RADON e SALUTE. MARANO VIC. 17 gennaio 2012
|
|
|
- Evangelista Maggio
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 RADON e SALUTE dr. EDOARDO CHIESA Servizio Igiene e Sanità Pubblica Dipartimento di Prevenzione AULSS 4 Alto Vicentino - THIENE MARANO VIC. 17 gennaio
2 I Determinanti della salute Non modificabili Socioeconomici Ambientali Stili di Vita Accesso ai Servizi Genetica Povertà Aria Alimentazione Istruzione Sesso Occupazione Acqua ed alimenti Attività fisica Fumo Tipo di sistema sanitario Età Esclusione sociale Abitato Ambiente sociale e culturale Alcool Attività sessuale Farmaci Servizi sociali Trasporti Attività ricreative 2
3 Determinanti della Salute Fattori ambientali (19%) Servizi Sanitari (11%) Stato di salute Fattori genetici (27%) Fattori Comportamentali (43%) 3 3
4 COSA E IL RADON Gas naturale radioattivo Privo di odore, sapore, colore Deriva dal decadimento dell uranio Penetra all interno degli edifici dove si può accumulare Concentrazioni variano ampiamente in un raggio limitato 4
5 PERCHE PROBLEMA? AUMENTATA CONSAPEVOLEZZA SUA PERICOLOSITA DIVERSA TECNICA COSTRUTTIVA 5
6 COSA DICONO LE NORME L attuale normativa italiana (Decreto Legislativo 26/05/00, n. 241) ha stabilito una soglia per l esposizione solo negli ambienti di lavoro, di 500 Becquerel per metro cubo. Per le abitazioni non esiste in Italia una normativa specifica: Una Raccomandazione della CE (90/143) indica i valori di 400 per le abitazioni già esistenti e 200 Bequerel per quelle di nuova costruzione La Regione Veneto, prima in Italia, ha fissato in 200 Bq/m3 il livello di riferimento per le abitazioni oltre il quale raccomanda ai propri cittadini di intraprendere iniziative di bonifica (DGRV n. 79/2002). 6
7 COSA DICONO LE NORME le SCUOLE sono espressamente equiparate agli ambienti di lavoro (valore soglia concentrazione media annua pari a 500 Bq/m3) Questo valore rappresenta il livello di azione per gli edifici scolastici al di sopra del quale devono essere intraprese, entro 3 anni, azioni di rimedio. Come ULSS 4 nel maggio 2006 si è dato indicazioni ai Comuni di considerare per le scuole il limite degli edifici residenziali, quindi 200 e
8 QUALI LIVELLI Quali sono le concentrazioni di radon medie in Italia e nel Veneto? La concentrazione media italiana è di circa 70 Bq/m3 È una concentrazione superiore alla media mondiale che è di circa 40 Bq/m3. Alte concentrazioni medie di radon in Campania, Friuli- Venezia Giulia, Lazio e Lombardia. In Veneto la concentrazione media regionale è risultata 59 Bq/m3. 8
9 QUALI LIVELLI 9
10 COME AGISCE Le sostanze più pericolose per la salute sono i prodotti di decadimento del radon Queste sostanze vivono per tempi molto brevi, minuti o secondi, e decadono emettendo radiazioni (particelle alfa, beta o gamma). Al contrario del radon, sono chimicamente ed elettricamente reattive e sono introdotte all interno dell organismo attraverso il pulviscolo atmosferico e il vapore acqueo a cui si legano i prodotti di decadimento del radon emettono radiazioni ionizzanti che possono danneggiare il DNA delle cellule La maggior parte delle cellule viene riparata, ma. 10
11 QUALI DANNI ALLA SALUTE TUMORE AL POLMONE Vari studi attribuiscono al radon una percentuale variabile di tumore al polmone tra 5 e 16 % per cui mediamente si parla di 10 % EPIDEMIOLOGIA: neoplasia più importante nel Veneto (anno 2008), circa 2800 decessi anno (colon 1500, mammella 1000) Raro sotto i 45 anni 11
12 QUALI DANNI ALLA SALUTE Proporzionale DURATA ESPOSIZIONE Proporzionale CONCENTRAZIONE ESPOSIZIONE, in particolare: il rischio aumenta del 16% ogni 100 Beq. Non esiste una soglia al di sotto della quale non c è rischio. La minima concentrazione possibile (fondo ambientale), è quella della concentrazione nell atmosfera esterna (10-20 Becquerel per metro cubo). NB: a parità di concentrazione e durata il rischio di tumore è molto più alto nei fumatori (25 volte!!) 12
13 QUALI DANNI ALLA SALUTE 13
