MUSEO Apve dei minerali



Похожие документы
EVOLUZIONE NELLA PREISTORIA

7.2 Indagine di Customer Satisfaction

Le graniglie sono classificabili, secondo il materiale di cui sono composte, come segue :

LA GRAFICA E LA GEOMETRIA OPERATIVA

V= R*I. LEGGE DI OHM Dopo aver illustrato le principali grandezze elettriche è necessario analizzare i legami che vi sono tra di loro.

Classificazione. Dispensa per istruttori di primo Livello parte seconda

Plate Locator Riconoscimento Automatico di Targhe

7.2 Indagine di Customer Satisfaction

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1

FIG FIG LSRORJLDGLROLRGLROLYD HVSRUWDWRGDOO,WDOLD LPSRUWDWRGDOO,WDOLD 9ROXPH W 9DORUH

Indici di dispersione

Rappresentazione delle saldature

PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON

INDICAZIONI SU GIUNTI DEI NASTRI TRASPORTATORI

Una carta geografica diversa la proiezione cartografica di Arno Peters

Origine ed evoluzione della vita

Traduzione e adattamento a cura di Gylas per Giochi Rari Versione 1.0 Luglio giochirari@giochirari.

Librerie digitali. Video. Gestione di video. Caratteristiche dei video. Video. Metadati associati ai video. Metadati associati ai video

da 2 a 5 giocatori, dai 10 anni in su, durata 30 minuti


La misura in topografia

IL PATRIMONIO CULTURALE ED AMBIENTALE. Disegno e Storia dell Arte_PATRIMONIO CULTURALE

Corso di. Dott.ssa Donatella Cocca

Evoluzione della carta nel corso dei secoli

ATTIVITÀ PROMOSSE E SVILUPPATE DAL GS CAI NAPOLI

SCHEDA TECNICA PER IL MONTAGGIO DELLE COPERTURE LA COPERTURA TOSCANA.

Materiale per gli alunni

SEZIONI. Introduzione

IMPAGLIATURE SEDIE. Impagliatura con vienna a macchina

LEZIONI N 24 E 25 UNIONI SALDATE

Il mio libro di storia Nome alunno classe as.2013/14 maestra Valeria

Osservazioni sulla continuità per le funzioni reali di variabile reale

VERIFICA DELLE IPOTESI

CONVENZIONE UNIVERSITÀ DI PERUGIA DELTATECH. Rapporto Attività di Ricerca. Prove ad impatto su laminati compositi con.

Un gioco con tre dadi

Monitoraggio sulla conversione dei prezzi al consumo dalla Lira all Euro

Proposte didattiche del Museo Civico di Pizzighettone

b. Discontinue o isolate zattere

PROIEZIONI ORTOGONALI

VALORE DELLE MERCI SEQUESTRATE

A1U2L1 CHE COS E LA CARTA

La spirale iperbolica: Fu descritta per la prima volta da Pierre Varignon ( ). L equazione, espressa in coordinate polari, è del tipo:

Il riduttore di focale utilizzato è il riduttore-correttore Celestron f/ 6.3.

INTORNO AL CUBO PER CLASSI III, IV E V DI SCUOLA PRIMARIA

Provincia di Milano. IL DIRIGENTE Arch. Antonio Panzarino. IL VICESINDACO Errico Gaeta

CORSO DI FONDAMENTI DI DISEGNO TECNICO LEZIONE 2 PROIEZIONI ORTOGONALI

Capitolo 4.2. Analisi tecnica: Fibonacci

Il concetto di valore medio in generale

LA NOSTRA IPOTESI SEMBRA GIUSTA...

La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti

INDAGINE SULL OCCUPAZIONE DELL INGEGNERE CHIMICO

SOLAIO A TRAVETTI TRALICCIATI PREFABBRICATI

Metodi statistici per le ricerche di mercato

Lo stoccaggio dei materiali può avvenire sia a terra si su apposite attrezzature: gli scaffali.

LE PROPRIETÀ DEI METALLI E LA BOTTEGA DEL COLTELLINAIO DI SCARPERIA. Claudia Gurioli

,/0(5&$72',&216802,/0(5&$72 '(//(25*$1,==$=,21,,7$/,$12(' (67(52(/(/252&$5$77(5,67,&+(

ESERCITAZIONE Scrittura di un programma CNC per la fresatura di un componente dato

Probabilità discreta

S i s t e m a d i v a l u t a z i o n e d e l l e p r e s t a z i o n i d e i d i p e n d e n t i

Traduzione e adattamento a cura di Gylas per Giochi Rari

La dispersione dei prezzi al consumo. I risultati di un indagine empirica sui prodotti alimentari.

