Web 1.0 2.0 3.0. Alberto Marinelli



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Indice. Introduzione... vii. Capitolo 1 Cos è una rete Capitolo 2 Protocolli di comunicazione... 27

Modulo 7: RETI INFORMATICHE

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Web 1.0 2.0 3.0 Alberto Marinelli

La lezione in 4 minuti Mike Wesch: The machine are us http://www.youtube.com/watch?v=6gmp4nk0eoe&fea ture=player_detailpage slide 2

All inizio la vedevamo così... Una rete di [reti di] computer R.Polillo - Dicembre 2010

Poi è cresciuta fino a diventare così: il web La immagine mostra una porzione di Internet costituita da 535.000 nodi e più di 600.000 links R.Polillo WALRUS - Ottobre Visualization 2010 tool, 2001 http://www.caida.org/tools/visualization/walrus/ 5

Che cos è il Web Un sistema di tecnologie correlate, evolutesi con continuità a partire dai primi anni 90. Semplificando molto: Concetto di ipertesto (es.hypercard, 1987) + Protocolli internet: - TCP/IP (primi anni 70) - DNS (primi anni 80) + HTTP HTML URL BROWSER (da1990-91) WWW R.Polillo - Ottobre 2010 6

Il World Wide Web Tim Berners-Lee (1995) "I just had to take the hypertext idea and connect it to the TCP Protocol and Domain Name System ideas and Ta-da! the World Wide Web! R.Polillo - Ottobre 2010 7

Il World Wide Web Il Web è più che un'innovazione tecnica. L'ho progettato perché avesse una ricaduta sociale, perché aiutasse le persone a collaborare, e non come giocattolo tecnologico. Il fine ultimo del web è migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo Tim Berners-Lee http://www-128.ibm.com/developerworks/podcast/dwi/cm-int082206.txt R.Polillo - Ottobre 2010 8

Il web: origini È stato concepito tra il 1990 ed il 1991 al CERN di Ginevra, sulla base degli studi portati avanti nel corso degli anni Ottanta da Tim Berners-Lee. Il 30 aprile 1993 il CERN dichiara che il World Wide Web è un ambiente assolutamente libero e gratuito. L idea di un sistema di documenti in formato ipertestuale affonda le sue radici negli anni Sessanta nel progetto Xanadu proposto da Ted Nelson, e nel NLS (on-line system) di Douglas Engelbart, ma anche nelle riflessioni del1945 di Vannevar Bush (Memex). A. Marinelli L forma delle reti A.A. 09-10 slide 9 slide 9 Maggio 2010

Un gigantesco ipertesto R.Polillo - Dicembre 2010

I siti vetrina I portali I motori di ricerca L e-commerce Il web come interfaccia. R.Polillo - Dicembre 2010 11

Fasi della storia del web 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 00 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 preistoria WEB 1.0 crisi WEB 2.0 crisi R.Polillo - Ottobre 2010

e dal 2005 in poi la rete l abbiamo vista così Una rete di persone R.Polillo - Dicembre 2010

I blog I social network I contenuti prodotti dagli utenti Le notizie prodotte dagli utenti Le classificazioni prodotte dagli utenti Le raccomandazioni prodotte dagli utenti SOCIAL MEDIA R.Polillo - Dicembre 2010 14

Cambiano i protagonisti Natale 2006 Natale 2010 R.Polillo - Dicembre 2010

Encyclopedia vs. Wikipedia http://jawadonweb.com

CNN vs. YouTube http://jawadonweb.com

Web 2.0... an architecture of participation (O'Reilly, 2005)

Participatory culture: creating and sharing one's creation members believe their contributions matter blogs, podcasts, games, videos, fan fiction (Jenkins et al., 2006)

