UNA VITA CON MARIA VALTORTA
|
|
|
- Ambrogio Rosati
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 UNA VITA CON MARIA VALTORTA Si tratta di un prezioso volume di testimonianze che la Provvidenza divina ha voluto per contrastare le infinite malignità, in gran parte di origine clericale, che si sono accanite, e tuttora si accaniscono, contro la grande veggente. Anche questo è dovuto alla meritoria attività del Professor Centoni e compilato col medesimo metodo basato su interviste registrate usato per il precedente libro Una vita con Maria Valtorta. Incontriamo così una vera galleria di pie donne che confermano pienamente la grandezza e l assoluta sincerità della Valtorta. L opera risulta inevitabilmente farraginosa e pesante. Vi si avverte lo sforzo del curatore di seguire i pensieri disordinati dettati al registratore da Marta Diciotti, con frequentissime ripetizioni, anche multiple, e costanti espressioni di dubbi della donna sulla propria capacità di giudizio, segno certo di umiltà, ma ripetute con le stesse parole o quasi, ad ogni pie sospinto, fino alla noia. A differenza di tutte le altre opere della Valtorta e sulla Valtorta, che sono spesso affascinanti, di grandissimo interesse, di altissimo profitto spirituale e culturale, opere che danno vero piacere al lettore ed elevano l anima, questa è noiosissima e veramente proibitiva. È pure estremamente difficile da recensire in un qualche modo organico, tanto è il disordine e l eterogeneità della materia. Non si tratta certo di un libro da mettere in mano al lettore medio. Per lo studioso valtortiano, tuttavia, è un documento che occorre assolutamente leggere e meditare: un autentica miniera di fatti, molti dei quali inediti, e una formidabile testimonianza della sublime santità di Maria Valtorta e della genuinità delle rivelazioni da lei ricevute. Sogni e profezie hanno una parte importantissima nella vicenda valtortiana. Marta Diciotti era rimasta orfana di entrambi i genitori, ma la madre defunta di lei, Isolina Alberigi vedova Diciotti, era apparsa spesso in sogno alla Valtorta, raccomandandole la figlia, che venne accolta in casa Valtorta come serva. Maria fu per Marta come una madre, una guida amorosa e un sostegno spirituale che le permise di superare la tremenda crisi spirituale del trovarsi sola al mondo, e la riavvicinò a Dio, in modo discreto, senza prediche, solo con l affetto e il buon esempio. La Diciotti era molto affezionata a Maria Valtorta, ed esprime vivo stupore di fronte all ignavia dei preti, incapaci di apprezzare il tesoro valtortiano. Con buon senso popolano, si chiede, come mai, mentre gli artigiani sono in grado di riconoscere se il materiale che usano è buono o cattivo, i sacerdoti, il cui mestiere è proprio quello di intermediari fra il cielo e la terra, non riescono a comprendere l origine celeste dell Opera. Se qualcuno avesse dubbi sulla spaventosa descrizione del carattere della madre di Maria, Iside Fioravanzi, e pensasse che Maria abbia esagerato o mancato di carità nei confronti dell autrice dei suoi giorni, sappia che quell essere snaturato era di gran lunga peggiore rispetto alla caritatevole descrizione della figlia nell Autobiografia (descrizione peraltro sollecitata
2 insistentemente dal confessore e non destinata alla pubblicazione): una vera arpìa che faceva fare a Maria e a Marta una vita d inferno. L erinni domestica, del resto, non aveva cessato di tormentare il marito neppure quando era moribondo. Benché avvisata dalla figlia che sarebbe morto tra breve, se ne andò a letto. Il poveretto morì solo con l infermiere che si era addormentato. Ad accorgersi della morte fu la cagnetta che diede l allarme. Maria cadde rovinosamente nel cercare di andare dal padre morto. Dopo la morte del marito l erinni divenne ancor più intrattabile: era ormai lei la padrona. Odiava Marta e le mancava di rispetto, giungendo a tirarle contro un limone per attirarne l attenzione, invece di chiamarla. La malvagità dell erinni si acutizzava in occasione delle feste, Natale, Pasqua, S. Giuseppe che le ricordava il povero marito che aveva fatto piangere proprio lei infinite volte, fino a spingerlo alla disperazione e a minacciare il suicidio. Certamente aveva avuto a che fare con un marito e una figlia troppo buoni e accomodanti, mentre secondo il sano buon senso popolare di Marta un robusto bastone le avrebbe raddrizzato le corna. L erinni desiderava ardentemente un figlio maschio: ne ebbe due, uno prima di Maria che morì subito per una disfunzione circolatoria, un altro dopo Maria, che l erinni perse per la sua consueta stupidità: stizzita e impaziente com era spessissimo, accusò la donna delle pulizie di non aver pulito bene sotto il letto e sollevò violentemente il letto stesso, che era di ferro e ben pesante. Nell ira fece un grande sforzo, incinta com era, e perdette il figlio. Maria rimase figlia unica fra due maschietti morti e l erinni domestica non mandò mai giù la cosa, come se fosse colpa della figlia. Qualche volta si sbagliava e la chiamava Mario invece che Maria. Il parto di Maria era stato difficile anche perché l erinni ebbe una tremenda colica in coincidenza col parto, a causa di un indigestione di ravanelli accompagnata da ingestione di acqua fredda su un pasto già di per sé pesante. Insomma l erinni era pure un incosciente, e dei suoi errori e fallimenti teneva oscuramente per colpevole Maria. Quando la Teresa, la balia di facili costumi, usava abbandonare la povera Maria in mezzo alla campagna mentre si sollazzava con qualche maschio, un giorno l erinni la scoprì perché tutto il vicinato evidentemente sapeva della scandalosa situazione e del pericolo che correva l infante abbandonata in un campo, e il vetturino della carrozza con la quale era uscita a fare una visita, le indicò la povera poppante negletta per terra, nell erba, in mezzo alla sporcizia, ed esposta agli insetti e ad altre bestie che avrebbero potuto farle male o ucciderla. Che fece la madre snaturata? Invece di raccogliere immediatamente la figlioletta, la lasciò dove si trovava e andò a scrivere una lettera al marito per informarlo dell accaduto perché cacciasse la balia. E l erinni stessa raccontava la cosa in casa come se non ci fosse niente da vergognarsi. Marta sbottò esclamando: Mah!... e come!? e lei la lasciò lì?! Eh! E che cosa dovevo fare? Beh... era tanto semplice! prenderla e portarla via con sé. Invece di capire la mostruosità del suo comportamento, l erinni divenne rossa, nera, isterica, furibonda e urlò che non accettava critiche e che quello che aveva fatto lo aveva fatto bene, con prudenza e buon senso. Dell orrendo
3 comportamento della madre, Maria non fece parola nell Autobiografia. Esso è noto solo perché, con somma incoscienza, l erinni stessa non esitava a raccontarlo e Marta Diciotti poté così ascoltarlo e riferirlo. L erinni cercava di isolare la figlia, mandando via chiunque, incluse le suore infermiere di cui la figlia aveva bisogno, e le ex allieve alle conferenze della figlia in Azione Cattolica che venivano a trovarla, e perfino Monsignor Ricchiccioli che le portava il Corpo di Cristo; oppure si piantava nella camera della figlia rendendo impossibile, con la sua ingombrante e indiscreta presenza, qualunque comunicazione spontanea. Maria, finché ebbe la madre, visse dunque in clausura vigilata. L erinni avrebbe perfino preteso di assistere alle confessioni della figlia, solo che a quel punto Maria si imponeva per il rispetto al segreto della Confessione e la mandava via: l erinni se ne andava, ma con rabbia. Fra le varie assurdità, pretendeva la sveglia generale alle sei del mattino, anche d inverno col freddo più pungente; non c era alcun motivo di alzarsi presto, nessun orario da rispettare, ma Iside mancava del tutto di buon senso. Per due volte negò alla figlia la possibilità di sposarsi, causando anche, indirettamente la morte di entrambi i pretendenti. Quando lesse sulla Domenica del Corriere la morte di Roberto, durante la prima guerra mondiale, Maria perse i sensi e sbatté la testa su un tavolo, inzuppando di sangue un centrino. Ancor prima di diventare paralitica e restare bloccata a letto, Maria era soggetta a sopori, durante i quali parlava e poi non ricordava quanto aveva detto. Durante questi attacchi, la madre aveva paura di star sola con la figlia. Una volta, presente anche la signora Ida, parlò in uno di questi sopori, del suo incontro con Mario a Reggio Calabria, il 5 agosto Fu una delle rare occasioni in cui l arpìa ebbe forse un pallido lampo di coscienza ed esclamò: Quando mai ho scritto quella lettera! (riferendosi all infame lettera contenente con ogni probabilità infami calunnie contro la figlia scritta per allontanarle l innamorato Giorgio). Maria sentì quella frase di sua madre, segno forse di una tardiva quanto inutile resipiscenza. Il Venerdì Santo del 1943, Maria ebbe il primo dettato e volle subito il consiglio di Padre Migliorini, che Marta dovette andare a chiamare a S. Andrea perché non c era telefono, eludendo la sorveglianza dell arpia che era sospettosissima di tutto, anche perché aveva la coscienza sporca per il trattamento inflitto alla figlia. L inizio della sua missione fu subito intralciato dalla velenosa madre, che era, come dice Marta, sottile nel tormentare, abile nel provocare discordie, nello spargere veleno, e la importunava con domande mentre scriveva sotto dettatura divina. La madre morì senza sapere che la figlia aveva rivelazioni straordinarie. Maria avrebbe volentieri cominciato proprio dalla madre la sua opera di evangelizzazione, ma non era possibile. Anche Padre Migliorini sconsigliò Maria dal dirlo alla madre, che sarebbe stata la prima a non crederle. Solo dopo la morte dell erinni, avvenuta il 4 ottobre 1943, Maria fu libera di proseguire la sua missione. Maria profetizzò il giorno esatto della morte di sua madre. Tre giorni prima di rendere l anima, l arpia ricevette un severo
