REGOLAMENTO VINCOLO IDROGEOLOGICO
|
|
|
- Ottaviano Cavalli
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 L.R. 21 marzo 2000, n. 39 e successive modificazioni e integrazioni Regolamento Forestale della Toscana D.P.G.R. 8 agosto 2003 n. 48/R Funzioni in materia di tutela del territorio per interventi di carattere urbanistico ed edilizio REGOLAMENTO VINCOLO IDROGEOLOGICO approvato con D.C. Unione Montana dei Comuni del Mugello n. 21 del
2 Indice Art. 1 Ambito di applicazione...3 Art. 2 Soggetti titolati alla dichiarazione ed alla richiesta di autorizzazione...3 Art. 3 Tipologia interventi...3 Art. 4 Procedimenti...4 Art. 5 Autorizzazione...5 Art. 6 Dichiarazione di Inizio Lavori...6 Art. 7 Varianti...7 Art. 8 Sanatorie...7 Art. 10 Ripristino...8 Art. 11 Sanzioni...8 Art. 12 Norme transitorie...8 Art. 13 Entrata in vigore...9 Art. 14 Modifiche...9 pagina n. 2 di 10
3 ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente regolamento disciplina quanto previsto dall art. 40 della L.R. 21 marzo 2000, n. 39 (Legge forestale della Toscana e di seguito definita Legge forestale ), modificata dalla L.R. 2 gennaio 2003, n. 1, in coerenza con i contenuti del Regolamento Forestale della Toscana (approvato con D.P.G.R. n. 48/R del 8 agosto 2003, n. 48/R e ss.mm.ii. e di seguito definito Regolamento forestale ) e della Circolare illustrativa della L.R. 39/00, del 17 gennaio 2005, n Le norme contenute nel presente regolamento si applicano a tutte le trasformazioni della destinazione d uso dei terreni all interno del territorio dell'unione Montana dei Comuni del Mugello, sottoposti a vincolo idrogeologico, a seguito delle seguenti opere: a) Trasformazione della destinazione d uso dei terreni attuata per la realizzazione degli edifici, dei manufatti edilizi, opere infrastrutturali ed altre opere costruttive; b) Realizzazione di ogni opera o movimenti terra che possano alterare la stabilità dei terreni e la regimazione delle acque non connesse alla coltivazione dei terreni agrari ed alla sistemazione idraulico-agraria e idraulico-forestale degli stessi; c) Trasformazione del bosco, ai sensi dell art. 42 comma 1 della Legge Forestale, che comporti l eliminazione della vegetazione forestale, al fine di utilizzare il terreno su cui la stessa è insediata per destinazioni diverse da quella forestale (art. 41 della Legge Forestale). 3. La cartografia di riferimento per i terreni vincolati ai sensi dell'art. 1 del R.D. 3267/1923, e quella reperibile presso il portale cartografico della Regione Toscana. ART. 2 SOGGETTI TITOLATI ALLA DICHIARAZIONE ED ALLA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE 1. Le dichiarazioni e le richieste di autorizzazione sono presentate dai seguenti soggetti: a) Proprietario b) Possessore, purché sia specificato il titolo che legittima il possesso e nei limiti del titolo stesso, con consenso scritto da parte del proprietario. 2. Nella Dichiarazione e nella domanda di Autorizzazione è indicato il soggetto esecutore dell intervento, se diverso dal richiedente, e l eventuale direttore dei lavori, i quali sono responsabili della corretta esecuzione dell intervento stesso. 3. Eventuali variazioni dei suddetti soggetti sono comunicate all'unione entro 15 giorni dalla avvenuta variazione. 4. Gli elaborati progettuali debbono essere redatti e firmati da tecnici abilitati secondo le specifiche competenze attribuite dagli ordinamenti professionali vigenti. ART. 3 TIPOLOGIA INTERVENTI 1. AUTORIZZATIVI Sono gli interventi soggetti ad autorizzazione, ai sensi dell'art. 42 coma 5 della Legge Forestale, quelli di cui all'art. 101 del Regolamento Forestale. Il procedimento si pagina n. 3 di 10
4 conclude con il rilascio dell autorizzazione stessa da parte del Dirigente entro 45 giorni dall avvio del procedimento; 2. DICHIARATIVI Sono gli interventi soggetti a Dichiarazione di Inizio Lavori (D.I.L.), ai sensi dell'art. 45 comma 7, quelli di cui all'art. 101 del Regolamento Forestale. Il procedimento si conclude con il silenzio assenso decorsi 20 giorni dalla ricezione della dichiarazione; 3. LIBERI Sono gli interventi, ai sensi dell'art. 45 comma 8, che non necessitano né di autorizzazione né di dichiarazione e sono quelli ricompresi e decritti all'interno degli artt. 98 e 99 del Regolamento Forestale; 4. SANATORIE Esecuzione di interventi in assenza dell autorizzazione o dichiarazione di inizio lavori o in difformità dalle stesse qualora presentate. Il procedimento si conclude con il rilascio dell autorizzazione stessa da parte del Dirigente entro 45 giorni dall avvio del procedimento 5. VARIANTI Sono gli interventi soggetti ad autorizzazione o dichiarazione da realizzarsi in variante ad autorizzazioni rilasciate e a DIL presentate. ART. 4 PROCEDIMENTI 1. La durata massima dei procedimenti di cui all'art. 3 è così definita: a) Autorizzativi: Durata massima complessiva giorni 45 dal suo avvio; b) Dichiarativi: Durata massima complessiva giorni 20 dal deposito; c) Liberi: Immediatamente eseguibili; d) Sanatorie: Durata massima complessiva giorni 45 dal suo avvio e) Varianti: Durata complessiva 45 giorni dal deposito. 