BOLLETTINO UFFICIALE - AMTSBLATT
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1 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE AUTONOMA TRENTINO-ALTO ADIGE Registrazione Tribunale di Trento: n. 290 del Iscrizione al ROC n dell Indirizzo della Redazione: Trento, via Gazzoletti 2 Direttore responsabile: Hedwig Kapeller AMTSBLATT DER AUTONOMEN REGION TRENTINO -SÜDTIROL - Eintragung beim Landesgericht Trient: Nr. 290 vom Eintragung im ROC Nr vom Adresse der Redaktion: Trient, via Gazzoletti 2 Verantwortlicher Direktor: Hedwig Kapeller ANNO JAHRGANG PARTE PRIMA E SECONDA ERSTER UND ZWEITER TEIL BOLLETTINO UFFICIALE - AMTSBLATT DELLA REGIONE AUTONOMA DER AUTONOMEN REGION TRENTINO-ALTO ADIGE/SÜDTIROL N./Nr. 2 febbraio Februar 2010 SOMMARIO INHALTSVERZEICHNIS Anno 2009 Jahr 2009 Decreti Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige [56457] DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 30 dicembre 2009, n Sdemanializzazione di terreni appartenenti al demanio idrico nell'ambito del rio Finale, C.C. Tirolo, Comune di Tirolo Pag. 17 [56454] DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 18 dicembre 2009, n. 936/29.6 Deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13) per conto terzi di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro di riciclaggio del Comune di Nova Levante, Nova Levante (BZ) Pag. 18 Dekrete Autonome Provinz Bozen - Südtirol [56457] DEKRET DES LANDESHAUPTMANNS vom 30. Dezember 2009, Nr Ausgliederung von Grundstücken aus dem öffentlichen Wassergut im Bereich des Finelebaches, K.G. Tirol, Gemeinde Tirol Seite 17 [56454] DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 18. Dezember 2009, Nr. 936/29.6 Zwischenlagerung (D15) und Ansammlung (R13) für Dritte von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Recyclinghof der Gemeinde Welschnofen, Welschnofen (BZ) Seite 18
2 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni Provincia Autonoma di Trento Beschlüsse Autonome Provinz Trient [56444] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 27 novembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4. L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Borghetto All'Adige con sede in Avio, Fr. Borghetto All'Adige (TN) Pag. 25 [56445] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 27 novembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4. L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Sfruz, con sede in Sfruz, comune omonimo (TN) Pag. 26 [56446] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 27 novembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4. L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio Irriguo di Bozzana Bordiana, con sede in Caldes, Fr. Bozzana (TN) Pag. 27 [56447] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 27 novembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4. L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Caldes, con sede in Caldes, comune omonimo (TN) Pag. 28
3 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ [56448] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 27 novembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4. L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Brentonico con sede in Brentonico, comune omonimo (TN) Pag. 29 [56472] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 3 dicembre 2009, n Proroga dei termini per la presentazione delle proposte progettuali relative agli interventi di formazione continua in periodo di crisi economica e conseguente modifica della deliberazione della Giunta provinciale 15 maggio 2009, n avente ad oggetto: "Modalità e termini di presentazione e di valutazione dei progetti a- ziendali rientranti nell'asse 1 Adattabilità del Fondo sociale europeo - obiettivo specifico A: "Interventi di formazione continua in periodo di crisi economica"." Pag. 30 [56480] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 3 dicembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4. L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Smarano, con sede in Smarano, comune omonimo (TN) Pag. 32 [56478] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 3 dicembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4 - L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Castelfondo con sede in Castelfondo, comune omonimo (TN) Pag. 33
4 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ [56479] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 3 dicembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4 - L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario Rurale di Cavareno, con sede in Cavareno, comune omonimo (TN) Pag. 34 [56481] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 3 dicembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4 - L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Salter con sede in Romeno, Fr. Salter (TN) Pag. 35 [56433] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 10 dicembre 2009, n L.P. 29 agosto 1988, n. 28 e s.m. - Progetto definitivo "Servizio di ossidazione ad umido (Wet Oxidation) dei fanghi di risulta presso l'impianto di depurazione di Rovereto", nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta Ladurner Acque s.r.l. - Valutazione favorevole con prescrizioni Pag. 36 [56425] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n R.D. 13 febbraio 1933, n Approvazione riperimetrazione del "Consorzio di Miglioramento Fondiario di Tavon", con sede in Coredo, Fr. Tavon (TN) Pag. 38
5 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ [56426] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4. L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Sclemo, Seo, Premione e Villa Banale con sede in Stenico, comune omonimo (TN) Pag. 39 [56427] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n R.D. 13 febbraio 1933, n. 215 e ss.mm.ii. - L.P. 3 aprile 2007, n. 9. Soppressione del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Lavarone, con sede in Lavarone, comune omonimo (TN) Pag. 40 [56477] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n R.D. 13 febbraio 1933, n Approvazione riperimetrazione del Consorzio Irriguo di Traversara, con sede in Brez, Fr. Traversara (TN) Pag. 41 [56423] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FE- ASR). Piano di sviluppo rurale , della Provincia Autonoma di Trento. Modifica alla deliberazione della Giunta provinciale n. 750 del 3 aprile 2009 riguardante il solo bando dei criteri, delle modalità attuative e delle condizioni di ammissibilità annualità 2009 della misura indennità a favore degli agricoltori delle zone montane Pag. 42 [56421] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Criteri attuativi dell'articolo 102 ter della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21 (Disciplina degli interventi provinciali in materia di edilizia abitativa), introdotto con la legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2, relativo alla sospensione del pagamento delle rate dei mutui agevolati ai sensi della normativa provinciale Pag. 44
6 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Disposizioni - determinazioni Bestimmungen [56424] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 24 dicembre 2009, n. 47 Riconoscimento della Fondazione denominata Scuola materna di Cavalese e Masi, quale persona giuridica privata o- perante nell ambito del territorio della provincia di Trento ed iscrizione della stessa nel Registro provinciale delle persone giuridiche private, ai sensi del D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361 Pag. 47 Comunicazioni Mitteilungen [56420] AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE del 30 dicembre 2009 Accordo concernente disposizioni urgenti di modifica dell ordinamento professionale di data 20 aprile 2007 per il personale dipendente della Provincia autonoma di Trento Pag. 48 Deliberazioni Beschlüsse Comune di Brentonico [56450] DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE del 22 dicembre 2009, n. 60 Art. 42 bis della L.P , n. 22 e s.m. - correzione errore materiale nella tav. B.9.1 del P.R.G. riguardante la p.ed in C.C. Brentonico Pag. 51 Comune di Rumo [56490] DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE del 22 dicembre 2009, n. 35 Approvazione di rettifica di previsioni del PRG comunale, ai sensi dell art.42 bis della L.P. n. 22/91 e s.m. Pag. 53 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige [56437] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Parcines: Inserimento della nuova circonvallazione stradale di Rablà e modifica della classificazione della strada principale da strada statale a strada comunale di tipo A - Modifica d'ufficio al piano urbanistico - Approvazione definitiva Pag. 54 Autonome Provinz Bozen - Südtirol [56437] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Partschins: Eintragung der neuen Ortsumfahrung von Rabland sowie Änderung der Klassifizierung der Hauptstraße von Staatsstrasse in Gemeindestraße Typ A - Abänderung der Bauleitplanes von Amts wegen - Endgültige Genehmigung Seite 54
7 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ [56462] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Castelrotto: Approvazione parziale di modifiche al piano urbanistico con correzioni d ufficio. Delibera consiliare n. 68 del 28/07/2009 Pag. 58 [56438] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Nova Ponente: Approvazione di modifiche al piano urbanistico con una correzione d ufficio - Delibere consiliari nn. 21 del 27/04/2009 e 43 del 22/06/2009 Pag. 60 [56439] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Terlano: Approvazione di una modifica al piano urbanistico con una correzione d ufficio. Delibera consiliare n. 34 del 25/08/2009 Pag. 66 [56460] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Laives: Approvazione di una modifica al piano urbanistico con una prescrizione d ufficio. Delibera consiliare n. 47 del 28/07/2009 Pag. 68 [56461] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Caldaro s.s.d.v.: Approvazione di una modifica al piano urbanistico. Delibera consiliare n. 51 del 27/07/2009 Pag. 70 [56463] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Trodena n. parco naturale: Approvazione di una modifica al piano urbanistico. Delibera consiliare n. 31 del 25/06/2009 Pag. 72 [56440] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Appiano s.s.d.v.: Approvazione di una modifica al piano urbanistico - Delibera consiliare n. 55 del 21/05/2009 Pag. 74 [56462] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Kastelruth: Teilweise Genehmigung von Abänderungen zum Bauleitplan mit Korrekturen des Amtes. Ratsbeschluss Nr. 68 vom Seite 58 [56438] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Deutschnofen: Genehmigung von Abänderungen zum Bauleitplan mit einer Korrektur des Amtes - Ratsbeschlüsse Nr. 21 vom und 43 vom Seite 60 [56439] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Terlan: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan mit einer Korrektur des Amtes. Ratsbeschluss Nr. 34 vom Seite 66 [56460] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Leifers: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan mit einer Vorschrift des Amtes. Ratsbeschluss Nr. 47 vom Seite 68 [56461] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Kaltern a.d.w.: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan. Ratsbeschluss Nr. 51 vom Seite 70 [56463] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Truden im Naturpark: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan. Ratsbeschluss Nr. 31 vom Seite 72 [56440] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Eppan a.d.w.: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan - Ratsbeschluss Nr. 55 vom Seite 74
8 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ [56459] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Aumento dell'importo dell'assegno di cura mensile per l'assistenza alle persone non autosufficienti, di cui all'articolo 8, comma 2, lettera a), legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9 Pag. 76 [56458] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Criteri e modalità per agevolare gli investimenti nelle imprese agricole - Revoca della deliberazione n del Pag. 78 [56416] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Comune di Chienes: Approvazione di una modifica al piano urbanistico comunale con una rettifica d ufficio. Delibere consiliari n. 27 del 26 giugno 2009 Pag. 95 [56415] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Comune di Perca: Approvazione di una modifica al piano urbanistico comunale. Delibera consiliare n. 14 del 29 luglio 2009 Pag. 97 [56443] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Comune di San Genesio: Approvazione di una modifica al piano urbanistico. Delibera consiliare n. 24 del 03/08/2009 Pag. 99 [56467] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Comune di Termeno s.s.d.v.: Approvazione di una modifica al piano urbanistico. Delibera consiliare n. 41 del 21/09/2009 Pag. 101 [56414] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Comune di San Martino in Badia: Approvazione di modifiche al piano urbanistico con prescrizioni d ufficio. Delibere consiliari n. 16 del 15 maggio 2009, n. 29 e n. 30 del 21 agosto 2009 Pag. 108 [56459] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Erhöhung des monatlichen Pflegegeldes, laut Artikel 8, Absatz 2, Buchstabe a), des Landesgesetzes vom 12. Oktober 2007, Nr. 9 Seite 76 [56458] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Kriterien und Modalitäten für die Förderung von Investitionen in landwirtschaftlichen Unternehmen - Widerruf des Beschlusses Nr vom Seite 78 [56416] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Gemeinde Kiens: Genehmigung einer Änderung zum Bauleitplan mit einer Richtigstellung von Amts wegen. Ratsbeschluss Nr. 27 vom 26. Juni 2009 Seite 95 [56415] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Gemeinde Percha: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan der Gemeinde. Ratsbeschluss Nr. 14 vom 29. Juli 2009 Seite 97 [56443] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Gemeinde Jenesien: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan. Ratsbeschluss Nr. 24 vom Seite 99 [56467] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Gemeinde Tramin a.d.w.: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan. Ratsbeschluss Nr. 41 vom Seite 101 [56414] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Gemeinde St. Martin in Thurn: Genehmigung von Abänderungen zum Bauleitplan mit Vorschriften von Amts wegen. Ratsbeschlüsse Nr. 16 vom 15. Mai 2009, Nr. 29 und Nr. 30 vom 21. August 2009 Seite 108
9 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ [56441] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Comune di Verano: Approvazione di modifiche al piano urbanistico comunale con una modifica d ufficio. Delibera consiliare n. 24 del 3 novembre 2009 Pag. 111 [56442] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Comune di Curon Venosta: Approvazione di modifiche al piano urbanistico comunale. Delibere consiliari n. 40 e 41 del 23 settembre 2009 Pag. 114 [56441] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Gemeinde Vöran: Genehmigung von Abänderungen zum Bauleitplan der Gemeinde mit einer Abänderung von Amts wegen. Ratsbeschluss Nr. 24 vom 3. November 2009 Seite 111 [56442] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Gemeinde Graun im Vinschgau: Genehmigung von Abänderungen zum Bauleitplan der Gemeinde. Ratsbeschlüsse Nr. 40 und 41 vom 23. September 2009 Seite 114 Anno 2010 Jahr 2010 Decreti [56430] DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 12 gennaio 2010, n. 1/1.1 Associazione per i Diritti degli animali Valle Isarco, con sede in Vandoies, via dei Carretai n. 5 - approvazione ex art. 2 del DPR n. 361/2000 Pag. 116 [56471] DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 18 gennaio 2010, n. 4 Determinazione della parte spettante ai comuni dei diritti tavolari e dei tributi speciali catastali Pag. 117 [56453] DECRETO ASSESSORILE del 12 gennaio 2010, n Ampliamento dell'area servita dall'impianto di teleriscaldamento nel territorio comunale di Malles Pag. 118 [56455] DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 13 gennaio 2010, n. 3/29.6 Deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13) per conto terzi recupero (R3), scambio (R12) di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro raccolta Comprensoriale Glorenza, Comunità Comprensoriale Val Venosta Pag. 121 Dekrete [56430] DEKRET DES LANDESHAUPTMANNS vom 12. Januar 2010, Nr. 1/1.1 Verein für Tierrechte Eisacktal, mit Sitz in Vintl, Karrnergasse Nr. 5 - Genehmigung im Sinne von Art. 2 des DPR Nr. 361/2000 Seite 116 [56471] DEKRET DES LANDESHAUPTMANNS vom 18. Januar 2010, Nr. 4 Festlegung des den Gemeinden zustehenden Teils der Grundbuchgebühren und der Katastersondergebühren Seite 117 [56453] DEKRET DES LANDESRATES vom 12. Januar 2010, Nr Erweiterung der Abgrenzung der Versorgungszone des Fernheizwerkes im Gemeindegebiet Mals Seite 118 [56455] DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 13. Januar 2010, Nr. 3/29.6 Zwischenlagerung (D15) und Ansammlung (R13) für Dritte Verwertung (R3), Austausch (R12) von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Wertstoffzentrum Glurns, Bezirksgemeinschaft Vinschgau Seite 121
10 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ [56456] DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 14 gennaio 2010, n. 4/29.6 Deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13) per conto terzi di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro di riciclaggio del Comune di Fiè allo Sciliar, Fiè allo Sciliar (BZ) Pag. 130 [56456] DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 14. Januar 2010, Nr. 4/29.6 Zwischenlagerung (D15) und Ansammlung (R13) für Dritte von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Recyclinghof der Gemeinde Voels am Schlern, Völs (BZ) Seite 130 Deliberazioni Provincia Autonoma di Trento Beschlüsse Autonome Provinz Trient [56464] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 15 gennaio 2010, n. 10 "Libro bianco sulle politiche familiari e per la natalità" della Provincia Autonoma di Trento per il periodo Approvazione tariffe auditori e valutatori e ulteriore integrazione composizione Consiglio dell'audit Famiglia & Lavoro Pag. 137 [56434] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 15 gennaio 2010, n. 11 Deliberazione della Giunta provinciale n di data 10 dicembre 2009 (L.P. 29 agosto 1988, n. 28 e s.m. - Progetto definitivo "Servizio di ossidazione ad umido (Wet Oxidation) dei fanghi di risulta presso l'impianto di depurazione di Rovereto", nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta Ladurner Acque s.r.l. - Valutazione favorevole con prescrizioni). Correzione errore materiale Pag. 138 [56435] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 15 gennaio 2010, n. 12 L.P. 29 agosto 1988, n. 28 e s.m. - Progetto di "Coltivazione della cava di inerti Cunette", nel Comune di Avio, proposto dalla ditta Edilsalvetti s.n.c.. - Valutazione favorevole con prescrizioni Pag. 140 [56482] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 15 gennaio 2010, n. 21 Legge provinciale 12 dicembre 2007, n. 22 recante "Disciplina dell'assistenza o- dontoiatrica in provincia di Trento" - Direttive per l'attuazione anno Modifica per correzione errore materiale Pag. 143
11 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ [56489] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 gennaio 2010, n. 51 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Sant Orsola Terme - Variante al piano regolatore generale per opere pubbliche - Approvazione con prescrizione Pag. 146 [56488] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 gennaio 2010, n. 52 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Pergine Valsugana - Variante al piano regolatore generale per opere pubbliche - Approvazione Pag. 151 [56487] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 gennaio 2010, n. 53 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Rumo - Variante al piano regolatore generale - Approvazione con modifiche Pag. 156 [56486] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 gennaio 2010, n. 63 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Valfloriana - Variante al piano regolatore generale per il censimento del patrimonio edilizio montano ai sensi dell articolo 24 bis della L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Approvazione con modifiche Pag. 160 [56485] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 gennaio 2010, n. 64 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Denno - Variante al piano regolatore generale comunale per opere pubbliche - Approvazione Pag. 171 [56484] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 gennaio 2010, n. 65 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Prezzo - Variante al piano regolatore generale intercomunale per il censimento del patrimonio edilizio montano ai sensi dell articolo 24 bis della L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Approvazione con modifiche e prescrizioni Pag. 175
12 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Disposizioni - determinazioni Bestimmungen [56418] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 13 gennaio 2010, n. 1 Procedura di verifica di cui all art. 3 del d.p.g.p. 22 novembre 1989, n /Leg. e s.m.: Valutazione tecnica preliminare della significatività dell impatto ambientale del progetto Realizzazione pista di motocross in loc. Larghe - Comune di Coredo - Screening n. 19/2009S - Non sottoposizione alla procedura di valutazione dell impatto ambientale Pag. 188 [56465] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 13 gennaio 2010, n. 1 Attuazione delle disposizioni di cui all'art. 55 della Legge provinciale 19 luglio 1990, n. 23 e s.m.: adeguamento dei valori in base ai dati I.S.T.A.T. Pag. 190 [56476] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 14 gennaio 2010, n. 1 Autorizzazione alla sdemanializzazione della p.f. 961/12 di mq 14 in C.C. Don Pag. 192 [56449] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 15 gennaio 2010, n. 3 Autorizzazione alla sdemanializzazione della p.f. 2345/4 in C.C. Gardolo Pag. 193 [56436] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 19 gennaio 2010, n. 2 Procedura di verifica di cui all'art. 3 del d.p.g.p. 22 novembre 1989, n /Leg. e s.m.: Valutazione tecnica preliminare della significatività dell'impatto ambientale del progetto denominato "Ampliamento centrale idroelettrica sul torrente Moggio" - Comune di Borgo Valsugana - Screening SCR Non sottoposizione alla procedura di valutazione dell'impatto ambientale Pag. 194
13 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ [56483] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 19 gennaio 2010, n. 10 Integrazione della determinazione n. 332 di data 10 dicembre 2009 avente ad oggetto: "L.P. 3 aprile 2007, n. 9 "Disposizioni in materia di bonifica e miglioramento, di ricomposizione fondiaria e conservazione dell'integrità dell'azienda agricola e modificazioni di leggi provinciali in materia di agricoltura". Formazione dell'elenco provinciale dei consorzi di miglioramento." Pag. 196 Comunicati Mitteilungen [56428] AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE del 14 gennaio 2010 Modifiche all accordo di data 23 settembre 2008 inerente le disposizioni speciali per il personale delle qualifiche forestali per il quadriennio giuridico 2006/2009 ed il biennio economico Pag. 215 Deliberazioni Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige [56466] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 11 gennaio 2010, n. 8 Approvazione di una modifica del piano paesaggistico del Comune di Laces Pag. 218 [56417] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 11 gennaio 2010, n. 10 Valutazione ambientale. Approvazione del progetto esecutivo per l'apertura di una cava di ghiaia sulle pp.ff. 443/1, 434/2 e 446 C.C. Gudon in comune di Chiusa Pag. 221 [56413] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 11 gennaio 2010, n. 11 Valutazione ambientale. Approvazione del progetto esecutivo per la costruzione della centrale elettrica In der Klamme nel Comune di Valle Aurina Pag. 223 Beschlüsse Autonome Provinz Bozen - Südtirol [56466] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 11. Januar 2010, Nr. 8 Genehmigung einer Änderung am Landschaftsplan der Gemeinde Latsch Seite 218 [56417] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 11. Januar 2010, Nr. 10 Umweltverträglichkeitsprüfung: Genehmigung des Ausführungsprojektes für die Eröffnung der Schottergrube auf den Gp. 443/1, 434/2 und 466 der K.G. Gufidaun in der Gemeinde Klausen Seite 221 [56413] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 11. Januar 2010, Nr. 11 Umweltverträglichkeitsprüfung. Genehmigung des Ausführungsprojektes für die Errichtung des E-Werkes In der Klamme. in der Gemeinde Ahrntal Seite 223
14 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ [56468] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 18 gennaio 2010, n. 64 Modifica dei criteri di individuazione delle aziende agricole particolarmente sfavorite ai fini dell'erogazione del sostegno regionale sulla contribuzione previdenziale dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni Pag. 228 [56469] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 18 gennaio 2010, n. 65 Revoca della deliberazione della Giunta del 21 dicembre 2009, n concernente l'aumento dell'importo dell'assegno di cura mensile per l'assistenza alle persone non autosufficienti, di cui all'articolo 8, comma 2, lettera a), legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9 Pag. 231 [56468] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 18. Januar 2010, Nr. 64 Änderung der Kriterien zur Feststellung der Betriebe, welche sich in einer besonders ungünstigen Lage befinden zwecks Auszahlung des regionalen Zuschusses auf die Rentenversicherung der Bauern, Pächter und Teilpächter Seite 228 [56469] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 18. Januar 2010, Nr. 65 Wiederruf des Beschlusses vom 21. Dezember 2009, Nr hinsichtlich der Erhöhung des monatlichen Pflegegeldes, laut Artikel 8, Absatz 2, Buchstabe a), des Landesgesetzes vom 12. Oktober 2007, Nr. 9. Seite 231 Anno 2009 Jahr 2009 Ordinanze e sentenze Corte Costituzionale [56470] CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA del 2 dicembre 2009, n. 328 Sentenza nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 22 e 23 della legge regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol 9 luglio 2008, n. 5 (Disciplina della vigilanza sugli enti cooperativi) Pag. 233 BESCHLÜSSE UND ERKENNTNISSE Verfassungsgerichtshof [56470] VERFASSUNGSGERICHT - ERKENNTNIS vom 2. Dezember 2009, Nr. 328 Erkenntnis im Verfahren über die Verfassungsmäßigkeit der Art. 22 und 23 des Regionalgesetzes der Region Trentino- Südtirol vom 9. Juli 2008, Nr. 5 (Regelung der Aufsicht über die genossenschaftlichen Körperschaften) Seite 233
15 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ SUPPLEMENTO N. 1 BEIBLATT NR. 1 Deliberazioni Provincia Autonoma di Trento Beschlüsse Autonome Provinz Trient [56491] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Modifica della deliberazione della Giunta provinciale n del giorno 5 giugno 2009, recante: "Protocollo informatico trentino (P.I.Tre.): approvazione del Manuale di gestione" SUPPLEMENTO N. 2 BEIBLATT NR. 2 Leggi Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige [56492] LEGGE PROVINCIALE del 16 ottobre 2009, n. 7 Ripubblicazione del testo della legge provinciale 16 ottobre 2009, n. 7, recante Approvazione del rendiconto generale della Provincia per l esercizio finanziario 2008 e altre disposizioni, corredato delle relative note. (Legge pubblicata nel Bollettino Ufficiale delle Regione n. 44, supplemento 3 del 27 ottobre 2009.) Gesetze Autonome Provinz Bozen - Südtirol [56492] LANDESGESETZ vom 16. Oktober 2009, Nr. 7 Neuerliche Veröffentlichung des Textes des Landesgesetzes vom 16. Oktober 2009, Nr. 7, Genehmigung der allgemeinen Rechnungslegung des Landes für das Haushaltsjahr 2008 und andere Bestimmungen, versehen mit den entsprechenden Anmerkungen. (Das Gesetz wurde im Amtsblatt der Region Nr. 44, Beiblatt Nr. 3, vom 27. Oktober 2009 veröffentlicht.) SUPPLEMENTO N. 3 BEIBLATT NR. 3 [56493] LEGGE PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n. 11 Ripubblicazione del testo della legge provinciale 22 dicembre 2009, n. 11, recante Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l anno finanziario 2010 e per il triennio (Legge finanziaria 2010), corredato delle relative note. (Legge pubblicata nel Bollettino Ufficiale delle Regione n. 1, del 5 gennaio 2010.) [56493] LANDESGESETZ vom 22. Dezember 2009, Nr. 11 Neuerliche Veröffentlichung des Textes des Landesgesetzes vom 22. Dezember 2009, Nr. 11, Bestimmungen über das Erstellen des Haushaltes für das Finanzjahr 2010 und für den Dreijahreszeitraum (Finanzgesetz 2010), versehen mit den entsprechenden Anmerkun gen. (Das Gesetz wurde im Amtsblatt der Region Nr. 1, vom 5. Jänner 2010 veröffentlicht.)
16 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ SUPPLEMENTO N. 4 BEIBLATT NR. 4 [56494] LEGGE PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n. 12 Ripubblicazione del testo della legge provinciale 22 dicembre 2009, n. 12, recante Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l anno finanziario 2010 e bilancio triennale , corredato delle relative note. (Legge pubblicata nel Bollettino Ufficiale delle Regione n. 1, del 5 gennaio 2010.) [56494] LANDESGESETZ vom 22. Dezember 2009, Nr. 12 Neuerliche Veröffentlichung des Textes des Landesgesetzes vom 22. Dezember 2009, Nr. 12, Haushaltsvoranschlag der Autonomen Provinz Bozen für das Finanzjahr 2010 und Dreijahreshaushalt , versehen mit den entsprechenden Anmerkungen. (Das Gesetz wurde im Amtsblatt der Region Nr. 1, vom 5. Jänner 2010 veröffentlicht.)
17 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Dekrete - 1 Teil - Jahr 2009 Decreti - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol DEKRET DES LANDESHAUPTMANNS vom 30. Dezember 2009, Nr Ausgliederung von Grundstücken aus dem öffentlichen Wassergut im Bereich des Finelebaches, K.G. Tirol, Gemeinde Tirol Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 30 dicembre 2009, n Sdemanializzazione di terreni appartenenti al demanio idrico nell'ambito del rio Finale, C.C. Tirolo, Comune di Tirolo... omissis verfügt der Landeshauptmann in der E.Z. 141/II, K.G. Tirol, werden gemäß Teilungsplan vom Nr. 706/2009, m² der G.P. 1755/5 (neuzubildende G.P. 1766/15) aus dem öffentlichen Wassergut ausgegliedert und in das verfügbare Vermögen einverleibt. Dieses Dekret wird auszugsweise im Amtsblatt der Region veröffentlicht. il Presidente della Provincia decreta di sdemanializzare in P.T. 141/II, C.C. Tirolo, giusto quanto previsto dal tipo di frazionamento del n. 706/2009 m² della p.f. 1766/5 (neoformanda p.f. 1766/15) e di farle passare fra il patrimonio disponibile. Il presente decreto sarà pubblicato per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA Dr. Luis Durnwalder 17
18 Dekrete - 1 Teil - Jahr 2009 Decreti - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 18. Dezember 2009, Nr. 936/29.6 Zwischenlagerung (D15) und Ansammlung (R13) für Dritte von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Recyclinghof der Gemeinde Welschnofen, Welschnofen (BZ) Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 18 dicembre 2009, n. 936/29.6 Deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13) per conto terzi di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro di riciclaggio del Comune di Nova Levante, Nova Levante (BZ) DER AMTSDIREKTOR FÜR ABFALLWITSCHAFT hat folgende Rechtsvorschriften und Unterlagen zur Kenntnis genommen: IL DIRETTORE D UFFICIO GESTIONE RIFIUTI ha preso atto delle seguenti norme giuridiche e dei documenti: Landesgesetz vom 26. Mai 2006, Nr. 4; Legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; Legislativdekret vom 3. April 2006, Nr. 152 betreffend Bestimmungen im Umweltbereich; Technische Durchführungsbestimmungen, die im Beschluss des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 enthalten sind; Betriebsordnung des Recyclinghofes der Gemeinde Welschnofen in geltender Fassung; Gutachten des Amtes für Abfallwirtschaft vom Prot. Nr /654 betreffend die Erteilung der Betriebsgenehmigung für den Recyclinghof in der Gemeinde Welschnofen; Nach Einsicht der Bauabnahme vom Prot. Nr /1451; Decreto legislativo 03 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale; Normativa tecnica di attuazione contenuta nella deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984; Regolamento del centro di riciclaggio del Comune di Nova Levante e successive modifiche ed integrazioni; Parere dell Ufficio gestione rifiuti del prot. nr /654 concernente il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio per il Centro di riciclaggio del Comune di Nova Levante; Visto il protocollo di sopralluogo dd prot. n /1451; Dekret Nr. 758 vom 08/08/2007 betreffend ZWISCHENLAGERUNG (D15) UND ANSAMM- LUNG (R13) FÜR DRITTE VON HAUSMÜLL, GEFÄHRLICHEN UND NICHT GEFÄHRLICHEN SONDERABFÄLLEN und ermächtigt Decreto n. 758 del 08/08/2007 concernente DEPOSITO PRELIMINARE (D15) E MESSA IN RISERVA (R13) PER CONTO TERZI DI RIFIUTI URBANI, RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI E NON e autorizza die il GEMEINDE WELSCHNOFEN COMUNE DI NOVA LEVANTE mit rechtlichem Sitz in Con sede legale in Welschnofen (BZ) Nova Levante (BZ) Romstr. 57 Via Roma 57
19 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/2010 bis 31/10/2014 fino al 31/10/2014 mit Ermächtigungsnummer: 3192 con numero d'autorizzazione: 3192 zur ZWISCHENLAGERUNG (D15) UND AN- SAMMLUNG (R13) FÜR DRITTE der unten angeführten Abfallarten: Abfallkodex: * Abfallart: andere Reaktions- und Destillationsrückstände Abfallkodex: * Abfallart: Farb - und Lackabfälle, die organische Lösemittel oder andere gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: Abfallart: Farb- und Lackabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: Tonerabfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: Abfallart: Tonerabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: Dispersionsöl Abfallkodex: Abfallart: Klebstoff- und Dichtmassenabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte Wachse und Fette Abfallkodex: * Abfallart: synthetische Hydrauliköle Abfallkodex: * Abfallart: nichtchlorierte Maschinen-, Getriebeund Schmieröle auf Mineralölbasis Abfallkodex: * Abfallart: Schlämme aus Öl-/Wasserabscheidern Abfallkodex: * Abfallart: andere Brennstoffe (einschließlich Gemische) Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Papier und Pappe ad effettuare DEPOSITO PRELIMINARE (D15) E MESSA IN RISERVA (R13) PER CONTO TERZI dei sottoelencati tipi di rifiuti: Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri fondi e residui di reazione Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: pitture e vernici di scarto, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: pitture di scarto e vernici diverse da quelle di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli dispersi Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: adesivi e sigillanti di scarto, diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: cere e grassi esauriti Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli sintetici per circuiti idraulici Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e lubrificazione, non clorurati Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi di prodotti di separazione olio/acqua Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri carburanti (comprese le miscele) Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in carta e cartone 19
20 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/2010 Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Kunststoff Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Metall Abfallkodex: Abfallart: gemischte Verpackungen Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Glas Abfallkodex: * Abfallart: Verpackungen, die Rückstände gefährlicher Stoffe enthalten oder durch gefährliche Stoffe verunreinigt sind Abfallkodex: * Abfallart: Aufsaug- und Filtermaterialien (einschließlich Ölfilter a. n. g.), Wischtücher und Schutzkleidung, die durch gefährliche Stoffe verunreinigt sind Abfallkodex: Abfallart: Aufsaug- und Filtermaterialien, Wischtücher und Schutzkleidung mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: Abfallart: Altreifen Abfallkodex: * Abfallart: Ölfilter Abfallkodex: * Abfallart: gefährliche Stoffe enthaltende Gase in Druckbehältern (einschließlich Halonen) Abfallkodex: Abfallart: Gase in Druckbehältern mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: Bleibatterien Abfallkodex: * Abfallart: Ni-Cd-Batterien Abfallkodex: * Abfallart: Quecksilber enthaltende Batterien Abfallkodex: Abfallart: Alkalibatterien (außer ) Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in plastica Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi metallici Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in materiali misti Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in vetro Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell olio non specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi, diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: pneumatici fuori uso Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: filtri dell'olio Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: gas in contenitori a pressione (compresi gli halon), contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: gas in contenitori a pressione, diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: batterie al piombo Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: batterie al nichel-cadmio Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: batterie contenenti mercurio Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: batterie alcaline (tranne ) 20
21 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/2010 Abfallkodex: Abfallart: andere Batterien und Akkumulatoren Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: altre batterie e accumulatori Abfallkodex: * Abfallart: getrennt gesammelte Elektrolyte aus Batterien und Akkumulatoren Abfallkodex: Abfallart: Gemische aus Beton, Ziegeln, Fliesen und Keramik mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: Abfallart: Holz Abfallkodex: * Abfallart: Glas, Kunststoff und Holz, die gefährliche Stoffe enthalten oder durch gefährliche Stoffe verunreinigt sind Abfallkodex: * Abfallart: Kohlenteer und teerhaltige Produkte Abfallkodex: Abfallart: Eisen und Stahl Abfallkodex: Abfallart: Papier und Pappe/Karton Abfallkodex: Abfallart: Glas Abfallkodex: * Abfallart: Lösemittel Abfallkodex: * Abfallart: Säuren Abfallkodex: * Abfallart: Laugen Abfallkodex: * Abfallart: Fotochemikalien Abfallkodex: * Abfallart: Pestizide Abfallkodex: * Abfallart: Leuchtstoffröhren und andere quecksilberhaltige Abfälle Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte Geräte, die Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: elettroliti di batterie e accumulatori, oggetto di raccolta differenziata Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: legno Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: vetro, plastica e legno contenenti sostanze pericolose o da esse contaminati Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: catrame di carbone e prodotti contenenti catrame Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: ferro e acciaio Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: carta e cartone Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: vetro Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: solventi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acidi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sostanze alcaline Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: prodotti fotochimici Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: pesticidi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi 21
22 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/2010 Abfallkodex: Abfallart: Speiseöle und -fette Abfallkodex: * Abfallart: Farben, Druckfarben, Klebstoffe und Kunstharze, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: Abfallart: Farben, Druckfarben, Klebstoffe und Kunstharze mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: Reinigungsmittel, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: Abfallart: Reinigungsmittel mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: zytotoxische und zytostatische Arzneimittel Abfallkodex: Abfallart: Arzneimittel mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: Batterien und Akkumulatoren, die unter , oder fallen, sowie gemischte Batterien und Akkumulatoren, die solche Batterien enthalten Abfallkodex: Abfallart: Batterien und Akkumulatoren mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte, die gefährliche Bauteile enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter und fallen Abfallkodex: Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter , und Abfallkodex: * Abfallart: Holz, das gefährliche Stoffe enthält Abfallkodex: Abfallart: Holz mit Ausnahme desjenigen, das unter fällt Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: oli e grassi alimentari Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: vernici, inchiostri, adesivi e resine diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: detergenti contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: detergenti diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: medicinali citotossici e citostatici Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: medicinali diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: batterie e accumulatori di cui alle voci , o nonchè batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: batterie e accumulatori diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci e , contenenti componenti pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui ai punti , e Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: legno, contenente sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: legno, diverso da quello di cui alla voce
23 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/2010 Abfallkodex: Abfallart: Kunststoffe Abfallkodex: Abfallart: Metalle Abfallkodex: Abfallart: kompostierbare Abfälle Abfallkodex: Abfallart: Sperrmüll Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: plastica Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: metallo Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti biodegradabili Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti ingombranti Ort der Zwischenlagerung: Recyclinghof der Gemeinde Welschnofen 1. Die standortgebundenen und die beweglichen Behälter müssen entsprechend den Planunterlagen zum Ansuchen vom aufgestellt werden. 2. Die Bestimmungen der Betriebsordnung des Recyclinghofes der Gemeinde Welschnofen müssen eingehalten werden. 3. Die Annahme von Restmüll am Recyclinghof ist verboten. 4. Die Zwischenlagerung der Abfälle hat in einer Weise zu erfolgen, dass sie nicht in die Umwelt gelangen und dass keine Gefahr für die Beschäftigten und die Bevölkerung sowie für die Umwelt entsteht. Weiters muss Punkt 4.1. des Beschlusses des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 eingehalten werden. 5. Der Lagerplatz muss mit Schildern oder Aufschriften versehen werden, die auf die Art und Gefährlichkeit der Abfallstoffe hinweisen. 6. Die endgültige Lagerung, die Behandlung und die Verwertung der vorübergehend gelagerten Abfälle hat in ermächtigten Deponien bzw. Anlagen zu erfolgen. Bevor die Abfälle zur Entsorgung oder zur Verwertung an Dritte abgegeben werden, muss der Verantwortliche feststellen, ob die Empfänger die Ermächtigungen laut geltender Bestimmungen besitzen. 7. Am Sitz des Antragstellers muss gemäß Artikel 17 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 4, ein eigenes Eingangs- und Ausgangsregister geführt werden; dieses Regis- Sede di stoccaggio: Centro di riciclaggio del Comune di Nova Levante 1. I recipienti fissi e mobili devono essere dislocati come indicato nella planimetria allegata alla domanda del Le disposizioni del regolamento del centro di riciclaggio del Comune di Nova Levante devono essere rispettate. 3. È vietata l accettazione presso il centro di riciclaggio di rifiuti solidi urbani. 4. Le operazioni relative allo stoccaggio provvisorio di rifiuti dovranno avvenire con modalità tali da evitare spandimenti e pericoli per l'incolumità degli addetti e della popolazione nonché per l'ambiente, e comunque dev'essere rispettato il punto 4.1. della deliberazione 27 luglio 1984 del Comitato Interministeriale. 5. Allo scopo di rendere nota, durante lo stoccaggio provvisorio, la materia e la pericolosità dei rifiuti devono essere posti presso l'area di stoccaggio dei contrassegni ben visibili. 6. La fase di stoccaggio definitivo, del trattamento e del recupero dei rifiuti stoccati provvisoriamente dovrà avvenire in discariche o impianti autorizzati. Prima che i rifiuti vengano consegnati a terzi per lo smaltimento o il recupero, il responsabile deve accertare che i ricevitori siano muniti delle autorizzazioni secondo le normative vigenti. 7. Presso la sede del richiedente deve essere tenuto un apposito registro di carico e scarico in conformità all'articolo 17 della legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; tale registro 23
24 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/2010 ter ist für die Dauer von mindestens fünf Jahren ab der letzten Eintragung aufzubewahren. 8. Der Antragsteller hat die Pflicht, der zuständigen Handelskammer innerhalb 30. April des nachfolgenden Jahres den Einheitsdruck für die Erklärung im Umweltbereich gemäß Art. 6 des Gesetzes Nr. 70 vom einzureichen. 9. Es wird darauf hingewiesen, dass mit Beschluss der Landesregierung Nr vom beschlossen wurde, ohne besondere Ermächtigung, die aufgrund von formalen Abkommen mit anderen Regionen oder Provinzen ausgestellt werden, die Ablieferung und Lagerung von Abfällen jedwelcher Art, die von außerhalb des Landes kommen, auf dem Gebiet der Autonomen Provinz Bozen zu verbieten. Davon ausgenommen sind Abfälle, die einem Verwertungsverfahren gemäß Anhang C zum Landesgesetz Nr. 4/2006 zugeführt werden, sowie die Abfälle der Grünen Abfalliste laut Anhang III der Verordnung (EG) Nr. 1013/2006 des Europäischen Parlaments und des Rates vom 14. Juni Gegenständliche Maßnahme wird nach Verwarnung zeitweilig für höchstens zwölf Monaten aufgehoben, sofern die vorgesehenen Vorschriften nicht beachtet werden, die ausgeübte Tätigkeit als gefährlich oder schädlich befunden wird oder ein Verstoß gegen die einschlägigen Gesetze oder gegen die technischen Auflagen vorliegt. Falls der Antragsteller nach Ablauf dieser Frist die Auflagen des Dekretes noch immer nicht einhält, wird die Ermächtigung widerrufen. deve essere conservato per almeno cinque anni dall'ultima registrazione. 8. Il richiedente ha l'obbligo di trasmettere alla C.C.I.A.A. competente per territorio entro il 30 di aprile di ogni anno il M.U.D. ai sensi dell'art. 6 della legge n. 70 del 25/01/ Si fa osservare che con Delibera della Giunta provinciale n. 1307/91 del 18/03/1991 è stato vietato in assenza di specifiche autorizzazioni, da rilasciare a seguito di formali accordi con altre Regioni o Province, il conferimento e lo stoccaggio di rifiuti di qualsiasi genere provenienti da territori extraprovinciali, all'interno del territorio della Provincia di Bolzano. Sono esclusi dal divieto di importazione tutti i rifiuti che vengono avviati alle attività di recupero di cui all Allegato C della legge provinciale n. 4/2006, nonché i rifiuti dell Elenco verde di cui all allegato III del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno Il presente provvedimento è soggetto a sospensione, previa diffida, per un periodo massimo di dodici mesi, ove risulti l inosservanza delle prescrizioni ivi contenute, la pericolosità o dannosità dell'attività esercitata o nei casi di accertata violazione di legge o delle normative tecniche. Decorso tale termine senza che il richiedente abbia osservato le prescrizioni del presente atto, il provvedimento stesso viene revocato. Das gegenwärtige Dekret ersetzt das Dekret Nr. 758 vom 08/08/2007 Il presente decreto sostituisce il decreto n. 758 del 08/08/2007. DER AMTSDIREKTOR Dr. Giulio Angelucci IL DIRETTORE D UFFICIO 24
25 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 27 novembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4. L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Borghetto All'Adige con sede in Avio, Fr. Borghetto All'Adige (TN) omissis LA GIUNTA PROVINCIALE omissis delibera 1. di approvare, ai sensi dell articolo 29 della L.P. 3 aprile 2007, n. 9 e dell articolo 4 della legge 12 febbraio 1942, n. 183, i criteri del piano di riparto delle spese relative all esecuzione, alla manutenzione e all esercizio delle opere, nonché al funzionamento del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Borghetto All Adige con sede in Avio, Fr. Borghetto All Adige (TN), così come approvati dall Assemblea generale del medesimo consorzio in data 20 marzo 2009; 2. di disporre la pubblicazione, in estratto, della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENILE 25
26 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 27 novembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4. L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Sfruz, con sede in Sfruz, comune omonimo (TN) omissis omissis LA GIUNTA PROVINCIALE delibera 1. di approvare, ai sensi dell articolo 29 della L.P. 3 aprile 2007, n. 9 e dell articolo 4 della legge 12 febbraio 1942, n. 183, i criteri del piano di riparto delle spese relative all esecuzione, alla manutenzione e all esercizio delle opere, nonché al funzionamento del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Sfruz, con sede in Sfruz, comune omonimo (TN), così come approvati dall Assemblea generale del medesimo consorzio in data 25 marzo 2009; 2. di disporre la pubblicazione, in estratto, della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE 26
27 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 27 novembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4. L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio Irriguo di Bozzana Bordiana, con sede in Caldes, Fr. Bozzana (TN) omissis LA GIUNTA PROVINCIALE omissis delibera 1. di approvare, ai sensi dell articolo 29 della L.P. 3 aprile 2007, n. 9 e dell articolo 4 della legge 12 febbraio 1942, n. 183, i criteri del piano di riparto delle spese relative all esecuzione, alla manutenzione e all esercizio delle opere, nonché al funzionamento del Consorzio Irriguo di Bozzana Bordiana, con sede in Caldes, Fr. Bozzana (TN), così come approvati dall Assemblea generale del medesimo consorzio in data 01 marzo 2009; 2. di disporre la pubblicazione, in estratto, della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE 27
28 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 27 novembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4. L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Caldes, con sede in Caldes, comune omonimo (TN) omissis LA GIUNTA PROVINCIALE omissis delibera 1. di approvare, ai sensi dell articolo 29 della L.P. 3 aprile 2007, n. 9 e dell articolo 4 della legge 12 febbraio 1942, n. 183, i criteri del piano di riparto delle spese relative all esecuzione, alla manutenzione e all esercizio delle opere, nonché al funzionamento del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Caldes, con sede in Caldes, comune omonimo (TN), così come approvati dall Assemblea generale del medesimo consorzio in data 25 giugno 2009; 2. di disporre la pubblicazione, in estratto, della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE 28
29 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 27 novembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4. L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Brentonico con sede in Brentonico, comune omonimo (TN) omissis LA GIUNTA PROVINCIALE omissis delibera 1. di approvare, ai sensi dell articolo 29 della L.P. 3 aprile 2007, n. 9 e dell articolo 4 della legge 12 febbraio 1942, n. 183, i criteri del piano di riparto delle spese relative all esecuzione, alla manutenzione e all esercizio dell opera denominata Strada delle Merle, del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Brentonico, con sede in Brentonico, comune omonimo (TN), così come approvati dall Assemblea generale del medesimo consorzio in data 22 marzo 2009; 2. di disporre la pubblicazione, in estratto, della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE 29
30 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 3 dicembre 2009, n Proroga dei termini per la presentazione delle proposte progettuali relative agli interventi di formazione continua in periodo di crisi economica e conseguente modifica della deliberazione della Giunta provinciale 15 maggio 2009, n avente ad oggetto: "Modalità e termini di presentazione e di valutazione dei progetti aziendali rientranti nell'asse 1 Adattabilità del Fondo sociale europeo - obiettivo specifico A: "Interventi di formazione continua in periodo di crisi economica"." LA GIUNTA PROVINCIALE - vista la legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 che mantiene la validità dell'art. 15 della legge provinciale 3 settembre 1987, n. 21, relativo all'accesso al Fondo Sociale Europeo, come modificato dall'art. 69 della legge provinciale 20 marzo 2000 n. 3; - visto il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio dell 11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), sul Fondo sociale europeo (FSE) e sul fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 e s.m.; - visto il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del Regolamento (CE) n. 1784/1999; - visto il regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione che stabilisce modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale; - visto il Quadro Strategico Nazionale Italia (QSN) , confermato con Decisione della Commissione C(2007)3329 del 13 luglio 2007; - visto il Programma Operativo - ob. 2 Fondo sociale europeo della Provincia autonoma di Trento, approvato dalla Commissione europea con Decisione C(2007)5770 il 21 novembre 2007; - visto il regolamento concernente Disciplina del coordinamento e dell attuazione degli interventi della Provincia cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo di cui al decreto del Presidente della Provincia 9 maggio 2008, n /Leg.; - vista la Sezione delle azioni straordinarie anticrisi a cofinanziamento del Fondo sociale europeo ad integrazione del Programma annuale delle attività per la formazione professionale approvata con deliberazione della Giunta provinciale di data 6 marzo 2009, n. 454 la quale approva anche l operazione rientrante nell Asse I Adattabilità del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo specifico A: Interventi di formazione continua in periodo di crisi economica, finanziati ai sensi della lettera b) comma 3 dell art. 4 del decreto del Presidente della Provincia di data 9 maggio 2008, n /Leg.; - considerato che l operazione di cui all alinea precedente fa riferimento alla concessione di contributi di cui al comma 2 dell art. 5 del decreto del Presidente della Provincia 9 maggio 2008, n /Leg., il quale dispone che La Provincia può concedere contributi alle imprese o loro consorzi, ad altre realtà economiche private, alle associazioni di categoria, enti bilaterali ed ATI/ATS fra questi, per il finanziamento di azioni di riqualificazione dei lavoratori ;
31 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ visto il comma 1 dell art. 6 del regolamento sopraccitato il quale prevede che L Autorità di Gestione ovvero gli Organismi Intermedi eventualmente competenti ai sensi dell articolo 2, titolari delle procedure di affidamento in gestione e di erogazione dei finanziamenti rendono noti con appositi avvisi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea, sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige e almeno su un quotidiano a diffusione locale, i termini e le modalità per l affidamento in gestione o per finanziamento degli interventi formativi ; - visto inoltre il comma 1 dell art. 7 del richiamato regolamento il quale dispone che Le proposte progettuali sono valutate secondo i seguenti criteri generali, che sono specificati con deliberazione della Giunta provinciale: a) coerenza degli obiettivi formativi proposti con la situazione del contesto di riferimento; b) congruità degli obiettivi formativi e delle specifiche caratteristiche organizzative progettuali con le figure professionali, o con le competenze definiti negli atti di programmazione di cui all'articolo 2, comma 4; c) aspetti qualitativi delle proposte formulate, con particolare attenzione alla capacità di conseguire gli obiettivi di apprendimento e favorire la certificabilità degli stessi; d) sviluppo delle strategie orizzontali di intervento del PO ; - vista la deliberazione della Giunta provinciale di data 15 maggio 2009 n avente oggetto Approvazione dei Criteri di valutazione delle proposte progettuali finanziate dal Fondo Sociale Europeo e riferibili agli interventi di cui alla deliberazione della Giunta provinciale di data 6 marzo 2009 n. 454 la quale approva, a specificazione dei criteri di cui alla linea precedente, le Griglie di valutazione per interventi di formazione continua in periodo di crisi economica ; - considerato che la deliberazione di data 15 maggio 2009 n al punto 8 titolato: Termini di presentazione fissa quale termine ultimo per la presentazione dei progetti relativi agli interventi di formazione continua in periodo di crisi economica la data dell 11 dicembre 2009; - ritenuto opportuno prorogare il termine per la presentazione dei progetti relativi agli interventi di formazione continua in periodo di crisi economica al 25 giugno 2010 in considerazione del perdurare della situazione di congiuntura negativa; - vista la legge provinciale di data 14 settembre 1979, n. 7 e s.m.; - a voti unanimi, espressi nelle forme di legge, delibera 1) di prorogare, per le motivazioni espresse in premessa, i termini per la presentazione delle proposte progettuali relative agli interventi di formazione continua in periodo di crisi economica al 25 giugno 2010, mantenendo la scansione temporale della scadenza, le modalità di presentazione, valutazione e attivazione già adottate con deliberazione della Giunta provinciale di data 15 maggio n. 1172; 2) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige, sul sito internet dell Ufficio Fondo Sociale Europeo nonché sulla stampa locale. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
32 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 3 dicembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4 - L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Smarano, con sede in Smarano, comune omonimo (TN) omissis LA GIUNTA PROVINCIALE omissis delibera 1. di approvare, ai sensi dell articolo 29 della L.P. 3 aprile 2007, n. 9 e dell articolo 4 della legge 12 febbraio 1942, n. 183, i criteri del piano di riparto delle spese relative all esecuzione, alla manutenzione e all esercizio delle opere, nonché al funzionamento del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Smarano, con sede in Smarano, comune omonimo (TN), così come approvati dall Assemblea generale del medesimo consorzio in data 15 marzo 2009; 2. di disporre la pubblicazione, in estratto, della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino - Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
33 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 3 dicembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4 - L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Castelfondo con sede in Castelfondo, comune omonimo (TN) omissis LA GIUNTA PROVINCIALE omissis delibera 1. di approvare, ai sensi dell articolo 29 della L.P. 3 aprile 2007, n. 9 e dell articolo 4 della legge 12 febbraio 1942, n. 183, i criteri del piano di riparto delle spese relative all esecuzione, alla manutenzione e all esercizio delle opere, nonché al funzionamento del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Castelfondo con sede in Castelfondo, comune omonimo (TN), così come approvati dall Assemblea generale del medesimo consorzio in data 29 marzo 2009; 2. di disporre la pubblicazione, in estratto, della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino - Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
34 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 3 dicembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4 - L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario Rurale di Cavareno, con sede in Cavareno, comune omonimo (TN) omissis LA GIUNTA PROVINCIALE omissis delibera 1. di approvare, ai sensi dell articolo 29 della L.P. 3 aprile 2007, n. 9 e dell articolo 4 della legge 12 febbraio 1942, n. 183, i criteri del piano di riparto delle spese relative all esecuzione, alla manutenzione e all esercizio delle opere, nonché al funzionamento del Consorzio di Miglioramento Fondiario Rurale di Cavareno, con sede in Cavareno, comune omonimo (TN), così come approvati dall Assemblea generale del medesimo consorzio in data 19 aprile 2009; 2. di disporre la pubblicazione, in estratto, della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino - Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
35 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 3 dicembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4 - L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Salter con sede in Romeno, Fr. Salter (TN) omissis LA GIUNTA PROVINCIALE omissis delibera 1. di approvare, ai sensi dell articolo 29 della L.P. 3 aprile 2007, n. 9 e dell articolo 4 della legge 12 febbraio 1942, n. 183, i criteri del piano di riparto delle spese relative all esecuzione, alla manutenzione e all esercizio delle opere, nonché al funzionamento del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Salter con sede in Romeno, Fr. Salter (TN), così come approvati dall Assemblea generale del medesimo consorzio in data 02 maggio 2009; 2. di disporre la pubblicazione, in estratto, della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino - Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
36 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 10 dicembre 2009, n L.P. 29 agosto 1988, n. 28 e s.m. - Progetto definitivo "Servizio di ossidazione ad umido (Wet Oxidation) dei fanghi di risulta presso l'impianto di depurazione di Rovereto", nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta Ladurner Acque s.r.l. - Valutazione favorevole con prescrizioni omissis omissis LA GIUNTA PROVINCIALE delibera 1) di esprimere, per i motivi di cui in premessa, valutazione positiva con prescrizioni in ordine alla compatibilità ambientale del progetto definitivo denominato Servizio di ossidazione ad umido (Wet Oxidation) dei fanghi di risulta presso l impianto di depurazione di Rovereto, nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta Ladurner Acque s.r.l., in conformità al parere favorevole con prescrizioni espresso dal Comitato provinciale per l ambiente nel verbale di deliberazione n. 18/2009 di data 17 novembre 2009, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 2) di subordinare la valutazione positiva in ordine alla compatibilità ambientale del progetto di cui al punto 1) all ottemperanza delle seguenti prescrizioni: 1. (APPA-Settore Gestione ambientale) - dovranno essere rispettate le prescrizioni contenute nel provvedimento di autorizzazione integrata ambientale rilasciato con Determinazione del Dirigente del Settore Tecnico dell Agenzia provinciale per la protezione dell ambiente n. 325 di data 6 ottobre 2009, allegato quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. 2. (Servizio Geologico) - In fase di progettazione esecutiva vengano approfonditi gli aspetti geologico-geotecnici, in particolare per quanto riguarda la problematica relativa ai cedimenti; 3) di indicare al proponente le seguenti disposizioni normative: 1. (Soprintendenza per i beni librari archivistici e archeologici) - Ai sensi dell articolo 90 del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, vige l obbligo di dare immediata denuncia alla Soprintendenza per i beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento qualora emergano, nel corso dei lavori di scasso o movimento terra, cose di interesse archeologico e di provvedere alla conservazione temporanea di esse, lasciandole nelle condizioni e nel luogo in cui esse sono state rinvenute. Ove trattasi di cose mobili, lo scopritore ha facoltà di rimuoverle per meglio garantirne la sicurezza e la conservazione fino a diversa disposizione dei tecnici provinciali responsabili. 2. (Servizio Antincendi e protezione civile) - Per le attività soggette a rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi dovrà essere richiesto parere di conformità ai sensi del d.p.r. 12 gennaio 1998 n. 37, del D.M. 4 maggio 1998 e del d.lgs. 8 marzo 2006 n. 139, con elaborati grafici e relazione tecnica specifica; 4) di stabilire, ai sensi dell art. 9, comma 1, della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28 e s.m., che l efficacia della valutazione positiva di impatto ambientale abbia durata quinquennale; 5) di disporre che copia integrale della presente deliberazione sia trasmessa alla ditta Ladurner Acque s.r.l., proponente dell opera, inoltre ai servizi provinciali e alle Amministrazioni coinvolte nell istruttoria; 6) di demandare, ai sensi dell art. 11, comma 6, della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28, alle strutture provinciali espressamente individuate, in collegamento con i rispettivi Dipartimenti, la vigilanza in ordine al rispetto delle prescrizioni e raccomandazioni previste dal presente provvedimento, tenendone specifica evidenza; 7) di disporre la pubblicazione del presente provvedimento, per estratto, nel Bollettino Ufficiale della 36
37 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Regione Trentino-Alto Adige. Ai sensi di quanto disposto dall art. 7 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28 e s.m., contro il presente provvedimento è ammesso ricorso in opposizione alla Giunta provinciale da parte degli interessati entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della relativa deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. Avverso il presente provvedimento sono inoltre ammesse le seguenti impugnative: - ricorso giurisdizionale al T.R.G.A. di Trento entro 60 giorni, ai sensi dell articolo 21 della legge n. 1034/1971; - ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, ai sensi degli articoli 8 e seguenti del D.P.R. n. 1199/1971. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE 37
38 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/2010 Pag./Seite Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n R.D. 13 febbraio 1933, n Approvazione riperimetrazione del "Consorzio di Miglioramento Fondiario di Tavon", con sede in Coredo, Fr. Tavon (TN) omissis omissis LA GIUNTA PROVINCIALE delibera 1. di approvare, ai sensi del R.D. 13 febbraio 1933, n. 215 e ss.mm.ii., la riperimetrazione del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Tavon, con sede in Coredo, Fr. Tavon, come individuata negli elenchi particellari e nelle planimetrie prodotti per una superficie finale del Consorzio pari a ettari 83,49; 2. di disporre la pubblicazione, in estratto, della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino - Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE 38
39 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n Legge 12 febbraio 1942, n articolo 4. L.P. 3 aprile 2007, n. 9 - articolo 29, comma 2, lettera e). Approvazione dei criteri di ripartizione delle spese inerenti la realizzazione di opere di interesse comune, alla loro manutenzione ed esercizio, compresi gli oneri relativi ai costi generali del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Sclemo, Seo, Premione e Villa Banale con sede in Stenico, comune omonimo (TN) omissis LA GIUNTA PROVINCIALE omissis delibera 1. di approvare, ai sensi dell articolo 29 della L.P. 3 aprile 2007, n. 9 e dell articolo 4 della legge 12 febbraio 1942, n. 183, i criteri del piano di riparto delle spese relative all esecuzione, alla manutenzione e all esercizio delle opere, nonché al funzionamento del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Sclemo, Seo, Premione e Villa Banale con sede in Stenico, comune omonimo (TN), così come approvati dall Assemblea generale del medesimo consorzio in data 26 marzo 2009; 2. di disporre la pubblicazione, in estratto, della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE 39
40 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 dicembre 2009, n R.D. 13 febbraio 1933, n. 215 e ss.mm.ii. - L.P. 3 aprile 2007, n. 9. Soppressione del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Lavarone, con sede in Lavarone, comune omonimo (TN) omissis LA GIUNTA PROVINCIALE omissis delibera 1. di sopprimere, per quanto esposto in premessa, il Consorzio di Miglioramento Fondiario di Lavarone con sede in Lavarone, comune omonimo (TN); 2. di disporre la pubblicazione, in estratto, della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino - Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE 40
41 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n R.D. 13 febbraio 1933, n Approvazione riperimetrazione del Consorzio Irriguo di Traversara, con sede in Brez, Fr. Traversara (TN) omissis LA GIUNTA PROVINCIALE omissis delibera 1. di approvare, ai sensi del R.D. 13 febbraio 1933, n. 215 e ss.mm.ii., la riperimetrazione del Consorzio Irriguo di Traversara, con sede in Brez, Fr. Traversara, come individuata negli elenchi particellari e nelle planimetrie prodotti per una superficie finale del Consorzio pari a ettari 39,49; 2. di disporre la pubblicazione, in estratto, della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino - Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
42 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Piano di sviluppo rurale , della Provincia Autonoma di Trento. Modifica alla deliberazione della Giunta provinciale n. 750 del 3 aprile 2009 riguardante il solo bando dei criteri, delle modalità attuative e delle condizioni di ammissibilità annualità 2009 della misura indennità a favore degli agricoltori delle zone montane - Vista la deliberazione della Giunta provinciale n. 750 del 3 aprile 2009 con la quale sono stati approvati, tra l altro, il bando, i criteri, le modalità attuative e le condizioni di ammissibilità annualità 2009 della Misura indennità a favore degli agricoltori delle zone montane; - tenuto conto che nell allegato parte integrante n. 1 Servizio Aziende agricole e Territorio Rurale - Misure F nella Misura Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane al punto 4. SUPERFICIE MINIMA DI IMPEGNO della deliberazione sopra citata n. 750/2009, nell ultimo capoverso è previsto che con successivo provvedimento saranno recepite le eventuali ulteriori disposizioni conseguenti alla richiesta di modifica, inerente la materia in oggetto, in corso di presentazione alla Commissione Europea; - vista la scheda di notifica delle modifiche al Piano di Sviluppo Rurale inviata ai competenti Uffici comunitari ed al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dal Dipartimento Agricoltura e Alimentazione in data 9 aprile 2009, prot. n. 815/D325/2009; - considerato che nella suddetta scheda è contenuta, tra l altro, la modifica riguardante la superficie minima di impegno per la misura 211 che prevede quanto segue: Le particelle fondiarie dichiarate nel primo anno di impegno possono essere permutate negli anni successivi purché l azienda prosegua la coltivazione sulla superficie minima di impegno pari ad almeno due ettari di superficie agraria utilizzata ovvero di 0,3 ettari nel caso siano coltivate superfici ad olivo o castagno. ; - vista la comunicazione della Commissione Europea Direzione Generale dell agricoltura e dello sviluppo rurale di data 28 maggio 2009, prot. n. EM/aj D(2009) (2009) con la quale sono state approvate le modifiche al Piano di Sviluppo Rurale notificate in data 9 aprile 2009, prot. n. 815/D325/2009; - vista la nota della Commissione Europea Direzione Generale dell agricoltura e dello sviluppo rurale prot. D (2008) GCO/aj AGRI D/18682 di data 29 luglio 2008 con la quale, tra l altro, per la misura Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane, è stata data l interpretazione riguardante l annualità a partire dalla quale i beneficiari sono tenuti al rispetto della condizione sulla prosecuzione della loro attività nelle zone in questione, per almeno cinque anni dal primo pagamento; - ritenuto necessario modificare la deliberazione n. 750 del 3 aprile 2009 nella parte riguardante la superficie minima di impegno della misura Indennità a favore degli agricoltori delle zone montane; LA GIUNTA PROVINCIALE 42
43 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ visti gli atti citati nella premessa, - a voti unanimi legalmente espressi, delibera 1. di modificare, per le motivazioni espresse nella premessa, l allegato che forma parte integrante e sostanziale della deliberazione della Giunta provinciale n. 750 del 3 aprile 2009, come indicato di seguito: ALLEGATO PARTE INTEGRANTE N. 1 Servizio Aziende agricole e Territorio Rurale - Misure F MISURA 211 INDENNITÀ A FAVORE DEGLI AGRICOLTORI DELLE ZONE MONTANE - Il punto 4. SUPERFICIE MINIMA DI IMPEGNO viene integralmente sostituito con il seguente: Le particelle fondiarie dichiarate nel primo anno di impegno possono essere permutate negli anni successivi purché l azienda prosegua la coltivazione sulla superficie minima di impegno pari ad almeno due ettari di superficie agraria utilizzata, ovvero di 0,3 ettari nel caso siano coltivate superfici ad olivo o castagno. Fatti salvi i casi di forza maggiore nonché i casi in cui il beneficiario trasferisce totalmente o parzialmente la sua azienda ad altro soggetto che succede nell impegno per il restante periodo, il mancato rispetto della superficie minima di impegno comporta il recupero degli aiuti concessi. L annualità a partire dalla quale i beneficiari sono tenuti al rispetto della condizione sulla prosecuzione della loro attività nelle zone in questione per almeno cinque anni, decorre dal primo pagamento indipendentemente dal periodo di programmazione in cui tale pagamento sia stato realizzato. ; 2. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento, sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE 43
44 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Criteri attuativi dell'articolo 102 ter della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21 (Disciplina degli interventi provinciali in materia di edilizia abitativa), introdotto con la legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2, relativo alla sospensione del pagamento delle rate dei mutui agevolati ai sensi della normativa provinciale Il Relatore comunica: l art. 102 ter della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21 (Disciplina degli interventi provinciali in materia di edilizia abitativa), introdotto con la legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2, prevede quanto segue: 1. Al fine di sostenere le famiglie in difficoltà a seguito dell'eccezionale situazione di crisi economica in atto, per gli anni 2009 e 2010 la Provincia promuove la sospensione del pagamento delle rate per un periodo non superiore a diciotto mesi a favore dei mutuatari che lo richiedono da parte delle banche convenzionate per l'erogazione di mutui contratti per l'acquisto, la costruzione e il risanamento dell'abitazione principale, agevolati ai sensi della normativa provinciale. La banca comunica agli enti locali che hanno concesso i contributi le sospensioni disposte. 2. La Provincia può assumere a proprio carico gli oneri relativi ai costi delle procedure bancarie, agli onorari notarili, nonché agli interessi per la sospensione del pagamento delle rate, al netto di eventuali contributi statali per i periodi di sospensione nei quali i mutuatari di cui al comma 1 risultino essere beneficiari dell'intervento di sostegno economico di cui all'articolo 35, comma 2, della legge provinciale 27 luglio 2007, n. 13 (Politiche sociali nella provincia di Trento). La Provincia concede il predetto sostegno economico per la sospensione del pagamento delle rate, salvo le ipotesi di rinegoziazione ai sensi dell'articolo 45 della legge provinciale 12 settembre 2008, n. 16, dell'articolo 53 della legge provinciale 21 dicembre 2007, n. 23, e dell'articolo 102 bis di questa legge. 3. Con deliberazione della Giunta provinciale sono definiti i criteri, le modalità e le condizioni per l'applicazione di quest'articolo. Considerato che la Giunta provinciale con deliberazione n di data 11 settembre 2009 ha approvato la disciplina dell intervento di sostegno economico di cui all art. 35, comma 2, della legge provinciale 27 luglio 2007, n. 13 (Politiche sociali nella provincia di Trento), è ora possibile disciplinare l articolo di legge sopra riportato. A tal fine si propone di stabilire che: - tutti i mutuatari, beneficiari di contributo su mutuo stipulato per l acquisto, la costruzione, il risanamento o l acquisto e risanamento della prima casa di abitazione, previsto dalle normative provinciali in materia di edilizia abitativa agevolata, possono chiedere negli anni 2009 e 2010 alla propria banca la sospensione del pagamento delle rate per un periodo non superiore a diciotto mesi. Copia della richiesta inoltrata alla banca va inviata anche all ente locale competente alla concessione dei contributi sui mutui in materia di edilizia abitativa agevolata; - la banca comunica, di norma mensilmente, agli enti locali che hanno concesso i contributi le sospensioni disposte; - i mutuatari, beneficiari di contributo su mutuo stipulato per l acquisto, la costruzione, il risanamento o l acquisto e risanamento della prima casa di abitazione, previsto dalle normative provinciali in materia di edilizia abitativa agevolata, se sono beneficiari dell'intervento di sostegno economico di cui all'articolo 35, comma 2, della legge provinciale 27 luglio 2007, n. 13, a seguito di risposta positiva da parte della propria banca alla richiesta di sospensione della/e rata/e del mutuo agevolato, possono presentare all ente locale competente alla concessione ed erogazione dei contributi sul mutuo medesimo domanda per il riconoscimento degli oneri relativi ai costi delle procedure bancarie, agli onorari notarili, nonché agli interessi per la sospensione del pa- 44
45 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ gamento delle rate, al netto di eventuali contributi statali che spettano ai mutuatari medesimi; - l ente locale competente ammette le spese preventivate: interamente, se si tratta di spese fisse (costi delle procedure bancarie e gli onorari notarili); per i periodi in cui il richiedente è titolare dell intervento di sostegno economico di cui al comma 2 dell art. 35 della L.P. 13/07, se si tratta di spese che variano in base al tempo (interessi per la sospensione del pagamento delle rate); - l ente locale competente provvede, relativamente alle spese di cui al precedente allinea, su presentazione della documentazione necessaria alla verifica della spesa effettivamente sostenuta dal mutuatario, a liquidare il contributo spettante; - la sospensione del pagamento della quota capitale della rata determina la traslazione del piano di ammortamento per periodo analogo; - i mutuatari che hanno rinegoziato il mutuo ai sensi dell'articolo 45 della legge provinciale 12 settembre 2008, n. 16, dell'articolo 53 della legge provinciale 21 dicembre 2007, n. 23, e dell'articolo 102 bis della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21, non hanno diritto in nessun caso al riconoscimento degli oneri relativi ai costi delle procedure bancarie, agli onorari notarili, nonché agli interessi per la sospensione del pagamento delle rate. Tutto ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE - udita la relazione; - vista la legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21 ed in particolare l articolo 102 ter e l articolo 102 bis; - viste le leggi provinciali 27 luglio 2007, n. 23, comma 2 dell art.35, e 12 settembre 2008, n. 16, art. 53; - vista la legge provinciale 12 settembre 2008, n. 16, ed in particolare l'articolo 45; - a voti unanimi, espressi nelle forme di legge, delibera 1) di stabilire che, ai sensi dell articolo 102 ter della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21: a) i titolari di mutuo agevolato ai sensi delle norme in materia di edilizia abitativa agevolata per l acquisto, la costruzione, il risanamento e l acquisto e risanamento della casa di abitazione, possono richiedere negli anni 2009 e 2010 alla propria banca la sospensione del pagamento delle rate per un periodo non superiore a diciotto mesi; b) i mutuatari di cui al precedente punto a) che sono beneficiari dell'intervento di sostegno economico di cui all'articolo 35, comma 2, della legge provinciale 27 luglio 2007, n. 13, in caso di sospensione delle rate di mutuo, hanno diritto al riconoscimento degli oneri relativi ai costi delle procedure bancarie, agli onorari notarili, nonché agli interessi per la sospensione del pagamento delle rate, al netto di eventuali contributi statali; c) i mutuatari che hanno rinegoziato il mutuo ai sensi 45 della legge provinciale 12 settembre 2008, n. 16, dell'articolo 53 della legge provinciale 21 dicembre 2007, n. 23, e dell'articolo 102 bis della legge provinciale n. 21/1992 non hanno diritto in nessun caso al riconoscimento degli oneri relativi ai costi delle procedure bancarie, agli onorari notarili, nonché agli interessi per la sospensione del pagamento delle rate; 2) di stabilire che i titolari di mutuo agevolato ai sensi delle norme in materia di edilizia abitativa agevolata che sono beneficiari dell'intervento di sostegno economico di cui all'articolo 35, comma 2, della legge provinciale 27 luglio 2007, n. 13, possono presentare domanda all ente locale competete alla concessione e all erogazione del contributo sul mutuo, di riconoscimento degli oneri relativi ai costi delle procedure bancarie, agli onorari notarili, nonché agli interessi per la sospensione del pagamento delle rate, al netto di eventuali contributi statali, entro 60 giorni dalla data di concessione dell intervento di sostegno economico o 60 giorni dalla data di esecutività del presente provvedimento, se successiva; 3) la struttura provinciale competente in materia di edilizia abitativa agevolata predispone il modulo per la domanda di contributo nella quale il richiedente deve anche dichiarare di essere beneficiario dell'intervento di sostegno economico di cui all'articolo 35, comma 2, della legge provinciale 27 luglio 2007, n. 13; 45
46 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ ) di stabilire che l ente locale competente alla concessione e all erogazione del contributo sul mutuo, su richiesta dell interessato e sulla base di apposito preventivo, dopo le necessarie verifiche anche in merito alla dichiarazione in domanda di cui al precedente punto 3), concede al titolare del mutuo agevolato un contributo pari alle spese fisse (gli oneri relativi ai costi delle procedure bancarie e agli onorari notarili) per intero e alla quota di interessi sulla rata sospesa relativa ai periodi in cui il richiedente è beneficiario dell intervento di sostegno economico di cui al comma 2 dell art. 35 della L.P. 13/07; 5) di stabilire che l ente locale competete provvede, relativamente alle spese di cui al precedente punto 3), all erogazione al mutuatario dell importo spettante su presentazione della documentazione necessaria alla verifica della spesa dallo stesso effettivamente sostenuta; 6) di stabilire che la sospensione del pagamento della quota capitale della rata determina la traslazione del piano di ammortamento per periodo analogo; 7) di stabilire che ogni banca comunichi, di norma mensilmente, all ente locale che ha concesso e sta erogando il contributo i nominativi dei mutuatari ai quali è stata concessa la sospensione del pagamento delle rate; 8) di dare atto che la spesa derivante dal presente provvedimento troverà copertura negli stanziamenti del capitolo del bilancio di previsione , corrispondente al capitolo del bilancio di previsione , e di demandare a successivo provvedimento della struttura competente in materia di edilizia agevolata l adozione del relativo impegno di spesa; 9) nel caso in cui l ente locale competente alla concessione ed erogazione del contributo per il rimborso delle spese di cui al precedente punto 2) sia un ente delegato ai sensi della provinciale 13 novembre 1992, n. 21, lo stesso presenterà alla struttura provinciale competente in materia di edilizia abitativa agevolata, entro 90 giorni dalla data di concessione del contributo, la relativa richiesta di assegnazione fondi; 10) il presente provvedimento deve essere pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE 46
47 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 24 dicembre 2009, n. 47 Riconoscimento della Fondazione denominata Scuola materna di Cavalese e Masi, quale persona giuridica privata operante nell ambito del territorio della provincia di Trento ed iscrizione della stessa nel Registro provinciale delle persone giuridiche private, ai sensi del D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361 omissis IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO CONTRATTI E GESTIONI GENERALI omissis determina 1) di riconoscere, in base alla normativa vigente e per le motivazioni sopra esposte, la Fondazione denominata SCUOLA MATERNA DI CAVALESE E MASI, con sede in Cavalese (TN), quale persona giuridica privata, di cui all art. 7, comma 1, del D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361; 2) di iscrivere la Fondazione di cui al punto 1), contestualmente al suo riconoscimento, nel Registro provinciale delle persone giuridiche private della Provincia Autonoma di Trento al n. 257; 3) di differire, per i motivi esposti in premessa, gli effetti del riconoscimento di cui al punto 1), a decorrere dall 1 gennaio 2010; 4) di dare atto che l atto costitutivo e lo statuto della Fondazione di cui al punto 1), sono depositati presso il Servizio Contratti e gestioni generali della Provincia Autonoma di Trento; 5) di disporre la pubblicazione per estratto della presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL DIRIGENTE TOMMASO SUSSARELLU
48 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Comunicati - Parte 1 - Anno 2009 Provincia Autonoma di Trento AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE del 30 dicembre 2009 Accordo concernente disposizioni urgenti di modifica dell ordinamento professionale di data 20 aprile 2007 per il personale dipendente della Provincia autonoma di Trento AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE A seguito della deliberazione della Giunta provinciale n di data 30 dicembre 2009, ai sensi della quale l'a.p.ra.n. è stata autorizzata a sottoscrivere in via definitiva l accordo concernente disposizioni urgenti di modifica dell Ordinamento professionale di data 20 aprile 2007 per il personale dipendente della Provincia autonoma di Trento, il giorno 30 dicembre 2009 nella sala vetri di Piazza Fiera, 3 a Trento, ha avuto luogo l'incontro tra l'agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale, rappresentata dal: dott. Aldo Duca presidente (firmato) e la delegazione sindacale composta dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali: per la C.G.I.L. FP per la C.I.S.L. FPS per la U.I.L. FPL Enti locali per la Fe.N.A.L.T. Enti locali (firmato) (firmato) (firmato) (firmato) Al termine dell incontro le parti hanno sottoscritto l accordo concernente disposizioni urgenti di modifica dell Ordinamento professionale di data 20 aprile 2007 per il personale dipendente della Provincia autonoma di Trento.
49 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ ACCORDO CONCERNENTE DISPOSIZIONI URGENTI DI MODIFICA DELL ORDINAMENTO PRO- FESSIONALE DI DATA 20 APRILE 2007 PER IL PERSONALE DIPENDENTE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO. Art. 1 Inquadramento idonei alle procedure di progressione verticale inter-categoria 1. In via straordinaria, in deroga alle disposizioni di cui ai commi 1 e 5 dell art. 16 dell Ordinamento professionale di data , i dipendenti della Provincia inseriti nelle graduatorie formate nell ambito delle procedure di progressione inter-categoria già concluse ai sensi dell art. 8 e dell Allegato A) dell Ordinamento professionale di data , nonché dell art. 24 del CCPL per il personale delle qualifiche forestali (relativamente al concorso per l accesso alla qualifica di ispettore forestale), la cui idoneità scade il 31 dicembre 2009, sono inquadrati, con effetto giuridico 31 dicembre 2009 ed effetto economico 1 gennaio 2010, nella categoria per la quale hanno acquisito l idoneità previa certificazione delle necessità organizzative da parte del responsabile della struttura di assegnazione del dipendente al momento della relativa richiesta, coerentemente con le caratteristiche di tipo professionale-organizzativo della figura professionale di destinazione. 2. Le graduatorie di cui al comma 1 nelle quali permangano degli idonei a seguito dell esito negativo circa la sussistenza, alla data di effettuazione della verifica di cui al comma 1, delle necessità organizzative presso la struttura di appartenenza, diventano permanenti e dalle stesse l Amministrazione potrà attingere in futuro per eventuali necessità. 3. Ai passaggi verticali regolati da questo articolo si applicano le disposizioni in materia di trattamento economico di cui all art. 19 dell Accordo relativo all Ordinamento professionale del personale dell area non dirigenziale di data , come modificato dal CCPL 2006/2009 di data Al personale che consegue, per effetto della progressione verticale, l inquadramento nella Categoria D, non sarà corrisposto l elemento aggiuntivo della retribuzione, qualora non in possesso del prescritto titolo di studio. Art. 2 Introduzione della figura professionale di funzionario collaboratore in materia di restauro/conservazione di beni culturali 1. In via transitoria, in applicazione dell art. 55 del CCPL 2006/2009 biennio economico di data 22 settembre 2008, le parti convengono circa l introduzione, nell ordinamento professionale della PaT, nell ambito della Categoria D, livello base, della figura professionale di Funzionario collaboratore in materia di restauro/conservazione di beni culturali che importa il possesso del diploma di scuola media superiore accompagnato alla maturazione di una specifica preparazione professionale acquisibile unicamente all interno dell Amministrazione e inerente l ambito del restauro e conservazione di beni culturali nel contesto provinciale. 2. La progressione alla figura professionale di cui al comma 1 avviene secondo le procedure previste dall art. 15 dell Ordinamento professionale di data , come modificato dal CCPL di data
50 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Art. 3 Riconoscimento anzianità personale ASPE transitato nel ruolo unico della PaT 1. Al personale dell ex Azienda speciale provinciale per l energia (ASPE), trasferito nel ruolo della Provincia autonoma di Trento ai sensi dell art. 39, comma 3, della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, e che abbia avuto accesso presso l Azienda di provenienza mediante concorso pubblico, viene riconosciuta ai fini giuridici ed economici l anzianità maturata presso l Azienda stessa relativamente ai periodi svolti a tempo indeterminato.
