Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera Pavimenti galleggianti Interposizione di materiale resiliente tra pavimentazione e solaio nudo Caratteristiche del materiale resiliente: Rigidità dinamica MN/m 3 (Elasticità) Resistenza a compressione Alto coefficiente di smorzamento Assorbimento d acqua Facilità di posa Imputrescibilità Resistenza meccanica Disconnessione tra pavimentazione e strutture verticali
Pavimento galleggiante Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera
Pavimento galleggiante Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera
Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera Esempi di corretta posa in opera
Risvolto corretto Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera
Risvolto corretto Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera
Risvolto lungo gli angoli Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera
Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera Resistenza a compressione
Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera Esempi di errata posa in opera
Risvolto scorretto Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera
Assenza di risvolto Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera
Assenza di risvolto Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera
Posa non continua Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera
Posa non continua Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera
Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera Assenza di risvolto Tubazione passante
Sistemi di isolamento RUMORI IMPATTIVI L nw RUMORI AEREI R w D 2m,nT,w D 2m,nT,w
RUMORI IMPIANTI Sistemi di isolamento A funzionamento discontinuo A funzionamento continuo
La normativa NEL CONCRETO COSA SIAMO TENUTI AD ISOLARE A E A B L nw RUMORI IMPATTIVI D 2m,nT,w RUMORI AEREI D C R w GARAGE
Scelta dei materiali : Progettazione Tipologia di solaio (Solaio nudo) Laterocemento (20+4 cappa) = 85 db Cemento Armato (20 cm) = 70 db Legno (2+4 cappa) = 90 db Predalles (4+16+4 cappa) = 82 db
L nw Solai di maggiore utilizzo Solaio laterocemento cm 18+4 Solaio laterocemento cm 20+4 Solaio laterocemento cm 24+4 Solaio predalle cm 4+14+4 Solaio predalle cm 4+16+4 L n,w =83 L n,w =81 L n,w =79 L n,w =80 L n,w =78 L W =20 L W =18 L W =16 L W =17 L W =15 Solaio predalle cm 4+20+4 L n,w =76 L W =13
Scelta dei materiali: progettazione Tipologia di Isolamento Pavimento Galleggiante Platea Desolarizzata Attenuazione Diretta
Scelta dei materiali: progettazione Isolamento con pavimento galleggiante Anticalpestio Vantaggi: Impianti già posati Tempo limitato di esposizione in cantiere Maggiore libertà nella posa delle tramezze Svantaggi Maggiore sfrido di materiale
Scelta dei materiali: posa Pavimento Galleggiante Banda Verticale (distacco Pavimento) Nastratura Banda Sottotramezza
Scelta dei materiali: progettazione Isolamento con platea desolarizzata Anticalpestio Vantaggi: Velocità e facilità di Posa Possibilità di contenere gli spessori Distacco soglie, finitura e battiscopa non necessario Possibilità di posa massetto unico Svantaggi Richiede maggiore attenzione nella posa delle tramezze ed impianti Esposizione prolungata del materiale in cantiere Scelta obbligata di materiali meccanicamente più resistenti
Scelta dei materiali: posa Sistemi di isolamento Platea desolarizzata Velocità di posa su solaio nudo
Scelta dei materiali: posa Sistemi di isolamento Platea desolarizzata: Posa degli impianti Resistenza al fissaggio degli impianti
Scelta dei materiali: progettazione Sistema di Isolamento per attenuazione diretta Anticalpestio Vantaggi: Utilizzabile in bonifica Contenimento degli spessori Veloce ed economico nel caso di pavimenti flottanti Svantaggi Risultati poco prevedibili con modelli di calcolo Collante e fugante più costoso
