Introduzione. Java. G. Prencipe
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- Italo Monaco
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1 Java creare finestre G. Prencipe Introduzione L obiettivo originale delle librerie per interfacce grafiche utente (GUI) in Java1.0 era di permettere al programmatore di costruire interfacce che apparivano buone su tutte le piattaforme Questo obiettivo non è stato raggiunto. Infatti le Abstract Window Toolkit (AWT) producevano interfacce ugualmente medicri su tutti i sistemi Inoltre erano piuttosto restrittive Si potevano utilizzare solo 4 font e non si potevano accedere alle potenzialità delle GUI del sitema operativo sottostante Introduzione Inoltre il modello di programmazione per le AWT non era orientato agli oggetti!! Il problema era nel fatto che queste librerie sono state progettate e realizzate nel giro di un mese dalla Sun!! La situazione migliorò in Java1.1 con il modello AWT ad eventi, con un approccio più pulito e orientato agli oggetti Inoltre vennero aggiunti i JavaBeans Introduzione Java2 (1.2) completò la trasformazione essenzialmente rimpiazzando le vecchie librerie con le Java Foundation Classes (JFC), la cui porzione dedicata alle GUI è nota come Swing Descriveremo solo le Swing, che si trovano in javax.swing Come al solito riferire sempre la documentazione, dato che queste librerie sono molto vaste, è non è possibile descrivere tutto Le Swing possono essere utilizzate sia all interno di applets che di normali applicazioni 1
2 Introduzione Gerarchia grafica Cominceremo analizzando l utilizzo delle Swing in normali applicazioni In pratica esploreremo le potenzialità grafiche di Java e delle Swing Poi ne vedremo l utilizzo con le applets Le applets sono piccoli programmi che possono essere eseguiti all interno di un browser Web La parte delle Swing è quella in blu Quella in giallo riguarda le AWT Le componenti Swing hanno nome simile alle componenti AWT, ma inizia per J Non sono rappresentate tutte le classi Gerarchia grafica Gerarchia grafica Un Component (classe astratta) è un oggetto avente una rappresentazione grafica, e che può essere visualizzato sullo schermo (bottoni, scrollbars, ecc.) Un Component (classe astratta) è un oggetto avente una rappresentazione grafica, e che può essere visualizzato sullo schermo (bottoni, scrollbars, ecc.) Un generico oggetto Container di AWT è un Component che può contenere altre componenti AWT 2
3 Gerarchia grafica Gerarchia grafica Le componenti Swing, cioè sottoclassi di JComponent, sono anche Container e quindi possono contenere altre componenti Swing Le componenti Swing, cioè sottoclassi di JComponent, sono anche Container e quindi possono contenere altre componenti Swing Le componenti Swing hanno comunque disponibili tutti i metodi di Component e Container delle vecchie AWT Gerarchia grafica JFrame, JApplet, JDialog, JWindow sono le componenti Swing heavyweight Sono le componenti che sono in cima a qualsiasi gerarchia Swing (sono detti top-level container) Sono utilizzati per contenere le componenti lightweight (bottoni, testi, ecc.) Regole generali Per essere visualizzata sullo schermo, ogni componente della GUI deve essere parte di una gerarchia di contenimento Gerarchia di contenimento: un albero di componenti che ha un contenitore top-level come radice Swing fornisce le seguenti classi top-level container JFrame, JDialog, JWindow, e Japplet Sono in cima ad ogni gerarchia di contenimento Swing 3