51 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Comune di Brentonico DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE del 22 dicembre 2009, n. 60 Art. 42 bis della L.P , n. 22 e s.m. - correzione errore materiale nella tav. B.9.1 del P.R.G. riguardante la p.ed in C.C. Brentonico IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che: Dall esame della tavola n. B centro storico, riguardante l abitato di Saccone, si è potuto accertare che la p.ed posta in Via Furlani, è classificata quale accessorio posta in zona residenziale esistente di cui all art Il fabbricato in questione è una stalla con sovrastante fienile avente una cubatura di circa mc. 700, realizzata negli anni 60, ora in disuso a seguito della realizzazione da parte del proprietario di una nuova stalla; L art Definizione delle principali tipologie edilizie, stabilisce che per fabbricati accessori si intendono le strutture isolate non provvisorie o precarie realizzate entro o fuori terra quali legnaie, piccoli magazzini e depositi di materiale d uso corrente, attrezzerie, box per auto e garage privati Risulta evidente che nel caso in questione la tipologia individuata nel PRG, non è conforme alle previsioni del citato articolo 1.7.per la notevole volumetria del fabbricato e per la sua destinazione d uso; L articolo 42 bis della L.P n. 22, consente la correzione di errori materiali presenti nelle norme di attuazione, nelle rappresentazioni grafiche e negli altri elaborati del Piano Regolatore Generale; Gli atti di approvazione, accompagnati dalla necessaria documentazione, sono trasmessi poi alla Provincia e la deliberazione di pubblicazione del Consiglio Comunale è pubblicata a cura della Provincia nel Bollettino Ufficiale della Regione. Tutto ciò premesso; Ritenuto di provvedere alla correzione del citato errore materiale presente nella rappresentazione grafica del PRG ed in particolare nella tavola B.9.1. per permettere la ristrutturazione ed il cambio di destinazione d uso della p.ed. 2256; Ritenuto inoltre di classificare detto fabbricato in CAT R3 di cui all art delle norme di attuazione come da scheda di classificazione, per le sue caratteristiche e tipologia costruttiva; Esaminata la cartografia allegata, come previsto dalla delibera della G.P. n di data : Estratto mappa con l individuazione della p.ed. 2256; Relazione dettagliata con specificazione dell errore; Documentazione fotografica; Tavola B 9.1 con l estratto del P.R.G. in vigore e l estratto del P.R.G. corretto; Richiamato l art. 64 della L.P n. 22 e s.m. con riguardo alle norme di salvaguardia; Visto la L.P n n. 22 e s.m. concernente Ordinamento Urbanistico e Tutela del Territorio ; Visto il parere favorevole allegato alla presente ai sensi dell art. 81 dell Ordinamento dei Comuni della Regione Trentino-Alto Adige, approvato con D.P.Reg. 1 febbraio 2005, n. 3/L espresso dal: Responsabile Ufficio Edilizia ed Urbanistica - GIULIANI geom. RICCARDO - di data in ordine alla regolarità tecnico-amministrativa; Dato atto che non necessita acquisire il parere di regolarità contabile né l attestazione di copertura finanziaria in quanto non connessi con l oggetto della presente deliberazione; 51
52 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Visto lo Statuto comunale; Visto il T.U. delle Leggi Regionali sull Ordinamento dei Comuni della Regione Trentino-Alto Adige, approvato con D.P.Reg. 1 febbraio 2005, n. 3/L; Esperita quindi la votazione per alzata di mano sul punto iscritto all ordine del giorno, che dà il seguente risultato: voti favorevoli n. 15, contrari n. 0, astenuti n. 0, su n. 15 presenti e votanti; delibera 1. di correggere l errore materiale riguardante la p.ed in C.C. Brentonico frazione Saccone, riclassificando detto fabbricato, posto all interno del perimetro del centro storico, in categoria R3 di cui all art delle norme di attuazione; 2. di trasmettere la presente delibera, con gli allegati, alla Provincia Autonoma di Trento per la sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione; 3. di dichiarare la presente deliberazione esecutiva a pubblicazione avvenuta ai sensi dell art comma 3 - dell Ordinamento dei Comuni della Regione Trentino-Alto Adige, approvato con D.P.Reg. 1 febbraio 2005, n. 3/L; 4. di dare evidenza, ai sensi dell art. 4 della L.P. 30 novembre 1992, n. 23 e succ. modifiche, che avverso la presente deliberazione sono ammessi: opposizione al Consiglio comunale, per il tramite della Giunta comunale, durante il periodo di pubblicazione, ai sensi dell art. 6, comma 7 - dello Statuto comunale vigente; ricorso giurisdizionale al T.R.G.A. entro 60 giorni ai sensi dell art. 2 lett. B) della Legge , n. 1034; ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, ai sensi dell art. 8 del D.P.R , n IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NICOLA ZOLLER IL SEGRETARIO COMUNALE PAOLO ROBOL 52
53 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Comune di Rumo DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE del 22 dicembre 2009, n. 35 Approvazione di rettifica di previsioni del PRG comunale, ai sensi dell art.42 bis della L.P. n. 22/91 e s.m. IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che con la deliberazione della Giunta provinciale n. 362 dd è stata definitivamente approvata la variante al PRG comunale predisposta dall arch.walter Dalpiaz, con la quale si è erroneamente provveduto a redigere l elaborato concernente la classificazione della p.ed. 111 C.C.Rumo riprendendo la classificazione originaria del Piano comprensoriale per la tutela paesaggisticoambientale e non tenendo conto di una successiva variante al PRG( variante ing. Pellegrini) in cui la classificazione dell edificio era stata modificata da Risanamento conservativo a Ristrutturazione edilizia ; rilevato che in sede di esame della variante proposta da parte della Provincia Autonoma di Trento nessun accenno alla riclassificazione dell edificio era contenuta nella relazione tecnica allegata alle varianti cartografiche predisposte dall arch.walter Dalpiaz; considerato quindi che è per errore materiale che l edificio risulta ora essere classificato come soggetto a Risanamento conservativo non trasparendo tale volontà da alcun atto del Comune o del redattore della variante al PRG comunale; visto il contenuto dell art.42 bis della L.P. n. 22/91 e ritenuto che la fattispecie ivi disciplinata congiuntamente alle previsioni della deliberazione della Giunta Provinciale n. 1221/2001 dd , sia ampiamente configurabile come esistente nel caso in esame; vista la L.R , n. 1; visti l art. 42 bis della L.P. n. 22/91, nonché la deliberazione della Giunta Provinciale n. 1221/2001 dd ; visto il parere favorevole, espresso ai sensi dell'art.56 della L.R , n.1, da parte del Segretario comunale sotto il profilo della regolarità tecnico-amministrativa del presente atto; Con voti favorevoli unanimi, espressi per alzata di mano delibera 1. di rettificare, per i motivi in premessa espressi ed ai sensi dell art. 42 bis della L.P. n. 22/91 le previsioni urbanistiche in merito alla classificazione della p.ed. 111 C.C.Rumo quale edificio soggetto a Ristrutturazione edilizia e non a Risanamento conservativo come erroneamente indicato; 2. di inviare la presente deliberazione al Servizio Urbanistica della Provincia Autonoma di Trento, affinché venga effettuato il controllo di merito con successiva pubblicazione della presente sul BUR; 3. di dare atto che, ai sensi dell'art.5 della L.R , n. 13, avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso amministrativo ex art. 97, comma 9 del T.U.LL.RR.O.C., approvato con D.P.G.R n. 4/L durante il periodo di pubblicazione nonché ex art.8 del D.P.R , n entro 120 giorni e ricorso giurisdizionale ex art. 2, lett. b) della L , n entro 60 giorni. IL SINDACO VITO FEDRIGONI IL SEGRETARIO COMUNALE DOTT. DANIEL PANCHERI
54 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Partschins: Eintragung der neuen Ortsumfahrung von Rabland sowie Änderung der Klassifizierung der Hauptstrasse von Staatsstrasse in Gemeindestrasse Typ A - Abänderung der Bauleitplanes von Amts wegen - Endgültige Genehmigung Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Parcines: Inserimento della nuova circonvallazione stradale di Rablà e modifica della classificazione della strada principale da strada statale a strada comunale di tipo A - Modifica d'ufficio al piano urbanistico - Approvazione definitiva Die Landesregierung nimmt folgende Rechtsvorschriften, Unterlagen, Gesetze und Tatsachen zur Kenntnis: - eigenen Beschluss Nr vom 6. Juli 2009; - Antrag des Bürgermeisters der Gemeinde Partschins vom 1. April 2008 (Prot. Nr. 1908/TA) zur Eintragung von Amts wegen des neuen Projektes zur Ortsumfahrung von Rabland in den Bauleitplan; - im geltenden Bauleitplan der Gemeinde Partschins ist eine Ortsumfahrung im Bereich Rabland bereits eingetragen. Diese soll als Tunnel unterhalb der Hauptstrasse realisiert werden, die heute die Ortschaft durchquert; - Schreiben des Amtes für Straßenbau West vom 21. April 2008 (Prot. Nr. 10.1/23.02/223415) an den Bürgermeister der Gemeinde Partschins und zur Kenntnis an das Amt für überörtliche Raumordnung; - ergänzende, technische Unterlagen, welche die Gemeinde Partschins am 5. Februar 2009 an das Amt für überörtliche Raumordnung geliefert hat (Begleitschreiben vom 4. Februar 2009, Prot. Nr. 570/TR/ta) 54 La Giunta Provinciale prende atto dei seguenti atti amministrativi, documenti, leggi e fatti: - propria delibera n del 6 luglio 2009; - richiesta del sindaco del Comune di Parcines del 1 aprile 2008 (n. prot. 1908/TA) per l inserimento d ufficio del nuovo progetto di circonvallazione di Rablà nel piano urbanistico del proprio Comune; - nel piano urbanistico vigente del Comune di Parcines è prevista una circonvallazione della frazione di Rablà, da realizzare in forma di galleria al di sotto della strada principale che attualmente attraversa l abitato; - comunicazione dell Ufficio tecnico strade o- vest del 21 aprile 2008 (n. prot. 10.1/23.02/ ), indirizzata al Sindaco del Comune di Parcines e per conoscenza all Ufficio Coordinamento territoriale; - elaborati tecnici integrativi consegnati dal Comune di Parcines all Ufficio coordinamento territoriale in data 5 febbraio 2009 (comunicazione accompagnatoria del 4 febbraio 2009, n. prot. 570/TR/ta); - Umweltbericht vom 12. Dezember 2008; - rapporto ambientale del 12 dicembre 2008; - in den letzten Jahren hat das Verkehrsaufkommen auf der SS 38 durch den Vinschgau die Grenzen der verkehrstechnischen Leistungsfähigkeit erreicht. Insbesondere der stetig ansteigende Anteil des Schwerlast- und Güterverkehrs führt in den Ortsdurchfahrten zu erheblichen Umweltbelastungen; - negli ultimi anni il traffico sulla strada statale SS 38 della Val Venosta ha raggiunto i limiti del potenziale tecnico di smaltimento del traffico, in particolare il continuo aumento del traffico pesante produce degli impatti ambientali molto pesanti negli attraversamenti dei centri abitati; - die Verkehrserhebungen belegen, dass Rabland zu den Ortschaften mit den höchsten Verkehrsbelastungen des Landes gehört; - das Ingenieurbüro Karbacher & Abler wurde im Jahr 2002 vom Amt für Straßenbau West beauftragt, eine Machbarkeitsstudie für die Ortsumfahrung von Rabland auszuarbeiten. In dieser Studie wurden unterschiedliche Lö- - i rilievi del traffico dimostrano che Rablà è una delle località caratterizzate dalla più forte sollecitazione da traffico stradale della provincia; - lo Studio di Ingegneria Karbacher & Abler nel 2002 è stato incaricato, da parte dell Ufficio tecnico strade ovest, di elaborare uno studio di fattibilità relativo alla circonvallazione di Rablà. In questo studio sono state valutate e
55 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ sungen bewertet und miteinander vergliechen. Es handelte sich dabei um bestehende Trassenvorschläge und neue, in Zusammenarbeit mit dem beauftragenden Amt entwickelte Varianten; - auch die Bezirksgemeinschaft Burggrafenamt wurde aktiv in das Projekt einbezogen, da die Aufgabenstellung von übergemeindlicher Bedeutung ist; - zur Erstellung der Bewertungskriterien wurden auch die lokalen Interessensgruppen in den Prozess involviert; - der Vergleich der untersuchten Varianten hat zur Auswahl einer Lösung geführt, welche sich von der im geltenden Bauleitplan eingetragenen Lösung unterscheidet; - durch die Realisierung der Ortsumfahrung wird sich der durch die Ortschaft auf der Hauptstrasse fließende Verkehr wesentlich reduzieren. Diese Strasse wird dadurch komplett neue Eigenschaften erhalten und eine Verkehrsverbindung mit örtlichem Charakter werden. Es scheint deshalb angebracht, die Klassifizierung der durch Rabland führenden Strasse von Staatstrasse in Gemeindestrasse Typ A, analog wie bei anderen, ähnlichen Fällen; - es handelt sich hierbei um eine Anlage von Landesinteresse, die Änderung des Bauleitplanes der Gemeinde Partschins kann deshalb von Amts wegen, im Sinne des Art. 21, Absatz 2, des Landesraumordnungsgesetzes Nr. 13 vom 11. August1997 i.g.f., vorgenommen werden, gemäß graphischer Beilage im Maßstab 1:5.000; - der Zeitpunkt der Auflegung wurde vorher durch Anzeigen im Bürgernetz des Landes und im Amtsblatt der Region, bekannt gegeben; - während dieser Frist sind bei der Landesverwaltung keine Einwendungen oder Vorschläge zur beantragten Änderung von Amts wegen des Bauleitplanes eingegangen. Auch die Gemeinde Partschins hat sich nicht dagegen ausgesprochen; - positives Gutachten des Amtes für Jagd und Fischerei vom 28. Juli 2009 (Prot. Nr / / / Dr.HE); - positives Gutachten des Amtes für Straßendiesnt Vinschgau vom 29. Juli 2009 (Prot. Nr / / / Sw / Rkh); - positives Gutachten des Amtes für Landschaftsökologie vom 29. Juli 2009 (Prot. Nr / ). Es wird darauf hingewiesen, dass die Begradigung der Strecke westlich des Kreisverkehrs Richtung Naturns nicht verständlich ist; messe a confronto diverse soluzioni: alcune già in discussione da tempo, altre elaborate in collaborazione con l Ufficio incaricante; - in considerazione del carattere sovracomunale dell opera è stata coinvolta attivamente anche la comunità comprensoriale Burgraviato; - per la definizione dei criteri di valutazione si sono adoperati anche i gruppi rappresentanti i diversi interessi locali; - la comparazione delle diverse soluzioni ha portato alla scelta di una soluzione che differisce da quella attualmente inserita nel piano urbanistico comunale; - la realizzazione della circonvallazione comporterà una drastica riduzione del traffico sulla strada principale che attraversa l abitato. Questa strada assumerà così un carattere del tutto diverso rispetto a quello attuale e si configurerà come arteria a carattere prettamente locale. Di conseguenza appare opportuno modificare la classificazione della strada di attraversamento di Rablà da strada statale a strada comunale di tipo A, analogamente a quanto già avvenuto in casi simili; - in questo caso si tratta di un opera di interesse provinciale, per cui la modifica al piano urbanistico del Comune di Parcines può essere apportata d'ufficio, ai sensi dell'art. 21, comma 2, della legge urbanistica provinciale n. 13 dell'11 agosto 1997 e succ. modifiche, secondo l'allegato grafico in scala 1:5.000; - la data di esposizione è stata preventivamente resa nota mediante avviso pubblicato nella rete civica della provincia e nel bollettino ufficiale della Regione; - durante questo periodo non sono state presentate all'amministrazione provinciale osservazioni o proposte in merito alla modifica d'ufficio richiesta al piano urbanistico. Nemmeno il Comune di Parcines ha espresso parere contrario; - parere positivo dell Ufficio Caccia e pesca del 28 luglio 2009 (n. prot / / / Dr.HE); - parere positivo dell Ufficio Servizio strade Val Venosta del 29 luglio 2009 (n. prot / / / Sw / Rkh); - parere positivo dell Ufficio Ecologia del paesaggio del 29 luglio 2009 (n. prot / ). Nel parere si fa presente che non è comprensibile la rettifica dell attuale tracciato ad ovest della rotatoria in direzione Naturno; 55
56 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ positives Gutachten, mit Bedingungen, des Amtes für Wildbach- und Lawinenverbauung West vom 7. August 2009 (Prot. Nr A/ /2009); - negatives Gutachten des Amtes für Geologie und Baustoffprüfung vom 17. September 2009 (Prot. Nr / / / KE). Es wird darauf hingewiesen, dass das geologische Gutachten zur Machbarkeitsstudie die nun vorgeschlagene Trasse nicht berücksichtigt bzw. diskutiert, denn es werden lediglich Trassen nördlich und südlich der einzutragenden Trasse diskutiert. Eine Diskussion der Daten kann nur durch Interpolation der Trassen B und D erfolgen und ist daher mit großen Fehlern behaftet. Es fehlt ein hydrologisches Gutachten, welches die Kompatibilität der Trasse mit den zuvor definierten Gefahrenstufen bestätigt. Keine geologische Gefahr wie Steinschlag oder Rutschungen betrifft die Trasse. Es fehlt ein hydraulisches Gutachten, welches die Kompatibilität der Trasse mit verschiedenen Überschwemmungsszenarien der Etsch diskutiert. Lösungen, die eine Überschwemmung des Tunnels verhindern sollen, werden nicht diskutiert; - positives Gutachten des Amtes für Gewässerschutz vom 12. Oktober 2009 (Prot. Nr ); - positives Gutachten des Verwaltungsamtes für Straßen vom 13. Oktober 2009; - positives Gutachten, mit Bedingungen, des Amtes für Straßenbau West vom 16. November 2009 (Prot. Nr / / ); - positives Gutachten der Landesraumordnungskommission, Sitzung vom 10. Dezember 2009, im Sinne des Artikel 2 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. Nr. 13 vom 11. August 1997 i.g.f., welche die Abänderung positiv begutachtet. Die Neutrassierung westlich des Kreisverkehrs Richtung Naturns wird nicht eingefügt und die alte Trasse beibehalten. Die weiteren hydrogeologischen und geologischen Überprüfungen sind mit dem Vorprojekt durchzuführen; - Artikel 21 Absatz 4 des Landesraumordnungsgesetzes. beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form 1. den Bauleitplan der Gemeinde Partschins durch die Eintragung der neuen Ortsum- - parere positivo, con condizioni, dell Ufficio Sistemazione bacini montani ovest del 7 a- gosto 2009 (n. prot A/ /2009); - parere negativo dell Ufficio Geologia e prove materiali del 17 settembre 2009 (n. prot / / / KE). Si fa presente che la perizia geologica eseguita nello studio di fattibilità non considera ed esamina il tracciato effettivamente proposto, mentre si analizzano solo i tracciati localizzati a nord e a sud di esso. La valutazione dei dati può quindi avvenire solo grazie all interpolazione dei tracciati B e D, di conseguenza è suscettibile di grossi margini di errore. Manca una perizia idrogeologica che possa confermare la compatibilità del tracciato con i livelli di pericolo precedentemente definiti. Nessun pericolo di caduta di massi o frane riguarda il tracciato. Manca una perizia idrogeologica che esamini la compatibilità del tracciato con diversi scenari di esondazione dell Adige. Mancano le valutazioni di soluzioni miranti a evitare possibili allagamenti del tunnel; - parere positivo dell Ufficio Tutela acque del 12 ottobre 2009 (n. prot ); - parere positivo dell Ufficio Amministrativo strade del 13 ottobre 2009; - parere positivo, con condizioni, dell Ufficio tecnico strade ovest del 16 novembre 2009 (n. prot / / ); - parere positivo della commissione urbanistica provinciale, seduta del 10 dicembre 2009, ai sensi dell'articolo 2 della legge urbanistica provinciale L.P. n. 13 dell 11 agosto 1997 e successive modifiche. Il nuovo tracciato ad ovest della rotatoria in direzione Naturno non è inserito, qui il vecchio tracciato rimane invariato. Gli ulteriori approfondimenti idrogeologici e geologici sono da eseguirsi in occasione del progetto di massima; - articolo 21 comma 4 della legge urbanistica provinciale. LA GIUNTA PROVINCIALE delibera ad unanimità di voti legalmente espressi 1. di modificare il piano urbanistico del Comune di Parcines mediante l inserimento della nuova 56
57 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ fahrung von Rabland sowie die Änderung der Klassifizierung der Hauptstrasse von Staatsstraße in Gemeindestrasse Typ A, unter Berücksichtigung der in den Prämissen angeführten Bedingungen, abzuändern; 2. für die Veröffentlichung dieses Beschlusses im Amtsblatt der Region Sorge zu tragen. circonvallazione stradale di Rablà e modifica della classificazione della strada principale da strada statale a strada comunale di tipo A, con le condizioni indicate nelle premesse; 2. di provvedere alla pubblicazione della presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER VIZEGENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. EROS MAGNAGO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL VICESEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. EROS MAGNAGO 57
58 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Kastelruth: Teilweise Genehmigung von Abänderungen zum Bauleitplan mit Korrekturen des Amtes. Ratsbeschluss Nr. 68 vom Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Castelrotto: Approvazione parziale di modifiche al piano urbanistico con correzioni d ufficio. Delibera consiliare n. 68 del 28/07/2009 Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde KASTELRUTH; Vorausgeschickt, dass die Gemeinde folgende Abänderung zum Bauleitplan beantragt: Visto il piano urbanistico comunale vigente di CASTELROTTO; Premesso, che il Comune propone la seguente modifica al piano urbanistico: Ratsbeschluss Nr. 68 vom Delibera consiliare n. 68 del 28/07/2009 Neuabgrenzung des öffentlichen Parkplatzes auf Gp. 31/1 und 7095/1 KG Kastelruth und Eintragung der Privatinitiative, gemäß graphischer Unterlage. Weiters sollen die Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan wie folgt geändert werden: Im Artikel 12 Absatz 4 soll die urbanistische Kubatur von m³ auf m³ angehoben werden. Im Absatz 5 sollen 20%, anstatt 10% wie derzeit vorgesehen, dem Detailhandel und/oder privaten Dienstleistungsbetrieben vorbehalten werden. Festgestellt, dass gegen obgenannten Ratsbeschluss weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; In der Erwägung, dass die Landesraumordnungskommission in der Sitzung vom die Eintragung der Privatinitiative mit der Bedingung befürwortet hat, dass auf der Parkgarage Bar und Geschäft eine Bruttogeschoßfläche von 400 m² und eine Kubatur von m³ nicht überschreiten dürfen. Weiters hat sich die Landesraumordnungskommission gegen die Errichtung der Forststation auf dem Parkdeck mit 175 m² Bruttogeschoßfläche ausgesprochen, weil die Forststation auf diesem Standort den Blick auf den Bereich der Ortseinfahrt schwerwiegend beeinträchtigt. Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. vom , Nr. 13; Dies vorausgeschickt, beschließt Nuova delimitazione del parcheggio pubblico situato sulle pp.ff. 31/1 e 7095/1 C.C. Castelrotto e previsone dell iniziativa privata, secondo l allegato grafico. Inoltre viene richiesto di modificare le norme di attuazione al piano urbanistico come segue: Nell articolo 12 comma 4 la cubatura ammessa viene aumentata da m³ a m³. Nel comma 5 viene riservato il 20% ad attività commerciale al dettaglio e/o terziaria di iniziativa privata, al posto del 10%, come attualmente previsto. Constatato, che avverso la succitata delibera consiliare non sono state presentate né proposte né osservazioni; Ritenuto che la Commissione urbanistica provinciale nella seduta del 19/11/2009 ha e- spresso parere favorevole in merito all inserimento dell iniziativa privata con la prescrizione che il bar ed il negozio, da realizzare sul garage, non possono superare una superficie lorda di piano di 400 m² ed una cubatura massima di m³. Inoltre la Commissione urbanistica provinciale ha espresso parere negativo in merito alla realizzazione della stazione forestale sul garage, con 175 m² di superficie lorda di piano, poiché la stazione forestale in quest ubicazione pregiudica gravemente la vista nell ambito d ingresso al paese. Visti gli artt. 19, 20 e 21 della Legge urbanistica provinciale, L.P. dell 11/08/1997, n. 13; Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE
59 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: 1. die von der Gemeinde KASTELRUTH mit Ratsbeschluss Nr. 68 vom beantragten Abänderungen zum Bauleitplan, in Abweichung vom Gutachten der Landesraumordnungskommission, mit einer Korrektur des Amtes, wie folgt teilweise zu genehmigen: Die Neuabgrenzung des öffentlichen Parkplatzes auf Gp. 31/1 und 7095/1 KG Kastelruth und die Eintragung der Privatinitiative werden in dem Sinne genehmigt, dass auf der Parkgarage Bauvolumen für Dienstleistungs- und Einzelhandelstätigkeit mit einer Bruttogeschoßfläche von 400 m² und einer maximalen Kubatur von m³ realisiert werden dürfen. Diese Bauwerke, wie auch die mögliche Errichtung von öffentlichen Bauten (Forststation) auf dem Parkdeck dürfen nur eingeschossig verwirklicht werden, um den Blick auf das Dorfbild nicht allzu sehr zu beeinträchtigen. Im Artikel 12 - öffentlicher Parkplatz, der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan wird Absatz 5 von Amts wegen durch folgenden Wortlaut ersetzt: Die Verwirklichung und Verwaltung des Parkhauses, auf Gp. 31/1 und 7095/1 KG Kastelruth, kann im Sinne des Artikels 16 des Landesraumordnungsgesetzes im öffentlichen Interesse den privaten Eigentümern anvertraut werden. Auf der Parkgarage dürfen Bauvolumen für Dienstleistungsund Einzelhandelstätigkeit mit einer Bruttogeschoßfläche von 400 m² und einer maximalen Kubatur von m³ realisiert werden. Die Errichtung von öffentlichen Bauten ist erlaubt. Alle Bauwerke dürfen nur eingeschossig ausgeführt werden. ad unanimità di voti legalmente espressi delibera 1. di approvare parzialmente, in difformità al parere della Commissione urbanistica provinciale, le modifiche al piano urbanistico, proposte dal Comune di CASTELROTTO con delibera consiliare n. 68 del 28/07/2009, con una correzione d'ufficio, come segue: Vengono approvati la nuova delimitazione del parcheggio pubblico, situato sulle pp.ff. 31/1 e 7095/1 C.C. Castelrotto e l inserimento dell iniziativa privata nel senso che sul garage può essere realizzato volume per attività terziaria ed attività commerciale al dettaglio con una superficie lorda di piano di 400 m² ed una cubatura massima di m³. Dette costruzioni ma anche eventuali edifici pubblici (stazione forestale) da realizzare sul garage, possono essere realizzati solo con un piano di altezza per non pregiudicare troppo la vista verso il paese. Nell articolo 12 - parcheggio pubblico delle norme di attuazione al piano urbanistico, il comma 5 viene d ufficio sostituito con la seguente dicitura: La realizzazione e la gestione dell autosilo, previsto sulle pp.ff. 31/1 e 7095/1 C.C. Castelrotto, nell interesse collettivo possono essere affidate ai privati proprietari ai sensi dell articolo 16 della Legge urbanistica provinciale. Sul garage può essere realizzato volume per attività terziaria ed attività commerciale al dettaglio con una superficie lorda di piano di 400 m² ed una cubatura massima di m³. È ammessa la realizzazione di edifici pubblici. Tutti gli edifici possono essere realizzati solo con un piano di altezza. 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER VIZEGENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. EROS MAGNAGO 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL VICESEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. EROS MAGNAGO
60 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Deutschnofen: Genehmigung von Abänderungen zum Bauleitplan mit einer Korrektur des Amtes - Ratsbeschlüsse Nr. 21 vom und 43 vom Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Nova Ponente: Approvazione di modifiche al piano urbanistico con una correzione d ufficio - Delibere consiliari nn. 21 del 27/04/2009 e 43 del 22/06/2009 Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde DEUTSCHNOFEN; Vorausgeschickt, dass die Gemeinde folgende Abänderungen zum Bauleitplan beantragt: Visto il piano urbanistico comunale vigente di NOVA PONENTE; Premesso, che il Comune propone le seguenti modifiche al piano urbanistico: Ratsbeschluss Nr. 21 vom Delibera consiliare n. 21 del 27/04/ Verlängerung der Zufahrtsstraße Kammerland - Deutschnofen, gemäß graphischer Unterlage; 2. Anpassung der Abgrenzung der Zone für öffentliche Einrichtungen (Verwaltung und öffentliche Dienstleistung) Recyclinghof Deutschnofen, an die tatsächliche Situation, gemäß graphischer Unterlage; 3. Streichung der Gemeindestraße Typ B südlich der Wohnbauzone B5 und Eintragung der Zufahrtsstraße zum Recyclinghof in Deutschnofen, gemäß graphischer Unterlage; 4. Vergrößerung der Zone für öffentliche Einrichtungen - Verwaltung und öffentliche Dienstleistung - beim Haus der Vereine in Deutschnofen um rund 176 m², gemäß graphischer Unterlage, um eine Vergrößerung des Gebäudes zu ermöglichen. 5. Ausweisung des öffentlichen Parkplatzes Weber in Petersberg im Ausmaß von rund 293 m², gemäß graphischer Unterlage; 6. Umwidmung eines Teiles der Zone für öffentliche Einrichtungen - Verwaltung und öffentliche Dienstleistung - beim Fraktionsmagazin in Deutschnofen (rund 920 m²) in öffentlichen Parkplatz, gemäß graphischer Unterlage; 7. Berichtigung und Vergrößerung des Kinderspielplatzes in Petersberg um rund m², gemäß graphischer Unterlage; 1. Prolungamento della strada d accesso Kammerland - Nova Ponente, secondo l allegato grafico; 2. Adeguamento della delimitazione della zona per attrezzature collettive (amministrazione e servizi pubblici) area di riciclaggio di Nova Ponente alla situazione attuale, secondo l allegato grafico; 3. Stralcio della strada comunale tipo B a sud della zona residenziale B5 ed inserimento della strada d accesso all area di riciclaggio a Nova Ponente, secondo l allegato grafico; 4. Ampliamento della zona per attrezzature collettive - amministrazione e servizi pubblici, di 176 m² ca., presso Haus der Vereine a Nova Ponente, secondo l allegato grafico, per rendere possibile l ampliamento dell edificio esistente. 5. Previsione del parcheggio pubblico Weber a Monte San Pietro dell estensione di 293 m² ca., secondo l allegato grafico; 6. Trasformazione di una parte della zona per attrezzature collettive - amministrazione e servizi pubblici, presso il magazzino della frazione a Nova Ponente (920 m² ca.) in parcheggio pubblico, secondo l allegato grafico; 7. Correzione ed ampliamento del parco giochi a Monte San Pietro di m² ca., secondo l allegato grafico; 60
61 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Verbreiterung der Landesstraße beim Kloster Weißenstein zwecks Errichtung einer Bushaltestelle mit Wendeplatz, gemäß graphischer Unterlage; 9. Umwidmung der Zone für öffentliche Einrichtungen - Verwaltung und öffentliche Dienstleistungen bei der alten Feuerwehrhalle in Eggen (rund 727 m²) in Wohnbauzone B3 - Auffüllzone, gemäß graphischer Unterlage; 10. Korrektur im Infrastrukturplan des Trinkwasserreservoirs St. Helena und der Trinkwasserleitungen laut tatsächlichem Bestand, gemäß graphischer Unterlage; 11. Korrektur im Infrastrukturplan des Trinkwasserreservoirs Obkircher und der Trinkwasserleitungen laut tatsächlichem Bestand, gemäß graphischer Unterlage; 12. Korrektur im Infrastrukturplan des Trinkwasserreservoirs Grott laut tatsächlichem Bestand, gemäß graphischer Unterlage; 13. Eintragung des Forstweges Bründl im Abschnitt Absam Reiterjochlift als Skiweg anstelle der Gemeindestraße und Streichung des Teilstückes zum Wasserbecken, gemäß graphischer Unterlage; 14. Richtigstellung der Abgrenzung des Durchführungsplanes beim Gewerbegebiet Egeregg, gemäß graphischer Unterlage; 15. Verschiebung des letzten Absatzes von Art Wohnbauzone B4 - Auffüllzone, in den Art Wohnbauzone B5 - Auffüllzone. 16. Ergänzung des Art. 7 - Alpines Grünland der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan durch den nachstehend angeführten Wortlaut: C) Die Errichtung von Bauten seitens der Sonderverwaltungen Bürgerlicher Nutzungsrechte ist unter folgenden Voraussetzungen und unter Beachtung folgender Vorschriften gestattet: 1. Der Gesuchssteller muss Eigentümer des Grundstückes sein; 2. Die Errichtung einer Scheune ist bei nachgewiesenem Bedarf erlaubt; 3. Die Errichtung eines Stalles ist bei nachgewiesenem Bedarf erlaubt; 4. Die Errichtung von Räumen für die Unterkunft des Personals mit einer Nutzflä- 8. Ampliamento della strada provinciale presso il Convento di Pietralba per la costruzione di una fermata autobus con piazzola di manovra, secondo l allegato grafico; 9. Trasformazione della zona per attrezzature collettive - amministrazione e servizi pubblici presso il vecchio magazzino dei vigili del fuoco ad Ega (727 m² ca.) in zona residenziale B3 - zona di completamento, secondo l allegato grafico; 10. Correzione del serbatoio di acqua potabile St. Helena e delle condotte di acqua potabile secondo lo stato di fatto, come risulta dall allegato grafico, nel piano delle infrastrutture; 11. Correzione del serbatoio di acqua potabile Obkircher e delle condotte di acqua potabile secondo lo stato di fatto, come risulta dall allegato grafico, nel piano delle infrastrutture; 12. Correzione nel piano delle infrastrutture del serbatoio di acqua potabile Grott secondo lo stato di fatto, come risulta dall allegato grafico; 13. Inserimento della strada forestale Bründl nell ambito Absam Reiterjochlift come pista da sci al posto della strada comunale e stralcio della parte verso il bacino d acqua, secondo l allegato grafico; 14. Rettifica alla delimitazione del piano di attuazione presso la zona per insediamenti produttivi Egeregg, secondo l allegato grafico; 15. Spostamento dell ultimo comma dell art zona residenziale B4 - zona di completamento, nell art zona residenziale B5 - zona di completamento. 16. Integrazione dell art. 7 - zona di verde alpino delle norme di attuazione al piano urbanistico con il testo sotto riportato: C) Costruzioni da parte di amministrazioni separate beni usi civici sono consentite in ottemperanza alle seguenti condizioni e nel rispetto delle sotto elencate prescrizioni: 1. il richiedente deve essere proprietario del terreno; 2. É ammessa la costruzione di un fienile secondo le esigenze dimostrate; 3. É ammessa la costruzione di una stalla secondo le esigenze dimostrate; 4. É consentita la costruzione di vani necessari per l alloggio del personale con 61
62 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ che von höchstens 30 m² ist erlaubt. 17. Korrektur im Art. 13 der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan der Gp als 4508/1. superficie utile non superiore a 30 m². 17. Correzione nell art. 13 delle norme di attuazione al piano urbanistico della p.f in 4508/1. Ratsbeschluss Nr. 43 vom Delibera consiliare n. 43 del 22/06/2009 Umwidmung von Wald in Gewerbegebiet einer Fläche von rund m² auf G.p. 3757/1, diamenti produttivi di un area di m² ca., Trasformazione da bosco in zona per inse- 3751/2 und 3757/4, gemäß graphischer Unterlage, zwecks Erweiterung des bestehenden Betriecondo l allegato grafico, al fine di poter ampliare situata sulle pp.ff. 3757/1, 3751/2 e 3757/4, sebes. l insediamento ivi esistente. Nach Einsichtnahme in den Ratsbeschluss Nr. 56 vom , mit welchem die Gemeinde zu zwei Einwänden Stellung genommen hat, die gegen Ratsbeschluss Nr. 21/2009 vorgebracht wurden; Festgestellt, dass gegen Ratsbeschluss Nr. 43/2009 weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; Gestützt auf das Gutachten der Landesraumordnungskommission, das in der Sitzung vom erteilt wurde und darauf hingewiesen, dass die nachstehende Entscheidung der Landesregierung genanntem Gutachten entspricht; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. vom , Nr. 13; Dies vorausgeschickt, beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: 1. die von der Gemeinde DEUTSCHNOFEN beantragten Abänderungen zum Bauleitplan, wie folgt zu genehmigen: Vista la delibera consiliare n. 56 del , con la quale il Comune ha preso posizione su due osservazioni, presentate avverso la succitata delibera consiliare n. 21/2009; Constatato, che avverso la delibera consiliare n. 43/2009 non sono state presentate né proposte né osservazioni; Sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 10/12/2009, facendo presente, che la sotto riportata decisione della Giunta provinciale corrisponde a detto parere; Visti gli artt. 19, 20 e 21 della Legge urbanistica provinciale, L.P. dell 11/08/1997, n. 13; Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE ad unanimità di voti legalmente espressi delibera 1. di approvare le modifiche al piano urbanistico, proposte dal Comune di NOVA PONEN- TE, come segue: Ratsbeschluss Nr. 21 vom Delibera consiliare n. 21 del 27/04/ Die Verlängerung der Zufahrtsstraße Kammerland - Deutschnofen wird genehmigt. 2. Die Anpassung der Abgrenzung der Zone für öffentliche Einrichtungen (Verwaltung und öffentliche Dienstleistung) Recyclinghof Deutschnofen, an die tatsächliche Situation, wird genehmigt. 1. Viene approvato il prolungamento della strada d accesso Kammerland - Nova Ponente. 2. Viene approvato l adeguamento della delimitazione della zona per attrezzature collettive (amministrazione e servizi pubblici) area di riciclaggio di Nova Ponente alla situazione attuale. 62
63 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Die Streichung der Gemeindestraße Typ B südlich der Wohnbauzone B5 und die Eintragung der Zufahrtsstraße zum Recyclinghof in Deutschnofen als Gemeindestraße Typ B, werden genehmigt. 4. Die Vergrößerung der Zone für öffentliche Einrichtungen - Verwaltung und öffentliche Dienstleistung - beim Haus der Vereine in Deutschnofen (um rund 176 m²) wird genehmigt. Damit wird eine Vergrößerung des Gebäudes ermöglicht. Der diesbezüglich eingebrachte Einwand wurde zurückgezogen. 5. Die Ausweisung des öffentlichen Parkplatzes Weber in Petersberg im Ausmaß von rund 293 m², wird genehmigt. Die Abteilung 12 - Straßendienst (Schreiben vom Prot. Nr ) hat positives Gutachten erteilt. 6. Die Umwidmung eines Teiles der Zone für öffentliche Einrichtungen - Verwaltung und öffentliche Dienstleistung, beim Fraktionsmagazin in Deutschnofen (rund 920 m²) in öffentlichen Parkplatz, wird genehmigt. 7. Die Berichtigung und Vergrößerung des Kinderspielplatzes in Petersberg um rund m², wird genehmigt. Laut Schreiben des Forstinspektorates Bozen I vom Prot. Nr ist die Fläche nicht vinkuliert. 8. Die Verbreiterung der Landesstraße beim Kloster Weißenstein wird genehmigt. Sie dient der Errichtung einer Bushaltestelle mit Wendeplatz. Die Abteilung 12 - Straßendienst (Schreiben vom Prot. Nr ) hat positives Gutachten erteilt. 9. Die Umwidmung der Zone für öffentliche Einrichtungen - Verwaltung und öffentliche Dienstleistungen bei der alten Feuerwehrhalle in Eggen (rund 727 m²) in Wohnbauzone B3 - Auffüllzone, wird genehmigt. 10. Die Korrektur im Infrastrukturplan des Trinkwasserreservoirs St. Helena und der Trinkwasserleitungen, laut tatsächlichem Bestand, werden genehmigt. Das Amt für Gewässernutzung (Schreiben vom Prot. Nr ) hat positives Gutachten erteilt. Die diesbezüglich eingebrachten Einwendun- 3. Vengono approvati lo stralcio della strada comunale tipo B a sud della zona residenziale B5 e l inserimento della strada d accesso all area di riciclaggio a Nova Ponente come strada comunale tipo B. 4. Viene approvato l ampliamento della zona per attrezzature collettive - amministrazione e servizi pubblici (di 176 m² ca.) presso Haus der Vereine a Nova Ponente. Ciò per poter ampliare l edificio esistente. L osservazione in merito presentata è stata ritirata. 5. Viene approvata la previsione del parcheggio pubblico Weber a Monte San Pietro dell estensione di 293 m² ca.. La Ripartizione 12 - servizio strade (nota del prot. n ) ha espresso parere favorevole in merito. 6. Viene approvata la trasformazione di una parte della zona per attrezzature collettive - amministrazione e servizi pubblici, presso il magazzino della frazione a Nova Ponente (920 m² ca.) in parcheggio pubblico. 7. Vengono approvati la correzione e l ampliamento del parco giochi a Monte San Pietro di m² ca.. Secondo la nota dell ispettorato forestale Bolzano I, del prot. n l area non è vincolata. 8. Viene approvato l ampliamento della strada provinciale presso il Convento di Pietralba. È destinato alla costruzione di una fermata autobus con piazzola di manovra. La Ripartizione 12 - servizio strade (nota del prot. n ) ha espresso parere favorevole in merito. 9. Viene approvata la trasformazione della zona per attrezzature collettive - amministrazione e servizi pubblici presso il vecchio magazzino dei vigili del fuoco ad Ega (727 m² ca.) in zona residenziale B3 - zona di completamento. 10. Viene approvata la correzione del serbatoio di acqua potabile St. Helena e delle condotte di acqua potabile, nel piano delle infrastrutture, secondo lo stato di fatto. L ufficio gestione risorse idriche (nota del prot. n ) ha espresso parere favorevole in merito. Le osservazioni in merito presentate vengono 63
64 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ gen werden mit den begründeten Schlussfolgerungen des Gemeinderates abgelehnt, die sich die Landesregierung zu Eigen macht. 11. Die Korrektur im Infrastrukturplan des Trinkwasserreservoirs Obkircher und der Trinkwasserleitungen, laut tatsächlichem Bestand, werden genehmigt. Das Amt für Gewässernutzung (Schreiben vom Prot. Nr ) hat positives Gutachten erteilt. 12. Die Korrektur im Infrastrukturplan des Trinkwasserreservoirs Grott laut tatsächlichem Bestand, wird genehmigt. Das Amt für Gewässernutzung (Schreiben vom Prot. Nr ) hat positives Gutachten erteilt. 13. Die Eintragung des Forstweges Bründl im Abschnitt Absam Reiterjochlift als Skiweg anstelle der Gemeindestraße und die Streichung des Teilstückes zum Wasserbecken, werden genehmigt. 14. Die Richtigstellung der Abgrenzung des Durchführungsplanes beim Gewerbegebiet Egeregg, wird genehmigt 15. Die Verschiebung des letzten Absatzes von Art Wohnbauzone B4 - Auffüllzone, in den Art Wohnbauzone B5 - Auffüllzone wird genehmigt. 16. Die von der Gemeinde beantragte Ergänzung des Art. 7 - Alpines Grünland der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan wird in dem Sinne genehmigt, dass die Sonderverwaltungen ermächtigt sind Gebäulichkeiten zu errichten, wenn mindestens 60 GVE auf der Alm aufgetrieben werden. Der anzufügende Text lautet demnach wie folgt: respinte in conformità alle conclusioni motivate del Consiglio comunale, che la Giunta provinciale fa proprie. 11. Viene approvata la correzione del serbatoio di acqua potabile Obkircher e delle condotte di acqua potabile, nel piano delle infrastrutture, secondo lo stato di fatto. L ufficio gestione risorse idriche (nota del prot. n ) ha espresso parere favorevole in merito. 12. Viene approvata la correzione del serbatoio di acqua potabile Grott, nel piano delle infrastrutture, secondo lo stato di fatto. L ufficio gestione risorse idriche (nota del prot. n ) ha espresso parere favorevole in merito. 13. Vengono approvati l inserimento della strada forestale Bründl nell ambito Absam Reiterjochlift come pista da sci, al posto della strada comunale, e lo stralcio della parte verso il bacino d acqua. 14. Viene approvata la rettifica alla delimitazione del piano di attuazione presso la zona per insediamenti produttivi Egeregg. 15. Viene approvato lo spostamento dell ultimo comma dell art zona residenziale B4 - zona di completamento, nell art zona residenziale B5 - zona di completamento. 16. L integrazione dell art. 7 - zona di verde alpino delle norme di attuazione al piano urbanistico, richiesta dal Comune, viene approvata nel senso che le amministrazioni separate sono autorizzate a realizzare costruzioni se vengono alpeggiate su quest alpe almeno 60 unità bovine adulte. Il testo da aggiungere è quindi il seguente: C) Die Errichtung von Bauten seitens der Sonderverwaltungen Bürgerlicher Nutzungsrechte ist unter folgenden Voraussetzungen und unter Beachtung folgender Vorschriften gestattet: 1. Der Gesuchssteller muss Eigentümer des Grundstückes sein; 2. Die Errichtung von Scheune und Stall sind erlaubt, wenn auf der betreffenden Alm mindestens 60 GVE aufgetrieben werden. In diesem Fall dürfen die für die Unterkunft des Personals erforderlichen C) Costruzioni da parte di amministrazioni separate beni usi civici sono consentite in ottemperanza alle seguenti condizioni e nel rispetto delle sotto elencate prescrizioni: 1. il richiedente deve essere proprietario del terreno; 2. É ammessa la costruzione di fienile e stalla se vengono alpeggiate su quest alpe almeno 60 unità bovine adulte. In tal caso possono essere realizzati i vani necessari per l alloggio del personale con 64
65 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Räume mit einer Nutzfläche von höchstens 30 m² errichtet werden. 17. Die Korrektur im Art. 13 der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan der Gp als 4508/1, wird genehmigt. superficie utile non superiore a 30 m². 17. Viene approvata la correzione nell art. 13 delle norme di attuazione al piano urbanistico della p.f in 4508/1. Ratsbeschluss Nr. 43 vom Delibera consiliare n. 43 del 22/06/2009 Die Umwidmung von Wald in Gewerbegebiet einer Fläche von rund m² auf G.p. 3757/1, 3751/2 und 3757/4, wird genehmigt. Damit wird die Erweiterung des bestehenden Betriebes ermöglicht. Laut Schreiben des Forstinspektorates Bozen I vom handelt es sich nicht um eine Waldfläche sondern um die Böschung der Zufahrtsstraße. Schließlich wird von Amts wegen im Flächenwidmungsplan eine Anpassung gemäß Landesregierungsbeschluss Nr vom , letzter Punkt vorgenommen. 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER VIZEGENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. EROS MAGNAGO Viene approvata la trasformazione da bosco in zona per insediamenti produttivi di un area di m² ca., situata sulle pp.ff. 3757/1, 3751/2 e 3757/4. Ciò per rendere possibile l ampliamento dell insediamento ivi esistente. Secondo la nota dell ispettorato forestale Bolzano I del non si tratta di bosco ma della scarpata della strada d accesso. Infine viene adattato d ufficio il piano di zonizzazione alla delibera della Giunta provinciale n del , ultimo punto. 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL VICESEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. EROS MAGNAGO 65
66 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Terlan: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan mit einer Korrektur des Amtes. Ratsbeschluss Nr. 34 vom Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Terlano: Approvazione di una modifica al piano urbanistico con una correzione d ufficio. Delibera consiliare n. 34 del 25/08/2009 Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde TERLAN; Visto il piano urbanistico comunale vigente di TERLANO; Vorausgeschickt, dass die Gemeinde folgende Abänderung zum Bauleitplan beantragt: Premesso, che il Comune propone la seguente modifica al piano urbanistico: Ratsbeschluss Nr. 34 vom Delibera consiliare n. 34 del 25/08/2009 Umwidmung von Landwirtschaftsgebiet in Gewerbegebiet mit Vorschrift Durchführungsplan, einer Fläche von rund m² auf Gp. 2258/11 K.G. Terlan, gemäß graphischer Unterlage, zwecks Erweiterung des Betriebes in der angrenzenden Zone. Trasformazione da zona di verde agricolo in zona per insediamenti produttivi con prescrizione di un piano di attuazione, di un area di m² ca., situata sulla p.f. 2258/11 C.C. Terlano, destinata all ampliamento dell azienda, che si trova nella zona confinante. Festgestellt, dass gegen obgenannten Ratsbeschluss weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; Gestützt auf das Gutachten der Landesraumordnungskommission, das in der Sitzung vom erteilt wurde und darauf hingewiesen, dass die nachstehende Entscheidung der Landesregierung genanntem Gutachten entspricht; Constatato, che avverso la succitata delibera consiliare non sono state presentate né proposte né osservazioni; Sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 10/12/2009, facendo presente, che la sotto riportata decisione della Giunta provinciale corrisponde a detto parere; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. vom , Nr. 13; Dies vorausgeschickt, beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: 1. die von der Gemeinde TERLAN mit Ratsbeschluss Nr. 34 vom beantragte Abänderung zum Bauleitplan, mit einer Kor- Visti gli artt. 19, 20 e 21 della Legge urbanistica provinciale, L.P. dell 11/08/1997, n. 13; Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE ad unanimità di voti legalmente espressi delibera 1. di approvare la modifica al piano urbanistico, proposta dal Comune di TERLANO con delibera consiliare n. 34 del 25/08/2009, con una 66
67 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ rektur des Amtes, wie folgt zu genehmigen: Die Umwidmung von Landwirtschaftsgebiet in Gewerbegebiet einer Fläche von rund m² auf Gp. 2258/11 K.G. Terlan, wird genehmigt. Sie ist erforderlich zwecks Erweiterung des Betriebes in der angrenzenden Zone. Was den Durchführungsplan betrifft so wird von Amts wegen ein einziger Plan, zusammen mit der Erweiterungsfläche, vorgesehen. 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen; correzione d'ufficio, come segue: Viene approvata la trasformazione da zona di verde agricolo in zona per insediamenti produttivi di un area di m² ca., situata sulla p.f. 2258/11 C.C. Terlano. È destinata all amliamento dell azienda che si trova nella zona confinante. Per quanto riguarda il piano di attuazione viene prescritto d ufficio un unico piano per l intera zona, compresa l area di ampliamento. 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione, DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER VIZEGENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. EROS MAGNAGO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL VICESEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. EROS MAGNAGO 67
68 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Leifers: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan mit einer Vorschrift des Amtes. Ratsbeschluss Nr. 47 vom Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Laives: Approvazione di una modifica al piano urbanistico con una prescrizione d ufficio. Delibera consiliare n. 47 del 28/07/2009 Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde LEIFERS; Vorausgeschickt, dass die Gemeinde folgende Abänderung zum Bauleitplan beantragt: Visto il piano urbanistico comunale vigente di LAIVES; Premesso, che il Comune propone la seguente modifica al piano urbanistico: Ratsbeschluss Nr. 47 vom Delibera consiliare n. 47 del 28/07/2009 Eintragung des Detailhandels und/oder privater Dienstleistungsbetriebe in der Zone für öffentliche Einrichtungen - Verwaltung und öffentliche Dienstleistungen, beim Pflegeheim "Domus Meridiana" und in der Zone für öffentliche Einrichtungen - Sportanlagen, mit entsprechender Ergänzung der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan (Artikel 26.1 und 26.2) wie nachstehend angeführt, wobei die urbanistischen Baumassen auf jene beschränkt werden, welche die betreffenden Strukturen bereits aufweisen: Previsione dell attività commerciale al dettaglio e/o terziaria ad iniziativa privata nella zona per attrezzature collettive - amministrazione e servizi pubblici, presso il Centro di degenza Domus meridiana e nella zona per attrezzature collettive - impianti sportivi, integrando al riguardo le norme di attuazione al piano urbanistico (articoli 26.1 e 26.2) come sotto riportato, limitando tale previsione alle volumetrie urbanistiche esistenti allo stato attuale sulle relative strutture: 1. Sportzentrum Mück Grizzly - 10% 1. Centro sportivo Mück Grizzly - 10% 2. Sportzentrum Graf Toggenburg - 20% 2. Centro sportivo Graf Toggenburg - 20% 3. Sportzentrum Engel Ossanna - 10% 3. Centro sportivo Engel Ossanna - 10% 4. Sportzentrum Sportcenter Brantenbach Raiffeisen - 10 % 4. Centro sportivo Sportcenter Brantenbach Raiffeisen - 10% 5. Pflegeheim Domus Meridiana - 20%. 5. Centro di degenza Domus Meridiana - 20%. Festgestellt, dass gegen obgenannten Ratsbeschluss weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; Gestützt auf das Gutachten der Landesraumordnungskommission, das in der Sitzung vom erteilt wurde und darauf hingewiesen, dass die nachstehende Entscheidung der Landesregierung genanntem Gutachten entspricht; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. vom , Nr. 13; Constatato, che avverso la succitata delibera consiliare non sono state presentate né proposte né osservazioni; Sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 10/12/ 2009, facendo presente, che la sotto riportata decisione della Giunta provinciale corrisponde a detto parere; Visti gli artt. 19, 20 e 21 della Legge urbanistica provinciale, L.P. dell 11/08/1997, n. 13; Dies vorausgeschickt, beschließt Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE DIE LANDESREGIERUNG 68
69 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: 1. die von der Gemeinde LEIFERS mit Ratsbeschluss Nr. 47 vom beantragte Abänderung zum Bauleitplan, mit einer Vorschrift des Amtes, wie folgt zu genehmigen: Die Eintragung des Detailhandels und/oder privater Dienstleistungsbetriebe in der Zone für öffentliche Einrichtungen - Verwaltung und öffentliche Dienstleistungen, beim Pflegeheim "Domus Meridiana" und in der Zone für öffentliche Einrichtungen - Sportanlagen, wird wie von der Gemeinde beantragt, befürwortet, wobei die urbanistischen Baumassen auf jene beschränkt werden, welche die betreffenden Strukturen bereits aufweisen. Von Amts wegen wird vorgeschrieben, dass die Projekte jeweils die Bedingungen laut hydrogeologischen Gutachten berücksichtigen müssen. Artikel Zone für öffentliche Einrichtungen - Verwaltung und öffentliche Dienstleistungen der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan, wird durch folgenden Zusatz ergänzt: In der Zone Pflegeheim Domus Meridiana kann 20 % der Baumasse, dem Detailhandel und/oder privaten Dienstleistungsbetrieben vorbehalten werden. ad unanimità di voti legalmente espressi delibera 1. di approvare la modifica al piano urbanistico, proposta dal Comune di LAIVES con delibera consiliare n. 47 del 28/07/2009, con una prescrizione d'ufficio, come segue: Viene approvata la previsione dell attività commerciale al dettaglio e/o terziaria ad iniziativa privata nella zona per attrezzature collettive - amministrazione e servizi pubblici, presso il Centro di degenza Domus meridiana e nella zona per attrezzature collettive - impianti sportivi, come richiesto dal Comune, limitando tale previsione alle volumetrie urbanistiche esistenti allo stato attuale sulle relative strutture. D ufficio viene prescritto, che i progetti devono rispettare le prescrizioni di cui ai pareri idrogeologici. L articolo zona per attrezzature collettive - amministrazione e servizi pubblici delle norme di attuazione al piano urbanistico, viene integrato con la seguente aggiunta: Nella zona centro di degenza Domus Meridiana il 20% della volumetria può essere destinato ad attività commerciale al dettaglio e/o terziaria di iniziativa privata. Artikel Zone für öffentliche Einrichtungen - Sportanlagen der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan, wird durch folgenden Zusatz ergänzt: Der Prozentsatz der Baumasse, welcher dem Detailhandel und/oder privaten Dienstleistungsbetrieben vorbehalten werden kann, L articolo zona per attrezzature collettive - impianti sportivi delle norme di attuazione al piano urbanistico, viene integrato con la seguente aggiunta: La percentuale della volumetria, che può essere destinata ad attività commerciale al dettaglio e/o terziaria di iniziativa privata, viene fissata come segue: wird wie folgt festgelegt: 1. Sportzentrum Mück Grizzly - 10% 1. Centro sportivo Mück Grizzly - 10% 2. Sportzentrum Graf Toggenburg - 20% 2. Centro sportivo Graf Toggenburg - 20% 3. Sportzentrum Engel Ossanna - 10% 3. Centro sportivo Engel Ossanna - 10% 4. Sportzentrum Sportcenter Brantenbach Raiffeisen - 10%. 4. Centro sportivo Sportcenter Brantenbach Raiffeisen - 10%. 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER VIZEGENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. EROS MAGNAGO 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL VICESEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. EROS MAGNAGO 69
70 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Kaltern a.d.w.: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan. Ratsbeschluss Nr. 51 vom Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde KALTERN A.D.W.; Vorausgeschickt, dass die Gemeinde folgende Abänderung zum Bauleitplan beantragt: Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Caldaro s.s.d.v.: Approvazione di una modifica al piano urbanistico. Delibera consiliare n. 51 del 27/07/2009 Visto il piano urbanistico comunale vigente di CALDARO S.S.D.V.; Premesso, che il Comune propone la seguente modifica al piano urbanistico: Ratsbeschluss Nr. 51 vom Delibera consiliare n. 51 del 27/07/2009 Streichung der Zone für Bauwerke und Anlagen von öffentlichem Belange und Neuabgrenzung des Wohngebietes Zone "A" von Kaltern/Markt, im Bereich des Ansitzes Baron Weihrauch Di Pauli, gemäß graphischer Unterlage; Festgestellt, dass gegen obgenannten Ratsbeschluss weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; Gestützt auf das Gutachten der Landesraumordnungskommission, das in der Sitzung vom erteilt wurde und darauf hingewiesen, dass die nachstehende Entscheidung der Landesregierung genanntem Gutachten entspricht; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. vom , Nr. 13; Dies vorausgeschickt, beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: 1. die von der Gemeinde KALTERN A. D.W. mit Ratsbeschluss Nr. 51 vom beantragte Abänderung zum Bauleitplan, wie folgt zu genehmigen: Die Streichung der Zone für Bauwerke und Anlagen von öffentlichem Belange und die Neuabgrenzung des Wohngebietes Zone "A" von Kaltern/Markt, im Bereich des Ansitzes Baron Weihrauch Di Pauli, werden geneh- Stralcio della zona per opere ed impianti di interesse pubblico e nuova delimitazione della zona residenziale A di Caldaro/Paese, nei pressi della residenza Barone Weihrauch Di Pauli, secondo l allegato grafico; Constatato, che avverso la succitata delibera consiliare non sono state presentate né proposte né osservazioni; Sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 10/12/2009, facendo presente, che la sotto riportata decisione della Giunta provinciale corrisponde a detto parere; Visti gli artt. 19, 20 e 21 della Legge urbanistica provinciale, L.P. dell 11/08/1997, n. 13; Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE ad unanimità di voti legalmente espressi delibera 1. di approvare la modifica al piano urbanistico, proposta dal Comune di CALDARO S.S.D.V. con delibera consiliare n. 51 del 27/07/2009, come segue: Vengono approvati lo stralcio della zona per opere ed impianti di interesse pubblico e la nuova delimitazione della zona residenziale A di Caldaro/Paese, nei pressi della residenza Barone Weihrauch Di Pauli, in quanto il 70
71 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ migt, da die Gemeinde nicht mehr die öffentliche Bibliothek auf diesem Areal zu errichten beabsichtigt; 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen; DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER VIZEGENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. EROS MAGNAGO Comune non intende più costruire su tale a- reale una biblioteca pubblica; 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione; IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL VICESEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. EROS MAGNAGO 71
72 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Truden im Naturpark: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan. Ratsbeschluss Nr. 31 vom Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Trodena n. parco naturale: Approvazione di una modifica al piano urbanistico. Delibera consiliare n. 31 del 25/06/2009 Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde TRUDEN IM NATUR- PARK; Vorausgeschickt, dass die Gemeinde folgende Abänderung zum Bauleitplan beantragt: Visto il piano urbanistico comunale vigente di TRODENA NEL PARCO NATURALE; Premesso, che il Comune propone la seguente modifica al piano urbanistico: Ratsbeschluss Nr. 31 vom Delibera consiliare n. 31 del 25/06/2009 Anhebung der höchstzulässigen Baumassendichte in der Zone für touristische Einrichtungen, von 1,20 m³/m² auf 1,60 m³/m², um die Erweiterung des Beherbergungsbetriebes zu ermöglichen. Festgestellt, dass gegen obgenannten Ratsbeschluss weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; Gestützt auf das Gutachten der Landesraumordnungskommission, das in der Sitzung vom erteilt wurde und darauf hingewiesen, dass die nachstehende Entscheidung der Landesregierung genanntem Gutachten entspricht; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. vom , Nr. 13; Dies vorausgeschickt, beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: 1. die von der Gemeinde TRUDEN IM NATUR- PARK mit Ratsbeschluss Nr. 31 vom beantragte Abänderung zum Bauleitplan, wie folgt zu genehmigen: Die Anhebung der höchstzulässigen Baumassendichte von 1,20 m³/m² auf 1,60 m³/m² im Art Zone für touristische Einrichtun- Aumento della densità edilizia massima nella zona per insediamenti turistici, da 1,20 m³/m² a 1,60 m³/m², per rendere possibile l ampliamento dell esercizio ricettivo. Constatato, che avverso la succitata delibera consiliare non sono state presentate né proposte né osservazioni; Sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 10/12/2009, facendo presente, che la sotto riportata decisione della Giunta provinciale corrisponde a detto parere; Visti gli artt. 19, 20 e 21 della Legge urbanistica provinciale, L.P. dell 11/08/1997, n. 13; Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE ad unanimità di voti legalmente espressi delibera 1. di approvare la modifica al piano urbanistico, proposta dal Comune di TRODENA NEL PARCO NATURALE con delibera consiliare n. 31 del 25/06/2009, come segue: Viene accettato l aumento della densità edilizia massima da 1,20 m³/m² a 1,60 m³/m², nell articolo 17 - zona per insediamenti turi- 72
73 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ gen, der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan, wird befürwortet. Damit wird eine allfällige Erweiterung des Beherbergungsbetriebes ermöglicht. 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen; DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER VIZEGENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. EROS MAGNAGO stici, delle norme di attuazione al piano urbanistico. Con ciò si rende possibile un eventuale ampliamento dell esercizio ricettivo. 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione; IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL VICESEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. EROS MAGNAGO 73
74 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Gemeinde Eppan a.d.w.: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan. Ratsbeschluss Nr. 55 vom Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Comune di Appiano s.s.d.v.: Approvazione di una modifica al piano urbanistico. Delibera consiliare n. 55 del 21/05/2009 Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde EPPAN A.D.W.; Vorausgeschickt, dass die Gemeinde folgende Abänderung zum Bauleitplan beantragt: Visto il piano urbanistico comunale vigente di APPIANO S.S.D.V.; Premesso, che il Comune propone la seguente modifica al piano urbanistico: Ratsbeschluss Nr. 55 vom Delibera consiliare n. 55 del 21/05/2009 Umwidmung von Wald in Landwirtschaftsgebiet einer Fläche von rund m² auf Gp und 2954/1 K.G. Eppan in St. Pauls, Unterrainerstraße, gemäß graphischer Unterlage. Das Forstinspektorat Bozen I hat mit Dekret Nr. 19 vom die entsprechende Kulturänderung ermächtigt. Festgestellt, dass gegen obgenannten Ratsbeschluss weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; Gestützt auf das Gutachten der Landesraumordnungskommission, das in der Sitzung vom erteilt wurde und darauf hingewiesen, dass die nachstehende Entscheidung der Landesregierung genanntem Gutachten entspricht; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. vom , Nr. 13; Dies vorausgeschickt, beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: 1. die von der Gemeinde EPPAN A.D.W. mit Ratsbeschluss Nr. 55 vom beantragte Abänderung zum Bauleitplan, wie folgt zu genehmigen: Die Umwidmung von Wald in Landwirt- Trasformazione da bosco in zona di verde agricolo di un area di m² ca., situata sulle pp.ff e 2954/1 C.C. Appiano a San Paolo, Via Riva di Sotto, secondo l allegato grafico. L Ispettorato forestale Bolzano I, con decreto n. 19 del ha autorizzato il relativo cambio di coltura. Constatato, che avverso la succitata delibera consiliare non sono state presentate né proposte né osservazioni; Sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 10/12/2009, facendo presente, che la sotto riportata decisione della Giunta provinciale corrisponde a detto parere; Visti gli artt. 19, 20 e 21 della Legge urbanistica provinciale, L.P. dell 11/08/1997, n. 13; Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE ad unanimità di voti legalmente espressi delibera 1. di approvare la modifica al piano urbanistico, proposta dal Comune di APPIANO S.S.D.V. con delibera consiliare n. 55 del 21/05/2009, come segue: Viene approvata la trasformazione da bosco 74
75 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ schaftsgebiet einer Fläche von rund m² auf Gp und 2954/1 K.G. Eppan in St. Pauls, Unterrainerstraße, wird genehmigt. Das Forstinspektorat Bozen I hat mit Dekret Nr. 19 vom , die entsprechende Kulturänderung ermächtigt. 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER VIZEGENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. EROS MAGNAGO in zona di verde agricolo di un area di m² ca., situata sulle pp.ff e 2954/1 C.C. Appiano a San Paolo, Via Riva di Sotto. L Ispettorato forestale Bolzano I, con decreto n. 19 del ha autorizzato il relativo cambio di coltura. 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL VICESEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. EROS MAGNAGO 75
76 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 21. Dezember 2009, Nr Erhöhung des monatlichen Pflegegeldes, laut Artikel 8, Absatz 2, Buchstabe a), des Landesgesetzes vom 12. Oktober 2007, Nr. 9 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 21 dicembre 2009, n Aumento dell'importo dell'assegno di cura mensile per l'assistenza alle persone non autosufficienti, di cui all'articolo 8, comma 2, lettera a), legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9 Die Landesregierung hat folgende Bestimmungen zur Kenntnis genommen: Artikel 1 des Landesgesetzes vom 12. Oktober 2007, Nr. 9, sieht Maßnahmen zur Sicherung der Pflege vor. Artikel 1, fünfter Absatz des oben genannten Gesetzes bestimmt, dass das Pflegegeld, als Maßnahme zur Sicherung der Pflege, das Begleitungsgeld laut Artikel 3, Absatz 1, Ziffer 6, des Landesgesetzes vom 21. August 1978, Nr. 46, in geltender Fassung umfasst. Artikel 8, fünfter Absatz des oben genannten Gesetzes bestimmt, dass die Landesregierung das monatliche Pflegegeld alle zwei Jahre erhöhen kann. In Erwartung der Erhöhung des genannten Begleitungsgeldes, findet die Landesregierung es zweckmäßig den Betrag des Pflegegeldes bezüglich der 1. Stufe laut Artikel 8, Absatz 2, Buchstabe a), des Landesgesetzes vom 12. Oktober 2007, Nr. 9, auf 517 Euro monatlich anzuheben, sodass das Pflegegeld das Begleitungsgeld laut Artikel 3, Absatz 1, Ziffer 6, des Landesgesetzes vom 21. August 1978, Nr. 46, in geltender Fassung umfassen kann. Daher fasst die Landesregierung, mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form, folgenden Beschluss 1. ab 1. Januar 2010 den Betrag des Pflegegeldes bezüglich der 1. Stufe laut Artikel 8, Absatz 1, Buchstabe a), des Landesgesetzes vom 12. Oktober 2007, Nr. 9 auf 517 Euro monatlich zu erhöhen; La Giunta provinciale ha preso in considerazione le seguenti disposizioni: Articolo 1 della legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9, prevede interventi per le persone non autosufficienti. Articolo 1, comma 5 della legge sopra citata dispone che l indennità di accompagnamento di cui all articolo 3, comma 1, punto 6), della legge 21 agosto 1978, n. 46 e successive modifiche sia computata nell assegno di cura per l assistenza alle persone non autosufficienti. Articolo 8, comma 5, della legge sopra citata, dispone che la Giunta provinciale possa aumentare l assegno di cura mensile ogni due anni. In previsione dell aumento dell indennità di accompagnamento sopra citata, la Giunta provinciale ravvisa l opportunità di aumentare ad euro 517 l importo dell assegno di cura mensile relativo al primo livello, di cui all articolo 8, comma 2, lettera a), legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9, in modo che l indennità di accompagnamento possa essere computata nella prestazione per l assistenza alle persone non autosufficienti. Perciò la Giunta provinciale, a voti unanimi espressi nei modi di legge, delibera 1. di aumentare ad euro 517 l importo dell assegno di cura mensile relativo al primo livello, di cui all articolo 8, comma 1, lettera a), legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9, con decorrenza ; 2. diese Verfügung zur Veröffentlichung im Amts- 2. di inviare il presente provvedimento alla pubbli- 76
77 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ blatt der Region zu geben. cazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER VIZEGENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. EROS MAGNAGO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL VICESEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. EROS MAGNAGO 77
78 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Kriterien und Modalitäten für die Förderung von Investitionen in landwirtschaftlichen Unternehmen - Widerruf des Beschlusses Nr vom Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Criteri e modalità per agevolare gli investimenti nelle imprese agricole - Revoca della deliberazione n del Die Verordnung (EG) Nr. 1857/2006 der Kommission vom , über die Anwendung der Artikel 87 und 88 EG-Vertrag auf staatliche Beihilfen an kleine und mittlere in der Erzeugung von landwirtschaftlichen Erzeugnissen tätige Unternehmen und zur Änderung der Verordnung (EG) Nr. 70/2001, regelt in Artikel 4 die Beihilfen für Investitionen in landwirtschaftlichen Betrieben, die somit von der Anmeldepflicht gemäß Artikel 88, Absatz 3 des EG-Vertrages befreit. Mit Beschluss Nr vom sind die Kriterien und Modalitäten für die Förderung von Investitionen in landwirtschaftlichen Unternehmen gemäß Artikel 2 des Landesgesetzes vom 22. Oktober 1993, Nr. 17, in geltender Fassung, genehmigt worden. Obgenannte Beihilferegelung ist im Einklang mit der Verordnung (EG) Nr. 1857/2006 der Kommission vom , über die Anwendung der Artikel 87 und 88 EG-Vertrag auf staatliche Beihilfen an kleine und mittlere in der Erzeugung von landwirtschaftlichen Erzeugnissen tätige Unternehmen und ist gemäß Artikel 20 der genannten Verordnung Nr. 1857/2006 mit einer Identifikationsnummer durch die europäische Kommission versehen worden. Indessen hat sich es sich als notwendig erwiesen, diese Beihilferegelung in einigen Punkten zu ändern bzw. zu ergänzen, wie z. B. die Förderung von Beregnungsvorhaben zu streichen, jene zugunsten der Jungpflanzenerzeuger einzuführen, ein weiteres Vorhaben für die Außenmechanisierung und für die Bienenzucht vorzusehen sowie einige weitere Präzisierungen vorzunehmen. Dies vorausgeschickt Il regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione del , relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e recante modifica del regolamento (CE) n. 70/2001, disciplina all articolo 4 gli aiuti a favore degli investimenti nelle aziende agricole, che sono pertanto esentati dall obbligo di notifica di cui all articolo 88, comma 3 del trattato CE. Con deliberazione n del sono stati approvati i criteri e le modalità per agevolare gli investimenti nelle imprese agricole ai sensi dell articolo 2 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17 e successive modifiche. Il citato regime di aiuti è conforme al regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione del , relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione di prodotti agricoli ed è identificata da un numero di identificazione assegnato dalla Commissione europea ai sensi dell articolo 20 del citato regolamento n. 1857/2006. Nel frattempo si é rivelata la necessità di modificare ovvero integrare il predetto regime di aiuti in talune parti; sono pertanto state soppresse le agevolazione per le iniziative per l irrigazione, previste quelle a favore dei produttori di giovani piante, integrate le iniziative per la meccanizzazione esterna e per l apicoltura nonché inserite talune ulteriori precisazioni. Ciò premesso la GIUNTA PROVINCIALE beschließt delibera DIE LANDESREGIERUNG 78
79 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ mit Stimmeneinhelligkeit, die in gesetzlich vorgeschriebener Form zum Ausdruck gebracht wird, - beiliegende abgeänderte Kriterien und Modalitäten für die Förderung von Investitionen in landwirtschaftlichen Unternehmen, wie sie der gegenwärtigen Maßnahme beiliegen, zu genehmigen; - die eigenen Beschlüsse Nr vom und Nr. 551 vom zu widerrufen. Dieser Beschluss wird im Amtsblatt der Region Trentino-Südtirol veröffentlicht. a voti unanimi espressi nei modi di legge; - di approvare i modificati criteri e modalità per agevolare gli investimenti nelle imprese agricole come allegati al presente provvedimento; - di revocare le proprie deliberazioni n del e n. 551 del La presente deliberazione sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER 79
80 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Anlage Allegato Kriterien und Modalitäten für die Förderung von Investitionen in landwirtschaftlichen Unternehmen Criteri e modalità per agevolare gli investimenti nelle imprese agricole 1. Gegenstand der Beihilfe 1. Oggetto dell aiuto Gegenwärtige Kriterien und Modalitäten legen gemäß Artikel 4 Absatz 1 Buchstabe a) des Landesgesetzes vom 14. Dezember 1998, Nr. 11, in geltender Fassung, Bestimmungen für die Förderung von Investitionen in landwirtschaftlichen Betrieben fest. Sie erfüllen die Bedingungen gemäß Artikel 4 der Verordnung (EG) Nr. 1857/2006 vom 15. Dezember 2006 über die Anwendung der Artikel 87 und 88 EG-Vertrag auf staatliche Beihilfen an kleine und mittlere in der Erzeugung von landwirtschaftlichen Erzeugnissen tätige Unternehmen und zur Änderung der Verordnung (EG) Nr. 70/2001, veröffentlicht im ABl. L 358/3 vom und sind von der Anmeldepflicht gemäß Artikel 88 Absatz 3 EG-Vertrag freigestellt. I presenti criteri e modalità stabiliscono, ai sensi dell articolo 4, comma 1, lett. a) della legge provinciale 14 dicembre 1998, n. 11, e successive modifiche, disposizioni relative agli aiuti per gli investimenti nelle aziende agricole. Essi soddisfano le condizioni di cui all articolo 4 del Regolamento (CE) n. 1857/2006 del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e recante modifica del regolamento (CE) n. 70/2001, pubblicato nella G.U.C.E. 16 dicembre 2006, n. L 358/3, e non sono pertanto soggetti all obbligo di notifica di cui all articolo 88, paragrafo 3, del trattato. 2. Zielsetzungen 2. Obiettivi Die Investitionen müssen sich insbesondere auf folgende Ziele beziehen: a) Senkung der Produktionskosten b) Verbesserung und Umstellung der Erzeugung c) Verbesserung der Qualität d) Erhaltung und Verbesserung der natürlichen Umwelt oder Verbesserung der Hygienebedingungen oder des Tierschutzes. Gli investimenti devono perseguire in particolare i seguenti obiettivi: a) riduzione dei costi di produzione b) miglioramento e riconversione della produzione c) miglioramento della qualità d) tutela e miglioramento dell ambiente naturale o delle condizioni di igiene o del benessere degli animali. 3. Begünstigte 3. Beneficiari Begünstigte dieser Beihilfen sind kleine und mittlere landwirtschaftliche Unternehmen, die auch in zusammengeschlossener Form, in der Erzeugung von landwirtschaftlichen Erzeugnissen tätig sind. I beneficiari dei presenti aiuti sono piccole e medie imprese agricole, anche in forma associata, attive nella produzione primaria di prodotti agricoli. 4. Zugelassene Vorhaben 4. Iniziative ammesse 4.1 Errichtung, Erwerb oder Modernisierung von unbeweglichem Vermögen Errichtung, Umbau, Modernisierung und Erwerb von: a) Betriebsgebäuden zur Unterbringung des Viehs samt Nebenräumen, b) Betriebsgebäuden zur Unterbringung der 4.1. Costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili Costruzione, ristrutturazione, miglioramento ed acquisto di: a) costruzioni ad uso aziendale per il ricovero del bestiame con annessi, b) costruzioni ad uso aziendale per il depo- 80
81 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ landwirtschaftlichen Maschinen, Geräte und Betriebsmittel, c) Betriebsgebäuden für die Lagerung landwirtschaftlicher Erzeugnisse und für die Durchführung von Tätigkeiten zur Vorbereitung dieser Erzeugnisse für den Erstverkauf, d) Betriebsgebäuden für Gärtnereien, für Baum- und Rebschulen, e) Betriebsgebäuden für Jungpflanzenerzeuger Bodenverbesserungsarbeiten, Bau und außerordentliche Instandhaltung von Feldwegen und Trinkwasserleitungen, einschließlich der Fassungen, Errichtung, Umbau und Modernisierung von Materialseilbahnen für den Transport landwirtschaftlicher Erzeugnisse. sito di macchine, attrezzi agricoli e di mezzi aziendali, c) costruzioni aziendali per la conservazione di prodotti agricoli e per eseguire le operazioni necessarie per preparare tali prodotti per la prima vendita, d) costruzioni per aziende florovivaistiche, per vivai viticoli e di piante arboree, e) costruzioni aziendali per produttori di giovani piante Lavori di miglioramento, costruzione e manutenzione straordinaria di strade rurali e condotte di acqua potabile, comprese opere di presa, la costruzione, la ristrutturazione e il miglioramento di funivie per il trasporto di prodotti a- gricoli Anpflanzung mehrjähriger Kulturen Impianti di piante pluriennali Erwerb von Grundstücken außer für Bauzwecke. 4.2 Kauf von Maschinen oder Anlagen, einschließlich der dazugehörigen Computersoftware Für die Außenmechanisierung werden: a) nachstehende Grundausstattungen unter Einhaltung folgender Bedingungen zur Förderung zugelassen: - Mähmaschinen müssen für mindestens 1 ha Wiese; Traktoren, Transporter, und zweiachsige Mähgeräte müssen für mindestens 2 ha Wiese, Acker oder Ackerfutterbau oder 1,5 ha Obst-, Wein- oder Gemüsebaufläche eingesetzt werden. Für die Bearbeitung von mindestens 12 ha Wiese, Acker oder Ackerfutterbau kann im Zehnjahreszeitraum, zusätzlich zu einem Traktor oder einem Transporter, ein zweiachsiges Mähgerät gefördert werden, - Ladewagen und Aufbauheulader, Aufbaumiststreuer und Aufbaugüllefässer müssen auf mindestens 4 ha und gezogene Miststreuer und Güllefässer auf mindestens 12 ha Wiese, Acker oder Ackerfutterbau eingesetzt werden. - Heupressen und Wickelmaschinen werden nur in Alternative zum Ladewagen oder Aufbauheulader gefördert und müssen auf mindestens 12 ha Wiese oder Ackerfutterbau eingesetzt werden, L'acquisto di terreni diversi da quelli destinati all edilizia. 4.2 L acquisto di macchine e attrezzature, compresi i relativi programmi informatici Per la meccanizzazione esterna vengono ammesse a contributo: a) la seguente attrezzatura base nel rispetto delle condizioni di seguito elencate: - falciatrici devono essere impiegate per almeno 1 ha di prato; trattrici, transporter o falciatrici a due assi devono essere impiegate per almeno 2 ha di prato, arativo o di superficie foraggiera avvicendata o per 1,5 ha di superfici orti-, frutti- o viticole. Per la lavorazione di almeno 12 ha di prato, arativo o superficie foraggiera avvicendata può essere ammessa a finanziamento entro il periodo decennale ed in aggiunta alla trattrice o al transporter una falciatrice a due assi. - rimorchi autocaricanti e caricaforaggi, spandiletami e spandiliquami portati devono essere impiegati per almeno 4 ha e spandiletami e spandiliquami trainati per almeno 12 ha di prato, arativo o superficie foraggiera avvicendata, - presse per fieno ed avvolgitori sono ammessi a finanziamento in alternativa ai rimorchi autocaricanti o caricaforaggi e devono essere impiegati per almeno 12 ha di prato o superficie foraggiera avvi- 81
82 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Zusatzgeräte für die Heuwerbung müssen auf mindestens 4 ha Wiese oder Ackerfutterbau eingesetzt werden. b) Maschinen und Anlagen gefördert, die im Rahmen eines Maschinenringes oder zusammengeschlossener landwirtschaftlicher Betriebe überbetrieblich eingesetzt werden; diese werden von der Fachkommission laut Landesgesetz vom 19. November 1993, Nr. 23, festgelegt Für die Innenmechanisierung, die Lagerung und die Vorbereitung von landwirtschaftlichen Produkten für den Erstverkauf können folgende Maschinen und Geräte gefördert werden: - Melksysteme; für Milchabsauganlagen, werden, außer bei Laufställen, mindestens 10 Milchkühe vorausgesetzt, - Milchkühlanlagen und Milchlagerbehälter, - Anlagen und Geräte für die Entmistung; - Güllepumpen, Güllemixer, Gülleanlagen, - Stalleinrichtungsgegenstände, - Heugebläse und Heubelüftungsanlagen, - Fixe und mobile Scheunenkrananlagen, wobei - außer in Ausnahmefällen von ärztlich attestierter körperlicher Behinderung - die Bewirtschaftung von mindestens 6 ha Wiesen- und/oder Ackerfutterbaufläche vorausgesetzt wird, - Gärfuttersilos und Häcksler, - Einrichtung von Räumlichkeiten sowie technische Geräte für die Vorbereitung von landwirtschaftlichen Produkten für den Erstverkauf Für die Verbesserung der Hygienebedingungen in der Bienenzucht kann für den Ankauf eines Behandlungswagens eine Beihilfe gewährt werden. Begünstigte sind Vereinigungen von Bienenzüchtern, denen mindestens 40% der landesweit im Bereich Bienenzucht tätigen Unternehmen angehören. 4.3 Beihilfen können auch für Anpassungen an neu eingeführte Mindestanforderungen an den Umweltschutz, die Hygienebedingungen und den Tierschutz gewährt werden. cendata; - attrezzature accessorie per la fienagione devono essere impiegate per almeno 4 ha di prato o di superficie foraggiera avvicendata. b) macchine ed attrezzature impiegate a favore di più aziende nell ambito di una u- nione utenti macchine agricole o di a- ziende agricole associate; esse sono determinate dalla Commissione tecnica di cui alla legge provinciale 19 novembre 1993, n Per la meccanizzazione interna, la conservazione e la preparazione di prodotti agricoli per la prima vendita sono ammesse a finanziamento le seguenti macchine e attrezzature: - sistemi per la mungitura; per impianti di raccolta latte automatici sono richieste almeno 10 vacche da latte, ad eccezione delle stalle a stabulazione libera, - impianti per la refrigerazione e conservazione del latte, - impianti e attrezzi di deletamazione, - pompe per liquiletame, miscelatori, impianti per l asporto del liquame, - attrezzature per l arredamento di stalle, - trasportatrici pneumatiche fieno e impianti per l essiccazione del fieno, - gru fisse e mobili in fienili; per i quali è richiesta la coltivazione di almeno 6 ha di prato e/o superficie foraggiera avvicendata eccetto in casi eccezionali dovuti ad impedimento fisico, certificato dal medico, - silos per insilati vari e trinciatrici, - arredamento di locali nonché attrezzature tecniche per la preparazione di prodotti agricoli per la prima vendita Per il miglioramento delle condizioni i- gieniche nel settore dell apicoltura, può essere concesso un aiuto per l acquisto di una stazione mobile di prevenzione. Beneficiari sono associazioni di apicoltori che rappresentano almeno il 40% delle imprese attive nel settore dell apicoltura a livello provinciale. 4.3 Possono essere concessi aiuti per l adeguamento a nuovi requisiti minimi in materia di ambiente, igiene o benessere degli animali 82