Tipologie costruttive, materiali isolanti ed accorgimenti di posa in opera Collanti Collante poliuretanico monocomponente spatolabile ed estrudibile per l incollaggio di ISOLGRAN e NOVAFLEX al massetto e delle pavimentazioni Contribuisce a migliorare l isolamento acustico tra sottofondo e rivestimento incollato
Scelta dei materiali: posa Sistemi di isolamento Attenuazione diretta Prove di posa in opera
Scelta dei materiali: progettazione Pavimento Galleggiante Materiale con L adeguato alla tipologia di solaio e funzione del peso del massetto Materiale con resistenza a compressione sufficiente a sostenere il peso del massetto ed eventuali carichi concentrati anche nel tempo Ecosilent OVER 3 mm di gomma riciclata e 5 mm di poliuretano
Scelta dei materiali: progettazione Platea Desolarizzata Materiale con L adeguato alla tipologia di solaio edi in funzione del peso del massetto Materiale con resistenza a compressione adeguata e resistenza meccanica sufficiente a resistere alla posa degli impianti e delle tramezze Ecosilent UNDER 6 mm di gomma riciclata e 5 mm di poliuretano
Scelta dei materiali: progettazione Attenuazione diretta Materiale con densità sufficientemente bassa tale da smorzare le vibrazioni dirette trasmesse dalla macchina a calpestio Isolnoise 6mm 6 mm di gomma riciclata densità 750 kg/m^3..ma anche abbastanza alta da resistere a carichi concentrati presenti sulle piastrelle
Sistema Eureka Solai in Legno Eureka 40 e 50 Isolamento rumori impattivi (calpestio) Isolamento rumori Aerei Eureka 40 (assito + cappa) Eureka 50 (solo assito)
Sistema Eureka Solai in Legno Eureka 40
Sistema Eureka Solai in Legno Eureka 50
Sistema Eureka: esempio applicativo Solai in Legno (Eureka 50) Posa degli impianti e del massetto alleggerito di rasatura Eureka disaccoppiato posato sull assito
Assito in legno 2 cm Eureka 50 Massetto rasatura impianti 5 cm (densità 1400Kg/mc) Finitura (piastrelle) Sistema Eureka: prove in opera Calpestio
Assito in legno 2 cm Eureka 50 Massetto rasatura impianti 5 cm (densità 1400Kg/mc) Finitura (piastrelle) Sistema Eureka: prove in opera Rumore Aereo
Calpestio Sistema Eureka: prove in opera
Rumore Aereo Sistema Eureka: prove in opera
Linea Ecosilent Pavimento Galleggiante Ecosilent UNDER 6 mm gomma 5 mm poliuretano
Linea Ecosilent Pavimento Galleggiante Ecosilent over 3 mm gomma
Linea Ecosilent Pavimento Galleggiante Ecosilent GOLD 5 mm gomma 20 mm poliuretano
Linea Isolnoise Attenuazione diretta Isolnoise 6 mm 6 mm gomma 750 kg/m^3
Linea Mix Pur Pavimento Galleggiante Mix Pur 5 5 mm poliuretano
Linea Aesse Pavimento Galleggiante AESSE 3300 8 mm poliuretano 2 mm guaina bituminosa
Linea Aesse Platea Desolarizzata/Pavimento Galleggiante Aesse 3000 2 mm guaina bituminosa 5 mm poliuretano Aesse 2200 2 mm guaina bituminosa 4 mm poliestere
Linea Novaflex Attenuazione diretta Novaflex 5 mm 5 mm gomma 750 kg/m^3
Linea Ecosilent :Prove in Opera Stratigrafia: Intonaco 10 mm Solaio bausta 20+4 cm Massetto alleggerito 10 cm Ecosilent over 8 mm Massetto sabbia e cemento 6 cm
Linea Ecosilent :Prove in Opera Platea Desolarizzata Stratigrafia: Intonaco 10 mm Solaio latero cemento 20+5 cm Ecosilent under 11 mm Massetto alleggerito 8 cm Pannello radiante 3 cm Massetto sabbia e cemento 8 cm Finitura in legno
Linea Ecosilent :Prove in Opera Pavimento Galleggiante Stratigrafia: Intonaco 15 mm Solaio bausta 20+4 cm Massetto alleggerito 10 cm Ecosilent gold 25 mm Massetto sabbia e cemento 6 cm piastrelle
Linea Ecosilent :Prove in Opera Attenuazione Diretta Pre-Trattamento: Solaio Laterocemento 20+4 Massetto rasatura impianti 8 cm Massetto sabbia e cemento 5 cm Piastrelle Post-Trattamento: Solaio Laterocemento 20+4 Massetto rasatura impianti 8 cm Massetto sabbia e cemento 5 cm Isolnoise 6mm Piastrelle
