ARTICOLO 8 - CLASSIFICAZIONE UTENZA

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1 1 ARTICOLO 8 - CLASSIFICAZIONE UTENZA [1] In base all art.49 D. Lgs 22/97 e d.p.r. 158/99, l Utenza è così classificata. Ud Utenza domestica Ud0 Utenza domestica residenziale individuata come prima abitazione dove risiede o è domiciliato un nucleo famiglia così come risulta presso l Anagrafe dei residenti del Comune. Ud1 Utenza domestica residenziale individuata come seconda abitazione, struttura residenziale adibita ad uso stagionale, periodico e/o non continuativo e alloggi a disposizione dei cittadini residenti all estero. Tali utenze sono associate, ai fini del calcolo della tariffa, al numero medio di componenti la famiglia anagrafica del Comune di GALATINA, pari a tre abitanti per famiglia. Und Utenza non domestica Und1 Attività quali Musei, Biblioteche, Scuole, Università, Associazioni, Luoghi di Culto, Auditorium, Centri Sociali, asili nido, ludoteche, etc.. Und2 Cinematografi, Teatri, Multisala. Sala Convegni et.. Und3 Autorimesse, parcheggi, depositi, magazzini senza alcuna vendita diretta. Und4 Campeggi, distributori carburanti, aree scoperte operative, aree autogrill, impianti sportivi, Parchi ed aree attrezzate (anche privati) aperti al pubblico, area portuale, aeroportuale, ferroviaria, aree autogrill frequentate da viaggiatori, operatori, utenza etc. Und5 Aeroporto. Und6 Esposizioni, Autosaloni, Negozi di mobili. Und7 Alberghi, hotel, residence, multiproprietà, agriturismo, con ristoranti e/o locali per somministrazione alimenti e bevande. Und8 - Alberghi, hotel, residence, affittacamere, bed & breakfast, multiproprietà, agriturismo, senza ristoranti e/o locali per somministrazione alimenti e bevande. Und9 Case di cura e riposo, Caserme, Seminari, Centri di prima accoglienza e Comunità terapeutiche, case famiglia. Und10 Ospedali. Und11 Uffici, agenzie, studi professionali, palestre, centri di estetica, copisterie, istituti di ricerca, centri direzionali, centri elaborazione dati, laboratori medici. Und12 Banche e Istituiti di credito, Finanziarie, Tribunali. Und13 Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli, casalinghi, articoli sportivi e similari, centri commerciali beni non alimentari, onoranze funebri. Und14 Edicole, farmacie tabaccaio, plurilicenze. Und15 Negozi particolari, quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato, oggettistica e complementi d arredo. Und16 Banchi di mercato beni durevoli, aree di mercato per beni durevoli, elementi d arredo, casalinghi et.. Und17 Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista, sartorie, lavanderie, tintorie et.. Und18 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista, arredatore-decoratore, lavorazione cartapesta, ferro battuto, lavorazione vetro

