ROLP REGISTRO ORTOPEDICO LOMBARDO PROTESI
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1 ROLP REGISTRO ORTOPEDICO LOMBARDO PROTESI SESTO RAPPORTO NOVEMBRE 2012 di Anca A cura del Comitato Scientifico del ROLP 1
2 INDICE Introduzione... 3 Nuovi campi aggiuntivi... 3 Dati descrittivi generali ( )... 5 Dati demografici della protesi d anca... 5 Diagnosi Cause di revisione Intervento precedente Vie di accesso Tipo di fissazione Le perdite ossee nelle revisioni Conclusioni
3 Introduzione Il VI Rapporto del ROLP è dedicato ai dati generali degli interventi di protesi d anca eseguiti nella Regione Lombardia dal 2006 al E disponibile al download, su: Sito della Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia, all indirizzo: Sito del Registro Ortopedico Lombardo, all indirizzo: Nuovi campi aggiuntivi I dati relativi ai campi aggiunti nel tracciato record a partire dal 2007 e a regime dal 2008 (CIRCOLARE N. 10/SAN - Protocollo: H del 23/3/2007) introducono la diagnosi nei primi impianti (in precedenza il dato era accessibile solo tramite SdO), la via di accesso, l intervento precedente e la causa di revisione. Quest ultima informazione consente di identificare il motivo che ha condotto a fallimento l impianto, di particolare importanza per gli scopi di un registro. Vengono riportati di seguito i campi presenti sul tracciato record aggiuntivo relativo alla protesi d anca. 3
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5 Dati descrittivi generali ( ) Dati demografici della protesi d anca I dati che vengono riportati a seguire fanno riferimento alle SDO (Scheda di Dimissione Ospedaliera) e al flusso delle protesi nel periodo Nella Tabella 1 è riportato il numero totale di interventi di protesi d anca eseguiti dalle strutture lombarde nel periodo suddiviso per anno e nelle tre tipologie: protesi totale, protesi parziale (comprendenti sia le protesi cefaliche che le protesi bipolari) e revisioni (reimpianti). La percentuale è riferita alle tre tipologie per ogni anno. Tipologia intervento Totale Parziale Revisioni Totale Totale N % 66,7% 66,8% 66,1% 67,0% 66,0% 66,5% N % 25,0% 24,8% 25,3% 24,3% 25,6% 25,0% N % 8,3% 8,4% 8,6% 8,7% 8,4% 8,5% N % 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Tabella 1 Interventi di protesi di anca in Lombardia nel periodo I valori della Tabella 1 sono riportati graficamente nel Figura 1. 5
6 Figura 1 Interventi di protesi di anca in Lombardia nel periodo A differenza del periodo precedente , assistiamo ad un sostanziale livellamento dei valori annuali. Dal 2006 al 2010 i numeri rimangono quasi stabili, vi è un incremento pari solo al 4,21% in 4 anni (da nel 2006 a nel 2010) registrato in gran parte tra il 2009 e il Dai dati segnalati attraverso il flusso informativo si evidenzia che il modesto incremento non è omogeneo nelle tre categorie ed è maggiore nel gruppo delle protesi parziali: protesi totale, da nel 2006 a nel 2010, incremento percentuale del 3,17%; protesi parziale, da nel 2006 a nel 2010, incremento percentuale del 6,48%; revisione, da nel 2006 a nel 2010, incremento percentuale del 5,87%. 6
7 La Figura 2 esprime graficamente queste variazioni percentuali rispetto all anno precedente, nel periodo , di ogni categoria di intervento e del totale. Figura 2. Variazione percentuale annuale (rispetto ad anno precedente) del numero di impianti dal 2006 al
8 Nella Figura 3 l età media dei pazienti operati dal 2006 al 2010 è riportata per le tre categorie di protesi. Si osserva un aumento dell età media rispetto al periodo in tutti i diversi tipi di intervento: 67,8 anni per le protesi totali rispetto a 64,7 del triennio precedente; 82,7 anni per le protesi parziali rispetto a 79,8 e 70,4 anni per i reimpianti rispetto a 67,7. Rimane evidente l età più elevata dei pazienti con protesi parziale: sono le persone con frattura più anziane e quindi con minori richieste funzionali ad essere sottoposte a sostituzione parziale dell anca. Figura 3. Età media dei pazienti nel quinquenio
9 Nella Figura 4 si riportano le attività di protesi separate nei due sessi: si conferma la prevalenza del sesso femminile (femmine , maschi ) nel numero totale, ma la differenza è particolarmente significativa nelle protesi parziali ( femmine contro maschi ovvero 3,5:1) in cui vi sono i casi di frattura dei pazienti più anziani. Figura 4. Distribuzione dei pazienti operati nel periodo per sesso e per tipo di intervento 9
10 Nella Figura 5 sono rappresentati gli interventi di protesi d anca in funzione della lateralità. Vi è, anche nel periodo , una prevalenza del lato destro (45.280) sul sinistro (39.693) in modo simile al Sono sempre meno frequenti gli interventi eseguiti bilateralmente: sono stati solo 269 (0,32%), percentuale che rimane quasi invariata rispetto agli interventi eseguiti bilateralmente nel periodo , 166 interventi su un totale di (0,35%), mentre nel triennio erano stati 250 (0,56%). Nel Figura 6 la rappresentazione degli interventi bilaterali negli anni del periodo considerato Figura 5. Lato della protesi nel periodo
