La gestione dei centri di riuso: difficoltà normative e gestionali



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Quale ruolo riveste il legislatore/regolamentatore nell'incentivare le azioni di recupero e prevenzione? La gestione dei centri di riuso: difficoltà normative e gestionali

I Centri di riuso e preparazione (Art. 180 bis) Le pubbliche amministrazioni promuovono, nell esercizio delle rispettive competenze, iniziative dirette a favorire il riutilizzo dei prodotti e la preparazione per il riutilizzo dei rifiuti. Si fa riferimento, tra le altre a Centri e reti accreditate di riparazione/riutilizzo. Per la Commissione Europea, i centri di riuso e riparazione: svolgono un servizio centrale nella estensione della vita utile di un ampio range di prodotti di consumo ed hanno un significativo impatto nel distrarre i rifiuti di consumo dalla discarica; sono gestiti da imprese di integrazione sociale che lavorano con gruppi svantaggiati, come, ad esempio, i disoccupati di lungo periodo, che vengono formati sugli specifici skills utili alla riparazione, svolgendo, contemporaneamente una funzione sociale; rappresentano una parte fondamentale di qualsiasi piano di prevenzione e possono svolgere un ruolo essenziale nei sistemi locali di gestione dei rifiuti, gestiti da attori pubblici, operanti a livello, locale, regionale o nazionale.

Il progetto Prisca Il Progetto si propone di sperimentare due Centri del Riuso a Vicenza e a San Benedetto del Tronto, per raggiungere obiettivi quantitativi di incremento di beni e di rifiuti sottoposti, rispettivamente, ad operazioni di riutilizzo e di preparazione al riutilizzo, a seconda della rispettiva provenienza, per essere reimmessi nel circuito commerciale come beni usati.

Criticità normative VICENZA Centro di riutilizzo e preparazione al riutilizzo L art. 180 bis della 152/06 rinvia all adozione di uno o più decreti la regolamentazione delle modalità operative per la costituzione e il sostegno di centri e reti accreditati, ivi compresa la definizione di procedure autorizzative semplificate e di un catalogo esemplificativo di prodotti e rifiuti di prodotti che possono essere sottoposti, rispettivamente, a riutilizzo o a preparazione per il riutilizzo. I decreti non sono ancora stati emanati; Mancanza, nell ambito dell elenco non esaustivo delle operazioni di recupero (da R1 a R13) indicato dal legislatore comunitario e recepito da quello nazionale (allegato C), di una previsione espressa di questa attività; Mancanza di un decreto end of waste relativo alle tipologie di rifiuto più comunemente sottoposte a preparazione al riutilizzo.

VICENZA Centro di riutilizzo e preparazione al riutilizzo Dal punto di vista gestionale è necessario assicurare la pacifica convivenza di flussi di rifiutiediflussidibeninellostessocentro. beni beni/rifiuti rifiuti

SOLUZIONI VICENZA Centro di riutilizzo e preparazione al riutilizzo La mancata adozione dei decreti di semplificazione comporta che i soggetti che vogliano intraprendere attività di preparazione al riutilizzo debbano dotarsi di una autorizzazione ordinaria ai sensi dell articoli 208 e seguenti del D.lgs 152/2006; La mancanza di una previsione espressa nell elenco delle operazioni di recupero comporta che sia la pubblica amministrazione autorizzante ad indicare le sigle più opportune; Per quanto attiene alla cessazione della qualifica di rifiuto, trova applicazione l art. 9-bis, lett. a) del decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008, n. 210 (come richiamato dall art. 184 ter, comma 3, del d.lgs. n. 152/2006), alla luce del quale è l autorizzazione che stabilisce le caratteristiche dei prodotti (nel rispetto degli standard ad essi applicabili, come, ad esempio, quelli di igiene e di sicurezza) efficacemente sottoposti alle attività di preparazione al riutilizzo. Ciò nel rispetto dei principi normativi e giurisprudenziali di riferimento.