2 2 artistico, decorazione oggettistica, tipografie et.. Und19 Carrozzeria, autofficina, elettrauto, gommista, officina motori marini, officina motocicli e cicli, allestitori telai e motori. Und20 Attività industriali con capannoni di produzione nei vari settori (alimentare, conserviero, di trasformazioni di alimenti e del ciclo del freddo, manifatturiero abbigliamento, scarpe, calze, borse, beni di consumo, imballaggi, beni durevoli, impiantistica, materie prime, strutture e carpenterie, trasformazione ed assemblaggio inerti, computer, energetico, telecomunicazioni, idraulico, et.). Und21 Attività artigianali di beni specifici nei vari settori (alimentare, caseificio, conserviero, trasformazione e commercializzazione alimenti e prodotto alimentari, ciclo del freddo, manifatturiero abbigliamento, scarpe, calze, borse, et., beni di consumo, imballaggi, beni durevoli, impiantistica, strutture e carpenterie, trasformazione ed assemblaggio inerti, computer et.). Und22 Ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie, pub, self-service, locali per somministrazione alimenti e bevande anche da asporto. Und23 Mense, birrerie, hamburgherie, mense aziendali, ospedaliere, caserme et., sagre con somministrazione alimenti e bevande. Und24 Bar, caffè, pasticceria, gelateria, creperia, brasserie, enoteca, sala da tè, bar aziendali, o interni a strutture appartenenti ad altre categorie Und. Und25 Supermercato, pane e paste, forno con vendita al dettaglio, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari. Und26 Plurilicenze alimentari e/o miste. Und27 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio, vivai (solo area vendita e lavorazione prodotto). Und28 Ipermercati di generi misti. Und29 Banchi di mercato generi alimentari. Und30 Discoteche, night clubs, disco-pubs, aree per concerti, feste et.. [2] In caso di utenza non precisamente definita nel presente articolo si applica il principio dell assimilabilità dell attività alla categoria di utenza maggiormente rispondente. ARTICOLO 9 - PRESUPPOSTO DELLA TARIFFA ED ESCLUSIONI [1] La tariffa è applicata nei confronti di chiunque occupi oppure conduca locali, o aree scoperte operative ad uso non domestico a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale. [2] A tal fine l arredo e l attivazione anche di uno solo dei pubblici servizi di erogazione del gas, acquedotto, energia elettrica, è condizione sufficiente a far presumere l occupazione o conduzione dell immobile, salva dimostrazione contraria da parte dell'utente. [3] Non sono soggetti a tariffa e quindi non si computano le superfici dei seguenti locali e/o aree: i locali destinati al culto, limitatamente alla parte di essi ove si svolgono le funzioni religiose; sono invece soggetti a tariffa tutti i locali ad essi accessori; le sale espositive di musei, pinacoteche e simili;

3 3 i locali di impianti sportivi, palestre, scuole di danza riservati di fatto esclusivamente per l attività sportiva in senso stretto a condizione che in essi non si svolga attività economica di impresa. Sono invece soggetti a tariffazione, tutti i locali ad essi accessori quali spogliatoi, servizi, etc.; i locali di fatto non utilizzati, perché sono state rilasciate licenze, concessioni o autorizzazioni per restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, limitatamente al periodo di validità del provvedimento e, comunque, non oltre la data riportata nella certificazione di fine lavori; i locali stabilmente muniti di attrezzature quali il locale caldaia, celle frigorifere e locali di essiccazione, vani ascensori, cabine elettriche ed elettroniche, silos e simili ove non si abbia di regola presenza umana. le aree occupate da manifestazioni di tipo esclusivamente culturale (rappresentazioni teatrali, saggi di danza etc.) con posti a sedere; le aree occupate per funzioni esclusivamente religiose (processioni, messe all aperto etc.); [4] Sono escluse dall applicazione della tariffa i locali e le aree industriali in cui si producono rifiuti speciali non dichiarati assimilati dal Comune ai sensi del comma 2, lett. g) dell art. 21 del D.Lgs. 22/97. [5] Per le utenze non domestiche, in caso di contestuale produzione di rifiuti urbani e/o assimilati e di rifiuti speciali non assimilati, siano essi pericolosi o non pericolosi, qualora non sia possibile verificare concretamente la complessiva superficie soggetta a tariffa o, comunque, risulti di difficile determinazione per l uso promiscuo cui sono adibiti i locali e le aree o per la particolarità dell attività esercitata, la superficie totale utile è ridotta percentualmente come di seguito indicato, anche qualora tale riduzione fosse già stata operata nel corso della vigenza della TARSU: aree scoperte operative, distributori di carburanti (und 04):- 50%; officine meccaniche per riparazione auto, moto e macchine agricole e gommisti:- 45%; elettrauto: -45%; autocarrozzerie, falegnamerie, verniciatori in genere galvanotecnici, ceramiche e smalterie: -45%; officine di carpenteria metallica, tornerie, officine metalmeccaniche: -45%; tipografie, stamperie, laboratori per incisioni e vetrerie: -30% laboratori fotografici e eliografici: -20% Macellerie: -30% Pescherie: -30%; Studi medici, odontotecnici e Centri di estetica: - 20%; Le riduzioni di cui sopra sono applicate previa presentazione della seguente documentazione: 1. Copia del contratto con la ditta specializzata alla raccolta dei rifiuti speciali non assimilati regolarmente autorizzata; 2. Copia delle ultime fatture; 3. Copia dei registri di carico e scarico; 4. Copia formulari di identificazione rifiuto; 5. Attestazione da parte della Ditta autorizzata, che dimostri di aver avviato al recupero o smaltimento i rifiuti ritirati.