83 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Vorhaben gemäß den Punkten und können auch gefördert werden, wenn sie in grenznahen Gemeinden in angrenzenden Provinzen verwirklicht werden, sofern genannte Vorhaben von diesen Provinzen nicht gefördert werden. 4.4 Iniziative di cui ai punti e possono altresì essere ammesse a finanziamento anche se vengono realizzati in comuni vicini al confine in Province limitrofe, purché esse non vengano agevolate dalle predette Province. 5. Art der Beihilfe 5. Modalitá dell agevolazione 5.1 Für nachfolgend angeführte Vorhaben wird ein Kapitalbeitrag gewährt: - Punkt Buchstaben a), b), c) und d); für letztere bei zugelassenen Kosten bis zu ,00 Euro, - Punkte 4.1.2, und 4.1.4, - Punkt für einzelne und zusammengeschlossene Grünland-, Ackerfutterbau- und Ackerbaubetriebe ausgenommen jene, die die Schwellenwerte laut Punkt 5.2 überschreiten. Für Vorhaben gemäß Punkt Buchstabe a) muss der Betrieb außerdem mindestens 40 Erschwernispunkte und für zweiachsige selbst fahrende Maschinen und Zusatzgeräte für die Heuwerbung mindestens 75 Erschwernispunkte aufweisen, wie sie gemäß Dekret des Landeshauptmannes vom 9. März 2007, Nr. 22, festgelegt sind. Die Ermittlung der Erschwernispunkte für Antragsteller, deren Ehepartner auch Inhaber eines landwirtschaftlichen Betriebes ist, erfolgt aufgrund des gewogenen Mittelwertes aller betroffenen Betriebe, berechnet anhand der Flächen, - Punkt 4.2.2, mit Ausnahme von Melksystemen mit zugelassenen Kosten über ,00 Euro, - Punkt Ein zinsbegünstigtes Darlehen wird gewährt für Vorhaben laut: - Punkt Buchstabe d) mit zugelassenen Kosten über ,00 Euro und nach Maßgabe des Landesgesetzes vom 15. April 1991, Nr. 9, in geltender Fassung, - Punkt 4.2, wobei es sich um ein fünfjähriges Darlehen nach Maßgabe des Landesgesetzes vom 22. Mai 1980, Nr. 12, in geltender Fassung, handelt. Für die nachfolgenden Unternehmen werden Förderungen ausschließlich in Form eines fünfjährigen Darlehens gewährt, außer es handelt sich um Vorhaben für die Bienenzucht : mit mehr als 100 Großvieheinheiten (GVE), mit mehr als 1,5 ha Obst-, Wein- oder Gemüsebau, deren Inhaber/in und/oder dessen-/ren 5.1 Per le iniziative di seguito elencate viene concesso un contributo in conto capitale: - punto 4.1.1, lettere a), b), c) e d); per quest ultime in caso di spese ammesse fino a euro ,00, - punti 4.1.2, e 4.1.4, - punto per aziende singole e associate con superfici a prato permanente, foraggiere avvicendate e arative, eccetto quelle che superano i parametri di cui al punto 5.2. Con riferimento alle iniziative di cui al punto lett. a) l azienda deve inoltre avere almeno 40 punti di svantaggio e per macchine semoventi a due assi e attrezzature accessorie per la fienagione almeno 75 punti di svantaggio determinati ai sensi del Decreto del Presidente della Provincia 9 marzo 2007, n. 22. La determinazione dei punti di svantaggio nei confronti di richiedenti il cui coniuge è anche titolare di un azienda agricola, avviene sulla base della media ponderata di tutte le aziende interessate, calcolata in base alle superfici, - punto 4.2.2, ad eccezione dei sistemi di mungitura con spese ammesse superiori a euro ,00, - punto Viene concesso un prestito a tasso agevolato per le iniziative di cui: - al punto lettera d) con spese ammesse superiori a euro ,00, ed ai sensi della legge provinciale 15 aprile, n. 9, e successive modifiche, - al punto 4.2, trattandosi di un prestito quinquennale ai sensi della legge provinciale 22 maggio 1980, n. 12, e successive modifiche. A favore delle seguenti imprese l agevolazione avviene esclusivamente mediante un prestito quinquennale, eccetto che per le iniziative a favore dell apicoltura: con più di 100 unità di bestiame adulto (UBA), con oltre 1,5 ha di superficie orti-, frutti- o viticola, la/il cui titolare e/o coniuge conseguano 83
84 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Ehegattin/e ein gemeinsames Einkommen aus nicht landwirtschaftlicher Tätigkeit erzielen, welches den Betrag der vierten Einkommensstufe gemäß Art. 58 des Landesgesetzes vom 17. Dezember 1998, Nr. 13, in geltender Fassung, übersteigt, deren Inhaber/in und/oder dessen/ren Ehegattin/e eine nicht landwirtschaftliche Tätigkeit ausüben mit mehr als zwei Vollzeitangestellten oder saisonalen Angestellten im analogen Gesamtzeitumfang, - Punkt 4.2.1, für Grünland-, Ackerfutterbauund Ackerbaubetriebe unter den obgenannten Schwellenwerten und für Darlehensbeträge über ,00 Euro, sowie Punkt 4.2.2, für Melksysteme mit anerkannten Kosten über ,00 Euro; dabei handelt es sich um ein zehnjähriges Darlehen nach Maßgabe des Landesgesetzes vom 22. Mai 1980, Nr. 12, in geltender Fassung. un reddito comune da attività non agricola superiore all importo corrispondente alla quarta fascia di reddito prevista dell articolo 58 della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, e successive modifiche, la/il cui titolare e/o coniuge esercita un attività non agricola con più di due dipendenti a tempo pieno o lavoratori stagionali per un periodo complessivo analogo, - al punto 4.2.1, per aziende con superfici a prato permanente, foraggiere avvicendate e arative che non rientrano negli anzidetti parametri e per prestiti superiori a euro ,00, nonché punto al 4.2.2, per sistemi di mungitura con spese ammesse superiori a euro ,00; trattasi di un prestito decennale ai sensi della legge provinciale 22 maggio 1980, n. 12, e successive modificazioni. 6. Höhe der Beihilfe 6. Misura dell agevolazione 6.1 Für die Verwirklichung der Vorhaben laut den Punkten 4.1.1, und beträgt die Beihilfe : - bis zu 50 Prozent der zuschussfähigen Kosten zugunsten von landwirtschaftlichen Unternehmen in benachteiligten Gebieten, die 40 oder mehr Erschwernispunkte aufweisen, wie sie gemäß Dekret des Landeshauptmannes vom 9. März 2007, Nr. 22, festgelegt sind; - bis zu 40 Prozent der zuschussfähigen Kosten zugunsten aller anderen landwirtschaftlichen Unternehmen und für Vorhaben im Bereich der Bienenzucht; - die obgenannten Beihilfesätze werden für die nachfolgend angeführten Unternehmen um 10 Prozent herabgesetzt, außer es handelt sich um Vorhaben für die Bienenzucht: Unternehmen mit mehr als 100 GVE Unternehmen mit mehr als 8 ha Obst-, Wein- oder Gemüsebau Unternehmen, deren Inhaber/in und/oder dessen/ren Ehegattin/e ein gemeinsames Einkommen aus nicht landwirtschaftlicher Tätigkeit erzielen, welches den Betrag der vierten Einkommensstufe gemäß Art. 58 des Landesgesetzes vom 17. Dezember 1998, Nr. 13, in geltender Fassung, übersteigt Unternehmen, deren Inhaber/in und/oder dessen /ren Ehegattin/e eine nicht land- 6.1 Per la realizzazione delle iniziative di cui ai punti 4.1.1, e l ammontare dell aiuto ammonta a: - fino al 50 per cento delle spese ammissibili a contributo a favore di imprese agricole in zone svantaggiate che presentano 40 o più punti di svantaggio determinati ai sensi del Decreto del Presidente della Provincia 9 marzo 2007, n. 22; - fino al 40 per cento delle spese ammissibili a contributo a favore delle altre imprese agricole e per iniziative nel settore dell apicoltura; - le misure degli aiuti citate sono ridotte di 10 punti di percentuale per le seguenti imprese, eccetto che per le iniziative a favore dell apicoltura: con più di 100 UBA o con più di 8 ettari di superficie orti-, fruttio viticola il cui titolare e/o coniuge conseguano un reddito comune da attività non agricola superiore all importo corrispondente alla quarta fascia di reddito prevista dall articolo 58 della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, e successive modifiche, il cui titolare e/o coniuge esercita un attività non agricola con più di due dipen- 84
85 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ wirtschaftliche Tätigkeit ausüben mit mehr als zwei Vollzeitangestellten oder saisonalen Angestellten im analogen Gesamtzeitumfang, - bis zu 30 Prozent der zuschussfähigen Kosten für Beitragsgesuche, die seitens Gärtnereibetrieben, Baum- oder Reb-schulen oder Jungpflanzenerzeuger eingereicht werden. Für Gärtnereibetriebe mit mehr als m² Gewächshausfläche wird der genannte Kapitalbeitrag um 10 Prozentpunkte herabgesetzt. 6.2 Für die Verwirklichung der Vorhaben gemäß dem Punkt 4.2 beträgt die Beihilfe: - bis zu 20% der zuschussfähigen Kosten für Vorhaben gemäß Punkt Buchstabe a) für Betriebe mit mindestens 40 und höchstens 74 Erschwernispunkten, - bis zu 25% der zuschussfähigen Kosten für Vorhaben gemäß Punkt Buchstabe b), - bis zu 30% der zuschussfähigen Kosten für Vorhaben gemäß Punkt Buchstabe a) für Betriebe mit mindestens 75 Erschwernispunkten sowie für Vorhaben gemäß Punkt 4.2.2, - bis zu 40% der zuschussfähigen Kosten für Vorhaben laut Punkt für den Bereich der Bienenzucht, - bis zu 50% der zuschussfähigen Kosten für Vorhaben laut Punkt 4.2.3, - zinsbegünstigte Darlehen werden im Ausmaß von maximal 80% der zuschussfähigen Kosten gewährt. Die Höhe des Zinssatzes zu Lasten des Begünstigten entspricht, laut Artikel 2 Absatz 1 des Landesgesetzes vom , Nr. 12, i.g.f., jener, die von den auf dem Sachgebiet geltenden Bestimmungen vorgesehen ist. 6.3 Bei Brandfällen, durch höhere Gewalt verursachte Schäden, Enteignungen und Verkauf von landwirtschaftlichen Gebäuden darf die Summe aus Förderungsbeitrag für den Neubau und Versicherungsentschädigung beziehungsweise Verkaufserlös die zuschussfähigen Kosten nicht übersteigen. denti a tempo pieno o dipendenti stagionali per un periodo complessivo analogo, - fino al 30 per cento delle spese ammissibili per domande di contributo presentate da parte di aziende florovivaistiche, di vivai di viticoli e di piante arboree o di produttori di giovani piante. Per aziende florovivaistiche con una superficie di colture protette superiore a m² il predetto contributo in conto capitale è ridotto di 10 punti di percentuale. 6.2 Per la realizzazione delle iniziative di cui al punto 4.2 l aiuto ammonta a: - fino al 20% delle spese ammissibili per le iniziative di cui al punto 4.2.1, lettera a), per aziende con un minimo di 40 e un massimo di 74 punti di svantaggio, - fino al 25% delle spese ammissibili per le iniziative di cui al punto lett. b), - fino al 30% delle spese ammissibili per le iniziative di cui al punto 4.2.1, lett. a), per a- ziende con almeno 75 punti di svantaggio nonché per le iniziative di cui al punto 4.2.2, - fino al 40% delle spese ammissibili per le iniziative di cui al punto nel settore dell apicoltura, - fino al 50% delle spese ammissibili per le iniziative di cui al punto 4.2.3, - i prestiti a tasso agevolato sono concessi nella misura massima del 80% delle spese ammissibili. Il tasso d interesse a carico dei beneficiari corrisponde ai sensi dell articolo 2, comma 1, della legge provinciale 22 maggio 1980, n. 12, e successive modifiche, a quello previsto dalla normativa vigente in materia. 6.3 In caso di incendio, di danni causati da forza maggiore, esproprio ed alienazione di fabbricati rurali la somma tra contributo per la costruzione del nuovo edificio e proventi derivanti da assicurazioni ovvero dalla vendita non può superare l'importo delle spese ammissibili a finanziamento. 7. Voraussetzungen 7. Presupposti 7.1 Voraussetzung für die Förderung ist, dass die Investition, mit der ein bestehendes Gebäude bzw. eine bestehende Maschine oder Teile davon durch ein neues, modernes Gebäude bzw. eine neue, moderne Maschine ersetzt wird: 7.1 Presupposto per il finanziamento è che l investimento, con il quale si sostituisce macchinari o fabbricati esistenti o parti degli stessi con edifici o macchinari nuovi e moderni: 85
86 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ a) die Produktionskapazität um mehr als 25% erweitert oder b) die Art der Produktion oder die eingesetzte Technologie grundlegend ändert. Der vollständige Abriss eines mindestens 30 Jahre alten landwirtschaftlichen Gebäudes und dessen Ersetzung durch ein modernes Gebäude sowie die grundlegende Renovierung eines landwirtschaftlichen Gebäudes sind ebenfalls nicht als Ersatzinvestition anzusehen. Als grundlegend gilt eine Renovierung, wenn deren Kosten mindestens 50% der anerkannten Kosten des neuen Gebäudes betragen. 7.2 Die in Punkt angeführte Vorhaben werden zugunsten landwirtschaftlichen Unternehmer gefördert, die nicht Mitglied einer Erzeugerorganisation laut der Verordnung (EU) Nr. 1182/07 des Rates vom sind, für neue Anlagen mit einem Ausmaß von mindestens Quadratmetern und maximal einem Hektar, die in benachteiligten Gebieten verwirklicht werden. 7.3 Für die Förderung der in Punkt 4 angeführten Vorhaben wird für Grünland- Futterbau- und Viehhaltungsbetriebe die Einhaltung einer Obergrenze von 2,5 GVE pro Hektar Futterfläche im Jahresmittel vorausgesetzt. Für die Berechnung des Jahresmittels werden die jeweils letzten 12 Monate als Bezugszeitraum herangezogen. 7.4 Für die Förderung von Vorhaben laut den Punkten 4.1.1, Buchstaben a), b) c), und 4.2 wird für Grünland- und Ackerfutterbaubetriebe die Haltung von mindestens 0,4 GVE pro Hektar Futterfläche vorausgesetzt. Für Unternehmen, die zum Zeitpunkt der Gesuchsabgabe kein Vieh halten, muss der Nachweis der effektiven Haltung von mindestens 0,4 GVE pro Hektar Futterfläche spätestens bei Einreichung des Antrages um Endauszahlung der Beihilfe erbracht werden. 7.5 Für die Förderung von Vorhaben laut Punkt 4.1 beträgt das Mindestausmaß für Gemüse-, Obst- und Weinbauflächen 0,5 Hektar, für Wiese, Acker- oder Ackerfutterbauflächen einen Hektar. a) aumenti la capacità di produzione di oltre il 25% b) modifichi sostanzialmente la natura della produzione o della tecnologia utilizzata. La demolizione completa dei fabbricati di un azienda che abbiano almeno 30 anni di vita e la loro sostituzione con fabbricati moderni ed il recupero completo dei fabbricati a- ziendali non sono altresì considerati investimenti di sostituzione. Il recupero è considerato completo se il suo costo ammonta al 50% almeno del valore del nuovo fabbricato. 7.2 Gli interventi di cui al punto sono agevolati a favore di imprenditori agricoli che non sono soci di un organizzazione di produttori ai sensi del regolamento (CE) n. 1182/07 del Consiglio del , per nuovi impianti aventi una superficie minima di metri quadrati e massima di un ettaro e realizzati nelle zone svantaggiate. 7.3 Per il finanziamento delle iniziative di cui al punto 4 è richiesto per aziende ad indirizzo foraggiero e zootecnico il rispetto del limite massimo di 2,5 UBA per ettaro di superficie foraggiera riferito alla media annuale. Per il calcolo della media annuale il periodo di riferimento sono gli ultimi 12 mesi. 7.4 Per il finanziamento delle iniziative di cui ai punti 4.1.1, lettere a), b), c), e 4.2 è richiesto per aziende con superfici a prato permanente e foraggiere avvicendate la tenuta di almeno 0,4 UBA per ettaro di superficie foraggiera. Le imprese che al momento della presentazione della domanda non detengono bestiame, devono comprovare la tenuta di almeno 0,4 UBA per ettaro di superficie foraggiera al più tardi al momento della presentazione della richiesta della liquidazione finale dell aiuto. 7.5 Per il finanziamento delle iniziative di cui al punto 4.1 la misura minima per superfici orti-, frutti- e viticole è di 0,5 ettari, per superfici a prato, foraggiere avvicendate o arative un ettaro. 86
87 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Weitere Bedingungen 8. Condizioni ulteriori 8.1 Die zuschussfähigen Ausgaben müssen folgende Mindestbeträge erreichen: ,00 für Vorhaben laut Punkt im Bereich Bienenzucht und für Vorhaben laut Punkt 4.2.2; im Bereich Bienenzucht beträgt die Mindestausgabe für letztere Vorhaben 250,00 für jedes Mitglied, falls das Gesuch über die Vereinigung eingereicht wird, ,00 für Vorhaben laut den Punkten Buchstaben a) und c), 4.1.3, Buchstabe a) und 4.2.3, ,00 für Vorhaben laut den Punk ten Buchstaben b) und e), sowie Buchstabe b), ,00 für Vorhaben laut Punkt Buchstabe d). 8.2 Für die Förderung von Betriebsgebäuden zur Unterbringung des Viehs gilt für nachfolgend angeführte Tiere folgende Höchststückzahl: - Schweinemast: maximal 200 Mastplätze, - Schweinezucht: maximal 50 Zuchtsauen, - Freilandhaltung von Legehennen: maximal 2000 Tiere. 8.3 Umbau- und Modernisierungsarbeiten an Betriebsgebäuden, welche : - auch die Gebäudehülle betreffen, werden nur gefördert, wenn seit der letzten Förderung dieses Gebäudes mehr als 20 Jahre vergangen sind und es sich nicht um Ersatzinvestitionen handelt, - die Umstellung der Haltungsform betreffen, stellen eine grundlegende Änderung der eingesetzten Technologie dar; seit der letzten Förderung müssen mindestens 10 Jahre vergangen sein, - anlässlich der Umstellung auf den ökologischen Landbau im Sinne des Landesgesetzes vom 20. Jänner 2003, Nr. 3, durchgeführt werden, sind im Einklang mit den unter Punkt 7.1 angeführten Voraussetzungen; seit der letzten Förderung müssen mindestens fünf Jahre vergangen sein. 8.4 Für die Förderung der Vorhaben laut Punkt Buchstabe d) muss der Antragsteller zur gewerblichen Erzeugung von Pflanzen und Pflanzenerzeugnissen und deren Handel 8.1 Le spese ammissibili a finanziamento devono raggiungere i seguenti importi minimi: ,00 per le iniziative per il settore apistico e per le iniziative di cui al punto 4.2.2; per quest ultime iniziative a favore del settore dell apicoltura la spesa minima ammonta a 250 per ogni socio, se la domanda è presentata tramite l associazione, ,00 per le iniziative di cui ai punti 4.1.1, lettere a), c), 4.1.3, lettera a), e 4.2.3, ,00 per le iniziative di cui ai punti 4.1.1, lettere b) ed e), nonché lettera b), ,00 per le iniziative di cui al punto 4.1.1, lettera d). 8.2 Le costruzioni ad uso aziendale per il ricovero del bestiame sono agevolate se per i seguenti animali viene rispettata la misura massima di capi di bestiame: - allevamento di maiali da ingrasso: massimo 200 posti ingrasso, - allevamento di maiali da riproduzione: massimo 50 scrofe da allevamento, - allevamento di galline ovaiole all'aperto: massimo 2000 capi. 8.3 Lavori di ristrutturazione e miglioramento di costruzioni aziendali: - che riguardano altresì la struttura portante esterna sono ammessi ad agevolazione qualora siano trascorsi almeno 20 anni dall'ultima agevolazione della stessa costruzione e sempre che non si tratti di investimenti di sostituzione, - che riguardano la modifica del tipo di stabulazione comportano una modifica sostanziale della tecnologia utilizzata; dall ultimo finanziamento devono essere trascorsi almeno 10 anni, - connessi all adozione del metodo di produzione biologico ai sensi della legge provinciale 20 gennaio 2003, n. 3, rispettono i presupposti di cui al punto 7.1; dall ultimo finanziamento devono essere trascorsi almeno cinque anni. 8.4 Per il finanziamento delle iniziative di cui al punto lettera d) il richiedente deve essere autorizzato all esercizio dell attività di produzione e commercializzazione di vegetali 87
88 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ ermächtigt werden; für Gärtnereien wird außerdem die Eintragung im Berufsverzeichnis der Gärtner vorausgesetzt. Falls der Antragsteller eine juristische Person ist, so muss der gesetzliche Vertreter oder einer der Gesellschafter im Berufsverzeichnis der Gärtner eingetragen sein. 8.5 Förderbare Vorhaben zugunsten von Gärtnereien, Baum- und Rebschulen sowie von Betrieben, die Jungpflanzen erzeugen, sind: - die Errichtung und die Modernisierung von Gewächshäusern für den Produktionszyklus, - nur im Falle der Errichtung von neuen Gewächshäusern die Heizungsanlagen, sofern sie mit erneuerbarer Energie gespeist werden, - die Klimatisierung und Beregnung, - die Errichtung von Lager-, Maschinen- und Heizräumen sowie von Kühlzellen. 8.6 Für die Vorhaben laut Punkt werden mit nachfolgender Maßnahme des Direktors der Abteilung Landwirtschaft weitere Vorgaben zur Ausführung derselben festgelegt. 8.7 Die Förderung der Vorhaben gemäß Punkt 4.2 setzt, zusätzlich zur Einhaltung der unter Punkt 7.1 angeführten Bestimmung, voraus, dass seit der letzten entsprechenden Förderung zumindest zehn Jahre vergangen sind, ausgenommen in Brandfällen und in Fällen höherer Gewalt. 8.8 Werden die geförderten Vorhaben an Gebäuden oder auf Flächen durchgeführt, für welche die Verfügbarkeit seitens des Antragstellers durch Pacht- oder Mietverträge nachgewiesen wird, so muss die Mindestdauer dieser Verträge, vom Datum der Gesuchsvorlage an berechnet, der Dauer der Zweckbestimmung der geförderten Vorhaben laut Punkt 14.1 entsprechen. e prodotti vegetali; inoltre per il settore florovivaistico è richiesta l iscrizione all albo professionale dei giardinieri. Qualora il richiedente sia una persona giuridica il requisito dell iscrizione all albo professionale dei giardinieri, deve essere assolto dal legale rappresentante oppure da un socio. 8.5 Sono ammesse a finanziamento a favore di aziende florovivaistiche, di vivai viticoli e di piante arboree nonché di aziende produttrici di giovani piante: - la costruzione e il miglioramento di serre per il ciclo produttivo, - solo in caso di costruzione di nuove serre, l'impianto di riscaldamento purché alimentato da fonti di energia rinnovabile, - la climatizzazione e l irrigazione, - la costruzione di depositi, di locali per il ricovero di macchine, di locali caldaia nonché di celle frigorifere. 8.6 Riguardo agli interventi di cui al punto con successivo provvedimento del direttore di ripartizione sono determinate ulteriori disposizioni per la realizzazione degli stessi. 8.7 Il finanziamento delle iniziative di cui al punto 4.2 presuppone, oltre al rispetto della disposizione di cui al punto 7.1, che dall ultimo rispettivo finanziamento siano trascorsi almeno 10 anni, eccetto in caso di incendio e di forza maggiore. 8.8 Qualora le iniziative agevolate sono eseguite in edifici o su superfici la cui disponibilità da parte del richiedente è comprovata tramite l esibizione di contratti di affitto o di locazione, la durata minima degli stessi deve corrispondere, tenuto conto della data di consegna della domanda, alla durata della destinazione d uso degli investimenti finanziati di cui al punto Festlegung der zuschussfähigen Kosten 9. Determinazione delle spese ammissibili 9.1 Die zuschussfähigen Kosten für die Vorhaben laut den Punkten 4.1.1, und werden aufgrund des jährlich von der Fachkommission laut Landesgesetz vom 19. November 1993, Nr. 23, genehmigten Preisverzeichnisses für Arbeiten im Bereich Land- und Forstwirtschaft berechnet, sofern vorgesehen. 9.1 Le spese ammissibili per le iniziative di cui al punti 4.1.1, e sono calcolate, ove previste, sulla base dell'elenco prezzi fissato dalla commissione tecnica di cui alla legge provinciale 19 novembre 1993, n. 23, per i lavori in ambito agricolo e forestale. 88
89 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Der Höchstbetrag der zuschussfähigen Ausgaben für landwirtschaftliche Betriebsgebäude für die Viehhaltung werden nach dem Fassungsvermögen pro GVE festgelegt. In den von der Fachkommission laut Landesgesetz vom 19. November 1993, Nr. 23, festgelegten Maximalpreisen sind der Bau des Stalles, der Futterbergeräume und sonstiger Nebenräume wie Milchkammer, Futterkammer und Streukammer, sowie die fix eingebaute Stalleinrichtung inbegriffen. Maschinen- und Geräteraum, Silos, Mistlege, Jauche- und Güllegrube, Entmistungsanlage, Warmluftanlage mit Stockumwandung und Fördervorrichtung sowie maschinelle Einrichtung sind getrennt zu bewerten. 9.3 Die zuschussfähigen Höchstausgaben für die Vorhaben laut Punkt Buchstabe a) im Bereich der Bienenzucht dürfen 30 Prozent der halbjährlich für den geförderten Wohnbau festgelegten Baukosten pro Quadratmeter nicht überschreiten. 9.4 Die zuschussfähigen Höchstausgaben für die Vorhaben laut Punkt Buchstabe b) dürfen 30 Prozent der halbjährlich für den geförderten Wohnbau festgelegten Baukosten pro Quadratmeter nicht überschreiten und dürfen nur das in Abhängigkeit von der Betriebsgröße errechnete Flächenausmaß gemäß beiliegender Grafik, bei einzelnen Obst- und Weinbaubetrieben jedoch maximal 150 m² Nettofläche, betreffen. Für halboffene Räume oder einfache Holzbauten wird die Hälfte der eingangs festgelegten Baukosten berechnet. Bei der Bemessung der zu fördernden Flächen für diese Betriebsgebäude werden Flächen bestehender Maschinenräume mitberücksichtigt. 9.5 Die zuschussfähigen Höchstausgaben für die Vorhaben laut Punkt Buchstabe c) dürfen die 50 Prozent der halbjährlich für den geförderten Wohnbau festgelegten Baukosten pro Quadratmeter nicht übersteigen, wobei höchstens 75m² Nutzfläche anerkannt werden; für Räumlichkeiten für die Bienenzucht werden in Abhängigkeit der Betriebsgröße höchstens 50 m² Nutzfläche anerkannt. 9.6 Bei besonders erschwerten Baubedingungen, denkmal- oder ensemblegeschützten Gebäuden können die zuschussfähigen Kosten für die unter Punkt Buchstaben a), 9.2 L ammontare massimo delle spese ammissibili per fabbricati aziendali per il ricovero di bestiame sono fissate in base alla loro capienza per UBA. Nei prezzi massimi determinati dalla Commissione tecnica di cui alla legge provinciale 19 novembre 1993, n. 23, sono inclusi i costi di costruzione della stalla, dei locali per il deposito del fieno ed altri locali accessori quali le camere per il latte, il locale per mangimi e lettimi nonché delle attrezzature fisse per la stabulazione. I locali per deposito macchine ed attrezzi agricoli, i silos, la concimaia, la vasca liquame, l'impianto per l'asportazione meccanica del letame, gli impianti solari di produzione di aria calda con rivestimenti isolanti e trasportatrice pneumatica ed altre attrezzature meccaniche sono valutati separatamente. 9.3 Le spese massime ammissibili per le iniziative di cui al punto lettera a) nel settore dell apicoltura non possono oltrepassare il 30 per cento dei costi per metro quadrato fissati semestralmente per l edilizia abitativa agevolata. 9.4 Le spese massime ammissibili per le iniziative di cui al punto lettera b) non possono oltrepassare il 30 per cento dei costi per metro quadrato fissati semestralmente per l edilizia abitativa agevolata e devono riferirsi alla superficie calcolata in dipendenza della dimensione aziendale secondo l allegato grafico, e per aziende fruttiviticole ad una superficie netta massima ammontante a 150 m². Per strutture semiaperte o semplici costruzioni in legno gli anzidetti costi sono dimezzati. Nel determinare le superfici ammesse ad agevolazione per queste costruzioni a- ziendali si tiene conto delle superfici già adibite a deposito macchine. 9.5 Le spese massime ammissibili per le iniziative di cui al punto lettera c) non possono oltrepassare il 50 per cento dei costi per metro quadrato fissati semestralmente per l edilizia abitativa agevolata; la superficie massima riconosciuta è pari a 75m² di superficie u- tilizzabile; per i locali per l apicoltura è riconosciuta in dipendenza della dimensione aziendale una superficie utilizzabile massima pari a 50 m². 9.6 Se i lavori di costruzione sono eseguiti in situazione di particolare difficoltà o in caso di fabbricati soggetti a vincolo di tutela o degli insiemi, le spese ammissibili per le iniziative 89
90 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ b) und c) angeführten Vorhaben bis zu 30 Prozent erhöht werden. 9.7 Die zuschussfähigen Höchstausgaben für die Vorhaben laut Punkt Buchstabe d) betragen 1,5 Millionen Euro. 9.8 Für die Vorhaben laut Punkt können die zugelassenen Kosten maximal 10% der zuschussfähigen Ausgaben der Gesamtinvestition betragen. 9.9 Der Höchstbetrag der zuschussfähigen Ausgaben der Vorhaben laut Punkt 4.2 wird von der Fachkommission laut Landesgesetz vom 19. November 1993, Nr. 23, festgelegt. Für Vorhaben, deren Kosten nicht von der genannten Fachkommission festgelegt werden, gilt der Kaufpreis Für die Förderung von Lehrbienenständen betragen die zuschussfähigen Höchstausgaben für die Vorhaben laut Punkt Buchstaben a) und c) bis zu 100 Prozent der halbjährig für den geförderten Wohnbau festgelegten Baukosten pro Quadratmeter. di cui al punto lettere a), b) e c) possono essere aumentate fino al 30 per cento. 9.7 Per le iniziative di cui al punto lettera d) le spese massime ammissibile ammontano a euro 1,5 milioni. 9.8 Per le iniziative di cui al punto le spese ammesse non possono oltrepassare 10% delle spese ammissibili a finanziamento per l intero investimento. 9.9 L ammontare massimo delle spese ammissibili per le iniziative di cui al punto 4.2 è determinato dalla Commissione tecnica di cui alla legge provinciale 19 novembre 1993, n. 23. Per iniziative, le cui spese non sono determinate dalla predetta Commissione, si tiene conto del prezzo d acquisto Ai fini del finanziamento di apiari didattici le spese massime ammissibili per le iniziative di cui al punto 4.1.1, lettere a) e c) ammontano fino al 100 per cento dei costi per metro quadrato fissati semestralmente per l edilizia abitativa agevolata. 10. Beihilfehöchstbetrag 10. Importo globale degli aiuti 10.1 Der einem Einzelunternehmen gewährte Beihilfehöchstbetrag darf in keinem Zeitraum von drei Wirtschaftsjahren Euro bzw Euro, wenn sich das Unternehmen in einem benachteiligten Gebiet befindet, übersteigen L importo globale degli aiuti concessi a una singola impresa non può superare euro erogati su un qualsiasi periodo di tre esercizi o euro se l azienda si trova in una zona svantaggiata. 11. Gesuchsabgabe und Unterlagen 11. Presentazione della domanda e documentazione Für die Gewährung gegenwärtiger Beihilfen müssen die Antragsteller ein eigenes Gesuch bei der Landesabteilung Landwirtschaft einreichen. Für Vorhaben laut Punkt im Bereich der Bienenzucht können auch die Vereinigungen Gesuche für ihre Mitglieder einreichen, sofern der Vereinigung mindestens 40 Prozent der landesweit im Bereich Bienenzucht tätigen Unternehmen angehören Für Vorhaben laut Punkt 4.1 muss das Gesuch zusammen mit den nachfolgend angeführten Unterlagen vor Beginn der Arbeiten eingereicht werden: - Genehmigungsnachweis der Bauarbeiten, falls erforderlich, 11.1 Per poter beneficiare dei presenti aiuti i richiedenti devono presentare apposita domanda alla Ripartizione provinciale Agricoltura. Per le iniziative di cui al punto nel settore del apicoltura le domande possono essere presentate, per i propri soci, anche dalle associazioni alle quali appartengono almeno il 40 per cento delle imprese attive nel settore dell apicoltura a livello provinciale Per le iniziative di cui al punto 4.1 la presentazione della domanda corredata della documentazione di seguito elencata deve avvenire prima dell inizio dei lavori: - la documentazione di approvazione dei lavori, qualora richiesta, 90
91 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Kostenvoranschlag und/oder Angebot, - Eigentumsnachweis, falls erforderlich, - Kaufvorvertrag mit grafischen Unterlagen sowie Liegenschaftsverzeichnis und Grundbuchauszug, falls erforderlich, - das Projekt, falls erforderlich, - eine Beschreibung der geplanten Tätigkeiten bei Vorhaben laut Punkt Buchstabe c), - beim Bau und der Modernisierung von Glashäusern ein Bericht über die Energie einsparende Bauweise des Vorhabens Für die Vorhaben laut Punkt 4.2 muss das Gesuch, dem gegebenenfalls ein Kostenvoranschlag beigelegt wird, vor Tätigung des Ankaufes eingereicht werden. Für die Vorhaben laut Punkt muss die saldierte Rechnung bei Kapitalbeiträgen und die eventuell nicht saldierte Rechnung bei begünstigten Darlehen innerhalb von sechs Monaten nach schriftlicher Anforderung eingereicht werden, ansonsten verfällt das Gesuch. Vorhaben mit Rechnungsstellung vor dem Einreichsdatum des Gesuches sind von der Förderung ausgeschlossen. - il preventivo di spesa e/o l'offerta, - certificato comprovante la proprietà, qualora necessario, - contratto preliminare di acquisto con la documentazione grafica nonché elenco beni immobili ed estratto del libro, qualora necessario, - il progetto, qualora necessario, - con riguardo alle iniziative di cui al punto 4.1.1, lett. c), una descrizione delle attività in progetto, - con riguardo alla costruzione e al miglioramento delle serre, una relazione che specifichi che l intervento è improntato al risparmio energetico Per le iniziative di cui al punto 4.2 la domanda, eventualmente corredata di un preventivo di spesa, deve essere presentata prima dell effettuazione dell acquisto. Per le iniziative di cui al punto la fattura saldata per i contributi in conto capitale e la fattura, anche non saldata, per i prestiti a tasso agevolato deve essere prodotta entro sei mesi dalla richiesta scritta da parte dell ufficio, pena la decadenza della domanda stessa. Iniziative con data di fatturazione anteriore alla presentazione della domanda sono escluse dal finanziamento. 12. Vorschüsse und Anzahlungen 12. Anticipi e acconti 12.1 Für die Investitionsvorhaben laut Punkt 4.1, können Vorschüsse bis zu 50 Prozent des gewährten Beitrages oder Anzahlungen im Verhältnis zu den bereits durchgeführten und von den zuständigen Landesbeamten festgestellten Arbeiten ausgezahlt werden Unternehmen, die erst nach Fertigstellung der geförderten Investition die Viehhaltung aufnehmen, können für Vorhaben laut Punkt Buchstaben a), b) und c) keinen Antrag um Anzahlung einreichen Abweichungen vom mit Gewährungsmaßnahme genehmigten Projekt, welche nicht die technisch-irtschaftliche Bestimmung des geförderten Vorhabens ändern, können, im Rahmen der insgesamt für die Förderung anerkannten Ausgaben, vom Beamten, der für die Feststellung der durchgeführten Arbeiten und Ankäufe zuständig ist, genehmigt werden Per le iniziative di cui al punto 4.1 possono essere erogati anticipi fino al 50 per cento del contributo concesso ovvero acconti proporzionati ai lavori già eseguiti e debitamente accertati dai competenti funzionari dell amministrazione provinciale Imprese che intraprendono l attività di allevamento di bestiame dopo la realizzazione degli investimenti agevolati, non possono presentare una richiesta per il pagamento di un acconto per le iniziative di cui al punto lettere a), b) e c) Le modifiche al progetto approvato con provvedimento di concessione, che non alterino le finalità tecnico-economiche dell investimento agevolato, possono essere riconosciute dal funzionario incaricato all accertamento di avvenuta esecuzione dei lavori ed acquisti nell ambito della spesa complessivamente ammessa a finanziamento. 91
92 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Wenn die geförderten Investitionen nicht innerhalb der mit Gewährungsakt festgesetzten Frist getätigt werden, müssen die Empfänger die bereits ausgezahlten Beträge zuzüglich der Zinsen in Höhe des amtlichen Diskontsatzes im Sinne von Artikel 19 des Landesgesetzes vom 14. August 1996, Nr. 18, rückerstatten Nel caso di mancata realizzazione degli investimenti agevolati entro il termine fissato con l atto di concessione, i beneficiari sono tenuti a restituire le somme erogate, maggiorate degli interessi pari al tasso legale ai sensi dell articolo 19 della legge provinciale 14 agosto 1996, n Flüssigmachung der Beihilfe 13. Liquidazione dell aiuto 13.1 Die Flüssigmachung der gewährten Beihilfe oder des Restbetrages, falls ein Vorschuss laut vorhergehendem Punkt 12 ausbezahlt worden ist, erfolgt nach Vorlage des entsprechenden Ansuchens und/oder der Dokumentation der zur Finanzierung zugelassenen Ausgaben durch die Begünstigten und nach Überprüfung ihrer Ordnungsmäßigkeit durch das zuständige Landesamt Übersteigen die zur Förderung zugelassenen Kosten bei Vorhaben laut Punkt Buchstabe a) den Betrag von Euro, so wird zwecks Ausbezahlung des Endbetrages der Förderung der Nachweis einer abgeschlossenen Feuerversicherung verlangt La liquidazione del contributo concesso ovvero del saldo, qualora sia stato erogato un anticipo ai sensi del precedente punto 12, avviene su presentazione della relativa domanda e/o della documentazione inerente la spesa ammessa a contributo da parte dei beneficiari e la verifica della sua regolarità da parte dell Ufficio competente Qualora le spese ammesse a finanziamento per le iniziative di cui al punto lettera a) superino l'importo di Euro, viene richiesta ai fini della liquidazione del saldo la dimostrazione di aver stipulato u- n'assicurazione contro gli incendi. 14. Verpflichtungen 14. Obblighi 14.1 Die Gewährung der Beihilfe verpflichtet den Begünstigten die Zweckbestimmung der geförderten Vorhaben ab der Endauszahlung, bei baulichen Investitionen laut Punkt für die Dauer von zehn Jahren und bei technischen Investitionen für die Dauer von fünf Jahren, beizubehalten Wird die Zweckbestimmung für den vorgeschriebenen Zeitraum nicht eingehalten, so wird - außer bei Einwirkung höherer Gewalt - jener Teil der Beihilfe widerrufen, welcher der Restdauer des zehn- bzw. fünfjährigen Zeitraumes entspricht. Die Restdauer wird berechnet ab dem Zeitpunkt der Feststellung des Eintretens der Umstände, die zum Widerruf der Beihilfe führen, bis zum Ablauf der Zehn- bzw. Fünfjahresfrist. Der entsprechende Betrag ist zusammen mit den gesetzlichen Zinsen zurückzuzahlen 14.1 La concessione dell aiuto comporta per il beneficiario l obbligo di rispettare la destinazione d uso degli investimenti finanziati, per la durata di almeno dieci anni per quelli edili di cui al punto e per la durata di cinque anni per quelli tecnici, a partire dalla data della liquidazione finale Se la destinazione non viene rispettata per il periodo prescritto, si revoca - tranne che in casi di forza maggiore - quella parte del contributo che rappresenta la durata residua del periodo decennale o quinquennale. La durata residua si calcola dalla data dell accertamento delle circostanze che comportano la revoca dell agevolazione fino al termine del periodo decennale o quinquennale. L importo corrispondente è da restituire maggiorato degli interessi legali. 15. Widerruf 15. Revoca 15.1 Falls bei der Überprüfung der Ausgabendokumentation, die für die Flüssigmachung des Beitrages bzw. des Restbetrages, wenn ein Vorschuss ausgezahlt worden ist, vorge Qualora in occasione della verifica della documentazione di spesa presentata al fine della liquidazione del contributo ovvero del saldo, nel caso sia stato erogato un anticipo, 92
93 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ legt wird, festgestellt wird, dass die Voraussetzungen für die Gewährung des Beitrages in Bezug auf einzelne Ausgaben im entsprechenden Zeitraum nicht bestehen, wird dem Begünstigten der gewährte Beitrag in Bezug auf diese entzogen und verhältnismäßig reduziert Falls ein Vorschuss ausgezahlt worden ist und gemäß Absatz 1 der Beitrag mehr reduziert wird als der Restbetrag ausmacht, so muss der Begünstigte die entsprechende Summe, die dem Teil des Vorschusses entspricht und auf welche sich die Kürzung des Beitrages auswirkt, samt gesetzlichen Zinsen rückerstatten 15.3 Falls hingegen anlässlich oder nach der Flüssigmachung des Beitrages das Fehlen der Voraussetzungen für seine Gewährung oder wissentlich falsche oder unwahre Erklärungen im Gesuch um die Gewährung des Beitrages oder in jedem anderen für den Erhalt des Beitrages vorgelegten Akt oder Dokument festgestellt wird, so wird dem Begünstigten der entsprechende Beitrag entzogen und er muss ihn, falls er bereits ausgezahlt worden ist, samt den gesetzlichen Zinsen rückerstatten. venga accertata la mancanza dei presupposti per la concessione del contributo in riferimento a singole spese nel relativo periodo, il beneficiario decade dall agevolazione concessa in riferimento a queste ed il contributo è ridotto in proporzione Qualora sia stato erogato un anticipo ed il contributo viene ridotto ai sensi del comma 1 in misura superiore all ammontare del saldo, il beneficiario è tenuto a restituire la somma corrispondente alla parte dell anticipo, sulla quale si ripercuote la decurtazione del contributo, maggiorata degli interessi legali Qualora invece venga accertata in occasione o dopo la liquidazione del contributo la mancanza di presupposti per la sua concessione o la presenza di dichiarazioni non veritiere o mendaci nella domanda di concessione del contributo o in qualsiasi altro atto o documento presentato per ottenere il contributo, il beneficiario decade dallo stesso e, qualora già erogato, deve restituirlo maggiorato degli interessi legali. 16. Kontrollen 16. Controlli 16.1 Im Sinne des Artikels 2 Absatz 3 des Landesgesetzes vom 22. Oktober 1993, Nr. 17, in geltender Fassung, werden jährlich stichprobenartige Kontrollen im Ausmaß von mindestens 6 Prozent der geförderten Vorhaben durchgeführt Genannte Kontrollen finden nicht Anwendung auf geförderte Vorhaben, deren ordnungsgemäße Verwirklichung direkt von Beamten der Landesabteilung Landwirtschaft mittels geeigneter Kontrollen und aufgrund einer entsprechenden Feststellungsniederschrift bestätigt werden Die Auswahl der zu kontrollierenden Vorhaben erfolgt jährlich mittels Los nach dem Zufallsprinzip durch eine Kommission, bestehend aus dem Direktor der Landesabteilung Landwirtschaft oder einem Stellvertreter, dem für die jeweilige Beihilfe zuständigen Amtsdirektor und dem Sachbearbeiter. Über die Auslosung und das entsprechende Ergebnis wird eine Niederschrift verfasst Ai sensi dell articolo 2, comma 3 della legge provinciale, 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modificazioni, i controlli a campione vengono eseguiti annualmente nella misura minima del 6 per cento delle iniziative agevolate I predetti controlli non trovano applicazione con riguardo ad iniziative agevolate, la cui regolare realizzazione è verificata direttamente da funzionari della ripartizione provinciale agricoltura in seguito ad appositi controlli e sulla base di un verbale di accertamento La scelta delle iniziative da sottoporre a controllo avviene annualmente mediante un estrazione a sorte effettuata da parte di una commissione composta dal direttore della Ripartizione provinciale agricoltura o un suo delegato, dal direttore dell ufficio competente ad erogare il rispettivo aiuto e dal funzionario addetto. In ordine all estrazione e al rispettivo esito viene redatto apposito verbale. 93
94 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Die Verwaltungs- sowie die Vor-Ort-Kontrollen werden von Beamten der Landesabteilung Landwirtschaft durchgeführt und mittels eines Erhebungsprotokolls bestätigt Im Fall von festgestellten Unregelmäßigkeiten werden die von den geltenden Bestimmungen vorgesehenen Sanktionen verhängt I controlli amministrativi, nonché i sopralluoghi sono eseguiti da impiegati della Ripartizione provinciale agricoltura e convalidati mediante un verbale di accertamento In caso di accertate irregolarità verranno applicate le sanzioni previste dalla vigente legislazione. 17. Häufungsverbot 17. Divieto di cumulo Die in gegenständlicher Maßnahme vorgesehenen Beihilfen dürfen in Bezug auf dieselben förderfähigen Kosten nicht mit sonstigen Beihilfen oder anderen Gemeinschaftsmitteln kumuliert werden, wenn durch die Kumulierung die nach der genannten Verordnung (EG) Nr. 1857/2006 zulässige maximale Beihilfeintensität überschritten wird. Gli aiuti previsti dal presente provvedimento non sono cumulabili con altri aiuti di Stato né con altre misure di sostegno comunitario in relazione agli stessi costi ammissibili, se tale cumulo dà luogo a un intensità d aiuto superiore al livello fissato dal citato Regolamento (CE) n. 1857/ Rechtswirksamkeit und Geltungsdauer 18. Efficacia e applicabilità Diese Beihilferegelung findet für Gesuche Anwendung, die nach Veröffentlichung gemäß Artikel 20 der Verordnung (EG) Nr. 1857/2006 der entsprechenden Identifikationsnummer durch die europäische Kommission, für Investitionen eingereicht werden, die nach diesem Zeitpunkt verwirklicht werden. Sie gilt bis zum 31. Dezember Il presente regime d aiuti trova applicazione nei confronti di domande presentate dopo la pubblicazione ai sensi dell articolo 20 del Regolamento (CE) n. 1857/2006 del rispettivo numero di i- dentificazione da parte della Commissione europea, con riguardo ad investimenti realizzati dopo tale data. Esso si applica fino al 31 dicembre
95 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Gemeinde Kiens: Genehmigung einer Änderung zum Bauleitplan mit einer Richtigstellung von Amts wegen. Ratsbeschluss Nr. 27 vom 26. Juni 2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Comune di Chienes: Approvazione di una modifica al piano urbanistico comunale con una rettifica d ufficio. Delibere consiliari n. 27 del 26 giugno 2009 Die Landesregierung schickt folgendes voraus: Der überarbeitete Bauleitplan der Gemeinde Kiens wurde von der Landesregierung mit Beschluss Nr vom 28. April 1997 genehmigt und mit Ratsbeschluss Nr. 16 vom 25. Mai 2007 wiederbestätigt. Die Gemeinde Kiens hat mit Ratsbeschluss Nr. 27 vom 26. Juni 2009 folgende Änderung laut grafischer Unterlagen beantragt: Eintragung einer Baufluchtlinie im Abstand von 5,00 m zum Moarbach auf der Bp. 163 K.G. Ehrenburg und entsprechende Ergänzung des Art. 42 (Bauflucht) der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan. Gegen den obgenannten Ratsbeschluss wurden weder Einwände noch Vorschläge eingereicht. Die Landesregierung nimmt Einsicht in das Gutachten der Landesraumordnungskommission, welches in der Sitzung vom 17. Dezember 2009 erteilt wurde und weist darauf hin, dass die nachstehende Entscheidung diesem Gutachten entspricht. Die Landesregierung stützt sich auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13. Dies vorausgeschickt La Giunta provinciale premette quanto segue: Il piano urbanistico comunale rielaborato del Comune di Chienes è stato approvato dalla Giunta provinciale con delibera n del 28 aprile 1997 e riconfermato con delibera consiliare n. 16 del 25 maggio Il Comune di Chienes con delibera consiliare n. 27 del 26 giugno 2009 propone la seguente modifica al piano urbanistico comunale, secondo gli allegati grafici: Inserimento di un allineamento sulla p.ed. 163 C.C. Casteldarne in una distanza di 5,00 m dal rio Mara e relativa integrazione dell art. 42 delle norme di attuazione al piano urbanistico comunale (allineamento). Avverso la suddetta delibera consiliare non sono state presentate né proposte, né osservazioni. La Giunta provinciale, sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 17 dicembre 2009, fa presente che la sotto riportata decisione corrisponde a detto parere. La Giunta provinciale prende visione negli art. 19, 20 e 21 della legge provinciale dell 11 agosto1997, n. 13. Ciò premesso beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form LA GIUNTA PROVINCIALE ad unanimità di voti legalmente espressi delibera Ratsbeschluss Nr. 27 vom 26. Juni 2009 Delibera consiliare n. 27 del 26 giugno 2009
96 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Die Eintragung einer Baufluchtlinie auf der Bp. 163 K.G. Ehrenburg entlang des Moarbaches in der Auffüllzone B1 in Ehrenburg in dem Sinne zu genehmigen, dass in Anlehnung an das Gutachten des Amtes für Wildbach - und Lawinenverbauung (Schreiben Nr /2009) ein Abstand von mindestens 7,00 m vom Moarbach eingehalten werden muss. Der Art. 17 der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan (Wohnbauzone B1 Auffüllzone) wird somit wie folgt ergänzt: Die eigens im Flächenwidmungsplan gekennzeichnete Bauflucht auf der B.p. 163 C.C. Ehrenburg in der Wohnbauzone B1 entlang des Moarbaches muss einen Abstand von mindestens 7,00 m vom Moarbach (öffentliches Gewässer) aufweisen. Die Bauflucht gilt für ober- und unterirdische Bauten, sowie für jegliche auskragende Bauelemente wie Balkone, Erker, Dachvorsprünge usw. Diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER Di approvare l inserimento di un allineamento sulla p. ed. 163 C.C. Casteldarne nella zona di completamento B1 lungo il rio Mara a Casteldarne nel senso che in conformità al parere dell Ufficio Sistemazione bacini montani (lettera n /2009) dev essere mantenuta una distanza di almeno 7;00 m dal rio Mara. L art. 17 delle norme di attuazione (zona residenziale B1 zona di completamento) viene quindi integrato come segue: L allineamento specificamente inserito nel piano di zonizzazione nella zona residenziale B1 sulla p.ed. 163 C.C. Casteldarne lungo il rio Mara deve mantenere una distanza di almeno 7,00 m dal rio medesimo (acqua pubblica). L allineamento vale per le costruzioni fuori terra e interrati, nonché per qualsiasi corpo o parte di fabbricato in aggetto come balconi, erker, cornicioni, ecc. Di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER
97 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Gemeinde Percha: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan der Gemeinde. Ratsbeschluss Nr. 14 vom 29. Juli 2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Comune di Perca: Approvazione di una modifica al piano urbanistico comunale. Delibera consiliare n. 14 del 29 luglio 2009 Die Landesregierung schickt folgendes voraus: Der digitalisierte Bauleitplan der Gemeinde Percha wurde von der Gemeinde mit dem Ratsbeschluss Nr. 30 vom 30. Dezember 2004 beschlossen und von der Landesregierung mit Beschluss Nr vom 29. August 2005 genehmigt. Mit Ratsbeschluss Nr. 14 vom 29. Juli 2009 beantragt die Gemeinde Percha folgende Abänderung zum Bauleitplan, laut grafischer Unterlage: Eintragung einer Gemeindestraße Typ A, einer Gemeindestraße Typ B, eines öffentlichen Parkplatzes und eines Fußweges im Bereich des Bahnhofes in Percha. Gegen den obgenannten Ratsbeschluss wurden weder Einwände noch Vorschläge eingereicht. Das Amt für Bodendenkmäler hat mit Schreiben Nr vom positives Gutachten mit Auflagen zum genannten Antrag erteilt. Die Landesregierung nimmt Einsicht in das Gutachten der Landesraumordnungskommission, welches in der Sitzung vom 17. Dezember 2009 erteilt wurde und weist darauf hin, dass die nachstehende Entscheidung diesem Gutachten entspricht. Die Landesregierung stützt sich auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes, Landesgesetz vom , Nr. 13, in geltender Fassung. Dies vorausgeschickt La Giunta provinciale premette quanto segue: Il piano urbanistico digitalizzato del Comune di Perca è stato adottato dal Comune con delibera consiliare n. 30 del 30 dicembre 2004 e approvato dalla Giunta provinciale con delibera n del 29 agosto Con delibera consiliare n. 14 del 29 luglio 2009 il Comune di Perca propone la seguente modifica al piano urbanistico comunale secondo gli allegati grafici: Inserimento di una strada comunale di tipo A, di una strada comunale di tipo B, di un parcheggio pubblico nonché di un percorso pedonale nell ambito della stazione ferroviaria a Perca. Avverso la suddetta delibera non sono state presentate né proposte, né osservazioni. L ufficio Beni archeologici con lettera n del in merito alla suddetta delibera ha espresso parere positivo con condizioni. La Giunta provinciale prende visione del parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 17 dicembre 2009, facendo presente che le sottoriportata decisione della Giunta provinciale corrisponde al suddetto parere. La Giunta provinciale prende visione degli art. 19, 20 e 21 della Legge urbanistica provinciale, legge provinciale dell , n. 13 e successive modifiche. Ciò premesso beschließt DIE LANDESREGIERUNG LA GIUNTA PROVINCIALE 97
98 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form ad unanimità di voti legalmente espressi delibera Ratsbeschluss Nr. 14 vom 29. Juli 2009 Delibera consiliare n. 14 del 29 luglio 2009 Die Eintragung einer Gemeindestraße Typ A, einer Gemeindestraße Typ B, eines öffentlichen Parkplatzes und eines Fußweges im Bereich des Bahnhofes in Percha wird genehmigt, um eine bessere Anbindung des Bahnhofes an das öffentliche Straßenverkehrsnetz zu ermöglichen. Di approvare l inserimento di una strada comunale di tipo A, di una strada comunale di tipo B, di un parcheggio pubblico nonché di un percorso pedonale nell ambito della stazione ferroviaria a Perca, per consentire un miglior allacciamento della stazione alla rete stradale pubblica. Diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER Di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER 98
99 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Gemeinde Jenesien: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan. Ratsbeschluss Nr. 24 vom Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Comune di San Genesio: Approvazione di una modifica al piano urbanistico. Delibera consiliare n. 24 del 03/08/2009 Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde JENESIEN; Vorausgeschickt, dass die Gemeinde folgende Abänderung zum Bauleitplan beantragt: Visto il piano urbanistico comunale vigente di SAN GENESIO; Premesso, che il Comune propone la seguente modifica al piano urbanistico: Ratsbeschluss Nr. 24 vom Delibera consiliare n. 24 del 3/08/2009 Neuabgrenzung der Wohnbauzone B1 - Auffüllzone auf Gp. 37/1, gemäß graphischer Unterlage, zwecks besserer baulicher Nutzung der Zone. Festgestellt, dass gegen obgenannten Ratsbeschluss weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; Gestützt auf das Gutachten der Landesraumordnungskommission, das in der Sitzung vom erteilt wurde und darauf hingewiesen, dass die nachstehende Entscheidung der Landesregierung genanntem Gutachten entspricht; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. vom , Nr. 13; Nuova delimitazione della zona residenziale B1 - zona di completamento sulla p.f. 37/1, secondo l allegato grafico, per rendere possibile un miglior utilizzo della zona. Constatato, che avverso la succitata delibera consiliare non sono state presentate né proposte né osservazioni; Sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 17/12/2009, facendo presente, che la sotto riportata decisione della Giunta provinciale corrisponde a detto parere; Visti gli artt. 19, 20 e 21 della Legge urbanistica provinciale, L.P. dell 11/08/1997, n. 13; Dies vorausgeschickt, beschließt Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: 1. die von der Gemeinde JENESIEN mit Ratsbeschluss Nr. 24 vom beantragte Neuabgrenzung der Wohnbauzone B1 - Auffüllzone auf Gp. 37/1, zu genehmigen. Damit wird eine bessere bauliche Nutzung der Zone ermöglicht. 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER ad unanimità di voti legalmente espressi delibera 1. di approvare la nuova delimitazione della zona residenziale B1 - zona di completamento sulla p.f. 37/1, come proposta dal Comune di SAN GENESIO con delibera consiliare n. 24 del 03/08/2009. Detto per rendere possibile un miglior utilizzo della zona. 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER 99
100 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/
101 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Gemeinde Tramin a.d.w.: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan. Ratsbeschluss Nr. 41 vom Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Comune di Termeno s.s.d.v.: Approvazione di una modifica al piano urbanistico. Delibera consiliare n. 41 del 21/09/2009 Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde TRAMIN A.D.W.; Vorausgeschickt, dass die Gemeinde folgende Abänderung zum Bauleitplan beantragt: Visto il piano urbanistico comunale vigente di TERMENO S.S.D.V.; Premesso, che il Comune propone la seguente modifica al piano urbanistico: Ratsbeschluss Nr. 41 vom Delibera consiliare n. 41 del 21/09/2009 Einfügung des nachstehend angeführten neuen Art. 44 "Garagen und Parkplätze" in die Durchführungsbestimmung zum Bauleitplan: Art. 44 Garagen und Parkplätze Unter Garagen und Parkplätzen versteht man die für das Abstellen der Kraftfahrzeuge vorbehaltenen Flächen, unter Ausschluss der erforderlichen Verkehrsflächen. Bei Neubau, baulicher Umgestaltung und/oder Erweiterung von öffentlichen Bauten und Anlagen oder von privaten Wohnhäusern, Gastbetrieben, Büro- und Geschäftsbauten müssen Garagen oder Stellplätze auf dem Baugrundstück erstellt werden und zwar: a) Bei Wohnhäusern: Je 200 m³ bewohnbaren Raumes eine Garage oder ein Autoabstellplatz. Jedenfalls muss ein Stellplatz pro Wohnung vorgesehen werden; für Wohnungen mit einer Nettowohnfläche von nicht mehr als 110 m² genügen zwei Stellplätze. Zusätzlich müssen überall Besucherparkplätze im Ausmaß von mindestens 50% der vorhin angeführten Parkplätze vorgesehen werden. Dabei ist der errechnete Wert jeweils auf die nächsthöhere ganze Zahl aufzurunden. b) Bei Büros und Geschäftsbauten, Handelsund Nahversorgungsbetrieben: Ein Abstellplatz je 150 m³ umbauten Raumes für diese Zweckbestimmung; Zubehörsflächen wie Lager-Abstellräume u.ä. werden diesbezüglich nicht berechnet. Inserimento del seguente nuovo art. 44 Garage e parcheggi nelle norme di attuazione al piano urbanistico: Art. 44 Autorimesse e parcheggi Per autorimesse e posti macchina si intendono quelli riservati alla sosta degli autoveicoli, e- sclusi gli spazi necessari all'accesso ed alla manovra. In caso di nuova costruzione, ristrutturazione edilizia e/o ampliamento di edifici ed impianti pubblici o privati adibiti ad abitazione, alberghi, uffici e negozi devono essere previsti i seguenti parcheggi o autorimesse entro il lotto edificabile: a) Per abitazioni: Ogni 200 m³ di volume abitabile un autorimessa o parcheggio ed in ogni caso almeno un parcheggio per ciascun alloggio, per alloggi con superficie utile abitabile non superiore a 110 m² sono sufficienti 2 posti macchina. Dovranno essere previsti inoltre parcheggi per vistitatori in numero pari al 50% dei parcheggi sopra citati. Il numero dovrá essere sempre arrotondato all'unitá superiore. b) Per edifici adibiti a uffici o negozi, commercio e servizi per il fabbisogno locale: Un posto macchina ogni 150 m³ di volume con tale destinazione; aree di pertinenza quali depositi, ripostigli e simili non vengono computati al riguardo. 101
102 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Zusätzlich müssen überall Besucherparkplätze im Ausmaß von mindestens 50% der vorhin angeführten Parkplätze vorgesehen werden. Dabei ist der errechnete Wert jeweils auf die nächst höhere ganze Zahl aufzurunden. c) Bei gastgewerblichen Beherbergungsbetrieben: Eine Garage oder ein Stellplatz pro Zimmer und bei Restaurationsbetrieben ein Stellplatz pro 4 Sitzplätze. d) Bei gemischten Nutzungen müssen die entsprechenden Stellflächen anteilsmäßig vorgesehen werden. Bauten und Anlagen, deren Zweckbestimmung einen beträchtlichen Besucherzustrom erwarten lassen (öffentliche Betriebe, Sport- und Freizeitanlagen, Banken, Kinos, Dancing, Ambulatorien, Werkstätte, Barbetriebe, usw.) müssen über einen ausreichend bemessenen Parkplatz verfügen. Für Betriebswohnungen werden die gleichen Kriterien wie für die unter Buchstabe a) angeführten Wohnungen angewandt. Der Bürgermeister setzt den Bedarf für die gemischten Nutzungen laut Buchstabe d) nach Anhören der örtlichen Gemeindebaukommission fest. Es dürfen jedoch nicht weniger Stellflächen vorgesehen werden, als in Punkt a) und b) vorgeschrieben. Die Stellplätze und/oder Garagen sind auf dem Baugrundstück selbst zu erstellen, oder auf Flächen in angemessener Entfernung. Die Zweckbestimmung muss mit notariellem Vertrag oder notariell beglaubigter einseitiger Verpflichtungserklärung erfolgen, die grundbücherlich beim zuständigen Grundbuchsamt angemerkt werden muss. Die in dieser Bestimmung genannten Garagen oder Stellplätze können auch als Gemeinschaftsanlagen errichtet werden und müssen entsprechend geplant, befestigt und begrünt werden. Die obigen Bestimmungen gelten auch im Falle der Nutzungsänderung bestehender Gebäude, wenn für die neue Nutzungsart eine höhere Anzahl von Abstellplätzen erforderlich ist. In bereits verbauten Zonen, kann von den Bestimmungen über die Garagen und Autoabstellplätze abgesehen werden, sofern diese laut vorhergehendem Absatz nicht errichtet werden können. In diesem Falle schließt die Gemeinde mit dem Bauherrn eine Ver- Dovranno essere previsti inoltre parcheggi per vistitatori in numero pari al 50% dei parcheggi sopra citati. Il numero dovrá essere sempre arrotondato all'unitá superiore. c) Per esercizi alberghieri o ricettivi: Un garage o parcheggio ogni stanza e per ristoranti un parcheggio ogni 4 posti a sedere. d) In caso di destinazioni miste i relativi posti macchina devono essere previsti in proporzione a tali usi. Gli edifici ed impianti che abbiano una destinazione per la quale è prevedibile un notevole afflusso di pubblico (esercizi pubblici, impianti sportivi e di ricreazione, istituiti di credito, sale cinematografiche, dancing, ambulatori, officine, bar, ecc.) devono disporre di un numero proporzionato di parcheggi. Per alloggi di servizio vengono applicati gli stessi criteri come per gli alloggi indcati alla lettera a). Il sindaco definisce la capacitá occorrente per le destinazioni miste di cui alla lettera d) sentita la Commissione edilizia comunale. In ogni caso non possono essere previsti meno posti macchina di quelli prescritti ai punti a) e b). Gli spazi di parcheggio devono essere realizzati sul lotto edificabile oppure su aree in a- deguata distanza. La destinazione d'uso deve avvenire con contratto notarile o atto unilaterale d'obbligo con autenticazione notarile e annotato tavolarmente presso il competente ufficio tavolare. Le autorimesse ed i parcheggi di cui alla presente norma potranno essere realizzati sotto forma di impianto collettivo e devono essere progettati, consolidati e sistemati a verde. Le disposizioni di cui ai comma precedenti si applicano anche in caso di cambiamento di destinazione d'uso, quando per la nuova destinazione d'uso sia richiesto un maggiore numero di posti macchina. In zone già edificate si puó prescindere dalle disposizioni riguardanti le autorimesse ed i parcheggi, purchè questi non possano essere realizzati in conformità al precedente comma. In questo caso il Comune stipula una convenzione con il costruttore, nella quale que- 102
103 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ einbarung ab, in welcher sich der Bauherr verpflichtet, einen Beitrag zur Errichtung von öffentlichen Parkplätzen zu leisten. Die Vorschriften dieses Artikels gelten auch, wenn die Zweckbestimmung nach der Ausstellung der ursprünglichen Benutzungsgenehmigung geändert wird. Bei der Anwendung dieser Norm dürfen eventuelle öffentliche Garagen oder Parkplätze, die im Bauleitplan vorgesehen sind, nicht mit eingerechnet werden. Andernfalls muss der Bauherr den von Art. 123, Absatz 2 des Landesraumordnungsgesetzes vom 11. August 1997 i.g. F. vorgesehenen Beitrag entrichten, wie er jährlich vom Gemeinderat festgelegt wird und dem Wert von 20 m² Baugrund je Abstellplatz entspricht. Dieser Beitrag wird zur Errichtung von öffentlichen Parkplätzen zweckgebunden. Die Durchführungsbestimmungen zu den Wiedergewinnungs- und Durchführungsplänen können andere, detailliertere Vorschriften vorsehen. Auf öffentlichen Flächen ist die Errichtung von unterirdischen privaten Garagen bzw. Autoabstellplätzen im Sinne des Art. 126 des Landesraumordnungsgesetzes zulässig. Zwecks Berücksichtigung der in diesem Artikel enthaltenen Bestimmungen ist für die Ausstellung der Baukonzession Voraussetzung, dass das Projekt geeignete Parkflächen für Fahrzeuge auf dem Baugrundstück oder in unmittelbarer Nähe vorsieht, die als Zubehör der einzelnen Gebäudeeinheiten zweckbestimmt werden. Die Parkplätze für Personenautos müssen eine Fläche von wenigstens 12,5 m² aufweisen. Die geschlossenen Garagen müssen eine Fläche von wenigstens 15 m² aufwiesen. Beim Umbau bestehender Gebäude kann der Bürgermeister Abweichungen, aufgrund eines gleich lautenden Gutachtens der Baukommission, zulassen. Die Zweckbindung als Zubehör der entsprechenden Parkflächen, ist vom Inhaber der Baukonzession oder des entsprechenden Realrechtes im Grundbuch anzumerken. Sie stellt die Voraussetzung für die Ausstellung der Bewohnbarkeitserklärung oder Benutzungsgenehmigung dar. Rechtsgeschäfte, die Auswirkungen auf die Zweckbindung der Parkplätze als Zubehör haben, bleiben auf jeden Fall gegenüber der Gemeinde bezüglich der im Grundbuch ein- st'ultimo si obbliga a contribuire al costo per la realizzazione di parcheggi pubblici. Le norme del presente articolo valgono anche in caso di mutamento di destinazione successiva al rilascio della licenza d'uso originaria. In applicazione di questa normativa non possono essere presi in considerazione e- ventuali parcheggi pubblici e garages, previsti nel piano urbanistico comunale. Altrimenti il richiedente la concessione é obbligato a pagare al comune il contributo ai sensi dell'art. 123, comma 2 dell'ordinamento Urbanistico Comunale 11. agosto 1997 n.t.v., il quale viene fissato annualmente dal consiglio comunale e corrispondente al valore di 20 mq di area edificabile per ogni parcheggio. Questo contributo é vincolato per la realizzazione di parcheggi pubblici. Le norme di attuazione di piani di recupero o di piani di attuazione possono prevedere disposizioni diverse più dettagliate. Su aree pubbliche è ammessa la costruzione di autorimesse sotterranee private oppure di posti macchina ai sensi dell'art. 126 della legge urbanistica provinciale. Al fine di garantire il rispetto delle disposizioni di cui al presente articolo, il rilascio della concessione edilizia è subordinata alla previsione nel progetto d adeguati spazi sull'area edificabile o nelle sue immediate vicinanze per il parcheggio dei veicoli, da destinarsi a pertinenza delle singole unità immobiliari. I parcheggi per autovetture devono avere una superficie minima di almeno 12,5 m². I posti macchina chiusi (box) devono avere una superficie minima di almeno 15 m². Nella ristrutturazione di edifici esistenti il sindaco può autorizzare deroghe, previo parere conforme della commissione edilizia. Il vincolo di pertinenza dei relativi parcheggi, deve essere annotato nel libro a cura del titolare della concessione edilizia o di chi dispone il corrispondente diritto reale. Essa costituisce il presupposto per il rilascio del certificato di abitabilità o licenza d uso. Gli atti di disposizione aventi riflessi sul vincolo di pertinenza dei parcheggi non hanno in ogni caso alcun effetto nei confronti del Comune sulla destinazione annotata nel libro 103
104 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ getragenen Zweckbestimmung ohne Wirkung. Festgestellt, dass gegen obgenannten Ratsbeschluss weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; Gestützt auf das Gutachten der Landesraumordnungskommission, das in der Sitzung vom erteilt wurde und darauf hingewiesen, dass die nachstehende Entscheidung der Landesregierung genanntem Gutachten entspricht; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes, L.G. vom , Nr. 13; Dies vorausgeschickt, beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: 1. die von der Gemeinde TRAMIN A.D.W: mit Ratsbeschluss Nr. 41 vom beantragte Einfügung des neuen Art. 44 "Garagen und Parkplätze" in die Durchführungsbestimmung zum Bauleitplan, wie folgt zu genehmigen: Art. 44 Garagen und Parkplätze Unter Garagen und Parkplätzen versteht man die für das Abstellen der Kraftfahrzeuge vorbehaltenen Flächen, unter Ausschluss der erforderlichen Verkehrsflächen. Bei Neubau, baulicher Umgestaltung und/oder Erweiterung von öffentlichen Bauten und Anlagen oder von privaten Wohnhäusern, Gastbetrieben, Büro- und Geschäftsbauten müssen Garagen oder Stellplätze auf dem Baugrundstück erstellt werden und zwar:. Constatato, che avverso la succitata delibera consiliare non sono state presentate né proposte né osservazioni; Sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 17/12/2009, facendo presente, che la sotto riportata decisione della Giunta provinciale corrisponde a detto parere; Visti gli artt. 19, 20 e 21 della Legge urbanistica provinciale, L.P. del 11/08/1997, n. 13; Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE ad unanimità di voti legalmente espressi delibera 1. di approvare l inserimento del nuovo art. 44 Garage e parcheggi nelle norme di attuazione del piano urbanistico come proposto dal Comune di TERMENO S.S.D.V. con delibera consiliare n. 41 del 21/09/2009, come segue: Art. 44 Autorimesse e parcheggi Per autorimesse e posti macchina si intendono quelli riservati alla sosta degli autoveicoli, e- sclusi gli spazi necessari all'accesso ed alla manovra. In caso di nuova costruzione, ristrutturazione edilizia e/o ampliamento di edifici ed impianti pubblici o privati adibiti ad abitazione, alberghi, uffici e negozi devono essere previsti i seguenti parcheggi o autorimesse entro il lotto edificabile: a) Bei Wohnhäusern: Je 200 m³ bewohnbaren Raumes eine Garage oder ein Autoabstellplatz. Jedenfalls muss ein Stellplatz pro Wohnung vorgesehen werden; für Wohnungen mit einer Nettowohnfläche von nicht mehr als 110 m² genügen zwei Stellplätze. Zusätzlich müssen überall Besucherparkplätze im Ausmaß von mindestens 50% der vorhin angeführten Parkplätze vorgesehen werden. Dabei ist der errechnete Wert jeweils auf die nächst höhere ganze Zahl aufa) Per abitazioni: Ogni 200 m³ di volume abitabile un autorimessa o parcheggio ed in ogni caso almeno un parcheggio per ciascun alloggio, per alloggi con superficie utile abitabile non superiore a 110 m² sono sufficienti 2 posti macchina. Dovranno essere previsti inoltre parcheggi per vistitatori in numero pari al 50% dei parcheggi sopra citati. Il numero dovrá essere sempre arrotondato all'unitá superiore. 104
105 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ zurunden. b) Bei Büros und Geschäftsbauten, Handelsund Nahversorgungsbetrieben: Ein Abstellplatz je 150 m³ umbauten Raumes für diese Zweckbestimmung; Zubehörsflächen wie Lager-Abstellräume u.ä. werden diesbezüglich nicht berechnet. Zusätzlich müssen überall Besucherparkplätze im Ausmaß von mindestens 50% der vorhin angeführten Parkplätze vorgesehen werden. Dabei ist der errechnete Wert jeweils auf die nächst höhere ganze Zahl aufzurunden. c) Bei gastgewerblichen Beherbergungsbetrieben: Eine Garage oder ein Stellplatz pro Zimmer und bei Restaurationsbetrieben ein Stellplatz pro 4 Sitzplätze. d) Bei gemischten Nutzungen müssen die entsprechenden Stellflächen anteilsmäßig vorgesehen werden. Bauten und Anlagen, deren Zweckbestimmung einen beträchtlichen Besucherzustrom erwarten lassen (öffentliche Betriebe, Sport- und Freizeitanlagen, Banken, Kinos, Dancing, Ambulatorien, Werkstätte, Barbetriebe, usw.) müssen über einen ausreichend bemessenen Parkplatz verfügen. Für Betriebswohnungen werden die gleichen Kriterien wie für die unter Buchstabe a) angeführten Wohnungen angewandt. Der Bürgermeister setzt den Bedarf für die gemischten Nutzungen laut Buchstabe d) nach Anhören der örtlichen Gemeindebaukommission fest. Es dürfen jedoch nicht weniger Stellflächen vorgesehen werden, als in Punkt a) und b) vorgeschrieben. Die Stellplätze und/oder Garagen sind auf dem Baugrundstück selbst zu erstellen, oder auf Flächen in angemessener Entfernung. Die Zweckbestimmung muss mit notariellem Vertrag oder notariell beglaubigter einseitiger Verpflichtungserklärung erfolgen, die grundbücherlich beim zuständigen Grundbuchsamt angemerkt werden muss. Die in dieser Bestimmung genannten Garagen oder Stellplätze können auch als Gemeinschaftsanlagen errichtet werden und müssen entsprechend geplant, befestigt und begrünt werden. Die obigen Bestimmungen gelten auch im Falle der Nutzungsänderung bestehender Gebäude, wenn für die neue Nutzungsart eine höhere Anzahl von Abstellplätzen erforderlich ist. In bereits verbauten Zonen, kann von den Bestimmungen über die Garagen und Autoabstellplätze abgesehen werden, sofern diese b) Per edifici adibiti a uffici o negozi, commercio e servizi per il fabbisogno locale: Un posto macchina ogni 150 m³ di volume con tale destinazione; aree di pertinenza quali depositi, ripostigli e simili non vengono computati al riguardo. Dovranno essere previsti inoltre parcheggi per vistitatori in numero pari al 50% dei parcheggi sopra citati. Il numero dovrá essere sempre arrotondato all'unitá superiore. c) Per esercizi alberghieri o ricettivi: Un garage o parcheggio ogni stanza e per ristoranti un parcheggio ogni 4 posti a sedere. d) In caso di destinazioni miste i relativi posti macchina devono essere previsti in proporzione a tali usi. Gli edifici ed impianti che abbiano una destinazione per la quale è prevedibile un notevole afflusso di pubblico (esercizi pubblici, impianti sportivi e di ricreazione, istituiti di credito, sale cinematografiche, dancing, ambulatori, officine, bar, ecc.) devono disporre di un numero proporzionato di parcheggi. Per alloggi di servizio vengono applicati gli stessi criteri come per gli alloggi indcati alla lettera a). Il sindaco definisce la capacitá occorrente per le destinazioni miste di cui alla lettera d) sentita la Commissione edilizia comunale. In ogni caso non possono essere previsti meno posti macchina di quelli prescritti ai punti a) e b). Gli spazi di parcheggio devono essere realizzati sul lotto edificabile oppure su aree in adeguata distanza. La destinazione d'uso deve avvenire con contratto notarile o atto unilaterale d'obbligo con autenticazione notarile e annotato tavolarmente presso il competente ufficio tavolare. Le autorimesse ed i parcheggi di cui alla presente norma potranno essere realizzati sotto forma di impianto collettivo e devono essere progettati, consolidati e sistemati a verde. Le disposizioni di cui ai comma precedenti si applicano anche in caso di cambiamento di destinazione d'uso, quando per la nuova destinazione d'uso sia richiesto un maggiore numero di posti macchina. In zone già edificate si puó prescindere dalle disposizioni riguardanti le autorimesse ed i parcheggi, purchè questi non possano essere realiz- 105
106 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ laut vorhergehendem Absatz nicht errichtet werden können. In diesem Falle schließt die Gemeinde mit dem Bauherrn eine Vereinbarung ab, in welcher sich der Bauherr verpflichtet, einen Beitrag zur Errichtung von öffentlichen Parkplätzen zu leisten. Die Vorschriften dieses Artikels gelten auch, wenn die Zweckbestimmung nach der Ausstellung der ursprünglichen Benutzungsgenehmigung geändert wird. Bei der Anwendung dieser Norm dürfen eventuelle öffentliche Garagen oder Parkplätze, die im Bauleitplan vorgesehen sind, nicht mit eingerechnet werden. Andernfalls muss der Bauherr den von Art. 123, Absatz 2 des Landesraumordnungsgesetzes vom 11. August 1997 i.g. F. vorgesehenen Beitrag entrichten, wie er jährlich vom Gemeinderat festgelegt wird und dem Wert von 20 m² Baugrund je Abstellplatz entspricht. Dieser Beitrag wird zur Errichtung von öffentlichen Parkplätzen zweckgebunden. Die Durchführungsbestimmungen zu den Wiedergewinnungs- und Durchführungsplänen können andere, detailliertere Vorschriften vorsehen. Auf öffentlichen Flächen ist die Errichtung von unterirdischen privaten Garagen bzw. Autoabstellplätzen im Sinne des Art. 126 des Landesraumordnungsgesetzes zulässig. Zwecks Berücksichtigung der in diesem Artikel enthaltenen Bestimmungen ist für die Ausstellung der Baukonzession Voraussetzung, dass das Projekt geeignete Parkflächen für Fahrzeuge auf dem Baugrundstück oder in unmittelbarer Nähe vorsieht, die als Zubehör der einzelnen Gebäudeeinheiten zweckbestimmt werden. Die Parkplätze für Personenautos müssen eine Fläche von wenigstens 12,5 m² aufweisen. Die geschlossenen Garagen müssen eine Fläche von wenigstens 15 m² aufwiesen. Beim Umbau bestehender Gebäude kann der Bürgermeister Abweichungen, aufgrund eines gleich lautenden Gutachtens der Baukommission, zulassen. Die Zweckbindung als Zubehör der entsprechenden Parkflächen, ist vom Inhaber der Baukonzession oder des entsprechenden Realrechtes im Grundbuch anzumerken. Sie stellt die Voraussetzung für die Ausstellung der Bewohnbarkeitserklärung oder Benutzungsgenehmigung dar. Rechtsgeschäfte, die Auswirkungen auf die Zweckbindung der Parkplätze als Zubehör haben, bleiben auf jeden Fall gegenüber der Gemeinde bezüglich der im Grundbuch eingetragenen Zweckbestimmung ohne Wirkung. zati in conformità al precedente comma. In questo caso il Comune stipula una convenzione con il costruttore, nella quale quest'ultimo si obbliga a contribuire al costo per la realizzazione di parcheggi pubblici. Le norme del presente articolo valgono anche in caso di mutamento di destinazione successiva al rilascio della licenza d'uso originaria. In applicazione di questa normativa non possono essere presi in considerazione eventuali parcheggi pubblici e garages, previsti nel piano urbanistico comunale. Altrimenti il richiedente la concessione é obbligato a pagare al comune il contributo ai sensi dell'art. 123, comma 2 dell'ordinamento Urbanistico Comunale 11. agosto 1997 n.t.v., il quale viene fissato annualmente dal consiglio comunale e corrispondente al valore di 20 mq di area edificabile per ogni parcheggio. Questo contributo é vincolato per la realizzazione di parcheggi pubblici. Le norme di attuazione di piani di recupero o di piani di attuazione possono prevedere disposizioni diverse più dettagliate. Su aree pubbliche è ammessa la costruzione di autorimesse sotterranee private oppure di posti macchina ai sensi dell'art. 126 della legge urbanistica provinciale. Al fine di garantire il rispetto delle disposizioni di cui al presente articolo, il rilascio della concessione edilizia è subordinata alla previsione nel progetto d adeguati spazi sull'area edificabile o nelle sue immediate vicinanze per il parcheggio dei veicoli, da destinarsi a pertinenza delle singole unità immobiliari. I parcheggi per autovetture devono avere una superficie minima di almeno 12,5 m². I posti macchina chiusi (box) devono avere una superficie minima di almeno 15 m². Nella ristrutturazione di edifici esistenti il sindaco può autorizzare deroghe, previo parere conforme della commissione edilizia. Il vincolo di pertinenza dei relativi parcheggi, deve essere annotato nel libro a cura del titolare della concessione edilizia o di chi dispone il corrispondente diritto reale. Essa costituisce il presupposto per il rilascio del certificato di abitabilità o licenza d uso. Gli atti di disposizione aventi riflessi sul vincolo di pertinenza dei parcheggi non hanno in ogni caso alcun effetto nei confronti del Comune sulla destinazione annotata nel libro. 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollet- 106
107 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ veröffentlichen. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER tino Ufficiale della Regione. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER 107
108 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Gemeinde St. Martin in Thurn: Genehmigung von Abänderungen zum Bauleitplan mit Vorschriften von Amts wegen. Ratsbeschlüsse Nr. 16 vom 15. Mai 2009, Nr. 29 und Nr. 30 vom 21. August 2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Comune di San Martino in Badia: Approvazione di modifiche al piano urbanistico con prescrizioni d ufficio. Delibere consiliari n. 16 del 15 maggio 2009, n. 29 e n. 30 del 21 agosto 2009 Die Landesregierung schickt folgendes voraus: Der überarbeitete Bauleitplan der Gemeinde St. Martin in Thurn wurde mit Ratsbeschluss Nr. 15 vom 8. August 2003 beantragt und von der Landesregierung mit Beschluss Nr vom 4. Oktober 2004 genehmigt. Die Gemeinde hat folgende Abänderungen am Bauleitplan, laut grafischer Unterlagen beantragt: La Giunta provinciale premette quanto segue: Il piano urbanistico comunale rielaborato del Comune di San Martino in Badia è stato adottato con delibera consiliare n. 15 dell 8 agosto 2003 ed approvato dalla Giunta provinciale con delibera n del 4 ottobre Il Comune propone le seguenti modifiche al piano urbanistico comunale, secondo gli allegati grafici: Ratsbeschluss Nr. 16 vom 15. Mai 2009 Delibera consiliare n. 16 del 15 maggio 2009 Verlegung der Zone für touristische Einrichtungen - Beherbergung in Pikolein und Änderung der Gemeindestraße Typ B. Spostamento della zona per impianti turistici alloggiativi a Piccolino e modifica della strada comunale di tipo B. Ratsbeschluss Nr. 29 vom 21. August 2009 Delibera consiliare n. 29 del 21 agosto 2009 Erweiterung der Zone für Schotterverarbeitung und Eintragung einer Zone für öffentliche Einrichtungen - Verwaltung und öffentliche Dienstleistung mit Privatinitiative, sowie Ergänzung des Art. 19 der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan. Ampliamento della zona destinata alla lavorazione di ghiaia ed inserimento di una zona per attrezzature collettive - Amministrazione e servizi pubblici con iniziativa privata, nonché integrazione dell art. 19 delle norme di attuazione al piano urbanistico comunale. Ratsbeschluss Nr. 30 vom 21. August 2009 Delibera consiliare n. 30 del 21 agosto 2009 Erweiterung des Gewerbegebietes in der Ortschaft Pikolein auf den Gp. 351/23, 351/24 und 351/25 der K.G. St. Martin in Thurn. Gegen die obgenannten Ratsbeschlüsse wurden weder Einwände noch Vorschläge eingereicht. Die Landesregierung nimmt Einsicht in das Gutachten der Landesraumordnungskommission, welches in der Sitzung vom 10. Dezember 2009 erteilt wurde und weist darauf hin, dass die nachstehenden Entscheidungen diesem Gutachten entsprechen. Ampliamento della zona per insediamenti produttivi in località Piccolino sulle pp.ff. 351/23, 351/24 e 351/25 del C.C. San Martino in Badia. Avverso le suddette delibere consiliari non sono state presentate né proposte, né osservazioni. La Giunta provinciale, visto il parere della Commissione urbanistica provinciale espresso nella seduta del 10 dicembre 2009, fa presente che le sottoriportate decisioni corrispondono al suddetto parere.
