ADDESTRAMENTO ALLA SICUREZZA NEI LABORATORI E NEL MACELLO

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1 Procedura Operativa Standard Pag. 1 di 11 Alma Mater Studiorum Università di Bologna L utilizzatore si impegna, una volta ricevuta l informazione di una nuova revisione del documento, a distruggere la copia della revisione precedente in suo possesso. ADDESTRAMENTO ALLA SICUREZZA NEI LABORATORI E NEL MACELLO Lista di distribuzione Funzione Nome e Cognome Firma Data (inserire solo se i destinatari non sono raggiungibili elettronicamente) Personale IA Preparato Data Verificato Data Approvato Data Sabrina Albonetti 20/11/2012 Sabrina Albonetti 22/11/2012 Roberto Rosmini 23/11/2012 Roberto Rosmini Loretta Antoni

2 Procedura Operativa Standard Pag. 2 di 11 Alma Mater Studiorum Università di Bologna INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE RIFERIMENTI DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI QUALIFICA DEL PERSONALE PARAMETRI AMBIENTALI MATERIALI ED APPARECCHIATURE DA UTILIZZARE MODALITÀ OPERATIVE INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE EI RISULTATI PRESCRIZIONI DI SICUREZZA Procedure di emergenza PRESCRIZIONI AMBIENTALI MODULISTICA ED ALLEGATI Allegato 1: Controllo dell apprendimento delle norme di sicurezza nei laboratori e/o nel.

3 Pag. 3 di SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Scopo della presente procedura operativa è quello di fornire disposizioni chiare a tutti gli operatori autorizzati dal Responsabile del Servizio, agli Studenti e ai Tirocinanti o altro personale del settore di Ispezione degli alimenti di origine animale del, affinché ciascuno venga informato ed addestrato in modo corretto per quanto riguarda la sicurezza nei laboratori e/o nel e possa prendersi cura della salute e della sicurezza proprie e delle altre persone presenti nei laboratori e/o nel. L addestramento alla sicurezza nei laboratori e nel macello è rivolto a studenti tesisti e tirocinanti del settore di Ispezione e controllo degli alimenti di origine animale, stagisti, nuovo personale tecnico, nuovo personale non strutturato (dottorandi, borsisti, assegnisti, etc.) che debba iniziare la propria attività presso le strutture interessate. La presente procedura operativa non si applica a personale strutturato e personale non strutturato già autorizzato a frequentare i laboratori e che risulta quindi inserito nell elenco disponibile presso il Servizio IA del al momento dell emissione del presente documento. 2. RIFERIMENTI Decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303: Norme generali per l igiene del lavoro, art Ispezioni (il resto del decreto è abrogato dall art. 304 del decreto legislativo n. 81/2008). Decreto Legislativo 4 dicembre 1992, n. 475: Attuazione della Direttiva 89/686/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1989 in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative a dispositivi di protezione individuale; Decreto Ministeriale 5 agosto 1998, n. 363: Regolamento recante norme per l individuazione delle particolari esigenze delle università e degli istituti di istruzione universitaria ai fini delle norme contenute nel decreto legislativo 19 settembre 1994, n.626 e successive modificazioni ed integrazioni; Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81: Attuazione dell articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106: Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. 3. DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI DPI: Dispositivi di Protezione Individuale DPC: Dispositivi di Protezione Collettiva SOP: Standard Operating Procedure IA: Igiene e Tecnologia Alimentare Responsabile del Servizio: docente responsabile del Servizio IA Responsabile dell addestramento: docente del servizio IA che istruisce altre unità di personale circa la sicurezza nei laboratori e/o nel macello e ne verifica l avvenuto apprendimento Operatore autorizzato: unità di personale strutturato o non strutturato, docente e non docente, a tempo determinato o indeterminato, che svolge attività presso i laboratori del servizio IA con carattere di continuità. Questo personale viene inserito in un elenco progressivamente aggiornato a cura del Responsabile del servizio e disponibile presso il Servizio IA del Operatore non autorizzato: studenti, tirocinanti e altro personale che svolge attività occasionale presso il servizio IA senza carattere di continuità Laboratori: Laboratori del servizio IA e laboratori didattici frequentati per le materie inerenti il settore di Ispezione e controllo degli alimenti di origine animale, ove non diversamente specificato : comunitario B334G, situato in Via Tolara di Sopra Ozzano dell Emilia BO

