REGOLAMENTO DELLA CONSULTA PARI OPPORTUNITA
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- Nicoletta Lombardi
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1 Municipalità 4 San Lorenzo Vicaria Poggioreale Z.I. REGOLAMENTO DELLA CONSULTA PARI OPPORTUNITA (approvato con deliberazione di Consiglio Municipale n. 4 del 4 marzo 2014)
2 INDICE Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo 6 Articolo 7 Articolo 8 Articolo 9 Articolo 10 Articolo 11 Articolo 12 Articolo 13 Articolo 14 Istituzione della Consulta Finalità Attività Composizione Organi della Consulta Durata Decadenza e dimissioni Funzionamento Sede Risorse finanziarie Rapporti con la Municipalità Modifiche del Regolamento Richiamo alle leggi e regolamenti vigenti Convocazione della prima riunione della Consulta
3 ART. 1 - ISTITUZIONE DELLA CONSULTA La consulta delle Pari Opportunità è istituita in attuazione del principio di parità tra uomini e donne, sancito dagli artt. 3 e 51 della Costituzione Italiana ed in conformità con l'art. 35 dello Statuto del Comune di Napoli e con l'art. 13 del Regolamento delle Municipalità. ART. 2 - FINALITA' La Consulta per le Pari Opportunità promuove e programma politiche rivolte al conseguimento dei principi di parità fra uomini e donne, al superamento di ogni discriminazione, affinchè ogni persona possa esprimere liberamente la propria identità sessuale e vivere pienamente la propria vita relazionale ed affettiva. E' organo di consulenza e orientamento della Municipalità ed ha lo scopo di introdurre il punto di vista di genere nelle politiche e nelle strategie della Municipalità, di promuovere la partecipazione delle donne nonché di lesbiche, gay, bisex e transessuali alle decisioni politiche. ART. 3 - ATTIVITA' a) Promuovere e realizzare azioni positive volte a rimuovere le discriminazioni dirette o indirette nei confronti delle donne, di lesbiche, gay, bisex e transessuali; b) Realizzare iniziative tese a favorire la presenza delle donne nella vita politica istituzionale, nonché di lesbiche, gay, bisex e transessuali; c) Favorire le condizioni di riequilibrio della rappresentanza tra donne e uomini introducendo forme di sperimentazione di cittadinanza attiva; d) Contrastare la cultura della violenza e dell'assoggettamento del corpo delle donne e dei bambini e dei transessuali anche attraverso la creazione di sportelli antiviolenza; e) Promuovere azioni tese alla crescita della presenza femminile nel mondo del lavoro e particolarmente nel campo dell'imprenditoria; contrastare ogni forma di discriminazione sul lavoro basata sull'identità sessuale, per promuovere la piena integrazione lavorativa di lesbiche, gay ed in particolare dei transessuali; f) Migliorare e riqualificare i servizi alla persona presenti sul territorio della Municipalità; g) Promuovere la realizzazione di azioni tese a rendere possibile la conciliazione tra i tempi di vita e i tempi di lavoro; h) Promuovere politiche tese al miglioramento della sicurezza e della mobilità sul territorio; i) Favorire la diffusione della conoscenza delle leggi in materia di Pari Opportunità; j) Promuovere tutto quanto utile e necessario per il raggiungimento delle finalità della Consulta; l) Promuovere sul territorio e nelle scuole azioni per prevenire il fenomeno dell'omofobia attraverso una corretta educazione al rispetto e ai sentimenti
4 m) Richiedere e promuovere momenti di confronto sulle problematiche delle P.O., nonché l'adozione di specifici atti deliberati di competenza del Consiglio Municipale; n) Pronunziarsi sulle questioni che gli organi esecutivi della Municipalità ritengano di sottoporre alla Consulta stessa; o) Convocare assemblee pubbliche su temi di specifico interesse; p) Promuovere coordinamenti delle consulte P.O. Istituite da altre Municipalità. ART. 4 - COMPOSIZIONE La Consulta è composta da: a) le elette (Presidente e Consigliere), gli eletti appartenenti alla comunità LGBT, il Consigliere con delega alle P.O. e le