11 Figura 6. Andamento degli interventi bilaterali nel periodo
12 Tipologia Struttura Strutture Private Totale Strutture Private Strutture Pubbliche Totale Strutture Pubbliche Totale complessivo totale parziale Revisione protesi Totale N % 78,2% 12,1% 9,7% 100,0% N % 78,0% 12,3% 9,7% 100,0% N % 76,8% 12,6% 10,6% 100,0% N % 79,2% 11,6% 9,2% 100,0% N % 78,2% 12,2% 9,6% 100,0% N % 78,1% 12,2% 9,7% 100,0% N % 56,9% 36,0% 7,1% 100,0% N % 56,3% 36,6% 7,2% 100,0% N % 56,3% 37,0% 6,8% 100,0% N % 55,9% 35,9% 8,2% 100,0% N % 54,3% 38,5% 7,2% 100,0% N % 55,9% 36,8% 7,3% 100,0% N % 66,5% 25,0% 8,5% 100,0% Tabella 3 Interventi di protesi d'anca in Lombardia nel periodo , divisi tra Strutture Private e Strutture Pubbliche Nella Tabella 3 sono riportati gli interventi di protesi, con relative percentuali, nelle tre categorie (totale, parziale e revisione) suddivisi per tipologia di struttura in cui sono stati eseguiti. Si può osservare come vi sia un progressivo aumento del numero di protesi totali eseguite nelle strutture private rispetto a quelle pubbliche (Figura 7), aumento che segue quanto riportato nel periodo precedente. La differenza pubblico-privato è andata sempre più accentuandosi con il passare degli anni. Si è passati da interventi nelle strutture private contro nelle strutture pubbliche, una differenza del 14,92% a favore delle strutture private nell anno 2006, a interventi nelle strutture private contro nelle strutture pubbliche, una differenza del 28,28% a favore delle strutture private nel L incremento degli interventi effettuati dai privati nel periodo è comunque pari al 10,07% (da a 6.700), mentre per i pubblici nello stesso 12
13 periodo c è stata una flessione pari a -6,68% (da a 4.805). Dato quest ultimo in controtendenza con quanto succedeva invece nel triennio che aveva visto un incremento sebbene modesto (+ 0,28%) degli interventi anche nelle strutture pubbliche. Figura 7. Interventi di protesi totale nelle strutture private e pubbliche
14 Per quanto riguarda gli interventi di protesi parziale per gli anni che vanno dal 2006 al 2010 (Figura 8) si conferma la tendenza registrata negli anni dal 2003 al 2005: sono per la gran parte eseguiti nelle strutture pubbliche. Si riscontra una leggera flessione rispetto al periodo precedente nella percentuale dei pubblici sul totale degli interventi, si passa dall 80,54% al 76,69% (sul totale di interventi nell anno 2006, 3.247, pari al 77,66%, sono stati eseguiti in strutture pubbliche e 934 in strutture private; sul totale di interventi nell anno 2010, 3.406, pari al 76,50%, sono stati eseguiti in strutture pubbliche e in strutture private. Questi numeri su protesi totali e protesi parziali confermano la maggiore quantità di interventi in elezione (protesi totali) eseguiti nelle strutture private e di interventi in urgenza (protesi parziali in fratture) eseguiti nelle strutture pubbliche. Figura 8. Interventi di protesi parziali nelle strutture private e pubbliche Per quanto riguarda gli interventi di revisione (Figura 9), che sono gli interventi più complessi e ad alto costo, si conferma la tendenza iniziata nell anno 2004, che ha visto il numero degli interventi di revisione eseguiti in strutture 14
15 private sopravanzare il numero degli interventi eseguiti nelle strutture pubbliche (765 contro 709, dati del Terzo Rapporto ROLP, 2004). Si assiste ad una continua crescita del divario tra privato e pubblico per gli anni , per giungere ad una controtendenza nel 2009, in cui il primato delle strutture private rispetto alle pubbliche è ancora presente (740 contro 721), ma si concretizza una diminuzione degli interventi di revisione eseguiti nelle strutture private rispetto all anno precedente (850 nel 2008, 740 nel 2009) e ad un aumento nelle strutture pubbliche (591 nel 2008, 721 nel 2009). Nell anno 2010 riprende nuovamente a crescere il divario a favore degli interventi eseguiti in strutture private rispetto a quelli eseguiti nelle strutture pubbliche (824 vs 638). Figura 9. Interventi di revisioni nelle strutture private e pubbliche
16 Nelle Tabella 4 e Figure 10/11/12 si riportano i dati relativi alla suddivisione degli interventi tra pazienti residenti nella Regione e pazienti provenienti da altre regioni italiane (mobilità attiva). Considerando qui i numeri assoluti si può evidenziare come il numero di protesi totale nei residenti rimanga praticamente costante nel periodo (9.420 nel 2006, nel 2010) anzi con una flessione negli anni intermedi 2007, 2008 e I non residenti invece continuano ad aumentare (1709 nel 2006, 2052 nel 2010, pari ad un aumento del 20,1%). Rimangono costanti i numeri delle revisioni (Figura 12), mentre aumenta il numero delle protesi parziali sui residenti in particolare nel 2010 (Figura 11). 16
