PIANO PERFORMANCE
|
|
|
- Fabia Fortunato
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 PIANO PERFORMANCE PIANO DEGLI OBIETTIVI DEL COMITATO UNICO DI GARANZIA (CUG) ALLEGATO E Marzo 2013
2 INDICE Premessa Obiettivi operativi ed azioni Equa rappresentatività e dignità di genere Risorse... 5
3 PREMESSA Il tema delle pari opportunità costituisce un elemento determinante per lo sviluppo delle risorse umane e per il miglioramento della performance, e come tale è stato inserito tra gli obiettivi strategici ed operativi del Piano della Performance dell Agenzia. In linea col D.Lgs 150/09 e con l art.21 della L.183/10, l Agenzia ENEA, con circolare commissariale n. 58/COMM/2011, ha istituito il Comitato Unico di Garanzia rispondendo così all esigenza di garantire maggiore efficacia ed efficienza all azione amministrativa dando maggiore autonomia gestionale a tale Comitato, al quale vengono assicurate risorse umane e finanziarie necessarie per il raggiungimento dei risultati attesi dalla programmazione Il percorso intrapreso dal CUG, si prefigge di: eliminare le disparità di fatto nell accesso al lavoro, nella progressione di carriera, nella vita lavorativa e nei periodi di mobilità; favorire la diversificazione delle scelte professionali; superare condizioni organizzative e distributive del lavoro che potrebbero creare pregiudizi nella formazione, nell avanzamento professionale e di carriera e nel trattamento economico e retributivo; ottimizzare i tempi delle attività lavorative per consentire a tutto il personale di conciliare al meglio le responsabilità professionali con quelle familiari. Tali finalità sono indubbiamente condivisibili ma richiedono e richiederanno uno sforzo sinergico dell intera struttura ENEA per la sensibilizzazione di tutti i lavoratori di ogni livello e grado. Nonostante il percorso nuovo sia poco agevole l Agenzia è riuscita negli anni 2011 e 2012 a concretizzare i primi risultati che si auspica siano i prodromi di risultati di più ampio respiro nel prossimo futuro. Per dare concretezza a tale lavoro, per il 2013 verrà adottato un primo strumento di misurazione dell attuazione delle politiche di parità di genere mediante l adozione di un indicatore e relativo target. Tra i risultati attesi nel 2013 è la realizzazione di un annuario statistico che consentirà il miglioramento e l adozione di indicatori più adeguati ed efficaci per la misurazione e la valutazione dei della politica sulla parità di genere.
4 1. OBIETTIVI OPERATIVI ED AZIONI L obiettivo strategico Noi promuoviamo le pari opportunità che contempla le attività del CPO/CUG, è stato previsto nel Piano della Performance 2011/2013 coerentemente con le linee guida CiVIT. Nel presente piano 2013, tale obiettivo è stato declinato in obiettivi operativi ed azioni con impegno di risorse. Il dettaglio delle risorse umane impegnate sugli obiettivi verrà definito a valle dell approvazione del Piano Azioni Positive del CUG in corso di formalizzazione. Gli obiettivi programmati dal CUG ENEA per il 2013 sono: 1- L organizzazione di un corso di formazione rivolto ai responsabili di struttura organizzativa di primo e secondo livello e di un corso di formazione per le donne sulla legge 120/2011; 2- L individuazione e l elaborazione di strumenti di promozione dell eguaglianza e della trasparenza (realizzazione di Bilancio di genere); 3- L elaborazione di un annuario statistico contenente dati quantitativi sul personale, rilevanti per lo studio, all interno dell organizzazione, di eventuali fenomeni di discriminazione di genere, di quote crescenti di personale precario e di situazioni di malessere organizzativo; 4- La partecipazione a bandi europei o nazionali per il finanziamento della proposta progettuale, già elaborata dal CUG, dal titolo UNA PIATTAFORMA MULTIMEDIALE PER PROMUOVERE L OCCUPAZIONE E L ECCELLENZA FEMMINILE. Per quanto riguarda il punto 1), sono previste due tipologie di corsi di formazione: a) Un corso rivolto ai Responsabili di struttura di 1 e 2 livello, da effettuarsi nel triennio Tale corso, gestito da un agenzia di formazione manageriale, è indirizzato soprattutto alla valorizzazione delle risorse umane e al rispetto delle pari opportunità di genere; b) Un corso, che si terrà a giugno 2013 in ENEA, rivolto alle donne (circa 70), che riguarderà la presenza delle quote di genere nei Consigli di Amministrazione e nei Collegi sindacali delle società partecipate della PA, come da legge n. 120/2011. Questo corso sarà svolto in collaborazione con GIO (l osservatorio interuniversitario romano di genere) e con FIDAPA BPW Italy. Per quanto riguarda il punto 2), un gruppo di lavoro ad hoc sta elaborando un bilancio di genere, il cui obiettivo è quello di disaggregare ed analizzare le voci di bilancio dove risultano più immediate le connessioni tra azioni intraprese ed effetti sul personale maschile e femminile.