14 QUALI DANNI ALLA SALUTE Stima dei nuovi casi anno di Cancro della trachea, bronchi e polmoni e delle Leucemie e Linfomi per sesso nell'ulss 4 Tipo cancro Trachea, Bronchi e Polmoni N casi inci den ti Tasso per ab. Maschi Femmi ne Fonte ,0 33,0 Leucemia e linfomi 27 16,9 12,8 AIRT working group ** TUTTI I TUMORI ,0 459,0 * Fonte: i dati sono stimati dal Reparto Epidemiologia dei Tumori del Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute dell Istituto Superiore di Sanità ** I tumori in Italia - Rapporto 2006 Incidenza, mortalità e stime Epidemiologia & Prevenzione - supplemento 2 gennaio-febbraio
15 QUALI DANNI ALLA SALUTE ALTRE MALATTIE?? Pur se ipotizzati altri effetti cancerogeni (rene, midollo osseo, stomaco) i dati scientifici a disposizione fino ad oggi non dimostrano altri effetti negativi sulla salute (OMS 2009) 15
16 COSA FARE Prevenire consumo tabacco nei giovani Promuovere la cessazione del fumo Bonificare il radon all interno degli edifici Alimentazione corretta, in particolare 5 porzioni Frutta e Verdura al giorno 16
17 GUADAGNI sanitari attesi Frutta e verdura Tutti i tumori 20% polmone % stomaco 60-70% mammella 33-50% colon-retto % orofaringe 33-50% 17 17
18 La mortalità dei singoli Comuni dell Alto Vicentino è ben monitorizzata Direzione Prevenzione Direzione Sistema Statistico Regionale Centro tematico Regionale di Epidemiologia Ambientale 18 Servizio Epidemiologico ULSS 4
19 19
20 20
21 21
22 22
23 23
24 24
25 25
26 26
RaDON. Giuseppe Scielzo (Fisico) Filippo Grillo Ruggieri (Medico) Salvatore Melluso (Geologo)
RaDON Giuseppe Scielzo (Fisico) Filippo Grillo Ruggieri (Medico) Salvatore Melluso (Geologo) INDICE COS E p. 5 DA DOVE PROVIENE 11 COME ENTRA NEGLI AMBIENTI 15 CONSEGUENZE SULLA SALUTE 23 INTERVENTO DI
PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE
PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE 2014-2018 MACRO OBIETTIVO 8 Codici indicatori: 8.2.1 8.2.2 8.10.1 Programma: Monitoraggio del gas radon nelle scuole (nidi e materne, pubbliche e private) e supporto alla
PROGRAMMAZIONE SANITARIA E SISTEMI DI SORVEGLIANZA
PROGRAMMAZIONE SANITARIA E SISTEMI DI SORVEGLIANZA Dott. Maurizio Castelli Direttore Dipartimento di Prevenzione Azienda USL della Valle d Aosta Aosta 26 ottobre 2016 Gli stili di vita non salutari determinano
Il profilo di salute del Friuli Venezia Giulia
Il profilo di salute del Friuli Venezia Giulia Elena Clagnan Servizio di Epidemiologia Direzione Centrale di Salute, Integrazione Socio Sanitaria e Politiche Sociali 1 MORTALITA IN FVG MORTALITA EVITABILE
La prevenzione primaria nell ambito dell Istituto Toscano Tumori. Gianni Amunni
VIII Giornata Nazionale di informazione sulla Promozione della Salute nei Luoghi di Lavoro Firenze 5 Dicembre 2005 La prevenzione primaria nell ambito dell Istituto Toscano Tumori Gianni Amunni Direttore
Epidemiologia del cancro e stile di vita in Romania Dr Carmen Tereanu
Epidemiologia del cancro e stile di vita in Romania Dr Carmen Tereanu Fondazione IRCCS: Istituto Nazionale dei Tumori Via Venezian 1; 1133 Milano, Italia; Tel: ++39-2-23 9 35 66; Email: [email protected]
U.O. Epidemiologia Registro Tumori ASL Lecce. Dati di incidenza e Mortalità
U.O. Epidemiologia Registro Tumori ASL Lecce Dati di incidenza e Mortalità Popolazione Provincia di Lecce Popolazione: 806.412 (ISTAT: 1/1/2014) Superficie: 2.759 km 2 Densità: 293 abitanti/km 2 Numero
Principali aspetti epidemiologici dei tumori nel Mediterraneo
Principali aspetti epidemiologici dei tumori nel Mediterraneo Napoli, 11 febbraio 2016 Ettore Bidoli Epidemiologia e Biostatistica Registro Tumori del Friuli Venezia Giulia IRCCS Centro di Riferimento
I determinanti della salute
I determinanti della salute Non Modificabili Socio economici Ambientali Stili di vita Accesso ai servizi Genetica Povertà Aria Alimentazione Istruzione Sesso Occupazione Acqua e alimenti Attività fisica
1.3.9 INCIDENZA DEI TUMORI MALIGNI NEL CANTONE TICINO
Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento della sanità e della socialità Sezione sanitaria 1.3.9 INCIDENZA DEI TUMORI MALIGNI NEL CANTONE TICINO 1996-2003 DEFINIZIONE La compilazione di questa scheda si
VALUTAZIONE DEL RISCHIO RADON
Pagina 1 di 12 Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile ENEA Centro Ricerche BRINDISI Dipartimenti SSPT, DTE, FSN e Unità Centrale ISER S. S. 7 Appia km
Decadimento a. E tipico dei radioisotopi con Z > 82 (Pb), nei quali il rapporto tra il numero dei neutroni e quello dei protoni è troppo basso.
