LASSATIVI Prolungata permanenza nel colon disidratazione della massa fecale riduzione della motilità del colon riduzione della frequenza della defecazione aumento della durezza delle feci Fenomeni generalmente non patologici
La massa, mollezza ed idratazione delle feci dipendono molto dal contenuto di fibre ed acqua della dieta
FARMACI LASSATIVI (PURGANTI): CLASSIFICAZIONE SECONDO IL MECCANISMO D AZIONE Purganti di massa. Fibre: naturali, es. semi di Psillio (dai semi di Plantago); sintetiche, es. policarbofil. Hanno anche azione osmotica.
Fibre solubili e fermentate: aumento massa batterica aumento massa fecale, azione procinetica da acidi grassi prodotti da fermentazione Fibre non fermentate, insolubili: effetto osmotico
Osmotici. Non sono assorbiti dall intestino e richiamano acqua, idratando le feci. a) Salini: sali di magnesio; solfato, fosfato e tartrato di sodio o potassio. Più efficaci in soluzione iso- o ipotonica. Ad alte dosi sono purganti. b) Glicidi: lattulosio, sorbitolo, mannitolo, glicerina. Possono essere metabolizzati dalla flora intestinale flatulenza, crampi. Per la pulizia completa del colon prima di endoscopie soluzioni bilanciate di polietilenglicole (PEG), isotoniche
Stimolanti. Detti anche purganti irritanti o di contatto. Sintetici: Bisacodile Naturali: Antrachinoni: Cascara sagrada, senna, aloe, frangola, rabarbaro, cassia. Promuovono l accumulo di acqua ed elettroliti nel lume del colon (attivazione PGs/cAMP, inibizione della Na+,K+- ATPasi?) e stimolano la motilità intestinale
Nel 2002 l FDA ha deciso di ritirare dal commercio i lassativi a base di aloe e cascara a causa della possibile mutagenicità e cancerogenicità La revisione della letteratura non consente di emettere un giudizio di definitiva proscrizione nei riguardi di aloe e cascara. Da tale revisione non è stato comunque evidenziato un rischio di cancerogenesi nell uomo correlato all assunzione di dosi terapeutiche per brevi periodi di tempo.
Tuttavia, proprio la mancanza di elementi, sia favore che a discapito della sicurezza delle preparazioni contenenti le due piante, suggerisce di evitare l assunzione in gravidanza (in effetti alcuni studi hanno rilevato un'aumentata incidenza di morte embrionale e anormalità scheletriche nell animale da laboratorio), durante l allattamento e nel bambino di età inferiore ai 12 anni.
Il Ministero della Salute raccomanda un uso occasionale e per brevi periodi di tempo delle specialità medicinali a base di lassativi antrachinonici aloe e cascara. Il ricorso indiscriminato ed eccessivo a questi farmaci, può infatti esporre i pazienti a un maggiore rischio di insorgenza di effetti indesiderati.
Il Ministero della Salute richiama l'attenzione dei medici e dei farmacisti sulla necessità di informare i pazienti affinché rispettino dosi e tempi di somministrazione indicati nei fogli illustrativi di tali prodotti.
Tensioattivi o emollienti fecali: docusato sodico. Aumentano l idratazione della massa fecale. L efficacia di tutti i lassativi è simile
Corretto uso dei lassativi Il ricorso indiscriminato ed eccessivo ai lassativi può comportare assuefazione (dipendenza) con conseguente necessità di aumentare la dose assunta per avere l effetto terapeutico, esponendo a un maggiore rischio di insorgenza di effetti indesiderati. La somministrazione dei lassativi è giustificata solo nei casi in cui, nonostante un corretto stile di vita, come per esempio una dieta varia e ricca di fibre e acqua e un adeguata attività motoria, non si riesca a risolvere il problema della stipsi.
Iniziare sempre con la dose più bassa indicata e sospendere il farmaco non appena la situazione contingente è risolta. In soggetti sani preferibile l uso di lassativi di massa o di supposte o clisteri di glicerina, come primo approccio; in caso di insuccesso si procederà con un farmaco di classe diversa. Dopo un intervento chirurgico addominale, oppure in presenza di emorroidi o ernia inguinale, così come nei pazienti cardiopatici è lecito l uso prolungato di blandi lassativi, al fine di evitare sforzi muscolari eccessivi.
Uso cronico: può svilupparsi dipendenza fisica. In assenza del farmaco non si ha più l evacuazione fisiologica spontanea. L abuso nel tempo può avere serie conseguenze quali: sindrome del colon irritabile, eccessiva perdita di acqua ed elettroliti, steatorrea, gastroenteropatia con deficit proteico e ipoalbuminemia, deplezione di calcio con osteomalacia della colonna vertebrale.
Avvertenze Dopo un completo svuotamento del colon, ottenuto con un farmaco lassativo, devono passare alcuni giorni prima che l intestino riprenda la sua motilità spontanea. Questo periodo refrattario non deve essere confuso con la stitichezza. Controindicazioni Non si deve assumere nessun tipo di lassativo in caso di: crampi, coliche, nausea, vomito, dolori addominali o sintomi di cui non sia nota l origine o quando la stipsi è dovuta ad ostruzione (es. fecaloma)
FARMACI ANTIDIARROICI La diarrea può essere di origine: infettiva/infiammatoria osmotica (es.: lattosio nell intolleranza al lattosio) o da malassorbimento (es.: insufficienza degli enzimi pancreatici) secretoria (es.: tumori secernenti VIP) da farmaci Conoscendo l origine si può effettuare, se necessario, una terapia mirata (antibiotici etc.).
E assolutamente necessario evitare un eccessiva perdita di acqua ed elettroliti, mediante un adeguata terapia reidratante. Anche la terapia sintomatica può essere utile per diminuire la perdita di acqua ed elettroliti.
I farmaci sintomatici di scelta sono gli agonisti oppioidi: loperamide, difenossilato. Questi farmaci penetrano poco nel SNC; producono quindi effetti antidiarroici (per azione sui recettori oppioidi intestinali) a dosi che danno scarsi effetti centrali Adsorbenti: caolino e pectina
Octeotride Peptide analogo sintetico della somatostatina Inibisce la secrezione di molti ormoni (gastrina, CCK, VIP ecc.) Riduce secrezioni intestinali e pancreatica Inibisce la motilità GI Usi clinici: Diarrea secretoria da tumori endocrini (carcinoide e VIPoma) Diarrea da vagotomia, da sindrome dell intestino corto, da AIDS Somministrato per via s.c. o i.m.