Modulo 2: Strutture fondamentali della programmazione Java

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1 Modulo 2: Strutture fondamentali della programmazione Java

2 Argomenti Trattati: Un semplice programma Java: Presentazione di un primo Esempio; Introduzione alla struttura; Compilazione ed esecuzione.

3 Argomenti Trattati: Introduzione alla definizione di Classi: Le caratteristiche di una Classe; Struttura di una Classe in java; Struttura di una Classe in java: Attributi; Struttura di una Classe in java: Metodi.

4 Argomenti Trattati: I commenti: Tipologie e Sintassi; Quando e come utilizzarli.

5 Argomenti Trattati: Le Variabili: cosa sono; dichiarazione e inizializzazione; utilizzo.

6 Modulo 1: Strutture fondamentali della programmazione Java Un semplice programma Java

7 Un semplice programma Java: Un primo esempio: Un semplice messaggio a console public class PrimoEsempio { public static void main(string[] args) { System.out.println( Il mio primo esempio );

8 Un semplice programma Java: Soffermiamoci sulla struttura: Prima di tutto Java è case-sensitive: distingue tra lettere maiuscole e minuscole. La prima parola chiave che incontriamo è public, un modificatore di accesso: controllano il livello di accesso consentito da altre parti del programma (li vedremo più avanti). La parola chiave class ci indica che una classe: in Java tutto quello che si scrive in un programma è contenuto in una classe.

9 Un semplice programma Java: Soffermiamoci sulla struttura: Vi è poi il nome della classe: per convenzione con prima lettera maiuscola. Inoltre non si possono utilizzare parole riservate. La classe deve esse salvata in un file avente il suo stesso nome, nel nostro caso PrimaClasse.java. Quando si avvia un programma Java viene eseguito il contenuto del metodo main: in un progetto (composto da diverse classi) deve quindi essere sempre presente ed indicata una classe contenente tale metodo.

10 Un semplice programma Java: Soffermiamoci sulla struttura: Le parentesi graffe distinguono le diverse parti del programma, i blocchi (nel nostro caso c'è il blocco relativo alla classe e quello relativo al metodo main). Ignoriamo per il momento le parole chiave static e void. System.out.println( Il mio primo esempio ); è l'unica istruzione presente nel nostro programma. Ogni istruzione va terminata con un punto e virgola.

11 Un semplice programma Java: Soffermiamoci sulla struttura: System.out.println( Il mio primo esempio ); Visualizza il testo nella finestra di console. Viene chiamato il metodo println dell'oggetto System.out In generale per chiamare un metodo si usa la sintassi: oggetto.metodo(parametri);

12 Un semplice programma Java: Compilazione ed esecuzione: Per compilare il nostro esempio è necessario digitare: javac PrimoEsempio.java Viene generato un file PrimoEsempio.class E' possibile mandare in esecuzione il programma digitando: java PrimoEsempio

13 Modulo 1: Strutture fondamentali della programmazione Java Introduzione alla definizione di Classi

14 Introduzione alla def. di Classi: Le caratteristiche di una classe: Le classi sono dei prototipi di oggetti, ovvero servono per indicare le caratteristiche che devono avere gli oggetti appartenenti a tale classe. Le suddette caratteristiche sono: - attributi: proprietà degli oggetti appartenenti alla classe; - metodi: le azioni che possono eseguire gli oggetti appartenenti alla classe. Nel codice che rappresenta una classe devono quindi essere presenti: - nome della classe; - elenco attributi; - elenco metodi.

15 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: Inizio classe Persona attributo nome attributo cognome attributo annonascita metodo assegnanome metodo assegnacognome metodo assegnaannonascita metodo età Fine classe Persona

16 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: class Persona { private String nome; private String cognome; private int annonascita; public void assegnanome(string n) {...codice delle azioni da compiere.. public void assegnacognome(string c) {...codice delle azioni da compiere.., public void assegnaannonascita(int a) {...codice delle azioni da compiere.. public int età(int annoattuale) {...codice delle azioni da compiere..