4 Regole generali Ogni programma che utilizza componenti Swing ha almeno una top-level container Esso è la radice di una gerarchia di contenimento Tipicamente, una applicazione con GUI basata sulel Swing ha come radice un JFrame Una applet basata sulle Swing ha almeno una gerarchia di contenimento radicata in un oggetto JApplet Regole generali Ogni componente GUI può essere contenuta una sola volta Se una componente è già in un contenitore e si cerca di aggiungerla a un altro contenitore, la componente viene rimossa dal primo e aggiunta al secondo contenitore Ogni top-level container contiene un pannello di contenimento (content pane) che contiene (direttamente o indirettamente) le componenti visibili in quel contenitore toplevel Content pane È un contenitore che serve a contenere componenti grafiche lightweight Cioè, bottoni, aree di testo, ecc. È contenuto all interno di un contenitore heavyweight Contenitori top-level Regole generali Opzionalmente è possibile aggiungere una barra dei menù a un top-level container. Per convenzione, la barra dei menù è posizionata all interno del top-level container, ma fuori del content pane 4
5 In generale, per visualizzare le componenti grafiche, bisogna Creare un top-level container Creare un content pane Aggiungere le componenti grafiche nel content pane import javax.swing.*; import java.awt.*; public class PrimoFrame { public static void main(string[] args) { JFrame f = new JFrame( Primo Frame ); Container cp = f.getcontentpane(); cp.add(new JLabel( pippo!")); f.setvisible(true); } } ///:~ Lo scopo di questo pezzo di codice è di inserire una etichetta di testo su un JFrame, che è una delle possibili finestre offerte dalle Swing import javax.swing.*; import java.awt.*; public class PrimoFrame { public static void main(string[] args) { JFrame f = new JFrame( Primo Frame ); Container cp = f.getcontentpane(); cp.add(new JLabel( pippo!")); f.setvisible(true); } } ///:~ Il frame (radice della gerarchia) viene creato invocano il costruttore a cui passiamo il titolo del frame Inizialmente il frame non è visibile Viene reso visibile invocando setvisible(true) in Component Tutti i componenti sono visibili per default, ad eccezione dei componenti toplevel import javax.swing.*; import java.awt.*; public class PrimoFrame { public static void main(string[] args) { JFrame f = new JFrame( Primo Frame ); Container cp = f.getcontentpane(); cp.add(new JLabel( pippo!")); f.setvisible(true); } } ///:~ Il content pane viene ottenuto invocando il metodo getcontentpane() in JFrame Questo metodo restituisce un Container 5
6 import javax.swing.*; import java.awt.*; public class PrimoFrame { public static void main(string[] args) { JFrame f = new JFrame( Primo Frame ); Container cp = f.getcontentpane(); cp.add(new JLabel( pippo!")); f.setvisible(true); } } ///:~ L etichetta viene creata utilizzando la classe JLabel Il costruttore di etichette prende una Stringa e crea l etichetta import javax.swing.*; import java.awt.*; public class PrimoFrame { public static void main(string[] args) { JFrame f = new JFrame( Primo Frame ); Container cp = f.getcontentpane(); cp.add(new JLabel( pippo!")); f.setvisible(true); } } ///:~ Il metodo Component add(component comp) è nella classe java.awt.container JLabel è un Component add() aggiunge una componente a un contenitore, e restituisce la stessa componente comp (in questo esempio il valore ritornato è ignorato) Creare un elemento grafico Quindi, per ora abbiamo visto che le componenti grafiche devono essere aggiunte a un contenitore Il contenitore visto finora è quello che ci restituisce il metodo getcontentpane() in JFrame Content pane Con l esempio precedente, abbiamo creato un frame, ottenuto da esso un content pane, e aggiunto la componente grafica Il content pane ottenuto da getcontentpane() è un Container, cioè non si trova nella gerarchia dei JComponent, ma nella parte delle vecchie AWT Vediamo quali componenti ci vengono offerte dalla Swing da poter utilizzare come contenitori di componenti grafiche 6