2. L avvio del procedimento, ai sensi dell'art. 7 della L.241/1990, avviene il giorno lavorativo successivo alla presentazione o ricezione della domanda di autorizzazione mediante trasmissione della comunicazione da parte del responsabile del procedimento al richiedente ed al tecnico incaricato entro 5 giorni dalla ricezione. Per le dichiarazioni di inizio lavori l'avvio del procedimento è contestuale alla data di presentazione della dichiarazione stessa. 3. Le verifiche della completezza della domanda e della documentazione presentata da parte del responsabile del procedimento, con il supporto dei propri collaboratori avverrà entro 15 dall avvio del procedimento. 4. Le integrazioni dovute a carenze documentali e/o non chiara definizione progettuale, sono comunicate al richiedente ed al tecnico incaricato da parte del responsabile del procedimento. Tali richieste possono avvenire nel corso dell istruttoria una sola volta. La sospensione dei termini di conclusione del procedimento è conseguente alle carenze documentali e/o non chiara definizione progettuale, attivata dalla comunicazione del responsabile del procedimento con la quale sono assegnati 30 giorni di ricevimento per provvedere a integrare o chiarire. 5. Le verifiche della completezza delle integrazioni e chiarimenti prodotti da parte del responsabile del procedimento, con il supporto dei propri collaboratori avverrà entro giorni 15 pagina n. 4 di 10
5 dalla presentazione. I termini del procedimento cominceranno nuovamente a decorrere dal ricevimento delle integrazioni. 6. La mancata ricezione entro il termine stabilito (30 gg dall invio della richiesta di integrazioni) di quanto comunicato con la richiesta di integrazione determinerà l archiviazione della pratica, che sarà comunicata da parte del Responsabile del Procedimento. 7. Sopralluoghi ed accertamenti possono essere disposti da parte dell Ufficio Ambientale Intercomunale per la corretta valutazione dell intervento in contraddittorio con il richiedente ed il tecnico progettista incaricato. E redatto per ciascuno un verbale di sopralluogo a firma del tecnico/i che vi hanno provveduto e partecipato oltre che dal richiedente e dal tecnico progettista. ART. 5 AUTORIZZAZIONE 1. Per l esecuzione degli interventi indicati all art 101 del Regolamento Forestale è presentata dai soggetti i cui all'art. 2 domanda in bollo all'unione Montana dei Comuni del Mugello, tramite l'apposito portale, con allegata l attestazione dell avvenuto pagamento dei diritti di segreteria. Gli elaborati progettuali tecnici e tecnico-amministrativi devono essere prodotti in in formato digitale debitamente firmato. 2. La validità è di anni 5 decorrenti dal giorno di assunzione del provvedimento. Qualora durante durante l esecuzione delle attività autorizzate, si verifichino fenomeni di instabilità dei terreni, turbative della circolazione delle acque o modificazioni dello stato vegetativo dei soprassuoli forestali o vi sia l esigenza di adeguare la conduzione dei lavori alle particolari condizioni dei luoghi, l ente competente può impartire ulteriori prescrizioni, sospendere i lavori o revocare le autorizzazioni. I provvedimenti cautelativi si applicano anche alle attività soggette a dichiarazione o eseguibili senza alcun titolo autorizzativo. L autorizzazione ai fini del vincolo idrogeologico per attività di coltivazione di cava, rilasciata all interno del Procedimento di autorizzazioni previsto dall art. 16 della l.r. 35/2015 avrà la stessa durata del provvedimento di autorizzazione per la coltivazione della cava. 3. Ai fini del completamento di opere o lavori per i quali non è ancora scaduta la validità temporale della autorizzazione, l avente titolo, può richiedere proroga con apposita e motivata istanza almeno 60 giorni prima della scadenza della validità della stessa, dichiarando che nulla viene modificato rispetto ai lavori già precedentemente autorizzati. La proroga potrà essere concessa per un periodo di validità che non superi il termine un anno (1), oltre a quelli relativi alla autorizzazione di cui si chiede la proroga. Nell atto con cui viene concessa la proroga, possono essere impartite ulteriori prescrizioni relative all esecuzione dei lavori da completare. 4. La scadenza dell autorizzazione prima del completamento delle opere o dei lavori per i quali è stata richiesta, comporta la presentazione di una nuova richiesta con la procedura prevista per le nuove pratiche autorizzative. pagina n. 5 di 10
6 5. Documentazione necessaria per l'esame dell'istanza: Corografia a scala 1: con indicato il luogo dell intervento Planimetria catastale in scala 1:2000 con indicato il perimetro dell intervento Documentazione fotografica firmata e datata con planimetria indicante i punti di scatto Relazione tecnica Elaborati relativi allo stato attuale, allo stato modificato, allo stato sovrapposto Progetto esecutivo delle opere di fondazione e di quelle di contenimento e consolidamento del terreno, corredato di relazione tecnica relativa alle fasi di cantiere, in cui siano illustrate, anche in apposite planimetrie e sezioni relative alle varie fasi, la successione temporale e le modalità di realizzazione dei lavori, con particolare riferimento agli scavi e riporti di terreno ed alle opere di contenimento e di