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1 L INFORMATORE Bollettino di informazione per gli associati all A.P.A. Pad. ASSOCIAZIONE PATAVINA APICOLTORI IN PADOVA IST. SUPERIORE DI ISTRUZIONE AGRARIA DUCA DEGLI ABRUZZI ANNO NUMERO 3 Sede : Via Cave, PADOVA presso l Istituto Agrario San Benedetto da Norcia tel. e fax 049/ [email protected] EDITORIALE DEL PRESIDENTE Cari Soci Apicoltori, anche per il prossimo triennio sono stato scelto per guidare l Associazione nello svolgere le sue attività e ringrazio pertanto tutti della fiducia che mi viene data e come prima cosa mi congratulo con i Soci per la loro numerosa presenza all ultima Assemblea, durante la quale è stato approvato all unanimità il bilancio Insieme al bilancio positivo dell Associazione vorrei sottolineare il più che positivo bilancio di alcune attività svolte finora e che ritengo importanti: -sono stati tenuti 7 corsi di apicoltura per principianti in tutta la Provincia con 232 partecipanti, interessati e partecipi, tanto che 69 degli allievi sono oggi diventati Soci neo-apicoltori; -è stato realizzata una serie di incontri per apicoltori avanzati, cui hanno partecipato 24 Soci, durante i quali sono stati affrontati problemi specifici della conduzione dell apiario per approfondire e migliorare la conoscenza dei problemi e temi legati alla nostra attività. A tal riguardo ringrazio vivamente tutti i docenti per la loro disponibilità e competenza, ma anche in particolar modo quegli apicoltori che, come ogni anno, hanno messo a disposizione i loro apiari per effettuare le lezione pratiche e le visite guidate. Con la loro collaborazione ci hanno sempre aiutato e sostenuto nelle nostre iniziative permettendoci di realizzare il nostro lavoro di diffusione dell apicoltura. Come già citato nel precedente Informatore invito chi è interessato o può essere d aiuto, ad offrire la propria collaborazione ed il proprio contributo alle varie commissioni ( sanitaria, magazzino, didattica, analisi sensoriale, mostre e fiere, recupero sciami) comunicando in Segreteria la loro adesione. Solo un lavoro veramente di squadra può infatti far progredire l Associazione e migliorare la situazione dell apicoltura nelle nostre zone. SOMMARIO 1. Editoriale del Presidente- 2. Riunioni di Zona- 3. Flora Apistica-- 4. Piano di lotta alla varroa Avvisi Uno dei momenti più significativi dell attività dell Associazione sarà poi il Convegno che si terrà sabato 11 ottobre, come di consueto presso l Abbazia di Praglia, e che affronterà tra i vari argomenti anche quello del benessere dell uomo attraverso i prodotti apistici. E stato organizzato dalla Sig.ra Bedin anche un incontro il 18 luglio alle per una commercializzazione innovativa di prodotti apistici. Tale incontro è indirizzato in particolare alle donne apicoltrici, più sensibili a queste tematiche. Anche questo cerca di contribuire ad un miglioramento del mercato che ci riguarda. Voglio infine sollecitare l adesione di nostri soci al progetto Ospitiamo un amica. Si tratta di aiutare neo-apicoltori e dare loro la possibilità di installare un piccolo apiario mettendo a disposizione un luogo adatto allo scopo. Sarebbe sicuramente di aiuto a favorire la diffusione dell apicoltura. Per il trattamento tampone contro la varroa si raccomanda l utilizzo esclusivamente di prodotti legalmente autorizzati e contemplati nel piano di lotta predisposto della nostra Regione tramite il Centro Regionale di Apicoltura. Il piano di lotta alla varroatosi è consultabile integralmente nel sito della ns. Associazione, mentre all interno del presente notiziario ne riportiamo una sintesi. Concludo augurando a tutti una buona estate ed un ottimo raccolto! Il Presidente Attilio Geremia