17 Tipologia Totale Parziale Revisione Totale Parziale Revisione Totale Parziale Revisione Totale Parziale Revisione Totale Parziale Revisione Residenti Non Residenti N totale N % 84,6% 97,9% 76,4% 83,1% 97,4% 79,1% 82,9% 97,7% 76,5% 83,4% 97,3% 77,7% 82,1% 97,6% 76,3% N % 15,4% 2,1% 23,6% 16,9% 2,6% 20,9% 17,1% 2,3% 23,5% 16,6% 2,7% 22,3% 17,9% 2,4% 23,7% N % 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Tabella 4 Interventi di protesi d'anca in Lombardia nel periodo suddivisi tra RESIDENTI e NON RESIDENTI 17
18 Figura 10 Interventi di Totale di anca in Lombardia nel periodo suddivisi tra RESIDENTI e NON RESIDENTI Figura 11 Interventi di Parziale di anca in Lombardia nel periodo suddivisi tra RESIDENTI e NON RESIDENTI 18
19 Figura 12 Interventi di Revisione di anca in Lombardia nel periodo suddivisi tra RESIDENTI e NON RESIDENTI 19
20 Nella tabella 5 sono elencati i numeri di pazienti provenienti dalle singole regioni nel periodo : si nota un inversione di tendenza tra le due regioni principali che contribuiscono al flusso attivo, Piemonte e Liguria. Nel 2006 venivano in Lombardia, per essere sottoposti ad intervento protesi totale all anca, più pazienti piemontesi che liguri (315 piemontesi contro 255 liguri), nel 2010 la situazione si presenta esattamente opposta (441 liguri contro 295 piemontesi). Da notare che nel 2010 dall Emilia Romagna sono venuti più pazienti in Lombardia rispetto al Piemonte (310 emiliani contro 295 piemontesi), una controtendenza rispetto agli anni in cui i pazienti venuti dal Piemonte sono stati sempre maggiori rispetto a quelli venuti dall Emilia Romagna. La Sicilia invece si conferma, tra le regioni più lontane, come quella dalla quale affluiscono il maggior numero di pazienti in Lombardia (197 nel 2010) (Figura 13). 20
21 REGIONE ABRUZZO BASILICATA CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI LAZIO LIGURIA MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA TRENTO BOLZANO UMBRIA VALLE D'AOSTA VENETO Totale Totale Parziale Revisione Totale Parziale Revisione Totale Parziale Revisione Totale Parziale Revisione Totale Parziale Revisione N % 1,23% 0,00% 1,23% 1,02% 3,81% 1,38% 1,11% 1,01% 0,30% 1,57% 2,80% 1,55% 1,71% 1,85% 2,89% N % 0,99% 2,30% 0,00% 1,02% 3,81% 0,34% 1,27% 4,04% 2,07% 1,08% 0,00% 1,24% 1,36% 0,93% 1,16% N % 3,80% 4,60% 1,85% 3,70% 4,76% 3,79% 4,30% 8,08% 2,07% 4,43% 5,61% 2,48% 4,34% 7,41% 4,34% N % 5,79% 2,30% 7,38% 6,17% 5,71% 6,21% 6,95% 9,09% 8,58% 6,31% 4,67% 9,29% 7,07% 4,63% 11,56% N % 14,45% 20,69% 13,85% 11,69% 13,33% 9,66% 13,43% 14,14% 12,43% 14,14% 13,08% 12,07% 15,11% 15,74% 10,69% N % 0,82% 2,30% 0,00% 0,54% 2,86% 1,38% 0,69% 3,03% 0,59% 0,92% 2,80% 1,24% 0,93% 0,00% 0,29% N % 2,75% 6,90% 3,69% 3,22% 3,81% 5,52% 3,93% 4,04% 5,33% 3,67% 1,87% 4,02% 3,41% 5,56% 4,62% N % 14,92% 8,05% 11,08% 17,69% 11,43% 15,52% 16,45% 11,11% 15,09% 18,51% 10,28% 19,20% 21,49% 16,67% 16,47% N % 1,70% 1,15% 1,85% 2,41% 0,00% 1,03% 3,03% 0,00% 3,25% 3,67% 0,93% 1,86% 4,19% 0,93% 3,76% N % 0,35% 0,00% 0,00% 0,43% 0,95% 0,34% 0,21% 0,00% 0,00% 0,32% 0,93% 0,00% 0,34% 0,00% 0,29% N % 18,43% 12,64% 20,00% 15,87% 19,05% 17,93% 15,29% 8,08% 17,75% 15,00% 14,02% 13,93% 14,38% 18,52% 14,45% N % 6,85% 11,49% 8,00% 5,52% 6,67% 7,24% 5,79% 7,07% 6,80% 5,40% 11,21% 4,64% 4,73% 3,70% 5,78% N % 1,64% 1,15% 2,46% 1,98% 0,95% 2,41% 1,54% 1,01% 1,78% 2,05% 3,74% 0,31% 1,90% 1,85% 2,02% N % 14,39% 16,09% 14,46% 12,71% 6,67% 8,97% 12,53% 9,09% 9,17% 11,93% 9,35% 15,17% 9,60% 7,41% 9,25% N % 2,81% 2,30% 4,31% 3,38% 2,86% 3,10% 4,35% 6,06% 6,21% 3,51% 5,61% 2,79% 3,02% 3,70% 3,76% N % 2,63% 1,15% 2,46% 2,04% 2,86% 2,76% 1,91% 3,03% 2,66% 1,57% 1,87% 2,79% 0,93% 2,78% 1,73% N % 0,70% 1,15% 1,85% 4,61% 0,95% 4,48% 1,43% 0,00% 1,18% 0,86% 0,00% 2,79% 0,97% 1,85% 2,31% N % 1,05% 0,00% 1,85% 1,29% 0,95% 2,07% 0,80% 0,00% 0,00% 0,59% 0,00% 0,93% 0,58% 0,93% 1,16% N % 4,68% 5,75% 3,69% 4,72% 8,57% 5,86% 4,99% 11,11% 4,73% 4,48% 11,21% 3,72% 3,95% 5,56% 3,47% N % 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% Tabella 5 Interventi di protesi d'anca in Lombardia nel periodo in pazienti NON RESIDENTI, stratificati per regione 21
22 Figura 13. Contributo di ogni singola Regione al flusso attivo (pazienti residenti in altre regioni operati in Lombardia) protesi totale. 22
23 Figura 14. Contributo di ogni singola Regione al flusso attivo (pazienti residenti in altre regioni operati in Lombardia) protesi parziale 23
24 Figura 15. Contributo di ogni singola Regione al flusso attivo (pazienti residenti in altre regioni operati in Lombardia) revisione protesi 24