consolidamento del terreno, indicando, altresì, il luogo di destinazione dei materiali di risulta (art. 77 del Regolamento Forestale n. 48/R del 08/08/03) Relazione geologica e geotecnica nei casi previsti ed in conformità a quanto indicato dal Regolamento Forestale D.P.G.R. 8/8/03 n.48/r con indicazione della classe di pericolosità dell area nella quale si prevede l intervento, ed eventualmente la classe di fattibilità come definita negli atti di pianificazione e governo del territorio comunale. Attestato pagamento diritti di istruttoria. Planimetria regimazione acque superficiali. Copia di documento di identità in corso di validità. ART. 6 DICHIARAZIONE DI INIZIO LAVORI 1. Per l esecuzione degli interventi indicati all art 100 del Regolamento Forestale è presentata dai soggetti i cui all'art. 2 domanda in bollo all'unione Montana dei Comuni del Mugello, tramite l'apposito portale, con allegata l attestazione dell avvenuto pagamento dei diritti di segreteria. Gli elaborati progettuali tecnici e tecnico-amministrativi devono essere prodotti in in formato digitale debitamente firmato. 2. Trascorsi 20 giorni dalla presentazione in forma completa della documentazione, potranno avere inizio i lavori salvo che l'amministrazione competente comunichi il divieto di dar corso agli stessi, entro 15 giorni dalla ricezione della domanda, o detti prescrizioni integrative necessarie alla migliore esecuzione degli interventi previsti. Il superamento del termine di 20 giorni non assolve in ogni caso la responsabilità del dichiarante sulla conformità alle normative inerenti il vincolo, né preclude la potestà di controllo dell amministrazione competente e l adozione di provvedimenti sanzionatori ai sensi dell art. 18 del presente Regolamento, ferme restando, qualora ne ricorrano gli estremi, l applicazione delle sanzioni penali previste dall Art. 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di false attestazioni e le procedure di cui all art. 21 della L. 241/1990. Nel caso il Comune ritenga di dettare prescrizioni integrative, queste potranno essere comunicate anche dopo il suddetto termine di 20 giorni. L autorità comunale competente pagina n. 6 di 10
7 procede, comunque, nell ambito dell attività di vigilanza, al controllo, anche a campione, delle dichiarazioni di inizio lavori. 3. La validità è di anni 3 decorrenti dalla data di ricezione della dichiarazione e non sono ammesse proroghe. La Scadenza dei termini di validità della dichiarazione prima del completamento delle opere o dei lavori per i quali è stata depositata, comporta la presentazione di una nuova richiesta con la procedura prevista per le DIL. ART. 7 VARIANTI 1. Le autorizzazioni per varianti preliminari o in corso d opera relative a lavori od opere in materia di urbanistica ed edilizia, per le quali sono in corso di validità autorizzazioni già assentite, devono seguire le stesse modalità procedurali previste per l autorizzazione di cui al precedente articolo La richiesta di variante deve fare riferimento alla precedente autorizzazione e contenere elaborati da cui risulti lo stato autorizzato, lo stato sovrapposto e lo stato relativo alla variante richiesta. 3. Gli interventi a variante di quanto precedentemente autorizzato, ricadenti in aree non boscate, purché non comportanti variazioni o deroghe alle prescrizioni contenute nell autorizzazione e/o variazioni superiori al 10% dei volumi di scavo o di riporto autorizzati, possono essere oggetto di variante finale, non soggetta a preventiva autorizzazione, nei seguenti casi: a) limitate variazioni di forma di opere o manufatti; b) limitate traslazioni di opere o manufatti purché accompagnate da dichiarazione di asseveramento di un tecnico abilitato che attesti l omogeneità dell area d intervento rispetto a quella precedentemente autorizzata; c) volumi di scavo o di riporto inferiori a quelli precedentemente autorizzati. 4. Le varianti per lavori soggetti alla dichiarazione sono comunicate con una nuova dichiarazione indicando tutte le opere di variazione rispetto alla precedente dichiarazione, a condizione che le stesse rientrino nella tipologia assoggettata a dichiarazione, e devono seguire le stesse modalità procedurali previste per la dichiarazione di inizio lavori di cui al precedente articolo 6. ART. 8 SANATORIE 1. Rientrano nelle tipologie assoggettate all obbligo dell autorizzazione per la regolarizzazione ai fini del vincolo idrogeologico, art. 85 comma 6 bis L.R. 39/2000 e successive modifiche, tutte le opere o le trasformazioni effettuate in assenza di titolo o in difformità da quello rilasciato, ad eccezione dei casi di cui al precedente art. 7 comma 3, che risultano conformi alla normativa vigente in materia di vincolo idrogeologico e del presente Regolamento. Il rilascio dell autorizzazione è condizionato al pagamento della sanzione amministrativa da parte del trasgressore o dell obbligato in solido, come indicato al successivo art. 10. Per tutte quelle opere pagina n. 7 di 10
