10 IL BACINO DEL TORRENTE TAVOLLO
|
|
|
- Violetta Vecchio
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 10 IL BACINO DEL TORRENTE TAVOLLO Pagina 94
2 10.1 GENERALITÀ Il bacino del torrente Tavollo è incuneato fra quelli del Ventena e del Foglia. Il bacino del torrente Tavollo ha una superficie complessiva di circa 89 km 2 di cui il 58% in provincia di Pesaro Urbino e per il restante 42% in provincia di Rimini. Vi è una unica immissione di un certo rilievo ed è quella della fossa Taviolo nei pressi della foce e in destra idrografica. Il corpo idrico principale è costituito dal torrente Tavollo, il cui regime idraulico è prettamente torrentizio e ricalca sostanzialmente l andamento pluviometrico, per cui nella stagione estiva si hanno portate pressoché nulle. Il torrente Tavollo nasce dai colli di Mondaino (400 m sul livello del mare) e, dopo un percorso di circa 21 km, sfocia nel Mare Adriatico dando origine al porto canale di Cattolica. Il bacino del Tavollo risulta essere praticamente nella quasi totalità (89%) di areale collinare. I comuni compresi completamente o in parte nel bacino sono riportati nella tabella 10.1 seguente. Tabella 10.1: Comuni attraversati dal bacino idrografico del torrente Tavollo Provincia Comune Superficie comunale (km 2 ) (%) Rimini Cattolica Mondaino Montegridolfo Saludecio San Giovanni in Marignano Pesaro Gabicce Mare Gradara Pesaro Tavullia totale DESCRIZIONE PUNTI DI CAMPIONAMENTO Nell identificare punti di campionamento per una rete di secondo grado relativamente al torrente Tavollo si è partiti dal presupposto di avere zone del corso d acqua in cui fosse presente durante tutto il periodo di monitoraggio previsto una seppur minima portata. Pagina 95
3 Si è pertanto mantenuto, come primo punto, la zona del ponte lungo la Strada Provinciale n 59, che porta da S. Maria del Monte (Saludecio) a Tavullia (provincia di Pesaro Urbino) e rientra nella rete di primo grado (stazione Tavollo1, cod ). A monte di questa zona vi sono piccoli insediamenti artigianali e zone con agglomerati urbani di modesta intensità abitativa. Un nuovo punto di monitoraggio si è poi collocato in una zona in cui stanno insediandosi alcune attività industriali e artigianali; dovremmo pertanto riuscire a valutare quale sarà l impatto che questi nuovi insediamenti, in destra idrografica e perciò in provincia di Pesaro Urbino, avranno sulla qualità del nostro corso d acqua. Il punto scelto è in prossimità del confine regionale in comune di San Giovanni in Marignano e più esattamente sulla strada che da Santa Maria in Pietrafitta porta a Tavullia (stazione TAV2, cod ). L ultimo punto della rete, che fa parte della rete di monitoraggio regionale, è posto in chiusura di aerale di pianura e in prossimità della foce, dove il corso d acqua origina il porto canale di Cattolica - Gabicce. La zona di prelievo è posta all altezza del ponte sulla s.s. 16 in comune di Cattolica, a monte dell abitato, in quanto non è possibile posizionare il punto di campionamento più a valle a causa della presenza di un continuum di insediamenti abitativi che non permettono l accesso al corso d acqua (stazione Tavollo2, cod ) (carte n 19 e 20, allegato 2) SCHEDA MONOGRAFICA PUNTO DI CAMPIONAMENTO Di seguito viene riportata la scheda descrittiva del punto di campionamento della rete di monitoraggio per il bacino idrografico del torrente Tavollo. Pagina 96
