Lavoro occasionale Di tipo accessorio
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- Muzio Martino
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1 Lavoro occasionale Di tipo accessorio terzo TRIMESTRE/ 211
2 aprile 212 Il Report è stato realizzato da Giorgio Plazzi e Chiara Cristini, ricercatori dell Agenzia regionale del lavoro. Si ringrazia Mauro Fortuna (Inps di Trieste) per la collaborazione 2 Agenzia regionale del lavoro della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
3 Introduzione Il report presenta l elaborazione dei dati Inps relativi alla vendita dei voucher di lavoro accessorio relativi al III trimestre 211 (luglio-settembre). La prima sezione fornisce una fotografia d insieme sul numero di voucher complessivamente venduti nel singolo trimestre e in forma cumulata nel corso dell anno di riferimento, con disaggregazioni per provincia, ambito di attività e tipologia di committenti. Una seconda sezione presenta le variazioni congiunturali e trimestrali della vendita dei voucher, mentre le due sezioni successive presentano i trend mensili per provincia e per tre ambiti di attività (agricoltura, lavoro domestico e commercio), particolarmente interessanti per la consistenza dei voucher venduti in Friuli Venezia Giulia. Infine, un ultima sezione offre un confronto a livello nazionale, attraverso un indice sintetico di permeabilità che consente di rapportare il numero di voucher venduti sulla popolazione residente. Voucher venduti, quadro complessivo Nel III trimestre 211 i voucher per lavoro occasionale accessorio complessivamente venduti in Friuli Venezia Giulia sono stati A Udine le vendite sono state pari a , pari al 51,3% del totale regionale, seguita da Pordenone (19.83 i voucher, pari al 23,9% del totale), Trieste (43.5 unità, pari al 11,% ) e Gorizia ( pari al 9,5%). Fig. 1 voucher venduti, nel III trim 211 in Friuli Venezia Giulia, per provincia. V.a. e distrib.% (1,%) (9,5%) (28,2%) 43.5 (11,%) (51,3%) GORIZIA PORDENONE TRIESTE UDINE FVG La somma cumulata dei voucher venduti nei primi tre trimestri del 211 ha raggiunto le unità, con voucher venduti in provincia di Udine, a Pordenone, a Trieste e a Gorizia. Tab. 1- dato cumulato dei voucher venduti nel I e II trim 211, per provincia, in Friuli Venezia Giulia. V.a. I trim II trim III trim I+II+III GORIZIA PORDENONE TRIESTE UDINE FVG Agenzia regionale del lavoro della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia 3
4 Approfondendo l analisi del periodo, per ambito di attività e provincia, sono stati venduti voucher in agricoltura (pari all 19,8% del totale), (8,1%) negli altri servizi, 5.221per attività connesse al giardinaggio e manutenzione del verde (1,3%), per manifestazioni sportive (1,2%), 12 per volantinaggio a domicilio, nel commercio, nel turismo, per lavoro domestico (2,9%)e rientra nella voce altro. Rispetto al dato regionale, emergono alcune specificità territoriali: considerando in particolare gli ambiti diversi da altro, nelle singole province, a Gorizia e Udine vi è una prevalenza di voucher venduti in agricoltura, a Trieste prevalgono i voucher venduti negli altri servizi e oltre un quarto nel commercio. Per quanto riguarda la Provincia di Udine, un quarto dei voucher sono venduti in agricoltura, seguiti dal commercio. Tab. 2 - Voucher venduti per ambito di attività e provincia in Friuli Venezia Giulia nel III trim 211, v.a. Impr. agricole Manut. verde Manif. sportive Volantin domic. Commercio Turismo Altri serv. Insegn. priv. Lav. Dom. Altro Tot GO PN TS UD FVG Tab. 3 - Distribuzione % per ambito e provincia dei voucher venduti per