Sistema a doppia Parete termoacustico : Linea Confort Isolamento da intercapedine: Linea Confort
Sistema a doppia Parete termoacustico : Linea Confort Da dove partiamo. Forato da 8 doppio intonaco Forato da 12 doppio intonaco Semipieno 3 fori 25 cm doppio intonaco Rw= 39 db Rw= 42 db Rw= 49 db
Sistema a doppia Parete termoacustico : Linea Confort Isolamento da intercapedine: Linea Confort Facilità di posa Pannelli 2.90 mt Garanzia nei risultati (sormonto)
Sistema a doppia Parete termoacustico :NEW MIXM130 e NEW FASTICK GIPS Isolamento da intercapedine: NEW MIX M 130 Isolamento da intercapedine:newfastick Gips
Sistema a doppia Parete termoacustico : PLF44 e LG 28 Isolamento da intercapedine: LG 28 Isolamento da intercapedine: PLF 44
Sistema a doppia Parete termoacustico : Linea Confort -Prove in opera-
Sistemi a Parete per controplaccaggio: linea CG Sistemi di isolamento Struttura Cartongesso Linea C.G. Controplaccaggio
Sistemi a Parete per controplaccaggio: linea CG certificazioni NEW MIX M C.G. Forato da 8+ NEW Mix MCG doppia lastra
Sistemi a Parete per controplaccaggio: linea CG certificazioni NEW MIX M C.G. Forato da 8+ Mix MCG doppia lastra
Sistemi a Parete : Attenzione al tetto Sistemi di isolamento Copertura ventilata in legno con isolante termico acustico V E N T I L A Z I O N E V E N T I L A Z I O N E Camera Emittente Materiale fonoassorbente e fonoisolante Camera Ricevente
MAX T Sistemi a Parete : Attenzione al tetto
Apice Sistemi a Parete : Attenzione al tetto
MAX T Sistemi a Parete : Attenzione al tetto
COME SCEGLIERE O CONFRONTARE I MATERIALI Strumenti utili per la definizione dell isolante acustico da utilizzare: 1. Definizione destinazione d uso dell edificio (residenziale, alberghiero ecc. ecc.); 2. La tipologia di isolamento acustico (isolamento rumori aerei, rumori impattivi ecc.); 3. La stratigrafia nel dettaglio delle partizioni verticali (pareti) e orizzontali (solai) da isolare; 4. Gli spessori a disposizione per l intervento; 5. Le caratteristiche acustiche CERTIFICATE dei materiali; 6. Descrizione e/o confronto delle caratteristiche acustiche all interno delle voci di capitolato (D elta L w ed s t - R w ); 7. * Altre caratteristiche dei prodotti (resistenze compressione comprimibilità, resistenza a trazione, ecc.) e relative Norme di riferimento; 8. L ecosostenibilità e l impatto ambientale (Decreto 203); 9. La praticità di lavorazione vedi schede applicative (calpestabilità, dimensioni, pesi, tipo di posa, ecc.); 10. Il rapporto qualità prezzo.
Sistemi di isolamento PROGETTARE CORRETTAMENTE Elementi utili per una corretta e precisa progettazione acustica Partizioni verticali 1. 1. Stratigrafia Stratigrafia 2. 2. Spessore Spessore dei dei materiali materiali 3. 3. Tipologia Tipologia dei dei materiali materiali 4. 4. Densità Densità materiali materiali 5. 5. Percentuale Percentuale foratura foratura 6. 6. Dimensione Dimensione dei dei fori fori 7. 7. Tipo Tipo di di serramenti serramenti 8. 8. Presenza Presenza di di balconi balconi 9. 9. Aspetto Aspetto strutturale strutturale della della facciata facciata R w D2m, nt, w Solai 1. 1. Stratigrafia Stratigrafia 2. 2. Tipologia Tipologia di di solaio solaio 3. 3. Spessore Spessore intonaco intonaco 4. 4. Spessore Spessore solaio solaio 5. 5. Spessore Spessore cappa cappa coll. coll. 6. 6. Spessore Spessore mass. mass. all. all. 7. 7. Spessore Spessore mass. mass. fin. fin. 8. 8. Spessore Spessore rivestimento rivestimento 9. 9. Densità Densità dei dei materiali materiali L n, w
Isolamento acustico Isolamento da rumore aereo
60 55 50 45 40 35 30 25 20 15 10 5 0 Echostop o lamina di piombo? POTERE FONOISOLANTE [LPS] decibel [db] 20 25 32 40 50 63 80 100 125 160 200 250 315 400 500 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3150 4000 5000 6300 8000 10000 Frequenze [Hz] piombo Echostop Piombo da 6 kg/mq echostop da 6 kg/mq
