PROGETTARE CENTRI DI RIUSO
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- Graziano Ricci
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1 PROGETTARE CENTRI DI RIUSO DATI DI CONTESTO E CASI STUDIO Maya Battisti Centro di Ricerca Economica e Sociale Occhio del Riciclone Roma, Facoltà di Architettura de La Sapienza 18 Dicembre 2014
2 Occhio del Riciclone nasce il 16 marzo 2003 e oggi è un organizzazione che mette in sinergia: Una Cooperativa Un gruppo di associazioni regionali Un Centro di Ricerca Economica e Sociale
3 Occhio del Riciclone si distingue per l ideazione e progettazione di modelli di Gestione dei Rifiuti che integrano le Economie Popolari Dal 2005 a oggi ha compiuto decine di studi, ricerche e business plan commissionati da enti locali, aziende di igiene urbana e cooperative sociali Dal 2008 Occhio del Riciclone è presente in America Latina con costanti azioni di consulenza e tutoraggio a enti locali e stakeholder dei rifiuti di Messico, Brasile, Argentina, Colombia e Bolivia Dal 2010 realizza, in collaborazione con il Ministero dell Ambiente, il Rapporto Nazionale sul Riutilizzo Dal 2012 è partner tecnico del Progetto Europeo Life+ Prisca E socio fondatore della Rete Nazionale Operatori dell Usato
4 Riutilizzo e Preparazione al Riutilizzo ai vertici della gerarchia europea di gestione dei rifiuti Tale gerarchia deve essere realizzata dalla politica e dalla normativa, sia a livello di Unione che di singoli Stati membri: i destinatari sono i policy makers ed i legislatori EU-LIFE + Environment Policy and Governance LIFE/11/ENV/ PILOT PROJECT FOR SCALE RE-USE STARTING FROM BULKY WASTE STREAM Finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Life + Ambiente 2011.
5 Il riutilizzo di beni e la preparazione al riutilizzo di rifiuti Il riutilizzo è definito come qualsiasi operazione attraverso la quale prodotti o componenti che non sono rifiuti sono reimpiegati per la stessa finalità per la quale erano stati concepiti. La preparazione al riutilizzo è definita come comprensiva delle operazioni di controllo, pulizia e riparazione attraverso cui prodotti o componenti di prodotti diventati rifiuti sono preparati in modo da poter essere reimpiegati senza altro pretrattamento.
6 UNA PREMESSA NECESSARIA Il Riuso non è una pratica da inventare a tavolino... Esiste infatti un settore di riferimento: IL MERCATO DELL USATO Rigattiere al Mercato di Porta Portese (ROMA)
7 La filiera del riutilizzo Rigattiere al Mercato di Porta Portese (ROMA)
8 Le dimensioni del settore... In Italia: lavoratori - 1 miliardo di euro l anno di fatturato In Europa potenzialmente 1 milione i nuovi occupati (stime OCSE e Commissione Europea)
9 IL PESO DEL RIUSO NELLA GESTIONE RIFIUTI Le stime europee quantificano il riusabile tra il 5-10% dei rifiuti prodotti In media ognuno di noi produce ogni anno 52 kg di rifiuti riusabili! Secondo le analisi di ODR il 3%, in peso, dei rifiuti prodotti dai romani è riusabile 9
10 I NUMERI DEL RIUSO Occhio del Riciclone dal 2004 ad oggi ha compiuto rilevazioni su 22 Centri di Raccolta di 21 Comuni del Nord e Centro Italia 10
11 I RISULTATI DELLE OSSERVAZIONI: QUANTIFICAZIONE BENI AVVIABILI A RIUSO ATTRIBUZIONE VALORE AL DETTAGLIO STIMA DEL PESO E DEI VOLUMI SOTTRATTI A SMALTIMENTO STIMA POTENZIALE COMMERCIALE IMPIANTO DI PREPARAZIONE AL RIUTILIZZO 11
