Programmazione Java Avanzata PATTERN
|
|
|
- Ornella Paolini
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Programmazione Java Avanzata PATTERN Anno 2011/2012
2 Pattern Una soluzione progettuale generale a un problema ricorrente Elementi per il riuso di software ad oggetti Vantaggiosi e obbligatori da usare
3 Pattern Un pattern è caratterizzato da: Nome - rappresentativa del pattern stesso Problema - la situazione (o condizione) alla quale si può applicare il pattern Soluzione la configurazione degli elementi adatta a risolvere il problema Conseguenze, vantaggi (risultati) e svantaggi (vincoli) che derivano dall'applicazione del pattern
4 Pattern Importanti sono le conseguenze: Esse comprendono considerazioni di tempo e di spazio, possono descrivere implicazioni del pattern con alcuni linguaggi di programmazione e l'impatto con il resto del progetto
5 Pattern Il pattern Singleton
6 Pattern - Singleton Semplice da presentare e implementare (in Java), risulta molto utilizzato Nome: Singleton Problema: assicurare che per una determinata classe esista un unica istanza attiva. Utile nel caso in cui si abbia la necessità di centralizzare informazioni e comportamenti in un unica entità condivisa da tutti i suoi utilizzatori. Es. Spooler di stampa
7 Pattern - Singleton Soluzione: associare alla classe stessa la responsabilità di creare le proprie istanze. Conseguenze: accesso controllato alla singola istanza; possibilità di usare un numero variabile di istanze; una maggiore flessibilità (es. posso modificare i dati gestiti dal singleton senza invalidare l unicità dell istanza)
8 Pattern - Singleton Implementazione in Java: public class Gestore { private static Gestore gestore = null; private Gestore() {} } public static synchronized Gestore getgestore() { if (gestore == null) gestore = new Gestore(); return gestore; }
9 Pattern - Singleton Controllo dell unicità: public static void main(string[] args) { Gestore g1=gestore.getgestore(); System.out.println(g1.toString()); } Gestore g2=gestore.getgestore(); System.out.println(g2.toString());
10 Pattern Il pattern MVC (separazione delle responsabilità)
11 Pattern - MVC Scheda (molto) sintetica Nome: MVC (Model-Control-View) Problema: manutenibilità del codice (vedi prossime slide) Soluzione: suddivisione del codice in tre classi distinte (vedi prossime slide) Conseguenze: promuove il riuso del codice, consente lo sviluppo del codice in parallelo, facilita l implementazione di nuove funzionalità, e molte altre cose positive
12 Pattern - MVC Problema a cui si applica: esempio Consideriamo un sito e le pagine per gestire l autenticazione di un utente. Una pagina risponde alla richiesta di login, elabora i dati, memorizza delle informazioni, e mostra il risultato della procedura (autorizzato o no). Una modifica ad una delle funzionalità sopra coinvolge tutte le altre funzionalità.
13 Esempio
14 Esempio: Vincoli Gli stessi dati aziendali devono essere presentati in più modi: HTML, WML, JFC/Swing, XML. Gli stessi dati aziendali devono essere aggiornati a seguito di differenti tipi di interazione: uso di link su una pagina HTML o WML, uso di pulsanti su una GUI JFC/Swing, uso di messaggi SOAP scritti in XML. Supportare molteplici tipi di presentazioni (view) ed interazioni non deve avere impatto sui componenti
15 Problemi/1 Il mix fra il codice che riguarda la logica dell applicazione (login, inserimento informazioni, ecc.) e quello che riguarda la presentazione dei risultati (HTML, XML, ) causa: Duplicazione di codice (relativo alla logica) in ogni nuova interfaccia (presentazione) che viene aggiunta all applicazione. Difficoltà nel debug del codice e nella manutenzione.