109 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Die Landesregierung stützt sich auf die Art. 19, 20, 21 des Landesraumordnungsgesetzes, Landesgesetz vom , Nr. 13, in geltender Fassung. Dies vorausgeschickt La Giunta provinciale prende visione degli artt. 19, 20, 21 della Legge urbanistica provinciale, legge provinciale dell , n. 13 e successive modifiche. Ciò premesso beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form LA GIUNTA PROVINCIALE ad unanimità di voti legalmente espressi delibera Ratsbeschluss Nr. 16 vom 15. Mai 2009 Delibera consiliare n. 16 del 15 maggio 2009 die Verlegung der Zone für touristische Einrichtungen - Beherbergung in Pikolein und die Änderung der Gemeindestraße Typ B zu genehmigen, um am alten Standort die zusammenhängende Errichtung des landwirtschaftlichen Wohngebäudes zum bestehenden Stadel zu ermöglichen und die Gemeindestraße an den tatsächlichen Verlauf anzupassen; der neue Standort schließt sich auch besser an die bestehende Bebauung an. Das Amt für Bodendenkmäler (Schreiben vom 16. September 2009, Prot. Nr ) hat das Vorhaben mit einer Auflage befürwortet. di approvare lo spostamento della zona per impianti turistici alloggiativi a Piccolino e la modifica della strada comunale di tipo B per consentire nell esistente ubicazione la realizzazione di un unitá funzionale agricola comprendente l edificio residenziale rurale ed il fienile e di adeguare la strada comunale all effettivo tracciato; la nuova ubicazione si inserisce anche meglio nell esistente contesto edilizio. L Ufficio Beni archeologici (lettera del 16 settembre 2009, prot. n ) in merito ha e- spresso parere positivo con una prescrizione. Ratsbeschluss Nr. 29 vom 21. August2009 Delibera consiliare n. 29 del 21 agosto 2009 die Erweiterung der Zone für Schotterverarbeitung und die Eintragung einer Zone für öffentliche Einrichtungen - Verwaltung und öffentliche Dienstleistung mit Privatinitiative, sowie die Ergänzung des Art. 19 der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan zu genehmigen. Die Erweiterung ist erforderlich, um die Anlage neu zu gestalten und diese somit rationeller und funktioneller den heutigen Erfordernissen anzupassen. Der Art. 19 (Zone für öffentliche Einrichtungen - Verwaltung und öffentliche Dienstleistung) der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan wird somit mit folgendem Absatz ergänzt: Für die im Flächenwidmungsplan eigens gekennzeichnete Zone in St. Martin in Thurn in der Örtlichkeit Preroman ist die Errichtung einer eingehausten Recyclinganlage vorgesehen, welche mit Privatinitiative im Sinne de Art. 16 des Landesraumordnungsgesetzes Nr. 13 vom 11. August 1997 verwirklicht und verwaltet werden di approvare l ampliamento della zona destinata alla lavorazione di ghiaia e l inserimento di una zona per attrezzature collettive - Amministrazione e servizi pubblici con iniziativa privata, nonché l integrazione dell art. 19 delle norme di attuazione al piano urbanistico comunale. L ampliamento è necessario per rinnovare l impianto e per adeguarlo in modo più razionale e funzionale alle esigenze attuali. L art. 19 (Zona per attrezzature collettive - Amministrazione e servizi pubblici) delle norme di attuazione al piano urbanistico comunale viene quindi integrato con il seguente comma: Per la zona a San Martino in località Preroman appositamente contrassegnata nel piano di zonizzazione è prevista la realizzazione di un impianto di riciclaggio coperto che può essere realizzato e gestito con iniziativa privata ai sensi dell art. 16 della Legge urbanistica provinciale n. 13 dell 11 agosto 1997.
110 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ kann. Von Amts wegen wird außerdem folgende Bauvorschrift festgesetzt: höchstzulässige Baumasse: m³. D ufficio viene inoltre fissato il seguente indice: cubatura massima: m³. In Anlehnung an das Gutachten des Amtes für Landschaftsökologie (Schreiben vom 3. Dezember 2009, Prot. Nr ) darf die Erweiterung der Zone nur bis zur Biotopgrenze reichen und wird von Amts wegen angepasst; ebenso muss das öffentliche Gewässer laut tatsächlichem Verlauf richtig gestellt werden. Beim Ausführungsprojekt müssen die Vorschriften laut Gutachten des Amtes für Wildbach - und Lawinenverbauung Ost (Schreiben vom 23. November 2009, Prot. Nr ) eingehalten werden. In conformitá al parere dell Ufficio ecologia del paesaggio (lettera del 3 dicembre 2009, prot. n ) l ampliamento della zona deve avvenire solamente fino al confine del biotopo e deve essere adeguato d ufficio; inoltre devono essere rettificate le acque pubbliche in base all effettivo decorso. Nel progetto di esecuzione devono essere rispettate le prescrizioni in base al parere dell Ufficio Sistemazione bacini montani est (lettera del 23 novembre 2009, prot. n ). Ratsbeschluss Nr. 30 vom 21. August 2009 Delibera consiliare n. 30 del 21 agosto 2009 die Erweiterung des Gewerbegebietes in der Ortschaft Pikolein auf den Gp. 351/23, 351/24 und 351/25 der K.G. St. Martin in Thurn zu genehmigen, da Bedarf an zusätzlichen Gewerbeflächen besteht. Von Amts wegen wird festgesetzt, dass genauso wie in den beiden angrenzenden Zonen, die Anpflanzung neuer hoch wachsender Bäume erfolgen muss, um den derzeitigen Sichtschutz wiederherzustellen. Diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER di approvare l ampliamento della zona per insediamenti produttivi in località Piccolino sulle pp.ff. 351/23, 351/24 e 351/25 del C.C. San Martino in Badia in quanto sussiste il fabbisogno di ulteriori aree produttive D ufficio viene stabilito che, come nelle due confinanti zone, devono essere attuate delle piantumazioni di nuove piante di alto fusto ricostruendo così l attuale barriera visiva. Di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER
111 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Gemeinde Vöran: Genehmigung von Abänderungen zum Bauleitplan der Gemeinde mit einer Abänderung von Amts wegen. Ratsbeschluss Nr. 24 vom 3. November 2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Comune di Verano: Approvazione di modifiche al piano urbanistico comunale con una modifica d ufficio. Delibera consiliare n. 24 del 3 novembre 2009 Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde VÖRAN; Festgestellt, dass die Gemeinde folgende Abänderungen zum Bauleitplan, laut grafischer Unterlagen, beantragt: Ausweisung zweier Zonen für die Erzeugung von Energie (Fotovoltaikanlagen) auf dem Tschöggelberger Hochplateau (ca m² und ca m²) und Ergänzung des Art. 13 (Gewerbeerweiterungsgebiet) der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan mit folgendem Wortlaut: Im Gewerbegebiet mit besonderer Widmung - Fotovoltaikanlage auf den GP.en 314, 316, 315/1, 829/1 und 829/2, K.G. Vöran ist die Errichtung einer Fotovoltaikanlage mit den dazugehörigen Technik- und Servicegebäuden im unbedingt erforderlichen Ausmaß gestattet. Festgestellt, dass gegen den obgenannten Ratsbeschluss weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; Gestützt auf das Gutachten der Landesraumordnungskommission, das in der Sitzung vom 17. Dezember 2009 erteilt wurde, und darauf hingewiesen, dass die nachstehende Entscheidung der Landesregierung genanntem Gutachten entspricht; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes vom , Nr. 13 in geltender Fassung; Dies vorausgeschickt, beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: Visto il piano urbanistico comunale vigente del Comune di VERANO; Premesso che il Comune propone le seguenti modifiche al piano urbanistico comunale secondo gli allegati grafici: Previsione di due zone per la produzione di energia (impianti fotovoltaici) sull altopiano Tschöggelberg (ca m² e ca m²) ed integrazione dell art. 13 (Zona d espansione per insediamenti produttivi) delle norme d attuazione al piano urbanistico con il seguente testo: Nella zona per insediamenti produttivi con destinazione particolare prevista sulle pp.ff. 314, 316, 315/1, 829/1 e 829/2, C.C. Verano è ammessa la realizzazione di un impianto fotovoltaico con edifici tecnici e di servizio nella misura strettamente necessaria all impianto. Constatato, che avverso la succitata delibera consiliare non sono state presentate né proposte né osservazioni; Sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 17 dicembre 2009, facendo presente, che la sottoriportata decisione della Giunta provinciale corrisponde a detto parere; Visti gli artt. 19, 20 e 21 della legge urbanistica provinciale 11/08/1997, n. 13 con successive modifiche ed integrazioni; Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE ad unanimità di voti legalmente espressi delibera 111
112 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ die von der Gemeinde VÖRAN mit Ratsbeschluss Nr. 24 vom 3. November 2009 beantragte Ausweisung zweier Zonen für die Erzeugung von Energie (Fotovoltaikanlagen) auf dem Tschöggelberger Hochplateau (ca m² und ca m²) zu genehmigen, da die geplanten Anlagen aus landschaftsökologischer Sicht vertretbar sind und eine klimaverträgliche Technologie zur Energieerzeugung darstellen. Von Amts wegen werden die Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan mit einem neuen Art. 14/bis (Zone für die Erzeugung von Energie) laut Vereinheitlichung der Durchführungsbestimmungen ergänzt, in welchem der von der Gemeinde beschlossene Wortlaut integriert wird. Dieser lautet: Art. 14/bis Zone für die Erzeugung von Energie Diese Zone umfasst die Flächen, welche im Sinne des Artikels 44/bis Absätze 1 und 4 des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13, als Gewerbegebiet mit besonderer Zweckbestimmung für die Erzeugung von thermischer und elektrischer Energie bestimmt sind. Für die Zonen Grüner Baum und Töt-Hof auf den GP.en 314, 316, 315/1, 829/1 und 829/2, K.G. Vöran ist nur die Typologie der Anlage mit Fotovoltaikpaneelen zulässig. Auf diesen Zonen sind ausschließlich technische Bauten und Servicegebäude, beschränkt auf das erforderliche Mindestmaß, gestattet. In der Bauausführung sind die landschaftlichen und ökologischen Aspekte besonders zu berücksichtigen. Das Amt für Landschaftsökologie hat mit Schreiben vom 16. Dezember 2009, Prot. Nr ein teilweise positives Gutachten erteilt und zwar wird die Zone mit dem Ausmaß von ca m² ( Grüner Baum ) befürwortet, während die kleinere Zone mit dem Ausmaß von ca m² ( Töt-Hof ) aufgrund ihrer Einsehbarkeit abgelehnt wird. Dieser Ablehnung wird jedoch entgegengehalten, dass die Ausweisung der Zone für die Erzeugung von Energie einen vertretbaren landschaftlichen Eingriff darstellt; Das Forstinspektorat Meran hat mit Schreiben vom 15. Dezember 2009, Prot. Nr für die Zone Grüner Baum (ca. 1. di approvare la previsione di due zone per la produzione di energia (impianti fotovoltaici) sull altopiano Tschöggelberg (ca m² e ca m²), proposta dal Comune di VERANO con delibera consiliare n. 24 del 3 novembre 2009, in quanto gli impianti progettati sono sostenibili dal punto di vista paesaggistico ed ecologico e rappresentano una tecnologia sostenibile dal punto di vista climatico per la produzione di energia. D ufficio le norme d attuazione al piano urbanistico vengono integrate con un nuovo art. 14/bis (Zona per la produzione di energia) ai sensi dell unificazione delle norme d attuazione, nel quale viene integrato anche il testo deliberato dal Comune. Esso recita: Art. 14/bis Zona per la produzione d energia Questa zona comprende le aree destinate ai sensi dell art. 44/bis, commi 1 e 4 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, come zona per insediamenti produttivi con la specifica destinazione d uso per impianti per la produzione d energia termica ed elettrica. Per le zone Grüner Baum e Töt-Hof sulle pp.ff. 314, 316, 315/1, 829/1 e 829/2, C.C. Verano è prevista esclusivamente la tipologia dell impianto a pannelli fotovoltaici. Sono ammessi esclusivamente volumi tecnici e di servizio nella stretta misura necessaria. La realizzazione delle opere deve porre particolare attenzione agli aspetti paesaggistici ed ecologici. L Ufficio ecologia del paesaggio ha rilasciato con lettera del 16 dicembre 2009, n. prot un parere parzialmente positivo, e cioè viene approvata la zona con un estensione di ca m² ( Grüner Baum ), mentre la zona più piccola avente un estensione di ca m² ( Töt-Hof ) viene respinta in base alla sua veduta dall alto. In merito a tale rigetto si eccepisce tuttavia che la previsione della zona per la produzione d energia rappresenta un intervento sostenibile dal punto di vista paesaggistico; L Ispettorato forestale di Merano ha espresso un parere positivo per la zona Grüner Baum (ca m²) con lettera del 15 dicembre 112
113 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ m²) ein positives Gutachten erteilt, während für die Zone Töt-Hof (ca m²) ein Alternativstandort angeregt wird, da die Fläche einen Waldstreifen berührt und sowohl von der Vöraner Seilbahn als auch von der Talsohle her einsehbar ist; 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. 2009, prot. n , mentre per la zona Töt-Hof (ca m²) viene proposta un ubicazione alternativa, in quanto la superficie tocca una striscia di bosco ed è visibile sia dalla funivia Verano che dal fondovalle; 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER 113
114 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2009 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2009 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 30. Dezember 2009, Nr Gemeinde Graun im Vinschgau: Genehmigung von Abänderungen zum Bauleitplan der Gemeinde. Ratsbeschlüsse Nr. 40 und 41 vom 23. September 2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 30 dicembre 2009, n Comune di Curon Venosta: Approvazione di modifiche al piano urbanistico comunale. Delibere consiliari n. 40 e 41 del 23 settembre 2009 Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde GRAUN IM VINSCHGAU; Festgestellt, dass die Gemeinde folgende Abänderungen zum Bauleitplan, laut grafischer Unterlagen, beantragt: Visto il piano urbanistico comunale vigente del Comune di CURON VENOSTA; Premesso che il Comune propone le seguenti modifiche al piano urbanistico comunale secondo gli allegati grafici: Ratsbeschluss Nr. 40 vom 23. September 2009 Delibera consiliare n. 40 del 23 settembre 2009 Umwidmung von ca. 800 m² der GP 1384/1, K.G. Graun von Wald in Alpines Grünland - Skipiste (Schöneben) Trasformazione di ca. 800 m² della p.f. 1384/1, C.C. Curon da bosco in zona di verde alpino - pista da sci (Belpiano) Ratsbeschluss Nr. 41 vom 23. September 2009 Delibera consiliare n. 41 del 23 settembre 2009 Abänderung des Art. 18 (Zone für touristische Einrichtungen - Beherbergung) der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan und zwar wird für die Zone Seestrand die höchstzulässige Baumassendichte von 1,75 m³/m² auf 1,9 m³/m² erhöht; Festgestellt, dass gegen die obgenannten Ratsbeschlüsse weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; Gestützt auf das Gutachten der Landesraumordnungskommission, das in der Sitzung vom 10. Dezember 2009 erteilt wurde, und darauf hingewiesen, dass die nachstehenden Entscheidungen der Landesregierung genanntem Gutachten entsprechen; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes vom , Nr. 13 in geltender Fassung; Dies vorausgeschickt, beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: Modifica dell art. 18 (Zona per impianti turistici alloggiativi) delle norme d attuazione al piano urbanistico e cioè per la zona Seestrand la densità edilizia massima viene aumentata da 1,75 m³/m² a 1,9 m³/m²; Constatato, che avverso le succitate delibere consiliari non sono state presentate né proposte né osservazioni. Sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 10 dicembre 2009, facendo presente, che le sottoriportate decisioni della Giunta provinciale corrispondono a detto parere; Visti gli artt. 19, 20 e 21 della legge urbanistica provinciale 11/08/1997, n. 13 con successive modifiche ed integrazioni; Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE ad unanimità di voti legalmente espressi 114
115 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ delibera 1. die von der Gemeinde GRAUN IM VINSCH- GAU mit Ratsbeschluss Nr. 40 vom 23. September 2009 beantragte Umwidmung von ca. 800 m² der GP 1384/1, K.G. Graun von Wald in Alpines Grünland - Skipiste (Schöneben) zu genehmigen, um den Bau einer Verbindungsskipiste zwischen der neuen Talstation und der 1. Kurve der Waldabfahrt nach Reschen - Piz zu ermöglichen; 1. di approvare la trasformazione di ca. 800 m² della p.f. 1384/1, C.C. Curon da bosco in zona di verde alpino - pista da sci (Belpiano), proposta dal Comune di CURON VENOSTA con delibera consiliare n. 40 del 23 settembre 2009, per consentire la realizzazione di una pista da sci di collegamento tra la nuova stazione a valle e la prima curva della pista di discesa per Resia - Piz; Das Forstinspektorat Schlanders hat mit Schreiben vom 16. November 2009 die Umwidmung befürwortet; 2. die mit Ratsbeschluss Nr. 41 vom 23. September 2009 beantragte Abänderung des Art. 18 (Zone für touristische Einrichtungen - Beherbergung) der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan zu genehmigen. Im letzten Absatz des obgenannten Artikels wird demnach für die Zone Seestrand die höchstzulässige Baumassendichte von 1,75 m³/m² auf 1,9 m³/m² erhöht. 3. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. L Ispettorato forestale di Silandro ha approvato la trasformazione con nota del 16 novembre 2009; 2. di approvare la modifica dell art. 18 (Zona per impianti turistici alloggiativi) delle norme d attuazione al piano urbanistico, proposta con delibera consiliare n. 41 del 23 settembre Nell ultimo comma del suddetto articolo viene quindi aumentata la densità edilizia massima da 1,75 m³/m² a 1,9 m³/m² per la zona Seestrand. 3. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER 115
116 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Dekrete - 1 Teil - Jahr 2010 Decreti - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DEKRET DES LANDESHAUPTMANNS vom 12. Januar 2010, Nr. 1/1.1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 12 gennaio 2010, n. 1/1.1 Verein für Tierrechte Eisacktal, mit Sitz in Vintl, Karrnergasse Nr. 5 - Genehmigung im Sinne von Art. 2 des DPR Nr. 361/2000 Associazione per i Diritti degli animali Valle Isarco, con sede in Vandoies, via dei Carretai n. 5 - Approvazione ex art. 2 del DPR n. 361/ omissis verfügt DER LANDESHAUPTMANN - die Änderung der Satzungen und des Namens des Vereins für Tierrechte Eisacktal in Verein Tierheim Obervintl, mit Sitz in Vintl, Karrnergasse Nr. 5 zu genehmigen und in das Landesregister der juristischen Personen einzutragen. Dieses Dekret ist im Amtsblatt der Region Trentino-Südtirol auszugsweise zu veröffentlichen. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA decreta - di approvare le modifiche dello statuto dell associazione Associazione per i Diritto degli animali Valle Isarco in Associazione Canile Vandoies di Sopra con sede in Vandoies, via dei Carretai n. 5 e di iscriverle al registro provinciale delle persone giuridiche. Il presente decreto verrà pubblicato per e- stratto nel Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. DER LANDESHAUPTMANN IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA Dr. Luis Durnwalder 116
117 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Dekrete - 1 Teil - Jahr 2010 Decreti - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol DEKRET DES LANDESHAUPTMANNS vom 18. Januar 2010, Nr. 4 Festlegung des den Gemeinden zustehenden Teils der Grundbuchgebühren und der Katastersondergebühren Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 18 gennaio 2010, n. 4 Determinazione della parte spettante ai comuni dei diritti tavolari e dei tributi speciali catastali (Registriert beim Rechnungshof am , Register 1, Blatt 2) (Registrato alla Corte dei Conti il , registro 1, foglio 2) folgende Verordnung: DER LANDESHAUPTMANN erlässt IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA il seguente regolamento: emana Art. 1 Art. 1 Teil der von den Gemeinden eingenommenen Gebühren und Sondergebühren, den diese einbehalten können 1. Die Gemeinden der Provinz Bozen können fünfzig Prozent der Gebühren und Sondergebühren, die sie über ihre Schalter für Grundbuch- und Katasterdienstleistungen einnehmen, einbehalten. Parte dei tributi e dei diritti incassati spettante ai comuni 1. Ai comuni della Provincia di Bolzano spetta il cinquanta per cento dei diritti e dei tributi incassati dai comuni stessi per i servizi del libro e del catasto erogati tramite i loro sportelli. Art. 2 Art. 2 Anwendung Applicazione 1. Dieses Dekret findet ab 1. Jänner 2010 Anwendung. Dieses Dekret ist im Amtsblatt der Region kundzumachen. Jeder, dem es obliegt, ist verpflichtet, es zu befolgen und für seine Befolgung zu sorgen. 1. Il presente decreto si applica a partire dal 1 gennaio Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Bozen, den 18. Jänner 2010 Bolzano, 18 gennaio 2010 Der Landeshauptmann Il Presidente Dr. Luis Durnwalder 117
118 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Dekrete - 1 Teil - Jahr 2010 Decreti - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol DEKRET DES LANDESRATES vom 12. Januar 2010, Nr Erweiterung der Abgrenzung der Versorgungszone des Fernheizwerkes im Gemeindegebiet Mals Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO ASSESSORILE del 12 gennaio 2010, n Ampliamento dell'area servita dall'impianto di teleriscaldamento nel territorio comunale di Malles Der Landesrat für Raumordnung, Umwelt und Energie hat Einsicht genommen: in den Artikel 5, Absatz 1, Buchstabe b) des Landesgesetzes vom 13. Februar 1997, Nr. 4; in die Beilage B) des eigenen Beschlusses vom 13. Oktober 2008, Nr. 3721, ergänzt und abgeändert mit Beilage B) bis des eigenen Beschlusses vom 21. Dezember 2009, Nr. 3048, mit welchem die Kriterien und Modalitäten für die Gewährung von Beiträgen gemäß Artikel 5, Absatz 1, Buchstabe b) des Landesgesetzes vom 13. Februar 1997, Nr. 4 genehmigt wurden; in den eigenen Beschluss vom 8. September 2003, Nr. 3125, mit welchem aufgrund des Beschlusses des Gemeindeausschusses der Gemeinde Mals vom 26. August 2003, Nr. 318 die Abgrenzung des Versorgungsgebietes des Fernheizwerkes in der Ortschaft Mals genehmigt wurde; in den eigenen Beschluss vom 26. März 2007, Nr. 1011, mit welchem aufgrund des Beschlusses des Gemeindeausschusses der Gemeinde Mals vom 12. Dezember 2006, Nr. 423 die Abgrenzung der Versorgungszone des Fernheizwerkes neu festgelegt wurde; in das Schreiben der Fa. Touristik & Freizeit AG vom 10. August 2009, mit dem sie der Gemeinde Mals mitteilt, dass das Versorgungsgebiet der Fernheizanlage in der Ortschaft Mals erweitert werden soll und mit welchem sie um Abgrenzung dieser Versorgungszone ersucht; Der Landesrat stellt folgendes fest: die Abgrenzung der Versorgungszone des Fernheizwerkes in der Ortschaft Mals wurde mit Beschluss des Gemeindeausschusses der Gemeinde Mals vom 25. August 2009, Nr. 296 erweitert; L Assessore all urbanistica, ambiente ed energia: visto l articolo 5, comma 1, lettera b) della Legge provinciale 13 febbraio 1997, n. 4; visto l allegato B) della propria deliberazione del 13 ottobre 2008, n. 3721, integrato e modificato con allegato B) bis della propria deliberazione del 21 dicembre 2009, n. 3048, con la quale sono stati approvati i criteri e le modalità per la concessione di contributi ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b) della Legge provinciale 13 febbraio 1997, n. 4; vista la propria deliberazione del 8 settembre 2003, n. 3125, con la quale in base alla deliberazione della Giunta Comunale del comune di Malles del 26 agosto 2003, n. 318 è stata approvata la delimitazione dell area servita dall impianto di teleriscaldamento nella località di Malles; vista la propria deliberazione del 26 marzo 2007, n. 1011, con la quale in base alla deliberazione della Giunta comunale del comune di Malles del 12 dicembre 2006, n. 423 la delimitazione dell area servita dall impianto di teleriscaldamento è stata rideterminata; vista la lettera della ditta Turismo & Tempo Libero SpA di data 10 agosto 2009, con la quale comunica al comune di Malles, che l area servita dall impianto di teleriscaldamento nella località di Malles verrà ampliata e con la quale richiede la delimitazione di quest area di approvvigionamento; L Assessore constata quanto segue: pertanto la delimitazione dell area servita dall impianto di teleriscaldamento nella località di Malles è stata ampliata con deliberazione della Giunta Comunale del comune di Malles del 25 agosto 2009, n. 296; 118
119 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ mit Schreiben vom 27. November 2009 ersucht die Fa. Touristik & Freizeit das Amt für Energieeinsparung um Abgrenzung der erweiterten Versorgungszone des Fernheizwerkes gemäß Beschluss des Gemeindeausschusses der Gemeinde Mals vom 25. August 2009, Nr. 296; verfügt con lettera del 27 novembre 2009 la ditta Turismo & Tempo Libero Spa richiede la delimitazione dell area ampliata servita dall impianto di teleriscaldamento secondo la deliberazione della Giunta Comunale del comune di Malles del 25 agosto 2009, n. 296; decreta den Versorgungsbereich der Fernheizanlage in der Ortschaft Mals gemäß dem Beschluss des Gemeindeausschusses der Gemeinde Mals vom 25. August 2009, Nr. 296 und den entsprechenden graphischen Unterlagen, zu erweitern; auch Gebäude welche sich teilweise innerhalb und teilweise ausserhalb der Versorgungszone befinden, vollständig in die Versorgungszone aufzunehmen; dieses Dekret wird im Amtsblatt der Autonomen Region Trentino-Südtirol veröffentlicht; dieses Dekret tritt am Tage seiner Veröffentlichung im Amtsblatt der Autonomen Region Trentino-Südtirol in Kraft. di ampliare la delimitazione dell area servita dall impianto di teleriscaldamento nella località di Malles come indicato in deliberazione della Giunta Comunale del comune di Malles del 25 agosto 2009, n. 296 e la relativa documentazione grafica; di includere nell area servita dall impianto di teleriscaldamento anche gli edifici che si trovano in parte nell area e in parte fuori l area servita dall impianto di teleriscaldamento; il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione; il presente decreto entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige. DER LANDESRAT FÜR RAUMORDNUNG, UMWALT UND ENERGIE Dr. Michl Laimer L ASSESSORE ALL URBANISTICA, AMBIENTE ED ENERGIA Dott. Michl Laimer 119
120 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/
121 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Dekrete - 1 Teil - Jahr 2010 Decreti - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 13. Jänner 2010, Nr. 3/29.6 Zwischenlagerung (D15) und Ansammlung (R13) für Dritte Verwertung (R3), Austausch (R12) von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Wertstoffzentrum Glurns, Bezirksgemeinschaft Vinschgau Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 13 gennaio 2010, n. 3/29.6 Deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13) per conto terzi recupero (R3), scambio (R12) di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro raccolta Comprensoriale Glorenza, Comunità Comprensoriale Val Venosta DER AMTSDIREKTOR FÜR ABFALLWIRTSCHAFT hat folgende Rechtsvorschriften und Unterlagen zur Kenntnis genommen: Art. 24 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 4; Legislativdekret Nr. 152 vom 3. April 2006 betreffend Bestimmungen im Umweltbereich; Technische Durchführungsbestimmungen, die im Beschluss des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 enthalten sind; Dekret Nr. 265 vom 04/05/2009 betreffend die ZWISCHENLAGERUNG (D15) UND ANSAMM- LUNG (R13) FÜR DRITTE VON HAUSMÜLL, GEFÄHRLICHEN UND NICHT GEFÄHRLICHEN SONDERABFÄLLEN IL DIRETTORE D UFFICIO GESTIONE RIFIUTI ha preso atto delle seguenti norme giuridiche e dei documenti: Art. 24 della Legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; Decreto legislativo 03 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale; Normativa tecnica di attuazione contenuta nella deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984; Decreto n. 265 del 04/05/2009 concernente il DEPOSITO PRELIMINARE (D15) E MESSA IN RISERVA (R13) PER CONTO TERZI DI RIFIUTI URBANI, RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI E NON Ansuchen vom 18/12/2009 Domanda dd. 18/12/2009 eingereicht von inoltrata da BEZIRKSGEMEINSCHAFT VINSCHGAU COMUNITA COMPRENSORIALE VAL VENOSTA mit rechtlichem Sitz in Schlanders (BZ) con sede legale in Silandro (BZ) Hauptstr. 134 Via Principale 134 und ermächtigt e autorizza die BEZIRKSGEMEINSCHAFT VINSCHGAU mit rechtlichem Sitz in Schlanders (BZ) Hauptstr. 134 Via Principale 134 bis 30/04/2014 fino al 30/04/ la COMUNITÀ COMPRENSORIALE VAL VENO- STA con sede legale in Silandro (BZ)
122 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ mit Ermächtigungsnummer: 3212 con numero d'autorizzazione: 3212 zur ZWISCHENLAGERUNG (D15) UND AN- SAMMLUNG (R13) FÜR DRITTE, DIE VER- WERTUNG (R3) UND DEN AUSTAUSCH (R12) der unten angeführten Abfallarten: Abfallkodex: Abfallart: Kunststoffabfälle (ohne Verpackungen) Abfallkodex: * Abfallart: Abfälle von Chemikalien für die Landwirtschaft, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: * Abfallart: halogenorganische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Abfallkodex: * Abfallart: andere organische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Abfallkodex: * Abfallart: andere Reaktions- und Destillationsrückstände Abfallkodex: * Abfallart: andere Filterkuchen, gebrauchte Aufsaugmaterialien Abfallkodex: * Abfallart: andere Reaktions- und Destillationsrückstände Abfallkodex: * Abfallart: andere Filterkuchen, gebrauchte Aufsaugmaterialien Abfallkodex: * Abfallart: andere organische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Abfallkodex: * Abfallart: andere organische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Abfallkodex: * Abfallart: halogenierte Reaktions - und Destillationsrückstände Abfallkodex: * Abfallart: andere Reaktions- und Destillationsrückstände ad effettuare il DEPOSITO PRELIMINARE (D15) E LA MESSA IN RISERVA (R13) PER CONTO TERZI, IL RECUPERO (R3), LO SCAMBIO (R12) dei sottoelencati tipi di rifiuti: Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti plastici (ad esclusione degli imballaggi) Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: solventi organici alogenati,soluzioni di lavaggio ed acque madri Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri fondi e residui di reazione Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri fondi e residui di reazione Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fondi e residui di reazione, alogenati Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri fondi e residui di reazione 122
123 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Abfallkodex: * Abfallart: halogenorganische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Abfallkodex: * Abfallart: Farb - und Lackabfälle, die organische Lösemittel oder andere gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Schlämme, die Farben oder Lacke mit organischen Lösemitteln oder anderen gefährlichen Stoffen enthalten Abfallkodex: * Abfallart: Abfälle aus der Farb- oder Lackentfernung, die organische Lösemittel oder andere gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Suspensionen, die Farben oder Lacke mit organischen Lösemitteln oder anderen gefährlichen Stoffen enthalten Abfallkodex: * Abfallart: Farb- oder Lackentfernerabfälle Abfallkodex: * Abfallart: Druckfarbenabfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: * Abfallart: Tonerabfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: * Abfallart: Klebstoff- und Dichtmassenabfälle, die organische Lösemittel oder andere gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: * Abfallart: Entwickler und Aktivatorenlösungen auf Wasserbasis Abfallkodex: * Abfallart: Fixierbäder Abfallkodex: * Abfallart: Bleichlösungen und Bleich-Fixier-Bäder Abfallkodex: Abfallart: Filme und fotografische Papiere, die Silber oder Silberverbindungen enthalten Abfallkodex: Abfallart: Filme und fotografische Papiere, die Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: pitture e vernici di scarto, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi acquosi contenenti pitture e vernici, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sospensioni acquose contenenti pitture o vernici, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: residui di vernici o di sverniciatori Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: scarti di inchiostro, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: adesivi e sigillanti di scarto, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni di sviluppo e attivanti a base acquosa Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni fissative Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni di lavaggio e soluzioni di arresto-fissaggio Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: carta e pellicole per fotografia, contenenti argento o composti dell'argento Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: carta e pellicole per fotografia, 123
124 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ kein Silber und keine Silberverbindungen enthalten Abfallkodex: * Abfallart: saure Beizlösungen Abfallkodex: * Abfallart: Säuren a. n. g. Abfallkodex: * Abfallart: andere Hydrauliköle non contenenti argento o composti dell'argento Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acidi di decapaggio Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acidi non specificati altrimenti Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri oli per circuiti idraulici Abfallkodex: * Abfallart: andere Maschinen-, Getriebe- Schmieröle und Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri oli per motori, ingranaggi e lubrificazione Abfallkodex: * Abfallart: Isolier- und Wärmeübertragungsöle, die PCB enthalten Abfallkodex: * Abfallart: Schlämme aus Öl-/Wasserabscheidern Abfallkodex: * Abfallart: Heizöl und Diesel Abfallkodex: * Abfallart: andere Emulsionen Abfallkodex: * Abfallart: andere halogenierte Lösemittel und Lösemittelgemische Abfallkodex: * Abfallart: andere Lösemittel und Lösemittelgemische Abfallkodex: * Abfallart: Schlämme oder feste Abfälle, die halogenierte Lösemittel enthalten Abfallkodex: * Abfallart: Schlämme oder feste Abfälle, die andere Lösemittel enthalten Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Papier und Pappe Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Kunststoff Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Metall Abfallkodex: Abfallart: gemischte Verpackungen Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli isolanti e termoconduttori, contenenti PCB Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi di prodotti di separazione olio/acqua Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: olio combustibile e carburante diesel Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altre emulsioni Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri solventi e miscele di solventi, alogenati Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri solventi e miscele di solventi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi o rifiuti solidi, contenenti solventi alogenati Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi o rifiuti solidi, contenenti altri solventi Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in carta e cartone Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in plastica Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi metallici Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in materiali misti 124
125 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Glas Abfallkodex: * Abfallart: Verpackungen, die Rückstände gefährlicher Stoffe enthalten oder durch gefährliche Stoffe verunreinigt sind Abfallkodex: * Abfallart: Aufsaug- und Filtermaterialien (einschließlich Ölfilter a. n. g.), Wischtücher und Schutzkleidung, die durch gefährliche Stoffe verunreinigt sind Abfallkodex: Abfallart: Altreifen Abfallkodex: * Abfallart: Ölfilter Abfallkodex: * Abfallart: Frostschutzmittel, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte Geräte, die teil- und vollhalogenierte Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Abfallkodex: * Abfallart: gefährliche Bestandteile enthaltende gebrauchte Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter bis fallen Abfallkodex: Abfallart: gebrauchte Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter bis fallen Abfallkodex: * Abfallart: gefährliche Stoffe enthaltende Gase in Druckbehältern (einschließlich Halonen) Abfallkodex: * Abfallart: Laborchemikalien, die aus gefährlichen Stoffen bestehen oder solche enthalten, einschließlich Gemische von Laborchemikalien Abfallkodex: * Abfallart: Bleibatterien Abfallkodex: * Abfallart: Quecksilber enthaltende Batterien Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in vetro Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell olio non specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: pneumatici fuori uso Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: filtri dell'olio Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: liquidi antigelo contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso, contenenti clorofluorocarburi, HCFC, HCF Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti componenti pericolose diverse da quelle di cui alle voci e Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci a Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: gas in contenitori a pressione (compresi gli halon), contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze pericolose, comprese le miscele di sostanze chimiche di laboratorio Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: batterie al piombo Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: batterie contenenti mercurio 125
126 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Abfallkodex: Abfallart: andere Batterien und Akkumulatoren Abfallkodex: Abfallart: Holz Abfallkodex: Abfallart: Kunststoff Abfallkodex: * Abfallart: kohlenteerhaltige Bitumengemische Abfallkodex: Abfallart: gemischte Metalle Abfallkodex: Abfallart: Papier und Pappe Abfallkodex: Abfallart: Eisenmetalle Abfallkodex: Abfallart: Nichteisenmetalle Abfallkodex: Abfallart: Kunststoff und Gummi Abfallkodex: Abfallart: Glas Abfallkodex: Abfallart: Holz mit Ausnahme desjenigen, das unter fällt Abfallkodex: Abfallart: Papier und Pappe/Karton Abfallkodex: Abfallart: Glas Abfallkodex: * Abfallart: Lösemittel Abfallkodex: * Abfallart: Säuren Abfallkodex: * Abfallart: Laugen Abfallkodex: * Abfallart: Fotochemikalien Abfallkodex: * Abfallart: Pestizide Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: altre batterie e accumulatori Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: legno Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: plastica Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: miscele bituminose contenenti catrame di carbone Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: metalli misti Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: carta e cartone Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: metalli ferrosi Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: metalli non ferrosi Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: plastica e gomma Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: vetro Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: legno diverso da quello di cui alla voce Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: carta e cartone Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: vetro Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: solventi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acidi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sostanze alcaline Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: prodotti fotochimici Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: pesticidi Abfallkodex: * Codice di rifiuto: * 126
127 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Abfallart: Leuchtstoffröhren und andere quecksilberhaltige Abfälle Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte Geräte, die Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Abfallkodex: Abfallart: Speiseöle und -fette Abfallkodex: * Abfallart: Farben, Druckfarben, Klebstoffe und Kunstharze, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: * Abfallart: Reinigungsmittel, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: * Abfallart: zytotoxische und zytostatische Arzneimittel Abfallkodex: * Abfallart: Batterien und Akkumulatoren, die unter , oder fallen, sowie gemischte Batterien und Akkumulatoren, die solche Batterien enthalten Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte, die gefährliche Bauteile enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter und fallen Abfallkodex: Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter , und Abfallkodex: Abfallart: Holz mit Ausnahme desjenigen, das unter fällt Abfallkodex: Abfallart: Metalle Tipologia di rifiuto: tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: oli e grassi alimentari Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: detergenti contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: medicinali citotossici e citostatici Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: batterie e accumulatori di cui alle voci , o nonchè batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci e , contenenti componenti pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui ai punti , e Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: legno, diverso da quello di cui alla voce Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: metallo Ort der Zwischenlagerung: Wertstoffzentrum Glurns Sede di stoccaggio: Centro di raccolta di Glorenza 1. Die standortgebundenen und die beweglichen Behälter müssen entsprechend den mit Gutachten des Amtes für UVP Prot. Nr /5890 vom genehmigten Projekt aufgestellt werden. 1. I recipienti fissi e mobili devono essere dislocati come indicato nel progetto approvato con parere favorevole dell Ufficio VIA prot. nr /5890 del
128 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Lediglich für folgenden Abfälle ist der Austausch (R12) erlaubt: a) Die EAK und EAK werden mit EAK zusammengefasst; b) Die EAK und EAK werden mit EAK zusammengefasst; c) Die EAK und EAK werden mit EAK zusammengefasst; d) Die EAK und EAK werden mit EAK zusammengefasst; e) Die EAK und EAK werden mit EAK zusammengefasst; f) Die EAK und EAK werden mit EAK zusammengefasst. 2. Unicamente per i seguenti rifiuti é consentito lo scambio (R12): a) I CER e CER si raggruppano con il CER ; b) I CER e CER si raggruppano con il CER ; c) I CER e CER si raggruppano con il CER ; d) I CER e CER si raggruppano con il CER ; e) I CER e CER si raggruppano con il CER ; f) I CER e CER si raggruppano con il CER Lediglich für folgende Abfälle ist das Pressen (R3) erlaubt: - EAK , EAK , EAK und EAK Die Zwischenlagerung der Abfälle hat in einer Weise zu erfolgen, dass sie nicht in die Umwelt gelangen und dass keine Gefahr für die Beschäftigten und die Bevölkerung sowie für die Umwelt entsteht. Weiters muss Punkt 4.1. des Beschlusses des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 eingehalten werden. 5. Der Lagerplatz muss mit Schildern oder Aufschriften versehen werden, die auf die Art und Gefährlichkeit der Abfallstoffe hinweisen. 6. Die Entsorgung der vorübergehend gelagerten Abfälle hat in ermächtigten Anlagen zu erfolgen. Bevor die Abfälle zur Entsorgung an Dritte abgegeben werden, muss der Verantwortliche feststellen, ob die Empfänger die Ermächtigungen laut geltender Bestimmungen besitzen. 7. Am Sitz des Antragstellers muss gemäß Artikel 17 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 4, ein eigenes Eingangs- und Ausgangsregister geführt werden; dieses Register ist für die Dauer von mindestens fünf Jahren ab der letzten Eintragung aufzubewahren. 8. Der Antragsteller hat die Pflicht, der zuständigen Handelskammer innerhalb 30. April des nachfolgenden Jahres den Einheitsdruck für die Erklärung im Umweltbereich gemäß Art. 6 des Gesetzes Nr. 70 vom einzureichen. 3. Unicamente per i seguenti rifiuti é consentita la compattazione (R3): - CER , CER , CER e CER Le operazioni relative allo stoccaggio provvisorio di rifiuti dovranno avvenire con modalità tali da evitare spandimenti e pericoli per l'incolumità degli addetti e della popolazione nonché per l'ambiente, e comunque deve essere rispettato il punto 4.1. della deliberazione 27 luglio 1984 del Comitato Interministeriale. 5. Allo scopo di rendere nota, durante lo stoccaggio provvisorio, la materia e la pericolosità dei rifiuti devono essere posti pressi l'area di stoccaggio dei contrassegni ben visibili. 6. Lo smaltimento dei rifiuti stoccati provvisoriamente dovrà avvenire in impianti autorizzati. Prima che i rifiuti vengano consegnati a terzi per lo smaltimenti, il responsabile deve accertare che i ricevitori siano muniti delle autorizzazioni Secondo le normative vigenti. 7. Presso la sede del richiedente deve essere tenuto un apposito registro di carico e scaricò in conformità all'articolo 17 della legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; tale registro deve essere conservato per almeno cinque anni dall'ultima registrazione. 8. Il richiedente ha l'obbligo di trasmettere alla C.C.I.A.A. competente per territorio entro il 30 di aprile di ogni anno il M.U.D. ai sensi dell'art. 6 della legge n. 70 del 25/01/
129 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Es wird darauf hingewiesen, dass mit Beschluss der Landesregierung Nr vom beschlossen wurde, ohne besondere Ermächtigung, die aufgrund von formalen Abkommen mit anderen Regionen oder Provinzen ausgestellt werden, die Ablieferung und Lagerung von Abfällen jedwelcher Art, die von außerhalb des Landes kommen, auf dem Gebiet der Autonomen Provinz Bozen zu verbieten. Davon ausgenommen sind Abfälle, die einem Verwertungsverfahren gemäß Anhang C zum Landesgesetz Nr. 4/2006 zugeführt werden, sowie die Abfälle der Grünen Abfalliste laut Anhang III der Verordnung (EG) Nr. 1013/2006 des Europäischen Parlaments und des Rates vom 14. Juni Gegenständliche Maßnahme wird nach Verwarnung zeitweilig für höchstens zwölf Monaten aufgehoben, sofern die vorgesehenen Vorschriften nicht beachtet werden, die ausgeübte Tätigkeit als gefährlich oder schädlich befunden wird oder ein Verstoß gegen die einschlägigen Gesetze oder gegen die technischen Auflagen vorliegt. Falls der Antragsteller nach Ablauf dieser Frist die Auflagen des Dekretes noch immer nicht einhält, wird die Ermächtigung widerrufen. Das gegenwärtige Dekret ersetzt das Dekret Nr. 265 vom 04/05/ Si fa osservare che con Delibera della Giunta provinciale n. 1307/91 del 18/03/1991 è stato vietato in assenza di specifiche autorizzazioni, da rilasciare a seguito di formali accordi con altre Regioni o Province, il conferimento e lo stoccaggio di rifiuti di qualsiasi genere provenienti da territori extraprovinciali, all'interno del territorio della Provincia di Bolzano. Sono esclusi dal divieto di importazione tutti i rifiuti che vengono avviati alle attività di recupero di cui all Allegato C della legge provinciale n. 4/2006, nonché i rifiuti dell Elenco verde di cui all allegato III del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno Il presente provvedimento è soggetto a sospensione, previa diffida, per un periodo massimo di dodici mesi, ove risulti l inosservanza delle prescrizioni ivi contenute, la pericolosità o dannosità dell'attività e- sercitata o nei casi di accertata violazione di legge o delle normative tecniche. Decorso tale termine senza che il richiedente abbia osservato le prescrizioni del presente atto, il provvedimento stesso viene revocato. Il presente decreto sostituisce il decreto n. 265 del 04/05/2009. DER AMTSDIREKTOR DR. GIULIO ANGELUCCI IL DIRETTORE D UFFICIO 129
130 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Dekrete - 1 Teil - Jahr 2010 Decreti - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 14. Januar 2010, Nr. 4/29.6 Zwischenlagerung (D15) und Ansammlung (R13) für Dritte von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Recyclinghof der Gemeinde Voels am Schlern, Völs (BZ) Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 14 gennaio 2010, n. 4/29.6 Deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13) per conto terzi di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro di riciclaggio del Comune di Fiè allo Sciliar, Fiè allo Sciliar (BZ) DER AMTSDIREKTOR FÜR ABFALLIWIRTSCHAFT hat folgende Rechtsvorschriften und Unterlagen zur Kenntnis genommen: IL DIRETTORE D UFFICIO GESTIONE RIFIUTI ha preso atto delle seguenti norme giuridiche e dei documenti: Landesgesetz vom 26. Mai 2006, Nr. 4; Legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; Legislativdekret vom 3. April 2006, Nr. 152 betreffend Bestimmungen im Umweltbereich; Technische Durchführungsbestimmungen, die im Beschluß des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 enthalten sind; Betriebsordnung des Recyclinghofes der Gemeinde Völs am Schlern in geltender Fassung; Gutachten des III. Fachausschusses für Umwelthygiene Prot. Nr. 7747/BK/sk vom betreffend die Erteilung der Betriebsgenehmigung für den Recyclinghof in der Gemeinde Völs am Schlern. Decreto legislativo 03 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale; Normativa tecnica di attuazione contenuta nella deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984; Regolamento del centro di riciclaggio del Comune di Fiè allo Sciliar e successive modifiche ed integrazioni; Parere della III. Sezione di Igiene ambientale prot. nr. 7747/BK/sk del concernente il rilascio dell autorizzazione all esercizio per il centro di riciclaggio del Comune di Fiè allo Sciliar. Dekret Nr. 842 vom 09/11/2005 betreffend ZWISCHENLAGERUNG (D15) UND ANSAMM- LUNG (R13) FÜR DRITTE VON HAUSMÜLL, GEFÄHRLICHEN UND NICHT GEFÄHRLICHEN SONDERABFÄLLEN Decreto n. 842 del 09/11/2005 concernente DEPOSITO PRELIMINARE (D15) E MESSA IN RISERVA (R13) PER CONTO TERZI DI RIFIUTI URBANI, RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI E NON Domanda dd. 07/01/2010 Ansuchen vom 07/01/2010 inoltrata dal eingereicht von der COMUNE DI FIE ALLO SCILIAR GEMEINDE VOELS AM SCHLERN con sede legale in Fiè allo Sciliar (BZ) mit rechtlichem Sitz in Völs (BZ) Via del Paese 14 Dorfstr. 14 und e ermächtigt Autorizza 130
131 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ die il GEMEINDE VOELS AM SCHLERN COMUNE DI FIE ALLO SCILIAR mit rechtlichem Sitz in Con sede legale in Völs (BZ) Fiè allo Sciliar (BZ) Dorfstr. 14 Via del Paese 14 bis 31/01/2012 fino al 31/01/2012 mit Ermächtigungsnummer: 3213 con numero d'autorizzazione: 3213 zur ZWISCHENLAGERUNG (D15) UND AN- SAMMLUNG (R13) FÜR DRITTE der unten angeführten Abfallarten: Abfallkodex: * Abfallart: Farb- oder Lackentfernerabfälle Abfallkodex: * Abfallart: Tonerabfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: * Abfallart: nichtchlorierte Maschinen-, Getriebeund Schmieröle auf Mineralölbasis ad effettuare DEPOSITO PRELIMINARE (D15) E MESSA IN RISERVA (R13) PER CONTO TERZI dei sottoelencati tipi di rifiuti: Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: residui di vernici o di sverniciatori Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e lubrificazione, non clorurati Abfallkodex: * Abfallart: andere Maschinen-, Getriebe- Schmieröle und Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri oli per motori, ingranaggi e lubrificazione Abfallkodex: * Abfallart: öliges Wasser aus Öl-/Wasserabscheidern Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Papier und Pappe Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Kunststoff Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Holz Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Metall Abfallkodex: Abfallart: Verbundverpackungen Abfallkodex: Abfallart: gemischte Verpackungen Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Glas Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acque oleose prodotte dalla separazione olio/acqua Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in carta e cartone Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in plastica Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in legno Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi metallici Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in materiali compositi Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in materiali misti Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in vetro 131
132 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Abfallkodex: * Abfallart: Verpackungen, die Rückstände gefährlicher Stoffe enthalten oder durch gefährliche Stoffe verunreinigt sind Abfallkodex: Abfallart: Altreifen Abfallkodex: * Abfallart: Ölfilter Abfallkodex: * Abfallart: Frostschutzmittel, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: Abfallart: Frostschutzmittel mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: gefährliche Stoffe enthaltende Gase in Druckbehältern (einschließlich Halonen) Abfallkodex: * Abfallart: Bleibatterien Abfallkodex: Abfallart: Gemische aus Beton, Ziegeln, Fliesen und Keramik mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: Abfallart: gemischte Bau- und Abbruchabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter , und fallen Abfallkodex: Abfallart: Papier und Pappe/Karton Abfallkodex: Abfallart: Glas Abfallkodex: Abfallart: Bekleidung Abfallkodex: Abfallart: Textilien Abfallkodex: * Abfallart: Lösemittel Abfallkodex: * Abfallart: Säuren Abfallkodex: * Abfallart: Laugen Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: pneumatici fuori uso Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: filtri dell'olio Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: liquidi antigelo contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: liquidi antigelo diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: gas in contenitori a pressione (compresi gli halon), contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: batterie al piombo Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci , e Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: carta e cartone Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: vetro Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: abbigliamento Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: prodotti tessili Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: solventi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acidi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sostanze alcaline 132
133 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Abfallkodex: * Abfallart: Fotochemikalien Abfallkodex: * Abfallart: Pestizide Abfallkodex: * Abfallart: Leuchtstoffröhren und andere quecksilberhaltige Abfälle Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte Geräte, die Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Abfallkodex: Abfallart: Speiseöle und -fette Abfallkodex: * Abfallart: Öle und Fette mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: Farben, Druckfarben, Klebstoffe und Kunstharze, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: Abfallart: Farben, Druckfarben, Klebstoffe und Kunstharze mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: Reinigungsmittel, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: Abfallart: Reinigungsmittel mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: zytotoxische und zytostatische Arzneimittel Abfallkodex: Abfallart: Arzneimittel mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: Batterien und Akkumulatoren, die unter , oder fallen, sowie gemischte Batterien und Akkumulatoren, die solche Batterien enthalten Abfallkodex: Abfallart: Batterien und Akkumulatoren mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: prodotti fotochimici Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: pesticidi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: oli e grassi alimentari Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli e grassi diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: vernici, inchiostri, adesivi e resine diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: detergenti contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: detergenti diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: medicinali citotossici e citostatici Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: medicinali diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: batterie e accumulatori di cui alle voci , o nonchè batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: batterie e accumulatori diversi da quelli di cui alla voce
134 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte, die gefährliche Bauteile enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter und fallen Abfallkodex: Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter , und Abfallkodex: * Abfallart: Holz, das gefährliche Stoffe enthält Abfallkodex: Abfallart: Holz mit Ausnahme desjenigen, das unter fällt Abfallkodex: Abfallart: Kunststoffe Abfallkodex: Abfallart: Metalle Abfallkodex: Abfallart: Abfälle aus der Reinigung von Schornsteinen Abfallkodex: Abfallart: sonstige Fraktionen a. n. g. Abfallkodex: Abfallart: kompostierbare Abfälle Abfallkodex: Abfallart: Boden und Steine Abfallkodex: Abfallart: Sperrmüll Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci e , contenenti componenti pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui ai punti , e Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: legno, contenente sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: legno, diverso da quello di cui alla voce Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: plastica Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: metallo Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti prodotti dalla pulizia di camini e ciminiere Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: altre frazioni non specificate altrimenti Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti biodegradabili Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: terra e roccia Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti ingombranti Ort der Zwischenlagerung: Recyclinghof der Gemeinde Völs, Handwerkerzone Die standortgebundenen und die beweglichen Behälter müssen entsprechend den Planunterlagen zum Ansuchen vom aufgestellt werden. 2. Die Bestimmungen der Betriebsordnung des Recyclinghofes der Gemeinde Völs am Schlern müssen eingehalten werden. Sede di stoccaggio: Centro di ricicalggio del Comune di Fie, Zona artigianale I recipienti fissi e mobili devono essere dislocati come indicato nella planimetria allegata alla domanda del Le disposizioni del regolamento del centro di riciclaggio del Comune di Fiè allo Sciliar devono essere rispettate. 134
135 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Die Annahme von Restmüll am Recyclinghof ist verboten. 4. Die Zwischenlagerung der Abfälle hat in einer Weise zu erfolgen, dass sie nicht in die Umwelt gelangen und dass keine Gefahr für die Beschäftigten und die Bevölkerung sowie für die Umwelt entsteht. Weiters muss Punkt 4.1. des Beschlusses des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 eingehalten werden. 5. Der Lagerplatz muss mit Schildern oder Aufschriften versehen werden, die auf die Art und Gefährlichkeit der Abfallstoffe hinweisen. 6. Die endgültige Lagerung, die Behandlung und die Verwertung der vorübergehend gelagerten Abfälle hat in ermächtigten Deponien bzw. Anlagen zu erfolgen. Bevor die Abfälle zur Entsorgung oder zur Verwertung an Dritte abgegeben werden, muss der Verantwortliche feststellen, ob die Empfänger die Ermächtigungen laut geltender Bestimmungen besitzen. 7. Am Sitz des Antragstellers muss gemäß Artikel 17 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 4, ein eigenes Eingangs- und Ausgangsregister geführt werden; dieses Register ist für die Dauer von mindestens fünf Jahren ab der letzten Eintragung aufzubewahren. 8. Der Antragsteller hat die Pflicht, der zuständigen Handelskammer innerhalb 30. April des nachfolgenden Jahres den Einheitsdruck für die Erklärung im Umweltbereich gemäß Art. 6 des Gesetzes Nr. 70 vom einzureichen. 9. Es wird darauf hingewiesen, dass mit Beschluss der Landesregierung Nr vom beschlossen wurde, ohne besondere Ermächtigung, die aufgrund von formalen Abkommen mit anderen Regionen oder Provinzen ausgestellt werden, die Ablieferung und Lagerung von Abfällen jedwelcher Art, die von außerhalb des Landes kommen, auf dem Gebiet der Autonomen Provinz Bozen zu verbieten. Davon ausgenommen sind Abfälle, die einem Verwertungsverfahren gemäß Anhang C zum Landesgesetz Nr. 4/2006 zugeführt werden, sowie die Abfälle der Grünen Abfalliste laut Anhang III der Verordnung (EG) Nr. 1013/2006 des Europä- 3. È vietata l accettazione presso il centro di riciclaggio di rifiuti solidi urbani. 4. Le operazioni relative allo stoccaggio provvisorio di rifiuti dovranno avvenire con modalità tali da evitare spandimenti e pericoli per l'incolumità degli addetti e della popolazione nonchè per l'ambiente, e comunque dev'essere rispettato il punto 4.1. della deliberazione 27 luglio 1984 del Comitato Interministeriale. 5. Allo scopo di rendere nota, durante lo stoccaggio provvisorio, la materia e la pericolosità dei rifiuti devono essere posti presso l'area di stoccaggio dei contrassegni ben visibili. 6. La fase di stoccaggio definitivo, del trattamento e del recupero dei rifiuti stoccati provvisoriamente dovrà avvenire in discariche o impianti autorizzati. Prima che i rifiuti vengano consegnati a terzi per lo smaltimento o il recupero, il responsabile deve accertare che i ricevitori siano muniti delle autorizzazioni secondo le normative vigenti. 7. Presso la sede del richiedente deve essere tenuto un apposito registro di carico e scarico in conformità all'articolo 17 della legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; tale registro deve essere conservato per almeno cinque anni dall'ultima registrazione. 8. Il richiedente ha l'obbligo di trasmettere alla C.C.I.A.A. competente per territorio entro il 30 di aprile di ogni anno il M.U.D. ai sensi dell'art. 6 della legge n. 70 del 25/01/ Si fa osservare che con Delibera della Giunta provinciale n. 1307/91 del 18/03/1991 è stato vietato in assenza di specifiche autorizzazioni, da rilasciare a seguito di formali accordi con altre Regioni o Province, il conferimento e lo stoccaggio di rifiuti di qualsiasi genere provenienti da territori extraprovinciali, all'interno del territorio della Provincia di Bolzano. Sono esclusi dal divieto di importazione tutti i rifiuti che vengono avviati alle attività di recupero di cui all Allegato C della legge provinciale n. 4/2006, nonché i rifiuti dell Elenco verde di cui all allegato III del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno
136 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ ischen Parlaments und des Rates vom 14. Juni Gegenständliche Maßnahme wird nach Verwarnung zeitweilig für höchstens zwölf Monaten aufgehoben, sofern die vorgesehenen Vorschriften nicht beachtet werden, die ausgeübte Tätigkeit als gefährlich oder schädlich befunden wird oder ein Verstoß gegen die einschlägigen Gesetze oder gegen die technischen Auflagen vorliegt. Falls der Antragsteller nach Ablauf dieser Frist die Auflagen des Dekretes noch immer nicht einhält, wird die Ermächtigung widerrufen. 10.Il presente provvedimento è soggetto a sospensione, previa diffida, per un periodo massimo di dodici mesi, ove risulti l inosservanza delle prescrizioni ivi contenute, la pericolosità o dannosità dell'attività esercitata o nei casi di accertata violazione di legge o delle normative tecniche. Decorso tale termine senza che il richiedente abbia osservato le prescrizioni del presente atto, il provvedimento stesso viene revocato. Das gegenwärtige Dekret ersetzt das Dekret Nr. 842 vom 09/11/2005 Il presente decreto sostituisce il decreto n. 842 del 09/11/2005. DER AMTSDIREKTOR Dr. Giulio Angelucci IL DIRETTORE D UFFICIO 136
137 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 15 gennaio 2010, n. 10 "Libro bianco sulle politiche familiari e per la natalità" della Provincia Autonoma di Trento per il periodo Approvazione tariffe auditori e valutatori e ulteriore integrazione composizione Consiglio dell'audit Famiglia & Lavoro omissis omissis LA GIUNTA PROVINCIALE delibera 1) di approvare le tariffe - IVA esclusa - della consulenza degli auditori e dell attività dei valutatori secondo lo schema sotto riportato: Dipendenti organizzazione AUDITORE Tariffa VALUTATORE Tariffa Costo per azienda Fino a , , ,00 da 16 a , , ,00 da 51 a , , ,00 oltre , , ,00 2) di integrare ulteriormente, per le motivazioni di cui in premessa, la composizione del Consiglio Audit Famiglia & Lavoro con l inserimento del Direttore dell Ufficio commercio e regolazione del mercato dott. Luca Trentinaglia in rappresentanza della Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Trento; 3) di modificare i punti 3.3 e 3.7 delle Linee Guida per l attuazione dell Audit famiglia & Lavoro in Trentino, approvate con deliberazione n. 51 di data 18 gennaio 2008, sostituendo al termine prezzi minimi quello di tariffe ; 4) di disporre la pubblicazione per estratto della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige; 5) di dare atto, da ultimo, ai sensi dell art. 4 della legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23 e successive modificazioni, che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ex art. 8 del D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, entro 120 giorni e ricorso giurisdizionale avanti il T.R.G.A. di Trento, ex art. 2 lett. B) della Legge 6 dicembre 1971 n. 1034, entro 60 giorni, da parte di chi abbia un interesse concreto ed attuale. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
138 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 15 gennaio 2010, n. 11 Deliberazione della Giunta provinciale n di data 10 dicembre 2009 (L.P. 29 agosto 1988, n. 28 e s.m. - Progetto definitivo "Servizio di ossidazione ad umido (Wet Oxidation) dei fanghi di risulta presso l'impianto di depurazione di Rovereto", nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta Ladurner Acque s.r.l. - Valutazione favorevole con prescrizioni). Correzione errore materiale omissis LA GIUNTA PROVINCIALE omissis delibera 1) di sostituire, per i motivi esposti in premessa, la Tabella 2A: valori limite emissioni in atmosfera contenuta nell allegato parte integrante e sostanziale della deliberazione della Giunta provinciale n di data 10 dicembre 2009 denominato autorizzazione integrata ambientale, con la seguente Tabella 2A: valori limite emissioni in atmosfera, che riporta i dati corretti: Sigla unità M1 M2 M3 Tabella 2A: valori limite emissioni in atmosfera Portata Sigla Descrizione nominale emissione unità Nm 3 /h Motore di cogenerazione (Potenza nom. 145 KWt) Impianto di ossidazione a umido strippaggio ammoniaca Serbatoio ricircolo UASB e altri serbatoi e silo Sistema di abbattimento E E E3 500 Post- combustione catalitica Scrubber Biofiltro Inquinanti TOC CO NO X HCl TOC NH 3 CO Polveri inerti totali HF H 2 S H 2 SO 4 NaOH NH 3 H 2 S TOC Polveri inerti totali HCl NaOH Valori limite mg/nm ,5 4, , Note: i valori limite sono riferiti alle condizioni normali (273,5 K e 101,3 kpa) ed al volume secco. Frequenza controlli Annuale Annuale Annuale 138
139 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ ) di precisare che rimane inalterato quant altro disposto con deliberazione della Giunta provinciale n di data 10 dicembre 2009; 3) di disporre la pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE 139
140 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 15 gennaio 2010, n. 12 L.P. 29 agosto 1988, n. 28 e s.m. - Progetto di "Coltivazione della cava di inerti Cunette", nel Comune di Avio, proposto dalla ditta Edilsalvetti s.n.c.. - Valutazione favorevole con prescrizioni omissis LA GIUNTA PROVINCIALE omissis delibera 1) di dare atto, per le ragioni indicate in premessa, che la fase istruttoria si è protratta oltre i termini di cui all art. 5 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28; 2) di esprimere, per i motivi esposti in premessa, valutazione positiva con prescrizioni in ordine alla compatibilità ambientale del progetto esecutivo di Coltivazione della cava Cunette, nel Comune di Avio, proposto dalla ditta Edilsalvetti s.n.c., in conformità al parere favorevole con prescrizioni e- spresso dal Comitato provinciale per l ambiente nel verbale di deliberazione n. 20/2009 di data 10 dicembre 2009, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 3) di subordinare la valutazione positiva in ordine alla compatibilità ambientale del progetto di cui al punto 2) all ottemperanza delle prescrizioni contenute nell autorizzazione alla coltivazione della cava, rilasciata dal Sindaco del Comune di Avio, prot. n di data 26 novembre 2009, allegata quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, e delle ulteriori seguenti prescrizioni: 1. (Agenzia provinciale per la protezione dell ambiente, Comune di Avio) nella successiva fase di aggiornamento dell autorizzazione per il recupero ambientale ai sensi dell art. 216 del d.lgs. n. 152/2006, dovrà essere prodotto il Piano di Gestione dei rifiuti di estrazione previsto dal d.lgs. n. 117/2008, che riassuma i contenuti già presenti nella documentazione progettuale esaminata, da sottoporre, quale integrazione al progetto autorizzato, al Servizio Minerario della Provincia autonoma di Trento, al Comune di Avio e all Agenzia provinciale per la protezione dell ambiente ai fini dell aggiornamento e integrazione delle autorizzazioni di rispettiva competenza. Copia del Piano di gestione dei rifiuti di estrazione deve essere prodotta anche al Servizio Valutazione ambientale in quanto documento integrativo del progetto. 2. (Servizio Valutazione ambientale) ogni cinque anni a decorrere dalla data del provvedimento di compatibilità ambientale, dovrà essere presentato alla struttura competente in materia di valutazione d impatto ambientale uno specifico rapporto sullo stato di avanzamento dei lavori, secondo quanto stabilito dall art. 9 bis, comma 2, della l.p. n. 28/1988, ed una relazione esplicativa che permetta di verificare avvalendosi delle valutazioni tecniche delle strutture provinciali competenti nel merito - che essi siano stati eseguiti come da progetto ed ottemperando alle prescrizioni cui è subordinata la compatibilità ambientale. La documentazione dovrà inoltre comprendere il Piano di gestione dei rifiuti di estrazione al fine del riesame quinquennale previsto dall art. 5, comma 4, del d.lgs. n. 117/2008. Ai sensi dell art. 9 bis, comma 3, della l.p. n. 28/1988, la Giunta provinciale, sentito il Comitato provinciale per l ambiente potrà disporre, in esito all'esame del rapporto di cui sopra ed alle correlate verifiche istruttorie del Servizio Valutazione ambientale, prescrizioni e modifiche al progetto autorizzato, cui è subordinata l'ulteriore prosecuzione dell'attività, fatto salvo il verificarsi di eventi nuovi, attualmente imprevedibili e di tipo rilevante tali da portare alla necessità di revocare la compatibilità ambientale. 3. (Agenzia provinciale per la protezione dell ambiente) entro il termine della prima fase di progetto dovranno essere eseguite indagini fonometriche presso entrambi i ricettori indagati (R1 e R2), individuati nella casa di civile abitazione presente lungo il confine sud (R1) e nell agriturismo localizzato a
141 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ sud-ovest (R2), avendo cura di individuare una situazione rappresentativa dell ampliamento dell area estrattiva, mirate a verificare il rispetto dei limiti di rumorosità previsti dalla vigente normativa nonché quelli definiti nella zonizzazione acustica del Comune di Avio; 4. (Comune di Avio) le modalità operative di ricostituzione morfologica ai fini del ripristino ad uso agricolo, descritte nella relazione agronomica, dovranno essere estese a tutta l area oggetto di riempimento al fine di non compromettere la possibilità di una completa riconversione agricola dell area; 5. (Servizio per le Politiche di risanamento dei siti inquinati e di gestione dei rifiuti) i lavori di coltivazione della cava non dovranno interferire con i lavori di messa in sicurezza della confinante discarica Pipio e dovranno procedere in modo coordinato; 6. (Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio) la scogliera di sostegno dell area di ripristino a vigneto, prevista nella zona sud dell area estrattiva, dovrà essere realizzata frazionata in due parti (di altezza pari a 2 metri la parte in alto e 3 metri la parte in basso) con inserimento di siepe di piante sempreverdi alla base di ciascuna; 4) di indicare al proponente le seguenti raccomandazioni e disposizioni normative: 1. (Comune di Avio) il tomo provvisorio di protezione previsto lungo il confine sud della cava in corrispondenza della casa di civile abitazione dovrà essere autorizzato con separato provvedimento urbanistico in quanto insistente su un area esterna al limite del Piano provinciale di utilizzazione delle sostanze minerali e pertanto escluso dall autorizzazione sindacale rilasciata ai sensi della legge provinciale n. 7/2006; 2. (APPA-Settore Gestione ambientale) l eventuale scarico di acque dovrà essere preventivamente autorizzato dall Agenzia provinciale per la protezione dell ambiente; 3. (APPA-Settore Gestione ambientale) l utilizzo di terre e rocce da scavo per la ricomposizione morfologica dell area estrattiva dovrà essere eseguito nel rispetto della normativa vigente. L autorizzazione per il recupero ambientale ai sensi dell art. 216 del d.lgs. n. 152/2006 mediante rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività di demolizione e costruzione, che vengono lavorati nell impianto presente nell ambito della cava, nonché dei limi di lavaggio, già in possesso della Ditta, dovrà essere aggiornata ed integrata relativamente alla gestione dei rifiuti utilizzati per l ampliamento del progetto di ripristino della cava; 4. (APPA-Settore Gestione ambientale) ai sensi dell art. 103-ter del T.U.L.P. in materia di tutela dell ambiente dagli inquinamenti, il gestore può condurre la prima fase del progetto in base a ciò che è descritto nella documentazione tecnica in quanto non vi sono modifiche alla situazione esistente. Prima dell inizio della seconda fase di coltivazione il gestore dovrà presentare domanda di modifica dell autorizzazione per le emissioni in atmosfera, potendo avvalersi anche delle procedure di carattere generale come indicato nella determinazione del Dirigente del Settore Tecnico dell Agenzia provinciale per la protezione dell ambiente n. 46 di data 17 febbraio 2009; 5. (Soprintendenza Beni archeologici) si richiamano le disposizioni di cui all'art. 90 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, circa l'obbligo di dare immediata denuncia alla Soprintendenza ai beni archeologici della Provincia Autonoma di Trento (tel. 0461/ fax 0461/492160) delle cose di interesse archeologico qualora emergano nel corso dei lavori di scasso o movimento terra e di provvedere alla conservazione temporanea di esse, lasciandole nelle condizioni e nel luogo in cui esse sono state rinvenute. Ove trattasi di cose mobili, lo scopritore ha facoltà di rimuoverle per meglio garantirne la sicurezza e la conservazione fino a diversa disposizione dei tecnici provinciali responsabili; 5) di stabilire che nella realizzazione del progetto di cui al punto 2) siano rispettate le misure di mitigazione contenute nello studio d impatto ambientale; 6) di dare atto che il presente provvedimento sostituisce e comprende l autorizzazione alla coltivazione della cava e l autorizzazione paesaggistico ambientale, rilasciate ai sensi dell art. 10 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28; 7) di stabilire, ai sensi dell art. 9 bis, comma 1, della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28, che l efficacia della valutazione positiva di impatto ambientale abbia durata di 15 anni, a decorrere dall adozione del presente provvedimento; 8) di disporre che copia integrale della presente deliberazione sia trasmessa alla ditta Edilsalvetti s.n.c., proponente dell opera, ed inoltre ai Servizi provinciali e alle Amministrazioni coinvolti nell istruttoria; 9) di demandare, ai sensi dell art. 11, comma 6, della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28, agli enti e alle strutture provinciali espressamente individuati ai punti 3) e 4), in coordinamento con i rispettivi Dipartimenti, la vigilanza in ordine al rispetto delle prescrizioni e raccomandazioni previste dal presente provvedimento, tenendone specifica evidenza;
142 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ ) di disporre la pubblicazione del presente provvedimento, per estratto, nel Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. Ai sensi di quanto disposto dall art. 7 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28 e s.m., contro il presente provvedimento è ammesso ricorso in opposizione alla Giunta provinciale da parte degli interessati entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della relativa deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. Avverso il presente provvedimento sono inoltre ammesse le seguenti impugnative: - ricorso giurisdizionale al T.R.G.A. di Trento entro 60 giorni, ai sensi dell articolo 21 della legge n. 1034/1971; - ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, ai sensi degli articoli 8 e seguenti del d.p.r. n. 1199/1971. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
143 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 15 gennaio 2010, n. 21 Legge provinciale 12 dicembre 2007, n. 22 recante "Disciplina dell'assistenza odontoiatrica in provincia di Trento" - Direttive per l'attuazione anno Modifica per correzione errore materiale LA GIUNTA PROVINCIALE - preso atto che con deliberazione n del 30 dicembre 2009 sono state approvate le Direttive per l'attuazione anno 2010 in ordine alla Disciplina dell'assistenza odontoiatrica in provincia di Trento disciplinata dalla legge provinciale 12 dicembre 2007, n. 22 ; - preso atto che nel documento DIRETTIVE DELLA GIUNTA PROVINCIALE PER L ATTUAZIONE DELLA LEGGE PROVINCIALE 12 DICEMBRE 2007, N. 22, DISCIPLINA DELL ASSISTENZA ODONTOIATRICA IN PROVINCIA DI TRENTO - Anno 2010, che costiuisce parte integrante e sostanziale della citata deliberazione 3344/2009, si ravvisa un errore materiale costituito, nello specifico, dall introduzione di una limitazione all attività di chirurgia orale complessa erogabile presso l Unità operativa multizonale di Odontostomatologia dell ospedale S. Lorenzo di Borgo Valsugana; - vista la legge provinciale 12 dicembre 2007, n. 22; - visto il documento DIRETTIVE DELLA GIUNTA PROVINCIALE PER L ATTUAZIONE DELLA LEGGE PROVINCIALE 12 DICEMBRE 2007, N. 22, DISCIPLINA DELL ASSISTENZA ODON- TOIATRICA IN PROVINCIA DI TRENTO - Anno 2010 ; - a voti unanimi espressi nelle forme di legge, delibera 1. di modificare la deliberazione 3344/2009 al fine di correggere l errore materiale - contenuto nell Allegato 1 del documento DIRETTIVE DELLA GIUNTA PROVINCIALE PER L ATTUAZIONE DELLA LEGGE PROVINCIALE 12 DICEMBRE 2007, N. 22, DISCIPLINA DELL ASSISTENZA ODONTOIATRICA IN PROVINCIA DI TRENTO per l anno 2010 e, in particolare, nella SCHEDA CHI- RURGIA ORALE - consistente nella limitazione, presso l Unità operativa multizonale di odontostomatologia dell ospedale S. Lorenzo di Borgo Valsugana, dell erogazione di dette prestazioni ai soli soggetti disabili psichici e psicofisici; 2. di sostituire - nell Allegato 1 del documento DIRETTIVE DELLA GIUNTA PROVINCIALE PER L ATTUAZIONE DELLA LEGGE PROVINCIALE 12 DICEMBRE 2007, N. 22, DISCIPLINA DELL ASSISTENZA ODONTOIATRICA IN PROVINCIA DI TRENTO per l anno la SCHEDA CHIRURGIA ORALE con la Scheda allegata al presente provvedimento sub Allegato A); 3. trasmettere la presente deliberazione all Azienda provinciale per i servizi sanitari; 4. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige/Sudtirol. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
144 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ ALLEGATO A) TUTELA DELLA SALUTE ODONTOIATRICA A FAVORE DELLA POPOLAZIONE GENERALE Chirurgia orale DESTINA- TARI Tutta la popolazione residente sul territorio provinciale ed iscritta al Servizio sanitario provinciale. OGGETTO DEL- LA ATTIVITA' Visita odontoiatrica per patologie orali. Visita odontoiatrica per patologie della ATM. Visita specialistica di consulenza odontoiatrica. Visita specialistica propedeutica a prestazioni di chirurgia orale di particolare complessità, effettuate in regime ambulatoriale e/o di day surgery, che rispondono a specifico grave quadro clinico. Prestazioni di chirurgia orale: ESTRAZIONE SEMPLICE DI DENTE O RADICE DECIDUO ESTRAZIONE SEMPLICE DI DENTE O RADICE ESTRAZIONE INDAGINOSA DI DENTE O RADICE ESTRAZIONE DI ELEMENTO DENTARIO IN INCLUSIONE OSSEA PARZ. ESTRAZIONE DI ELEMENTO DENTARIO SOVRANNUMERARIO IN INCLUSIONE OSSEA TOTALE - GER- MECTOMIA ESPOSIZIONE CHIRURGIVA DI DENTE INCLUSO A SCOPO ORTOD EXERESI NEOFORMAZIONE CISTICA ODONTOGENA DEI MAS- CELLARI 24.4 EXERESI LESIONE ODONTOGENA DELLA MANDIBOLA APICECTOMIA CON OTTURAZIONE RETROGRADA 24.4 EXERESI LESIONE ODONTOGENA DELLA MANDIBOLA EXERESI NEOFORMAZIONE GENGIVALE INTERVENTO CHIRURGICO PREPROTESICO 26.0 ASPORTAZIONE DI CALCOLI DEL DOTTO SALIVARE ASPORTAZIONE NEOFORM AZIONI DEL CAVO ORALE BIOPSIA [AGOBIOPSIA] DI GHIANDOLA O DOTTO SALIVARE AGOBIOPSIA DOTTO SALIVARE BIOPSIA DEL PALATO OSSEO BIOPSIA DELLA GENGIVA BIOPSIA DEL LABBRO BIOPSIA DELLA BOCCA, STRUTTURA NON SPECIFICATA SEQUESTRECTOMIA DI OSSO FACCIALE FRENULECTOMIA LINGUALE FRENULOTOMIA LINGUALE FRENULECTOMIA LABIALE FRENULOTOMIA LABIALE CHIUSURA DI COMUNICAZIONE ORO-ANTRALE APPROFONDIMENTO DI FORNICE ALLUNGAMENTI DI CORONA CLINICA TUBERECTOMIE
145 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ LIVELLO DI ASSISTENZA MODALITA DI ACCESSO Limitazione: su prescrizione del medico di base o del medico specialista- per le necessarie attività di monitoraggio preliminare e successivo del paziente e per la presenza di rischi conseguenti al medesimo intervento INTERVENTI DI CHIRURGIA PARADONTALE AVANZATA CHIRURGIA MUCO GENGIVALE (DIFETTO DENTE SINGOLO) CHIRURGIA MUCO GENGIVALE (DIFETTI MULTIPLI) CHIRURGIA MUCOGENGIVALE + INNESTO EPITELIO CONNETTIVALE (DIFETTO DENTE SINGOLO) CHIRURGIA MUCOGENGIVALE + INNESTO EPITELIO CONNETTIVALE (DIFETTI MULTIPLI) CHIRURGIA OSSEA RESETTIVA CHIRURGIA OSSEA RIGENERATIVA RIGENERAZIONE TISSUTALE MEDIANTE MEMBRANA 23.6 IMPIANTO OSTEOINTEGRATO Gli interventi compresi in quest area costituiscono Livelli Aggiuntivi di Assistenza sanitaria e sono erogati - con compartecipazione alla spesa secondo il regime vigente - a beneficio degli iscritti al servizio sanitario provinciale, con il requisito della residenza stabilito dalla normativa provinciale vigente. Su invio da parte del proprio medico di medicina generale o da parte del Medico specialista, nel rispetto dalla limitazione prevista (grave quadro clinico, complessità prestazione e/o rischio). SEDE DI EROGAZIO- NE Chirurgia orale (complessa) U.O. multizonale Chirurgia Maxillo Facciale e Odontostomatologia - Ospedale di Trento. U.O. multizonale Odontostomatologia - Ospedale Borgo Valsugana.