I Social Network Sites (SNS) Sono dei servizi web-based che permettono agli utenti di 1. creare un profilo pubblico o semi-pubblico all interno di un sistema delimitato, 2. articolare una lista di altri utenti con i quali si condivide un contatto, 3. vedere la loro lista di contatti e quelle fatte da altri all interno del sistema 4. interagire attraverso chat, messaging, email, video, voice chat, file sharing, blogging, discussion groups e 5. arricchire il proprio profilo tramite l installazione di widget. Boyd, Ellison, Social Network Sites: Definition, History, and Scholarship su Journal of CMC, http://jcmc.indiana.edu/vol13/issue1/boyd.ellison.html

SNS timeline 97 98 99 00 01 02 03 04 05 06 07 08 e molti altri, vedi http://jcmc.indiana.edu/vol13/issue1/boyd.ellison.html R.Polillo - Ottobre 2010

Convergenza: Stima dell uso attuale dei social media su device mobili Vedi http://mashable.com/2010/08/ 24/the-state-of-the-geosocialuniverse-infographic/ (agosto 2010) R.Polillo - Ottobre 2010 23

Le reti wireless consentono lo sviluppo del mobile Web Le piattaforme di accesso: WWW Mobile Web R.Polillo - Ottobre 2010

Le nuvole (2010+)... Un gigantesco computer R.Polillo - Dicembre 2010 26

La frammentazione. dei dati delle applicazioni degli attori siti portale mashup R.Polillo - Dicembre 2010 27

(Agosto 2010) O NO? R.Polillo - Ottobre 2010

Variazione % del traffico internet Da Wired R.Polillo - Ottobre 2010

Why the Web is dead? You wake up and check your email on your bedside ipad that s one app. During breakfast you browse Facebook, Twitter, and The New York Times three more apps. On the way to the office, you listen to a podcast on your smartphone. Another app. At work, you scroll through RSS feeds in a reader and have Skype and IM conversations. More apps. At the end of the day, you come home, make dinner while listening to Pandora, play some games on Xbox Live, and watch a movie on Netflix s streaming service. You ve spent the day on the Internet but not on the Web. Chris Anderson

Pubblicazione e distribuzione evolvono

Mappa di posizionamento delle piattaforme TV rispetto a: livello personalizzazione dell offerta e modello di business (free/pay) slide 32

DTT SAT Cavo IPTV Rete managed Managed managed Managed Hardware TV e TV+Set Top Boxes TV+Set Top Boxes TV+Set Top Boxes TV+Set Top Boxes Tipologia di Flusso Lineare Lineare e non linearità simulata (Near Video on Demand) Lineare e/o non lineare Lineare e/o non lineare Contenuti Canali professionali Canali professionali Canali professionali Bouquet di canali lineari e cataloghi on demand Interattività/C anale di ritorno Interattività limitata, canale di ritorno minimo Interattività modesta (lineare), canale di ritorno minimo Interattività modesta, ma possibilità di on-demand, canale di ritorno poco sfruttato Forte Interattività legata ai contenuti on demand, canale di ritorno broadband Business Model Free e PAY (Subscription e PPV) PAY PAY Subscriptions + PPV; Walled Garden Criticità Scarsa competitività rispetto alle altre piattaforme (assenza On Demand), nessuna apertura a UGC, limitate prospettive sviluppo interattività nessuna apertura a UGC, limitate prospettive sviluppo interattività Diffusione disomogenea a livello internazionale, limitate prospettive di sviluppo interattività, nessuna apertura a UGC, condizione di svantaggio competitivo rispetto a piattaforme emergenti Disponibilità geografica limitata, concorrenza di altre piattaforme su contenuti premium, forte integrazione verticale (possibile limitatezza di contenuti e servizi) A. Marinelli La tv nei processi di convergenza slide 33

