della classe CorpoCeleste) 7
8 t. = 0 t =. dt t =. 2 dt.... t = t + dt t v 8
9 7) Puntatori
10 IPuntatori Consideriamo la dichiarazione con inizializzazione: int i =10 ; Questa definisce una variabile (istanzia un oggetto) con le seguenti caratteristiche: identificatore: tipo: i int valore: 10 i int 10 e lo stesso potrei fare con altri oggetti (float, double, bool, CorpoCeleste ) 10
11 Se conoscessimo l'indirizzo di memoria nella quale e' memorizzato l'oggetto (l' int i in questo esempio), potremmo accedere direttamente all'oggetto stesso, ed in particolare al suo valore (10 nell'esempio) Questa operazione e' possibile in C/C++ attraverso l'uso del puntatore!!! i int 10 p int * 0x7fffbcdafafc 11
12 p e' un (altro) oggetto di tipo int* (puntatore ad un intero Si puo' scrivere (in maniera equivalente) int* p ; int *p ; Queste due scritture ci ricordano che: p e' un puntatore ad un intero - di tipo int* *p e' l'intero a cui p si riferisce - di tipo int 12
13 L'oggetto a cui si riferisce il puntatore si ottiene (deferencing) tramite l'asterisco *. Nell'esempio: utilizzare *p e' come utilizzare i Lo stesso si puo' fare con tutti gli (altri) oggetti!!! Ad esempio: double * q ; // puntatore ad un double (tipo double*) CorpoCeleste * c ; // puntatore ad un CorpoCeleste (tipo CorpoCeleste*) bool * b ; // puntatore ad un oggetto booleano (tipo bool*) 13
14 Per ottenere l'indirizzo di un oggetto, si usa l'operatore & (reference). Nell'esempio: int i ; int * p = & i ; I metodi di un oggetto si applicano al corrispondente puntatore tramite la freccetta (digitare "meno" e poi "maggiore" -> ). Ad esempio: CorpoCeleste Marte("marte", 1., 1., 2., 3., 4.) ; CorpoCeleste * pm = & Marte ; pm -> calcolaposizione(); 14
15 Attenzione alle ambiguita' nella scrittura: CorpoCeleste Marte("marte", 1., 1., 2., 3., 4.) ; CorpoCeleste * pm = & Marte ; pm -> calcolaposizione(); //OK pm ->X(); //OK (*pm).x() ; //OK. Equivale al precedente *pm.x(); //NO. Ambiguo! //Potrebbe essere anche *(pm.x()) e il compilatore non sa scegliere; 15
16 Un esempio #include <iostream> using namespace std; int main() { int i = 10 ; int *p = & i ; cout << endl ; cout << " i = " << i << endl ; cout << " p = " << p << endl ; cout << " *p = " << *p << endl ; cout << endl ; } return 1; nbseve(~/labc_l5)>./provap1 i = 10 p = 0x7fff2ef5df44 *p = 10 16
17 Un altro esempio #include <iostream> using namespace std; int main() { int i = 5 ; int j ; int *p ; p = &i ; j = i ; cout << i << *p << j << endl ; } i = 8 ; cout << i << *p << j << endl ; return 1; nbseve(~/labc_l5)>./provap
18 Vantaggi nell'uso dei puntatori (2) Vantaggi per il C/C++: velocizzano l'accesso ai dati in memoria (ad esempio la gestione di matrici di grandi dimensioni) permettono di allocare e liberare memoria durante la fase di esecuzione del programma (vedi prossima lezione) Permettono di condividere informazioni tra diversi blocchi di un programma senza duplicare in memoria strutture dati di grandi dimensioni. 18
19 Vantaggi nell'uso dei puntatori (1) Vantaggi specifici del C++ Straordinariamente potente se unito ad Ereditarieta' e Polimorfismo (dovete attendere qualche lezione!) Rende molto flessibile la gestione di oggetti diversi, ma tra loro simili (ad esempio Sonda e CorpoCeleste, oppure Cerchio, Quadrato e Triangolo, ecc.) 19
20 int numero ; numero = 82485; int *puntatore; puntatore = № 20
21 numero = 0 ; oppure *puntatore = 0 ; 21
22 #include <iostream> using namespace std; int main() { int numero = ; int *puntatore = & numero ; cout << " numero = " << numero << " puntatore = " << puntatore << endl ; numero = 0 ; cout << " numero = " << numero << " puntatore = " << puntatore << endl ; } cout << endl ; return 1; nbseve(~/labc_l5)>./provap3 numero = puntatore = 0x7fff9dbc6ed4 numero = 0 puntatore = 0x7fff9dbc6ed4 22
23 7) Puntatori 8) Vettori (Array)
24 Vettori/Array float 10. float float -8.4 Un vettore (array) è una sequenza di variabili tutte dello stesso tipo che occupano locazioni di memoria contigue. Dichiarazione di un vettore di oggetti del tipo Tipo: Tipo identificatore[dimensione]; Uso di un elemento del vettore: identificatore[elemento] Dove dimensione e elemento sono degli oggetti di tipo int 24
