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1 Dettagli tecnici strutture coinvolte Gli end-point (Polyspan ViewStation 128) sono dispositivi per videoconferenza conformi allo standard H.323, dotati di interfaccia Ethernet 10BaseT half-duplex per il collegamento diretto su LAN. Per i flussi generati, è possibile settare sia i porti UDP utilizzati durante la sessione, sia colorare i pacchetti con il valore desiderato di IP Precedence nel campo TOS 1 dell header IP. E inoltre possibile, in una certa misura, selezionare la velocità della chiamata ed i codec audio e video. Essendo tali apparecchiature utilizzate in ambito teledidattico si è privilegiata la qualità dell audio optando per una velocità di chiamata di 192 Kbps che permette di impostare il codec G per la codifica della voce a 64 Kbps ed il codec H per il video a 128 Kbps. Si è quindi osservato che a tali codifiche di livello 6 ISO/OSI corrispondono i seguenti flussi UDP tra le due macchine sui porti pari (3230, 3232, 3234, 3236): Audio stream: un pacchetto ogni 60 ms con payload costante RTP di 480 bytes pari a 520 bytes totali a livello 3 (20 header IP + 8 header UDP + 12 header RTP + payload RTP), ossia 69333,3 bps. Video stream: coerentemente con gli algoritmi di compressione del codec, il valore di pps e la banda impiegata a livello IP è estremamente variabile: si osservano pacchetti di dimensione dai 70 ai 1450 bytes; la velocità varia dai 12 ai 20 pps. Il flusso varia dai 230 Kbps a livello 3 in caso di immagine molto variabile ai 10 Kbps per un immagine statica, computati su un intervallo di 1 sec. Dati: flusso canale h.224, trascurabili. assieme ai relativi saltuari pacchetti UDP col carico RTCP sui porti dispari superiori per le statistiche dei flussi. Ai flussi sopraelencati si vuole garantire priorità sul collegamento WAN. 1 Type of Service. E un campo di 3 bit dell header che permette di differenziare in otto livelli I datagrammi. 2 Questo codec lavora sui campioni provenienti da uno spettro sonoro doppio rispetto alla banda della fonia classica, e cioè da 50 a 7000 Hz. Origina un flusso di 64 Kbps. 3 Il formato video utilizzato è il Common Intermediate Format (CIF) con una risoluzione di 352x288 pixel. 2

2 Le due sedi coinvolte nel collegamento in videoconferenza sono la Sede Centrale di Ateneo ed il Consorzio Universitario di Pordenone, le cui LAN sono geograficamente connesse tramite un collegamento WAN Frame Relay/ATM. In particolare a Trieste l uscita verso le altre sedi è costituita da un accesso ATM a 155 Mbps su fibra monomodale e framing SDH (STM-1) tramite router Cisco 3640 con interfaccia OC3 (NM- 1A-OC3-SMI): rtman>sho ver Cisco Internetwork Operating System Software IOS (tm) 3600 Software (C3640-IS-M), Version 12.1(7), RELEASE SOFTWARE (fc1) Copyright (c) by cisco Systems, Inc. Compiled Fri 23-Feb-01 01:24 by kellythw Image text-base: 0x , data-base: 0x60E72000 ROM: System Bootstrap, Version 11.1(20)AA2, EARLY DEPLOYMENT RELEASE SOFTWARE (fc1) ROM: 3600 Software (C3640-IS-M), Version 12.0(7)T, RELEASE SOFTWARE (fc2) rtman uptime is 6 weeks, 6 days, 20 hours, 10 minutes System returned to ROM by reload at 14:06:10 CEST Tue Mar System restarted at 14:08:21 CEST Tue Mar System image file is "tftp:// xxx.xxx/c3640-is-mz bin" cisco 3640 (R4700) processor (revision 0x00) with 43008K/6144K bytes of memory. Processor board ID R4700 CPU at 100Mhz, Implementation 33, Rev 1.0 Bridging software. X.25 software, Version SuperLAT software (copyright 1990 by Meridian Technology Corp). 1 FastEthernet/IEEE interface(s) 1 ATM network interface(s) DRAM configuration is 64 bits wide with parity disabled. 125K bytes of non-volatile configuration memory. 8192K bytes of processor board System flash (Read/Write) Configuration register is 0x2102 A Pordenone è installato un router Cisco 1601 con interfaccia seriale per l accesso a 2 Mbps Frame Relay su Hdsl: pordenone>sho ver Cisco Internetwork Operating System Software IOS (tm) 1600 Software (C1600-SY-M), Version 12.1(5)T, RELEASE SOFTWARE (fc1) Copyright (c) by cisco Systems, Inc. Compiled Sat 11-Nov-00 01:46 by ccai Image text-base: 0x , data-base: 0x027BF6F8 ROM: System Bootstrap, Version 12.0(3)T, RELEASE SOFTWARE (fc1) ROM: 1600 Software (C1600-RBOOT-R), Version 12.0(3)T, RELEASE SOFTWARE (fc1) pordenone uptime is 2 weeks, 5 days, 5 hours, 32 minutes System returned to ROM by power-on System restarted at 08:31:43 CEST Thu Apr System image file is "flash:c1600-sy-mz t.bin" 3