16 Problemi/2 Difficoltà nel mantenere costante la logica al variare della presentazione (presentazione logica). Se in futuro cambia la logica, si devono operare tante modifiche per quante volte essa è ripetuta nei moduli di presentazione (logica presentazione). L implementazione di una pagina richiede competenze estese (Java, HTML, XML, SOAP, )
17 Soluzione: Model-View-Controller Model. Si occupa solo dei dati utili all applicazione e fornisce i metodi per accedere ad essi. View. Si occupa solo della gestione dell interfaccia utente. Non si preoccupa della logica applicativa o dell elaborazione/validazione dell input. Garantisce che l interfaccia rifletta lo stato corrente del modello. Controller. Si occupa soltanto di validare/elaborare l input dell utente (fornito dalla parte View) e tradurlo in aggiornamenti (messaggi) che vengono passati al modello. Non si occupa di come sia ricevuto l'input (interfaccia) o di che cosa faccia il modello con questi aggiornamenti.
18 Soluzione: Model-View-Controller
19 Flusso di controllo MVC Model submit form Controller View 14
20 Flusso di controllo MVC Model submit form Controller View 14
21 Pattern MVC Responsabilità del Model: Il model memorizza i dati e fornisce del metodi specifici per l applicazione per definire i valori di questi. I metodi di gestione dei dati non sono generici. Sono personalizzati per l applicazione e devono essere noti al controller e alla view. Il model deve anche fornire alle view un modo con cui queste possono registrarsi e annullare la loro registrazione. In tal modo, se determina che il suo stato è cambiato, deve inviare una notifica a tutte le viste registrate.
22 Pattern MVC I dati potrebbero essere ovunque: File locale, File remoto, DBMS Oracle, DBMS MySQL, Se sono su un DBMS, possiamo utilizzare Hibernate per implementare il Model. Hibernate facilita la memorizzazione (persistenza) e gestione di oggetti Java associati a relazioni di un DBMS. La suddivisione dell applicazione in package dovrebbe rispecchiare l implementazione del pattern MVC
23 Pattern MVC I dati potrebbero essere ovunque: File locale, File remoto, DBMS Oracle, DBMS MySQL, Se sono su un DBMS, possiamo utilizzare Hibernate per implementare il Model. Hibernate facilita la memorizzazione (persistenza) e gestione di oggetti Java associati a relazioni di un DBMS.
24 Pattern Il pattern DAO (Data Access Object)
25 Pattern - DAO Nome: DAO Problema: disaccoppiare l accesso ai dati rispetto alla sua memorizzazione sottostante. Es. i metodi create( ), read( ), update( ), delete( ) usati per la persistenza dei dati (CRUD) andrebbero tutti modificati al cambiare della sorgente dei dati (passo da Oracle a MySQL)
26 Pattern - DAO Soluzione: sposto la logica di accesso ai dati all oggetto DAO che indica quali funzionalità sono supportate nascondendo la sorgente Conseguenze: portabilità delle applicazioni da una sorgente di dati ad un altra posso iniziare l implementazione (sfruttando il pattern MVC) senza dovermi occupare di quale sia la sorgente dei dati
27 Pattern - DAO Implementazione in Java: vedi esercitazione
28 Pattern Il pattern Factory (Factory Method)
29 Pattern - Factory Nome: Factory Problema: creare oggetti senza specificare esplicitamente la classe a cui gli oggetti appartengono. Soluzione: definire metodi ad hoc (factory) per la creazione degli oggetti. Conseguenze: rende completamente interscambiabili le implementazioni che soddisfano un interfaccia
30 Pattern - Factory Implementazione in Java: vedi esercitazione public class UtenteDAOFactory { private static UtenteDAO dao = null; public static UtenteDAO getdao() { if ( dao == null ) { dao = new UtenteDAOSimpleImpl(); } return dao; } } - Modifico istanziazione del DAO UtenteDAO udf= UtenteDAOFactory.getDAO(); - Modifico visibilità del costruttore dei DAOImpl
31 Pattern Il pattern Decorator
32 Pattern - Decorator Nome: Decorator Problema: aggiungere funzionalità (Decorazioni) ad una classe (Component) a run-time Soluzione: - Definire un'interfaccia (astrazione) del Component, che le classi concrete implementano Definire una classe (Decorator) che rappresenta l a decorazione, implementa l'interfaccia Component e contiene l oggetto che decora