4 ammonimento da Gesù. Marta ne lasciò una testimonianza controfirmata: (p. 484) Il 1 Ottobre 1943 la signora Iside, che si era comunicata al mattino per mano di Padre Migliorini, essendo il primo venerdì di Ottobre, si aggravò molto. Maria, come faceva da anni, pregava molto perché giungesse ad una morte rassegnata e santa. La malata era vegliata da una suora infermiera. Verso la mezzanotte, mentre pareva assopita e abbandonata, si sedette di colpo dando segno di grande spavento. E rimase così estatica per qualche minuto. Poi, abbassando gli occhi su chi l assisteva, disse quasi piangendo: O suora, che paura! Mi è apparso il Signore! Come era severo! Aveva in mano una verghetta, e con quella mi ha picchiato tre volte sulla spalla dicendomi: Basta, hai capito? Basta tormentare ed essere prepotente. Non voglio più. E poi se n è andato. La suora la voleva persuadere che Gesù non fa paura, ma lei ne aveva visto la severità ed aveva paura. Questo per la verità. Tre giorni dopo spirò. In fede quanto sopra. Marta Diciotti. (corsivo nel testo). Marta Diciotti venne a sapere del fatto da Maria, alla quale era stato confidato dall erinni, tutta spaventata. Si noti l asserzione Gesù non fa paura, propria dell anima cristianamente immatura di quella suora: Gesù è tutto misericordia con chi si pente, non chiedeva di meglio che perdonare perfino a Giuda, ma tremenda cosa è cadere nelle mani del Dio vivente (Ebrei 10, 31) per quelli che non si pentono. L erinni domestica morì tre giorni dopo (pp ) e Gesù disse a Maria (come riportato anche dai Quaderni del 1943, a p. 402): Ho usato a tua madre le stesse cure del vignaiuolo per la pianta infingarda. Dàmmene lode, Maria, perché ho usato infinita misericordia all anima che ti era tanto cara. La sua ora di giudizio era molto prima di ora. E sono venuto due volte nel corso di questi tuoi anni di dolore ad osservare questa pianta spirituale, che neppure il tuo pregare induceva a produrre frutti di vita eterna. E tutte e due le volte la scure era già nella mia Mano per abbattere quella vita che resisteva agli inviti della Grazia. E tutte e due le volte ho trattenuto il colpo per dar modo a quell anima di non venire a Me nuda di opere buone, compiute con l anima riconciliata con Me. Sono il Gesù misericordioso e avevo pietà di lei e di te che per lei ti struggevi. Ho predisposto i mezzi per un ultimo lavoro. Ho mandato un mio Servo [il Padre Migliorini, che aveva, nei giorni precedenti, comunicato la signora Iside, deceduta a mezzogiorno del 4 ottobre] per compiere la mistica fertilizzazione di quell anima attraverso il Sacramento, anzi i Sacramenti in cui il mio Sangue fluisce e la mia Carne si fa cibo per dare a voi salvezza, perdono e vita eterna. Ho tutto compiuto di quanto su quell elemento si poteva compiere, per operare il miracolo di ornare di frutti quello spirito prossimo a presentarsi a Me. E tu mi hai aiutato. L ho presa ora perché più di così non poteva dare e, lasciandola oltre, la ventata del sentimento umano avrebbe bruciato, col calore dei suoi risentimenti e dei suoi egoismi, i frutti provocati dal mio e dal tuo amore. Lei non t ha detto grazie. Ma Io te lo dico per lei. E lei, ora, già te lo dice, perché la mia Luce le ha illuminato orizzonti che la sua umanità le velava. Anche nel caso della madre, Maria aveva agito bene, e in modo eroico. Del resto, fosse per intelligenza propria o per lumi che riceveva dall Alto, anche nelle cose pratiche, Maria, come attesta Marta, aveva sempre ragione: faceva
5 comprare cose necessarie come candele, lumi, zucchero, caffé, in tempo di guerra, prevedendo che sarebbero altrimenti mancate, mentre l erinni, con tipica ottusità diceva le merci si sarebbero sempre trovate. Nel carattere di Maria non c era traccia di fanatismo, ma al contrario un grande equilibrio. Lei, che aveva fatto tanti voti per prendere su di sé sofferenze altrui e salvare le anime, consigliava sempre grande cautela nel fare voti, perché il Signore prende subito e il diavolo attacca suscitando la tentazione di rompere il voto, e magari chi ha fatto il voto non ha misurato la sua capacità di resistenza. Meglio prendere quello che Dio manda, umilmente, giorno per giorno, suggeriva Maria. Aveva un acuta intelligenza e amava sempre andare all essenziale, evitando le lungaggini. Opponeva un assoluta e gelosa riservatezza riguardo alle straordinarie visioni e rivelazioni che riceveva, dettato dal terrore che aveva di cadere nel peccato di superbia e di meritare perciò di perdere il contatto col Divino. Gente disperata accorreva da Maria a chiedere consiglio. Lei lo dava, ma senza impegnare il soprannaturale, dicendo che si trattava solo di un suo consiglio personale (peraltro di grandissimo valore, perché era una donna saggia e piena di autentica sapienza). Solo in casi estremi prometteva che avrebbe chiesto un segno perché, diceva, il Signore non è al nostro servizio. Aveva uno sguardo profondo, proprio di chi ha visto il Signore. Ti guardava e capiva. Il suo sguardo profondo faceva pensare a quello di Padre Pio. Aveva uno speciale discernimento delle anime: se qualcuno aveva un grosso peso sull anima, magari una colpa non detta al confessore, era capace di ottenerne lei la confessione, perché sentiva l ingombro nell anima altrui, e dopo che l altro si era liberato lei era capace di consolare, rasserenare, consigliare. Sapeva che Cristo le aveva fatto il terribile dono della sorte terrena: ingratitudine e misconoscimento, ossia proprio quello che nella Sua vita aveva provato lo stesso Gesù. Maria scrisse: Non è piacevole essere strumenti straordinari: la sorte dei profeti è la lapidazione. Era molto cauta circa le frequenti voci di apparizioni mariane. Il suo non comune spirito di osservazione le permise di descrivere le visioni con grande esattezza. Sapeva sempre esattamente cosa c era nei manoscritti. Quando voleva consultarne uno sapeva indicare a colpo sicuro quello giusto nell armadio in fondo al letto perché Marta glielo portasse. Maria scriveva senza sapere e non correggeva (pp ). Poteva essere chiamata al suo compito di scrittrice divina a qualunque ora del giorno o della notte. Nel 1975, alla lettura valtortiana della quarta domenica del mese alla SS. Annunziata a Firenze, fra gli astanti ve n era uno che domandò al Priore che aveva letto i testi se la Valtorta si preparava per i suoi Scritti. Il Priore invitò l ascoltatore a domandare a Marta Diciotti, che era presente. La testimonianza della donna si può riassumere così: non si preparava affatto, come testimonia la quasi regolare discontinuità delle date che si riscontra leggendo l Opera; Maria non sapeva mai quale argomento avrebbe dovuto trattare, attraverso il dettato o la visione; stava in attesa, lavorando
6 all ago o all uncinetto, oppure preparando le verdure, non ignorando del tutto quando o che cosa o da Chi (oltre che da Cristo riceveva dettati dal Dio Padre, dallo Spirito Santo, dalla Madonna, dal suo angelo custode Azaria, ecc.) le sarebbe stato dato. Per il suo compito di scrittrice sacra poteva essere chiamata a qualsiasi ora del giorno o della notte, anche in mezzo a una crisi cardiaca o spinale, con dolori atroci, o sotto un bombardamento. Per quel suo particolare lavoro le venivano largite speciali forze che la lasciavano appena il lavoro finiva, lasciandola uno straccio. Come testi aveva il Catechismo di S. Pio X e la Bibbia, i Vangeli li conosceva praticamente a memoria, ma in casa non ci sono mai stati testi di teologia, e i pochissimi libri, fra i quali peraltro non risulta vi fossero opere di alta teologia o di archeologia palestinese, erano tenuti inspiegabilmente sotto chiave dalla madre. Su questa assoluta mancanza di mezzi di informazione specifica sugli argomenti che trattava quotidianamente, Marta Diciotti ha lasciato scritta la sua testimonianza in proposito, giurata sul Vangelo. E anche se avesse avuto testi sui quali studiare, non avrebbe avuto il tempo per documentarsi, come dimostra il succedersi serrato delle date: prova evidentissima del carattere soprannaturale degli Scritti. Per scrivere non le servivano che il quaderno e la penna, che teneva sempre sotto mano con qualcuna di ricambio. La sua mano correva sicura, senza pause, senza incertezze. L Opera si può leggere scorrevolmente perché gli episodi sono stati ordinati cronologicamente, ma essi non sono stati dati alla veggente con lo stesso ordine cronologico. Una conferma si avrà con la pubblicazione dei Quaderni [ormai da tempo pubblicati], che raccolgono tutti quei dettati e descrizioni di visioni che le venivano date tra un episodio evangelico e l altro. Osservando le date si vede che Maria non sapeva né poteva supporre dove sarebbe stata condotta. Ogni brano è datato per l insistenza di Padre Migliorini, perché le date avrebbero costituito un validissimo elemento di testimonianza per gli studiosi futuri del fenomeno valtortiano. Nessuna mente umana avrebbe potuto passare da un argomento all altro, scrivendo contemporaneamente tutti i suoi libri in una volta, e non secondo una sequenza precisa, ma saltando a caso da un capitolo all altro. Il montaggio dell Opera è stato poi compiuto dalla Valtorta stessa, non di rado illuminata dal Signore, poi da Padre Migliorini e forse l editore. Non vi sono nei manoscritti né correzioni né ripensamenti di sorta, come sempre vi sono invece in abbondanza in qualsiasi opera umana. Maria Valtorta non si sarebbe permessa di cambiare una sola sillaba di quello che le era stato dettato dall Alto. Dopo un dettato o una visione, Maria lo leggeva a Marta, la quale non sempre poteva ascoltare serenamente perché assillata dalle faccende di casa. Sebbene il suo rapporto con Marta fosse improntato a un rispettoso distacco, una volta volle abbracciarla e baciarla perché era stata appena baciata da Gesù e voleva trasmetterlo quel bacio. Maria aveva grande capacità di osservazione. Sembra che Gesù la abbia detto: Stai bene attenta, perché qualche particolare che a te può sembrare inutile, può essere invece di grande importanza. A volte, come nel caso del martirio di Santa Agnese, il Signore glielo mostrò due volte, perché aveva