17 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: Attributi class Persona { private String nome; private String cognome; private int annonascita; public void assegnanome(string n) {...codice delle azioni da compiere.. public void assegnacognome(string c) {...codice delle azioni da compiere.., public void assegnaannonascita(int a) {...codice delle azioni da compiere.. public int età(int annoattuale) {...codice delle azioni da compiere.. ATTRIBUTI private String cognome; specificatore di accesso tipo nome attributo

18 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: Attributi private String cognome; SPECIFICATORE DI ACCESSO: possiamo chiamarli anche descrittori di visibilità o brevemente accessibilità o visibilità; specificano chi può accedere all'attributo; gli specificatori a nostra disposizione sono: private public protected

19 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: Attributi private String cognome; SPECIFICATORE DI ACCESSO: private: - vi si può accedere solo dall'interno della classe; - eventuali classi figlie non ereditano questo attributo. public: - vi si può accedere anche dall'esterno della classe; - eventuali classi figlie ereditano questo attributo. protected: - vi si può accedere solo dall'interno della classe; - eventuali classi figlie ereditano questo attributo.

20 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: Attributi private String cognome; SPECIFICATORE DI ACCESSO: private - - NO ACCESSO ESTERNO; - NO EREDITATO. public + - SI ACCESSO ESTERNO; - SI EREDITATO. protected # - NO ACCESSO ESTERNO; - SI EREDITATO.

21 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: Attributi private String cognome; TIPO DI DATO: ogni attributo deve essere di un determinato dato; possono essere di tipi primitivi (numeri, stringhe, numeri con la virgola); possono essere oggetti (in tal caso come tipo va indicata la classe di tale oggetto); in seguito vedremo tutti i tipi primitivi che ci fornisce Java.

22 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: Attributi private String cognome; NOME DELL'ATTRIBUTO: è il nome che assegnamo alla proprietà; per convenzione si fa iniziare il nome con la lettera minuscola; nel caso in cui utilizzo come nome un nome composto, metto la prima lettera minuscola e ogni nome componenta con l'iniziale maiuscola (Esempio: annonascita)

23 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: Metodi class Persona { private String nome; private String cognome; private int annonascita; public void assegnanome(string n) {...codice delle azioni da compiere.. public void assegnacognome(string c) {...codice delle azioni da compiere.., public void assegnaannonascita(int a) {...codice delle azioni da compiere.. METODI public int età(int annoattuale) {...codice delle azioni da compiere..

24 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: Metodi specificatore di accesso tipo nome metodo elenco parametri public int età (int annoattuale) {...codice delle istruzioni da compiere.. codice: algoritmo con le Istruzioni da eseguire inizio e fine del blocco del metodo

25 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: Metodi public int età (int annoattuale) SPECIFICATORE DI ACCESSO: Valgono le stesse considerazioni fatte per gli attributi; Anche in questo caso quindi abbiamo a nostra disposizione: private public protected

26 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: Metodi public int età (int annoattuale) TIPO DI RITORNO: è il tipo del valore ritornato come risultato dal metodo; a differenza degli attributi i metodi possono non avere tipo. Infatti posso avere casi in cui non è ritornato nessun risultato (vengono eseguite solo delle azioni). In tal caso come tipo si indica void. per quanto riguarda i tipi a disposizione valgono le stesse cose dette per gli attributi, posso avere tipi primitivi ed oggetti (in questo caso ho in più la possibilità di avere anche void).

27 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: Metodi public int età (int annoattuale) NOME DEL METODO: è il nome che assegnamo al metodo; per convenzione si fa iniziare il nome con la lettera minuscola; nel caso in cui utilizzo come nome un nome composto, metto la prima lettera minuscola e ogni nome componenta con l'iniziale maiuscola (Esempio: assegnanome)

28 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: Metodi public int età (int annoattuale) LISTA DEI PARAMETRI: è l'elenco delle informazioni che devo passare al metodo; posso avere quanti parametri voglio; per ogni parametro vanno indicati il tipo ed il nome; posso utilizzare questi parametri all'interno del codice del metodo.