25 Nel 2010 le protesi totali su pazienti provenienti da altre regioni italiane sono state il 17,83% del totale (erano il 17,73% nel 2005) e le revisioni il 23,66% (Tabella 4) (erano il 23,16% nel 2005). Si segnala sempre la più alta percentuale di interventi di revisione nei pazienti provenienti dalle altre regioni (14,4% sono gli interventi di revisione sul totale di protesi totali più revisioni nei fuori regione, 10,5% sono gli interventi di revisione nei pazienti regionali, sempre su protesi totali più revisioni). Se si considera tuttavia la distribuzione dei pazienti residenti in Lombardia o in altra regione rispetto alla tipologia della struttura in cui è stato eseguito l intervento (Tabella 6), si può osservare una certa differenza tra strutture pubbliche e private: in queste ultime nel 2010 le protesi totali erano state eseguite su residenti nel 75,37% dei casi e su non residenti nel 24,63%, mentre nelle strutture pubbliche il 91,4% dei pazienti proveniva dalla Regione contro l 8,6% di provenienti da fuori. Nelle protesi parziali ci sono ovviamente percentuali molto più alte di pazienti residenti: il 98,05% nelle strutture pubbliche e il 95,97% nelle private. E ovvio che pazienti con frattura del femore e anziani, come sono in questo gruppo delle protesi parziali, non viaggiano in queste condizioni e quindi vengono più facilmente operati nella loro regione di appartenenza. A proposito delle revisioni eseguite su pazienti non residenti, prendendo in considerazione l anno 2010, si può notare come nelle strutture private siano il 34,51%, mentre nelle strutture pubbliche sono percentualmente minori di un terzo (9,89%). Queste percentuali (strutture pubbliche/private in residenti/non residenti) si modificano in modo molto modesto dal 2006 al L andamento grafico nel tempo è rappresentato dalle figure 16, 17, 18,
26 Tipologia Totale Parziale Revisione Totale Parziale Revisione N Residenti Strutture % 79,52% 97,00% 68,41% 76,95% 96,55% 70,14% 76,98% 97,23% 69,46% 76,85% 97,07% 68,21% 75,37% 95,97% 65,49% Private N Non Residenti % 20,48% 3,00% 31,59% 23,05% 3,45% 29,86% 23,02% 2,77% 30,54% 23,15% 2,93% 31,79% 24,63% 4,03% 34,51% N Totale Strutture Private % 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% N Residenti Strutture % 90,68% 98,18% 85,85% 91,26% 97,72% 90,48% 90,37% 97,80% 86,61% 91,83% 97,43% 87,46% 91,40% 98,05% 90,11% Pubbliche N Non Residenti % 9,32% 1,82% 14,15% 8,74% 2,28% 9,52% 9,63% 2,20% 13,39% 8,17% 2,57% 12,54% 8,60% 1,95% 9,89% N Totale Strutture Pubbliche % 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% Tabella 6 Interventi di protesi d'anca in Lombardia nel periodo eseguiti in pazienti RESIDENTI e NON RESIDENTI, suddivisi in STRUTTURE PRIVATE e STRUTTURE PUBBLICHE Totale Parziale Revisione Totale Parziale Revisione Totale 2010 Parziale Revisione 26
27 Figura 16 Interventi di Totale di anca eseguiti su Residenti in Lombardia nel periodo suddivisi tra STRUTTURE PRIVATE e STRUTTURE PUBBLICHE Figura 17 Interventi di Totale di anca eseguiti su Non Residenti in Lombardia nel periodo suddivisi tra STRUTTURE PRIVATE e STRUTTURE PUBBLICHE 27
28 Figura 18 Interventi di Revisione di anca eseguiti su Residenti in Lombardia nel periodo suddivisi tra STRUTTURE PRIVATE e STRUTTURE PUBBLICHE Figura 19 Interventi di Revisione di anca eseguiti su Non Residenti in Lombardia nel periodo suddivisi tra STRUTTURE PRIVATE e STRUTTURE PUBBLICHE 28
29 La mobilità passiva subisce lievi variazioni negli anni dal 2006 al 2010 (Tabella 7): il totale percentuale dei pazienti lombardi operati fuori Regione calcolato rispetto al numero di tutti i pazienti lombardi operati di protesi d anca è quasi costante nel periodo: dal 3,57% nel 2006 (520 su ) al 3,81% nel 2010 (565 su 14809). Le protesi totali passano dal 3,96% (373 su 9420) al 4,45% (418 su 9384), le parziali dal 2,42% (99 su 4087) al 2,22% (96 su 4314) e le revisioni dal 4,55% (48 su 1055) al 4,59% (51 su 1111) (Tabella 8). Come già segnalato in precedenti Rapporti ROLP, il fatto che la percentuale delle revisioni eseguite al di fuori della Lombardia sia limitata e costante è particolarmente importante nell ottica del registro in quanto, in attesa che si sviluppi il registro nazionale, il ROLP di questi pazienti conosce solo la tipologia di intervento subiti nelle altre regioni (primo impianto o revisione), ma non ha a disposizione le stesse notizie che si riferiscono agli interventi eseguiti nelle strutture della Regione. Una percentuale alta di interventi di revisione eseguiti in altre regioni renderebbe più incerta l identificazione dei fallimenti e la valutazione della sopravvivenza degli impianti. Tipologia Totale complessivo Totale Parziale Revisione N totale N % 71,7% 75,5% 72,1% 71,2% 74,0% 72,9% N % 19,0% 16,3% 16,0% 16,2% 17,0% 16,8% N % 9,2% 8,2% 11,9% 12,6% 9,0% 10,2% N % 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Tabella 7 - Interventi di protesi anca di residenti lombardi avvenuti fuori regione (mobilità passiva ) 29
