Bivalvia TIPO: MOLLUSCA



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TIPO: MOLLUSCA Metazoi a simmetria bilaterale, in alcuni casi parzialmente mascherata o modificata da fenomeni di torsione. Corpo molle, non segmentato, protetto di solito da una conchiglia esterna secreta dal mantello; bocca ed apertura anale situate ad estremità opposte. Il corpo può essere diviso in capo, massa viscerale e piede. La massa viscerale è costituita dal cuore e vasi, dall apparato digerente con esofago, stomaco ed intestino, dal sistema nervoso e da quello riproduttore. Nei molluschi i sessi sono generalmente separati (i Gastropoda terrestri sono ermafroditi) e la riproduzione sessuata avviene tramite uova. La respirazione si effettua per mezzo di branchie e solo in alcuni casi tramite polmoni o pieghe del mantello. Organo di locomozione speciale è costituito dal piede mentre il capo, ad eccezione dei Bivalvia e Scaphopoda, differenzia la parte anteriore del corpo. I Mollusca hanno per lo più vita breve: 1 3 4 anni, solo eccezionalmente raggiungono i 20 anni. La conchiglia protegge il corpo dei Mollusca e costituisce uno scheletro esterno che varia di forma e struttura a seconda delle classi. Vengono distinte 6 classi: Amphineura, Monoplacophora, Scaphopoda, Gastropoda, Bivalvia, Cephalopoda. Bivalvia

Gastropoda

Cephalopoda

Classe: BIVALVIA (Lamellibranchiata) Molluschi acquatici, microfagi, con conchiglia secreta dal mantello, costituita da una valva dx e una valva sx che proteggono le parti molli dell organismo. Mantello fissato alla conchiglia per mezzo di muscoli palliali più o meno marginali. Presenza di muscoli adduttori anteriori e posteriori e di legamento. Il piano di simmetria coincide con il piano di commessura (o piano di separazione) delle due valve. ANATOMIA: le parti molli sono costituite dalla massa viscerale, dai lobi del mantello, dal piede e dall apparato respiratorio. Massa viscerale. Occupa la regione dorsale interna della conchiglia; essa comprende: il sistema digerente, il sistema circolatorio, il sistema escretore, il sistema nervoso e il sistema riproduttore. Il sistema digerente è composto dalla bocca, situata sotto il muscolo anteriore; da uno stomaco, da un fegato piuttosto voluminoso e dall intestino con lo sbocco anale al di sopra dello muscolo posteriore. Il sistema circolatorio comprende il cuore circondato da una grande cavità pericardica, arterie, vene e vasi. Il sistema escretore caratterizzato da un paio di reni simmetrici rispetto all asse dell animale. Il sistema nervoso è composto da tre paia di gangli distinti e precisamente: ganglio cerebropleurale situato in posizione anteriore; g. pedale posto nel piede; g. viscerale situato posteriormente. Il sistema riproduttore è costituito da un paio di gonadi disposte simmetricamente nella regione dorsale della massa viscerale. I sessi possono essere separati e in alcuni casi vi è dimorfismo sessuale, oppure vi sono diverse forme di ermafroditismo: ogni gonade può produrre simultaneamente ovuli o spermatozoi, vi sono gonadi maschili e femminili distinte o le gonadi possono invertire ciclicamente il loro stato. Mantellum. La massa viscerale è isolata dalla superficie interna delle valve da due foglietti sottili che costituiscono il mantello. Il margine del mantello presenta tre pieghe, ognuna con una funzione distinta: la piega esterna secerne gli strati calcarei esterni della conchiglia e il periostraco; la piega mediana esercita funzioni sensorie; la piega interna è costituita per lo più da muscoli palleali fissati alla superficie interna