2 PIANO DI LOTTA ALLA VARROA 2014 Le caratteristiche delle strategie e delle tecniche di lotta nei confronti di Varroa destructor disponibili impongono di intervenire, nelle nostre condizioni climatiche, almeno due volte l anno, individuando i periodi più adatti in funzione delle situazioni locali. Ciò significa che in funzione delle diverse condizioni geografiche e climatiche, correlate anche all infestazione, potrebbero essere necessari ulteriori interventi oltre i due citati. Le linee guida hanno lo scopo di indicare le strategie di intervento per il controllo dell infestazione da Varroa da realizzare nel territorio nazionale, tenendo conto delle seguenti esigenze: protezione del patrimonio apistico dall infestazione da Varroa; salvaguardia delle produzioni dai rischi derivanti dall impiego di sostanze acaricide; semplicità e quindi accessibilità dei trattamenti ad un numero il più elevato possibile di apicoltori. Periodo Estivo Si può affermare con sufficiente attendibilità che il grado d infestazione delle colonie raddoppi ogni mese in cui è presente la covata. Questa dinamica esponenziale, legata alla riproduzione della Varroa, è responsabile del notevole aumento di acari che, nell arco di pochi mesi, raggiungono livelli critici a partire da consistenze a prima vista contenute. Quanto descritto evidenzia la necessità di intervenire una seconda volta, al fine di contenere la crescita della popolazione di Varroa, riducendo così il livello d infestazione delle colonie e consentendo il corretto sviluppo delle api destinate allo svernamento. In parte del territorio nazionale, il mese di luglio coincide con il termine della stagione produttiva e ciò costituisce un importante opportunità per mettere in atto gli interventi acaricidi. Quando le possibilità di bottinatura proseguono anche nel mese di agosto, ciò dovrà essere valutato attentamente ed il trattamento dovrà essere eseguito indicativamente verso la metà di agosto, ma non oltre. MODALITÀ DI INTERVENTO La necessità di proteggere il patrimonio apistico e di salvaguardare al tempo stesso le produzioni dall inquinamento con sostanze acaricide determina la scelta dei soli farmaci attualmente autorizzati. Si ricorda che nell effettuare qualunque intervento di lotta alla Varroa è indispensabile rispettare scrupolosamente tempi, modalità e dosaggi di somministrazione indicati dal produttore, nonché le informazioni relative alla sicurezza dell operatore. Di seguito sono fornite in modo sintetico le indicazioni relative ai farmaci e alle tecniche proposte nell ambito del presente piano. Trattamento con temperature comprese fra 10 e 29,5 C MAQS 68,2 g (Mite Away Quick Strips), (NOD, p.a. acido formico) Periodo: con temperature comprese fra 10 e 29,5 C. Non utilizzare con temperature elevate (>33 C). Attendere almeno un mese prima di ripetere l applicazione. Dosaggio: due strisce per 7 giorni collocate sopra i favi. Tempo di sospensione: nessuno Non raccogliere il miele durante i 7 giorni di trattamento. Note: -il prodotto agisce per evaporazione; -la forza della famiglia deve essere non inferiore a 6 favi da nido coperti di api; -garantire adeguata ventilazione dell alveare tramite la porticina che deve rimanere aperta per tutta la sua lunghezza ed altezza e ampliando il volume interno dell arnia con la posa dei melari, per permettere l espansione di famiglie forti durante il trattamento; -l acido formico è corrosivo dei metalli e pericoloso per l operatore che deve evitare il contatto diretto utilizzando guanti resistenti