Draft sulla lettura dei risultati italiani dell indagine ALL (Adult literacy and Life skills) Aree geografiche a confronto

Statistica inferenziale

Torino, lì 21 ottobre Alle imprese interessate. Loro Sedi. Oggetto: O.C.M. Vitivinicolo Misura investimenti Prossima Apertura bando

Sistema operativo. Sommario. Sistema operativo...1 Browser...1. Convenzioni adottate

CONOSCERE IL PROPRIO CORPO

CHE COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMA EUROPEA PER PROFILI IN PVC UNI EN 12608

Archivi e database. Prof. Michele Batocchi A.S. 2013/2014

La Preistoria LE PRIME TRACCE DELL UOMO IN BASILICATA. DAL PALEOLITICO AL NEOLITICO. 1 Scheda 2

Misure di base su una carta. Calcoli di distanze

SOFTWARE PER LA RILEVAZIONE DEI TEMPI PER CENTRI DI COSTO

LE CARATTERISTICHE DEI PRODOTTI MULTIVARIANTE

Informazioni preliminare, valevoli per tutti i tipi di installazione:

ALLEGATO II Dispositivi di attacco

Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms.

Deforestazione: i consumi nell UE tra i maggiori responsabili

Servizi per la didattica 2014/2015

Gli oggetti 3D di base

L osservatorio è collocato all interno del Parco pineta tra Saronno e Varese. Attorno ad esso troviamo un incredibile distesa di alberi.

Gli attributi di STUDENTE saranno: Matricola (chiave primaria), Cognome, Nome.

L EFFICACIA DELLE MISURE DI POLITICA ATTIVA DEL LAVORO REALIZZATE IN PROVINCIA DI TORINO NEL

Nota interpretativa. La definizione delle imprese di dimensione minori ai fini dell applicazione dei principi di revisione internazionali


Corti Sergio art director

ISTITUTO COMPRENSIVO BARBERINO MUGELLO

Realizzazione di un sistema di aria canalizzata perimetrale, per la mansarda

Si riporta di seguito un esempio indicativo e non vincolante di supporto in legno.

1 tabellone di gioco 4 set di carte (4 colori diversi, numerati da 1 a 20) 8 cani (2 di ogni colore) 1 blocco di fogli di scommessa Soldi Regolamento

CONTINUITÀ E DERIVABILITÀ Esercizi proposti. 1. Determinare lim M(sinx) (M(t) denota la mantissa di t)

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI STORIA

FABBISOGNO DI FINANZIAMENTO

IL MERCATO DEI MUTUI SOTTO LA LENTE DEL GRUPPO TECNOCASA ANALISI DEL MUTUATARIO

Le fonti della storia

L AFFASCINANTE MONDO DELL ORO

CALCOLO COMBINATORIO

E naturale chiedersi alcune cose sulla media campionaria x n

L'Africa è il terzo continente per estensione dopo l'asia e le Americhe. La sua superficie, pari a km², rappresenta il 20,2% delle terre


Транскрипт:

MUSEO Apve dei minerali Reperti del periodo Paleolitico e Neolitico. La Mostra include una serie di pannelli in cui sono esposti reperti litici, generalmente ricavati dagli uomini preistorico lavorando pezzi di selce. I reperti sono stati donati al Museo da geologi che hanno lavorato con l Agip Mineraria nei deserti del Nord Africa (Marocco, Algeria, Tunisia e Libia). San Donato Milanese, Gennaio 2014

Percussori (Pannello 1) Il percussore ha, in genere, forma pseudo sferica, con dimensioni contenute, per una facile impugnatura, tra i 5 ed i 10 cm. Esso veniva usato per la sgrossatura dell'arnione di selce (od altra pietra alternativa), per ottenere le prime asce a mano o per la scheggiatura intenzionale dell'arnione per l'ottenimento di lame e schegge di forma e dimensioni predeterminate. Sulla superficie dei percussori sono riconoscibili le numerose scheggiature prodotte dagli urti ripetuti. Circa l'impiego del percussore e le tecniche di percussione adottate, riferirsi alla nota introduttiva "le tappe più importanti nella lavorazione della pietra"