8 eseguite in assenza di titolo o in difformità da quello rilasciato, ad eccezione dei casi di cui al precedente art. 7 comma 3, ed in violazione alla normativa vigente in materia di vincolo idrogeologico e del presente Regolamento, l Amministrazione Comunale può prescrivere i lavori di immediato ripristino, consolidamento o adeguamento che risultino compatibili con il territorio e da realizzarsi nei termini temporali stabiliti dall Amministrazione stessa. 2. Nel caso in cui il trasgressore ed il possessore a qualunque titolo del bene oggetto di violazione, siano soggetti diversi, i lavori sono prescritti anche a carico del possessore in quanto obbligato in solido ai sensi dell art. 6 della L. 689/1981. ART. 9 CONTROLLI 1. I controlli previsti all art. 81 comma 1 della legge forestale, vengono effettuati dal personale del distretto di polizia Municipale del Comune interessato con il supporto tecnico dell'u.a.i.. ART. 10 RIPRISTINO 1. Nei casi in cui le opere di tipo urbanistico - edilizio eseguite in assenza di dichiarazione o di autorizzazione o difformi dagli elaborati progettuali di cui alla dichiarazione od all autorizzazione rilasciata, siano non conformi ai fini del vincolo idrogeologico, quanto alle disposizioni del Regolamento Forestale, l amministrazione titolare della competenza in materia di vincolo idrogeologico può prescrivere i lavori di immediato ripristino, consolidamento o adeguamento che risultino compatibili con il territorio e da realizzarsi nei termini temporali stabiliti dall amministrazione stessa. 2. Nel caso in cui il trasgressore ed il possessore, a qualunque titolo, del bene oggetto di violazione, siano soggetti diversi, i lavori sono prescritti anche a carico del possessore, in quanto obbligato in solido ai sensi dell art. 6 della L.689/1981. ART. 11 SANZIONI 1. Per la violazione delle norme previste dagli articoli del presente regolamento e comunque da quelle previste dalla l.r. 39/2000 e ss.mm.ii., per opere realizzate in assenza della dichiarazione o della autorizzazione od in difformità da esse, la trasformazione della destinazione d uso dei terreni attuata per la realizzazione di edifici, manufatti edilizi, opere infrastrutturali ed altre opere costruttive si applica quanto previsto all art. 82 comma 1 punto b) 1) della l.r. 39/2000 e ss.mm.ii.., e sono applica direttamente dai soggetti predisposti di cui all'art. 81 della legge forestale. ART. 12 NORME TRANSITORIE 1. Il presente regolamento si applica anche alle pratiche presentate non risultano ancora concluse; pagina n. 8 di 10
9 ART. 13 ENTRATA IN VIGORE Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo in cui acquista efficacia la deliberazione del Consiglio dell'unione Montana dei Comuni del Mugello con cui viene approvato. ART. 14 MODIFICHE Le modifiche al presente regolamento possono essere approvate solo tramite deliberazione del Consiglio dell'unione, fatte salve quelle relative all'allegato 1, per cui sarà sufficiente l'approvazione tramite determinazione dirigenziale. pagina n. 9 di 10
10 ALLEGATO 1 MODELLI DI PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE E DOCUMENTAZIONE NECESSARIA. MODELLO 1 - RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE AI FINI DEL VINCOLO IDROGEOLOGICO MODELLO 2 DICHIARAZIONE AI FINI DEL VINCOLO IDROGEOLOGICO pagina n. 10 di 10
Legge Regionale n. 39/2000 Legge Forestale della Toscana art. 40 Vincolo Idrogeologico.
REGOLAMENTO COMUNALE n. 60 Legge Regionale n. 39/2000 Legge Forestale della Toscana art. 40 Vincolo Idrogeologico. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ORGANIZZAZIONE E LO SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI DEL
ACCERTAMENTO DI CONFORMITA IN SANATORIA. Art. 209 della L.R n 65 Aggiornamento DICEMBRE 2014 I PARTE
Pag. 1 di 6 Spazio riservato all'ufficio COMUNE DI PIAZZA MARCONI 51 58053 2 copie in carta semplice originale copia I PARTE sottoscritt_...... (C.F.......) nat_ a...... il...... e residente in (1)........
LEGGE FORESTALE DELLA TOSCANA
LEGGE FORESTALE DELLA TOSCANA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ORGANIZZAZIONE E DELLO SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI DELLA COMUNITA MONTANA DEL CASENTINO (L.R. 39/2000, art. 40) Art. 1 Oggetto e ambito di
ALLEGATO PARTE INTEGRANTE E SOSTANZIALE DELLA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 32 DEL
ALLEGATO D) COMUNE DI SIZIANO (Provincia di Pavia) Piazza Giacomo Negri, 1-27010 Siziano www.comune.siziano.pv.it tel. 0382/67801 fax 0382/617660 REGOLAMENTO COMUNALE PER IL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI
Provincia di Pistoia COMUNE DI QUARRATA
Servizio Edilizia Privata Provincia di Pistoia COMUNE DI QUARRATA DEPOSITO DI VARIANTE IN CORSO D OPERA E COMUNICAZIONE DI FINE LAVORI (ai sensi dell art. 142 L.R. n. 1/2005 e s.m.i.) CON CERTIFICAZIONE
Procedimento: Certificato di destinazione urbanistica
Procedimento: Certificato di destinazione urbanistica TITOLO DEL PROCEDIMENTO Certificato di destinazione urbanistica (C.D.U.) DESCRIZIONE Verifica domanda, istruttoria, redazione di certificato con allegato
COMUNE DI CASTELFRANCO DI SOTTO
COMUNE DI CASTELFRANCO DI SOTTO PROVINCIA DI PISA DISCIPLINARE PER IL RILASCIO DI ATTESTATI DI IDONEITA ALLOGGIATIVA DI CUI AL D.LGS. 286/1998 TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA DISCIPLINA DELL
Richiesta di Nulla Osta ai fini del Vincolo idrogeologico per Sanatoria R.D.L. n.3267 del 1923