3 pone ulteriore bisogno di QoS Policy in uscita sul VC per quel traffico ritenuto prioritario (un burst size così ridotto determina un continuo accodamento del traffico nella coda FIFO di uscita). Per il traffic shaping lato Frame Relay si è ridotto a 10 ms il Tc di controllo con un Bc di 7680 bit. Considerata l MTU 5 dell interfaccia (1500 bytes) nonché l access-rate (1984 Kbps) l impostazione è risultata ottimale garantendo il rispetto del CIR contrattato, (Be = 0) con un intervallo di ricalcalo dei crediti sufficientemente breve. A Trieste l end-point (IP: AAA.BBB) è allacciato su LAN direttamente su posta switchata (Cabletron SmartSwitch 2200) e da qui sulla dorsale di Ateneo in Gigabit Ethernet (Cabletron SmartSwitch Router 8600) sulla quale in FastEthernet è collegato anche il Router ATM. A Pordenone uno switch 3com SuperStack collega la ViewStation (IP: CCC.DDD) in Ethernet 10BaseT direttamente al Router. PQ/CB-WFQ: Caratteristiche e configurazione dettagliata Considerato il valore limitato di banda garantita sul collegamento geografico TS-PN, il solo e unico traffico a cui si è voluto dare priorità è quello relativo ai flussi RTP tra gli indirizzi IP assegnati agli end-point di videoconferenza ( AAA.BBB a TS e CCC.DDD a PN) sui porti dal 3230 al 3237 con Precedence settata a 5 (TOS=160). A tale flussi, ovviamente, si vuole dare precedenza garantendo la banda in caso di congestione, ma vincolando comunque sempre a valori minimi delay e jitter. Gli end-point utilizzati offrono un web server integrato tramite il quale è possibile configurare e monitorare remotamente le macchine, utilizzando un interfaccia user-friendly come il proprio browser. E poi possibile eseguire l upload di slides oppure di snapshots del proprio desktop. E infine possibile l accesso FTP o Telnet. Tutto ciò genera traffico da e verso le macchine. Unitamente a queste tipologie di accesso, va considerato anche tutto il possibile traffico indotto da protocolli ed applicazioni di rete (previsti e non) quali ad es. ping di monitoraggio ecc. A tutte queste tipologie di traffico, che pur interessano gli endpoint in videoconferenza, non sarà data alcuna priorità. Su router Cisco attualmente è possibile offrire priorità stretta a livello 3 tramite l ip rtp priority ed il low latency queueing (a parte l rsvp non supportato dagli end-point). L ip rtp 5 Maximum Transfer Unit. 6

4 cisco 1601 (68360) processor (revision C) with 12288K/4096K bytes of memory. Processor board ID , with hardware revision Bridging software. X.25 software, Version Ethernet/IEEE interface(s) 1 Serial(sync/async) network interface(s) System/IO memory with parity disabled 8192K bytes of DRAM onboard 8192K bytes of DRAM on SIMM System running from RAM 7K bytes of non-volatile configuration memory. 8192K bytes of processor board PCMCIA flash (Read/Write) Configuration register is 0x2102 Come riportato in fig. 2, tra i due router è configurato un PVC con le seguenti caratteristiche: Trieste ATM: PCR=843 Kbps, SCR=843 Kbps, MBS=1 cella: interface ATM0/0.15 point-to-point description collegamento con sede Pordenone bandwidth 768 ip address XXX ip accounting output -packets pvc pordenone 10/122 tx-ring-limit 21 service-policy output videoconf protocol ip XXX.50 broadcast vbr-nrt oam-pvc manage encapsulation aal5snap Pordenone Frame Relay: CIR=768 Kbps, Bc=7680 bit, Be=0 bit, Tc=10 ms: interface Serial0 bandwidth 768 no ip address ip accounting output -packets ip mtu 1496 encapsulation frame-relay IETF no ip mroute-cache frame-relay traffic-shaping frame-relay lmi-type cisco interface Serial0.1 point -to-point description frame-relay verso via Valerio tramite dlci 20 bandwidth 768 ip address XXX ip access-group 106 in ip access-group 106 out ip accounting output -packets ip mtu