146 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 gennaio 2010, n. 51 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Sant Orsola Terme - Variante al piano regolatore generale per opere pubbliche - Approvazione con prescrizione Il Relatore comunica: con verbale di deliberazione n. 13 di data 27 maggio 2009 il Consiglio comunale di SANT ORSOLA TERME ha provveduto alla prima adozione di una variante al piano regolatore generale redatta secondo la procedura prevista dagli articoli 40 e ss. della L.P. 5 settembre 1991, n. 22 (Ordinamento urbanistico e tutela del territorio), come richiamati dall articolo 148, comma IV della L.P. 4 marzo 2008, n. 1 (Pianificazione urbanistica e governo del territorio). Ai sensi dell articolo 148, comma V della predetta L.P. 4 marzo 2008, n. 1, la variante è stata sottoposta all esame del Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio che, con valutazione tecnica Prat. 1392/09 - VT n. 68/09 di data 22 settembre 2009, ha evidenziato quanto segue: Con deliberazione consiliare n. 13 dd il Comune di Sant Orsola Terme ha adottato, in prima adozione, una variante al piano regolatore generale per la realizzazione di opere pubbliche. Contenuti della variante Il Comune di Sant Orsola Terme propone l adozione di una serie di modifiche per la realizzazione di opere pubbliche e, dove necessario, la rettifica rispetto ad alcune incongruenze rilevate nell attuazione del piano. Contestualmente il Comune fa propria la nuova base catastale numerica, disponibile a seguito dei lavori di riordino dei comuni catastali che interessano il territorio comunale. Le principali modifiche adottate sono relative a: - inserimento della nuova bretella di collegamento in località Agnoletti e di una viabilità di progetto tra le località Stefani e Marcotti; - eliminazione dell incrocio a raso presso la chiesa di Mala e previsione di un nuovo parcheggio pubblico; - potenziamento della viabilità dalla chiesa di Mala verso Ronchi e nuovo tratto di collegamento con la viabilità a monte e della viabilità comunale in loc. Stefani presso la piazzola dell elisoccorso; - stralcio della previsione di attrezzature pubbliche in corrispondenza di un edificio nel centro di Mala, in conseguenza della realizzazione del nuovo centro polifunzionale di Mala; - ampliamento della zona per attrezzature tecnologiche in loc. Clom e della zona per servizi e attrezzature tecnologiche in loc. Mantovano; - riorganizzazione funzionale delle aree pubbliche nei pressi della chiesa di Sant Orsola; - modifica della zona per attrezzature tecnologiche in loc. Masetti; - riconoscimento come area produttiva della zona interessata dal deposito del Servizio Gestione strade della Provincia; - stralcio di un tratto di viabilità in loc. Pintarei.
147 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Le nuove previsioni adottate non comportano particolari problemi sotto il profilo della coerenza urbanistica. Nel merito delle singole modifiche si sono in ogni caso espresse le strutture competenti della Provincia che hanno rilevato le seguenti osservazioni. Sotto il profilo dei vincoli preordinati alla sicurezza del territorio si fa presente che, oltre al rispetto della Carta di sintesi geologica provinciale, in vigore dal 3 dicembre 2003, gli strumenti urbanistici e i conseguenti interventi edilizi sul territorio, devono essere verificati rispetto al Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche, entrato in vigore l 8 giugno Nel merito si rileva che in data 21 settembre 2009 si è svolta la Conferenza dei Servizi, prevista dalla deliberazione della Giunta provinciale n del per la verifica preventiva del rischio determinato dalle nuove previsioni urbanistiche. Si rimarca in ogni caso che, nel rispetto degli articoli 16 e 17 delle norme di attuazione del PGUAP, vanno subordinate a tale disciplina e ai necessari studi di compatibilità le previsioni, anche vigenti, che determinano un aggravamento del rischio al livello R4 e R3. Si riportano di seguito i rilievi evidenziati nella Conferenza dei Servizi: - variante 2: interessa una sorgente individuata nella Carta delle risorse idriche della Provincia. La compatibilità della nuova area a parcheggio va quindi verificata rispetto all esatta posizione della sorgente e alle norme di attuazione allegate alla specifica cartografia provinciale; - variante 6: si richiede lo stralcio della parte ricadente in area a elevata pericolosità idrogeologica. La Conferenza evidenzia inoltre le seguenti osservazioni: - gli strumenti urbanistici, per tutte le previsioni vigenti o adottate che non determinano un livello di rischio R3 o R4 o che non sono oggetto d esame della presente Conferenza, devono in ogni caso assicurare il rispetto della Carta di sintesi geologica del PUP, il cui IV aggiornamento è stato approvato dalla Giunta provinciale con la deliberazione n del 5 settembre 2008 e che, secondo l art. 48, comma 1, delle norme di attuazione del nuovo PUP, costituisce il riferimento per ogni verifica delle richieste di trasformazione urbanistica ed edilizia in quanto prevalente rispetto a qualsiasi contenuto dei piani regolatori comunali; - le cartografie di piano devono assicurare la rappresentazione dei corsi d acqua che interessano il territorio comunale e in particolare le acque pubbliche iscritte nell elenco provinciale, le particelle catastali appartenenti al demanio idrico, i tratti di altri corsi d acqua dove la Provincia ha investito, anche nel recente passato, risorse per la sistemazione e dove sono presenti opere di sistemazione da essa costruite e che necessitano quindi di tutela per non vanificarne gli effetti sistematori; - in generale si evidenzia che vanno stralciate tutte le nuove previsioni insediative che interessano la fascia di rispetto idraulico, individuata in base alla l.p. 8 luglio 1976, n. 18 e s.m.; gli interventi che ricadono nelle fasce di rispetto idraulico di un corso d acqua iscritto nell elenco delle Acque Pubbliche (10 m di larghezza dalle sponde) o nell ambito del demanio idrico provinciale devono comunque sottostare al dettato della l.p. 8 luglio 1976, n. 18 e s.m., Norme in materia di acque pubbliche, opere idrauliche, e relativi servizi provinciali. Eventuali interventi sono in ogni caso autorizzati o concessi dallo scrivente Servizio, solamente se le condizioni idrauliche, patrimoniali o le necessità di gestione del corso d acqua lo consentono; - gli interventi in fregio ai corsi d acqua, inoltre, devono rispettare i contenuti dell art. 9 della l.p. 23 maggio 2007, n. 11, Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d'acqua e delle aree protette, e degli artt. 28 e 29 del Capo V delle norme di attuazione del Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche; - gli ambiti fluviali di interesse ecologico, individuati dal Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche (art. 33 delle norme di attuazione del PGUAP), corrispondenti alle a-
148 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ ree di protezione fluviale definite dal PUP (art. 23 delle norme di attuazione del PUP), vanno specificamente individuati nella cartografia della variante come previsto dall art. 48, comma 10, delle norme di attuazione del nuovo PUP e disciplinati, coerentemente i criteri di cui alla parte VI del PGUAP. Per quanto riguarda il territorio soggetto a vincolo idrogeologico il Servizio Foreste e fauna della Provincia non rileva situazioni ostative in ordine alle varianti previste. Sotto il profilo della compatibilità con le norme in materia di tutela dell ambiente, l Agenzia provinciale per la protezione dell ambiente osserva quanto segue: Tutela dell acqua. Non vi sono osservazioni. Si segnala peraltro che l area prevista per l ampliamento della zona per attrezzature tecnologiche in località Clom interessa, ambiti fluviali ecologici di valenza elevata. In relazione alla tipologia dell attività svolta si ritiene opportuno che, negli atti di piano vengano individuate le necessarie azioni a tutela della funzionalità ecologica del corso d acqua. Tutela dell aria e agenti fisici a. Inquinamento acustico Per quanto attiene le varianti proposte, nulla da osservare relativamente agli aspetti in ordine all inquinamento acustico. Tuttavia, al fine di poter avviare una concreta politica preventiva al problema rumore, le norme di attuazione devono essere adeguate alle nuove disposizioni relative all applicazione del d.p.r. n. 142/2004 recante Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma dell articolo 11 della legge 26 ottobre 1995, n In particolare, tale disposto normativo prevede che le nuove edificazioni realizzate in vicinanza di infrastrutture stradali esistenti devono garantire il rispetto dei valori limite previsti dal citato d.p.r. Le stesse norme di attuazione, dovranno, inoltre, prevedere l obbligo di presentare una valutazione del clima acustico per le nuove aree residenziali situate in vicinanza di strade. b. Inquinamento elettromagnetico - a frequenza industriale (50 Hz). E utile che il PRG venga adeguato nelle Norme di Attuazione (art. 69) alle disposizioni normative recentemente introdotte con il decreto di data 29 maggio 2008 del Direttore Generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, pubblicato nella G.U. 5 luglio 2008, n. 156, S.O. Approvazione della metodologia di calcolo per la rideterminazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti, riportando in cartografia le fasce di rispetto così stabilite fornite dal gestore della rete elettrica. - a radiofrequenza. In relazione ai limiti massimi di esposizione negli ambienti abitativi e nell ambiente esterno ai campi elettromagnetici a radiofrequenza, sulla base di quanto stabilito nel d.p.c.m. 8 luglio 2003 attuativo della Legge 22 febbraio 2001, n. 36, è opportuno individuare in apposita cartografia le sorgenti elettromagnetiche e regolamentare una procedura di idoneità ambientale per le aree giacenti in prossimità a dette sorgenti in modo da prevenire situazioni di incompatibiilità ambientale. Tutela del suolo. Si segnala che la previsione di ampliamento (variante 8) del centro raccolta materiali necessita, sotto il profilo urbanistico, di seguire l iter localizzativo secondo la procedura definita all art. 6, comma 2, della l.p. n. 5/98, e all art. 67bis, comma 2, del TULP in materia di tutela dell ambiente dagli inquinamenti. Essendo il centro raccolta materiali un impianto di gestione di rifiuti, per l insediamento e/o ampliamento è necessario procedere preventivamente alla sua localizzazione dal punto di vista urbanistico attraverso la specifica procedura definita dalla normativa sopra citata. Si ricorda che il comma 3-quater dell art. 66 del TULP di cui sopra, che ammetteva la procedura alternativa di localizzazione di detto tipo di impianto mediante il piano regolatore generale o le relative varianti, o l esercizio dei poteri di deroga previsti dalla disciplina urbanistica, è stato abrogato dall art. 8, comma 10, lettera c), della l.p. 15 dicembre 2004, n. 10.
149 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Rispetto alle modifiche adottate l Ufficio Tutela del paesaggio osserva che, nel caso della variante 11, suggerisce di definire l area come zona specificamente destinata a deposito invece che per attività produttive. La Soprintendenza per i beni architettonici rileva, per quanto di competenza, che le varianti non contrastano con li contenuti del d.lgs. n. 42/2004. Relativamente alle modifiche che interessano l assetto viario principale il Servizio Infrastrutture stradali e ferroviarie e il Servizio Gestione strade esprimono parere favorevole, subordinatamente alle seguenti prescrizioni e raccomandazioni: 1) Con riferimento alla variante n. 1 (inserimento nuova bretella di collegamento in località Agnoletti) si prescrive che la progettazione della stessa dovrà essere concordata con gli scriventi Servizi, con particolare riferimento al potenziamento dell accesso esistente. 2) In merito alla variante n. 2 (eliminazione dell incrocio a raso presso chiesa di Mala e previsione di nuovo parcheggio pubblico) preso atto che l eliminazione dell intersezione a raso dovrebbe migliorare la sicurezza stradale, si prescrive che, relativamente al nuovo parcheggio, gli accessi e i recessi allo stesso siano effettuati sfruttando esclusivamente la viabilità locale. 3) Relativamente al contenuto delle norme tecniche di attuazione, dovrà essere rivisto il capitolo relativo alle fasce di rispetto stradali, in ragione della deliberazione della Giunta provinciale n. 909/1995 e s.m. 4) In merito ad ogni tipo di intervento previsto in fascia di rispetto stradale, si raccomanda di attenersi a quanto prescritto nella deliberazione della Giunta provinciale n. 909/1995 e s.m. Si raccomanda altresì di evidenziare graficamente negli elaborati di piano, per lo meno lungo le sedi viarie di competenza provinciale, l ingombro determinato dalle relative fasce di rispetto stradali, determinate ai sensi della sopraccitata delibera. Dette fasce, devono essere riportate in maniera continua e con il corretto rapporto scalare, anche all interno dei centri abitati. 5) La rappresentazione grafica della viabilità di competenza provinciale dovrà essere resa conforme alla simbologia adottata dal Piano urbanistico provinciale sia in termini di categoria di classificazione di strada che di tipologia di intervento. 6) Si precisa infine che, indipendentemente dal parere qui espresso, qualora gli interventi previsti dalla variante in esame riguardino, sia direttamente, come nel caso di ampliamento, rettifiche planimetriche e/o altimetriche, sia indirettamente, come nel caso di accessi a diversi utilizzi anche parziali, strade provinciali e/o statali, dovranno essere acquisiti i necessari nullaosta o autorizzazioni di competenza del Servizio Gestione Strade, secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti. Conclusioni Ciò premesso, si esprime parere favorevole all approvazione della variante al piano regolatore per opere pubbliche, adottata dal Comune di Sant Orsola Terme, subordinatamente all approfondimento e alla modifica dei relativi contenuti secondo quanto sopra riportato.. La valutazione del Servizio provinciale Prat. 1392/09 - VT n. 68/09 di data 22 settembre 2009 è stata quindi trasmessa all Amministrazione comunale affinché la stessa, valutati i contenuti del parere, potesse procedere all'adozione definitiva della variante nei tempi e modi previsti dalla L.P. 4 marzo 2008, n. 1. Con verbale di deliberazione n. 24 di data 10 dicembre 2009, il Consiglio comunale di Sant Orsola Terme, preso atto del sopra citato parere del Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio Prat. 1392/09 - VT n. 68/09 di data 22 settembre 2009, ha provveduto alla definitiva adozione della variante in argomento. Nella relazione illustrativa allegata il Comune ha descritto l adeguamento alle osservazioni espresse dal Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio. In particolare per quanto attiene alla variante n. 2, relativa alla previsione di un parcheggio pubblico presso la chiesa di Mala, ha subordinato a uno specifico
150 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ studio idrologico la possibilità di realizzare il previsto parcheggio. Si ritiene pertanto di richiamare tale prescrizione nel dispositivo del presente verbale. Ai fini della L.P. 14 giugno 2005, n. 6 (Nuova disciplina dell'amministrazione dei beni di uso civico), si precisa che, in data 28 settembre 2009, in sede di Conferenza dei Servizi, relativamente alla procedimento 11. Comune di Sant Orsola Terme: variante puntuale per opere pubbliche e di adeguamento cartografico al PRG. Mutamento dì destinazione beni di uso civico relativamente alle seguenti pp.ff.: 1) 8/1. 8/2, 11, 2) p.ed. 654 e p.f. 843/7. 3) p.ed. 630 e 631 e p.f. 843/1 in CC Sant'Orsola Terme: 4} p.f. 2215/165 in CC Mala. ) è stato espresso il seguente parere: "Si esprime parere favorevole alla variante in oggetto. In considerazione di quanto sopra richiamato, si propone alla Giunta provinciale l approvazione della variante definitivamente adottata. Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE - udito il Relatore; - visti gli atti citati in premessa; - vista la L.P , n. 22 e s.m.i.; - vista la L.P , n. 6; - vista la L.P , n. 1; - vista la L.P , n. 5; - a voti unanimi, legalmente espressi, delibera 1) di approvare con la prescrizione indicata in premessa la variante al Piano Regolatore Generale del Comune di SANT ORSOLA TERME adottata in via definitiva con verbale di deliberazione del Consiglio comunale n. 24 di data 10 dicembre 2009 negli atti allegati alla deliberazione consiliare predetta; 2) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige ed il deposito degli atti presso la sede comunale a norma di legge. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
151 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 gennaio 2010, n. 52 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Pergine Valsugana - Variante al piano regolatore generale per opere pubbliche - Approvazione Il Relatore comunica: con verbale di deliberazione n. 14 di data 18 marzo 2009 il Consiglio comunale di PERGINE VAL- SUGANA ha provveduto alla prima adozione di una variante al piano regolatore generale redatta secondo la procedura prevista dagli articoli 40 e ss. della L.P. 5 settembre 1991, n. 22 (Ordinamento urbanistico e tutela del territorio), come richiamati dall articolo 148, comma IV della L.P. 4 marzo 2008, n. 1 (Pianificazione urbanistica e governo del territorio). Ai sensi dell articolo 148, comma V della predetta L.P. 4 marzo 2008, n. 1, la variante è stata sottoposta all esame del Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio che, con valutazione tecnica Prat. 1363/09 - VT n. 49/09 di data 22 luglio 2009, ha evidenziato quanto segue: Contenuti della variante Con la variante in oggetto il Comune di Pergine Valsugana propone alcune modifiche urbanistiche per opere pubbliche, cartografiche e normative, al fine di migliorare le dotazioni di servizi e la rete viabilistica del proprio territorio. Contestualmente provvede a correggere alcuni errori materiali rilevati sulla cartografia del PRG vigente, in diverse località del territorio comunale. La variante è stata sottoposta alla valutazione dei Servizi Provinciali competenti, al fine di verificarne la coerenza con la normativa e gli strumenti pianificatori di livello provinciale. In base alle osservazioni formulate, si rileva quanto segue. 1. Varianti al PRG per opere pubbliche. Gli interventi per opere pubbliche introdotti con la variante in esame riguardano: il sistema della viabilità e dei parcheggi, con interventi localizzati nel centro abitato di Pergine e nelle frazioni di Madrano e di Fornaci; la dotazione di servizi e attrezzature pubbliche nelle località di Serso e di Susà; la previsione di un nuovo Piano attuativo ai fini generali a Pergine; la modifica di alcuni articoli delle norme di attuazione. Per quanto riguarda le dotazioni di parcheggi pubblici, a Pergine è previsto un nuovo parcheggio in prossimità della ex stazione ferroviaria, dove si prevede il cambio di destinazione d uso dell area da Zona destinata al sistema ferroviario - F7 a Zona a verde pubblico - F3 e Parcheggi pubblici e a uso pubblico - F8. A Madrano si intende destinare a Parcheggi pubblici e a uso pubblico - F8 un area attualmente individuata come Zona di rispetto storico e di rispetto paesaggistico: verde privato - H1 e Zona strade, spazi pubblici e piazze - F6, direttamente connessa con il centro storico mediante un percorso pedonale. Relativamente al sistema della viabilità locale, a Pergine verranno potenziati alcuni tratti viari compresi tra località Fornaci e via dell Angi, parallelamente alla S.S. n. 47, adeguando la categoria delle strade esistenti e prevedendo le necessarie fasce di rispetto stradale, anche in previsione della realizzazione della nuova pista ciclabile provinciale. Si intende poi introdurre una tratto viario di nuova realizzazione (classificato come Altre strade - Strade Locali Secondarie di Progetto ) per migliorare l accesso alle aree residenziali tra via Dante e la linea ferroviaria, e al potenziamento di un tratto esistente della viabilità locale. È prevista infine la realizzazione di uno spazio di fermata in prossimità delle strutture scolastiche in via Monte Cristallo, mediante l allargamento di un tratto viario presso l incrocio con via Marconi. A tal fine viene ridotta la Zona produttiva del settore seconda-
152 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ rio esistente - D1, ricavando una Viabilità di 4 categoria - strade locali secondarie di potenziamento e, contestualmente, il potenziamento di parte delle vie limitrofe. A Serso si intende poi ampliare la zona a verde pubblico - F3 esistente, modificando parzialmente la destinazione della limitrofa zona di rispetto storico e di rispetto paesaggistico: verde privato - H1. La variante infine introduce a Pergine il nuovo Piano attuativo a fini generali n. 6, in posizione adiacente al nuovo teatro comunale in Piazza Garibaldi. L obiettivo di tale piano attuativo è assicurare un accesso idoneo al parcheggio interrato e alla prevista area a verde pubblico. Il piano attuativo prevede la sostituzione della categoria di intervento relativa a un edificio limitrofo al nuovo teatro, privo di caratteri di pregio, da ristrutturazione a demolizione con ricostruzione, disciplinandola mediante apposita schedatura. La coerenza urbanistica delle proposte presentate in variante è stata verificata sotto l aspetto dell inserimento paesaggistico, della sicurezza del territorio, della coerenza con gli strumenti pianificatori e normativi di livello provinciale, al fine di assicurare una previsione cartografica e una disciplina conformi ai contenuti del PUP. Il Servizio Utilizzazione delle Acque Pubbliche comunica che, per quanto riguarda eventuali interferenze con sorgenti, pozzi, acquedotti e altre derivazioni si rimanda alla consultazione del sito provinciale: GIS - Servizi cartografici - S.U.A.P. - Consultazione derivazioni idriche. Si rimanda inoltre al sito provinciale: GIS - Servizi cartografici - Servizi online - Servizio Geologico - Carta delle Risorse Idriche la consultazione delle sorgenti a uso potabile tutelate ai sensi della deliberazione della Giunta Provinciale n di data 24 giugno Per quanto riguarda invece il rischio idrogeologico determinato dal cambio di destinazione d uso previsto nelle varianti, il comune ha predisposto il raffronto del nuovo uso del suolo con il pericolo, secondo la metodologia della deliberazione della Giunta provinciale n del 22 settembre Si osserva che nessuna delle varianti introdotte presenta un peggioramento della rischio idrogeologico generato dalla variazione di uso del suolo. Il Servizio Bacini montani rileva che la serie di opere di interesse pubblico indicate in variante non interessa ambiti territoriali tutelati dalla L.P. n. 18 del e s.m. di propria competenza, e che le stesse sono compatibili con la normativa prevista dal P.G.U.A.P. in vigore dal Il Servizio Foreste e fauna, nel parere di competenza, evidenzia che per quanto riguarda il territorio soggetto a vincolo idrogeologico non emergono situazioni ostative in ordine alle varianti previste. La Soprintendenza per i Beni Architettonici, esaminati gli elaborati di piano, comunica che la cartografia riporta puntualmente gli edifici vincolati, con corretto riferimento alla normativa vigente. Si ritiene opportuna tuttavia la correzione delle perimetrazioni delle zone di rispetto ai sensi dell art. 45 del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, con particolare riguardo al castello, alla chiesa della Natività di Maria, nonché di S. Cristoforo in C.C. I- schia. o Attrezzature scolastiche. In tema di attrezzature pubbliche, tra le proposte di intervento introdotte dalla variante in esame vi è la modifica della categoria d uso del compendio Artigianelli di Susà, da Zona per attrezzature civili e amministrative esistenti - CA a Zona per attrezzature scolastiche di progetto - SC-PR, ricadenti entrambe nella destinazione urbanistica Zona per attrezzature pubbliche e di uso pubblico di interesse urbano - F2, al fine di recuperare i consistenti volumi del complesso destinandoli a funzioni compatibili con le caratteristiche originarie degli edifici e con le esigenze locali. Contestualmente, verranno considerate le possibili ricadute dell aumento del traffico sulle infrastrutture viarie esistenti. Relativamente a tale proposta per il cambio di categoria d uso dell area Artigianelli a Susà, il Servizio per lo sviluppo e l innovazione del sistema scolastico e formativo e- sprime parere favorevole.
153 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ o Viabilità. Il Servizio Infrastrutture stradali e ferroviarie e il Servizio Gestione Strade esprimono parere favorevole alla variante in esame, subordinatamente alle seguenti prescrizioni e raccomandazioni. - Occorre evidenziare graficamente negli elaborati di piano, perlomeno lungo le sedi viarie di competenza provinciale, l ingombro determinato dalle relative fasce di rispetto stradale, ai sensi della deliberazione di Giunta provinciale n. 909/1995 e s.m. Dette fasce devono esser riportate in maniera continua e con il corretto rapporto scalare anche all interno dei centri abitati. - Le fasce di rispetto in prossimità del parcheggio di via Padova devono essere riportate in maniera continua, e con il corretto rapporto scalare, come prescritto al punto precedente. - La creazione di nuovi accessi sulle strade di competenza provinciale dovrà essere preventivamente concordata con il Servizio Infrastrutture stradali e ferroviarie e il Servizio Gestione Strade, che esprimeranno il proprio parere in base a elementi progettuali di dettaglio. - In merito all intervento di ampliamento della zona destinata a parcheggio pubblico a ridosso del centro storico di Madrano, si prescrive che l eventuale modifica dell accesso alla stessa dovrà essere preventivamente concordata con il Servizio Infrastrutture stradali e ferroviarie e il Servizio Gestione Strade, che esprimeranno il proprio parere in base a elementi progettuali di dettaglio. 2. Correzione di errori materiali Con riferimento alla rettifica di errori materiali, proposta mediante la variante in esame, in relazione alla correzione di alcune discordanze cartografiche riscontrate dall Amministrazione comunale di Pergine sul territorio comunale in seguito a segnalazioni e a sopralluoghi, si ritiene il procedimento corretto ai fini dell efficace rappresentazione dei vincoli sul territorio. Si esprime pertanto in proposito parere favorevole alle modificazioni conseguenti alla rettifica di errori materiali. 3. Norme di attuazione. Oltre a quanto rilevato nei paragrafi precedenti, relativamente alla disciplina di attuazione della variante in oggetto, si osserva quanto segue. La variante in esame modifica l apparato normativo in vigore, aggiornando il testo degli articoli che fanno riferimento agli interventi di edilizia abitativa rispetto alla l.p. 7 novembre 2005, n. 15 Disposizioni in materia di politica provinciale della casa e modificazioni della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21. Viene poi aggiunto un nuovo comma all art. 84 F3 - Zone a verde pubblico, nel quale si specifica che, se una previsione per un area a verde pubblico è limitrofa a un area a parcheggio pubblico, e se per tale ambito è previsto un progetto unitario, è possibile modificare la disposizione delle due zone, fatto salvo il rispetto dei rapporti dimensionali. Si ritiene che le modifiche apportate alle norme di attuazione siano compatibili con la disciplina urbanistica provinciale, e che contribuiscano all efficacia della pianificazione e della gestione del territorio comunale. Conclusioni. In seguito a quanto enunciato ai paragrafi precedenti, si esprime parere positivo all approvazione della variante al piano regolatore generale per opere pubbliche del Comune di Pergine Valsugana, subordinatamente alle osservazioni sopraesposte.. La valutazione del Servizio provinciale Prat. 1363/09 - VT n. 49/09 di data 22 luglio 2009 è stata quindi trasmessa all Amministrazione comunale affinché la stessa, valutati i contenuti del parere, potes-
154 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ se procedere all'adozione definitiva della variante nei tempi e modi previsti dalla L.P. 4 marzo 2008, n. 1. Con verbale di deliberazione n. 52 di data 25 agosto 2009, il Consiglio comunale di Pergine Valsugana, preso atto del sopra citato parere del Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio Prat. 1363/09 - VT n. 49/09 di data 22 luglio 2009 ha adottato nuovamente la variante, introducendo una nuova previsione insediativa in loc. Fosnoccheri per cui ha provveduto a disporre la ripubblicazione dei relativi atti. Ai sensi dell articolo 41, comma I della L.P. 5 settembre 1991, n. 22, come richiamato dall articolo 148, comma IV della L.P. 4 marzo 2008, n. 1, la variante così adottata è stata trasmessa al Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio affinché lo stesso potesse esprimere le proprie osservazioni in merito alla coerenza delle previsioni contenute nella variante rispetto al Piano Urbanistico Provinciale, alle valutazioni espresse dal Servizio provinciale competente ed alle scelte effettuate in sede di seconda adozione della variante. Il Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio ha quindi formulato il proprio parere n VPC di data 22 settembre 2009 che ha rilevato quanto segue: Premessa. Il Comune di Pergine ha adottato in via preliminare con deliberazione del Consiglio comunale n. 14 dd una variante al piano regolatore generale all introduzione di alcune modifiche di interesse pubblico alla disciplina urbanistica del territorio comunale e alla correzione di alcuni errori materiali riscontrati sulla cartografia del PRG vigente. La variante così adottata è stata esaminata dal Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio che, con la valutazione tecnica n. 49/2009 del 22 luglio 2009, ha espresso parere favorevole all approvazione della medesima. Successivamente il Comune, con la deliberazione del consiglio comunale n. 52 dd , ha provveduto alla seconda adozione della variante al PRG, oggetto del presente parere. La variante. Nella seconda adozione della variante l Amministrazione Comunale ha riproposto quanto già presentato in sede di prima adozione, e valutato dal Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio con parere positivo. Nel periodo di pubblicazione della variante in esame sono state presentate 5 osservazioni da parte di privati. Di queste, è stata accolta 1 osservazione finalizzata alla modifica della destinazione urbanistica di un area da Zona Agricola di Interesse Secondario a F10 - Zona per Attrezzature tecniche, al fine della realizzazione di una centrale di cogenerazione alimentata a biomassa collegata alla rete di teleriscaldamento. Si osserva che l area interessata all intervento, situata in località Fosnoccheri, compresa tra il corso del torrente Fersina e la linea ferroviaria Trento - Venezia, è ricompresa dal PUP nelle Area produttiva del settore secondario di livello provinciale di riserva ed è disciplinata dall art. 33, comma 9, delle relative norme di attuazione. Secondo la succitata norma, l utilizzo delle aree produttive di livello provinciale di riserva richiede apposito iter ai fini dello svincolo delle stesse, previa verifica dell impossibilità di insediamento in altre aree e delle e- sigenze di programmazione di nuovi insediamenti industriali. Nel periodo di salvaguardia sono ammesse soltanto attività che richiedono la realizzazione di manufatti precari facilmente removibili. Conclusioni Si richiama quanto sopra rilevato rispetto all accoglimento dell osservazione n. 4 - prot ai fini della localizzazione della centrale di cogenerazione per il teleriscaldamento. Si richiede pertanto lo stralcio della previsione. Si conclude considerando la variante meritevole di approvazione da parte della Giunta Provinciale, limitatamente alle proposte di interventi per opere pubbliche oggetto della prima a- dozione, condotta con deliberazione consigliare n. 14 del Preso atto di tale valutazione tecnica, con deliberazione consiliare n. 68 di data 1 dicembre 2009, il Comune di Pergine Valsugana ha provveduto alla definitiva adozione della variante in argomento. In tale
155 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ sede, il Consiglio comunale ha rilevato che con parere n VPC - Rif.to VT n. 49/2009 di data 22 settembre 2009 (ns. prot. n dd ) il Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio Ufficio Pianificazione subordinata della P.A.T. ha trasmesso la valutazione tecnica di competenza chiedendo lo stralcio della previsione quale F10 - Zona per attrezzature tecniche dell area situata in località Fosnoccheri al fine della realizzazione di una centrale di cogenerazione alimentata a biomassa per il teleriscaldamento, in quanto tale previsione non è compatibile con la destinazione urbanistica del Piano Urbanistico Provinciale che individua tale area quale Area produttiva del settore secondario di livello provinciale di riserva di cui all art. 33, comma 9, delle Norme di Attuazione del P.U.P. e, pertanto, ha provveduto a stralciare tale previsione «ripristinando la destinazione come da Piano Regolatore vigente in Zona agricola di interesse secondario». Il Consiglio comunale, infine, ha preso atto che, con nota prot. n. S110/09/97665/2.4/1-09 di data 21 ottobre 2009 (ns. prot. n dd ) il Servizio Autonomie Locali della P.A.T. ha comunicato il parere negativo della Conferenza dei Servizi, prevista dalla L.P. 6/2005 Nuova disciplina dell'amministrazione dei beni di uso civico, per quanto concerne l intervento sulla p.f. 158 in C.C. Roncogno, proprio relativa alla sopradescritta previsione introdotta in loc. Fosnoccheri, in sede di seconda adozione della variante. In considerazione di quanto sopra richiamato, si propone alla Giunta provinciale l approvazione della variante definitivamente adottata. Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE - udito il Relatore; - visti gli atti citati in premessa; - vista la L.P , n. 22 e s.m.i.; - vista la L.P , n. 6; - vista la L.P , n. 1; - vista la L.P , n. 5; - a voti unanimi, legalmente espressi, delibera 1) di approvare la variante al Piano Regolatore Generale del Comune di PERGINE VALSUGANA adottata in via definitiva con verbale di deliberazione del Consiglio comunale n. 68 di data 1 dicembre 2009 negli atti allegati alla deliberazione consiliare predetta; 2) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige ed il deposito degli atti presso la sede comunale a norma di legge. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
156 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 gennaio 2010, n. 53 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Rumo - Variante al piano regolatore generale - Approvazione con modifiche Il Relatore comunica: con verbale di deliberazione n. 17/2009 di data 13 agosto 2009, il Consiglio comunale di RUMO ha provveduto alla prima adozione di una variante al piano regolatore generale redatta secondo la procedura prevista dagli articoli 40 e ss. della L.P. 5 settembre 1991, n. 22 (Ordinamento urbanistico e tutela del territorio), come richiamati dall articolo 148, comma IV della L.P. 4 marzo 2008, n. 1 (Pianificazione urbanistica e governo del territorio). Ai sensi dell articolo 148, comma V della predetta L.P. 4 marzo 2008, n. 1, la variante è stata sottoposta all esame del Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio che, con valutazione tecnica Prat VT n. 74/09 di data 5 novembre 2009 ha evidenziato quanto segue: Contenuti della variante Con deliberazione consiliare n. 17 dd. 13 agosto 2009 il Comune di Rumo ha adottato una variante al piano regolatore generale per l adeguamento delle norme di attuazione del PRG vigente alla disciplina provinciale in materia di distanze tra le costruzioni e dai confini nonché per modifica dell articolo 22 delle norme di attuazione. La variante si configura sostanzialmente nel mero adeguamento delle norme di piano rispetto alle disposizioni provinciali in materia di distanze tra le costruzioni e dai confini, rispetto al quale non si rilevano particolari osservazioni. La modifica dell articolo 22 delle norme di attuazione, finalizzata a ridefinire in 70 metri la distanza tra gli edifici destinati a stalla dalle a- ree residenziali, si ritiene comunque che assicuri una congrua separazione dei nuovi insediamenti zootecnici, già previsti peraltro nel piano vigente. Premesso che con la l.p. 27 maggio 2008, n. 5 è stato approvato il nuovo Piano urbanistico provinciale, entrato in vigore il 26 giugno 2008, si richiama che il Comune di Rumo dovrà procedere ad adeguare alle disposizioni stabilite dal PUP in particolare per le seguenti tematiche: - invarianti, con il richiamo dell articolo 8 delle norme di attuazione del PUP, - beni culturali, con l aggiornamento dei riferimenti normativi rispetto al d.lgs. n. 42/2004 e s.m. Codice dei beni culturali ; - aree di protezione di pozzi e sorgenti, con il rinvio ai contenuti della Carta delle risorse i- driche, approvata dalla Giunta provinciale con la deliberazione n del 5 settembre 2008 ai sensi dell articolo 21 del PUP; - riserve naturali provinciali e riserve, con l aggiornamento delle definizioni a quanto introdotto dalla l.p. n. 11/2007; - aree produttive del settore secondario, con l aggiornamento dei contenuti a quanto stabilito dall articolo 33 delle norme del PUP; - aree agricole e aree agricole di pregio, con il richiamo agli articoli 37 e 38 del PUP; - aree a bosco, con l adeguamento all articolo 40 del PUP. Nello specifico, relativamente alle norme di attuazione del piano in oggetto, si osserva
157 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Art. 10 Aree produttive del settore secondario. Al comma 1 in relazione alla volumetria da destinare all abitazione, che non può essere superiore a mc.600 per due addetti si osserva che l articolo 33 delle norme di attuazione del PUP ammette una sola unità residenziale non eccedente i 400 mc, all interno dell edificio utilizzato dall impresa e che solo a seguito dell approvazione del regolamento di cui al comma 6 dell articolo 104 della l.p.1/2008 sarà possibile autorizzare un ulteriore unità abitativa al fine di garantire la continuità gestionale (si veda anche l art. 10.1). Art. 12 Aree produttive del settore primario. Al comma 2 in relazione alla possibilità di computare per l edificazione particelle fondiarie ubicate nel territorio comunale e comuni confinanti va precisato che la destinazione delle particelle dovrà essere unicamente agricola in base alla destinazione attribuita dal PRG come previsto dall articolo 25 della l.p. n. 22 del Art Aree per strutture e insediamenti zootecnici. Al comma 1 in relazione alla volumetria da destinare all abitazione, che non può essere superiore a mc.400 per due addetti non è chiaro se la volumetria dei mc.400 sia comunque complessiva o per ognuno dei due addetti. In tale ultima ipotesi si osserva che l articolo 37 delle norme di attuazione del PUP ammette un solo alloggio per impresa agricola nei limiti di 400 mc e che solo a seguito dell approvazione del regolamento di cui al comma 3 dell articolo 62 della l.p. n.1 del 2008 sarà possibile autorizzare un ulteriore unità abitativa al fine di garantire la continuità gestionale (si veda anche l art. 12.3, comma 3). Art Aree agricole di interesse primario. Ai sensi dell articolo 37, comma 3, delle norme di attuazione del PUP le attività agricole ammesse dovranno essere esercitate professionalmente (si veda anche l art. 12.1). Inoltre, al comma 5, l individuazione, seppur limitata ad un area contrassegnata da asterisco, di una zona per attività di campeggio temporaneo non appare conforme alle attività ammesse dall articolo 37 sopra citato. Conclusioni Ciò premesso, si esprime parere favorevole all approvazione della variante al piano regolatore del Comune di Rumo subordinatamente alla modifica dei relativi contenuti secondo le osservazioni di merito sopra esposte.. Con comunicazione prot. n /09-13 V MRC (1436N) d.d. 11 novembre 2009, la sopra richiamata valutazione del Servizio provinciale Prat VT n. 74/09 di data 5 novembre 2009 è stata trasmessa all Amministrazione comunale affinché la stessa, valutati i contenuti del parere, potesse procedere all'adozione definitiva della variante nei tempi e modi previsti dalla L.P. 4 marzo 2008, n. 1. Infine, con verbale di deliberazione n. 22/2009 di data 24 novembre 2009, il Consiglio comunale di Rumo, prendendo atto del parere trasmesso, ha provveduto alla definitiva adozione della variante in argomento. Ai sensi dell articolo 41, comma I della L.P. 5 settembre 1991, n. 22, come richiamato dall articolo 148, comma IV della L.P. 4 marzo 2008, n. 1, la variante definitivamente adottata è stata poi trasmessa al Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio affinché lo stesso potesse esprimere le proprie osservazioni in merito alla coerenza delle previsioni contenute nella variante rispetto al Piano Urbanistico Provinciale, alle valutazioni espresse dal Servizio provinciale competente ed alle scelte effettuate in sede di adozione definitiva del piano. Il Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio ha quindi formulato il proprio parere Prat. 1436VPC - VT n. 74/09 di data 28 dicembre 2009 che ha rilevato quanto segue: Contenuti della variante Con deliberazione consiliare n. 17 dd. 13 agosto 2009 il Comune di Rumo ha adottato una variante al piano regolatore generale per l adeguamento delle norme di attuazione del PRG vigente alla disciplina provinciale in materia di distanze tra le costruzioni e dai confini nonché per modifica dell articolo 22 delle norme di attuazione. Rispetto alla variante adottata il Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio, con il parere n. 74/09 del 11 novembre 2009 ha espresso parere favorevole all approvazione della variante subordinatamente alla modifica di specifici contenuti.
158 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Con la deliberazione consiliare n. 22 del 24 novembre 2009 il Comune di Rumo ha adottato in via definitiva la variante in oggetto, apportando una serie di modifiche al fine di rispondere ai rilievi del Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio. Nel merito si evidenzia che risultano da precisare i seguenti disposti: art la disciplina delle aree produttive del settore secondario va adeguata in particolare a quanto stabilito dall articolo 33, commi 1 e 2, delle norme del nuovo PUP; art va premesso che prevale la disciplina delle aree agricole di pregio e delle aree a- gricole di cui agli articoli 37 e 38 delle norme di attuazione del PUP; art la norma va integrata con uno specifico disposto relativo alla protezione di pozzi e sorgenti, per cui va rinviato alla Carta delle risorse idriche approvata dalla Giunta provinciale con la deliberazione n del 5 settembre 2008; art la norma va integrata con uno specifico disposto relativo ai manufatti di interesse storico- artistico, vincolati ai sensi del d.lgs n. 42/2004. Conclusioni Conseguentemente a quanto sopra rilevato, si conclude ritenendo che subordinatamente al recepimento delle osservazioni sopra esposte, la variante in argomento possa essere approvata.. Relativamente alle osservazioni sopra riportate, si prende quindi atto della valutazione tecnica formulata dal Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio Prat VT n. 74/09 di data 5 novembre 2009 sopra richiamata condivisa dall Amministrazione comunale e, sulla base delle indicazioni espresse dal medesimo Servizio provinciale nella valutazione tecnica Prat. 1436VPC - VT n. 74/09 di data 28 dicembre 2009, si propone l approvazione della variante definitivamente adottata con le modifiche richieste nel predetto parere. Il Comune di Rumo, prestando la necessaria assistenza tecnica, ha predisposto un testo completo della variante allo strumento urbanistico, già comprensivo delle modifiche sopra indicate, testo che si allega e che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Ciò premesso, - udito il Relatore; - visti gli atti citati in premessa; - vista la L.P , n. 22 e s.m.i.; - vista la L.P , n. 6; - vista la L.P , n. 1; - vista la L.P , n. 5; - a voti unanimi, legalmente espressi, LA GIUNTA PROVINCIALE delibera 1) di introdurre nella variante al piano regolatore generale del Comune di RUMO adottata in via definitiva con deliberazione consiliare n. 22/2009 di data 24 novembre 2009 le modifiche in premessa sintetizzate; 2) di approvare, con le modifiche di cui al punto 1), la variante al piano regolatore generale del Comune di RUMO definitivamente adottata con deliberazione consiliare n. 22/2009 di data 24 novembre 2009, secondo gli allegati atti che formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
159 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ ) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige ed il deposito degli atti presso la sede comunale a norma di legge. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
160 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 gennaio 2010, n. 63 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Valfloriana - Variante al piano regolatore generale per il censimento del patrimonio edilizio montano ai sensi dell articolo 24 bis della L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Approvazione con modifiche Il Relatore comunica: con verbale di deliberazione commissariale n. 1 di data 1 agosto 2008 il Comune di VALFLORIANA ha provveduto alla prima adozione di una variante al piano regolatore generale per il censimento e la conservazione e valorizzazione del patrimonio edilizio montano esistente secondo le previsioni contenute nell'articolo 24 bis e 40 e ss. della L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. nonché sulla base degli indirizzi e criteri generali approvati con la deliberazione della Giunta provinciale n. 611 di data 22 marzo Ai sensi dell articolo 148, comma V della predetta L.P. 4 marzo 2008, n. 1, la variante è stata sottoposta all esame del Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio che, con valutazione tecnica Prat. 1273/08 - VT n. 25/09 di data 19 marzo 2009 ha evidenziato quanto segue: Con deliberazione commissariale n. 01 dd il Comune di Valfloriana ha adottato una variante al piano regolatore generale, al fine del censimento e della disciplina del proprio patrimonio edilizio montano ai sensi dell art. 24 bis della l.p. n. 22 del 5 settembre Nell ambito della revisione del PRG del Comune di Valfloriana, approvata con d.g.p. n del 22 settembre 2006, l Amministrazione aveva già provveduto ad inserire, all interno dello strumento urbanistico, la regolamentazione degli interventi sul patrimonio edilizio montano. Nel corso dell esame condotto dalla Commissione urbanistica provinciale, sono state rilevate una serie d incongruenze. Si era prospettato al Comune di rinviare ad apposito provvedimento la disciplina in questione; sulla base di tale parere è stata conseguentemente predisposta la variante in oggetto. Riguardo alla variante adottata si rileva che in data è stato chiesto al Comune di Valfloriana di verificare la competenza del tecnico incaricato rispetto a una variante urbanistica che comporta non solo la pianificazione del territorio montano ma anche il recupero conservativo dei manufatti edilizi e il relativo cambio d uso in residenza non permanente. Contenuti della variante L obiettivo principale che l Amministrazione comunale intende perseguire è, il recupero e la valorizzazione dell intero patrimonio edilizio montano ricadente nel Comune di Valfloriana. La variante è composta dai seguenti elaborati: - la relazione illustrativa, contenente lo studio del contesto territoriale e la classificazione delle differenti tipologie architettoniche nelle quali rientrano i manufatti in questione; - le norme di attuazione, a cui sono allegati un manuale d intervento e lo schema di convenzione, per quanto riguarda la manutenzione delle pertinenze; - le schede di catalogazione, contenenti una serie d informazioni specifiche riguardanti ciascun edificio ricompreso nel patrimonio edilizio montano; - le tavole grafiche e quelle di progetto, dove la localizzazione degli edifici montani viene messa in relazione con indicazioni di carattere generale talvolta definite dai tematismi del nuovo PUP e del PGUAP; - la relazione d incidenza nella quale vengono illustrati gli effetti, della presente previsione, sul SIC denominato Zona umida di Valfloriana.
161 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ o Verifica con il sistema ambientale del Piano Urbanistico Provinciale Sotto il profilo dei vincoli preordinati alla sicurezza del territorio si fa presente che gli strumenti urbanistici devono assicurare la coerenza rispetto alla Carta di sintesi geologica provinciale, in vigore dal 3 dicembre 2003, rinviando a essa per la verifica di tutte le richieste di trasformazione urbanistica ed edilizia. Dall esame della presente variante è emerso che alcuni immobili, nello specifico gli edifici analizzati nelle schede n. 104, 105, 108, 109, 111, 113 e 114, ricadono in area ad elevata pericolosità geologica ed idrogeologica; è necessario che gli stessi vengano stralciati dalla disciplina del patrimonio edilizio montano e per essi si ammettano solo gli interventi di cui all art. 2 delle norme di attuazione del PUP. Riguardo agli interventi proposti le strutture competenti della Provincia Autonoma di Trento rilevano le seguenti osservazioni: - il Servizio Foreste e fauna della Provincia, in merito alle previsioni introdotte dalla presente variante, comunica quanto segue: La variante presentata costituisce una cornice a parere dello scrivente ben strutturata, entro cui viene reso possibile il recupero di una parte del patrimonio edilizio di montagna, tenendo conto delle esigenze di tutela del territorio. Lo scrivente ha esaminato il progetto alla luce dei criteri fissati dal Comitato Tecnico Foreste con delibera n. 376 del 18/11/96 e in base alle conoscenze puntuali dello stato dei luoghi e dello stadio evolutivo dei popolamenti forestali. Nei riguardi degli aspetti idrogeologici-forestali hanno rilevanza in particolare le previsioni sulla viabilità e l entità del recupero. La viabilità di accesso esistente è costituita in parte da strade con caratteristiche di strada forestale, ma in misura maggiore da viabilità con caratteristiche ridotte o mulattiere. Il piano individua di massima la viabilità da migliorare e gli accessi, ma esso prevede altresì che tale individuazione non costituisca automaticamente diritto alla realizzazione, che deve venire valutata a livello di dettaglio. Le baite da recuperare sono collocate prevalentemente lungo la viabilità esistente, mentre quelle troppo distanti da essa sono state escluse dalla possibilità di riedificazione. Sui tracciati individuati da potenziare si esprime parere di massima favorevole. Essi hanno funzione non solo di accesso agli immobili ma anche di servizio alle zone boscate attraversate. Si esprime un unica riserva per il tracciato della strada Stala- Straverti. In particolare si ritiene che vada abbandonato il tratto a confine con la proprietà Baron Longo, in parte franato, pericoloso e su pendio particolarmente acclive, realizzando un percorso alternativo lungo il sentiero (mappato come strada comunale) più a monte, su terreno stabile [ ]. Il progetto prevede la possibilità di recupero solo di una parte degli insediamenti storici, in base alla valutazione combinata di una serie di parametri [ ]. I criteri adottati ed i risultati che ne scaturiscono (la limitazione numerica e tipologica alla possibilità di recupero) a parere dello Scrivente portano ad un buon risultato nel perseguire un equilibrio tra le esigenze di recupero e mantenimento del rapporto della gente con il proprio territorio e quelle di tutela dei fattori ambientali naturali. Riguardo all entità delle possibili trasformazioni di coltura collegate al recupero dei manufatti, data la distribuzione degli stessi prevalentemente lungo la viabilità principale pregressa e il loro numero, esse andranno a collocarsi all interno di un territorio un tempo prevalentemente falciato, poco acclive, stabile, ora quasi completamente conquistato al bosco, creando interruzioni nella copertura dai molti aspetti positivi, senza incidere significativamente sull entità del bosco che, sia localmente che a livello di territorio comunale ha un incidenza territoriale elevata. Esse dovranno venire valutate nelle dimensioni e nelle caratteristiche nell ambito dei singoli progetti, in funzione del sevizio alle baite e delle caratteristiche ambientali locali. Per quanto riguarda l esame dei singoli edifici si rilevano alcune contraddizioni che dovranno essere verificate. In particolare, dall esame della documentazione, si rileva che gli edifici n. 42, 50 e 89 risultano non ricostruibili secondo lo schema di calcolo dei parametri e nell indicazione cartografica, mentre sono indicati come ricostruibili nella
162 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ scheda individuale, mentre al contrario l edificio n. 112 è indicato come non ricostruibile nella scheda quando dal calcolo risulta ricostruibile. Visto quanto sopra, si esprime pertanto un parere favorevole nei confronti delle previsione del progetto di variante P.R.G., evidenziando però la necessità di modificare il tratto di viabilità Stala-Straverti e di verificare le previsioni per i singoli edifici sopraevidenziati. - il Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione ambientale della Provincia, evidenzia che: la variante al PRG del Comune di Valfloriana, va sottoposta alla procedura di valutazione d incidenza ai sensi della direttiva 92/43/CEE e della l.p. 11/2007 in relazione alle incidenze ambientali che gli interventi proposti dalla variante possono arrecare sul SIC denominato Zona umida di Valforiana. Pertanto risulta necessario che il documento relativo alla Relazione d Incidenza faccia parte integrante della Variante al PRG e sia conforme a quanto disposto dall art.17 del Decreto del Presidente della Provincia n /Leg dd. 3 novembre 2008, entrato in vigore il 24 dicembre u.s. In particolare si ritiene che lo studio d incidenza dd. marzo 2008 a firma del dott. for. Vincenzo Manini corrisponda ai contenuti previsti dall Allegato C del decreto soprarichiamato. Dall analisi della documentazione relativa alla variante, emergono le seguenti osservazioni: Il Piano è finalizzato al recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio montano esistente con l obiettivo principale di ripristino delle funzioni di presidio e manutenzione del territorio con particolare riferimento alla conservazione del mosaico paesaggistico-ambientale esistente. Dalla Relazione di Incidenza del Piano si evince che: 1. Gli edifici schedati nella variante, situati all interno del sito Zona Umida Valfloriana sono 44: di questi 9 sono esistenti, 25 non sono attualmente recuperabili, per 8 è previsto il recupero mentre per 2 viene previsto il recupero con condizioni. Sono presenti altri 5 manufatti situati in prossimità dell area protetta per i quali il Piano prevede la possibilità del recupero edilizio. 2. Il recupero avviene tramite il rispetto del sedime e della volumetria originaria. Sono consentiti gli ampliamenti della volumetria nei casi di comprovata necessità di adeguamento igienico-sanitario. 3. Non verranno realizzate strade di accesso ex-novo in quanto si utilizzerà la viabilità esistente, prevedendo solo la sistemazione di alcuni tratti di mulattiera esistente e non gli accessi specifici per ogni manufatto recuperabile. 4. Per l approvvigionamento idrico per uso domestico ed igienico-sanitario non è ammesso effettuare deviazioni stabili, modificando gli attuali deflussi idrici. In ogni caso tale aspetto necessita di approfondimento in fase progettuale tramite specifica valutazione d incidenza. 5. Lo smaltimento delle acque reflue è possibile solo con il metodo della fitodepurazione. In ogni caso gli edifici che prevedono di realizzare i servizi igienici e lo scarico dovranno approfondire tale aspetto in fase progettuale con specifica valutazione d incidenza. 6. La sistemazione delle pertinenze esterne deve mantenere il rapporto diretto con l ambiente naturale evitando scavi e riporti che possano alterare la configurazione del sito. Sono vietati gli elementi di arredo fissi. Il recupero degli edifici comporta l obbligo di mantenere la coltivazione delle pertinenze tramite lo sfal-
163 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ cio. I dettagli di tale aspetto dovranno essere contenuti in una relazione agroforestale che dovrà accompagnare il progetto di recupero edilizio. 7. Gli interventi non vanno ad interessare la vegetazione umida corrispondente agli habitat di interesse comunitario presenti nel SIC. Nel sito Zone umide di Valfloriana l aspetto che si traduce più estesamente in perdita di biodiversità, connesso in qualche modo alla gestione dell edilizia rurale, è rappresentato dalla progressiva chiusura delle aree a prato e a pascolo, nei confronti delle quali si evidenzia quindi la necessità della ripresa dello sfalcio. Le possibili interferenze con gli habitat del sito riguardano soprattutto la realizzazione di nuova viabilità, sia ad uso cantiere, sia di accesso agli edifici, come pure gli scavi per allacciamenti idrici, elettrici e/o fognari. Per quanto riguarda la fauna, il disturbo è da riferirsi soprattutto alla fase costruttiva in relazione ai macchinari e alle modalità di intervento, oltre che al periodo di esecuzione dei lavori. Lo studio di incidenza propone alcune limitazioni ed azioni di mitigazione da adottare quali accorgimenti per l esecuzione dei lavori, al fine di ridurre gli impatti sul sito sia in fase esecutiva che in fase di esercizio. Ciò premesso, valutate le considerazioni contenute nella relazione sulle incidenze ambientali, si ritiene essenziale che in riferimento agli interventi previsti per gli edifici interni al SIC Zone umide di Valfloriana, la Variante al Prg e le norme di attuazione debbano riportare: 1) Le indicazioni contenute nella relazione di incidenza nel capitolo 6 e 10 e più precisamente quelle precedentemente riportate ai punti e 7. 2) Analogamente alle schede allegate allo studio d incidenza, le schede del piano dovranno riportare al quadro C - 7 e D l asterisco e la nota seguente: N.B. Il ripristino della viabilità d accesso nell ambito dell area SIC, punto 7 delle previsioni di piano, si riferisce esclusivamente alla proposta cartografica del Piano e non autorizza a richiedere un accesso specifico ed esclusivo (vedi paragrafo 6.5 relazione). Si ritiene che debba essere cambiata la scheda d indagine dell unità edilizia 89 da ricostruibile con condizioni a non ricostruibile, dato che ricade all interno di un habitat di interesse comunitario, una torbiera di transizione, di altissimo valore botanico; 3) I tempi e le modalità di intervento: tutti i lavori all interno del sito dovranno essere realizzati fuori del periodo primaverile e di inizio estate, più delicate per le diverse specie animali. Nel caso la zona sia interessata anche dalla presenza di tetraonidi (francolino di monte e gallo cedrone) i lavori dovranno essere ulteriormente posticipati alla metà di agosto (tabella cap della relazione d incidenza). In conclusione, si condividono le considerazioni positive dello studio di incidenza della variante al piano regolatore del Comune di Valfloriana, che sottolinea l importanza dell edilizia rurale al fine di favorire il mantenimento e il recupero dei prati con le pratiche colturali tradizionali locali. In ogni caso si evidenzia la necessità che gli interventi di valorizzazione degli edifici rurali siano effettuati, nell ambito del Sito di Importanza Comunitaria, secondo criteri operativi specifici. Per questo è necessario che i documenti di variante e le norme di attuazione riportino le prescrizioni precedentemente e- lencate e in parte contenute nella relazione di incidenza alla variante, così da fornire un quadro completo e dettagliato delle possibilità e modalità di intervento consentite all interno del sito Zone Umide di Valfloriana IT o Verifica urbanistica paesaggistica Ai fini dell applicazione dell art. 24 bis della l.p. 22/1991, per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio edilizio montano, è necessario che siano osservate le disposizioni contenute nei criteri generali per la pianificazione degli insediamenti storici (d.g.p. n.
164 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ del 30 dicembre 1992) e nei criteri generali per il recupero del patrimonio edilizio montano (d.g.p. n. 611 del 22 marzo 2002). Nel merito delle specifiche modifiche introdotte dalla variante in oggetto, tenuto conto di quanto evidenziato dall Incarico speciale di supporto in materia di paesaggio e dai pareri espressi dalle strutture competenti della Provincia, si riportano di seguito le osservazioni specifiche. Osservazioni rispetto alla Relazione Il sistema di classificazione, adottato ai fini della definizione delle categorie d intervento, non risulta conforme ai criteri fissati dalla Giunta provinciale; si ritiene che la metodologia dovrebbe, in ogni caso, essere verificata rispetto agli obiettivi di tutela e di recupero dei manufatti che effettivamente compongono il patrimonio edilizio montano del Comune di Valfloriana; in particolare si evidenzia che: - i risultati ottenuti dal sistema di classificazione, illustrato nella relazione e nelle norme, non riconducono alla definizione di chiare categorie operative finalizzate a definire gli interventi ammessi e non forniscono un quadro immediato delle condizioni in cui versano i manufatti catalogati; - ai fini dell attribuzione di punteggio l adozione di alcuni parametri come, l iscrizione al catasto e l altezza degli elementi perimetrali, non risulta coerente con quanto disposto dai criteri fissati dalla d.g.p. n. 611/2002; - la classificazione delle aree sotto il profilo geologico non costituisce un parametro per definire le categorie d intervento poiché secondo la Carta di sintesi geologica, non può rientrare in questo sistema, poiché i manufatti ricadenti nelle aree ad elevata pericolosità idrogeologica, vanno stralciati dalla disciplina del patrimonio edilizio montano e per essi sono ammessi solo gli interventi di cui all art. 2 delle norme di attuazione del PUP; - è stata riscontrata un incongruenza tra quanto riportato nelle relazioni e quanto riportato nelle schede di catalogazione per gli edifici catalogati nelle schede n. 13, 16, 31, 42, 50, 89, 109, 112 e 113; - il metodo comporta la possibilità di recupero di una serie di manufatti volumetricamente inconsistenti e privi di caratteristiche formali tali da poterne prefigurare la ricostruzione. All interno dell introduzione, al punto in cui vengono definiti i requisisti minimi igienicosanitari e nel paragrafo dedicato al cambio di destinazione d uso, è necessario specificare che l utilizzo abitativo che si deve consentire non è di carattere permanente, poiché per gli immobili oggetto della presente catalogazione non è ammessa in nessun caso la residenza permanente. È necessario che i piani attuativi a cui viene fatto riferimento siano adeguatamente disciplinati all interno delle norme di attuazione dello strumento urbanistico in oggetto. La classificazione delle tipologie edilizie va riportata all interno delle norme di attuazione prima della parte riguardante il manuale d intervento, mantenendo sempre la stessa successione, tabella (elementi fisici, materiali costruttivi), schema tipologico e documentazione fotografica. Per garantire un buon grado di omogeneità costruttiva è necessario, all interno di ciascuna tabella delle tipologie edilizie, specificare i materiali costruttivi impiegati nella realizzazione delle murature ed integrare la classificazione delle differenti tipologie degli edifici con uno schema tipologico dei manufatti destinati a legnaie. La realizzazione di strutture produttive di tipo agrituristico deve essere in accordo con quanto stabilito dalla l.p. n. 10/2001 in materia di agriturismo. La possibilità di effettuare ampliamenti volumetrici senza limiti, per gli edifici con finalità produttiva, deve essere necessariamente ricalibrata; inoltre gli ampliamenti previsti, non in misura percentuale ri-
165 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ spetto al volume esistente, devono sempre essere definiti mediante schemi grafici opportunamente riportati all interno del PRG. Per quanto riguarda gli interventi ammessi è necessario: rivedere la possibilità di modificare la dimensione delle porte d entrata poiché secondo quanto disposto all art. 10, comma 2, lettera e, dei criteri fissati dalla d.g.p. n. 611/2002 i fori tradizionali devono essere conservati e va evitato il loro ampliamento; tener presente che, la modifica della quota d imposta dei solai interni può essere effettuata, a patto che, l intervento non comporti delle variazioni formali in facciata; specificare che, il posizionamento dei pannelli fotovoltaici a raso falda, è ammesso nel rispetto dei criteri fissati nella d.g.p. n del 28 luglio Rispetto agli interventi sulle pertinenze, sono da evitare scavi e riporti che alterino l andamento naturale del terreno, come definito all art. 12, comma 1, dei criteri fissati dalla d.g.p. n. 611/2002. È necessario verificare il conteggio riportato all interno del paragrafo 8 Conclusioni. Osservazioni rispetto alle norme di attuazione In merito alle norme della variante in oggetto, ad integrazione delle osservazioni sopra espresse, tenuto conto del parere espresso dall Incarico speciale di supporto in materia di paesaggio, si riportano le seguenti osservazioni. Si premette che per la definizione delle categorie di intervento si deve far riferimento a quanto stabilito dall 77 bis della l.p. 22/1991 in accordo con i criteri fissati dalla d.g.p. n dd per la pianificazione degli insediamenti storici. Art. 3 Comma 4. L applicazione dell art. 121 della l.p. n. 1/2008 (art. 72 bis della l.p. n. 22/1991) non può essere prevista per i manufatti in questione poiché sono soggetti a ricostruzione con condizioni e corrispondono perlopiù a resti di fabbricati, per i quali non può essere prevista la ricostruzione. Le disposizioni contenute nell articolo citato, in caso di necessità, vanno estese agli edifici soggetti a risanamento e ristrutturazione edilizia. Comma 9. Per quanto riguarda le disposizioni in materia di distanze non risulta pertinente il riferimento alle Norme del Codice Civile ma, va fatto un richiamo alle disposizioni e- spresse a livello provinciale in materia di distanze minime tra edifici e dai confini di proprietà. Art. 4 Comma 2. È necessario riportare all interno del presente comma le definizioni contenute nell art. 2 dei criteri fissati dalla d.g.p. n. 611 dd. 22 marzo Artt Le opere ammesse all interno delle categorie d intervento vanno ridefinite in coerenza con quanto disposto negli Indirizzi e criteri generali per la pianificazione degli insediamenti storici, (d.g.p. n dd ), sempre in relazione ai criteri fissati dalla d.g.p. n. 611 dd. 22 marzo Art. 14. Si propone una revisione completa del presente articolo, poiché la possibilità di effettuare ampliamenti volumetrici così definita, risulta in contrasto con quanto disposto dall art. 10, comma 2 dei criteri fissati dalla d.g.p. n. 611 dd. 22 marzo In particolare è necessario evidenziare che, non sono ammesse nuove costruzioni (comma 4) poiché la disciplina dell art. 24bis è finalizzata al recupero di quanto già compone il patrimonio edilizio montano. La previsione di nuove potenzialità edificatorie va dunque rinviata a un eventuale futura variante al PRG, compatibilmente con il quadro ambientale e la disciplina del PUP. Art. 15 Comma 1. Per quanto riguarda il cambio di destinazione d uso è necessario specificare che il cambio di destinazione d uso va limitato alla residenza non permanente. Art. 16 Rivedere gli interventi previsti per i manufatti accessori e soprattutto la possibilità, nel caso di recupero dell immobile, di prevedere l accorpamento all edificio principale dei volumi accessori una volta demoliti; infine, è necessario specificare che la possibilità di realizzare nuove legnaie va integrata con uno schema di legnaia tipo. Comma 3. Quanto definito all interno del presente comma, in merito agli spazi da adibire a parcheggio, va integrato con quanto disposto all art. 7 dei criteri fissati dalla d.g.p. n. 611 dd. 22 marzo Artt La norma, relativa alle aree a bosco, pascolo e improduttive, va rivista coerentemente con gli articoli 28, 39 e 40 del nuovo Piano urbanistico provinciale.
166 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Art. 21. All interno del presente articolo l unico riferimento normativo, sotto il profilo della sicurezza del territorio deve essere la Carta di sintesi geologica della Provincia Autonoma di Trento, è necessario rinviare ad essa per la verifica di tutte le richieste di trasformazione urbanistica ed edilizia. È necessario specificare che se i manufatti ricadono nelle aree ad elevata pericolosità idrogeologica, vanno stralciati dalla disciplina del patrimonio edilizio montano e per essi sono ammessi solo gli interventi di cui all art. 2 delle norme di attuazione del PUP. Art. 22 Comma 3. Per le modalità di realizzazione degli impianti di fitodepurazione si dovrà far riferimento alle linee guida sperimentali di cui all allegato della deliberazione della Giunta provinciale n. 992 del 10 maggio Art. 23 Comma 1. La costruzione di baiti, intesa come nuova edificazione, non può essere considerata all interno delle presenti norme. Comma 2. L eventuale localizzazione dei pannelli fotovoltaici sul terreno non può essere previsto, in maniera generalizzata, all interno delle presenti norme, ma va indicato nella specifica scheda di rilevazione. scheda n. 1 Per quanto riguarda le tipologie d intervento è necessario integrare gli esempi illustrati, considerando tutte le tipologie edilizie riconosciute anche attraverso uno studio delle loro caratteristiche formali; gli interventi da illustrare devono riguardare in particolar modo gli ampliamenti consentiti e l apertura di nuovi fori, per i quali devono essere forniti dei parametri dimensionali. È opportuno rivedere l esempio di ristrutturazione riportato, alla luce delle considerazioni sopra espresse (es. finestre in falda, sopraelevazioni). scheda n. 5 È necessario specificare che va evitata la possibilità di realizzare comignoli in cemento a favore dell utilizzo di elementi in pietra locale o in laterizio legati con malta a base di calce e intonacati, in accordo con quanto stabilito all art. 10, comma 2, lett. f) dei criteri fissati dalla d.g.p. n. 611/2002. Per quanto riguarda l esempio di convenzione riportato nelle presenti norme, non ha valenza urbanistico-edilizia la limitazione circa i periodi in cui può essere praticato il pascolo. Osservazioni riguardo alle schede edifici Si premette che, tutti gli edifici tradizionali che interessano il territorio montano del Comune di Valfloriana e che possiedono le caratteristiche tipologico-formali proprie del patrimonio edilizio montano, devono rientrare nel presente sistema di catalogazione. Al fine di garantire un corretto esame della variante in oggetto, è opportuno modificare le schede di catalogazione, secondo le indicazioni di seguito riportate. Sezione C, Previsioni di piano : - al punto 3, Apertura di nuovi fori, per quanto riguarda la realizzazione di nuovi fori, il posizionamento sulle facciate secondarie è da favorire all ampliamento di fori tradizionali ed è necessario riportare sullo stato di raffronto i nuovi fori. In merito alla possibilità di realizzare abbaini di servizio, si esprime parere negativo poiché risulta in contrasto con quanto definito all art. 10, comma 2, lettera f dei criteri fissati dalla d.g.p. n. 611/2002; se l esigenza è quella di garantire maggiore superficie areo-illuminante nei locali posti nel sottotetto, possono essere previste diverse tipologie di aperture ad e- sempio in corrispondenza del sottogronda; - al punto 4, Ampliamento volumetrico, per il soddisfacimento dei requisiti minimi di altezza interna è necessario rivedere la possibilità di effettuare ampliamenti volumetrici in sopraelevazione, poiché le previsioni di piano non risultano coerenti con quanto disposto all art. 10, comma 2 criteri fissati dalla d.g.p. n. 611/2002; nei criteri citati si ammettono limitati ampliamenti solo in caso di adeguamento tecnologico per edifici a destinazione speciale (edifici a malga agritur o produttivi), gli interventi in questione vanno definiti graficamente mediante schemi grafici contenuti nel PRG, al fine di mantenere inalterate le caratteristiche tipologiche e costruttive originari. Nella parte della scheda dove talvolta vengono riportati gli schemi grafici, è necessario: rappresentare sempre lo schema tipologico (pianta e prospetti) che definisce il manufatto in oggetto; indicare le dimensioni principali dell edificio (larghezza, profondità ed altezza);
167 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ riportare lo stato di raffronto in caso di ampliamenti volumetrici e di modifiche dei prospetti. Di seguito si riportano considerazioni puntuali, in merito ad alcune schede di catalogazione: scheda n. 15, deve essere rivista la possibilità di realizzare uno balcone poiché l elemento non rientra nelle caratteristiche previste per la tipologia edilizia definita; schede n. 14, 16, 114, 119 le presenti schede devono essere stralciate poiché si riferiscono a manufatti accessori, è sufficiente che vengano riportate delle indicazioni all interno delle schede di catalogazione relative all edificio al quale si riferiscono. o Cartografia All interno degli elaborati cartografici sono state riscontrate le seguenti incogruenze: - Tav. n. 6 Reti ecologiche e ambientali, la legenda è necessario che venga corretta poiché i retini della rete idrografica non corrispondono con quanto definito nella cartografia del nuovo PUP; - Tav. 10 Carta dell uso del suolo, si ritiene opportuno utilizzare come base la tavola del sistema insediativo-produttivo dello strumento urbanistico vigente, considerato anche il riferimento nell allegato 2 della relazione (dati urbanistici), e non la carta del valore d'uso del suolo contenuta nel Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche; in caso contrario va chiarito che quest ultima non possiede alcun valore per quanto riguarda la destinazione urbanistica. Conclusioni Si esprime, in ordine all argomento in oggetto il presente parere, subordinando l approvazione della variante al piano regolatore del Comune di Valfloriana, finalizzata al recupero del patrimonio edilizio montano, alla modifica dei relativi contenuti secondo le condizioni e le osservazioni di merito sopra esposte.. Con comunicazione prot. n. 2816/09-13 V MRC (1273N) d.d. 26 marzo 2009, la sopra richiamata valutazione del Servizio provinciale Prat. 1273/08 - VT n. 25/09 di data 19 marzo 2009 è stata trasmessa all Amministrazione comunale affinché la stessa, valutati i contenuti del parere, potesse procedere all'adozione definitiva della variante nei tempi e modi previsti dalla L.P. 4 marzo 2008, n. 1. Con verbale di deliberazione n. 2 di data 19 ottobre 2009, il Commissario ad acta, prendendo atto del parere trasmesso, ha provveduto alla definitiva adozione della variante in argomento. Ai sensi dell articolo 41, comma I della L.P. 5 settembre 1991, n. 22, come richiamato dall articolo 148, comma IV della L.P. 4 marzo 2008, n. 1, la variante definitivamente adottata è stata poi trasmessa al Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio affinché lo stesso potesse esprimere le proprie osservazioni in merito alla coerenza delle previsioni contenute nella variante rispetto al Piano Urbanistico Provinciale, alle valutazioni espresse dal Servizio provinciale competente ed alle scelte effettuate in sede di adozione definitiva del piano. Con parere Prat. 1273/08 VPC - VT n. 25/09 di data 23 novembre 2009, il Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio ha quindi rilevato quanto segue: Con deliberazione commissariale n. 01 dd il Comune di Valfloriana ha adottato una variante al piano regolatore generale, al fine del censimento e della disciplina del proprio patrimonio edilizio montano ai sensi dell art. 24 bis della l.p. n. 22 del 5 settembre Nell ambito della revisione del PRG del Comune di Valfloriana, approvata con d.g.p. n del 22 settembre 2006, l Amministrazione aveva già provveduto ad inserire, all interno dello strumento urbanistico, la regolamentazione degli interventi sul patrimonio edilizio montano. Nel corso dell esame condotto dalla Commissione urbanistica provinciale, sono state rilevate una serie d incongruenze. Si era prospettato al Comune di rinviare ad apposito provvedimento la disciplina in questione; sulla base di tale parere è stata conseguentemente predisposta la variante in oggetto. La variante adottata è stata esaminata dal Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio della Provin-
168 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ cia che, con la valutazione tecnica n. 25 del 19 marzo 2009, ha espresso parere favorevole all approvazione della variante in oggetto, subordinatamente alla modifica dei relativi contenuti secondo le condizioni e le osservazioni di merito espresse. Il Comune di Valfloriana, con deliberazione commissariale n. 02 dd , ha provveduto all adozione definitiva della variante in questione, sulla base delle osservazioni pervenute dal Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio della Provincia, modificando il piano in accoglimento di alcune richieste pervenute. Rispetto alla variante in oggetto il Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio della Provincia ha formulato un parere favorevole subordinato in particolare all adeguamento della variante alle indicazioni emerse dall istruttoria dei Servizi provinciali di merito e all aggiornamento delle norme di attuazione secondo quanto evidenziato nella valutazione tecnica. Il Comune di Valfloriana ha ridefinito in parte le previsioni, secondo quanto espresso dagli organi provinciali ed in accoglimento di specifiche richieste emerse a livello locale, tuttavia permangono alcune incongruenze che vanno riviste secondo le indicazioni riportate di seguito. Osservazioni rispetto alla relazione Accertata la finalità del sistema di classificazione adottato per la schedatura dei manufatti, si ribadisce che l articolazione delle aree sotto il profilo idrogeologico, previsto dalla Carta di Sintesi provinciale, non può costituire un parametro per l attribuzione di un punteggio, poiché per gli edifici ricadenti in aree ad elevata pericolosità idrogeologica sono ammessi solo gli interventi di cui all art. 2 delle norme di attuazione del PUP. Si riconferma la necessità di inserire la classificazione delle tipologie edilizie all interno delle norme prima della parte riguardante il manuale d intervento. Per quanto riguarda gli interventi previsti sugli edifici con finalità produttive di tipo agrituristico, censiti all interno del patrimonio edilizio montano in oggetto, si ritiene opportuno ribadire che devono essere in accordo con quanto stabilito dalla l.p. 10/2001 in materia di agriturismo. Osservazioni rispetto alle norme di attuazione Alle norme di attuazione sono state apportate alcune modifiche e talvolta non sono state recepite correttamente delle osservazioni, contenute nella valutazione tecnica del Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio della Provincia; per le precedenti motivazioni e ad integrazione di quanto sopra evidenziato, la disciplina normativa va corretta o completata secondo i seguenti riferimenti. In via generale si ritiene opportuno eliminare i riferimenti ai piani attuativi riportati all interno delle norme, sostituendoli con la definizione piano di recupero del patrimonio edilizio montano, ad esclusione del piano di recupero ambientale finalizzato al recupero dei manufatti per i quali è prevista la ricostruzione con condizioni. Art. 3 Comma 4. Per una maggiore comprensione dell articolo in oggetto si ritiene opportuno riformulare lo stesso rifacendosi direttamente a quanto contenuto nell art. 72 bis della l.p. 22/91 e s.m.; l applicazione dell articolo sopraccitato è ammessa per gli edifici soggetti a risanamento conservativo e ristrutturazione che presentano condizioni statiche, comprovate da una perizia, tali da non consentirne il recupero nel rispetto delle condizioni stabilite delle norme urbanistiche vigenti. Art. 4 Comma 2 Per garantire un maggiore grado di chiarezza alla presenti norme è necessario rivedere le definizioni coerentemente con quanto disposto all art. 2 dei criteri fissati dalla d.g.p. n. 611 dd Comma 3 Si ritiene necessario escludere dalla definizione di volume tecnico gli abbaini di servizio in accordo con quanto osservato in fase di prima adozione e con quanto stabilito nei criteri generali per il recupero del patrimonio edilizio montano (d.g.p. n. 611 del 22 marzo 2002). Art. 9 È necessario rivedere alcuni aspetti relativi agli interventi ammessi per gli edifici soggetti a risanamento; è possibile utilizzare materiali e tecniche differenti da quelle originali purché ne venga garantita la congruità; in corrispondenza della copertura non si ammette la possibilità di realizzare finestre in falda ed abbaini.