alle sostanze chimiche (EN 374) e l inalazione dei vapori; -il prodotto deve essere usato solo nell ambito di un programma integrato di controllo della varroa ed un mese dopo il trattamento è necessario verificare l effettiva presenza della regina. Limite massimo di residui (LMR): le caratteristiche del principio attivo sono tali per cui non è stato necessario fissare detto limite, come da Regolamento UE N. 37/2010. Ricetta medico-veterinaria: da vendersi soltanto dietro presentazione di ricetta medico-veterinaria non ripetibile in copia unica. Api Life Var (Chemicals Laif; p.a. timolo, eucaliptolo, mentolo e canfora) Periodo: estate, la temperatura esterna ideale, per una buona efficacia del prodotto è compresa tra C. Ci si può attendere un efficacia insufficiente se la temperatura media esterna è inferiore a 15 C. Si sconsiglia di effettuare il trattamento con temperature esterne superiori a 30 C in quanto può aumentare lo stress e il disturbo della famiglia. Dosaggio: Prendere una striscia e spezzarla in 3-4 pezzi. Aprire l'arnia e posizionare i singoli pezzi agli angoli sopra i listelli portafavi. Richiudere l'arnia e lasciare agire il prodotto per 7 giorni. Ripetere il trattamento illustrato per 4 volte con altre strisce e rimuovere gli eventuali residui alla fine del ciclo. Tempo di sospensione: nessuno. Note: assenza di melario, rimuovere i residui delle tavolette alla fine dei trattamenti. Limite massimo di residui (LMR): le caratteristiche dei principi attivi sono tali per cui non è stato necessario fissare detto limite, come da Regolamento UE N. 37/2010. Ricetta medico-veterinaria: esente Apiguard (Vita Europe; p.a. timolo) Periodo: estate, con temperature medie comprese fra 15 e 40 C. Dosaggio: una vaschetta per 14 giorni collocata sopra i favi. Ripetere il trattamento per altri 14 giorni con un altra vaschetta. Tempo di sospensione: nessuno Note: trattare in assenza di melario. Limite massimo di residui (LMR): le caratteristiche del principio attivo sono tali per cui non è stato necessario fissare detto limite, come da Regolamento UE N. 37/2010. Ricetta medico-veterinaria: esente API-BIOXAL (Chemicals Life, p.a. acido ossalico). Periodo: autunno-inverno, con temperatura superiore a +10 C, in assenza di covata, in presenza di volo. Dosaggio: Somministrazione per gocciolamento: aprire la confezione intatta di API-Bioxal e scioglierne completamente il contenuto nel quantitativo indicato di sciroppo (acqua e saccarosio in rapporto 1:1). Busta da 35g di API-Bioxal: sciogliere in 500 ml di sciroppo. Busta da 175g di API-Bioxal: sciogliere in 2.5 l di sciroppo. Busta da 350g di API-Bioxal: sciogliere in 5.0 l di sciroppo. Il trattamento deve essere eseguito in unica somministrazione, gocciolando con una siringa la soluzione sui favi, trasversalmente alla loro direzione, alla dose di 5 ml per favo occupato dalle api. Somministrazione mediante sublimazione: utilizzare un apparecchio per sublimazione a resistenza elettrica. Versare 2,3 g di API-Bioxal nell apparecchio sublimatore spento. Introdurre l apparecchio profondamente attraverso l apertura di volo, evitando il contatto con i favi. Sigillare per evitare la fuoriuscita delle api e dei fumi. Alimentare l apparecchio rispettando le indicazioni del produttore per 3 minuti e ripristinare l apertura di volo non prima di altri 10 minuti. Dopo ogni utilizzo raffreddare e ripulire l apparecchio da ogni eventuale residuo (max 6% circa 0,140 g). Come liquido per il raffreddamento e/o la pulizia utilizzare acqua potabile. Tempo di sospensione: nessuno. Note: assenza di melario; assenza di glomere invernale.