7 dimenticato di osservare dei particolari. Nell osservare e descrivere le visioni, un interruzione importuna poteva risultare fatale. Invece nei dettati non temeva di essere interrotta, perché Cristo riprendeva a dettare dal punto in cui aveva lasciato. Il Signore le raccomandava sempre la carità: non doveva impazientirsi quando qualche visitatore veniva a trovarla, disturbandola mentre aveva una visione o un dettato. Il 22 dicembre 1962 a Marina di Massa, per invito del Padre Valfredo Zamperini, dei Serviti, Marta fece giuramento scritto e controfirmato da testimoni sul modo di scrivere di Maria, confermando tutto quanto illustrato sopra. Marta testimonia della prontezza con cui Maria prendeva su di sé i mali altrui. Il caso della bambina con la pleurite raccontato nell Autobiografia è rigorosamente vero: la bambina era figlioccia di Maria Diciotti e guarì completamente mentre già si trovava in condizioni disperate; in seguito visse normalmente, mettendo al mondo tre o quattro figli. Maria raccomandò a Marta di non accettare offerte da nessuno, perché non si dicesse che l Opera era motivo di lucro. Tuttavia, calunniosamente, gente maligna o mal infrmata lo dice ugualmente, anche se Marta si è sempre attenuta, anche dopo la morte di Maria, a questa raccomandazione. Un altra tassativa disposizione di Maria era di non comprare la televisione, perché avrebbe potuto trasmettere qualcosa sulla Palestina o la vita di Gesù, e i nemici avrebbero potuto dire che ne aveva tratto idee per l Opera, e questo nonostante che avesse ormai finito di scriverla. Il pallore e l aspetto di Maria durante le estasi erano del tutto diversi da quelli che mostrava durante una delle sue frequenti e terribili crisi spinali o cardiache. Inoltre in una crisi voleva assistenza e cercava di curarsi, mentre durante le estasi non voleva nessuno intorno e si trasfigurava, mandando Marta fuori di casa, rassicurandola che non le sarebbe successo nulla: sapeva infatti di essere assistita da Cristo. Una volta Marta Diciotti e Paola Belfanti videro Maria in estasi, e seppero poi che la Madonna le aveva messo in grembo il Bambino Gesù. In un altra occasione, Eroma Mencarini era venuta a sfogarsi per certi suoi dispiaceri e Maria la pregò di stare attenta perché da due giorni in un angolo c era Maria Santissima. Durante le lunghe apparizioni della Beata Vergine, una volta un panno si bagnò delle lacrime della Madonna. Maria lo fece lavare in massaia, come si dice in Toscana, ossia lo fece bollire in liscivia sbiancante per vedere se le lacrime scomparivano: non scomparvero nonostante l energico trattamento. Il panno si conservava ancora quando Marta ne parlò ad Albo Centoni. Maria Valtorta stessa disse a Marta che le sue visioni erano come il cinema (p. 219). Tuttavia era pure immersa nella visione (p. 224), al punto di avvertire gli odori, e anche le puzze, come nel caso del tanfo di cadavere alla resurrezione di Lazzaro, puzze che continuava ad avvertire a lungo. Gesù, quando appariva, si sedeva su una sedia vicino al letto di Maria. La sedia, purtroppo, si frantumò al trasloco di ritorno da S. Andrea di Còmpito a
8 Viareggio. Singolare fu la collaborazione artistica, iniziata nel 1950, col professor Lorenzo Ferri, insigne studioso della Santa Sindone, il quale poté disegnare alla sanguigna il ritratto di Cristo praticamente dal vivo, grazie a Maria che vedeva il Signore e guidava la mano dell artista con continui consigli e correzioni. La moglie di Ferri, Vittoria, veniva ad interloquire e a dare suggerimenti, ma Maria la mandava regolarmente via. Una volta disse: Professore, segua le mie indicazioni, perché a vedere sono io. Voi non vedete nulla. E tu, Marta, e lei, signora Vittoria, per favore, tornatevene in cucina, ché vi brucia qualcosa nella pentola. Professore, non perda tempo, segua me, perché le cose stanno come le dico io che vedo. Maria aveva sogni premonitori: quando sognava qualcuno che stava annegando, la persona poco dopo stava male. Da anni aveva avuto la premonizione della tragica morte del dottor Lamberto Lapi, assassinato con un colpo alla nuca da partigiani in Corsica il 26 ottobre Persona gentilissima, il dottor Lapi fu medico di famiglia di Maria per nove anni, e spesso le raccontava i suoi casi clinici e Maria dimostrava una straordinaria preveggenza: pur non essendo laureata in medicina aveva uno straordinario intuito medico. Era in grado di dare pareri clinici assolutamente esatti e prediceva se il paziente sarebbe morto o no, senza mai sbagliare: avvertiva l appressarsi della morte da un odore particolare che solo lei avvertiva. Maria profetizzava eventi futuri, anche se temeva sempre di sbagliarsi. Il 2 gennaio 1947, la vicina Anna Mencarini era incinta per la quarta volta e non si sentiva bene. Maria ebbe esatta rivelazione che tutto sarebbe andato bene e sarebbe nata una bambina e predisse il giorno esatto della nascita: lo rivelò a Marta, ma le proibì di riferirlo ai Mencarini, per timore di essersi sbagliata. Avvenne tutto come aveva predetto. Un giorno, dopo la visita di una povera madre che aveva perso un figlio e cercava conforto presso Maria, Marta, mentre si occupava del bucato, pensò: Per tutti c è una parola, per me mai niente! Maria la chiamò e le domandò cosa avesse pensato. Marta sul momento non ricordava, poi, dietro l insistenza di Maria, stava per ricordarsi e riferire il suo pensiero, quando Maria disse: Ecco la risposta, e le lesse il dettato (p.83): Questo è per Marta piccina, che non deve lamentarsi di non avere mai una parola, che deve essere sicura di essere molto amata attivamente dal suo Signore, il quale ha pensato a proteggerla da quando l ha messa sotto la tenda dove Egli ha il suo riposo. Ti amava da prima, perché amare è il suo respiro. Ma quando ti credesti sola ti ha amato per tutta una famiglia, dandoti pace presso Maria. Le lettere si scrivono ai lontani, non a quelli che abitano con noi. E tu sei dove Io abito. Sii buona. Infondi la tua attività di Marta della spiritualità di Maria che ha scelto la parte migliore, e per averla scelta col dolore e con l amore completo e volontario ha avuto da Me la parte supermigliore. Tu sei sul cuore di Maria e Maria è sul mio Cuore. Non ti affannare perciò di troppe cose fra le quali quella di chiederti se Io penso a te. Riposati sui cuori di quelli che ti amano e abbi fede. Dio non abbandona coloro che sperano in Lui ed esercitano la carità. Abbi
9 la mia pace. Il dettato fu poi pubblicato nell Opera. Basterebbe questo dettato, in risposta ad un pensiero inespresso di Marta Diciotti, a confermare l origine soprannaturale di quanto Maria scriveva e il ministero profetico di lei. La sopravvivenza stessa della Valtorta, a detta di numerosi medici, era un vero miracolo. Nella sua infermità, spesso e fino alla fine, Maria aveva febbre altissima, fino a quarantun gradi. Già nel 1947 aveva la pressione sotto i 90. Non può sfuggire qui una certa somiglianza con le febbri e le precarie condizioni fisiche di Padre Pio, sorretto, come la Valtorta, da una potenza superiore. Di fronte a ciò appaiono ridicoli i tentativi scientifici di comprendere il fenomeno Valtorta, come le numerose prove di radiestesia sugli scritti di Maria promosse da Padre Berti. Vi furono vari radiestesisti, fra cui il Padre gesuita Bortone. I risultati furono ridicoli. Secondo alcuni radiestesisti vi sarebbero stati due autori. Più significativa fu l investigazione del signor Arturo Bottai, vecchio amico di Maria, che le sottopose un questionario di domande, tuttora inedito, dal quale pare si possano desumere molti aspetti dei segreti valtortiani. Maria incontrò pochissimi religiosi disposti a trattarla caritatevolmente, fra i quali un posto speciale ebbe Madre Teresa Maria, che entrò nella sua vita in modo provvidenziale. Martedì 5 dicembre 1945, Maria, dalla sua camera, vide passare due suore carmelitane. Esse erano momentaneamente sciolte dalla clausura perché potessero cercare aiuti per il loro monastero che era stato bombardato. Maria mandò loro dietro Marta a chiamarle, ed ella adempì al suo compito dicendo loro che un inferma desiderava vederle; si lasciarono persuadere solo a fatica: erano Suor Luigia Giacinta e Suor Teresa Cherubina del Volto Santo, sorella di Mamma Rosa. Maria chiese loro un breve fatto nel loro monastero per il figlio di un amica che stava per nascere. Il breve era una reliquia da appuntare alla camicina del neonato. Le due suore si resero subito conto di aver di fronte la Portavoce e, piene di gioia, andarono ad informarne la Superiora, che era all epoca proprio Madre Teresa Maria, la quale inviò il breve richiesto e dei buonissimi biscottini, particolarmente ben accetti in quel triste periodo di penuria postbellica. Di lì cominciò la preziosa corrispondenza fra queste due anime elette. Madre Teresa Maria non dubitò mai del carattere soprannaturale dell Opera e fu per Maria e per Marta una preziosa guida spirituale. Fra i pochi ecclesiastici che capirono, oltre Madre Teresa Maria, vi fu Monsignor Carinci, col quale la Valtorta intrattenne un elevato scambio epistolare, e che la visitò tre volte, nel 1948, nel 1952 e infine nel 1958, quando era ormai nel suo smemoramento. Il Padre francescano Sisto Rozzo, professore all università di Washington, nel 1968, disse a Marta: Vorrei essere papa per cinque minuti per approvare incondizionatamente tutti gli scritti di Maria Valtorta, editi e inediti. Il 4 febbraio 1976 Padre Escobar, traduttore in spagnolo dell Opera, di ritorno dalla Terrasanta, di passaggio per Viareggio, disse a Marta che Maria aveva insegnato a tanti, lui compreso, ad amare Gesù.