33 Pattern - Decorator Gelato (Componente), Decorazioni (panna, 3_gusti, max, ) public interface Gelato { public double getprezzo();} public class GelatoBase implements Gelato { public double getprezzo() {return 1;} } abstract public class GelatoDecorator implements Gelato { private Gelato decoratedgelato; public GelatoDecorator(Gelato decoratedgelato) { this. decoratedgelato = decoratedgelato; } public double getprezzo() { return decoratedgelato.getprezzo(); } }
34 Pattern - Decorator public class ConPanna extends GelatoDecorator { public conpanna(gelato decoratedgelato) { super(decoratedgelato); } public double getprezzo() { return super.getprezzo() + 0.2; } } public class Max extends GelatoDecorator { public Max(Gelato decoratedgelato) { super(decoratedgelato); } public double getprezzo() { return super.getprezzo() + 0.7; } }
35 Pattern - Decorator Gelato g = new GelatoBase(); System.out.println( Prezzo: " + g.getprezzo()); g = new conpanna(g); //Gelato con panna System.out.println( Prezzo: " + g.getprezzo()); g = new Max(g); //Gelato Max con Panna System.out.println( Prezzo: " + g.getprezzo());
36 Pattern Il pattern Inversion Of Control
37 Pattern - IoC Nome: Inversion Of Control Problema: la dipendenza tra le classi Il principio della separazione delle responsabilità (MVC) porta all esplosione del numero delle classi (ognuna specializzata su una particolare responsabilità). Le classi arrivano ad accumulare dipendenza da decine di altre classi. Le istanze per essere inizializzate richiedono di crearne altre, e queste ancora altre, e così via
38 Pattern - IoC Conseguenze delle dipendenze (RFI): 1. E complicato modificare una classe perchè tale cambiamento coinvolge altre classi (Rigidità) 2. Effettuando una modifica ad una classe, un altra parte del sistema smette di funzionare (Fragilità) 3. E complicato riutilizzare moduli di un applicazione perchè prima devono essere sganciati dal resto del codice (Immobilità)
39 Pattern - IoC Esempio: public Class OggettoA { } public Class OggettoB { private OggettoA a; OggettoB (){ this.a=new OggettoA( ); } } OggettoB dipende da OggettoA Il costruttore genera un forte accoppiamento tra le classi
40 Pattern - IoC Principi alla base della soluzione: 1. I moduli di alto livello non devono dipendere da quelli di basso livello: entrambi dovrebbero dipendere solo da astrazioni (interfacce) 2. Le astrazioni non dovrebbero dipendere dai moduli di basso livello, questi ultimi dovrebbero dipendere dalle astrazioni.
41 Pattern - IoC Dependency Injection come soluzione: Es. Construction Injection - la dipendenza viene iniettata tramite l'argomento del costruttore public Class OggettoB { } private OggettoA a; OggettoB (OggettoA a){ this.a=a; } Es. Setter Injection - la dipendenza viene iniettata attraverso un metodo "set"
Design Patterns. Introduzione 2. Introduzione 3
Design Patterns Introduzione Design patterns: factory, singleton, adapter, composite, decorator, observer Introduzione I Design Patterns sono stati applicati per la prima volta nell architettura Per costruire
CONCETTI E ARCHITETTURA DI UN SISTEMA DI BASI DI DATI
CONCETTI E ARCHITETTURA DI UN SISTEMA DI BASI DI DATI Introduzione alle basi di dati (2) 2 Modelli dei dati, schemi e istanze (1) Nell approccio con basi di dati è fondamentale avere un certo livello di
Laboratorio di Progettazione di Sistemi Software Design Patterns
TITLE Laboratorio di Progettazione di Sistemi Software Design Patterns Valentina Presutti (A-L) Riccardo Solmi (M-Z) 1 Indice degli argomenti Tipi di Design Patterns Creazionali Strutturali Comportamentali
DBMS. Alice Pavarani
DBMS Alice Pavarani DBMS Insieme di programmi che offrono gli strumenti per gestire una base di dati Permette di: definire la struttura delle tabelle recuperare le informazioni manipolare i dati memorizzati
Esercitazione sui Design Pattern
Esercitazione sui Design Pattern Pattern Creazionali Singleton Permette la creazione di una sola istanza della classe all interno dell applicazione Fornisce un metodo con cui ottenere l istanza Il costruttore
SETA Selection Tool del Sistema ARTIST
Selection Tool del Sistema ARTIST L incarico è stato affidato al RTI composta da: Kayser Italia S.r.l. Daxo con capogruppo Kayser Italia s.r.l. SETA () Espandibilità e flessibilità Delocalizzazione istallazione
Il pattern ABSTRACT FACTORY
Il pattern ABSTRACT FACTORY Abstract Factory L intento è quello di fornire una interfaccia per creare famiglie di oggetti in relazione o dipendenti tra loro, senza dovere specificare le loro classi concrete.