30 Tipologia intervento Totale complessivo Totale Parziale Revisione Totale Interventi Fuori Regione Interventi Entro Regione % 3,96% 4,78% 4,49% 4,64% 4,45% 4,46% Interventi Fuori Regione Interventi Entro Regione % 2,42% 2,38% 2,20% 2,50% 2,23% 2,34% Interventi Fuori Regione Interventi Entro Regione % 4,55% 4,38% 6,18% 6,77% 4,59% 5,31% Totale Interventi Fuori Regione Totale Interventi Entro Regione % 3,57% 4,08% 3,96% 4,14% 3,82% 3,91% Tabella 8- Percentuale di interventi di protesi anca di residenti lombardi avvenuti fuori regione rispetto a quelli avvenuti in Lombardia 30
31 Diagnosi Anno Tipo di intervento Artrosi primaria Artrosi post traumatica Artriti reumatiche Neoplasia Necrosi asettica testa femorale Esiti di displasia o lussazione congenita Esiti di malattia di Perthes o epifisiolisi Frattura del collo e/o della testa del femore Altro Non segnalato Totale totale parziale totale parziale totale parziale N % 72,1% 1,5% 0,5% 0,2% 4,6% 5,4% 0,3% 7,9% 1,9% 5,7% 100,0% N % 2,3% 0,5% 0,0% 0,7% 0,1% 0,1% 0,2% 85,8% 2,6% 7,7% 100,0% N % 71,7% 1,8% 0,7% 0,2% 4,1% 4,7% 0,3% 8,7% 5,5% 2,2% 100,0% N % 2,9% 0,9% 0,0% 0,9% 0,4% 0,0% 0,1% 89,4% 0,8% 4,6% 100,0% N % 73,1% 1,5% 0,7% 0,2% 4,2% 4,8% 0,2% 7,6% 5,7% 2,1% 100,0% N % 2,1% 0,9% 0,0% 0,8% 0,3% 0,0% 0,1% 90,5% 0,6% 4,6% 100,0% Tabella 11 Causa primo impianto (anni ). 31
32 La Tabella 11 riporta le diagnosi per le quali sono stati eseguiti i primi impianti (protesi totali e protesi parziali) dal 2008 al Negli anni il dato è migliorato con una percentuale di non segnalato dimezzata dal 2008 (6,2%) al 2010 (2,8%). La diagnosi più frequente è l artrosi primaria (73,1% del 2010). Nella Regione Lombardia vi è una percentuale non trascurabile di esisti di displasia o lussazione congenita (4,8% nel 2010) che è la terza diagnosi riportata dopo frattura del collo e/o della testa del femore (7,6% nel 2010) nelle protesi totali. La diagnosi di frattura costituisce ovviamente il riferimento delle protesi parziali (90,5% delle diagnosi riportate nel 2010). A parte le diagnosi di neoplasia, post traumatica e altro, le altre diagnosi (presenti comunque in percentuali trascurabili, a parte l artrosi primaria che è al 2,1%) possono essere considerate incongruenze di codifica. 32
33 Figura 35 Causa primo impianto protesi totale, 2008 Figura 36 Causa primo impianto protesi parziale,
34 Figura 37 Causa primo impianto protesi totale, 2009 Figura 38 Causa primo impianto protesi parziale,
35 Figura 39 Causa primo impianto protesi totale, 2010 Figura 40 Causa primo impianto protesi parziale,
36 Cause di revisione dolorosa Osteolisi da detriti Usura dei materiali Rottura dell impianto Lussazione Frattura periprotesica Infezione Esiti rimozione impianto Mobilizzazione asettica della coppa Mobilizzazione asettica dello stelo Mobilizzazione asettica totale Altro Non segnalato Totale Tipo di intervento Anno Dati 2008 N % 5,0% 3,3% 5,6% 3,0% 10,2% 6,0% 4,7% 1,2% 22,2% 8,6% 7,6% 5,1% 17,4% 100,0% Revisione protesi 2009 N % 6,2% 2,5% 5,4% 3,4% 10,1% 5,5% 4,8% 1,6% 22,5% 7,5% 6,3% 3,9% 20,3% 100,0% 2010 N % 6,2% 2,8% 8,0% 3,5% 9,2% 6,6% 4,3% 1,6% 21,1% 11,7% 8,5% 5,1% 11,2% 100,0% Tabella 12 Causa Revisione (anni ) 36
37 Nella Tabella 12 vi sono le cause di revisione, cioè fallimento della protesi. Anche qui vi è una riduzione della percentuale di non segnalati (17,4% nel 2008 ridotta a 11,2% nel 2010), ma ancora inaccettabile. Infatti questa è, ai fini del Registro, la tabella più importante in quanto non solo identifica in generale le cause di revisione, ma in particolare segnala motivi del fallimento anche nel breve periodo sui pazienti del database. La mobilizzazione asettica della coppa rimane negli anni la causa più frequente di revisione, sebbene in diminuzione (dal 22,2% nel 2008 al 21,1% nel 2010) mentre la mobilizzazione asettica dello stelo è in aumento (dall 8,6% nel 2008 all 11,7% nel 2010). Considerando insieme le cause di mobilizzazione (della coppa, delle stelo e totale) si arriva al 41,3% delle cause di fallimento nel Dopo la mobilizzazione dell impianto la seconda causa di revisione rimane la lussazione, sebbene in lieve riduzione (dal 10,2% del 2008 al 9,2% nel 2010). Nel 2010 le fratture periprotesiche sono il 6,6% (in lieve aumento), le infezioni sono stabili se considerate insieme a esiti rimozione impianto, che fa riferimento anch essa come causa di revisione ad un infezione (rispettivamente 4,7% più 1,2% nel 2008 e 4,3% più 1,6% nel 2010). Le altre cause di revisione legate più chiaramente ai materiali ( osteolisi da detriti, 2,8%; usura dei materiali, 8%; rottura dell impianto, 3,5%) considerate insieme costituiscono il 14,3% nel
38 Figura 41 Percentuale delle diverse cause di revisione suddivise per anni 38
