INTERNATIONAL STANDARD BIBLIOGRAPHIC DESCRIPTION (ISBD)
|
|
|
- Franco Manzo
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 marzo 2009 INTERNATIONAL STANDARD BIBLIOGRAPHIC DESCRIPTION (ISBD) Nato dalla necessità di uniformare su scala internazionale i criteri di descrizione, che erano diversi da nazione a nazione, l'isbd è stato sviluppato dall'ifla in una serie di speciali applicazioni per rispettare le caratteristiche dei diversi tipi di materiali che possono entrare a far parte del patrimonio di una biblioteca. Le diverse applicazioni ISBD fanno riferimento a: ISBD (G), che rappresenta lo standard generale, ISBD (M) per le monografie, ISBD (S) per le pubblicazioni in serie, ISBD (CM) per il materiale cartografico, ISBD (PM) per le partiture musicali, ISBD (A) per i libri antichi, ISBD (NBM) per il materiale non librario, ISBD (CF) per la descrizione dei software. Questo standard stravolge la pratica catalografica in uso perché, a differenza dell'impianto concettuale delle RICA, afferma la centralità della descrizione e la completezza del suo ruolo informativo rispetto agli accessi, o intestazioni, che sono considerati unicamente la via per raggiungere la notizia bibliografica. Le RICA, come del resto anche altri codici di catalogazione stranieri, sviluppate in un periodo e in ambiente pre-informatico, esprimevano la priorità della definizione delle intestazioni rispetto alla descrizione, una integrazione degli aspetti informativi tra intestazione e descrizione, dando alla scheda principale per autore la valenza di unica depositaria dell'informazione bibliografica completa e lasciando alle schede secondarie, di fatto incomplete come descrizione, il mero compito di rinvio a questa. Lo standard ISBD può essere inteso come una rappresentazione degli elementi descrittivi in una successione costante di aree informative contraddistinte da una punteggiatura convenzionale. L'ISBD (G), infatti, distribuisce le informazioni che costituiscono la notizia bibliografica in otto aree consecutive la cui posizione non può essere cambiata, e utilizza dei segni di punteggiatura sia per indicare l'inizio di un'area informativa (a esclusione della prima), sia per contrassegnare gli elementi che compongono ogni area; questi elementi, contrassegnati dalla punteggiatura appropriata, possono essere ripetuti più volte all'interno dell'area a cui appartengono. Pag. 1
2 Le aree previste nello standard generale sono: 1) area del titolo e della formulazione di responsabilità, 2) area dell'edizione, 3) area della peculiarità del materiale o del tipo di pubblicazione (area non utilizzata per le Monografie), 4) area della pubblicazione, distribuzione ecc., 5) area della descrizione fisica, 6) area della serie (o collana), 7) area delle note, 8) area del numero standard (es. ISBN) e delle condizioni di disponibilità. La punteggiatura utilizzata dallo standard per etichettare l'inizio di un'area, a esclusione della prima, è un punto seguito da spazio un trattino e ancora uno spazio ( ). I segni di punteggiatura utilizzati per etichettare gli elementi che costituiscono un'area sono: la virgola e il punto, non preceduti ma seguiti da uno spazio; i due punti, il punto e virgola, la barra, il segno di uguale, il segno di più, le parentesi tonde, le parentesi quadrate, e i tre puntini di sospensione che vanno tutti fatti precedere e seguire da uno spazio. Queste indicazioni fornite dallo standard ISBD (G) sono di carattere generale; il bibliotecario dovrà usare gli standard che sono necessari per descrivere i diversi tipi di materiale acquistati dalla biblioteca. Ogni standard specifico ha delle caratteristiche particolari che lo rendono adatto a descrivere un certo tipo di