5 Esso costituisce uno strumento trasparente di consultazione e di quantificazione delle politiche di genere ed è finalizzato non solo a realizzare l uguaglianza, l efficienza e l economicità delle risorse, ma anche la promozione di uno sviluppo aziendale volto a raggiungere la concreta parità tra uomini e donne EQ UA RAPP RESENT A TIVITÀ E DIGNITÀ DI GE NERE Gli obiettivi operativi forniscono contributi per il raggiungimento dell obiettivo strategico PCAM.STRA.02 per la cui misurabilità è stato adottato un indicatore ed un target che misura l equa rappresentatività e dignità di genere col fine di: valorizzare le competenze all interno dell organizzazione; promuovere l'inserimento equilibrato dei generi nelle attività, nei settori professionali in particolare nell assegnazione degli incarichi di responsabilità di strutture organizzative di I e II livello. Il primo passo è stata la nomina di un gruppo di lavoro per pianificare e, quanto prima concretizzare, le attività necessarie. 2. RISORSE Dal punto di vista organizzativo strutturale, il CUG svolge la propria funzione presso la sede legale dell ENEA in costante collegamento, tramite videoconferenza, con i membri delle sedi periferiche. La definizione puntuale delle risorse umane e finanziarie avverrà a valle dell approvazione del Piano Azioni Positive
Il Comitato Unico di Garanzia
Il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni Sensibilizzazione e prevenzione per il benessere lavorativo: IL PIANO TRIENNALE
COMUNE DI CASOREZZO PIANO DI AZIONI POSITIVE DEL COMUNE DI CASOREZZO TRIENNIO
COMUNE DI CASOREZZO Provincia di Milano PIANO DI AZIONI POSITIVE DEL COMUNE DI CASOREZZO TRIENNIO 2015 2017 Approvato con deliberazione G.C. n. 36 del 12/03/2015 PIANO DI AZIONI POSITIVE TRIENNIO 2015-2017
COMUNE DI TAVULLIA (Provincia di Pesaro e Urbino) PIANO AZIONI POSITIVE 2012-2014
COMUNE DI TAVULLIA (Provincia di Pesaro e Urbino) PIANO AZIONI POSITIVE 2012-2014 APPROVATO CON DELIBERA G.C. N. 8 del 24.01.2012 Premesso che: - Ai sensi dell'art. 48 del D.Lgs. 11.04.2006 n. 198 e s.m.i.
PIANO TRIENNALE delle AZIONI POSITIVE 2013 / 2015
PIANO TRIENNALE delle AZIONI POSITIVE 2013 / 2015 1 Piano triennale di Azioni Positive 2013 / 2015 Premessa Le azioni positive sono misure temporanee speciali che, in deroga al principio di uguaglianza
PIANO DELLE AZIONI POSITIVE (P.A.P.) PER IL TRIENNIO
COMUNE DI SUMMONTE Provincia di Avellino PIANO DELLE AZIONI POSITIVE (P.A.P.) PER IL TRIENNIO 2017-2019 ai sensi dell art. 48 del D. Lgs. n. 198/2006 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma
Piano triennale di Azioni Positive 2009 / 2011
PIANO TRIENNALE delle AZIONI POSITIVE 2009 / 2011 0 Premessa La legge n. 125/1991 Azioni positive per la realizzazione della parità uomo donna nel lavoro e i decreti legislativi 196/2000 e 165/2001 nonchè
Il benessere organizzativo. Incontri con i dirigenti maggio-giugno 2016
Il benessere organizzativo Incontri con i dirigenti maggio-giugno 2016 Argomenti 1. Il percorso di Regione Lombardia 2. Le azioni per il miglioramento del benessere 3. Il ruolo dei dirigenti e le modalità
RAPPORTO INDIVIDUALE SULL AVVIO DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE PER L ANNUALITÀ 2012
Dicembre 2012 RAPPORTO INDIVIDUALE SULL AVVIO DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE PER L ANNUALITÀ 2012 ENTE PARCO NAZIONALE DELLA SILA Il Rapporto individuale sull avvio del ciclo di gestione della
REGIONE PIEMONTE L:R.