tipologia di committente e provincia in Friuli Venezia Giulia nel III trim 211 Impr. agricole Manut. Manif. Volant. Altri Insegn. Lav. verde sportive a domic. Commercio Turismo serv. priv. Dom. GO 43,6 2,3,3,3 12,3,4 7,6, 1,7 31,5 1, PN 9,9 1, 1,9, 4,, 2,1, 6,4 74,6 1, TS,5 4,2 4,2, 27,3 14,3 29,3, 2,6 17,6 1, UD 25,1,7,3, 15,2 4, 7,, 1,3 46,4 1, FVG 19,8 1,3 1,2, 13,1 3,6 8,1, 2,9 49,8 1, Con riferimento alle tipologie di committenti, come già osservato nei precedenti trimestri, prevale la voce altro (con voucher venduti) e gli altri settori ( unità), seguito dai voucher acquistati da parte di imprese agricole (77.323) e da privati (13.98). L acquisto da parte di committenti pubblici risulta pari a 1, tutti venduti in provincia di Gorizia. Tab. 4 - Voucher venduti per tipologia di committente e provincia in Friuli Venezia Giulia nel III trim 211 Imprese agricole Altri settori Privati Committ. pubblici Altro Altro Totale GO PN TS UD FVG Tot 4 Agenzia regionale del lavoro della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
5 Variazioni congiunturali e tendenziali Ponendo a confronto i dati relativi alla vendita di voucher del III trimestre con quelli venduti nel II trimestre 211 (variazione congiunturale) si rileva un incremento pari al 39,6% (11.68 buoni in più). Sul risultato influisce in misura significativa il dato registrato in agricoltura e connesso alla raccolta della frutta e in particolare alla vendemmia ( , pari un incremento del 138,9%). La dimensione stagionale della vendita di voucher emerge anche in riferimento al turismo, settore che tra II e III trimestre passa da voucher a , con una variazione di unità (+ 23,9%). Il commercio registra un aumento congiunturale del 14,9% ( buoni), i voucher venduti negli altri servizi aumentano di unità (+4,7%) e la voce altro passa da a ( , pari a un incremento del 42,8%) Diminuiscono, tra i due trimestri del 211, i voucher venduti: nel giardinaggio (-1.835, pari a -26,%), le manifestazioni sportive (-525, paria a 9,9%), le consegne a domicilio (-88 unità, pari a -42,3%) e il lavoro domestico (-787, pari a - 6,4%). Il confronto su base tendenziale (ovvero tra il III trimestre 211 con lo stesso trimestre del 21) evidenzia crescita: , pari a un incremento del 31,7%. L aumento maggiormente significativo si registra nell ambito dell altro ( , pari al 92,3% in più rispetto all anno precedente), e degli altri servizi (11.198, pari al 58,6%), in agricoltura ( , pari a +26,6%), il turismo (+12,7%) e il commercio (3.51 voucher in più, pari +6,4%). Nell arco di un anno diminuiscono il giardinaggio, le manifestazioni sportive, le consegne a domicilio e il lavoro domestico. Continua a non essere venduto alcun voucher in riferimento all attività di insegnamento privato. Tab. 5: Confronto congiunturale (II trim 211 su I trim 211-) e tendenziale (II trim 211 su II trim 21) per ambito di attività, in Friuli Venezia Giulia variazione congiunturale variazione tendenziale II trim -III trim 211 III trim 21- III trim 211 III trim II trim III trim v.a v.% v.a v.% Imprese agricole , ,6 Giardinaggio , ,7 Manif. sportive , ,7 Consegne a domicilio , , Commercio , ,4 Turismo , ,7 Altri servizi , ,3 Insegnamento,, Lavoro domestico , ,6 Altro , ,3 Totale , ,7 Considerando il confronto congiunturale tra province si osserva il significativo aumento nel numero di voucher venduti a Gorizia(+64,7%), Pordenone (+64,5%) e Udine (+31,8%), seguita da Trieste (+12,5%). Dal confronto tendenziale emerge invece l incremento di voucher venduti a Pordenone (+7,1%), Trieste (+61,%), Gorizia (+25,4%) e Udine (+14,1%). Tab. 6: Confronto congiunturale (I trim 211 su IV trim 21-) e tendenziale (I trim 211 su I trim 21) per provincia in Friuli Venezia Giulia variazione congiunturale variazione tendenziale II trim -III trim 211 III trim 21- III trim 211 III trim II trim III trim v.a v.% v.a v.% Agenzia regionale del lavoro della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia 5