12 IL POTENZIALE RIUTILIZZABILE IN PROVINCIA DI ROMA: LE ANALISI STORICHE ROMA residenti e 6 centri di raccolta Potenziale di riutilizzo: 63% dei conferimenti (in unità), pari a tn di valore al dettaglio (rilevazioni del 2005, aggiornamenti 2008) 12
13 IL PESO DELLE MERCI RIUSABILI NEI CENTRI DI RACCOLTA ROMANI 13
14 ANGUILLARA residenti e un centro di raccolta potenziale di riutilizzo: 46% dei conferimenti e di valore al dettaglio CIAMPINO residenti e un centro di raccolta potenziale di riutilizzo: 56% dei conferimenti e di valore al dettaglio (rilevazioni del 2007) 14
15 IL TESORO NEL CASSONETTO Nei cassonetti romani ogni anno finiscono 33 milioni di oggetti riusabili che potrebbero essere venduti almeno ad 1 l uno milioni di finiscono in discarica! (rilevazioni ODR 2008) 15
16 L ANALISI DELL IMPATTO AMBIENTALE DEL RIUTILIZZO: IL CONTRIBUTO DEL COMPARTO DELL USATO
17 Metodologia LCA (Life Cycle Assessment) Stime del peso e degli impatti ambientali del riutilizzo degli operatori dell'usato Su 210 negozi conto terzi presi a campione, risulta una media di beni avviati a riutilizzo pari a 100 tonnellate all anno per negozio
18 Ciascuno di essi evita ogni anno l'emissione di 475 tonnellate di CO2 equivalente.... in Italia i negozi in conto terzi sono circa
19 I REGOLAMENTI REGIONALI SUL RIUSO: DUE SCUOLE DI PENSIERO IL MODELLO ORIENTATO ALLA GRATUITA IL MODELLO ORIENTATO AL MERCATO
20 UN PROGETTO DIMOSTRATIVO SULLA PREPARAZIONE AL RIUTILIZZO IL PROGETTO PRISCA: IL RIUSO CHE SI FA IMPRESA SOCIALE EU-LIFE + Environment Policy and Governance LIFE/11/ENV/ PILOT PROJECT FOR SCALE RE-USE STARTING FROM BULKY WASTE STREAM Finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Life + Ambiente 2011
21 Partner tecnici Partner dimostrazione locale Vicenza Partner dimostrazione locale San Benedetto del Tronto Partner disseminazione EU-LIFE + Environment Policy and Governance LIFE/11/ENV/ PILOT PROJECT FOR SCALE RE-USE STARTING FROM BULKY WASTE STREAM Finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Life + Ambiente 2011
22 Gli obiettivi del Progetto Il Progetto si propone di dimostrare la fattibilità di due Centri di Riuso nelle città di Vicenza e San Benedetto del Tronto. EU-LIFE + Environment Policy and Governance LIFE/11/ENV/ PILOT PROJECT FOR SCALE RE-USE STARTING FROM BULKY WASTE STREAM Finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Life + Ambiente 2011
23 PERCHÉ UN MODELLO COMMERCIALE? - Competitività/alternativa rispetto allo smaltimento - Copertura costi di intercettazione, selezione, stoccaggio, ricondizionamento e distribuzione - Generazione posti di lavoro, sviluppo locale, integrazione lavorativa di soggetti svantaggiati ed emersione - Capacità di assorbimento proporzionata con il flusso di riutilizzabile derivante da un intercettazione diffusa - L impostazione commerciale non esclude la gratuità, anzi la può Lorem ipsum massimizzare perché produce strutturalmente invenduto di buona qualità EU-LIFE + Environment Policy and Governance LIFE/11/ENV/ PILOT PROJECT FOR SCALE RE-USE STARTING FROM BULKY WASTE STREAM Finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Life + Ambiente 2011
24 IL CENTRO DI RIUSO A VICENZA I PRIMI RISULTATI Nei primi 5 mesi sono stati avviati a riutilizzo circa 154 tonnellate di rifiuti e beni riusabili, EU-LIFE + Environment Policy and Governance LIFE/11/ENV/ PILOT PROJECT FOR SCALE RE-USE STARTING FROM BULKY WASTE STREAM Finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Life + Ambiente 2011.