3 Tempo di sospensione: nessuno. Note: assenza di melario; assenza di glomere invernale. Limite massimo di residui (LMR): le caratteristiche del principio attivo sono tali per cui non è stato necessario fissare detto limite, come da Regolamento UE N. 37/2010. Ricetta medico-veterinaria: esente. Vedi anche più avanti Interventi di tecnica apistica per l utilizzo di API-Bioxal in periodo estivo. INTERVENTI DI TECNICA APISTICA Le seguenti tecniche apistiche possono essere attuate nel corso della stagione attiva per diminuire il livello di infestazione delle colonie. Non sono tuttavia in grado, da sole, di garantire il controllo dell infestazione da Varroa. Rimozione della covata da fuco Allevamento di covata da fuco in appositi favi da rimuovere e distruggere dopo l opercolatura nel periodo compreso fra aprile e luglio. Tale intervento può essere realizzato anche semplicemente asportando covata da fuco opercolata. Blocco di covata/confinamento della regina Il blocco della covata crea le condizioni ottimali per ridurre la presenza di Varroa e, se realizzato dopo il raccolto principale, può essere seguito da un trattamento con API-Bioxal (vedi sopra) che ne aumenta ulteriormente l efficacia. Infatti, applicando il blocco di covata si realizzano le stesse condizioni di assenza di covata del periodo invernale. Nelle ultime stagioni il ricorso a questo tipo di intervento in stagione attiva ha fornito risultati decisamente interessanti per il controllo dell infestazione da Varroa, divenendo uno degli interventi estivi di particolare rilevanza. Produzione di sciami artificiali/nuclei Asportazione di favi con covata ed api per creare nuove colonie nel periodo compreso fra aprile ed agosto, tenendo conto delle condizioni locali. Si producono sciami/nuclei orfani in cui verrà inserita una nuova regina oppure si lascia alla famiglia la possibilità di produrre una nuova regina che potrà essere lasciata od eventualmente sostituita. Dopo che tutta la covata sarà sfarfallata e prima che la nuova regina inizi a deporre si procederà al trattamento antivarroa con API-Bioxal. Si creeranno quindi, secondo le diverse tecniche note agli apicoltori, le condizioni ottimali per abbattere il maggior numero di varroe, ma anche per aumentare il numero di colonie. Coordinamento territoriale Questa strategia di controllo dell infestazione da Varroa prevede l attuazione di interventi che, se correttamente applicati, permettono di regola una notevole diminuzione delle popolazioni di acari presenti negli alveari. Il risultato di detti interventi può essere vanificato dal fenomeno della reinfestazione, la cui incidenza è in genere particolarmente rilevante nel periodo che precede l invernamento. Per contenere questo fenomeno è necessario limitare la presenza contemporanea di colonie trattate e di colonie non ancora trattate nell ambito dello stesso territorio. Se da una parte non è semplice eliminare la fonte di reinfestazione costituita dalle colonie naturali, che generalmente derivano da sciami sfuggiti al controllo dell apicoltore, dall altra risulta assai più fattibile la limitazione dello scambio di acari fra alveari allevati. Ciò può avvenire impostando la lotta a livello territoriale, attraverso un coordinamento degli interventi che deve derivare dalla collaborazione fra Associazioni di categoria e Autorità Sanitarie e prevedere trattamenti contemporanei, almeno per zone omogenee. Attraverso tale coordinamento si deve realizzare, ove possibile, anche un attenta scelta ed alternanza dei principi attivi impiegati, al fine di limitare il rischio di comparsa di fenomeni di farmacoresistenza. REGISTRO DEI TRATTAMENTI La Regione Veneto al fine di uniformare in tutte le ASL del territorio l applicazione delle normative sulla