Web TV (catch up) Over the Top TV Mobile TV Rete Unmanaged Unmanaged Managed Hardware PC, smartphone e altri devices web-connected TV + Set Top Boxes o Consoles o Media Center Dispositivi portatili abilitati (diversi standard Tipologia di Flusso Contenuti Interattività /Canale di ritorno Business Model Criticità Prevalentemente non lineare, ma cresce anche il livestreaming dei broadcaster (multicast) Da UGC a contenuti dei broadcaster (professional) Interattività media (catchup TV) o alta (web tv), canale di ritorno broadband, sfruttato in maniera limitata per la catch-up TV Prevalentemente Free con pubblicità; da Walled Garden a Open Sea Qualità del servizio e dei contenuti non garantita; problema crescente della neutralità della rete; necessità di competenze di navigazione di base Lineare e non lineare Da UGC a contenuti dei broadcaster (professional) Alta Interattività (dal commento, alla condivisione, alle transazioni), canale di ritorno broadband Free, Freemium, Subscription, PPV; da Walled Garden a Open Sea Offerta estremamente frammentata di servizi; nessuno standard prevalente; problema crescente della neutralità della rete a livello internazionale) Lineare Ritrasmissione di canali broadcast Interattività limitata, canale di ritorno presente (rete dati 2G, 3G, HSDPA), ma non sfruttato PAY Copertura del segnale, limiti materiali del device (dimensioni schermo e autonomia batteria), costi elevati, insuccessi commerciali in fase di lancio slide 34

Internet on the Sofa Screen - Tech Enablers TV set DTT Embedded TV set Internet-enabled Es: Sony Bravia, Philips Net TV OTT TV BOXES Traditional Set Top Boxes: Cable, Sat, DTT, hybrid,iptv BB STB Ibrido (DTT, Sat, Cable, IP) Es: Tivo, CuboVision Lettori Blu-ray/ DVD BB STB Apple TV Game console Es: xbos 360, PS3 BB STB Open Es: Roku IP (Managed) Broadcast: Satellite, Cable TELCO IPTV Internet IP (Unmanaged) BroadBand Network The traditional Pay Tv Set Top Box is only one of the many ways consumers can access rich video content on the sofa screen. A whole new set of devices are aimed at allowing Online Video consumption on TVs through the Broadband connection Over The Top TV Boxes Internet Enabled Tv Sets slide 35

Many solutions to connect the TV set Connected TVs, DVD+ Enriched TV Best of web Hybrid STB Broadcast+Broadband Broadcast+ Catch-up TV Internet Set-top-box Content portal OTT premium Terminal + service Home server Personal content Home servers

Audience x Singolo Contenuto Block busters Mainstream Web TV IPTV Video Sharing Platforms Online Stores Independent Content Providers UGC OTT Video Streaming Platforms Best effort Cost & Complexity of distribution solution Managed Distribution Settembre 2010 A. Marinelli La tv nei processi di convergenza slide 37

IL WEB CI VA STRETTO Web IL WEB COMPRIME INTERNET E DOBBIAMO ARRAMPICARCI PER SFRUTTARLO Browser Protocolli e linguaggi

PER QUESTO NASCE IL WEB SQUARED 3D INTERNET OF THINGS WEB 2 SEMANTIC UBIQUITOUS GEOSPATIAL

A COSA PORTA? SEMANTIC: OVVERO RIDEFINIZIONE DELLA HUMAN COMPUTER INTERACTION GEOSPATIAL: GEOLOCALIZZAZIONE, INFORMATION SHADOWS E DESPAZIALIZZAZIONE 3D: UN MONDO CHE SI VESTE DIGITALE INTERNET DELLE COSE: PENETRAZIONE DIGITALE, COMUNICAZIONE DEI DISPOSITIVI E DECENTRAMENTO ELABORATIVO UBIQUITOUS: CITTA CHE DIVENTA AMBIENTE PERVASIVO E INTELLIGENTE (EVERYWARE)

Maggio 2010 A. Marinelli La forma delle reti slide 43

http://jawadonweb.com

Ritorno al futuro Dati sui social media http://www.youtube.com/watch?v=6ilqrurewe 8&feature=player_detailpage Evoluzione del web: 1.0 2.0 3-0 http://www.youtube.com/watch?v=bsncjya56v8 &feature=player_detailpage Social media revolution http://www.youtube.com/watch?v=sifypqjyhv8 &feature=player_detailpage slide 48

