Ecco arriva il Carnevale



Похожие документы
Maschere a Venezia VERO O FALSO

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE...

Maschere a Venezia CAP I

Amore in Paradiso. Capitolo I

<Documents\bo_min_3_F_17_ita_stu> - 1 reference coded [1,94% Coverage]

LA CASA DIALOGO PRINCIPALE

carnevale Beppino il burattino

Corso d italiano L2 a cura di Paola Sguazza

4. Conoscere il proprio corpo

INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania

Acca sì acca no. 1 - Prova a farti le seguenti domande. Se hai risposto sì ad una di queste domande allora metti l'h. domandarti:

Mafia, amore & polizia

Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

che hanno racconto come protagonisti degli animali una morale linguaggio semplice frasi brevi insegnamento parlano e si comportano come gli uomini

L albero di cachi padre e figli

Lasciatevi incantare

pag. 1 Quand'ero piccolo mi ammalai: mi sentivo sempre stanco, volevo sempre bere e fare pipì

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -

FARE SPESE SENZA SORPRESE

NONA LEZIONE L AUTOSTOP

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA

IL COLORE DELL ACQUA. Che cosa vuol dire trasparente? IL SAPORE DELL ACQUA I bambini dicono

SCUOLA D INFANZIA DI MOTTALCIATA ANNO SCOL. 2003/04 GRUPPO DI BAMBINI DI 4 E 5 ANNI.

Nuovi casi per la commissaria II PARTE

Esercizi pronomi diretti

Scuola dell infanzia di Loranzè Insegnante: Elisa Marta

CONOSCERE IL PROPRIO CORPO

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico PROVA DI ITALIANO. Scuola Primaria. Classe Seconda. Codici. Scuola:... Classe:..

Per quelle che stanno per ore con i loro bambini che piangono in braccio cercando di dare loro conforto.

Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla!

Attraversando il deserto un cammino di speranza

Test di ascolto Numero delle prove 3

Esercizi pronomi indiretti

12. Un cane troppo fedele

PROCEDIMENTO PENALE NR. 8/08 CORTE D ASSISE E NR. 9066/2007 R.G.N.R. ELENCO DELLA DIFESA DI SOLLECITO RAFFAELE

COSA STA SUCCEDENDO IN LIBIA

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

CHE COSA TI FA VENIRE IN MENTE QUESTA PAROLA?

4 - Se (lui prendere) questa decisione, in futuro ne (pagare) le. 5 - Se (voi) non (avere) niente in contrario, (noi partire) subito.

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

Metodologia della ricerca

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

TITOLO : In Italia tutti possono e devono andare a scuola

Test di progresso in italiano

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente

INCONTRO CON L AUTORE JACOPO OLIVIERI

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

(Ricostruita con l uso delle fonti) Classe 2^B

Indice. Pasta per due... pag. 5. Scheda culturale - Le carte... pag. 42. Esercizi... pag. 45. Soluzioni degli esercizi... pag. 63

Alunni:Mennella Angelica e Yan Xiujing classe 3 sez. A. A. Metodo per l intervista: video intervista con telecamera. video intervista con cellulare

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini:

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST BRUNELLA PONZO LA PASTA MADRE DI SAVERIO PARTNER

Internet i vostri figli vi spiano! La PAROLA-CHIAVE: cacao Stralci di laboratorio multimediale

Storie d Inverno. Classe seconda di Novaglie Anno scolastico 2013/14

La poesia per mia madre

NON PERDIAMOCI DI VISTA

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

LE MASCHERE E LE REGIONI ITALIANE

La prima, una classe di scrittori ed artisti

PAOLO VA A VIVERE AL MARE

Italiano Test d ingresso

I tre pesci. (Favola araba)

Finalità. Sensibilizzare al rispetto di genere per prevenire forme di discriminazione.

IL CAST. i PROTAGONISTI di questa puntata BARBIE KEN TERESA NIKKI RAQUELLE IL COMPLEANNO DI BARBIE

DA IPSOA LA SOLUZIONE PER COSTRUIRE E GESTIRE IL SITO DELLO STUDIO PROFESSIONALE!

Adotto un animale CD1 2

cantare in un concorso fare il gemellaggio con un altra scuola

CARLOS E SARA VANNO A BASKET

GRUPPO FARFALLE SCUOLA INFANZIA E BAMBINI DELLA SCUOLA PRIMARIA DI CISTERNA D ASTI

TEMPO TEMPO. Oggi la maestra ha chiesto ai bambini e alle bambine di pensare a una frase con la parola tempo. Quante idee diverse!

una città a misura di bambino IGNAZIO MARINO SINDACO I GNAZIOM ARI NO.IT


Questo giornale è scritto in linguaggio facile da leggere. A modo mio. Le notizie più importanti di giugno 2015 Una notizia importante

STORIA PERSONALE Elena Grossi, Marina Imposimato sc. pr. Baracca Laura Michelini Monica Turini sc. pr. Balducci

LANCIAMO UN DADO PER DECIDERE CHI DEVE INIZIARE IL GIOCO. PARTIRA IL NUMERO PIU ALTO

PROGETTO DI MATEMATICA GRUPPO ANNI 3

Esercizi pronomi accoppiati

Il principe Biancorso

OSSERVA LA LOCANDINA, RIESCI A INTUIRE DI CHE COSA TRATTA IL FILM?