Nuclei (Pannello 2) I manuali preistorici definiscono in genere "nucleo" sia il blocco originale di pietra (arnione) da cui ricavare lo strumento per sgrossatura o scheggiatura intenzionale, che quanto resta dell'arnione dopo il distacco delle lame ottenute per percussione. Per maggiore chiarezza del visitatore in questo testo viene definito nucleo solo il residuo di lavorazione dell'arnione. Le dimensioni del nucleo dipendono sia da quelle che aveva l'arnione scelto per la produzione di lame che dal numero di lame da esso ricavate. Le striature longitudinali visibili sulla superficie dei nuclei, indicano le sedi delle ultime lame distaccate. Sono pure visibili su di essi, specie nei grossi esemplari, le aree piane che costituiscono il piano di percussione, o meglio quanto resta del piano di percussione originale. Le tecniche di preparazione dell'arnione e quelle relative al distacco delle lame o schegge sono descritte nella nota introduttiva. I nuclei indicati con i numeri 1, 3, 15 e 21, provengono da "Le Grand Pressigny", località francese rinomata per la presenza dei giacimenti di selce biondo che veniva esportato anche in aree lontane. I nuclei piu piccoli tra quelli esibiti, a forma di "mitra", sono invece i prodotti di scarto di industrie di schegge microlitiche assai diffuse, specie in Tunisia, nel periodo neolitico. Alcuni nuclei venivano utilizzati come strumenti, con o senza ritocco; I'esemplare numero 1 mostra uno spigolo ritoccato.

Lame (Pannello 3) Le lame sono schegge a facce parallele prodotte con un percussore un arnione opportunamente preparato con uno o due piani di percussione. Le dimensioni della lama dipendono da quelle dell'arnione al momento in cui la lama stessa viene ricavata e dal metodo di scheggiatura adottato. I1 museo preistorico di "LeGrand Pressigny" espone lame lunghe oltre 50 cm. ricomposte attorno al proprio nucleo. La lama può rappresentare di per sé uno stnimento o può servire per creare a sua volta altri manufatti come bulini, raschietti, ecc. Le prime lame del paleolitico avevano uno spessore notevole ed erano a sezione triangolare, con bordi vivi o finemente ritoccati; piu tardi, e specie nel neolitico, le lame diventano sempre piu sottili e con ritocchi finissimi ricoprenti tutta la superficie. La produzione di stnimenti da lama divenne sempre piu importante a partire dal paleolitico superiore. Una industria particolare che va menzionata è quella gravettiana (da Gravette, in Dordogna). Essa è costituita da piccolissime lame a dorso ribattuto che si ritiene venissero utlizzate come parti di ricambio di utensili od armi composte. La cultura gravettiana è datata attorno ai 25.000 anni fa.

Discoidi (Pannello 4) Questi strumenti sono cosi chiamati per la loro forma discoidale; essi sono di diametro e spessore diversi. Furono probabilmente utilizzati come armi da lancio, anche se non si possono escludere altri usi. La tecnica di lavorazione adottata per la fabbricazione di discoidi è la stessa usata per la produzione della scheggia o punta Levallois, iniziata circa 250.000 anni fa. (Vedere "Le fasi piu importanti nella lavorazione della pietra"). Tuttavia fra gli esemplari esposti, sono quelli rivenuti in Tunisia mostrano abbastanza chiaramente i caratteri di tale tecnica.

Raschiatoi e Raschietti (Pannelli 5-6-7) Sono strumenti ottenuti in genere da scheggia, che vennero utilizzati quasi certamente per la lavorazione del legno, per scuoiare gli animali e per la pulizia delle pelli. Si può osservare come forme e dimensioni siano molto diverse a seconda degli usi. I raschiatoi si configurano ad arco di cerchio il cui bordo è ritoccato su una sola faccia. Sebbene meno presenti esistono anche raschiatoi a lama concava, a taglio semplice, doppio o totale, a seconda della vastità dei ritocco in rapporto al perimetro del manufatto. Una particolare definizione, quella di grattino o grattatoio o raschino è stata data alla lama lavorata a raschietto su una od entrambe le estremità (vedere pannello 8, esemplare 9). Altra definizione è quella di raschietto denticolato, attribuita agli strumenti che presentano un contorno irregolare quale quello di cui agli esemplari da 1 a 8 del panello:8.

