TRATTIAMO BENE I NOSTRI PIEDI Tanti ne parlano, ma sappiamo esattamente che cosa è il piede diabetico, perché si forma e perchè è così importante fare di tutto per evitarlo?
Cos è il piede diabetico Il piede è una parte del corpo delicata e complessa. E ricco di piccoli organi di senso che avvertono il cervello delle asperità del terreno, della temperatura dell ambiente, della pressione, di ciò che provoca dolore: queste informazioni vengono inviate al cervello attraverso fibre nervose sensitive. Muoversi e camminare sono invece la conseguenza di ordini provenienti dal cervello indirizzati ai muscoli non solo del piede, ma di tutta la gamba. La deambulazione è ottenuta grazie all equilibrio con cui i muscoli del piede, in sinergia con tutti i muscoli dell arto inferiore, si contraggono o si rilasciano. Questo tipo di informazioni giungono al piede attraverso le fibre nervose motorie. Infine, la conservazione della temperatura del piede, della idratazione della pelle, della apertura/chiusura dei piccoli vasi arteriosi e venosi avviene tramite altre fibre nervose vegetative, le quali lavorano autonomamente, indipendentemente dalla nostra volontà.
Nella persona con un diabete mal controllato, può comparire la cosiddetta neuropatia diabetica, che compromette il buon funzionamento dei nervi sensitivi, motori e vegetativi. Di che si tratta? Un piede neuropatico è un piede in cui si sono modificati l equilibrio muscolare, la percezione degli stimoli e l autoregolazione. Si parla di piede diabetico quando la neuropatia diabetica o l arteriopatia degli arti inferiori compromettono la funzione o la struttura del piede. Un grave rischio di complicazione per un piede diabetico, in presenza di una ulcera aperta, è la probabile insorgenza di una infezione; l infezione è particolarmente violenta e rapida in queste condizioni, e, se non trattata subito, può portare alla parziale o totale amputazione del piede. E per questo motivo che la migliore arma è curare al meglio il piede ed evitare anche le più piccole ulcerazioni.
Insensibilità pericolosa Una delle conseguenze della neuropatia sensitiva è la diminuzione della soglia del dolore fino alla completa insensibilità. La mancanza di dolore può sembrare a prima vista un vantaggio, ma è una sciagura perché il dolore è un sintomo che ci avverte che c è qualcosa che ci sta facendo del male. E il dolore che ci avverte che una scarpa è stretta ed è il dolore che ci spingerà a toglierla. Se manca il dolore, continueremo a indossare la scarpa e quando la toglieremo troveremo un ulcera là dove la calzatura ha stretto troppo. La neuropatia motoria deforma il piede alterando l equilibrio tra muscoli estensori e flessori delle dita. L alterazione provoca deformazione al piede, e il piede, così deformato, ha una ridotta superficie d appoggio, il che provoca di conseguenza un eccesso di carico nei punti prominenti. L organismo tenta di difendersi da questo eccesso di pressione irrobustendo lo strato corneo della pianta del piede: è questo il quadro tipico delle callosità della pianta del
piede, definita con termine medico ipercheratosi. L ipercheratosi è un tentativo del piede di difendersi dall eccesso di carico, ma è una difesa labile nel tempo: se non si provvede a eliminare o almeno a ridurre la pressione nel punto ipercheratosico, a lungo andare si formerà un ematoma da schiacciamento e, perdurando l eccesso di carico su quel punto, inevitabilmente un ulcera. La neuropatia autonomica provoca la secchezza della cute: una cute secca si fissura facilmente e la fissurazione è l anticamera dell ulcera.