7 JPanel JPanel è un esempio di contenitore per componenti lightweight che è una JComponent (cioè nella nuova gerarchia introdotta dalle Swing) import javax.swing.*; import java.awt.*; public class PrimoFrameJPanel { public static void main(string[] args) { JFrame f = new JFrame( Primo Frame ); JPanel p = new JPanel(); f.setcontentpane(p); p.add(new JLabel( pippo!")); f.setvisible(true); } } ///:~ Carrellata grafica della gerarchia Carrellata grafica della gerarchia Scroll pane Applet Dialog Frame Panel Top-Level Containers: le componenti in cima a qualsiasi gerarchia di contenimento Swing Tool bar Tabbed pane Split pane General-Purpose Containers: conteniter intermedi che possono essere utilizzati in varie circostanze 7
8 Carrellata grafica della gerarchia Carrellata grafica della gerarchia Internal frame Root pane Layered pane Special-Purpose Containers: contenitori intermedi che hanno ruoli specifici nelle interfacce Menù Slider Combo box Buttons List Spinner Basic Controls: componenti per ottenere input dall utente Text field Carrellata grafica della gerarchia Carrellata grafica della gerarchia Label Progress bar Tool tip File chooser Text Color chooser Tree Informazioni non editabili: componenti che mostrano informazioni Table Informazioni formattate interattive: componenti che visualizzano informazioni formattate (eventualmente) modificabili 8
9 Creare bottoni Tutti i bottoni sono sottoclassi di AbstractButton Un tipo di bottone semplice è offerto da JButton. Per crearne uno bisogna invocare il costruttore di JButton con argomento il nome che vogliamo sul bottone Il nome dato al momento della creazione può essere recuperato con il metodo gettex() in AbstractButton Si possono fare anche cose più sofisticate JButton è una componente Vediamo un esempio public class PrimiBottoni { public static void main(string[] args) { JButton b1 = new JButton("Bottone 1"), b2 = new JButton("Bottone 2"); JFrame f = new JFrame( Primi Bottoni ); Container c = f.getcontentpane(); c.setlayout(new FlowLayout()); c.add(b1); c.add(b2); f.setsize(100,100); f.setvisible(true); } } ///:~ Prima di aggiungere i bottoni, si assegna al contenitore un manager di layout Estende direttamente Object Serve per piazzare i componenti (quando c è n è più di 1) da sinistra a destra e dal basso in alto public class PrimiBottoni { public static void main(string[] args) { JButton b1 = new JButton("Bottone 1"), b2 = new JButton("Bottone 2"); JFrame f = new JFrame( Primi Bottoni ); Container c = f.getcontentpane(); c.setlayout(new FlowLayout()); c.add(b1); c.add(b2); f.setsize(100,100); f.setvisible(true); } } ///:~ Il metodo setsize(width,height) nella classe Component definisce la dimensione della componente (in questo caso del frame) public class PrimiBottoni { public static void main(string[] args) { JButton b1 = new JButton("Bottone 1"), b2 = new JButton("Bottone 2"); JFrame f = new JFrame( Primi Bottoni ); Container c = f.getcontentpane(); c.setlayout(new FlowLayout()); c.add(b1); c.add(b2); f.setsize(100,100); f.setvisible(true); } } ///:~ 9
10 Aree di testo Un JTextField permette di inserire una casella che può contenere una sola riga di testo Tra i suoi costruttori troviamo quelli che prendono come argomento Una Stringa: creano una casella contenente quella Stringa come testo Un int: creano una casella vuota della dimensione specificata (l int rappresenta il numero di caratteri che può contenere) Aree di testo Una JTextArea è come un JTextField, con la differenza che può contenere più di una riga Inoltre offre maggiori funzionalità Il metodo append(): permette di inserire facilmente testo nell area In questo modo è addirittura possibile riversare l output dei nostri programma in un JTextField e poi usare le scrollbar per navigare l output (usando Eclipse non ci sono particolari vantaggi, ma programmando con un semplice editor di testi decisamente si) Aree di testo public class AreeTesto { public static void main(string[] args) { JTextField t1 = new JTextField("pippo"); JTextField t2 = new JTextField(10); JTextArea t3 = new JTextArea("Testo 2 \n su diverse righe \n... \n..."); JFrame f = new JFrame("Primi Testi"); Container c = f.getcontentpane(); c.setlayout(new FlowLayout()); c.add(t1); c.add(t2); c.add(t3); f.setsize(500,500); f.setvisible(true); }} JTextField( pippo ) JTextField(10) JTextArea( Testo 2 \n su. ) 10