della conchiglia lungo la linea palleale con decorso più o meno parallelo al margine ventrale. I muscoli palleali agendo su questa piega controllano il flusso d entrata e d uscita dell acqua all interno della cavità del mantello. Questo flusso si diversifica in una corrente d entrata che porta ossigeno alle branchie e cibo alla bocca e una corrente d uscita che espelle i rifiuti e i prodotti della riproduzione. Apparato respiratorio. E costitutito nei bivalvi recenti da due paia di branchie o ctenidia, situate tra la massa viscerale e i lobi del mantello. Le branchie sono formate da un asse vascolare cavo con espansioni filamentose anch esse cave. Gli zoologi a seconda della struttura delle branchie classificano i Bivalvia in: Protobranchia, con filamenti larghi e semplici disposti su due serie da una parte e dall altre dell asse Filibranchia, i filamenti sono uniti da dischi ciliati Eulamellibranchia, i filamenti sono regolarmente uniti da giunzioni vascolari; gli spazi tra i filamenti assumono un aspetto fenestrato Septibranchia, le branchie sono riunite in un septum muscolare regolarmente bucato in cui circola l acqua. Apparato muscolare e legamento. I Bivcalvia sono provvisti di muscoli adduttori, palleali e pedali. I muscoli adduttori si estendono tra le due valve lasciandovi delle impronte simmetriche molto nette. Generalmente in ogni valva si osserva l impronta dell adduttore anteriore posta sopra la bocca e l impronta dell adduttore posteriore posta sotto l ano. I Bivalvia a seconda della presenza, assenza e della forma delle impronte muscolari si distinguono in: Dimiari: bivalvi con due impronte muscolari (isomiari = due impronte uguali ; eteromiari = impronte con dimensioni diverse) Monomiari: con un unica grande impronta muscolare, generalmente quella posteriore in posizione subentrale. I muscoli adduttori si oppongono all azione del legamento assicurando la chiusura delle valve per contrazione. Essi, per alcune specie, servono anche per lo spostamento dell animale: la contrazione rapida e brusca dei muscoli determina il battito delle valve con fuoriuscita dell acqua ai lati della cerniera e per reazione lo spostamento in avanti dell organismo. I muscoli palleali s inseriscono lungo tutta la linea palleale e servono a ritirare il margine del mantello. I muscoli pedali non sono sempre presenti e la loro posizione varia nei diversi generi; essi agiscono essenzialmente sui movimenti del piede. Legamento. I vari tipi di struttura che servono a congiungere le due valve dorsalmente vengono definiti legamento (ligamen). Esso è secreto dalla piega esterna del mantello ed è composto da conchiolina lamellare o fibrosa. Il legamento, nello stato di chiusura della conchiglia, rimane compresso e teso a seconda della sua posizione interna o esterna. Quando i muscoli adduttori si rilassano, il legamento, sfruttando la sua elasticità, ritorna in equilibrio determinado l apertura delle valve.

Legenda: Le quattro valve raffigurate sono tutte sinistre, a dispetto della diversa orientazione degli umboni. AREA CARDINALE (Cerniera) Si indica con area cardinale o cerniera la regione interna della valva immediatamente al di sotto dell umbone. Serve all articolazione della conchiglia, ossia guida l apertura e la chiusura delle valve e ne impedisce i movimenti laterali e rotatori. La cerniera è formata da

denti e fossette che si corrispondono reciprocamente sull una e sull altra valva. Nella maggior parte dei casi i denti sono originati da una piastra cardinale, più o meno robusta e sviluppata, sporgente al di sotto dell umbone. I denti vengono distinti in: denti cardinali, posti immediatamente al di sotto dell umbone; tendono ad irradiarsi dall apice e sono di solito in numero di uno o due denti laterali, con decorso parallelo al margine dorsale e a qualche distanza dall apice. La disposizione dei denti o più in generale le caratteristiche della cerniera sono elementi fondamentali per la sistematica dei Bivalvia. Si distinguono vari tipi di cerniera: Criptodonte: denti nascosti, cerniera primitiva Ctenodonte: denti seriali convergenti verso il centro della valva Actinodonte: denti seriali divergenti dall apice e più o meno allungati Taxodonte: fila ininterrotta di denti seriali, distribuiti su tutto il margine della valva Schizodonte: presenza di soli denti cardinali forti e crenulati; la valva sx presenta un dente mediano largo e bifido, la dx due denti lamellari limitati da una grande fossetta Isodonte: denti e fossette, rispettivamente due per valva, sono disposti simmetricamente da una parte e dall altra del resilifer che coincide con l asse della conchiglia (tra le più robuste) Pachiodonte: denti grossi, ridotti di numero (uno o due per valva), robusti, spesso deformati, amorfi: cerniera tipica di forme fisse Ciclodonte: privo o con piastra cardinale molto stretta che regge denti ricurvi e appuntiti Eterodonte: denti dissimili, poco numerosi (da uno a sette per valva) si irradiano dall umbone suddivisi in denti cardinali e denti laterali Disodonte: denti ridotti o atrofizzati Desmodonte: cerniera con rilievi e cavità non omologabili ai denti eterodonti. La disposizione dei denti sulla cerniera viene di solito riportata usando numeri arabi, romani e le lettere maiuscole e minuscole. I numeri arabi contraddistinguono i denti cardinali: numeri dispari per la valva destra (numeratore), numeri pari per la sinistra (denominatore); i denti anteriori vengono distinti con la lettera a, quelli posteriori con la lettera b, la linea o la virgola che separa i denti rappresenta una fossetta. I denti laterali sono indicati con le maiuscole A e P secondo se sono anteriori o posteriori, seguiti da un numero romano rispettivamente dispari per la valva dx e pari per la sx, contati dall interno verso l esterno.