25 OSTACOLI OPERATIVI INCONTRATI Faticosa re-ingegnerizzazione di processo Difficoltà nel coordinamento tra le aree operative Processi decisionali articolati e scoordinati
26 GLI OSTACOLI NORMATIVI Mancata adozione decreti attuativi annunciati nell art.180- bis 205/2010 per la regolamentazione: delle modalità operative per la costituzione e il sostegno di centri e reti accreditati, ivi compresa la definizione di procedure autorizzative semplificate e di un catalogo esemplificativo di prodotti e rifiuti di prodotti che possono essere sottoposti, rispettivamente, a riutilizzo o a preparazione per il riutilizzo. EU-LIFE + Environment Policy and Governance LIFE/11/ENV/ PILOT PROJECT FOR SCALE RE-USE STARTING FROM BULKY WASTE STREAM Finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Life + Ambiente 2011
27 La mancata adozione di questi decreti di semplificazione e la riconduzione esplicita, da parte del Legislatore nazionale, delle attività di preparazione al riutilizzo tra le attività di recupero, comporta che i soggetti che vogliano intraprendere attività di preparazione al riutilizzo dei rifiuti debbano dotarsi di autorizzazione ordinaria alla gestione dei rifiuti, ai sensi degli articoli 208 e seguenti del d.lgs. n. 152/2006. La mancanza, nell ambito dell elenco non esaustivo delle operazioni di recupero (da R1 a R13) indicato dal legislatore comunitario e recepito da quello nazionale (allegato C), di una previsione espressa di questa attività, comporta che sia la pubblica amministrazione autorizzante ad indicare le sigle più opportune (ad esempio, nell esperienza di Vicenza R13, R3, R4). EU-LIFE + Environment Policy and Governance LIFE/11/ENV/ PILOT PROJECT FOR SCALE RE-USE STARTING FROM BULKY WASTE STREAM Finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Life + Ambiente 2011.
28 l assenza di una chiara politica nazionale in materia di prevenzione dei rifiuti; l assenza di specifici decreti di semplificazione per lo svolgimento di questa attività; la presenza di ambiti cronici di incertezza della normativa in materia comportano la necessità che gli enti locali si facciano promotori attivi di tale tipo di attività, anche sotto il profilo autorizzativo in stretta collaborazione con le imprese e soggetti interessati e le società di gestione dei rifiuti urbani EU-LIFE + Environment Policy and Governance LIFE/11/ENV/ PILOT PROJECT FOR SCALE RE-USE STARTING FROM BULKY WASTE STREAM Finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Life + Ambiente 2011.
29 Ciò premesso, gli accordi di programma rappresentano utili strumenti per la serena e pacifica conduzione, a livello locale, delle attività di preparazione al riutilizzo dei rifiuti, capaci di definire e guidare, su binari chiari e univoci, nel pieno rispetto della normativa vigente, i soggetti pubblici e privati interessati (e chiamati) ad ottemperare al dettato delle politiche e normative comunitarie in materia di rifiuti. Tali accordi possono prevedere specifiche indicazioni anche per lo svolgimento delle attività di riutilizzo dei beni, di carattere sperimentale. EU-LIFE + Environment Policy and Governance LIFE/11/ENV/ PILOT PROJECT FOR SCALE RE-USE STARTING FROM BULKY WASTE STREAM Finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Life + Ambiente 2011
30 IL MODELLO PRISCA SOLUZIONE A: MODELLO INTEGRATO Lorem ipsum
31 IL MODELLO PRISCA SOLUZIONE B: MODELLO AGGIUNTIVO Lorem ipsum
32 IL MODELLO PRISCA STAGIONALITA DEI FLUSSI Lorem ipsum
33 IL MODELLO PRISCA IL FLUSSO DELLE MERCI ATTRAVERSO I MAGAZZINI LOGICI Lorem ipsum
34 IL MODELLO PRISCA REGISTRARE LE MERCI Esempio registro cartaceo
35 IL MODELLO PRISCA UTILIZZARE UNITÀ DI CARICO STANDARD Esempio unità di carico adottata
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39 Grazie per l attenzione! Centro di Ricerca Economica e Sociale Occhio del Riciclone Mail: [email protected] Tel
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