Modello B Imposta di bollo del valore legale in corso Richiesta di Nulla Osta ai fini del Vincolo idrogeologico per Sanatoria R.D.L. n.3267 del 1923 Prot. Nr. / Serv. IRF del / / PRATICA n. Al Servizio
REGOLAMENTO PER IL RILASCIO DELLE MEDIE STRUTTURE DI VENDITA DELL AUTORIZZAZIONE ALL APERTURA, TRASFERIMENTO ED AMPLIAMENTO
CITTÀ DI OZIERI PROVINCIA DI SASSARI REGOLAMENTO PER IL RILASCIO DELL AUTORIZZAZIONE ALL APERTURA, TRASFERIMENTO ED AMPLIAMENTO DELLE MEDIE STRUTTURE DI VENDITA Approvato con deliberazione di Consiglio
COMUNE DI VAGLIA città metropolitana di FIRENZE
2017 domanda acc. conf. in sanatoria COMUNE DI VAGLIA città metropolitana di FIRENZE marca da bollo. 16,00 timbro protocollo n. pratica AL RESPONSABILE DEL SETTORE EDILIZIA PRIVATA del COMUNE DI VAGLIA
Copia per: Comune Denunciante PRATICA EDILIZIA INTESTATA A: ... (ai sensi della L.R. n.1/05)
Al Comune di... Provincia di... Sportello unico per l Edilizia o Servizio Edilizia Pubblica e Privata (n.1 copia in carta bollata e n.1 copia in carta semplice) Sportello Unico per le Attività Produttive
Dichiarazione di lavori da eseguirsi in aree sottoposte al Vincolo idrogeologico R.D.L. n.3267 del 1923
Modello C Imposta di bollo del valore legale in corso Dichiarazione di lavori da eseguirsi in aree sottoposte al Vincolo idrogeologico R.D.L. n.3267 del 1923 Prot. Nr. / Serv. IRF del / / PRATICA n. Al
SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ (S.C.I.A.) SEGNALA
Comune di Cantalice Area Tecnica Edilizia Privata ed Urbanistica Sportello Unico per l Edilizia Piazza della Repubblica 1, 02014 Cantalice SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ (S.C.I.A.) Per interventi
APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 29 DEL 21/12/2015
COMUNE DI BORGO PRIOLO PROVINCIA DI PAVIA C.A.P. 27040 TEL. (0383) 872214 872265 FAX. (0383) 871371 COD. FISC. 00468890181 ****** Ufficio Tecnico Comunale CRITERI E MODALITA DI CALCOLO DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE
COMUNE DI VAIANO REGOLAMENTO COMUNALE PASSI CARRABILI PROVINCIA DI PRATO
COMUNE DI VAIANO PROVINCIA DI PRATO REGOLAMENTO COMUNALE PASSI CARRABILI Approvato con D.C.C. n.39 del 29/09/2006 INDICE Art. 1 - Contenuto del Regolamento. Art. 2 - Definizione di passo carrabile. Art.
COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI PER ATTIVITA EDILIZIA LIBERA, ai sensi dell art. 6 comma 2 DPR 380/2001 e art. 80 comma 2 della della L.R. 1/2005.
All Ufficio Tecnico del Comune di FIRENZUOLA 50033 FIRENZUOLA FI OGGETTO: COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI PER ATTIVITA EDILIZIA LIBERA, ai sensi dell art 6 comma 2 DPR 380/2001 e art 80 comma 2 della della
COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI ai sensi dell art. 80 comma 2 L.R.T. n.01/2005 e s.m.i. (ex. art. 6 comma 2 lettera a) D.P.R. n.
"!#$ %'&)(*% +-,.$/0/1.324, 56578, 7:9-?A@-B @DCCFEHGIDJKGLNM-IOQP, @R5S,)>T. U@B VMGW$XDXYGWAZ O-OTJ [*.R\]MGTW-X^XGTW$ZT.Vaj-,)Va,
DEPOSITO VARIANTE IN CORSO D OPERA ART. 143 L.R. 65/2014
COMUNE di SCANDICCI Provincia di Firenze Settore Edilizia e Urbanistica SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA L.r. 65-2014 ver. 1 provv. Data modello 02.12.2014 Cod. modello vf143-0001 (spazio riservato all ufficio
P.ZZA LIBERTA, MERLINO (LO) TEL. 02/ FAX 02/ P.I sito web:
DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA Nato a ( ) il codice fiscale/partita Iva Residente in, via n. tel, e-mail/pec nella sua qualità di: [ ] proprietario; [ ] avente titolo; [ ] altro ai sensi e per gli effetti
Al Comune di Sospirolo
MARCA DA BOLLO DI VALORE LEGALE Al Comune di Sospirolo ISTANZA DI PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA Ai sensi dell art.36 del D.P.R. 06.06.2001 n.380 e ss.mm.ii. IL/LA SOTTOSCRITTO/A richiedente avente
COMUNE DI CASTELGUGLIELMO UFFICIO TECNICO
COMUNE DI CASTELGUGLIELMO UFFICIO TECNICO R E G O L A M E N T O Criteri e modalità di calcolo delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle somme da corrispondere a titolo di oblazione previste in materia
D.I.A. - DENUNCIA D INIZIO DI ATTIVITÀ
COMUNE DI VOLANO SERVIZIO TECNICO COMUNALE SPAZIO RISERVATO AL COMUNE Via Santa Maria, 36 38060 VOLANO (TN) Tel. 0464 419312 - Fax 0464 413427 e-mail: [email protected] e-mail PEC: [email protected]
ALLEGATO ALLA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 29 DEL 28/09/2009 REGOLAMENTO
ALLEGATO ALLA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 29 DEL 28/09/2009 REGOLAMENTO Criteri e modalità di calcolo delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle somme da corrispondere a titolo di oblazione
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA REALIZZAZIONE E L ESERCIZIO DEI PASSI CARRABILI
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA REALIZZAZIONE E L ESERCIZIO DEI PASSI CARRABILI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 13 del 31.03.2008 Modificato con Delibera di Consiglio Comunale n. 10 in
COMUNE DI PORRETTA TERME
COMUNE DI PORRETTA TERME PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO COMUNALE PASSI CARRABILI Approvato con D.C.C. n. 13 del 18/03/05 INDICE Art. 1 - Contenuto del Regolamento. Art. 2 - Definizione di passo carrabile.