10 Gravissimi sono stati per Maria i dolori causati dall intempestiva diffusione degli Scritti. Ma nel cuore di Maria e di Marta c era la pace divina. Maria era forte e capace, nonostante le sue terribili sofferenze, di confortare gli altri. Il villano rifiuto dell arcivescovo di Lucca, Torrini, a visitare Maria amareggiò molto le due donne. Monsignor Rocchiccioli, uno dei pochissimi ecclesiastici che conoscesse e stimasse Maria osò chiedere che Torrini, il quale si trovava a Viareggio in visita pastorale, andasse da Maria e questi rispose villanamente che, anzi, avrebbe affrettato la partenza per non doversi recare da lei. Da allora Maria, per evitare che l afflusso di gente la mettesse ancor più in cattiva luce presso l Autorità cieca e spietata, Maria ordinò a Marta di tenere lontana la gente, e Marta dovette così far la parte del Cerbero. Torrini avrebbe ben potuto informarsi su di lei e non lo fece; in completa ignoranza su chi fosse Maria e senza aver letto nulla di lei, violò il comandamento della carità contemplato nelle opere di misericordia corporale visitare gli infermi, giungendo a minacciare gravi sanzioni (per quali colpe?). La più totale mancanza di carità continuò fino alla fine: Maria, oltre ad essere inferma e immobilizzata a letto, versava in crescenti ristrettezze economiche, alle quali la Chiesa avrebbe dovuto sovvenire, dato pure che si trattava di una terziaria francescana e servita. Finché era vissuta la madre, vi era stata la pensione di reversibilità del padre, poi bisognò intaccare i risparmi e affittare stanze ai bagnanti (che stavano fuori tutto il giorno) nell estate, ma si dovette rinunciare ad affitti per tutto l anno, troppo invasivi, che avrebbero finito per disturbare la veggente quando scriveva sotto dettatura divina o aveva visioni o si trovava in estasi. Oltre a diffondere incautamente i dettati, contravvenendo all esplicita proibizione di Cristo che aveva più di una volta perentoriamente ordinato che venissero fatti conoscere, e con cautela, solo dopo la morte della Portavoce, Padre Migliorini, nel ricordino funebre di una certa Antonina del Bo, fatto stampare da lui, fece inserire una frase che altro non era se non un dettato a Maria, sotto il quale, con somma imprudenza, il Padre aveva scritto: Dettato da Voce Celeste al suo Portavoce di Viareggio, con sotto la firma: R. Migliorini, O.S.M. Diret. Sp. del Portavoce. Mancava solo nome e cognome di Maria. La poveretta, che avrebbe dovuto restare celata al mondo, per ordine ripetutamente e sempre più severamente espresso, di Gesù, fu così esposta alla curiosità e alla malignità del mondo. Rimane aperta la questione del perché Padre Migliorini si comportò così? Forse per la vanità di apparire direttore spirituale di una persona eccezionale? Di grave pregiudizio alla fama di Maria fu il caso di una certa Dora Barsotti della Pieve di Camaiore, la quale asserviva di avere rivelazioni angeliche. Cercava di farsi ricevere da Maria che non volle mai incontrarla: diceva che non le piaceva il suo sguardo. La malafede della Barsotti apparve evidente quando questa mentì, adducendo una scusa, per ottenere un certificato medico di buona salute mentale. Maria era contraria a che Padre Migliorini si occupasse della Dora. perché rischiava di esporsi a pubblicità e richiami disciplinari dei superiori, essendosi già esposto con l intempestiva diffusione degli Scritti. Ma P. Migliorini non diede ascolto a Maria e si recò dall impostora: vi rimase contuso in seguito ad uno scoppio di violenza che lo fece precipitare da una scala durante un esorcismo. Evidente dalla Dora aveva incontrato il
11 demonio; avrebbe dovuto essere Maria a fare da guida spirituale al Padre Migliorini, non il contrario. Il diavolo, astutissimo, cercava di indurre Maria a scrivere sotto la sua dettatura, ma lei gli resistette sempre: non prendeva la penna, ma uno dei suoi lavori a mano e pronunciava l esorcismo di Leone X. La Marta Diciotti non ricorda l altra tentazione diabolica alla quale Maria fu soggetta, quando era perseguitata dal clero e in ristrettezze economiche: quella di pubblicare l Opera col proprio nome, traendone lucro e fama, presentandosi come scrittrice a pieno titolo e quindi esente dalle accuse di isterismo e imbroglio che le venivano mosse. Consentendo graziosamente ai fedeli di leggere l Opera purché non la considerino ispirata, e quindi accettandola semplicemente come opera della sola Maria Valtorta, la conferenze episcopale italiana presieduta, allora da Tettamanzi, è praticamente venuta incontro al suggerimento diabolico. Inoltre, poiché Maria afferma chiaramente ad ogni occasione che l Opera è ispirata, e che il suo contributo si limita ad essere quello della penna che scrive, la gentile concessione della conferenza episcopale contraddicie la veggente e la dà platealmente della bugiarda. Va pure ricordato, a questo proposito, che Cristo ha istituito la Cattedra di Pietro Suo Vicario e Roccia sulla quale si fonda la Chiesa, poi gli apostoli, cioè i vescovi, e infine i discepoli, ossia i presbiteri; ma non ha mai istituto né le conferenze episcopali né l Indice dei libri proibiti, ora felicemente abolito e privo di ogni valore vincolante, eccetto nelle nostalgie di qualche vecchio burocrate di curia. Maria fu lasciata dai Serviti senza il Corpo di Cristo anche per cento giorni, sebbene fosse una terziaria del loro Ordine e un inferma. Scoraggiante il disinteresse dell Ordine Servita, di cui molti speravano di trarre vantaggio economico sfruttando l Opera, ma non volevano compromettersi sostenendola. Maria Santissima apparve a Maria in abito servita e piangente. Dopo la morte della veggente arrivarono in pellegrinaggio alla casa dove aveva vissuto membri di tutti gli Ordini, mai Serviti. Maria ebbe enormi sofferenze fisiche e morali: prima a causa dell erinni, poi per la guerra e lo sfollamento obbligatorio a S. Andrea di Còmpito (frazione del comune di Capannori, in provincia di Lucca), periodo di grandissima penitenza, preparatoria ad altissimi favori celesti, quando per quaranta spaventosi giorni si credette abbandonata perché Dio non le parlava più. A questo proposito, Marta Diciotti distingue giustamente la dolente aridità spirituale dei mistici dall aridità spirituale che viene dalla consuetudine, dall affidarsi ottusamente alle regole, alla forma. senza accorgersi di venir meno alla sostanza. È la traquillità arida propria di coloro che pensano di essere nel giusto e affondano nella superbia: pericolo di tutti i cristiani che si illudono di avere qualche merito proprio. L aridità dei mistici è invece feconda: infatti la sofferenza dei quaranta giorni di notte dello spirito a S. Andrea di Còmpito maturarono e resero più brava Maria, come ebbe a osservare Padre Migliorini. Alle sofferenze di Maria contribuirono moltissimo le incomprensioni contro gli Scritti, che il demonio odia, e che certo si compiace quando certi
12 scribacchini trinciano giudizi senza aver letto l Opera ( non ricordo se erano dieci o dodici volumi, diedi uno sguardo a tutto ). Gran parte del Prevangelo fu scritto nelle terribili condizioni dello sfollamento a S. Andrea di Còmpito, anche durante il passaggio del fronte, fra le cannonate: pagine sublimi, e quale scrittore avrebbe la possibilità di concentrarsi in quelle condizioni? Eppure c è chi ha parlato di cultura eccezionale, di consultazioni enciclopediche, di memoria fuori del comune. O addirittura di scopiazzature e di raffazzonamenti di una mentecatta. O di vita di Gesù malamente romanzata. Ignoranza, invidia o malafede? Frequenti erano stati gli attacchi satanici, pieni di odio, contro l Opera divina e contro la persona di Maria Valtorta, la quale esortava Marta a perdonare i cattivi chierici, ma a non dimenticare. Maria soffriva per la reazione maligna e ottusa agli Scritti, per la mancata approvazione ecclesiastica e la mancata pubblicazione, che impediva di far giungere il messaggio valtortiano alle anime, che si perdevano per il vergognoso ritardo, come disse Cristo stesso alla sua Portavoce. Marta Diciotti fu testimone indignata di tutto il male che il clero fece a Maria. La dicevano pazza e invasata, ma Marta attesta che era perfettamente sana, piena di intelligenza, di arguzia e di carità. Marta rimaneva dolorosamente colpita dagli attacchi e dal fatto che Maria non avesse avuto assolutamente nulla dalla vita. La prova del divorante odio e dell immenso terrore del