4 4 6. M.U.D. per l'anno di riferimento 7. Planimetria generale dell'intera superficie occupata. [6] Tale documentazione deve essere rinnovata su esplicita richiesta dell Ufficio Tributi de Comune di Galatina. Le utenze non domestiche potranno beneficiare della suddetta riduzione a partire dall anno successivo alla presentazione della documentazione anche nel caso in cui le condizioni sussistessero in anni precedenti. In caso di denuncia iniziale e previa presentazione della su indicata documentazione la riduzione verrà applicata immediatamente. [7] Per le attività in simili condizioni di produzione promiscua di rifiuti urbani e di speciali, non comprese fra quelle indicate, si fa ricorso a criteri analoghi. [8] Per le attività sopracitate, nonché per eventuali attività non considerate in elenco, purché vi sia contestuale produzione in quantità significativa di rifiuti urbani e/o di rifiuti speciali assimilati agli urbani e di rifiuti speciali non assimilati agli urbani, siano essi pericolosi o non, l utenza interessata potrà presentare istanza di riduzione del calcolo della superficie all Ufficio Tributi. La richiesta di riduzione, unitamente alla documentazione comprovante l effettivo avvio allo smaltimento o al recupero dei rifiuti speciali non assimilati, dovrà essere presentata all Ufficio Tributi. L Ufficio potrà verificare la veridicità della comunicazione e dei dati in essa riportati, anche avvalendosi del personale di altri uffici comunali o della polizia municipale e potrà applicare la riduzione di superficie utilizzando, dove possibile, criteri di analogia con categorie similari. [9] Non sono soggette a tariffa: Le superfici dei locali e delle aree adibiti all'esercizio dell'impresa agricola sul fondo e relative pertinenze; sono invece assoggettabili alla tariffa le superfici delle abitazioni, nonché dei locali e delle aree che non sono di stretta pertinenza dell'impresa agricola, ancorché risultino ubicati sul fondo agricolo. [10] Le superfici delle strutture sanitarie pubbliche e private adibite a: sale operatorie; stanze di medicazione e ambulatori medici; laboratori di analisi, di ricerca, di radiologia, di radioterapia, di riabilitazione e simili; reparti e sale di degenza che, su certificazione del direttore sanitario, ospitano pazienti affetti da malattie infettive. Sono invece soggetti alla tariffa nell'ambito delle precitate strutture sanitarie: gli uffici; i magazzini e i locali ad uso di deposito; le cucine e i locali di ristorazione; le sale di degenza che ospitano pazienti non affetti da malattie infettive; le eventuali abitazioni; i vani accessori dei predetti locali, diversi da quelli ai quali si rende applicabile l'esclusione dalla tariffa. [11] Le superfici, diverse da quelle sopra indicate, dove si formano quegli altri rifiuti speciali di cui al 3 comma dell'art. 7 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22. [12] Sono esclusi dalla tariffa i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l'obbligo dell'ordinario conferimento dei rifiuti urbani in regime di privativa comunale per effetto di norme legislative o regolamentari, di ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato esteri. [13] Sono inoltre esclusi dalla tariffa: a) balconi, verande, terrazze e porticati non chiusi con strutture fisse;

