- Castelfranco Veneto (TV) 20 novembre
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- Rosalia Colella
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1 L'ISTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI PER FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE: FORME PREMIALI ED ECOINCENTIVI DELL'EDILIZIA - Castelfranco Veneto (TV) 20 novembre Ing. Marco Frau
2 Premesse L idea di base della Legge 14/09 è quella di promuovere il rilancio dell attività edilizia attrarre investimenti nel settore facendo leva sulla possibilità di realizzare interventi anche in deroga alle previsioni dei piani urbanistici e territoriali; incentivare la sostituzione del patrimonio edilizio esistente più obsoleto; promuovere l'utilizzo delle tecniche costruttive dell'edilizia sostenibile e l'impiego di fonti di energia rinnovabile. l'aspetto riguardante l'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile è presente, con varie modalità applicative, negli articoli 2, 3, e 5 della Legge 14/09, e favorisce la distribuzione di incentivi volumetrici.
3 Art.5 realizzazione di tettoie e pensiline Applicazione È immediatamente applicabile a tutte le abitazioni esistenti al (art.5, co.1). Consente la realizzazione di tettoie o pensiline senza che la relativa volumetria venga computata a fini volumetrici o di superficie, a condizione che detti manufatti ospitino impianti solari termici o fotovoltaici o una combinazione degli stessi, con potenza inferiore o uguale a 6 kw o 6kWp (art.5, co.1) per unità abitativa (DGRV 2508/09). Tettoie e pensiline non possono avere altezza media maggiore di 3,5 ml dal piano campagna o di 2,5 ml dal piano pavimento sul quale vengono realizzate (DGRV 2508/09). La superficie massima non computabile volumetricamente non può essere superiore a 10 mq per ogni kw o kwp con un massimo di 60 mq (DGRV 2508/09). È una norma derogatoria dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici territoriali (art.5, co.2). Gli interventi di ampliamento sono sottoposti a Denuncia di Inizio Atività (art.5, co.2). Limiti applicativi - esclusioni Vale solo per le abitazioni realizzate in zona territoriale omogenea propria (art.9, co.2); È esclusa l'applicazione alle pertinenze abitative fisicamente separate dal fabbricato principale (DGRV 2508/09). Debbono essere rispettate le norme sulle distanze quali quelle del Codice Civile e del DM n 1444 (art.9, co.8). Non sono applicabili contributi di costruzione (DGRV 2508/09) ; La norma non presenta scadenze applicative e si applica a tutte le ZTO comprese quelle agricole (art.5, co.2).
4 Art.5 realizzazione di tettoie e pensiline Potenza = kw - ( kwp) Energia = kwh
5 Art.2 co.5 - ampliamento 30% (mc/mq) Qualora l'intervento di ampliamento preveda l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile, ancorché già installate sull'edificio, di potenza pari o superiore a 3 Kw (Kwh), la percentuale del 20% si eleva al 30% per l'aggiunta di un ulteriore bonus. D.Lgs n 115 Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE art.11, co.3 Semplificazione e razionalizzazione delle procedure amministrative e regolamentari gli interventi che prevedano l'installazione [ ] di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività, qualora la superficie dell'impianto non sia superiore a quella del tetto stesso. In tale caso, fatti salvi i casi di ambiti di notevole interesse pubblico (le ville, i giardini e i parchi, e i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri ed i nuclei storici), è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune. Solare termico Biomasse Eolico Idroelettrico Geotermico 20% 10%
6 Art.3 demolizione e ricostruzione Sono possibili ampliamenti, graduati in ragione della qualità ambientale ed energetica del nuovo edificio, e riferibili ai mc (residenza 34 schede) ed ai mq (altri casi 19 schede) LR 4/07 edilizia sostenibile. L.R n 4 Iniziative ed interventi regionali a favore dell edilizia sostenibile - elaborazioni fatte con riferimento al protocollo ITACA per la valutazione energetico-ambientale degli edifici residenziali - consente di stimare il livello di sostenibilità ambientale ma anche energetica dell edificio considerato, misurando le sue prestazioni rispetto a 34 criteri raggruppati in 7 aree tematiche. dell area tematica n 2 Consumo di risorse, di gran lunga l area più rappresentativa ai fini di un buon punteggio da attribuire all edificio, troviamo la categoria Energia da fonti rinnovabili alla quale è stato attribuito il peso del 25% del totale a sua volta distinto in elettrico e termico.
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