Laboratorio di Basi di Dati
Laboratorio di Basi di Dati Docente: Alberto Belussi Lezione 10 Architettura Model-View-Controller (MVC) L'architettura MVC può essere applicata anche alla tecnologia PHP secondo diversi approcci. In questa
Modelli di interazione tra processi
Modelli di interazione tra processi Modello a memoria comune (ambiente globale, global environment) Modello a scambio di messaggi (ambiente locale, message passing) 1 Modello a memoria comune Il sistema
Programmazione. Cognome... Nome... Matricola... Prova scritta del 11 luglio 2014
Cognome................................ Nome................................... Matricola............................... Programmazione Prova scritta del 11 luglio 2014 TEMPO DISPONIBILE: 2 ore Negli esercizi
Programmazione Orientata agli Oggetti in Linguaggio Java
Programmazione Orientata agli Oggetti in Linguaggio Java Classi e Oggetti: Metafora Parte a versione 2.2 Questo lavoro è concesso in uso secondo i termini di una licenza Creative Commons (vedi ultima pagina)
VirtualPiano Giada Gibertoni, Meshua Galassi e Lorenzo Valentini 30 maggio
VirtualPiano Giada Gibertoni, Meshua Galassi e Lorenzo Valentini 30 maggio 2016 1 Indice 1. Analisi 1.1. Idea 3 1.2. Requisiti 3 1.3. Miglioramenti futuri 3 2. Design 2.1. Architettura 4 2.2. Pattern utilizzati
Introduzione alla programmazione Object Oriented. Luca Lista
Introduzione alla programmazione Object Oriented Luca Lista Concetti base del software OO Classi e oggetti Incapsulamento Relazione di ereditarietà Polimorfismo Cos è un Oggetto? Definizione da vocabolario:
Programmazione. Cognome... Nome... Matricola... Prova scritta del 22 settembre 2014. Negli esercizi proposti si utilizzano le seguenti classi:
Cognome................................ Nome................................... Matricola............................... Programmazione Prova scritta del 22 settembre 2014 TEMPO DISPONIBILE: 2 ore Negli
Modelli di interazione tra processi
Modelli di interazione tra processi Modello a memoria comune (ambiente globale, global environment) Modello a scambio di messaggi (ambiente locale, message passing) 1 Modello a memoria comune Il sistema
Elena Baralis 2007 Politecnico di Torino 1
Introduzione Sistemi informativi 2 Introduzione Base di dati Modello dei dati Accesso ai dati Vantaggi e svantaggi dei DBMS 4 6 2007 Politecnico di Torino 1 7 8 9 10 Sistema informatico Nei sistemi informatici,
MANUALE UTENTE ACCESSO PORTALE SERVIZI DAIT
MANUALE UTENTE ACCESSO PORTALE SERVIZI DAIT /04/2014 25/03/2015 ACCESSO PORTALE SERVIZI DAIT Pagina 0 INDICE 1 INTRODUZIONE 2 2 ACCESSO UTENTE AI SERVIZI DAIT E SIEL 3 3 CAMBIO PASSWORD PRIMO ACCESSO 6
Ereditarietà e Polimorfismo
Ereditarietà e Polimorfismo Riusare il software A volte si incontrano classi con funzionalità simili In quanto sottendono concetti semanticamente vicini È possibile creare classi disgiunte replicando le
V. Moriggia Modelli di Base Dati. Modelli di Base Dati. a.a. 2001/2002 4.1
Modelli di Base Dati 4 Un DBMS: Access a.a. 2001/2002 4.1 DBMS 4.2 DBMS = Data Base Management System Software per la costruzione e la gestione di una base dati Esempi di DBMS: Oracle, MySQL, SQLServer,
ARCHITETTURA DI UN DBMS
ARCHITETTURA DI UN DBMS Modelli di dati Un approccio con basi di dati fornisce un certo livello di astrazione dei dati Nasconde i dettagli sulla memorizzazione dei dati stessi Un modello dei dati fornisce
Programmazione Java Avanzata Il Framework Spring
Programmazione Java Avanzata Il Framework Spring Ing. Gianluca Caminiti Riferimenti Spring http://www.springsource.org/ (scaricate il reference) Beginning Spring 2 - From Novice to Professional. APress.