C era una volta. la Coniglietta Carotina

VERBI SERVILI. Devo studiare. Studio. Può lavorare. Lavora. Vuole ballare. Balla. Uso dei verbi dovere, potere, volere

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose

VENGO ANCH IO CONDIVIDERE LA MALATTIA E LE CURE CON I FIGLI. Dott.ssa Lucia Montesi Psicologa Psicoterapeuta U.O. Oncologia Area Vasta 3, Macerata

I Classici facili raccontati da Carlo Scataglini. Il Piccolo Principe

TUTTI GLI INNAMORATI SI PREPARANO A FESTEGGIARE

UNITÀ PRIMI PASSI. Ciao nel mondo. surfist. 1 Conosciamoci!

Università degli Studi di Genova. Anno Accademico 2011/12 LIVELLO A1

A CASA DI FATIMA. Fatima ha invitato Sara a fare i compiti a casa sua. Ciao Sara, come va? So che sei in classe con mia figlia. Ciao Fatima, sono qua

- Siamo lontani - Andremo lontano. - Lontani - Nessuno ci avvicina

IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA

Транскрипт:

Ecco arriva il Carnevale Progetto continuità rivolto ai bambini della Scuola dell infanzia e della classe I di Scuola primaria del plesso di Molina Docenti: Traversi Elvira, Iacontino Antonio e Vitale Anna Teresa Il progetto continuità Ecco arriva il Carnevale, è stato proposto ai bambini della Scuola dell infanzia e della classe I di Scuola primaria per favorire scambi relazionali tra alunni di diversi ordini di scuola e mantenere viva la tradizione del Carnevale attraverso la conoscenza delle caratteriste di maschere tradizionali. I bambini hanno memorizzato canzoncine, filastrocche, poesie e brevi recite sul Carnevale, facendo riferimento alle principali maschere italiane. Si sono, inoltre, divertiti a realizzare le maschere protagoniste con l utilizzo di materiali di riciclo, tempere, colla, ecc. Infine è stato costruito un piccolo teatrino da utilizzare per la festa finale, durante la quale i bambini si sono esibiti diventando dei piccoli attori pronti a divertirsi tutti insieme. I bambini della Scuola dell infanzia sono pronti e stanno aspettando i loro amici della classe I di Scuola primaria. Ecco che arrivano sono proprio loro: gli alunni della classe I di Scuola primaria

Possiamo iniziare lo spettacolo tutti pronti, si canta Siam le maschere delle espressioni e rappresentare vogliamo le nostre emozioni. Siamo molto espressive, alcune allegre, altre tristi ma tutte assai giulive. Vogliamo partecipare alla festa di Carnevale perché, si sa, ogni scherzo vale! Quindi a voi ci presentiamo così come noi siamo. Sono di prugna la mascherina, son sempre gentile e carina ho la polpa succosa, la buccia scura e a me niente fa paura. Ecco arrivo io: son la maschera di una foglia e di giocare ho una gran voglia balliamo e giochiamo tutti insieme stretti stretti per fare a tutti scherzetti e dispetti! Maschere ed espressioni Son la maschera fragolina molto allegra e birichina sono dolce e assai gustosa mi diverto per ogni cosa! Io son la mela tonda tonda sempre felice e gioconda se mi mangi ogni giorno tolgo il medico di torno! Tarantella, tarantella tarantella di Pulcinella. Pulcinella era povero in canna e viveva in una capanna senza porta e senza tetto e la paglia era il suo letto. Tarantella di Pulcinella In quel letto dormivano in otto: cinque figli, la moglie e il suo gatto e siccome si sentiva un po stretto tutte le notti scendeva dal letto; faceva due passi sulla riva del mare e con la canna provava a pescare: ma guardava sempre la luna e poi diceva: Son senza fortuna! Se almeno un pesce non mi porti stanotte, Pulcinella, ti giuro, domani son botte! Tarantella, tarantella tarantella di Pulcinella.

Ora recitiamo poesie e filastrocche.. Una poesia per Arlecchino Per fare un vestito ad Arlecchino ci mise una toppa Meneghino, ne mise un altra Pulcinella, una Gianduia, una Brighella. Pantalone, vecchio pidocchio, ci mise uno strappo sul ginocchio, e Stenterello, largo di mano qualche macchia di vino toscano. Colombina che lo cucì fece un vestito stretto così. Arlecchino lo mise lo stesso ma ci stava un tantino perplesso. Disse allora Balanzone, bolognese dottorone: Ti assicuro e te lo giuro che ti andrà bene il mese venturo se osserverai la mia ricetta: un giorno digiuno e l altro bolletta! Arlecchino Ecco a voi un burattino che ama assai fare prodezze. Ha un vestito tutto pezze, verdi, blu, rosso rubino. Si esibisce in un teatrino, dice un sacco di sciocchezze. Dopo molte capriole ogni muscolo gli duole, ma se vede un bel bambino svelto, svelto fa un inchino.