pubblicazioni: ad esempio ISBD (M), dedicato alla descrizione delle monografie, non utilizza la terza area, quella della peculiarità del materiale o tipo di pubblicazione; I'ISBD (S), invece, realizzato per descrivere le pubblicazioni di tipo seriale (periodici, quotidiani, collane ecc.), la utilizza come area della numerazione dove vengono indicati gli estremi cronologici ed editoriali di inizio e fine della pubblicazione periodica. Aree, elementi, punteggiatura convenzionale: a livello teorico costruire, o anche leggere una descrizione bibliografica sembra un'operazione complessa, ma in realtà la descrizione di un libro fatta seguendo lo schema proposto dallo standard ISBD (M) risulta di semplice realizzazione e comprensibile; proprio l'ordine rigoroso di aree ed elementi e l'applicazione stretta di spazi e segni di interpunzione convenzionali facilitano sia il lavoro del bibliotecario, lasciando meno spazio a interpretazioni personali, sia la lettura della notizia bibliografica da parte del lettore. Pag. 2
3 Modello di descrizione realizzato secondo l'isbd (M) Titolo proprio / prima formulazione di responsabilità ; formulazione di altri tipi di responsabilità. - Edizione / formulazione di responsabilità relativa all'edizione ; successiva formulazione di responsabilità. - Luogo di pubblicazione ; altro luogo di pubblicazione : nome dell'editore o distributore, data di pubblicazione. - Estensione del materiale (pagine, tavole) : indicazione dì illustrazioni ; dimensioni + materiale allegato. - (Titolo della collana ; numerazione all'interno della collana). - Note. - Numero standard ISBN A livello internazionale la tendenza (su indicazioni dell'ifla) è rivolta alla sinteticità, senza per questo perdere in completezza e inequivocabilità dell'informazione: è inutile dilungarsi e descrivere la pubblicazione in tutti i particolari, l'importante è dare la notizia esatta; una descrizione molto lunga impegna molto e a volte gratifica solo il catalogatore, quasi mai aiuta il lettore. E importante quindi completare, in modo corretto e per quanto consentito dalla presenza dei contrassegni sul libro, tutti gli elementi che compongono un'area, ma limitarsi a quanto prevede lo standard. Quindi evitare, ad esempio, di riportare per intero un titolo, quando è troppo lungo, troncandolo con l'apposita punteggiatura in modo che risulti comunque significativo e identificante per il libro; oppure non riportare nella descrizione tutti i dieci autori che possono comparire sul frontespizio di un libro, ma tenere presente quanto previsto per la scelta degli accessi; sarà sufficiente trascrivere il primo autore nominato nel frontespizio più quelli eventualmente giudicati utili dal bibliotecario, e segnalare l'omissione degli altri sempre con l'apposita punteggiatura. Lo standard non si limita a indicare le aree della descrizione, gli elementi che le compongono e la punteggiatura convenzionale necessaria a contrassegnarli, ma stabilisce anche, per ogni area, la lingua che si deve utilizzare per la trascrizione degli elementi informativi, e indica le fonti prescritte, ovvero le parti del libro, stabilite dallo standard, da cui questi vanno ricavati. Se gli elementi non compaiono nelle parti definite dallo standard, e sono tuttavia informazioni indispensabili alla identificazione del libro, potranno entrare nelle aree, ma solo racchiusi tra parentesi quadre, come fossero un inserimento fatto dal bibliotecario; oppure se non sono indispensabili all'identificazione del libro, ma possono risultare in qualche modo utili al lettore ai fini di una più completa comprensione della notizia bibliografica, possono essere messi nell'area delle note. Le difficoltà che un bibliotecario può incontrare nel descrivere un libro derivano principalmente dalla disomogeneità con cui vengono presentati gli elementi informativi sul libro stesso; la fantasia degli editori fa sì che le informazioni necessarie alla descrizione siano posizionate e organizzate nella pubblicazione con molta libertà, spesso senza rispettare né lo standard, né la logica sulla quale questo si basa. Ciò crea non pochi problemi al lavoro di catalogazione ed è impossibile qui considerare l'enorme casistica generata e Pag. 3