4 SCHEDA MONOGRAFICA PUNTO DI CAMPIONAMENTO - TORRENTE TAVOLLO - Pagina 97
5 Bacino idrografico Tavollo Corpo idrico Torrente Tavollo Codice (rete di 2 grado) (Denominazione) (TAV 2) Localizzazione Ponte S. Maria in Pietrafitta - S. Giovanni in M. Il forte carico organico proveniente dal territorio circostante ed incidente sul corso d acqua porta a valori molto elevati di COD (livello 5), con conseguente formazione di anossia sul fondo, diminuzione dell ossigeno disciolto e formazione di azoto ammoniacale. Anche il fosforo totale ha presentato valori molto elevati, in particolare nei mesi estivi ed autunnali. Il Livello di Inquinamento da Macrodescrittori è risultato, quindi, pari a 4. Anche l Indice Biotico Esteso ha mostrato valori piuttosto critici nel 2004, con una classe media V. Evidentemente il corso d acqua non è in grado di far fronte all intensa pressione antropica esercitata dagli scarichi insistenti nella porzione di bacino immediatamente a monte della stazione di monitoraggio. All antropizzazione, si aggiunge poi la siccità e la scarsità di portata che caratterizza il torrente nei mesi estivi ed autunnali. Pagina 98
6 Bacino idrografico Tavollo Corpo idrico Torrente Tavollo Codice (rete di 2 grado) (Denominazione) (TAV 2) Localizzazione Ponte S. Maria in Pietrafitta - S. Giovanni in M. Pagina 99
7 Bacino idrografico Tavollo Corpo idrico Torrente Tavollo Codice (rete 2 grado) (Denominazione) (TAV 2) Localizzazione P.te S.Maria in Pietrafitta - S.Giovanni in M. SCHEDA VALUTAZIONE STATO ECOLOGICO 2004 (D.lgs. 152/99) Mese di campionamento L.I.M. (Livello di Inquinamento Macrodescrittori) I.B.E. (Indice Biotico Esteso) S.E.C.A. (Stato Ecologico Corsi d'acqua) Gennaio n.d. n.d. n.d. Febbraio n.d. n.d. Marzo n.d. n.d. Aprile n.d. n.d. Maggio n.d. n.d. Giugno n.d. n.d. Luglio n.d. n.d. Agosto Classe 4 Settembre n.d. n.d. Ottobre n.d. n.d. Novembre n.d. n.d. Dicembre Classe 5 Livello Complessivo Classe 5 n.d.: valore non determinato Pagina 100
8 TORRENTE TAVOLLO Stazione di prelievo TAV 2 (rete di 2 grado) Anno 2004 Ossigeno disciolto Differenza dal 100% della percentuale di saturazione BOD , ,00 13, , ,00 10,00 Percentuale (%) mg/l O 2 9,00 8,00 7,00 6, ,00 4, , ,00 1,00 0 0,00 COD Azoto ammoniacale 65, ,00 3,45 8,9 3,5 60,00 55,00 2,50 50,00 45,00 2,00 40,00 mg/l O 2 35,00 30,00 mg/l N 1,50 25,00 20,00 1,00 15,00 10,00 0,50 5,00 0,00 0,00
9 TORRENTE TAVOLLO Stazione di prelievo TAV 2 (rete di 2 grado) Anno 2004 Azoto nitrico Fosforo totale 16,00 0,60 1,50 0,74 0,96 0,84 0,92 15,00 14,00 0,55 13,00 0,50 12,00 0,45 11,00 10,00 0,40 9,00 0,35 mg/l N 8,00 7,00 6,00 mg/l P 0,30 0,25 5,00 0,20 4,00 0,15 3,00 2,00 0,10 1,00 0,05 0,00 0,00 Escherichia coli UFC/100 ml
10 10.4 ANALISI DEI RISULTATI La qualità delle acque superficiali di diversi corsi d acqua della nostra provincia presenta un andamento, per l anno 2004, uniforme contrariamente a quanto accadeva negli anni passati. Ad esempio, durante questo anno di indagini, il torrente Ventena, corpo idrico territorialmente vicino al torrente Tavollo, pur con caratteristiche molto diverse in quanto attraversa, nel suo tragitto, diversi centri abitati e risulta, quindi, fortemente antropizzato (tratti rettificati e cementificati),viene classificato pessimo come il Tavollo nonostante quest ultimo percorra aree relativamente naturali. L esame della carta n 21 presente nell allegato 2, permette di notare immediatamente il valore costante dello Stato