4 Pag. 4 di QUALIFICA DEL PERSONALE Il Responsabile del Servizio ha il compito di assicurare che tutti coloro che operano presso i laboratori e presso il siano informati sui rischi tipici dell attività svolta nei laboratori e nel macello ed addestrati ad operare in sicurezza e senza causare ostacolo alle attività altrui. L addestramento alla sicurezza nei laboratori e nel macello può essere svolto da personale docente strutturato (responsabile dell addestramento). 5. PARAMETRI AMBIENTALI Non applicabile. 6. MATERIALI ED APPARECCHIATURE DA UTILIZZARE DPI, DPC, personal computer, strumentazioni inerenti le attività che dovranno essere svolte. 7. MODALITÀ OPERATIVE Gli operatori, autorizzati e non autorizzati, devono essere informati ed addestrati sui rischi per la salute. La persona da addestrare verrà informata, al momento del suo primo ingresso nei laboratori e/o nel macello, della diversa tipologia di rischi in essi presenti. Si elencano i principali rischi: rischi legati alla pericolosità dei materiali utilizzati (sostanze tossiche, infiammabili, cancerogene, infette o potenzialmente infette, etc.); rischi legati alla pericolosità delle apparecchiature ed attrezzatura (centrifughe ad alta velocità, sistemi a pressione, alte temperature, ganci, etc.); rischi legati a ferite causate da lame taglienti (bisturi, coltelli, etc.); rischi legati a traumi per cadute su superfici scivolose; rischi legati all affollamento; rischi legati all animale; Particolare riguardo sarà dedicato all addestramento per l utilizzo dei DPI e dei DPC; quali ad esempio: camici in stoffa o monouso; guanti monouso di materiale compatibile con le sostanze manipolate e di materiale anallergico, guanti a maglia metallica; mascherine a carbone attivo con filtro a seconda della sostanza utilizzata, oppure monouso; occhiali per sostanze chimiche; copricapo ed elmetti di protezione con visiera; copriscarpe e stivali antiscivolo protettivi (agli studenti-tirocinanti è consigliato l utilizzo di stivali personali per il macello) cappa chimica di aspirazione cappa di sicurezza biologica Biohazard. Al termine della fase di istruzione e ai fini della verifica dell avvenuto apprendimento, il responsabile dell addestramento sottopone al personale addestrato un questionario di valutazione, articolato in tre parti, da compilare a seconda delle attività di competenza (Allegato 1, parte A: Questionari di valutazione per il controllo dell apprendimento delle norme di sicurezza nei laboratori e/o nel ). Successivamente, il responsabile dell addestramento ed il personale addestrato sottoscriveranno la conferma dell avvenuto addestramento (Allegato 1, parte B: Conferma dell avvenuto addestramento riguardo le norme di sicurezza nei laboratori e/o nel macello ), che attesterà l avvenuta informazione e apprendimento dei rischi presenti nei sopra indicati luoghi, e l addestramento all utilizzo degli appositi DPI e DPC.

5 Pag. 5 di INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE DEI RISULTATI Non applicabile. 9. PRESCRIZIONI DI SICUREZZA Ai fini della sicurezza nei laboratori e nel macello, gli operatori non autorizzati (Studenti interni, Tirocinanti, etc.), quant anche addestrati, devono: accedere nei laboratori e nel macello solo con espressa autorizzazione del Responsabile del servizio ed in presenza di un operatore autorizzato dal Responsabile del Servizio, specialmente in quelli ove è segnalata la presenza di particolari pericoli; osservare le norme operative di sicurezza vigenti in ciascun laboratorio e nel macello ed attenersi strettamente alle disposizioni impartite dal responsabile del servizio e dagli operatori autorizzati, ai fini della protezione collettiva ed individuale; astenersi dall effettuare manovre che possano compromettere la sicurezza per le quali non si è stati autorizzati ed espressamente addestrati utilizzare correttamente ed in modo appropriato le apparecchiature, le attrezzature, gli utensili, le sostanze, i preparati ed i DPI e DPC messi a disposizione e consigliati, conservandoli accuratamente ed evitando di manometterli o rimuoverli; prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro sulle quali possono ricadere gli effetti delle proprie azioni od omissioni; collaborare attivamente con il Responsabile del Servizio e con gli addetti ai servizi universitari (Servizio di Medicina del Lavoro, di Prevenzione e Protezione e di Fisica Sanitaria), al fine di mantenere efficiente il sistema della sicurezza predisposto; sottoporsi agli eventuali controlli individuali e sanitari ove richiesti; segnalare immediatamente al Responsabile o agli addetti qualsiasi malfunzionamento dei presidi di protezione, individuali o collettivi, o situazioni di pericolo di cui si venga a conoscenza, adoperandosi direttamente, nell ambito delle proprie competenze, per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli; poiché l azzeramento dei rischi è impossibile nonostante l addestramento, si sottolinea la necessità di prestare un attenzione continua ai possibili rischi nell ambito delle attività dei laboratori e del macello. 9.1 Procedure di emergenza In caso di emergenza o di allarme, ci si attiene alle disposizioni del Piano di Emergenza ed Evacuazione contenuto nel Manuale Sicurezza e Salute dell Ateneo e successive integrazioni. In particolare, è necessario: mantenere la calma, perché di solito il panico è maggiormente dannoso; attenersi alle disposizioni impartite dagli addetti o alle norme previste dai responsabili per la specifica emergenza; dirigersi in modo ordinato all esterno dell edificio e nel luogo sicuro più vicino, seguendo la via più breve indicata dalla apposita segnaletica, chiudendo le porte antincendio in questa eventualità; in caso di incendio non usare gli ascensori; qualora la situazione lo permetta, prima di allontanarsi e comunque nel più breve tempo possibile, riporre in luogo sicure eventuali sostanze pericolose, al fine di rendere minime le conseguenze dell incidente; non effettuare comunque alcuna manovra per la quale la persona non sia stata precedentemente istruita. 10. PRESCRIZIONI AMBIENTALI Non applicabile. 11. MODULISTICA ED ALLEGATI Di seguito: Allegato1, parte A e parte B.