169 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Art. 11 È necessario stralciare il riferimento alla categoria di sostituzione edilizia poiché, tale tipologia d intervento non è prevista dai criteri fissati dalla d.g.p. n. 611 dd. 22 marzo 2002; inoltre, secondo quanto definito all art. 77 bis della l.p. 22/91 e s.m., l intervento di sostituzione edilizia presuppone che l edificio interessato sia esistente. Comma 3 Per gli immobili per i quali si prevede la ricostruzione non è possibile ammettere gli interventi relativi alla ristrutturazione ma, è necessario riferirsi unicamente alla tipologia di riferimento, come specificato al comma 2 del presente articolo. Art. 12 Riscontrata una contraddizione tra quanto disposto nelle schede di catalogazione e quanto previsto dalle norme, in merito alla ricostruzione di manufatti definiti non ricostruibili, si ritiene necessario limitare la possibilità di ricostruire, previa la redazione di un Piano di Recupero Ambientale, solo agli edifici per i quali la scheda corrispondente preveda la ricostruzione con condizioni. Per quanto riguarda l indicazione dell iter autorizzativo dei piani attuativi è necessario far riferimento agli artt. 38, 42, 45 della l.p. 1/2008. Artt Rivedere il campo di applicazione delle categorie d intervento in accordo con quanto definito dall art. 4 delle presenti norme tecniche. Art. 16 È necessario riportare, all interno del presente articolo, che l ampliamento volumetrico è consentito secondo le schede di intervento allegate alle presenti norme. Artt Gli interventi di nuova costruzione non possono essere considerati all interno delle presenti norme. Art. 23 Specificare che il posizionamento dei pannelli fotovoltaici è ammesso nel rispetto dei criteri fissati nella d.g.p. n dd ; nel caso di manti di copertura in scandole è possibile posizionare i pannelli sul terreno purché collocati in una posizione defilata rispetto al fronte principale dell edificio. Per quanto riguarda le schede di intervento si evidenzia che, in merito alla realizzazione di nuove aperture, è necessario: rivedere la possibilità di realizzare finestre in falda, privilegiando la realizzazione di aperture in corrispondenza del sottogronda; garantire l allineamento dei fori con quelli esistenti; prevedere sistemi di oscuramento coerenti con le chiusure esistenti ed i tamponamenti lignei nei quali s inseriscono. Osservazioni riguardo alle schede edifici Per quanto riguarda le schede di catalogazione dei manufatti censiti permangono alcune incongruenze che andranno risolte secondo le osservazioni di seguito riportate. Sezione C, Previsioni di piano : - al punto 3, In merito alla possibilità di realizzare abbaini di servizio, si riconferma che l intervento non è ammesso dall art. 10, comma 2, lettera f dei criteri fissati dalla d.g.p. n. 611/2002. Si ritiene necessario allegare l elaborato relativo alla valutazione d incidenza all adozione definitiva della variante in oggetto, aggiornandolo rispetto alle modifiche apportate ed in accordo con quanto osservato precedentemente. Conclusioni Si conclude ritenendo che, subordinatamente all aggiornamento degli elaborati, secondo quanto sopra evidenziato, la variante in oggetto possa essere approvata.. Da ultimo si segnala che con riferimento agli elaborati di piano appare opportuno eliminare i riferimenti a piani attuativi sostituendoli con la definizione "piano di recupero del patrimonio edilizio montano", ad esclusione del piano di recupero ambientale finalizzato al recupero dei manufatti per i quali è prevista la ricostruzione con condizioni. Per quanto riguarda le schede di catalogazione n. 104 e 105, infine, è necessario togliere all'interno della sezione D, l'indicazione va rivista la classificazione zona a rischio, poiché, sotto il profilo dei vincoli preordinati alla sicurezza del territorio, è necessario che venga rispettato quanto disposto dalla Carta di sintesi geologica provinciale. Relativamente alle suesposte osservazioni, si prende atto della valutazione tecnica formulata dal
170 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio Prat. 1273/08 - VT n. 25/09 di data 19 marzo 2009 surrichiamata e, sulla base delle indicazioni espresse dal medesimo Servizio provinciale nella valutazione tecnica Prat. 1273/08 VPC - VT n. 25/09 di data 23 novembre 2009 nonché delle prescrizioni sopra riportate, si propone l approvazione della variante definitivamente adottata con le modifiche e le integrazioni richieste nel precitato parere nonché con le suddette prescrizioni. Il Comune di Valfloriana, prestando la necessaria assistenza tecnica, ha predisposto un testo completo dello strumento urbanistico comunale, già comprensivo delle modifiche, testo che si allega e che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Ai fini della L.P. 14 giugno 2005, n. 6 (Nuova disciplina dell'amministrazione dei beni di uso civico), si precisa che, con verbale di deliberazione n. 2 di data 19 ottobre 2009 il Commissario ad acta ha dichiarato che la variante adottata non interessa beni gravati da uso civico. LA GIUNTA PROVINCIALE - udito il Relatore; - visti gli atti citati in premessa; - vista la L.P , n. 22 e s.m.i; - vista la L.P , n. 6; - vista la L.P , n. 1; - vista la L.P , n. 5; - vista la propria deliberazione n. 611 d.d ; - a voti unanimi, legalmente espressi, delibera 1) di introdurre nella variante al piano regolatore generale del Comune di VALFLORIANA definitivamente adottata con verbale di deliberazione del Commissario ad acta n. 2 di data 19 ottobre 2009 le modifiche e le prescrizioni in premessa sintetizzate; 2) di approvare, con le modifiche di cui al punto 1), la variante al piano regolatore generale del Comune di VALFLORIANA adottata con deliberazione commissariale n. 2 di data 19 ottobre 2009, secondo gli allegati atti che formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 3) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige ed il deposito degli atti presso la sede comunale a norma di legge. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
171 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 gennaio 2010, n. 64 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Denno - Variante al piano regolatore generale comunale per opere pubbliche - Approvazione Il Relatore comunica: con verbale di deliberazione n. 19 di data 07 luglio 2009 il Consiglio comunale di DENNO ha provveduto alla prima adozione di una variante al Piano Regolatore Generale per opere pubbliche ai sensi degli articoli 40 e ss. della L.P. 5 settembre 1991, n. 22 (Ordinamento urbanistico e tutela del territorio), come richiamato dall art. 148, comma 5 della L.P. n. 1/2008. La variante propone un incremento delle aree a parcheggio pubblico all interno del centro storico di Denno mediante il ridimensionamento di un area classificata dal PRG vigente in F2 Verde pubblico e la sua parziale trasformazione in un area G3. Ai sensi dell art. 148, comma 5, lettera a) Disposizioni per l approvazione dei primi piani territoriali delle comunità e dei piani regolatori generali della nuova L.P. 04 marzo 2008, n. 1 (Pianificazione urbanistica e tutela del territorio), gli atti sono stati trasmessi al Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio il quale, sentite le Strutture provinciali competenti, ha espresso con valutazione n. 66-VT (prat. n. 1414) di data 14 ottobre 2009, un parere che subordina l approvazione della variante al rispetto delle condizioni e prescrizioni poste rispettivamente dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e dalla Soprintendenza per i Beni Librari Archivistici e Archeologici nonché ad un approfondimento dell intervento sotto il profilo urbanistico con particolare riferimento alle tematiche di tutela degli Insediamenti. Nello specifico il Servizio urbanistica e tutela del paesaggio ha espresso il seguente parere: Con deliberazione consiliare n. 19 d.d Comune di Denno ha adottato, in prima adozione, una variante al piano regolatore generale per la realizzazione di opere pubbliche. La variante propone la modifica del proprio strumento urbanistico al fine di incrementare la dotazione di aree a parcheggio pubblico all interno del centro storico mediante il ridimensionamento di un area classificata dal PRG vigente in F2 verde pubblico- e la sua parziale trasformazione in un area G3. Il nucleo storico di Denno, conservatosi nelle sua struttura urbana, si sviluppa su un impianto stradale cruciforme incardinato su piazza Vittorio Emanuele, sulla quale affaccia la chiesa dei SS.Gervasio e Protasio. La viabilità principale di accesso all abitato dalla valle (via G.Marconi) risulta tangente al margine meridionale e occidentale del nucleo storico, e ne serve il lato orientale attraverso la diramazione di via Ossanna, ambito di recente formazione sul quale sono andati localizzandosi attrezzature pubbliche e le relative dotazioni di parcheggi. L area interessata dalla variante, baricentrica rispetto all abitato, lambisce il lato Sud della chiesa parrocchiale dei SS.Gervasio e Protasio e ne costituisce una fascia di rispetto tutelata con vincolo indiretto notificato con D.P.G.P.470 dd e con D.P.G.P.471 dd Come segnalato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, con determinazione del Dirigente nr. 229 dd , la struttura ha autorizzato il progetto di realizzazione di un parcheggio e di arredo urbano sulle pp.ff.2/1 e 2/2 C.C.Denno I, corrispondenti all area interessata da variante. La stessa Soprintendenza richiama tuttavia i precedenti vincoli di area di rispetto e ritiene pertanto che la normativa proposta risulta in contrasto. Per opportuna conoscenza si riportano i contenuti del vincolo indiretto: è fatto divieto di aumentare le volumetrie dei manufatti esistenti, di edificare sulle aree libere, di produrre alterazioni sostanziali all andamento esistente del terreno, di realizzare pavimentazioni di consistente superficie con prodotti in conglomerato cementizio o bituminoso. Sul rispetto di dette condizioni vigileranno i competenti organi di tutela storico artistica.
172 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ In relazione al possibile interesse archeologico del sito la Soprintendenza per i Beni Librari Archivistici e Archeologici evidenzia che la vicina chiesa è ricordata ab immemorabili ed è pertanto molto alto il rischio di rinvenimenti archeologici nel sedime occupato dall edificio sacro e nelle aree ad esso vicine. In particolare, si può prevedere la presenza di un campo cimiteriale denso di sepolture poiché afferente alla chiesa a partire dalle fasi più antiche fino ai tempi più recenti: a tale proposito la suddetta Soprintendenza sottolinea il forte impatto che tali lavori potrebbero avere in una simile situazione. In assenza, tuttavia, del riscontro oggettivo alla previsione sopra espressa, nulla osta, sotto il profilo archeologico, alla realizzazione del parcheggio come da progetto, fatte salve la seguenti prescrizioni: - nel caso in cui la Committenza delle opere sia pubblica, si configura quanto previsto dalla Legge 25 giugno 2005, n. 109, Verifica preventiva dell'interesse archeologico, a cura delle stazioni appaltanti, in applicazione dell art. 2-ter del D.Lgs. 26 aprile 2005, n. 63. Gli esiti di tale verifica verranno valutati dalla scrivente Soprintendenza, che esprimerà parere competente; - nel caso in cui la Committenza delle opere sia privata, andranno concordati tempi e modalità di esecuzione dei lavori di movimento terra, anche superficiali, che dovranno essere sorvegliati da operatori archeologici specializzati: a tal fine andranno presi tempestivi contatti con la scrivente Soprintendenza (funzionario responsabile dott.ssa Nicoletta Pisu, tel ; cell ; [email protected]). In generale, per quanto concerne la sorveglianza archeologica si ricorda che: - nell elaborazione del piano di sicurezza e coordinamento predisposto per le opere di cui all oggetto, secondo quanto previsto dal D. Lgs. 81/08, dovrà essere contemplata anche la presenza degli operatori archeologici; - è opportuno informare preventivamente la ditta incaricata della realizzazione delle opere edilizie sia delle modalità con cui dovranno essere operati gli sbancamenti sia dell eventuale rallentamento che potrebbero subire i lavori qualora emergessero testimonianze d interesse archeologico; - la direzione scientifica sarà della competente Soprintendenza: alla stessa spetterà l eventuale decisione di sostituire la sorveglianza con indagini archeologiche più estese ed articolate laddove se ne intravveda la necessità, indipendentemente dal raggiungimento di profondità predefinite; - tutti i materiali e le strutture d interesse archeologico eventualmente riportati in luce durante le indagini sono di proprietà della Provincia autonoma di Trento, per effetto del combinato disposto D. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 art. 91 e D.P.R. 1 novembre 1973 n. 690 artt. 1 e 3; - allo stesso modo la proprietà scientifica dei dati eventualmente acquisiti e registrati (comprese documentazioni grafica, fotografica e relazione finale) è integralmente della Soprintendenza per i beni archeologici, in quanto organo designato alla tutela del bene (L.P. 17 febbraio 2003 n. 1 concernente Nuove disposizioni in materia di beni culturali ). Si ricorda che restano comunque in vigore le disposizioni di cui all art. 90 del D.L. 22 gennaio 2004 n. 42 circa l obbligo di dare immediata comunicazione alla Soprintendenza per i beni archeologici della Provincia autonoma di Trento qualora emergano cose di interesse archeologico, nel corso dei lavori di scasso o movimento terra, e di provvedere alla conservazione temporanea di esse, lasciandole nella condizione e nel luogo in cui esse sono state rinvenute. Ove trattasi di cose mobili, lo scopritore ha facoltà di rimuoverle per meglio garantirne la sicurezza e la conservazione fino a diversa disposizione dei tecnici provinciali responsabili. Eventuali distruzioni intenzioni di tali beni sono punibili ai sensi dell art. 132 del D. Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490 e dell art. 733 del C.P. Per quanto attiene alle tematiche di tutela degli Insediamenti Storici si ritiene sussistano i motivi contrari all utilizzo come parcheggio di una fascia attualmente a verde e a ridosso della chiesa principale dell abitato. L ambito individuato infatti funge da cortina di rispetto nei confronti della viabilità ed in tale contesto il parcamento ed i relativi spazi di manovra andrebbero ad ingombrare il sedime stradale. Risulta pertanto necessario individuare localizzazioni alternative che non comportino il sacrificio delle poche
173 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ aree verdi superstiti in centro storico che, nel caso in esame, potrebbero essere invece il naturale ampliamento dell attigua piccola zona ricreativa. Anche sotto il profilo urbanistico le limitate dimensioni del nucleo storico di Denno, l attuale utilizzo a parcheggio di piazza Vittorio Emanuele nonché la prossimità con ambiti dotati di maggior trasformabilità urbana dove già insistono ampie aree a parcheggio (via G.Ossanna) inquadrano la proposta dell Amministrazione Comunale in una prospettiva dissonante rispetto alle opportunità di pedonalizzazione dei centri storici e la rimandano a una verifica generale del sistema di parcheggi dell abitato. CONCLUSIONI: Si trasmette tale valutazione all Amministrazione Comunale di Denno al fine di condurre i necessari approfondimenti ed eventualmente adottare le valutazioni di competenza. Con comunicazione prot. n /09-13 V MRC dd. 20 ottobre 2009, la valutazione del Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio n. 66-VT di data 14 ottobre 2009 è stata trasmessa all Amministrazione comunale di DENNO la quale, preso atto delle osservazioni ivi contenute, con verbale di deliberazione consiliare n. 27 di data 18 novembre 2009, ha provveduto alla definitiva adozione della variante, confermando in sede di adozione definitiva la variante medesima, tenuto conto che la Soprintendenza per i beni architettonici con la determina del dirigente n. 229 del 23 marzo 2009 ha autorizzato il progetto sotto i profili di merito. In particolare l Amministrazione comunale a fronte delle soluzioni alternative suggerite dal Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio ha evidenziato che Le aree alternative sono già state trasformate, via Ossana è occupata da parcheggi lungo tutta la sua lunghezza e su entrambi i lati; la Piazza Vittorio Emanuele è vero che viene utilizzata a parcheggio, ma in prospettiva futura l Amministrazione Comunale intenderebbe sottrarla a tale uso almeno sul lato della Chiesa. E inoltre un dato di fatto che la piazza essendo il cuore della vita del paese e il punto nevralgico in cui converge tutta la viabilità interna, quando si svolge il mercato settimanale localizzato proprio in piazza o in occasione delle feste/sagre/manifestazioni culturali che attirano numerosissime persone dai centri vicini, è inibita sia al traffico che al posteggio, ragion per cui la piazza non assolve alle funzioni di parcheggio nei momenti in cui più intenso è l afflusso di persone e veicoli. La verifica generale del sistema dei parcheggi nell abitato, che nella valutazione tecnica succitata viene auspicata, è stata fatta all interno della variante urbanistica oggetto di seconda adozione peraltro non definitiva in questa stessa seduta, e dalla medesima risulta che non vi sono alternative praticabili e sostenibili. La stessa Amministrazione comunale con nota pervenuta in data 17 dicembre 2009 ha trasmesso al Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio copia del progetto definitivo del parcheggio oggetto della variante, autorizzato dalla Soprintendenza per i beni architettonici, al fine di illustrare compiutamente gli obiettivi di qualificazione del contesto proposti con la soluzione progettuale del parcheggio stesso. Ai fini della L.P. 14 giugno 2005, n. 6 (Nuova disciplina dell'amministrazione dei beni di uso civico) si precisa che in sede di adozione della variante si è dato atto che la stessa non interessa beni gravati di uso civico. Sulla base di quanto sopra esposto, considerata la valutazione del Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio, ritenute codivisibili le ulteriori argomentazioni relative alla localizzazione, formulate dal Comune di Denno in sede di adozione definitiva della variante a sostegno del mantenimento della scelta operata in sede di prima adozione, visto il progetto del parcheggio proposto già autorizzato dalla Soprintendenza per i beni architettonici con determina del dirigente n. 229 del 2009, si propone alla Giunta provinciale l approvazione della variante. Ciò premesso - udito il Relatore; - visti gli atti citati in premessa; - vista la L.P , n. 26 e s.m.; LA GIUNTA PROVINCIALE
174 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ vista la L.P , n. 22 e s.m.; - vista la L.P , n.1; - vista la L.P , n. 5; - a voti unanimi, legalmente espressi, delibera 1) di approvare la variante per opere pubbliche al Piano Regolatore Generale del Comune di DENNO definitivamente adottata con verbale del Consiglio comunale n. 27 di data 18 novembre 2009 negli atti allegati alla deliberazione consiliare medesima; 2) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige ed il deposito degli atti presso la sede comunale a norma di legge. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
175 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 22 gennaio 2010, n. 65 L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Prezzo - Variante al piano regolatore generale intercomunale per il censimento del patrimonio edilizio montano ai sensi dell articolo 24 bis della L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Approvazione con modifiche e prescrizioni Il Relatore comunica: con verbale di deliberazione commissariale n. 1 di data 5 novembre 2007 il Comune di PREZZO ha provveduto alla prima adozione di una variante al piano regolatore generale intercomunale per il censimento e la conservazione e valorizzazione del patrimonio edilizio montano esistente secondo le previsioni contenute nell'articolo 24 bis e 40 e ss. della L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. nonché sulla base degli indirizzi e criteri generali approvati con la deliberazione della Giunta provinciale n. 611 di data 22 marzo Gli atti sono stati trasmessi al Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio per essere esaminati dalla Commissione Urbanistica Provinciale la quale, sentiti i Servizi provinciali competenti, ha espresso le proprie valutazioni con verbale di deliberazione n. 25/2008 d.d. 24 aprile 2008 che ha evidenziato quanto segue: Premessa Con deliberazione commissariale n. 01 di data il Comune di Prezzo ha adottato la variante generale al Piano regolatore del proprio territorio, sulla base del Documento preliminare già approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 37/2005. Obiettivo della variante è la proposta di diversi interventi relativi al sistema insediativo e infrastrutturale, provvedendo all adeguamento dello strumento urbanistico comunale alla Variante 2000 del PUP e alla normativa commerciale di cui alla L.P. n. 4/2000. Sono inoltre stati eseguiti la catalogazione del Patrimonio edilizio montano e l aggiornamento della pianificazione degli insediamenti storici. Contenuti della variante generale Il Comune di Prezzo ha avviato nel 2007 la procedura di variante dello strumento urbanistico al fine del generale adeguamento del proprio Piano regolatore rispetto alle esigenze emerse nella gestione del territorio nonché dell aggiornamento delle previsioni insediative e infrastrutturali. Il piano adottato tiene in particolare conto della specifica situazione idrogeologica che interessa il territorio comunale, condizionato dalla frana del Monte Melino. Gli atti del piano si compongono di relazione illustrativa, norme di attuazione, schede di analisi e di progetto relative all Insediamento storico e al Patrimonio edilizio montano. Sono corredati da elaborati di approfondimento, dalla cartografia del Sistema Ambientale e del Sistema Insediativo, Produttivo e Infrastrutturale in scala 1:2000 e 1:5000 e da tavole relative al centro storico in scala 1:1000. Per quanto riguarda la necessaria analisi degli aspetti legati alla sicurezza idrogeologica del territorio, è stata prodotta la documentazione in base alle previsioni del Piano Generale di utilizzazione delle acque pubbliche, comprendente la cartografia in scala 1:2000 e 1: Si osserva in proposito che l insieme degli elaborati e i relativi contenuti appaiono adeguati rispetto all esigenza di definire un assetto urbanistico qualitativamente approfondito, sia relativamente agli elementi territoriali che alla disciplina di riferimento. La verifica dell assetto delle aree urbane e la previsione di nuove aree insediative destinate specificamente alla residenza sono le principali modifiche adottate dal Comune di Prezzo con l aggiornamento del piano in vigore. Per un quadro di riferimento risulta utile tenere presente che la popolazione residente ha subito dal 1997 al 2006 un lieve aumento passando da 196 a
176 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ abitanti, con un incremento medio di circa 1,6 residenti l anno. Di fronte a questi dati, il piano in esame propone uno scenario demografico al 2017, riprendendo in modo corretto i criteri di cui alla deliberazione di Giunta provinciale n del 2006 e ipotizzando di incrementare il numero di alloggi di 10 unità, recuperando spazi abitativi esistenti per eventuali e- sigenze per residenza temporanea. Rispetto al dimensionamento proposto dalla variante generale adottata, la Commissione ritiene corretto l approccio dell Amministrazione comunale che limita le previsioni insediative alle puntuali esigenze dei residenti e che tiene conto delle peculiarità del contesto territoriale del Comune dal punto di vista della sicurezza idrogeologica, privilegiando la razionalizzazione delle previsioni urbanistiche già in atto sul territorio, valorizzandole e tutelandole, rispetto a nuove espansioni su aree ancora libere. o Verifica con il sistema ambientale del Piano Urbanistico Provinciale La variante al Piano regolatore generale intercomunale del Comune di Prezzo prevede l adeguamento dello strumento urbanistico alla Variante 2000 al Piano urbanistico provinciale. L iniziativa assunta dal Comune risulta fondamentalmente corretta rispetto a quanto introdotto dalla variante 2000 al PUP, a parte le precisazioni di seguito riportate. Per maggiore chiarezza si elencano gli articoli immediatamente operativi desumibili dall articolo 1, comma 5, delle norme di attuazione del PUP vigente. - Artt. 2, 3, 5 - Aree ad elevata pericolosità, controllo e protezione pozzi e sorgenti. Il tema della sicurezza del territorio è disciplinato dalle cartografie provinciali e dalle relative norme di attuazione, come stabilito dalla deliberazione della Giunta provinciale n dd ; a tal proposito in cartografia non vanno indicate le sorgenti e relative fasce di rispetto, mentre per quanto riguarda le norme è sufficiente il rinvio alla Carta di sintesi geologica provinciale e alla relativa normativa. Per questo motivo gli articoli 15, 16 e 17, relativi a contenuti della Carta di sintesi geologica provinciale, e gli articoli 58 e 69, relativi alle sorgenti, devono essere stralciati dalle Norme di attuazione del piano in esame, e sostituiti con un riferimento alla normativa provinciale. - Art. 6 - Tutela ambientale. L adeguamento del perimetro delle aree di tutela ambientale risulta fondamentalmente corretto. A livello normativo si segnala un errore materiale all articolo 11; infatti viene citato l articolo 16 invece dell articolo 6 delle norme di attuazione del PUP. - Art Aree agricole di interesse primario. Non ci sono modifiche cartografiche rispetto al PUP La normativa è stata adeguata, ma si segnalano delle imprecisioni da rettificare, in particolare all art. 46 delle norme di attuazione (comma 4, punto 1 e comma 7). - Art. 24 Strade. Non ci sono modifiche cartografiche rispetto al PUP 1987; comunque si ritiene opportuno indicare, in conformità al PUP, la categoria della strada presente sul territorio del comune di Prezzo. In normativa si segnalano diverse incongruenze da rettificare, in particolare per quanto riguarda le distanze degli edifici dalle strade, che dovranno essere corrette coerentemente alla normativa provinciale in materia. Relativamente alla presenza di aree protette sul territorio comunale, il Servizio Parchi e Conservazione della natura fa presente che con la L. P. n. 11/2007, art. 35, comma 9, la denominazione dei biotopi di interesse provinciale è stata sostituita con quella di Riserve naturali provinciali. Pertanto il biotopo Palù di Boniprati dovrà essere denominato, sia negli elaborati cartografici, sia nella relazione illustrativa, sia nelle norme di attuazione, come Riserva naturale provinciale Palù di Boniprati. La Riserva è anche individuata come Sito di Importanza Comunitaria IT Nella Relazione illustrativa tra gli interventi di valorizzazione da effettuarsi sull Altopiano di Boniprati, al punto b) è prevista la realizzazione di una pista ciclopedonale che possa percorrere tutto il perimetro del biotopo, rilanciando per il periodo invernale il suo utilizzo come pista da fondo. In effetti lungo la bordura dell area protetta è in progetto la realizzazione di un sentiero didattico su terra naturale della larghezza di circa 1,5 m, attrezzato
177 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ con tabelle esplicative. Non si ritiene congrua la realizzazione della previsione all interno del perimetro dell ecosistema umido, in quanto in contrasto con le esigenze di conservazione. Le norme di attuazione dovranno essere integrate con un articolo dedicato alla valutazione di incidenza e ai contenuti della direttiva 92/43/CEE Habitat. Tale norma potrà essere indicativamente così definita: 1. Nei Siti di Importanza Comunitaria si applicano le opportune misure per evitare il degrado degli habitat naturali e degli habitat delle specie di interesse comunitario, conformemente alle direttive 92/43/CEE e 409/79/CEE, nonché al DPR 357/ Qualsiasi piano, all interno del territorio comunale, e tutti i progetti che abbiano incidenza significativa sui Siti di Importanza Comunitaria, ovvero ogni intervento al di fuori dei siti che possa incidere in essi in modo significativo, anche congiuntamente ad altri progetti, vanno sottoposti a valutazione di incidenza secondo le procedure previste dalla normativa provinciale vigente. Per quanto attiene l ambito fluviale di interesse ecologico individuato dal PGUAP lungo il torrente Chiese, si richiama l art. 9 bis delle norme di attuazione del PUP che stabilisce: i Piani regolatori generali provvedono alla precisa delimitazione delle aree ed alla definizione delle prescrizioni da osservare per la relativa conservazione e valorizzazione ambientale in funzione delle complessive esigenze di assetto territoriale, secondo i principi disposti al primo comma e conformemente ai criteri di tutela contenuti nella relazione illustrativa, e a quelli contenuti nel Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche. Nell ambito della variante generale in esame va quindi individuato l ambito fluviale di interesse ecologico, come zonizzazione specifica che, sulla base dei contenuti del PUP e del PGUAP, va delimitato in funzione delle effettive peculiarità naturalistiche dell area, ridefinendo conseguentemente le tavole urbanistiche nonché integrando le norme di attuazione. La Soprintendenza per i beni archeologici osserva che allo stato attuale delle conoscenze non è nota la localizzazione certa di alcuna area di interesse archeologico all interno del territorio comunale di Prezzo. Si precisa tuttavia che la normativa sui beni culturali da citare è il D.Lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004, Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, in sostituzione della Legge n del 1 giugno 1939, che è stata abrogata (vedi art. 70, punto 3 delle norme di attuazione). Si sottolinea inoltre che l art. 70, punto 5.4 delle norme di attuazione del PRG dovrà essere modificato, in quanto sul territorio della Provincia autonoma di Trento qualunque attività di ricerca o di scavo archeologico è di competenza esclusiva della Soprintendenza per i beni archeologici della PAT (cfr. artt. 88, 89 del D. Lgs. 42/2004, D.P.R. 1 novembre 1973, n. 490). Inoltre, in previsione della scoperta e della localizzazione di nuovi siti di interesse archeologico, appare opportuno inserire all interno delle norme di attuazione del PRG il seguente testo: Aree di tutela archeologica Si tratta di aree interessate da ritrovamenti o indizi archeologici che ne motivano una particolare tutela. La classificazione e le perimetrazioni sulle tavole grafiche seguono le indicazioni della Soprintendenza per i beni archeologici della P.A.T. che potrà eseguire i sopralluoghi e segnalare eventuali modifiche / integrazioni sui perimetri o sulla classe di tutela ( ), secondo le caratteristiche di seguito descritte. 1. Aree a tutela 03 Sito non contestualizzabile puntualmente per la scarsità delle informazioni disponibili. Si segnala l indizio archeologico per un attenzione da porre in eventuali interventi di trasformazione. Nuovi rinvenimenti potranno comunque contestualizzare il sito e riqualificarlo come area a rischio 01 o 02. Per quanto riguarda queste zone, per le quali le informazioni non sono attualmente tali da permettere una precisa individuazione dei luoghi di rinvenimento, si ritiene comunque utile che la Soprintendenza per i beni archeologici della PAT. venga informata circa gli interventi di scavo che interessano gli ambiti di massima evidenziati e le zone limitrofe. A tal proposito l Ufficio Tecnico del Comune trasmetterà la comunicazione delle concessioni edilizie approvate che interessano tali aree. 2. Aree a tutela 02
178 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Sito contestualizzato archeologicamente ancora attivo, non sottoposto a rigide limitazioni d uso. Gli interventi antropici di trasformazione e/o programmabili si attueranno sotto il controllo diretto della Soprintendenza per i beni archeologici della PAT. L area indagata potrà, ai sensi delle normative vigenti, essere totalmente bonificata o sottoposta a vincolo primario (area a rischio 01). Allo scopo di garantire la tutela delle aree a rischio archeologico, ove siano previste opere di scavo e/o movimento terra che richiedono la domanda di concessione edilizia, è di primaria importanza la possibilità, da parte della Soprintendenza per i beni archeologici della PAT, di acquisire con congruo anticipo il maggior numero di informazioni circa i lavori che si intendono eseguire, per poter così programmare gli interventi del caso. A tale scopo alla richiesta di concessione deve essere allegato testo compilato conforme al facsimile predisposto dalla Soprintendenza per i beni archeologici. La Soprintendenza potrà così eventualmente decidere, in comune accordo con i proprietari, il progettista e la direzione lavori, se nell area interessata dalle opere sia opportuno eseguire dei sondaggi preliminari, delle prospezioni geofisiche o delle semplici ricerche di superficie, allo scopo di determinare l entità del deposito archeologico eventualmente sepolto e, qualora fossero necessarie, le strategie di scavo stratigrafico da adottare. Eventuali lavori interessanti nuclei storici come perimetrali dal PRG devono parimenti essere segnalati alla PAT. quando gli eventuali lavori di sbancamento scendono al di sotto di una profondità pari a 1,50 m e interessano aree non manomesse in passato (i.e. realizzazione di parcheggi interrati o nuove cantine). 3. Aree a tutela 01 Sito contestualizzato, vincolato a ben precise norme conservative ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42. Vi è vietata qualsiasi modifica morfologica/ambientale, escluse le opere di ricerca, di restauro e di valorizzazione. La Soprintendenza per i beni architettonici ritiene meritorio e condivisibile il recepimento dei vincoli di cui al D.Lgs. n. 42/2004 Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, oltre che l approfondimento sugli interventi del patrimonio edilizio esistente. Si rende tuttavia necessario l aggiornamento degli artt. 80 e 88 delle norme di attuazione relativamente alla normativa in vigore. Gli strumenti urbanistici devono assicurare la coerenza rispetto alla Carta di sintesi geologica provinciale, in vigore dal 3 dicembre 2003, rinviando a essa per la verifica di tutte le richieste di trasformazione urbanistica ed edilizia. Negli atti della variante generale va chiarito che unico riferimento in materia è la Carta di sintesi geologica della Provincia Autonoma di Trento; vanno altresì stralciate tutte le previsioni che ricadono in area a elevata pericolosità geologica. Nel merito il Servizio Geologico rimarca che gran parte del territorio comunale e del centro abitato di Prezzo è interessato dalla frana del Monte Melino. Si tratta di un movimento franoso di notevoli dimensioni che risulta attivo e che induce a trasformazioni morfologiche del territorio che si manifestano in modo più evidente in determinate zone del territorio comunale. Il piano adottato tiene conto di tale situazione, che va tuttavia continuamente monitorata e aggiornata. Ferma restando la coerenza che va assicurata alla Carta di sintesi geologica provinciale, in riferimento ai vincoli dettati dal PGUAP, dal punto di vista della sicurezza idrogeologica del territorio, il Servizio Utilizzazione delle Acque Pubbliche comunica che per quanto riguarda le proprie dirette competenze non si evidenziano interferenze con sorgenti, pozzi e altre derivazioni. Il Servizio Bacini montani della Provincia Autonoma di Trento rileva che il territorio comunale di Prezzo non è interessato da corsi d acqua di propria competenza. Si ricorda, peraltro, che il Servizio Bacini montani sta ultimando i lavori per la captazione e il convogliamento nel fiume Chiese delle acque superficiali e sottosuperficiali dell area interessata dal fenomeno franoso noto come frana di Prezzo. Le previsioni della variante al PRG non interferiscono peraltro in alcun modo con tali opere. Il Dipartimento Protezione Civile e Tutela del Territorio - Ufficio Previsioni e Organizzazione, per quanto di competenza comunica che le aree interessate dalla variante in esame non risultano soggette a pericoli di natura valanghiva.
179 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ In particolare, non si rileva alcuna incompatibilità tra le aree a pericolosità valanghiva individuate dalla Carta di sintesi geologica allegata al PUP e dalle Carte di pericolosità e rischio valanghivo del PGUAP e le previsioni urbanistiche del PRG. o Verifica con il sistema insediativo del Piano Urbanistico Provinciale 1) Aree boschive Il Servizio Foreste e fauna osserva che le destinazioni urbanistiche più pregnanti sotto l aspetto idrogeologico interessano territori non boscati contermini all abitato di Prezzo, per gran parte già urbanizzati. Per le stesse non emergono particolari situazioni ostative in ordine alla loro eventuale attuazione. Per quanto riguarda la distribuzione spaziale dell area a bosco sono emerse svariate discordanze con lo stato di fatto, soprattutto per gli ambiti di proprietà privata. Molte aree infatti, classificate dal PRG come agricole secondarie, sono in realtà costituite da formazioni forestali in gran parte di origine naturale, originatesi a causa del protratto abbandono della pratica agraria. E il caso, in particolare, delle località Zeprio, Melino, Cerè, del versante prospiciente il fiume Chiese e dell area sita a monte dell abitato di Prezzo verso Ceredine. Pertanto, si ritiene necessario che detta zonizzazione venga ridefinita in modo più a- derente alla realtà ricomprendendovi le aree ormai evolutesi a bosco, nell ambito delle località sopraccitate, effettuando una comparazione con l ortofotocarta derivata dal recente volo aerofotogrammetrico. E utile ricordare che, di per sé, la destinazione urbanistica a bosco non preclude in assoluto la possibilità di un ripristino dell attività agricola direttamente collegata a interventi di trasformazione di coltura, nel caso le relative istanze soddisfino i criteri stabiliti dal Piano generale forestale. Tale possibilità è stata sancita in particolare nella deliberazione n. 126 di data 24 gennaio 2003 dalla Giunta provinciale, nella quale sono stati dettati gli indirizzi in merito alla corretta interpretazione delle disposizioni di cui all art. 22 delle norme di attuazione del PUP. La variante adottata disciplina inoltre le categorie di intervento su ruderi o edifici costituenti il Patrimonio edilizio montano. Per i criteri di competenza, si segnala che solo un manufatto ricade in area boscata (rudere, scheda n. 61) e, applicando allo stesso i criteri stabiliti al riguardo dalla deliberazione del Comitato tecnico forestale n. 376 di data , è emerso che il manufatto è suscettibile di ricostruzione in quanto soddisfa appieno i requisiti previsti. Da ultimo si evidenzia che una serie di ruderi analizzati dal citato piano (23) è dislocata nel pascolo comunale adiacente a malga Baite e al momento le previsioni sono quelle di mantenimento allo stato di fatto. 2) Insediamenti storici La variante interviene in modo approfondito in tema di insediamenti storici, proponendo una verifica generale della pianificazione degli insediamenti storici costituita dalla schedatura dei manufatti catalogati (schede di analisi e di intervento) e dalla relativa cartografia. Tale piano approfondisce, integra e in alcuni casi aggiorna le previsioni dello strumento vigente, rappresentato dal Piano comprensoriale degli insediamenti storici del Comprensorio delle Giudicarie, approvato nel Rispetto alle modifiche adottate, l Ufficio Centri storici e tutela paesaggisticoambientale osserva che il piano risulta correttamente impostato e sviluppato in tutte le fasi, da quella analitica a quella previsionale (cartografica e normativa) e che i criteri paesaggistici si adeguano ai criteri generali di salvaguardia paesaggistica e ambientale. Si sottolinea come molti degli edifici schedati sono localizzati entro aree definite dalla Carta di sintesi geologica a elevata pericolosità. Pertanto è necessario che le ipotesi progettuali tengano conto dei vincoli stabiliti dalle norme di attuazione della Carta di sintesi geologica.
180 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Nel caso in cui siano ammessi ampliamenti volumetrici, è indispensabile stabilirne a priori in normativa o nella scheda specifica la consistenza (comunque inferiore al 10% del volume esistente). Il Patrimonio edilizio montano. Alcune schede del censimento del Patrimonio edilizio montano, riferite a edifici che hanno perso la connotazione originaria planivolumetrica e tipologica, riportano correttamente la dicitura CR (conservazione rudere). Tale categoria di intervento, che affianca quelle tradizionali (manutenzione, restauro, risanamento, ecc ) non trova riscontro all interno delle norme di attuazione. Si ritiene necessario quindi integrare la normativa con un comma che specifichi le modalità operative da applicare ai manufatti catalogati secondo questa categoria. Diversi fabbricati censiti ricadono entro l area a elevata pericolosità della Carta di sintesi geologica. In questi casi è necessario sottolineare come le ipotesi progettuali debbano tenere conto delle norme di attuazione della Carta di sintesi geologica. In particolare, per i manufatti di cui alle schede U.E. 1, 2, 4, 12, 15, un eventuale ampliamento volumetrico sarà possibile solo alla luce di una perizia che stabilisca come tale operazione non comporti aggravio del rischio. L ampliamento ammissibile dovrà comunque essere inferiore al 10% del volume, secondo quanto sancito dalle norme di attuazione della Carta di sintesi geologica. Per quanto riguarda gli edifici censiti come Patrimonio edilizio montano, si richiede lo stralcio delle schede relative ai seguenti manufatti, in quanto di recente edificazione: U.E. 11, 38, 40, 65, 72, 82, 87, 89, 91, 93. Altre schede si riferiscono a manufatti destinati a residenza e attività permanenti, il che non consente la loro catalogazione entro il Patrimonio edilizio montano. Si tratta delle schede relative alle unità edilizie U.E. 6, 7, 14, 34, 35, 36, 78, 123, 124,128. Le unità edilizie U.E. 69, 70, 71, 75, 77, 86, 88, 126 presentano entrambe le caratteristiche (edificazione recente e utilizzo permanente) tali da indurne lo stralcio. Relativamente ai manufatti definiti come ruderi, si rileva che il fabbricato schedato come U.E. 101 non presenta le caratteristiche tali da consentirne la ricostruzione. 3) Aree residenziali Lo strumento urbanistico adottato conferma le aree insediative esistenti o comunque già individuate dal piano vigente, proponendone un limitato aggiornamento. Relativamente alle proposte di riconfigurazione del perimetro di alcuni lotti residenziali di completamento esistenti, o di aggregazione al centro storico di nuovi lotti attualmente destinati a verde o ad area agricola, si richiamano le osservazioni del Servizio Geologico e del Servizio Bacini montani della Provincia Autonoma di Trento, sopra citate. In particolare, per quanto riguarda la revisione del perimetro del centro storico, le varianti n. 4, 16, 19, 20, 26 implicano il mutamento di destinazione di aree, attualmente non edificabili, in zone potenzialmente insediate secondo la classificazione dell uso del suolo del PGUAP, determinando aree a rischio idrogeologico R4 - molto elevato. Prendendo atto che tali previsioni non comportano la realizzazione di nuove opere, trattandosi del riassetto dell uso del suolo già esistente, è possibile esprimere parere positivo subordinandolo alla completa inedificabilità delle aree libere, da riportarsi in norma. Lo stesso vale per le varianti n. 17, 18, 30, 35, 38 che, nel passaggio da aree a destinazione urbanistica varia, ma comunque non edificabile, ad area residenziale di completamento, generano un rischio idrogeologico di tipo R4. In tema di dimensionamento residenziale si fa presente che la relazione illustrativa del piano in esame affronta in modo specifico la questione, riportando le dinamiche demografiche che interessano il territorio comunale e individuando le effettive necessità di nuovi alloggi, pari a 10 nuove unità, da localizzare in due aree di nuova espansione a valle del fronte meridionale del nucleo storico principale di Prezzo. Le nuove aree residenziali di espansione (varianti 6, 7, 8) generano un area a rischio R3 e dovranno pertanto essere valutate sulla base di uno studio di compatibilità (art. 17, comma 1, lettera d, delle norme del PGUAP). In attesa della valutazione di tale
181 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ studio da parte dei Servizi provinciali competenti, il parere relativo a tali proposte è negativo. Dal punto di vista della collocazione delle nuove aree residenziali, verificate rispetto all assetto consolidato dell abitato di Prezzo e alle principali visuali sul territorio, la Commissione prende atto della particolarità idrogeologica del territorio di Prezzo, che limita le potenzialità edificatorie del territorio comunale. Nel caso in cui gli approfondimenti sopra richiesti accertassero la compatibilità delle previsioni con la sicurezza i- drogeologica del territorio, si ritiene di esprimere parere favorevole, previa la subordinazione ad adeguati vincoli tipologici e costruttivi da specificare in norma. A tal proposito, sarà comunque necessario condizionare l edificazione delle aree di nuova e- spansione a un piano di lottizzazione che prescriva per i nuovi edifici la tipologia architettonica a schiera, ponendo limiti adeguati all altezza massima degli edifici, tutelando in tal modo una fascia libera da edificazione tra le nuove realizzazioni e il nucleo storico, al fine di garantire la leggibilità di quest ultimo e di valorizzarne i coni visuali. 4) Aree alberghiere Riguardo alle previsioni in tema di ricettività, la variante individua due nuove localizzazioni in località Boniprati che interessano aree produttive turistico - alberghiere. Per quanto riguarda la previsione in località Predel, si osserva che essa ricade in area a- gricola di pregio del PUP in adozione definitiva e che, secondo il Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche, essa genera area a rischio R3. Alla luce di questo, si richiede lo stralcio della previsione e il ripristino della zonizzazione urbanistica vigente. 5) Aree produttive L unica previsione di tipo produttivo presente nella variante in esame è rappresentata dall area produttiva zootecnica localizzata a monte della località Scarabella, che interessa un manufatto esistente. Tale previsione genera secondo il PGUAP un area a rischio R3, che ne implica lo stralcio in attesa all esito positivo di uno studio di compatibilità (art. 17, comma 1, lettera d, delle norme di attuazione del PGUAP) da sottoporre all attenzione dei Servizi provinciali competenti. Pertanto, considerato come le varianti che interessano l area e i lotti contigui comportino sostanzialmente la riorganizzazione delle destinazioni urbanistiche attuali, si consiglia di ripristinare l assetto vigente, evitando in tal modo l aggravamento del rischio idrogeologico. 6) Aree commerciali Il Servizio Commercio della Provincia Autonoma di Trento osserva, con riferimento alle norme di attuazione della variante generale in esame, che alcuni contenuti delle stesse si pongono in contrasto con i criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale, approvati dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 340 dd. 16 febbraio 2001 e s. m., ai quali il Comune di Prezzo intende uniformarsi con la variante in esame secondo quanto disposto dall art. 4, comma 2 della L.P. 8 maggio 2000, n. 4. Si evidenziano in particolare i seguenti punti: - Art. 108, comma 3, punto 5 e comma 6; Art. 109, comma 2. Il riferimento alle aree produttive nelle quali è ammesso il commercio all ingrosso appare non corretto. - Art. 108, comma 3, punto 3. E in contrasto con quanto stabilito al successivo art. 110, comma 1. Sembra più coerente la previsione di non insediare le medie strutture di vendita nelle zone F - destinate ad attrezzature collettive e impianti, per cui il punto può essere soppresso. - Art. 108, comma 5. In conformità a quanto disposto dall art. 5, comma 6, della deliberazione di Giunta Provinciale n. 340/2001, viene ammesso il trasferimento e l ampliamento delle grandi strutture di livello inferiore (con superficie di vendita inferiore a mq 1500) negli ambiti urbani consolidati e di nuova esposizione e, nel ca-
182 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ so specifico, nelle zone indicate all art. 108, comma 2, punti 1 e 2; il comma 5 andrà pertanto riformulato in tal senso. - Art. 108, comma 7; Art. 109, comma 3. Non si comprende il significato della disposizione. - Art. 110, comma 1. Si prevede che le medie strutture di vendita non possono essere insediate nelle zone individuate con la lettera c), mentre all art. 108, comma 3, punto 2, si prevede, al contrario, tale facoltà. Sembra più corretto mantenerne la possibilità, depennando quindi la lettera c) dell art. 110, comma 1. - Art. 111, comma 5. La disposizione relativa ai parcheggi pertinenziali deve essere completata con le dotazioni prescritte per le altre tipologie distributive e i settori merceologici in cui operano, così come prescritto all art. 11, comma 11, della deliberazione di Giunta Provinciale n. 340/2001. o Verifica con il sistema infrastrutturale del Piano Urbanistico Provinciale Rispetto alle previsioni relative alle infrastrutture stradali, il Servizio Opere stradali e il Servizio Gestione strade subordinano il proprio parere alle seguenti prescrizioni e raccomandazioni. - Premesso che la S.P. 122 sulla cartografia infrastrutturale della Variante 2000 al PUP è inserita come strada di 4^ categoria da potenziare, mentre nel PUP recentemente adottato in via definitiva è classificata come strada principale esistente, si condivide la scelta di potenziare i due tratti della S.P. 122 specificati sulla tav. 6.0 Infrastrutture e standard urbanistici, specificando inoltre che non vi sono previsioni di opere o adeguamenti viabilistici inseriti nel piano pluriennale della viabilità di competenza della Provincia. La rappresentazione grafica dovrà essere resa conforme sia per simbologia, tipo e classificazione a quanto indicato nel PUP. - Le fasce di rispetto stradale dovranno essere evidenziate graficamente, per lo meno lungo le sedi viarie di competenza provinciale e riportate in maniera continua e con il corretto rapporto scalare anche all interno dei centri abitati, anche se tali ampiezze sono richiamate nelle norme di attuazione. Gli elaborati dovranno quindi essere adeguati in tal senso. - L innesto del traffico veicolare sulla viabilità di competenza provinciale che comporti la realizzazione di nuovi accessi o la modifica di quelli esistenti dovrà avvenire in punti localizzati e in posizione tale da non determinare pericolo alla sicurezza stradale; tali punti dovranno essere concordati con i Servizi provinciali competenti. - Ogni potenziamento e/o previsione progettuale di strade locali dovrà avere, se del caso, adeguato innesto lungo la viabilità di competenza provinciale. Al riguardo, si segnala che la loro eventuale realizzazione dovrà essere preventivamente concordata e discussa in particolare con il Servizio Gestione strade. - Si precisa infine che, indipendentemente dal parere qui espresso, qualora gli interventi previsti dalla variante in esame riguardino sia indirettamente, come nel caso di ampliamento, rettifiche planimetriche e/o altimetriche, sia indirettamente, come nel caso di accessi a diversi utilizzi anche parziali, strade provinciali e/o statali, dovranno essere acquisiti i necessari nulla - osta o autorizzazioni di competenza del Servizio Gestione Strade secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti. Relativamente alla previsione di un area dedicata al Tracciato pista scialpinismo, la Commissione urbanistica provinciale rileva come tale individuazione risulti equivoca: nel caso si trattasse di una pista da sci, la localizzazione dovrebbe essere stralciata in quanto esterna alle Aree sciabili individuate dal PUP. Nel caso in cui invece la zonizzazione
183 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ fosse finalizzata a indicare percorsi per pratiche sportive non specifiche, l esercizio della proprietà privata non può essere limitato mediante norme quali per esempio il divieto di recinzioni e di realizzazioni di mura di contenimento. o Tutela dell aria, dell acqua, del suolo In merito alla variante al Piano regolatore generale intercomunale in esame l Agenzia provinciale per la protezione dell ambiente fa presenti le seguenti osservazioni, al fine del necessario adeguamento dello strumento urbanistico comunale alla disciplina di settore: Tutela dell acqua. Per quanto riguarda le opere fognarie si rileva che le stesse risultano conformi alle previsioni del Piano provinciale di risanamento delle acque, in quanto risulta attivo il collegamento con l impianto biologico sito nel Comune di Pieve di Bono. Si rileva che gli atti di Piano riguardano anche il censimento e la schedatura degli edifici classificati come patrimonio edilizio montano. Si ritiene opportuno evidenziare che lo smaltimento di acque reflue domestiche conseguente alle opere di ristrutturazione e cambio di destinazione d uso degli edifici montani potrà avvenire con le modalità specificate dall art. 17 del TULP in materia di tutela dell ambiente dagli inquinamenti approvato con DPGP del 26 gennaio 1987 e ss.mm. e int. Si ricorda in ogni caso la necessità, prima di ammettere nuove edificazioni o modifiche a quelle esistenti, dell obbligo di presentazione della denuncia o dell autorizzazione allo scarico, così come previsto dall art. 32, comma 1, del TULP, nella quale saranno eventualmente dettate le necessarie prescrizioni anche relativamente agli scarichi non allacciabili alla pubblica fognatura. Pur essendo prevista nelle disposizioni generali sopra richiamate una procedura di verifica della compatibilità degli scarichi per ogni singola situazione oggetto di intervento, si riterrebbe utile, in linea generale e soprattutto in riferimento al riutilizzo degli edifici in zone montane in un area delimitata e dove l equilibrio del sistema idrico risulta più delicato, la predisposizione di uno studio che valuti gli effetti della pianificazione sul territorio nel suo complesso e/o comprenda le necessarie indicazioni per contenere le eventuali ripercussioni negative sull ambiente date dalla presenza di più scarichi puntuali. Inquinamento elettromagnetico. Le distanze di cui all art. 57, comma 3, punto 1 delle norme di attuazione vanno calcolate sulla base di quanto previsto dal DPCP dell 8 luglio o Norme di attuazione Sulla base delle osservazioni espresse dalle strutture competenti della Provincia Autonoma di Trento, le norme di attuazione che completano il piano devono essere riviste coerentemente con quanto disposto dalla normativa provinciale in materia. In termini generali, constatato il notevole sviluppo quantitativo della zonizzazione, si auspica una decisa semplificazione sia quantitativa che, soprattutto, qualitativa delle disposizioni attuative, favorendo il rinvio a norme generali e provinciali di settore anche al fine di evitare il ricorso alla revisione periodica di aggiornamento. Per quanto attiene gli aspetti specifici, oltre a quanto già precedentemente segnalato nelle valutazioni dei diversi servizi provinciali si segnala la necessità di: - recuperare, ove necessario, le novità introdotte dalla L.P. 1/2008; - compiere una verifica rispetto alle determinazioni che potranno concretizzarsi prima della adozione definitiva con l approvazione finale del nuovo PUP; - correggere i riferimenti agli ampliamenti ammessi per gli edifici esistenti in aree a elevata pericolosità (art. 16); - rinviare a eventuali successive modifiche le disposizioni che individuano future nuove utilizzazioni territoriali (art. 31); - stralciare la possibilità di ricostruire i ruderi non schedati e non corrispondenti alle disposizioni tecniche provinciali (art. 45);
184 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ chiarire e correggere le norme in tema di sci alpinismo (art. 64). Osservazioni Riguardo alle osservazioni di privati, pervenute direttamente o indirettamente a questa Commissione, il presente parere contiene esplicitamente o implicitamente risposta adeguata sia nell'accogliere che nel rigettare i relativi contenuti critici.. Tutto ciò premesso, la Commissione Urbanistica Provinciale, in ordine al provvedimento adottato, ha deliberato di esprimere il seguente parere: Si esprime parere favorevole all approvazione della variante generale al Piano regolatore del Comune di Prezzo subordinatamente alla modifica dei relativi contenuti secondo le condizioni e le osservazioni di merito sopra esposte.. Il surrichiamato verbale di deliberazione della C.U.P. n. 25/2008 d.d. 24 aprile 2008 è stato quindi trasmesso al Commissario ad acta affinché lo stesso, valutati i contenuti del parere, potesse procedere all'adozione definitiva della variante nei tempi e modi previsti dalla L.P. 4 marzo 2008, n. 1. Infine, con verbale di deliberazione n. 1 di data 12 agosto 2009, il Commissario ad acta, prendendo atto del parere trasmesso, ha provveduto alla definitiva adozione della variante in argomento. Ai sensi dell articolo 41, comma I della L.P. 5 settembre 1991, n. 22, come richiamato dall articolo 148, comma IV della L.P. 4 marzo 2008, n. 1, la variante definitivamente adottata è stata poi trasmessa al Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio affinché lo stesso potesse esprimere le proprie osservazioni in merito alla coerenza delle previsioni contenute nella variante rispetto al Piano Urbanistico Provinciale, alle valutazioni espresse dal Servizio provinciale competente ed alle scelte effettuate in sede di adozione definitiva del piano. Con parere Prat. n VPC di data 22 ottobre 2009, il Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio ha quindi rilevato quanto segue: Premessa. Con deliberazione commissariale n. 01 di data il Comune di Prezzo ha adottato in via preliminare la variante generale al piano regolatore del proprio territorio. La variante così adottata è stata esaminata dalla Commissione Urbanistica Provinciale che, con il verbale n. 25/2008 di data , ha espresso parere favorevole all approvazione della medesima, subordinatamente alla modifica dei relativi contenuti secondo le condizioni e le osservazioni di merito espresse. Successivamente il Comune, con la delibera commissariale n. 01 dd , ha provveduto all adozione definitiva della variante al PRG, oggetto del presente parere. La variante. Nella seconda adozione della variante l Amministrazione comunale ha condiviso molte delle osservazioni formulate dalla CUP sia sotto il profilo dei principi generali espressi sia dei criteri di valutazione adottati nell'esame del piano, e ha provveduto a modificare gli elaborati di piano e la normativa di attuazione dove richiesto. Ha quindi fornito ulteriori approfondimenti laddove ha ritenuto di mantenere alcune delle scelte operate, modificando le previsioni della variante o integrandole con ulteriori elementi, finalizzati ad assicurare la coerenza del piano ai vincoli e ai contenuti della pianificazione provinciale. In via generale, per quanto riguarda la rappresentazione del piano, si richiama che la cartografia deve rispettare i criteri di unificazione delle legenda stabiliti con la deliberazione della Giunta provinciale n del 22 agosto 2008, nonché riportare i codici informativi necessari per l integrazione dei dati nel SIAT. Ai fini della corretta rappresentazione degli strumenti di piano appare inoltre necessaria la presentazione di una tavola grafica di inquadramento del territorio comunale sulla base della carta tecnica alla scala 1:10.000, per la verifica di coerenza con il territorio dei comuni limitrofi nonché per l aggiornamento del PUP, e per la rappresentazione degli elementi che hanno valenza sovralocale.
185 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Adeguamento alla Variante 2000 al Piano Urbanistico Provinciale. L Amministrazione comunale ha recepito a livello cartografico e normativo tutte le indicazioni fornite dal Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio relativamente alla disciplina delle aree a elevata pericolosità idrogeologica e alle aree di controllo e protezione di pozzi e sorgenti, alla tutela ambientale, alle aree agricole di interesse primario, al sistema stradale. Sono stati inoltre apportati gli adeguamenti riguardanti la rappresentazione e la disciplina delle aree protette, dell ambito fluviale di interesse ecologico in fregio al torrente Chiese, nonché gli aggiornamenti della disciplina relativa ai beni architettonici e ai beni archeologici. Viene infine recepito quanto osservato dal Servizio Foreste e fauna, che richiede la modifica della perimetrazione delle zone a bosco. Contenuti della variante. Per quanto riguarda il tema della sicurezza idrogeologica del territorio, che assume un ruolo determinante nella pianificazione comunale di Prezzo, il parere della CUP sottolinea la necessità di subordinare qualsiasi trasformazione del territorio ai vincoli della Carta di sintesi geologica della provincia. A questo proposito l Amministrazione comunale ha apportato le integrazioni richieste agli articoli 104 e 105 delle norme di attuazione, con un rimandando esplicito alla prevalenza della Carta di sintesi geologica. Inoltre viene specificato che le possibilità di ampliamento definite nelle singole schede, nel caso superassero la misura del 10%, potranno essere applicate solo a seguito della riduzione del rischio da parte della carta di sintesi geologica. Relativamente alle schede U.E. riferite ai singoli manufatti oggetto di osservazioni da parte della CUP, l Amministrazione comunale ha formulato le necessarie controdeduzioni nei casi in cui ha mantenuto le scelte compiute in prima adozione. Tali approfondimenti possono essere condivisi nel caso delle U.E. n. 7, 11, 14, 36, 38, 71, 78, 82, 123, 124, che alla luce dei nuovi elementi forniti, possono essere mantenute nella catalogazione del patrimonio edilizio montano. Le U.E. n. 69, 75, 77, 126 corrispondono a manufatti per i quali l Amministrazione comunale prevede la categoria di intervento R5 - demolizione con ricostruzione. Anche in questo caso, si ritengono condivisibili gli approfondimenti presentati con la seconda adozione della variante. Le U.E. n. 6, 34, 35, 70, 86, 88, 127, 128 devono essere invece necessariamente stralciate dalla catalogazione del patrimonio edilizio montano, in quanto corrispondenti a edifici destinati ad attività stabili di vario genere. Tali edifici devono essere quindi soggetti alla specifica disciplina attuativa (aree produttive, aree alberghiere) prevista dal piano. Per le U.E. n. 40, 65, 72, 83, 87, 89, 91, 93, corrispondenti a edifici di recente realizzazione, non si ritiene ammissibile l introduzione di una categoria di intervento non prevista dall art. 99 della l.p. 1/2008 (che riprende l art. 77bis della l.p. n. 22/1991), quale la ristrutturazione totale. Si mantenga quindi la categoria R3 ristrutturazione, specificando nella scheda eventuali vincoli ai fini della tutela di caratteri particolari dell edificio. Per quanto concerne le previsioni relative al sistema residenziale, l Amministrazione comunale specifica che i casi di riconfigurazione del perimetro dei lotti residenziali proposti in variante interessano lotti o porzioni di lotti di fatto in edificabili, e le eventuali opere realizzabili dovranno essere sottoposte alla verifica di quanto previsto dalla carta di sintesi geologica. Recependo quanto rilevato dalla CUP a proposito delle varianti n. 6, 7 e 8, finalizzate all introduzione di nuove aree residenziali, l Amministrazione comunale ha fornito uno studio di compatibilità che è stato valutato dal Servizio Geologico della Provincia, il quale comunica quanto segue nella nota di data 5 ottobre Sulla base dell esame dello studio di compatibilità ( ), della documentazione geologica e dei risultati dei risultati dei monitoraggi sul versante est del Monte Melino ( ) si ritiene ammissibile consentire l edificazione in forma limitata per quanto concerne il numero, la tipologia e le dimensioni degli edifici nelle due aree individuate dal PRG. A tal riguardo si forniscono però le prescrizioni di valutare l eventuale necessità di stabilizzarne i fronti di scavo con opere di contenimento provvisionali e definitive tali da garantire la stabilità dei siti, e di subordinare le concessioni edilizie alla redazione di specifiche relazioni geo-
186 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ logiche e a verifiche geotecniche come previste dalle normative vigenti (D.M. dd ). Nella seconda adozione della variante, in seguito all esito dello studio di compatibilità vengono quindi ridotte le aree residenziali di espansione corrispondenti alle varianti n. 6 e 7, e si stralcia la variante n. 8. La nuova edificazione viene correttamente disciplinata con indicazioni tipologiche precise e caratterizzata da indici urbanistici ridotti, ai fini tra l altro del corretto inserimento dei volumi nel contesto paesaggistico (art. 40 delle norme di attuazione). L Amministrazione comunale recepisce poi quanto espresso dalla CUP in tema di aree alberghiere, aree produttive e aree commerciali, riducendo l estensione delle nuove localizzazione e apportando le necessarie integrazioni alle norme di attuazione, finalizzate all adeguamento alla l.p. n. 4/2000 in materia di commercio. In conformità alle osservazioni formulate dal Servizio Infrastrutture stradali e ferroviarie e dal Servizio Gestione strade, vengono modificati adeguatamente sia il quadro normativo che la cartografia di variante. Si recepisce inoltre il parere della CUP relativo al tracciato per la pista di scialpinismo, modificandone il perimetro nella parte finale, e precisando che eventuali recinzioni (...) dovranno essere rimosse nel periodo invernale. Norme di attuazione. Infine, sono state introdotte le necessarie modifiche e integrazioni alla normativa di attuazione. Osservazioni. Nel periodo di pubblicazione della variante in esame sono state presentate 38 osservazioni. Di queste ne sono state accolte 21, respinte 7, parzialmente accolte 5. Altre 5 osservazioni sono state considerate già soddisfatte dalla disciplina in vigore. La valutazione delle richieste da parte dell Amministrazione comunale è adeguatamente riportata nell apposito allegato alla documentazione di variante; le motivazioni delle singole risposte e i criteri generali seguiti risultano chiari e condivisibili. L accoglimento di alcune osservazioni non ha comportato modifiche sostanziali alle previsioni della variante adottata. Conclusioni. Conseguentemente a quanto messo in evidenza ai paragrafi precedenti, e subordinatamente alle modifiche indicate, si esprime parere positivo all approvazione della variante generale al PRG del Comune di Prezzo.. Successivamente, con nota prot. n /09-13 V MRC (1127N) di data 23 novembre 2009, il Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio ha trasmesso una integrazione alla predetta valutazione Prat. n VPC di data 22 ottobre 2009, precisando quanto segue: Con riferimento alla variante in oggetto, il Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio propone un integrazione alle osservazioni espresse nella valutazione VPC Rif. to verbale CUP n. 25/2008 dd , tenuto conto degli approfondimenti emersi. Si osserva che, le modifiche apportate in fase di seconda adozione all art. 62 delle norme di attuazione del piano regolatore generale intercomunale di Prezzo, non sono sufficienti ad escludere una limitazione dell esercizio della proprietà privata, segnalata in fase di prima adozione del piano in oggetto. Poiché riprendendo quanto evidenziato dalla CUP, l esercizio della proprietà privata non può essere limitato mediante norme quali il divieto di recinzioni e di realizzazioni di mura di contenimento, in particolare durante il periodo invernale.. Relativamente alle osservazioni sopra riportate, si prende atto delle valutazioni formulate dalla Commissione Urbanistica provinciale con verbale di deliberazione n. 25/2008 d.d. 24 aprile 2008 e, sulla base delle motivazioni espresse dal Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio nella valutazione tecnica n VPC di data 22 ottobre 2009 e nella successiva integrazione, si propone l approvazione della variante al piano regolatore generale intercomunale di Prezzo con le modifiche, le integrazioni e le prescrizioni richieste nel predetto parere.