6 Gorizia , ,4 Pordenone , ,1 Trieste , , Udine , ,1 Totale , ,7 Trend mensili nel periodo I trim 21 e III trim 211 Considerando l andamento mensile della vendita di voucher, si osserva un trend crescente nel corso di tutta la prima parte del 21, fino al massimo di agosto (con buoni venduti), cui segue una contrazione nel numero delle vendite, fino alle del gennaio 211. La tendenza è di progressivo aumento del volume di vendita di voucher di lavoro occasionale accessorio, che si arresta solo nel mese di aprile e tra luglio e agosto. In particolare, nel mese di settembre 211 è stato raggiunto il picco dal mese di gennaio 21. Fig. 2 voucher venduti mensilmente, nel periodo compreso tra I trim 21 e III trim 211, Friuli Venezia Giulia. V.a Friuli Venezia Giulia Anche in provincia di Gorizia si osserva una tendenza positiva tra gennaio 21 e settembre 211, sia pure con un incremento meno marcato rispetto al quadro regionale. Nell arco temporale emergono due picchi legati alla stagionalità della vendemmia: a settembre 21 e ad agosto 211, mese in cui viene raggiunto il numero massimo di voucher venduti, pari a Agenzia regionale del lavoro della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
7 Fig. 3 voucher venduti, nel periodo compreso tra I trim 21 e III trim 211, Gorizia. V.a Gorizia La provincia di Pordenone registra un trend crescente nel numero di voucher venduti, che raggiungono un primo picco (pari a buoni) nel luglio 21 e il secondo e più rilevante picco (44.7 voucher venduti) nel luglio 211. Fig. 4 voucher venduti, nel periodo compreso tra I trim 21 e III trim 211, Pordenone. V.a Pordenone La provincia di Trieste presenta una progressiva crescita sino a ottobre 21 (1.74) cui ha fatto seguito un calo nelle vendite di voucher protrattosi sino a gennaio 211. Nei mesi successivi si osserva una progressiva ripresa che porta la provincia a raggiungere, nel mese di luglio 211, il massimo numero di voucher venduti nell intero periodo considerato: Agenzia regionale del lavoro della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia 7
8 Fig. 5 voucher venduti, nel periodo compreso tra I trim 21 e III trim 211, Trieste. V.a Trieste La provincia di Udine presenta un trend tendenzialmente in crescita per tutto il 21, fino a ottobre, mese in cui raggiunge il valore massimo di voucher venduti (65.256). Nei mesi successivi, e sino a gennaio, segue una progressiva riduzione delle vendite, che riprende tra febbraio e marzo (sino a unità), si ferma ad aprile e risale nei mesi di maggio e giugno (mese in cui i voucher venduti risultano pari a 64.72) e raggiunge il picco del periodo nel mese di settembre (con voucher venduti). Fig. 6 voucher venduti, nel periodo compreso tra I trim 21 e III trim 211, Udine. V.a Udine Agenzia regionale del lavoro della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