Isolamento termico
Requisiti delle prestazioni energetiche degli edifici Decreto n 192 19/08/2005 Trasmittanza termica delle strutture verticali opache Zona Climatica Dall 1 Dall 1 gennaio 2006 gennaio 2009 U (W/m 2 K) U (W/m 2 K) A 0.85 0.72 Trasmittanza termica delle strutture orizzontali opache Zona Climatica Dall 1 Dall 1 gennaio 2006 gennaio 2009 U (W/m 2 K) U (W/m 2 K) A 0.80 0.68 B 0.64 0.54 B 0.60 0.51 C 0.57 0.46 C 0.55 0.44 D 0.50 0.40 D 0.46 0.37 E 0.46 0.37 E 0.43 0.34 F 0.44 0.35 F 0.41 0.33
a = λ ρc Polisitrene τ = Diffusività termica S a S= SUPERFICIE DELL INVOLUCRO EDILIZIO Lana di vetro Lana di roccia Schiuma PU Calcestruzzo Mattone poroso Fibra Legno 0 0,2 0,4 0,6 0,8 1 1,2 1,4 a τ Diffusività termica: velocità con cui un materiale scambia il calore. Costante di tempo: tempo che un involucro edilizio impiega per rispondere ad una variazione di temperatura Conduttività [W/mK] Diffusività [mq/s]
Interventi correttivi: Correzione del comportamento igrometrico Freno al vapore: materiale di opportuno spessore in grado di rallentare il passaggio di vapore (ridurre gradatamente la pressione reale del vapore) Barriera al vapore: materiale di opportuno spessore in grado di impedire il passaggio del vapore (ridurre drasticamente la pressione reale del vapore) Manto traspirante: materiale con un basso valore di spessore equivalente dello strato d aria (alta permeabilità) ma in grado di impedire il passaggio di acqua dall esterno
Scelta della stratigrafia Proprietà igrometriche di un materiale: Permeabilità al vapore δ Resistenza alla diffusione µ Spessore equivalente dello strato d aria s d N.B. Lo spessore dello strato d aria equivalente deve avere valori decrescenti dall ambiente interno a quello esterno, separati dalla struttura
VALORI A CONFRONTO MATERIALE SPESSORE mm VALORE µ Colonna acqua (valori) Sd = µ mm = mt ARIA 1 Nulla FIBRE MINERALI 20 2 Scarsa 0,04 SUGHERO 20 10 Scarsa 0,2 POLISTIRENE ESPANSO 20 50 Buona 1 POLISTIRENE ESTRUSO 20 150 Ottima 3 FIBRA DI LEGNO GUTEX 20 5 Scarsa 0,1 FILM IN PVC 0,2 50.000 Elevata 10 MANTI BITUMINOSI 3 80.000 Elevata 240 PE bassa densità LDPE 0,3 450.000 Elevata 135 ECOFIL 04 ECOFIL 05 0,4 0,5 45 10 mt 2 mt 3 < 0,02 0,05 ECOVAP 0,3 60.000 Ottima < 19
Casa Klima Dal 12 Gennaio 2005 per legge provinciale del Sud Tirolo - Alto Adige, nella Provincia Autonoma di Bolzano, di ogni nuovo edificio viene calcolato e certificato l'indice termico che rappresenta con una buona approssimazione la quantità di energia che è necessario fornire (all'edificio) per mantenerlo ad una temperatura interna di 20 C. I consumi sono riferiti ai metri quadrati di superficie abitabile e ad un periodo di un anno. Ai fini dell'ottenimento della dichiarazione di abitabilità, le classi ammesse sono le seguenti: - classe C, quando l indice termico è inferiore ai 70 kwh/mq l anno. - classe B, quando l indice termico è inferiore ai 50 kwh/mq l anno; - classe A, quando l indice termico è inferiore ai 30 kwh/mq l anno; - classe Gold (casa passiva) quando l indice termico non supera all anno i 10 kwh/mq l anno;
Casa Klima Il sistema di classificazione (che riprende in tutto e per tutto quella che caratterizza gli elettrodomestici) è particolarmente pratico ed efficace in quanto, grazie ad un'ottima campagna di informazione, in Sud Tirolo è oramai noto a tutti che 70 kwh equivalgono (con buona approssimazione) a 1 litro di gasolio o, in alternativa, ad 1 metro cubo di metano. La classificazione, avendo valore ufficiale, prevede necessariamente una omologazione, quindi prende come riferimento i dati climatici di Bolzano. Al lato pratico si parla di: - classe C = casa da 7 litri. - classe B = casa da 5 litri. - classe A = casa da 3 litri. - classe Gold (casa passiva) = casa da 1 litri.