Punte di Lancia (Pannelli 8-9-10-11-12) Si conoscono numerose tipologie di punte di lancia, qui di seguito brevemente accennate: A foglia di salice: esse sono strette ed affilate, finemente ritoccate, in genere, su una sola faccia. Esse appartengono alla cultura solutreana, data circa 20.000 anni fa. Vedere pannello 9. A foglia di lauro: appartengono anch'esse al solutreano, ma al più recente; sono a forma di losanga allungata, con entrambi i vertici puntuti e tutte e due le facce finemente ritoccate. La loro lunghezza può variare da 3 a 35 cm. Vedere pannello 9. Triangolari: Vedi Pannello 10 Piriformi (o a goccia): Vedi pannello 9 A codolo: In genere monofacciali; appartengono a diverse culture del paleolitico superiore: hanno un vertice ridotti a peduncolo. Vedi pannello 13. Cordiformi: gli esemplari esposti sul pannello 9 mostrano che larghezza ed altezza hanno pressoché la stessa misura. A cran o a tacca laterale: Sono punte asimmetriche lavorate su una sola faccia alla sinistra della quale è ubicato il peduncolo. Vedi pannello 13. Di Clovis: è una punta del nuovo mondo a base concava, caratterizzata da una scanalatura longitudinale su entrambe le facce che corre dalla base sino al centro dello strumento. E' la punta più antica del nuovo mondo, rinvenuta prevalentemente nel nord America circa 12.000 anni fa.(") Di Folsom: Rinvenuta nel nuovo Messico, neil'omonima località, risalente a 10.000-11.000 anni fa. E' considerato il prodotto di evoluzione della punta di Clovis dalla quale si distingue per avere le due scanalature viste sopra sino alla sommità della punta. Di Sandia: Dal nome del luogo e caverna del nuovo Messico dove fu rinvenuta risalente a 12.000 e 8.000 anni a.c. Essa si sovrappone pertanto alla punta di Clovis. La punta è asimmetrica come quella di Cran dalla quale si differenzia perché lavorata sulle due facce. Di Cody: Fa parte dell'industria litica, scheggiata a pressione, del nord America; comprende anche la punta Eden e di Scotto Bluff. La punta Cody si configura come un trapezio rettangolo; fu usata tra i 7.500 e i 5.000 anni a.c. A coda di pesce: Vedere pannello 14, esemplari 89.95. (") Recentemente sembra che si vada sempre più confermando l'ipotesi che l'uomo paleolitico sia immigrato nelle Americhe già 40.000 anni fa e non oltre 20.000 anni dopo, come ritenuto dai più sino a qualche anno fa. Una delle ultime conferme viene dalla datazione di alcuni reperti rinvenuti negli scavi, iniziati nel 1990 in una grotta presso Orogrande, nel Nuovo Messico, dall'archeologo americano Macneisc; la datazione ha rivelato un età degli strumenti di circa 36.000 anni.

Ceramiche (Pannello 13) Le ceramiche più antiche furono rinvenute in Siria, Iungo l'eufrate, all'incirca 10.000 anni fa. Si trattò evidentemente di via cultura isolata che non ebbe seguito dato che nei livelli superiori degli scavi non furono più trovati reperti. Le ceramiche che comparvero abbastanza diffusamente nei paesi mediterranei, Italia inclusa, tra il VII ed il VI millennio a.c. E' opinione diffusa tra gli esperti che la ceramica non fu l'invenzione di un solo popolo ma un fenomeno poligenico, verificatosi in tempi ormai maturi per questa importante scoperta su gran parte dei territori summenzionati. Infatti con la nascita dell'agricoltura e conseguente vita più sedentaria, l'uomo avvertì l'esigenza di possedere dei recipienti da usarsi sia in cucina che per scopi di immagazzinaggio di alcuni prodotti ottenuti dalla coltivazione della terra.

Macine e Pestelli (Pannello 14) Le macine furono adottate a cominciare dal mesolitico, con le prime raccolte di frumento non coltivato, e durarono sino ad epoca romana. Esse sono state ricavate da pietra dura per evitare la presenza di schegge nella farina. Il frumento posto nella cavità della pietra veniva lavorato con il pestello, pure in pietra, mosso manualmente. I due esemplari di macine esposte sono in arenaria. Tra i pestelli esibiti si può notare che gli esemplari 4 e 5 sono ricavati da frammenti di legno fossile.