REGIONE PIEMONTE L:R. 29 ottobre 1992, n.43 Informazione, promozione, divulgazione di azioni positive per la realizzazione di pari opportunità tra uomo e donna B.U. Regione Piemonte 4 novembre 1992, n.45
COMUNE DI SALERNO PIANO DI AZIONI POSITIVE ( 2015/2018 )
COMUNE DI SALERNO PIANO DI AZIONI POSITIVE ( 2015/2018 ) È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le
CODICE DELLE PARI OPPORTUNITÀ TRA UOMO E DONNA
Città di Ozieri Provincia di Sassari PIANO AZIONI POSITIVE TRIENNIO 2013-2015 Ex art. 48 D.Lgs. n. 198/2006 CODICE DELLE PARI OPPORTUNITÀ TRA UOMO E DONNA Allegato alla deliberazione della Giunta Comunale
PIANO DI AZIONI POSITIVE
Comune di Piandimeleto Provincia di Pesaro e Urbino C.F. e P.I. 00360560411 Via G. Matteotti, n.15 Tel. 0722/721121 Fax 0722/721835 e-mail [email protected] PIANO DI AZIONI POSITIVE TRIENNIO
PROTOCOLLO D INTESA tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e il Dipartimento per le Pari Opportunità
TITOLO: Protocollo d intesa tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e il Dipartimento per le Pari Opportunità - Presidenza del Consiglio dei Ministri per la realizzazione congiunta
Presentazione del Comitato Unico di Garanzia (CUG): organizzazione, compiti e finalità
Presentazione del Comitato Unico di Garanzia (CUG): organizzazione, compiti e finalità Il benessere e la sicurezza delle operatrici e degli operatori e il diritto alla salute dei cittadini Roma, 14 Dicembre
COMUNE DI LANZO TORINESE Provincia di Torino
COMUNE DI LANZO TORINESE Provincia di Torino Allegato alla delibera di Giunta Comunale n. 195 del 20 DICEMBRE 2012 Attuazione dei principi contenuti nel Decreto Legislativo n. 150 del 27/10/2009 e s.m.i.
COMUNE DI LIVORNO. Articolo 1 Principi e Finalità
COMUNE DI LIVORNO Articolo 1 Principi e Finalità 1. Il Comitato Unico di Garanzia (CUG) del Comune di Livorno, costituito con atto del Segretario Generale n. 940 del 22/03/2011, promuove azioni positive
MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE
MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE CAPITOLO 1 _ FINALITÀ E DEFINIZIONI 1) Finalità La performance è misurata e valutata con riferimento all Azienda nel suo complesso,
Pari Opportunità, Parità di genere e contrasto alla discriminazione di genere nei luoghi di lavoro.