4 legata a questa disomogeneità. Per cui si consiglia di consultare manuali che trattano in modo specifico la descrizione con un grande numero di casi ed esempi. Un aiuto al bibliotecario viene dal programma CIP (Cataloguing in Publication) avviato da numerose biblioteche nazionali in tutto il mondo al fine di favorire la standardizzazione della descrizione; la collaborazione con gli editori consente a queste biblioteche di catalogare il libro prima della sua pubblicazione e quindi di far stampare, sul verso del frontespizio, la descrizione, gli accessi per autore, per soggetto e il numero di classificazione Dewey assegnato. Questo è indubbiamente un grande aiuto, ma il bibliotecario deve fare attenzione alle schede CIP presentate sui libri stranieri: mentre la descrizione è sempre redatta secondo lo standard ISBD (M), gli accessi per autore e per soggetto sono formulati secondo le regole di catalogazione e le norme in vigore nelle diverse nazioni, e quindi vanno considerati solo come indicazioni per il bibliotecario, non copiati così come sono, ma riportati adeguandoli ai criteri di scelta e forma stabiliti dalle RICA o dal tipo di soggettario scelto. Un altro strumento molto importante per la corretta e omogenea catalogazione dei libri pubblicati in Italia è la Bibliografia Nazionale Italiana (BNI) realizzata dalla Biblioteca nazionale centrale di Firenze e pubblicata sia a stampa in fascicoli mensili o volumi annuali, sia su CD-ROM. Nella BNI sono riportate le notizie bibliografiche complete di accessi formali e semantici di tutti i libri pubblicati in Italia; queste notizie, a differenza delle schede CIP, possono essere utilizzate integralmente in quanto sono redatte dall'agenzia bibliografica nazionale e rispettano quindi tutte le regole, le norme e gli standard che devono essere attualmente utilizzati dalle biblioteche italiane. Pag. 4
5 Esempio di notizia in formato ISBD Campbell, Ann-Jeanette Viaggio nello spazio : guida essenziale all'astronomia / Ann-Jeanette Campbell ; prefazione di Franco Foresta Martin. - Nuova ed. rinnovata. - Bari : Dedalo, [1998] p. : ill. ; 21 cm. - (Nuova biblioteca Dedalo ; 205) Trad. di Elena Joli ISBN Serie: Nuova biblioteca Dedalo, 205. CDD: 520(21.) 1. Astronomia 2. Universo I. Foresta Martin, Franco Dettaglio: - Collegamento all autore con responsabilità principale: Campbell, Ann-Jeanette - Area 1: Viaggio nello spazio : guida essenziale all'astronomia / Ann-Jeanette Campbell ; prefazione di Franco Foresta Martin - Campi dell Area 1: + Titolo proprio: Viaggio nello spazio + Complemento del titolo (o sottototitolo): guida essenziale all'astronomia + Responsabilità: Ann-Jeanette Campbell ; prefazione di Franco Foresta Martin - Area 2 Edizione: Nuova ed. rinnovata - Area 4 Pubblicazione: Bari : Dedalo, [1998] - Area 5 Descrizione fisica: 198 p. : ill. ; 21 cm - Area 6 Serie (o collana o collezione): Nuova biblioteca Dedalo ; Area 7 Note: Trad. di Elena Joli - Area 8 ISBN: Collegamento ai soggetti: 1. Astronomia 2. Universo (i soggetti vengono numerati con numeri arabi) - Collegamento agli autori con responsabilità secondaria: Foresta Martin, Franco (gli autori vengono numerati con numeri romani) Pag. 5