5 5 b) solai e sottotetti, anche se portanti, non adattabili ad altro uso, non collegati da scale, fisse o retrattili, da ascensori o montacarichi; c) locali comuni delle utenze domestiche condominiali di cui all art del codice civile, fatta eccezione per i locali di portineria e di alloggi per portieri; d) aree scoperte, quali parcheggi privati, giardini, orti, aree cortilizie, viali, accessori di locali ad uso domestico, o comunque costituenti pertinenza degli stessi immobili (art. 817 del Codice Civile). [14] Nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione, in cui sia svolta un'attività economica o professionale, la tariffa è dovuta per la specifica attività ed è commisurata alla superficie a tal fine utilizzata; tale criterio si utilizza anche in caso di affittacamere o bed & breakfast, purchè il titolare sia residente e dimori stabilmente nella stessa abitazione utilizzata per l attività; in caso contrario, l intera superficie utile dell abitazione sarà inquadrata nella categoria und08. ARTICOLO 16 - UTENZE NON STABILMENTE ATTIVE [1] Per le utenze non stabilmente attive previste all articolo 7 comma 3 del D.P.R. 158/99, ovvero utenze che nel corso dell anno solare occupano i locali o le aree soggette a tariffa per un periodo sotto i 183 giorni risultante da licenza od autorizzazione, si applica una riduzione del 50% sulla parte variabile. [2] Le utenze domestiche sono associate ai fini del calcolo della tariffa al numero dei componenti la famiglia anagrafica denunciato ovvero a quello previsto dal Comune per le famiglie dei non residenti. [3] Alle utenze domestiche non stabilmente attive (seconda casa) intestate ad un utente residente che versa già interamente la quota variabile per l abitazione di residenza e per tutto il nucleo familiare, si applica una riduzione del 100% sulla parte variabile. [4] Dalla disciplina del presente articolo è esclusa l attività di commercio itinerante disciplinata dal successivo art. 17. [5] Alle utenze che superano i 182 giorni di occupazione anche non continuativi, viene applicata la tariffa per intero. ARTICOLO 17 ATTIVITÀ TEMPORANEE [1] Per le utenze che producono rifiuti in locali ed aree pubbliche o ad uso pubblico occupate temporaneamente, si applica la tariffa giornaliera. [2] La tariffa giornaliera è fissata secondo la categoria corrispondente all attività effettivamente svolta rapportata al periodo di occupazione o conduzione dell atto autorizzatorio o, se superiore, a quello di effettiva occupazione o conduzione. Il titolare dell attività temporanea assolve all obbligo della denuncia recandosi presso gli uffici comunali competenti al rilascio dell autorizzazione per occupazione suolo pubblico dove contestualmente otterrà il conteggio del totale dovuto ed il bollettino per il versamento; l esibizione dell attestazione di pagamento è condizione necessaria per il rilascio delle autorizzazioni richieste. [3] In mancanza di corrispondente voce di uso nella classificazione contenuta nel presente regolamento è applicata la tariffa della categoria recante voci di uso assimilabili per attitudine quantitativa e qualitativa a produrre rifiuti urbani.

6 6 [4] La tariffa giornaliera è fissata, per ogni categoria, nella misura di 1/365 della tariffa annuale maggiorata del 100%. È facoltà dell utente richiedere il pagamento della tariffa annuale. [5] Le previsioni di cui ai precedenti commi si applicano anche alle manifestazioni fieristiche che si svolgono presso la struttura fieristica gestita dall Ente Fiera di Galatina e del Salento Spa con le seguenti modalità: a. L Ente Fiera potrà svolgere ciascuna manifestazione previa apposita denuncia da presentare, almeno 15 giorni prima dell inizio della manifestazione, all Ufficio Tributi; b. Tale denuncia dovrà indicare il periodo di svolgimento della Fiera, cui saranno aggiunte quattro giornate, e le superfici utili coperte e scoperte che saranno interessate dall evento; c. L ufficio Tributi provvederà ad effettuare il conteggio della tariffa giornaliera dovuta, maggiorata del 100%, che l Ente Fiera dovrà versare prima dell inizio della manifestazione. d. Alle zone ufficio si applica la tariffa annuale completa. [6] È dovuta la tariffa annuale intera nel caso di svolgimento dell attività per periodi superiori alla durata di 182 giorni dell anno solare di riferimento, anche se ricorrenti. [7] In ogni caso l importo minimo dovuto per l occupazione temporanea è di 5.00/giorno per le attività commerciali (vendita beni durevoli) e di 10.00/giorno per le attività alimentari (somministrazione generi alimentari). [8] Restano esclusi da questo metodo di calcolo i banchi di mercato di beni durevoli e di generi alimentari la cui tariffa è calcolata in ragione di 1/365 della loro rispettiva tariffa annuale e moltiplicata per 52 giorni; tale tariffa va aumentata del 50%. ARTICOLO 26 - TARIFFA DI RIFERIMENTO [1] Il Comune sulla base delle indicazioni fornite nel metodo normalizzato elabora il metodo per la definizione delle componenti di costo da coprirsi con le entrate tariffarie e per la determinazione della tariffa di riferimento relativa alla gestione dei rifiuti urbani che costituisce la base per la determinazione della tariffa. ARTICOLO 32 - PIANO FINANZIARIO [1] Ai fini della determinazione della tariffa ai sensi dell articolo 49, comma 8 del decreto legislativo n. 22 del 1997 il Comune approva il piano finanziario degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani. [2] Il piano finanziario comprende: a) Il programma degli interventi necessari; b) Il piano finanziario degli investimenti; c) La specifica dei beni, delle strutture e dei servizi disponibili, nonché il ricorso eventuale all utilizzo di beni o strutture di terzi, o all affidamento di servizi a terzi; d) Le risorse finanziare necessarie.