Ecologico nel 2004 nei tre punti di campionamento posti lungo l asta fluviale. La situazione di scarsa qualità che si presenta, pur in presenza di un elevato grado di naturalità delle sponde del corso d acqua e del percorso caratterizzato a monte da anse e meandri, tuttavia, per la presenza di numerosi scarichi pubblici di acque reflue urbane non trattate, scarichi di vasche Imhoff ed attività artigianali presenta un valore di LIM che negli ultimi quattro anni è costantemente a Livello 4. Un confronto con i dati degli anni 2001/2002/2003 relativi alla classificazione dello Stato Ecologico nei due punti della rete di primo grado, permette di evidenziare un temporaneo miglioramento della qualità di tale corso d acqua nel corso del 2003 solamente nel punto della rete di monitoraggio posto più a valle. La variabilità, peraltro limitata, è probabilmente dovuta ad una maggiore portata legata a periodi di piovosità più abbondante. Si deve tuttavia notare che la scarsa portata incide principalmente sul valore di IBE, ma soprattutto nel 2004 anche i valori di LIM hanno dato origine a livelli che potremmo definire scadenti. Pagina 103
9 IL BACINO DEL TORRENTE VENTENA
9 IL BACINO DEL TORRENTE VENTENA Pagina 83 9.1 GENERALITÀ Il bacino del torrente Ventena confina in sinistra idrografica con il bacino del Conca ed in destra con i bacini del Foglia e del Tavollo. Il bacino
7 IL BACINO DEL FIUME MARANO
7 IL BACINO DEL FIUME MARANO Pagina 61 7.1 GENERALITÀ Il bacino del torrente Marano sfocia nel Mare Adriatico al confine fra i comuni di Rimini e Riccione, ed è compreso fra i bacini del Melo, del Conca
8 IL BACINO DEL FIUME CONCA
8 IL BACINO DEL FIUME CONCA Pagina 72 8.1 GENERALITÀ Il fiume Conca nasce in provincia di Pesaro-Urbino, dalle pendici del monte Carpegna a 1415 metri sul livello medio del mare, e sfocia nei pressi di
ARPA Sezione di Rimini
ARPA Sezione di Rimini Melo Rio Melo 211 B Ponte Via Venezia Riccione Bacino idrografico Corso d acqua Codice Tipo Localizzazione Pagina 76 Pagina 77 Livello di Inquinamento da Macrodescrittori Anche per
ARPA Sezione di Rimini
ARPA Sezione di Rimini 5.3 STAZIONE DI MONITORAGGIO 19000500 PONTE VIA MARECCHIESE RIMINI Caratteristiche del punto: Questo punto di campionamento è situato sul torrente Ausa, immediatamente prima della
1900 - BACINO DEL MARECCHIA
19 - BACINO DEL MARECCHIA CARATTERISTICHE DEL BACINO IDROGRAFICO E IMPATTO DELL'ATTIVITÀ ANTROPICA Superficie del bacino Portata media alla foce Carico generato nel bacino Carichi sversati nei corpi idrici
Le analisi chimiche dell acqua del fiume Padrongianus Scienze Integrate Chimica
Le analisi chimiche dell acqua del fiume Padrongianus Scienze Integrate Chimica Nell ambito del Progetto relativo all esame dell ecosistema costituito dal Parco Fluviale del Padrongianus sono stati coinvolti
Classificazione relativa allo stato di qualità ambientale e idoneità alla vita dei pesci
Classificazione relativa allo stato di qualità ambientale e idoneità alla vita dei pesci Dott.. Ferdinando De Rosa, Presidente Ordine Regionale dei Chimici delle Marche Direttore Tecnico Scientifico ARPAM
La situazione del Lambro. Luca Bonomo
La situazione del Lambro Luca Bonomo Inquadramento Geografico Alps F. Ticino Milano F. Adda Mare Adriatico F. Po Lambro-Seveso Seveso-Olona La Lombardia è la più popolosa regione d Italia: 9 milioni di
La qualità ambientale del Canale Navile