Decadimento a Nel decadimento vengono emesse particelle formate da 2 protoni e 2 neutroni ( = nuclei di 4He) aventi velocità molto elevate (5-7% della velocità della luce) E tipico dei radioisotopi con
MAPPE DI MORTALITÀ ANNI
MAPPE DI MORTALITÀ ANNI 1998-2002 31 casi di morte per MORTALITÀ TOTALE (000-999) 23812 1153.77 ++ ++ 0.79 1.94 4642 1076.82 ++ ++ 0.86 1.19 32 casi di morte per MALATTIE INFETTIVE (001-139) 164 7.94 ++
Azioni di risanamento e prevenzione in Italia
Azioni di risanamento in edifici esistenti Nell ambito delle attività dell Archivio Nazionale Radon (ANR) sono state raccolte informazioni sulle azioni di risanamento per la riduzione della concentrazione
RAPPORTO CONCLUSIVO. A cura di. Prof. Angela C. Pesatori Prof. Matteo Bonzini Dr. Dario Consonni
INDAGINE EPIDEMIOLOGICA: POSSIBILI RISCHI A LUNGO TERMINE PER LA SALUTE DEGLI ADDETTI ALLA PRODUZIONE DI ACIDO SOLFORICO PRESSO LA NUOVA SOLMINE (AGGIORNAMENTO AL 31 DICEMBRE 2013) RAPPORTO CONCLUSIVO
Radon negli impianti di distribuzione dell acqua Misure a tutela dei lavoratori
Radon negli impianti di distribuzione dell acqua Misure a tutela dei lavoratori In alcuni impianti di distribuzione dell acqua la concentrazione di radon può raggiungere picchi elevati e anche una breve
Aree ad elevato rischio di crisi ambientale
OMS Centro Europeo Ambiente e Salute Roma Aree ad elevato rischio di crisi ambientale Marco Martuzzi*, Francesco Mitis*, Annibale Biggeri**, Roberto Bertollini* *OMS, Centro Europeo Ambiente e Salute,
Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi?
Che cos'è il radon? Il Radon è un gas inodore e incolore presente in natura. Il suo isotopo (atomo di uno stesso elemento chimico con numero di protoni fisso e numero di neutroni variabile) 222Rn è radioattivo
VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEL COMUNE DI CIVITAVECCHIA
Roma, 24 marzo 2009 VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEL COMUNE DI CIVITAVECCHIA Introduzione L obiettivo di questo rapporto è la valutazione delle condizioni
NATURA, ORIGINE E DIFFUSIONE DEL RADON IN ITALIA
Convegno RADON, NEMICO INVISIBILE. MA PRESENTE IN PROVINCIA DI NATURA, ORIGINE E DIFFUSIONE DEL RADON IN ITALIA Rosabianca Trevisi Lab. Radiazioni Ionizzanti - Dip. Igiene del lavoro INAIL Settore Ricerca
Comune di Casazza (BG)
Comune di Casazza (BG) Indagini per la determinazione delle concentrazioni indoor di Gas Radon presso Edifici Comunali Alzano Lombardo BG Data 15/05/2015 ico Sas L amministratore Ing Fornai 1 1. Premessa
I numeri del cancro in Italia Sandro Barni
I numeri del cancro in Italia 2017 Sandro Barni I quesiti in Sanità Pubblica nel 2017 Quale è l impatto della patologia neoplastica in Italia? Come si è modificato l andamento per le diverse neoplasie
VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEL COMUNE DI ANAGNI
Roma, 20 aprile 2010 VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEL COMUNE DI ANAGNI Obiettivo Valutare le condizioni di salute della popolazione residente nel comune
Il cancro in Svizzera in cifre
Il in Svizzera in cifre Stato: novembre 2016 Quante persone si ammalano ogni anno di in Svizzera? Qual è la mortalità del della prostata? Il del polmone colpisce più uomini o donne? Quotidianamente, la
Registro Tumori del Veneto
ottobre 2015 Registro Tumori del Veneto, SER Sistema Epidemiologico Regionale Azienda ULSS 4 Alto Vicentino Area Sanità e Sociale - Sezione Controlli Governo e Personale SSR Regione Veneto Analisi dell'incidenza
Sede legale ARPA PUGLIA