registrazione dei trattamenti in apicoltura ha chiarito, con circolare del 15 maggio 2014, quanto segue: Gli apicoltori, al pari di tutti i proprietari e responsabili di animali destinati alla produzione di alimenti, devono ottemperare in materia di tracciabilità del farmaco. Ai sensi del D.L.vo 193/2006, si definisce Medicinale veterinario ogni sostanza o associazione di sostanze presentata come avente proprietà curative e profilattiche delle malattie animali. TENUTA DEL REGISTRO DEI TRATTAMENTI: Il Reg. CE 178/02 e Reg. 852/2004 prevedono che tutti gli operatori del settore alimentare (compresi gli allevatori di animali produttori di alimenti) devono garantire la rintracciabilità degli alimenti, dei mangimi, degli animali destinati alla produzione alimentare e di qualsiasi altra sostanza destinata o atta a entrare a far parte di un alimento o di un mangime in tutte le fasi della produzione, trasformazione e distribuzione. Ai sensi dell art. 79 del D.L.vo 193/2006, i proprietari e i responsabili di animali destinati alla produzione di alimenti devono tenere un registro dei trattamenti, vidimato dall ASL e conservato per 5 anni. In questo registro gli Apicoltori dovranno registrare degli interventi antivarroa anche se si tratta di prodotti che non hanno l obbligo della ricetta e tempo di sospensione pari a zero. Con successiva circolare datata 24 Giugno 2014 la Regione del Veneto in base all art. 65 del D.L.vo 158 /2006 circoscrive quanto sopra ai titolari degli impianti in cui vengono curati, allevati e custoditi professionalmente animali. Il Ministero della Salute, con propria nota di Linee guida applicative del D.L.vo 158/2006 ha specificato che le aziende in cui vengono allevati animali produttori di alimenti per autoconsumo, in considerazione del fine non commerciale, sono esonerate dagli obblighi di registrazione di cui agli articoli 4,5 e 15 (del citato D.L.vo) Rimane comunque l obbligo della conservazione, per almeno 3 anni, delle relative prescrizioni medico veterinarie da esibire a richiesta della A.S.L. per i controlli del caso. Presso la Sede APA PAD è disponibile la documentazione completa ed il Registro semplificato dei trattamenti in apiario che dovrà essere vidimato, gratuitamente, presso il Servizio Veterinario dell ASL territorialmente competente. Ricordiamo che il registro è scaricabile anche dal ns. sito:

4 6 CONVEGNO PROVINCIALE DI APICOLTURA 11 OTTOBRE 2014 STIAMO ORGANIZZANDO IL SESTO CONVE- GNO PROVINCIALE DI APICOLTURA presso l Abbazia di Praglia. Il tema di quest anno è: API E BENESSERE Il programma dettagliato sarà comunicato in seguito Reg. CE 1234/07 Programma 2013/2014 Nell ambito del programma in oggetto sono state finanziate le seguenti azioni che ci hanno permesso di distribuire ai Soci richiedenti quanto segue: N. 162 ARNIE N. 300 API REGINE N. 76 NUCLEI D API A V V I S I CHIUSURA ESTIVA Segreteria: dal 18 Agosto al 12 Settembre Magazzino: rimarrà aperto fino a Giovedì 28 Agosto ( ) per riaprire Mercoledì 17 Settembre (16.00/19.00). Inoltre Sabato 16/08 siamo chiusi per il ponte di ferragosto. Ricordiamo infine che, come l anno scorso, a partire dal mese di Settembre è soppressa l apertura settimanale del Giovedì mattina. Invitiamo i Soci di provvedere per tempo agli acquisti necessari perché nel periodo di chiusura non ci è possibile consegnare nulla, neppure i prodotti sanitari. Anche quest anno siamo riusciti a soddisfare tutte le richieste. Purtroppo si è verificato qualche malinteso con la consegna delle API REGI- NE. Ricordiamo ancora una volta che hanno diritto i Soci che versano la quota associativa entro il 31 gennaio e che barrano la casella SI. I nuovi iscritti che pagano la quota ridotta restano esclusi dall iniziativa. Questo è quanto deliberato dal