11 Controllare il layout Il modo con cui sono piazzate le componenti è controllato da un layout manager JApplet, JFrame, JWindow e JDialog sono Container che possono contenere e visualizzare componenti (oggetti in Components) Il metodo setlayout() in Container permette di scegliere diversi layout manager BorderLayout Il BorderLayout può piazzare componenti in 4 regioni e in un area centrale Quando si aggiunge una componente a un contenitore che utilizza questo layout manager, le componenti vengono automaticamente inserite nell area centrale Per specificare una zona diversa, bisogna passare al metodo add() un valore costante che specifica la regione d interesse BorderLayout.SOUTH, BorderLayout.North, BorderLayout.EAST, BorderLayout.WEST, BorderLayout.CENTER (default) BorderLayout Inoltre, le componenti vengono espanse per riempire tutto lo spazio a disposizione Quelle piazzate non al centro sono espanse in una sola dimensione, quella al centro in entrambe Vediamo un esempio JFrame f = new JFrame(" di Border Layout"); Container cp = f.getcontentpane(); cp.setlayout(new BorderLayout()); cp.add(borderlayout.north, b1); cp.add(borderlayout.south, b2); cp.add(borderlayout.east, b3); cp.add(borderlayout.west, b4); cp.add(borderlayout.center, b5); 11
12 BorderLayout Utilizzando un BorderLayout, se aggiungiamo altre componenti nelle stesse posizioni di componenti già esistenti, le prime vengono sovrascritte Vediamo un esempio JFrame f = new JFrame(" di Border Layout"); Container cp = f.getcontentpane(); cp.setlayout(new BorderLayout()); cp.add(borderlayout.north, b1); cp.add(borderlayout.south, b2); cp.add(borderlayout.east, b3); cp.add(borderlayout.west, b4); cp.add(borderlayout.center, b5); cp.add(borderlayout.north, b6); b6 ha nome North2 FlowLayout Questo layout manager consente di aggiungere un qualsiasi numero di componenti, e le sistema posizionandole da sinistra a destra (fino a quando è disponibile spazio in orizzontale), e dal basso in alto Inoltre le componenti non vengono espanse per occupare tutto lo spazio disponibile Viene assegnato lo spazio giusto Vediamo un esempio JFrame f = new JFrame(" di Flow Layout"); Container cp = f.getcontentpane(); cp.setlayout(new FlowLayout()); cp.add(b1); cp.add(b2); cp.add(b3); cp.add(b4); cp.add(b5); cp.add(b6); cp.add(b7); 12
13 GridLayout Con un GridLayout si definisce una griglia e le componenti sono inserite nelle celle della griglia, da sinistra a destra e dall alto in basso Nel costruttore si specifica il numero di righe e di colonne della griglia Se nel costruttore sia il numero di righe che il numero di colonne sono diversi da zero, il numero di colonne è ignorato Il numero di colonne è automaticamente determinato in base al numero di elementi inseriti Vediamo un esempio JFrame f = new JFrame(" di Flow Layout"); Container cp = f.getcontentpane(); cp.setlayout(new GridLayout(4,5)); cp.add(b1); cp.add(b2); cp.add(b3); cp.add(b4); cp.add(b5); cp.add(b6); cp.add(b7); GridLayout Specificando a 0 il numero di righe, viene considerato il numero di colonne passato al costruttore Vediamo un esempio JFrame f = new JFrame(" di Flow Layout"); Container cp = f.getcontentpane(); cp.setlayout(new GridLayout(0,5)); cp.add(b1); cp.add(b2); cp.add(b3); cp.add(b4); cp.add(b5); cp.add(b6); cp.add(b7); 13