7 7 Sulla base del piano finanziario il Comune determina la tariffa, nel rispetto dei criteri di cui al DPR 27 aprile 1999, n Il Gestore del servizio si impegna a provvedere annualmente entro il mese di Ottobre a fornire al Comune tutti i dati necessari ai fini della determinazione del Piano Finanziario. TABELLA DEI COEFFICIENTI O INDICI PRODUTTIVITÀ DELLE UTENZE NON DOMESTICHE Tipologia attività Kc: Coefficiente potenziale produzione Musei biblioteche, scuole, 0,45 4,00 associazioni, luoghi culto Cinematografi e teatri 0,47 3,51 Autorimesse, magazzini senza 0,44 3,90 alcuna vendita diretta Campeggi, distributori 0,74 6,55 carburanti, impianti sportivi Aeroporto 0,58 4,15 Esposizioni autosaloni 0,57 5,04 Alberghi con ristorazione 1,01 8,91 Alberghi senza ristorazione, 0,85 7,51 pensioni, affittacamere b &b Case di cura e riposo, carceri, 1,09 8,76 collegi Ospedali 1,15 12,60 Uffici commerciali, agenzie, studi 1,04 9,90 professionali, ambulatori, Banche ed istituti di credito 0,79 6,93 Negozi di abbigliamento, 1,13 8,70 calzature, librerie, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli Edicola, tabaccaio, farmacia 1,26 11,05 Negozi particolari quali filatelia. 0,91 8,00 Tende e tessuti, antiquario cappelli ed ombrelli, tappeti Banchi di mercato di beni 0,20 1,76 durevoli Attività artigianali tipo botteghe: 1,35 11,83 Parrucchieri, barbieri, estetista Attività artigianali tipo botteghe: 1,04 9,11 falegname, idraulico, fabbro, elettricista, calzolaio Attività artigianali: Carrozzeria, 1,15 10,06 officina auto e moto, elettrauto, gommista, carburatorista Attività industriali con 0,94 5,58 stabilimenti di produzione Attività artigianali di produzione 0,92 6,06 di beni specifici Ristoranti, trattorie, osterie, 3,40 40,00 Kd: produzione in kg/m 2 anno per l attribuzione parte variabile della tariffa

8 8 pizzerie, pub Mense, amburgherie, birrerie 2,55 30,00 Bar, caffè, pasticcerie, gelaterie 2,56 30,50 Supermercato, pane e pasta, 2,44 15,00 macellerie, salumi e formaggi, generi alimentari Plurilicenze alimentari e miste 1,58 17,66 Ortofrutta, pescherie, fiori e 4,42 38,93 piante, pizza al taglio Ipermercati di generi misti, 2,73 19,26 grandi magazzini Banchi mercato di generi 0,47 7,14 alimentari Discoteche, night club, sala giochi 1,34 11,80

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