Strumenti per l Agricoltura (Pannello 15) Alcuni strumenti litici di particolare foggia, abbondantemente rinvenuti nel neolitico, sono stati attribuiti dagli esperti ad uso agricolo. Si tratta di piccole lame troncate, denticolate o no, definiti elementi di falce. Detti manufatti venivano infissi in manici di legno od osso e ad essi fissati con sostanze bituminose. Diversi esemplari di falci sono venute alla luce in stazioni lacustri europee oltre che in Egitto e Siria.

Utensili Vari Asce - Picconi - Zappe - Pugnale - Perforatori (Pannello 16) E' certo che l'uomo preistorico ha fatto uso di zappe e picconi e non solo per uso agricolo: furono infatti trovati picconi nelle antiche miniere di selce ubicate presso il Cairo, scoperte nel secolo scorso. Esemplari di zappe in corno sono state rinvenute nel mesolitico, quindi in epoca preagricola e pertanto usate presumibilmente per scavare radici od altro.

Perforatori e Bulini (Pannello 17) I perforatori sono strumenti fabbricati da lame in cui uno dei due vertici viene lavorato e ridotto ad una punta che può essere lunga anche qualche centimetro. Essi servivano a forare il legno, I'osso e la pelle. Gli esemplari più piccoli erano probabilmente adoperati per la perforazione di oggetti ornamentali, come i grani di collana ricavati dai gusci di uova di struzzo, o i denti dei mammiferi. I bulini sono anch'essi degli strumenti ricavati da lama sulla quale viene prodotta una sbiecatura ottenuta asportando due schegge oblique. A seconda della forma finale assunta del manufatto vengono distinte alcune tipologie chiamate: bulini d'angolo, a becco di flauto, a becco di pappagallo, poliedrico. I bulini del paleolitico superiore visti sopra, come i micro bulini del mesolitico e del neolitico, venivano usati per incidere I'osso, I'avorio, il corno ed il legno.

Bifacciali (Pannello 18) Il bifacciale, chiamato anche amigdala o ascia a mano, nella sua forma più rozza, rinvenuta in uno dei livelli di Oldwai (Tanzania) datato circa 500.000 anni fa, è lo strumento più antico dopo I'utensile di ciottolo, dal quale deriva come prodotto della evoluzione. Come suggerisce il nome, il bifacciale, è lavorato sulle due facce. Esso ha forma ovale o piriforme o a mandorla ed è stato universalmente usato come arma ed utensile, Sebbene sia chiamato anche ascia a mano, è assai improbabile che esso venisse usato come tale, date anche le dimensioni e peso a volte notevoli. E' lo strumento che caratterizza alcune industrie del paleolitico inferiore come l'abbevilliano, il chelleano e l'acheulano. Le asce più antiche e più rozze sono state abbondantemente rinvenute in Africa. Esse sono molto spesse, sgrossate a schegge molto larghe, con un profilo irregolare, sinuoso e quindi non molto tagliente. Le asce più belle, di tipo acheulano, oltre che nella maggior parte dell'africa sono conosciute nell'europa ed Asia sud occidentale. L'ascia acheulana si distingue da quella abbevilliana per il minore spessore, per la lavorazione più accurata e fine e per il profilo più rettilineo dei lembi. Tali miglioramenti scaturirono dall'innovazione tecnologica introdotta nella lavorazione della pietra (scheggiatura anziché sgrossatura). La produzione del bifacciale acheulano durò sino a circa 120.000 anni fa. Le dimensioni dei bifacciali sono molto variabili come può constatarsi dai 19 esemplari esposti. Il museo di Saint Germain esibisce un esemplare considerato campione per le sue dimensioni (26 cm di lunghezza e 13 di larghezza) che risultano superate da quelle degli esemplari numero 10 ed 11 esposti in questa mostra. I bifacciali contrassegnati con i numeri 1, 3, 4, 8, e 12, mostrano le caratteristiche del tipo abbevilliano, mentre i numeri 9, 10, 13, 14, 16, 17 e 18, quelle del tipo acheulano, sia pure di differenti periodi; incerta rimane la collocazione degli altri esemplari per il loro aspetto flou, dovuto alla loro lunga esposizione in superficie.