INDICE Premessa... 7 GIOVEDÌ SANTO Schema della Celebrazione... 12 I Santi Padri... 13 Agostino: Vi do un comandamento nuovo... 13 Efrem: L agnello figura e l Agnello vero... 16 Cirillona: La gioia di Gesù nel servire... 17 Crisostomo: Il dono dell adozione... 19 Marsai il Lebbroso: La funzione mediatrice del sacerdote... 22 Schema dei Canti... 26 Storia... 28 Para-Liturgia... 32 Celebrazione... 33 VENERDÌ SANTO Schema della Celebrazione... 36 I Santi Padri... 37 Pier Damiani: Lodi alla Croce... 37 Crisostomo: La Croce è una festa spirituale... 38 Gregorio di Nissa: Il mistero della Croce... 40 Cirillo di Gerusalemme: Fondazione dell uso del segno della croce... 41 Paolino di Nola: Inno alla croce... 42 Schema dei Canti... 43 Storia... 45 Para-Liturgia... 49 Celebrazione... 50 SABATO SANTO Storia... 58 I Santi Padri... 59 Ambrogio: La morte di Cristo... 59 Leone Magno: Meraviglie della morte del Signore... 60 Romano il Melode: Corri Maria, va a dire: lo Sposo si è svegliato!... 60
VEGLIA PASQUALE Schema della Celebrazione... 62 I Santi Padri... 66 Agostino: La santa notte della Risurrezione... 66 Cirillo di Gerusalemme: Antica istituzione battesimale... 69 Ambrogio: Le prefigurazioni del Battesimo... 72 Agostino: Cosa simboleggia la passione del Signore... 73 Liturgia Bizantina: Domenica di Pasqua... 74 Schema dei Canti... 77 Storia... 79 Benedizione del fuoco... 79 Preconio pasquale... 79 Rito battesimale... 80 Messa pasquale... 81 La Veglia pasquale oggi... 85 Alcune considerazioni pratiche per la Veglia... 87 Preparazione... 89 Occorrente per l Eucaristia della Veglia... 90 Celebrazione... 92
PREMESSA Questo fascicolo è stato preparato ad uso di alcune Comunità cristiane e si presenta come sussidio liturgico al cammino di fede di ciascuna di esse. Non ha assolutamente intenzione di porsi come alternativa a quanto i testi liturgici della Chiesa Romana già saggiamente contengono per i fedeli cristiani. Il suo contenuto va ricercato, piuttosto, in tutto ciò che viene proposto ad una comunità di fede: educare i battezzati alla Liturgia, attraverso la stessa Liturgia. Partendo dall esperienza e dalla fede dei Santi Padri della Chiesa, viene offerta alle singole Comunità una Liturgia Catechetica, che permetta attraverso i Segni di approfondire a livello personale e comunitario i Misteri della nostra Redenzione. Tali Segni, poi, non potranno mai essere compresi, e tanto meno vissuti, fuori dall esperienza personale e comunitaria in cui sono dati. Le Celebrazioni del Giovedì e Venerdì Santo, non si presentano assolutamente come un alternativa alle celebrazioni della S. Chiesa, né tanto meno ne hanno la pretesa. Pertanto, non sono Celebrazioni Liturgiche vere e proprie, quanto, invece, Para-Liturgie comunitarie, perché celebrate da una Comunità cristiana che, oltre i momenti liturgici ecclesiali, intende approfondire alcuni aspetti delle stessa Liturgia calata nel vissuto della propria vita e di quella comunitaria. La stessa Lavanda dei piedi, ad esempio, potrebbe apparire ad occhi ignari della vita in seno alla Comunità, come un doppione della Celebrazione Parrocchiale ma il Messale Romano (p. 136, n. 6) dice: Dove motivi pastorali lo consigliano, dopo l omelia ha luogo la lavanda dei piedi.... Da questo si deduce che essa non è obbligatoria né tanto meno essenziale alla Liturgia del Giovedì Santo, che invece vuole sottolineare il Dono pasquale dell Eucaristia e dell Istituzione del Presbiterato.
8 È LAPASQUA DEL SIGNORE La stessa tradizione monastica prevede che la lavanda, non essendo strettamente collegata alla Celebrazione Liturgica del Giovedì Santo, sia fatta, sotto il titolo di Mandatum, dal proprio Superiore in Capitolo. Questo perché ha un sapore ed un fondamento puramente comunitario, per cui il suo significato potrà essere approfondito e vissuto solo nel contesto in cui è sorto. La stessa benedizione pasquale con l acqua benedetta data così ampiamente dalla Chiesa nel giorno di Pasqua, è ripetuta e rivissuta, quel giorno, in seno ad ogni famiglia cristiana, da parte del capo famiglia: la chiameremmo, dunque, doppione o alternativa? Dal momento che il Venerdì Santo è un giorno aliturgico, il mistero della Croce viene proposto attraverso le stesse letture previste nella celebrazione della Passione del Signore e il suo approfondimento nella vita personale e comunitaria. D altra parte, ciascuna comunità cristiana conosce in questo giorno celebrazioni particolari che aiutino ad approfondire il mistero della nostra salvezza. Pertanto le Celebrazioni proposte in questo fascicolo non sono Liturgie alternative o parallele a quelle ufficiali della Chiesa, in questi giorni così fondamentali, ma semplicemente celebrazioni catechetiche per le singole Comunità nel loro cammino di fede. Esse sono proposte, in modo particolare, a tutte quelle persone che non potendo partecipare alla Celebrazione In Coena Domini, né alla tradizionale veglia Eucaristica, approfondiscono a livello comunitario il dono fatto da Gesù alla sua Chiesa: l Amore. Lo schema per il Venerdì Santo viene offerto a tutti coloro che per diversi motivi non possono partecipare alle ore stabilite dalle varie chiese, celebrando il mistero della Croce in un orario ad essi più accessibile. Lo schema è quello del Messale Romano ad eccezione del momento della Comunione al Corpo del Signore, al quale non si può partecipare fuori del contesto prescritto dalle norme dello stesso Messale. L invito alla conversione iniziato con la celebrazione del tempo quaresimale culmina nel triduo pasquale, centro di tutta la liturgia cristiana.
PREMESSA 9 Ogni battezzato è chiamato a prepararsi a questo evento centrale del Cristianesimo, memoriale della nostra redenzione, durante tutta la Quaresima, perché il Cristo morto e risorto possa nella Pasqua condurci con Lui donandoci il suo Spirito. In tal modo superando gli avvenimenti di morte possiamo camminare ed entrare in quella comunione promessa dal Signore a tutti i suoi discepoli. Le comunità sono invitate, per quanto è possibile, a vivere la liturgia del Giovedì Santo e del Venerdì Santo con la Parrocchia. Questi sono tempi di ulteriore riflessione e preghiera intorno alla Parola di Dio e hanno lo scopo di aiutare a gustare come l amore del Padre si è fatto presente nella storia di ciascun fratello e d ciascuna comunità.