Corso di Laurea Ingegneria Informatica Laboratorio di Informatica
Corso di Laurea Ingegneria Informatica Laboratorio di Informatica Capitolo 4 Traduzione ed esecuzione di programmi Ottobre 2006 Traduzione ed esecuzione di programmi 1 Nota bene Alcune parti del presente
Registro elettronico scuola ospedaliera rel. 5.0
Registro elettronico scuola ospedaliera rel. 5.0 MODELLO DI AUTENTICAZIONE E AUTORIZZAZIONE 1/7 INDICE MODELLO DI AUTENTICAZIONE E AUTORIZZAZIONE...3 INTRODUZIONE...3 DESCRIZIONE GENERALE DEL MODELLO DI
UML I diagrammi implementativi
Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software A. A. 2008 - UML I diagrammi implementativi E. TINELLI I diagrammi implementativi In UML 2.x esistono 3 tipi di
Cosa è importante: pom.xml Goal Plug-in Repository
Cos è Maven? Maven è un software usato principalmente per la gestione di progetti Java e build automation, ma è utile anche per gestire documentazione, report, dipendenze... Cosa è importante: pom.xml
Design Pattern in Java
Design Pattern in Java Claudio Di Ciccio, Massimiliano de Leoni (con la supervisione del docente Massimo Mecella) Università di Roma La Sapienza - Sede di Latina Corso di Progettazione del Software A.A.
Proprietà delle Classi e degli Oggetti in Java
Fondamenti di Informatica Proprietà delle Classi e degli Oggetti in Java Fondamenti di Informatica - D. Talia - UNICAL 1 Proprietà object-oriented di Java Definendo le caratteristiche e le operazioni di
DESIGN PATTERN CREAZIONALI INGEGNERIA DEL SOFTWARE INTRODUZIONE SINGLETON. Scopo dei design pattern creazionali
DESIGN PATTERN CREAZIONALI DESIGN PATTERN CREAZIONALI INGEGNERIA DEL SOFTWARE Università degli Studi di Padova Dipartimento di Matematica Corso di Laurea in Informatica, A.A. 2013 2014 [email protected]
IL LINGUAGGIO JAVA Input, Tipi Elementari e Istruzione Condizionale
Fondamenti di Informatica IL LINGUAGGIO JAVA Input, Tipi Elementari e Istruzione Condizionale Fondamenti di Informatica - D. Talia - UNICAL 1 Lettura di dati da input In Java la lettura di dati da input
CLASSI ASTRATTE - ESERCIZIO
CLASSI ASTRATTE - ESERCIZIO Definire una tassonomia di forme geometriche non esiste la generica forma geometrica! esistono triangoli, quadrilateri, pentagoni,... Forme può ben essere una classe astratta
Modelli di interazione tra processi
Modelli di interazione tra processi Modelli di interazione Modello a memoria comune (ambiente globale) Modello a scambio di messaggi (ambiente locale, message passing) Modello a memoria comune Il sistema
AnthericaCMS. Gestisci in autonomia i contenuti del tuo sito-web
AnthericaCMS Gestisci in autonomia i contenuti del tuo sito-web INDICE I vantaggi di un sito dinamico... 1 I vantaggi di anthericacms... 2 La piattaforma di gestione dei contenuti... 3 Accesso: le sezioni...
Laboratorio di Programmazione 1 [Java]
Laboratorio di Programmazione 1 [Java] Prova di esame - 7 Settembre 2010 Tempo massimo: 50 minuti Si implementino in Java le classi Tavolo e Ristorante. La classe Tavolo ha i seguenti attributi: numero
SEDE OPERATIVA Via A. De Gasperi, 127/A Merate (LC) TEL. 039/ Manuale
SEDE OPERATIVA Via A. De Gasperi, 127/A TEL. 039/9909500 e-mail [email protected] Manuale SOMMARIO INTRODUZIONE... 2 Funzionalità presenti in DOKI Lato amministratore... 3 GRUPPI... 4 UTENTI... 5 TIPO...