14 GridBagLayout Con questo layout viene fornita la possibilità di controllare esattamente come le regioni della finestra verranno disposte e come vengono riformattate in caso di ridimensionamento della finestra stessa È il layout manager più complicato Viene tipicamente utilizzato nella generazione automatica di codice da parte di costruttori di interfacce Una versione leggermente più semplificata è fornita dal BoxLayout Posizionamento assoluto È possibile specificare la posizione assoluta delle componenti in questo modo Invocando setlayout(null) Invocare setbounds() per ogni componente, e passandogli come argomento un rettangolo specificato in coordinate dei pixel Catturare eventi Eseguendo il codice che crea bottoni, ci accorgiamo che cliccando sui pulsanti non accade nulla A questo punto entrano in gioco gli eventi (come la pressione di un bottone, e la scrittura di codice da eseguire quando questi accadono) Con le Swing si tiene separata l interfaccia grafica (ad es. i bottoni) dall implementazione (cosa eseguire quando accade un evento) Catturare eventi Ogni componente Swing può riportare tutti gli eventi che accadono Movimento mouse, click su un bottone, ecc. Se non si è interessati a qualche evento, semplicemente non si registra il nostro interesse per quell evento In altre parole, bisogna registrare gli eventi di nostro interesse, associando del codice da eseguire quando essi accadono 14
15 Catturare eventi -- bottoni Nel caso di JButton, l evento che ci interessa registrare è la pressione del bottone Bisogna invocare il metodo addactionlistener() di JButton Questo metodo si aspetta come argomento un oggetto che implementa l interfaccia ActionListener che contiene il solo metodo actionperformed() Catturare eventi -- bottoni Il metodo actionperformed(actionevent e) prende come argomento un ActionEvent che descrive l evento ActionEvent contiene tutte le informazioni sull evento e da chi è stato generato Catturare eventi -- bottoni Catturare eventi -- bottoni Quindi, per collegare codice a un bottone, bisogna Implementare ActionListener in una classe Registrare un oggetto di questa classe presso il JButton tramite addactionlistener() Il metodo implementato actionperformed() verrà così eseguito alla pressione del bottone JButton addactionlistener( ) actionperformed(actionevent e) ActionListener 15
16 di schema di schema alternativo public class MioFrame { JFrame f = new JFrame(); /* Dichiarazione componenti */ JButton b = new JButton();. /* Definizione di tutti i Listener */ class MioListener implements.listener {.}. MioFrame(){ Container c = f.getcontentpane(); /* Aggiunta componenti c */ /* Registrare i listener presso le componenti */ f.setvisible(true); f.setsize(100,100);} public static void main(string[] args){ new MioFrame();}} Schema d esempio per strutturare una semplice interfaccia grafica Come si nota, la definizione dei listener avviene tipicamente tramite classi interne public class MioFrame extends JFrame { Alternativamente, la /* Dichiarazione componenti */ JButton b = new JButton(); nostra classe può. estendere la classe /* Definizione di tutti i Listener */ che definisce il toplevel container class MioListener implements.listener {.}. d interesse MioFrame(){ Container c = getcontentpane(); /* Aggiunta componenti c */ /* Registrare i listener presso le componenti */ setvisible(true); setsize(100,100);} public static void main(string[] args){ new MioFrame();}} Esercizio Partendo dal codice PrimiBottoni, scrivere una classe PrimiBottoni2 dove Si definiscono due bottoni Si implementa ActionListener e quindi il metodo actionperformed() (tipica cosa che viene bene in una classe annidata) In actionperformed() stampare il nome del bottone premuto Con il metodo getsource() in java.util.eventobject (di cui ActionEvent è sottoclasse) determinare l oggetto che ha causato l evento Poi, con il metodo gettext() di JButton ricavare il testo associato al bottone Esercizio Una possibile soluzione dell esercizio precedente prevede la definizione di una classe annidata che implementa ActionListener Questa è una tipica cosa che si fa bene utilizzando anche una classe interna anonima La scelta dell utilizzo di una classe interna anonima o di una semplice classe interna è a discrezione del programmatore Vediamo 16