PROVINCIA SUD SARDEGNA
Regolamento per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico delle acque reflue fuori dalla pubblica fognatura, approvato con delibera del Consiglio provinciale del 23 novembre 2016, n. 20 PREMESSA La
Città di Cinisello Balsamo
Città di Cinisello Balsamo Regolamento per la determinazione e applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni alle norme delle ordinanze e dei regolamenti comunali Approvato con Delibera
COMUNE di SCANDICCI Provincia di Firenze SETTORE EDILIZIA ED URBANISTICA Sportello Unico per l Edilizia
aggiornamento 05.05.2015 COMUNE di SCANDICCI Provincia di Firenze SETTORE EDILIZIA ED URBANISTICA Sportello Unico per l Edilizia (spazio riservato all ufficio Protocollo) (spazio riservato al S.U.E.) COMUNICAZIONE
Approvato con DCC n.39 del 25/7/2003
REGOLAMENTO PER LA DETERMINAZIONE E L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PER VIOLAZIONE DI REGOLAMENTI COMUNALI E DI ORDINANZE DEL SINDACO E DEI DIRIGENTI Approvato con DCC n.39 del 25/7/2003 Art.
LEGGE REGIONALE N. 13 DEL REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA
Pagina 1 di 5 LEGGE REGIONALE N. 13 DEL 02-04-1991 REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 7 settembre 1990, n. 43, in materia di valutazione di impatto ambientale,
PROGETTISTA INCARICATO
LOGO COMUNE TIMBRO PROTOCOLLO N. PRATICA Nominativo del dichiarante (1)... altri titolari oltre al presente dichiarante NO SI n... (in caso di più dichiaranti, compilare una scheda anagrafica per ogni
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL CANONE RICOGNITORIO SUI PASSI CARRABILI, ACCESSI E DIRAMAZIONI STRADALI
COMUNE DI REANA DEL ROJALE P R O V I N C I A D I U D I N E C/C postale n 11336336 Part. IVA n 00466880309 www.comune.reanadelrojale.ud.it REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL CANONE RICOGNITORIO SUI PASSI
AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
COMUNE DI PISA apple apple Allo Sportello unico dell Edilizia Allo Sportello unico delle Attività Produttive AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA ai sensi dell art. 152 della LRT 10 Novembre 2014 n 65 Dati relativi
Norme in materia di sanatoria edilizia straordinaria.
Norme in materia di sanatoria edilizia straordinaria. Legge regionale 20 ottobre 2004, n. 53 Pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana n. 40 del 27 ottobre 2004 Approvata dal Consiglio
REGOLAMENTO COMUNALE PASSI CARRABILI
COMUNE di BUTTIGLIERA ALTA REGOLAMENTO COMUNALE PASSI CARRABILI Artt. 22, 26 e 27 D.Lgs. 30 aprile 1992, n, 285 (Codice della Strada) Art. 46 D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione)
RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE EDILIZIA E SANATORIA PER MANUTENZIONE STRAORDINARIA E RESTAURO. l sottoscritt Chiede Autorizzazione Edilizia per:
Marca da bollo Data di presentazione PROTOCOLLO N RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE EDILIZIA E SANATORIA PER MANUTENZIONE STRAORDINARIA E RESTAURO l sottoscritt Chiede Autorizzazione Edilizia per: Dichiarazione
Oggetto: domanda accertamento compatibilita' paesaggistica (ai sensi dell art. 181 comma 1 quater D. Lgs n. 42 e s.m.i.
MODULISTICA Città di Casagiove DOMANDA ACCERTAMENTO COMPATIBILITA' PAESAGGISTICA (ai sensi dell art. 181 comma 1 quater D. Lgs. 22.01.2004 n. 42 e s.m.i.) Marca da bollo 16,00 AL COMUNE DI CASAGIOVE Area
ACCERTAMENTO DI CONFORMITA
COMUNE DI PISA apple apple Allo Sportello unico dell Edilizia Allo Sportello unico delle Attività Produttive ACCERTAMENTO DI CONFORMITA ai sensi dell art. 209 della LRT 10 Novembre 2014 n 65 Dati relativi
RICHIESTA DI APPLICAZIONE DELLA SANZIONE PECUNIARIA prevista dagli articoli 207 e 208 della L.R.T. n. 65 del 10/11/2014
Marca Da Bollo Protocollo Comune COMUNE DI REGGELLO (Provincia di Firenze) Pratica Ed. n. / Al Responsabile del Settore Urbanistica RICHIESTA DI APPLICAZIONE DELLA SANZIONE PECUNIARIA prevista dagli articoli
DOMANDA DI ACCERTAMENTO DI COMPATIBILITA PAESAGGISTICA (ai sensi degli artt. 167 comma 5 e 181 comma 1-quarter del D.Lgs.42/2004 e s.s.mm.ii.