187 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Il Comune di Prezzo, prestando la necessaria assistenza tecnica, ha predisposto un testo completo dello strumento urbanistico comunale, già comprensivo delle modifiche, testo che si allega e che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Si segnala che con verbale di deliberazione della Giunta provinciale n di data 22 dicembre 2009 è stato approvato il quinto aggiornamento della Carta di sintesi geologica alla cui cartografia e normativa si rinvia per la verifica di ogni trasformazione edilizia sul territorio comunale. Ai fini della L.P. 14 giugno 2005, n. 6 (Nuova disciplina dell'amministrazione dei beni di uso civico), si precisa che, in data 19 giugno 2008 la Conferenza dei Servizi, relativamente alla variante generale PRG intercomunale con mutamento di destinazione di realità gravate da uso civico (pp.ff. 1879/ 1881 e C.C. Prezzo) ha espresso il seguente parere: si esprime parere favorevole per quanto concerne la variante proposta a condizione che venga rivisto l'art. 62 Zone F 2.4 Tracciato pista scialpinismo nel senso di non apporre vincoli alla proprietà privata.. LA GIUNTA PROVINCIALE - udito il Relatore; - visti gli atti citati in premessa; - vista la L.P , n. 22 e s.m.i; - vista la L.P , n. 6; - vista la L.P , n. 1; - vista la L.P , n. 5; - vista la propria deliberazione n. 611 d.d ; - a voti unanimi, legalmente espressi, delibera 1) di introdurre nella variante al piano regolatore generale intercomunale del Comune di PREZZO definitivamente adottata con verbale di deliberazione del Commissario ad acta n. 1 di data 12 agosto 2009 le modifiche e le prescrizioni in premessa sintetizzate; 2) di approvare, con le modifiche e le prescrizioni di cui al punto 1), la variante al piano regolatore generale intercomunale del Comune di PREZZO adottata con deliberazione commissariale n. 1 di data 12 agosto 2009, secondo gli allegati atti che formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 3) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige ed il deposito degli atti presso la sede comunale a norma di legge. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
188 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 13 gennaio 2010, n. 1 Procedura di verifica di cui all art. 3 del d.p.g.p. 22 novembre 1989, n /Leg. e s.m.: Valutazione tecnica preliminare della significatività dell impatto ambientale del progetto Realizzazione pista di motocross in loc. Larghe - Comune di Coredo - Screening n. 19/2009S - Non sottoposizione alla procedura di valutazione dell impatto ambientale omissis omissis IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO VALUTAZIONE AMBIENTALE determina 1) che il progetto Realizzazione pista di motocross in loc. Larghe sito nel Comune di Coredo, per le motivazioni espresse in premessa, non è da sottoporre alla procedura di valutazione dell impatto ambientale subordinatamente al rispetto delle seguenti prescrizioni e raccomandazioni: Prescrizioni 1. (Servizio Gestione strade) - Deve essere istituito, contestualmente all apertura della pista di motocross, il divieto di svolta a sinistra per i veicoli in movimento sulla S.P. n. 7 che, provenendo da valle (dalla SS n. 47 dir) intendono immettersi su via Don L. Guetti ed il conseguente obbligo, per i medesimi veicoli, del passaggio attraverso la rotatoria esistente in corrispondenza dell intersezione tra la stessa SP n. 7 e via IV Novembre. 2. (Servizio Foreste e fauna) - Al fine di escludere eventuali impatti sulla fauna ittica determinati dall aumento del trasporto solido verso il collettore principale, rappresentato dal Rio S Romedio, a causa della scomparsa del bosco, si dovrà procedere al rapido consolidamento delle superfici interne alla pista, ricorrendo a idonei e tempestivi rinverdimenti. 3. (Servizio Geologico) - Al fine di evitare fenomeni di ruscellamento superficiale dovuti al disboscamento dell intera zona in una unica soluzione, si prescrive la realizzazione dei lavori a lotti. 4. (Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio) - Per esigenze di tutela ambientale è necessario contenere al minimo indispensabile le alterazioni del terreno e gli interventi antropici rispettando la natura e l orografia dei luoghi. 5. (APPA - Settore Gestione ambientale - Servizio Geologico) - Nell ambito delle successive fasi autorizzatorie e/o concessorie deve essere prodotta, d intesa con il Servizio Geologico e l Agenzia Provinciale per la protezione dell ambiente, una relazione di approfondimento sulle modalità di gestione delle acque meteoriche e delle acque di lavaggio delle moto. In particolare dovrà essere valutato il corretto dimensionamento dell impianto di depurazione di tali acque di lavaggio, l ubicazione di una vasca di decantazione e di un eventuale disoleatore a monte dello scarico idrico nella vallecola, l idoneità dei drenaggi volti all intercettazione di un possibile ruscellamento superficiale. 6. (Servizio Geologico) - Limitare per quanto possibile il riempimento della vallecola realizzandolo con un profilo degradante. 7. (Servizio Geologico) - A garanzia di un controllo delle attività sul terreno è richiesta la presenza di un geologo in fase esecutiva dei lavori. 8. (Azienda Provinciale per i servizi sanitari) - Prima di realizzare la vasca di raccolta delle acque, è necessaria una analisi chimica delle acque di scolo delle zone a monte, verificando la loro qualità e l assenza di sostanze pesticide. 9. (APPA - Settore Gestione ambientale) - Nell ambito delle successive fasi autorizzatorie e/o concessorie deve essere prodotta, sentita l Agenzia Provinciale per la protezione dell ambiente, una relazione di approfondimento della valutazione dell impatto acustico del progetto, per prevedere e dimensionare correttamente gli eventuali interventi di mitigazione del rumore (modifiche al 188
189 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ tracciato, barriere antirumore, ecc.) in modo tale da assicurare, con un adeguato margine di garanzia, il rispetto dei limiti di rumorosità previsti dalla vigente normativa presso tutti i ricettori. Raccomandazioni e richiami normativi 1. (Servizio utilizzazione acque pubbliche) - L utilizzo di acqua per la bagnatura della pista ed il lavaggio delle moto, che nel progetto si intende captare dallo scarico di un drenaggio superficiale esistente, è soggetto all esito del procedimento di concessione. 2. (Servizio Foreste e fauna) - Ai fini della tutela idrogeologica dei terreni coinvolti è necessario richiedere il provvedimento autorizzativo del Comitato Tecnico Forestale, ai sensi dell art. 30 della LP 48/78 e s.m. 2) di dare atto che l istruttoria si è conclusa tardivamente rispetto ai termini previsti da regolamento, a causa dei ritardi dovuti alla necessità di richiedere ed analizzare documentazione integrativa ed attendere la trasmissione di alcuni pareri richiesti dai quali non si poteva prescindere; 3) che il contenuto integrale del presente provvedimento venga comunicato al proponente dell intervento, sig. Maurizio Scoz in qualità di legale rappresentante del Comune di Coredo nonché in copia ai Servizi ed Enti coinvolti in istruttoria: Settore Gestione ambientale dell APPA, all U.O. I- giene pubblica e prevenzione ambientale dell APSS, al Servizio Gestione Strade, al Servizio Bacini montani, al Servizio Foreste e fauna, al Servizio Geologico, al Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio, al Servizio utilizzazione acque pubbliche; 4) che il presente provvedimento venga pubblicato per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL SOSTITUTO DEL DIRIGENTE - DOTT. ENRICO MENAPACE - 189
190 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 13 gennaio 2010, n. 1 Attuazione delle disposizioni di cui all'art. 55 della Legge provinciale 19 luglio 1990, n. 23 e s.m.: adeguamento dei valori in base ai dati I.S.T.A.T. Il SOSTITUTO DIRIGENTE - visto l'art. 55 della Legge provinciale 19 luglio 1990, n. 23, così come sostituito dall art. 24 della legge provinciale 27 agosto 1999 n. 3, che attribuisce al dirigente competente la facoltà di adeguare con propria determinazione da pubblicarsi nel Bollettino ufficiale della Regione, gli importi di cui alla Legge medesima, sulla base degli indici relativi alle variazioni del costo della vita calcolati dall'i.s.t.a.t.; - vista la determinazione del Dirigente del Servizio Edilizia Pubblica e Logistica n. 373 di data 20 dicembre 2007, con la quale è stato approvato l'adeguamento degli importi previsti dalla Legge medesima, nella misura del 4,123711% rideterminandoli in Euro con arrotondamento per difetto ai cento Euro; - vista la nuova formulazione dell art. 32 della legge provinciale 19 luglio 1990, n. 23 (modificata con L.P. 8/2006) che ha indicato espressamente in Euro ,00 il limite di ciascun atto di spesa in economia; - considerato che fra il mese di novembre periodo a cui fa riferimento la precedente determinazione n. 373 di data 20 dicembre 2007 ed il mese di novembre periodo relativo all'ultimo dato conosciuto, desunto dalle Comunicazioni prezzi del Servizio Statistica della Provincia Autonoma di Trento di dicembre 2009, riferito a INDICE GENERALE ITALIA (base 1995 = 100) l'incremento dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati è stato del 3, calcolato come segue: 135,6 (indice novembre 2009)- 131,3 (indice novembre 2007)= 4,3 : 131,3 x 100 = 3, ritenuto di dover provvedere a tale adeguamento arrotondando ai cento Euro per difetto, come di seguito esposto: RIFERIMENTO IMPORTO NORMATIVO IMPORTO VIGENTE in Euro NUOVO in Euro Art. 21 comma 2 lett. h) , ,00 Art. 21 comma , ,00 Art. 30 comma , ,00 Art. 32 comma , ,00 Art. 35 comma 2 lett. b) , ,00 Art. 36 commi 7 e , ,00 determina 1) di approvare, in conformità a quanto previsto dall'art. 55 della Legge provinciale 19 luglio 1990, n. 23, così come sostituito dall art. 24 della legge provinciale 27 agosto 1999, n. 3, l'adeguamento degli importi previsti dalla Legge medesima nella misura del 3, derivante dal calcolo di cui alla premessa; 2) di dare atto che, a seguito di quanto stabilito al precedente punto 1), gli importi previsti nei sottoindicati articoli della norma in argomento risultano rideterminati in Euro (con arrotondamento per difetto ai cento Euro):
191 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ RIFERIMENTO IMPORTO NORMATIVO IMPORTO VIGENTE in Euro NUOVO in Euro Art. 21 comma 2 lett. h) , ,00 Art. 21 comma , ,00 Art. 30 comma , ,00 Art. 32 comma , ,00 Art. 35 comma 2 lett. b) , ,00 Art. 36 commi 7 e , ,00 3) di applicare i nuovi importi di cui al punto 2 a decorrere dal giorno successivo alla data della pubblicazione della presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. 4) di richiedere la pubblicazione della presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL SOSTITUTO DEL DIRIGENTE ARCH. CLAUDIO PISETTA
192 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 14 gennaio 2010, n. 1 Autorizzazione alla sdemanializzazione della p.f. 961/12 di mq 14 in C.C. Don omissis IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO ESPROPRIAZIONI E GESTIONI PATRIMONIALI omissis determina 1) di trasferire, per i motivi esposti in premessa, la p.f. 961/12 in C.C. Don dalla categoria Beni Demaniali - ramo acqua, a quella del Patrimonio disponibile della Provincia Autonoma di Trento; 2) di richiedere la pubblicazione, per estratto, della presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige; 3) di dare atto che il presente provvedimento non comporta alcun impegno di spesa a carico del Bilancio provinciale. IL SOSTITUTO DEL DIRIGENTE ING. GIANFRANCO BRIGADOI
193 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 15 gennaio 2010, n. 3 Autorizzazione alla sdemanializzazione della p.f. 2345/4 in C.C. Gardolo omissis IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO ESPROPRIAZIONI E GESTIONI PATRIMONIALI omissis determina 1) di trasferire, per i motivi esposti in premessa, la p.f. 2345/4 in C.C. Gardolo dalla categoria dei Beni Demaniali a quella del Patrimonio Disponibile della Provincia Autonoma di Trento; 2) di richiedere la pubblicazione della presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige; 3) di attestare che il presente provvedimento non comporta alcun impegno di spesa a carico del Bilancio provinciale. IL SOSTITUTO DEL DIRIGENTE ING. GIANFRANCO BRIGADOI 193
194 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 19 gennaio 2010, n. 2 Procedura di verifica di cui all'art. 3 del d.p.g.p. 22 novembre 1989, n /Leg. e s.m.: Valutazione tecnica preliminare della significatività dell'impatto ambientale del progetto denominato "Ampliamento centrale idroelettrica sul torrente Moggio" - Comune di Borgo Valsugana - Screening SCR Non sottoposizione alla procedura di valutazione dell'impatto ambientale omissis IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO VALUTAZIONE AMBIENTALE omissis determina 1) che il progetto Ampliamento centrale idroelettrica sul torrente Moggio localizzato nel Comune di Borgo Valsugana, per le motivazioni espresse in premessa, non è da sottoporre alla procedura di valutazione dell impatto ambientale subordinatamente al rispetto delle seguenti prescrizioni: 1) (Servizio Foreste e fauna) - Il progetto definitivo dell opera di presa deve assicurare il rilascio in alveo di una portata di rispetto modulata calcolata in ragione di 1,9 volte il DMV modulato, come definito dal Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche. 2) (Servizio Geologico) - Gli elaborati progettuali finalizzati all ottenimento dei titoli abilitativi a carattere edilizio ed urbanistico ovvero del provvedimento finale cui è subordinata la realizzazione delle opere dovranno essere supportati da approfondimenti di carattere geologico geotecnico, anche in ottemperanza al nuovo decreto sulle norme per le costruzioni. Inoltre, in fase esecutiva è necessaria la presenza di un geologo per fornire le opportune indicazioni per la corretta realizzazione dei lavori ed in particolare per verificare la rispondenza di quanto assunto nella relazione rispetto alla situazione reale, al fine di adeguare i lavori e le procedure operative alle condizioni effettivamente riscontrate in loco. 3) (Servizio Bacini montani) - In considerazione del fatto che l opera di presa si colloca appena a valle di una briglia filtrante preesistente, che assolve unicamente alla funzione di mitigazione del rischio idraulico, l onere della manutenzione ordinaria della sezione di deflusso (gàvete) della briglia filtrante deve risultare a carico del proponente e nessun indennizzo potrà essere richiesto per i periodi durante i quali il filtro non sarà funzionante e per eventuali danni alle opere concesse, anche a causa delle operazioni per lo svuotamento del bacino di deposito a monte. 4) ((Servizio Bacini montani) - Il proponente deve richiedere apposita concessione per le aree demaniali utilizzate, inoltrando istanza al Servizio Bacini montani ai sensi della l.p. 18/76. In allegato alla richiesta devono essere specificate le caratteristiche delle fondazioni della traversa di presa, premesso che la nuova opera deve essere staticamente indipendente dalla briglia filtrante, del profilo del gorgo di dissipazione presente a valle, delle opere di messa in sicurezza ai fini dell accesso degli operatori, dell attraversamento proposto in subalveo oltre che le modalità di sospensione della derivazione in coda agli eventi di piena significativi, al fine di consentire la riorganizzazione dei sedimenti lungo l alveo a valle. 5) (Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio) - Per opportuna mitigazione paesistico-ambientale la nuova cabina elettrica deve essere ridotta in altezza oppure impostata ad una quota inferiore a quella prevista, al fine di contenerla per quanto possibile sotto il profilo attuale del terrapieno. 6) (Servizio Foreste e fauna) - Nell ambito degli elaborati progettuali finalizzati all ottenimento dei titoli abilitativi a carattere edilizio ed urbanistico ovvero del provvedimento finale cui è subordi- 194
195 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ nata la realizzazione delle opere dovrà essere predisposto uno specifico elaborato, inerente la cantierizzazione degli interventi, che tenga conto delle seguenti prescrizioni: (i) completare i lavori nel più breve tempo possibile, riducendo al minimo l impatto sull alveo e sulle rive, effettuando i lavori che comportano il sommovimento dell alveo bagnato, al di fuori del periodo riproduttivo della trota, che comprende i mesi da ottobre a gennaio; nel successivo periodo di sviluppo embrionale, che si protrae fino ad aprile, dovranno essere limitati al minimo gli interventi che possano comportare intorbidamento; (ii) adottare modalità esecutive funzionali ad evitare lo spargimento in acqua di potenziali inquinanti come il cemento, deviando eventualmente l acqua nella zona del cantiere con apposita tubazione provvisoria affinché il legante non ne entri in contatto, sentiti l Ufficio Distrettuale Forestale e l Associazione pescatori concessionaria del diritto di pesca per il preventivo recupero della fauna ittica; (iii) non dovranno essere utilizzati massi presenti in alveo per la realizzazione delle scogliere che, laddove non ostino problemi di sicurezza idraulica, saranno realizzate a secco e rinverdite; (iv) la stabilizzazione dell alveo a valle dell opera di presa dovrà prevedere il rilascio di una buca di caratteristiche simili, per profondità e dimensioni, a quella attualmente esistente; (v) a conclusione dei lavori, si dovrà provvedere alla rimozione completa del materiale di cantiere residuo, e al ripristino dell originaria componente litoide dell alveo; (vi) dovrà essere comunicata la data d inizio dei lavori, con almeno quindici giorni d anticipo, all Ufficio Distrettuale Forestale di Borgo Valsugana e all Associazione Pescatori della Valsugana, concessionaria del diritto di pesca per il preventivo recupero della fauna ittica e- ventualmente a rischio. 7) (Agenzia Provinciale per la protezione dell ambiente, Servizio Utilizzazione delle acque pubbliche) - In fase di esercizio, al fine di dimostrare la presenza di un deflusso minimo vitale compatibile con la tutela degli habitat fluviali, il proponente deve eseguire un rilievo di portata nella stagioni sfavorevoli, ossia durante la magra estiva e durante quella invernale, preferibilmente in corrispondenza del misuratore di portata già impiegato. Contestualmente, in corrispondenza di una delle due misurazioni, il proponente deve eseguire un campionamento di benthos, a monte, nel tratto sotteso ed a valle della derivazione. Entrambi i monitoraggi devono essere eseguiti per cinque anni dall entrata in esercizio della derivazione ed i risultati devono essere comunicati all APPA. La data dei monitoraggi deve essere comunicata con 15 gg di anticipo all APPA, al fine di consentire un eventuale sopralluogo congiunto. 2) di dare atto che l istruttoria si è conclusa in ritardo di novantadue giorni rispetto ai termini previsti da regolamento, vista la necessità di integrare nel rapporto istruttorio pareri tecnici ritenuti essenziali e pervenuti in ultimo in data 12 gennaio 2010, oltre il termine richiesto del 28 settembre 2009; 3) che il contenuto integrale del presente provvedimento venga comunicato al proponente dell intervento, il sig. ing. Fabio Caumo, nonché in copia ai servizi ed enti coinvolti in istruttoria: A- genzia provinciale per l energia, Settore tecnico dell APPA, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Dipartimento Protezione civile e infrastrutture, Servizio Bacini montani, Servizio Conservazione della natura e valorizzazione ambientale, Servizio Foreste e fauna, Servizio Geologico, Servizio prevenzione e rischi, Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio, Servizio Utilizzazione delle acque pubbliche, Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici e Comune di Borgo Valsugana; 4) che il presente provvedimento venga pubblicato per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL SOSTITUTO DEL DIRIGENTE DOTT. ENRICO MENAPACE 195
196 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 19 gennaio 2010, n. 10 Integrazione della determinazione n. 332 di data 10 dicembre 2009 avente ad oggetto: "L.P. 3 aprile 2007, n. 9 "Disposizioni in materia di bonifica e miglioramento, di ricomposizione fondiaria e conservazione dell'integrità dell'azienda agricola e modificazioni di leggi provinciali in materia di agricoltura". Formazione dell'elenco provinciale dei consorzi di miglioramento." IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO VIGILANZA E PROMOZIONE ATTIVITÀ AGRICOLE Vista la L.P. 3 aprile 2007, n. 9 Disposizioni in materia di bonifica e miglioramento, di ricomposizione fondiaria e conservazione dell integrità dell azienda agricola e modificazioni di leggi provinciali in materia di agricoltura ; Visto in particolare l articolo 33 della medesima legge che prevede la formazione e l aggiornamento dell elenco dei consorzi di miglioramento, distinto tra consorzi di primo e di secondo grado; Considerato che nella propria determinazione n. 332 di data 10 dicembre 2009 è stato riportato che i consorzi di miglioramento di 1 grado riconosciuti sono 230 anziché 231 in quanto, per mero errore materiale, non è stato inserito nell elenco il Consorzio Irriguo di Fraveggio con sede in Vezzano, Fr. Fraveggio; Preso atto che il predetto elenco è stato pubblicato in data 29 dicembre 2009 sul Bollettino Ufficiale n. 53/I-II della Regione Trentino Alto Adige; Considerata la necessità di inserire nell elenco il Consorzio Irriguo di Fraveggio si propone di sostituire il precedente elenco dei Consorzi di Miglioramento Fondiario di I e II grado con il nuovo che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; determina 1) di sostituire, per le motivazioni esposte in premessa, l elenco dei Consorzi di primo e secondo grado, allegato alla propria determinazione n. 332 di data 10 dicembre 2009, in quanto integrato con l inserimento del Consorzio Irriguo di Fraveggio, con sede in Vezzano, Fr. Fraveggio, e che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 2) di disporne, per le motivazioni espresse in premessa, la relativa pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige; 3) di confermare quanto altro stabilito con il provvedimento n. 332 di data 10 dicembre IL DIRIGENTE MARTA DA VIÀ
197 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 290 Acquedotto rurale di Camposilvano Vallarsa 68,4100 Fraz. Camposilvano VALLARSA Consorzio di Irrigazione Agro perginese Serso, Vigalzano, Canezza, Roncogno, Falesina, Pergine l, Costasavina 130,6200 Viale Dante, 3 PERGINE VALSUGANA Albiano Albiano 956,5000 Via S. Antonio, 30 - c/o ALBIANO Municipio 54 Aldeno Aldeno, Nomi, Romagnano, Mattarello, Garniga, Cimone 676,6669 Via del Perer, 14 ALDENO Alle Giere Besenello, Calliano l, Castel Pietra 134,0000 c/o Presidente Via Santa BESENELLO Croce, Alta Vallarsa Vallarsa 2.800,3800 Loc. Pezzati VALLARSA Consorzio Irriguo Aviana Avio 38,8629 Via Venezia, 128 AVIO Consorzio Generale Irriguo Avio Avio 425,7954 Via Morielle, 5 AVIO Avisiano di Lavis Lavis 400,0000 Via 4 Novembre, 69 LAVIS Consorzio Irriguo Baitani Ala 43,0200 ALA Barco Levico 154,2100 Fraz. Barco - Via San LEVICO TERME Taddeo Bastie Ala 34,0000 Loc. Bastie - Via Baitani, 25 ALA Bedollo Bedollo 1.939,4423 Via Verdi, 35 - c/o Municipio BEDOLLO Belvedere Ravina 122,0000 c/o Benno Endrizzi Loc. Maso Stella, 43 - Fraz. TRENTO Ravina 259 Bersone e Prezzo Daone, Praso, Bersone, Strada l, Creto, Prezzo, Castello Condino 1.335,9300 Via alla Chiesa, 16 BERSONE 38085
198 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 216 Besagno Mori, Brentonico 368,8400 Via Abrani - c/o Scuole MORI Elementari 243 Bezzecca Bezzecca 1.639,2986 P.zza alla Posta, 3 BEZZECCA Consorzio Irriguo di Miglioramento Fondiario del Bleggio Cares, Conighello, Bono, Duvredo, Tignerone, Madice, Cavrasto, Larido, Balbido, Rango, Bleggio Superiore, Stumiaga, Campo, Fiave' 880,4300 Fraz. Tignerone BLEGGIO INFERIORE Bondone Bondone 1.303,7000 Via G. Prati, 34 - Fraz. BONDONE Baitoni 26 Borghetto all'adige Avio e Borghetto 101,0300 c/o Tecla Fugatti Via alla AVIO Ca', 17 - Fraz. Borghetto 35 Consorzio di bonifica Borgo Valsugana Borgo Valsugana 92,2867 Via Carducci BORGO VALSUGANA Boschi di Canzane - Pergine Valsugana Pergine Valsugana 196,0000 Fraz. Masetti PERGINE VALSUGANA Bosentino Bosentino 466,0000 Via Vittoria, 13 VIGOLO VATTARO Consorzio Irriguo Bozzana-Bordiana Bozzana, Bordiana, Cis, S. Giacomo, Rabbi, Cles, Cavizzana 122,5500 Fraz. Bozzana - Strada CALDES Nazionale 121 Consorzio Brentale di Ospedaletto Ospedaletto, Ivano Fracena, Villa Agnedo, Grigno 870,0000 c/o Municipio OSPEDALETTO Brentonico Brentonico, Ala, Pilcante 6.006,2000 Via F. Filzi, 35 BRENTONICO Bresimo Bresimo 219,6900 Via Fontana BRESIMO Brez Fondo, Brez, Cloz, Vasio 206,2326 Via Molin del Bon, 16 B BREZ Brianeghe Isera, Mori 46,6100 Fraz. Ravazzone, 10 MORI Brione, Castel Condino, Cimego e Condino Brione, Castel Condino, Cimego, Condino 6.233,2900 P.zza S. Rocco, 20 CONDINO 38083
199 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 78 Consorzio Irriguo Cagnò Rumo, Revò, Livo, Cagnò 129,1667 Via Nazionale, 75 CAGNO' Consorzio Irriguo di Miglioramento Fondiario di Calavino Calavino, Lasino, Padergnone 294,9510 Via Riffrè, 2 CALAVINO Caldes Caldes, Samoclevo, S. Giacomo, Rabbi 673,4749 Via Castello, 12 CALDES Campi Riva del Garda 1.728,8600 Via Degasperi Domenico, 10 RIVA DEL GARDA Fraz. Campi 73 Campodenno Termon l, Quetta l, Campodenno l, Lover, Dercolo l 125,2450 Via Principale, 4 CAMPODENNO Canale Canale, Castagnè, Susà, Pergine l 115,0000 Fraz. Canale - c/o Scuola PERGINE VALSUGANA Elementare Carnalez Brez 332,7490 Fraz. Carnalez BREZ Castagnè Castagne' 585,8100 Loc. Masi di Mezzo, 41 PERGINE VALSUGANA Castelfondo Castelfondo, Brez 253,2565 Via Dante Alighieri, 19 CASTELFONDO Castelnuovo Scurelle, Borgo, Villa Agnedo, Castelnuovo, Carzano, 1.326,0000 P.zza Municipio, 1 CASTELNUOVO Castione Brentonico, Mori 374,0000 Fraz. Castione Via Cavour BRENTONICO rurale Cavareno Sarnonico, Ruffrè, Seio l, Cavareno, Amblar, Romeno 948,6800 P.zza G. Prati, 32 CAVARENO Cavizzana Bozzana, S.Giacomo, Cles, Cavizzana, Caldes 337,2000 CAVIZZANA Cazzano Brentonico 58,0118 Fraz.Cazzano V.Umberto, l BRENTONICO c/o Centro Civico 55 Cembra Faver, Giovo, Cembra, Lisignago, Sevignano, Lona, Albiano 1.689,3562 P.zza San Rocco CEMBRA 38034
200 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 229 Centa S. Nicolò Centa S. Nicolò, calceranica al Lago 797,0000 Via Municipio, 2 CENTA SAN NICOLO' Consorzio Centale di Caldonazzo Caldonazzo, Calceranica al Lago 504,0000 Via Brenta, 38 CALDONAZZO Ceola Giovo, Lisignago 266,5200 Via Devigili, 4 - Fraz. Ceola GIOVO Consorzio di Irrigazione Chizzola Chizzola 1.134,9260 Fraz. Chizzola ALA Consorzio irriguo e di miglioramento Ciago Ciago l, Ciago ll, Covelo, Vezzano, Lon l 553,0670 Via al Belvedere, 16 - Fraz. VEZZANO Ciago 124 Consorzio irriguo di miglioramento Cimone Sopramonte, Cimone, Garniga, Brusino, Aldeno, Castellano. Pomarolo l, Pedersano 957,2500 Fraz. Covelo CIMONE Consorzio di Irrigazione Cis Livo, Preghena, Cis, Bozzana 154,7335 Via Bridi, 2 CIS Civezzano Albiano, Fornace, Civezzano, Villa Montagna, Nogarè, Cognola, Madrano, Povo 1.551,6243 Loc. Slacche, 10 CIVEZZANO Consorzio Acquario di Cles Cles, Mechel 526,0000 Via Castello, 3 CLES Cloz Brez, Revò, Cloz, Dambel, Romallo 250,6850 Via S. Stefano, 12 CLOZ Cognola Cognola, Villamontagna, Trento Gardolo 392,6000 Fraz. Cognola - Loc. alla TRENTO Veduta, Comprensorio Piano Sarca Lasino, Calavino 113,0000 Fraz. Pergolese - Via LASINO Scuole, 9 82 Consorzio irriguo Coredo Tavon, Smarano, Coredo l, Coredo 300,6300 Via Don Lorenzo Guetti, 12 COREDO Corno Battisti Terragnolo, Vallarsa, Trambileno 2.915,0000 Fraz. Valmorbia - c/o ex VALLARSA scuole elementari 304 Consorzio di Miglioramento Fondiario Costasavina Roncogno Costasavina, Pergine l, Roncogno, Povo, Civezzano, Susà 449,0000 Fraz. Costasavina - Via Don PERGINE VALSUGANA Modesto
201 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 203 Crosano Brentonico, Mori 402,8000 Via S. Biagio, 9 - Fraz. BRENTONICO Crosano 57 Consorzio Irriguo Croviana Croviana, Monclassico, Carciato 82,6600 Via Di Carbonara, 16 CROVIANA Cunevo Cunevo, Flavon, Denno l, Denno ll 173,2900 P.zza S.S. Redentore CUNEVO Consorzio irriguo Dambel Dambel, Brez, Cloz, Seio l, Romallo 220,0000 Via Garibaldi, 45 DAMBEL Daone Praso Daone, Praso ,5700 Via Dante, 55 DAONE Dardine e Tuenetto Torra, Priò, Dardine, Tuenetto, Mollaro, Toss 173,4200 Fraz. Dardine TAIO Darzo e Lodrone Darzo, Lodrone 1.747,9600 P.zza XVI Artiglieria - Fraz. STORO Darzo della Valle dei Ronchi Ala 121,2300 Viale Bolzano, 10 ALA dell'olivo di Riva del Garda Riva 138,3116 Via Lutti, 2 RIVA DEL GARDA Consorzio Irriguo Denno Nanno, Segno, Flavon, Denno l, Denno ll, Cunevo, Termon l, Vigo Anaunia, Quetta l 340,4389 Via Giovanni Ossanna, 1 DENNO Dercolo Dercolo, Quetta l, Campodenno l, Lover, Dercolo l, Sporminore 115,0000 Via S.Antonio, 8 - Fraz. CAMPODENNO Dercolo 102 Consorzio di Irrigazione Dermulo Dermulo, Sanzeno, Coredo l, Tassullo l, Dermulo, Taio 119,0000 Fraz. Dermulo TAIO Consorzio Irriguo e di miglioramento Drena Dro, Vigo Cavedine, Drena, Arco 288,7700 Via 3 Novembre, 14 DRENA Dro Dro, Drena, Arco 255,4400 P.zza Trieste, 2 DRO Dro - Ceniga Dro, Arco 227,5200 Fr. Ceniga - Via al Ponte, 9 DRO 38074
202 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 46 Consorzio Irriguo di miglioramento Faedo - S. Michele Giovo, Faedo, San Michele 227,0000 Via S. Agata, 2 - c/o FAEDO Municipio Faida Miola l, Viarago, Serso 379,4300 Fraz. Faida Via piani, 52/1 BASELGA DI PINE' Faver Faver, Valda, Segonzano, Cembra, Sevignano 916,1600 P.zza Chiesa, 2 FAVER Fierozzo Palù, Sant'Orsola, Fierozzo, Torcegno, Frassilongo, Roncegno 1.793,5000 Via S. Felice FIEROZZO Fitta di Arco Arco, Romarzollo, Arco, Riva, Oltresarca, Nago Torbole 470,0000 Via Mantova, 1 ARCO Consorzio di irrigazione e M.F. Fitta di Pattone Arco, Dro 38,5900 Via Pergola, 2 ARCO Consorzio iriguo di miglioramento Flavon Flavon 221,8519 Via Nazionale FLAVON Folgaria Folgaria 5.983,7000 Via C. Battisti c/o Casa della FOLGARIA Cultura 254 Fondo-Vasio Castelfondo, Fondo, Brez, Vasio 170,4500 Via Inama, 23 FONDO Consorzio irriguo Fraveggio Lon I e Fraveggio I 31,6637 Fr. Fraveggio - Via Mulini 59 VEZZANO Garniga Garniga 21,5200 Via Bagni di Fieno 2 GARNIGA TERME Consorzio Irriguo Gazzi-Cadalora Santa Margherita, Ala 151, Consorzio Irriguo Geretta Marani Ala 38,3600 Loc. G. Cumer c/o presidente - Fraz. S. ALA Margherita Via del Santuario, 14 - Fraz. ALA Marani Consorzio Irriguo e di miglioramento Giaro - Lustro Ala 29,0000 Via Baitani, 2 ALA Grauno Capriana, Grauno, Sover, Grumes 730,0000 P.zza Municipio, 1 GRAUNO Grumes Grauno, Grumes, Valda 633,0800 P.zza Municipio, 12 GRUMES 38030
203 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 131 Consorzio Irriguo Grumo Mezzolombardo Grumo, Mezzolombardo, Mezzocorona, 78,5500 Fraz. Grumo SAN MICHELE ALL'ADIGE Isera Isera, Mori, Lenzima 161,3600 Via al Ponte, 1 c/o Cantina Sociale di Isera ISERA Javrè e Villa Rendena Iavrè, Vigo Rendena, Villa Rendena, Darè 260,0000 Via Vecchio Mulino Fraz. VILLA RENDENA Javrè - c/o Casa Sociale 267 Laghel Arco 250,6000 Loc. Laghel, 1 ARCO Consorzio Irriguo Lanza Rumo 869,1900 Fraz. Mocenigo, 68 RUMO Lenzima, Folas e Reviano Patone, Manzano, Folas-Reviano, Isera, Nomesino, Mori Lenzima, 415,8600 P.zza San Martino, 1 ISERA Lisignago Giovo, Cembra, Lisignago 587,0000 Via Strada vecchia, 142 c/o LISIGNAGO municipio 94 Consorzio di Irrigazione Livo Livo, Preghena 160,0000 Fraz. Varollo, 41 LIVO Lomaso-Fiavè Dorsino, Calavino, Villa Banale, Premione, Bleggio Sup., Dro, Cares, Bono, Cavrasto, Madice, Vigo Lomaso, Ballino, Favrio, Fiave', Stumiaga,Romarzollo, Enguiso, Ville d/monte, Cologna-Gavazzo, Campo, Comano, Dasindo, Godenzo, Lomaso, Lundo, Poia 6.578,1909 P.zza Centrale - Fraz. Vigo LOMASO Lover Campodenno l, Lover, Dercolo l, Sporminore 125,0000 P.zza S.Giorgio, 4 - Fraz. CAMPODENNO Lover Luserna Luserna 823,0000 P.zza G.Marconi, 2 LUSERNA Madrano e Canzolino Madrano e Vigalzano 160,0000 Fraz. Madrano, 18 PERGINE VALSUGANA Malè Rabbi, Arago, Bollentina, Magras, Male', Mntes, Croviana 3.773,2748 P.zza Regina Elena, 17 MALE' Manzano Ronzo, Patone, Chienis, Manzano, Pannone, Lenzima, Nomesino, Valle, Mori 452,2500 Fraz. Manzano MORI Marano Marano, Isera, Brancolino, Reviano-Folas, Sasso 95,5937 Via Gandi, 10 ISERA 38060
204 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 136 Marcena, Mione e Corte Rumo 189,7000 Fraz. Marcena, 21 - c/o RUMO Municipio 9 Consorzio Irriguo di miglioramento Marco Marco, Mori 111,7739 Via Masi Pinera, 10 - Fraz. ROVERETO Marco Masi di Vigo Vigo Anaunia, Masi di Vigo 136,3500 Via S. Maria, 8 TON Maso Milano Sporminore, Spormaggiore 73,6900 Via Sporeggio, 5 SPORMINORE e irriguo Mattarello Trento, Mattarello 55,2600 Via della Rozola, 41 - Fraz. TRENTO Mattarello Media Vallarsa Vallarsa 288,0000 Fraz. Raossi - Via Roma, 13 VALLARSA Mezzano Imer Mezzano, Imer ,0000 Via Roma, 1 - c/o Municipio MEZZANO Mezzocorona Mezzocorona 774,9976 Piazza della Chiesa 1 MEZZOCORONA Molina di Ledro Molina di Ledro, Prè, Legos l, Legos ll, Biacesa, Barcesino 3.914,0000 P.zza Roma MOLINA DI LEDRO Monclassico e Presson Monclassico, Ragoli, Presson, Croviana, Dimaro 1.635,0000 Via Brescia,11 MONCLASSICO Montagnaga - Val Bone Miola l, Serso, Vigalzano, Madrano 585,9000 Via 4 novembre, 30 - Fraz. BASELGA DI PINE' Montagnaga di Pinè 125 Monte Terlago Terlago 72,3500 Strada Paganella - Fraz. TERLAGO Monte Terlago 20 Consorzio Irriguo di miglioramento Mori Manzano, Mori 126,5574 Via San Bernardino MORI Nago Torbole Nago-Torbole 1.260,5172 Via Stazione, 11 NAGO-TORBOLE Nanno Nanno 260,0000 Via Romano Ioris, 14 NANNO 38010
205 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 1 Nogaredo Villa Lagarina, Brancolino, Nogaredo, Sasso, Noarna, Patone, Marano, Castellano, Pedersano, Folas-Reviano 241,7154 Via Scuole, 7 NOGAREDO Nomesino Nomesino, Manzano, Lenzima, Mori 239,2700 Via Monte Faè, 7 - Fraz. MORI Nomesino Novaledo Novaledo 51,9100 Via Geron, 10 NOVALEDO Olivaia e Fitta Romarzollo Romarzollo, Riva, Arco, Cologna-Gavazzo 284,5100 Fraz. Vigne V.Fossa, 7 ARCO Consorzio Oltresarca di Miglioramento Fondiario ed Irriguo Arco, Oltresarca 530,8600 Via Repubblica, 16 - Fraz. ARCO Bolognano 59 Padergnone Padergnone, Calavino, Vezzano, Fraveggio I 116,1090 Via Nazionale, 37 PADERGNONE Palù del Fersina Palu' del Fersina 1.672,7200 Loc. Lenzi, 42 - c/o PALU' DEL FERSINA Municipio 169 Palù e Serci di Giovo Giovo, Lavis 571,0000 Via delle Scuole - Fraz. Palù GIOVO Consorzio irriguo di miglioramento Pannone Pannone, Varano 525,3589 Via Nuova, 9 MORI Patone Patone 128,7668 Fraz. Patone ISERA Pejo Peio, Cogolo, Celledizzo, Celentino, Comasine ,7700 P.zza del Municipio, 6 PEIO Pellizzano, Termenago e Castello Termenago l, Castello di Ossana e Pellizzano 3.969,2300 P.zza S. Maria, 6 PELLIZZANO Consorzio Irriguo di miglioramento Consorzio Irriguo di miglioramento Pelugo Pelugo, Vigo Rendena, Borzago 60,5006 Via Pelugo, 2 - c/o Municipio PELUGO Piazzo Faver, Segonzano, Sevignano 52,2700 Fraz. Piazzo SEGONZANO Pietramurata Calavino, Lasino, Dro, Laguna Mustè l, Stravino 259,0000 Fraz. Pietramurata - P.zza DRO Mercato, 1/A
206 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 244 Pieve di Bono Agrone,Creto, Cologna, Por, Strada l, Strada ll 2.029,8900 Fraz. Creto - c/o Municipio PIEVE DI BONO Consorzio Irriguo Pilcante Pilcante 176,2100 Via Cavour, 36 ALA Consorzio Irriguo e di Miglioramento Fondiario Pozcadin, Banco, Casez e Malgolo Dambel, Banco, Casez, Salter- Malgolo, Sanzeno 384,0000 Fraz. Banco - Via Mazzini SANZENO Praolini e Bagolè Volano, Rovereto, Noriglio, Castelpietra, Calliano lll, Nomi 1.176,6600 Via S. Maria, 36 VOLANO Consorzio Irriguo Pressano Giovo, Lavis 188,1053 Via Manzoni, 58 LAVIS Priò Priò, Tres, Vervò, Torra, Tuenetto, Dardine 170,5600 Fraz. Priò - Via Trento, 22 VERVO' Consorzio Irriguo Quetta Denno l, Termon l, Quetta l, Campodenno l, Dercolo l 98,4100 Fraz. Quetta - Via Antonio CAMPODENNO Quetta, 2 15 Ravina Ravina 60,8005 c/o Sede Circoscrizione - Fraz. Ravina TRENTO Revò Romallo, Cagnò, Cloz, Revò 273,3098 Via Santo Stefano, 4 - c/o REVO' casa comunale 180 Roggia Pajari Rovereto, Lizzana 37,6800 Via Degli Ulivi, 9 - c/o la ROVERETO residenza del Presidente 79 Romallo Revò, Cloz, Romallo, Romallo 200,0000 Via Pineta, 23 ROMALLO Romeno Romeno, Seio l, Cavareno, Dambel, Amblar, Don, Casez, Salter-Malgolo 370,0000 P.zza G.B. Lampi ROMENO Roncegno Fierozzo, Torcegno, Ronchi Valsugana, Frassilongo,Roncegno, Borgo,Novaledo 2.717,0000 P.zza A. De Giovanni, 1 RONCEGNO Ronchi Valsugana Ronchi, Torcegno 1.219,2500 Via Marchi, 6 RONCHI VALSUGANA Roncone e Lardaro Roncone, Lardaro 3.774,2300 P.zza C.Battisti, 1 RONCONE 38087
207 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 129 Ronzo Chienis Ronzo-Chienis 1.318,0000 Via Teatro, 40 RONZO-CHIENIS Consorzio Irriguo Rotaliano Destra Noce Mezzolombardo 210,0000 Corso del Popolo, 10 MEZZOLOMBARDO Consorzio Irriguo di miglioramento Roverè della Luna Mezzocorona, Rovere' della Luna 99,4405 Piazza Unità d'italia ROVERE' DELLA LUNA Consorzio di Irrigazione Rovereto Sacco Rovereto, Sacco 149,0826 P.zza Filzi - Fraz. Sacco ROVERETO Ruffrè Ruffrè, Sarnonico, Seio ll 650,6400 Via Maso Lana, 3 RUFFRE' ed irriguo S. Massenza Fraveggio l parte, Vezzano, Calavino 57,6200 Via Al Nogarin, 14 - Fraz. S. VEZZANO Massenza Sagron Mis Sagron Mis 1.103,2300 Via Parrocchia, 1 SAGRON MIS Salobbi Castelfondo, Brez 53,1600 Fraz. Salobbi BREZ Salter Salter, Malgolo 198,0000 Fraz. Salter - Via di San ROMENO Biagio Samoclevo Samoclevo, San Giacomo, Terzolas, Caldes 1.405,7975 Fraz. Samoclevo CALDES Samone Samone 471,9900 c/o Municipio SAMONE Consorzio Acquedotto rurale San Giovanni - Mezzano Mezzano 85,8800 c/o Presidente - Via A. MEZZANO Doltra, Santa Giuliana Levico 60,2870 Fraz. S.Giuliana LEVICO TERME Santa Margherita S.Margherita, Ala - Serravalle 64,1122 Via Trento - Fraz. S. ALA Margherita 200 Sant'Orsola Bedollo, Palu', Miola l, Sant'Orsola, Fierozzo, Mala, Viarago,Frassilongo, Canezza 1.542,2200 Loc. Pintarei, 55 SANT'ORSOLA TERME 38050
208 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 152 Consorzio Irriguo e di Miglioramento Fondiario Sanzeno Sanzeno, Coredo l, Tavon, Salter, Malgolo, Banco 109,4800 Via Nazionale, 101 SANZENO Sauderno Preghena, Livo, Cis 130,0000 Fraz. Preghena LIVO Consorzio Irriguo Savignano Villa lagarina, Savignano I, Pomarolo I, Pomarolo ll 160,0000 Fraz. Savignano POMAROLO Sclemo, Seo, Premione e Villa Banale Sclemo, Seo, Villa Banale, Premione 420,3624 Via Salita di Tof, 4 - Fraz. STENICO Sclemo 38 Scurelle Pieve Tesino, Telve di Sotto, Scurelle, Bieno, Spera ll, Spera l, Samone, Strigno 2.767,0000 Via XV Agosto, 41 SCURELLE Segno Torra e Mollaro Taio, Tres, Nanno, Vion, Segno, Priò, Tuenetto, Denno l, Torra, Mollaro, Dardine, Toss 477,4000 Via ai Giardini, 16 TAIO Segonzano Sover, Grumes, Valda, Faver, Segonzano, Bedollo, Sevignano, Lona, Baselga di Pinè 1.998,4400 Fraz. Scancio, 26 SEGONZANO Selva di Levico Levico Terme 45,4500 Fraz. Selva di Levico Terme LEVICO TERME Consorzio di Irrigazione Serravalle S. Margherita Serravalle, Santa Margherita, Pilcante, Ala 105,0000 Fraz. Serravalle ALA Sfruz Smarano, Sfruz 141,5990 P.zza Degasperi, 199 SFRUZ Siror Siror 3.693,8600 Via dell'asilo, 4 - c/o SIROR Municipio Consorzio di Miglioramento fondiaro Smarano Smarano, Sfruz, Coredo l, Tres 170,1814 Via alla Torre, 8 SMARANO Sopramonte Sopramonte e Cadine Fraz. Sopramonte TRENTO Sorni Giovo, S. Michele, Lavis 298,6049 P.zza Assunta - Fraz. Sorni LAVIS Consorzio Irriguo Sponda sinistra dell'avisio Meano, Gardolo 315,0000 Via 4 Novembre, 69 LAVIS 38015
209 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 168 Spormaggiore Tuenno, Masi di Vigo, Spormaggiore, Sporminore, Mezzolombardo, Fai, Cavedago, Molveno 3.002,0000 Via Alt Spaur, 7 SPORMAGGIORE Consorzio Irriguo Sporminore Lover, Dercolo l, Sporminore, Spormaggiore 269,0000 P.zza Anaunia, 4 SPORMINORE Stenico Stenico 1, Seo, Tignerone, Premione, Godenzo, Comighello, Cares, Poia, 289,3900 Via Salita di Tof, 4 STENICO Storo Storo 4.516,2400 P.zza Europa, 2 STORO Strigno Strigno, Scurelle, Samone 234,6285 c/o casa comunale Strigno STRIGNO Susà Pergine l, Costasavina, Susa', Canale 164,7800 Via Pomarol, 40 - Fraz. PERGINE VALSUGANA Susa' 98 Consorzio di Irrigazione Taio Taio, Segno, Coredo l 171,1200 P.zza S.Vittore, 12 TAIO Tassullo Cles, Tassullo l, Nanno, Dermulo, Tuenno, Taio 442,0000 Piazza Pilati, 1 TASSULLO Tavon Tavon 83,4900 Fraz. Tavon COREDO Telve di Sopra Telve di Sotto, Telve di Sopra, Torcegno, Borgo 570,2872 Via Tre Novembre TELVE DI SOPRA Telve e Carzano Castello di Fiemme, Valfloriana, Pieve tesino,telve di Sotto, Scurelle, Miola ll, Palu',Telve di Sopra, Carzano, Castelnuovo 6.524,0000 Via Fabbri, 4 TELVE Consorzio Irriguo e di miglioramento Tenna Ischia, Tenna, Caldonazzo 289,2100 P.zza S. Rocco, 2 TENNA Tenno Cologna-Gavazzo, Ville del Monte, Fiavè, Lomaso, Romarzollo, Ballino, Enguiso, Pranzo, Tenno, Riva 2.828,6800 Via dei Laghi, 25 - c/o TENNO Municipio Terlago Terlago 580,0000 Piazza di Torchi, 1 TERLAGO Termon Denno l, Denno ll, Termon l, Quetta l, Campodenno l 226,3358 P.zza S.Giovanni - Fraz. CAMPODENNO Termon 99 Terres Tuenno, Nanno, Terres, Flavon 126,6600 Via Strada del Borgo, 2/A TERRES 38010
210 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 77 Consorzio Irriguo Terzolas Terzolas, Caldes, Arnago 833,5816 Via III Novembre, 1 TERZOLAS Tiarno di Sopra Tiarno di Sopra 2.782,2600 P.zza Europa, 5 - C/o TIARNO DI SOPRA Municipio Tiarno di Sotto Tiarno di Sotto 799,9500 c/o Municipio TIARNO DI SOTTO Tonadico Tonadico 3.705,7200 Via Scopoli, 56 TONADICO Torcegno Torcegno 1.318,3300 Via S.G. Bosco, 4 TORCEGNO Torrente Ceggio Telve di Sotto, Borgo, Castelnuovo 48,3200 Via Carducci BORGO VALSUGANA Toss e Vigo di Ton Toss, Vigo Anaunia, Masi di Vigo 286,0000 Fraz. Toss Via Verdi, 2/A TON Transacqua Transacqua 3.510,2900 P.zza Municipio TRANSACQUA Trasiel Pedersano 69,9000 Loc. Perdersano VILLA LAGARINA Consorzio Irriguo Traversara Brez 39,4900 Fraz. Traversara, 2 BREZ Trebi Pozze Brusino, Lasino, Stravino, Lagura Mustè, Dro 284,5000 Via IV novembre CAVEDINE Tres Smarano, Sfruz, Coredo l, Taio, Tres, Vervò, Vion, Torra, Priò 708,0000 Via Ferrari, 16 TRES Tret Fondo 314,8700 Via Principale, 15 - Tret Fraz. FONDO Tuenno Tuenno, Tassullo l, Mechel, Tassullo ll, Nanno, Terres 315,0000 Via Maistrelli, 14 TUENNO Valda Valda, Grumes, Faver, Segonzano 606,3900 Via Centrale, 38 - Fraz. VALDA Valda
211 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 163 Valle di Cavedine Calavino, Lasino, Laguna Mustè l, Stravino, Busino, Vigo Cavedine, Drena, Laguna Mustè ll 1.505,7900 P.zza Degasperi, 1 LASINO Valle San Felice Valle S. Felice 429,0000 Via S. Anna, 47 - c/o abitaz. MORI del Presidente 261 Valporra Castello Tesino 574,5600 Via Cesare Battisti, 16 - c/o abitaz. del Presidente CASTELLO TESINO Valscura Caldonazzo, Levico 62,8800 Loc. Lochere CALDONAZZO Vanoi Canal S. Bovo ,5600 Via Roma, 58 CANAL SAN BOVO Consorzio di irrigazione Varone Arco, Riva 257,0300 Viale Liberazione, 7 RIVA DEL GARDA Vattaro Vattaro, Centa San Nicolò, Calceranica, Bosentino 821,3700 Viale Dante, 14 VATTARO Verla e Mosana Giovo 95,8700 Via S. Antonio, 42 - Fraz. GIOVO Verla 100 Consorzio Irriguo Vervò Tres, Vervò, Priò 136,3000 Via Trento, 3 VERVO' Consorzio Irriguo Vezzano Covelo, Ciago l, lon l Vigolo, Fraveggio l Vezzano, Padergnone 345,7080 Via Roma, 41 - c/o Municipio VEZZANO Viarago Mala, Viarago, Serso, Canezza 443,9243 Fraz. Viarago PERGINE VALSUGANA Vignola Falesina Vignola Falesina 1.282,7800 Fraz. Vignola 12 - c/o VIGNOLA-FALESINA Municipio 240 Vigo Rendena Vigo Rendena, Pelugo 437,2900 c/o Municipio VIGO RENDENA Vigolo Vattaro Povo, Villazzano, Vigolo Vattaro, Mattarello, Bosentino, Besenello 2.190,0567 Via Vittoria, 13 VIGOLO VATTARO Villa Agnedo Scurelle, Strigno, Ivano Fracena, Ospedaletto, Villa Agnedo, Castelnuovo 566,2882 c/o Casa Sociale VILLA AGNEDO 38059
212 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI I GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE C.C. SUPERFICIE (ha) INDIRIZZO SEDE CONSORZIO CAP 14 Villa Lagarina Castellano, Villa Lagarina 417,5442 Via Scuole, 7 VILLA LAGARINA Ville e Valternigo Giovo, Faedo 459,0000 Via Lavat, 21 - Fraz. Ville GIOVO Vion Vion, Taio, Tres, Segno, Torra 40,0000 Fraz. Vion TRES Zambana Mezzolombardo, Lavis, Zamba-na l, Terlago 210,0000 Via S. Isidoro, 3 ZAMBANA 38010
213 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI II GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE di II grado Consorzio di Miglioramento Fondiario di II grado Consorzio generale di irrigazione NOME INDIRIZZO SEDE cap Alto Garda Via Mantova, 1 ARCO Altopiano della Vigolana Via Vittoria, 13 VIGOLO VATTARO Avisiano Via Zandonai, 2 LAVIS Bacini del Palù Via Don Guetti, 12 COREDO Consorzio Generale di irrigazione Cles, Tuenno, Tassullo e Nanno Corso Dante, 30 CLES Consorzio Generale di Irrigazione della Terza Sponda Via Santo Stefano, 4 - c/o casa comunale REVO' di II grado Lovernatico Via Giovanni Ossanna, 1 DENNO Consorzio Generale Pongaiola Fraz. Segno TAIO di II grado Rio S. Romedio Fraz. Banco SANZENO di II grado Rio Verdes Soreti Via Torre, 8 SMARANO 38010
214 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/20101 Allegato parte integrante ELENCO CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI II GRADO n NATURA GIURIDICA / DENOMINAZIONE NOME INDIRIZZO SEDE cap 294 di II grado Val del Vent P.zza Degasperi, 1 - c/o ex casa comunale LASINO di II grado Val di Cembra P.zza Marconi, 7 CEMBRA Consorzio generale Bassa Val di Sole Via al Castello, 12 CALDES Consorzio Generale Valle dei Mocheni Loc. Pintarei, 55 c/o Municipio SANT'ORSOLA TERME Consorzio di Miglioramento Fondiario di II grado Comunitas Bretii P.zza Municipio 12 BREZ 38021
215 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Comunicati - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE del 14 gennaio 2010 Modifiche all accordo di data 23 settembre 2008 inerente le disposizioni speciali per il personale delle qualifiche forestali per il quadriennio giuridico 2006/2009 ed il biennio economico AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE A seguito della deliberazione della Giunta provinciale n di data 22 dicembre 2009, ai sensi della quale l'a.p.ra.n. è stata autorizzata a sottoscrivere in via definitiva l Accordo concernente Modifiche all Accordo di data 23 settembre 2008 inerente le disposizioni speciali per il personale delle qualifiche forestali per il quadriennio giuridico 2006/2009 ed il biennio economico , il giorno 14 gennaio 2010 nella sala vetri di Piazza Fiera, 3 a Trento, ha avuto luogo l'incontro tra l'agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale, rappresentata dal: dott. Aldo Duca - presidente (firmato) e la delegazione sindacale composta dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali: per la C.G.I.L. FP per la C.I.S.L. FPS (non firmato) (firmato) per la U.I.L. FPL Enti locali (non firmato) per la Fe.N.A.L.T. Enti locali (firmato) Al termine dell incontro le parti hanno sottoscritto l Accordo concernente Modifiche all Accordo di data 23 settembre 2008 inerente le disposizioni speciali per il personale delle qualifiche forestali per il quadriennio giuridico 2006/2009 ed il biennio economico MODIFICHE ALL ACCORDO DI DATA 23 SETTEMBRE 2008 INERENTE LE DISPOSIZIONI SPE- CIALI PER IL PERSONALE DELLE QUALIFICHE FORESTALI PER IL QUADRIENNIO GIURIDICO 2006/2009 ED IL BIENNIO ECONOMICO Art. 1 Adeguamento misure dell indennità forestale 1. L articolo 13 (Indennità forestale) dell Accordo concernente disposizioni speciali per il personale delle qualifiche forestali della Provincia autonoma di Trento di data 22 aprile 2005, come sostituito dall articolo 8 dell Accordo inerente le disposizioni speciali per il personale delle qualifiche forestali concernenti il quadriennio giuridico 2006/2009 e il biennio economico , sottoscritto in data 23 settembre 2008, è sostituito dal seguente: Art. 13 Indennità forestale 1. L'indennità forestale retribuisce: - i maggiori carichi di lavoro dovuti alle varie attività connesse all'espletamento dei compiti di polizia giudiziaria, di agente di pubblica sicurezza e di polizia amministrativa; - la responsabilità ed i rischi derivanti dall'indossare l'uniforme e dal porto d'armi; 215
216 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ l'attività di consulenza ed informazione all'utenza nonché la continua disponibilità per ogni situazione di emergenza o pericolo che richiede l'intervento o l'appoggio del personale; - l'onere ed il rischio derivanti dalle condizioni anche particolarmente disagiate in cui si svolge il servizio. 2. A decorrere dal 1 febbraio 2007, l indennità forestale è corrisposta nelle seguenti misure annue lorde per tredici mensilità: QUALIFICA INDENNITÀ FORESTALE ANNUA LORDA Agente forestale Euro 5.614,80 Assistente forestale Euro 6.543,60 Sovrintendente forestale Euro 8.030,40 Ispettore forestale Euro 8.572,80 Ispettore forestale capo Euro 8.847,60 Ispettore forestale superiore Euro 9.265,20 3. L'eventuale assegno personale forestale attribuito ai sensi dell articolo 28, comma 1, del contratto collettivo provinciale di lavoro 16 luglio 2002 è riassorbibile con l importo dell indennità forestale attribuito in esito alla progressione alle qualifiche superiori. 4. Durante il periodo di prova e fino al riconoscimento della qualifica di agente di pubblica sicurezza non viene corrisposta l indennità forestale. 5. L indennità forestale è aggiornata contrattualmente, tenuto conto delle misure e delle decorrenze previste per il corrispondente personale del Corpo forestale dello Stato. Art. 2 Adeguamento misure dell assegno funzionale 1. L articolo 11 (Assegno funzionale) dell Accordo inerente le disposizioni speciali per il personale delle qualifiche forestali concernenti il quadriennio giuridico 2006/2009 e il biennio economico , sottoscritto in data 23 settembre 2008, è sostituito dal seguente: Art. 11 Assegno funzionale 1. A decorrere dall 1 gennaio 2009, nei confronti del personale che matura i requisiti di cui alla tabella che segue è corrisposto l assegno funzionale, negli importi annui lordi e per tredici mensilità, con le modalità indicate nei successivi commi. QUALIFICHE 17 anno di servizio ASSEGNO ANNUO LORDO 27 anno di servizio ASSEGNO ANNUO LORDO 32 anno di servizio ASSEGNO AN- NUO LORDO Agente forestale Assistente forestale Euro 1.448,40 Euro 2.949,83 Euro 3.392,30 Sovrintendente forestale Euro 1.800,20 Euro 3.018,20 Euro 3.470,98 Ispettore forestale Ispettore forestale capo Ispettore forestale superiore Euro 1.829,40 Euro 3.070,50 Euro 3.531,03 216
217 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Nei confronti del personale che ne aveva il godimento fino all applicazione dell articolo 19 del contratto collettivo provinciale di lavoro di data 16 luglio 2002, ai fini dell attribuzione dell assegno funzionale si procede allo scorporo dall importo in godimento a titolo di maturato economico della somma corrispondente all importo dell assegno funzionale stesso in godimento alla data del 30 dicembre 2000 o all importo successivamente acquisito per effetto di quanto disposto dall articolo 19 del contratto di data 16 luglio Per l attribuzione dell assegno funzionale nell importo di cui al comma 1, si utilizza, fino a concorrenza ed entro il limite del 50% della differenza tra l assegno già in godimento e quello spettante per effetto del comma 1, la parte residua dell indennità di cui all articolo 10 della legge provinciale 29 dicembre 1981, n. 25, transitata nel maturato economico ai sensi dell articolo 27, comma 3, del contratto di data 16 luglio Al compimento del 27 anno di servizio, e comunque in data non anteriore alla decorrenza prevista al comma 1, al personale di cui al comma 2 è attribuito l assegno funzionale nell ammontare previsto dal comma 1. A tal fine si procede mediante scorporo, fino a concorrenza, dalla parte residua dell indennità di cui all articolo 10 della legge provinciale 29 dicembre 1981, n. 25, transitata nel maturato economico ai sensi dell articolo 27, comma 3, del contratto di data 16 luglio 2002 dell importo corrispondente al 50% della differenza tra l assegno in godimento e quello spettante a seguito del compimento del 27 anno di servizio. Al compimento del 32 anno di servizio si procede nelle medesime modalità di cui al presente comma. 4. Per il personale che alle decorrenze di cui all articolo 19 del contratto collettivo provinciale di lavoro di data 16 luglio 2002 non aveva in godimento l assegno funzionale, al compimento del 17 anno di servizio si provvede alla corresponsione dello stesso assegno utilizzando prioritariamente, mediante scorporo, fino a concorrenza ed entro il limite del 50% dell ammontare dell assegno funzionale spettante, la parte residua di indennità trasferita nel maturato economico ai sensi dell articolo 27, comma 3, del citato contratto. Al compimento del 27 anno di servizio e del 32 anno di servizio si procede come indicato nel precedente comma Al personale inquadrato nelle qualifiche forestali ai sensi dell articolo 44 dell accordo di settore di data 29 settembre 2006, l assegno funzionale viene corrisposto dal giorno successivo al compimento dei previsti anni di servizio, comunque in data non antecedente la decorrenza di cui al comma 1. L assegno viene attribuito nell importo pari al 50% delle somme previste al comma 1 considerando il restante 50% assorbito nell importo virtualmente spettante, in relazione alla qualifica forestale di inquadramento, a titolo di indennità di cui all articolo 10 della legge provinciale 29 dicembre 1981, n. 25, come consolidato per il restante personale forestale alla data del 30 dicembre 2000; si procede analogamente al compimento del 27 anno e del 32 anno di servizio. Al fine del computo degli anni di servizio utile, l anzianità maturata nelle figure professionali di guardia ittico venatoria e sorvegliante idraulico viene valutata nella misura dell 80% per cento. 6. Per il personale assunto successivamente alla data di sottoscrizione del contratto collettivo provinciale di lavoro di cui ai commi precedenti si provvede, al compimento degli anni di servizio nelle qualifiche forestali di cui al comma 1, alla corresponsione dell assegno funzionale nelle misure di cui al medesimo comma L assegno funzionale disciplinato dal presente articolo è aggiornato contrattualmente tenuto conto delle misure e delle decorrenze previste per il corrispondente personale del Corpo forestale dello Stato.. 217
218 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2010 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 11. Januar 2010, Nr. 8 Genehmigung einer Änderung am Landschaftsplan der Gemeinde Latsch Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 11 gennaio 2010, n. 8 Approvazione di una modifica del piano paesaggistico del Comune di Laces Die Landesregierung hat folgenden Sachverhalt zur Kenntnis genommen: 1. Die Gemeinde Latsch hat mit Beschluss des Gemeinderates vom , Nr. 3 die Änderung des Landschaftsplanes der Gemeinde Latsch beantragt, betreffend die Aufhebung der Bindung Besonders schutzwürdige Landschaft auf einer Fläche von 13,0 ha auf den Gp. 695, Gp. 697/1 und Gp. 1185/1 in K.G. Tarsch und Streichung der Verpflichtung zur Einholung der Landschaftsschutzermächtigung durch die Landesverwaltung, zwecks Realisierung eines öffentlichen Parkplatzes inklusive Zufahrt auf der Gp. 697/1 und Verlängerung der Aufstiegsanlage Latsch I um 300 m talwärts. Die I. Landschaftsschutzkommission hat mit Beschluss Nr. 03/09 vom den oben angeführten Antrag mit Stimmenmehrheit genehmigt. 2. Das Amt für Landschaftsökologie schlägt die Ausweisung eines Naturdenkmales St. Medardusbach für den Raffeingraben bei Tarsch vor, da der Graben aus dem Verzeichnis der öffentlichen Gewässer gestrichen worden ist, aber aufgrund seines charakteristischen Bewuchses und der Eignung als Rückzugsgebiet in der intensiv genutzten Landschaft eine hohe ökologische Bedeutung besitzt, welche die Unterschutzstellung rechtfertigt. Die I. Landschaftsschutzkommission hat mit Beschluss Nr. 03/09 vom den oben angeführten Anträge mit Stimmeneinhelligkeit genehmigt. Der Beschluss der I. Landschaftsschutzkommission Nr. 03/09 vom und seine Bestandteile wurden im Sekretariat der Gemeinde Latsch hinterlegt und an der Amtstafel selbst veröffentlicht, wie aus den Bestäti- La Giunta provinciale ha preso in considerazione quanto segue: 1. Il Comune di Laces ha chiesto con delibera del Consiglio comunale del 30/01/2009, n. 3 la modifica del piano paesaggistico del Comune di Laces, concernente la cancellazione del vincolo di Zona di tutela paesaggistica su una superficie di 13,0 ettari sulle p.f. 695, p.f. 697/1 e p.f. 1185/1 in C.C. Tarres nonché la cancellazione dell obbligo a ritirare l autorizzazione paesaggistica dell Amministrazione provinciale per realizzare un parcheggio pubblico compresa la strada d accesso sulla p.f. 697/1 e per prolungare l impianto di risalita Laces I di 300 m verso valle. La I a Commissione per la tutela del paesaggio ha approvato con delibera n. 03/09 del 25/02/2009 con maggioranza di voti la proposta sopraccitata. 2. L Ufficio Ecologia del paesaggio propone l individuazione di un monumento naturale Rio S. Medardus per il fosso Raffein nei pressi di Tarres, perché il fosso è stato cancellato dall elenco delle acque pubbliche, però in base alla sua vegetazione caratteristica e alla sua capacità di offrire un riparo ecologico in un paesaggio a sfruttamento intensivo riveste un alta importanza ecologica che giustifica l impostazione del vincolo. La I a Commissione per la tutela del paesaggio ha approvato con delibera n. 03/09 del 25/02/2009 a voti unanimi la proposta sopraccitata. La delibera della I a Commissione per la tutela del paesaggio n. n. 03/09 del 25/02/2009 ed i suoi elementi integranti sono stati depositati nella segreteria del Comune di Laces e pubblicati all albo del Comune stesso, come risul- 218
219 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ gungen der Gemeindeunterlagen hervorgeht. Innerhalb der Veröffentlichungsfrist wurden keine Bemerkungen im Sinne des Artikels 3 des Landesgesetzes vom 25. Juli 1970, Nr. 16, in geltender Fassung, eingereicht. Die Gemeinde Latsch hat mit den Ratsbeschlüssen vom , Nr. 52 und vom , Nr. 67 ein positives Gutachten zu den in den Prämissen angeführten Änderungen am Landschaftsplan der Gemeinde Latsch erteilt. Die in der Zwischenzeit in Kraft getretenen Änderungen am Gemeindebauleitplan müssen in der Kartographie zum Landschaftsplan rezipiert werden. Die Landesregierung hat sämtliche Verfahrensunterlagen geprüft und nimmt die oben angeführte Änderung am Landschaftsplan der Gemeinde Latsch gemäß Beschluss der I. Landschaftsschutzkommission Nr. 03/09 vom an. Die Landesregierung hat in folgende Rechtsgrundlagen Einsicht genommen: ta dagli attestati comunali registrati negli atti. Durante il periodo di pubblicazione non sono state presentate osservazioni ai sensi dell'articolo 3 della legge provinciale 25 luglio 1970, n. 16 e successive modifiche. Il Comune di Laces con delibere del Consiglio comunale del 30/10/2009, n. 52 e del 27/11/2009, n. 67 ha espresso parere positivo in merito alle modifiche al piano paesaggistico del Comune di Laces citate in premessa. Le modifiche grafiche introdotte dal piano urbanistico comunale devono venire recepite nella cartografia del piano paesaggistico. La Giunta provinciale ha esaminato tutti gli atti del procedimento ed approva la modifica sopraccitata del piano paesaggistico del Comune di Laces, in base alla delibera della I a Commissione per la tutela del paesaggio n. 03/09 del 25/02/2009. La Giunta provinciale ha preso atto della seguente normativa: 1. Landesgesetz vom 25. Juli 1970, Nr. 16; 1. della legge provinciale 25 luglio 1970, n. 16; 2. Dekret des Landeshauptmannes vom 22. Oktober 2007, Nr. 56 und insbesondere in den Artikel 1 desselben; 3. Dekret des Landeshauptmanns vom 18. September 2000 Nr. 411/28.1 (Genehmigung des Landschaftsplanes der Gemeinde Latsch in geltender Fassung). Dies vorausgeschickt fasst die Landesregierung in gesetzmäßig zum Ausdruck gebrachter Stimmeneinhelligkeit folgenden Beschluss: 1. Die oben angeführten Änderungen am Landschaftsplan der Gemeinde Latsch sind mit den diesbezüglichen kartographischen Anlagen im Maßstab 1: und 1:5.000 im Sinne des Landesgesetzes vom 25. Juli 1970, Nr. 16, genehmigt. Artikel 4 der Durchführungsbestimmungen zum Landschaftsplan der Gemeinde Latsch wird wie folgt ergänzt: 42/6 St. Medardusbach 2. del decreto del Presidente della Provincia 22 ottobre 2007, n. 56 ed in particolare dell articolo 1 dello stesso; 3. del decreto del Presidente della Giunta Provinciale del 18 settembre 2000 n. 411/28.1 (approvazione del piano paesaggistico del Comune di Laces e successive modifiche). Ciò premesso la Giunta provinciale a voti unanimi validamente espressi delibera: 1. Le modifiche sopraccitate al piano paesaggistico del Comune di Laces sono approvate con le cartografie allegate in scala 1:5.000 ai sensi della legge provinciale 25 luglio 1970, n. 16. L articolo 4 delle norme di attuazione al piano paesaggistico di Laces viene integrato quanto segue: 42/6 Rio S. Medardus 219
220 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Die Abteilung für Raumordnung nimmt die notwendigen Änderungen an den einzelnen Bestandteilen des Gemeindebauleitplanes vor, um die mit diesem Beschluss genehmigten Landschaftsschutzbindungen zu übernehmen. 3. Dieser Beschluss wird im Amtsblatt der Autonomen Region Trentino-Südtirol veröffentlicht und tritt am Tag nach seiner Veröffentlichung in Kraft. 2. La Ripartizione Urbanistica cura le necessarie modifiche ai singoli allegati del piano urbanistico comunale inserendo i vincoli paesaggistici approvati con codesta delibera. 3. La presente delibera è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione autonoma Trentino-Alto Adige ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER 220
221 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2010 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 11. Januar 2010, Nr. 10 Umweltverträglichkeitsprüfung: Genehmigung des Ausführungsprojektes für die Eröffnung der Schottergrube auf den Gp. 443/1, 434/2 und 466 der K.G. Gufidaun in der Gemeinde Klausen Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 11 gennaio 2010, n. 10 Valutazione ambientale. Approvazione del progetto esecutivo per l'apertura di una cava di ghiaia sulle pp.ff. 443/1, 434/2 e 446 C.C. Gudon in Comune di Chiusa - Nach Einsicht in das Landesgesetz vom 5. April 2007, Nr. 2, "Umweltprüfung für Pläne und Programme"; - Nach Einsicht in das Projekt und die Umweltverträglichkeitsstudie für die Eröffnung der Schottergrube auf den Gp. 443/1, 434/2 und 466 der K.G. Gufidaun in der Gemeinde Klausen; - Nach Einsicht in den Beschluss der Landesregierung Nr vom , mit welchem das oben erwähnte Projekt mit einer Reihe von Auflagen genehmigt worden ist; - Nach Einsichtnahme in das entsprechende Ausführungsprojekt für die Eröffnung der Schottergrube auf den Gp. 443/1, 434/2 und 466 der K.G. Gufidaun in der Gemeinde Klausen, eingereicht beim UVP-Amt am ; - Festgestellt, dass im vorliegenden Ausführungsprojekt die im Beschluss der Landesregierung Nr vom gestellten Auflagen erfüllt worden sind; - Nach Einsicht in das Gutachten des Umweltbeirates Nr. 20/2009 vom , mit welchem dieser nach Feststellung der Übereinstimmung des gegenständlichen Ausführungsprojektes mit dem genehmigten Vorprojekt im Sinne des Art. 15, Absatz 13 des Landesgesetzes vom 5. April 2007, Nr. 2, zustimmendes Gutachten unter folgenden Bedingungen erteilt hat: 1. Es sind semestrale Analysen des Quellwassers bis zur Freistellung der Bankgarantie durchzuführen. 2. Die Pegelrohre müssen auch während des Schotterabbaues erhalten bleiben und die Wasserstände sowie die Quellschüttungen sind monatlichen aufzuzeichnen und den Ämtern für Gewässerschutz und Gewässer- - Vista la legge provinciale 5 aprile 2007, n. 2, "valutazione ambientale per piani e programmi"; - Visto il progetto e lo studio d impatto ambientale per l'apertura di una cava di ghiaia sulle pp.ff. 443/1, 434/2 e 446 C.C. Gudon in Comune di Chiusa; - Vista la deliberazione della Giunta provinciale n del , con la quale il succitato progetto è stato approvato con condizioni; - Visto il relativo progetto per l'apertura di una cava di ghiaia sulle pp.ff. 443/1, 434/2 e 446 C.C. Gudon in Comune di Chiusa, presentato all Ufficio VIA in data ; - Costatato che il presente progetto esecutivo rispetta le condizioni imposte nella deliberazione della Giunta provinciale n del ; - Visto il parere n. 20/2009 del , con il quale il Comitato ambientale dopo aver costatato ai sensi dell art. 15, comma 13, della legge provinciale 5 aprile 2007, n. 2, la conformità del progetto esecutivo in questione con il progetto preliminare, ha rilasciato parere favorevole alle seguenti condizioni: 1. Semestralmente si dovranno effettuare analisi dell acqua della sorgente fino allo svincolo della fideiussione bancaria. 2. I piezometri dovranno essere conservati anche durante lo scavo inerti e i livelli della falda nonché le portate della sorgente dovranno essere registrati mensilmente ed inviati ogni 6 mesi agli Uffici tutela acque e gestione ri- 221
222 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ nutzung semestral zu übermitteln. 3. Von der Uferkante des Villnösserbaches ist ein Abstand von mindestens 10 m als Schutzstreifen für den Bach einzuhalten. 4. Die Behälter von verunreinigenden Stoffen müssen den Bestimmungen gemäß Art. 45 des Landesgesetzes vom , Nr. 8 entsprechen (mit Auffangwanne, im geeigneten Raum oder doppelwandig, usw.). 5. Im Sinne des Art. 23, Absatz 1 des Landesgesetzes vom 5. April 2007, Nr. 2, muss der Projektträger nach Abschluss der Wiederherstellungsarbeiten bei der Umweltagentur das Ansuchen um Bauabnahme einreichen. Dies vorausgeschickt, beschließt sorse idriche. 3. Dalla sponda del rio Funes deve essere mantenuto una fascia di protezione per il rio di almeno 10 m. 4. I contenitori di liquidi inquinanti devono rispondere alle norme di cui all'art. 45 legge provinciale , n. 8 (con vasca o locale di contenimento, serbatoi a doppia parete, ecc.). 5. Ai sensi dell art. 23, comma 1 della legge provinciale 5 aprile 2007, n. 2 una volta terminati i lavori di ripristino, il committente deve presentare all Agenzia per l ambiente, la richiesta di collaudo. Ciò premesso e sentito il relatore la Giunta Provinciale die Landesregierung nach Anhören des Berichterstatters in der vom Gesetz vorgeschriebenen Form und mit Stimmeneinhelligkeit, ad unanimità dei voti legalmente espressi delibera 1. das Ausführungsprojekt für die Eröffnung der Schottergrube auf den Gp. 443/1, 434/2 und 466 der K.G. Gufidaun in der Gemeinde Klausen zu genehmigen, wobei die im Gutachten des Umweltbeirates Nr. 20/2009 enthaltenen Auflagen einzuhalten sind; 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region und auf den Web-Seiten des Landes Südtirol zu veröffentlichen. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER 1. di approvare il progetto esecutivo per l'apertura di una cava di ghiaia sulle pp.ff. 443/1, 434/2 e 446 C.C. Gudon in Comune di Chiusa, alle condizioni imposte dal comitato ambientale nel parere n. 20/2009; 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito internet della Provincia Autonoma di Bolzano. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER 222
223 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2010 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 11. Januar 2010, Nr. 11 Umweltverträglichkeitsprüfung; enehmigung des Ausführungsprojektes für die Errichtung des E-Werkes In der Klamme. in der Gemeinde Ahrntal Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 11 gennaio 2010, n. 11 Valutazione ambientale. Approvazione del progetto esecutivo per la costruzione della centrale elettrica In der Klamme nel Comune di Valle Aurina - Nach Einsicht in das Landesgesetz vom 5. April 2007, Nr. 2, "Umweltprüfung für Pläne und Programme"; - Nach Einsicht in das Projekt und die Umweltverträglichkeitsstudie für die Errichtung des E-Werkes In der Klamme in der Gemeinde Ahrntal; - Nach Einsicht in den Beschluss der Landesregierung Nr vom , mit welchem das oben erwähnte Projekt mit einer reihe von Auflagen genehmigt worden ist; - Nach Einsichtnahme in das entsprechende Ausführungsprojekt für die Errichtung des E- Werkes In der Klamme in der Gemeinde Ahrntal, eingereicht beim UVP-Amt am ; - Festgestellt, dass im vorliegenden Ausführungsprojekt die im Beschluss der Landesregierung Nr vom gestellten Auflagen erfüllt worden sind; - Nach Einsicht in das Gutachten des Umweltbeirates Nr. 18/2009 vom , mit welchem dieser nach Feststellung der Übereinstimmung des gegenständlichen Ausführungsprojektes mit dem genehmigten Vorprojekt im Sinne des Art. Art. 15, Absatz 13 des Landesgesetzes vom 5. April 2007, Nr. 2, zustimmendes Gutachten unter folgenden Bedingungen erteilt hat: 1. Es dürfen keine Kulturänderungen durchgeführt werden. 2. Bäume dürfen nur nach erfolgter Auszeige durch die Forstbehörde geschlägert werden. 3. Die gesamte von der Erdbewegung betroffene Fläche ist nach beendeter Arbeit sofort und dauerhaft zu begrünen. - Vista la legge provinciale 5 aprile 2007, n. 2, "valutazione ambientale per piani e programmi"; - Visto il progetto e lo studio d impatto ambientale per la costruzione della centrale elettrica In der Klamme nel Comune di Valle Aurina; - Vista la deliberazione della Giunta provinciale n del , con la quale il succitato progetto è stato approvato con condizioni; - Visto il relativo progetto per la costruzione della centrale elettrica In der Klamme nel Comune di Valle Aurina, presentato all Ufficio VIA in data ; - Costatato che il presente progetto esecutivo rispetta le condizioni imposte nella deliberazione della Giunta provinciale n del ; - Visto il parere n. 18/2009 del , con il quale il Comitato ambientale dopo aver costatato ai sensi dell art. 15, comma 13, della legge provinciale 5 aprile 2007, n. 2, la conformità del progetto esecutivo in questione con il progetto preliminare, ha rilasciato parere favorevole alle seguenti condizioni: 1. Non possono essere eseguiti cambi di coltura. 2. L'abbattimento degli alberi è ammesso solo previo regolare assegno da parte dell'autorità Forestale. 3. Al termine dei lavori tutta la superficie interessata dal movimento di terreno deve essere immediatamente rinverdita in modo duraturo. 223
224 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Alle von der Baustelle betroffenen Flächen sind vor den entsprechenden Eingriffen vom Bauleiter bei einem gemeinsamen Lokalaugenschein mit der Forstbehörde im Gelände abzugrenzen. 5. Im Rahmen der Erdbewegungen muss der ursprüngliche Zustand wiederhergestellt, die Fläche mit geeigneten Pflanzen bepflanzt werden, um einen geeigneten Verdichtungsgrad zu erreichen. 6. Die mit vorhergehendem Beschluss der Landesregierung vom , Nr. 1104, unter Punkt 20) - 24) angeführten Ausführungsvorschriften werden bestätigt. 7. Sämtliche bestehende, nicht mehr verwendete Leitung sowie die Gebäude des alten Krafthauses, müssen zur Gänze abgebrochen und entfernt werden. 8. Die vorgesehenen Arbeiten dürfen die angrenzenden Schutzgebiete nicht beeinträchtigen. 9. Sämtliche ökologischen Ausgleichsmaßnahmen müssen mit dem Amt für Landschaftsökologie vereinbart werden. 10. Eine ökologische Baubegleitung ist nötig, wobei ein entsprechender Experte vor Durchführung der Arbeiten vom Bauherrn namhaft gemacht werden muss. 11. Die Stollenabwässer des Ost-Portals dürfen am Ablauf in die Ahr die Emissionsgrenzwerte gemäß der Anlage D des Landesgesetzes vom , Nr. 8 nicht überschreiten. 12. Die Stollenabwässer des West-Portals dürfen nicht in den Pipprigbach eingeleitet werden, sondern müssen getrennt bis in die Ahr geführt werden und dort dürfen die Emissionsgrenzwerte gemäß der Anlage D des Landesgesetzes vom , Nr. 8 nicht überschritten werden. 13. Rechtzeitig vor Beginn (60 Tage vorher) der Stollenvortriebe muss das Ausführungsprojekt der beiden Gewässeraufbereitungsanlagen zur Genehmigung der Ableitung der Stollenabwässer gemäß Art. 38 und 39 des Landesgesetz Nr. 8/2002 dem Amt für Gewäs- 4. Prima dell inizio degli interventi di lavoro, tutte le aree interessate dal cantiere devono essere delimitate in occasione di un sopralluogo eseguito dall Autorità Forestale e dal responsabile del cantiere. 5. Nell esecuzione dei movimenti di terra deve essere ripristinato lo stato originario dei luoghi con la piantumazione delle aree con specie arboree adeguate e deve assicurato un adeguato grado di ripopolamento della vegetazione. 6. Le prescrizioni contenute nella delibera di Giunta Provinciale del n (dal punto n. 20 al 24) vengono confermate. 7. L esistente linea e condotta non più utilizzata e gli edifici esistenti della vecchia centrale devono essere interamente demoliti ed a- sportati dopo la messa in funzione del nuovo impianto. 8. I lavori previsti non devono pregiudicare in nessun modo le zone dell area protetta confinante. 9. Tutte le misure di compensazione vanno concordate con l ufficio ecologia del paesaggio. 10. È necessaria una direzione dei lavori di un esperto ecologo, che dovrà essere nominato dal committente prima dell esecuzione dei lavori. 11. Le acque provenienti dal cunicolo del portale est, allo scarico nel Rio Aurino non devono superare i valori limite di emissione dell allegato D della legge provinciale , n Le acque provenienti dal cunicolo del portale ovest non possono essere convogliate nel Rio Pipprig, ma devono essere separate fino al Rio Aurino e lì non devono superare i valori limite di emissione dell allegato D della legge provinciale , n Almeno 60 giorni prima dei lavori di avanzamento del cunicolo dovrà essere presentato all Ufficio tutela acque il progetto esecutivo dei due impianti di depurazione acque per l approvazione della derivazione delle acque del cunicolo ai sensi degli artt. 38 e 39 della 224
225 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ serschutz vorgelegt werden. legge provinciale , n Für die funktionstüchtige Ausführung der Fischtreppe muss vor Baubeginn ein erfahrener Fischereifachmann namhaft gemacht werden, der die Bauarbeiten der Fischtreppe direkt begleitet und dafür verantwortlich ist. Von diesem muss auch eine Wartungsvorschrift für den sicheren Betrieb der Fischwanderhilfe ausgearbeitet werden, die vom Betreiber eingehalten werden muss. 15. Für die Wartungsarbeiten müssen die entsprechenden Möglichkeiten (Zufahrtsmöglichkeit, sicheres Arbeiten usw.) vorgesehen werden. Empfehlenswert ist unter anderem die Verwendung von Holzbohlen als Trennelemente zwischen den einzelnen Becken, Elemente die bei Wartungsarbeiten herausgenommen werden könnten. Die hydraulischen Verhältnisse innerhalb der Fischaufstiegshilfe muss optimiert werden. 16. Der obere Eingang der Fischtreppe muss durch eine vorgelagerte Buhne oder Felsblock besser geschützt werden. 17. Anstelle der Pegelsonde oberhalb der Fassung muss innerhalb der Fischtreppe eine Wassermengenmessung (Pegelsonde mit entsprechender Kalibrierung des Abflusses) vorgesehen werden, gekoppelt mit der Registrierung und Übermittlung der Daten. Es muss auch der Wasserstand markiert werden, bei dem die vorgegebene, fixe Dotationswassermenge abfließt. 18. Die talseitige Auffindbarkeit der Fischtreppe muss immer gewährleistet werden. 19. Zur besseren Gewährleistung der variablen und fixen Dotation muss das Vorbekken eine Mindesttiefe von 50 cm aufweisen und die Einlaufschwelle zum Vorbekken muss bergseits der Fischtreppe verlegt werden. Entsprechende Wartungsmöglichkeiten (Zufahrtsmöglichkeit für eine periodische Materialentnahme aus dem Vorbecken) müssen vorgesehen werden. 20. Die Abdeckbleche müssen 27% der Gesamtbreite des Gitterrostes abdecken. 21. Für die Kontrolle der variablen Dotation müssen auch die Bilder der Überwachungskame- 14. Per una realizzazione a regola d arte della scala di monta per i pesci dovrà essere nominato, prima dell esecuzione dei lavori, un esperto ittologo che dovrà sorvegliare i lavori di costruzione e sarà responsabile per l esecuzione dei lavori stessi. Lo stesso e- sperto ittologo dovrà elaborare le norme per la manutenzione della scala di monta alle quali l esercente della centrale elettrica dovrà attenersi. 15. Per i lavori di manutenzione dovranno essere previsti apposite strutture (strada d accesso, sicurezza sul posto di lavori ecc.). Si consiglia tavoloni in legno come elementi di separazione tra i singoli bacini, elementi che possono essere rimossi nel corso dei lavori di manutenzione. La situazione idraulica all interno della scala di monta deve essere migliorata. 16. L entrata superiore alla scala di monta per i pesci deve essere protetta meglio tramite un antistante pennarello o un macigno. 17. Al posto del piezometro sopra la presa d acqua dovrà essere prevista all interno della scala di monta per i pesci un dispositivo per la misurazione della quantità d acqua (piezometro con apposita calibrazione del deflusso) abbinato con la registrazione e la trasmissione dei dati. Dovrà essere contrassegnato il livello dell acqua al raggiungimento del quale la prevista fissa dotazione d acqua defluirà. 18. La reperibilità a valle della scala di monta dovrà essere sempre garantita. 19. Per una migliore garanzia della dotazione fissa e variabile, il prebacino deve avere una profondità minima pari a 50 cm e la soglia d'entrata del passaggio pesci al prebacino deve essere spostata a monte della scala di monta per i pesci. Dovrà essere previsto l accesso per il prelievo periodico del materiale dal prebacino. 20. Le coperture in lamiera devono coprire il 27% dell intera larghezza della griglia. 21. Per il controllo della dotazione variabile devono essere messe a disposizione online le 225
226 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ ra, welche bei der Fassung installiert wird, online zur Verfügung gestellt werden. Daneben müssen auch abgearbeitete Wassermenge und die durch den Fischpass dotierte Wassermenge (siehe oben) online einsehbar sein. 22. Im Bereich der Fassung muss eine Infotafel angebracht werden, aus welcher die Eckdaten der Wasserableitung samt zu dotierenden Restwassermengen klar ersichtlich sind. 23. Der Abstand der Druckrohrleitung vom Poinlandbach muss ab Uferoberkante mindestens 5 m betragen. Der Poinlandbach selbst darf nicht verbaut bzw. seine Ufer dürfen nicht befestigt werden und die Ufervegetation muss erhalten bleiben. 24. Bei der Unterquerung des Pürchtabaches muss der ursprüngliche Zustand wieder hergestellt werden. 25. Mit Beginn der Arbeiten muss ein naturschutzfachlicher Experte namhaft gemacht werden, der für die ökologische Baubegleitung verantwortlich zeichnet. In regelmäßigen Abständen (1-2 Monate) muss zwischen Bauleitung, ökologischer Baubegleitung und den zuständigen Behörden (Stromversorgung, Forst, Gewässerschutz, Fischerei) vor Ort eine Baubesprechung durchgeführt werden, bei der die fachliche Begleitung und die Überprüfung der genehmigungsgerechten Ausführung der Arbeiten im Mittelpunkt stehen. 26. Für alle Ausgleichsmaßnahmen muss ein Betrag von mindestens zur Verfügung gestellt werden. Die Verwaltung dieser Geldmittel erfolgt gemäß den Bedingungen, wie sie unter Punkt 9 des Teiles Landschaftsökologische Milderungs- und Ausgleichsmaßnahmen des Ausführungsprojektes vom Oktober 2009 beschrieben worden sind. Folgende Maßnahmen müssen innerhalb eines Jahres ab Inbetriebnahme des Kraftwerkes umgesetzt werden: Rückbau der Sperrenstaffel, Feuchtlebensraum beim Krafthaus, unterirdische Verlegung der 20kV Stromleitung und Abbau der dazugehörigen Masten, Rückbau des bestehenden Kraftwerkes in St. Johann. 27. Für den Rückbau der Sperrenstaffel muss innerhalb von 3 Monaten das Ausführungsprojekt der zuständigen Behörde zur Ge- immagini del video di sorveglianza che dovrà essere installato presso la presa d acqua. I- noltre anche la quantità d acqua lavorata e la quantità d acqua dotata per il passaggio dei pesci dovranno essere messe a disposizione online. 22. Presso la presa d acqua deve essere apportata una tavola sulla quale dovranno essere evidenziati chiaramente i dati della derivazione incluse le quantità d acqua residua. 23. La distanza della condotta forzata dal Rio Poinland dovrà essere almeno pari a 5 m dal bordo superiore della sponda. Il Rio Poinland non dovrà subire alcun intervento di costruzione, le sue sponde non dovranno essere sistemate e la vegetazione ripale dovrà essere conservata. 24. A fine lavori per l attraversamento del Rio Pürchta dovrà essere ripristinato lo stato originario. 25. All inizio dei lavori dovrà essere nominato un esperto ecologo che sarà responsabile per l esecuzione dei lavori. Periodicamente (1-2 mesi) dovranno svolgersi incontri tra la direzione dei lavori, l ecologo e le autorità competenti (Ufficio elettrificazione, Autorità Forestale, Ufficio tutela acque e Ufficio caccia e pesca) per monitorare l avanzamento dei lavori in conformità con il progetto approvato. 26. Per tutti i lavori di compensazione dovrà essere messo a disposizione un importo pari a La gestione dei mezzi finanziari dovrà avvenire come indicato al punto 9) nel capitolo misure di compensazione e mitigazione del progetto esecutivo datato ottobre Le seguenti misure dovranno essere attuate entro un anno dalla messa in esercizio della centrale elettrica: demolizione delle briglie, realizzazione della zona umida presso la centrale, posa in opera in sotterraneo della condotta elettrica 20kV e demolizione ed a- sporto dei relativi tralicci, demolizione della centrale esistente a S. Giovanni. 27. Entro 3 mesi dovrà essere presentato all autorità competente un progetto esecutivo per la demolizione delle briglie. Il libero deflusso 226