VICENZA Centro di riutilizzo e preparazione al riutilizzo. l assenza di una chiara politica nazionale in materia di prevenzione dei rifiuti, che comprende, ove ampiamente intesa, anche la preparazione al riutilizzo dei rifiuti; l assenza di specifici decreti di semplificazione per lo svolgimento di questa attività; la presenza di ambiti cronici di incertezza della normativa in materia di rifiuti comportano la necessità che gli enti locali si facciano promotori attivi di tale tipo di attività, avendo un ruolo significativo e dirimente anche sotto il profilo autorizzativo in stretta collaborazione con le imprese e soggetti interessati e le società di gestione dei rifiuti urbani

SOLUZIONI GESTIONALI VICENZA Centro di riutilizzo e preparazione al riutilizzo Dal punto di vista gestionale, sono stati elaborati ed applicati un insieme di strumenti che permettono la completa tracciabilità e rigorosa separazione di beni e rifiuti all interno dell impianto dove si svolgono contemporaneamente attività di riutilizzo e di preparazione al riutilizzo: Istruzioni operative contenute in un Manuale Operativo; Sistema di etichette; Sistema di registri.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO Centro di riuso Dal punto di vista normativo, il centro è stato realizzato conformemente a quanto disposto dalle Linee Guida regionali concernenti i Centri del riuso della Regione Marche, le quali prevedono espressamente la necessità di integrare la filiera del riuso con i centri di raccolta comunali come definiti dal D.lgs.vo 152/2006 e disciplinati dal DM Min. Ambiente 8 Aprile 2008. Si opera nell ambito della prevenzione«pura»(riuso).

SAN BENEDETTO DEL TRONTO Centro di riuso Dal punto di vista gestionale, le modalità di intercettazione implementate prevedono: 1. Conferimento dell utente per il tramite del servizio di facchinaggio/prelievo al suo domicilio effettuato in proprio e con proprio personale ed automezzi direttamente dal soggetto gestore del Centro del Riuso. 2. Conferimento dell utente direttamente presso il centro di Riuso. Si ritiene comunque necessario definire procedure e sistemi di tracciatura che evidenzino l origine ed il tipo di lavorazioni svolte sui beni. E, inoltre, necessario procedere ad una intensa attività di informazione e formazione dei cittadini

Quale ruolo riveste il legislatore/regolamentatore nell'incentivare le azioni di recupero e prevenzione? 1. Adeguare il contesto normativo, emanando i decreti attuativi (possibilmente dettagliati!) che regolamentino le procedure semplificate per la realizzazione dei centri di riuso e preparazione al riutilizo; 2. Regolamentare le caratteristiche che devono avere i beni per la loro reimmissione sul mercato, anche attraverso atti a livello locale. Gli accordi di programma o, comunque, atti a valenza generale (di livello locale) rappresentano utili strumenti per la conduzione delle attività di preparazione al riutilizzo dei rifiuti su binari chiari e univoci, nel pieno rispetto della normativa vigente; 3. Introdurre di obiettivi quantitativi sulla prevenzione, allineando gli obiettivi (di raccolta e di recupero) alla gerarchia europea in modo che tutti gli operatori lavorino per un obiettivo comune.

Le esigenze dei cittadini/consumatori LA REGOLAMENTAZIONE E UTILE A FORNIRE RISPOSTE E GARANZIE AL CONSUMATORE FINALE CHE SI ACCINGE AD ACQUISTARE UN BENE DI SECONDA VITA (siacheessoprovengadalflussodei rifiuti siacheessoprovengadalflussodei beni) Sarebbe disponibile ad acquistare beni provenienti dalle riciclerie se...(esprima il suo grado di accordo/disaccordo sulle seguenti affermazioni) Parlando di garanzie, sarebbe disponibile ad acquistare un bene di seconda mano pagando un piccolo sovraprezzo rispetto al suo prezzo medio nel mercato dell usato I beni usati avessero le garanzie adeguate Se il bene fosse accompagnato da informazioni esaustive e veritiere Stessi attuando, in questo modo, un comportamento etico (ad es supportando una organizzazione che opera nel sociale) Stessi contribuendo, in questo modo, al rispetto dell ambiente Fossero nettamente più economici del bene equivalente di prima mano Se il bene fosse dotato di un marchio di qualità riconosciuto Se sapesse di poter far valere le sue eventuali opinioni/lamentele attraverso appositi canali (ad esempio attraverso forum per lo scambio Perché ha già fatto una esperienza di acquisto positiva Pur di acquistarlo da un negozio di sua fiducia 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 Completamente in disaccordo Molto d'accordo 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 Completamente in disaccordo Molto d'accordo

Grazie per l attenzione Alessandra Borghini a.borghini@sssup.it www.progettoprisca.eu