Esente da bollo Ai sensi del D.P.R. 642/72 punto 16 della Tabella Allegato B Comune di oppure Marca da bollo da 14,62 DOMANDA DI ACCERTAMENTO DI COMPATIBILITA PAESAGGISTICA (ai sensi degli artt. 167 comma
ARPAE Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'emilia - Romagna * * * Atti amministrativi
ARPAE Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'emilia - Romagna * * * Atti amministrativi Determinazione dirigenziale n. DET-AMB-2016-1845 del 15/06/2016 Oggetto D.P.R. 13 marzo
Comune di Modena Settore Trasformazione urbana e qualità edilizia. Il Dirigente Responsabile del Settore
1 Comune di Modena Settore Trasformazione urbana e qualità edilizia Il Dirigente Responsabile del Settore Modena, 15/10/2007 Protocollo generale n. 133038/2007 Protocollo di settore n. 16539/2007 DO/do
COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PRIVATE
CITTA DI PISTICCI (Provincia di Matera) COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PRIVATE NORME SUL PROCEDIMENTO PER IL RILASCIO AUTORIZZAZIONI PER APERTURA, AMPLIAMENTO, CONCENTRAZIONE E ACCORPAMENTO MEDIE STRUTTURE
Il/la sottoscritto/a Nato a. il.. Residente a. Via/piazza... n. Possessore ad altro titolo Proprietario
MOD. G BOLLO EURO 14,62 Alla Unione Montana Comuni Mugello Via P. Togliatti n. 45 50032 Borgo San Lorenzo RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE DI TAGLIO BOSCHIVO CON PROCEDURA DI SILENZIO ASSENSO L.R. 21.03.2000,
COMUNE DI VENEZIA DIREZIONE SVILUPPO DEL TERRITORIO ED EDILIZIA COMUNICAZIONE FINE LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE
Modello da compilarsi a cura del dichiarante e del direttore dei lavori COMUNE DI VENEZIA DIREZIONE SVILUPPO DEL TERRITORIO ED EDILIZIA Sportello per: Edilizia sede di: Venezia - San Marco 4023 Campo Manin
SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.)
SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) (ai sensi degli artt. 22 e 23, D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e s.m.i., art. 49 comma 4-bis L. 122/2010, art. 19 L. 241/1990 e s.m.i.) Prot. AL RESPONSABILE
SETTORE EDILIZIA CENTRO DI RESPONSABILITA : COD. 06 SERVIZI: EDILIZIA PRIVATA SUAPE E AMBIENTE INFORMATIVO TERRITORIALE (SIT) AMMINISTRATIVO
SETTORE EDILIZIA SERVIZI: EDILIZIA PRIVATA SUAPE E AMBIENTE INFORMATIVO TERRITORIALE (SIT) AMMINISTRATIVO CENTRO DI RESPONSABILITA : COD. 06 FUNZIONI DEI SERVIZI SERVIZIO EDILIZIA PRIVATA - Attività di
ISTANZA DI ATTIVAZIONE PROCEDIMENTO UNICO (articolo 10 della L.R. n.10 del e s.m. ed i.) per interventi di cui alla successiva tabella A
ISTANZA DI ATTIVAZIONE PROCEDIMENTO UNICO (articolo 10 della L.R. n.10 del 05.04.2012 e s.m. ed i.) per interventi di cui alla successiva tabella A marca da bollo in vigore Allo Sportello Unico per le
Città di Giugliano in Campania
Città di Giugliano in Campania Provincia di Napoli SETTORE SERVIZI FINANZIARI REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE ALLE VIOLAZIONI DEI REGOLAMENTI E DELLE ORDINANZE COMUNALI Approvato
Adempimenti specifici dell ufficio Edilizia Privata e Urbanistica
UNITA' ORGANIZZATIVA RESPONSABILE ; Servizio Urbanistica, Edilizia Privata e Lavori Pubblici : Geom. Alessandro Salmoiraghi Tel. 0321/996284 E-mail: [email protected] Adempimenti specifici
REGOLAMENTO PASSI CARRABILI
REGOLAMENTO PASSI CARRABILI (Artt. 22, 26 e 27 del codice della strada Art.46 del relativo regolamento di esecuzione) APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 21 APRILE 1997, N 15 Art. 1 Art.
RICHIESTA DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA
Prroviinciia dii Roma) Marca da bollo 14.62 - SPAZIO RISERVATO ALL UFFICIO PROTOCOLLO - DA CONSEGNARE A: ===================================================================================== Ufficio Tecnico
COMUNE DI LARI Provincia di Pisa Servizio Tecnico U.O. Assetto del Territorio Edilizia Privata
PARTE RISERVATA UFFICIO PROTOCOLLO PRATICA n. DATA : PROT. : COMUNICAZIONE DI FINE LAVORI Art. 86 comma 1 della L.R. 01/05 e successive modifiche ed integrazione COGNOME NOME CODICE FISCALE In qualità
COMUNE DI ATRIPALDA SETTORE IV IV SETTORE
P.zza Municipio 83042 Atripalda (AV) tel. 0825615300 fax 0825611798 C. F. 00095990644 Ufficio Tecnico: Largo Pergola tel. 0825615339 fax 0825611428 http/www.comune.atripalda.av.it e-mail: [email protected]
COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI ASSEVERATA PER ATTIVITA' DI EDILIZIA LIBERA
Protocollo Timbro Pratica Edilizia Comune di Grosseto Settore Gestione del Territorio Servizio Edilizia Privata/S.U.E. Servizio Vincoli e Territorio Aperto COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI ASSEVERATA PER ATTIVITA'
REGIONE PUGLIA SERVIZIO LAVORI PUB- BLICI
20492 REGIONE PUGLIA SERVIZIO LAVORI PUB- BLICI Circolare esplicativa - D.P.R. n. 380/01 ss.mm.ii. art. 65, 67, 93, 94, 98, 100. Adempimenti afferenti il deposito di progetti di costruzioni in zona sismica.