39 Intervento precedente Anno Tipo di intervento Nessuno Osteosintesi Osteotomia totale Reimpianto di protesi Spaziatore o rimozione impianto (Girdlestone) Artrodesi cefalica o bipolare Altro Totale totale parziale Revisione protesi totale parziale Revisione protesi totale parziale Revisione protesi N % 89,2% 1,8% 1,1% 1,1% 0,0% 0,1% 0,0% 0,1% 6,5% 100,0% N % 90,9% 0,8% 0,1% 0,4% 0,0% 0,1% 0,0% 1,8% 6,0% 100,0% N % 5,3% 0,2% 0,1% 68,9% 6,8% 3,5% 0,0% 4,5% 10,8% 100,0% N % 88,4% 2,0% 1,0% 1,0% 0,0% 0,1% 0,0% 0,1% 7,5% 100,0% N % 90,7% 0,8% 0,0% 0,6% 0,1% 0,0% 0,0% 1,6% 6,2% 100,0% N % 4,6% 0,1% 0,2% 69,3% 7,1% 2,8% 0,0% 4,1% 11,8% 100,0% N % 93,8% 1,7% 0,9% 0,6% 0,0% 0,1% 0,0% 0,1% 2,8% 100,0% N % 94,8% 1,4% 0,1% 0,7% 0,2% 0,0% 0,0% 0,7% 2,0% 100,0% N % 5,4% 0,5% 0,2% 74,0% 8,0% 2,8% 0,1% 5,3% 3,8% 100,0% Tabella 13 Intervento precedente (anni ) Nella tabella 13 riportiamo per la prima volta gli interventi eseguiti in precedenza sulla stessa articolazione dell anca. Ovviamente il dato nessuno riferito alle revisioni, e i dati riferiti protesi totali, reimpianto di protesi e protesi cefalica o bipolare, riferiti alle protesi totale e parziale sono da considerare come incongruenze di codifica, sebbene presenti in percentuali minime. 39
40 Vie di accesso Anno Tipo di intervento Anteriore Antero laterale Laterale Postero laterale Altro Totale totale parziale Revisione protesi totale parziale Revisione protesi totale parziale Revisione protesi N % 1,6% 8,4% 32,0% 52,4% 5,5% 100,0% N % 1,5% 11,2% 43,7% 37,4% 6,1% 100,0% N % 1,0% 7,3% 25,9% 56,5% 9,2% 100,0% N % 1,9% 8,7% 32,4% 50,8% 6,3% 100,0% N % 1,0% 12,7% 41,7% 39,8% 4,8% 100,0% N % 1,3% 7,0% 25,8% 54,9% 11,0% 100,0% N % 3,4% 8,4% 33,1% 53,4% 1,7% 100,0% N % 1,8% 11,4% 46,6% 39,0% 1,2% 100,0% N % 1,5% 5,8% 34,1% 55,5% 3,1% 100,0% Tabella 14 Via di accesso (anni ) Dai dati della Tabella 14 si evince che nel 2010 l'accesso postero-laterale è stata la via chirurgica più utilizzata nei primi impianti, pari al 53,4%, e ancor più nelle revisioni, pari al 55,5%, mentre l accesso laterale è quello più utilizzato nelle protesi parziali, pari al 46,6%, cioè nelle fratture. 40
41 Figura 42 Vie di accesso negli interventi di protesi totale per gli anni Figura 43 Vie di accesso negli interventi di protesi parziale per gli anni
42 Figura 44 Vie di accesso negli interventi di revisione per gli anni
43 Tipo di fissazione Le Tabelle 9 e 10 confermano l assoluta prevalenza, in regione Lombardia, di impianti non cementati Coppa o Cotile totale Revisione protesi totale Revisione protesi totale Revisione protesi totale Revisione protesi totale Revisione protesi Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Totale N % 90,6% 6,1% 3,3% 100,0% N % 81,7% 14,9% 3,4% 100,0% N % 92,5% 5,2% 2,3% 100,0% N % 81,7% 16,3% 2,0% 100,0% N % 94,0% 4,8% 1,2% 100,0% N % 81,6% 17,7% 0,7% 100,0% N % 94,2% 4,5% 1,3% 100,0% N % 84,5% 14,7% 0,8% 100,0% N % 93,6% 4,5% 1,9% 100,0% N % 76,6% 20,6% 2,8% 100,0% Tabella 9 Coppa o Cotile Presenza di cemento nella coppa negli interventi di protesi d'anca nel periodo Nelle protesi di primo impianto le coppe cementate sono state nel 2006 il 6,1% e nel 2010 il 4,5% (Figura 20). Nelle revisioni vi è stato un aumento della percentuale di protesi cementate, che nel 2010 arriva al 20,6% (Figura 21). Diminuisce anche il numero dei casi un cui il dato non è disponibile (ND), rispettivamente 1,9% per le protesi totali e 2,8% per le revisioni, nell anno 2010 (Tabella 9). 43
44 totale Figura 20 Coppa o Cotile Presenza di cemento nella coppa negli interventi di protesi d'anca nel periodo Revisione protesi Figura 21 Coppa o Cotile Presenza di cemento nella coppa negli interventi revisione nel periodo
45 totale 2006 Revisione protesi 2006 Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Figura 22 Coppa o Cotile Presenza di cemento nella coppa negli interventi di protesi totale e di revisione nel 2006 totale 2007 Revisione protesi 2007 Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Figura 23 Coppa o Cotile Presenza di cemento nella coppa negli interventi di protesi totale e di revisione nel
46 totale 2008 Revisione protesi 2008 Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Figura 24 Coppa o Cotile Presenza di cemento nella coppa negli interventi di protesi totale e di revisione nel 2008 totale 2009 Revisione protesi 2009 Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Figura 25 Coppa o Cotile Presenza di cemento nella coppa negli interventi di protesi totale e di revisione nel
47 totale 2010 Revisione protesi 2010 Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Figura 26 Coppa o Cotile Presenza di cemento nella coppa negli interventi di protesi totale e di revisione nel