Provincia di Ancona Pari Opportunità, Parità di genere e contrasto alla discriminazione di genere nei luoghi di lavoro. IL RUOLO DELLE CONSIGLIERE DI PARITA a cura di d.ssa Pina Ferraro CONSIGLIERA DI
l. eliminare le disparità nella formazione scolastica e professionale, nell'accesso al lavoro, nella
Q.-'"9a,,,,, É'S!:SALERhIO *i* AZIENDA SANITARIA LOCATE SALERNO Ailogoto ild elikrq '*r"'j''l''x""* u;í DIREZIONE GENERALE Vtn Nzze, 146 - s4124 sater^/o Tel 089 693647 - fax 089 251 629 "Piani azioni
Piano annuale per la formazione del personale operante nei settori particolarmente esposti al rischio di corruzione - Anno 2014 -
ALLEGATO N.3 Piano annuale per la formazione del personale operante nei settori particolarmente esposti al rischio di corruzione - Anno 2014 - Indice 1. Premessa 2. Linee guida 3. Materie oggetto di formazione
RISULTATI ATTESI 2012 Allegato Relazione illustrativa accordo 2012
Allegato Relazione illustrativa accordo 2012 DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI DEL 2012 ALBERO DELLA PERFORMANCE Linee Programmatiche di Mandato Consiglio Comunale n. 53 del 26/6/2009 Piano Generale di Sviluppo
Direzione Generale SISTEMA DI MISURAZIONE E DI VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE
Direzione Generale SISTEMA DI MISURAZIONE E DI VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE VALUTAZIONE DEI RISULTATI DELLE POSIZIONI DIRIGENZIALI ANNO 2011 LINEE GUIDA DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI
CONFERENZA MONDIALE SUI DIRITTI UMANI (VIENNA 1993) - DICHIARAZIONE FINALE I diritti umani delle donne e delle bambine sono parte inalienabile,
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani 1948 Art.1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.. Art.2 Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate
Benessere Organizzativo in Ateneo
Benessere Organizzativo in Ateneo Indagine sul Benessere Organizzativo in Ateneo Report dei primi risultati Con la collaborazione 1 Progetto sul Benessere Organizzativo Nell aprile 2008 è stata istituita
PROGETTO DI INDAGINE SULLA CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO DEL PERSONALE DEL COMUNE DI CERVIA
Comitato Unico di Garanzia Servizio Risorse Sportello Donna PROGETTO DI INDAGINE SULLA CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO DEL PERSONALE DEL COMUNE DI CERVIA Novembre 2012 / Maggio 2013 1 PREMESSA
Il Bilancio di genere nelle Università
Università di Messina Dipartimento di Economia IL RUOLO DEI CUG NELLE UNIVERSITA ITALIANE STRUMENTI E CRITICITA DELLA RECENTE NORMATIVA CORSO DI FORMAZIONE Padova - 21 ottobre2016 Il Bilancio di genere
TITOLO IV MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA ED INDIVIDUALE
TITOLO IV MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA ED INDIVIDUALE CAPO I PRINCIPI E DEFINIZIONI ART. 60 FINALITÀ Il Comune misura e valuta la performance con riferimento all Amministrazione
IL COMITATO UNICO DI GARANZIA PER LE PARI OPPORTUNITA, LA VALORIZZAZIONE DEL BENESSERE DI CHI LAVORA E CONTRO LE DISCRIMINAZIONI
IL COMITATO UNICO DI GARANZIA PER LE PARI OPPORTUNITA, LA VALORIZZAZIONE DEL BENESSERE DI CHI LAVORA E CONTRO LE DISCRIMINAZIONI ISTITUZIONE FUNZIONE E COMPITI IN MATERIA DI PARI OPPORTUNITÀ Interventi
COMITATO PARI OPPORTUNITA
COMITATO PARI OPPORTUNITA Le leggi riguardanti le Pari Opportunità sono elencate nel Codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna, a norma dell Art. 6 della Legge 28 novembre 2005 n 46 e Decreto Legislativo
IL POLICLINICO TOR VERGATA. Tiziana Frittelli 25/02/2015
IL POLICLINICO TOR VERGATA Tiziana Frittelli 25/02/2015 Chi siamo La Fondazione PTV è stata costituita dalla Regione Lazio e dall Università di Roma-Tor Vergata in base alle previsioni del Protocollo d
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI di MESSINA SCHEDA di VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO dei DIRIGENTI Rev. 2016
SCHEDA di VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO dei DIRIGENTI Insieme al fattore sono indicati, a titolo di esempio, elementi che possono contribuire alla valutazione dello stesso. Capacità di pianificazione
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFOMANCE. ADEGUAMENTO AL D. LGS. 150/2009. TITOLO I: PRINCIPI GENERALI
Allegato A) alla delibera di giunta n. 195 del 29/12/2010 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFOMANCE. ADEGUAMENTO AL D. LGS. 150/2009. TITOLO I: PRINCIPI GENERALI
UNA FORMAZIONE DIVERSA
UNA FORMAZIONE DIVERSA Durata 12 mesi data inizio e data fine: aprile 2011 - aprile 2012 Coerenza piano Il piano presentato si muove nella direzione della valorizzazione delle diversità in Azienda, in