Breve sintesi delle regole ISBD (M)
MATERIALI Note e Strumenti Didattici del Polo SBN CAM Breve sintesi delle regole ISBD (M) Codici di Natura M Notizia principale relativa ad una Monografia. S Notizia principale relativa ad una pubblicazione
Il posseduto dei periodici in SBS: istruzioni per la compilazione del campo 958
Università degli Studi di Siena Servizio Automazione Biblioteche Sistema Bibliotecario di Ateneo Il posseduto dei periodici in SBS: istruzioni per la compilazione del campo 958 a cura di Marta Putti e
1. Le ISBD (M) 1.1 Fonti d informazione
1. Le ISBD (M) Per favorire la circolazione e la condivisione delle informazioni, al di là delle barriere linguistiche sono state elaborate delle regole internazionali di catalogazione che prescrivono
Pubblicazioni in serie:
Pubblicazioni in serie: La descrizione bibliografica di una pubblicazione in serie è unica e copre l intera durata della vita del periodico dall anno di inizio della pubblicazione fino alla sua eventuale
Università di Milano Bicocca. Biblioteca di Ateneo. Sede Centrale Back office Università degli Studi dell Insubria SiBA Sitema Bibliotecario di Ateneo
Gestione periodici 1 Titolo Gestione periodici Versione 1.0 Data 2004-11-30 Responsabilità GdL Catalogazione Bicocca-Insubria Settore Area di interesse Abstract Istruzioni per la gestione dei periodici
INDICE. Prefazione... 11
INDICE Prefazione... 11 l. DAL LIBRO ALLA BIBLIOTECA... 15 Il libro... 15 Per una fenomenologia del libro: il supporto fisico e il testo... 15 Le procedure analitiche della comunicazione scritta... 16
Relazione finale dell affiancamento per la catalogazione della Biblioteca del Conservatorio N. Paganini di Genova
Relazione finale dell affiancamento per la catalogazione della Biblioteca del Conservatorio N. Paganini di Genova Svolgimento: inizio dicembre 2005 / fine agosto 2006 Relazione: il lavoro di catalogazione
Catalogazione dei periodici secondo REICAT. Coordinamento Polo SBN VIA Biblioteca Bertoliana di Vicenza
Catalogazione dei periodici secondo REICAT Coordinamento Polo SBN VIA Biblioteca Bertoliana di Vicenza Di seguito si evidenziano alcune delle peculiarità nel trattamento catalografico dei seriali (contraddistinti
REGOLE COMUNI DI CATALOGAZIONE NELL USO DEL PROGRAMMA BOOKMARKWEB versione 2
Febbraio 2004 REGOLE COMUNI DI CATALOGAZIONE NELL USO DEL PROGRAMMA BOOKMARKWEB versione 2 CATALOGAZIONE A LIVELLI DI UN OPERA IN PIU VOLUMI 1. PREMESSA Nel catalogare un opera in più volumi si deve usare
ESEMPI DI CATALOGAZIONE SBN UNIX C/S I S B D (M)
ESEMPI DI CATALOGAZIONE IN SBN UNIX C/S I S B D (M) Gli esempi riportati nelle pagine seguenti, corredati da immagini esplicative, riguardano solo alcune particolarità applicative in SBN dei criteri catalografici
Esempi di descrizione bibliografica con REICAT e ISBD (parte seconda)
PROVINCIA DI PADOVA Assessorato alla cultura Esempi di descrizione bibliografica con REICAT e ISBD (parte seconda) CORSO DI CATALOGAZIONE Biblioteca di Abano Terme 19 marzo 2010 Presentazione di Antonio
Manuale di biblioteconomia
rfl{lrfl Bibliografia e :l~rfl Biblioteconomia Giorgio Montecchi Fabio Venuda Manuale di biblioteconomia l IUAV - VENEZIA AREA SERV. BIBLIOGRAFICI E DOCUMENTALI DEPCIA K 1104 Manuale di bibliotecono01ia
Norme per la redazione di articoli per la rivista Geoingegneria Ambientale e Mineraria
Norme per la redazione di articoli per la rivista Geoingegneria Ambientale e Mineraria ASPETTI GENERALI La collaborazione alla rivista Geoingegneria Ambientale e Mineraria è aperta ai soci e non soci dell
STRATEGIE DI RICERCA NEL CATALOGO DI ATENEO (OPAC SEBINA) a cura di Gianluca Tosetto (B.U. Umanistica)