REGOLAMENTO SUL DIRITTO DI INTERPELLO DEL CONTRIBUENTE
REGOLAMENTO SUL DIRITTO DI INTERPELLO DEL CONTRIBUENTE INDICE Capo I Disposizioni Generali Art. 1 Principi e criteri Art. 2 Ambito di applicazione Art. 3 Competenze del Comune Capo II Disciplina del procedimento
COMUNICAZIONE DI FINE LAVORI e trasmissione del CERTIFICATO DI COLLAUDO FINALE DEI LAVORI ESEGUITI (1)
COMUNICAZIONE DI FINE LAVORI e trasmissione del CERTIFICATO DI COLLAUDO FINALE DEI LAVORI ESEGUITI (1) UFFICIO PROTOCOLLO UFFICIO URBANISTICA OGGETTO: Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA)
COMUNE DI ROVIGO. Settore Urbanistica R E G O L A M E N T O
COMUNE DI ROVIGO Settore Urbanistica R E G O L A M E N T O Criteri e modalità di calcolo delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle somme da corrispondere a titolo di oblazione previste in materia
SERVIZIO CONTROLLO PRATICHE SISMICHE UNIONE RENO GALLIERA
SERVIZIO CONTROLLO PRATICHE SISMICHE UNIONE RENO GALLIERA San Pietro in Casale, 10 giugno 2010 L. R. 30 ottobre 2008, n. 19 Norme per la riduzione del rischio sismico Il 01 giugno 2010 è entrata in vigore
COMUNE DI CAMISANO VICENTINO PROVINCIA DI VICENZA
COMUNE DI CAMISANO VICENTINO PROVINCIA DI VICENZA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE TEMPORANEE A SERVIZIO DI ATTIVITA PRODUTTIVE O AGRICOLE Approvato con deliberazione del Consiglio
DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITÀ EDILIZIA
DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITÀ EDILIZIA (ai sensi degli artt. 22 e 23, D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e s.m.i.) Prot. AL RESPONSABILE DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA DELL UNIONE NOVARESE 2000 COMUNE DI....
COMUNE DI LAZZATE PROVINCIA DI MILANO
DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA (ex regime autorizzatorio) ai sensi dell art. 41 della Legge Regionale 12/05 Il/ La sottoscritto/a codice fiscale/partita IVA residente /con sede in via n. via CAP in qualità
SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA
SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA ( Art. 10, 22, comma 7, 36, 37 D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 L.R. 30 luglio 2009, n. 14) ) Spazio riservato al Comune marca da bollo Al RESPONSABILE dello SPORTELLO UNICO
TAVOLA DI CORRISPONDENZA DEI RIFERIMENTI NORMATIVI DEL TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI IN MATERIA DI EDILIZIA
D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia ALLEGATO (G.U. n. 245 del 20 ottobre 2001- s.o. n. 239) TAVOLA DI CORRISPONDENZA DEI RIFERIMENTI
DPR 380/01 E SUE SUCCESSIVE MODIFICHE ED NTEGRAZIONI
TESTO UNICO PER L EDILIZIA DPR 380/01 E SUE SUCCESSIVE MODIFICHE ED NTEGRAZIONI PARTE I Attività edilizia TITOLO I - Disposizioni generali Capo I - Attività edilizia Art. 1 (L) - Ambito di applicazione
Oggetto: DICHIARAZIONE DI FINE LAVORI E CERTIFICAZIONE DI CONFORMITÀ DELLE OPERE ESEGUITE (ai sensi dell art. 86 della L.R. 1/05)
AL DIRIGENTE RESPONSABILE DEL SERVIZIO GESTIONE DEL TERRITORIO DEL COMUNE DÌ IMPRUNETA Oggetto: DICHIARAZIONE DI FINE LAVORI E CERTIFICAZIONE DI CONFORMITÀ DELLE OPERE ESEGUITE (ai sensi dell art. 86 della
AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA N. 6 del 06/02/2017
prot. n. 4860/2017 AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA N. 6 del 06/02/2017 in virtù di subdelega di funzioni amministrative nelle zone soggette a vincolo ai sensi della parte III del D.Lvo n. 42 del 22.01.2004
AUTORITA DI BACINO DELLA BASILICATA
Copia Albo AUTORITA DI BACINO DELLA BASILICATA UFFICIO GESTIONE DEI RISCHI 80B DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 127 DEL 07/09/2017 OGGETTO: ART. 18 DELLE NORME DI ATTUAZIONE DEL PAI - PARERE DI COMPATIBILITÀ
COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI Permesso di Costruire
Cartella Edilizia da compilarsi a cura del dichiarante, Direttore dei Lavori, Impresa Esecutrice COMUNE DI CAMISANO VICENTINO SPORTELLO UNICO EDILIZIA COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI Permesso di Costruire
CERTIFICATO DI AGIBILITA (ex Abitabilità)
Ultimo aggiornamento 26/10/16 Direzione Urbanistica - Area Sportello Unico per l Edilizia NOTE INFORMATIVE CERTIFICATO DI AGIBILITA (ex Abitabilità) Il Certificato di Agibilità (ex Abitabilità) è rilasciato
COMUNE DI FORNO DI ZOLDO Provincia di Belluno
via Roma, 26 3202 Forno di Zoldo (BL) tel. 0437/7844 fax. 0437/7834 sito web: www.comune.forno di zoldo.bl.it e mail: [email protected] pec: [email protected] P.IVA 00205920259 Protocollo