demonio verso gli scritti valtortiani la diede Monsignor Galileo Arinci di Montecatini Terme, grande esorcista, il quale riferì a Marta di aver posto alcuni volumi dell Opera addosso a una persona posseduta che stava esorcizzando, e il diavolo, per bocca della sua vittima, si mise ad urlare: Levatemeli, che mi bruciano! Non vi potrebbe essere più convincente dimostrazione dell origine divina degli Scritti e della natura diabolica dell opposizione ad essi. Dopo il 1958, con la morte di Pio XII, la situazione, già persecutoria, si deteriorò gravemente e in parallelo, sia per Maria Valtorta che per Padre Pio. Sotto il papa buono l Opera fu messa all Indice e si collocarono microfoni nel confessionale di Padre Pio per spiarlo. Il Signore aveva detto a Maria: Gli Scritti subiranno la mia stessa sorte: dovranno passare per la morte e la sepoltura per giungere alla resurrezione. Era l antica sfida di Cristo ai dottori della Legge: alla loro onestà e alla loro capacità di distinguere il bene dal male. Anche allora alcuni pochissimi (Nicodemo, Giuseppe d Arimatea, più tardi Gamaliele) capirono, tutti gli altri no, e fu la rovina loro e del popolo da loro così mal guidato. Attraverso Maria il Maestro chiedeva quanto gli era dovuto: che i suoi lo riconoscessero, ma in propria venit et sui eum non receperunt (Giovanni 1, 10). Una scossa tremenda e profondamente ingiusta fu la messa all Indice dell Opera, che Marta Diciotti sentì alla radio mentre era in cucina; andò da Maria che era nel suo smemoramento da quattro anni; la scosse e le comunicò la notizia; Maria si voltò, la guardò con lo sguardo profondo di chi vive già in un altra dimensione e rispose: Lo sapevo. E ripiombò nel suo silenzio. Evidentemente nel suo smemoramento restava lucida e ricettiva di comunicazioni che non erano di questo mondo, dalle quali doveva trarre la certezza che l Opera avrebbe finito per trionfare. La gratuita malvagità di
13 quella messa all Indice scosse invece profondamente l anima semplice di Marta. Ma pochi giorni dopo la messa all Indice dell Opera, proprio Marta fece un sogno premonitore: sognò di stare cercando, fra i quaderni, un dettato che rassicurava che l Opera si sarebbe salvata, quando i volumi presero a crescere, spargendosi ovunque ma invece di aggravarla col loro peso diventavano sempre più leggeri. A un tratto entrò un prete, bello e ben vestito, forse troppo, e ammiccava ghignando: Ce l abbiamo fatta, eh? Marta, nel sogno sentì che in quel prete qualcosa non andava e cominciò a farsi il segno della Croce. Ogni volta che si segnava, il prete diventava sempre più rosso, finché fuggì in totale confusione e terrore. Marta si svegliò spaventata per lo sguardo assassino dell apparizione demoniaca in abito clericale. Il Padre Bonaventura Raschi, francescano conventuale, venne appositamente da Firenze, dove si trovava ospite dei signori Penco che erano fra i primi estimatori e diffusori dell Opera, e celebrò la Messa nella camera di Maria ventidue ore prima della morte di lei. Marta gli aveva parlato della paura che le suscitava la minaccia del diavolo a Maria: Ti aspetterò nell ora della morte: tutti ti crederanno indemoniata. Il Padre Raschi, esorcista famoso, aveva rassicurato Marta dicendo: Il demonio non potrà mai niente su quest anima, perché Cristo non l avrebbe permesso. Dopo la Messa, il Padre disse che Maria aveva compreso e seguito tutto il rito. Lo smemoramento era ben lungi dall essere prova di decadenza mentale: era, al contrario, il risultato di un supremo atto di offerta. Secondo Marta, le lettere distrutte dell epistolario con Madre Teresa Maria erano molto intime e riguardavano la Passione terribile sofferta dalla Portavoce, e probabilmente anche dettati terribili sui peccati dell umanità e sui castighi incombenti. Maria chiese una sola grazia al Signore: di non darle segni esterni, né in vita né in morte. Alla riesumazione del 1973, Padre Berti restò deluso che non vi fossero segni straordinari, come la salma intatta, mentre Marta non si aspettava nulla, perché Maria stessa aveva detto testualmente proprio a lei: Io ho chiesto al Signore che non mi faccia trovare dei segni esterni, né in vita né in morte. Questo spiega non solo la mancanza di stigmate, sebbene provasse tutti i dolori della Passione, ma anche il fatto che il cadavere non restò incorrotto, ciò che molto probabilmente avrebbe reso meno ardua l apertura della causa di beatificazione. Per i suoi dolori, Maria non voleva calmanti: aveva fatto la sua offerta e vi si atteneva. Mons. Rocchiccioli voleva portare Maria a Lourdes a proprie spese, ma lei rifiutò. Portava il cilicio e la sua generosità senza limiti la portava ad offrirsi di soffrire pene indicibili per la guarigione di altri, finché il Signore le proibì di continuare con i sacrifici e le mortificazioni, dicendo: No, ora basta, tu hai fatto abbastanza. Le tue sofferenze sono troppe, come i tuoi mali. Ed ora tu servi a Me. Un solo segno esteriore ebbe della sua partecipazione alla Passione: un livido sulla schiena che durò anni, fino alla morte, senza mai guarire, segno di
14 uno dei colpi della flagellazione. Niente stigmate e niente salma incorrotta, segni spettacolari di santità da cui la povera Violetta rifuggiva. Le bastava Gesù. Ma anche in morte qualche piccolo indizio di miracolo vi fu: la mano destra, con la quale Maria scriveva, era rimasta intatta fino alla sepoltura, mentre quella sinistra e tutto il resto del corpo mostrava segni di disfacimento. Inoltre i capelli di lei, recuperati all apertura della tomba, erano grigi, ma trattati con formaldeide per pulirli ritornarono biondi: ora, la formaldeide, o formalina, è un composto conservativo e null altro; come ha potuto far tornare l aspetto giovanile a capelli vecchi di una morta? come ha potuto recuperare il pigmento originario che non esisteva più? Non è forse un segno di resurrezione? Non sono biondi quei capelli come quelli che Maria avrà alla gloriosa resurrezione della carne, quando tutti avremo la stessa età di Cristo: trentatré anni. Intorno a Maria si sentivano a volte profumi celestiali, e continuarono di tanto in tanto nella stanza di lei e nella casa anche dopo la sua morte. Calunniosamente si diceva che Maria si profumava. Nel febbraio 1975 Marta chiese un segno che la rassicurasse che stava facendo bene nel suo racconto dei ricordi valtortiani e il segno venne: un fortissimo profumo d incenso come in chiesa alla benedizione del SS. Sacramento. Anche la mattina del 24 ottobre 1975 Marta avvertì nella camera di Maria un forte odore d incenso, che veniva a ondate. Era un momento di tensione fra l editore Pisani e Padre Berti per la questione delle molte e dotte note che il Padre voleva aggiungere ai Quaderni del Ma quel medesimo giorno arrivò la lettera di Padre Berti che annunciava la sua rinuncia alle note per non ritardare la pubblicazione del libro. Madre Teresa Maria rivelò a Marta che Maria aveva fatto, per iscritto, fra i suoi molti atti di offerta anche quello della sua intelligenza (fatto noto solo attraverso Marta), e questo spiega lo smemoramento (come accennato sopra, né decadimento né obnubilamento) dei suoi ultimi anni, durante il quale non cessò mai di pregare. Aveva preso a scrivere su ogni pezzo di carta che le capitasse a tiro: Gesù, confido in te. Si vedeva immersa in un sole che non era di questo mondo. La beata Anna Maria Taigi (Roma, ) aveva la visione continua di un sole, ma continuava ad essere attiva e vedeva in esso, profeticamente, gli eventi futuri, mentre per Maria Valtorta, ormai passiva dopo aver compiuto il suo ministero di sacra scrittrice e profetessa, era solo un segno del Paradiso che l attendeva. Quando Maria entrò nel suo smemoramento, datole dal Signore, a partire dal 1956, Marta Diciotti si trovò a dover affrontare da sola, senza guida, tutti i problemi della vita pratica: sebbene smarrita, trovò tuttavia conforto e appoggio nella carmelitana Madre Teresa Maria, che era stata amica fedele di Maria. Sarebbe interessante ora cosa sentire direbbero i soloni del laicismo, i preti atei (come li chiama Cristo), i pastori idoli (altra espressione di Cristo alla Valtorta), i preti che gareggiano in laicismo e in incredulità coi peggiori e più