STRATEGIE DI RICERCA NEL CATALOGO DI ATENEO (OPAC SEBINA) a cura di Gianluca Tosetto (B.U. Umanistica) Ricerca sul catalogo (OPAC) del SBA Mi serve per: Fare ricerche bibliografiche Individuare la biblioteca
Comune di Volpiano. Biblioteca e Informagiovani. Mercoledì 18 Gennaio 2012 sala riunioni
Comune di Volpiano Biblioteca e Informagiovani Mercoledì 18 Gennaio 2012 sala riunioni per iniziare Indirizzo: www.sbam.erasmo.it www.comune.volpiano.to.it linkare biblioteca on line Nella pagina iniziale
CATALOGAZIONE A PIU LIVELLI LINEE GUIDA, VERSIONE ottobre 2015
CATALOGAZIONE A PIU LIVELLI LINEE GUIDA, VERSIONE ottobre 2015 Avvertenza: Di seguito sono riportate solo le indicazioni particolari considerate necessarie per descrivere correttamente questa tipologia
Associazione Italiana Utenti Aleph. Gruppo di lavoro sul libro antico. TRACCIATO SOMMARIO per la registrazione del libro antico in UNIMARC
Associazione Italiana Utenti Aleph Gruppo di lavoro sul libro antico TRACCIATO SOMMARIO per la registrazione del libro antico in UNIMARC Firenze, Accademia della Crusca 11 febbraio 2005 Aggiornato al 18
IL CATALOGO E LA CATALOGAZIONE EMILIO BERTOCCI IL CATALOGO E LA CATALOGAZIONE
EMILIO BERTOCCI IL CATALOGO E LA CATALOGAZIONE 1 INDICE 1...3 La biblioteca e il catalogo...3 2...4 Tipi di cataloghi...4 3...6 Cenno sulle fonti d informazione...6 4...7 Catalogo e bibliografia...7 5...8
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE PUBBLICAZIONI TECNICHE DI I, II, V, VI, VII CATEGORIA
MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE DEGLI ARMAMENTI AERONAUTICI Ufficio Generale di Coordinamento Tecnico 3 UFFICIO ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE PUBBLICAZIONI TECNICHE DI I, II, V, VI, VII
ISTRUZIONI REDAZIONE TESI MASTER
ISTRUZIONI REDAZIONE TESI MASTER 1) COPERTINA E FRONTESPIZIO La copertina dovrà riportare i seguenti dati (vedi ALLEGATO A): Università Telematica e-campus, Master in Titolo della Tesi Nome e Cognome del
La catalogazione semantica in SBN: il nuovo Soggettario di Firenze Milano 10, 16,17 ottobre 2017
Corso di aggiornamento per bibliotecari La catalogazione semantica in SBN: il nuovo Soggettario di Firenze Milano 10, 16,17 ottobre 2017 10 ottobre 2017 (martedì) tutti gli iscritti 16 ottobre 2017 (lunedì)
NORME REDAZIONALI. - utilizzare WORD e non altri programmi
NORME REDAZIONALI - utilizzare WORD e non altri programmi - per l indice ad inizio libro in esso si possono scrivere o soltanto i titoli dei capitoli o eventualmente anche i titoli dei paragrafi - utilizzare
EMILIO BERTOCCI CORSO PER CATALOGATORI SBN WEB
EMILIO BERTOCCI CORSO PER CATALOGATORI SBN WEB EMILIO BERTOCCI CORSO PER CATALOGATORI SBN WEB POLO LIGURE SBN 2013 Testo preparato per il corso di Catalogatore SBN Web, organizzato dal Sistema Bibliotecario
DEFINIZIONE DI PRINCIPI. Approvata dalla Conferenza internazionale sui princìpi di catalogazione Parigi, ottobre 1961
DEFINIZIONE DI PRINCIPI Approvata dalla Conferenza internazionale sui princìpi di catalogazione Parigi, ottobre 1961 1. Scopo della definizione di principi I principi qui stabiliti si applicano soltanto
A. Ricerca delle notizie bibliografiche
Individuazione delle notizie e aggiunta di esemplari Pag. 1 A. Ricerca delle notizie bibliografiche Criteri e modalità di ricerca La ricerca per aggiungere copie al catalogo si esegue da Catalogo Nuova
L attività dell Archivio della Produzione Editoriale lombarda. Maddalena Prina
L attività dell Archivio della Produzione Editoriale lombarda Maddalena Prina Legge n. 106/2004 Legge n. 106/2004 ha stabilito che, allo scopo di conservare la memoria della cultura e della vita sociale
Università della Basilicata Corso di Laurea in Economia Aziendale. Vademecum per l impostazione della tesi di laurea (a cura della prof. C.