48 Stelo Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Totale totale N % 85,4% 11,1% 3,6% 100,0% 2006 parziale N % 32,9% 59,3% 7,8% 100,0% Revisione protesi N % 84,1% 12,3% 3,6% 100,0% Totale totale N N % % 71,9% 87,1% 23,5% 9,9% 4,7% 2,9% 100,0% 100,0% 2007 parziale N % 34,5% 59,3% 6,2% 100,0% Revisione protesi N % 83,8% 14,1% 2,2% 100,0% Totale totale N N % % 73,7% 89,0% 22,6% 8,8% 3,7% 2,1% 100,0% 100,0% 2008 parziale N % 36,4% 58,0% 5,6% 100,0% Revisione protesi N % 83,7% 14,2% 2,1% 100,0% Totale totale N N % % 75,0% 90,3% 21,9% 7,7% 3,0% 2,0% 100,0% 100,0% 2009 parziale N % 40,4% 54,7% 4,9% 100,0% Revisione protesi N % 80,4% 16,9% 2,7% 100,0% Totale totale N N % % 77,4% 90,4% 19,9% 7,5% 2,7% 2,1% 100,0% 100,0% 2010 parziale N % 44,5% 52,5% 3,0% 100,0% Revisione protesi N % 80,8% 14,8% 4,5% 100,0% Totale N % 77,7% 19,8% 2,5% 100,0% Tabella 10 Stelo Presenza di cemento nello Stelo negli interventi di protesi d'anca nel periodo
49 Anche nello stelo vi è una progressiva riduzione degli impianti cementati rispetto agli impianti non cementati (Tabella 10). Nelle protesi totali gli impianti non cementati passano dall 85,4% del 2006 al 90,4% del 2010 (Figura 27). Nelle protesi parziali, sebbene rimangono più numerosi gli steli cementati (si tratta di pazienti più anziani con fratture), questi passano dal 59,3% del 2006 al 52,5% del 2010 (Figura 28). Nelle revisioni vi è una leggera controtendenza degli steli non cementati che passano dall 84,1% del 2006 all 80,8% del 2010 (Figura 29). totale Figura 27 Stelo Presenza di cemento nello stelo negli interventi di protesi d'anca nel periodo
50 parziale Figura 28 Stelo Presenza di cemento nello stelo negli interventi di protesi parziale d'anca nel periodo Revisione protesi Figura 29 Stelo Presenza di cemento nello stelo negli interventi di revisione nel periodo
51 totale 2006 parziale 2006 Revisione protesi 2006 Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Figura 30 Stelo Presenza di cemento nello stelo negli interventi di protesi totale, protesi parziale, revisione nel 2006 totale 2007 parziale 2007 Revisione protesi 2007 Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Figura 31 Stelo Presenza di cemento nello stelo negli interventi di protesi totale, protesi parziale, revisione nel
52 totale 2008 parziale 2008 Revisione protesi 2008 Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Figura 32 Stelo Presenza di cemento nello stelo negli interventi di protesi totale, protesi parziale, revisione nel 2008 totale 2009 parziale 2009 Revisione protesi 2009 Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Figura 33 Stelo Presenza di cemento nello stelo negli interventi di protesi totale, protesi parziale, revisione nel
53 totale 2010 parziale 2010 Revisione protesi 2010 Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Cemento NO Cemento SI Non Disponibile Figura 34 Stelo Presenza di cemento nello stelo negli interventi di protesi totale, protesi parziale, revisione nel
54 Le perdite ossee nelle revisioni In questo rapporto, a seguito degli aggiornamenti della codifica SDO (Circolare 45/SAN 2004), sono presentati per la prima volta i dati relativi alla classificazione della gravità della perdita ossea nei casi di revisione. La circolare in questione utilizza infatti la classificazione GIR (dell allora Gruppo Italiano di Riprotesizzazione ) per classificare la perdita di sostanza ossea (Vedi Figure 45 e 46 - Acetabolo/Femore): La classificazione GIR (Società Italiana Riprotesizzazione) prevede una stadiazione di gravità lesionale (perdita di tessuto osseo), che può riferirsi direttamente alla difficoltà e all impegno di materiali e risorse nella soluzione chirurgica. Le suddette lesioni sono state classificate, sia per l acetabolo che per l epifisi femorale, e presumono l impegno di materiali e metodi chirurgici particolari e dedicati soprattutto negli stadi III e IV. 55
55 ACETABOLO Stadio I: allargamento concentrico della sede acetabolare Stadio II: allargamento eccentrico della sede acetabolare, con perdita di una parete Figura 45 Figura 45 Stadio III: allargamento eccentrico della sede acetabolare, con perdita di due o più pareti Stadio IV: difetto osseo periacetabolare massivo Figura 45 Figura 45 56
56 FEMORE Stadio I: allargamento concentrico del canale femorale Stadio II: riassorbimento di una parete corticale Figura 46 Figura 46 Stadio III: riassorbimento di due o più pareti Stadio IV: perdita ossea massiva dal femore prossimale Figura 46 Figura 46 57
57 Tipologia Anno Q.tà GIR1 GIR2 GIR3 GIR4 Totale complessivo Revisione protesi Totale N % 41,7% 23,7% 24,9% 9,7% 100,0% N % 40,6% 26,5% 24,7% 8,3% 100,0% N % 43,6% 26,5% 20,8% 9,1% 100,0% N % 44,1% 25,9% 21,1% 8,8% 100,0% N % 49,2% 23,1% 20,3% 7,5% 100,0% N % 43,9% 25,1% 22,3% 8,7% 100,0% Tabella 15 Classificazione GIR sugli Interventi di Revisione nel periodo La Tabella 15 riporta la distribuzione percentuale negli anni secondo la gravità della perdita ossea nelle quattro classi GIR. 58