6 Pag. 6 di 11 ALLEGATO 1 Controllo dell apprendimento delle norme di sicurezza nei laboratori e/o nel PARTE A Questionari di valutazione per il controllo dell apprendimento delle norme di sicurezza nei laboratori e/o nel Test per il controllo dell apprendimento delle norme di sicurezza nei laboratori - parte generale applicabile non applicabile 1. Le schede di Sicurezza contengono informazioni dettagliate sulla pericolosità dei prodotti chimici e sul comportamento per limitare il rischio ed intervenire in caso di danno. 2. Si deve considerare ogni prodotto chimico sconosciuto sicuro, a meno che non ne sia provata la pericolosità. 3. In laboratorio devono essere a disposizione di tutti le Procedure Standard Operative. 4. Solo coloro che eseguono analisi devono indossare gli occhiali protettivi in laboratorio. 5. Il banco di lavoro deve essere pulito una volta alla settimana. 6. La zona di conservazione dei reagenti deve essere calda e ben ventilata. 7. Il vetro di protezione della cappa chimica aspirante deve essere mantenuto completamente sollevato durante l uso.

7 Pag. 7 di Si devono localizzare i lavaocchi e la doccia più vicini prima di iniziare qualsiasi attività in laboratorio. 9. In caso di incidente agli occhi per fuoriuscita di liquidi pericolosi si deve irrorare l occhio aperto per almeno 15 minuti. 10. Le lame non costituiscono un rischio da assorbimento di prodotti chimici nella circolazione sanguigna. 11. Le spruzzette non necessitano di etichettatura di riconoscimento del contenuto. 12. I flaconi di reagenti trasferiti all interno del laboratorio non necessitano del cestello di sicurezza.

8 Pag. 8 di 11 Test per il controllo dell apprendimento delle norme di sicurezza nei laboratori rischio biologico applicabile non applicabile N.B. Per questa sezione sono possibili più risposte esatte 13. In quante classi di rischio biologico si possono classificare gli agenti biologici? a) 6 classi b) 5 classi c) 2 classi d) 4 classi e) nessuna classe 14. Classe di rischio biologico II significa: a) possibilità di causare malattia b) possibilità grave di causare malattia c) bassa probabilità di propagazione nella comunità d) alta probabilità di propagazione nella comunità e) efficaci misure profilattiche e terapeutiche f) di norma presenti misure profilattiche e terapeutiche 15. Il segnale di rischi biologico va apposto/esposto: a) dove sia individuato un rischio di tipo biologico b) su tutti i locali del laboratorio c) sui contenitori dei rifiuti per materiale contaminato da agenti biologici d) su tutti i frigoriferi e) su tutti gli armadietti 16. Cosa significa DPI? a) Deposito policlorurati indistruttibili b) Danneggiamento periodico inevitabile c) Dispositivo di protezione indistruttibile d) Dispositivo di posizione inevitabile e) Dispositivo di protezione individuale 17. Il bunsen è utilizzato per: a) flambare le provette all apertura e chiusura b) scongelare un campione alimentare congelato c) asciugare la confezione del campione da analizzare d) sterilizzare termicamente anse per semine batteriche e) riscaldare l ambiente