Università della Basilicata Corso di Laurea in Economia Aziendale Vademecum per l impostazione della tesi di laurea (a cura della prof. C. Rossi) STRUTTURA DEL LAVORO FRONTESPIZIO (v. modello allegato
[email protected] Indice
DOTT.SSA CHIARA CAPPELLETTO ESTETICA [email protected] NORME PER LA STESURA DELL ELABORATO FINALE (LAUREA TRIENNALE) E DELLA TESI (LAUREA MAGISTRALE) Indice 1. L architettura generale 2. Norme
Linee Guida per la stesura della tesi
Linee Guida per la stesura della tesi (vademecum per i laureandi) 1. Istruzioni di carattere generale Si raccomanda di consegnare sempre il lavoro su supporto cartaceo e di far precedere tale invio da
Aleph (e Alma?) e Indice SBN: bilanci e prospettive
Aleph (e Alma?) e Indice SBN: bilanci e prospettive Claudia Burattelli Cataloghi bibliografici in evoluzione: il panorama italiano Formati di scambio e strategie di condivisione dei dati Roma, 23 novembre
Le scienze del libro. L iter del libro in biblioteca. Salvatore Leopaldi
Le scienze del libro L iter del libro in biblioteca Salvatore Leopaldi S. R. Ranganathan (1892-1972) Shiyali Ramamrita Ranganathan è uno dei più grandi bibliotecari del XX secolo. Formatosi originariamente
REICAT
REICAT [Regole Italiane Catalogazione]: contenuti, applicazione, elementi di confronto Roma, 18 febbraio 2010, Biblioteca Nazionale Centrale, Viale Castro Pretorio, 105 Sono stata alla presentazione del
- le opere miscellanee (atti di convegni, scritti in onore) e le miscellanee rilegate in volume
Criteri per l'esclusione dal prestito Indice Criteri generali Criteri specifici: Antichistica Filosofia Storia Storia dell Arte In generale sono esclusi dal prestito: - i periodici - le opere di consultazione
Periodici (Risorse in continuazione)
Breve Guida alla gestione dei Periodici Clavis NG Release 2.3 p. 1 Periodici (Risorse in continuazione) Per risorsa in continuazione si intende qualsiasi documento bibliografico composto da elementi distinti
GUIDA ALLA CATALOGAZIONE IN SBN MATERIALE MODERNO
ISTITUTO CENTRALE PER IL CATALOGO UNICO DELLE BIBLIOTECHE ITALIANE E PER LE INFORMAZIONI BIBLIOGRAFICHE GUIDA ALLA CATALOGAZIONE IN SBN MATERIALE MODERNO ROMA, ICCU, 2016 I A cura dell Area Standard, norme
EMILIO BERTOCCI LOGICA DELLA DESCRIZIONE BIBLIOGRAFICA
EMILIO BERTOCCI LOGICA DELLA DESCRIZIONE BIBLIOGRAFICA IRRE LIGURIA CSBP LA SPEZIA 2 EMILIO BERTOCCI LOGICA DELLA DESCRIZIONE BIBLIOGRAFICA IRRE LIGURIA CSBP LA SPEZIA 2006 QUADERNI DI BIBLIOTECONOMIA
Periodici: Catalogazione partecipata e SBN
Periodici: Catalogazione partecipata e SBN Erica Massa Gabinetto Vieusseux, 4 marzo 2015 1. parte Il periodico: scheda descrittiva e consistenza 2. parte I legami tra periodici 3. parte Esempi di catalogazione
NORME REDAZIONALI PER SCRITTURA TESI
NORME REDAZIONALI PER SCRITTURA TESI Le norme qui raccolte hanno lo scopo di offrire indicazioni pratiche per il laureando in fase di scrittura tesi, soprattutto relativamente al formato di salvataggio,
NORME REDAZIONALI 1. NORME GENERALI