9 Focus sui tre settori-chiave : agricoltura, commercio e lavoro domestico Un ulteriore approfondimento viene dedicato ai tre ambiti di attività che possono essere considerati particolarmente importanti per quanto riguarda la vendita dei voucher e il contrasto al lavoro sommerso: agricoltura, lavoro domestico e commercio. Per quanto riguarda l agricoltura, nel periodo considerato rimane evidente come la domanda di lavoro occasionale accessorio raggiunga il suo picco in concomitanza con la raccolta della frutta e la vendemmia, mentre rimanga sostanzialmente stabile nei mesi invernali e primaverili. Sono infatti evidenti i mesi di picco del periodo considerato: ottobre 21 (mese in cui sono sati venduti buoni) e settembre 211 (con un volume di vendite pari a buoni). Fig. 7 voucher venduti mensilmente in agricoltura, nel periodo compreso tra I trim 21 e III trim 211, in Friuli Venezia Giulia. V.a Agricoltura Prendendo in esame il trend mensile di voucher venduti per attività connesse al lavoro domestico, si rilevano, come mesi di maggiore vendita, settembre 211 (con 6.7 buoni venduti), febbraio 211 (4.58 voucher venduti), giugno e luglio 212 (rispettivamente con e 4.75 voucher venduti). Fig. 8 voucher venduti mensilmente nel settore domestico, nel periodo compreso tra I trim 21 e III trim 211, in Friuli Venezia Giulia. V.a. 7 6 Lavoro domestico Agenzia regionale del lavoro della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia 9
10 Nell ambito del commercio presentava nel corso del 21 un andamento sinusoidale i cui picchi si sono manifestati nel mese di luglio ( voucher venduti) e nel mese di dicembre (19.61 unità), mentre nei nove mesi considerati nel corso del 211 si rileva un picco a giugno ( unità) e settembre (19.38 buoni venduti). Fig. 9 voucher venduti mensilmente nell ambito del commercio, nel periodo compreso tra I trim 21 e III trim 211, in Friuli Venezia Giulia. V.a Commercio L indice di permeabilità del voucher Per capire quale sia la permeabilità del tessuto produttivo delle diverse regioni allo strumento del lavoro occasionale di tipo accessori, si è utilizzato come indicatore sintetico il rapporto tra popolazione regionale (e provinciale) residente al 31 dicembre 21 (dati ISTAT) e i voucher venduti nel III trim 211. Dal confronto tra regioni, il Friuli Venezia Giulia si presenta al primo posto per numero di voucher venduti nel trimestre su 1. abitanti (pari a 315,4) e come valore medio mensile (15,1 voucher/1 abitanti). Anche nel III trimestre, il Friuli Venezia Giulia si conferma come quinta regione per numero di voucher venduti (preceduta da Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte), e prima per permeabilità dello strumento, seguita dal Trentino Alto Adige (con 31,6 voucher/1. abitanti nel trimestre) e, con valori decisamente inferiori, dal Piemonte (17,9 voucher/1 abitanti nel trimestre). Considerando le province del Friuli Venezia Giulia, si rileva il dato di Udine (368,9 voucher/1 abitanti nel trimestre) e Pordenone (348,2/1 nel trimestre), con un parametro superiore anche al dato regionale. Si collocano tra il valore del Trentino Alto Adige e del Piemonte le province di Gorizia (261 voucher/1 a trimestre) e Trieste (181,8 voucher/1 a trimestre). Tab. 7: Indice regionale dei voucher venduti ogni 1. abitanti nel III trim 211 Voucher Indice trimestrale Indice mensile Udine ,9 123, Pordenone ,2 116,1 Friuli-Venezia Giulia ,4 15,1 Trentino -Alto Adige ,6 1,5 Gorizia , 87, 1 Agenzia regionale del lavoro della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
11 Trieste ,8 6,6 Veneto ,7 41,6 Piemonte ,9 36, Emilia-Romagna ,7 34,9 Marche ,2 33,4 Valle d'aosta ,6 26,2 Molise ,5 23,5 Toscana , 21, Italia ,9 2,3 Umbria ,9 18,6 Abruzzo , 18,3 Lombardia ,9 15,3 Liguria ,8 9,3 Sardegna ,8 8,9 Lazio ,7 8,6 Basilicata ,3 7,4 Calabria ,1 5, Sicilia ,2 4,1 Puglia , 3,7 Campania , 2, Agenzia regionale del lavoro della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia 11
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