Arterie a rischio L altra grave complicanza del piede è l aterosclerosi delle arterie della gamba. La mancanza di dolore o la sua minor evidenza provoca spesso nei diabetici un ritardo nella diagnosi di arteriopatia. Una diagnosi strumentale di arteriopatia è fattibile con strumenti semplici come il Doppler a onda continua, che è in grado di valutare la pressione arteriosa alla caviglia. La diagnosi precoce di arteriopatia periferica è comunque un compito preciso del diabetologo, perché può anche rappresentare la spia di una malattia aterosclerotica più generale. Scoprire il problema in tempo Solo se si è a conoscenza dell esistenza di un problema si può pensare a come risolverlo. Se si è coscienti che il piede può diventare un problema, si possono mettere in atto gli accorgimenti utili ad accorgersi in tempo che il piede è malato e a prendere tutte le precauzioni necessarie a impedire che la
malattia si aggravi: vale a dire che compaia un ulcera. Un passo fondamentale è accorgersi di avere un piede insensibile. Esistono strumenti anche semplici per una diagnosi precisa, che devono essere usati dal medico per diagnosticare l insensibilità. Tuttavia, è bene fare alcune prove da soli: se con la mano si provoca una pressione sul collo e sulle dita del piede e se, anche provando a toccarsi con un batuffolo di cotone, non si avverte nessuna sensazione, questi sono segnali sufficienti per allertarsi e sollecitare il diabetologo a disporre una diagnosi strumentale precisa. Se si conferma l insensibilità, la cura del piede deve diventare una medicina fondamentale, le cui norme base trovate elencate nelle pagine seguenti.
Le scarpe giuste La presenza di picchi di pressione può essere evidenziata dalla presenza di ipercheratosi plantari. Se si ha difficoltà a esaminare la pianta del proprio piede è necessario farsi aiutare da un familiare o da un podologo. Nel caso venisse evidenziata ipercheratosi, se ne dovrebbe informare subito il diabetologo. La presenza di ipercheratosi prevede l uso di plantari di equilibrio e scarpe predisposte a contenere insieme il piede e il plantare, e, contemporaneamente, a difenderlo da frizioni e pressioni. Tali scarpe devono essere preformate in modo da poter alloggiare eventuali deformità, anche non specificamente causate dal diabete (come l alluce valgo). Idratare per prevenire Se il piede è secco -e questo si verifica facilmente- si deve idratarlo, ma con
giudizio. Innanzitutto, è necessario non limitarsi a idratare solo la parte davanti, che è facilmente visibile e raggiungibile, ma anche il calcagno, spesso trascurato. La crema idratante deve essere fatta assorbire perfettamente: se rimane uno strato di crema sulla pelle, questa si macererà anche fino a lacerarsi. La crema scelta dovrebbe essere del tipo adatto al piede secco per neuropatia. Se il piede non presenta ancora grossi problemi di idratazione, una buona crema base può essere sufficiente; se sono presenti ipercheratosi, creme a base di urea consentono una idratazione maggiore. Tutte queste cure sono ancor più essenziali quando vi è una arteriopatia. L uso incongruo di un callifugo o una lesione della cute durante il taglio delle unghie su un piede ischemico può evolversi in modo rapido e drammatico. Consulenza scientifica del dottor Ezio Faglia Centro per la cura del piede diabetico, IRCCS Multimedica Sesto San Giovanni (Milano)
LE REGOLE D ORO PER UN PIEDE SANO Ispezionare e lavare ogni giorno i piedi, inclusi gli spazi interdigitali, controllando la temperatura dell acqua con il gomito o con il termometro (temperatura inferiore a 37 gradi) Asciugare bene, ma delicatamente (eventualmente con phon), senza strofinare tra le dita Usare calze con cuciture esterne o meglio senza cuciture, che non stringano, e cambiarle ogni giorno Usare scarpe comode con punta rotonda e tacco non superiore a 4 cm Quando si calzano scarpe nuove, controllare il piede dopo pochi minuti di cammino e usarle in ogni caso inizialmente per brevi periodi
Idratare il piede, se secco, con creme specifiche: crema base se i piedi non hanno problemi particolari, crema a base di urea se il piede è molto secco e screpolato Tagliare le unghie con forbice a punte smussate, arrotondare con lima di cartone In caso di piccoli tagli, disinfettare subito, per esempio con acqua ossigenata Non usare fonti di calore dirette (borse d acqua calda, calorifero, camino, eccetera) Non camminare a piedi scalzi Non usare callifughi Non usare strumenti taglienti per le callosità Per proteggere i tagli non usare cerotti abrasivi
Pelli secche e screpolate: NON ASPETTARE CHE DIVENTINO UN PROBLEMA Usa Dermal Care Research: la linea di creme a base di urea, proteine della seta e acido lattico, specifiche per mani, gomiti, ginocchia e talloni. Dermal Care Research è il trattamento mirato per una pelle morbida ed elastica anche nei punti critici. Crema per mani, gomiti e ginocchia Crema per talloni La linea di creme consigliata anche per le persone con il diabete Ver. 03/13 - cod. 82548212