La qualità ambientale del Canale Navile A seguito della richiesta, pervenuta ad ARPA nel 2010, dei Sindaci dei Comuni di Malabergo, Bentivoglio, Castel Maggiore (prot. N 15598/10 del Comune di Malalbergo)
1.1 Dati identificativi. 2.1 Descrizione dell'area di balneazione
1.1 Dati identificativi 1 Denominazione acqua di balneazione Torrente Meduna - Localita' Ponte Navarons 4 Categoria Torrente 5 Regione Friuli Venezia Giulia 6 Provincia Pordenone 7 Comune Meduno 8 Corpo
La qualità ambientale del Canale Navile
La qualità ambientale del Canale Navile A seguito della richiesta, pervenuta ad ARPA nel 2010, dei Sindaci dei Comuni di Malabergo, Bentivoglio e Castel Maggiore (prot. N 15598/10 del Comune di Malalbergo)
LA QUALITA' DELLE ACQUE DEL CAVO TRESINARO
LA QUALITA' DELLE ACQUE DEL CAVO TRESINARO 1999-2005 A cura di: Dott. ssa Silvia Franceschini Dott. ssa Silvia Messori, Area Ecosistemi Idrici Interni ARPA Sezione provinciale di Reggio Emilia Sede legale:
Fiume Basento (Basilicata)
Fiume Basento (Basilicata) Fiume della Basilicata che nasce a circa 1.350 m d'alt. dalla Serra del Cerro, scorre presso Potenza e sfocia nello Ionio (golfo di Taranto) a sud di Metaponto; il maggiore affluente
corso d acqua Un corso d acqua origina da una sorgente e termina con una foce,
Corsi d acqua Un corso d acqua origina da una sorgente e termina con una foce, che può essere il mare o un titolo corso d acqua copertina più grande. Dalla sorgente alla foce sono riconoscibili tratti
INQUADRAMENTO TERRITORIALE
INQUADRAMENTO TERRITORIALE Il territorio comunale di Montebello Jonico ha una estensione di 55,67 Kmq ed è posizionato al margine meridionale dello spazio geografico che da secoli viene denominato con
Il monitoraggio e il controllo delle acque nel bacino del fiume Olona
Contratto di fiume Olona-Bozzente-Lura Comitato di Coordinamento lunedì 17 ottobre 2016 Il monitoraggio e il controllo delle acque nel bacino del fiume Olona Fagnano Olona, febbraio 2010 Settore Monitoraggi
Estate 2012. Settimana 13-19 agosto 2012. 11 bollettino
Estate 2012 Monitoraggio tramite centraline sul fiume Arno Settimana 13-19 agosto 2012 11 bollettino INDICE SOGLIE di attenzione e di allarme per ossigeno e temperatura...2 Stazione di BUONRIPOSO...3 Stazione
CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 19_ENT
a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (Km) 0701001019 Punta Chiappe Punta di Sestri * 26,9 * Il codice è costruito con i seguenti campi: Codice Istat Regione
Revisione delle zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola Acque superficiali
Workshop Stato di avanzamento dei lavori per la revisione delle zone vulnerabili Milano, 13 febbraio 2014 Revisione delle zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola Acque superficiali ARPA LOMBARDIA
LIVELLI ALLERTA IDROGEOLOGICA, IDRAULICA E NIVOLOGICA
zona E LIVELLI ALLERTA IDROGEOLOGICA, IDRAULICA E NIVOLOGICA TEMPORALI VERDE Assenza o bassa probabilità a livello locale di fenomeni significativi prevedibili. GIALLA Occasionale pericolo: fenomeni puntuali
Corpi Idrici Significativi secondo il D.Lgs 152/99 Normativa vigente fino al 2008
Corpi Idrici Significativi secondo il D.Lgs 152/99 Normativa vigente fino al 2008 COSA SONO Il D.Lgs. 152/99 e s.m.i. definisce corpi idrici "significativi" i corpi idrici, superficiali e sotterranei,
INDICE. Bacino dei fiumi della pianura tra Livenza e Piave I