Assessore nominate nella Municipalità; b) n.1 rappresentante per ogni Associazione di genere presente ed operante sul territorio della Municipalità, nonché per ogni Associazione del mondo LGBT; c) n.1 rappresentante di ogni organismo di parità interno ad associazioni e comitati di cittadini presenti ed operanti sul territorio della Municipalità; d) n. 1 rappresentante per ogni Ordine professionale e/o di categoria indicato dagli organismi interni di parità. Il Consiglio della Municipalità, su proposta delle persone elette e delle Assessore, provvederà all'individuazione delle componenti di cui ai punti b), c), d) attraverso appositi strumenti di evidenza pubblica, in cui verranno indicati termini e modalità di accreditamento di comitati e associazioni. La Consulta regolamenterà, una volta insediata, l'accesso temporaneo o stabile di altri soggetti. ART. 5 - ORGANI DELLA CONSULTA La Consulta elegge, a maggioranza, al suo interno la/il Presidente, che ha il compito di promuovere il programma delle attività e di fissare il calendario degli incontri. L'attività della Consulta può essere articolata in gruppi di lavoro, che eleggono al loro interno la Coordinatrice o il Coordinatore. La Consulta valuterà, entro sei mesi dall'insediamento, l'opportunità di dotarsi di un organo esecutivo.
5 ART. 6 - DURATA La Consulta resta in carica per la durata del Consiglio della Municipalità. La/il Presidente e l'eventuale Consiglio Esecutivo restano in carica per due anni e sei mesi rinnovabili. ART. 7 - DECADENZA E DIMISSIONI Decadono dalla Consulta le/i componenti che non intervengono a tre sedute consecutive senza giustificato motivo. La Consulta provvede alla loro sostituzione. Le dimissioni delle/dei componenti della Consulta vanno indirizzate alla/al Presidente, sono irrevocabili e immediatamente efficaci. ART. 8 - FUNZIONAMENTO La/il Presidente convoca e presiede la Consulta. La Consulta è convocata una volta al mese o su richiesta di 1/5 delle/i componenti, diretta alla/al Presidente, che deve convocarla entro 15gg o su richiesta degli organi esecutivi della Municipalità. La convocazione è fatta dalla/dal Presidente della Consulta almeno 5 giorni prima, con avviso scritto, nel quale sono indicati oltre che il giorno e l'ora anche gli argomenti da trattare all'o.d.g Le riunioni della Consulta sono valide con la presenza di almeno un terzo delle/dei componenti. Le riunioni della Consulta sono aperte alla partecipazione di donne o di LGBT interessati alle tematiche, alle finalità ed alle attività della Consulta stessa. La Consulta decide con voto favorevole della maggioranza delle/dei presenti. A turno, un rappresentante dell Assemblea assume funzioni di segretario, redige il verbale e registra le presenze. Il verbale è sottoscritto dalla/dal Presidente e dal Segretario ed è approvato ad inizio della seduta successiva. ART. 9 - SEDE La sede della Consulta è ubicata presso i locali della Municipalità 4.
6 ART RISORSE FINANZIARIE Per l'espletamento delle proprie attività, la Consulta potrà disporre di eventuali, appositi, stanziamenti del Bilancio della Municipalità. La Consulta potrà proporre alla Municipalità protocolli d'intesa/convenzioni e quanto altro utile per il conseguimento delle attività di pari opportunità individuate. ART RAPPORTI CON LA MUNICIPALITA Il Presidente della Consulta informa il Consiglio sulle attività svolte con cadenza semestrale. ART MODIFICHE DEL REGOLAMENTO Ogni modifica del presente regolamento dovrà essere sottoposta all'approvazione del Consiglio della Municipalità ART RICHIAMO ALLE LEGGI E REGOLAMENTI VIGENTI La partecipazione alla Consulta è gratuita, non sono corrisposti compensi, né rimborsi per la collaborazione ai lavori per la presenza alle riunioni e/o per l'assunzione di incarichi. ART CONVOCAZIONE DELLA PRIMA RIUNIONE DELLA CONSULTA La prima riunione della Consulta è presieduta dal Presidente della Municipalità o sua/o delegata/o.
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