SISTEMI OPERATIVI, RETI, INTERNET
Competenze e Unità didattica formativa capitalizzabile 4.1 SISTEMI OPERATIVI, RETI, INTERNET Comprendere il significato dell'evoluzione dei sistemi operativi. Comprendere che cosa fa un sistema operativo
Ottava Esercitazione. introduzione ai thread java mutua esclusione
Ottava Esercitazione introduzione ai thread java mutua esclusione Agenda Esempio 1 Concorrenza in Java: creazione ed attivazione di thread concorrenti. Esercizio 2 da svolgere Concorrenza in Java: sincronizzazione
Le basi del linguaggio Java
Corso di Laurea Ingegneria Civile Fondamenti di Informatica Dispensa 10 Le basi del linguaggio Java Aprile 2010 Le basi del linguaggio Java 1 Prerequisiti Nozioni generali sulla sintassi e semantica del
CURRICOLO DIPARTIMENTO INFORMATICA PRIMO BIENNIO
dei limiti nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate CURRICOLO PARTIMENTO INFORMATICA PRIMO BIENNIO MODULO 1 Concetti di base della tecnologia dell informazione Acquisire e interpretare
Progettazione : Design Pattern Creazionali
Progettazione : Design Pattern Creazionali Alessandro Martinelli [email protected] 30 Novembre 2010 Progettazione : Design Pattern Creazionali Aspetti generali dei Design Pattern Creazionali
DBMS. Affidabilità. Privatezza dei dati. Efficienza. Efficacia. Un DBMS deve garantire:
DBMS Un DBMS deve garantire: Affidabilità Privatezza dei dati Efficienza Efficacia DBMS Affidabilità Un DBMS deve garantire di poter mantenere intatto il suo contenuto, anche in caso di malfunzionamento.
Uso di metodi statici. Walter Didimo
Uso di metodi statici Walter Didimo Metodi di istanza Fino ad ora abbiamo imparato a creare oggetti e ad invocare metodi su tali oggetti i metodi venivano eseguiti dagli oggetti un metodo invocato su un
Programmazione Orientata agli Oggetti. Emilio Di Giacomo e Walter Didimo
Programmazione Orientata agli Oggetti Emilio Di Giacomo e Walter Didimo Una metafora dal mondo reale la fabbrica di giocattoli progettisti Un semplice giocattolo Impara i suoni Dall idea al progetto Toy
Guida alla registrazione dal Portale
Guida alla registrazione dal Portale La presente guida fornisce indicazioni di base per l utilizzo del portale Edoc. Indice dei contenuti Premessa... 3 1. Generalità... 4 2. Registrazione... 5 3. Accesso
Sistemi Operativi. Gianluca Della Vedova. Sistemi Operativi. Gianluca Della Vedova. Sistemi Operativi. Gianluca Della Vedova.