Bacino dei fiumi della pianura tra Livenza e Piave I INDICE 4 - RETI DI MONITORAGGIO ISTITUITE AI FINI DELL ARTICOLO 8 E DELL ALLEGATO V DELLA DIRETTIVA 2000/60/CE E STATO DELLE ACQUE SUPERFICIALI, DELLE
IL RUOLO DEL POLITICA REGIONALE PER LA TUTELA DELLA DELLE ACQUE
IL RUOLO DEL MONITORAGGIO NELLA POLITICA REGIONALE PER LA TUTELA DELLA DELLE ACQUE Bari, novembre 2010 Regione Puglia Servizio Tutela delle Acque Dott.ssa M.A. Iannarelli LA TUTELA DELLE ACQUE ANALISI
06. CONOIDE DEL PARMA-BAGANZA
06. CONOIDE DEL PARMA-BAGANZA Le conoidi del Parma e del Baganza sono state individuate come conoidi alluvionali maggiori. I principali centri abitati che vi insistono sono Parma, Monticelli Terme, Sala
MISURE IDROMETRICHE NEI FIUMI LIVENZA, MONTICANO E NEL CANALE MALGHER NEI GIORNI SETTEMBRE 2007
DIPARTIMENTO REGIONALE PER LA SICUREZZA DEL TERRITORIO MISURE IDROMETRICHE NEI FIUMI LIVENZA, MONTICANO NEI GIORNI 26-29 SETTEMBRE 27 Relazione n. 7/7 5/11/27 Data 5/11/27 MISURE IDROMETRICHE NEI FIUMI
Il LAMBRO è un FIUME non è un TORRENTE
Il LAMBRO è un FIUME non è un TORRENTE Il fiume è un corso d acqua a regime perenne, non secca mai, scorre di solito in superficie, ma può scorrere anche sotterraneo, può essere alimentato da: 1) falde
ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI ASPETTI ECOLOGICI E NORMATIVA PER IL CONTROLLO E MONITORAGGIO DELLE ACQUE CORRENTI: CONFRONTO TRA
UTOE 7 Cisanello Parco Centrale S.N. 7.5
UTOE 7 Cisanello Parco Centrale S.N. 7.5 QUADRO CONOSCITIVO LOCALIZZATO Indice Inquadramento territoriale, descrizione e contestualizzazione dell area... 2 Pericolosità idraulica, acque superficiali e
L Indice di Funzionalità Fluviale (IFF): applicazione al fiume Soligo
CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER GEOMETRI A.A. 2004-05 Corso di Estimo ambientale, riqualificazione fluviale ed ingegneria naturalistica- II sezione: riqualificazione fluviale ed ingegneria naturalistica
I parametri di qualità chimica e microbiologica per la caratterizzazione delle acque
Parte 3. I parametri di qualità chimica e microbiologica per la caratterizzazione delle acque Corso di Competitività e Sostenibilità A.A. 2014/2015 Massimo Raboni. PhD [email protected] Parametri chimici
INQUINAMENTO DA NITRATI
INQUINAMENTO DA NITRATI 1 QUALITA DELLE ACQUE SOTTERRANEE Il sistema acquifero della Pianura Padana rappresenta la fonte principale sia per l approvvigionamento idropotabile (>90%), sia per l agricoltura
UTOE 40 Calambrone ex Ospedale
UTOE 40 Calambrone ex Ospedale QUADRO CONOSCITIVO LOCALIZZATO Indice Inquadramento territoriale, descrizione e contestualizzazione... 2 Pericolosità idraulica, acque superficiali e depurazione... 5 Clima
Diga di Saretto Comune di Acceglio. La gestione di un invaso. ENEL Produzione ing. Barettini San Damiano Macra 18 ottobre 2014
Diga di Saretto Comune di Acceglio La gestione di un invaso ENEL Produzione ing. Barettini San Damiano Macra 18 ottobre 2014 Asta del T. Maira Produzione idroelettrica Profilo idraulico Asta del T. Maira
Piano di Tutela delle Acque
Piano di Tutela delle Acque E lo strumento di Pianificazione territoriale attraverso il quale raggiungere gli obiettivi di qualità fissati dalla Direttive Europee. In quanto Piano di valenza territoriale
2.3. FATTORI CLIMATICI
2.3. FATTORI CLIMATICI Il Rapporto sullo stato dell ambiente (ARPAV 2004) classifica il clima della provincia di Verona quale clima temperato senza stagione secca e con estate calda con influenza mediterranea..
