REGOLAMENTO DISCIPLINA ALUNNI
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- Gustavo Colucci
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1 Prot del 20/11/2014 REGOLAMENTO DISCIPLINA ALUNNI Estremi approvazione: Collegio dei Docenti: Delibera n 5 del 11/11/2014 Consiglio di Istituto: Delibera n 7 del 18/11/2014 Pag. 1
2 Premessa Ai sensi dell art. 4 e 5 del DPR 24 giugno 1998, n 249- Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della Scuola secondaria Superiore, modificato dal D.P.R. 21 novembre 2007, n.235, e dall art.2 del D.L. 1 settembre 2008, n. 137, nonché ai sensi del Regolamento sulla Valutazione degli studenti D.P.R. 122 /2009, vengono individuati i comportamenti che configurano mancanze, la relativa sanzione disciplinare, l organo competente ad infliggerla ed il procedimento connesso. Regolamento di Disciplina I provvedimenti disciplinari devono avere finalità educativa, tendere al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all interno della comunità scolastica; La responsabilità disciplinare è personale; Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno; Allo studente deve essere sempre offerta la possibilità di convertire la sanzione disciplinare in attività a favore della comunità scolastica; Nei periodi di allontanamento da scuola deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente che permetta di preparare il ritorno nella comunità scolastica; Le sanzioni per mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d esame sono inflitte dalla Commissione d esame, sulla base delle corrispondenze individuate dal presente regolamento e sono applicabili anche ai candidati esterni; Allo studente deve essere consentito di esporre le proprie ragioni, previa contestazione degli addebiti da effettuare; Nel caso di ammonizione privata o in classe o di ammonimento scritto, contestualmente all irrogazione della sanzione, con eventuale annotazione sul registro di classe sia delle motivazioni sia delle giustificazioni; Per quanto riguarda comportamenti disciplinarmente rilevanti non compresi nella casistica del Regolamento, essi saranno ricondotti alle fattispecie contemplate tenendo conto della natura e della gravità degli stessi. Comportamenti 1.Ripetute irregolarità nella giustificate con motivazioni ritenute non valide 2. Significative e ripetute carenze nell assolvere gli impegni di studio 3. Mancanza di rispetto verso ogni componente della comunità scolastica o verso persone che si trovino temporaneamente nei locali dell Istituto Sanzioni disciplinari. Organi competenti convalida del Dirigente Scolastico o, in Pag. 2
3 4. Ogni manifestazione di intolleranza di qualsiasi genere (politica, religiosa, razziale) e, comunque, qualsiasi comportamento che si configuri come violazione della libertà di espressione o di pensiero 5. Utilizzo dei telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici durante le attività didattiche 6. Diffusione non autorizzata di immagini con dati personali altrui, tramite Internet e MMS 7. Diffusione tramite Internet o MMS di immagini oscene o comunque lesive della dignità personale 8. Mancata osservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza previste dal regolamento d Istituto, ivi compreso il per mancanze di grave o ripetute dopo l irrogazione di 1. ammonimento privato o in classe mancanze ripetute con per mancanze di grave o ripetute dopo l irrogazione di 1. ammonimento privato o in classe 2. sequestro temporaneo telefonino o dispositivo 3. ammonimento scritto in caso di mancanze ripetute con con obbligo di consegna quotidiana del cellulare o altro dispositivo che verrà restituito al termine delle lezioni della mattinata. 4. allontanamento dalla classe per 5. sospensione fino a 3 giorni ai soli per mancanze di grave o ripetute dopo l irrogazione di 1. Sospensione a tutti gli effetti da 3 a 15 giorni 1. Sospensione a tutti gli effetti da 15 giorni fino al termine delle lezioni 3. sospensione fino a 3 giorni ai soli per mancanze di grave o ripetute dopo l irrogazione di 4. Dirigente Scolastico convalida del Dirigente Scolastico e o, in 4. Dirigente Scolastico Consiglio di Classe convalida del Dirigente Scolastico e o, in 4. Dirigente Scolastico -Consiglio di Classe 1. Dirigente Scolastico Consiglio di Classe 1. Consiglio d Istituto Pag. 3