RIMETTIAMO IN LINEA

Internet (la rete Tcp-Ip) non è solo il web Web http Explorer VoIP Skype OnLine gaming p2p download and sharing Streaming AV Media Player VoD IpTV Messaggistica MSN E-mail slide 50

Cos è Internet? Un network di computer network, costituito da una serie di reti - private, pubbliche, aziendali, universitarie, commerciali - connesse tra di loro fino a raggiungere una dimensione di accesso globale. Le reti sono interconnesse in senso fisico (wired e wireless) e in senso logico (distributed network); trasportano i dati e li indirizzano su una pluralità di devices terminali (host, end system) facendo ricorso a un medesimo gruppo di protocolli, l Internet protocol suite. slide 51

Internet: una definizione «Internet si riferisce al sistema di informazione globale che : (a) è logicamente interconnesso attraverso un address space (spazio degli indirizzi) unico e globale, basato sull Internet protocol (IP o protocollo di Internet) o le sue successive estensioni/sviluppi; (b) è in grado di supportare comunicazioni mediante la suite Transmission Control Protocol/Internet Protocol (TCP/IP) o le sue successive estensioni/sviluppi, e/o altri protocolli compatibili con l IP; (c) fornisce, utilizza e rende accessibili, sia pubblicamente che privatamente, servizi di alto livello che poggiano sui differenti strati di comunicazioni e di infrastrutture a esse correlate». Federal Networking Council (FNC) - 1995 slide 52

Internet: caratteristiche strutturali Internet è una rete standard. Ha una suite di protocolli di comunicazione pubblici (senza proprietario), è ampiamente documentata da istituzioni pubbliche sovranazionali e comunemente utilizzata a livello globale. Per la sua architettura decentralizzata può assicurare connettività ubiqua in un contesto tecnologico flessibile e adattivo, senza fare riferimento ad un criterio gerarchico né avere la necessità di un controllo centralizzato. Fonda le sue potenzialità di ulteriore espansione su: univocità dei protocolli, modularità della trasmissione dati per pacchetti, struttura distribuita e ridondante del network. slide 53

Internet: caratteristiche strutturali / i protocolli Il network dei dispositivi connessi a Internet utilizza molteplici strati di protocolli : un unico protocollo a livello di rete (IP, Internet Protocol nelle versioni IPv4 e IPv6) pochi protocolli a livello di trasporto (TCP, UDP User datagram protocol, VoIP) molti protocolli a livello applicativo (i.e. SMTP e POP3, impiegati per la posta elettronica e HTTP che caratterizza l ambiente Web) slide 54

Da IPv4 a IPv6: cresce il numero degli indirizzi fisici della rete Il numero dei terminali connessi attraverso protocollo IP è destinato a crescere in maniera esponenziale perché si stanno integrando progressivamente nella rete Internet Terminali mobili di vario tipo Elettrodomestici in grado di trattare informazione Oggetti del mondo fisico (codici a barre, porte, etc.) Per assicurare un numero maggiore di indirizzi fisici si sta passando ad un sistema da 4 MLD e 300 MLN di indirizzi (IPv4) ad un nuovo sistema (IPv6) che dovrebbe risolvere definitivamente il problema (3,4x 10 38 ) slide 55

Internet: caratteristiche strutturali / la rete La metafora della rete sottolinea: (a) la possibilità per ogni nodo (inteso sia come device terminale sia come utente) di essere sia emittente che destinatario di comunicazioni; (b) l assenza di un unico centro (autore, progetto), di una gerarchia prestabilita tra aree più o meno importanti. Gli elementi della rete possono essere interconnessi tra di loro tra pari (peer-to-peer) o con una logica client/server. slide 56

Cos è il Web? Internet e il Web non possono essere considerati sinonimi: il World Wide Web è solo uno dei servizi supportati da Internet. Il Web è un sistema di documenti in formato ipertestuale, posti in relazione per mezzo di link e accessibili mediante Internet. Per mezzo di un applicativo che prende il nome di web browser, istallato su una macchina client, l utente può scaricare dai web server e navigare interattivamente attraverso link i repertori ipertestuali organizzati in pagine web (documenti in formato HTML - Hypertext markup language), che contengono testo, immagini, video e altri formati multimediali. slide 57