Casa Klima Avere un'idea di cosa voglia dire tutto ciò è molto semplice. Un'abitazione di Classe C di 100 mq di superficie abitabile consumerà a Bolzano 100 x 7 = 700 litri di gasolio (o metri cubi di metano) in un anno: in pratica la metà di quanto ammesso dalla Legge 10/1991 in vigore nel resto dell'italia. La cosa più interessante è che il progetto Casa Clima - KlimaHaus dimostra la convenienza economica delle case a basso consumo. Sebbene consumi la metà, un'abitazione di Classe C infatti dal punto di vista economico non è più impegnativa di una realizzata secondo Legge 10/1991. In Sud Tirolo, dopo appena un anno dall'entrata in vigore della nuova legge, la Classe C viene spesso addirittura "snobbata", tant'è che alcuni importanti imprese edili realizzano abitazioni a partire dalla Classe B ed alcune addirittura costruiscono solo in Classe A o Gold (case passive).
Edifici ad alta qualità energetica È stata definita una classificazione in sette classi in base al fabbisogno di calore, cioè il calore che deve essere fornito all ambiente riscaldato per mantenere la temperatura di progetto dello spazio riscaldato. La classificazione, riportata in Tabella, rispecchia l orientamento comunitario prevalente di adottare uno schema unitario mutuato dalla classificazione degli elettrodomestici, peraltro già adottata in Austria e dalla Provincia Autonoma di Bolzano per la certificazione Casa Clima. Essa prevede le seguenti classi di fabbisogno di calore: Classe Classe A Classe B Classe C Classe D Classe E Classe F Classe G Fabbisogno di Calore 30 kwh/m 2 anno 50 kwh/m 2 anno 70 kwh/m 2 anno 90 kwh/m 2 anno 120 kwh/m 2 anno 160 kwh/m 2 anno 160 kwh/m 2 anno
C = Parametri Termici Capacità termica del materiale Definizione La Capacità termica del materiale, è il calore necessario da fornire ad un materiale del peso di 1Kg per far innalzare la sua temperatura di 1 K Ci permette di capire se stiamo parlando di un buon o cattivo accumulatore di calore: Più il valore di ρ è grande più il materiale è un buon accumulatore di calore. La sua unità di misura è il kj/kg K
Resistenza e Trasmittanza La resistenza termica è una grandezza fisica che misura la capacità di un materiale o di un insieme di materiali ad opporsi al passaggio di calore. R = S λ S= Spessore del materiale misurato in metri. λ= Conduttività termica Nel caso in cui la struttura sia costituita da una serie di materiali Parete doppia il valore della resistenza è data dalla somma dei valori delle resistenze di ogni singolo elemento che costituisce la parete. L unità di misura di R è m 2 K/W
U Resistenza e Trasmittanza La trasmittanza è l inverso della Resistenza λ = 1 S= = metri. Spessore del materiale misurato in R S λ= Conduttività termica R= Resistenza Nel caso in cui la struttura sia costituita da una serie di materiali Parete doppia il valore della Trasmittanza è data dalla somma dei valori delle Trasmittanze di ogni singolo elemento che costituisce la parete. L unità di misuta di U è il W/m 2 K
Interventi correttivi: Correzione del comportamento igrometrico Freno al vapore: materiale di opportuno spessore in grado di rallentare il passaggio di vapore (ridurre gradatamente la pressione reale del vapore) Barriera al vapore: materiale di opportuno spessore in grado di impedire il passaggio del vapore (ridurre drasticamente la pressione reale del vapore) Manto traspirante: materiale con un basso valore di spessore equivalente dello strato d aria (alta permeabilità) ma in grado di impedire il passaggio di acqua dall esterno
Scelta della stratigrafia Proprietà igrometriche di un materiale: Permeabilità al vapore δ Resistenza alla diffusione µ Spessore equivalente dello strato d aria s d N.B. Lo spessore dello strato d aria equivalente deve avere valori decrescenti dall ambiente interno a quello esterno, separati dalla struttura