I RISULTATI WQI 1) BOD
WQI I RISULTATI I parametri raccolti permettono di calcolare il Il WQI; questo è un indice combinato in un singolo numero che rappresenta il livello di qualità dell acqua, eliminando le valutazioni soggettive
STUDIO SUL BACINO DEL TORRENTE MAIRA E DEL TORRENTE GRANA-MELLEA
STUDIO SUL BACINO DEL TORRENTE MAIRA E DEL TORRENTE GRANA-MELLEA ATTIVITÁ: REALIZZAZIONE STUDIO CONOSCITIVO DELL'HABITAT FLUVIALE COMPLESSIVO DEL BACINO DI INDAGINE CODICE DOCUMENTO TITOLO 01_c FILE 01_c-3_rev01.doc
IMPIANTO DI RONCOBOTTO (Via Isola Ronchi Comune di Zocca)
IMPIANTO DI RONCOBOTTO (Via Isola Ronchi Comune di Zocca) Discarica per rifiuti speciali non pericolosi con capacità superiore a 10 ton/giorno Impianto soggetto ad Autorizzazione Integrata Ambientale Gestore:
PROGETTO LIFE 13 ENV/IT/ RINASCE Attività di monitoraggio chimico-fisico delle acque superficiali
Consorzio di Bonifica dell'emilia Centrale PROGETTO LIFE 13 ENV/IT/000169 RINASCE Attività di monitoraggio chimico-fisico delle acque superficiali CAMPAGNA MONITORAGGIO ANTE OPERAM Dati GENNAIO-OTTOBRE
UTOE 38 Marina di Pisa Via CIURINI
UTOE 38 Marina di Pisa Via CIURINI QUADRO CONOSCITIVO LOCALIZZATO Indice Inquadramento territoriale, descrizione e contestualizzazione... 2 Pericolosità idraulica, acque superficiali e depurazione... 6
Fiume Metauro (Marche)
Fiume Metauro (Marche) Fiume dell'italia centrale, il più importante delle Marche, formato dall'unione di due rami sorgentiferi: il Meta e l'auro, che scendono dall'appennino umbro- marchigiano, confluendo
IMPIANTO DI MIRANDOLA (Via Belvedere n.5/c Comune di Mirandola)
IMPIANTO DI MIRANDOLA (Via Belvedere n.5/c Comune di Mirandola) Discarica per rifiuti speciali non pericolosi con capacità superiore a 10 ton/giorno Impianto soggetto ad Autorizzazione Integrata Ambientale
Il risanamento ambientale del lago di Viverone: un obiettivo per la Provincia di Biella, possibilità di utilizzo delle fasce tampone
Il risanamento ambientale del lago di Viverone: un obiettivo per la Provincia di Biella, possibilità di utilizzo delle fasce tampone Matteo Massara Biella, 28 settembre 2007 Il lago di Viverone è un importante
DEFINIZIONE DELL ALGORITMO DI CALCOLO DEL DEFLUSSO MINIMO VITALE IN FRIULI VENEZIA GIULIA
DEFINIZIONE DELL ALGORITMO DI CALCOLO DEL DEFLUSSO MINIMO VITALE IN FRIULI VENEZIA GIULIA DANIELA IERVOLINO Regione Friuli Venezia Giulia TOLMEZZO 5 maggio 2015 Linee di indirizzo Corsi d acqua/tratti
Elaborazione ERSAL CREMA ( )
. INQUADRAMENTO CLIMATICO In generale, l area oggetto di studio è caratterizzata da un regime di tipo continentale sublitoraneo, tipico della Pianura Padana, con inverni rigidi ed estati relativamente