Consiglio Direttivo. Legge 313/2004 : Ammodernamento delle sale di smielatura e per la lavorazione dei prodotti apistici Il bando non è ancora stato pubblicato probabilmente uscirà entro la fine dell anno ed anche i parametri non sono ancora stati definiti. Rimangono da spendere tramite AVEPA circa ,00. Per accedere è necessario aver denunciato un congruo numero di alveari Per ulteriori informazioni il Presidente dott. Attilio Geremia è disponibile sia telefonicamente che presso la ns. sede previo appuntamento in segreteria. E sempre disponibile l indirizzo mail : [email protected] per poter effettuare ordini ovvero per avere informazioni riguardanti il materiale presente in magazzino. In redazione Geremia Attilio- Barbato Daniela Canton Alberto Il presente notiziario è stato finanziato ai sensi del Reg. CE 1234/07 Programma Operativo 2013/2014. Stampato il 12/07/2014

5 CALENDARIO RIUNIONI DI ZONA ASL 13/14 Domenica 27/07/2014 ore 9.00 presso Bar Schiaffino Piazza Matteotti n. 5 Piove di Sacco PD (di fronte Municipio) Responsabili: BUCCHIA BRUNO MOLENA GIOVANNI Tecnici di zona: Bucchia Bruno Dall Ora Nicola Zanca Francesca Ureke Valerio ASL 15 ASL 16 e 17 (zona di Conselve) ASL 16 ASL 17 ASL 17 Sabato 26/07/2014 ore S.Giustina in Colle Bar Patronato Responsabile: NIERO CELESTINO FAVERO OTELLO Tecnico di zona: Barbato Daniela Favero Otello Niero Celestino Venerdì 25/07/2014 ore Padova presso SEDE APA PAD Responsabili: BASSANI ALIOSCIA BEDIN FLAVIA ZANFORLIN SILVANO Tecnici : Bassani Alioscia Giuffrida Salvatore Zanforlin Silvano 01/08/2014 ore Torreglia PD Via Europa 3 Saletta Polivalente - Tempo Giovani Responsabile: ZANFORLIN SILVANO Tecnici: Cordellina Gianluca-Dainese Marco-Lorigiola Andrea Giovedì 24/07/2014 ore Arquà Petrarca Centro Parrocchiale Responsabili: GARBIN MATTEO -MAGAROTTO LUCIANO-MANFRIN ALBERTO Tecnici di zona: Magarotto Luca - Magarotto Luciano Manfrin Alberto Domenica 27/07/2014 ore 9.00 Megliadino S. Fidenzio Sala Riunioni del Comune Responsabili: BUSON FERRUCCIO- MIZZON GIACOMO Tecnici di zona: Buson Ferruccio Cavallarin Livio Crema Aurelio O.d.G.: 1. Trattamento tampone estivo Metodo di lotta alla varroasi 2. Aggiornamento tecnico sull utilizzo dei prodotti sanitari - 3. Informazioni su costi e distribuzione dei prodotti sanitari da parte di un incaricato della ditta CHEMICALS LAIF- 4. Varie ed eventuali. APPROFONDIMENTI DI TECNICA APISTICA a cura di Alberto Manfrin Sulla base di alcune richieste pervenute da parte dei nostri soci, condivido la scheda tecnica del nuovo trattamento disponibile da poche settimane sul mercato (20 giugno 2014) per la lotta alla Varroa. Da molti anni si impiega l'acido formico, con diverse modalità, per combattere la Varroa e la sua efficacia è stata dimostrata da numerosi studi ed esperienze sul campo. Il nuovo trattamento denominato MAQS prodotto dalla BASF e commercializzato dalla NOD Europe di Liverpool, consiste in due strisce composte da un gel di colore biancastro avvolte in carta laminata biodegradabile e contenente 68,2 grammi di acido formico. Il trattamento consiste nell'applicazione di due strisce del MAQS sopra i favi del nido, per un periodo di 7 giorni. Il gas che si sviluppa nell'alveare agisce sulle Varroe delle api adulte e penetra attraverso gli opercoli per danneggiare anche quelle sulla covata opercolata. Per questo motivo il trattamento è molto breve (1 settimana invece di 4 settimane). Il vantaggio rispetto agli altri preparati è che si può eseguire il trattamento con il melario, e quindi con importazione di nettare. Costi e approvvigionamento E' possibile ricevere il prodotto in confezioni da 10 dosi (20 strisce per trattare 10 alveari) al prezzo di 60, con un costo quindi di 6 per alveare. Come tutti gli altri farmaci