58 Tipologia struttura Tipologia intervento Anno Q.tà GIR1 GIR2 GIR3 GIR4 Totale Strutture Private Strutture Pubbliche 2006 N % 42,5% 21,7% 27,9% 7,9% 100,0% 2007 N % 37,0% 30,5% 28,0% 4,5% 100,0% Revisione protesi 2008 N % 44,3% 28,7% 21,8% 5,2% 100,0% 2009 N % 42,4% 32,1% 19,9% 5,6% 100,0% 2010 N % 50,2% 24,8% 19,1% 5,8% 100,0% Strutture Private N N % 43,4% 27,6% 23,2% 5,8% 100,0% 2006 N % 40,6% 26,2% 21,2% 12,1% 100,0% 2007 N % 45,2% 21,3% 20,2% 13,3% 100,0% Revisione protesi 2008 N % 42,6% 23,4% 19,4% 14,7% 100,0% 2009 N % 46,0% 19,4% 22,4% 12,2% 100,0% 2010 N % 47,8% 20,7% 21,8% 9,6% 100,0% Strutture Pubbliche N Totale (Private+Pubbliche) N N % % 44,6% 43,9% 22,0% 25,1% 21,1% 22,3% 12,3% 8,7% 100,0% 100,0% Tabella 16 Classificazione GIR sugli Interventi di Revisione nel periodo , suddivisi tra Strutture Private e Strutture Pubbliche La Tabella 16 riporta come questi casi si distribuiscono nelle due tipologie di Struttura, Privato e Pubblico. Le perdite ossee maggiori tipo GIR 3-4 costituiscono il 31% del totale nel periodo di riferimento. In termini assoluti sono state nelle strutture pubbliche e nelle strutture private, ma dal punto di vista percentuale si riscontra che nelle strutture pubbliche le perdite GIR 3 4 costituiscono il 33,3% del totale, mentre nelle private sono il 29%. 59
59 Conclusioni In questo nuovo rapporto, riferito ai dati dell anca , che sarà a breve integrato dai dati del 2011/2012 che sono in fase di elaborazione, per la prima volta compaiono i dati aggiuntivi del tracciato record che forniscono importanti informazioni sulla via di accesso, l intervento precedente, la diagnosi in caso di primo impianto e soprattutto al causa di revisione. Si assiste globalmente ad una tendenza al miglioramento per quanto riguarda copertura e completezza del dato. È necessario tuttavia che queste migliorino ulteriormente e per questo scopo, nell analisi per struttura, sarà possibile osservare a breve dove si verifichino le maggiori criticità. Il ROLP in questi ultimi anni ha partecipato attivamente al progetto di istituzione del Registro Nazionale, costituendo un riferimento ( La Regione Lombardia ha adottato un protocollo di raccolta dati, basato sull utilizzo dei flussi informativi passivi, che è stato considerato come modello di riferimento per la progettazione del registro nazionale - Rapporto ISTISAN 05/18, pag. 2/3) e fornendo anche il modello di raccolta dati ( L esperienza maturata nei progetti svolti in Italia sul tema dal 2002 fino ad oggi e il protocollo adottato nella Regione Lombardia per l istituzione del registro regionale (ROLP Registro Ortopedico co Lombardo), hanno fornito gli elementi chiave per progettare il nuovo flusso informativo per la raccolta dei dati. E stato quindi deciso di costituire una federazione di registri regionali coordinati dell ISS estrapolando a livello nazionale il modello adottato dalla regione Lombardia, basato sull utilizzo del flusso informativo corrente delle schede di dimissione ospedaliera (SDO) integrato da alcune informazioni aggiuntive relative al paziente e al dispositivo impiantato - Rapporto ISTISAN 09/22, pag. 2). 60
60 In un panorama internazionale in cui i registri delle protesi articolari rivestono un importanza sempre maggiore come sorveglianza post-marketing dei dispositivi e come strumento di evidenza scientifica dei risultati degli impianti, si auspica una sempre maggiore collaborazione e preciso coinvolgimento da parte delle strutture interessate della Regione Lombardia. Il ROLP rimane comunque a disposizione per qualsiasi chiarimento e informazione da lunedì a venerdì dalle h 9.00 alle h presso l ufficio con sede all Istituto Ortopedico Galeazzi IRCCS, via R. Galeazzi, Milano, telefono e fax , [email protected] Milano, gennaio 2012 Il Rapporto è stato redatto da Dott. Luigi Zagra Ing. Carlo Zocchetti Dott. Paolo Grillo Sig. Adriano Rizzo 61
ROLP (Registro Ortopedico Protesico Lombardo): materiali, metodi, problemi
ROLP (Registro Ortopedico Protesico Lombardo): materiali, metodi, problemi Luigi Zagra, Carlo Zocchetti Istituto Ortopedico Galeazzi IRCCS Milano Lombardia 9.393.092 abitanti nel 2005 Più di 16.000 protesi
LORO SEDI. Oggetto: Flusso informativo delle protesi di anca e di ginocchio per l anno 2007
Giunta Regionale Direzione Generale Sanità Data: 23/3/2007 Protocollo: H1.2007.0013734 CIRCOLARE N. 10/SAN Ai Direttori Generali - Aziende Sanitarie Locali - Aziende Ospedaliere - Fondazioni IRCCS Pubblici
Affitti Quota Latte - Periodo 2014/2015
Affitti Quota Latte - Periodo 2014/2015 PIEMONTE 603 1.127 87.148.771 13,0 144.525 VALLE D'AOSTA 80 88 1.490.121 0,2 18.627 LOMBARDIA 1.503 2.985 280.666.835 41,8 186.738 PROV. AUT. BOLZANO 1 1 31.970
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Struttura Ex asl impegni prestazioni costo prestazioni Ticket Regione H02 102 4.663 6.145 159.302,40 51.697,76 Basilicata H03 102 9.222 12.473 252.025,98 136.892,31 Basilicata H04 102 3.373 3.373 230.650,00
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