227 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ nehmigung vorgelegt und die Durchgängigkeit muss innerhalb eines Jahres ab Genehmigung durchgeführt werden. 28. Als Sicherstellung für die Einhaltung der angeführten Ausführungsvorschriften ist eine Kaution in der Höhe von (auch in Form einer Bankgarantie) beim Amt für Stromversorgung zu hinterlegen. 29. Im Sinne des Art. 23, Absatz 1 des Landesgesetzes vom 5. April 2007, Nr. 2, muss der Projektträger nach Fertigstellung des Bauvorhabens und mindestens 15 Tage vor Inbetriebnahme bei der Umweltagentur das Ansuchen um Bauabnahme einreichen. Dies vorausgeschickt, beschließt DIE LANDESREGIERUNG nach Anhören des Berichterstatters in der vom Gesetz vorgeschriebenen Form und mit Stimmeneinhelligkeit, 1. das Ausführungsprojekt für die Errichtung des E-Werkes In der Klamme. in der Gemeinde Ahrntal zu genehmigen, wobei die im Gutachten des Umweltbeirates Nr. 18/2009 enthaltenen Auflagen einzuhalten sind; 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region und auf den Web-Seiten des Landes Südtirol zu veröffentlichen. dovrà essere garantito entro un anno dall approvazione del progetto. 28. A garanzia del rispetto delle succitate prescrizioni dovrà essere versata presso l Ufficio elettrificazione (anche sotto forma di una fideiussione bancaria) una cauzione di Ai sensi dell art. 23, comma 1 della legge provinciale 5 aprile 2007, n. 2 una volta terminata l opera ed almeno 15 giorni prima della messa in esercizio, il committente deve presentare all Agenzia per l ambiente, la richiesta di collaudo. Ciò premesso e sentito il relatore LA GIUNTA PROVINCIALE ad unanimità dei voti legalmente espressi delibera 1. di approvare il progetto esecutivo per la costruzione della centrale elettrica In der Klamme nel Comune di Valle Aurina, alle condizioni imposte dal comitato ambientale nel parere n. 18/2009; 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito internet della Provincia Autonoma di Bolzano. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER 227
228 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2010 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 18. Januar 2010, Nr. 64 Änderung der Kriterien zur Feststellung der Betriebe, welche sich in einer besonders ungünstigen Lage befinden zwecks Auszahlung des regionalen Zuschusses auf die Rentenversicherung der Bauern, Pächter und Teilpächter Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 18 gennaio 2010, n. 64 Modifica dei criteri di individuazione delle a- ziende agricole particolarmente sfavorite ai fini dell'erogazione del sostegno regionale sulla contribuzione previdenziale dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni - nach Einsichtsnahme in den Abschnitt IV, betreffend Maßnahme zur Unterstützung der Sozialbeiträge für Bauern, Halb- und Teilpächter, insbesondere Artikel 14, Absatz 2, des Regionalgesetzes vom 25. Juli 1992, Nr. 7, abgeändert durch Regionalgesetz vom 19. Juli 1998, Nr. 6 und Regionalgesetz vom 23. Mai 2008, Nr. 3, welcher vorsieht, dass als Betriebe oder Gebiete, die sich in einer besonders ungünstigen Lage befinden, jene zu betrachten sind, die in Bestimmungen angeführt werden, welche von der Autonomen Provinz Trient bzw. der Autonomen Provinz Bozen in diesem Bereich erlassen worden sind; - nach Einsichtsnahme in den Artikel 12, Absätze 1 und 2 des Dekretes des Landeshauptmanns vom 4. Dezember 2000, Nr. 48, in geltender Fassung, bezüglich Verordnung über die Verwaltungsverfahren betreffend die übertragenen Befugnisse auf dem Gebiet der ergänzenden Sozialvorsorge der Region, welcher die Bedingungen festlegt, unter welchen sich die Betriebe in einer besonders ungünstigen Lage befinden; - nach Einsichtsnahme in den Artikel 2 des Landesgesetzes vom 22. Oktober 1993, Nr. 17, in geltender Fassung, welcher vorsieht, dass die Landesregierung die Kriterien für die Gewährung von wirtschaftlichen Vergünstigungen bestimmt; - nach Einsichtnahme in den eigenen Beschluss vom 23. März 2009, Nr. 889, mit welchem die Höchstgrenze für das Brottoeinkommen auf ,00 genehmigt wurde. Diese Änderungen konnten nicht das damit angestrebte Ziel erreichen, und zwar die Anzahl der Gesuche auf wie im Durchschnitt der letzten Jahre, zu erhöhen; - der Südtiroler Bauernbund beantragt deshalb, die Höchstgrenzen neu festzulegen, unter - il capo IV della legge regionale 25 luglio 1992, n. 7, così come modificata dalla legge regionale 19 luglio 1998, n. 6 e dalla legge regionale 23 maggio 2008, n. 3 recante Intervento a sostegno della contribuzione previdenziale dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, all articolo 14, comma 2, 3, prevede che le condizioni particolarmente sfavorite di singole aziende o di zone specifiche del territorio sono quelle emergenti dalla regolamentazione emanata in materia rispettivamente dalla Provincia autonoma di Trento e della Provincia autonoma di Bolzano; - l articolo 12, commi 1 e 2, del decreto del Presidente della Giunta provinciale 4 dicembre 2000, n. 48, e successive modifiche, recante Regolamento concernente le procedure amministrative relative alle funzioni delegate in materia di previdenza integrativa regionale, stabilisce le condizioni entro le quali le aziende possono essere considerate particolarmente sfavorite ai sensi della succitata legge regionale; - in base all articolo 2 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17 e successive modifiche ed integrazioni, spetta alla Giunta provinciale predeterminare i criteri per l attribuzione di vantaggi economici; Con la deliberazione del 23 marzo 2009 n. 889 è stato approvato l aumento del limite del reddito lordo complessivo a ,00. Tale modifica tuttavia non ha realizzato l obbiettivo sperato, cioè innalzare il numero delle domande a ca , come media degli anni precedenti. - quindi l Unione coltivatori diretti dell Alto A- dige ha chiesto l aggiornamento ulteriore dei limiti
229 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/2010 welchen die Betriebe in einer besonders ungünstigen Lage zwecks Anerkennung des regionalen Zuschusses auf die Beitragsleistung zu verstehen sind, ins besondere jene, welche unter Artikel 12, Absatz 1, Buchstabe c) des oben genannten Dekretes vorsieht, dass das Bruttoeinkommen des Betriebsinhabers und der allfälligen weiteren Personen, die als Mitarbeiter in der Landwirtschaft eingetragen sind, den Betrag von ,00 Euro nicht überschreiten darf. Davon ausgeschlossen sind das Einkommen aus dem Betrieb sowie die Einkommen aus der Rentenversicherung für selbst bewirtschaftende Bauern. Weiters wird beantragt, die Höchstanzahl der Großvieheinheiten gemäß Art. 12, Absatz 1, Buchstabe b, des oben genannten Dekretes, auf Nr. 40 zu erhöhen; - der Antrag gerechtfertigt durch die kontinuierliche Abnahme der Begünstigten des Zuschusses von im Jahr 2003 auf 4930 im Jahr 2008; - es ist daher angebracht, das Höchsteinkommen von auf und die Höchstanzahl an Großvieheinheiten von Nr. 35 auf Nr. 40 zu erhöhen, mit Anwendung ab der im Jahr 2010 eingereichten Anträge. In Erwägung des Vorausgeschickten, beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit, die in gesetzlich vorgeschriebener Form zum Ausdruck gebracht wird, 1) die außerbetriebliche Höchsteinkommensgrenze im Sinne von Artikel 12, Absatz 1, Buchstabe c) des oben genannten Dekretes in Höhe von Euro neu festzulegen, wie vom Artikel 2 des Landesgesetzes vom 22. Oktober 1993, Nr. 17, in geltender Fassung vorgesehen wird; 2) die Höchstanzahl der Großvieheinheiten im Sinne von Artikel 12, Absatz 1, Buchstabe b) des oben genannten Dekretes in Höhe von Nr. 40 neu festzulegen, wie vom Artikel 2 des Landesgesetzes vom 22. Oktober 1993, Nr. 17, in geltender Fassung vorgesehen wird; 3) die oben genannte Höchstgrenzen auf die ab 2010 eingereichten Anträge im Sinne von Artikel 14 und folgende des Regionalgesetzes vom 25. Juli 1992, Nr. 7, in geltender Fas- entro i quali le aziende agricole sono da considerarsi sfavorite per poter usufruire del sostegno regionale sulla contribuzione previdenziale, ed in particolare quello di cui al comma 1, lett. c) dell articolo 12 del succitato decreto, nella parte in cui prevede che il reddito complessivo lordo percepito dal titolare dell azienda agricola e dalle altre eventuali persone iscritte quali collaboratori in agricoltura non superi l importo pari ad Euro , escluso il reddito prodotto dall azienda stessa nonché le pensioni da coltivatore diretto. Inoltre si richiede l aumento delle unità di bestiame adulto di cui all art 12 comma 1, lett. b) del succitato decreto, a n tale richiesta è giustificata dal graduale calo del numero dei beneficiari del sostegno: da n nel 2003 a n nel 2009; - è opportuno aggiornare quindi il reddito massimo di ad euro ed il numero delle unità di bestiame adulto da n. 35 a n. 40, da applicare alle richieste di sostegno regionale presentate a decorrere dall anno Tutto ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE delibera A voti unanimi espressi nei modi di legge, 1) di fissare, ai sensi dell articolo 2 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, il limite concernente il reddito complessivo lordo extra-agricolo di cui al comma 1, lett. c) dell articolo 12 del summenzionato decreto, nella misura pari a Euro ; 2) di fissare, ai sensi dell articolo 2 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, il limite delle unità di bestiame adulto di cui al comma 1, lett. b) dell articolo 12 del summenzionato decreto, nella misura pari a n. 40; 3) di applicare i limiti di cui sopra alle domande di sostegno ai sensi dell articolo 14 e seguenti della legge regionale 25 luglio 1992, n. 7, e successive modifiche, presentate a decorrere
230 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/2010 sung, anzuwenden. dall anno ) den vorliegenden Beschluss im Amtsblatt der 4) di pubblicare la presente deliberazione nel Region zu veröffentlichen. Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER
231 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2010 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 18. Januar 2010, Nr. 65 Wiederruf des Beschlusses vom 21. Dezember 2009, Nr hinsichtlich der Erhöhung des monatlichen Pflegegeldes, laut Artikel 8, Absatz 2, Buchstabe a), des Landesgesetzes vom 12. Oktober 2007, Nr. 9. Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 18 gennaio 2010, n. 65 Revoca della deliberazione della Giunta del 21 dicembre 2009, n concernente l'aumento dell'importo dell'assegno di cura mensile per l'assistenza alle persone non autosufficienti, di cui all'articolo 8, comma 2, lettera a), legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9 Die Landesregierung hat folgende Bestimmungen zur Kenntnis genommen: La Giunta provinciale ha preso in considerazione le seguenti disposizioni: Artikel 1 des Landesgesetzes vom 12. Oktober 2007, Nr. 9, sieht Maßnahmen zur Sicherung der Pflege vor. Articolo 1 della legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9, prevede interventi per le persone non autosufficienti. Artikel 1, fünfter Absatz des oben genannten Gesetzes bestimmt, dass das Pflegegeld, als Maßnahme zur Sicherung der Pflege, das Begleitungsgeld laut Artikel 3, Absatz 1, Ziffer 6, des Landesgesetzes vom 21. August 1978, Nr. 46, in geltender Fassung umfasst. Articolo 1, comma 5 della legge sopra citata dispone che l indennità di accompagnamento di cui all articolo 3, comma 1, punto 6), della legge 21 agosto 1978, n. 46 e successive modifiche sia computata nell assegno di cura per l assistenza alle persone non autosufficienti. Artikel 8, fünfter Absatz des oben genannten Gesetzes bestimmt, dass die Landesregierung das monatliche Pflegegeld alle zwei Jahre erhöhen kann. Articolo 8, comma 5, della legge sopra citata, dispone che la Giunta provinciale possa aumentare l assegno di cura mensile ogni due anni. Nach Einsichtnahme in den eigenen Beschluss vom 21. Dezember 2009, Nr. 3078, mit welchem der Betrag des Pflegegeldes bezüglich der 1. Stufe laut Artikel 8, Absatz 2, Buchstabe a), des Landesgesetzes vom 12. Oktober 2007, Nr. 9, in Erwartung der Erhöhung des Begleitungsgeldes auf 517 Euro monatlich angehoben wurde. Con la deliberazione del 21 dicembre 2009 n è stato approvato l aumento dell importo dell assegno di cura mensile relativo al primo livello a euro 517, di cui all articolo 8, comma 2, lettera a), legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9, in previsione dell aumento dell indennità di accompagnamento; Auf Grund der Erhöhung des genannten Begleitungsgeldes für das Jahr 2010 auf 480,47 Euro monatlich, findet die Landesregierung es zweckmäßig den Betrag des Pflegegeldes bezüglich der 1. Stufe laut Artikel 8, Absatz 2, Buchstabe a), des Landesgesetzes vom 12. Oktober 2007, Nr. 9, auf 521 Euro monatlich anzuheben, sodass das Pflegegeld das Begleitungsgeld laut Artikel 3, Absatz 1, Ziffer 6, des Landesgesetzes vom 21. August 1978, Nr. 46, in geltender Fassung umfassen kann. Das Begleitungsgeld wird in 13 Monatsraten ausbezahlt, In base all aumento dell indennità di accompagnamento sopra citata per l anno 2010 a euro 480,47 mensili, la Giunta provinciale ravvisa l opportunità di aumentare ad euro 521 l importo dell assegno di cura mensile relativo al primo livello, di cui all articolo 8, comma 2, lettera a), legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9, in modo che l indennità di accompagnamento possa essere computata nella prestazione per l assistenza alle persone non autosufficienti. L indennità di accompagnamento viene erogata per 13 mensilità, mentre l assegno di cura per 12. Quindi moltipli- 231
232 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ während das Pflegegeld nur in 12 Monatsraten. Wenn der Monatsbetrag von 480,47 Euro mit 13 multipliziert wird und dann durch 12 dividiert, errechnet sich ein Betrag von 520,51 Euro. cando l importo di euro 480,47 per 13 mensilità e dividendolo per 12, risulterà un importo mensile di euro 520,51. Daher fasst die Landesregierung, mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form, folgenden Beschluss 1. den eigenen Beschluss vom 21. Dezember 2009, Nr zu widerrufen; 2. ab 1. Januar 2010 den Betrag des Pflegegeldes bezüglich der 1. Stufe laut Artikel 8, Absatz 1, Buchstabe a), des Landesgesetzes vom 12. Oktober 2007, Nr. 9 auf 521 Euro monatlich zu erhöhen; 3. diese Verfügung zur Veröffentlichung im Amtsblatt der Region zu geben. Perciò la Giunta provinciale, a voti unanimi espressi nei modi di legge, delibera 1. di revocare la propria deliberazione n del 21 dicembre di aumentare ad euro 521 l importo dell assegno di cura mensile relativo al primo livello, di cui all articolo 8, comma 1, lettera a), legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9, con decorrenza ; 3. di inviare il presente provvedimento alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER 232
233 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Ordinanze e sentenze - Parte 2 - Anno 2009 BESCHLÜSSE UND ERKENNTNISSE - 2 Teil - Jahr 2009 Corte Costituzionale CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA del 2 dicembre 2009, n. 328 Sentenza nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 22 e 23 della legge regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol 9 luglio 2008, n. 5 (Disciplina della vigilanza sugli enti cooperativi) Verfassungsgerichtshof VERFASSUNGSGERICHT - ERKENNTNIS vom 2. Dezember 2009, Nr. 328 Erkenntnis im Verfahren über die Verfassungsmäßigkeit der Art. 22 und 23 des Regionalgesetzes der Region Trentino-Südtirol vom 9. Juli 2008, Nr. 5 (Regelung der Aufsicht über die genossenschaftlichen Körperschaften) REPUBBLICA ITALIANA REPUBLIK ITALIEN IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IM NAMEN DES ITALIENISCHEN VOLKES LA CORTE COSTITUZIONALE hat DER VERFASSUNGSGERICHTSHOF, composta dai signori: zusammengesetzt aus: - Francesco AMIRANTE Presidente - Francesco AMIRANTE Präsident - Ugo DE SIERVO Giudice - Ugo DE SIERVO Richter - Paolo MADDALENA " - Paolo MADDALENA " - Alfio FINOCCHIARO " - Alfio FINOCCHIARO " - Alfonso QUARANTA " - Alfonso QUARANTA " - Franco GALLO " - Franco GALLO " - Gaetano SILVESTRI " - Gaetano SILVESTRI " - Sabino CASSESE " - Sabino CASSESE " - Maria Rita SAULLE " - Maria Rita SAULLE Richterin - Giuseppe TESAURO " - Giuseppe TESAURO Richter - Paolo Maria NAPOLITANO " - Paolo Maria NAPOLITANO " - Giuseppe FRIGO " - Giuseppe FRIGO " - Alessandro CRISCUOLO " - Alessandro CRISCUOLO " - Paolo GROSSI " - Paolo GROSSI " ha pronunciato la seguente SENTENZA nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 22 e 23 della legge regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol 9 luglio 2008, n. 5 (Disciplina della vigilanza sugli enti cooperativi), promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso notificato il 19 settembre 2008, depositato in cancelleria il 26 settembre 2008 ed iscritto al n. 57 del registro ricorsi Visto l atto di costituzione della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol; udito nell udienza pubblica del 3 novembre 2009 il Giudice relatore Paolo Maria Napolitano; uditi l avvocato dello Stato Chiarina Aiello per il Presidente del Consiglio dei im Verfahren über die Verfassungsmäßigkeit der Art. 22 und 23 des Regionalgesetzes der Region Trentino-Südtirol vom 9. Juli 2008, Nr. 5 (Regelung der Aufsicht über die genossenschaftlichen Körperschaften), das mit am 19. September 2008 zugestelltem, am 26. September 2008 in der Kanzlei hinterlegtem und im Rekursregister unter Nr. 57 eingetragenem Rekurs des Präsidenten des Ministerrates eingeleitet wurde; Nach Einsichtnahme in den Einlassungsschriftsatz der Region Trentino- Südtirol; Nach Anhören des berichterstattenden Richters Paolo Maria Napolitano in der öffentlichen Verhandlung vom 3. November 2009; Nach Anhören der Staatsadvokatin Chiarina Aiello für den Präsidenten des Minis-
234 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ ministri e l avvocato Giandomenico Falcon per la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol. Ritenuto in fatto 1. - Il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dalla Avvocatura generale dello Stato, ha sollevato in via principale, a seguito di deliberazione governativa in data 11 settembre 2008, con ricorso notificato in data 19 settembre 2008, questione di legittimità costituzionale degli artt. 22 e 23 della legge regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol 9 luglio 2008, n. 5 (Disciplina della vigilanza sugli enti cooperativi), affermandone il contrasto con l art. 117, terzo comma, della Costituzione, nella parte in cui esso attribuisce allo Stato la competenza legislativa riguardo ai principi fondamentali in materia di professioni Riferisce il ricorrente che la citata legge regionale si propone di disciplinare, in attuazione del primo comma dell art. 45 della Costituzione e dell art. 4, primo comma, numero 9, dello statuto di autonomia della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, la vigilanza sulle società cooperative, sui consorzi di società cooperative, sui gruppi cooperativi di cui all art septies del codice civile, sulle società di mutuo soccorso e sulle società cooperative europee a- venti sede nel territorio regionale. Dopo aver brevemente illustrato il contenuto degli articoli da 2 a 9, nonché dell art. 21 della legge regionale n. 5 del 2008, il ricorrente precisa che gli artt. da 22 a 26 della medesima legge regionale disciplinano la nomina, la professionalità, l indipendenza, i doveri e i poteri dei revisori cooperativi, oltre a dettare le regole per il riparto delle spese relative alle operazioni di revisione ordinaria e straordinaria. In particolare, l art. 22 dispone che la associazione di rappresentanza - cioè l organismo, riconosciuto ai sensi dell art. 7 della legge stessa, abilitato allo svolgimento della revisione cooperativa riguardo ai propri aderenti - esegue la revisione incaricando propri revisori «il cui elenco, con l indicazione della loro eventuale iscrizione terrates und des Rechtsanwalts Giandomenico Falcon für die Region Trentino- Südtirol; das nachstehende ERKENNTNIS erlassen. Zum Sachverhalt 1. - Der Präsident des Ministerrates, vertreten und verteidigt durch die Generalstaatsadvokatur, hat aufgrund des Regierungsbeschlusses vom 11. September 2008 mit dem am 19. September 2004 zugestellten Rekurs in der Hauptsache die Frage der Verfassungsmäßigkeit der Art. 22 und 23 des Regionalgesetzes der Region Trentino-Südtirol vom 9. Juli 2008, Nr. 5 (Regelung der Aufsicht über die genossenschaftlichen Körperschaften) aufgeworfen, und zwar für den Teil, in dem sie im Widerspruch zum Art. 117 Abs. 3 der Verfassung stehen würden, laut dem die Gesetzgebungsbefugnis hinsichtlich der grundlegenden Prinzipien in Sachen Berufe dem Staat zusteht Der Rekurssteller berichtet, das mit dem genannten Regionalgesetz in Anwendung des Art. 45 Abs. 1 der Verfassung und des Art. 4 Abs. 1 Z. 9 des Sonderstatuts für Trentino- Südtirol die Aufsicht über die Genossenschaften, die Genossenschaftskonsortien, die genossenschaftlichen Konzerne laut Art septies des Zivilgesetzbuches, die Gesellschaften zur gegenseitigen Unterstützung und die europäischen Genossenschaften, die ihren Sitz im Gebiet der Region haben, geregelt werden soll. Nach einer kurzen Erläuterung der Art. 2-9 sowie des Art. 21 des Regionalgesetzes Nr. 5/2008 weist der Rekurssteller darauf hin, dass mit den Art des genannten Regionalgesetzes die Ernennung, die Professionalität, die Unabhängigkeit des Revisors, die Rechte und Pflichten der genossenschaftlichen Revisoren genormt sowie die Regeln für die Aufteilung der Kosten für die ordentliche und außerordentliche Revision festgelegt werden. Insbesondere wird im Art. 22 verfügt, dass der Vertretungsverband - d.h. das im Sinne des Art. 7 des genannten Gesetzes zur Durchführung der genossenschaftlichen Revision der angeschlossenen genossenschaftlichen Körperschaften befähigte Organ - die Revision durch Beauftragung seiner Revisoren durchführt, deren Verzeichnis - mit Angabe ihrer eventuellen Eintra-
235 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ nel registro dei revisori contabili, deve essere comunicato alla struttura amministrativa ad ogni variazione». Se la revisione è eseguita dalla struttura amministrativa, prosegue l art. 22, essa si avvale di propri dipendenti, ovvero di revisori, o di una società di revisione, iscritti nel registro dei revisori contabili, potendo, tuttavia, stipulare apposite convenzioni con le «associazioni di rappresentanza» onde far svolgere a queste la revisione di cooperative non aderenti ad alcuna associazione. Il successivo art. 23, a sua volta, sotto la rubrica «Professionalità», indica quali siano i requisiti richiesti affinché il revisore possa essere iscritto nell elenco di cui al comma 1 dell art. 22, prevedendo altresì, al comma 2, che egli deve avere «perfetta conoscenza» della lingua parlata presso l ente sottoposto a revisione e, al comma 3, che l associazione debba predisporre la verifica, almeno triennale, della professionalità dei propri revisori Il ricorrente osserva che i predetti artt. 22 e 23, in quanto individuano e disciplinano la figura professionale del revisore cooperativo, eccedono i limiti sia della competenza legislativa regionale esclusiva della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol in materia di sviluppo della cooperazione e vigilanza sulle cooperative, fissati dall art. 4, primo comma, n. 9, dello statuto di autonomia, sia di quella in tema di professioni, fissati dal terzo comma dell art. 117 della Costituzione, disposizione applicabile anche alla Regione a statuto speciale in forza dell art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione). Le due indicate norme, infatti, prosegue il ricorrente, in quanto prevedono un apposito elenco dei revisori contabili (recte: cooperativi) nonché i requisiti per esservi ammessi si porrebbero in contrasto con la previsione, desumibile dal citato terzo comma dell art. 117 della Costituzione, in base alla quale, in tema di professioni, spetta allo Stato la definizione dei principi generali mentre alle Regioni compete solo la applicazione nel dettaglio di tali principi. E, secondo la costante giurisprudenza della Corte costituzionale, tra i principi generali gung im Register der Rechnungsprüfer - der Verwaltungsstruktur bei jeder eintretenden Änderung mitgeteilt werden muss. Sollte die Revision von der Verwaltungsstruktur durchgeführt werden, so beauftragt sie laut Art. 22 ihre Bediensteten oder Rechnungsprüfer oder eine Revisionsgesellschaft, die im Register der Rechnungsprüfer eingetragen sind. Die genannte Verwaltungsstruktur kann außerdem Abkommen mit den Vertretungsverbänden abschließen, um diese mit der Revision von Genossenschaften zu betrauen, die keinem Verband angeschlossen sind. Im Art. 23 werden unter dessen Überschrift Professionalität die für die Eintragung der Revisoren in das Verzeichnis gemäß Art. 22 Abs. 1 erforderlichen Voraussetzungen festgelegt. Im Abs. 2 wird außerdem vorgesehen, dass die Revisoren die Sprache beherrschen müssen, die bei der einer Revision unterzogenen Körperschaft gesprochen wird. Im Abs. 3 wird weiters festgelegt, dass der Vertretungsverband mindestens alle drei Jahre die Professionalität seiner Revisoren überprüfen muss Der Rekurssteller macht darauf aufmerksam, dass die genannten Art. 22 und 23, mit denen die Berufskategorie der genossenschaftlichen Revisoren vorgesehen und geregelt wird, die Grenzen sowohl der ausschließlichen Gesetzgebungsbefugnis der Region Trentino- Südtirol auf dem Sachgebiet der Entwicklung des Genossenschaftswesens und der Aufsicht über die Genossenschaften gemäß Art. 4 Abs. 1 Z. 9 des Autonomiestatutes als auch die Gesetzgebungsbefugnis in Sachen Berufe laut Art. 117 Abs. 3 der Verfassung überschreiten, da letztere Bestimmung aufgrund des Art. 10 des Verfassungsgesetzes vom 18. Oktober 2001, Nr. 3 (Änderungen zum V. Titel des Zweiten Teils der Verfassung) auch auf die Region mit Sonderstatut angewandt werden kann. Laut dem Rekurssteller würden beide angegebenen Bestimmungen, in denen ein spezifisches Verzeichnis der Rechnungsprüfer (recte: genossenschaftliche Revisoren) sowie die Voraussetzungen für die Eintragung in dieses Verzeichnis vorgesehen sind, dem aus dem genannten Art. 117 Abs. 3 der Verfassung ableitbaren Grundsatz widersprechen, laut dem die Festlegung der allgemeinen Grundsätze auf dem Sachgebiet der Berufe dem Staat zusteht, während die Regionen nur für die Anwendung dieser Grundsätze zuständig sind. Nach der ständi-
236 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ in materia di professioni vi sarebbe quello che spetta allo Stato l individuazione delle figure professionali, con i relativi profili ed ordinamenti didattici. Le disposizioni regionali, invece, si porrebbero in contraddizione con la normativa nazionale concernente il registro dei revisori contabili, in quanto i requisiti e le modalità di accesso a quest ultimo secondo la previsione statale divergerebbero rispetto alla regolamentazione contenuta nella legge impugnata. Ricordato che la attribuzione alla competenza legislativa statale della materia «professioni» prescinde dal settore nel quale l attività professionale è svolta, potendo questa riguardare anche un settore oggetto di competenza esclusiva regionale, la difesa erariale ribadisce, richiamando a conforto la giurisprudenza di questa Corte, la violazione da parte degli artt. 22 e 23 della legge regionale n. 5 del 2008 del limite posto nella materia in questione alla competenza legislativa regionale. Contrasto che la Avvocatura riscontra, oltre che nella istituzione del registro dei revisori cooperativi e nella indicazione del percorso formativo da seguire ai fini dell inserimento in esso, anche nel fatto che il comma 2 del ricordato art. 22, nel prevedere che i revisori cooperativi possano essere scelti anche fra gli iscritti al registro dei revisori contabili, limita tale facoltà solo in favore di quanti siano dotati di «una specifica competenza in materia di enti cooperativi», in tal modo incidendo sulla normativa statale che disciplina il predetto albo nazionale Con atto del 16 ottobre 2008 si è costituita nel giudizio di legittimità costituzionale la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, opponendosi all accoglimento del ricorso e riservando a successivo atto il compiuto svolgimento delle sue difese In prossimità della udienza pubblica la difesa della Regione resistente ha depositato una ampia memoria illustrativa volta a confutare sia la ammissibilità che la fon- gen Rechtsprechung des Verfassungsgerichtshofes, gehört zu den allgemeinen Grundsätzen in Sachen Berufe auch jener, laut dem die Festlegung der Berufskategorien, deren Berufsbilder und die erforderliche Ausbildung dem Staat vorbehalten sind. Die Regionalbestimmungen würden hingegen im Widerspruch zur gesamtstaatlichen Regelung betreffend das Register der Rechnungsprüfer stehen, weil die in dieser festgelegten Voraussetzungen und Modalitäten für den Zugang zum genannten Register nicht mit jenen übereinstimmen, die in der Regelung laut dem angefochtenen Gesetz enthalten sind. Es wird hervorgehoben, dass das unter die Gesetzgebungsbefugnis des Staates fallende Sachgebiet Berufe vom Bereich der jeweiligen Berufstätigkeit absieht, da diese auch ein zur ausschließlichen Zuständigkeit der Region gehörendes Sachgebiet betreffen kann. In diesem Zusammenhang wird auf die Rechtsprechung des Verfassungsgerichtshofes verwiesen und behauptet, dass die Art. 22 und 23 des Regionalgesetzes Nr. 5/2008 die für den genannten Bereich bestehende Grenze der regionalen Gesetzgebungsbefugnis überschreiten. Die Advokatur stellt nicht nur in der Aufstellung des Registers der genossenschaftlichen Revisoren und in der Festlegung der Ausbildung zwecks Eintragung in das genannte Register einen Widerspruch fest, sondern auch in der Tatsache, dass im genannten Art. 22 Abs. 2 vorgesehen wird, dass die genossenschaftlichen Revisoren auch unter den Personen ausgewählt werden können, die im Register der Rechnungsprüfer eingetragen sind, wobei diese Möglichkeit nur für diejenigen gilt, die eine spezifische Kenntnis auf dem Sachgebiet der genossenschaftlichen Körperschaften besitzen, was die Überschreitung der gesamtstaatlichen Bestimmungen betreffend die Regelung des genannten gesamtstaatlichen Verzeichnisses nach sich zieht Mit dem Schriftsatz vom 16. Oktober 2008 hat sich die Region Trentino- Südtirol in das Verfahren über die Verfassungsmäßigkeit eingelassen und sich der Annahme des Rekurses widersetzt, mit dem Vorbehalt die Verteidigungsschriftsätze zu einem späteren Zeitpunkt zu übermitteln Kurz vor der öffentlichen Verhandlung hat die Verteidigung der Region (Rekursgegnerin) einen ausführlichen Schriftsatz hinterlegt, um sowohl die Zulässigkeit als auch die Begründetheit
237 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ datezza del ricorso. Dopo aver fatto presente che la legge che contiene le due disposizioni censurate si inserisce in una serie normativa, avente ad oggetto la disciplina della vigilanza sulle cooperative, che trae origine da una prima legge regionale 29 gennaio 1974, n. 7 (Vigilanza sulle cooperative), assai risalente, che, dopo una serie di modificazioni intervenute nel tempo, è stata abrogata solo con la legge regionale n. 5 del 2008, la difesa regionale eccepisce l inammissibilità del ricorso sotto una nutrita serie di profili. Esso, infatti, sarebbe inammissibile, nella parte in cui è dedotto quale parametro di costituzionalità violato l art. 4, primo comma, numero 9, dello statuto di autonomia, poiché non sarebbe chiarito in quale modo le disposizioni censurate eccedano l ambito della competenza legislativa regionale in materia di «sviluppo della cooperazione e vigilanza sulle cooperative». Altro profilo di inammissibilità deriverebbe dalla inapplicabilità alla Regione del parametro di costituzionalità di cui all art. 117, terzo comma, della Costituzione. Ribadito, infatti, che, secondo i termini dello statuto, la Regione ha competenza legislativa primaria in tema di «sviluppo della cooperazione e vigilanza sulle cooperative» e che in applicazione di tale competenza essa ha emanato la legge regionale n. 5 del 2008, la parte resistente ritiene del tutto inappropriato il richiamo all art. 117, terzo comma, della Costituzione; infatti questo potrebbe essere ritenuto applicabile alla Regione a statuto speciale, per effetto dell art. 10 della legge costituzionale n. 3 del 2001, solo in quanto esso attribuisca alla medesima una autonomia maggiore di quella di cui gode a termini statutari. Ma, aggiunge la resistente, la Avvocatura intende «addossare» alla Regione la competenza concorrente in materia di professioni - propria delle Regioni a statuto ordinario - solo per farne valere i limiti; in altre parole la attribuzione della materia nuova non varrebbe ad integrare, ampliandola, la competenza già assegnata alla Regione in tema di cooperazione, ma semmai, attraverso i limiti della competenza di nuova assegnazione, des Rekurses zu widerlegen. Der Anwalt der Region wendet die Unzulässigkeit des Rekurses aus mehreren Gründen ein, nachdem er darauf hingwiesen hat, dass das Gesetz, in dem die beiden angefochtenen Bestimmungen enthalten sind, zu einer Reihe gesetzlicher Bestimmungen betreffend die Regelung der Aufsicht über die Genossenschaften gehört, die in einem ersten sehr alten Regionalgesetz vom 29. Jänner 1974, Nr. 7 (Aufsicht über die Genossenschaften) enthalten sind, das nach mehreren Änderungen im Laufe der Zeit letztendlich mit dem Regionalgesetz Nr. 5/2008 aufgehoben wurde. Der Rekurs sei nämlich für den Teil unzulässig, in dem der im Art. 4 Abs. 1 Z. 9 des Autonomiestatutes enthaltene Verfassungsgrundsatz als verletzt erklärt wird, weil nicht eindeutig erklärt werde, auf welche Weise die angefochtenen Bestimmungen die Grenze der regionalen Gesetzgebungsbefugnis auf dem Sachgebiet der Entfaltung des Genossenschaftswesens und Aufsicht über die Genossenschaften überschreiten würden. Ein weiterer Grund der Unzulässigkeit würde sich aus der Unanwendbarkeit des im Art. 117 Abs. 3 der Verfassung verankerten Verfassungsparameters auf die Region ergeben. In Anbetracht der Tatsache, dass die Region gemäß dem Statut primäre Gesetzgebungsbefugnis auf dem Sachgebiet der Entfaltung des Genossenschaftswesens und Aufsicht über die Genossenschaften innehat und das Regionalgesetz Nr. 5/2008 in Anwendung dieser Befugnis erlassen hat, betrachtet die Rekursgegnerin den Verweis auf den Art. 117 Abs. 3 der Verfassung voll und ganz als unangemessen. Dieser könnte zwar aufgrund des Art. 10 des Verfassungsgesetzes Nr. 3/2001 auf die Region mit Sonderstatut angewandt werden, jedoch nur wenn dadurch der Region mehr Autonomie als im Vergleich zu der im Statut vorgesehenen zuerkannt würde. Die Rekursgegnerin erklärt ferner, dass die Advokatur beabsichtigt, der Region die konkurrierende Zuständigkeit in Sachen Berufe - die für die Regionen mit Normalstatut gilt - aufzuerlegen, nur um deren Grenzen geltend zu machen. Mit anderen Worten würde durch die Zuerkennung des neuen Sachgebietes nicht die der Region bereits zuerkannte Zuständigkeit in Sachen Genossenschaftswesen ergänzt und ausgedehnt, sondern durch die begrenzte Tragweite der neu zugewiesenen Zustän-
238 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ a ridurne i confini. La Regione ritiene, altresì, inammissibile la questione stante la sua incerta determinazione: il ricorso, infatti, dapprima lamenta la introduzione, tramite le norme censurate, della figura professionale del revisore cooperativo poi, invece, contesta il fatto che la medesima disciplina impingerebbe sulla normativa statale in materia di revisori contabili, per poi nuovamente dolersi della disciplina relativa all accesso alla figura professionale del revisore coooperativo. Siffatta equivocità della questione effettivamente sottoposta alla Corte, imponendo a questa l esame di più questioni e costringendo anche chi resiste a difendersi su più fronti, sarebbe motivo di inammissibilità. La questione sarebbe, altresì, inammissibile con riferimento alla violazione del parametro interposto costituito dal decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220 (Norme in materia di riordino della vigilanza sugli enti cooperativi, ai sensi dell art. 7, comma 1, della legge 3 aprile 2001, n. 142, recante «Revisione della legislazione in materia cooperativistica, con particolare riferimento alla posizione del socio lavoratore»). Infatti mentre per un verso le due norme regionali sono impugnate poiché introdurrebbero la figura professionale del revisore cooperativo - peraltro già da lungo tempo presente nella legislazione regionale - poi se ne lamenta, contraddittoriamente, il contrasto con la normativa statale sul revisore delle cooperative, senza, però, chiarire né cosa preveda detta normativa statale né in che modo essa sia violata da quella regionale. Altresì inammissibile sarebbe la censura relativa alla violazione del parametro interposto costituito dal d.lgs. n. 88 del 1992, concernente la normativa nazionale sul registro dei revisori contabili. Afferma, infatti, la resistente difesa che, in primo luogo, nella delibera governativa di impugnazione non si lamenta che le due disposizioni censurate disciplinino la professione digkeit eingeschränkt. Die Region betrachtet die Frage der Verfassungsmäßigkeit überdies wegen ihrer undeutlichen Formulierung als unzulässig. Im Rekurs wird nämlich zuerst die Einführung der Berufskategorie der genossenschaftlichen Revisoren durch die angefochtenen Bestimmungen beanstandet, sodann wird hingegen bemängelt, dass sich die genannten Bestimmungen auf die gesamtstaatlichen Bestimmungen auf dem Sachgebiet der Rechnungsprüfer auswirken würden, um sich dann wiederum über die Regelung betreffend den Zugang zur Berufskategorie der genossenschaftlichen Revisoren zu beschweren. Eine solche Doppeldeutigkeit der dem Verfassungsgerichtshof unterbreiteten Frage, durch die dieser gezwungenermaßen mehrere Fragen überprüfen und sich auch die Rekursgegnerin an mehreren Fronten verteidigen muss, könne bereits die Unzulässigkeit der genannten Frage begründen. Die Frage sei weiters auch in Bezug auf die Verletzung des als Bezugsparameter herangezogenen gesetzesvertretenden Dekrets vom 2. August 2002, Nr. 220 (Bestimmungen auf dem Sachgebiet der Neuordnung der Aufsicht über die genossenschaftlichen Körperschaften im Sinne des Art. 7 Abs. 1 des Gesetzes vom 3. April 2001, Nr. 142 betreffend die Revision der Gesetzgebung auf dem Sachgebiet der Genossenschaften mit besonderem Bezug auf die Position des arbeitenden Genossenschafter) unzulässig. Während nämlich einerseits die beiden Regionalbestimmungen angefochten werden, weil durch sie die Berufskategorie der genossenschaftlichen Revisoren eingeführt würde, die bereits seit langer Zeit in den regionalen Gesetzesbestimmungen vorgesehen ist, wird andererseits der Widerspruch zu den gesamtstaatlichen Bestimmungen über die Genossenschaftsrevisoren hervorgehoben, wobei jedoch weder auf den Inhalt der gesamtstaatlichen Bestimmungen noch auf die Verletzung durch die Regionalbestimmungen eingegangen wird. Unzulässig sei ebenfalls der Einwand der Verletzung des als Bezugsparameter herangezogenen gesetzesvertretenden Dekrets Nr. 88/1992 betreffend die gesamtstaatlichen Bestimmungen über das Register der Rechnungsprüfer. Die Verteidigung der Rekursgegnerin erklärt nämlich erstens, dass im Regierungsbeschluss über die Anfechtung nicht beanstandet wird, dass die
239 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ del revisore contabile; sotto tale aspetto, pertanto, il ricorso sarebbe inammissibile in quanto esso prospetta una censura diversa da quella deliberata dall autorità politica. Peraltro, prosegue la memoria, la legge regionale censurata non disciplina la professione del revisore contabile ma si occupa della revisione cooperativa. Unico punto di contatto è nel fatto che, ove la revisione sia operata dalla struttura amministrativa, questa può incaricare di ciò revisori contabili «con una specifica esperienza in materia di enti cooperativi». Il ricorso, d altra parte, non chiarisce come le disposizioni censurate disciplinerebbero la figura del revisore contabile né quale disposizione statale sarebbe violata; si dice solo che l art. 22, comma 2, richiedendo anche ai revisori contabili il possesso dei requisiti per accedere all elenco dei revisori cooperativi, inciderebbe sulla normativa relativa all albo nazionale del revisori contabili. Per la resistente tale affermazione si fonderebbe su di un equivoco: l impugnato art. 22, comma 2, non richiede ai revisori contabili il possesso dei requisiti previsti per i revisori cooperativi, ma si limita a richiedere una «specifica competenza in materia di enti cooperativi», così fornendo un criterio per la Amministrazione nello scegliere il soggetto cui affidare la revisione cooperativa. Di qui la inammissibilità della censura, priva di illustrazione, ovvero la sua infondatezza in quanto basata su di un errata ricostruzione della disposizione censurata Subordinatamente alla inammissibilità del ricorso la difesa della Regione ne deduce la infondatezza. Infatti, con riguardo alle censure concernenti l asserita individuazione della figura professionale del revisore contabile e alle regole che disciplinano l accesso al relativo elenco, osserva la parte resistente che l art. 1 del d.lgs. n. 220 del 2002, parametro interposto che si assume violato, pur attribuendo la vigilanza cooperativa al Ministero delle atti- beiden angefochtenen Bestimmungen den Beruf der Rechnungsprüfer regeln. Demzufolge sei der Rekurs unter diesem Gesichtspunkt unzulässig, weil er nicht mit dem auf politischer Ebene beschlossenen Einwand übereinstimmt. Laut dem Schriftsatz regelt das angefochtene Regionalgesetz nicht den Beruf der Rechnungsprüfer, sondern die genossenschaftliche Revision. Der einzige gemeinsame Aspekt besteht in der Tatsache, dass - sofern die Revision über die Verwaltungsstruktur durchgeführt wird - die Verwaltungsstruktur Rechnungsprüfer beauftragen kann, welche eine spezifische Kenntnis auf dem Sachgebiet der genossenschaftlichen Körperschaften besitzen. Zweitens wird im Rekurs weder geklärt, auf welche Weise die angefochtenen Bestimmungen die Berufskategorie der Rechnungsprüfer regeln noch welche gesamtstaatliche Bestimmung verletzt wurden. Es wird nur behauptet, dass im Art. 22 Abs. 2 vorgesehen ist, dass auch die Rechnungsprüfer die Voraussetzungen für den Zugang zum Verzeichnis der genossenschaftlichen Revisoren erfüllen müssen, wobei dies Auswirkungen auf die Bestimmungen betreffend das gesamtstaatliche Verzeichnis der Rechnungsprüfer nach sich ziehen würde. Laut der Rekursgegnerin gründet eine solche Behauptung auf einem Missverständnis: Gemäß dem angefochtenen Art. 22 Abs. 2 müssen die Rechnungsprüfer nicht die für die genossenschaftlichen Revisoren vorgesehenen Voraussetzungen erfüllen, sondern eine spezifische Kenntnis auf dem Sachgebiet der genossenschaftlichen Körperschaften besitzen, wobei damit ein Kriterium für die Verwaltung festgelegt wird, um den mit der genossenschaftlichen Revision zu beauftragenden Rechtsträger auszuwählen. Daher sei dieser nicht beleuchtete Einwand unzulässig bzw. unbegründet, weil er auf einer falschen Auslegung der angefochtenen Bestimmung beruht Die Verteidigung der Region folgert aus der Unzulässigkeit die Unbegründetheit des Rekurses. Die Rekursgegnerin erklärt in Bezug auf die Einwände zur vermeintlichen Festlegung der Berufskategorie der Rechnungsprüfer und auf die Regeln für den Zugang zum entsprechenden Verzeichnis, dass in dem Art. 1 des gesetzesvertretenden Dekretes Nr. 220/2002, der angeblich verletzt wurde, zwar vorgesehen wird, dass das Ministerium für die Produktions-
240 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ vità produttive, conserva le funzioni di vigilanza riservate alle Regioni a statuto speciale e alle Provincie autonome: in tal modo, ad avviso della Regione, sono fatte salve anche le discipline speciali dettate dalle Regioni a statuto speciale in materia di vigilanza sulle cooperative. D altra parte, per quanto concerne il Trentino-Alto Adige/Südtirol, la disciplina regionale è in gran parte coincidente con quella nazionale di cui al citato d.lgs. n. 220 del 2002, che, si segnala, all art. 7, disciplina la figura del revisore delle cooperative (regolando il percorso, a seguito di formazione promossa in sede ministeriale, per l abilitazione professionale, nonché prevedendo la tenuta di un elenco sempre in sede ministeriale), così smentendo l assunto del ricorrente, secondo il quale le disposizioni censurate avrebbero individuato una nuova professione ed il relativo albo. La Regione, sebbene dotata di competenza legislativa primaria in materia, si sarebbe limitata, invece, ad applicare in sede locale i principi dettati dal legislatore statale, richiedendo ai revisori cooperativi una specifica competenza tecnica e prevedendo la loro iscrizione in un albo: non vi sarebbe, in questo senso, alcun contrasto fra la impugnata normativa regionale e quella nazionale. Le marginali differenze esistenti fra l una e l altra deriverebbero dal legittimo esercizio della potestà legislativa primaria della Regione in materia di vigilanza sulle cooperative. Quanto, infine, alla asserita interferenza fra la normativa regionale impugnata e quella statale concernente la professione di revisore contabile, ribaditi i profili di inammissibilità di siffatta censura, la difesa resistente ritiene che la disciplina regionale non contrasti con quella di cui al d.lgs. n. 88 del 1992, posto che le attività da esse regolate non coincidono: la prima attiene alla verifica dell osservanza dei caratteri e delle finalità degli enti cooperativi, la seconda al controllo di legge sui documenti contabili. tätigkeiten für die Aufsicht über die Genossenschaften zuständig ist, wobei aber die Aufsichtsbefugnisse der Regionen mit Sonderstatut und der Autonomen Provinzen weiterhin bestehen. Infolgedessen bleiben - nach Ansicht der Region - auch die von den Regionen mit Sonderstatut auf dem Sachgebiet der Aufsicht über die Genossenschaften aufgestellten Sonderregelungen aufrecht. Andererseits - was die Region Trentino- Südtirol anbelangt - entspricht die regionale Regelung größtenteils der gesamtstaatlichen Ordnung gemäß dem genannten gesetzesvertretenden Dekret Nr. 220/2002, in dessen Art. 7 die Kategorie der Genossenschaftsrevisoren festgelegt sowie die vom Ministerium ausgestaltete Ausbildung zwecks Erlangung der Berufseignung festgesetzt und die Führung eines beim Ministerium aufgestellten Verzeichnisses vorgesehen wurden, so dass die Auslegung des Rekursstellers abgelehnt wird, laut der mit den angefochtenen Bestimmungen eine neue Berufskategorie samt entsprechendem Verzeichnis eingeführt worden sei. Die Region hätte sich - obwohl sie primäre Gesetzgebungsbefugnis auf diesem Sachgebiet innehat - hingegen darauf beschränkt, die Grundsätze des staatlichen Gesetzgebers auf örtlicher Ebene anzuwenden, und vorgesehen, dass die genossenschaftlichen Revisoren eine spezifische Fachkompetenz nachweisen und in einem Verzeichnis eingetragen sein müssen. In diesem Sinne würde kein Widerspruch zwischen der angefochtenen Regionalbestimmung und der gesamtstaatlichen Ordnung vorliegen. Die nebensächlichen Unterschiede zwischen der einen und der anderen Regelung seien auf die primäre Gesetzgebungsbefugnis der Region im Bereich der Aufsicht über die Genossenschaften zurückzuführen. Was schließlich die vermeintliche Überschneidung der angefochtenen Regionalbestimmungen mit der gesamtstaatlichen Regelung betreffend die Rechnungsprüfer anbelangt, wird erklärt, dass dieser Einwand unzulässig sei. Die Verteidigung der Rekursgegnerin vertritt die Meinung, dass die Regelung der Region nicht im Widerspruch zu jener gemäß gesetzesvertretendem Dekret Nr. 88/1992 stehen würde, da all diese Bestimmungen verschiedene Bereiche anbelangen. Erstere betreffen nämlich die Überprüfung der Beachtung der Merkmale und der Zielsetzungen der genossenschaft-
241 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ I diversi piani su cui le disposizioni incidono rendono legittimo che la Regione, nell esercizio della sua potestà legislativa primaria in materia di vigilanza sugli enti cooperativi, preveda che siano abilitati alla revisione cooperativa i revisori contabili dotati di «specifica competenza in materia di enti cooperativi», non essendo l esperienza in tale campo bagaglio di tutti gli iscritti al registro dei revisori contabili. Considerato in diritto 1. - Il Presidente del Consiglio dei ministri ha sollevato questione di legittimità costituzionale degli artt. 22 e 23 della legge regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol 9 luglio 2008, n. 5 (Disciplina della vigilanza sugli enti cooperativi), con riferimento all art. 117, terzo comma, della Costituzione Ad avviso del ricorrente, le due citate disposizioni - in quanto, per un verso, individuano e disciplinano la figura professionale dei revisori cooperativi e, per altro verso, caratterizzano, ai fini dello svolgimento delle funzioni proprie di detta categoria professionale, anche la figura professionale del revisore contabile - si pongono in contrasto col principio fondamentale in materia di regolamento delle professioni, in base al quale spetta esclusivamente allo Stato l individuazione delle figure professionali con i relativi profili ed ordinamenti didattici. In particolare, la difesa erariale dubita della legittimità costituzionale delle due disposizioni poiché esse disciplinano l accesso alla figura professionale del revisore cooperativo, prevedendo l istituzione di un apposito elenco e stabilendo i requisiti ai fini della iscrizione e della permanenza in esso, e poiché stabiliscono che siano abilitati ad effettuare le operazioni di revisione cooperativa anche gli iscritti al registro dei revisori contabili, purché dotati di «specifica competenza in materia di enti cooperativi». lichen Körperschaften, während letztere die gesetzlich vorgesehene Kontrolle der Buchhaltungsunterlagen betreffen. Da die oben erwähnten Bestimmungen verschiedene Bereiche anbelangen, sei die Region legitimiert, bei der Ausübung ihrer primären Gesetzgebungsbefugnis auf dem Sachgebiet der Aufsicht über die genossenschaftlichen Körperschaften vorzusehen, dass die Rechnungsprüfer, welche eine spezifische Kenntnis auf dem Sachgebiet der genossenschaftlichen Körperschaften besitzen, zur genossenschaftlichen Revision befähigt sind, da nicht alle im Register der Rechnungsprüfer eingetragenen Personen eine solche Berufserfahrung nachweisen können. Zur Rechtsfrage 1. - Der Präsident des Ministerrates hat die Frage der Verfassungsmäßigkeit der Art. 22 und 23 des Regionalgesetzes der Region Trentino- Südtirol vom 9. Juli 2008, Nr. 5 (Regelung der Aufsicht über die genossenschaftlichen Körperschaften) in Bezug auf den Art. 117 Abs. 3 der Verfassung aufgeworfen Laut dem Rekurssteller stehen die beiden genannten Bestimmungen - da sie einerseits die Berufskategorie der genossenschaftlichen Revisoren vorsehen und regeln und andererseits zwecks Durchführung der Aufgaben dieser Kategorie auch die Rechnungsprüfer einbeziehen - im Widerspruch zu dem grundlegenden Prinzip auf dem Sachgebiet der Regelung der Berufe, aufgrund dessen ausschließlich der Staat die Berufskategorien mit den entsprechenden Berufsbildern und der erforderlichen Ausbildung festlegen kann. Insbesondere bezweifelt die Generalstaatsadvokatur, dass die beiden Bestimmungen im Einklang mit der Verfassung stehen, da sie den Zugang zur Berufskategorie der genossenschaftlichen Revisoren regeln, indem sie die Aufstellung eines spezifischen Verzeichnisses vorsehen und die Voraussetzungen für die Eintragung in dieses Verzeichnis sowie für das Verbleiben in diesem Verzeichnis festlegen, und ferner festsetzen, dass auch die im Register der Rechnungsprüfer eingetragenen Personen zur Durchführung der genossenschaftlichen Revision zu befähigen sind, sofern sie eine spezifische Kenntnis auf dem Sachgebiet der genossenschaftlichen Körperschaften besitzen.
242 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ Avendo la parte resistente formulato diverse eccezioni di inammissibilità del ricorso, è preliminarmente necessario esaminare la loro fondatezza La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol ritiene che la questione, in quanto parametrata sulla asserita violazione dell art. 4, comma 1, numero 9, dello statuto di autonomia sia inammissibile poiché non sarebbe chiarito in che modo le due disposizioni censurate siano in contrasto col predetto parametro di legittimità costituzionale. La eccezione, così come formulata dalla resistente, non trova, in realtà, un riscontro nel ricorso introduttivo del giudizio; come emerge chiaramente dal petitum indicato in calce al ricorso, la difesa erariale ha inteso formulare la questione di legittimità costituzionale esclusivamente con riferimento all art. 117, terzo comma, della Costituzione, violando le disposizioni impugnate, secondo la prospettazione dell attore, i principi fondamentali in materia di professioni. È ben vero che nel ricorso si richiama anche l art. 4, comma 1, numero 9, dello statuto di autonomia del Trentino-Alto Adige/ Südtirol, il quale prevede la competenza primaria regionale in materia di «sviluppo della cooperazione e vigilanza sulle cooperative», ma tale richiamo viene ad avere due finalità. La prima è quella di chiarire in quale ambito materiale generale si situa la normativa contenuta nella legge regionale n. 5 del 2008, la quale, ove si eccettuino le uniche due disposizioni censurate, risponde ai limiti competenziali regionali in materia di «vigilanza sulle cooperative». La seconda è quella di escludere che tale disposizione statutaria venga ad attribuire alla Regione specifiche competenze che possano riguardare, nell ambito della cooperazione, l aspetto delle professioni La Regione ritiene, altresì, inammissibile la questione sollevata, anche là dove parametrata sull art. 117, terzo comma, della Costituzione, in quanto questa disposizione, stante la autonomia speciale di cui gode la Regione, non sarebbe alla medesima applicabile: in particolare non lo 2. - Da der Rekurssteller verschiedene Unzulässigkeitseinwände vorgebracht hat, muss vorab ihre Begründetheit überprüft werden Die Region Trentino-Südtirol vertritt die Meinung, dass die Frage der Verfassungsmäßigkeit, da sie auf der vermeintlichen Verletzung des Art. 4 Abs. 1 Z. 9 des Autonomiestatutes gründet, unzulässig sei, weil nicht geklärt werde, auf welche Weise die beiden angefochtenen Bestimmungen dem genannten Verfassungsparameter widersprechen würden. Der von der Rekursgegnerin so formulierte Einwand findet keine Entsprechung in dem das Verfahren einleitenden Rekurs. Wie aus dem am Fuße des Rekurses angeführten Schlussantrag eindeutig hervorgeht, hat die Generalstaatsadvokatur die Frage der Verfassungsmäßigkeit ausschließlich in Bezug auf den Art. 117 Abs. 3 der Verfassung aufgeworfen, da die angefochtenen Bestimmungen laut der Auslegung des Rekursstellers die grundlegenden Prinzipien in Sachen Berufe verletzen würden. Es stimmt zwar, dass im Rekurs auch auf den Art. 4 Abs. 1 Z. 9 des Autonomiestatutes für die Region Trentino-Südtirol verwiesen wird, in dem die primäre Gesetzgebungsbefugnis der Region auf dem Sachgebiet der Entfaltung des Genossenschaftswesens und Aufsicht über die Genossenschaften" vorgesehen ist. Allerdings dient dieser Verweis zu zwei Zwecken. Erstens soll geklärt werden, welchem allgemeinen konkreten Bereich die im Regionalgesetz Nr. 5/2008 enthaltene Bestimmung angehört, wobei dieses Gesetz - ausgenommen die beiden angefochtenen Bestimmungen - unter Berücksichtigung der Zuständigkeitsgrenzen der Region auf dem Sachgebiet der Aufsicht über die Genossenschaften erlassen wurde. Zweitens soll ausgeschlossen werden, dass durch diese Statutsbestimmung der Region spezifische Zuständigkeiten zuerkannt werden, die im Rahmen des Genossenschaftswesens den Bereich der Berufe betreffen könnten Überdies hält die Region die in Bezug auf den Art. 117 Abs. 3 der Verfassung aufgeworfene Frage für unzulässig, weil diese Bestimmung aufgrund der Sonderautonomie der Region nicht für diese Anwendung findet, und zwar insbesondere wenn der Rekurssteller die Grenzen der
243 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ sarebbe ove di tale applicazione la parte ricorrente intendesse valorizzarne specificamente i limiti. L eccezione non ha fondamento. Questa Corte (sentenze n. 370 del 2006 e n. 279 del 2005) ha, infatti, chiarito che, secondo quanto previsto dall art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione), alle Regioni a statuto speciale e alle Provincie autonome, «sino all adeguamento dei rispettivi statuti», si applicano indubbiamente le disposizioni del novellato titolo V della parte seconda della Costituzione «per le parti in cui prevedono forme più ampie di autonomia rispetto a quelle già attribuite», dovendo essere applicate, a seconda dei casi, ora in luogo ora in aggiunta alle disposizioni statutarie, quelle direttamente rinvenibili nella Costituzione, ove queste siano tali da attribuire alla Regione a statuto speciale un ambito di autonomia che non le spetterebbe in base alle sole previsioni statutarie. Nel caso che interessa va osservato - come si è già accennato - che lo statuto di autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol non attribuisce alla Regione competenze legislative in materia di professioni. È, pertanto, evidente che la previsione contenuta nel comma terzo dell art. 117 della Costituzione, attributiva alle Regioni della potestà legislativa concorrente in detta materia, realizzando in favore della predetta Regione una «forma più ampia di autonomia» è applicabile anche a quest ultima. Ineludibile corollario di siffatta attribuzione legislativa è, tuttavia, che la Regione, trattandosi di materia nella quale la competenza legislativa è concorrente, è tenuta a rispettare i principi fondamentali posti con legge dello Stato (sentenza n. 450 del 2006). Da quanto sopra discende la ammissibilità della questione di legittimità costituzionale in quanto riferita alla assunta violazione dell art. 117, terzo comma, della Costituzione La resistente ritiene che la questione, così come prospettata da parte ricorrente, sarebbe inammissibile stante la sua incerta determinazione. Anche in questo caso la eccezione non coglie nel segno. Infatti, al di là di un evi- Anwendung genau hervorheben möchte. Der Einwand ist unbegründet. Der Verfassungsgerichtshof hat nämlich geklärt, dass gemäß dem Art. 10 des Verfassungsgesetzes vom 18. Oktober 2001, Nr. 3 (Änderungen zum V. Titel des Zweiten Teils der Verfassung) auf die Regionen mit Sonderstatut und die Autonomen Provinzen bis zur Anpassung der jeweiligen Statuten zweifellos die Bestimmungen des geänderten V. Titels des Zweiten Teils der Verfassung Anwendung finden, und zwar für die Teile, in denen Formen der Autonomie vorgesehen sind, welche über die bereits anerkannten hinausgehen. Dies bedeutet, dass - je nach Fall - anstelle oder zusätzlich zu den Statutsbestimmungen die direkt in der Verfassung enthaltenen Bestimmungen anzuwenden sind, wenn dadurch der Region mit Sonderstatut eine Form der Autonomie zuerkannt würde, die ihr gemäß Statut nicht zustehen würde (Erkenntnisse Nr. 370/2006 und Nr. 279/2005). In diesem Fall ist zu betonen, dass - wie bereits erwähnt - laut dem Autonomiestatut für Trentino-Südtirol der Region keine Gesetzgebungsbefugnisse in Sachen Berufe zustehen. Demzufolge kann der Art. 117 Abs. 3 der Verfassung, da er den Regionen konkurrierende Gesetzgebungsbefugnis auf genanntem Sachgebiet zuweist, auch auf die genannte Region angewandt werden, weil er ihr eine erweiterte Form der Autonomie zuerkennt. Diesbezüglich ist es unausweichlich, dass die Region die grundlegenden Prinzipien gemäß den gesamtstaatlichen Gesetzesbestimmungen beachten muss, da es sich um einen Bereich handelt, auf den die konkurrierende Gesetzgebungsbefugnis anzuwenden ist (Erkenntnis Nr. 450/2006). Aufgrund dieser Ausführungen ist die Frage der Verfassungsmäßigkeit zulässig, weil sie die vermeintliche Verletzung des Art. 117 Abs. 3 der Verfassung betrifft Die Rekursgegnerin vertritt die Meinung, dass die vom Rekurssteller aufgeworfene Frage aufgrund ihrer undeutlichen Formulierung unzulässig sei. Auch an dieser Stelle ist der Einwand nicht berechtigt. Obwohl ein materieller
244 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ dente errore materiale in cui incorre la difesa erariale allorché, al punto 2 del ricorso, censura i «detti artt. 22 e 23 della legge regionale, nella parte in cui disciplinano l accesso alla figura professionale dei revisori contabili prevedendo, come si è visto, un apposito elenco e i requisiti di ammissione» ad esso, là dove è palmare, non foss altro che attraverso il riferimento all «apposito elenco e [a]i requisiti di ammissione» ad esso, che la figura professionale di cui si parla è quella dei revisori cooperativi, l oggetto delle doglianze di parte ricorrente è adeguatamente chiaro e preciso, tanto che la difesa regionale non ha avuto in realtà alcuna incertezza in ordine a ciò da cui si doveva difendere Parimenti chiaro è in quali termini le due disposizioni impugnate si porrebbero in contrasto coi principi fondamentali fissati, quanto alla figura del revisore cooperativo, dal decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220 (Norme in materia di riordino della vigilanza sugli enti cooperativi, ai sensi dell art. 7, comma 1, della legge 3 aprile 2001, n. 142, recante «Revisione della legislazione in materia cooperativistica, con particolare riferimento alla posizione del socio lavoratore»), e, quanto alla figura del revisore contabile, dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88 (Attuazione della direttiva n. 84/253/CEE, relativa alla abilitazione delle persone incaricate del controllo di legge dei documenti contabili) Quanto a tale secondo parametro interposto, la difesa regionale afferma anche che sarebbe inammissibile la censura relativa alla sua violazione in quanto, nella deliberazione di impugnazione della legge regionale presa in sede governativa, non ci si dorrebbe del fatto che le due disposizioni disciplinino anche la figura del revisore contabile. Si tratta di una argomentazione destituita di fondamento in fatto, posto che la relazione predisposta dal Dipartimento per gli affari regionali della Presidenza del Consiglio, che è espressamente richiamata in occasione della deliberazione governativa con la quale si è disposta la impugnazione della legge regionale n. 5 del 2008, precisa che fra i motivi di impugnazione vi Fehler der Generalstaatsadvokatur vorliegt, weil unter Z. 2 des Rekurses die genannten Art. 22 und 23 des Regionalgesetzes für den Teil angefochten werden, in dem sie den Zugang zur Berufskategorie der Rechnungsprüfer regeln, und - wie bereits erwähnt - ein spezifisches Verzeichnis und die Voraussetzungen für den Zugang zu diesem Verzeichnis vorsehen, liegt es doch - gerade aufgrund des Verweises auf das spezifische Verzeichnis und die Voraussetzungen für den Zugang zu diesem Verzeichnis - auf der Hand, dass die Berufskategorie der genossenschaftlichen Revisoren gemeint ist und abgesehen davon, der Gegenstand der Beschwerden des Rekursstellers angemessen klar und deutlich ist, zumal die Verteidigung der Region diesbezüglich keine Zweifel aufgeworfen hat Klar ist auch inwiefern die beiden angefochtenen Bestimmungen im Widerspruch zu den grundlegenden Prinzipien sowohl bezüglich der genossenschaftlichen Revisoren gemäß gesetzesvertretendem Dekret vom 2. August 2002, Nr. 220 (Bestimmungen auf dem Sachgebiet der Neuordnung der Aufsicht über die genossenschaftlichen Körperschaften im Sinne des Art. 7 Abs. 1 des Gesetzes vom 3. April 2001, Nr. 142 betreffend die Revision der Gesetzgebung auf dem Sachgebiet der Genossenschaften mit besonderem Bezug auf die Position des als Arbeitnehmer tätigen Genossenschafter) als auch hinsichtlich der Rechnungsprüfer laut gesetzesvertretendem Dekret vom 27. Jänner 1992, Nr. 88 (Anwendung der Richtlinie Nr. 84/253/EWG betreffend die Befähigung der mit der gesetzmäßigen Kontrolle der Buchhaltungsunterlagen beauftragten Personen) stehen würden Was diesen zweiten Bezugsparameter anbelangt, behauptet die Verteidigung der Region, dass auch dieser Einwand unzulässig sei, weil im Regierungsbeschluss zur Anfechtung des Regionalgesetzes keine Beschwerde hinsichtlich der Tatsache enthalten sei, dass die beiden Bestimmungen auch die Berufskategorie der Rechnungsprüfer regeln würden. Es handelt sich dabei um eine unbegründete Entgegnung, weil laut dem Bericht der Abteilung für regionale Angelegenheiten des Präsidiums des Ministerrates, auf den im zur Anfechtung des Regionalgesetzes Nr. 5/2008 verfügten Regierungsbeschlusses ausdrücklich verwiesen wird, einer der Anfechtungsgründe der Widerspruch zu den gesamtstaatlichen Bestimmungen
245 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ è il contrasto con la normativa nazionale concernente il registro dei revisori contabili Così sgombrato il campo dalle questioni preliminari, può procedrsi a valutare il merito del ricorso. La questione di legittimità costituzionale sollevata dal Presidente del Consiglio dei ministri è fondata Questa Corte ha ripetutamente affermato che «la potestà legislativa regionale nella materia concorrente delle professioni deve rispettare il principio secondo cui l individuazione delle figure professionali, con i relativi profili e titoli abilitanti, è riservata, per il suo carattere necessariamente unitario, allo Stato, rientrando nella competenza delle Regioni la disciplina di quegli aspetti che presentano uno specifico collegamento con la realtà regionale. Tale principio, al di là della particolare attuazione ad opera dei singoli precetti normativi, si configura infatti quale limite di ordine generale, invalicabile dalla legge regionale» (sentenza n. 138 del 2009, nonché, fra le altre, sentenze n. 57 del 2007, n. 424 del 2006 e n. 153 del 2006). Ha, altresì, precisato che la «istituzione di un registro professionale e la previsione delle condizioni per la iscrizione in esso hanno già, di per sé, una funzione individuatrice della professione, preclusa alla competenza regionale» (sentenze n. 138 del 2009, n. 93 del 2008, n. 300 del 2007 e n. 355 del 2005) Così tratteggiato il quadro della giurisprudenza costituzionale in materia, rileva questa Corte, riguardo al caso in e- same, che sia l art. 22 che il successivo art. 23 della legge regionale n. 5 del 2008 prevedono la istituzione di un apposito elenco ove sono iscritti i revisori cooperativi legittimati ad eseguire la revisione per conto delle associazioni di rappresentanza. In particolare, l art. 23 disciplina anche i requisiti per essere iscritti in detto elenco, prevedendo, oltre all avvenuto conseguimento di un determinato titolo di studio e l espletamento di un periodo di tirocinio, o comunque di esperienza professionale, non infrannuale, anche il superamento di un esame diretto alla verifica delle conoscenze teoriche e pratiche necessarie per lo svol- betreffend das Register der Rechnungsprüfer sei Nachdem die einleitenden Fragen geklärt wurden, kann der Rekurs in der Hauptsache bewertet werden. Die vom Präsidenten des Ministerrates aufgeworfene Frage der Verfassungsmäßigkeit ist begründet Der Verfassungsgerichtshof hat mehrmals erklärt, dass die Gesetzgebungsgewalt der Region auf dem konkurrierenden Sachgebiet der Berufe den Grundsatz beachten muss, gemäß dem die Festlegung der Berufskategorien mit den entsprechenden Berufsbildern und Befähigungstiteln aufgrund ihres notwendigerweise einheitlichen Charakters dem Staat vorbehalten ist, demzufolge die Regionen für die Regelung der spezifischen Aspekte der jeweiligen regionalen Gegebenheit zuständig sind. Dieser Grundsatz stellt nämlich - jenseits der unterschiedlichen Anwendung der einzelnen gesetzlichen Bestimmungen - eine allgemeine Grenze dar, die nicht mit einem Regionalgesetz überschritten werden kann (Erkenntnis Nr. 138/2009 sowie u.a. Erkenntnisse Nr. 57/2007, Nr. 424/2006 und Nr. 153/2006). Überdies wurde erklärt, dass durch die Einführung eines Berufsregisters und die Festlegung der Voraussetzungen für die Eintragung in dieses Register an und für sich bereits der Berufsbereich festgelegt wird, wofür die Region nicht zuständig sei (Erkenntnisse Nr. 138/2009, Nr. 93/2008, Nr. 300/2007 und Nr. 355/2005) Nachdem auf die diesbezügliche Rechtsprechung des Verfassungsgerichtshofes eingegangen wurde, erklärt der Verfassungsgerichtshof in Bezug auf diesen Fall, dass sowohl im Art. 22 als auch im darauf folgenden Art. 23 des Regionalgesetzes Nr. 5/2008 die Einführung eines spezifischen Verzeichnisses vorgesehen wird, in dem die genossenschaftlichen Revisoren eingetragen sind, welche die Revision im Auftrag der Vertretungsverbände durchführen können. Insbesondere werden im Art. 23 auch die Voraussetzungen für die Eintragung in das genannte Verzeichnis festgelegt, und zwar der Besitz eines bestimmten Schulabschlusses, ein absolviertes Praktikum oder jedenfalls eine nachgewiesene besondere Berufserfahrung von mindestens einem Jahr. Überdies müssen die Revisoren eine Prüfung zur Feststellung der für die Durch-
246 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ gimento della attività. Non pare dubbio che attraverso la predetta disciplina sia stato delineato il profilo professionale e siano stati individuati i titoli abilitanti necessari per lo svolgimento in ambito regionale della professione di revisore cooperativo, in tal modo travalicando, secondo quanto dianzi precisato, gli ambiti di competenza legislativa regionale in materia di professioni. Ambiti, peraltro, già delineati, con specifico riferimento alla figura del revisore di cooperative, dall art. 7 del d.lgs. n. 220 del 2002, il quale prevede sia la istituzione, presso il Ministero delle attività produttive di apposito elenco ove sono iscritti i revisori delle cooperative abilitati, sia il percorso formativo necessario per il conseguimento della abilitazione alla attività di vigilanza sulle cooperative. Irrilevante è l invocato contenuto del comma 5 dell art 1 del citato d.lgs. n. 220 del 2002, il quale fa salve le funzioni di vigilanza riservate alle Regioni a statuto speciale e alle Provincie autonome, essendo chiaro che siffatta clausola di salvaguardia è limitata alla disciplina delle modalità di esercizio della funzione e non può intendersi estesa anche alla individuazione delle figure e dei titoli professionali necessari per lo svolgimento delle funzioni medesime Né vale osservare, come segnalato dalla difesa regionale nella sua memoria illustrativa, che la predetta figura professionale già era oggetto di disciplina regionale sin dalla legge regionale 29 gennaio 1954, n. 7 (Vigilanza sulle cooperative), e successive modificazioni. Per un verso, infatti, l esistenza di una preesistente normativa non costituirebbe motivo di preclusione alla impugnazione di altra sopravveniente disciplina che, novando il quadro normativo, andasse a regolare la medesima materia; ma, per altro verso, non può non osservarsi che la precedente legge regionale, là dove disciplinava l elenco dei revisori, prevedeva che potessero essere iscritti in esso esclusivamente soggetti dotati di una abilitazione professionale, o di una autorizzazione, rilasciate in forza di provve- führung der Tätigkeit erforderlichen theoretischen und praktischen Kenntnisse bestanden haben. Zweifellos wurden durch genannte Regelung sowohl das Berufsbild als auch die für die Ausübung des Berufes eines genossenschaftlichen Revisors erforderlichen Befähigungstitel auf regionaler Ebene festgelegt. Somit wurden - wie oben erläutert - die Grenzen des in die Gesetzgebungsbefugnis der Region fallenden Sachbereiches der Berufe überschritten. Diese Grenzen wurden bereits in Bezug auf die Kategorie der Genossenschaftsrevisoren im Art. 7 des gesetzesvertretenden Dekretes Nr. 220/2002 abgesteckt, in dem sowohl die Einführung eines spezifischen Verzeichnisses beim Ministerium für die Produktionstätigkeiten, in dem die befähigten Genossenschaftsrevisoren eingetragen sind, als auch die für die Erlangung der Befähigung zur Aufsicht über die Genossenschaften erforderliche Ausbildung vorgesehen sind. Der Bezug auf den Art. 1 Abs. 5 des erwähnten gesetzesvertretenden Dekretes Nr. 220/2002, laut dem die den Regionen mit Sonderstatut und den Autonomen Provinzen vorbehaltenen Aufsichtsbefugnisse weiter bestehen, ist irrelevant. Diese Schutzklausel beschränkt sich auf die Regelung der Modalitäten für die Ausübung der Befugnis und kann nicht auf die Festlegung der Berufskategorien und auf die für die Durchführung derselben Befugnisse erforderlichen Berufstitel ausgedehnt werden Es kann auch nicht die Tatsache berücksichtigt werden - wie die Verteidigung der Region in ihrem Schriftsatz erklärt -, dass die oben genannte Berufskategorie bereits ab Erlass des Regionalgesetzes vom 29. Jänner 1954, Nr. 7 (Aufsicht über die Genossenschaften) mit seinen späteren Änderungen Gegenstand einer regionalen Regelung war. Einerseits könne nämlich das Vorhandensein einer bereits bestehenden Regelung nicht die Anfechtung einer neuen Regelung ausschließen, durch welche die Rahmenbestimmungen geändert werden und die denselben Sachbereich betrifft. Andererseits ist einzuwerfen, dass obschon im vorhergehenden Regionalgesetz ein Verzeichnis der Revisoren vorgesehen war, in das ausschließlich Personen eingetragen werden konnten, die im Besitz einer gemäß ge-
247 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ dimenti normativi di fonte statale, di talché il predetto elenco non si caratterizzava per una sua autonomia, essendo, in sostanza, riproduttivo di altri elenchi compilati sulla base di disposizioni non regionali, ma statali Non diversamente da quanto sopra indicato si atteggia la questione relativa alla dedotta illegittimità costituzionale dell art. 22 della legge regionale n. 5 del 2008, nella parte in cui esso, al comma 2, prevede che possano svolgere, per conto della «struttura amministrativa», le funzioni di revisore cooperativo anche i revisori contabili, iscritti nel relativo registro tenuto presso il Ministero della giustizia, in quanto dotati di «una specifica competenza in materia di enti cooperativi». In tal modo, infatti, la legge regionale finisce per enucleare, nell ambito di una categoria professionale prevista da normativa statale, a partire dal d.lgs. n. 88 del 1992, un segmento di essa dotato di una particolare legittimazione professionale, diversificando, quindi, in maniera inammissibile per il legislatore regionale, nel più ampio genere dei revisori contabili, la specie di quelli abilitati anche allo svolgimento delle funzioni di revisori cooperativi In accoglimento del ricorso presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri, deve, pertanto, essere dichiarata la illegittimità costituzionale degli artt. 22 e 23 della legge regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol n. 5 del samtstaatlichen Gesetzesmaßnahmen ausgestellten spezifischen Berufseignung oder Ermächtigung waren, das genannte Verzeichnis jedoch keinen autonomen Charakter hatte, da es im Wesentlichen anderen Verzeichnissen entsprach, die aufgrund gesamtstaatlicher und nicht regionaler Bestimmungen aufgestellt worden waren Dasselbe gilt für die Frage betreffend die Verfassungswidrigkeit des Art. 22 des Regionalgesetzes Nr. 5/2008, und zwar für den Teil, in dem im Abs. 2 vorgesehen wird, dass auch die im entsprechenden Register beim Justizministerium eingetragenen Rechnungsprüfer im Auftrag der Verwaltungsstruktur die Aufgaben eines genossenschaftlichen Revisors durchführen können, weil sie eine spezifische Kenntnis auf dem Sachgebiet der genossenschaftlichen Körperschaften besitzen. Auf diese Weise wird nämlich mit Regionalgesetz einem Teil einer in den gesamtstaatlichen Bestimmungen (ab dem Erlass des gesetzesvertretenden Dekretes Nr. 88/1992) festgelegten Berufskategorie eine besondere berufliche Anerkennung zugeteilt, wodurch der regionale Gesetzgeber im Rahmen der Kategorie der Rechnungsprüfer eine unzulässige Unterscheidung herbeiführt, indem er Rechnungsprüfer vorsieht, die auch zur Ausübung der Befugnisse eines genossenschaftliche Revisors befähigt sind. 5. In Stattgabe der Rekurses des Präsidenten des Ministerrates ist demzufolge die Verfassungswidrigkeit der Art. 22 und 23 des Regionalgesetzes der Region Trentino-Südtirol Nr. 5/2008 zu erklären. Per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara Aus diesen Gründen erklärt DER VERFASSUNGSGERICHTSHOF la illegittimità costituzionale degli artt. 22 e 23 della legge regionale del Trentino- Alto Adige/Südtirol 9 luglio 2008, n. 5 (Disciplina della vigilanza sugli enti cooperativi). Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 dicembre die Verfassungswidrigkeit der Art. 22 und 23 des Regionalgesetzes der Region Trentino-Südtirol vom 9. Juli 2008, Nr. 5 (Regelung der Aufsicht über die genossenschaftlichen Körperschaften). So entschieden in Rom, am Sitz des Verfassungsgerichtshofes, Palazzo della Consulta, am 2. Dezember 2009.
248 Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 02/02/2010 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 02/02/ IL PRESIDENTE FRANCESCO AMIRANTE IL REDATTORE PAOLO MARIA NAPOLITANO, IL CANCELLIERE GIUSEPPE DI PAOLA DER PRÄSIDENT FRANCESCO AMIRANTE DER VERFASSER PAOLO MARIA NAPOLITANO, DER KANZLEILEITER GIUSEPPE DI PAOLA Depositata in Cancelleria l'11 dicembre IL DIRETTORE DELLA CANCELLERIA GIUSEPPE DI PAOLA Am 11. Dezember 2009 in der Kanzlei hinterlegt. DER KANZLEILEITER GIUSEPPE DI PAOLA
Ansuchen vom 13/12/2012 Domanda dd. 13/12/2012
Bollettino Ufficiale n. 5/I-II del 29/01/2013 / Amtsblatt Nr. 5/I-II vom 29/01/2013 196 82680 Decreti - Parte 1 - Anno 2013 Dekrete - 1 Teil - Jahr 2013 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO
ALLEGATO 9 Lista CER base di gara
ALLEGATO 9 Lista CER base di gara CER Procedura Aperta, per la conclusione di un Accordo Quadro, per l affidamento del Servizio di trattamento o smaltimento o recupero rifiuti pericolosi e non pericolosi
Comune di Positano (SA) % di r.d. calcolata dalla fonte dati disponibile
Raccolta differenziata Dati di produzione e percentuale di raccolta differenziata Anno 2011 % di r.d. calcolata dalla fonte dati disponibile 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Gen Feb Mar Apr Mag Giu
TABELLA 1 Elenco CER in ingresso all impianto Liguroil S.r.l. CER Descrizione SITI R 13. Destinazione di smaltimento e/o recupero in Liguroil (*) R 4
TABELLA 1 Elenco CER in ingresso all impianto Liguroil S.r.l. Legenda delle operazioni di miscelazione sui rifiuti: OP 1 Travaso, Filtrazione, Miscelazione, Scrematura, Separazione fisica per decantazione
Modulo Offerta Economica
(da inserire nella busta C) Modulo Offerta Economica Procedura aperta BANDO 12/2018 - servizio biennale di prelievo, trasporto e recupero/smaltimento dei rifiuti speciali e urbani prodotti lungo l infrastruttura
Prezzi Base d'asta al Kg. Kg in 18 mesi. Codice CER. Descrizione CER
Descrizione 06 03 14 RIFIUTI PROVENIENTI DA ATTIVITA' DI LABORATORIO CHIMICO E BATTERIOLOGICO Sali e loro soluzioni, diversi da quelli di cui alle voci 060311 e 060313 15,00 4,36 06 04 05 Rifiuti contenenti
Modalità CODIC E CER stoccaggio
Rifiuti prodotti dal taglio e dalla segagione della 010413 pietra, diversi da quelli di cui alla voce 010407 Rifiuti plastici (ad 020104 esclusione degli imballaggi) 020107 Rifiuti della silvicoltura Rifiuti
p_vr.p_vr.registro UFFICIALE
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TABELLA RIFIUTI NON PERICOLOSI
TABELLA RIFIUTI NON PERICOLOSI quantità massime stoccabili giornaliere quantità massime trattabili giornaliere quantità annue rifiuti destinati allo stoccaggio quantità annue rifiuti destinati al trattamento
fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, diversi da quelli di cui alla voce
RIFIUTI ELENCO CODICI RIFIUTI AUTORIZZATI Il presente documento fa parte della normativa ufficiale di AMAMBIENTE S.r.l.. È vietata la riproduzione e/o divulgazione anche parziale senza previa autorizzazione
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE AUTONOMA TRENTINO-ALTO ADIGE Registrazione Tribunale di Trento: n. 290 del 10.3.1979 Iscrizione al ROC n. 10512 dell 1.10.2004 - Indirizzo della Redazione: Trento, via
SCHEDA DI OMOLOGA DEL RIFIUTO
Compilare in maniera completa tutti campi e barrare con una "X" la/e casella/e di interesse. 1.1 ANAGRAFICA PRODUTTORE / DETENTORE Indirizzo luogo produzione: Se impianto trattamento rifiuti: Autorizzazione
Allegato 1 TABELLA DEI RIFIUTI TRATTATI CON RELATIVE QUANTITA GIORNALIERE ED ANNUALI. fonte:
Allegato 1 TABELLA DEI RIFIUTI TRATTATI CON RELATIVE QUANTITA GIORNALIERE ED ANNUALI 3756,0 4695,0 12,0 15,0 D5 02.01.04 RIFIUTI DI PLASTICA 800 3756,0 4695,0 12,0 15,0 R3 D17 02.01.06 FECI ANIMALI, URINE
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