17 Esercizio Il modello a eventi di Swing Quindi private ActionListener bl = new ActionListener () { public void actionperformed(actionevent e) { String name = ((JButton)e.getSource()).getText(); System.out.println(name); } }; Nel modello a eventi di Swing una componente può generare un evento Ogni tipo di evento è rappresentato da una classe distinta Quando un evento è generato, viene ricevuto da uno o più listeners (ascoltatori), che agiscono sull evento Quindi la sorgente dell evento e il posto in cui viene ricevuto possono essere distinti Il modello a eventi di Swing Ogni event listener è un oggetto di una classe che implementa una particolare interfaccia Quindi, tutto quello che bisogna fare è creare un oggetto listener e registrarlo presso la componente che genera l evento La registrazione si effettua invocando il metodo addxxxlistener() nella componente che genera l evento XXX rappresenta il tipo dell evento Il modello a eventi di Swing Per scoprire quali tipi di eventi una certa componente può gestire è sufficiente esaminare i nomi dei metodi addlistener Quando si implementa una interfaccia listener, l unica restrizione è che bisogna implementare l interfaccia appropriata per la componente che può generare l evento 17
18 Eventi e tipi di listener Eventi e tipi di listener Tutte le componenti Swing includono metodi addxxxlistener() e removexxxlistener() per aggiungere e rimuovere i listener appropriati Si nota anche che XXX è il tipo dell argomento per il metodo Es. addactionlistener(actionlistener a) Principali eventi e listener associati Eventi e tipi di listener Si nota come ogni componente gestisce supporta solo alcuni tipi di eventi Alcune interfacce come ActionListener prevedono l implementazione di un solo metodo Altre hanno più di un metodo In questo caso bisogna implementarli tutti, anche se non servono tutti Eventi e tipi di listener Ad esempio in MouseListener ci sono sia MouseClicked() e MouseEntered() e bisogna implementarli entrambi anche se a noi serve catturare solo il click Per ovviare a questo problema alcune delle interfacce sono fornite di adapters che forniscono implementazioni con metodi vuoti Quindi, si può semplicemente ereditare dagli adapters e riscrivere solo i metodi di interesse 18
19 Adapters Esercizio -- eventi multipli Creare un frame che contenga tre bottoni e una area di testo (JTextField) inizializzata a 30 colonne Implementare ActionListener e MouseListener in modo che nell area di testo venga visualizzato il tipo dell evento generato (utilizzare il metodo paramstring() degli eventi) Registrare ActionListener e MouseListener per i primi due bottoni. Per il terzo bottone registrare solo ActionListener Nota: utilizzare classi interne anonime per l implementazione delle interfacce legate agli eventi Principali componenti A questo punto faremo una rapida carrellata delle principali componenti presenti nelle Swing Per maggiori informazioni fare sempre riferimento alla documentazione di Java offerta dalla Sun Bottoni Le Swing includono un certo numero di bottoni di diverso tipo Tutti sono sottoclassi di AbstractButton JButton, BasicArrowButton, JCheckBox, JRadioButton 19