E per finire si recita I due fannulloni Arlecchino: Siamo qui! Pulcinella: Sotto le coperte! Balanzone: Perché non avete chiuso la porta? Arlecchino: Io ho la polmonite. Uh, uh! Pulcinella: E io l appendicite. Balanzone: Bene, bene. Sono arrivato al momento giusto. Prendo i ferri e in quattro e quattr otto Arlecchino: I ferri? Aiuto! Pulcinella: I ferri? Si salvi chi può! Narratore: Arlecchino e Pulcinella sono a letto. Fa molto freddo e un colpo di vento ad un tratto spalanca la porta. Arlecchino: Per favore, chiudi la porta. Pulcinella: Già E un favore che volevo chiederti anche io. Arlecchino: Ma io mi sento male. Devo avere la polmonite. Pulcinella: Mi alzerei subito, subito, ma ho un gran mal di testa, quattordici geloni e l appendicite. Narratore: Il vento soffia alla porta: uh! uh! Arlecchino e Pulcinella ficcano il capo sotto le coperte. Intanto entra il dottor Balanzone. Balanzone: Perbacco! Mai visto gente che dorme con la porta aperta con questo freddo. Ma dove sono i padroni? Narratore: E i due poltroncelli saltano dal letto e scappano a gambe levate. Gli occhiali di Arlecchino Arlecchino: Come faccio a sapere che mi scrive questa lettera? E che cosa ci sarà scritto?... Io non so leggere. Andrò a farmela leggere da Pantalone. Arlecchino: Sono venuto per chiederti un favore. Per piacere, mi leggi questa lettera? Pantalone: Aspetta un momento. Per leggerla devo mettere gli occhiali. Ecco fatto, dunque Caro Arlecchino, Colombina ci ha invitati a casa sua a festeggiare il Carnevale. Verrò a prenderti stasera, alle nove. Cari saluti Brighella. Hai capito, Arlecchino? Arlecchino: Si, si e grazie mille, Pantalone. Pantalone: Corri a prepararti per stasera e buon divertimento! Ciao, Arlecchino. Arlecchino: Ciao, Pantalone!...Adesso che ho capito come si fa, andrò dal dottor Balanzone a farmi dare un paio di occhiali, così potrò leggere da solo. Arlecchino: Buongiorno, dottore! Balanzone: Oh, chi si vede! Buongiorno, Arlecchino. Che cosa vuoi?

Arlecchino: Vorrei un paio di occhiali per leggere. Balanzone: Ti accontento subito. Prova questi e leggi questo giornale. Arlecchino: Ma questi occhiali mi fanno girare la testa: vedo tutto a macchie nere Balanzone: Vuol dire che sono troppo forti. Prova questi. Vanno bene? Arlecchino: Peggio ancora, non riesco a vedere nulla: è come se fossi nella nebbia Balanzone: Allora prova questi: dovrebbero essere perfetti. Arlecchino: Si con questi vedo benissimo. C è solamente una cosa. Non riesco a leggere quello che è scritto sul giornale. Sa, vedo soltanto tanti e tanti segnetti neri. Balanzone: Ma dimmi un po Arlecchino, tu sai leggere? Arlecchino: Dottore, se avessi saputo leggere non sarei venuto da lei a farmi dare un paio di occhiali. Non le pare? Balanzone: Brutto ignorante Esci immediatamente di qui! Gli occhiali che ti servono si trovano solamente a scuola, asino! Bugie di Carnevale Brighella: Avevo lasciato sul tavolo un bel torrone, ma è sparito! Ehi, Arlecchino, ma che guancia gonfia! Che ti succede? Arlecchino: Un terribile mal di denti. Ah, ah! Brighella: Un momento fa stavi bene, però! Arlecchino: Improvvisamente ho sentito un gran male e il dente si è gonfiato. Brighella: Il dente? Vorrai dire la guancia! Arlecchino: Si: la guancia destra! Brighella: Ma non è la sinistra?...a proposito: c era qui un pezzo di torrone avvelenato per il topi Arlecchino: Avvelenato?...Aiutooo! Il finto sordo Arlecchino: Oh, come sono stanco, non ho voglia di fare nulla! Pantalone: Arlecchino! Arlecchino: Uh, è già qui! Mi fingerò sordo! Pantalone: Arlecchino, va subito a prendermi la medicina. Arlecchino: Come, devo andare in cucina? Pantalone: Ma che cucina! Devi andare a prendermi la medicina in farmacia!

Arlecchino: Quale Lucia! Non ne conosco io di Lucie! Pantalone: Ma che dici, Lucia! Sei diventato matto? Arlecchino: Il gatto? Questa è bella! Pantalone: Matto! Arlecchino: No, non sono matto! Mi sono venuti gli orecchioni e sono diventato sordo! Pantalone: Che cosa? Arlecchino: No, non la rosa! Sordo! Pantalone: Ah, sei diventato sordo, eh? Ora prenderò il bastone e ti farò guarire io! Arlecchino: No, aiuto! Vado subito in farmacia!