veterinari deve essere ordinato dal socio singolo ( e non dall'associazione) e la fattura o lo scontrino sono quindi nominativi ed elaborati direttamente dal distributore. Per il MAQS è necessaria la ricetta "bianca" non ripetibile e in copia unica di un medico veterinario, ed in questi giorni stiamo valutando le disponibilità per questo servizio. Tale procedura resterà in vigore, come già accaduto per l Api-Bioxal (formulato acaricida a base di acido ossalico), prevedibilmente fino al mese di ottobre 2014, data oltre la quale il nuovo acaricida entrerà in libera vendita e sarà pertanto utilizzabile senza alcuna prescrizione del medico. Il prodotto non presenta alcuna tossicità per il miele, tanto che il decreto ne fissa un tempo di attesa a zero giorni. Il medicinale ha un periodo di validità di un anno e va usato immediatamente dopo l apertura della confezione. Sono previste due consegne di cui una limitata in quantità per la fine di luglio, ed un'altra più consistente per la 3-4 settimana di agosto. La ditta che effettua la distribuzione è la Filozoo srl di Carpi (Modena). Se qualcuno fosse interessato deve dare la propria adesione in segreteria o presso le prossime riunioni di zona. Il mio consiglio è quello di sperimentare MAQS su alcuni alveari per verificarne l'efficacia, ed applicare al resto dell'apiario i prodotti abituali; così facendo si rischia poco e si prende confidenza con un farmaco nuovo per il mercato italiano.

6 FLORA APISTICA a cura di Alberto Canton Il grano saraceno Il grano saraceno (Fagopyrum esculentum Moench.) è una pianta erbacea con fusto eretto di colore rosso, foglie alterne, lanceolate, provviste alla base di caratteristiche stipole. I piccoli fiori sono bianco-rosei o verdastri e raggruppati in infiorescenze. L'impollinazione è incrociata e può essere sia anemofila (ad opera del vento) che entomofila (insetti). Il frutto è di forma triangolare, scuro. Il Grano Saraceno è originario dell'asia e viene coltivato in Europa sin dal Medioevo. La sua coltivazione si è fortemente ridotta dopo gli anni '60, ma oggi si assiste ad una sua ripresa legata all'interesse per i cibi dietetici e biologici. E' facile da coltivare e non necessita di diserbanti perché soffoca le infestanti col suo rapido accrescimento. Ha un ciclo rapido ed è sensibile alle basse temperature, perciò si presta come coltura di secondo raccolto; si adatta ai vari tipi di suolo, mentre soffre la siccità prolungata, avendo radici superficiali. La sua granella ricca di amido viene utilizzata per la produzione di farina panificabile. La raccolta meccanizzata del seme non è mai ottimale per via della maturazione scalare, mentre la pratica più efficace consiste nel mietere e trebbiare in momenti diversi, lasciando i semi a completare la maturazione sulle piante, ammucchiate in covoni. Considerato che la pianta non è auto-fertile, la produzione di granella è molto favorita dalla presenza di alveari. Il grano saraceno viene utilizzato anche come pianta da foraggio o da sovescio. Il grano saraceno è un'ottima pianta mellifera che fiorisce per circa 4 settimane. Le api visitano i fiori solo il mattino, fatta eccezione per le giornate umide e nuvolose. Il flusso nettarifero è molto variabile; le condizioni ottimali si verificano con piogge abbastanza frequenti e temperature inferiori ai 25 C (esperienza personale non positiva, in effetti, con una semina il 4 luglio seguita da estate siccitosa). La produzione di miele è di kg/ha. Il miele ha un colore marrone-rossiccio o marrone scuro, non gradito a tutti; è molto apprezzato in Francia. Anche il polline è abbondantemente bottinato dalle api, in quantità tali da giustificarne la raccolta con le trappole.

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