25 NB Contrariamente ad altri linguaggi in C e C++ il primo elemento di un vettore ha indice 0 e l'ultimo, se n è la dimensione del vettore, ha indice n-1. Come in tutti i linguaggi la dichiarazione del vettore ed il suo dimensionamento comportano l allocazione della memoria necessaria per la dimensione dichiarata: se si prova ad usare un elemento con indice superiore a n-1 si ha uno sfondamento della memoria, errore che comporta problemi in punti imprevedibili del programma! 25
26 Esempi di dichiarazioni int V[25] ; // dichiarazione di un vettore V // con 25 elementi integer: V[0], V[1] V[24] double vdb[3] ; // dichiarazione di un vettore // vdb con 3 elementi double: // vdb[0], vdb[1], vdb[2] string word[50] ; //dichiarazione di un vettore word //con 50 elementi string: word[0],,word[49] 26
27 Inizializzazione int V[25] = {3, 5, 6, 1} ; double vdb[3] = {-1.2, 4.7, 5.9} ; string student[4] = {"Chris Berkley", "Kevin Chao", "Missy Mesfin", "Joel Triemstra"}; int M[ ] = {1, 4, 15, 2}; string Name[ ] = "Michael Bird" ; 27
28 Esempio di inizializzazione e uso #include <iostream> using namespace std; int main() { string studenti[4] ; studenti[0] = "Chris Berkley" ; studenti[1] = "Kevin Chao" ; studenti[2] = "Missy Mesfin" ; studenti[3] = "Joel Triemstra" ; cout << " Elenco studenti del corso di Laboratorio di Calcolo (A)" << endl ; for(int i=0 ; i<4 ; i++ ) { } cout << " " << i+1 << " " << studenti[i] << endl ; return 1; } 28
29 nbseve(~/labc_l5)>./provlstu Elenco studenti del corso di Laboratorio di Calcolo (A) 1 Chris Berkley 2 Kevin Chao 3 Missy Mesfin 4 Joel Triemstra 29
30 Vettori/Array multidimensionali (matrici) Dichiarazione di una matrice con rdim righe e cdim colonne tipo identificatore[rdim][cdim] ; Esempio: double tabella[3] [4] ; 30
31 Dichiarazione ed inizializzazione Per l'inizializzazione si elencano gli elementi della prima riga, poi della seconda etc int M[3][4] = {{1,2,3,4}, {5,6,7,8}, {9,10,11,12}} ; oppure int M[3][4] = {1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12} ; 31
32 Esempio: prodotto scalare #include <iostream> using namespace std; int main( ) { double A[3],B[3]; double pscal=0.; cout <<"inserisci gli elementi del vettore A"<< endl; cin >> A[0] >> A[1] >> A[2]; cout <<"inserisci gli elementi del vettore B"<< endl; cin >> B[0] >> B[1] >> B[2]; for(int j=0; j<3; j++) { pscal += A[j]*B[j] ; } cout << " A scalare B vale " << pscal << endl; return 1; } 32
33 Esempio: prodotto di matrici #include <iostream> using namespace std ; int main() { int M1[3][2] = { {1,0}, {2,1}, {0,2} }; int M2[2][3] = { {0,1,2}, {1,2,1} } ; int M3[3][3] ; for(int j=0; j<3; j++) { //loop sulle righe di M3 for(int k=0; k<3; k++) { //loop sulle colonne di M3 M3[j][k] = 0 ; for(int l=0; l<2; l++) { //loop su colonne M1 e righe M2 M3[j][k] += M1[j][l]*M2[l][k] ; } } } return 1; } 33
34 Osservazione C++! Ma non si potrebbe definire una classe di tipo Matrix (almeno per le matrici quadrate) e su di essa implementare una operazione di moltiplicazione (o un metodo ) E poi scrivere Matrix M1( ) ; Matrix M2(.) ; Matrix M3 = M1*M2 ;??? 34
35 7) Puntatori 8) Vettori (Array) 9) Vettori e Puntatori
36 Puntatore ad un vettore float 10. float float -8.4 p float * 0x7fffbcdafafc Quanto vale p? 36
37 v[0] v[1] v[2] v[3] float float float float p float * 0x7fffbcdafafc float v[4] ; float * p ; p = & v[0] ; Oppure, piu' semplicemente float v[4] ; float * p ; p = v ; 37
38 float v[4] ; float * p ; p = v ; *p??? v[0] v[1] v[2] v[3] float float float float float * p 0x7fffbcdafafc Come posso scorrere il vettore utilizzando i puntatori? 38
39 Aritmetica dei Puntatori *p *(p+1) *(p+2) *(p+3) v[0] v[1] v[2] v[3] float float float float float * Se aggiungo "1" al valore di un puntatore, il compilatore scorre alla locazione di memoria successiva! p 0x7fffbcdafafc 39