29 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: Metodi public int età (int annoattuale) {...codice delle istruzioni da compiere.. BLOCCO DEL METODO: l'inizio di un blocco è indicato da una parentesi graffa aperta, la fine di un blocco è indicata da una parentesi graffa chiusa. tutto il codice che riguarda le azioni del metodo vanno incluse nel blocco.

30 Introduzione alla def. di Classi: Struttura di una classe in java: Metodi public int età (int annoattuale) {...codice delle istruzioni da compiere.. CODICE DEL METODO: è il codice delle istruzioni che il metodo deve eseguire per compiere l'azione che gli spetta ed eventualmente calcolare e dare in output il valore del risultato. di fatto è l'implementazione dell'algoritmo relativo all'azione del metodo.

31 Modulo 1: Strutture fondamentali della programmazione Java I Commenti

32 I Commenti: La Sintassi: Java contempla 3 modalità di definizione dei commenti: Commento su una riga: System.out.println( Ciao ); //questo è un commento Commento su più righe: /* questo è un commento su più righe, questo è un commento su più righe, questo è un commento */ Commento per documentazione automatica: /** questo è un commento che consente la generazione di documentazione in modo autoamtico */

33 I Commenti: I commenti non sono riportati nel programma eseguibile, pertanto se ne possono aggiungere quanti se ne vogliono senza rischiare di ingigantire il codice. Né troppi né pochi: - non commentare cose banali ed ovvie (per tutti non solo per noi); - essere chiari e sintetici.

34 Modulo 1: Strutture fondamentali della programmazione Java Variabili e tipi di dati primitivi

35 Variabili e tipi di dati primitivi: Variabili: Le variabili sono dei valori modificabili, ovvero sono dei nomi che rappresentano un valore di un certo tipo, il valore associato al nome può essere variato. Esempio: se dico che X è una variabile di tipo intero, e poi dico che X ha valore 10, se scrivo l espressione 5 + X, è come se avessi scritto l espressione Ogni variabile quindi richiede un tipo. Prima di essere usata, una variabile deve essere dichiarata.

36 Variabili e tipi di dati primitivi: Esempio con Variabili: public class EsempioVariabili { public static void main(string[] args) { /*Dichiarazione variabili*/ int base, altezza; /*inizializzazione*/ base = 10; altezza = 5; /*dichiarazione e inizializzazione*/ int area = base * altezza; System.out.println( L'area è + area);

37 Variabili e tipi di dati primitivi: Variabili: Prima di essere usata, una variabile deve essere dichiarata. Si dichiara una variabile indicando prima il tipo, cui si fa poi seguire il nome della variabile. Esempi: double salario; int pezzidisponibili; Dopo ogni dichiarazione va messo il punto e virgola.

38 Variabili e tipi di dati primitivi: Variabili: Come nome di una variabile non può essere ovviamente usata una parola riservata. Il nome della variabile ha lunghezza illimitata e può contenere svariati simboli e numeri E' possibile avere più dichiarazioni su una sola riga: Esempio: int i, j;

39 Variabili e tipi di dati primitivi: Variabili: Dopo aver dichiarato una variabile, la si deve inizializzare mediante un'istruzione di assegnazione (in Java non è possibile utilizzare variabili non inizializzate). Per assegnare un valore ad una variabile si indica in nome della variabile, seguita dal simbolo uguale (=) e dal valore coerente col tipo (o un'espressione che produce tale valore): Esempio: - pezzidisponibili = 10; - pezzidisponibili = 10*3;

40 Variabili e tipi di dati primitivi: Variabili: E' possibile dichiarare e inizializzare le variabili su una stessa riga: Esempio: - int pezzidisponibili = 10; E' possibile dichiarare le variabili in qualsiasi punto del codice. In Java è considerato elegante dichiarare le variabili il più vicino possibile al punto nel quale vengono utilizzate la prima volta.

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