9 Pag. 9 di La cappa di biosicurezza è un: a) DPC b) HEPA c) doppio HEPA d) DPI e) Un tipo di cappa chimica 19. In laboratorio si deve: a) mangiare e bere b) lavare frequentemente le mani c) applicarsi cosmetici d) tenere le mani lontano dal viso e) indossare i DPI 20. In laboratorio si può: a) fumare b) usare le pipette con la bocca c) usare pipettatrici automatiche o manuali d) gettare aghi e taglienti in contenitori di plastica rigidi e) gettare la vetreria rotta nel cestino dei rifiuti urbani 21. Quali/e comportamenti/o sono/è corretti/o: a) Indossare guanti termici b) Tenere in tasca forbici con punte arrotondate c) Usare porta provette in plastica d) Tenere in tasca il bisturi con il cappuccio e) Tenere in tasca il bisturi senza il cappuccio

10 Pag. 10 di 11 Test per il controllo dell apprendimento delle norme di sicurezza nel macello applicabile non applicabile 22. Come si adopera correttamente un coltello da macellatore? a) si impugna saldamente tenendo il pollice lateralmente b) si impugna saldamente tenendo il pollice al di sotto del manico c) si impugna con entrambe le mani d) si impugna saldamente tenendo il pollice nella parte dorsale del manico 23. A che cosa serve l elmetto: a) ad evitare che i capelli possano cadere sulle carcasse b) per farsi riconoscere dai macellatori c) per proteggere il capo da eventuali colpi d) per proteggere il capo da colpi d aria 24. A che cosa serve lo stivale con anima d acciaio? a) a proteggere il piede dalla caduta di oggetti o carichi pendenti b) a proteggere il piede dal freddo e dall umidità c) permette di far avanzare il bovino d) permette di non scivolare sulle superfici bagnate 25. Quando si effettua un taglio, è importante prevedere la traiettoria del coltello? a) dipende dalla grandezza della lama b) dipende da come è posizionata la carcassa c) sì, per evitare di ferirsi e procurare danni ad altre persone d) dipende da quante persone sono vicine all operatore 26) Quale di queste affermazioni è corretta? a) è più facile controllare la traiettoria di taglio se il coltello è ben affilato b) se il coltello è poco affilato, è meno probabile ferirsi per deviazione dalla traiettoria di taglio c) camminando col coltello in mano, lo si deve impugnare tenendolo all altezza del petto d) quando il coltello è posato sul tavolo, si può coprire la lama con strofinacci o altro 27. Come si indossa il guanto di maglia metallica? a) si mette nella mano con la quale si usa il coltello b) si mette nella mano opposta a quella con la quale si usa il coltello c) si mette in tasca altrimenti potrebbe arrugginirsi d) si mette sopra al guanto di lattice per evitare di tagliarlo 28. A che cosa serve l uso del guanto a maglia metallica? a) per non inquinare la corata b) per non infettarsi c) per non sporcarsi d) per non tagliarsi Documentazione disponibile: D.Lvo 81/2008 e documenti al sito:

11 Pag. 11 di 11 PARTE B Conferma dell avvenuto addestramento riguardo le norme di sicurezza nei laboratori e/o nel macello Dichiaro di essere stato informato di dover portare e indossare sempre il camice durante tutte le attività di laboratorio. Dichiaro di essere stato informato di dover indossare sempre i guanti protettivi adeguati alle sostanze utilizzate e tutti i DPI necessari durante tutte le attività di laboratorio. Dichiaro che nei laboratori IA del sono sempre disponibili / sono/ sono stati distribuiti i seguenti DPI: camice; guanti protettivi adeguati al rischio connesso al tipo di attività; occhiali protettivi, quando necessario altri DPI, quando necessari per specifiche attività, esempio: calzari/copriscarpe; copricapo, elmetto, ecc. Dichiaro di essere stato informato riguardo i rischi presenti nei laboratori e/o nel macello. Dichiaro di essere stato informato delle corrette modalità di prevenzione dei suddetti rischi, adottando i dispositivi di protezione individuale e/o collettiva presenti presso i laboratori e/o macello. Dichiaro di avere compreso sia la tipologia dei rischi legati alle attività di laboratorio e/o macello sia il modo corretto di usare gli strumenti a mia disposizione per prevenirli. Data.. Addestrato (in stampatello) Firma... Docente responsabile dell addestramento. Firma..

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