40 Esempi (1) #include <iostream> using namespace std; int main() { string studenti[4] ; studenti[0] = "Chris Berkley" ; studenti[1] = "Kevin Chao" ; studenti[2] = "Missy Mesfin" ; studenti[3] = "Joel Triemstra" ; cout << " Elenco studenti del corso di Laboratorio di Calcolo (A)" << endl ; string * p = studenti; for(int i=0 ; i<4 ; i++ ) { } return 1; } cout << " " << i+1 << " " << *(p++) << endl ; 40
41 nbseve(~/labc_l5)>./provlstp Elenco studenti del corso di Laboratorio di Calcolo (A) 1 Chris Berkley 2 Kevin Chao 3 Missy Mesfin 4 Joel Triemstra Avreste anche potuto scrivere: cout << " " << i+1 << " " << *(studenti+i) << endl ; Pero' studenti non e' un puntatore, ma la label del vettore! Si comporta (in parte) come un puntatore 41
42 Posso anche sottrarre ad un puntatore un numero intero per scorrere il vettore all'indietro: v[0] v[1] v[2] v[3] float float float float p float * 0x7fffbcdafafc float v[4] ; float * p ; p = &v[2] ; cout << *(p-2) << endl ; // stampa 10 42
43 #include <iostream> using namespace std; Esempi (2) int main() { int i[3] ; int * p = i ; double f[3] ; double * q = f ; i[0] = 0 ; i[1] = 1 ; i[2] = 2 ; f[0] = 10. ; f[1] = 11. ; f[2] = 12. ; cout << endl << p << " " << q << " " << *p << " " << *q << endl ; cout << p+1 << " " << q+1 << " " << *(p+1) << " " << *(q+1) << endl ; cout << p+2 << " " << q+2 << " " << *(p+2) << " " << *(q+2) << endl << endl ; return 1; } 43
44 nbseve(~/labc_l5)>./provpa 0x7fffa645fe80 0x7fffa645fe x7fffa645fe84 0x7fffa645fe x7fffa645fe88 0x7fffa645fe I puntatori sono numeri interi, pero': p e' di tipo int* q e' di tipo double * Cambia l'algebra! Se proviamo a stampare i valori dei puntatori p, p+1, p+2 troviamo due indirizzi che distano tra loro 4 byte. Se proviamo a stampare i valori dei puntatori q, q+1, q+2 troviamo due indirizzi che distano tra loro 8 byte. In un vettore di int gli indirizzi distano 4 byte, in un vettore di double distano 8 byte 44
45 7) Puntatori 8) Vettori (Array) 9) Vettori e Puntatori 10) Classe SistemaSolare (prima parte)
46 10) Classe SistemaSolare (prima parte)
47 La Classe SistemaSolare: Attributi e Metodi SistemaSolare????????? pianeti int N SistemaSolare(int n) ~SistemaSolare() int aggiungipianeta(corpoceleste * unpianeta) void evolvi(float T, float dt) int npianeti() SistemaSolare.h SistemaSolare.cc 47
48 Ricordando la Struttura 48
49 e l Interaction-diagram della simulazione 49
50 SistemaSolare.h #include "CorpoCeleste.h" #define G 6.673e-11 class SistemaSolare { }; protected:?????????? pianeti; // lista dei pianeti int N; // numero dei pianeti public: SistemaSolare(int n); ~SistemaSolare() ; int aggiungipianeta(corpoceleste *unpianeta); int npianeti() {return N;} ; void evolvi(float T, float dt) ; 50
51 La Struttura Dati di Sistema Solare (I) Puntatori e Vettori int myvec[5]; int * p; p = myvec; p myvec[0] myvec[1] myvec[2] myvec[3] myvec[4] 51
52 int vec1[4],vec2[3],vec3[5],vec4[2]; int * p[4]; p[0] = vec1; p[1] = vec2; p[2] = vec3; p[3] = vec4; int????? ** q; q = p; p[0] p[1] p[2] p[3] q int * int ** vec4[0] vec4[1] int vec3[0] vec3[1] vec3[2] vec3[3] vec3[4] vec2[0] vec2[1] vec2[2] vec1[0] vec1[1] vec1[2] vec1[3] 52
53 p[0] p[1] p[2] p[3] q CorpoCeleste * CorpoCeleste ** sole CorpoCeleste terra marte venere 53
54 SistemaSolare.h #ifndef SISTEMASOLARE_H #define SISTEMASOLARE_H #include "CorpoCeleste.h" #define G 6.673e-11 class SistemaSolare { protected: CorpoCeleste ** pianeti; int N; // lista dei pianeti // numero dei pianeti }; public: #endif SistemaSolare(int n); ~SistemaSolare(); int aggiungipianeta CorpoCeleste *unpianeta); int npianeti() {return N;}; void evolvi(float T, float dt); 54
55 SistemaSolare.cc (1) #include "SistemaSolare.h" #include <cstdlib> #include <cmath> #include <iostream> SistemaSolare::SistemaSolare(int n) { N = 0; // si pone il numero iniziale di // pianeti pari a 0??????????? // non sappiamo come costruire il // contenitore per i pianeti!!! }. Affronteremo questo problema nella prossima lezione! 55
56 56
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