NORME REDAZIONALI 1. NORME GENERALI Nel preparare i testi da inviare alla redazione, gli autori sono tenuti ad attenersi alle seguenti norme. L articolo deve essere accompagnato da un abstract in inglese
Norme redazionali per la tesi di laurea
Norme redazionali per la tesi di laurea Dipartimento di Italianistica Facoltà di Lettere e Filosofia Università degli Studi di Spalato Norme di massima per redigere la tesi triennale e quiquennale. Formattazione
Codice binario. Codice. Codifica - numeri naturali. Codifica - numeri naturali. Alfabeto binario: costituito da due simboli
Codice La relazione che associa ad ogni successione ben formata di simboli di un alfabeto il dato corrispondente è detta codice. Un codice mette quindi in relazione le successioni di simboli con il significato
Curriculum Vitae Europass
Curriculum Vitae Europass Informazioni personali Nome(i) / Cognome(i) Indirizzo(i) Sergio Cazzaniga Telefono(i) 035 671761 Via Serio 1 24050 Zanica BG Fax 035 671867 E-mail sergiomcazzanigatiscali.it Cittadinanza
BOZZA DEL CURRICULO VERTICALE DI EDUCAZIONE DELLA LETTURA: SCUOLA DELL INFANZIA
BOZZA DEL CURRICULO VERTICALE DI EDUCAZIONE DELLA LETTURA: SCUOLA DELL INFANZIA 1 COMPETENZE Il piacere e la scelta di leggere - All'interno di un ambiente motivante e stimolante, sviluppare la consapevolezza
Una piccola integrazione sabauda
Una piccola integrazione sabauda La personalizzazione di ClavisNG per le Biblioteche civiche torinesi Patrizia Carrera - Biblioteche civiche torinesi Incontro delle reti Clavis, Pistoia, 22 aprile 2017
Nuove norme redazionali per la rivista medico-scientifica IL BASSINI
Nuove norme redazionali per la rivista medico-scientifica IL BASSINI Dal 2016, è prevista la sola edizione online della rivista medicoscientifica IL BASSINI, che sarà pubblicata sul sito aziendale WWW.ASST-NORDMILANO.IT.,
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE PROGETTAZIONE CONCETTUALE E LOGICA DEL CATALOGO PUBBLICAZIONI DI UNA BIBLIOTECA DI ATENEO Relatore Prof.ssa Margherita Zorzi Laureanda
Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati McGraw-Hill, Progettazione concettuale
Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati McGraw-Hill, 1996-2002 Capitolo 7: Progettazione concettuale 17/10/2002 Progettazione concettuale Requisiti della base di dati Schema concettuale Progettazione
SARDINIA 2013 ISTRUZIONI PER LA PREPARAZIONE DEGLI ARTICOLI E GLI EXECUTIVE SUMMARIES
SARDINIA 2013 ISTRUZIONI PER LA PREPARAZIONE DEGLI ARTICOLI E GLI EXECUTIVE SUMMARIES Come concordato al momento dell invio del modulo di accettazione dell abstract al Sardinia 2013, gli autori sono invitati
PARTE TERZA RIFERIMENTI AD ALTRI ATTI
PARTE TERZA RIFERIMENTI AD ALTRI ATTI SEZIONE I - RIFERIMENTI (O RINVII) AD ATTI NORMATIVI 42. Definizione di riferimento o rinvio normativo 1. Il riferimento (o rinvio) normativo si ha tutte le volte
I. La ricerca bibliografica
Dipartimento di Storia, culture, religioni Corso di Filologia Germanica prof. Carla Del Zotto a.a. 2015-2016 I. La ricerca bibliografica Maria Edvige Malavolta Carolina Del Bufalo 2 maggio 2016 La ricerca
Le REICAT in ALEPH: riflessioni di bibliotecari, di sistemisti e di utenti