4 divieto di fumo 4. sospensione a tutti gli effetti fino a 9. Mancata osservanza delle direttive impartite in relazione all utilizzazione delle strutture, delle dotazioni dei laboratori, delle attrezzature della palestra e dei sussidi didattici mancanze ripetute con 3. sospensione fino a 3 giorni ai soli effetti disciplinari per mancanze di grave o ripetute dopo l irrogazione di 4. sospensione a tutti gli effetti fino a 1. Docente della classe o di altre 10. Danneggiamenti alle strutture ed al patrimonio dell Istituto 2.ammonimento scritto in caso di mancanze ripetute con 3. sospensione fino a 3 giorni ai soli effetti disciplinari per mancanze di grave o ripetute dopo l irrogazione di 4. sospensione a tutti gli effetti fino a 15 giorni per mancanze di gravissima 11. Ogni forma di violenza verbale, fisica, psicologica verso tutti i componenti della comunità scolastica o verso altre persone che si trovino temporaneamente nell Istituto mancanze ripetute con per mancanze di grave o ripetute dopo l irrogazione di 6. Sospensione oltre 15 giorni 3. Docente in cattedra con convalida del Dirigente Scolastico o, in 4. Dirigente Scolastico 6. Consiglio d Istituto 12.Presenza di reati connessi ovvero di pericolo per l incolumità delle persone 1. Allontanamento commisurato all del reato fino a 15 giorni 2. ovvero al permanere della situazione di pericolo oltre i 15 giorni 1. Consiglio di Classe 2. Giunta esecutiva del Consiglio d Istituto Pag. 4
5 Organo di Garanzia L Organo di Garanzia, istituito ai sensi degli articoli 4 e 5 del D.P.R. 24 giugno 1998, n 249, come modificato dal D.P.R. 21 Novembre 2007, n 235, è disciplinato come segue: 1. L Organo di Garanzia non ha funzioni istruttorie, non essendo riconoscibile come organo sovraordinato rispetto a quello che ha erogato la sanzione. La normativa vigente gli attribuisce solo controllo di legittimità degli atti, configurandolo come organo terzo e imparziale rispetto al Consiglio di Classe e al Consiglio di Istituto cui la stessa conferisce competenze disciplinari. 2. È composto dal Dirigente Scolastico, che lo presiede, da un docente scelto dal Collegio Docenti, un genitore indicato dal Consiglio di Istituto, da uno studente membro del Consiglio di Istituto o della Consulta, designato dagli studenti membri del Consiglio d Istituto. 3. Per tutti i membri titolari è prevista la figura del supplente individuato come sopra. 4. Esso è organo perfetto e dura in carica due anni. 5. L Organo di Garanzia decide in via definitiva, fatte salve le competenze dell Organo di Garanzia Regionale, in merito ai ricorsi degli allievi contro le sanzioni disciplinari di propria competenza. Decide inoltre, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, anche sugli eventuali conflitti che sorgano all interno della scuola in merito all applicazione del vigente Regolamento di Disciplina e dello Statuto delle Studentesse e degli studenti. 6. Il ricorso è ammesso se presentato entro 15 giorni dalla data di irrogazione della sanzione disciplinare. 7. La convocazione dell Organo di Garanzia è disposta dal Dirigente Scolastico che lo presiede, il quale provvede a designare, di volta in volta, il Segretario verbalizzante. 8. L avviso di convocazione scritto deve, di norma, pervenire almeno tre giorni prima della seduta, salvo casi di particolare urgenza. 9. L Organo si pronuncia, di norma, entro dieci giorni dalla data di presentazione del ricorso. 10. Per la validità della seduta è richiesta la presenza di tutte le componenti (membri titolari o supplenti). Il membro impedito a intervenire deve far pervenire al Presidente la comunicazione dell assenza, possibilmente per iscritto, prima della seduta, e comunque in tempo utile per disporre la relativa sostituzione. In caso di impossibilità a procedere per l assenza di qualche componente, l Organo è riconvocato per le vie brevi. 11. In apertura di seduta il Presidente informa puntualmente i componenti in merito ai fatti che hanno originato e sostanziato il provvedimento disciplinare oggetto di ricorso ed esibisce i relativi atti, già messi a disposizione dei membri stessi a partire dalla data di convocazione della relativa seduta. 12. Ciascun membro dell Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto; l espressione del voto è palese. Non è prevista l astensione; l eventuale mancata esplicitazione del voto viene computata come voto negativo nei confronti del ricorso prodotto. In caso di parità prevale il voto del Presidente. 13. L esito del ricorso è comunicato per iscritto all interessato. Estremi approvazione: Collegio dei Docenti: Delibera n 5 del 11/11/2014 Consiglio di Istituto: Delibera n 7 del 18/11/2014 Pag. 5
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