15 blasfemi atei e li vincono, di fronte a fatti inspiegabili come quelli che seguono. Dopo cinque mesi di sfollamento a S. Andrea di Còmpito, essendo Viareggio ormai occupata dagli americani, Marta volle andarvi per controllare se la casa fosse ancora in piedi e non fosse stata occupata da qualche abusivo. La porta era stata forzata, ma per il resto tutto era ancora in ordine. Le piante dell aiuola nel cortile, tuttavia, erano completamente seccate per mancanza di cure. Solo sul terrazzo al piano superiore i gerani nei vasi erano inspiegabilmente freschi e fioriti, come se qualcuno fosse entrato a curarli e inaffiarli amorosamente. Marta ne colse un mazzetto per portarlo a Maria la quale, vedendoli, impallidì visibilmente ma, essendovi altre persone intorno al suo letto, non diede alcuna spiegazione per il suo turbamento. Solo più tardi, quando furono sole, raccontò di aver sognato la madre morta che le diceva: La casa è salva, gli americani sono venuti, ti ho innaffiato i gerani sul balcone e sono fioriti. Ora me ne posso tornare da dove son venuta. Maria lasciò la sua casa di Viareggio solo due volte: per lo sfollamento a S. Andrea di Còmpito; e per le analisi a Pisa, su istanza del dottor Francini, alla fine della sua vita, nel settembre 1961, quando non ve n era alcuna necessità ed era in pratica già morente; e venne pure brutalmente maltrattata dal radiologo. Maria non avrebbe voluto lasciare la sua casa, dove tanta vita celestiale si era svolta. Marta a quel tempo fece un sogno, nel quale le parve di sentire una voce che diceva: Maria doveva morire il 16 settembre, il giorno in cui l avete portata a Pisa, però le preghiere di molti hanno strappato a Dio la grazia che venisse, sì, protratto il suo soffrire come creatura, ma che le fosse data la possibilità di morire nella sua casa. Mamma Rosa Quattrini, veggente di San Domenico Piacentino, sorella della suora carmelitana Madre Teresa Cherubina del Volto Santo, annunciò, dopo la morte di Maria, di averla sempre presente in tutte le sue visioni, e rivelò che ella è al più alto grado di beatitudine in Paradiso. Mamma Rosa, pur così diversa da Maria, dato che era quasi analfabeta, aveva lo stesso sguardo profondo di chi ha visto il Paradiso e non poteva mentire. Anche lei, come Maria era perseguitata dal demonio e dai suoi servitorelli umani e, come Maria desiderava morire per congiungersi al suo Salvatore. Il 19 febbraio 1970, Marta sognò Maria bellissima, che le disse di non installare in casa i termosifoni, per evitare che si pensasse che avevano vissuto nella comodità. Di Padre Berti, dei Pisani e di Madre Teresa Maria, la Valtorta disse, nel sogno, che le erano cari come la pupilla dei suoi occhi e le stavano sul cuore come un bene prezioso, e in particolare il Cavalier Michele Pisani che era veramente un giusto. Dopo la riesumazione dei resti mortali di Maria e la traslazione dal cimitero di Viareggio alla basilica della SS. Annunziata a Firenze, nel 1973, Marta sognò Maria che guardava le foto delle sue povere ossa sorridendo con compatimento e che disse: Non vi preoccupate di quei poveri resti. Amate gli Scritti: lì troverete il mio amore per Gesù ed allora amerete anche me. Alla fine del 1973, Marta ebbe un altro sogno; con la crisi petrolifera il
16 combustibile per il riscaldamento scarseggiava e faceva freddo in casa; Marta sognò che Maria, splendente di bellezza e di luce, stava caricando il deposito di combustibile. La mattina seguente il necessario rifornimento arrivò. Il 27 marzo 1975 Marta fece un sogno meraviglioso. Le pareva di essere nella basilica della SS. Annunziata a Firenze, dove Maria è sepolta, e di vedere aprirsi una porta su un giardino celestiale, pieno di luce, di fiori, di persone indescrivibili con parole umane; e qui incontrò Maria, che le promise che sarebbe presto venuta a prenderla. Il 3 dicembre 1975 Marta sognò nuovamente Maria bellissima, vestita di bianco, che aveva in braccio il Bambino Gesù di due anni e lo posava sul letto accanto a lei. Nella notte di martedì 8 giugno 1976, Maria apparve a Marta, non in sogno ma in stato di veglia, in uno splendore di paradiso. Anche dall aldilà, Maria Valtorta continuò a testimoniare che la morte non è una fine, ma un inizio: tuis enim fidelibus, Domine, vita mutatur, non tollitur, et dissoluta terrestris huius incolatus domo aeterna in caelis habitatio comparatur.
APPARIZIONI DELLA REGINA DELLA FAMIGLIA Ghiaie di Bonate, Bergamo (13-31 maggio 1944)
APPARIZIONI DELLA REGINA DELLA FAMIGLIA Ghiaie di Bonate, Bergamo (13-31 maggio 1944) Posizione della Santa Chiesa Queste apparizioni della Madre di Dio non hanno ancora ottenuto il verdetto di autentica
LA BIBBIA. composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18
GRUPPOQUINTAELEMENTARE Scheda 02 LA La Parola di Dio scritta per gli uomini di tutti i tempi Antico Testamento composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18 Nuovo
Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore
Traccia: Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Per la preghiera: vedi in allegato. Sviluppo dell
14 Raduno Giovanile 8-14 Agosto 2011 Congregazione Cristiana Evangelica Messina
.. mettendoci da parte vostra ogni impegno, aggiungete alla vostra fede (2 Pietro 1:5) Natale Mondello 14 Raduno Giovanile 8-14 Agosto 2011 Congregazione Cristiana Evangelica Messina Dio ha un piano per
Maschere a Venezia VERO O FALSO
45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,
Scopri il piano di Dio: Pace e vita
Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti
Mario Basile. I Veri valori della vita
I Veri valori della vita Caro lettore, l intento di questo breve articolo non è quello di portare un insegnamento, ma semplicemente di far riflettere su qualcosa che noi tutti ben sappiamo ma che spesso
Sono stato crocifisso!
12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità
Amare il rischio Amare gli altri. Amare l amato. Amare la vita Amare il mondo
Amare il rischio Amare gli altri Amare l amato Amare la vita Amare il mondo Amare l amato In ognuno di noi è forte il desiderio di amore: la fame e la sete di amicizia, di intimità, di unione e di comunione
LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World
LOCUZIONI AL MONDO Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World 2 Sommario 1. La decisione della SS. Trinità al tuo
Parrocchia Santi Pietro e Paolo. Venite alla festa
Parrocchia Santi Pietro e Paolo Venite alla festa Questo libretto e di: Foto di gruppo 2 Occhi, naso, bocca, orecchie, mani... per pregare Occhi: se i miei occhi sono attenti, possono cogliere i gesti
domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013
Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni
I Quaresima B. Padre, tu che ci doni il tuo Figlio come Vangelo vivente, fa che torniamo a te attraverso un ascolto rinnovato della tua Parola, pr.
I Quaresima B Padre buono, ti ringraziamo per aver nuovamente condotto la tua Chiesa nel deserto di questa Quaresima: donale di poterla vivere come un tempo privilegiato di conversione e di incontro con
A cura di Chiesacattolica.it e LaChiesa.it
XI DOMENICA PRIMA LETTURA Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai. Dal secondo libro di Samuèle 12, 7-10.13 In quei giorni, Natan disse a Davide: «Così dice il Signore, Dio d Israele: Io ti
Claudio Bencivenga IL PINGUINO
Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era
FAVOLA LA STORIA DI ERRORE
FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,
La cenerentola di casa
La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che
DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -
PROVA DI ITALIANO DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - Molti anni fa vivevo con la mia famiglia in un paese di montagna. Mio padre faceva il medico, ma guadagnava poco perché i suoi malati erano poveri
Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla!
Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla! Quarta Primaria - Istituto Santa Teresa di Gesù - Roma a.s. 2010/2011 Con tanto affetto... un grande grazie anche da me! :-) Serena Grazie Maestra
============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================
-------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA
IL VENERABILE DON PASQUALE UVA:
IL VENERABILE DON PASQUALE UVA: - - - - - - 11 - - - La fede: risposta d amore al Dio Amore - - - 12 Si conosce Dio per fede, e non vi è altra via sulla ter- ra per conoscerlo. E la religiosa pratica questa
Amore in Paradiso. Capitolo I
4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,
TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?
COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria Classe 1^ - sez. B
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014 Scuola Primaria Classe 1^ - sez. A Disciplina Religione Cattolica Ins. STRIKA LUCIANA Presentazione della classe Livello cognitivo
Voci dall infinito. richiami per l Anima
Voci dall infinito richiami per l Anima Copertina di Rocco Vassallo. Disegni di Mario G. Galleano. Mario Giovanni Galleano VOCI DALL INFINITO richiami per l Anima www.booksprintedizioni.it Copyright 2013
CAPACI DI CONDIVIDERE OGNI DONO
GRUPPOPRIMAMEDIA Scheda 03 CAPACI DI CONDIVIDERE OGNI DONO Nella chiesa generosita e condivisione Leggiamo negli Atti degli Apostoli come è nata la comunità cristiana di Antiochia. Ad Antiochia svolgono
BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA Beati voi, beati voi, beati voi, beati voi. BEATI VOI
BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA MI FA#-7 Se sarete poveri nel cuore, beati voi: LA6 MI sarà vostro il Regno di Dio Padre. MI FA#-7 Se sarete voi che piangerete, beati voi, LA6 MI perché
Occhi, naso, bocca, orecchie, mani... per pregare
Il Signore ci fa suoi messaggeri Abbiamo incontrato Gesù, ascoltato la sua Parola, ci siamo nutriti del suo Pane, ora portiamo Gesù con noi e viviamo nel suo amore. La gioia del Signore sia la vostra forza!
L albero di cachi padre e figli
L albero di cachi padre e figli 1 Da qualche parte a Nagasaki vi era un bell albero di cachi che faceva frutti buonissimi. Per quest albero il maggior piacere era vedere i bambini felici. Era il 9 agosto
PRONOMI DIRETTI (oggetto)
PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La
NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco
NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE Il tempo di Natale è un tempo di doni - un dono dice gratuità, attenzione reciproca,
INAUGURAZIONE NUOVO ANNO CATECHISTICO
1. Inaugurazione ufficiale del nuovo anno di catechismo: Biccari 12 Ottobre ore 10,00. Riportiamo il testo della celebrazione. INAUGURAZIONE NUOVO ANNO CATECHISTICO Inizio: Si esce dalla sagrestia con
Curricolo di Religione Cattolica
Curricolo di Religione Cattolica Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria - L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi fondamentali della vita di Gesù
Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il
Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via
VENGO ANCH IO CONDIVIDERE LA MALATTIA E LE CURE CON I FIGLI. Dott.ssa Lucia Montesi Psicologa Psicoterapeuta U.O. Oncologia Area Vasta 3, Macerata
VENGO ANCH IO CONDIVIDERE LA MALATTIA E LE CURE CON I FIGLI I BENEFICI DELLA COMUNICAZIONE IN FAMIGLIA Dott.ssa Lucia Montesi Psicologa Psicoterapeuta U.O. Oncologia Area Vasta 3, Macerata FORMATO FAMIGLIA
Giovanna Quadri ROCCONTI
Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però
Schede operative per fanciulli dai 3 ai 6 anni Libricino di.
Schede operative per fanciulli dai 3 ai 6 anni Libricino di. Le schede sono divise in due sezioni: La prima riporta la frase del Vangelo propria della domenica, il disegno da colorare relativo all opera
6 gennaio 1936 6 gennaio 2006: 70 anniversario della Prima idea. E il testamento spirituale che Germana ha preparato alle missionarie e per l Istitu-
Vincent Van Gogh, Il Seminatore al tramonto, 1888 6 gennaio 1936 6 gennaio 2006: 70 anniversario della Prima idea E il testamento spirituale che Germana ha preparato alle missionarie e per l Istitu- to.
LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO
LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N. 3 LA SCUOLA CORSI DI ITALIANO PER STRANIERI A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa - 2011 DIALOGO PRINCIPALE A- Buongiorno. B- Buongiorno, sono
PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015
Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRATELLI CASETTI CREVOLADOSSOLA (VB) WWW.iccasetti.gov.it PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE - competenze sociali
BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA
I A6 BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA Parrocchia Domenica CANTO D INIZIO NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me, sei tu che vieni, o forse è più vero
COME AIUTARE I NOSTRI FIGLI A CRESCERE BENE?
COME AIUTARE I NOSTRI FIGLI A CRESCERE BENE? Ogni genitore desidera essere un buon educatore dei propri figli, realizzare il loro bene, ma non è sempre in armonia con le dinamiche affettive, i bisogni,
«Il Padre vi darà un altro Paraclito»
LECTIO DIVINA PER LA VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) Di Emio Cinardo «Il Padre vi darà un altro Paraclito» Gv 14,15-21 Lettura del testo Dal Vangelo secondo Giovanni (14,15-21) In quel tempo, Gesù disse
I SIGNIFICATI DEL TERMINE CHIESA.
LA NASCITA DELLA CHIESA (pagine 170-177) QUALI SONO LE FONTI PER RICOSTRUIRE LA STORIA DELLA CHIESA? I Vangeli, gli Atti degli Apostoli le Lettere del NT. (in particolare quelle scritte da S. Paolo) gli
Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa
TUTTO CIO CHE FA Furon sette giorni così meravigliosi, solo una parola e ogni cosa fu tutto il creato cantava le sue lodi per la gloria lassù monti mari e cieli gioite tocca a voi il Signore è grande e
I tre pesci. (Favola araba)
Favolaboratorio I tre pesci I tre pesci. (Favola araba) C'erano una volta tre pesci che vivevano in uno stagno: uno era intelligente, un altro lo era a metà e il terzo era stupido. La loro vita era quella
ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco
ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di
S. DOMENICO di Guzman
Carissimi bambini, abbiamo pensato di farvi una sorpresa... sapete che questo è il giornalino del rosario, ma vi siete mai domandati chi ha inventato il rosario? Nooooo?! E allora, bambini e bambine, in
Chiesa di Cristo in Ferrara Studi Biblici e Riflessioni
Chiesa di Cristo in Ferrara Studi Biblici e Riflessioni Chiesa di Cristo, Via Paglia 37, Ferrara Telefono: 0532 760138 http://www.chiesadicristofe.org NOTA: Iniziamo la presente serie con brevi puntualizzazioni
La storia di Victoria Lourdes
Mauro Ferraro La storia di Victoria Lourdes Diario di un adozione internazionale La storia di Victoria Lourdes Diario di un adozione internazionale Dedicato a Monica e Victoria «La vuoi sentire la storia
Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1)
Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Cos è il virtu@le? Un giorno entrai di fretta e molto affamato in un ristorante. Scelsi un tavolo lontano da tutti,
OSSERVA LA LOCANDINA, RIESCI A INTUIRE DI CHE COSA TRATTA IL FILM?
OSSERVA LA LOCANDINA, RIESCI A INTUIRE DI CHE COSA TRATTA IL FILM? Attività 1 1) Leggi la breve trama del film e vedi se le tue ipotesi sono confermate Cosa vuol dire avere una mamma bellissima, vitale,
EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ a.s. 2013/2014
questionario di gradimento PROGETTO ESSERE&BENESSERE: EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ a.s. 2013/2014 classi prime e seconde - Scuola Secondaria di I grado di Lavagno CLASSI PRIME Mi sono piaciute perché erano
M I S T E R I D E L D O L O R E
M I S T E R I D E L D O L O R E Mio Dio, dona a tutti, a tutti gli uomini, la conoscenza di te e la compassione dei tuoi dolori. Le rosaire. Textes de, Monastère de Chambarand, Roybon 2009, p. 27 1. L
La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza
La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza mancanza di energia e di voglia di fare le cose Materiale a cura di: L. Magliano, A.
(Ricostruita con l uso delle fonti) Classe 2^B
(Ricostruita con l uso delle fonti) Classe 2^B A.s. 2010/2011 1 Con un genitore o di un adulto che ti conosce bene, rivivi il momento bellissimo della tua nascita e poi, con il suo aiuto, raccogli foto,
IO NE PARLO. DIARIO DELLA TERAPIA per annotare i farmaci e i progressi
AR IO NE PARLO DIARIO DELLA TERAPIA per annotare i farmaci e i progressi Ti aiuta a tenere sotto controllo la tua artrite reumatoide e a trarre il massimo beneficio dalla terapia Visita www.arioneparlo.it
Parola di Vita Luglio 2009
Parola di Vita Luglio 2009 "Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma" (Lc 12,33).
IL SOGNO di GIUSEPPE Canzoni
IL SOGNO di GIUSEPPE Canzoni CANZONE: QUESTO VESTITO BELLISSIMO Giacobbe: Ecco, figlio qui per te una cosa certo che ti coprirà, ti scalderà, e poi sarà un pensiero mio per te. Ti farà pensare a me, al
AUTOREGOLAZIONE PER IL COMPITO
B5 queste schede ti aiuteranno a scoprire quanto sia utile autointerrogarsi e autovalutarsi potrai renderti conto di quanto sia utile porsi domande per verificare la propria preparazione se ti eserciterai
L'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide,
L'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 1 Entrando
4. Conoscere il proprio corpo
4. Conoscere il proprio corpo Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune
Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca.
1. Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca. Circa un bambino su cinque è vittima di varie forme di abuso o di violenza sessuale. Non permettere che accada al tuo bambino. Insegna al tuo bambino
«La strada della Verità è nella Chiesa di Dio»
«La strada della Verità è nella Chiesa di Dio» «Mi presento a voi come la Madonna delle Rose dal Cuore Immacolato, Regina del Cielo, Madre delle famiglie, Portatrice di Pace nei vostri cuori». del 25 agosto
PIANO DI ETTURA Dai 9 anni
PIANO DI ETTURA Dai 9 anni Le arance di Michele Vichi De Marchi Illustrazioni di Vanna Vinci Grandi Storie Pagine: 208 Codice: 566-3270-5 Anno di pubblicazione: 2013 l autrice Vichi De Marchi è giornalista
Veglia di preghiera: Riconciliati da Dio, sulla strada della libertà
Veglia di preghiera: Riconciliati da Dio, sulla strada della libertà Tipologia Obiettivi Linguaggio suggerito Setting Veglia di preghiera: Riconciliati da Dio, sulla strada della libertà Una celebrazione
Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V
Istituto Comprensivo G Pascoli - Gozzano Anno scolastico 2013/2014 Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola
COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA.
COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. Avere il sospetto o essere a conoscenza che una donna che conosciamo è vittima di violenza da parte del compagno/marito/amante/fidanzato (violenza intrafamiliare)
CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI
CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI 1. Vai a visitare un cliente ma non lo chiudi nonostante tu gli abbia fatto una buona offerta. Che cosa fai? Ti consideri causa e guardi
Classe di livello B1+ Apprendenti stranieri di età tra 18-22 anni. Attività sull immigrazione. Berline Flore Ngueagni Università Ca Foscari
1 Classe di livello B1+ Apprendenti stranieri di età tra 18-22 anni Attività sull immigrazione Berline Flore Ngueagni Università Ca Foscari 1- Che cosa vedi in questa immagine? 2- Secondo te che luogo
ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi
IL DIO ADE Il dio Ade è fratello del dio Zeus. Ade è il re dei morti. Per gli antichi greci, dopo la morte, gli uomini vanno negli Inferi. Gli Inferi sono un luogo buio e triste che si trova sotto terra.
EDUCARE ALLA SESSUALITA E ALL AFFETTIVITA
EDUCARE ALLA SESSUALITA E ALL AFFETTIVITA Accompagnare i nostri figli nel cammino dell amore di Rosangela Carù QUALE EDUCAZIONE IN FAMIGLIA? Adolescenti Genitori- Educatori Educazione 1. CHI E L ADOLESCENTE?
Camera dei Deputati 449 Senato della Repubblica. xiv legislatura disegni di legge e relazioni documenti
Camera dei Deputati 449 Senato della Repubblica Camera dei Deputati 450 Senato della Repubblica Camera dei Deputati 451 Senato della Repubblica Camera dei Deputati 452 Senato della Repubblica Camera dei
Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso
Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte
Alunni:Mennella Angelica e Yan Xiujing classe 3 sez. A. A. Metodo per l intervista: video intervista con telecamera. video intervista con cellulare
Alunni:Mennella Angelica e Yan Xiujing classe 3 sez. A A. Metodo per l intervista: video intervista con telecamera intervista con solo voce registrata video intervista con cellulare intervista con appunti
PICCOLA CATECHESI SUL BATTESIMO PRESENTAZIONE PER GENITORI
PICCOLA CATECHESI SUL BATTESIMO PRESENTAZIONE PER GENITORI PERCHE FACCIAMO IL BATTESIMO? 1. Obbedienti al comando di Gesù: Andate, fate discepole tutte le genti battezzandole nel nome del Padre e del Figlio
Una risposta ad una domanda difficile
An Answer to a Tough Question Una risposta ad una domanda difficile By Serge Kahili King Traduzione a cura di Josaya http://www.josaya.com/ Un certo numero di persone nel corso degli anni mi hanno chiesto
7ª tappa È il Signore che apre i cuori
Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre
Assistenza sanitaria a misura di bambino - Bambini e giovani: diteci cosa ne pensate!
Assistenza sanitaria a misura di bambino - Bambini e giovani: diteci cosa ne pensate! Il Consiglio d'europa è un'organizzazione internazionale con 47 paesi membri. La sua attività coinvolge 150 milioni
Mafia, amore & polizia
20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.
PARROCCHIA DELLA B.V. DEL CARMINE UDINE AVVENTO 2015 ANIMAZIONE DELLE MESSE DA PARTE DEI BAMBINI DELLE ELEMENTARI
PARROCCHIA DELLA B.V. DEL CARMINE UDINE AVVENTO 2015 ANIMAZIONE DELLE MESSE DA PARTE DEI BAMBINI DELLE ELEMENTARI Quarta Domenica di Avvento 20 dicembre 2015 Accensione della Candela della Corona dell
Dopo il recente evento sismico,le associazioni Incontrarti e Piccole onde hanno avuto l'occasione di proporre alla classe III B della scuola don
Dopo il recente evento sismico,le associazioni Incontrarti e Piccole onde hanno avuto l'occasione di proporre alla classe III B della scuola don Milani un laboratorio sul tema del cambiamento. Stimolati
LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO
LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 4 GLI UFFICI COMUNALI A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa - 2011 GLI UFFICI COMUNALI DIALOGO PRINCIPALE A- Buongiorno. B- Buongiorno. A- Scusi
CONSIGLI PER GIOVANI NAVIGANTI (anche già navigati).
CONSIGLI PER GIOVANI NAVIGANTI (anche già navigati). HEY! SONO QUI! (Ovvero come cerco l attenzione). Farsi notare su internet può essere il tuo modo di esprimerti. Essere apprezzati dagli altri è così
CONOSCERE IL PROPRIO CORPO
CONOSCERE IL PROPRIO CORPO Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune
L accompagnamento del morente in RSA
Gruppo di Studio La cura nella fase terminale della vita L accompagnamento del morente Massimo Petrini Centro di Promozione e Sviluppo dell Assistenza Geriatrica Facoltà di Medicina e Chirurgia A.Gemelli
Cronache da SPECIALE IL MUSEO VA A SCUOLA. Scuola DANTE - Asti - Classe 4 A
Cronache da SPECIALE IL MUSEO VA A SCUOLA Scuola DANTE - Asti - Classe 4 A Presto, presto! Oggi Il Museo va a scuola e non possiamo farci aspettare dalla classe 4 A della scuola primaria Dante! Nella valigia
UN REGALO INASPETTATO
PIANO DI LETTURA dai 5 anni UN REGALO INASPETTATO FERDINANDO ALBERTAZZI Illustrazioni di Barbara Bongini Serie Bianca n 64 Pagine: 48 Codice: 566-0469-6 Anno di pubblicazione: 2012 L AUTORE Scrittore e
Istituto Comprensivo Perugia 9
Istituto Comprensivo Perugia 9 Anno scolastico 2015/2016 Programmazione delle attività educativo didattiche SCUOLA PRIMARIA Disciplina RELIGIONE CLASSE: PRIMA L'alunno: - Riflette sul significato dell
La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone.
La nuova adozione a distanza della Scuola Secondaria di Primo Grado di Merone. Riflessione sull Associazione S.O.S. INDIA CHIAMA L' India è un' enorme nazione, suddivisa in tante regioni (circa 22) ed
Vicariato Sant Angelo Formazione catechisti 1 incontro
Vicariato Sant Angelo Formazione catechisti 1 incontro Signore Gesù, tu ci inviti ad essere germe fecondo di nuovi figli per la tua Chiesa. Fa che possiamo diventare ascoltatori attenti della tua Parola
Il principe Biancorso
Il principe Biancorso C era una volta un re che aveva tre figlie. Un giorno, stando alla finestra con la maggiore a guardare nel cortile del castello, vide entrare di corsa un grosso orso che rugliava
Pio Lando Di Stefano, un arzillo nonnino di novanta anni, ha vissuto gli orrori della seconda guerra Mondiale ed ha
Libertà. Per capire il significato di questa parola, bisogna conoscere il significato della parola opposta: prigionia. Questo termine significa essere prigionieri, schiavi, servitori di un padrone. Non
NEWSLETTER N. 26 maggio 2014
2222222222222222222222222222222222222222 2222222222222222222222222222222222222222 NEWSLETTER N. 26 maggio 2014 Un benvenuto ai nuovi lettori e ben ritrovato a chi ci segue da tempo. Buona lettura a tutti
frutto della collaborazione fra Volontari della Caritas Parrocchiale, Alunni e Alunne, Insegnanti e Comitato dei Genitori
La Scuola Primaria PAOLO NEGLIA di Vanzago, nell ambito delle manifestazioni organizzate per la Festa di fine anno scolastico, ha promosso la seguente iniziativa frutto della collaborazione fra Volontari
Grido di Vittoria.it
COME ENTRARE A FAR PARTE DELLA FAMIGLIA DI DIO La famiglia di Dio del Pastore Mario Basile Il mio intento è quello di spiegare in parole semplici cosa dice la Bibbia sull argomento, la stessa Bibbia che
VANGELO SECONDO GIOVANNI PROF. CARLO RUSCONI ANNO ACCADEMICO 2012-2013
VANGELO SECONDO GIOVANNI PROF. CARLO RUSCONI ANNO ACCADEMICO 2012-2013 1. VANGELO SECONDO GIOVANNI LEZIONE DEL 21-09-2012 ARGOMENTI: a. Introduzione al corso; i. Il Vangelo di Giovanni parla di che cos
ISTITUTO COMPRENSIVO SEGNI
ISTITUTO COMPRENSIVO SEGNI Scuola dell infanzia Programmazione Religione Cattolica Anno scolastico 2013 2014 Insegnante:BINACO MARIA CRISTINA Motivazione dell itinerario annuale Il percorso per l I.R.C.