20 ButtonGroup Per creare bottoni radio (JRadioButton) che siano selezionabili in maniera esclusiva, bisogna aggiungerli a un gruppo di bottoni In generale, qualsiasi AbstractButton può essere aggiunto a un ButtonGroup (sottoclasse di Object) con il metodo add(abstractbutton ab) di ButtonGroup -- ButtonGroup JRadioButton b1 = new JRadioButton("Selezione 1"), b2 = new JRadioButton("Selezione 2"); ButtonGroup bg = new ButtonGroup(); JFrame f = new JFrame("Primi Bottoni"); Container cp = f.getcontentpane(); cp.setlayout(new FlowLayout()); bg.add(b1); bg.add(b2); cp.add(b1); cp.add(b2); Icone Icon è una interfaccia di Swing che serve a gestire icone (piccole immagini) utili a decorare elementi di una interfaccia grafica Una classe che la implementa è ImageIcon, a cui è sufficiente passare il nome di un file di una immagine per generare una icona È possibile usare Icon in una JLabel o in qualsiasi classe che eredita da AbstractButton Serve per aggiungere immagini a una etichetta o a uno qualsiasi dei bottoni Icone Per aggiungere una immagine a una JLabel è sufficiente invocare il costruttore che prende tra gli argomenti una Icon new JLabel(new ImageIcon(nomeFileImmagine.gif)) In maniera del tutto simile si aggiungono icone ai bottoni Invocando i costruttori giusti 20
21 I suggerimenti (tool tips) La classe JComponent (da cui derivano quasi tutte le componenti Swing) contiene il metodo settooltiptext(string) Quando il mouse si sposta (per un certo periodo di tempo) su una componente per cui è stato impostato un suggerimento, appare un piccolo rettangolo contenente il suggerimento indicato dalla Stringa Bordi JComponent contiene il metodo setborder(border) che consente di aggiungere bordi a qualsiasi componente visibile Border è una interfaccia Alcune sue implementazioni si trovano nelle sottoclassi di AbstractBorder Esse implementano vari tipi di bordi da poter aggiungere alle componenti JScrollPane JScrollPane fornisce una visione con barre di scorrimento di una componente lightweight È sufficiente passare al suo costruttore una componente, e vengono create le barre di scorrimento che sono attivate non appena si rendono necessarie JTextPane Permette di gestire aree di testo Offre funzionalità più sofisticate rispetto a JTextArea 21
22 Combo boxes (liste drop-down) JComboBox serve per generare delle liste a discesa da cui si può selezionare una sola delle scelte offerte nella lista Gli elementi vengono aggiunti con il metodo additem(object) JList JList, a differenza di JComboBox, crea delle liste che non sono a discesa (occupano un certo numero di linee sullo schermo e non cambia) Inoltre permette selezioni multiple degli elementi nella lista JTabbedPane JTabbedPane definisce delle finestre con separatori Finestre di dialogo JOptionPane serve per creare finestre di dialogo È possibile crearne di sofisticate, ma quelle più comuni sono create con i seguenti metodi statici showconfirmdialog(): dialogo che chiede conferma (si, no, annulla) showinputdialog(): chiede l immissione di qualche input showmessagedialog(): visualizza un messaggio di testo showoptiondialog(): unifica le tre 22
23 Finestre di dialogo JMenu showconfirmdialog() showmessagedialog() Ecco come le barre dei menu si collocano tipicamente all interno di un top-level container showinputdialog() JMenu Ogni componente in grado di contenere un menù ha un metodo setjmenubar() che accetta come argomento un JMenuBar È possibile avere solo un JMenuBar in una componente Si aggiungono JMenu a JMenuBar e JMenuItem a Jmenu Ogni JMenuItem può avere un ActionListener registrato Il relativo evento viene generato quando quell item viene selzionato ActionListener al = new ActionListener(){ public void actionperformed(actionevent e){ String name=((jmenuitem)e.getsource()).gettext(); t.settext(name); }}; f.setjmenubar(mb); JMenu jm1=new JMenu("Menu Uno"); JMenu jm2=new JMenu("Menu Due"); JMenu jm3=new JMenu("Menu Tre"); mb.add(jm1); mb.add(jm2); mb.add(jm3); JMenuItem jmi1=new JMenuItem("ElementoUno"); JMenuItem jmi2=new JMenuItem("ElementoDue"); JMenuItem jmi3=new JMenuItem("ElementoTre"); jm1.add(jmi1); jm2.add(jmi2); jm3.add(jmi3); jmi1.addactionlistener(al); jmi2.addactionlistener(al); jmi3.addactionlistener(al); 23