Web 1.0 Composto prevalentemente da documenti di tipo testuale, organizzati in pagine HTML statiche, con qualche immagine e pochissimi suoni o video; Accessibile mediante connessioni dial-up, normalmente fatturate a tempo, che supportano non oltre 50k di larghezza di banda. Elementi sfavorevoli: instabilità della tecnologia, imprecisioni delle pagine HTML, costi orari di accesso slide 58

Il web 1.0 ovvero un sistema di pubblicazione slide 59

Verso il Web 2.0 Con lo scoppio della bolla speculativa emergono nuovi assetti tecnologici e nuovi comportamenti sociali che trasformano radicalmente il Web: La diffusione di sistemi di connettività a maggiore ampiezza di banda (fibra ottica / adsl); La pratica della condivisione di file (file sharing) tra utenti in modalità peer-to-peer ; L originaria staticità delle pagine Web è superata attraverso l introduzione di linguaggi di scripting (come JavaScript) dal lato dei sistemi client, e attraverso lo sviluppo di linguaggi integrati di nuova generazione dal lato dei Web Server (JSP, PHP, ASP). L asse di sviluppo del Web si sposta in direzione dei Web Service. slide 60

Ma il web 2.0 esiste davvero? Tim Berners-Lee : "nobody even knows what 2.0 means" Nessuna tecnologia nuova: html, javascript e xml nascono molto prima del 2004 Il web è stato progettato sin dall inizio orizzontale, senza centro, basato sulla condivisione di standard Amazon e Ebay esistevano nel 94-95, Google nel 98, Wikipedia nel 2001 Il movimento open source dall inizio degli anni 90 ha utilizzato con efficacia modelli di produzione completamente decentrati tramite Internet slide 61

Web 2.0 ovvero una mappa o uno stato mentale A. Marinelli La forma delle reti Maggio 2010 slide 62

Web 2.0 - Una mappa mentale slide 63

slide 64

Web 2.0 - Le parole chiave slide 65

Web 2.0 L utente guida il cambiamento slide 66

Verso il Web 3.0 Ci sono differenti punti di vista su quali saranno le caratteristiche predominanti del Web 3.0: Secondo alcuni, il punto di svolta è legato semplicemente all ampliamento della capacità di trasmissione, per consentire una totale integrazione delle reti sotto protocollo IP con il mondo televisivo; Per altri (Berners-Lee e il gruppo di lavoro del W3C) la sfida riguarda il tentativo di rendere le informazioni tracciate nel Web non solo comprensibili agli umani - come avviene, seppur con molte limitazioni, attraverso i motori di ricerca - ma anche alle macchine (machineunderstandable). Questo porterebbe alla nascita di un Web Semantico. slide 67

Verso il Web 3.0 / The Internet of Things Per altri ancora, il Web 3.0 segnerà il passaggio a quello che viene chiamato Internet of Things: l integrazione progressiva nella rete di tutti gli oggetti dispersi nell ambiente fisico (elettrodomestici, porte, codici a barre dei prodotti, etc.) che vengono dotati della capacità di scambiare informazione e pertanto diventano smart. La rete servirà per fruire contenuti e servizi multimediali interattivi (attraverso più device) e, inoltre, per le comunicazioni : (a) tra persone e persone (indirizzari e archivio dei messaggi integrati, sistemi in sincrono per testo, voce, immagine, etc.); (b) tra persone e oggetti (istruzioni rivolte a apparati tecnologici, richieste di informazioni, ticketing, etc.); (c) tra oggetti e persone (schermi e cartelloni pubblicitari che riconoscono gli interlocutori, etc.); (d) tra oggetti e oggetti (codici a barre che dialogano con il carrello della spesa e la cassa, etc.). slide 68

Ubiquitous computing = Capacità di trattare informazioni integrata nel mondo fisico + connettività di rete ubiqua slide 69

Ubiquitous computing e smart tag slide 70