LOGO Ente Le REICAT in ALEPH: riflessioni di bibliotecari, di sistemisti e di utenti Strumenti di Biblioteche@AulaWeb per l applicazione delle REICAT nell ambiente UNIMARC di Aleph500 Danilo BONANNO Settore
CODEX Inventario dei manoscritti medievali della Toscana
CODEX Inventario dei manoscritti medievali della Toscana MASCHERE DI IMMISSIONE ED ELENCO DEI SOTTOCAMPI 1. Maschere di immissione Riproduciamo, così come appaiono sul video, le diverse pagine delle tre
LA PROGETTAZIONE CONCETTUALE
Argomenti della lezione LA PROGETTAZIONE CONCETTUALE Prima parte Un esercizio sulle generalizzazioni Documentazione di schemi E-R Raccolta e analisi dei requisiti Criteri generali di rappresentazione Strategia
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE Corso di laurea in Scienze della Comunicazione oppure: Corso di laurea in Scienza della Pubblica Amministrazione TITOLO DELLA TESI Cattedra
ESERCITAZIONE TEORICA
1 LAB PROG ARCH. I * BRAGHIERI ESERCITAZIONE TEORICA laboratorio di progettazione dell architettura I A N N O 2 0 0 6 / 2 0 0 7-1 2 0 O R E I A N N O N I C O L A B R A G H I E R I c o n M O N I C A B R
Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati McGraw -Hill, Progettazione concettuale
Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati McGraw -Hill, 1996-2002 Capitolo 7: Progettazione concettuale 17/10/2002 Progettazione concettuale Requisiti della base di dati Schema concettuale Progettazione
Lezione 15 Citazioni, bibliografia e note
Foto: istockphoto/miquelmunill CdL Magistrale in Semiotica Università di Bologna Responsabile didattico Prof.ssa Giovanna Cosenza Tutor Piero Polidoro Lezione 15 Citazioni, bibliografia e note www.pieropolidoro.it
REICAT Regole italiane di catalogazione
SDIAF FORMAZIONE 2013 REICAT Regole italiane di catalogazione Firenze, 13 Marzo 2013 Sala Ferri, Gabinetto Vieusseux Gabriella Mercurio, CoopCulture Introduzione alle REICAT Introduzione Descrizione bibliografica
Z01 C.L. SCIENZE MOTORIE (QUADRIENNALE) LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA
Z01 C.L. SCIENZE MOTORIE (QUADRIENNALE) LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA A) OBIETTIVI E SIGNIFICATO La tesi di diploma consiste in una DISSERTAZIONE SCRITTA DI NATURA TEORICA, APPLICATIVA
Scheda RA Reperti archeologici
MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO ISTITUTO CENTRALE PER IL CATALOGO E LA DOCUMENTAZIONE Strumenti terminologici Scheda RA Reperti archeologici Thesaurus per la definizione del
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 39/ 12 DEL
DELIBERAZIONE N. 39/ 12 Oggetto: Progetti speciali per l occupazione. Azioni 7/a2 e 7/ a3 Estensione del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) e automazione dei cataloghi delle biblioteche comunali; Azione
COME CITARE PER LAUREANDI: Interlinea 1, 5 o 2, Times New Roman, Carattere 12 o 14 1) USO DELLE VIRGOLETTE
COME CITARE PER LAUREANDI: Interlinea 1, 5 o 2, Times New Roman, Carattere 12 o 14 1) USO DELLE VIRGOLETTE Virgolette semplici alte: ( ): per evidenziare le citazioni nelle citazioni Doppie virgolette
