GARABOMBO iscritti al registro IDEE SCELTE PER VOI... IL BATTESIMO Biglietto ELEFANTINO BLU, Silence INDIA, Candela BARCHETTA AZZURRA, Silence INDIA, Sacchettino NUVOLA, CCAP FILIPPINE, Altromercato. Fazzoletto FIORI ROSA, MCC BANGLADESH, Magnete BEBÈ, CIAP PERÙ, Altromercato. LA COMUNIONE e LA CRESIMA Sacchettino SEMPLICE in iuta naturale, CORR BANGLADESH, Altromercato Ciondolo COLOMBA DELLA PACE, Silence INDIA, Altromercato Fiori in carta e in cacca d'elefante, Araliya ed EcoMaximus SRI LANKA, Vgamondi Macchina e moto in latta, Ravinala MADAGASCAR, Equomercato
LA LAUREA Bustina in pelle FLOREAL ROSSA, Madhya Kalikata INDIA, Altromercato Bustina DOPPIA TASCA in seta grezza, BaSE BANGLADESH, Altromercato Fiorellino rosso in carta seta, CCAP FILIPPINE, Altromercato LE NOZZE Scatolina CASETTA in carta, Y Clip FERMACARTE in ceramica, Y Altromercato. Sacchettino AHMADABAD, St. Mary INDIA, Altromercato. Statuine BACIO e ABBRACCIO, Smolart KENIA, Equomercato Scatolina FOGLIA, Y Equomercato Satolina RANA, Y Development THAILANDIA, Equomercato
I PROGETTI: GIROVAGANDO CON LE BOMBONIERE IN INDIA. Silence è un laboratorio nato nel 1976 nella città di Kolkata sotto la forma di gruppo informale di artisti sordi e disabili (da qui il nome). Oggi offre a circa 150 artigiani con disabilità fisica la possibilità di una formazione e di un lavoro adatto alle proprie capacità incentivando il loro talento attraverso la realizzazione di candele, gioielli, incensi, biglietti di auguri e partecipazioni. Madhya Kalikata si è costituita nel 1994 ed è una struttura di secondo livello, cioè si occupa della commercializzazione (e di tutti gli aspetti connessi) dei manufatti dei piccoli produttori ad essa associati. La maggior parte di questi ultimi vivono in zone rurali nei dintorni di Calcutta, negli slums della stessa Calcutta e nel West Bengala. St. Mary ha una storia particolare, legata alle suore domenicane che nel 1954 sono arrivate ad Ahmenabad. Accanto al dispensario queste religiose hanno incentivato la produzione tessile intuendo che ciò potesse generare un aumento di entrate economiche. Vi lavorano esclusivamente donne che appartengono a diversi gruppi etnici, religiosi e culturali. Lavorare presso il St. Mary Centre significa per loro anche un incremento di fiducia nelle proprie capacità e nelle proprie competenze e conoscenze, poiché sono stati attivati anche corsi di alfabetizzazione, di cucina e di formazione sanitaria. IN THAILANDIA. Y Development è un'organizzazione senza fini di lucro con sede nella città di Chiang Mai, creata nel 1986 e che oggi garantisce lavoro a più di 500 persone. Collabora con artigiani e artigiane impegnate nella lavorazione tradizionale di carta, ceramica, legno. Le finalità che si propone sono quelle di dare sostegno ai piccoli produttori artigianali (gruppi di donne, soprattutto); creare opportunità di lavoro nei villaggi e garantire ai propri soci un pagamento adeguato. NELLE FILIPPINE. CCAP (Community Crafts Association of the Philippines) mira
all'emancipazione degli artigiani di zone urbane e rurali e alla promozione del Commercio Equo per i propri produttori: a tal fine ha contribuito a creare un'associazione che unifica profit e no-profit nell'ambito artigianale (Federazione Filippina del Commercio di Prodotti Artigianali, che riunisce una ventina di soci). IN BANGLADESH. MCC (Mennonite Central Committee) un'organizzazione creata dalla Chiesa Mennonita statunitense nel 1971 che occupa principalmente donne in difficoltà (circa 1000), cui offre impiego, formazione professionale ed educazione sui temi della salute e della famiglia. I progetti portati avanti da Corr sono indirizzati principalmente alle donne delle zone rurali del Bangladesh con lo scopo di migliorare la loro condizione socio-economica anche attraverso la formazione. Infine, le artigiane di BaSE lavorano prevalentemente la iuta: coinvolge più di 10.000 donne che si aiutano reciprocamente e si riuniscono spesso per risolvere i loro problemi e le loro difficoltà. È un progetto iniziato da un missionario italiano, padre Giovanni Abbiati. NELLO SRI LANKA. Il progetto Araliya è un gruppo di lavoro nato per volontà di alcune donne dello Sri Lanka grazie al sostegno della cooperativa italiana Vagamondi. Sono impegnate circa un'ottantina di donne molte delle quali mamme di bambini sordomuti (la disabilità là viene vissuta come colpa). Producono piccoli fiori, tulle e coccarde per la confezione di bomboniere. Molte di loro sono morte in seguito allo tsunami del 2006 e si è dovuto ricostituire il gruppo di lavoro. Sempre la cooperativa Vagamondi sostiene un altro interessante progetto: Eco- Maximus è una società che immagina l'elefante come azionista principale...in altre
parole, usa sterco di elefante per produrre carta; il fine non è solo quello di sostenere la preservazione del pachiderma, ma anche quello di migliorare la situazione economica degli abitanti di zone rurali dove molto spesso la lotta tra l'uomo e gli elefanti per la la terra è dannosa per entrambi. IN MADAGASCAR. Ravinala lavora nell'isola africana dal 1988 grazie alla collaborazione con i missionari di Reggio Emilia. Scopo del progetto è l'aumento di reddito dei piccoli produttori artigianali residenti nella zona di Antananarivo e Ambosira. IN KENYA. Smolart è un'associazione creata nel 1990 da un gruppo di artisti di una regione keniota particolarmente ricca di pietra saponaria; lo scopo è offrire pari opportunità lavorative a uomini e donne (la rappresentanza femminile è pari a circa il 60% dei soci). IN PERÙ. CIAP (Central Interregional de Artesanos de Perú) è un'organizzazione costituita da gruppi provenienti dalle zone marginali e depresse del Perù e lavora per migliorare le condizioni di vita degli artigiani (soprattutto indios) e delle loro famiglie per sostenere lo sviluppo delle comunità in cui vivono e per preservare l'identità culturale andina e amazzonica.