Quadro temporale Decreto del 27/7/2005 Con il 192 l Italia recepisce i contenuti della direttiva 2002/91/CE (ottobre 2005) Il DLGS 311 modifica ed integra DLGS 192 che prevede la pubblicazioni di alcuni decreti.(2006) Il DPR 59 è il primo di questi decreti.(2009)
Finalità Decreto 27/07/2005 Il decreto definisce i criteri generali tecnico-costruttivi al fine di favorire ed incentivare l uso razionale dell energia nella produzione o nell utilizzo di manufatti. Ambito d intervento Il decreto si applica agli edifici di nuova costruzione e agli edifici oggetto di ristrutturazione per l edilizia sovvenzionata e convenzionata nonché per l edilizia pubblica e privata. Requisiti di risparmio energetico per edifici di nuova costruzione Art.3 Per tutti gli edifici di nuova costruzione vanno minimizzati consumi di energia primaria anche attraverso: L utilizzo ottimale di materiali componenti e sistemi per raggiungere adeguati livelli d isolamento termico e di inerzia termica dell involucro dell edificio.
Decreto 27/07/2005 Art. 4 Definizione degli indicatori prestazionali per edifici nuovi e relativi limiti ammissibili. 1. Il progettista redigerà una relazione tecnica, conforme a quanto previsto nelle istruzioni tecniche al presente decreto, in cui deve dimostrare la rispondenza delle scelte progettuali in termini di materiali, componenti e sistemi. In particolare dovrà fornire la caratterizzazione termica dei materiali e dei componenti dell edificio attraverso la determinazione del valore di trasmittanza (U) e di inerzia termica (smorzamento e sfasamento termico.) 2. Il valore del coefficiente di dispersione termica per trasmissione Cd non deve risultare superiore a quello riportato nella tabella 1. 3. Alfine di agevolare l attuazione di suddette norme, le strutture perimetrali portanti e non, tamponamenti verticali ed i solai intermedi non sono considerati nei computi per la determinazione dei volumi oltre i 25 cm dei 30 cm massimi per i tamponamenti e le coperture, e oltre i 15 cm dei 30 cm massimi per i solai. 4. Tali valori valgono anche per le altezze massime, per le distanze dai confini, fra gli edifici e dalle strade, fermo restando i valori minimi dettate dal legislatore nazionale
Finalità: Decreto n 192 19/08/2005 Stabilisce i criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici contribuendo a conseguire gli obiettivi posti dal protocollo di Kyoto. Ambito di intervento: Il decreto si applica agli edifici di nuova costruzione e agli edifici oggetto di ristrutturazione fatto eccezione a quelli recante il codice dei beni culturali e del paesaggio, i fabbricati industriali artigianali ed agricoli non residenziali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze produttive, e tutti i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore ai 50 metri quadrati. Certificazione: Entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto 08/10/2005 tutti gli edifici che ricadono nell ambito dell intervento verranno dotati da parte del costruttore di un attestato di certificazione energetica. Sanzioni: Sono previste sanzioni per il Progettista, Il direttore dei lavori, Il proprietario o Conduttore dell immobile e costruttore.
Requisiti delle prestazioni energetiche degli edifici DPR 59/09
DPR 59/09 Requisiti delle prestazioni energetiche degli edifici Tabelle analoghe per pavimenti verso locali non riscaldati Chiusure trasparenti e vetri
Requisiti delle prestazioni energetiche degli edifici DPR 59/09
a = λ ρc S= SUPERFICIE DELL INVOLUCRO EDILIZIO Polisitrene Lana di vetro Lana di roccia Schiuma PU Calcestruzzo Mattone poroso Fibra Legno τ = Diffusività termica S a 0 0,2 0,4 0,6 0,8 1 1,2 1,4 a τ Diffusività termica: velocità con cui un materiale scambia il calore. Costante di tempo: tempo che un involucro edilizio impiega per rispondere ad una variazione di temperatura Conduttività [W/mK] Diffusività [mq/s]
GRAZIE PER L ATTENZIONE AETOLIA VZ SLR