Programmi applicativi Un programma applicativo (o applicativo) è un eseguibile che può essere utilizzato dall utente e che ha funzionalità di alto livello (word processor, spreadsheet, DBMS) Univ. Milano-Bicocca
Esercitazione no. 7. PowerPoint. Un introduzione
Esercitazione no. 7 PowerPoint Un introduzione Vocabolario Presentazione: successione di diapositive o slide Layout: aspetto di una diapositiva letteralmente significa: disposizione ma anche impaginazione
L applicazione di MVC alla simulazione di ascensore I COMPONENTI DELLE INTERFACCE UTENTE GRAFICHE: PARTE II 1
I COMPONENTI DELLE INTERFACCE UTENTE GRAFICHE: PARTE II 1 3.13 (Caso di studio facoltativo) Pensare a oggetti: Modello-Vista-Controllore I design pattern descrivono strategie efficaci per costruire sistemi
Sistema operativo & file system 1
Il software (sw) Software di sistema e file system Lezione 1b L esecuzione di programmi è lo scopo di un elaboratore I programmi sono algoritmi codificati in un particolare linguaggio di programmazione
Programmazione Java Avanzata Spring - JDBC
Programmazione Java Avanzata Spring - JDBC Ing. Gianluca Caminiti Riferimenti Spring http://www.springsource.org/ (scaricate il reference) Beginning Spring 2 - From Novice to Professional. APress. 2008
Fondamenti di Informatica I
Sapienza Università di Roma, Facoltà di Ingegneria Corso di Fondamenti di Informatica I Canale 1 (A-K) Anno Accademico 2009-2010 Corso di Laurea in Ingegneria Informatica Docente: Camil Demetrescu Esercitatore:
Gestione centralizzata caselle PEC per l INFN. Alessandro Brunengo, per il gruppo Mailing
Gestione centralizzata caselle PEC per l INFN Alessandro Brunengo, per il gruppo Mailing Caselle attive Numero caselle PEC INFN acquistate(attive) 70 (65) presso Postecom (~6.5 euro/casella/anno) tutte
Struttura di un applicazione Instant Developer
La creazione di un nuovo tipo di installazione avviene dall interno del manager, a partire dall installazione di default che è stata creata da In.de quando l applicazione è stata pubblicata per la prima
Di seguito vengono riportate le principali novità e differenze rispetto alle versioni precedenti del LIMS (4 e 6.1)
Eusoft.Lab 10: Principali benefit e caratteristiche EuSoft.Lab10 coniuga la completezza funzionale di un sistema LIMS sul mercato dal 1997 alle più avanzate ed innovative tecnologie in ambito web, integrando
Programmazione Orientata agli Oggetti in Linguaggio Java
Programmazione Orientata agli Oggetti in Linguaggio Java Design Pattern: Storia Parte b versione 2.1 Questo lavoro è concesso in uso secondo i termini di una licenza Creative Commons (vedi ultima pagina)
Introduzione ai connettori
Luca Cabibbo Architetture Software Dispensa ASW 810 ottobre 2014 Le relazioni tra elementi sono ciò che dà valore aggiunto ai sistemi. Eberhardt Rechtin 1 -Fonti [Shaw] Mary Shaw, Procedure Calls are the
Lezione 10 programmazione in Java. Anteprima. Programmazione OO. La programmazione orientata agli Oggetti. Javadoc. Esercizi
Lezione 10 programmazione in Java Nicola Drago [email protected] Dipartimento di Informatica Università di Verona Anteprima La programmazione orientata agli Oggetti Cosè un oggetto I metodi Il costruttore
15 - Packages. Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java. Paolo Milazzo
15 - Packages Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java Paolo Milazzo Dipartimento di Informatica, Università di Pisa http://www.di.unipi.it/ milazzo milazzo di.unipi.it Corso di
Introduzione ORGANIZZAZIONE DEL LIBRO. Il libro è composto da 12 capitoli organizzati nelle tre parti seguenti:
Introduzione Questo libro, espressamente rivolto ai programmatori esperti in Java, tratta gli elementi essenziali della piattaforma Java 2 Enterprise Edition (J2EE) e analizza in modo particolare le nuove
AXO - Architettura dei Calcolatori e Sistema Operativo. organizzazione strutturata dei calcolatori
AXO - Architettura dei Calcolatori e Sistema Operativo organizzazione strutturata dei calcolatori I livelli I calcolatori sono progettati come una serie di livelli ognuno dei quali si basa sui livelli
Introduzione Concetti Generali Pratica su Access Link utili. ECDL - Database. European Computer Driving Licence - Modulo 5 - Database LEZIONE 1
ECDL - Database Introduzione European Computer Driving Licence - Modulo 5 - Database LEZIONE 1 Informazioni sul corso orario: Giovedì - 14.30-16.30 materiale: http://www.fotoboni.com/carlo/ docente: [email protected]
Ingegneria del Software
Ingegneria del Software Analisi Object Oriented ed Elementi di Programmazione OO Origini Le metodologie ad oggi nascono negli anni 70 ma si affermano solo nelgi anni 80 grazie alla nascita dei linguaggi
Cap. 1-I 1 I sistemi informatici
Libro di testo A. Chianese,V. Moscato, A. Picariello, L. Sansone Basi di dati per la gestione dell informazione McGraw-Hill, 2007 Informazioni sul corso http://www.docenti.unina.it/lucio.sansone Ricevimento