24 Finestre di dialogo JDialog Le finestre di dialogo sono finestre che sono create per dialogare con l utente Sono simili ai frame visti finora La differenza è che la loro costruzione può essere ordinata da un altra finestra (frame o dialogo) Quindi, tra i suoi costruttori ne troviamo alcuni che prendono come parametro anche un owner, cioè la finestra da cui parte il dialogo Le finestre di dialogo sono gestite dalla classe JDialog È uno dei top-level container In sostanza sono del tutto simili ai frame visti finora Dopo essere stato creato, viene reso visibile invocando il metodo setvisible() Il metodo dispose() chiude il dialogo Esercizio JFileChooser In apparenza complesso Partiamo dall esercizio in cui poniamo due bottoni su un frame e poi li colleghiamo a un actionlistener (che stampa il nome dei bottoni) Questa volta alla pressione dei bottoni deve comparire una finestra di dialogo con un bottone Il nome del bottone è Cancella + nomebottonepremuto Alla pressione del bottone si chiude la finestra di dialogo JFileChooser serve a creare finestre di dialogo per navigare il file system Ci sono vari costruttori a seconda del tipo di view del file system che si vuole ottenere I metodi showopendialog() (in figura) e showsavedialog() aprono delle finestre con bottoni per aprire e salvare un file, rispettivamente 24
25 Swing e HTML Qualsiasi componente che prende testo in input, può prendere anche testo HTML che sarà formattato conseguentemente JButton b = new JButton( <html><b>bottone ); Nota: non si è costretti a inserire le normali chiusure dei tag HTML Sliders e progress bar JSlider permette la definizione degli slider per inserire valori numerici JProgressBar permette la definizione di barre che visualizzano dati in percentuale relativa da vuoto a pieno Per entrambi i costruttori possono prendere il valore minimo, massimo, e corrente Sliders e progress bar Il cuore di queste due classi sono i metodi getminimum(), getmaximum() e getvalue() Servono a recuperare il valore minimo, massimo e corrente di sliders e progress bar Esistono anche i relativi metodi set Alberi La classe JTree offre un modo di visualizzare un insieme di dati in maniera gerarchica Il costruttore più semplice prende un array di oggetti È una delle librerie più vaste nelle Swing Collegate a questa classe è l interfaccia TreeNode, implementata in DefaultMutableTreeNode, che descrive i nodi di una gerrachia 25
26 Altre componenti grafiche Esistono numerose altre componenti grafiche offerte dalle Swing Il modo migliore per conoscerle e imparare ad usarle è di fare riferimento ala documentazione e ai tutorials presenti sul sito Editori grafici di GUI Eclipse offre un plugin per progettare GUI graficamente Il nome del plugin è Visual Editor (VE) Vediamo come installare plugin in Eclipse Plug-in di Eclipse Per scaricare e installare plug-in in Eclipse utilizzare sempre l update manager Dal sito di Eclipse, trovare la URL da cui scaricare il plug-in di interessa tramite l update manager In eclipse, da Help, Software Updates, Find and Install, selezionare Search for new features to install Selezionare New Remote Site e inserire la URL trovata in precedenza Usare VE Per utilizzare il plugin VE di Eclipse è sufficiente Selezionare (dopo aver creato un progetto) New, Other A questo punto selezionare l opzione Swing Scegliere il tipo di top-level container da cui iniziare Dopo la conferma della scelta, viene avviato VE Il suo utilizzo è abbastanza intuitivo Sulla destra è situata la Palette da cui selezionare le componenti Dal menù di contesto (pulsante destro del mouse) delle componenti è possibile aggiungere la gestione degli eventi 26
27 Usare VE Java creare finestre fine 27
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