Sede legale ARPA PUGLIA Corso Trieste 27, 70126 Bari Agenzia regionale per la prevenzione Tel. 080 5460111 Fax 080 5460150 e la protezione dell ambiente www.arpa.puglia.it C.F. e P.IVA. 05830420724 Direzione
Stili di vita come prevenzione dei tumori e delle recidive: il progetto FUCSAM coordinato dalla Rete Oncologica
Stili di vita come prevenzione dei tumori e delle recidive: il progetto FUCSAM coordinato dalla Rete Oncologica dott.ssa Anna Rita De Luigi AOU San Luigi di Orbassano Coordinatore Gruppo di Studio Infermieri
Definizione di sanità pubblica
Definizione di sanità pubblica non semplice assenza di malattia ma stato di completo benessere fisico psichico e sociale (WHO, 1947) scienza rivolta a migliorare la salute della popolazione tramite sforzi
Tumori: incidenza e mortalità nella popolazione del Veneto
Tumori: incidenza e mortalità nella popolazione del Veneto Padova, 28 gennaio 2016 Ugo Fedeli Stima nuovi casi di tumore diagnosticati nel 2012 tra i residenti in Veneto http://www.registrotumoriveneto.it
SINTESI DEI RISULTATI
Nell 22 in provincia di Modena sono stati diagnosticati 4138 nuovi casi di tumore, 2335 tra gli uomini e 183 tra le donne. Sempre nello stesso periodo sono deceduti per tumore 1159 uomini e 811 donne.
Radon negli impianti di distribuzione dell acqua Misure a tutela dei lavoratori
Radon negli impianti di distribuzione dell acqua Misure a tutela dei lavoratori In alcuni impianti di distribuzione dell acqua la concentrazione di radon può raggiungere picchi elevati e anche una breve
Le Misure di Associazione Esercizio 3. Paolo Villari
Le Misure di Associazione Esercizio 3 Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive Sapienza Università di Roma Paolo Villari [email protected] Negli anni 20, sulla base di osservazioni
Radon e salute. A cura di: Anita Cappello, Martina Greco, Marina Rampinini 20/11/2012. ASL di Milano. Dipartimento di Prevenzione
Radon e salute A cura di: Anita Cappello, Martina Greco, Marina Rampinini 20/11/2012 ASL di Milano Dipartimento di Prevenzione Struttura semplice dipartimentale Salute e Ambiente Via Statuto 5 20121 Milano
nell'ex Azienda ULSS 17 Este-Monselice:
aprile 2017 Registro Tumori del Veneto - SER Sistema Epidemiologico Regionale Azienda ULSS7 Pedemontana Area Sanità e Sociale - Direzione Risorse Strumentali SSR CRAV della Regione Veneto Analisi dell'incidenza
REPORT Ambiente e Salute in provincia di Lecce. AGENTI FISICI Prof. Maurizio MARTINO Dipartimento di Matematica e Fisica Università del Salento
REPORT Ambiente e Salute in provincia di Lecce AGENTI FISICI Prof. Maurizio MARTINO Dipartimento di Matematica e Fisica Università del Salento L obiettivo del Report è di comprendere se le attuali conoscenze
UNIVERSTY OF TORINO DEPT. OF CLINICAL & BIOLOGICAL SCIENCES. Il Tumore Polmonare
Il Tumore Polmonare Silvia Novello University of Torino Department of Clinical & Biological Sciences [email protected] www.womenagainstlungcancer.eu www.oncologiapolmonare.it Epidemiologia Cambiamenti
IL RADON. Decadimento del Radon. protone Radon 222 neutrone. elettrone. radiazione alfa
IL RADON Il Radon è un gas radioattivo presente nel suolo e nei materiali da costruzione. La presenza di Radon è legata all abbondanza di minerali radioattivi naturali nella crosta terrestre: le due forme
EPIDEMIOLOGIA DEI TUMORI POLMONARI. Dott.ssa V. Orvieni U.O. Chirurgia Generale Direttore Dott. D. Cacioli Ospedale di Sesto San Giovanni
EPIDEMIOLOGIA DEI TUMORI POLMONARI Dott.ssa V. Orvieni U.O. Chirurgia Generale Direttore Dott. D. Cacioli Ospedale di Sesto San Giovanni INCIDENZA E MORTALITA DEL TUMORE POLMONARE IN ITALIA L incidenza