5 no cdp enable frame-relay interface-dlci 20 IETF class h323class map-class frame-relay h323class frame-relay cir frame-relay bc 7680 frame-relay be 0 frame-relay mincir no frame-relay adaptive-shaping service-policy output videoconf frame-relay fragment 1600 Figura 2. Collegamento WAN Trieste - Pordenone. L interoperabilità tra i protocolli ATM e Frame Relay avviene ad opera di Telecom Italia secondo lo standard FRF.8 Service Interworking. Poiché il traffic shaping lato ATM è specificabile su valori di banda in Kbps ben precisi per l ottimizzazione relativa alla struttura di cell-switching ATM 4, si è prudentemente imposto il PCR a 843 Kbps, per non incorrere in azioni di traffic policyng sullo switch di Telecom superando il valore consentito e corrispondente alla traduzione verso il CIR Frame Relay a 768 Kbps; il PCR uguagliato al SCR con MBS = 1 cella garantisce altresì il pieno rispetto del bit-rate contrattato, ma 4 Si veda 5

6 pone ulteriore bisogno di QoS Policy in uscita sul VC per quel traffico ritenuto prioritario (un burst size così ridotto determina un continuo accodamento del traffico nella coda FIFO di uscita). Per il traffic shaping lato Frame Relay si è ridotto a 10 ms il Tc di controllo con un Bc di 7680 bit. Considerata l MTU 5 dell interfaccia (1500 bytes) nonché l access-rate (1984 Kbps) l impostazione è risultata ottimale garantendo il rispetto del CIR contrattato, (Be = 0) con un intervallo di ricalcalo dei crediti sufficientemente breve. A Trieste l end-point (IP: AAA.BBB) è allacciato su LAN direttamente su posta switchata (Cabletron SmartSwitch 2200) e da qui sulla dorsale di Ateneo in Gigabit Ethernet (Cabletron SmartSwitch Router 8600) sulla quale in FastEthernet è collegato anche il Router ATM. A Pordenone uno switch 3com SuperStack collega la ViewStation (IP: CCC.DDD) in Ethernet 10BaseT direttamente al Router. PQ/CB-WFQ: Caratteristiche e configurazione dettagliata Considerato il valore limitato di banda garantita sul collegamento geografico TS-PN, il solo e unico traffico a cui si è voluto dare priorità è quello relativo ai flussi RTP tra gli indirizzi IP assegnati agli end-point di videoconferenza ( AAA.BBB a TS e CCC.DDD a PN) sui porti dal 3230 al 3237 con Precedence settata a 5 (TOS=160). A tale flussi, ovviamente, si vuole dare precedenza garantendo la banda in caso di congestione, ma vincolando comunque sempre a valori minimi delay e jitter. Gli end-point utilizzati offrono un web server integrato tramite il quale è possibile configurare e monitorare remotamente le macchine, utilizzando un interfaccia user-friendly come il proprio browser. E poi possibile eseguire l upload di slides oppure di snapshots del proprio desktop. E infine possibile l accesso FTP o Telnet. Tutto ciò genera traffico da e verso le macchine. Unitamente a queste tipologie di accesso, va considerato anche tutto il possibile traffico indotto da protocolli ed applicazioni di rete (previsti e non) quali ad es. ping di monitoraggio ecc. A tutte queste tipologie di traffico, che pur interessano gli endpoint in videoconferenza, non sarà data alcuna priorità. Su router Cisco attualmente è possibile offrire priorità stretta a livello 3 tramite l ip rtp priority ed il low latency queueing (a parte l rsvp non supportato dagli end-point). L ip rtp 5 Maximum Transfer Unit. 6

7 priority è stato valutato poco flessibile, essendo possibile selezionare il traffico solo ed unicamente tramite un range di porti UDP (pari). Si è dunque configurato il low latency queueing. LLQ lavora congiuntamente al Class Based - Weighted Fair Queueing. CB- WFQ permette di specificare diverse tipologie di traffico selezionabili via access-list (e dunque sono specificabili criteri come indirizzo di livello 3, di livello 4, campo Precedence, ecc.) fino ad un massimo di 64 classi. Tramite LLQ è possibile assegnare priorità immediata ad una classe, che avrà accesso diretto al trasmit ring (TX-ring) dell interfaccia WAN, e dunque verrà servita immediatamente. Per le rimanenti classi è possibile specificare criteri di suddivisione della banda residua in caso di congestione (fig. 3). Figura 3. Blocchi funzionali del PQ/CB-WFQ. Il traffico non pertinente ad alcuna delle classi specificate viene accodato nella default queue, servita con il criterio del flow-based WFQ. In questo caso il router identifica automaticamente i flussi presenti in base a porti ed indirizzi IP di sorgente e destinazione. La banda disponibile è suddivisa tra i flussi in base al valore dell IP Precedence: più alto il valore, maggiore la banda assegnata.

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